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TORINO - Vecchi raccordi e rotaie dismesse

Ultimo Aggiornamento: 12/12/2012 17.46
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03/11/2007 23.40
 
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tranviere junior
Raccordi Collegno
Adesso non ho ben presente, ma so per certo che l'ex manicomio era servito da binario ferroviario, o qualcosa di molto vicino aveva movimento di carri su questo raccordo. Ve ne erano delle tracce dietro una curva a gomito di non so quale strada..
Quando il mio papà mi portava a vedere i treni, tra le mete più ambite vi era anche la stazione di Collegno, ai tempi di quando accanto ad essa vi era il passaggio a livello.. Prima che venisse costruito il sottopasso ferroviario, vi erano delle tracce di un cancelloa due ante "italiano", tipico di quelli che normalmente chiudevano l'ingresso ai binari in corrispondenza di raccordi.
Dovresti farti un giro in zona. Calcolando che spesso le rotaie vengono asfaltate, magari con il passare del tempo e l'assestamento del catrame ha fatto riaffiorare almeno la sagoma di esse...

Salutoni. Zio JO [SM=x346232]
Campagna acquisti Faraonica,ma servirà a qualcosa???blog191283 pt.19/12/2018 09.08 by cesadosso
Ultima ProvaTestimoni di Geova Online...56 pt.19/12/2018 08.28 by I-gua
ciao ciaoHonda Dominator35 pt.19/12/2018 09.09 by Edo7.89
09/05/2010 17.13
 
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tranviere veterano
Rimessa di Regina Margherita
A proposito di Collegno: nella rimessa GTT di Regina Margherita (già CTREA prima della ferrotramvia poi della filovia, poi "ereditata" dall'ATM allo scioglimento del Consorzio nel 1980), esistono ancora spezzoni di binari, usati per ricoverarvi vetture tranviarie fuori servizio in attesa del loro destino (demolizione o ricostruzione come veicoli storici). Passando col 36, guardando nei finestroni della rimessa si vede, ad es., la 2700 "bisarca" convertita a "ristotram" negli anni 80 ed ora sostituita, in questa funzione, da una 2800
09/05/2010 17.37
 
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tranviere veterano
Chi ricorda il "treno d'la fam"?
C'è ancora qualcuno che ricorda il raccordo ferroviario che, staccandosi dal deposito merci della "Ciriè Lanzo" in Corso Emilia ang. corso Vercelli (dove ora vi sono gli uffici comunali della Circoscrizione 7), percorreva via Carmagnola - via Lodi - via Aosta (il lungo giro era necessario per superare il dislivello esistente lungo la Dora), poi attraversava la Dora su un ponte (ora utilizzato come passerella pedonale) e percorreva lungodora Savona e Siena, raggiungendo infine le "officine del gas" (Italgas, ora convertite a sede universitaria)?
Tale raccordo veniva usato per inviare i carri merci carichi di carbon fossile (ai tempi in cui, prima del metano, il "gas di città" si produceva partendo appunto dal carbone) alle officine. Per il traino veniva usata una locomotiva a vapore simile a quelle della vecchia "Canavesana"; i convogli, piuttosto lunghi, avevano meritato il soprannome di "treno d'la fam" (treno della fame) perchè appunto lunghi...come la fame! Ancora in funzione ad inizio anni 60, con la gente del quartiere Aurora che lamentava l'intralcio provocato alla circolazione dai treni, le casalinghe che lamentavano l'insudiciamento della biancheria stesa ad asciugare dal fumo della locomotiva, ecc., proteste regolarmente finite sulla "Stampa" e "Gazzetta del Popolo". Scomparve infine con l'evoluzione nella produzione del gas, ora anche il binario è scomparso da alcuni decenni.
09/05/2010 20.09
 
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tranviere veterano
Raccordi ferroviari del passato...remoto
Da una carta topografica di Torino di inizio 900, risulta un raccordo ferroviario che, diramandosi all'altezza dello scalo di Porta Susa, lungo il corso Oporto (ora corso Matteotti; un "caffè Oporto" verso la fine del corso ricorda tuttora l'antica denominazione, cessata nel 1946)raggiungeva l'Arsenale, all'angolo della via omonima. Tale raccordo, se non prima, sarà stato sicuramente smantellato con l'abbassamento del "piano del ferro" e la costruzione del trincerone ferroviario del "passante" nel 1927 (coperto negli ultimi decenni con la costruzione del tunnel).
Un raccordo ferroviario provvisorio risulta inoltre essere stato realizzato per la grande Esposizione Internazionale "del cinquantenario" nel 1911, per il trasporto del materiale nella zona espositiva, in un'epoca in cui camion e autocarri erano ancora allo stato "embrionale" (per non parlare dei TIR). Staccandosi dalla ferrovia allo scalo Vallino, nei pressi di Porta Nuova, lungo corso Raffaello raggiungeva l'area dell'Esposizione al Valentino. Venne smantellato subito dopo la fine della manifestazione.
10/05/2011 20.44
 
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tranviere veterano
Da precisare che, all'epoca in cui esisteva il raccordo ferroviario con l'Arsenale, di questo vi era tutta la parte delle officine, sul lato verso corso Re Umberto, demolite nel 1928 - 1929.
In questa foto d'epoca, si vede l'aspetto dell'Arsenale dall'angolo tra i corso Oporto (ora Matteotti) e Re Umberto, prima della demolizione. Attualmente, dell'Arsenale rimane solo la parte "di comando", sede della Scuola di Applicazione d'Arma.


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10/12/2012 17.47
 
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Raccordo Fiat Mirafiori - Lingotto Smistamento
Mi aggiungo a quanto già ricordato da zio JO73 nel rammentare il lungo raccordo ferroviario, gestito dalla Satti per conto della Fiat, che collegava la Fiat Mirafiori allo scalo Smistamento del Lingotto.
Tale raccordo nacque con la Mirafiori nel 1939; il primo tratto da Smistamento si vede nella cartina qui sotto, tratta da Tutto Città, segnata in verdeblu



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Il raccordo, tutto a doppio binario, elettrificato a 1200 Vcc, iniziava a Smistamento all'incirca dove ora si trova l'Oval (Palaisozaki), dove la Fiat disponeva di binari riservati; i binari fiancheggiavano all'inizio quelli FS, sottopassando assieme via Passo Buole, poi, circa dove vi erano i gasometri del Lingotto, si innalzavano, portandosi a livello stradale; qui utilizzavano il cavalcavia di corso Traiano per scavalcare i binari FS, poi con ampia curva su corso Caio Plinio (tuttora visibile nella curvatura del corso e dei palazzi prospicienti) si portava su via Onorato Vigliani, che seguiva per tutta la sua lunghezza; poco prima di piazzale Caio Mario, scendeva in trincea, di dove poi, sottopassando il piazzale, entrava nella rete ferroviaria interna della Mirafiori (all'inizio del sottopasso, vi era una robusta cancellata).
All'inizio,nel 1939, il raccordo si svolgeva in ambiente ancora semirurale; ma dall'inizio degli anni 50 in poi, tutta la zona iniziò una rapida edificazione, venne costruita una seconda carreggiata di via O. Vigliani dalla parte opposta dei binari, che vennero così a fare da spartitraffico; vennero aperte le vie trasversali, con passaggi a livello incustoditi.
Il raccordo sopportava tutto il traffico merci in entrata (containers, ecc.) e in uscita (vetture costruite inviate ai concessionari); fino all'avvento dei camion bisarche (anni 60) si può dire che tutte le auto uscite dalle linee di Mirafiori iniziassero il viaggio...in treno, su quei binari!.
Col tempo, il disagio per i residenti della zona aumentò, si moltiplicarono gli incidenti e le proteste (ultimo incidente mortale nel 1974); ma solo con la costruzione dello scalo merci FS di Orbassano, e il suo raccordo con la Mirafiori tutto underground, fu possibile infine eliminare i binari su via Vigliani, a inizio anni 80.
Attualmente, la vecchia sede binari di via Vigliani è adibita a parcheggio o a verde spartitraffico; ultimamente, nel tratto fino a via Pio VII, ospita i banchi del mercato rionale di piazza Bengasi, "sfrattato" per il cantiere del metrò.
Nella foto seguente, vediamo un convoglio di containers al traino di un locomotore Satti, nei binari riservati di Smistamento



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e in quest'altra lo stesso loco, al traino di un merci che si scorge appena, lungo via O. Vigliani



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[Modificato da Censin49 12/12/2012 17.35]
11/12/2012 17.41
 
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tranviere veterano
E' da rilevare che il raccordo Mirafiori - Smistamento venne sempre esclusivamente usato per il traffico merci, mai per quello passeggeri, sebbene la Satti disponesse del materiale rotabile per un servizio simile (motrici bitensione e rimorchiate, già del servizio tranviario intercomunale); per il trasporto ai cambi turno delle maestranze dalla stazione Lingotto a Mirafiori vennero sempre utilizzati gli autobus Atm, che in lunghe teorie facevano la spola. Probabilmente, il raccordo era abilitato solo per il traffico merci, escludendo quello passeggeri. Nel periodo di massima produttività di Mirafiori, da metà anni 50 fino all'inizio degli anni 70, i dipendenti di Mirafiori, nei tre turni, arrivarono fino a 130.000 persone: gli abitanti di una città di medie dimensioni! Di essi, molti arrivavano dai paesi e cittadine a Sud di Torino servendosi dei treni locali che fermavano a Lingotto, per cui il movimento su tale direttrice era notevole. Tipicamente, le strade attorno alla Mirafiori erano semideserte per quasi tutto il giorno e la notte, ma divenivano ingorgate ai cambi turno.
Da notare ancora che la stazione Lingotto, dalla sua nascita a fine anni 20 fino al 1957, era spostata più a Sud di quella attuale, dopo il cavalcavia di via Passo Buole, ai piedi dei già ricordati gasometri; lo si vede bene nella cartina tratta dalla solita guida Paravia del 1937



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Nel 1957, proprio per agevolare i trasbordi treno- autobus dei pendolari della "Feroce", la stazione venne spostata nella posizione attuale, dove era realizzato un piazzale esterno sufficientemente ampio a contenere i bus; a inizio anni 80, infine, venne ricostruita interamente nelle attuali dimensioni, con grande fabbricato viaggiatori e fascio binari con pensiline.
Quando negli anni 80, con la costruzione del raccordo sotterraneo tra la Mirafiori e lo scalo di Orbassano, il raccordo divenne inutile, da più parti si ipotizzava di utilizzarlo per la futura linea 2 della metropolitana leggera, la linea semicircolare; per questo, rimossa la linea aerea, i binari rimasero ancora in sito per qualche anno. Poi però, sfumato il progetto delle cinque linee di ML, la 2 rimase definitivamente autobus e istradata definitivamente per corso Traiano; i binari vennero rimossi e la sede sistemata come è attualmente.
[Modificato da Censin49 11/12/2012 20.00]
12/12/2012 17.46
 
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tranviere veterano
Come è attualmente il raccordo?
A proposito,qualcuno sa dare notizie più precise sia del raccordo Orbassano - Mirafiori, sia della rete interna di Mirafiori, che deve essere piuttosto estesa? E' gestita direttamente da Fiat con proprio personale, o da chi?
Quando passo col bus 34 diretto alle Fornaci, in strada del Drosso prima del cavalcavia sulla tangenziale vedo dei binari con carri merci parcheggiati; fanno parte anch'essi della rete Fiat? Penso arrivino anch'essi dal sottosuolo, visto che in superficie binari non se ne vedono! Non vedo linea aerea, probabilmente oggi usano loco diesel.
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