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NBA stagione 2007-2008

Last Update: 3/29/2008 1:36 PM
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3/10/2008 9:34 PM
 
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Dwyane Wade sotto i ferri
Miami ormai senza lacrime
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Stagione finita per la stella degli Heat che sarà operato al ginocchio sinistro e dovrà stare fermo oltre un mese. "Dobbiamo pensare alla sua salute e aiutarlo a tornare quello di prima" ammette Pat Riley
Dwyane Wade è nato a Chicago il 17 gennaio 1982. Afp
Dwyane Wade è nato a Chicago il 17 gennaio 1982. Afp
NEW YORK, 10 marzo 2008 - Ennesima tegola per i tifosi di Miami che adesso non possono fare altro che sperare che questa disastrosa stagione finisca il prima possibile. La stella Dwyane Wade, che rappresenta l’unica ragione per la quale ancora qualche abbonato (gli spettatori paganti sono molto scarsi) si presenta all’American Airlines Arena per le partite casalinghe degli Heat, infatti, ha deciso di fermarsi e salterà il resto della stagione. Wade ha ancora dei problemi al ginocchio sinistro e in settimana si sottoporrà a un intervento molto particolare chiamato OssaTorn che lo terrà lontano dal parquet per almeno 30 giorni. Poi il giocatore inizierà la rieducazione e dovrebbe essere abile e arruolato per la convocazioni in Nazionale in vista dell’Olimpiade di Pechino.
DELUSIONE - “Credo sia arrivato il momento di fermare Dwyane – commenta un Pat Riley sempre più deluso – dobbiamo pensare alla sua salute e siamo convinti che questo procedimento lo aiuterà a tornare quello di prima”. Anche gli Heat vorrebbero fortemente tornare quelli di prima, quelli capaci di entusiasmare il pubblico e far tremare un po’ tutti nella Eastern Conference, ma la transizione per il dopo Shaq sembra più complicata del previsto. Miami può vantare il deludente record 11-50 (nessuno nella Nba ha fatto peggio) e l’unica speranza in questo momento per Pat Riley potrebbe arrivare dalla lotteria di maggio in cui si determinerà l'ordine dis celta per il draft.
FUTURO - Se la lotteria premiasse Miami con la prima scelta assoluta il pick cadrebbe quasi sicuramente su Michael Beasley di Kansas State, un giocatore in grado di fare la differenza nella Nba già nel suo anno da matricola. Ma potrebbe non bastare per tornare ai livelli auspicati dai tifosi di Miami. Shawn Marion, infatti, potrebbe esercitare la clausola sul proprio contratto e diventare un free agent, lasciando così una voragine nel roster degli Heat. In teoria Riley potrebbe utilizzare il 17 milioni di dollari lasciati eventualmente sul piatto da Marion per assicurarsi qualche free agent interessante, ma con una squadra in caduta libera operare sul mercato diventa davvero difficile. Sono però discorsi prematuri, adesso le preoccupazioni per Pat Riley arrivano dalle condizioni fisiche di Wade.
Simone Sandri
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3/10/2008 9:43 PM
 
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CHARLOTTE, N.C. -- Charlotte Bobcats forward Gerald Wallace is back, just not at power forward.

Gerald Wallace

Wallace

Wallace returned to practice Monday for the first time since being knocked unconscious by an inadvertent elbow more than two weeks ago. Wearing his signature orange headband, Wallace showed his same aggressive style during a team scrimmage. He hopes to play Wednesday at Dallas.

But after four concussions in four seasons, the 6-foot-7 small forward said he's through banging with the taller and heavier plays at the power forward spot.

"I talked with the coaching staff and I think my career at [power forward] is done," Wallace said. "It takes a toll on your body, mentally and physically. This last injury, banging with the guys that are heavier than me, I think I'd just rather stick to guys my size."

On Feb. 22, Wallace was guarding the 7-foot, 225-pound Mikki Moore when the Sacramento power forward wheeled around in the post and hit Wallace in the face.

Wallace crashed to the floor. He was still unconscious when he was taken off the court on a stretcher.

Wallace experienced some amnesia -- he still doesn't remember the play -- and had headaches and drowsiness for several days. After seeing a neurologist, he started doing some light shooting. He was cleared for his first full-contact practice after meeting with doctors Monday morning.

"It felt great to get back on the court with the guys and run," Wallace said, clearly winded after the workout. "I went up and down, kind of scrimmaged, kind of mixed it up with the guys. It felt pretty good."

Wallace, averaging 20.6 points per game, is on pace for the highest-scoring season of his career, which took off after Charlotte took the Sacramento benchwarmer in the 2004 expansion draft. The Bobcats gave him a six-year, $57 million contract last summer.

But due to injuries last year and lineup tweaking by rookie coach Sam Vincent this season, Wallace has played a large amount at power forward. His quickness presents matchup problems for bigger players, but at 220 pounds, he routinely gives up 50 pounds or more on the defensive end.

"It was fun playing [power forward], but I'd rather be out on the wing," Wallace said.

Working with the second team Monday, Wallace insists he's not nervous about returning despite long-term concerns about athletes who have sustained multiple concussions.

"Once I get there on the court I don't play with any tentativeness," Wallace said. "I go out there and play aggressive, full speed at all times."

But the player nicknamed "Crash" says it's time to end his run at power forward. Vincent wasn't at Monday's practice due to illness, but has acknowledged holding discussions about keeping Wallace at small forward.

Copyright 2008 by The Associated Press
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3/10/2008 9:46 PM
 
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domenica 9

Philadelphia Milwaukee 119-97
San Antonio Phoenix 87-94
Chicago Detroit 106-114
Sacramento Laker 114 113
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3/11/2008 1:17 AM
 
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Sempre peggio chicago, mentre c'è da sottolineare che houston (yao o non yao) sta andando come un carro armato. Mina vagante dei playoff?
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3/11/2008 2:39 PM
 
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Nba, Houston da record
I Rockets battono New Jersey 91-73 e ottengono la 19esima vittoria consecutiva

Tracy McGrady trascina Houston nella storia. Grazie ai 19 punti messi a referto dal fuoriclasse dei texani, i Rockets battono New Jersey 91-73 ottenendo la 19esima vittoria consecutiva nella regular season Nba. Solo sette squadre in precedenza erano riuscite in questa im presa, gli ultimi furono i Lakers nel 1999-2000.

E' la terza serie di vittorie consecutive piu' lunga nella storia della Nba: il record appartiene ai Lakers che vinsero 33 gare di fila nel 1971-72; poi ci sono i Milwaukee Bucks con 20 (1970-71). Match deciso nel secondo quarto con un parziale di 19-4 per i Rockets. Tra i Nets in ombra Vince Carter che chiude con 13 punti e 8 rimbalzi a referto. Vince anche Boston, capolista della Eastern Conference e gia' qualificata ai playoff, che batte Philadelphia 100-86 ottenendo la 50esima vittoria stagionale. Protagonisti dei Celtics, al nono successo consecutivo, il solito trio: Kevin Garnett (26 punti, 12 rimbalzi), Ray Allen (21 punti) e Paul Pierce (17). Tra i 76ers, che restano comunque in zona playoff (sono settimi nella Conference), buona la prova di Andre Miller con 22 punti. Tornando ad Ovest, i campioni in carica di San Antonio rispondono a Houston battendo Denver 107-103. Gli Spurs agganciano i Lakers al primo posto nella Western Conference. Sei in doppia cifra per i texani, il migliore e' Tim Duncan con 23 punti e 18 rimbalzi a referto. Allen Iverson e' il miglior realizzatore dei Nuggets con 28 punti. Partita decisa nel finale.

All'ultimo minuto, sul 100 pari, due liberi di Duncan e un canestro di Thomas danno il vantaggio agli Spurs (104-100). I Nuggets sbagliano due tiri e Ginobili infila altri due liberi del 106-100 San Antonio. Dalla lunetta chiude il conto Bruce Bowen; inutile la tripla di JR. Smith sulla sirena. Cleveland batte Portland 88-80 grazie al solito grande LeBron James che mette a referto una tripla doppia: 24 punti, 10 rimbalzi e 11 assist. Miami perde ancora, questa volta contro i Clippers per 99-98. Fuori dai playoff, gli Heat dovranno anche fare a meno di Dwyane Wade che sara' operato al ginocchio sinistro. Per lui stagione finita. Dallas batte New York 108-79 con Dirk Nowitzki che segna 18 punti. Per i Knicks, anch'essi ormai fuori dai playoff, e' il settimo ko di fila. Orlando batte Atlanta 123-112 grazie ai 26 punti e 16 rimbalzi di Dwight Howard. Nei gli Hawks buona la prova di Joe Johnson che mette a referto 27 punti e 11 assist.

Questi tutti i risultati:
Cleveland Cavaliers-Portland Trail Blazers 88-80
Orlando Magic-Atlanta Hawks 123-112
Philadelphia 76ers-Boston Celtics 86-100
Miami Heat-LA Clippers 98-99
Dallas Mavericks-New York Knicks 108-79
Houston Rockets-New Jersey Nets 91-73
San Antonio Spurs-Denver Nuggets 107-103
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3/12/2008 1:43 PM
 
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NEW YORK, 12 marzo 2008 - Toronto, sempre priva di Chris Bosh, gioca la sua onesta partita e rende la vita difficile ai Lakers. Kobe Bryant però fa la differenza e la squadra di Los Angeles alla fine vince 117-108. I Lakers iniziano senza la giusta intensità e Toronto pur non tirando benissimo riesce a rimanere a galla. Andrea Bargnani viene dimenticato in attacco nel primo quarto, realizza l’unica conclusione dal campo che tenta, poi a metà della frazione deve tornare in panchina dopo essersi visto fischiare contro il suo secondo fallo. La squadra di casa ci mette un po’ a carburare e fa fatica contro l’aggressiva zona di Toronto. Ma il solito Kobe Bryant risolve, almeno parzialmente, i problemi di Phil Jackson realizzando 13 punti nel primo quarto. I Raptors, comunque, chiudono la frazione avanti 25-22.
PRIMO TEMPO - Nel secondo quarto coach Jackson prova a dare la scossa alla sua truppa mettendo sul parquet il dimenticato Coby Karl, raramente utilizzato in questa stagione, e il figlio del tecnico di Denver fa il suo dovere. Los Angeles sembra un po’ svogliata, ma con il tiro dalla lunga distanza (un eccellente 9/17 da tre nel primo tempo) ritorna davanti, arrivando anche al +7. Sam Mitchell rimette Bargnani sul parquet a 6’20’’ dal riposo e l’azzurro negli ultimi minuti del primo tempo realizza sette punti, mostrando un’ottima vena in attacco. Toronto però fa fatica a contenere Kobe Bryant e un buon Derek Fisher e va al riposo sotto 58-52.
SECONDO TEMPO - Stando alle statistiche va ancora di lusso alla compagine canadese che concede ben il 57% dal campo ai Lakers nel primo tempo, contro il 42% dei Raptors. Nel terzo quarto la musica non cambia. I Lakers controllano la gara senza brillare più di tanto, ma Toronto riesce a rimanere aggrappata ai padroni di casa. TJ Ford fa venire il mal di testa alle guardie di Los Angeles ma Kobe ogni volta che accelera diventa immarcabile. Andrea Bargnani sembra in palla ma Sam Mitchell lo manda in panchina nelle battute finali del terzo quarto e si dimentica di lui, riportandolo sul parquet solamente a 3’36’’ dalla sirena con Toronto indietro di 10 lunghezze.
EPILOGO - I Raptors non si arrendono e un bel canestro dell’azzurro a un minuto dalla sirena li riporta al –6. La tripla di Derek Fisher sul susseguente possesso offensivo di Los Angeles però chiude ogni discorso. Un buon Andrea Bargnani mette a referto 15 punti (4/6 da due, 1/4 da tre e 4/4 ai liberi), sei rimbalzi e sei assist in 29’ di gioco.
Los Angeles: Bryant 34 (8/12, 4/8), Odom 20, Fisher 18. Rimbalzi: Odom 9. Assist: Bryant 7.
Toronto: Ford 28 (10/22 1/1), Parker 21, Nesterovic 18, Bargnani 15. Rimbalzi: Nesterovic 8. Assist: Bargnani, Calderon 6.
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3/12/2008 1:46 PM
 
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Seattle Indiana 107 114
Milwaukee Washington 97 105
Portland Minnestoa 103 96
Utah Chicago 96 108
Memphis Phoenix 111 132
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3/25/2008 9:24 PM
 
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Final
Philadelphia (36-35)
Boston (55-15)
1
2
3
4
T



22
26
18
29
95



28
24
19
19
90
76ers stun C's, move up to sixth place in East
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
76ers
Iguodala 28
Dalembert 12
Miller 6
Celtics
Garnett 18
Powe 7
Rondo 7
Final - OT
Phoenix (47-23)
Detroit (50-20)
1
2
3
4
OT
T


25
25
23
23
9
105


26
25
25
20
14
110
Pistons snap Suns' win streak with OT victory
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
Suns
Stoudemire 33
O'Neal 10
Nash 9
Pistons
Billups 32
Wallace 9
Billups 6
Final
Milwaukee (24-45)
Miami (13-57)
1
2
3
4
T



25
12
13
23
73



17
15
22
24
78
Quinn drops career-high 24 as Heat beat Bucks
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
Bucks
Redd 24
Bogut 17
Williams 5
Heat
Quinn 24
Anthony 7
Quinn 4
Final
New Jersey (30-41)
New York (19-51)
1
2
3
4
T



30
26
26
24
106



22
23
18
28
91
Win pushes Nets to a game out of final playoff spot
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
Nets
Carter 27
Boone 11
Carter 7
Knicks
Crawford 26
Lee 13
Crawford 8
Final
Denver (43-28)
Memphis (18-52)
1
2
3
4
T



28
23
37
32
120



31
26
22
27
106
Smith catches fire in 4th as Nuggets win 3rd in row
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
Nuggets
Smith 27
Camby 15
2 tied at 7
Grizzlies
Gay 30
Miller 14
2 tied at 4
Final
Sacramento (31-39)
Houston (48-23)
1
2
3
4
T



24
25
23
28
100



26
27
24
31
108
Rockets make Adelman 13th coach to 800 wins
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
Kings
Martin 18
Miller 7
2 tied at 6
Rockets
Alston 28
Mutombo 9
McGrady 6
Final
Portland (37-34)
Seattle (17-54)
1
2
3
4
T



25
28
10
21
84



21
28
22
26
97
Final curtain? Sonics win potential last I-5 game
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
Trail Blazers
Webster 22
Przybilla 13
Blake 9
SuperSonics
Durant 23
Collison 11
Ridnour 9
Final - OT
LA Lakers (49-22)
Golden State (43-27)
1
2
3
4
OT
T


20
32
35
24
12
123


28
35
23
25
8
119
Odom, Lakers win OT thriller against Warriors
Box Score
Shot Chart
Photos
Highlight ESPN Motion

Pts
Reb
Ast
Lakers
Bryant 30
Odom 21
Bryant 7
Warriors
Davis 30
Harrington 12
Ellis 9
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3/29/2008 1:36 PM
 
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belinelli è tornato a giocare ieri notte facendo 5 punti in 4 minuti

28.3

NEW YORK, 29 marzo 2008 - I Celtics danno una grande prova di forza strapazzando New Orleans nel secondo tempo, ne approfittano gli Spurs che si riavvicinano al comando della Western Conference. Orlando ottiene il nuovo record di franchigia nelle vittorie esterne, 53 di Bryant non bastano ai Lakers di superare Memphis.

Boston Celtics-New Orleans Hornets 112-92
Sono i “Big Three” a trionfare nello scontro tra le due squadre che comandano Eastern e Western Conference in classifica, vendicando il successo degli Hornets per 113-106 dello scorso 22 marzo.
Quando la difesa di Boston si accende (32 punti concessi negli ultimi 2 quarti contro i 36 del secondo), non ce n’è per nessuno. Inoltre Boston aveva quella sconfitta a New Orleans da farsi perdonare, e soprattutto Kevin Garnett riteneva di avere un conto aperto con David West, che quella sera ne segnò 37. “Si, l’ho presa molto sul personale questa partita. Ero già concentratissimo durante l’allenamento per prepararla bene. Ho cercato di essere il più aggressivo che potevo”, ammette KG. E ha fatto bene, per i Celtics: proprio dopo aver incassato 2 punti da West in una gara ancora in equilibrio (72-68), i ragazzi di Doc Rivers hanno chiuso la porta in faccia all’attacco di New Orleans, fuggendo via in 5’ minuti (88-73, con 8 punti di Pierce e 6 di Rondo). Per iniziare l’ultimo quarto, tre triple di Eddie House in nemmeno 5’ hanno definitivamente mandato al tappeto Chris Paul e compagni (100-80 a 7’30 dalla fine). Il coach degli Hornets Byron Scott, a fine gara, ha espresso un parere sulla questione MVP: “Sarà uno tra Bryant, James e Chris [Paul]. Garnett? Sarebbe da premiare, ma accanto a lui ci sono Pierce e Allen, due giocatori da Hall of Fame”.
Boston: Pierce 27 (7/8, 0/3, 13/13 tl), Garnett 21, Rondo 17, R. Allen e Powe 12. Rimbalzi: Garnett 13. Assist: Pierce 9.
New Orleans: Paul 22 (5/12, 2/4, 6/8 tl), Stojakovic 17, West 14, Wells 13, Chandler 11. Rimbalzi: Chandler 8. Assist: Paul 10.

Philadelphia 76ers-Phoenix Suns 93-107
Un primo quarto stellare dei Suns mette subito a nanna le ambizioni dei 76ers di cogliere un altro successo di prestigio contro una Big della Western Conference: dopo 12 minuti i ragazzi di D’Antoni sono avanti 38-19, e toccano anche il +24 nel secondo quarto (50-26). Da lì in poi Phoenix ha semplicemente badato a gestire la gara, non andando mai più sotto la doppia cifra di vantaggio fino alla fine, evitando così di incassare la terza sconfitta consecutiva e mantenendosi vicina alla vetta a Ovest.
Philadelphia: Miller 16 (6/16, 0/1, 4/6 tl), Williams 15, Iguodala 13, Carney 12, Evans 10. Rimbalzi: Dalembert 15. Assist: Miller 10.
Phoenix: Stoudemire 22 (9/15, 0/1, 4/4 tl), Bell 20, Barbosa e Diaw 17, O'Neal 15. Rimbalzi: O'Neal 13. Assist: Nash 10.

San Antonio Spurs-Minnesota Timberwolves 99-84
San Antonio domina il secondo quarto e scappa via, ma si addormenta e rischia di complicarsi la vita contro Minnesota, che comunque continua a non mollare nessuna partita e mostra segni di miglioramento nei suoi giovani. Così, con San Antonio avanti 61-42 a 6’43 dalla fine del 3° quarto, i ‘Wolves rientrano clamorosamente sul 63-60 (con 8 punti dell’ottimo Ryan Gomes) e chiudono il quarto sotto di 6 (dopo una tripla di Udoka e i liberi di Ginobili). L’argentino, però, ha messo 16 punti nell’ultimo quarto annullando ogni margine di rischio per i campioni NBA. Per San Antonio (escludendo la stagione 1998-99, accorciata dallo sciopero dei giocatori) questa è la decima stagione consecutiva con almeno 50 vittorie.
San Antonio: Ginobili 26 (3/3, 5/8, 5/6 tl), Parker 18, Finley 16, Duncan 12. Rimbalzi: Duncan 14. Assist: Parker 8.
Minnesota: Gomes 17 (5/12, 2/3, 1/1 tl), Jefferson 14, McCants 13, Jaric e Foye 11, Smith 10. Rimbalzi: Gomes 10. Assist: Jaric 7.

Los Angeles Lakers-Memphis Grizzlies 111-114
Fanno un deciso passo indietro i Lakers, tornando a essere la squadra di Bryant – e solo di Bryant – in attacco, ma dimenticandosi completamente l’altra metà campo. Così, dopo i Bobcats anche i Grizzlies, non certo spauracchio della NBA, riescono a violare lo Staples Center. I Lakers hanno addirittura abusato del tiro da fuori (45 tentati, record di franchigia), malgrado due triple di Vujacic (109-111 a 50” dalla fine), però, Memphis ha punito con i tiri liberi di Lowry l’errore di Odom (113-109) e dopo l’1/2 finale di Rudy Gay dalla lunetta non c’era più il tempo di provare a pareggiare.
LA Lakers: Bryant 53 (10/20, 9/17, 6/7 tl), Vujacic 14, Farmar 11. Rimbalzi: Odom 11. Assist: Odom 11.
Memphis: Gay 28 (10/14, 1/6, 5/7 tl), Milicic 20, Warrick 16, Lowry 13, Miller 10. Rimbalzi: Milicic 12. Assist: Conley 5.

Milwaukee Bucks-Orlando Magic 86-103
24esima vittoria esterna per Orlando, che stabilisce il nuovo record di franchigia: è bastata mezza partita a Dwight Howard e compagni per lasciarsi alle spalle i modesti Bucks, alla nona sconfitta sulle ultime 10 partite. Avanti 60-43 all’intervallo, i Magic hanno chiuso definitivamente il conto iniziando il terzo quarto con un parziale di 13-2 (tripla di Turkoglu, 69-47 dopo 3’), e così l’infortunio di Jameer Nelson non si è minimamente fatto sentire, grazie anche a una difesa che ha tenuto Michael Redd a 3/16 al tiro e i Bucks al 34% di squadra.
Milwaukee: Williams 18 (6/9, 2/4), Ivey 12, Villanueva e Jianlian 11, Mason 10. Rimbalzi: Villanueva 10. Assist: Williams 5.
Orlando: Howard 25 (7/12, 11/14 tl), Lewis 16, Arroyo 13, Turkoglu e Cook 12, Evans 10. Rimbalzi: Howard 11. Assist: Arroyo 9.

Utah Jazz-Los Angeles Clippers 121-101
Non c’erano Mehmet Okur e Ronnie Brewer, e dopo 9’ ha dovuto abbandonare la contesa per infortunio anche Andrei Kirilenko. E allora? Nessun problema, la premiata ditta Williams Boozer mette a segno 66 punti (con 29/37 dal campo!) e si porta facilmente a casa la gara. “Sapevo di dover fare qualcosa di più in attacco stasera, vista l’assenza dei miei compagni”, ha detto Williams (13/15 al tiro per il playmaker). Per i Clippers si tratta della decima sconfitta consecutiva, la numero 18 sulle ultime 20 partite disputate.
Utah: Boozer 34 (16/22, 2/3 tl), Williams 32, Korver 18, Millsap 13. Rimbalzi: Boozer 17. Assist: Williams 10.
LA Clippers: Maggette 28 (6/11, 0/2, 16/19 tl), Kaman 16, Mobley e Thornton 13. Rimbalzi: Powell 9. Assist: Kaman 6.

Atlanta Hawks-Chicago Bulls 106-103
Con 16 punti di Ben Gordon nell’ultimo quarto – e il tiro del possibile supplementare – i Bulls hanno provato a raddrizzare una partita che sembrava ormai andata a metà del terzo quarto, quando gli Hawks conducevano per 72-50. Per gli Hawks è il sesto successo nelle ultime 8 gare, e sono ancora loro a menare le danze per l’ottavo posto a Est. Con questa sconfitta, invece, i Bulls rischiano di aver detto addio a qualunque ambizione (4 gare di distanza dagli Hawks, ora).
Atlanta: Bibby 30 (5/7, 6/8, 2/2 tl), Johnson 19, Horford 16, Williams 13, Smith 12. Rimbalzi: Williams 11. Assist: Bibby 8.
Chicago: Deng 19 (7/11, 1/1, 2/4 tl), Gordon 18, Nocioni 13. Rimbalzi: Noah 7. Assist: Hinrich 8.

Indiana Pacers-New Jersey 123-115
Quinta vittoria nelle ultime sette partite per i Pacers, che continuano a sperare per un posto ai playoff (sono 2 ½ le gare di distacco da Atlanta), malgrado il massimo in carriera nei punti per Devin Harris. I Nets hanno chiuso avanti di 7 all’intervallo (63-56), ma sono stati subito ripresi al ritorno dagli spogliatoio da un 8-0 (con 2 triple di Murphy). Danny Granger al solito gran protagonista (12 nell’ultimo quarto), ma i punti decisivi li mettono prima Dunleavy e Daniels per il +6 (108-102) e poi, dopo l’uscita per falli di Granger, la tripla di Kareem Rush a 1’19 dalla fine indirizza la gara a favore dei Pacers (112-104).
Indiana: Granger 26 (8/17, 1/3, 7/7 tl), Murphy 21, Dunleavy 19, Daniels 14, Murray 12, Rush 11. Rimbalzi: Murphy 17. Assist: Granger 6.
New Jersey: Carter 33 (6/18, 4/8, 9/11 tl), Harris 27, Jefferson 19, Boone e Harris 15. Rimbalzi: Boone 16. Assist: Harris 9.

Sacramento Kings-Washington Wizards 108-114
Di nuovo un ottimo Songaila ha messo a referto punti determinanti per la vittoria dei suoi Wizards. Il lituano, ed ex di turno, ha segnato gli ultimi 7 punti dei suoi, regalandogli un prezioso successo per i playoff. Sacramento aveva chiuso avanti 58-47 a metà partita, ma nel terzo quarto sono stati subito ripresi e superati dal trio Butler-Jamison-Songaila (13 punti consecutivi dai 3 per l’82-79 di fine 3° quarto). “É sempre bello tornare a giocare a casa della tua ex squadra”, ha detto il lituano.
Sacramento: Artest 28 (9/17, 1/5, 7/7 tl), Martin 25, Garcia 16, Johnson 13, Miller e Salmons 10. Rimbalzi: Miller 8. Assist: Salmons 6.
Washington: Jamison 25 (7/13, 2/4, 5/7 tl), Stevenson 20, Butler 18, Songaila 17, Daniels 11. Rimbalzi: Jamison 12. Assist: Butler 7.

Seattle SuperSonics-Charlotte Bobcats 93-96
Raymond Felton decide nel finale una gara che gli ospiti avevano iniziato meglio (38-27 nel primo quarto), ma che gli era scivolata dalle mani col passare dei minuti. Il playmaker ex North Carolina, però, ha messo il tiro del +1 a 49.8” dalla sirena (92-91) e punito con due tiri liberi la palla persa di Earl Watson. Kevin Durant ha tentato la tripla del pareggio, ma dopo il suo errore ci sono altri due tiri liberi per Charlotte – di Richardson – che scrivono la parola fine sulla partita a 5” dal termine.
Seattle: Durant 18 (6/13, 0/4, 6/6 tl), Watson 16, Collison 12, Wilkins e Marshall 10. Rimbalzi: Collison 10. Assist: Watson 6.
Charlotte: Richardson 27 (1/10, 6/10, 7/8 tl), Felton 23, Okafor 19, Wallace 11. Rimbalzi: Okafor 9. Assist: Felton 6.
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