New Thread
Reply
 
Print | Email Notification    
Author

Beneficenza "sarebbe imperdonabile dedicarvisi"

Last Update: 9/21/2004 9:02 PM
9/19/2004 5:21 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 410
Registered in: 7/6/2004
Senior User
OFFLINE
Credo che questo sia il vero punto della discussione, il resto sono posizioni sulle quali potremmo discutere all'infinito, la mia è che ogni parola scritta sulla TG è attentamente misurata e non si usano termini come "imperdonabile" senza averli prima studiati a tavolino e senza voler ottenere un effetto preciso.

Digitando la parola "volontariato" nel motore di ricerca del programma Watchtower library si potrà comunque notare che delle 10 ricorrenze della parola:
7 volte il concetto di volontariato viene messo in relazione con il ministero geovista.
1 articolo ne parla nei termini previsti dalla campagna di propaganda a favore dell'ONU, guarda caso nel 2001.
1 volta per indicare che le persone anziane hanno un ruolo importante nella comunità.
2 volte per descrivere azioni volte agli aiuti umanitari in occasione di disastri.
1 volta ne parla narrando l'esperienza di un TdG.
(Alcuni articoli ne parlano mettendo in risato più di un aspetto)

E' piuttosto evidente che dagli organi ufficiali geovisti si cerca di instillare nella mente degli adepti che il servizio di campo è il tipo di volontariato che un cristiano deve svolgere primariamente.
Al punto da arrivare ad asserire, nell'articolo dal titolo "Fare beneficenza: un dovere cristiano?" della rivista Svegliatevi! del 8/6/1993 pp. 26,27:
In modo simile oggi i cristiani si rendono conto che dedicare tempo, energie e denaro per promuovere la testimonianza del Regno, la quale migliora la vita delle persone e dà speranza, è la forma migliore di beneficenza.

Inoltre questo articolo esaminato attentamente indica come principale modo di fare beneficenza l'elargizione di beni materiale o di denaro, come se questo fosse l'unico modo di dedicarsi al prossimo, travisando completamente i veri risvolti sociali della beneficenza, premurandosi di indicare con doviziosa precisione quando dare e quando no e a chi, ma mai indicando che si può fare beneficenza o opera umanitaria o come la si vuole chiamare anche dedicando tempo e non solo beni materiali alle molteplici situazioni esistenti al mondo.

Tuttavia, in tutto questo flusso di botta e risposta ci siamo dimenticati forse la cosa più importante.

.Da parte di chi non ci sarebbe perdono se un TdG si dedicasse talmente alle opere umanitarie da trascurare la predicazione?

.E' questo giudizio rivolto solo ai TdG o al mondo in generale?
cioè, sono imperdonabili le organizzazioni religiose cristiane che si dedicano di più alle opere umanitarie che non all'insegnamento biblico?

.Sono imperdonabili solo i TdG o i vari missionari e i milioni di persone senza la cui opera molte persone che versano nel bisogno sarebbero abbandonate a sè stesse in attesa di un testimone di Geova che va a proporgli un gratuito studio biblico a domicilio, qualora ne avesse uno?

Credo che più che i nostri battibecchi, siano queste le vere domande a cui rispondere per capire se la posizione della WTS sia davvero così linda come asserisci tu Manuel o se io ho esagerato nel mio giudizio.

La mia granitica posizione nei confronti dell'articolo da cui questa discussione trae origine tiene semplicemente conto di tutti questi fattori e sebbene il senso della frase sia esattamente quello che indichi tu Manuel, in realtà il tutto è a mio avviso parte di una posizione ben precisa, volta a non ammettere distrazioni di nessuna sorta nell'importante opera di... vendere le riviste, che non dimentichiamoci ha fruttato alla WTS nell'anno 2002 quasi un miliardo di dollari(circa un miliardo di Euro, duemila miliardi di lire italiane) del quale utilizzo nessuno sa nulla.

Ciau Manuel_A [SM=g27975]


[Modificato da AnimaDelCrepuscolo 19/09/2004 17.57]

9/19/2004 7:41 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 52
Registered in: 7/17/2004
Junior User
OFFLINE
ops ...

Scritto da: solitary man 19/09/2004 19.39
Ho dimenticato di colorare ...

Credo che questo sia il vero punto della discussione, il resto sono posizioni sulle quali potremmo discutere all'infinito, la mia è che ogni parola scritta sulla TG è attentamente misurata e non si usano termini come "imperdonabile" senza averli prima studiati a tavolino e senza voler ottenere un effetto preciso.

Esatto solo, che l'effetto da te presunto non è quello che presumo io. Però ... di sicuro siamo due presuntuosi ... [SM=g27975]

Digitando la parola "volontariato" nel motore di ricerca del programma Watchtower library si potrà comunque notare che delle 10 ricorrenze della parola:
7 volte il concetto di volontariato viene messo in relazione con il ministero geovista.
1 articolo ne parla nei termini previsti dalla campagna di propaganda a favore dell'ONU, guarda caso nel 2001.
1 volta per indicare che le persone anziane hanno un ruolo importante nella comunità.
2 volte per descrivere azioni volte agli aiuti umanitari in occasione di disastri.
1 volta ne parla narrando l'esperienza di un TdG.
(Alcuni articoli ne parlano mettendo in risato più di un aspetto)

Scoperta l'acqua calda [SM=g27964] [SM=g27964] l'Organizzazione dei TdG non è un ente di beneficenza, ma religioso, ovvio che da' più importanza a questo aspetto.

E' piuttosto evidente che dagli organi ufficiali geovisti si cerca di instillare nella mente degli adepti che il servizio di campo è il tipo di volontariato che un cristiano deve svolgere primariamente.

E questo è quello che fece primariamente Gesù, almeno così mi sembra. Lui principalmente predicò.

Al punto da arrivare ad asserire, nell'articolo dal titolo "Fare beneficenza: un dovere cristiano?" della rivista Svegliatevi! del 8/6/1993 pp. 26,27:
In modo simile oggi i cristiani si rendono conto che dedicare tempo, energie e denaro per promuovere la testimonianza del Regno, la quale migliora la vita delle persone e dà speranza, è la forma migliore di beneficenza.

Per Gesù torno a ribadire mi sembra che lo fosse altrettanto più importante.

Inoltre questo articolo esaminato attentamente indica come principale modo di fare beneficenza l'elargizione di beni materiale o di denaro, come se questo fosse l'unico modo di dedicarsi al prossimo, travisando completamente i veri risvolti sociali della beneficenza, premurandosi di indicare con doviziosa precisione quando dare e quando no e a chi, ma mai indicando che si può fare beneficenza o opera umanitaria o come la si vuole chiamare anche dedicando tempo e non solo beni materiali alle molteplici situazioni esistenti al mondo.

Questa mi sembra più un'illazione, il punto è proprio il tempo che si dedica ad altre attività che se porta a trascurare l'opera considerata principale dai TdG sarebbe imperdonabile.

Tuttavia, in tutto questo flusso di botta e risposta ci siamo dimenticati forse la cosa più importante.
.Da parte di chi non ci sarebbe perdono se un TdG si dedicasse talmente alle opere umanitarie da trascurare la predicazione?

Sarà Dio a giudicare, non noi.

.E' questo giudizio rivolto solo ai TdG o al mondo in generale?
cioè, sono imperdonabili le organizzazioni religiose cristiane che si dedicano di più alle opere umanitarie che non all'insegnamento biblico?
.Sono imperdonabili solo i TdG o i vari missionari e i milioni di persone senza la cui opera molte persone che versano nel bisogno sarebbero abbandonate a sè stesse in attesa di un testimone di Geova che va a proporgli un gratuito studio biblico a domicilio, qualora ne avesse uno?

Il giudizio di Dio riguarderà ciscuno di noi e le sue azioni, come ha detto giustamente Francesco. E cmq Gesù non organizzò un ente benefico, ma fece atti di beneficenza, così ogni singolo TdG è libero di farlo nella misura che ritiene opportuna. Personalmente stimo tantissimo persone come Madre Teresa di Calcutta e altri molto meno conosciuti che hanno speso la loro vita a favore del prossimo, sia cristiano che non, e credo che Dio ne terrà conto in un suo eventuale giudizio, come son convinto terrà conto dell'eventuale TdG che in buona fede è convinto che sia realmente un'opera benefica quella che compie, e come credo invece giudicherà negativamente il TdG che uscendo in servizio e vedendo una persona in difficolta, invece di dare un aiuto concreto vada per la sua strada, per non perdere tempo e segnare ore.

Credo che più che i nostri battibecchi, siano queste le vere domande a cui rispondere per capire se la posizione della WTS sia davvero così linda come asserisci tu Manuel o se io ho esagerato nel mio giudizio.

Spero di aver risposto più esaurientemente sopra, resto cmq convinto che la posizione della wts non sia di condanna nei confronti del volontariato in generale.

La mia granitica posizione nei confronti dell'articolo da cui questa discussione trae origine tiene semplicemente conto di tutti questi fattori e sebbene il senso della frase sia esattamente quello che indichi tu Manuel, in realtà il tutto è a mio avviso parte di una posizione ben precisa, volta a non ammettere distrazioni di nessuna sorta nell'importante opera di... vendere le riviste, che non dimentichiamoci ha fruttato alla WTS nell'anno 2002 quasi un miliardo di dollari(circa un miliardo di Euro, duemila miliardi di lire italiane) del quale utilizzo nessuno sa nulla.

La mia granitica posizione invece tiene semplicemente conto di anni di studio del pensiero WTS attraverso le sue pubblicazioni, da cui ho compreso quanto sopra esposto.

Ciau Manuel_A [SM=g27975]

Ciao a te anima_ccia

9/19/2004 10:24 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 89
Registered in: 7/17/2004
Junior User
OFFLINE
Geovismo e fascisti

Scritto da: Seabiscuit 19/09/2004 16.57
Achille come ho già detto anche io come te ho letto quest'affermazione che "geovista" o sinonimi simili furono usati dai fascisti come primi. Comunque stanno le cose, che sia vero o meno, non vedo perchè questa cosa te la interpreti come un accusa. Da domani vedo cosa scovo al riguardo, ma nel frattempo mi spieghi perchè dici che avrei formulato un accusa?


Non è un'accusa? Affermare che il termine "geovismo" è stato usato per la prima volta dai fascisti significa accostare in qualche modo chi usa oggi una simile espressione a coloro l'avrebebro coniata (i fascisti appunto); altrimenti che motivo c'era di fare questa precisazione da parte tua? Inoltre da quello che tu scrivi si comprende che la parola "geovismo" e/o "geovista" ed altri derivati da "Geova" sarebbero irrispettose ed irriverenti nei confronti di Dio.
Bene, non c'è dubbio che queste sono accuse, o, se preferisci, delle affermazioni ben precise, nelle quali tu sostieni che non sia corretto utilizzare questo termine. Non credo comunque che sia il caso di cavillare sui termini che io ho utilizato: a me interessa una tua precisa documentazione che attesti: 1) che furono i fascisti ad utilizzare per primi questo termine "geovismo"; e (2) che sia una mancanza di rispetto parlare di Geovismo per definire il credo dei TdG. Magari in questo mi interesserebbe anche leggere qualche dichiarazione ufficiale dell'organizzazione geovista.

Saluti

[Modificato da Achille Lorenzi 19/09/2004 22.25]

9/19/2004 10:39 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Achille non mettermi in bocca parole che non ho detto mai! Ti ricopio ancora una volta la mia frase che ho scritta a Sonny e in base a quella mi devi dire dove sta l'accusa senza mettermi in bocca parole che non ho detto.

ecco la frase:
...un vero TdG non credo affermerebbe una cosa del genere in maniera sarcastica, approvando più termini tipo "geovismo" "geovologo" ecct. termini che ti vorrei ricordare furono coniati dai fascisti.

Allora Achille, nel post rivolto a Sonny e in questa frase dico chiaramente che Sonny era più propenso a screditare l'esatta pronuncia del nome Geova e che approvava più termini del tipo "geovista". Se però leggi fino alla fine la frase gli dico: ...termini che ti vorrei ricordare furono coniati dai fascisti.

Questo solamente per precisare che un TdG cosi come lui si definisce nn userebbe tali espressioni. Non gli ho assolutamente detto che lui è un simpatizante del fascismo ma che quei termini erano più usati ai tempi fascisti per denominare i TdG in una maniera più sgradevole. Glielo stavo solamente "ricordando"

Ora, che sia esatto o meno che furono i fascisti o no a coniare tale parola non toglie nulla al fatto che non ho assolutamente accusato Sonny di fascismo.

Buona Notte

9/19/2004 10:53 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 90
Registered in: 7/17/2004
Junior User
OFFLINE
Re:

Scritto da: Seabiscuit 19/09/2004 22.39
...Non gli ho assolutamente detto che lui è un simpatizante del fascismo ma che quei termini erano più usati ai tempi fascisti per denominare i TdG in una maniera più sgradevole. Glielo stavo solamente "ricordando"
...


Ho evidenziato in grassetto questo cambiamento delle tue affermazioni. Prima dicevi che la parola Geovismo è stata coniata dai fascisti (sottintendendo quindi chiaramente che chi utilizza oggi questo termine sarebbe in qualche modo accostabile ai fascisti: questo è quello che si comprende dalle tue parole. Che motivo c'è infatti di precisare che furono i fascisti ad inventare tale parola?).
Ora dici che questi temini erano "più usati" ai tempi dei fascisti... Ma questo non è quello che avevi scritto nel tuo post a Sonny...
Mi potresti comunque documentare anche questa tua affermazione? Come fai a dire che la parola Geovismo era più usata ai tempi dei fascisti rispetto ad ora?
(Ho l'impressione che trovandoti nell'incapacita di dimostrare quello che affermi, tu stia semplicemente cercando di ribaltare la frittata).
Vorresti per favore rispondere alle domande chi ti ho posto?
1) puoi documentare che furono i fascisti a coniare il termine geovismo?
2) puoi dimostrare che l'utilizzo di questo termine sia irrispettoso nei confronti di Dio?

Saluti
9/20/2004 9:15 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 240
Registered in: 7/8/2004
Junior User
OFFLINE

Scritto da: Achille Lorenzi 19/09/2004 22.53

Ho evidenziato in grassetto questo cambiamento delle tue affermazioni. Prima dicevi che la parola Geovismo è stata coniata dai fascisti (sottintendendo quindi chiaramente che chi utilizza oggi questo termine sarebbe in qualche modo accostabile ai fascisti: questo è quello che si comprende dalle tue parole. Che motivo c'è infatti di precisare che furono i fascisti ad inventare tale parola?).
Ora dici che questi temini erano "più usati" ai tempi dei fascisti... Ma questo non è quello che avevi scritto nel tuo post a Sonny...
Mi potresti comunque documentare anche questa tua affermazione? Come fai a dire che la parola Geovismo era più usata ai tempi dei fascisti rispetto ad ora?
(Ho l'impressione che trovandoti nell'incapacita di dimostrare quello che affermi, tu stia semplicemente cercando di ribaltare la frittata).
Vorresti per favore rispondere alle domande chi ti ho posto?
1) puoi documentare che furono i fascisti a coniare il termine geovismo?
2) puoi dimostrare che l'utilizzo di questo termine sia irrispettoso nei confronti di Dio?

Saluti



Carissimo Achille,
sarebbe molto interessante che Seabiscuit finalmente ci illumini su questa storia dei fascisti. Anche perchè non ho mai sentito una cosa simile e sinceramente sono molto curioso. Al di là dell'aspetto puramente informativo questo evidenzia che molto spesso si parla per sentito dire e a volte le informazioni sono difficili da "provare" almeno questa è la mia opinione. Se Seabiscuit ci darà qualche elemento di valutazione potremo fare "informazione" e potremo ringraziarlo per aver aggiunto qualcosa alla nostra discussione altrimenti saremo costretti a dirgli che a volte si fa l'errore di parlare di cose che non si conoscono a sufficienza per renderne conto. Sono davvero curioso.[SM=g27963]
Valentino
9/20/2004 10:52 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
"geovisti" e simili sono espressioni fascisti?
Sono ancora alla ricerca di materiale al riguardo. Per ora ho trovato sul Web le seguenti informazioni.

1) di questi «sovversivi» era unicamente quella di essere ferventi «geovisti», come spregiativamente venivano chiamati i testimoni dalle autorità fasciste.

2) Le autorità fecero un largo uso, in senso dispregiativo, dell'espressione «geovista» o «geovisti» per indicare i testimoni di Geova. Si veda: ACS, G1, b. 314, rapporto Andriani, 3 gennaio 1940, pp. 6, 16, 1819, 29, 32, 4041, 60, 69; ivi, TS, verbale di interrogatorio di Veronino Giardinelli, 19 febbraio 1940; ivi, CPC, b. 3530, prefettura di Pescara, 27 febbraio 1940; ivi, CPC, b. 1775, rapporto della IV zona Ovra, Avezzano, 1° agosto 1940; ivi, G1, b. 5, prefettura di Pescara, 5 gennaio 1941. Il termine «geovista» non è né di recente adozione in italiano come si legge in alcune opere di consultazione (solo nel 1982, secondo il Dizionario Italiano Sabatini Coletti, voce Geovista, Firenze, Giunti, 1997), né neutro, essendo stato introdotto con una connotazione fortemente denigratoria.

(Fonte: www.triangoloviola.it)

sto aspettando risposta da un prof. che è storico ed esperto in materia. Appena ho più informazioni le posterò.

Ciao
Seabiscuit

9/20/2004 3:47 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 660
Registered in: 7/7/2004
Senior User
OFFLINE
Riflettici SEABISCUIT!

Scritto da: Seabiscuit 20/09/2004 10.52

2) Le autorità fecero un largo uso, in senso dispregiativo, dell'espressione «geovista» o «geovisti» per indicare i testimoni di Geova.

(Fonte: www.triangoloviola.it)

sto aspettando risposta da un prof. che è storico ed esperto in materia. Appena ho più informazioni le posterò.




Caro Sea, come mai non hai risposto al mio post? Ti ho descritto in lungo e in largo in merito alle tue affermazioni, e... nemmeno una riga di risposta?
Tengo solo a precisare che con quei temini di geovista o geovismo io non offendo proprio nessuno ne tanto meno li ho mai usati in modo dispregiativo.
Secondo, visto che te la prendi tanto perchè un TdG come me, del quale ho capito nutri molti dubbi, ma non me ne frega niente perchè non è a te che debbo rendere conto, semmai a Dio, dimmi cosa ne pensi allora del termine "MINCHIONI" e GONZI" che il nostro caro giudice Ruttherford espresse nei confronti dei cattolici! Questo è giustificabile? se vuoi leggerti il mio post dettagliato:
http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=41782&idd=595
Tieni presente caro Sea, che se ho un pochino il dente avvelenato contro la WTS è solo perchè ci hanno preso in giro quanto hanno voluto e hanno commesso in quel nome che te lo ricordo, non è esatto, in quanto non conosciamo l'esatta pronuncia, le cose più ignobili e meschine! Sei libero di coprirti gli occhi e gli orecchi, ma io non posso udire e difendere il sangue dei nostri fratelli uccisi per colpa di ingiusti giudici o Direttori di un corpo direttivo che di direttivo hanno solo la estrema bravura d'averci confdotto ai loro ovili per tosarci per bene sino all'anima delle nostre ossa!

9/20/2004 4:16 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Re: Riflettici SEABISCUIT!

Scritto da: Sonnyp 20/09/2004 15.47


Caro Sea, come mai non hai risposto al mio post? Ti ho descritto in lungo e in largo in merito alle tue affermazioni, e... nemmeno una riga di risposta?
Tengo solo a precisare che con quei temini di geovista o geovismo io non offendo proprio nessuno ne tanto meno li ho mai usati in modo dispregiativo.
Secondo, visto che te la prendi tanto perchè un TdG come me, del quale ho capito nutri molti dubbi, ma non me ne frega niente perchè non è a te che debbo rendere conto, semmai a Dio, dimmi cosa ne pensi allora del termine "MINCHIONI" e GONZI" che il nostro caro giudice Ruttherford espresse nei confronti dei cattolici! Questo è giustificabile? se vuoi leggerti il mio post dettagliato:
http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=41782&idd=595
Tieni presente caro Sea, che se ho un pochino il dente avvelenato contro la WTS è solo perchè ci hanno preso in giro quanto hanno voluto e hanno commesso in quel nome che te lo ricordo, non è esatto, in quanto non conosciamo l'esatta pronuncia, le cose più ignobili e meschine! Sei libero di coprirti gli occhi e gli orecchi, ma io non posso udire e difendere il sangue dei nostri fratelli uccisi per colpa di ingiusti giudici o Direttori di un corpo direttivo che di direttivo hanno solo la estrema bravura d'averci confdotto ai loro ovili per tosarci per bene sino all'anima delle nostre ossa!




Ciao Sonny
tu avevi replicato a quello che io avevo detto e per me bastava. Non sto a contestare qualsiasi risposta mi viene data.

Sul fatto che Rutherford abbia detto "Minchioni" ti ha risposto Achille, dicendo che semmai sono stati i traduttori a dire "Minchioni" e non il Giudice Rutherford. Ma di questo possiamo riparlarne in altra sede e nel 3D dove ne parli, ancora non mi ci sono dedicato a questa cosa.

Ciao
9/20/2004 4:31 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 92
Registered in: 7/17/2004
Junior User
OFFLINE
Geovismo

Scritto da: Seabiscuit 20/09/2004 10.52
Sono ancora alla ricerca di materiale al riguardo. Per ora ho trovato sul Web le seguenti informazioni.
1) di questi «sovversivi» era unicamente quella di essere ferventi «geovisti», come spregiativamente venivano chiamati i testimoni dalle autorità fasciste.
2) Le autorità fecero un largo uso, in senso dispregiativo, dell'espressione «geovista» o «geovisti» per indicare i testimoni di Geova. Si veda: ACS, G1, b. 314, rapporto Andriani, 3 gennaio 1940, pp. 6, 16, 1819, 29, 32, 4041, 60, 69; ivi, TS, verbale di interrogatorio di Veronino Giardinelli, 19 febbraio 1940; ivi, CPC, b. 3530, prefettura di Pescara, 27 febbraio 1940; ivi, CPC, b. 1775, rapporto della IV zona Ovra, Avezzano, 1° agosto 1940; ivi, G1, b. 5, prefettura di Pescara, 5 gennaio 1941.

Conoscevo questa pagina. Tuttavia non vi si legge quello che tu hai sostenuto e cioè che la parola "geovismo" (ed i suoi derivati) sarebbe stata coniata dai fascisti.
Durante il fascismo i TdG erano poche decine in tutta Italia. Le autorità fasciste si occuparono di loro (così come fecero con altri gruppi religiosi e politici) e quindi nei documenti redatti dai funzionari di polizia - che sono ancora oggi consultabili - vengono menzionati anche i TdG, che vengono anche definiti "geovisti". Il fatto comunque che i fascisti si riferissero all'ideologia dei TdG ed ai Testimoni stessi con il termine Geovismo e geovisti, non significa affatto che siano stati loro (i fascisti) ad inventare queste parole. Infatti anche in altre nazioni, sotto altri regimi o governi, altri funzionari politici e/o di polizia usarono gli stessi termini per riferirsi ai Testimoni di Geova. L'unica cosa che si può correttamente affermare è che - forse - il termine Geovismo si ritrova per la prima volta riportato per iscritto nelle documentazioni della polizia fascista, ma questo non significa che i fascisti abbiano coniato questo termine e nemmeno vuol dire che non sia lecito utilizzarlo ora.

Il termine «geovista» non è né di recente adozione in italiano come si legge in alcune opere di consultazione (solo nel 1982, secondo il Dizionario Italiano Sabatini Coletti, voce Geovista, Firenze, Giunti, 1997),

Anche qui, il fatto che i fascisti abbiano usato la parola "geovista" nei loro documenti non significa che questo termine sia stato adottato allora dalla lingua italiana. L'utilizzo sporadico e occasionale di una parola per riferirsi ad un gruppo di persone pressoché sconosciuto (nell'epoca fascista) non vuol dire affatto che tale parola fosse entrata allora nel vocabolario della lingua italiana. E' solo quando i TdG cominciano ad essere conosciuti maggiormente, a partire dal dopoguerra, che allora la parola "geovismo" comincia ad essere utilizzata più diffusamente, e ad essere scritta anche in testi diversi dai verbali di polizia. E quindi comincia anche ad essere riportata nel Dizionari della lingua italiana, che ne sanciscono così ufficialmente l'adozione.

né neutro, essendo stato introdotto con una connotazione fortemente denigratoria.

Come dicevo, il fatto che i fascisti possano aver usato il termine in maniera denigratoria (ma anche qui sarebbe interessante analizzare i documenti originali) non significa che ogni suo ulteriore utilizzo divenga illecito o abbia sempre un significato denigratorio. C'è modo e modo di usare una parola: se io scrivo "i gonzi cattolici!", attribuisco al termine "cattolico" una connotazione fortemente negativa. Se scrivo invece "i credenti cattolici" tale connotazione scompare. Io penso che sia ora che i TdG la smettino di lamentarsi perché gli altri definiscono le loro credenze "Geovismo". In italiano non esiste nessun altro modo per definire con un solo termine ed in maniera chiara ed inequivocabile il credo dei Testimoni di Geova. Se dico Cattolicesimo, Protestantesimo, Avventismo, Mormonismo, Islamismo, Buddismo, ecc., ecc. nessuno si offende o trova da ridire. Solo i TdG (alcuni TdG) invece si lamentano se vengono chiamati Geovisti. Però non esiste nessuna posizione o scritto ufficiale dell'organizzazione geovista in cui si deplori o critichi questo modo di esprimersi.


sto aspettando risposta da un prof. che è storico ed esperto in materia. Appena ho più informazioni le posterò.
...


Pensa che coincidenza: questa mattina un TdG ha scritto al prof. Claudio Vercelli nel forum di TdGonline
(http://www.tdgforum.it/public/forum/index.php?showtopic=938 ):
--------------------------
Inviato il: Sep 20 2004, 11:42 AM

Egr. Prof. Vercelli,

Secondo alcuni ricercatori, il termine italiano "geovista" (e l'affine "geovismo") fu usato per la prima volta durante il periodo fascista in senso dispregiativo. Esistono delle prove che dimostrino questo? Ed è vera l'asserzione che il termine fu coniato proprio dalla gerarchia fascista in senso denigratorio?

Grazie in anticipo,
Bert
--------------------------
(Scusa, ma non è che tu e questo TdG siete la stessa persona?... )

Trovo comunque che vi sia una contraddizione insita in questa domanda: si parla di "alcuni ricercatori" che sostengono che il termine "geovismo" sia stato usato per la prima volta dai fascisti. Ma chi sono questi ricercatori? Perché non citarne i nomi o perché non rivolgersi a loro per avere conferme di quanto da essi asserito?
Attendiamo comunque la risposta di Vercelli, anche se penso non possa aggiungere nulla di sostanzialmente diverso da quello che qui si sostiene.

Saluti

[Modificato da Achille Lorenzi 20/09/2004 16.34]

9/20/2004 4:51 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Achille potresti avere ragione che la parola "geovista" o simili non sia stata coniata dai fascisti, non lo so ancora, aspetto la risposta dal prof. Vercelli. E guarda caso, no, non sono io quel Bert che ha posto la domanda al prof. Vercelli.

Io penso che molti TdG se ne risentono quanto vengono denominati con "geovisti" o derivati del genere, perchè c'è in mezzo il nome di Dio Geova a cui viene dato il massimo rispetto. Forse ci va pure di mezzo il fatto di non nominare il nome di Dio "invano" (non lo so è solo un mio pensiero).

Saluti
Seabiscuit
9/20/2004 4:55 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Re: Geovismo

Scritto da: Achille Lorenzi 20/09/2004 16.31


Trovo comunque che vi sia una contraddizione insita in questa domanda: si parla di "alcuni ricercatori" che sostengono che il termine "geovismo" sia stato usato per la prima volta dai fascisti. Ma chi sono questi ricercatori? Perché non citarne i nomi o perché non rivolgersi a loro per avere conferme di quanto da essi asserito?
Attendiamo comunque la risposta di Vercelli, anche se penso non possa aggiungere nulla di sostanzialmente diverso da quello che qui si sostiene.

Saluti

[Modificato da Achille Lorenzi 20/09/2004 16.34]




Achille tutti quelli in questo forum che usano quel termine, non li possiamo definire "ricercatori" visto che fate informazione e quindi logicamente dovete fare delle ricerche?

9/20/2004 5:10 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 94
Registered in: 7/17/2004
Junior User
OFFLINE
Re: Re: Geovismo

Scritto da: Seabiscuit 20/09/2004 16.55 Achille tutti quelli in questo forum che usano quel termine, non li possiamo definire "ricercatori" visto che fate informazione e quindi logicamente dovete fare delle ricerche?


Per ricercatori comunemente si intendono studiosi ed accademici accreditati. Non tutti quelli che fanno ricerche sono dei Ricercatori. Stiamo parlando di aspetti ed approfondimenti storici ed in tale contesto, se si menzionano dei "ricercatori", si pensa immediatamente a degli studiosi accreditati, non certo a dei dilettanti, come possono essere sia gli iscritti a questo forum che i TdG che postano nel forum geovista. [SM=g27960]
Il "Bert" che ha fatto la domanda a Claudio Vercelli avrebbe fatto meglio a dire "secondo alcuni", lasciando perdere i sedicenti "ricercatori".

Certo che è davvero strano: stiamo qui parlando dell'origine del termine Geovismo, tu dici che hai scritto a Claudio vercelli, ed ecco che questa mattina un anonimo TdG rivolge a Vercelli proprio le tue stesse domande... Mi daresti una spiegazione di questa singolare ...coincidenza?

Saluti
9/20/2004 5:21 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Achille la risposta a questa coincidenza sta nel fatto che ho posto la domanda a qualcuno che l'ha poi riposta al prof. Vercelli. Per sodisfare ogni tua curiosità ti dico pure che la domanda non l'ho posta a Bert.

9/20/2004 5:26 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Re:

Scritto da: Seabiscuit 20/09/2004 17.21
Achille la risposta a questa coincidenza sta nel fatto che ho posto la domanda a qualcuno che l'ha poi riposta al prof. Vercelli. Per sodisfare ogni tua curiosità ti dico pure che la domanda non l'ho posta a Bert.




mi sono spiegato male. Ci riprovo [SM=g27964]
Io ho posto la domanda a qualcuno, quel qualcuno l'ha portato al'attenzione di Bert e lui ha poi posto la domanda al prof. Vercelli....ahhhh mo è chiaro [SM=g27964]

9/20/2004 9:46 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 412
Registered in: 7/6/2004
Senior User
OFFLINE
Scoperta l'acqua calda l'Organizzazione dei TdG non è un ente di beneficenza, ma religioso, ovvio che da' più importanza a questo aspetto

Questo è chiaro, quello che è molto meno chiaro è il motivo per cui in un arco comprensivo di oltre 30 anni di pubblicazioni, dal 1970 al 2001, analizzando la voce "volontariato" non si faccia accenno alla possibilità di fare della beneficenza in qualsiasi forma. Non dimentichiamo che il principio di "carità" proviene dal cristianesimo, è quanto meno preoccupante che la WTS, auto proclamatasi detentrice del vero cristianesimo non incoraggi a livello massivo anche solo un minimo di impegno sociale, cosa che invece viene vista come uno spreco di prezioso tempo dedicato al morente sistema di cose.
E non dimentichiamoci che già 30/50/80/120 anni fa il mondo venne puntualmente dato per finito entro brevissimo tempo, quante cose si sarebbero potute fare per questo mondo che tutto sommato ancora regge.



E questo è quello che fece primariamente Gesù, almeno così mi sembra. Lui principalmente predicò.

Questo è il prodotto della tipica filologia geovista, tutta incentrata sull'efficienza e il risultato e sul concetto che l'impegno sociale nell'attuale sistema di cose sia inutile.
A differenza di quello che la infantile teologia della WTBTS sostiene, le opere di tipo caritativo di Gesù furono ben più importanti.
A poche ore dalla sua uccisione avvenne un episodio significativo:

Matteo 26:6-12 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,
gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.
I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco?
Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!».
Ma Gesù, accortosene, disse loro: «Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.
I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.
Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.

Innanzi tutto di cosa si preoccupavano i discepoli? Del fatto che quel denaro avrebbe potuto essere utilizzato per curare gli "interessi del regno" o per l'aiuto verso i poveri?
La preoccupazione degli apostoli dimostra una certa forma mentale, un atteggiamento condiviso e comune, che ci da spunto per riflettere in merito all'argomento.
La loro preoccupazione, del tutto ignari che da lì a poco Gesù sarebbe stato ucciso, era che tale denaro usato per l'acquisto di un olio molto costoso avrebbe potuto essere usato in beneficenza a favore dei poveri.

Gesù invece di cosa si preoccupò? Qui non leggiamo affatto parole del tipo: La predicazione la potete fare sempre, me, invece, non sempre mi avete.
E' solamente naturale che in un momento così difficile Gesù facesse capire anche tramite questo episodio che il suo sacrificio fosse molto vicino, nonostante questo comunque, cita il fatto che i poveri sarebbero sempre stati presenti a fianco dei cristiani e questo a me lascia intendere che implicitamente vi sia una preoccupazione di Gesù verso i bisognosi, che dopo la sua morte avrebbero potuto di certo tornare ad usufruire dei beni raccolti dalla comunità cristiana in loro favore.
Qui non vi è traccia del freddo efficientismo geovista e stiamo parlando di un momento che precede di pochissimo l'atto estremo del sacrificio di Gesù.
Gesù predicò è vero, ma anche qui la filologia evangelica se studiata veramente, ci aiuta a comprendere quale fosse il messaggio intrinseco del cristianesimo che è tutt'altro che il cumulo asettico di dottrine arriviste della WTBTS.


Il giudizio di Dio riguarderà ciascuno di noi e le sue azioni...

La tua posizione Manuel è equilibrata, anche se filtrata da una dottrina che io non mi sento più di condividere, ma vi è una evidente contraddizione a questo punto, non tanto in ciò che credi tu ma in ciò che è scritto nell'articolo di cui stiamo discutendo oramai da un po' di tempo.
Se il giudizio spetta a Dio e solo a lui, con quale diritto la Torre di Guardia si permette di definire imperdonabile il rischio di trascurare la predicazione in favore delle opere di carità cristiana?
Dobbiamo pensare che sia imperdonabile per la WTBTS? Se è così va bene, se al TdG questo va bene non è un problema che io posso pormi.
Ma se tale concetto di mancanza di perdono verso il TdG è attribuito a Dio stesso, allora la questione diventa davvero troppo difficile da accettare, tanto più che il "cammello" che la WTBTS lascia passare è davvero troppo ingrassato per permettere a tale organizzazione di "scolare il moscerino" delle opere di bene fatte con il solo scopo di amare il prossimo annullandosi in esso.

[Modificato da AnimaDelCrepuscolo 20/09/2004 23.30]

9/21/2004 6:31 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 53
Registered in: 7/17/2004
Junior User
OFFLINE
mi sto arrabbiando ... eh eh ... ops ... m'è scappata la risata uffa
mmmmm ... continuo a notare che tu non mi saluti ... vabbeh ... mi hai disassociato?[SM=g27975]

comunque ... CCCCCIIIIIAAAAAOOOOO ANIMA ....
eheh ti sto per caso facendo pesare che non mi saluti? ... [SM=g27964] [SM=g27964] ... vabbeh ... torniamo seri ...ti perdono per il principio della carità cristiana ... (ops ... chissà chi me lo ha insegnato questo principio[SM=g27982] [SM=g27960] )

allora tu dici:


Questo è chiaro, quello che è molto meno chiaro è il motivo per cui in un arco comprensivo di oltre 30 anni di pubblicazioni, dal 1970 al 2001, analizzando la voce "volontariato" non si faccia accenno alla possibilità di fare della beneficenza in qualsiasi forma. Non dimentichiamo che il principio di "carità" proviene dal cristianesimo, è quanto meno preoccupante che la WTS, auto proclamatasi detentrice del vero cristianesimo non incoraggi a livello massivo anche solo un minimo di impegno sociale, cosa che invece viene vista come uno spreco di prezioso tempo dedicato al morente sistema di cose.

Beh anima. a parte che questo è un altro discorso, e pertanto non vuol dire come sostenuto all'inizio di questo tread che la wts condanni il volontariato, vorrei far presente che il principio di carità è universale. Anche se noi la definiamo carità cristiana per via dell'esempio del Cristo e per la frase che ben rappresenta questo principio "fate agli altri quello che volete sia fatto a voi". Cmq a parte questo, la risposta è sempre la stessa, puoi non trovarti d'accordo, ma per il tdg, a torto o a ragione, l'opera di predicazione è una forma di impegno sociale, è vissuta (o per lo meno dovrebbe ... perchè so anch'io che a volte, troppe volte non è così) come forma di volontariato perchè offre una speranza per il futuro e uno stile di vita che se applicato rende persone migliori come il cristianesimo dovrebbe rendere. Poi possiamo parlare all'infinito se l'insegnamento dei tdg rende veramente migliori o meno ... ma ciò non toglie che per un tdg questo sia fare del bene alla comunità. Tutte le altre forme di volontariato non sono condannate ma semplicemente considerate temporanee. Ma il principio di mostrare amore al prossimo e di "fare agli altri" è sempre valido e viene sempre ribadito in tutte le sue forme ed è primario. Ogni tdg è libero anzi moralmente obbligato a mostrare "amore" al prossimo, che lo faccia sotto forma di volontariato organizzato o sotto forma personale, il vero cristiano cerca le occasioni per mostrare amore a livello pratico. Così mi è stato insegnato e questo è ciò che ho imparato. Torno a ripetere ad esempio che conosco tdg che fanno assistenza a persone anziane tdg e non, personalmente la mia famiglia aiutò una giovane coppia croata non TdG a trovare una sistemazione qui in Italia al tempo della guerra nell'ex Jugoslavia. Una amica di mia madre si fece in quattro per trovare loro un appartamento in affitto (che da noi era tutto dire essendo una località turistica con prezzi esorbitanti e con padroni di casa che volevano solo referenziati) mio fratello prese il marito a lavorare con se insegnandoli un lavoro in modo che potesse poi aprire un'attività sua (ovviamente nelle pulizie [SM=g27975] )... per non parlare le ore passate agli sportelli per regolarizzare la loro posizione in italia... sai quante ore in totale tolte al servizio? ... imperdonabile ... sarebbe stato imperdonabile non dare una mano a 'sti due ragazzi. Perchè se per il Tdg c'è il comando di predicare, c'è anche il comando di mostare amore, e se lo fai "volontariamente" è piacevole adempiere a questo comando.

E non dimentichiamoci che già 30/50/80/120 anni fa il mondo venne puntualmente dato per finito entro brevissimo tempo, quante cose si sarebbero potute fare per questo mondo che tutto sommato ancora regge.

ih ih [SM=g27980] ... ora ti arrabbi [SM=g27979] ... Esatto sai quanta predicazione si è potuta così fare? Si però adesso non cominciamo un altra discussione sulle date ... [SM=g27964] ... finiamo prima questa ... Scherzi a parte ... se hai seguito il mio ragionamento di sopra tante cose son state fatte, solo senza tanta pubblicità perchè l'han fatto i singoli individui

Questo è il prodotto della tipica filologia geovista, tutta incentrata sull'efficienza e il risultato e sul concetto che l'impegno sociale nell'attuale sistema di cose sia inutile.

Ehm... torno a ribadire che nessuno dice che l'impegno sociale sia inutile, anche perchè l'opera di predicazione è considerata impegno sociale, ma a parte questo in riferimento all'impegno sociale di cui parli tu, ogni singolo individuo TdG valuterà come, quando e quanto e dove farlo.

A differenza di quello che la infantile teologia della WTBTS sostiene, le opere di tipo caritativo di Gesù furono ben più importanti.

Le opere caritative di Gesù furono molto importanti, ma non più importanti dell'opera che compì in quanto erano incluse in esse e non viceversa.

A poche ore dalla sua uccisione avvenne un episodio significativo:
Matteo 26:6-12 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,
gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.
I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco?
Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!».
Ma Gesù, accortosene, disse loro: «Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.
I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.
Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.
Innanzi tutto di cosa si preoccupavano i discepoli? Del fatto che quel denaro avrebbe potuto essere utilizzato per curare gli "interessi del regno" o per l'aiuto verso i poveri?
La preoccupazione degli apostoli dimostra una certa forma mentale, un atteggiamento condiviso e comune, che ci da spunto per riflettere in merito all'argomento.
La loro preoccupazione, del tutto ignari che da lì a poco Gesù sarebbe stato ucciso, era che tale denaro usato per l'acquisto di un olio molto costoso avrebbe potuto essere usato in beneficenza a favore dei poveri.
Gesù invece di cosa si preoccupò? Qui non leggiamo affatto parole del tipo: La predicazione la potete fare sempre, me, invece, non sempre mi avete.
E' solamente naturale che in un momento così difficile Gesù facesse capire anche tramite questo episodio che il suo sacrificio fosse molto vicino, nonostante questo comunque, cita il fatto che i poveri sarebbero sempre stati presenti a fianco dei cristiani e questo a me lascia intendere che implicitamente vi sia una preoccupazione di Gesù verso i bisognosi, che dopo la sua morte avrebbero potuto di certo tornare ad usufruire dei beni raccolti dalla comunità cristiana in loro favore.
Qui non vi è traccia del freddo efficientismo geovista e stiamo parlando di un momento che precede di pochissimo l'atto estremo del sacrificio di Gesù.
Gesù predicò è vero, ma anche qui la filologia evangelica se studiata veramente, ci aiuta a comprendere quale fosse il messaggio intrinseco del cristianesimo che è tutt'altro che il cumulo asettico di dottrine arriviste della WTBTS.

Su questo episodio niente da dire ... ottima riflessione ... ma ricorda che una volta risorto Gesù il comando di Gesù fu: andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni battezzandole ... isegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandate (incluso pertanto l'aiuto ai bisognosi).

La tua posizione Manuel è equilibrata, anche se filtrata da una dottrina che io non mi sento più di condividere, ma vi è una evidente contraddizione a questo punto, non tanto in ciò che credi tu ma in ciò che è scritto nell'articolo di cui stiamo discutendo oramai da un po' di tempo.
Se il giudizio spetta a Dio e solo a lui, con quale diritto la Torre di Guardia si permette di definire imperdonabile il rischio di trascurare la predicazione in favore delle opere di carità cristiana?
Dobbiamo pensare che sia imperdonabile per la WTBTS? Se è così va bene, se al TdG questo va bene non è un problema che io posso pormi.
Ma se tale concetto di mancanza di perdono verso il TdG è attribuito a Dio stesso, allora la questione diventa davvero troppo difficile da accettare, tanto più che il "cammello" che la WTBTS lascia passare è davvero troppo ingrassato per permettere a tale organizzazione di "scolare il moscerino" delle opere di bene fatte con il solo scopo di amare il prossimo annullandosi in esso.

Allora vediamo se riesco a esprimermi meglio con l'esempio di Gesù. Gesù fu mandato da Dio per uno scopo preciso, che non era il semplice fare beneficenza (includeva atti caritatevoli, ma non era la cosa principale). Se Gesù avesse dedicato troppo tempo ad atti seppur lodevoli trascurando l'opera che era stato mandato a fare, sarebbe stato imperdonabile, venendo meno al motivo per cui era sulla terra. Gesù era perfetto ... e quindi riuscì in maniera equilibrata a fare in modo che le opere di carità che facevano parte del suo insegnamento non diventassero la cosa più importante ... noi non siamo così perfetti ... e probabilmente molti tdg potrebbero impegnarsi di più ... ma confido nella buona fede dei più ... ma ciò non toglie che sarebbe imperdonabile venir meno al comando di insegnare le cose comandate da Gesù che, come detto, includono il fare il bene agli altri in tutte le sue forme. Poi ripeto, Dio legge i cuori e trarrà le Sue conclusioni.

ciao anima_ccia[SM=g27963]
9/21/2004 8:15 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Re:

Scritto da: AnimaDelCrepuscolo 20/09/2004 21.46
A poche ore dalla sua uccisione avvenne un episodio significativo:

Matteo 26:6-12 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,
gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.
I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco?
Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!».
Ma Gesù, accortosene, disse loro: «Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.
I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.
Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.

Innanzi tutto di cosa si preoccupavano i discepoli? Del fatto che quel denaro avrebbe potuto essere utilizzato per curare gli "interessi del regno" o per l'aiuto verso i poveri?
La preoccupazione degli apostoli dimostra una certa forma mentale, un atteggiamento condiviso e comune, che ci da spunto per riflettere in merito all'argomento.
La loro preoccupazione, del tutto ignari che da lì a poco Gesù sarebbe stato ucciso, era che tale denaro usato per l'acquisto di un olio molto costoso avrebbe potuto essere usato in beneficenza a favore dei poveri.

[Modificato da AnimaDelCrepuscolo 20/09/2004 23.30]




Davvero ottima riflessione questa. Si vede Carlo che a suo tempo prestavi attenzione :-) io sta cosa per esempio non me la sarei ricordata. Carlo infatti da quest'episodio si capisce che è importante "al momento giusto" di fare opere caritatevoli. Ma quest'episodio non va preso come esempio unico per sminuire l'importanza della predicazione e che rimane sempre il primo obiettivo da conseguire, includendo in esso le opere di carità.

Vedi Carlo, se avresti aperto un 3D col Tema: I cristiani hanno "pure" l'obbligo di fare opere di carità! (includendo questo episodio)....avresti avuto tutto il mio appoggio!

A presto Carlo[SM=g27960]
9/21/2004 12:17 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 413
Registered in: 7/6/2004
Senior User
OFFLINE
Bene, visto che stiamo arrivando ad un punto di incontro, che comunque non è dimostrazione della posizione ufficiale della WTBTS ma solo del vostro intendimento sulla questione della benficenza (di Manuel e Gaetano), vorrei chiedere a voi in quale punto, nelle proprie pubblicazioni, la WTBTS incoraggia i TdG a dedicarsi in qualche misura agli atti a sfondo umanitario o sociale, intendendo con questo indicazioni precise e incoraggiamenti sul fatto che un vero cristiano che imita Gesù debba dedicarsi in qualche modo a tali attività, anche se in misura minima (?) rispetto alla predicazione (su cosa fosse davvero la predicazione dei primi cristiani e quanto, in tale opera, fossero importanti le azioni caritatevoli ne parleremo in un altra discussione).

Queste mie accuse non sono certo campate per aria, sono piuttosto il frutto del mio bagaglio culturale di ex TdG.
Che poi non sia vero che per il TdG medio l'impegno sociale sia considerato una perdita di tempo*, anche se praticato in minima misura, è stranamente una opinione solo tua Manuel, visto che i maggiori analizzatori del geovismo tra le principali critiche a tale movimento parlano molto anche di questo aspetto e visto che l'esperienza mia e di moltissimi altri Ex TdG o TdG ancora attivi propenda verso le mie dichiarazioni.


---
* Ricordiamo che i TdG non possono vantare propriamente idee personali in ambito dottrinale in quanto ogni aspetto del credo geovista è indotto dai dictat del corpo direttivo di Brooklyn.


[Modificato da AnimaDelCrepuscolo 21/09/2004 12.19]

9/21/2004 12:55 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 243
Registered in: 7/8/2004
Junior User
OFFLINE

AnimaDelCrepuscolo: Questo è il prodotto della tipica filologia geovista, tutta incentrata sull'efficienza e il risultato e sul concetto che l'impegno sociale nell'attuale sistema di cose sia inutile.

solitary man:Ehm... torno a ribadire che nessuno dice che l'impegno sociale sia inutile, anche perchè l'opera di predicazione è considerata impegno sociale, ma a parte questo in riferimento all'impegno sociale di cui parli tu, ogni singolo individuo TdG valuterà come, quando e quanto e dove farlo.



Ciao Solitary Man,
ho evidenziato in grassetto quello che mi interessa contestare.
Guarda che non mi risulta che la predicazione dei Testimoni di Geova abbia un incontestato consenso sociale. Il fatto che un TdG considera la propria opera meritoria perchè convinto di fare una predicazione salvifica a tal punto da considerare tutte le altre attività temporanee o di secondo piano questo non dovrebbe autorizzarlo in maniera automatica e leggittima a convincersi che possa avere un qualche consenso sociale. Quindi, secondo me, visto che ti considero persona intelligente e acuta mi concederai che questa mia osservazione possa essere da te condivisa.
Con amicizia
Valentino
New Thread
Reply
Cerca nel forum

Feed | Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.6.0] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 9:56 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2021 FFZ srl - www.freeforumzone.com