Gemellaggi

ANIMA SOLITARIA

GIUGGYNA.IT

ROSSO POMODORO

LE ALI DEL MONDO

LA CASA DI CECILIA

ROMANTICISMO

Piccolo gregge di Gesù

">ROMANTICISMO

CRAZY OFF TOPIC

 
Previous page | 1 | Next page
Print | Email Notification    
Author

EVANGELIZZAZIONE DI FUOCO

Last Update: 11/3/2007 11:57 AM
OFFLINE
Email User Profile
Post: 81
Post: 54
Age: 57
Gender: Female
INCENDIARIA/O
Admin
11/3/2007 11:56 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote



L'ERA CRISTIANA È L'ERA
DEL FUOCO

Vorrei fare una domanda: perché Gesù è stato esaltato alla destra di Dio? Anche nel più completo dei commentari troviamo scritto poco su questo soggetto. L'ascensione di Cristo sembra essere uno studio trascurato. Ma è davvero così importante? In Giovanni 16:7 Gesù dichiarò che la sua ascensione ci era utile. Ci disse anche che, a meno che egli tornasse al Padre, noi non avremmo mai avuto un'esperienza fondamentale. Senza l'ascensione del Signore noi non saremmo mai stati battezzati nello Spirito Santo.
Volgi lo sguardo indietro e considera quello che Gesù ha fatto. Giovanni scrive che le sue opere erano così tante che se fossero state tutte scritte, il mondo intero non potrebbe contenerne i libri. Allora, che cosa egli non ha fatto quando era sulla terra? Solo una cosa: è proprio ciò che Giovanni Battista disse che egli avrebbe fatto; battezzare con il fuoco e con lo Spirito Santo.
Quando era sulla terra, Gesù questo non lo fece. Venne dal cielo e dovette ritornarci per la via della croce e della tomba, prima che potesse iniziare la parte finale della sua missione.
Niente di tutto quello che Gesù fece sulla terra potrebbe essere descritto come battezzare con lo Spirito Santo e con il fuoco. In nessuna delle sue opere potenti, la sua predicazione, i suoi insegnamenti, le sue guarigioni o la sua morte e risurrezione, egli ha battezzato con lo Spirito Santo. Gesù fece molto per i suoi discepoli: diede loro l'autorità di compiere “missioni” di guarigione, ma tornò nel cielo senza averli battezzati con lo Spirito Santo.
Tale battesimo non sarebbe potuto avvenire finché non fosse tornato al Padre. In effetti il Signore non lo accennò soltanto, ma lo disse enfaticamente. Entrò nella gloria per assumere questo compito nuovo di zecca: il Battezzatore nello Spirito Santo. Questa è la ragione per cui egli ascese al Padre. L'Antico Testamento non conosceva niente di tale battesimo; è la “novità” di Dio. Naturalmente Gesù continua a donarci molte altre benedizioni: egli è il nostro Sommo Sacerdote, il nostro Avvocato, il nostro Rappresentante, ma lui non nominò niente di tutto questo. Parlò solo dell'invio dello Spirito.
Fu dopo la sua ascensione in cielo, e non prima, che lo Spirito scese e “lingue come di fuoco... e se ne posò una su ciascuno di loro”. Gli altari del Tabernacolo di Mosè e del Tempio di Salomone, erano stati investiti dal fuoco puro disceso dal cielo. Le fiamme nella Sala di Sopra della Pentecoste provenivano dalla stessa fonte divina. Gesù ha tutta la potenza al suo comando, egli è nella centrale di controllo.

LINGUE DI FUOCO

Se il suo lavoro è quello di battezzare con lo Spirito Santo, ciò significa che ogni cosa che ha a che fare con lui e con il Vangelo dovrebbe essere caratterizzata dal fuoco. Dovrebbe bruciare. Dovrebbe esserci del fuoco in coloro che testimoniano e che operano. Fuoco in coloro che predicano. Fuoco nella verità che predichiamo. “La mia Parola non è essa come un fuoco?” (Geremia 23:29). Fuoco nel Signore che predichiamo. “Il nostro Dio è anche un fuoco consumante” (Ebrei 12:29). Fuoco nella potenza della predicazione. “Lingue come di fuoco” (Atti 2:3). Fuoco nello Spirito tramite cui predichiamo. “Con lo Spirito Santo e con il fuoco” (Matteo 3:11).
Permettetemi ora di mostrarvi alcune cose molto importanti:

1 - Ogni sacrificio deve essere consumato dal fuoco.

Sul monte Carmel c'erano due sacrifici. Uno era stato preparato dai sacerdoti di Baal, l'altro da Elia. Il primo, il sacrificio per Baal, non bruciò mai. Il fuoco non scese. Il sacrificio era lì e i sacrificatori ce la mettevano tutta. Per tutto il giorno pregarono Baal facendosi delle incisioni sul corpo per mostrare quanto erano disperatamente sinceri. Fecero del loro meglio e tuttavia sul loro sacrificio il fuoco non scese. Se il diavolo avesse potuto portare una o due scintille dall'inferno per bruciare l'offerta, lo avrebbe fatto di certo; invece l'altare rimase freddo.
Il fuoco non cadde sul sacrificio di Elia solo perché il profeta aveva fatto tutti i preparativi: arrivò quando Elia pregò e credette. “Fede è vittoria”. È vero che egli aveva preparato tutto nel modo giusto. Aveva seguito alla lettera le istruzioni di Mosè, ma nessun fuoco scaturì unicamente in risposta alla sua ubbidienza. Fu la fede che fece divampare la fiamma.
Dio mandò il fuoco solo sul sacrificio. Senza di esso non ci sarebbe stato motivo di mandarlo.
I cristiani-in-poltrona non ricevono il fuoco. Talvolta le persone pregano per avere la fiamma divina quando in realtà non sono affatto arrese a Dio e fanno poco per lui. Gli donano poco tempo, poco denaro e non parliamo poi della voglia di fare qualche sforzo.
Se avessero il fuoco di Dio, che cosa se ne farebbero? Poltrirebbero al calduccio godendoselo? Il fuoco non ci viene dato perché possiamo conquistare il mondo senza difficoltà: è dato solo a coloro che affrontano le difficoltà per predicare il Vangelo.
È il fuoco che conta. Preparare e sistemare il sacrificio non è abbastanza. È vero che Dio non salverà delle anime o guarirà i malati finché non deponiamo il nostro tutto sul suo altare, ma il motivo per cui lo fa non è costituito dal nostro sacrificio: egli compie salvezze e guarigioni meravigliose a causa della sua misericordia e della sua grazia. Non fu la santità di Elia a far sprigionare quella fiammata terrificante che consumò l'olocausto sull'altare. Il fuoco non venne dalla sua devozione. Le vostre decime ed offerte non possono acquistarvi nemmeno la fiammella di una candela del fuoco celeste. Il fuoco di Dio scende non a motivo del nostro sacrificio ma per il sacrificio di Cristo. Perciò, grazie a Dio, il fuoco è per tutti.
Il fuoco del risveglio non è una ricompensa per i bravi credenti: è il dono di Dio. E allora perché affannarsi? Molti parlano di un “prezzo da pagare”, ma qui si tratta di “pagare troppo e troppo caro per ciò che ci è dato gratuitamente”. Il fuoco viene per fede.

2 - La verità deve essere battezzata nel fuoco

A volte ci gettiamo “a corpo morto” su una certa teoria e, tuttavia, possiamo essere sinceramente, entusiasticamente e spiritualmente “morti”. Possiamo insistere su una certa verità che però può essere fredda come un cadavere. Gesù non ha detto solamente: “Io sono la Via e la Verità”; egli è anche la Vita. Dio disse che avrebbe creato in Sion “uno splendore di fuoco fiammeggiante” (Isaia 4:5). Gesù dichiarò che Giovanni Battista era “la lampada ardente e splendente” (Giovanni 5:35). Immagini di luce e calore. Il Vangelo è un Vangelo bollente anche se il mondo, nella sua stupidità, se ne fa beffe.
Io non so come predicare le “parole di vita” di Dio (Atti 7:38) senza essere “vivente”. Il Vangelo parla di fuoco: sarebbe ridicolo predicarlo freddamente. Una signora mi confessò, un giorno, che un demone si era “seduto” su di lei, quantunque fosse una cristiana nata di nuovo. Le dissi: “Le mosche possono ‘sedersi' solo su una stufa fredda e su quella fermarsi a lungo! Ricevi nella tua vita lo Spirito Santo e il suo fuoco e quel sudicio demone non oserà più toccarti, o si brucerebbe le sue sudicie dita!”
Il Vangelo ci trasmette la sua potenza infuocata. È naturale, quindi, che un predicatore debba essere pieno di fuoco.

Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 | Next page
New Thread
Reply
Cerca nel forum

Feed | Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.6.1] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 7:22 AM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com