Gemellaggi

ANIMA SOLITARIA

GIUGGYNA.IT

ROSSO POMODORO

LE ALI DEL MONDO

LA CASA DI CECILIA

ROMANTICISMO

Piccolo gregge di Gesù

">ROMANTICISMO

CRAZY OFF TOPIC

 
Previous page | 1 | Next page
Print | Email Notification    
Author

METAFORA

Last Update: 12/9/2007 12:25 PM
OFFLINE
Email User Profile
Post: 6,722
Post: 360
Age: 57
Gender: Female
INCENDIARIA/O
Admin
12/9/2007 12:25 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Quando l'ho letta la prima volta ho pianto... e ancora oggi quando la rileggo,mi fa pensare,per questo la scrivo perchè spero che faccia un effetto anche su di voi!

Una metafora che proviene dall'Argentina
(autore sconosciuto)
E' il pomeriggio di un tipico venerdì sera. Tornando a casa dal lavoro, in auto,
accendi la radio. Un giornalista sta raccontando una storia di poca
importanza: in un paese lontano sono morte tre persone di un'influenza che
non si era mai vista prima. Non presti molta attenzione all'avvenimento..
Il lunedì seguente alla radio ascolti che di quella stessa malattia non sono ora
morte solo tre persone, bensì 30.000 persone in remote colline dell'India. Le
autorità sanitarie internazionali stanno investigando.
Il martedì la notizia è già tanto importante da occupare la prima pagina del
giornale, perché non era solo l'India, ma anche il Pakistan, l'Iran e
l'Afghanistan ad esserne affette, e presto la notizia esce su tutti i giornali. La
stanno chiamando "l'influenza misteriosa" e tutti si domandano: "Come
faremo a controllarla?".
Allora un'altra notizia sorprende tutti. L'Europa sta chiudendo le sue
frontiere: non ci saranno voli dall'India alla Francia, né da nessun altro paese
che sia stato colpito da questa epidemia. La cosa, però, non si riesce ad
isolarla. Ora anche in un ospedale francese c'è un uomo che sta morendo di
questa influenza misteriosa. In Europa così scoppia il panico. Le informazioni
dicono che quando si prende il virus, questi rimane in incubazione una
settimana e poi si manifesta nel malato con sintomi orribili e in quattro giorni
si muore.Pure l'Inghilterra chiude le frontiere, e poi anche gli USA verso
l'Europa e l'Asia, per evitare il contagio, finché non sarà trovata una cura.
Il giorno dopo la gente si riunisce nelle chiese a pregare affinché si trovi
presto una cura per questa terribile malattia. Le misure preventive però a
nulla servono. Ora anche a New York sono morte di questa malattia due
donne. La cosa sembra che abbia invaso il mondo intero.
Gli scienziati stanno febbrilmente lavorando per cercare di trovare un
antidoto, ma nulla sembra funzionare. Ed improvvisamente viene la notizia
attesa: è stato decifrato il codice DNA del virus. Ora si può fare l'antidoto. E'
necessario però il sangue di qualcuno che non sia stato infettato, e così si
diffonde l'appello che tutti vadano ai centri prestabiliti affinché sia loro
praticato un esame del sangue.
Ti rechi anche tu all'ospedale con la tua famiglia e con i vicini ti chiedi che
cosa stia avvenendo.
Sarà questa la fine del mondo?
Improvvisamente esce un medico gridando un nome che ha letto nel suo
quaderno. Il più piccolo dei tuoi figli ti tira la giacca e dice: "Papà! Ma quello
è il mio nome!". Prima di rendertene ancora ben conto stanno portando via
tuo figlio e dici: "Speriamo!", ed essi rispondono: "Va tutto bene, il suo
sangue è puro! Crediamo di aver trovato il sangue corretto".
Dopo 5 lunghi minuti escono dei medici piangendo e ridendo. È il prima volta
che hai visto qualcuno ridere in una settimana! Il medico più anziano si
avvicina a te e dice:"Grazie, signore! Il sangue di suo figlio è perfetto, pulito
e puro, ora si può fare l'antidoto contro questa malattia...".
La notizia corre dappertutto, la gente ringrazia Dio ed è piena di gioia. In
quell'istante, però, il medico s'avvicina a te ed a tua moglie e dice:
"Possiamo parlarvi un momento? Non sapevamo che il donatore fosse un
bambino. Abbiamo bisogno che voi firmiate questo formulario per darci il
permesso di usare il suo sangue".
Leggi così il documento e ti rendi conto che non è precisato quanta quantità
di sangue sia necessaria, così domandi: "Quanto sangue è necessario?". Il
sorriso del medico svanisce e risponde: "Non pensavamo che fosse un
bambino. Non ne eravamo preparati. Abbiamo bisogno di tutto il suo
sangue!".
Stenti a credere ad una cosa simile e tenti di rispondere: "Ma, ma...". Il
medico ti segue insistendo: "...lei non capisce, stiamo parlando di una cura
per tutto il mondo. Abbiamo disperato bisogno di quel sangue. tutto.". Chiedi
allora: "Non possono poi fargli una trasfusione?", ma la risposta è: "Non
abbiamo altro sangue puro. Firmi, allora? La prego. firmi?".
In silenzio e senza neanche sentire le dita che hanno la penna in mano tu
firmi. Poi ti chiedono:"Vuole vedere suo figlio?" Cammini allora verso la sala
d'emergenza dove tuo figlio sta seduto sul letto, e vi
dice: "Papà, mamma. Che succede?" Prendete le sue mani e gli dite:
"Figliolo, la tua mamma ed io ti amiamo e non permetteremmo mai che ti
avvenisse qualcosa che non fosse assolutamente necessario, lo capisci
questo?". E quando il medico ritorna e ti dice: "Ora dobbiamo proprio
cominciare. C'è gente in tutto il mondo che sta morendo".
Dovete ora uscire? Potreste mai voltare le spalle a vostro figlio e lasciarlo li
mentre ti dice: "Papà, mamma, perché volete abbandonarmi?"
La settimana seguente è prevista una cerimonia per onorare il sacrificio di
quel bambino che ha potuto salvare, con il suo sangue, il mondo intero!
Alcuni, però, rimangono addormentati in casa, altri non vengono perché
preferiscono fare una passeggiata, o vedere una partita di calcio. Altri
vengono alla cerimonia con un falso sorriso, sembra che la cosa sia loro
indifferente.
Allora vorresti fermarti a gridare:
"Mi figlio è morto per voi! Ma non vi importa proprio nulla di questo?"
Questo racconto di fantasia termina qui.


E' una metafora: vuole comunicarci qualcosa di diverso, farci riflettere su
qualcosa che, però, fantasia non è, ma realtà. Certo, immaginiamolo come
un film o come un brutto sogno. Però ci fa indubbiamente riflettere.
Esso ci parla del nostro rapporto con Dio e di ciò che Egli ha fatto
- veramente - per la salvezza del genere umano!
Questo racconto ci mette in questione e ci chiede se noi accettiamo ciò che la
Bibbia dice in uno dei suoi testi più famosi:
"Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito
Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita
eterna" (Giovanni 3:16)
Un'altra riflessione, poi, potrebbe essere fatta su questo racconto e sull'uso
che potremmo farne. Molta gente oggi rifiuta Dio e ciò che la Bibbia afferma
su di Lui e poi si lamenta che il mondo vada di male in peggio. Questo non ha
molto senso!
Crediamo a tutto ciò che leggiamo sui giornali, ma mettiamo in questione ciò
che la Bibbia dice...
Molti si siedono in cattedra e discutono di quello che si debba o non si debba
credere, o fare o non fare di ciò che la Bibbia dice.
E' curioso come qualcuno dica: "Io credo in Dio", ma poi come con le sue
azioni dimostri proprio il contrario.
E' curioso come si possa inviare via posta elettronica decine di barzellette,
anche sporche, ad amici e parenti, che le leggeranno avidamente. ma se
però si trattasse di passare loro qualche messaggio che parla di Dio e di ciò
che Egli per noi ha compiuto in Cristo, beh, ci pensiamo molto bene, quasi
come se la cosa fosse non appropriata o di cattivo gusto!
E' curioso come attraverso il ciberspazio possa transitare ogni sorta di
volgarità, oscenità e ogni sorta di cose disgustose e magari se ne parli poi
divertiti e compiaciuti sul luogo di lavoro e a scuola, ma poi se si tratta di
parlare di Cristo, no, "quelle cose" No. di quelle cose non si deve parlare non
è politicamente corretto, è questione privata! E' tabù!
Già, molto strano, strano come magari si possa la domenica in chiesa parlare
di Cristo, ma poi fuori diventare ben presto dei "cristiani invisibili".
E' curioso come qualcuno, dopo aver letto questo messaggio, non pensi
subito di passarlo ai suoi conoscenti, o di inviarlo ai nomi del proprio
indirizzario di posta elettronica perché non è sicuro di quello in cui credono,
chissà poi che potrebbero pensare, chissà che cosa penserebbero di me!
E' curioso quanto io sia preoccupato di ciò che essi penserebbero di me, ma
che io non mi preoccupi affatto di ciò che Dio pensi di me !
Siamo negli ultimi tempi... il Signore é vicino a tornare!
Dobbiamo farci forza e soprattutto darci da fare seminare, perché tanta
gente muore senza conoscere il Signore!
Il tempo fugge e non ci aspetta, il domani non ci appartiente!!!

ESTER
Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 | Next page
New Thread
Reply
Cerca nel forum

Feed | Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.6.1] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 5:48 AM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com