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ANEDDOTI TRANVIARI (E NON SOLO...)

Ultimo Aggiornamento: 08/04/2015 18.03
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28/07/2004 12.13
 
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maestro tranviere
piccole notazioni
Non vorrei risultare spoetizzante, ma l'uomo col bastone da passeggio di piazza Dante potrebbe essere un tranviere appoggiato sul "ferro" utilizzato per girare gli scambi (oltretutto mi pare abbia il berretto), anche perchè all'epoca la quasi totalità degli scambi era manuale, e in molti punti della città c'erano delle vere e proprie garitte in cui si riparavano coloro che erano addetti all'ingrato compito. Il filobus più corto di piazza Borsa in realtà era una macchina da 12 metri compressa dalla prospettiva. Forse sono stato un pò pedante...[SM=x346219]

1Poggioreale Cimit. Staz.Centr. v. Marina
P. Vittoria Mergellina Fuorigrotta Bagnoli
PROSKUNEOTestimoni di Geova Online...100 pt.17/01/2019 20.27 by Qoeleth
Sara Benci di Sky SportTELEGIORNALISTE FANS FORU...74 pt.17/01/2019 19.49 by barto91
AUSTRALIAN OPEN 2019TUTTO TENNIS FORUM47 pt.17/01/2019 19.18 by giuseppe liucci
03/09/2004 01.49
 
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maestro tranviere
Ancora Piazza Dante - Ancora anni '40
Siamo di nuovo a Piazza Dante, negli anni '40.



Si tratta sicuramente di una delle piazze più fotografate della città. Mi chiedo, tuttavia, se oggi, col semi-scempio che ne hanno fatto gli architetti di grido, ci possa essere ancora qualcuno intenzionato ad immortalarla su cartolina.

Ma restiamo negli anni '40 e cominciamo, come è giusto, con i tram. Ecco una due assi ed una carrelli affiancate ...



... con tutta l'umanità che vi ruota attorno. I tranvieri dal colletto rigido e berretto con visiera ...


... peraltro non sono i soli ad indossare il cappello, accessorio maschile oggi in via di sempre più triste declino ...


... ed eccone altri che chiacchierano composti e un po' impettiti nelle loro severe divise.



Ancora più avanti, signorine dalle gonne longuette e giovanotti impazienti.



Eccone tre che confabulano, cercando di non farsi ascoltare dall'altro ragazzo, quello un po' isolato. D'altra parte che cosa può capirne, lui, dei discorsi dei grandi? Va ancora in giro con i calzoncini corti! Ma quei tre, di che cosa staranno mai parlando?



Probabilmente della fanciulla che li ha appena incrociati, col suo bel cartoccio di paste. Forse è domenica, ed è giusto prepararsi ad onorare degnamente il desco. Nessuno, infatti, sembra impegnato in attività lavorative, e son tutti vestiti bene. Già, forse è proprio domenica.



Questi due sembrano invece un po' seriosi. Staranno tornando a casa dalla mamme, o andranno a pranzo dalle fidanzate?



Poi c'è un altro gruppetto di giovanotti apparentemente sulla difensiva ...



... danno appunto l'impressione di essere rimasti turbati da qualcosa, o da qualcuno. I loro sguardi, infatti, appaiono puntati sul signore vestito di scuro che si dirige verso di loro ed il cui portamento non sembrerebbe promettere proprio niente di buono.



"Paccariata" in arrivo? Sarà stato uno "sgarro" serio o una ragazzata? Domande destinate a rimanere senza risposta.



Indifferente alla scena, una vecchia coppia si trascina stanca, mentre un signore ben piantato ...



... se la fuma tranquilllo, e al sole, beato, si legge il giornale.



E se la fuma anche quest'altro ...



... stretto nelle spalle, malinconico, solitario. Annega il suo male di vivere in una boccata di fumo. Che peccato. E' una così bella giornata.



Ma torniamo ai tram. Ecco un'altra due assi è in primo piano ...



... nella cui ombra cammina una corpulenta signora con cappellino, e busta della spesa. La spesa? Ma non era domenica?



E che fa quest'altro? Possibile che stia marciando sul marciapiede con lo scooter? E' vero che a Napoli certe cose non cambiano mai, ma qui la fantasia sta correndo un po' troppo. Forse si tratta solo dello scherzo ottico che ci gioca una foto troppo ingrandita.



Torniamo ai tram, dicevamo. Eccone uno che viene dal Museo ...



... anzi, sono due ...



... e poi ci sono autobus, macchine ...



... taxi ...



... birrocci ...



... e carrozzelle.



Ma stavamo parlando dei tram, a due assi ...



... ed a carrelli ...



... con tanta gente attorno.



Ancora giovanotti ...



... padri e figli ...



... e tutto un trionfo di collettoni, di corsa ...



... o statici ...



E quei due, lì al centro, possibile che stiano giocando a morra cinese?



Ce ne saranno stati, poi, di cinesi a Napoli, in quegli anni? Guardando questo dettaglio ingrandito, verrebbe quasi da dire di sì. Cappello a cono, mercanzia in spalla. "Tu volele bella collanina? Costale poco poco ...". Mmmhhh. Sarà ancora uno scherzo della fantasia, così incline a prendere il volo.



Diamo ancora un'occhiata in giro per la piazza, prima di congedarci. I negozi ...



... le insegne famose ...



... e poi ancora un particolare curioso. Possibile che con tutti quei bei tram in giro, ci sia qualcuno perso ad ammirare quel defilato autobus?



Altri, più maliziosi di me, avranno sicuramente creduto di identificare un abituale frequentatore di questo forum, la cui lealtà tranviaria è più volte stata messa in dubbio. Possibile che sia lui, in trasferta dalla vicina Piazza Cavour? Mah. Domande oziose che lasciano indifferente una soleggiata Piazza Dante, in una domenica (forse) degli anni '40.



Piazza, bella piazza ...

[Modificato da XJ6 11/12/2004 7.54]


04/09/2004 00.55
 
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maestro tranviere
i tram di questa foto
Daterei questa stupenda immagine nella prima metà degli anni ’30. Prima di tutto per la presenza del 32 Cariati (poi Parco Grifeo)-P. Trieste e Trento, poi per la mancanza delle famose fasce bianche del tempo di guerra. Il tram sul 32 mi sembra la Charleroi 574 (ex urbane), mentre l’altra due assi in primo piano mi sembra la Charleroi 601 (ex vesuviane). L’altra due assi che è più dietro sembra una Thomson & Houston, forse la 64 (anche se ci sarebbe una discrepanza temporale). Le carrelli sono, invece, sicuramente appartenenti alla serie 901-906: quella in primo piano ha chiaramente una porta in posizione centrale e pare proprio la 901, forse con la cifra 1 staccata nella parte alta e girata verso il basso, oppure è la 906; l’altra più dietro mostra chiaramente un montante fra i finestrini, al centro della vettura, più largo, cosa tipica delle “urbane”, più lunghe delle altre di 15 centimetri. Ci sono buone possibilità, quindi, che le carrelli della foto siano ancora in circolazione, o per lo meno lo siano per quanto rimane di esse. Complimenti comunque ad Antonio per l’immagine, che mostra anche come fosse curata la sede tranviaria, quasi disegnata sulla strada.

1Poggioreale Cimit. Staz.Centr. v. Marina
P. Vittoria Mergellina Fuorigrotta Bagnoli
04/09/2004 12.32
 
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tranviere veterano
sul sito del premio morlotti ho trovato questo dipinto su tela eseguito da un giovane artista napoletano che riporto insieme all'analisi del quadro.



Il tram che avanza irrompe con il suo colore nel buio della notte. La nudità fatta balenare all’interno del veicolo si fa paradigma della fragilità dell’esistere, misura del nostro inquieto divenire. L’artificio tecnologico non basta a vincere le antiche paure dell’uomo: è tragica corazza che, come le lamiere del tram, può solo cingere i nostri corpi nudi, in un abbraccio freddo che profuma di morte. Una figurazione incisiva, che sa trovare le forme per una denuncia aggiornata del dramma esistenziale.

The winner takes it all
04/09/2004 12.32
 
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tranviere veterano
sul sito del premio morlotti ho trovato questo dipinto su tela eseguito da un giovane artista napoletano che riporto insieme all'analisi del quadro.



Il tram che avanza irrompe con il suo colore nel buio della notte. La nudità fatta balenare all’interno del veicolo si fa paradigma della fragilità dell’esistere, misura del nostro inquieto divenire. L’artificio tecnologico non basta a vincere le antiche paure dell’uomo: è tragica corazza che, come le lamiere del tram, può solo cingere i nostri corpi nudi, in un abbraccio freddo che profuma di morte. Una figurazione incisiva, che sa trovare le forme per una denuncia aggiornata del dramma esistenziale.

The winner takes it all
04/09/2004 12.34
 
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tranviere veterano
l'autore si chiama alessandro papari

The winner takes it all
26/10/2004 15.46
 
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maestro tranviere
A proposito del tram n. 8 in Via Duomo...
Scritto da Pabbamo
...mio padre, che purtroppo non c'è più, mi raccontava sempre che, quando lui ed i miei zii erano ragazzi, andavano a scuola proprio con il tram 8. All'epoca il biglietto costava mezza lira: ebbene, tutti quanti, dal momento che mio nonno non passava loro nemmeno una lira al di fuori dei soldi per il biglietto, al fine di tenersela per sè, andavano a piedi fino a scuola (era il Pontano, al Corso Vittorio Emanuele), anche in caso di maltempo, con tutto quel che ne derivava. Mio nonno, purtroppo, lo seppe e, dopo aver fatto una sonora lavata di capo a tutti quanti, fece loro l'abbonamento e quindi....nemmeno videro più quella mezza lira!! Non che a mio nonno mancassero i soldi, ma ci tenne ad educare i propri figli ad abituarsi al sacrificio, senza peraltro chiedere loro mai nulla: infatti, quando mio padre entrò nell'allora AMAN (oggi ARIN), prima che si sposasse, non pretese mai da lui una lira del suo stipendio, ed infatti gli disse: "Fino a quando vivi con me, stai qui a mie spese!!". Questo, se forse può essere anche OT, era solo un aneddoto...

Paolo Abbamonte

www.novaconcentusvocalis.it
"Where no man has gone before"
26/10/2004 20.06
 
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tranviere veterano
Re: A proposito del tram n. 8 in Via Duomo...

Scritto da: Francesco E. 26/10/2004 15.46
Scritto da Pabbamo
...mio padre, che purtroppo non c'è più, mi raccontava sempre che, quando lui ed i miei zii erano ragazzi, andavano a scuola proprio con il tram 8. All'epoca il biglietto costava mezza lira: ebbene, tutti quanti, dal momento che mio nonno non passava loro nemmeno una lira al di fuori dei soldi per il biglietto, al fine di tenersela per sè, andavano a piedi fino a scuola (era il Pontano, al Corso Vittorio Emanuele), anche in caso di maltempo, con tutto quel che ne derivava. Mio nonno, purtroppo, lo seppe e, dopo aver fatto una sonora lavata di capo a tutti quanti, fece loro l'abbonamento e quindi....nemmeno videro più quella mezza lira!! Non che a mio nonno mancassero i soldi, ma ci tenne ad educare i propri figli ad abituarsi al sacrificio, senza peraltro chiedere loro mai nulla: infatti, quando mio padre entrò nell'allora AMAN (oggi ARIN), prima che si sposasse, non pretese mai da lui una lira del suo stipendio, ed infatti gli disse: "Fino a quando vivi con me, stai qui a mie spese!!". Questo, se forse può essere anche OT, era solo un aneddoto...

Paolo Abbamonte




Questo bellissimo aneddoto lo ricordo bene xkè lo raccontasti a me e Mark815 in macchina quando ci recammo al deposito di S. Giovanni dopo Fuorigrotta. Mi è sembrato giusto che tu l' abbia scritto sul forum[SM=x346220] [SM=x346220]

DAZIOCH

Alessandro
27/10/2004 12.24
 
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tranviere veterano
Tram 8
Dimenticavo di dire che c'è un altro riferimento di carattere "familiare" sul tram n. 8: mia zia, che ora vive a Roma, conobbe colui che sarebbe stato poi suo marito proprio su quel tram. Proprio per questo, a casa mia (che poi era in illo tempore dei miei nonni) era conservato non so dove un modellino di latta proprio del tram, con tanto di trolley e tabella con il n. 8. Peccato che sia andato smarrito, perchè era proprio carinissimo, nonostante la fattura a dir poco rudimentale...
01/11/2004 16.17
 
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tranviere veterano
piazza p. umberto
Sul giornale di Napoli "Il Mattino" di venerdì 29 Ottobre, nella pagina cultura ed a proposito delle spie del regime, era riprodotta una bella foto di una piazza di Napoli tratta da "Storia fotografica di Napoli". Essa era stata scattata nel 1931, come diceva la didascalia, al Palazzo Doria D'Angri località Spirito Santo di Napoli. Si faceva notare per la presenza di ben 3 tram di cui 2 biassi (una con rimorchio) ed una a carrelli. Provocato dal mio collega di lavoro, ho dovuto confermare che non si trattava della località in questione bensì di piazza Principe Umberto angolo C. Rossrol. A dire il vero sono stato aiutato dalla presenza nella foto di un negozio Richard Ginori ancora ivi qualche tempo fa e che era sovrastato da una maxi immagine di Mussolini. Uno delle due assi aveva una chiara veletta indicante il numero 29. Quella sera il giornalista ex RAI L. Necco durante una trasmissione per Canale 9, ha ripreso il refuso ed ha indicato addirittura il percorso del numero 29 all'epoca(Ponti Rossi/Croce Lagno). Ho controllato su Bevere & Co. era giusto. Ciao a tutti[SM=x346219] [SM=x346219] [SM=x346219]
02/11/2004 00.34
 
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per filobustiere
Per caso l'immagine era questa? Ti risparmio l'effige del capoccione...
02/11/2004 06.39
 
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tranviere senior
Uno spezzone del binario per via Rosaroll c'è ancora!
02/11/2004 08.14
 
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maestro tranviere
Barzelletta ...
... riascoltata recentemente:

Napoli, un uomo armato sale sul tram e grida:
"fermi tutti, questa è una rapina!".

Dal fondo si sente una voce:
"Maro' che paura, pensavo ch'era 'o controllore!"

03/11/2004 18.39
 
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tranviere veterano
aneddoto parteno-leccese
In mezzo al traffico tra le vie di Lecce, Claudia, la mia consorte, infastidita dalla situazione quasi statica mi dice: "Mannaggia la pupazza... in questa città spuntano come funghi cantieri senza che avvisino i cittadi... ecco perchè si crea l' ingorgo..." Rispondo con una mistica nostalgia: "aha aaaha... proprio come Fuorigrotta!!!" [SM=x346239]



Alessandro
08/11/2004 17.17
 
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maestro tranviere
Re: piazza p. umberto

Scritto da: filobustiere 01/11/2004 16.17
Sul giornale di Napoli "Il Mattino" di venerdì 29 Ottobre, nella pagina cultura ed a proposito delle spie del regime, era riprodotta una bella foto di una piazza di Napoli tratta da "Storia fotografica di Napoli". Essa era stata scattata nel 1931, come diceva la didascalia, al Palazzo Doria D'Angri località Spirito Santo di Napoli. Si faceva notare per la presenza di ben 3 tram di cui 2 biassi (una con rimorchio) ed una a carrelli. Provocato dal mio collega di lavoro, ho dovuto confermare che non si trattava della località in questione bensì di piazza Principe Umberto angolo C. Rossrol. A dire il vero sono stato aiutato dalla presenza nella foto di un negozio Richard Ginori ancora ivi qualche tempo fa e che era sovrastato da una maxi immagine di Mussolini. Uno delle due assi aveva una chiara veletta indicante il numero 29. Quella sera il giornalista ex RAI L. Necco durante una trasmissione per Canale 9, ha ripreso il refuso ed ha indicato addirittura il percorso del numero 29 all'epoca(Ponti Rossi/Croce Lagno). Ho controllato su Bevere & Co. era giusto. Ciao a tutti[SM=x346219] [SM=x346219] [SM=x346219]



Il simpatico Necco... anche questa mi conferma che il nostro è abbastanza ferrato sulle vecchie Tramvie Napoletane... tempo fa, sulla stessa emittente, si lanciò in una ironica e dissacrante invettiva incentrata sugli "strani guasti" che ultimamente affliggono i bus napoletani! Fra l'altro disse che se non si prendono provvedimenti finisce che ad ogni turno in uscita dai depositi le vetture dovranno essere sottoposte a riti propiziatori alla fortuna tipicamente napoletani![SM=x346236]
Aggiunse anche qualcosa in merito a quella che lui si augura solo una sospensione della tramvia di Fuorigrotta... non aggiungo altro!

www.novaconcentusvocalis.it
"Where no man has gone before"
18/11/2004 10.25
 
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tranviere veterano
Una piccola curiosità "filiale"
Non credo di essere OT, ma mi permetto di segnalare una piccola particolarità di mio figlio (che ora ha due anni e tre mesi): quando usciamo con la macchina, dal momento che mia moglie lo tiene sempre in braccio a fianco a me (lo so che sbaglia, ma non riesco affatto a farlo mettere dietro sul seggiolino perchè non ne vuol proprio sapere), ogni volta che incrociamo un autobus o un filobus, ne è inevitabilmente attratto e lo indica, e noi cerchiamo di fargli pronunciare le fatidiche parole "autobus" e "filobus". Buon sangue non mente...
18/11/2004 11.18
 
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maestro tranviere
Padri degeneri ...

Scritto da: pabbamo 18/11/2004 10.25
(...) mia moglie lo tiene sempre in braccio a fianco a me (lo so che sbaglia, ma non riesco affatto a farlo mettere dietro sul seggiolino perchè non ne vuol proprio sapere) (...) noi cerchiamo di fargli pronunciare le fatidiche parole "autobus" e "filobus". Buon sangue non mente...

E qui proprio mi straccio irato le vesti [SM=x346221]

1 - I miei figli ci hanno provato, e riprovato. Alla fine hanno capito che non era aria, e quindi si sono abituati per forza. Hanno subìto il sediolino prima, e la cintura di sicurezza poi. Quando entrano in auto non c'è neanche da discutere, ed ormai appena si siedono è automatico per loro (come per me) mettersi la cintura (sia quando siamo in Italia, che all'estero. Financo a Napoli!).

Scusami, quindi, se faccio la paternale, Paolo, non mi fa piacere recitare la parte dell'inflessibile e noioso saccente, infatti, ma tenere il bambino davanti, in braccio, è P E R I C O L O S I S S I M O.

Ed è anche contro la legge. Lo so che a Napoli la legge si vìola a tutti i livelli, ma proprio per questo va dato il buon esempio rispettandola anche nelle cose piccole (che poi non lo sono mica tanto. La tutela dei minori in auto è questione non di poco conto!). Insomma, se posso permettermi di darti un consiglio non richiesto, metti il piccolo pabbamino nel sedile, e se piange, fallo piangere. Prima o poi si stancherà, e un giorno ti ringrazierà!

2 - Spostandoci su un piano di maggior leggerezza (insomma), faccio formale richiesta di espulsione dal sito di Pabbamo!

Non gli bastava fare il fan degli autobus su un sito di tram. Ora (dis)educa pure la prole!

"Autobus"? "Filobus"? TRAM gli deve insegnare a dire! T R A M ! Ma si può? [SM=x346231]

18/11/2004 11.29
 
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tranviere veterano
Per XJ6
Hai perfettamente ragione, ma questa paternale la dovresti fare a mia moglie, che è più testarda di un mulo: pensa che non indossa mai nemmeno la cintura di sicurezza (anche se, in questo periodo di gravidanza, per ovvi motivi ne è esonerata). Per anni interi, inoltre, soprattutto in autostrada, si sistemava con i piedi sul cruscotto (sai che figura!!!)!!! L'unica cosa che posso fare è quella di marciare a velocità ridotta e, quando occorre, mettere un braccio davanti per proteggerlo, in caso di frenate. Purtroppo mia moglie si deciderà soltanto quando o lei o lui avranno dato una bella "capata" nel vetro, visto che spesso, per capire le cose, ci deve necessariamente sbattere la testa contro (e non è una frase fatta).

Per quel che riguarda la "diseducazione" della prole, non ho ancora incrociato alcun tram con lui in macchina, ma stai tranquillo che gli insegnerò anche quello...

[Modificato da pabbamo 18/11/2004 11.36]

18/11/2004 12.04
 
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maestro tranviere
E' ricca, la sposo, la ...

Scritto da: pabbamo 18/11/2004 11.29
(...) mia moglie (...) non indossa mai nemmeno la cintura di sicurezza (...) si deciderà soltanto (...) una bella "capata" nel vetro (...)

... a pensarci non è tanto male questa cosa della moglie senza cintura di sicurezza. Tra qualche anno, così, casualmente, una frenata brusca ... [SM=x346231] (che humor nero ... scherzo, ovviamente ...)

(...) prole, non ho ancora incrociato alcun tram con lui in macchina (...)

Tsk, tsk ... Lo vuoi portare a Via Marina, qualche volta, a sto bambino? Mica gli vuoi fare vedere sempre Piazza Cavour con le auto in sosta selvaggia! [SM=x346236]

18/11/2004 12.52
 
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tranviere senior
Re: Una piccola curiosità

Scritto da: pabbamo 18/11/2004 10.25
.... e noi cerchiamo di fargli pronunciare le fatidiche parole "autobus" e "filobus". Buon sangue non mente...


Che me tocca sentì [SM=x346232]

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