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Evan e Shirley

Last Update: 12/21/2008 4:07 PM
12/21/2008 4:07 PM
 
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Contratto di Matrimonio
Evan [Salone-interno] In piedi, di fronte al camino e dando le spalle all’ingresso, osserva assorto le ultime fiammelle che si levano da un plico di pergamene ormai quasi completamente bruciate. Per l’occasione tutti i candelieri sono stati accesi sì da far diminuire la cupezza del salone. Il massiccio tavolo che troneggia nella stanza è parzialmente ingombro di carte: al di sopra di queste un ritratto in carboncino della Duchessa. Indossa una lunga tunica in seta, riccamente ricamata, che ricopre la camisa e le brache di semplice tessuto scuro. In vita cinge una cintura cui è agganciato una minuta scarsella ed un piccolo coltello. I lunghi capelli neri sono ben pettinati e raccolti, un lacciolo di morbida pelle li lega all’altezza della nuca.
10:31 Shirley [Corridio/Scortata >Salone] ‹‹Con la mente ancora annebbiata dal sonno profondo in cui era comodamente immersa fino a quando..?Meno di un ora fa..?Forse,poco più,poco meno.Odia doversi alzare così presto,non riesce a fare due più due,e nemmeno mettere in fila i piedi uno davanti all’altro,eppure guarda cosa le tocca fare.E’ arrabbiata,è nervosa,è stizzita..?Tutto questo e quant’altro,mentre cammina lungo il corridoio che conduce al salone e avvolta dal suo Kimono.Scarpette nere con clacquette che le danno quel centimetro in più,mantella e viso che la dice lunga su quanta voglia abbia di esser qui,affiancata da due guardie,musone da mattina a sera.Cosa le tocca sopportare..?Scuote il capo,lasciando che i riccioli dorati scendan copiosi e selvaggi,storce il musino in una smorfia di disgusto,e lascia volutamente che le scarpe faccian un gran rumore di Clac clac clic.Serrati i pugnetti dentro le tasche della mantella,tesa come la corda della sua Viella che dietro con se non porta,figuriamoci se vuol deliziare pure costui.Fin quando si trattava degli indovinelli ben venga,ci guadagnava,per il resto vorrebbe solo incendiare il castello e tutti quelli che ci son dentro››Sputupumbumbum‹‹lascia andare in un flebil sussurro dalle rosee labbra di ragazzina impertinente.Si appunto vetriolo e via e fa saltare tutti››
Evan [Salone-interno] afferra con la mano destra l’attizzatoio e, con questo, smuove delicatamente le braci che si stanno spegnendo. I rossi barbagli che scaturiscono dalle braci illuminano la sua figura ed il volto ora visibile anche dall’ingresso lasciato aperto: il viso è regolare, ben sbarbato, con lineamenti giovanili e gradevoli, sopracciglia marcate e gli occhi sono scuri. Le orecchie sono lasciate volutamente scoperte in modo che non vi siano dubbi sul fatto che in lui scorra sangue elfico. Un sonoro ticchettio di passi affrettati nel corridoio gli fa volgere il viso in direzione dell’ingresso mentre ripone l’attizzatoio accanto al camino, lo sguardo si porta sull’entrata del salone presidiato dalle solite due guardie


10:49 Shirley [Fronte Porta Salone] ‹‹Ovvio che la sua speranza sia che nella notte un colpo al cuore se lo sia portato via e preso da Asteria ,e non ci sia adesso ad attenderla ,embeh,vedova ancor prima di sposarsi,sarebbe bello esser definita Duchessa di malasorte.Sbruffa un po’ gonfiando le guanciotte,e poi giunta dinnanzi al Grande Portone,attende che venga annunciata.Scalpita con la manca gamba,non certo perché non vede l’ora di vederlo,ma perché non vede l’ora che finisca sto strazio e andar via ancor prima che cominci.Sfila le mani dalla tasca e Si sistema i capelli sconfusionandoli ancora di più di quanto non lo siano,sembra esser stata punta da una razza.E al fin ecco arrivare il fatidico momento,le Ante si aprono,mani che porta davanti al grembo,statuaria,impettita,e un finto incerato sorriso adesso dipinge sul viso.Ma gli occhi son vuoti e spenti,così come l’alma sua che ora come ora più che spenta è lava in ebollizione,avesse vetriolo in corpo si farebbe saltare volentieri.Non muove passo all’Interno indugia,mentre spunta fuori l’angioletto suo sulla spalla a ricordarle che è sempre in tempo a fare marcia indietro e scappare››
10:58 Evan [Salone-interno] ‹‹riconosce la ragazzetta sulla soglia ben prima che le guardie ne annuncino l’arrivo›› Duchessa Shirley…‹‹muove due passi in direzione della fanciulla appena palesatasi›› è un piacere ed un privilegio poterVi incontrare ‹‹porta la mano destra al petto ed accenna un inchino›› Sono felice che abbiate trovato il tempo ed il modo di venire sin qui, sono sicuro che i Vostri impegni siano pressanti. ‹‹la guarda ora direttamente negli occhi, l’espressione è tranquilla mentre valuta con la rapidità ed accuratezza acquisita a Corte, ogni singolo dettaglio della sua Promessa›› Vi prego di volerVi accomodare ‹‹allarga il braccio destro ad indicare una poltroncina›› Desiderate che Vi faccia portare qualcosa? Una tisana?

11:08 Shirley [>Divanetti] ‹‹Eccolo,ora lo vede finalmente,vede colui che dovrebbe renderla felice e invece è peggio che la morte in questo istante.Seppur fosse bello,non lo vedrebbe nemmeno,no ora vede l’immagine speculare di un demone che si avvicina a lei,e che par voglia divorarla con le sue fauci,come il lupo cattivo di quando era piccola,ecco uguale,il lupo e l’agnello o la pecorella smarrita.Smarrita..?No lei non lo è,anzi fiero e altero da abile attrice consumata ormai quale è,non mostra adesso i suoi veri intenti,ossia tagliargli quelle orecchie a morsi,no,peggio peggio.Ma lascia che or la sua mente si liberi,quel tanto che basta per consentirle almeno di capire con chi ha a che fare.Sicuramente con uno che sa fare gli indovinelli,e solo dopo aver soltanto accennato con il capo un inchino e null’altro più,non si concede agli “estranei”,avanza ancor di qualche passo,per poi voce chiara,non squillante lasciar che come melodia si diffonda in quel salone››Ludi et Jòia‹‹inarcando di poco il sopracciglio destro,e le verrebbe pure uno sbadiglio,se non fosse che lo trattiene per etichetta››Nulla grazie,‹‹ancora passi muove verso i divanetti passando al di lui fianco,che possa odorare con il suo fine naso,che di un ragazzina si tratta ancora che puzza di latte,per poi fermarsi poco vicino le poltroncine e lasciar or sfilare la mantella di dosso,e attende che quantomeno abbia la grazia di prenderla,non si fa così tra nobili forse..?››

11:22 Evan [Salone-interno>poltroncina] ‹‹un sorriso appena accennato vien rivolto alla nobile ragazzetta mentre afferra la mantella, il self control acquisito a Corte si manifesta anche con l’espressione serena che cerca di mantenere›› Potete andare, la conversazione è privata ‹‹dice rivolto alle guardie, poi torna a guardare direttamente negli occhi la giovane Duchessa›› Ludi et…joia? Immagino sia un Vostro modo di salutare, madonna…‹‹attende che la giovane si accomodi, quindi si siede a sua volta su una poltroncina›› Duchessa…futura sposa…desidero rompere gli indugi. Vi ho chiesto un incontro per poterVi conoscere e per definire, sin da ora, gli accordi del contratto che ci legherà. ‹‹il tono è pacato e fermo›› e per capire esattamente quali siano i sentimenti con i quali vi accostate a questo…evento. Vedo che siete giovanissima, appena entrata in età da marito. Non desidero forzarvi la mano ma solo che i termini siano ben chiari tra noi.

11:31 Shirley [>Divanetti] ‹‹Vorrebbe sparire,si sparire dalla faccia della terra,ma non ha la bacchetta magica,indi per cui Si volta ora con un elegante movimento,quasi danzasse sulle punte,e stesse per impostare una piroette,e abbozzando un altro falso sorriso››Privilegio dite..?Un piacere potrei anche capirlo,un privilegio non saprei,‹‹senza sedersi ancora,rimane in piedi,osserva,scruta,ascolta tutto,anche la più piccola inflessione tonale di quel mezzo sangue che ha di fronte a se,che dovrebbe divenirle marito,compagno per la vita.Meglio non pensarci.Si siede l’Apocrisario senza nemmen sapere se lei l’avrebbe fatto,forse troppe cose scontate si danno di questa ragazzina››Si è il saluto della mia gilda,mi spiace che ve ne siate già scordato‹‹reclina il capo di poco sulla destra,e ancor non accenna a sedersi››Le mie risposte ai vostri indovinelli son sempre state anticipate da questo saluto,son Primo Bardo ancor prima che Duchessa‹‹atono il tono,senza alcuna espressività,senza emozione,senza nulla proprio››Dicevo quindi‹‹notando comunque che ei cerca di mantenere quel suo modo,quasi forzato forse,che voglia pure lui ucciderla come vorrebbe lei..?››Privilegio poter avere tra le mani una poco più che bambina..?Non fatevi ingannare dall’età,ma io di donna ho poco se non nulla‹‹ironica nel suo dire,e solo ora si appronta per sedere,cercando di celare con la mandritta lo spacco del Kimono,prendendone il lembo,per non far vedere le grazie esili di un fiore che vuole essere reciso o che già lo è nel cuore››
11:48 Evan [Salone-interno>poltroncina] ‹‹fraintese le intenzioni di sedersi della donna, si solleva dalla poltrona›› Scusate la scortesia, avevo avuto l’impressione che steste per sederVi ed avete ragione anche sulle missive, confesso la mia mancanza e la mia memoria labile, chiedo venia. ‹‹china per un istante il capo a sottolineare le scuse che sta rivolgendo alla Duchessa›› Che non siate pronta ad un passo come questo è palese…siete così giovane! Eppure la ragion di Stato, il volere del Principe e la convenienza sociale lo impongono ‹‹parla con tranquillità non distogliendo mai lo sguardo, il tono è pacato ed il tutto è mediato dall’uso del Galateo acquisito a Corte›› Privilegio poterVi conoscere, poter acquisire, grazie a codesto matrimonio, il rango nobiliare che mi viene imposto dal mio incarico. ‹‹le sorride con simpatia ora mentre abbassa il tono della voce›› Anche i muri hanno orecchie qui ma desidero davvero parlar chiaro: voi necessitate di un marito ed io di una carica nobiliare…oro e potere sono già in mio possesso e, per quanto siate graziosa, non sareste stata certamente la donna che avrei voluto impalmare. ‹‹accenna al camino ormai spento›› Lì vi è il mio passato…

12:03 Shirley [>Divanetti] ‹‹Schiena dritta,mani che congiunge sopra le gambe,ferma la posa,senza alterigia alcuna,solo la posa di una ragazzina che deve affrontare il matrimonio come fosse un contratto da stipulare,e cosa ne può sapere lei di contratti,lei che ha visto solo il matrimonio d’amore dei suoi genitori e adesso si trova qui quasi a dover firmare degli accordi.Socchiude gli occhi sol per qualche istante,quasi volesse estraniarsi da tutto questo,o forse solo con la speranza che riaprendoli tutto ciò si riveli esser stato un incubo,e risvegliarsi nel suo giaciglio,in Italia,con sua madre e suo padre.Li riapre ma nulla,e ancor le azzurre iridi dai verdi riflessi cangianti osservano il futuro marito,e non si meraviglia delle sue parole,no di certo,o forse sperava in cuor suo che davvero potesse dirle Vi amo,per render tutto meno tragico-comico..?No e cosi anch’ea farà lo stesso››Mi sembra di vivere in una tragedia dal retrogusto comico,Sir Evan,‹‹ forse più sereno il tono seppur sempre marcata e decisa viene pronunciata ogni singola parola,››Cosa volete che vi risponda Sir Evan..?Che non provo amore alcuno..?Credo sia chiaro nevvero..?Dovrei diverlo in rima forse,magari renderebbe meno amaro questo momento‹‹rischiarando di poco la voce,che le par le si strozzi in gola,poiché saliva non ne tiene più››Non son la donna che volevate,e Voi non siete chi desio,poiché nessuno avrei voluto ne ora ne mai,dovrei considerarVi forse Tutore più che marito,e di grazia ditemi,‹‹or dritta al punto››Questo contratto prevede che debba anche esser consumato questo matrimonio..?Perchè se così fosse,dissento subito,piuttosto Sir Evan,son chiara,mi chiudo dalle Domenicane in Italia,suora di clausura,‹‹ecco ora l’ha detta tutta,e attende,giocando con le dita tra loro,serrandole,e arzigogolando poi,muovendo il capo un po’ a destra e un po’ a manca,lasciando che i boccoli le cadan sulle rosee gote››
12:15 Evan [>poltroncina] No…niente clausura, Non desidero questo per nessuno! ‹‹torna a sedersi e le sorride con comprensione, con un sospiro prosegue›› Cercate di capirmi Duchessa ed io proverò a far lo stesso con Voi. Sono l’Apocrisario del Castello, il Principe mi impone il matrimonio come a Voi è imposto dal Vostro rango. Nonostante il mio incarico fatico a non parlar chiaro…sono stato per molto più tempo nei boschi o nei campi dei mercenari piuttosto che a Corte, pertanto, quando ho un interlocutore della Vostra intelligenza, mi permetto di evitare inutili fronzoli ‹‹armeggia per pochi istanti alla scarsella che tiene in vita e ne estrae un piccolo anello che porge alla Duchessa›› E’ solo un presente, un modo tradizionale per suggellare il nostro accordo, Vi prego di volerlo accettare ‹‹una breve pausa ed il tono della voce torna nuovamente ad abbassarsi›› Il contratto non prevede alcun incontro troppo …intimo. Esistono unioni sterili, lo sapete bene! Che sia chiaro Duchessa, io non Vi importunerò in alcun modo e Voi, di contro, non dovrete mai darmi motivi di pentimento. Il nostro è un matrimonio combinato ed io, per quanto ami la mia libertà, amo di più il mio collo! I nostri incontri saranno solo formali…non amo pargoli schiamazzanti per casa, perciò fate pure ciò che volete ma badate a non mettere al mondo bastardi.

12:25 Shirley [>Divanetti] ‹‹Attende quella risposta come fosse la sua ultima speranza o quantomeno scusante ottima per alzarsi di li e rifiutare tutto,sparire,cancellare se stessa con un colpo di spugna.Magari si rifiutasse di non consumare il matrimonio,che tutti gli Dei lo volessero,e invece arriva la mazzolata tra capo e collo,e come in un commedia burlesca,immagina la mannaia sulla testa,che le mozza il capo e che rotola lungo tutto il tratto fino ai piedi dell’Apocrisario,e che con gli occhi aperti e la lingua di fuori lo guardin.Immagini che però passano,scivolano per poi di nuovo attentamente proferir ultimo verbo verso Sir Evan››E sia‹‹alzandosi or dal divanetto,con quella sua solita eleganza da ballerina,‹‹tanto la via per l’Italia la può prendere quando vuole si imbarca e chi si è visto si è visto,quando sarà stufa di questa pressione che le viene imposta,lo farà eccome.Adesso si tiene questo peso sullo stomaco,questa croce sulla schiena,così come i suoi intenti di far saltare se stessa con il vetriolo e pure il castello,ora li mette in un angolino della mente,in un cantuccio››Devo firmare qualcosa..?‹‹chiede senza tanti giri di parole,accennando un solo sorriso››Son almeno lieta che riusciate a capire,solo questo,‹‹mani sovrapposte portate al grembo, e ancora attende,in piedi questa volta,perché spera di esser congedata quanto prima,sta diventando insofferente››Di bastardi ne è pieno il mondo‹‹a chi si riferisce non è dato a sapersi,forse a chi le sta imponendo tutto questo››non ci tengo a metterne alla luce altri,casta fino alla morte‹‹e null’altro più aggiunge››

12:37 Evan [Salone-interno] ‹‹si alza a sua volta cercando di anticipare la Duchessa›› Bene Duchessa, sono certo che non Vi saranno problemi di sorta tra noi. Solo incontri formali ed ufficiali almeno fino a quando la ragion di Stato non imponga una discendenza…ma confido di poter evitare tutto ciò. ‹‹Afferra la mantella della Duchessa con entrambe le mani offrendole il suo aiuto per indossarla›› Non Vi voglio trattenere oltre, ho già abusato sin troppo della Vostra pazienza. Vi prego solo di meditare su quanto ci siamo detti quest’oggi..‹‹la guarda nuovamente›› spero si possa dar inizio ai preparativi per il matrimonio. ‹‹il tono è tornato formale, l’espressione sempre cordiale››

12:44 Shirley [>Divanetti/Fronte Evan] ‹‹Quanto ancora deve aspettare..?Se le crescesse la barba sarebbe già lunga fino ai piedi,che costui ancora non si muova a mandarla via.E adesso che fa..?Cerca di mantenere il controllo,stringendo quell’anello che vorrebbe farlo ingoiare al Principe,ma evita ora di mostrare questo suo lato omicida che sta nascendo dentro di lei,e sol un cenno del capo,come ennemesimo inchino,lascia che l’aiuti a indossare la mantella,voltandosi di schiena a lui,e sperando di non sentir troppo il contatto delle sue mani,che già la vicinanza la infastidisce,l’odore pure,e anche quelle orecchie a punta non son da meno.Indossata la mantella,nuovamente si volta per donar sguardo ad ei dal suo metro e cinquanta di altezza,alzando di nuovo la testa››Se non vi è sgradito mi occuperò di tutto io,è pur sempre il mio matrimonio,che almeno gli altri possano divertirsi,meglio di quanto potremmo farlo Noi no..?‹‹per poi con garbato e gentil tono››Ludi et Jòia,non vi disturbate conosco la strada‹‹attende risposta,e solo dopo prenderà la via dell’uscita da quel posto per lei così claustrofobico che le sta attanagliando la gola››
12:55 Evan [Salone-interno] Sono d’accordo con Voi, siete certamente più indicata di me in codeste faccende. Attenderò Vostre nuove a Corte. ‹‹poggia la mantella sulle spalle della ragazzina evitando quanto più possibile il contatto fisico›› In Avil et…joia Vobis madonna. ‹‹segue con lo sguardo l’esile figura della ragazzetta fino alla porta›› Fino alla morte…davvero giovane la fanciulla!‹‹mormora tra se senza emettere fiato, poi si dirige al tavolo e vi prende posto rimettendo mano ai cartigli sparsi››. Chiudete le porte, voglio restar solo! ‹‹con questa frase apostrofa, a voce alta, le due guardie poi rimane ad osservare il ritratto della sua futura moglie››

''Il passato non è,
ma se lo pinge la vana rimembranza,
Il futuro non è,
ma se lo finge la credula speranza,
Il presente sol è,
ma d'un baleno fugge dal nulla in seno
tal che la vita è appunto
una Memoria, una Speranza, un Punto"
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