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GUIDA PER L'ANDAMENTO DELLA CURA

Last Update: 7/4/2008 1:55 PM
7/4/2008 1:55 PM
 
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prof. Torresani
GUIDA PER I PAZIENTI AFFETTI DA ALLODINIE (NEUROPATIE)
Prof. ClaudioTorresani

Come le è stato spiegato, la sua malattia è una infiammazione di fibre nervose.



Tale infiammazione provoca:
-dolore alla pelle (avvertibile solo se la pelle viene stimolata)
-dolore muscolare (dolore spontaneo)

-Il dolore muscolare (spontaneo) viene avvertito tra alti e bassi, è molto variabile e può cambiare ogni giorno perché viene influenzato da molti fattori esterni. Infatti:

-viene peggiorato da:ansia, sforzo fisico, freddo
-viene migliorato da: caldo, tranquillità, riposo.
Inoltre, il dolore muscolare può persistere (per 1-2 settimane) anche dopo che la malattia è guarita (e la pelle non fa più male). Per questo motivo il dolore spontaneo (muscolare) è un riferimento molto impreciso che provoca solo confusione.

- Il dolore alla pelle (provocato sollevando una piega di cute e sottocute) non viene influenzato da fattori esterni e rimane piuttosto costante. Per questo motivo, il dolore che si avverte sollevando la cute costituisce un riferimento preciso.

Per capire come va la malattia, come procede la cura e come comportarsi coi farmaci occorre avere un riferimento preciso, un indicatore che rappresenti la situazione in modo oggettivo e sicuro.

Per quanto detto sopra, la pelle costituisce l’unico riferimento preciso ed affidabile per cui è indispensabile tenere la pelle come riferimento.
Per far questo, occorre verificare il dolore che si avverte sollevando la pelle tutti i giorni.

COME:
Pinzare con due dita e sollevare una piega di cute e sottocute la più ampia possibile, premere con una discreta forza e tenere sollevata la piega per almeno 1 minuto.

E’ una cosa, apparentemente, difficile, ma, per guarire, occorre verificare costantemente l’andamento della malattia (e della cura) sollevando la pelle. Con un po’ di esercizio la pelle diventa una fonte di informazioni preziose (per non dire indispensabili).
Come sto? Se interroghi la pelle puoi avere delle risposte di una precisione sorprendente.

La nostra pelle ci da informazioni precise sul dolore.

Come sollevare una piega:
1. Sollevare una piega abbondante di cute e sottocute (adipe sottocutaneo)

2. Premere le dita (pollice e indice) con una certa forza

3. Tenere sollevato per circa 1 minuto

Valutare come si comporta il dolore tenendo sollevata una piega cutanea per circa 1 minuto:

Le possibilità sono solo 4:

Il dolore può: 1. avere la tendenza a diminuire
2. avere la tendenza ad aumentare
3. essere stabile
4. essere assente (o quasi).
Altre possibilità non ne esistono.


Vediamo, in dettaglio, le quattro possibilità:

1. Il dolore è stabile: Il dolore è medio/forte, inizialmente può tendere ad aumentare ma poi si stabilizza e rimane costante senza nessuna tendenza a diminuire: il dosaggio dei farmaci è ancora molto scarso (occorre aumentare i dosaggi);(NB: tolta la pressione il dolore scompare subito)

2. Il dolore si riduce: Il dolore è medio/lieve e tende a ridursi nel tempo (1 minuto): la remissione/guarigione è vicina, il dosaggio è quasi ottimale (aumentare i farmaci con molta cautela e prepararsi a ridurre);

3. Il dolore è assente: Il dolore è quasi del tutto assente o scompare nel giro di 1 minuto: malattia in guarigione/remissione (ridurre subito il dosaggio).

4. Il dolore aumenta: Il dolore in alcuni punti viene avvertito subito, in altri, per farsi sentire, impiega 30-40 secondi. Tende ad essere sempre più forte fino a diventare insopportabile. Qualsiasi punto della pelle (tenendo la presa per almeno 30- 40 secondi) fa male. Tolta la pressione il dolore persiste per un po’ di tempo. Il dosaggio è eccessivo: sospendere immediatamente i farmaci.

Con la speranza che questo possa essere di aiuto a condurre bene la terapia.
A disposizione, comunque,


Claudio Torresani
[Edited by ..ALY.. 11/10/2008 9:23 PM]
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