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Binari sulle strade di Roma (raccordi....)

Ultimo Aggiornamento: 09/03/2017 14.35
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12/01/2006 09.48
 
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tranviere junior
Ciao a tutti volevo iniziare a parlare di un argomento nuovo quante volte ci è capitato di incontrare sulle strade di Roma dei binari un po' più robusti di quelli tranviari ? Eppure erano anche loro sull'asfalto o in mezzo a file di Sampietrini. Vogliamo parlare dei raccordi ferroviari o tranviari che oggi sono particamente scomparsi e invece fino agli anni 70 almeno costituivano una delle caratteristiche di alcune zone di Roma? Io abito in zona San Paolo, e quindi ho abbstanza vicino l'Ostiense-Viale Marconi-Piazzale della Radio, dove un tempo c'era l'area industriale e le merci arrivavano con il treno. Ma si potrebbe anche parlare dei raccordi che le fs avevano a Portonaccio, a casal Bertone.
Ci sarebbe da approfondire tanto: basti pensare che dentro l'italgas (anzi romana gas o società anglo romana per il gas retrocendendo nel tempo) c'era una linea tranviaria interna merci dotata di alimentazione elettrica, per il trasporto dei carichi di carbone per produrre il gas di città (quando il gasometro si "riempiva"....).
Ovviamente se trovate (il moderatore, gli utenti) poco adeguato questo argomento lo terminiamo subito. Magari perdonate questa mia personale "fissa" per questi argomenti che da sempre mi hanno sempre suggestionato (la prima domanda quando vedevo un binario di questi era ma quando ci passerà qualcosa ?).
Io inizio il mio percorso dalla via Pellegrino Matteucci, zona Garbatella-Ostiense, praticamente era la via che univa la Garbatella a Via Ostiense, percorsa dai tram 5 11 (22 22 rosso un tempo). Si lambiva il vastissimo scalo merci di Roma Ostiense e dove oggi c'è gli orribili air terminal, rocco giocattoli, parcheggi e altri uffici trenitalia. Si svoltava a sinistra e dopo un centinaio di meri si incontrava il famoso raccordo Ostiense, raccordo che univa le linee fs alle stefer ma anche alle fabbriche che arrivavano fin sotto la rupe di San Paolo. Mi ricordo l'incrocio tram treno (solo in termini di binari), e, quando rimossero le rotaie dei tram della garbatella
rimase un tronchino di rotaia tramviaria per senso di marcia incrociato con il binario del treno; probabilmente quando nel 1981 rimossero i binari del tram non poterono intervenire su quello del treno; una successiva sostituzione del binario ferroviario ha ripulito tutto. Sicuramente nel 1986 (bazzicavo la vicina piscina) il binario del treno era privo dei residui delle intersezioni. Corredavano l'impianto sicuramente una croce di Sant'Andrea nella carreggiata del senso di marcia verso la Garbatella; non ricordo l'altro lato ma immagino ci fosse anche là. Sul libro di Formigari si vede anche un semaforo tipo quello scomparso di Porta Maggiore, sopra una casetta dal tetto a spiovente compresa nell'area al di là del muro delle fs. Da un paio di anni la casetta è stata demolita: devono fare un giardinetto.
A dopo (se vi và ovviamante)
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12/01/2006 09.58
 
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apprendista tranviere
Dunque:
il raccordo di Portonaccio, demolito con i lavori della linea AV, era a servizio della vicina scuola IE delle FS (ora c'è l'isitituto sperimentale RFI con la 625 monumentata). SI distaccava dalla Roma - Sulmona, scendeva giù costeggiando i palazzi, attraversava Via di Portonaccio ed entrava dentro la scuola IE.In zona però esistevano altri raccordi
1) Raccordo AGIP (aservizio del deposito AGIP oggi scomparso)
2) Raccordo ATAC (a servizio della riemssa tranviaria di Portonaccio...se ci fat caso si vede ancora il cancello)
3) Raccordo Indesit (a servizio del magazzino della Indesit...ora al suo posto c'è Auchan)
12/01/2006 12.55
 
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tranviere junior
Ciao Omar: dal treno FR fiumicino-orte prima di entrare a roma tiburtina si vede bene:
-cancello di uscita per l'ex indesit ora auchan: c'è anche un paraurti; ma se mi reco sulla piazza dietro l'auchan c'è qualcosa in area non più ferroviaria?
-cancello ex raccordo deposito atac portonaccio: tra l'altro il grande spazio libero là fa pensare che i binari fossero proprio tanti là.
Invece sul raccordo che passava sulla via di portonaccio, non esiste proprio più nulla (vicino alle case...) insomma tabula rasa?

Ritornando a quanto dicevo prima sulla via pellegrino matteucci, subito dopo il raccordo fs-lido, scendendo giù nella discesa che porta a via ostiense, si incontrava fino a qualche anno fa uno spezzone di binario a raso che da una parte aveva il muro i cinta della stazione FS ostiense, dall'altra finiva in mezzo alla strada puntando ai condomini di via Nansen. Avevo un compagno i scuola che abitava là: provai a chiedergli che cosa significasse e mi disse una bestialità, ossia che il treno passava sotto casa sua.... In realtà fino agli anni 60, (almeno 1965, come attesta il mio elenco telefonico stradario di quell'anno) esisteva la "magazzini generali specchi e vetri", società erede forse della società roma vetreria fajella, o vetreria romana, che aveva una fabbrica proprio in tutta la area compresa tra via vito bering e la ferrovia di ostia. UNo stabilimento vastissimo, dall'aspetto minaccioso, con una ciminiera altissimae capannoni in stile anni 10, e che dovrebbe vedersi sullo sfondo della foto che hai Omar nel tuo sito al capitolo la ferrovia roma ostia fino al dopoguerra. Quel fabbricone, che ha lasciato posto dagli anni 60 a tutte le case che oggi stanno a ridosso della roma lido e davanti i mercati generali.
Questo fabbricone, ha impedito il raccordo diretto fs - mercati generali, e dire che sarebbero bastati pochi metri, visto che dalle fs questo raccordo (di cui allo spezzone che dicevo prima), attraversava strada (via matteucci), linee tranviarie e entrava in questo stabilimento. Oggi il binario ammesso che ancora stia là sotto dovrebbe stare sotto l'edicola di via Matteucci.
Tra l'altro il nostro grande Ing. Formigari ha scritto nel libro su roma, quando parlava di incroci tram treno e del raccordo fs lido, che le linee della garbatella avevano avuto altri 3 incroci con linee ferroviarie con stabilimenti industriali, seppur in epoche diverse. Uno era quello che ho detto io: gli altri???
Và anche detto che anche i palazzi che fanno blocco via ostiense, via pellegrino matteucci, via f. negri (dove tra l'altro c'era lo scalo tranviario atac mercati) fino agli anni 40 erano tutte fabbriche: la arti grafiche salomone era una di queste. Erano raccordate? e come?

Dopo continuo questo mio itinerario attraversando la via ostiense e continuando sulla prosecuzione di via p. matteucci, ossia via del porto fluviale.
A dopo.
12/01/2006 13.32
 
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tranviere senior
Ciao.
Un raccordo visibile almeno fino al 1993 era quello che attraversava via del Trullo, all'altezza del sottopasso della Roma - Fiumicino. Dalla stazione Magliana usciva lato Trastevere, attraversava via della Magliana ed entrava in un cancello, riusciva dopo pochi metri per attraversare via del trullo e rientrare in un altro cancello.

Un altro raccordo era in via Assisi, anzi la via Assisi stessa è piena di quello che oggi viene chiamata archeologia industriale: un paio di ciminiere alte, magazzini vari e la scuola di ragioneria ricavata in un vecchio edificio della Pirelli in via Gubbio (ricordo bene la scritta Pirelli sul tetto). Dalla stazione Tuscolana, oltre il binario 8 verso Casilina si staccavano diversi binari a servizio di magazzini et similia. Uno di questi attraversava via Assisi ed entrava nelli stabilimento pirelli. Il binario sulla strada non l'ho mai visto, ma dentro un cortile, dove 20 anni fa c'era un vetraio o un fabbro, vidi uno spezzone di binario. Chissà se c'è ancora.
Ciao ciao. [SM=x346219]
12/01/2006 14.22
 
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tranviere junior
Ciao ricc404: il raccordo in zona maglianaera di una caserma militare. E' stato attiva fino a dicembre 1986, come dice A. Betti Carboncini ne "La Maremmana". Il binario si diramava a sinistra del binario verso trastevere, aveva una successiva diramazione per la sottostazione elettrica mentre l'altro ramo attraversava la via del tempio degli arvali ed entrava in un primo cancello: oggi là al posto dei miliatri c'è la danesi caffè; una sera del 2002 passando con un amacchina di un collega vidi il cancello della danesi aperto e dentro c'era ancora il binario a raso. Dall'altra parte della ex caserma, il binario riusciva fuori e atrversava via del trullo e terminava in altri stabilimenti militari. Ora, da una ricognizione del 2003, trovai una croce di Sant'Andrea arrugginitissima tipo quella che stava a via matteucci (e a via di portonaccio e a piazza della radio e a via g. volpato....); i muri dove un tempo passava il binario rifatti (non si riconosce più il varco) e degli strani segni sotto l'asfalto: che il binario ci sia ancora?
Inoltre su via del trullo parallelamente ad essa e a nord rispetto a questa croce di sant'andrea ci sono dei magazzini militari (forse dismessi) con dei piani di caricamento a livello e uno spazio giusto giusto per un binario.
Chissà se era tutto raccordato!!!
Sul fatto di via Assisi è un vero mistero: ho fatto quest'estate una ricognizione veloce ma non ho trovato nulla. Però avevo poco tempo. Dovrei vedere sul mio strdario 1965 a che civico stava il pirelli!!
Un saluto
12/01/2006 15.03
 
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apprendista tranviere
Dunque...se vogliamo bazzicare Via Assisi e dintorni fate un fischio (moderatamente lungo) che è mio territorio...e vi porto pure a vedere la galleria della metro fantasma a L.go Bastia. La pirellic redo fosse più o meno dove è ora il Carlo Levi...in effetti l'ingresso è un pò strano....
13/01/2006 09.17
 
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Per la Pirelli vi chiarisco io, visto che ci abitavo quasi di fronte: la Carlo Levi è lo stabilimento della Pirelli, opportunamente ristrutturato. Non fu demolito e ricostruito, ma solo ristrutturato.
Sì, penso anch'io che ormai di binari ce ne siano pochi, però per chi ama l'archeologia industriale la zona è molto interessante.
13/01/2006 10.21
 
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apprendista tranviere
La zona presenta numerosi resti di attività industriali...Si parte intanto dalla fabbrica di detersivi tra Via Gela e Via Noto, la cui ciminiera ancora domina il quartiere. In Via Assisis c'era anche la Sole, che fabbricava pile e lampadine....ed altre industrie ora ricovnertite agli usi più disparati....Ricc...ma allora hai abitato in zona.....
13/01/2006 14.10
 
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tranviere junior
Ciao a tutti: purtroppo il lavoro oggi non mi fa tanto navigare. Riguardo la ciminiera della fabbrica di detersivi di via gela: è incredibile: quella ciminiera si vede dal treno e sembra incastrata in mezzo a palazzi e abiatzioni!!! Mi appunto le vistre indicazioni su via Assisi: ex Sole, ex Pirelli (carlo Levi): Omar, visto che sei della zona, potresti vedere se c'è rimasto qualche binario nella Carlo Levi ? Purtroppo co sta influenza che gira, muoversi adesso sulle metro e sui bus completamente chiusi (quanto rimpiango i cari vecchi inbus......) è sinonimo di virus!!!
Io continuo il mio giro su via del porto fluviale: all'inizio, subito a destra c'era una vecchia caserma dell'aeronautica che una volta erano ex magazzini SAIO (che vorrà dire??). Questi magazzini avevano un binario che traversava via delle conce (ossia la prima traversa a destra di via del porto fluviale) per riunirsi alla ferrovia roma pisa tramite regresso quasi al termine di via del porto fluviale. Concentriamoci su questo bell'edificio dell'ex caserma, oggi occupata. Dentro ci sono una o forse due vecchissime piattaforme girevoli, perchè il piano di caricamento dei magazzini è perpendicolare al binario di raccordo. Questa caserma ha gli edifici più che altro verso la via delle conce: verso la via ostiense ci sono solo capannoni. Non sò dire se il binario arriva fino al muro di separazione con la via ostiense: dal treno per fiumicino, punto privilegiato di osservazione non si vede abbastanza.
Sulla strada, per indicare il binario a raso (quello che attraversava via delle conce) non mi pare che ci fossero croci di sant'andrea, mi sembra di ricordare segnali di indicazione (rettangolari blu) con le frecce delle strade e disegnati sopra i segnali del tipo "passaggio a livello senza barriere". Questo segnale stava mi pare a via del porto fluviale dopo la ex fermata del 92 (poi 713 poi del 673).
Oggi è rimasto il binario che attraversa la strada, ma male asfaltato. Dentro la caserma, visto che è occupata da sfollati uun giorno ho visto una strada "buca" vicino alla piattaforma girevole per le locomotive. Che sia stata smontata per vendere il ferro?
Un saluto.

13/01/2006 16.01
 
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apprendista tranviere
Dentro al Carlo Levi escludo ci siano binari...cmq notando come è disposto l'ingresso mi viene in mente che il binario tagliasse perpendicolarmente Via Assisi....forse nei cortili dei capannoni vicino c'è qualcosa...ma x star sicuri si dovrebbe avere un piano schematico di tuscolana negli anni '60...La fabbrica di detersivi è tra i palazzi.....son anni che è in abbandono...un tempo passando si sentiva il tipico odore di detersivio.....Tra l'altro Via Noto era famosa più che altro perchè un tempo vi era uan sede del MSI (o giù di lì) e puntualmente avevano "civili" scambi di opinioni con il vicino liceo Augusto....Cmq binari in zona Via Assisi non ce ne sono....mentre invece resta un pò da capire il binario di Ltv Papareschi....guardando nel cortile del tatro india nonsi vedono binari, ma sembra come se il terreno sia stato scavato....Cmq lì c'erano almeno tre binari...uno porseguiva lungo Ponte dell'Industria, una a sinsitra entrava dentro i mulini ed uno era per la Miralanza...in seguito credo venne utilizzato anche dalla CRI, che occupa parte del complesso della MiraLanza...Il granaio dell'Urbe, ivnece, (attuale città del gusto/sede di Gambero Rosso) nonc redo sia mai stato raccordato....Cmq in zona esiste ancora la vecchia stazione....però non l'ho ancora ben indivudata...dic erto c'è un casello con dei binari....Ok...una domenica mattina vi va un giro?
13/01/2006 17.03
 
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tranviere junior
Omar per me và bene un giro ma con la stagione un po' più calda. Purtroppo ho una maledetta gola molto "sensibile" e i periodi non estivi mi distruggono!!
Comunque per il teatro india, ossia i capannoni della ex mira lanza (lungotevere dei papareschi) anche io ho porvato a cercare invano i binari: credo che le demolizioni del 2004 (nuovo lungotevere) abbiano dato il colpo di grazia alle rotaie là. I 3 binari erano invece su via pacinotti: uno per i mulini biondi e due per la croce rossa e poi curvavano per la mira lanza. Credo che il ponte dell'industria fosse diventato stradale dal 1913 e non avesse più il binario.
Tra l'altro l'area a ridosso del ponte dell'industria dove oggi c'è un ferrivecchi che ha reso inaccessibile anche guardare verso il tevere, fino agli anni 70 là c'era uno scalo per autotreni e delle gru sul tevere (sì !!! Ho detto bene, dall'altro lato rispetto ai carri ponte dei magazzini generali: non è che erano raccordati al treno??): hai mai provato a vedere l'inizio del film "un giorno in pretura"?
Per la stazione credo che ti riferisca a Roma San Paolo, ossia il casello (credo) che si trova dietro il giardinetto di piazza Ampere-via dei prati di Quinzio.
Con calma parlerò anche di questo, riprendendo il Giretto" che per ora è fermo a via delle conce!
Un saluto
Ciao
13/01/2006 20.50
 
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Anche il consorzio agrario era raccordato anzi il binario del lungotevere dei Papareschi terminava proprio dentro il consorzio, attuale città del gusto. Non ricordo bene ma mi sembra che c'erano due binari per la sosta dei carri. I primi tre anni della scuola elementare gli ho fatti proprio nella scuola Giovanni Pascoli situata nella via dei Papareschi. Stò parlando degli anni 1966/1969 è molte volte insieme ad altri compagni di scuola si andava proprio sul lungotevere. Purtroppo già in quegli anni i raccordi era stati abbandonati e non ho mai visto transitare nessun treno.
Saluti. [SM=x346219]
18/01/2006 09.21
 
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tranviere junior
Ciao Rosmau, ottime info quelle che hai dato: però creano ancora più dubbi sulle idee che uno aveva sulla zona pacinotti-mira lanza - consorzi agrari. Veramente il binario collegava il consorzio agrario: quindi c'era un binario che entrava dentro la mira lanza, e un altro che, seguiva il lungotevere e il muro di cinta della mira lanza e arrivava (passando via tirone) fino al consorzio agrario. Oggi è stato tutto trasformato: hanno rifatto il lungotevere ed è rimasto solo il cancello di ingresso alla miralanza (peraltro la strada è stata molto rialzata)
Ho anche "paura" che fossero raccordati ferroviariamente le aree oggi occupate da un rottamatore. Ma lo sapevate che anche questo lato del tevere aveva delle gru su "teleferiche" (avrò detto bene ?) come l'opposta area dei magazzini generali (di cui si vedono ancora oggi i carri ponte) e il conseguente piazzale (oggi del ferrivecchi) era piazzale di sosta di camion, quindi una sorta di secondo scalo merci fluviale). Scriverò sulla parte cinematografica un richiamo su un film italiano degli anni 60 che ha fugacemente inquadrato questa zona.
18/01/2006 13.05
 
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tranviere junior
Riprendo il mio giretto nella zona industriale di Roma: siamo rimasti al binario che, uscito dalla ex caserma dell'aeronautica traversando la via delle conce entra in un'altro cancello, relativo ad una zona che, adiacente all'area delle FS era però utilizzata da vari magazzini, quali il Borruso ad esempio. Non ricordo benissimo ma mi sembra che il tratto di magazzini oggi occupato da un'azienda che vende prodotti sanitari era negli anni 80 militare, compreso il magazzino prefabbricato che si vede oggi. Nel 1995, anno in cui il raccordo fu ufficalmente dismesso, vennero vendute anche queste aree: il binario internamente a questa area fu asfaltato (così bene che dal cancello di via delle conce non si vede più nulla). Io credo che questa area di magazzini fosse stata militare: mi pare di ricordare i cartelli di sorveglianza armata lungo la via del porto fluviale. Chi puoò chiarirmi questo?
Questa linea seguiva la via del porto fluviale ma era separata da un muro dalla strada. Tramite un regresso e un binario doveva allacciarsi ai binari di scalo che costeggiano la roma pisa prima del ponte ferroviario e al binario che usciva dall'area FS e traversando via del porto fluviale entrava dentro l'area della "Riva Ostiense", dove c'era il vero e proprio porto fluviale le officine del gas, i magazzini generali e la centrale elettrica.
I binari internamente all'area fs sono stati rimaneggiati nel corso degli ultimi decenni. Prima che venisse raddoppiata la terna di binari per trastevere, c'erano tre binari di scalo, con tanto di edificio per il movimento: tutto sparito per i lavori del 1990. Il binario per il porto fluviale e per l'aeronautica si vedeva diramarsi a malapena a sinistra dei 4 binari riasti per la sosta dei carri ma pieno di erbacce e in abbandono totale. Nel 1996 fu rimosso e con un paracarri su un tronchino oggi si vede cosa resta di quel glorioso raccordo. Poi la trasformazione dell'area in terminale della nettezza urbana caricata su treni ha anche sconvolto il livello stradale dell'area, tanto che a stento oggi si capirebbe come un treno arrivasse a via delle conce.
Il pedone che vuole vedere questi luoghi ovviamente non può che percorrerre la via del Porto fluviale e sbirciare sui cancelli che danno su quest'area. Percorrendo questa via in direzione del ponte di ferro, abbiamo a sinistra la società eternit, il consorzio agrario (del porto fluviale, da non confondere con quello dei papareschi). Ed è di questo che parlerò al prossimo messaggio. Dico solamente che sul lato destro della via del porto fluviale, fino agli anni 80 si incontrava un bel cartello di pericolo generico (quello vecchio con il "salciccione" nero) con sotto il cartello rettangolare che indicava "TRENO", ossia il motivo del pericolo generico. Il cartellino era sparito da anni; da qualche mese infine è sparito l'antico segnale di pericolo generico.
A dopo
20/01/2006 16.56
 
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tranviere junior
Eccomi a continuare il giretto lungo l'area industriale di Roma: siamo arrivati all'incrocio di via del porto fluviale con via del commercio. E finoa qualche anno fa si vedevano benissimo due massici binari ferroviari tagliare a raso la via del commercio. Erano i binari a servizio della ex società eternit, poi società ferramenta c. cantini, che avevano un magazzino dotato di banchina di carico: i due binari poi entravano in due "magazzini coperti" per una decina di metri circa dove terminavano la loro breve corsa. Oggi al posto dei magazzini coperti c'è una rivendita di pesce, mentre il magazzino della ferrmanenta è servito (ovviamente) da automezzi. Fino a qualche anno fa erano ancora visibili le verniciature gialle e nere per l'ingombro dei mezzi nelle porte di accesso ai magazzini coperti (murate). Oggi si vdono ancora i binari nell'area della "ferramenta", nel punto terminale (dopo la pescheria), ma completamente asfaltati (sono dentro un cancello): i due binari, quando tagliano la via del commercio si riunivano tramite uno scambio, passavano davanti all'edificio dei consorzi agrari di via del porto fluviale e si dirigevano verso riva ostiense dove i binari avevano diramazioni. Oggi è stato tutto asfaltato: c'è rimasto un piccolo tratto davanti l'ingresso dei consorzi agrari, ancora con i sampietrini in mezzo. C'era poi un albero che era cresciuto in mezzo ai binari: è stato tagliato intorno al 2004; era comunque normale: su quelle rotaie penso che almeno da 35 anni non transitava più nulla, anche se nel 1985, anno in cui le scoprì per la prima volta erano in ottimo stato e il bus 23, che nel 1986 per un grosso scoppio di un tubo di gas a via ostiense fu deviato per porto fluviale-commercio-gazometro, quando tagliava i due binari che uscivano dalla ex eternit facevano sobbalzi non trascurabili.
Là vicino c'era poi la ex dogana di porto fluviale con tanto di pesa" (via del commercio). I locali occupati da discoteche non sò bene cosa fossero: oggi ci sono discoteche.
Prima del ponte di ferro (o ponte dell'industtria), la strada tagliata da un binario che si dirigeva anche lui verso riva ostiense (ma sul lato opposto): era il binario raccordato alla roma pisa: ogggi questo binario è sotto diversi centimetri di asfalto. Completavano la zona croci di sant'andrea: una era uscendo da ponte di ferro a destra (è rimasto solo il palo a sezione quadrata), sparita da tempo immemorabile (ma c'era anche là un pericolo generico - treno), un'altra (sparita nel 2004) era su via di porto fluviale prima del cancello ffss, la terza stà nell'imbocco di riva ostiense, dentro la ex capitaneria di porto oggi caserma dei sommozzatori. E' però un peccato che hanno girato le aste della croce da renderle parallele. E' un tipo di croce molto vecchio, con la scritta "pericolo! attenti al treno!" . C'era forse pure (1985 ???) un segnale di pericolo del tipo passaggio a livello senza barriere.
La prossima volta parliamo di riva ostiense.
01/02/2006 10.11
 
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Parliamo ora di Riva Ostiense: è un tratto di via che parte dalla via del porto fluviale e, lasciandosi a destra la caserma dei vv.ff. sommozzatori sbuca in un grande piazzale che è sempre riva ostiense, ma sul tevere e rialzato. rispetto al greto.
Stiamo nel vecchio porto fluviale di Roma e sembra che il tempo si sia veramente fermato a tanti anni fa. La Riva Ostiense era percorsa da due binari, uno a sinistra, rasente il muro dei vecchi consorzi agrari di porto fluviale, uno a destra rasente la caserma dei vv.ff., che un tempo era la vecchia capitaneria di porto. Infatti questo era un porto vero e proprio e aveva i suoi uffici amministrativi. I due binari sbucano nel piazzale dove troneggiano due giganteschi carri ponte in acciaio che permettevano il carico delle merci dalle chiatte al fiume fino ai magazzini generali, che occupavano un'area che andava fino alla via del commercio.
Continuo dopo scusate.
01/02/2006 11.32
 
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Dunque, il piazzale della Riva Ostiense aveva non pochi binari a raso. Quello che rasentava la capitaneria di porto si riuniva poi nel piazzale con un binario che entrava dentro il cancello della capitaneria, dove terminava con un raddoppio. I due binari dentro la capitaneria si sono salvati e, con il campietrino antico tra le rotaie rappresentano un corretto modo di conservare questi relitti di archeologia industriale. Si possono vedere benissimo passando sul ponte dell'industria e buttando l'occhio all'interno della caserma. Sopra i binari ci sono dei rimorchi automobilistici con i canotti di soccorso. Danno un effetto come di carri accantonati!
Nel piazzale della riva ostiense purtroppo è stata fatta un 'asfaltatura quà e là sul finire degli anni 80 e la prima metà degli anni 90. Oggi a malapena si distinguono i binari ed è complicato oggi tracciare un completo percorso delle rotaie. ASi riconosce abbastanza bene uno scambio con l'alloggiamento del meccanismo manuale per la deviatura, almeno una piattaforma girevole: la si trova sotto un mucchio di terra sotto uno dei carri ponte in prossimità del muro degli ex magazzini generali. Quella piattaforma girevole c'è da pensare che da questa piattaforma girevole i binari entrassero (ad angolo retto) anche dentro i magazzini generali. Tuttavia negli anni 90, quando l'area dei magazzini generali fu data in gestione ai vvff per la scuola antincendi sbancarono tutto e cancellarono ogni traccia. Prima di questa piattaforma di sicuro c'era l'incrocio dei binari ferroviari con i binari decauville che dal parapetto sul tevere entravano dentro la ex dogana di porto fluviale. Guardando dentro la dogana non si vede nulla ma non escludo che dentro ci sia ancora il binario. Sul parapetto dove partivano quei binari c'era una gru su binario rialzata che fungeva da ausilio ai grandi carri ponte.
Secondo me sul piazzale sotto l'asfalto ci sono almeno 3 binari con i loro scambi di incrocio: qualcosa si intravede nei segni dell'asfalto. Quello che è sicuro è che alla fine della piazza, ci sono un cancello italgas con tanto di binario che entra dentro (non è possibile vedere però cosa ci sia dentro) e un percorso asfaltato che seguiva il corso del lungotevere e il muro dell'italgas per servire gli altri accessi alla centrale del gas e la centrale elettrica comunale.
Di sicuro a metà di questo viottolo c'erano un'altra struttura di carro ponte da cui veniva scaricato per il fiume e caricato dentro la centrale del gas il carbone per produrre il gas di città. C'è una foto sul libro di Adriano Betti Carboncini (La Maremmana- ferrovia roma pisa) che mostra questa struttura. Si vede bene il binario del treno lungo il viottolo (con uno scambio per una diramazione per la centrale e, dentro la centrale del gas dei binari elettrificati per il trasporto del carbone, tipo miniere toscane anni 50!
Chiaramente il carbone veniva per lo èpiù trasferito alla centrale del gas tramite ferrovia. Il treno attraversava il transito di via del porto fluviale, percorreva la riva ostiense e tramite le diramazioni effettuava il suo servizio di scarico. Chissà fino a quando ha funzionato?
Io ho fatto recentemente un giro nell'area e più di quanto ho scritto non si vede. Nel 1985 però, quando ci capitai per la prima volta, aveva l'aria di essere dismesso da poco: i binari erano tutti in sito e per timore di stare in un' area privata non indagai e soprattutto non tracciai il percorso dei bianri. Ricordo però che era tutto a sampietrini, c'erano i vecchi lampioni in cemento (oggi restano solo tre pali di questi lampioni, senza più la lampada) e c'era, addossato al parapetto, un carretto in ferro tipo quelli che stanno fuori del mattatoio.
Chi sà quando è stato dismesso tutto (porto, bianri, gazometro...).
Un saluto

La prossima volta parliamo dell'altro lato del tevere.
01/02/2006 12.40
 
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Se non erro il metano arrivò a Roma nei primi anni '80....si potrebbe provare cmq a mandare una mail all'Italgas, magari ina rchivio hanno qualcosa....
08/03/2006 16.27
 
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LA zona industriale

Scritto da: Antonazzi 18/01/2006 13.05
Riprendo il mio giretto nella zona industriale di Roma

Allora in via Antonio Pacinotti c'erano tre binari e i resti sono stati eliminati tra luglio e ottobre per i lavori - che avrebbero dovuto aumentare i posti auto ma, di fatto, li hanno ridotti - Il primo opiegava sulla sinistra sino all'entrata dei mulini, il terzo, quello più a destra andava verso il lungotevere dei Papareschi mentre di quello centrale non si ha alcuna notizia ma dovevano essere i resti di un binario parallelo alla Roma-Pisa che valicava il ponte dell'Industria sino alla riva Ostiense. In partica, quando il ponte dell'Industria girevole venne sostituito con quello di corso Vittorio il binario è divanteto un tronchino. Dei binari sul lungotevere dei Papareschi non si hanno notizie certe ma, pare che non arrivassero dentro i consorzi agrai ma solo dentro alla Icorep che si trova alle spalle della città del gusto anche se il proprietario non ricorda una cosa del genere. sarenne interessante se qualcuno avessa fatto delle foto del lungotevere. Gln

[Modificato da XJ6 08/03/2006 22.46]

13/03/2006 01.47
 
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www.ilmondodeitreni.it/mioforum/topic.asp?TOPIC_ID=131&whi...

Purtroppo la mappa TCI non riporta i binari di Pacinotti
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