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E' giusto adorare Gesù?

Last Update: 7/24/2019 6:59 PM
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6/22/2019 10:13 AM
 
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Angelo Serafino


Le "migliori" prove possibili a favore di Domingo possono racchiudersi in un palmo della mano,ma ci sono oltre 100 esempi che chiaramente indica prototokos "primogenito" con il primo nato di una serie (nel tempo)



Se vogliamo fare l'esegesi delle parola prototokos e arché, l'ipotesi che possano voler dire primo o capo è comunque confermata da non pochi esempi.

Ma se pensiamo che la creazione vada intesa in senso ampio, comprendendo la produzione diretta del Logos (prima) e la creazione dell'Universo tramite il Logos (dopo) mi pare che non dobbiamo cercare spiegazioni linguistiche minoritarie o stravaganti.

L'errore di molti è pensare che si possano separare i due eventi: Dio produce prima la sua Parola e tramite essa crea il Mondo e tutto questo fa parte di un'unica opera creatrice dell'Eterno. La generazione del Verbo è diversa dalla creazione perché è diretta e non mediata tramite il grande architetto.
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6/22/2019 10:50 AM
 
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I Gua


Ma questo che cosa c’entra con l’adorazione?
C'è forse il rischio di confondere il Padre con il Figlio?
Quando nelle Scritture appare JAHVE (non Angelo di Jahvé, Parola di Jahvé,, ecc...)
Ma dove appare solo YHWH
Tu puoi intendere il Figlio?
In che passo?

Comunque, torniamo alla tua risposta...
Quindi è giusto adorare l’Angelo su cui è il nome di Jahvé?



Mi pare che l'angelo di Jahvé di cui si narra, ad esempio, in Esodo III e in Giudici VI-VIII sia quasi una sola cosa con Jahvé stesso.
6/22/2019 11:02 AM
 
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Si, fondamentalmente le Scritture non vanno oltre a questo, il Logos è creato direttamente da Dio (dico creato perché tutto ha origine da Dio) mentre il resto della creazione viene all'esistenza con la mediazione del Logos, questo fa del Logos un figlio unico, un unigenito. Da qui si può partire per infinite speculazioni , già ad incominciare dal concetto di creazione ex nihilo non così evidente nelle Scritture per dirne una. Il resto poi viene quando a questo scarno resoconto evangelico sull'origine del Logos si innestano i concetti della metafisica greca.

Io mi chiedo quanto queste speculazioni, pur affascinati, costituissero le fondamenta della buona novella come concepita da Gesù e i suoi discepoli, io ci vedo un inevitabile allontanamento e avvitamento su una cultura (quella greca) che pare l'unica depositaria dell'interpretazione delle Scritture che però sono prodotto di un altro paradigma culturale. Come detto tutti i malintesi sull'anima immortale nascono dalla stessa logica.

Shalom
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6/22/2019 11:04 AM
 
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Re: Aquila 58
domingo7, 22/06/2019 10.02:




Su questo Simon ha ragione, infatti se leggi 1 Timoteo 6:15-16 nel testo greco viene detto che il Re Messianico è il "Re degli essenti re e Signore degli essenti signori, il solo avente l' immortalità" . Cioè a dire il re Messianico, tra i re della Terra, è il solo che ha l' immortalità e che dimora in una luce inaccessibile.



Ma non è dello stesso genere degli altri re della terra, poiché il suo regno deve ancora venire e, comunque, il suo regno non è di questo mondo (ma, se mai, del nuovo mondo) [Giovanni 18,36]

Quanto a Davide, neppure lui fu della stessa genia degli altri re della terra, perché oltre a re fu anche profeta di Jahvé.




Domingo, il Re messianico non è al pari degli altri re (ci mancherebbe!) per le ragioni da te indicate e molto altro, resta il fatto che Paolo lo mette chiaramente in relazione con i re della terra per il semplice motivo che, rispetto a loro, è l' unico ad essere immortale e a dimorare in una luce inaccessibile.
Davide è stato anche profeta, ma il Salmo dice che fra i re della terra - da cui non è escluso (come Israele non è escluso dagli altri popoli, anzi è il più piccolo di essi ma è quello amato da Dio) - è il più alto perché il solo ad essere adottato da Dio come figlio e per una discendenza eterna


-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Re: Angelo Serafino
domingo7, 22/06/2019 10.13:



Le "migliori" prove possibili a favore di Domingo possono racchiudersi in un palmo della mano,ma ci sono oltre 100 esempi che chiaramente indica prototokos "primogenito" con il primo nato di una serie (nel tempo)



Se vogliamo fare l'esegesi delle parola prototokos e arché, l'ipotesi che possano voler dire primo o capo è comunque confermata da non pochi esempi.





ma moltissimi altri esempi, specie se i due termini sono seguito dal genitivo, attestano che il prototokos e l' archè sono proprio il primo nato in ordine temporale di una famiglia o di un gruppo o comunque, se usati in senso figurato (come in Esodo 4:22, senza il genitivo) non esclusi comunque dagli altri popoli.
Naturalmente l' essere prototokos e arche comporta anche una preminenza rispetto al gruppo o alla famiglia di cui si fa parte
Ma ripeto che per "capo" il greco ha archon (svariate volte anche nella LXX) e il titolo prettamente cristologico di archegos…



domingo7, 22/06/2019 10.13:



Ma se pensiamo che la creazione vada intesa in senso ampio, comprendendo la produzione diretta del Logos (prima) e la creazione dell'Universo tramite il Logos (dopo) mi pare che non dobbiamo cercare spiegazioni linguistiche minoritarie o stravaganti.

L'errore di molti è pensare che si possano separare i due eventi: Dio produce prima la sua Parola e tramite essa crea il Mondo e tutto questo fa parte di un'unica opera creatrice dell'Eterno. La generazione del Verbo è diversa dalla creazione perché è diretta e non mediata tramite il grande architetto.



a part il fatto che, come visto, la Scrittura non parla in nessun modo di "generazione" del Logos, che sia diretta è ovvio.
Infatti il Cristo preesistente è monogenes, unico nel suo genere, l' unico atto creativo di Dio senza mediazione



-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Caro Domingo,


Mi pare che l'angelo di Jahvé di cui si narra, ad esempio, in Esodo III e in Giudici VI-VIII sia quasi una sola cosa con Jahvé stesso



Non è insolito che rappresentante e rappresentato nel linguaggio biblico si confondono, si parli tranquillamente dell'uno come dell'altro, non solo nel caso di Geova. In queste teofanie emerge per altro una relazione quasi confidenziale tra l'interlocutore umano e quello celeste, certo reverenziale, ma dipinta con una certa familiarità, a Geova si prepara da mangiare, si fanno richieste, ecc... ma soprattutto mi pare che alle teofanie non siano mai associati atti di adorazione,i se non successivamente quando si costruisce un altare a Geova perché il luogo è considerato sacro. Per la verità non ho controllato tutti gli episodi, ma al massimo ci si prostra, cosa che però si faceva anche con gli angeli o altri rappresentanti.

Shalom
[Edited by barnabino 6/22/2019 11:33 AM]
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6/22/2019 11:20 AM
 
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Re: I Gua
domingo7, 22.06.2019 10:50:



Ma questo che cosa c’entra con l’adorazione?
C'è forse il rischio di confondere il Padre con il Figlio?
Quando nelle Scritture appare JAHVE (non Angelo di Jahvé, Parola di Jahvé,, ecc...)
Ma dove appare solo YHWH
Tu puoi intendere il Figlio?
In che passo?

Comunque, torniamo alla tua risposta...
Quindi è giusto adorare l’Angelo su cui è il nome di Jahvé?



Mi pare che l'angelo di Jahvé di cui si narra, ad esempio, in Esodo III e in Giudici VI-VIII sia quasi una sola cosa con Jahvé stesso.



Caro Domingo

in che senso ti sembra che l'angelo di JAH sia quasi una sola cosa con JAH stesso?


(n.b. che non hai risposto ancora alle domande)

grazie
ciao
buona giornata

[SM=g1871112]
6/22/2019 11:25 AM
 
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Re: I Gua
domingo7, 22/06/2019 10.50:



Ma questo che cosa c’entra con l’adorazione?
C'è forse il rischio di confondere il Padre con il Figlio?
Quando nelle Scritture appare JAHVE (non Angelo di Jahvé, Parola di Jahvé,, ecc...)
Ma dove appare solo YHWH
Tu puoi intendere il Figlio?
In che passo?

Comunque, torniamo alla tua risposta...
Quindi è giusto adorare l’Angelo su cui è il nome di Jahvé?



Mi pare che l'angelo di Jahvé di cui si narra, ad esempio, in Esodo III e in Giudici VI-VIII sia quasi una sola cosa con Jahvé stesso.




Non solo. Manoa dopo aver visto l' angelo, dice alla moglie che loro moriranno perché hanno visto Dio (Giudici 13:21-23).
Ogni ebreo sapeva che l' angelo era un rappresentante divino e per questo nelle Scritture può essere chiamato Dio o perfino Geova.
Infatti, senza che nessuno dei sinedriti battesse ciglio, Stefano disse che la Legge era stata data per mezzo di angeli, laddove nelle Scritture si dice che era Geova, Dio a parlare "faccia a faccia" con Mosè


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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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6/22/2019 11:30 AM
 
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Re: Angelo Serafino
domingo7, 22/06/2019 10.13:



Le "migliori" prove possibili a favore di Domingo possono racchiudersi in un palmo della mano,ma ci sono oltre 100 esempi che chiaramente indica prototokos "primogenito" con il primo nato di una serie (nel tempo)



Se vogliamo fare l'esegesi delle parola prototokos e arché, l'ipotesi che possano voler dire primo o capo è comunque confermata da non pochi esempi.

Ma se pensiamo che la creazione vada intesa in senso ampio, comprendendo la produzione diretta del Logos (prima) e la creazione dell'Universo tramite il Logos (dopo) mi pare che non dobbiamo cercare spiegazioni linguistiche minoritarie o stravaganti.

L'errore di molti è pensare che si possano separare i due eventi: Dio produce prima la sua Parola e tramite essa crea il Mondo e tutto questo fa parte di un'unica opera creatrice dell'Eterno. La generazione del Verbo è diversa dalla creazione perché è diretta e non mediata tramite il grande architetto.

Per determinare cosa avesse in mente Giovanni quando in Rivelazione definì Cristo il "primogenito di tutta la creazione" penso che non si possa non tener conto delle espressioni contenute in Proverbi 8 e in special modo mi riferisco a "il principio della sua attività" e a "la prima delle sue imprese" . Qua Proverbi definisce la Sapienza personificata secondo la connotazione concettuale di primo generato .

Il "primogenito" nella società patriarcale era sia il primo generato della famiglia che un capo secondario perché alla morte del padre lui diventava a tutti gli effetti "capofamiglia" Inoltre , specialmente in ambito reale era colui che era designato come erede

È logico pensare che Giovanni definisse Cristo primogenito di tutta la creazione secondo questi concetti biblici piuttosto che secondo i concetti metafisici legati al Demiurgo e al Logos come "archetipo" o causa prima o ideale.

Non sarebbe stato né utile né pertinente alla prospettiva escatologica dei cristiani definire il Cristo secondo queste connotazioni mentre era sia pertinente che utile definire il Cristo "primogenito di tutta la creazione" nel senso di "capo" di un intera famiglia e principale "erede di tutte le cose" il quale , in tale ruolo può condividere la sua eredità di primogenito con l'intera sua famiglia ed avvalersene per benedire tutti i credenti in lui e sottomessi a lui .

Penso che è in tal senso che bisogna comprendere l'utilità dell'espressione "primogenito" . Diventa quindi da una parte abbastanza marginale ridurre il termine semplicisticamente al concetto di "primo di una serie" (concetto ovvio ma anche legato alla nostra concezione del tempo e quindi comunque relativo) e dall'altra parte abbastanza fuori pista collegarlo a concetti metafisici che poco hanno a che vedere con la speranza cristiana legata alla sfera materiale
6/22/2019 11:36 AM
 
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Re: Re: Angelo Serafino
claudio2018, 22/06/2019 11.30:

Per determinare cosa avesse in mente Giovanni quando in Rivelazione definì Cristo il "primogenito di tutta la creazione" penso che non si possa non tener conto delle espressioni contenute in Proverbi 8 e in special modo mi riferisco a "il principio della sua attività" e a "la prima delle sue imprese" . Qua Proverbi definisce la Sapienza personificata secondo la connotazione concettuale di primo generato .

Il "primogenito" nella società patriarcale era sia il primo generato della famiglia che un capo secondario perché alla morte del padre lui diventava a tutti gli effetti "capofamiglia" Inoltre , specialmente in ambito reale era colui che era designato come erede

È logico pensare che Giovanni definisse Cristo primogenito di tutta la creazione secondo questi concetti biblici piuttosto che secondo i concetti metafisici legati al Demiurgo e al Logos come "archetipo" o causa prima o ideale.

Non sarebbe stato né utile né pertinente alla prospettiva escatologica dei cristiani definire il Cristo secondo queste connotazioni mentre era sia pertinente che utile definire il Cristo "primogenito di tutta la creazione" nel senso di "capo" di un intera famiglia e principale "erede di tutte le cose" il quale , in tale ruolo può condividere la sua eredità di primogenito con l'intera sua famiglia ed avvalersene per benedire tutti i credenti in lui e sottomessi a lui .

Penso che è in tal senso che bisogna comprendere l'utilità dell'espressione "primogenito" . Diventa quindi da una parte abbastanza marginale ridurre il termine semplicisticamente al concetto di "primo di una serie" (concetto ovvio ma anche legato alla nostra concezione del tempo e quindi comunque relativo) e dall'altra parte abbastanza fuori pista collegarlo a concetti metafisici che poco hanno a che vedere con la speranza cristiana legata alla sfera materiale

Legando questo concetto al tema della discussione si può dire che al primogenito si doveva ubbidienza e onore ma non allo stesso livello del padre
6/22/2019 11:37 AM
 
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Re: Re: Angelo Serafino
claudio2018, 22/06/2019 11.30:



Il "primogenito" nella società patriarcale era sia il primo generato della famiglia che un capo secondario perché alla morte del padre lui diventava a tutti gli effetti "capofamiglia" Inoltre , specialmente in ambito reale era colui che era designato come erede





e infatti Paolo, definendo il Cristo preesistente il prototokos pases ktiseos, il primo nato di tutta la creazione (alla lettera), non fa altro che usare un antropomorfismo in riferimento a quella che era la concezione patriarcale giudaica, per descrivere l' origine del Cristo preesistente.
Egli è il primo nato, il primogenito della famiglia della Creazione perché tutte le cose sono state create non solo per mezzo di Lui ma anche in vista di Lui e per lui.
Perché come primogenito - e come Unigenito - avrebbe ricevuto la prototokia, la primogenitura.
Infatti Dio l' ha costituito erede di tutte le cose (Ebrei 1:2).


[Edited by Aquila-58 6/22/2019 11:39 AM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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6/22/2019 11:44 AM
 
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Re: Re: Re: Angelo Serafino
Aquila-58, 22/06/2019 11.37:




e infatti Paolo, definendo il Cristo preesistente il prototokos pases ktiseos, il primo nato di tutta la creazione (alla lettera), non fa altro che usare un antropomorfismo in riferimento a quella che era la concezione patriarcale giudaica, per descrivere l' origine del Cristo preesistente.
Egli è il primo nato, il primogenito della famiglia della Creazione perché tutte le cose sono state create non solo per mezzo di Lui ma anche in vista di Lui e per lui.
Perché come primogenito - e come Unigenito - avrebbe ricevuto la prototokia, la primogenitura.
Infatti Dio l' ha costituito erede di tutte le cose (Ebrei 1:2).



Esatto ed è questo concetto che riveste significato per i cristiani che erediteranno a loro volta in misura più limitata le benedizioni del Regno
6/22/2019 11:57 AM
 
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Re: Re: Re: Angelo Serafino
claudio2018, 22.06.2019 11:36:

Legando questo concetto al tema della discussione si può dire che al primogenito si doveva ubbidienza e onore ma non allo stesso livello del padre




Caro Claudio,

questa frase riferita a Gesù e Geova non ha senso.

semplicemente perché Gesù agisce quale Re dei re (Ras) nella gloria e nell'onore del Nome del Padre Geova.

perciò ubbidendo allo stesso livello a Gesù diamo onore e Gloria al Nome del Padre.

Qui stiamo parlando di adorazione e di culto.
Se noi pratichiamo una pura adorazione in spirito e verità al Padre YHWH mostriamo ubbidienza e onore al Figlio, che come Maestro fa la stessa cosa in maniera perfetta: rimane fedele a YHWH e offre a Lui un culto: lo prega, lo invoca, rispetta la Sua volontà, Lo serve, fa conoscere il Nome di YHWH e da gloria al Suo santo Nome, all'Unico Vero Dio, il Padre Creatore Alpha&Omega.

quando Gesù compie qualche cosa di propria iniziativa lo fa essendo certo che riscontrerà l'approvazione del Padre, perché lo conosce perfettamente, agisce con il Suo medesimo spirito.

[SM=g1871112]

[Edited by I-gua 6/22/2019 12:08 PM]
6/22/2019 12:07 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Angelo Serafino
I-gua, 22/06/2019 11.57:




Caro Claudio,

questa frase riferita a Gesù e Geova non ha senso.

semplicemente perché Gesù agisce quale Re dei re (Ras) nella gloria e nell'onore del Nome del Padre Geova.

perciò ubbidendo allo stesso livello a Gesù diamo onore e Gloria al Nome del Padre.

Qui stiamo parlando di adorazione e di culto.
Se noi pratichiamo una pura adorazione in spirito e verità al Padre YHWH mostriamo ubbidienza e onore al Figlio, che come Maestro fa la stessa cosa in maniera perfetta: rimane fedele a YHWH e offre a Lui un culto: lo prega, lo invoca, rispetta la Sua volontà, Lo serve, fa conoscere il Nome di YHWH e da gloria al Suo santo Nome, all'Unico Vero Dio, il Padre Creatore Alpha&Omega.


[SM=g1871112]


Quello che volevo dire è che il termine "primogenito" già di per sé stesso suggerisce che al Figlio non 'e' tributabile l'adorazione perché è il designato non il designatore. Parlo in prospettiva dell'attribuzione e del grado dei nostri sentimenti : adorare significa soprattutto AMARE (al di sopra di ogni altra cosa)
[Edited by claudio2018 6/22/2019 12:23 PM]
6/22/2019 12:35 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Angelo Serafino
claudio2018, 22.06.2019 12:07:

Quello che volevo dire è che il termine "primogenito" già di per sé stesso suggerisce che al Figlio non 'e' tributabile l'adorazione perché è il designato non il designatore. Parlo in prospettiva dell'attribuzione e del grado dei nostri sentimenti : adorare significa soprattutto AMARE (al di sopra di ogni altra cosa)




In quale misura il Padre ama il Figlio?
In maniera incommensurabile
E noi siamo chiamati a fare lo stesso, nei limiti della nostra imperfezione

Ma amare Gesù significa accettare e ubbidire quanto da lui insegnato e reso manifesto dalla “legge del Cristo” : ama il tuo DIO YHWH IL PADRE CREATORE, e il tuo prossimo come ha fatto il Figlio: sacrificando la sua preziosa vita come essere umano perfetto.
Ubbidire completamente a Gesù significa amarlo e compiere la volontà del Padre JAHVÉ.

Quindi amare Gesù non significa proprio rendergli un culto e adorazione, nessun tipo di culto o adorazione (relativa, ecc..) anzi propri il contrario: significa adorare il Padre YHWH in spirito e verità ESATTAMENTE COME FA il Figlio Geova-Salva.

Né più né meno
[Edited by I-gua 6/22/2019 12:40 PM]
6/22/2019 1:44 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Angelo Serafino
I-gua, 22/06/2019 12.35:




In quale misura il Padre ama il Figlio?
In maniera incommensurabile
E noi siamo chiamati a fare lo stesso, nei limiti della nostra imperfezione

Ma amare Gesù significa accettare e ubbidire quanto da lui insegnato e reso manifesto dalla “legge del Cristo” : ama il tuo DIO YHWH IL PADRE CREATORE, e il tuo prossimo come ha fatto il Figlio: sacrificando la sua preziosa vita come essere umano perfetto.
Ubbidire completamente a Gesù significa amarlo e compiere la volontà del Padre JAHVÉ.

Quindi amare Gesù non significa proprio rendergli un culto e adorazione, nessun tipo di culto o adorazione (relativa, ecc..) anzi propri il contrario: significa adorare il Padre YHWH in spirito e verità ESATTAMENTE COME FA il Figlio Geova-Salva.

Né più né meno

Caro I-gua detto terra terra il succo della discussione è a chi va l'adorazione , ovvero quale essere si deve AMARE al di SOPRA di OGNI ALTRO ESSERE ?

Se io AMO Gesù al di sopra di ogni altro essere significa che lo sto adorando

Se io AMO Geova al di sopra di ogni altro essere significa che sto adorando LUI

Quindi la domanda è : CHI STO AMANDO AL DI SOPRA DI OGNI ALTRA COSA E PERSONA ?

È una questione del grado dei nostri sentimenti rivolti verso qualcuno : io amo Gesù , mia madre , mia moglie , mia figlia ma non significa che li sto adorando a meno che non mettessi questo mio amore nei loro confronti o nei confronti di qualsiasi altra cosa al di sopra dell'amore che provo per Dio





[Edited by claudio2018 6/22/2019 1:45 PM]
6/22/2019 2:03 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Angelo Serafino
claudio2018, 22/06/2019 13.44:

Caro I-gua detto terra terra il succo della discussione è a chi va l'adorazione , ovvero quale essere si deve AMARE al di SOPRA di OGNI ALTRO ESSERE ?

Se io AMO Gesù al di sopra di ogni altro essere significa che lo sto adorando

Se io AMO Geova al di sopra di ogni altro essere significa che sto adorando LUI

Quindi la domanda è : CHI STO AMANDO AL DI SOPRA DI OGNI ALTRA COSA E PERSONA ?

È una questione del grado dei nostri sentimenti rivolti verso qualcuno : io amo Gesù , mia madre , mia moglie , mia figlia ma non significa che li sto adorando a meno che non mettessi questo mio amore nei loro confronti o nei confronti di qualsiasi altra cosa al di sopra dell'amore che provo per Dio






Gesù parlò chiaramente a chi bisogna amare con tutto il cuore,
dispiace vedere che molti con "eleganza" si allontanano da questo comando cristiano che è di una semplicità, tipica del figlio di Dio
IL GRANDE INSEGNANTE.

Luca 10
25 "Ora, ecco, un esperto della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: “Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” 26 Gesù disse: “Che cosa c’è scritto nella Legge? Cosa leggi?” 27 Lui rispose: “‘Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente’ ... Continua a far questo e avrai la vita”."


inutile aggiungere che cosa significa il contrario di
"Continua a far questo e avrai la vita"

questo forum concentra le sue attenzioni difendendo questo comando
[Edited by Angelo Serafino53 6/22/2019 2:23 PM]
6/22/2019 4:50 PM
 
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Re: Re: Re:
frida18, 21/06/2019 21.54:





nel brano di luca 24:52 sicuramente il termine nel testo originale era
proskinesis


Ed essi gli resero omaggio - nota in calce si inchinarono

in questo caso il contesto come va valutato?



Se vogliamo rimanere nel campo della bibbia e dell'insegnamento di Gesù non dobbiamo contraddire le sue parole

Rispondendo, Gesù gli disse: “È scritto: ‘Devi adorare Geova il tuo Dio, e a lui solo devi rendere sacro servizio’”.


la traduzione letterale di Young ,TRADUCE "dopo essersi inchinati davanti a lui, tornarono a Gerusalemme con grande gioia"

Darby Bible Translation "E loro, dopo averlo reso omaggio, tornarono a Gerusalemme con grande gioia,"

Ti ho fatto una fotocopia del"DIZIONARIO DEI CONCETTI BIBLICI DEL NUOVO TESTAMENTO" pagina 1401 alla voce proskineo (cattolico)
per capire meglio la parola
le ultime righe dice:
Perciò quando la proskynesis viene prestata a Gesù è sempre sottinteso che egli è considerato re (mt2:2) figlio di Dio mt 14:33 che può agire con potenza divina ecc
[Edited by Angelo Serafino53 6/22/2019 5:06 PM]
6/22/2019 5:57 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Angelo Serafino
Angelo Serafino53, 22/06/2019 14.03:



Gesù parlò chiaramente a chi bisogna amare con tutto il cuore,
dispiace vedere che molti con "eleganza" si allontanano da questo comando cristiano che è di una semplicità, tipica del figlio di Dio
IL GRANDE INSEGNANTE.

Luca 10
25 "Ora, ecco, un esperto della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: “Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” 26 Gesù disse: “Che cosa c’è scritto nella Legge? Cosa leggi?” 27 Lui rispose: “‘Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente’ ... Continua a far questo e avrai la vita”."


inutile aggiungere che cosa significa il contrario di
"Continua a far questo e avrai la vita"

questo forum concentra le sue attenzioni difendendo questo comando


Però vedi carissimo ANGELO, le scritture non dicono solo questo, l'assunto proposto verte sull'adorazione, ma anche se sia giusto pregare Gesù. Non posso in questo brano ristretto indicare tutti i passi che non solo giustificano l'adorazione a Gesù, ma anzi lo comandano, ma indicano che le preghiere vengano rivolte sia al Padre sia al figlio. 13 E qualunque cosa chiederete nel mio nome, io la farò, così che il Padre sia glorificato per mezzo del Figlio.r 14 Se chiederete qualcosa nel mio nome, io lo farò.

15 “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.s 16 E io mi rivolgerò al Padre, il quale vi darà un altro soccorritore che sia con voi per sempre:t 17 lo spirito della verità,u che il mondo non può ricevere, perché non lo vede né lo conosce.v Voi lo conoscete, perché rimane con voi ed è in voi. 18 Non vi lascerò orfani. Verrò da voi.w 19 Tratto da il nuovo mondo . 13 Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Cei Qualunque cosa chiederete nel mio nome io ve la darò Visto come CRISTO si pone in prima persona e come le tre persone siano legate in un vincolo di amore indissolubile

Longo Francesco nato a Catania il 5-7-60 interesse per lo studio delle sacre scritture
6/22/2019 6:13 PM
 
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Caro Longo,


l'assunto proposto verte sull'adorazione



Dunque mi pare che ammetti che nel NT non esiste alcun assunto in cui si dice esplicitamente di adorare Cristo.


14 Se chiederete qualcosa nel mio nome, io lo farò
14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò



Il problema è che l'unico passo di tutto il NT in cui si lascia intendere che dovremmo chiedere a Gesù e non a Dio nel nome di Gesù e notoriamente è dubbio, ovvero la maggioranza di manoscritti omette quel "mi" e solo alcuni, benché antichi, lo usano. Se la storia la scrivono i vincitori è facile pensare che i trinitari potrebbero averlo aggiunto in qualche glossa, data la tendenza dei copisti ad aggiungere piuttosto che togliere.

C'è poi un'altra questione, di cosa parlava Gesù? Di chiedergli qualcosa mentre era sulla terra in carne e ossa o di chiedergli qualcosa quando sarebbe andato in cielo? Le richeste fatte a Gesù erano comuni, molti gli chiedevano di essere guariti durante il suo ministero, ma erano richieste o preghiere in senso cultuale?

Shalom
[Edited by barnabino 6/22/2019 6:14 PM]
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