New Thread
Reply
 
Previous page | « 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 | Next page
Vote | Print | Email Notification    
Author
Facebook  

Togliersi la vita è prerogativa di Dio o una libertà dell'uomo?

Last Update: 11/30/2007 11:59 AM
11/24/2007 1:38 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 184
Registered in: 6/23/2007
Junior User
Morale della “morale” di un Ateo: ferrea e incrollabile; in pratica, non ne ha alcuna
.


Non occorre che, né io né alcuno, te la argomenti; l’hai già ben sintetizzata tu. [SM=x43669]





Ps: dicevo io che, tu soffri d’insonnia… valium?
11/29/2007 9:03 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 214
Registered in: 6/23/2007
Junior User
La contraddizione su cui di solito si poggia l’uomo empio e non solo miscredente:


Si fonda sulla licenziosità di togliersi la vita, anche se poi gli è impossibile riaverla.


11/30/2007 6:44 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 9,811
Registered in: 8/9/2005
Master User
"Colui che vuole suicidarsi ama la vita molto più di loro, non sopporta una mezza vita, calpestata, sminuita ,violentata.
Vuole o tutto o niente, certo che il niente sia liberatorio e senz’altro preferibile al presente e, soprattutto al futuro che lo attende.
Il voler morire è un’affermazione estrema del desiderio di vivere una vita soddisfacente e gratificante.
Latente è il desiderio di far riflettere tutti coloro che non hanno risposto ai suoi appelli e segnali.
Vorrebbe essere amato da coloro che ama, compreso da coloro che ha cercato di comprendere, si arrende all’evidenza e capisce che bolleranno la sua morte come un atto inconsulto dovuto ad un attimo di debolezza.
La più grande assurdità che affermano a tutte le latitudini, suicidarsi non è facile e non potrebbe mai metterlo in atto un debole; è un po’ come uccidere, si deve oltrepassare una barriera, chi ha ucciso può suicidarsi con facilità, ma chi ha rispettato la vita, persino quella degli insetti, per lui suicidarsi è difficilissimo, non sa come si fa ed ha paura del dolore fisico.
L’aspirante suicida vuole liberarsi dal dolore di vivere e cerca un modo indolore per morire, ecco perché tanti non ci riescono o ci rinunciano, non apprezzano il loro modo di stare al mondo, solo non sanno come uscirne.
Parlando con un dotto amico dei miei tentativi falliti lo sentii dire cose che allora mi parvero
Estremamente giuste e che oggi potrei confutare senza difficoltà
In sostanza lui sosteneva che i miei primi due desideri di morte esprimessero il desiderio d’annientamento fisico, infatti, il corpo sarebbe stato irriconoscibile dopo una caduta dall’ottavo piano o dopo essere stato maciullato da un treno.
Il terzo modo, tagliarsi le vene, rappresentava un desiderio più profondo, desideravo svuotare
Il corpo dalla linfa vitale e farne uscire la sofferenza.
Il quarto, messo in atto in modo imperfetto, rappresentava il culmine di quell’escalation e voleva annientare il pensiero.
Secondo lui non avrei più desiderato né osato tentare altri modi di farla finita in futuro.
Per molti anni ho creduto avesse ragione, oggi non ne sono più altrettanto sicura, dal momento che ho ripreso a pensarci spesso e, per motivi pratici, opterei di nuovo per il taglio de vene, sia per motivi pratici, è il meno costoso e difficile.
L’assurdo è che alterno giorni d’euforia e di voglia di lottare e vincere a giorni in cui vorrei sdraiarmi e non alzarmi più, anche questa con me stessa è una lotta durissima e faticosissima.
E non parlatemi di depressione o d’instabilità psichica !
Fatemi essere un po’ felice e vi farò vedere io quanto sono depressa!
Datemi ancora un po’ di dolore e vedrete se non farò il salto.
Il pensiero del suicidio è una vocazione, è un via d’uscita sempre possibile, una porta aperta che ti permette di lottare per la vita, se poi andasse male hai sempre il suicidio come soluzione
Alternativa.
E’ un modo di vivere con la morte a fianco, un’amica discreta che potrebbe toglierti dai guai, un modo di esistere sul filo del rasoio in cui apprezzi molto di più le piccole vittorie e gioie della vita, di quanto non facciano coloro che affermano di voler vivere a tutti i costi, che invece hanno solo una fottutissima paura di morire.
Colui che è pronto a morire in qualsiasi momento è uno che ha la coscienza tranquilla e non teme il giudizio di Dio, non sa se Dio esiste, qualora esistesse, non gli farebbe paura, anzi, vorrebbe fare con Lui una bella chiacchierata.
Non so come concluderò la mia avventura terrena, ma vi prego, non dite più che la gente che si toglie la vita lo fa perché depressa, in un momento di debolezza o altre scemenze del genere."



In Apologia del suicidio
www.biblio-net.com
11/30/2007 11:59 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 216
Registered in: 6/23/2007
Junior User
Il suicida cosciente, basa sulla propria licenziosità, non sulla fede, il togliersi la vita, anche se poi gli è impossibile riaverla.


Maria, nel suo magnificat, loda il Signore Dio anche in questo:
"Ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore"


[SM=g27811]





[Edited by Bestion. 11/30/2007 12:04 PM]
Vote:
Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | « 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 | Next page
New Thread
Reply
Cerca nel forum
Tag cloud   [show all]

Home Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.5.2] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 9:51 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2020 FFZ srl - www.freeforumzone.com