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Togliersi la vita è prerogativa di Dio o una libertà dell'uomo?

Last Update: 11/30/2007 11:59 AM
1/13/2006 8:55 PM
 
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Re: Re: Re:

Scritto da: Pigkappa 13/01/2006 20.08


Hai mai sentito parlare di ironia? Ha scritto quelle frasi in risposta a:


Scritto da: rosa22253 25/08/2005 1.19
Per chi non crede: che significato ha la vita? Vivere o non vivere, che differenza fa? Cosa vuol dire: credere in niente? Che cos'è questo niente? Salvo non fare mai delle riflessioni: uno non può non farsi un'idea della vita.







clap clap clap, hai afferrato il problema [SM=g27811]
1/14/2006 12:03 AM
 
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Re: Re: Re:

Scritto da: Pigkappa 13/01/2006 20.08


Hai mai sentito parlare di ironia? Ha scritto quelle frasi in risposta a:


Scritto da: rosa22253 25/08/2005 1.19
Per chi non crede: che significato ha la vita? Vivere o non vivere, che differenza fa? Cosa vuol dire: credere in niente? Che cos'è questo niente? Salvo non fare mai delle riflessioni: uno non può non farsi un'idea della vita.









Dal mio punto di vista un conto è fare una replica, per quanto sarcastica sia, durante uno scambio di post quando sei già inserito in una discussione, un altro è esordire così. Si ha l'impressione di una persona prevenuta. E dal momento che di persone prevenute ne arrivano parecchie anch'io ho detto, ironicamente, che forse avrei fatto bene a preparare un post preconfezionato per le future risposte. E' una questione di modo di porsi, niente di più, niente di meno. [SM=g27829]

Per il resto, come ho già chiarito, ben lungi da me l'idea di chiamare Vassilisse "spazzatura", quello era un discorso interno fra rosa e me riguardo il titolo di una cartella del forum. [SM=g27817]


1/14/2006 2:06 AM
 
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Re: Re: Re:

Scritto da: Vassilisse 11/01/2006 23.07

per chi crede: la vita ha un significato al di fuori dell'ottica religiosa? cosa vuol dire credere ciecamente in qualcosa senza porsi domande ma prendendo tutto per oro colato? queste sono le riflessioni? credere e seguire le riflessioni fatte da altri? e se la vita è di dio, non è nostra... wow che libertà!
e se uno non crede in dio, o non nel dio cristiano... non ha una vita? di chi è la sua vita? non vive?
come posso fare per essere libera? mi devo ammazzare per affermare che la vita me la sono scelta?
poi egoismo e altruismo.... uno che pensa al suicidio è in un momento talmente delicato della sua vita che penso sia del tutto giustificato che pensi solo a se stesso: vuoi mandare a pXXXXXe la tua vita, te ne devi fregare di altri valori?
morire è poi un atto senza ritorno, è necessariamente più coraggioso del continuare a vivere nella speranza di un domani migliore...
discorso un po' cinico forse, e probabilmente confusionale ma vabbè...



Scusa, non avevo visto il tuo post. Ecco:

- per chi crede: la vita ha un significato al di fuori dell'ottica religiosa?
> No. Un credente vede tutto attraverso un'ottica religiosa. Un credente sa che l'uomo non è in grado di darsi da solo la vita. E' Dio che la dona, altrimenti non c'è vita.
Quale significato ha la vita per un non credente?

- cosa vuol dire credere ciecamente in qualcosa senza porsi domande ma prendendo tutto per oro colato? queste sono le riflessioni? credere e seguire le riflessioni fatte da altri?
> Non credo ciecamente a qualcuno che racconta balle. Il vero credere è un intimo sapere, una convinzione che nasce dentro di te ed e molto più che "credere perché qualcuno lo dice". "Credere" non vuol dire fare proprio le riflessioni altrui. Tuttavia posso trovarmi in sintonia con quanto pensano altre persone.

- e se uno non crede in dio, o non nel dio cristiano... non ha una vita? di chi è la sua vita? non vive?
come posso fare per essere libera? mi devo ammazzare per affermare che la vita me la sono scelta?
- e se la vita è di dio, non è nostra... wow che libertà!

> Certo che sei viva! Che uno non sia cristiano non vuol dire – per un cristiano – che non abbia vita! Ma cosa è la vita per uno che non crede? Negli anni in cui non riuscivo a credevo facevo fatica a trovarci un senso nella vita, anche se avevo tutto quello a cui ci tenevo. Lo stesso però mi chiedevo perché affaticarsi, impegnarsi, affliggersi e ... soffrire? Perché la vita è anche molta sofferenza. Valeva la pena per quei relativamente pochi momenti gioiosi … e per poi morire? Se era tutto qui … tanto valeva!
Siamo sì liberi di buttarla via, la vita … in molti sensi. Dio non lo impedisce. Siamo liberi in ogni momento di deciderci contro o per la vita. Contro o per lui.

- poi egoismo e altruismo.... uno che pensa al suicidio è in un momento talmente delicato della sua vita che penso sia del tutto giustificato che pensi solo a se stesso: vuoi mandare a pXXXXXe la tua vita, te ne devi fregare di altri valori?
> appunto: decidi tu, fai tu quello che trovi giusto. Se sei credente, non ti ammazzi, perché per un credente non ha senso togliersi la vita. Se non lo sei: prego, come vuoi tu, sei libera di fare quanto ti pare! Non c'è bisogno di chiedere il parere altrui.

- morire è poi un atto senza ritorno, è necessariamente più coraggioso del continuare a vivere nella speranza di un domani migliore...
discorso un po' cinico forse, e probabilmente confusionale ma vabbè...
> Non giudico chi si toglie la vita. Uno può trovarsi in situazioni che lo portano alla disperazione. A volte è tuttavia un atto codardo per non dover affrontare le proprie responsabilità e difficoltà. Fa bene? Po darsi - per chi non crede. Tanto, prima o poi si deve morire. Togliersi la vita, in questo senso, è buttare via una cosa che non ha senso, specialmente se si vuole abbreviare una sofferenza.

La mia domanda però era: in che cosa crede uno che crede in "niente", cos'è quel niente? Quando io non riuscivo a non credere in Dio, ero comunque in cerca di qualcosa in cui "credere", cioè in cerca di una verità, di qualcosa che dava senso a quella continuazione di nascere e morire di cui faccio parte. Vivevo anche senza "credere", ma vivevo male, mi sentivo vuota. Finché ... è successo quel che è successo.
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BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE!

"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa"

Mt 16,18





La strada è lunga, ma non esiste che un mezzo per sapere dove può condurre, proseguire il cammino.
(don Tonino Bello)


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1/14/2006 7:54 PM
 
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Re: Re: Re: Re:

Scritto da: rosa22253 14/01/2006 2.06

La mia domanda però era: in che cosa crede uno che crede in "niente", cos'è quel niente? Quando io non riuscivo a non credere in Dio, ero comunque in cerca di qualcosa in cui "credere", cioè in cerca di una verità, di qualcosa che dava senso a quella continuazione di nascere e morire di cui faccio parte. Vivevo anche senza "credere", ma vivevo male, mi sentivo vuota. Finché ... è successo quel che è successo.



io ho ricevuto un'educazione cattolica come più o meno tutti, credo, e ho provato anche a continuare il percorso dopo... ma un po' che all'inizio il catechismo ecc era stata una cosa forzata, un po' che non ero mai stata convinta, alla fine ho mollato tutto e, assalita dai dubbi, dopo una bella "crisi religiosa" mi sono "data all'ateismo"... con qualche ritorno alla fede, in certi periodi, ma alla fine prima o poi mi cadeva di nuovo tutto... non cercavo appiglio nella fede nei momenti brutti, (e non lo faccio tuttora, mi sembrerebbe una sorta di strumentalizzazione, un credere non fine a se stesso ma per "utilità", non so se ho reso l'idea)... semplicemente in certi periodi cominciavo ad avere un po' di fede, ma era più un percorso individuale, non sono mai stata una che va a messa tutte le domeniche ecc (l'ecc non è in segno di disprezzo, eh, solo mi sembra superfluo elencare i doveri del cattolico, sicuramente ne sapete più di me)...
credo che la fede sia una cosa che debba partire da noi, dal nostro intimo, che non posso impormi di credere se non sento nulla che parte da me stessa... quel qualcosa magari dovrei solo cercarlo all'interno di me... potresti rispondermi: ma allora perchè non lo cerchi? beh, non lo cerco perchè in passato, nei momenti di "ritorno alla fede", sapevo quando era il momento di cercare... così come ora so che non è il periodo giusto... l'anno scorso ho passato momenti davvero difficili, forse avere una fede mi avrebbe aiutato perchè ho avuto tante di quelle bastonate per quanto riguarda la salute che forse pensare meno al fisico e più allo spirito, o almeno avere la fede come appiglio, probabilmente mi avrebbe aiutato... però gli aiuti "emotivi, spirituali, non so come definirli" li ho avuti lo stesso attraverso l'amicizia, ma soprattutto attraverso l'amore...
ecco, vedi... non è che credo nel nulla, credo nell'amore, credo nell'amicizia, credo nei miei ideali... se veramente non avessi creduto a nulla, a questo punto sarei morta... dopo aver scoperto la malattia all'inizio mi facevo del male, ad esempio avevo cominciato a fumare (sigarette, tranquilla) e tendevo a vedere tutto nero (penso sia ovvio), mi odiavo (anche questo penso sia una reazione "normale" in questi casi) ecc.. avevo anche perso un po' di vista i miei ideali, quello in cui credo appunto, ecc... poi piano piano ne sono uscita fuori, probabilmente non ne sono uscita ancora fuori del tutto ma un passo per volta...
credo sia impossibile non avere ideali, per te può essere dio (non voglio sminuire la tua fede chiamandola ideale, ma non so come esprimere il conceto altrimenti) per me sono invece i sentimenti, l'amore che provo per il mio ragazzo (a quello pensavo, nei momenti in cui volevo morire...), i miei ideali politici ecc... vedi, do così un senso alla mia vita... perseguendo i miei ideali, cercando di seguire con coerenza quello che credo sia giusto e cercando di attualizzarlo ecc...
1/14/2006 11:35 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re:

Scritto da: Vassilisse 14/01/2006 19.54

io ho ricevuto un'educazione cattolica ...




- io ho ricevuto un'educazione cattolica come più o meno tutti, credo, e ho provato anche a continuare il percorso dopo (…) assalita dai dubbi, dopo una bella "crisi religiosa" mi sono "data all'ateismo"...

> idem. Tuttavia, da ragazzina, avevo avuto molta fede. I dubbi a me erano venuti facendomi influenzare da certe letture e pensieri altrui che mi sembravano logiche e convincenti, oltre che da certe realtà. Però se Dio non esisteva, ci doveva essere un'altra spiegazione per l'esistenza mia e del mondo e io volevo sapere quale fosse. Dentro però mi sentivo vuota. Se non ci fosse stato per la mia famiglia, alla quale naturalmente voglio molto bene, penso anch'io che sarei morta, anche se non ho nessuna malattia. Ma ero arrivata a chiudere gli occhi e contare fino a dieci – sull'autostrada in tratti diritti, da sola in macchina e con nessuno sull'autostrada evidentemente. Non volevo mettere in pericolo nessuno. Ma poi mi sono detta "basta, devo uscire da quel buco". Forse era quella decisione che infine mi ha aiutato a trovare la fede – o meglio: che la fede trovasse me, perché credere mi è … successo, non trovo altra definizione. L'ho sentita come qualcosa di vivo che mi prende. E' molto difficile da spiegare.

Credo che Dio si manifesti in molti modi che noi, offesi forse dal suo "silenzio", non siamo disposti a riconoscere: nell'amore e nell'amicizia soprattutto. Tu dirai cosa centra Dio: ma è anche attraverso le persone che lui si avvicina a noi e ci dà di cui abbiamo bisogno. Poi credo che molti non sanno neanche di essere alla ricerca di Dio. Molti di quei "rompiscatole" che vengono qui con l'evidente intenzione di prenderci in giro, o peggio, per insultarci, sperano – ne sono convinta – più o meno inconsciamente di trovare qui qualcosa … ma non riescono a capirlo e tanto meno ad ammetterlo. Ma ogni persona è "capace" di Dio, cioè – come è spiegato nel catechismo – "nell'uomo c'è il desiderio di Dio … Dio, creando l'uomo a propria immagine, ha iscritto nel suo cuore il desiderio di vederlo. Anche se tale desiderio è spesso ignorato, Dio non cessa di attirare l'uomo a sé, perché viva e trovi in lui quella pienezza di verità e di felicità, che cerca senza posa…"
Ecco cosa credo che sia successo a me ed ecco perché rispondo a dei post non sempre molto simpatici. Spero di istaurare un dialogo per aprire uno spiraglio nell'ottusità di un'anima che probabilmente si sente ferita. Spesso il maleducato cerca solo di coprire la propria fragilità. Offende per ferire perché è già ferito. (Con ciò non intendo dare a te della rompiscatole e della maleducata … [SM=g27820]: )
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1/15/2006 3:06 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:

Scritto da: rosa22253 14/01/2006 23.35

Forse era quella decisione che infine mi ha aiutato a trovare la fede – o meglio: che la fede trovasse me, perché credere mi è … successo, non trovo altra definizione. L'ho sentita come qualcosa di vivo che mi prende. E' molto difficile da spiegare.




esatto, credo che quando credi in dio (o negli dei, di qualsiasi religione tu sia la fede è sempre fede) è una cosa che ti parte da dentro ecc... come ho già detto, non ho intenzione di percorrere un cammino verso la fede solo perchè ho attraversato un momento difficile... questo comunque non significa che la mia anima sia ottusa, o che la via giusta sia solo quella della fede... la fede non è l'unico modo di vivere bene o di vivere rettamente, e io non sto cercando di ferire nessuno... non ho interesse a fare del male agli altri, perchè dovrei? solo che voglio testimoniare che esiste una vita anche al di fuori dell'ambito religioso, che si può vivere senza fede... magari a "noi" manca qualcosa che i credenti (di qualsiasi religione) hanno... magari, chi lo sa però?
1/15/2006 3:47 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:

Scritto da: Vassilisse 15/01/2006 15.06


esatto, credo che quando credi in dio (o negli dei, di qualsiasi religione tu sia la fede è sempre fede) è una cosa che ti parte da dentro ecc... come ho già detto, non ho intenzione di percorrere un cammino verso la fede solo perchè ho attraversato un momento difficile... questo comunque non significa che la mia anima sia ottusa, o che la via giusta sia solo quella della fede... la fede non è l'unico modo di vivere bene o di vivere rettamente, e io non sto cercando di ferire nessuno... non ho interesse a fare del male agli altri, perchè dovrei?
solo che voglio testimoniare che esiste una vita anche al di fuori dell'ambito religioso, che si può vivere senza fede... magari a "noi" manca qualcosa che i credenti (di qualsiasi religione) hanno... magari, chi lo sa però?



Ecco cosa credo che sia successo a me ed ecco perché rispondo a dei post non sempre molto simpatici. Spero di istaurare un dialogo per aprire uno spiraglio nell'ottusità di un'anima che probabilmente si sente ferita. Spesso il maleducato cerca solo di coprire la propria fragilità. Offende per ferire perché è già ferito. (Con ciò non intendo dare a te della rompiscatole e della maleducata … )

Questa mia frase non si riferiva a te ma a persone come Burzum che spero possa trovare un altra modo per "dialogare".

solo che voglio testimoniare che esiste una vita anche al di fuori dell'ambito religioso,

Ratzinger, alla domanda "quante vie esistono per arrivare a Dio" risponde: tanti quanti sono gli uomini. E non si riferisce solo ai credenti cristiani o ai cattolici. [SM=g27823]
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La strada è lunga, ma non esiste che un mezzo per sapere dove può condurre, proseguire il cammino.
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1/15/2006 4:51 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:

Scritto da: rosa22253 15/01/2006 15.47


Questa mia frase non si riferiva a te ma a persone come Burzum che spero possa trovare un altra modo per "dialogare".

povero burzum..... [SM=g27828]


Ratzinger, alla domanda "quante vie esistono per arrivare a Dio" risponde: tanti quanti sono gli uomini. E non si riferisce solo ai credenti cristiani o ai cattolici. [SM=g27823]



ovviamente non si riferisce solo a loro se ha detto una cosa del genere, ma io non sapevo l'avesse detta [SM=g27828]
3/16/2006 10:40 AM
 
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Lezioni di vita
Chi non vuole essere libero o felice?
Ognuno ha racchiusa nel segreto del ropro cuore la propria strada verso la libertà e la felicità. Ma per tutti vale una condizione: il rispetto della vita

di Rosanna Rivetti, Data 15 marzo 2006

" Chi non vuole essere libero o felice? Ognuno ha racchiusa nel segreto del ropro cuore la propria strada verso la libertà e la felicità. Ma per tutti vale una condizione: il rispetto della vita. Nessuno potrà conquistare libetà e felicità oltraggiando la vida, sfidandola impunemente, disprezzandola, sopprimendola, scegliendo la via della morte."

Questo vale per tutti, ma in modo particolare per i giovani, i quali devono essere aiutati ad amare la vita. Non certo come hanno fatto gli studenti del liceo "Einstein di Torino, che, in autogestione, hanno discusso di eutanasia scegliendo come insegnante un medico sostenore della illola abortiva RU486 e del suicidio assistito. Una lezione di morte dinanzi al piccolo schermo, per assistere alla fine di una donna malata, che aveva decso di morire in un giorno particolare del mese, che le ricordava il suo gioco al casinò. Questi nuovi educatori veicolano la falsa convinzione di un diritto onnipotente dell’uomo, che pensa di aver sempre nuove ragioni per nascere e per morire. E invece, la vita precede il creato e l’uomo: l’uomo-e con lui ogni essere vivente- è reso partecipe della vita per un gesto di amore libero e gratuito di Dio. La vita è, perciò, un bene indisponibile: l’uomo lo riceve, non lo inventa; lo accoglie come dono da custodire e far crescere.

Il Papa ha aggiunto che "l’uomo non è il padrone della vita, ne è piuttosto il custode e l’amministratore." Secondo Papa Ratzinger "questa verità che l’uomo è custode e amministratore della vita costituisce un punto qualificante della legge naturale." Ed esso, oggi, si presenta come segno di contraddizione rispetto alla mentalità dominante. "La cultura moderna - ha proseguito il pontefice- ha legittimamente enfatizzato l’autonomia dell’uomo e delle realtà terrene, sviluppando così una prospettiva cara al Cristianesimo, quella dell’Incarnazine di Dio" Contribuisce all’annientamento morale dell’individuo la banalità televisiva. E così l persona diventa un semplice oggetto da mettere al servizio della tendenza vincente, del consenso sociale che vuole giovani scattanti e brillanti, appariscenti e vuoti. Per strappare terreno alla morte occorre il coinvolgimento e l’impegno di tutti; la vita resta un bene indisponibile, indipendentemente dal livello di salute, di percezione delle sue qualità e della capacità di intendere e di volere. Qualsiasi distinzione tra vita degna e non dgna di essere vissuta è da considerarsi arbitraria.

La fragilità di tanto mondo giovanile è figlia delle sabbie mobili nelle quali camminano tanti genitori ed insegnanti. Perchè non trasmettere storie di vita come quella di una donna sudamericana, che, collaboratrice domestic a Napoli, colpita da un’aneurisma celebrale, operata, ha scelto di interrompere le cure, assolutamente necessarie, per poter dare alla luce la sua bambina. Assistita dai medici, la grvidanza è andata a buon fine ed è nata Rita. Una lezione di vita, forse non commentata in nessun liceo d’Italia.

Eppure sono le storie come queste che fanno cambiare idea ai giovani.


[Tratto dal sito www.girodivite.it]

[Modificato da Discipula 16/03/2006 10.41]

3/23/2006 1:34 PM
 
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In Olanda

Sapevo che in Olanda l'eutanasia per le persone maggiori di età è legale e regolamentata dalla metà degli anni '90, ma non sapevo che esiste anche QUESTO


[SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826]
3/23/2006 2:27 PM
 
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Re: In Olanda

Scritto da: Discipula 23/03/2006 13.34

Sapevo che in Olanda l'eutanasia per le persone maggiori di età è legale e regolamentata dalla metà degli anni '90, ma non sapevo che esiste anche QUESTO


[SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826]


eh si, putroppo è la verità! E per carità, nessuno si deve permettere di criticarla! Laggete qui...

E l’Olanda vuole spegnere Giovanardi Ora è «vietato» criticare l’eutanasia

Il ministro degli Esteri convoca il nostro ambasciatore
«LA LEGISLAZIONE nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo come ad esempio in Olanda attraverso l'eutanasia e il dibattito su come si possono uccidere i bambini affetti da patologie». Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, intervenendo alla trasmissione radiofonica «Radio anch'io». Pronta la replica del segretario dei Radicali italiani, Daniele Capezzone, l'altro ospite della trasmissione, che lo ha accusato di aver perso la testa e di far rischiare all'Italia un incidente diplomatico. Giovanardi, ha parlato in riferimento alla legislazione sull'eutanasia di «selezione eugenetica, che parte sin dall'inizio, eliminando quelli down, quelli thalassemici o quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perchè non sono perfetti». Se poi, magari l'applichiamo anche agli anziani - ha aggiunto - questo è nazismo. Da noi un bambino malato - ha detto - viene curato, non soppresso; in Olanda invece viene ucciso, non so se qualcuno si rende conto delle enormità proposte come modello anche all'Italia». «Giovanardi ha perso la testa - ha replicato Capezzone - spero si scuserà con il governo olandese e con i politici democristiani olandesi a cui ha dato dei nazisti. Ha detto delle enormità e fa disinformazione. Stiamo parlando di bambini con malattie terribili, sofferenze cerebrali disumane, nei casi in cui i genitori siano d'accordo e ben tre consigli medici che danno l'avallo: questo prevede la legge olandese. Verrà fuori un incidente diplomatico». «Non mi scuso affatto - ha concluso Giovanardi - sopprimere persone come bere un bicchiere d'acqua è terribile». E il ministro degli Esteri olandese Ben Bot ha convocato l'ambasciatore italiano per protestare contro le dichiarazioni di Giovanardi. L'ambasciatore italiano ha risposto che le parole del ministro non rappresentano la politica dell'intero governo. Intanto il primo ministro Jan Balkenende ha annunciato di voler affrontare l'argomento con il Presidente Berlusconi al summit europeo della settimana prossima. «È un comportamento scandaloso e inaccettabile... non ci si comporta così fra noi in Europa», ha commentato Balkenende.

sabato 18 marzo 2006
--Da qui parte la firma!--
Per un relativista 1+1=3 per valori molto grandi di 1
Che Dio ti raddoppi tutto quello che mi auguri ^_^
3/23/2006 3:00 PM
 
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Re: Re: In Olanda

Scritto da: ==kyouki== 23/03/2006 14.27

eh si, putroppo è la verità! E per carità, nessuno si deve permettere di criticarla! Laggete qui...

E l’Olanda vuole spegnere Giovanardi Ora è «vietato» criticare l’eutanasia



sabato 18 marzo 2006



Come sentivo oggi alla radio, si parla tanto di "qualità della vita", ma non ci rendiamo conto che questo concetto qualitativo, di cui ci riempiamo la bocca, è spesso un concetto quantitativo, cioè la qualità viene fatta dipendere dalle quantità di cui uno dispone: molta salute, molte relazioni sociali (possibilmente utili e influenti), molto denaro. Quando ci sono queste "quantità", allora la vita è ritenuta "di qualità" e meritevole di valorizzazione e tutela. Ma nel momento in cui le quantità vengono a mancare, e si è poveri, soli, ammalati o handicappati, ecco che progressivamente tutta la vita dell'individuo non è più considerata di qualità e viene degradata fino all'opportunità della sua soppressione.

[SM=x40795] [SM=x40796] [SM=g27826]
3/23/2006 7:51 PM
 
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E poi...
C'è ancora chi si permette di definire l'Olanda "un paese civile e molto più evoluto del nostro"!Compreso un certo Cardinale Danneels(o come si chiama). [SM=g27816]
Come si può definire civile uno stato dove permettono di dare la morte ai minori e dove è libero il matrimonio omosessuale?? [SM=g27818]
RATZI FOREVER

Suor RATZGIRL
Ordine Benedettino delle Suore delle Sante Coccole al Romano Pontefice
3/23/2006 9:40 PM
 
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Re: Re: In Olanda

Scritto da: ==kyouki== 23/03/2006 14.27

eh si, putroppo è la verità! E per carità, nessuno si deve permettere di criticarla! Laggete qui...

E l’Olanda vuole spegnere Giovanardi Ora è «vietato» criticare l’eutanasia

Il ministro degli Esteri convoca il nostro ambasciatore
«LA LEGISLAZIONE nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo come ad esempio in Olanda attraverso l'eutanasia e il dibattito su come si possono uccidere i bambini affetti da patologie». Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, intervenendo alla trasmissione radiofonica «Radio anch'io». Pronta la replica del segretario dei Radicali italiani, Daniele Capezzone, l'altro ospite della trasmissione, che lo ha accusato di aver perso la testa e di far rischiare all'Italia un incidente diplomatico. Giovanardi, ha parlato in riferimento alla legislazione sull'eutanasia di «selezione eugenetica, che parte sin dall'inizio, eliminando quelli down, quelli thalassemici o quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perchè non sono perfetti». Se poi, magari l'applichiamo anche agli anziani - ha aggiunto - questo è nazismo. Da noi un bambino malato - ha detto - viene curato, non soppresso; in Olanda invece viene ucciso, non so se qualcuno si rende conto delle enormità proposte come modello anche all'Italia». «Giovanardi ha perso la testa - ha replicato Capezzone - spero si scuserà con il governo olandese e con i politici democristiani olandesi a cui ha dato dei nazisti. Ha detto delle enormità e fa disinformazione. Stiamo parlando di bambini con malattie terribili, sofferenze cerebrali disumane, nei casi in cui i genitori siano d'accordo e ben tre consigli medici che danno l'avallo: questo prevede la legge olandese. Verrà fuori un incidente diplomatico». «Non mi scuso affatto - ha concluso Giovanardi - sopprimere persone come bere un bicchiere d'acqua è terribile». E il ministro degli Esteri olandese Ben Bot ha convocato l'ambasciatore italiano per protestare contro le dichiarazioni di Giovanardi. L'ambasciatore italiano ha risposto che le parole del ministro non rappresentano la politica dell'intero governo. Intanto il primo ministro Jan Balkenende ha annunciato di voler affrontare l'argomento con il Presidente Berlusconi al summit europeo della settimana prossima. «È un comportamento scandaloso e inaccettabile... non ci si comporta così fra noi in Europa», ha commentato Balkenende.

sabato 18 marzo 2006



"Il capo della mia cancelleria Bouhler ed il dr. Brandt sono, sotto la propria responsabilità, incaricati di estendere a determinati medici la facoltà di autorizzare che, ai malati da considerare secondo ogni giudizio umano inguaribili, possa essere garantita morte pietosa dopo giudizio critico sullo stato della malattia". (Adolf Hitler)





3/23/2006 9:53 PM
 
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Re: E poi...

Scritto da: RATZGIRL 23/03/2006 19.51
C'è ancora chi si permette di definire l'Olanda "un paese civile e molto più evoluto del nostro"!Compreso un certo Cardinale Danneels(o come si chiama). [SM=g27816]
Come si può definire civile uno stato dove permettono di dare la morte ai minori e dove è libero il matrimonio omosessuale?? [SM=g27818]



In Olanda si propone anche questo:
Marianne Van den Anker, assessore alla sanità del comune di Rotterdam, ha proposto la contraccezione forzata e l'aborto forzato per le madri adolescenti di origine antillese, per tossicodipendenti e per persone malate di mente.

L'assessore è esponente di un partito di sinistra locale e la sua proposta vorrebbe affrontare la crisi di bambini non voluti. I un'intervista al giornale NRC Handelsblad ha affermato che i bambini nati da queste madri costituiscono "un rischio inaccettabile" in quanto sperimentano "violenza, negligenza, maltrattamenti e abusi sessuali".


Per il momento è solo una proposta...


3/23/2006 9:58 PM
 
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Re: Re: Re: In Olanda

Scritto da: Regin 23/03/2006 21.40


"Il capo della mia cancelleria Bouhler ed il dr. Brandt sono, sotto la propria responsabilità, incaricati di estendere a determinati medici la facoltà di autorizzare che, ai malati da considerare secondo ogni giudizio umano inguaribili, possa essere garantita morte pietosa dopo giudizio critico sullo stato della malattia". (Adolf Hitler)






SSSSSSSSHHHHHHHHHH!!! [SM=g27816] non si può dire!!!!
--Da qui parte la firma!--
Per un relativista 1+1=3 per valori molto grandi di 1
Che Dio ti raddoppi tutto quello che mi auguri ^_^
3/23/2006 9:59 PM
 
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Re: In Olanda

Scritto da: Discipula 23/03/2006 13.34

Sapevo che in Olanda l'eutanasia per le persone maggiori di età è legale e regolamentata dalla metà degli anni '90, ma non sapevo che esiste anche QUESTO


[SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826]


L'eutanasia è legge anche in Belgio (per il momento non infantile..) e in Italia?

AVANZA IL PARTITO DELLA MORTE

clicca e leggi




3/23/2006 11:09 PM
 
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Re: Re: E poi...

Scritto da: Regin 23/03/2006 21.53


In Olanda si propone anche questo:
Marianne Van den Anker, assessore alla sanità del comune di Rotterdam, ha proposto la contraccezione forzata e l'aborto forzato per le madri adolescenti di origine antillese, per tossicodipendenti e per persone malate di mente.

(CUT ...)

Per il momento è solo una proposta...



Sì, è solo una proposta, ma è anche un grosso campanello di allarme perché potrebbe prendere campo la teoria del "PIANO INCLINATO" .

[SM=g27825] [SM=g27818] [SM=x40796]
3/23/2006 11:11 PM
 
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Re: Re: Re: Re: In Olanda

Scritto da: ==kyouki== 23/03/2006 21.58

SSSSSSSSHHHHHHHHHH!!! [SM=g27816] non si può dire!!!!




mmuti ah, nun se parla, o succede 'o macello [SM=g27816]

"così parlò 'o mafioso"


3/23/2006 11:28 PM
 
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Re: Re: Re: E poi...

Scritto da: Discipula 23/03/2006 23.09


Sì, è solo una proposta, ma è anche un grosso campanello di allarme perché potrebbe prendere campo la teoria del "PIANO INCLINATO" .

[SM=g27825] [SM=g27818] [SM=x40796]




Le persone con disabilità fisiche sono uccise quanto prima appena nate". Ri Kwang-chol, un medico rifugiatosi nella Corea del Sud l'anno scorso, lo ha detto ad un forum di attivisti per i diritti umani denominato New Right Union. Per questo "non ci sono persone con difetti fisici in Corea del Nord", ha proseguito il medico. I bambini che nascono con difetti vengono uccisi in ospedale, a casa o in altri luoghi per l'infanzia, e vengono velocemente sepolti. "Lo Stato nord coreano incoraggia questa pratica" come una pratica eugentica di eliminazione delle persone che possono essere considerate "differenti".

da kattolikamente
Fonte: Reuters



C'è da chiedersi come si fa a tornare indietro, la cultura della morte ha esteso il suo dominio su tutto il mondo. L'Europa che avrebbe dovuto essere faro si sta spegnendo.



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