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Togliersi la vita è prerogativa di Dio o una libertà dell'uomo?

Last Update: 11/30/2007 11:59 AM
12/23/2006 6:25 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:

Scritto da: sunalone 23/12/2006 17.56



ti prego non scrivere tutto maiuscolo che è maleducato ed illeggibile

nella sostanza... emerge chiarissima la contraddizione!!!

Se Dio solo può decidere di vita o di morte, come puo' un uomo andar contro a Dio, e con quali forze un misero uomo potrebbe modificare il grande e onnipotente disegno divino!!

se e dico se questo è vero, come è vero per i cattolici...

la contraddizione nella chiesa è palese...

I suicidi e gli omicidi sono volontà divina!!
Non c'è macchina che tenga per allungare o restringere la vita di nessuno !

ERGO, Welby è stato chiamato da Dio, staccando la macchina ma sarebeb morto o vissuto comunque sulla base dei suoi voleri!!!

meditate sulle contraddizini che aprona la mente, invece che annusar fumo di cera che restringe le meningi...








si hai ragione un'errore l'ho fatto quello di usare il maiuscolo e di scendere al tuo basso livello visto che lo hai fatto anche tu in qualche post precedente srcivendo " vergognatevi a caretteri cubitali!!!!!!!!!!!!!!!!!
Roma-Istanbul Basaksehir Senza Padroni Quindi Roma...38 pt.9/20/2019 9:33 AM by Giacomo(fu Giacomo)
Lecco vs Monzablog191230 pt.9/20/2019 10:24 AM by palazziforever
Organizzazione Grande Torneo dei PoliticiAnkie & Friends - L&#...29 pt.9/19/2019 2:06 PM by Saimas
12/23/2006 6:55 PM
 
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La discussione è degenerata, ci sono troppi elementi destabilizzanti sia dalla parte degli "anticlericali" che dalla parte cattolica che tendono ad alzare i toni, forse volutamente (sono messi apposta), o per far valere le proprie opinioni solo con la forza delle parole... chi lo sa.
Già il termine "anticlericale" non mi sembra giusto, forse alcuni si esprimono con il solo intento di andare contro alla Chiesa ma non è per tutti così.

Ragioniamo un attimo su quello che è il punto fondamentale della discussione: una persona sofferente per una malattia grave, sicura che la porterà alla morte, può decidere di far cessare le cure e lasciarsi morire?
Lasciando perdere qualsiasi orientamento religioso o politico è ragionevole rispondere affermativamente: il dolore fisico è un problema oggettivo, ovvero è qualcosa che appartiene alla realtà, e se è possibile evitarlo, quando ormai le possibilità di guarigione sono praticamente nulle, non ci vedo niente di male nel farlo.
Nessuna strumentalizzazione sta dietro ad una affermazione del genere e siamo partiti da un qualcosa di reale per motivarla, il dolore.
La Chiesa invece se ne esce con frasi, tipo quella già citata "la vita dell'uomo appartiene a Dio", che non hanno nessun significato oggettivo per motivi già presentati: non sappiamo se esiste un Dio; ammesso che esista, si possono trovare molti indizi nella Bibbia (libro su cui si basa la fede cattolica) da cui poter notare che non è un testo sacro, ovvero ispirazione divina.
Anche le stesse funzioni religiose quindi non hanno un significato oggettivo ma hanno validità solo se considerate nel loro aspetto psicologico.
Ovviamente per alimentare questo valore psicologico la Chiesa si adopera e si è adoperata in passato a tal punto che la buona parte delle persone oggi mantiene queste funzioni come usanze e per trarne supporto, ma rimangono sempre prive di reale significato, questo dovrebbe essere chiaro.

Paradise comes at a price that I'm not prepared to pay
12/23/2006 7:29 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:

Scritto da: euge65 23/12/2006 17.43



ECCO LO HAI DETTO E' DIO CHE CHIAMA A SE UNA VITA E NON E' UN'UOMO CHE HA IL DIRITTO DI FARLO!!!!!! MA COME CI BATTIAMO CONTRO LE CONDANNE A MORTE CI BATTIAMO PER I DIRITTI UMANI E POI FACCIAMO LE FIACCOLATE PERCHE' UNA PERSONA MUOIA???????????
TANTO PER NON PENSARE CHE IO SIA A BINARIO UNICO VATTI A LEGGERE L'ENCICLICA " EVANGELIUN VITAE" DI GIOVANNI PAOLO II E LEGGI COSA DICE SULLA VITA UMANA FORSE FAREBBE BENE ANCHE A TE!!!!!!!!!!



[SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811]
"Shemà Israel,Adonai elohenu,Adonai ehad"

12/23/2006 7:32 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:

Scritto da: sunalone 23/12/2006 17.49


non era neanche necessario che Cristo cacciasse i maercanti dal tempio distruggendo tutte le suppellettili...

ma forse si è fatto capire meglio cosi'?



[Modificato da sunalone 23/12/2006 17.50]




Anche un bambino di due anni capisce il senso di quel gesto...te non ci arrivi proprio eh?
"Shemà Israel,Adonai elohenu,Adonai ehad"

12/23/2006 10:38 PM
 
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Come si strumentalizza la morte di un uomo
Mi sento in obbligo di esprimere il mio biasimo per i messaggi postati da taluni partecipanti a questo forum. Messaggi che uscendo dal topic hanno strumentalizzato un evento doloroso per gettare fango sulla chiesa cattolica e la sua gerarchia mediante volgari calunne e falsità. Si tratto di episodi vili che non fanno altro che dimostrare i preconcetti e, direi l'odio di costoro verso la chiesa cattolica. Ma noi ci siamo abituati, è da duemila anni che cercano (inutilmente) di farci fuori.
Preciso solo che noi cattolici siamo vicini ai familiari di Welby in questo momento di dolore e che sempre, in questa faccenda vilmente strumentalizzata da talune forze politiche, la chiesa ha speso parole comprensione mentre ho potuto assistere a militanti radicali e dell'estrema sinistra che alla notizia della morte di Welby HANNO ESULTATO, affermando: "alla faccia dei cattolici". Come si possa esultare alla morte di un uomo francamente non lo capisco, ma tant'è! Ecco di che pasta è fatta questa gente.
"Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam " (Mt 16,18)
Nel menù di hitleriani e maomettani, gli ebrei, pochi di numero e relativamente deboli, sono soltanto l'antipasto: il piatto più consistente è a base di cristiani! (C. Langone)
EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS
12/23/2006 10:41 PM
 
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Re: Come si strumentalizza la morte di un uomo

Scritto da: stupor-mundi 23/12/2006 22.38
Mi sento in obbligo di esprimere il mio biasimo per i messaggi postati da taluni partecipanti a questo forum. Messaggi che uscendo dal topic hanno strumentalizzato un evento doloroso per gettare fango sulla chiesa cattolica e la sua gerarchia mediante volgari calunne e falsità. Si tratto di episodi vili che non fanno altro che dimostrare i preconcetti e, direi l'odio di costoro verso la chiesa cattolica. Ma noi ci siamo abituati, è da duemila anni che cercano (inutilmente) di farci fuori.
Preciso solo che noi cattolici siamo vicini ai familiari di Welby in questo momento di dolore e che sempre, in questa faccenda vilmente strumentalizzata da talune forze politiche, la chiesa ha speso parole comprensione mentre ho potuto assistere a militanti radicali e dell'estrema sinistra che alla notizia della morte di Welby HANNO ESULTATO, affermando: "alla faccia dei cattolici". Come si possa esultare alla morte di un uomo francamente non lo capisco, ma tant'è! Ecco di che pasta è fatta questa gente.



[SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811]
12/23/2006 10:53 PM
 
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Re: Come si strumentalizza la morte di un uomo

Scritto da: stupor-mundi 23/12/2006 22.38
Mi sento in obbligo di esprimere il mio biasimo per i messaggi postati da taluni partecipanti a questo forum. Messaggi che uscendo dal topic hanno strumentalizzato un evento doloroso per gettare fango sulla chiesa cattolica e la sua gerarchia mediante volgari calunne e falsità. Si tratto di episodi vili che non fanno altro che dimostrare i preconcetti e, direi l'odio di costoro verso la chiesa cattolica. Ma noi ci siamo abituati, è da duemila anni che cercano (inutilmente) di farci fuori.
Preciso solo che noi cattolici siamo vicini ai familiari di Welby in questo momento di dolore e che sempre, in questa faccenda vilmente strumentalizzata da talune forze politiche, la chiesa ha speso parole comprensione mentre ho potuto assistere a militanti radicali e dell'estrema sinistra che alla notizia della morte di Welby HANNO ESULTATO, affermando: "alla faccia dei cattolici". Come si possa esultare alla morte di un uomo francamente non lo capisco, ma tant'è! Ecco di che pasta è fatta questa gente.



Quoto! [SM=g27811] [SM=g27811]
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12/23/2006 11:40 PM
 
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Le generalizzazioni che si fanno in alcuni post di taluni partecipanti a questa discussione sono l'evidenza di una volontà di gettere a tutti i costi fango su qualsiasi opinione espressa che non rispecchi il modo di pensare riguardo a certi argomenti impartito dalla Chiesa, nemmeno se si spiegano con precisione quali sono le valide motivazioni(e soprattutto reali) che portano a pensare in maniera diversa e quali invece le giustificazioni portate dalla religione (già spiegato che sono assurde non sto a ripetere).
Nella struttura di tali post è evidente lo scopo, ovvero quello di criticare altri interventi rimanendo però volutamente nel vago, senza fare alcun riferimento ad essi, quello che conta non sono i pensieri espressi ma l'impressione delle parole usate.
In una seconda parte si presentano invece altri eventi, che non hanno niente a che vedere con ciò che gli altri utenti hanno espresso nei loro post:

mentre ho potuto assistere a militanti radicali e dell'estrema sinistra che alla notizia della morte di Welby HANNO ESULTATO, affermando: "alla faccia dei cattolici".


E poi alla fine la generalizzazione

Ecco di che pasta è fatta questa gente.


Se si cominciano i propri interventi con il parlare di alcuni partecipanti al forum si abbia almeno il coraggio di esprimere osservazioni su ciò che è stato scritto da questi (come sto facendo io ora) e non di portare altre notizie che non hanno niente a che vedere, tentando così invano di creare strane associazioni.
Questa tecnica di fare di tutta un'erba un fascio non funziona più, mi dispiace per chi ci crede ancora ma c'è gente più attenta a ciò che si scrive e spero che non si lasci ingannare da queste associazioni.
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12/24/2006 12:51 AM
 
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ho avuto poco tempo oggi, solo la possibilità di spulciare qua e là ma mi sono riguardata gli interventi della discussione e mi hanno colpito i toni accesi di alcuni di essi. E' un peccato che non ci si possa confrontare (e non insultare) con serenità.
Senza nessun riferimento particolare, vorrei solo fare qualche riflessione personale.
Il funerale di Welby: continuamente si discute dell'ingerenza della chiesa sulla società e sulla politica italiana. Diamo un esempio noi alla chiesa, di non ingerenza, e lasciamola libera di decidere quando e per chi effettuare le proprie celebrazioni
o no, in pieno rispetto di esercizio della propria dottrina. Oppure, meglio, discutiamo di tutto e su tutto senza però agitare il vessillo dell'ingerenza a senso unico.
Vedo che continuano le associazioni tra il caso Welby e Wojtyla. Wojtyla non era attaccato a nessun respiratore, avendolo rifiutato prima, oltre che malato era anziano, ed è morto dopo giorni di agonia, senza iniezioni che ne accellerassero la fine, come molti nonni nel mondo. Il fatto che non sia andato in ospedale non significa che abbia rifiutato ogni supporto, visto che il Palazzo Apostolico è certamente ben attrezzato anche a livello sanitario.
Commissioni sanitarie e non hanno discusso il caso Welby, con notizie cliniche sicuramente più documentate di quelle presenti sui giornali, e hanno escluso che vi fossero le condizioni per parlare di accanimento terapeutico. Detto questo, la cosa migliore sarebbe aspettare i dati dell'autopsia e di chi dovrà accertare se si è agito in maniera consona alla costituzione o no, visto che le nostre leggi sono regolate dalla costituzione. Se il Parlamento riterrà opportuno modificare qualcosa nella legislazione attuale lo farà, in rispetto ai programmi di governo presentati ai cittadini che l'ha votato. Le leggi in una democrazia si fanno anche in rispetto delle minoranze, ma principalmente su richiesta della maggioranza e non mi pare che le richieste di eutanasia siano al momento così pressanti. Riguardo ai malati cronici, anziani, incurabili, terminali, questa non è la battaglia della maggior parte di loro, che vorrebbero vivere ciò che gli resta nel modo più dignitoso possibile mentre spesso in Italia per questo mancano le condizioni. Non esistono praticamente reparti di lungodegenza, le cure domiciliari sono complicate, non possibili dovunque e richiedono presenze costanti di familiari al letto del malato, chi è solo viene dimenticato. La libertà di morire fa audience, quella di cura dignitosa no.
Sarebbe poi meglio evitare di allargarlo troppo, il concetto di accanimento terapeutico; non vorrei che dopo la riduzione continua dei reparti di degenza e la pressante necessità del rispetto dei budget ospedalieri fosse la variabile utile a liberare più rapidamente i posti letto. Mi scuso per il pessimismo ma, se la malasanità non è un'opinione, potrebbe accadere anche questo. Non è la prima volta che persone date per spacciate (a volte purtroppo anche per errori diagnostici)dopo le cure oggi ritenute irrinunciabili) tornano come nuove,
12/24/2006 1:22 AM
 
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E'impossibile che tutti si trovino d'accordo su un caso delicato e controverso come il caso Welby.Se ne parlerà ancora a lungo,senza mai riuscire a fare convergere le opinioni.
Quanto al confronto(improbabile e impossibile)tra Welby e Pinochet,possiamo solo pensare che ora mentre noi siamo qui a discutere entrambi sono al cospetto di Dio:lasciamo a Lui il giudizio ultimo e insindacabile.
RATZI FOREVER

Suor RATZGIRL
Ordine Benedettino delle Suore delle Sante Coccole al Romano Pontefice
12/24/2006 10:31 AM
 
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Re:

Scritto da: emma3 24/12/2006 0.51
ho avuto poco tempo oggi, solo la possibilità di spulciare qua e là ma mi sono riguardata gli interventi della discussione e mi hanno colpito i toni accesi di alcuni di essi. E' un peccato che non ci si possa confrontare (e non insultare) con serenità.
Senza nessun riferimento particolare, vorrei solo fare qualche riflessione personale.
Il funerale di Welby: continuamente si discute dell'ingerenza della chiesa sulla società e sulla politica italiana. Diamo un esempio noi alla chiesa, di non ingerenza, e lasciamola libera di decidere quando e per chi effettuare le proprie celebrazioni
o no, in pieno rispetto di esercizio della propria dottrina. Oppure, meglio, discutiamo di tutto e su tutto senza però agitare il vessillo dell'ingerenza a senso unico.
Vedo che continuano le associazioni tra il caso Welby e Wojtyla. Wojtyla non era attaccato a nessun respiratore, avendolo rifiutato prima, oltre che malato era anziano, ed è morto dopo giorni di agonia, senza iniezioni che ne accellerassero la fine, come molti nonni nel mondo. Il fatto che non sia andato in ospedale non significa che abbia rifiutato ogni supporto, visto che il Palazzo Apostolico è certamente ben attrezzato anche a livello sanitario.
Commissioni sanitarie e non hanno discusso il caso Welby, con notizie cliniche sicuramente più documentate di quelle presenti sui giornali, e hanno escluso che vi fossero le condizioni per parlare di accanimento terapeutico. Detto questo, la cosa migliore sarebbe aspettare i dati dell'autopsia e di chi dovrà accertare se si è agito in maniera consona alla costituzione o no, visto che le nostre leggi sono regolate dalla costituzione. Se il Parlamento riterrà opportuno modificare qualcosa nella legislazione attuale lo farà, in rispetto ai programmi di governo presentati ai cittadini che l'ha votato. Le leggi in una democrazia si fanno anche in rispetto delle minoranze, ma principalmente su richiesta della maggioranza e non mi pare che le richieste di eutanasia siano al momento così pressanti. Riguardo ai malati cronici, anziani, incurabili, terminali, questa non è la battaglia della maggior parte di loro, che vorrebbero vivere ciò che gli resta nel modo più dignitoso possibile mentre spesso in Italia per questo mancano le condizioni. Non esistono praticamente reparti di lungodegenza, le cure domiciliari sono complicate, non possibili dovunque e richiedono presenze costanti di familiari al letto del malato, chi è solo viene dimenticato. La libertà di morire fa audience, quella di cura dignitosa no.
Sarebbe poi meglio evitare di allargarlo troppo, il concetto di accanimento terapeutico; non vorrei che dopo la riduzione continua dei reparti di degenza e la pressante necessità del rispetto dei budget ospedalieri fosse la variabile utile a liberare più rapidamente i posti letto. Mi scuso per il pessimismo ma, se la malasanità non è un'opinione, potrebbe accadere anche questo. Non è la prima volta che persone date per spacciate (a volte purtroppo anche per errori diagnostici)dopo le cure oggi ritenute irrinunciabili) tornano come nuove,



[SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811] [SM=g27811]
12/24/2006 2:01 PM
 
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io sono passata da qui con la precisa intenzione di esporre il mio pensiero,che SICURAMENTE è differente dal vostro..
ma tutte le persone contrarie al vostro modo di pensare sono anticlericali,eretici,streghe e fattucchiere?? [SM=g27833]
..se è così,allora sono L'ANTICLERICALE per eccellenza!!!


stupida io che ho postato un commento non idoneo al forum,pensando che scrivendolo avrei avuto un CONFRONTO,invece leggo solo post di persone offese..
eppure non mi sembra che Nikki abbia usato toni troppo offensivi.. [SM=g27820]:

quindi,siccome non vi piace ascoltare le idee di chi la pensa diversamente da voi,eviterò di postare.. [SM=g27811]

BUONE FESTE!!

12/24/2006 8:10 PM
 
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Il Papa ha affermato oggi:


Citazione
"il Natale di Cristo ci aiuta a prendere coscienza di quanto valga la vita umana, la vita di ogni essere umano, dal suo primo istante al suo naturale tramonto".

Le macchine non hanno niente di naturale, tantomeno le terapie mediche moderne che tenevano in vita Welby. Insomma Ratzi mi sembra il primo sostenitore della causa di chi vuole che la natura faccia il suo corso senza che intervengano medici e tecnologia a rallentarlo. Questa affermazione fa molto riflettere. Fa riflettere anche perché mi chiedo che cosa pensa delle tecnologie moderne che più che rallentare il naturale tramonto, tendono a evitarlo, ad impedire la morte, e quindi a non renderlo più naturale. E fa ancora riflettere il fatto che Giovanni Paolo II si sia probabilmente avvalso della facoltà di rifiutare le cure quando ormai era alla fine. La frase "Lasciatemi andare alla casa del Padre", pronunciata in punto di morte, andrebbe interpretata in questo senso, nel rifiuto di recarsi di nuovo all'ospedale e sottoporsi a cure che gli avrebbero prolungato la vita in maniera artificiale e non naturale e avrebbero impedito l'arrivo naturale della morte. tornando a Welby, solo la moderna tecnica gli ha alleviato le sofferenze, prolungando anche, in modo non naturale, la sua esistenza. Quindi ha vissuto in modo non naturale gli ultimi suoi anni. perché "naturale" non significa collegato ad una macchina, che ti fa respirare, mangiare e tutto il resto, presumo [SM=g27820]: in ogni caso il tempismo di Ratzi è stato perfetto: ha detto queste cose proprio nel momento in cui a qualche chilometro di distanza si celebravano i funerali laici di Welby davanti alla porta della chiesa che è rimasta chiusa. come dire... una dimostrazione di grande tatto [SM=g27818] cmq Welby è morto e probabilmente quelli che hanno deciso così hanno la coscienza pulita e si staranno preparando alle grandi cerimonie di questa sera... a proposito BUONE FESTE A TUTTI!!! [SM=x40800]




12/25/2006 5:54 PM
 
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@rorina! Quando ci si esprime si dovrebbe lasciare da parte lo spirito di ribellione e qualsiasi orientamento politico o religioso.


Le leggi in una democrazia si fanno anche in rispetto delle minoranze, ma principalmente su richiesta della maggioranza e non mi pare che le richieste di eutanasia siano al momento così pressanti.



Sarebbe poi meglio evitare di allargarlo troppo, il concetto di accanimento terapeutico; non vorrei che dopo la riduzione continua dei reparti di degenza e la pressante necessità del rispetto dei budget ospedalieri fosse la variabile utile a liberare più rapidamente i posti letto. Mi scuso per il pessimismo ma, se la malasanità non è un'opinione, potrebbe accadere anche questo. Non è la prima volta che persone date per spacciate (a volte purtroppo anche per errori diagnostici)dopo le cure oggi ritenute irrinunciabili) tornano come nuove,


Si continua ad estremizzare: permettere di poter sospendere le cure per limitare la sofferenza a quei malati gravi che decidono di farlo non significa costringere tutti a farlo, la decisione è sempre del malato.
Quindi anche se l'eutanasia è la volontà di una minoranza va rispettata perchè non va a limitare la libertà di chi è contro.
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12/25/2006 9:44 PM
 
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Re:

Scritto da: nnsoxke 25/12/2006 17.54
@rorina! Quando ci si esprime si dovrebbe lasciare da parte lo spirito di ribellione e qualsiasi orientamento politico o religioso.


Le leggi in una democrazia si fanno anche in rispetto delle minoranze, ma principalmente su richiesta della maggioranza e non mi pare che le richieste di eutanasia siano al momento così pressanti.



Sarebbe poi meglio evitare di allargarlo troppo, il concetto di accanimento terapeutico; non vorrei che dopo la riduzione continua dei reparti di degenza e la pressante necessità del rispetto dei budget ospedalieri fosse la variabile utile a liberare più rapidamente i posti letto. Mi scuso per il pessimismo ma, se la malasanità non è un'opinione, potrebbe accadere anche questo. Non è la prima volta che persone date per spacciate (a volte purtroppo anche per errori diagnostici)dopo le cure oggi ritenute irrinunciabili) tornano come nuove,


Si continua ad estremizzare: permettere di poter sospendere le cure per limitare la sofferenza a quei malati gravi che decidono di farlo non significa costringere tutti a farlo, la decisione è sempre del malato.Quindi anche se l'eutanasia è la volontà di una minoranza va rispettata perchè non va a limitare la libertà di chi è contro.



mi sembra che welby la sua decisione l'avesse presa.. [SM=g27818]

..e poi non parlo con spirito di ribellione,ma semplicemente guardo l'andazzo delle cose,e siccome (mio modestissimo parere ) non le reputo giuste,mi permetto di dissentire..
per me tenere attaccata una persona ad una macchina,CONTRO LA SUA VOLONTA',è una grandissima mancanza di rispetto verso l'ammalato (che chiede la sospensione delle cure),sia verso la VITA..
12/25/2006 11:14 PM
 
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Re:

Scritto da: nnsoxke 23/12/2006 18.55

Ragioniamo un attimo su quello che è il punto fondamentale della discussione: una persona sofferente per una malattia grave, sicura che la porterà alla morte, può decidere di far cessare le cure e lasciarsi morire?
Lasciando perdere qualsiasi orientamento religioso o politico è ragionevole rispondere affermativamente: il dolore fisico è un problema oggettivo, ovvero è qualcosa che appartiene alla realtà, e se è possibile evitarlo, quando ormai le possibilità di guarigione sono praticamente nulle, non ci vedo niente di male nel farlo.
Nessuna strumentalizzazione sta dietro ad una affermazione del genere e siamo partiti da un qualcosa di reale per motivarla, il dolore.
La Chiesa invece se ne esce con frasi, tipo quella già citata "la vita dell'uomo appartiene a Dio", che non hanno nessun significato oggettivo per motivi già presentati: non sappiamo se esiste un Dio; ammesso che esista, si possono trovare molti indizi nella Bibbia (libro su cui si basa la fede cattolica) da cui poter notare che non è un testo sacro, ovvero ispirazione divina.
Anche le stesse funzioni religiose quindi non hanno un significato oggettivo ma hanno validità solo se considerate nel loro aspetto psicologico.
Ovviamente per alimentare questo valore psicologico la Chiesa si adopera e si è adoperata in passato a tal punto che la buona parte delle persone oggi mantiene queste funzioni come usanze e per trarne supporto, ma rimangono sempre prive di reale significato, questo dovrebbe essere chiaro.




Può anche essere vero che non è oggettivamente dimostrabile l'esistenza di Dio, però non si può dire alla chiesa di comportarsi come se non esistesse! [SM=g27831] E' ovvio che la chiesa dica che la vita non appartenga all'uomo ma a Dio, non può non dirlo! Probabilmente una interpretazione più liberale smusserebbe l'attuale rigidità: la vita è di Dio ma l'uomo ne può fare ciò che vuole in libero arbitrio. Quindi la chiesa liberale potrebbe arrivare a aprire verso certi temi ora rigidamente tabù, un po' come hanno fatto i protestanti. Ma certo nn potrà mai riconoscere qualcosa perché Dio potrebbe non esistere! Sul comportamento tenuto verso la vicenda di Welby il comportamente del Vaticano è stato teologicamente (per il poco che ne so) ineccepibile: Welby si è (forse) suicidato, quindi si mette automaticamente al di fuori della comunità cristiana. Umanamente non condivido, anche perché penso che per gli altri suicidi i sacramenti vengano dati... almeno credo
Un naufragio può rovinarti la giornata (Tucidide)

A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
A Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie (F. Battiato)



(\__/)
(='.'=)Questo è un Bunny.Ho deciso di aiutarlo nella sua
(")_(") missione di conquista del mondo. COPIA E INCOLLA NELLA TUA FIRMA PER AIUTARLO NEL SUO INTENTO!!!!!!!!!!XDD

12/25/2006 11:34 PM
 
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Ecco perchè a Welby è stato negato il funerale cattolico

di paolo luigi rodari


Pochi e risicati commenti sono arrivati da esponenti della Chiesa in merito alla decisione assunta l’altro ieri dal Vicariato di Roma di non concedere la celebrazione delle esequie ecclesiastiche a Piergiorgio Welby, una decisione presa perché - come recita lo stesso comunicato diffuso dal Vicariato - «a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso», la volontà di Welby «di porre fine alla propria vita» era «ripetutamente e pubblicamente affermata» e ciò, si osserva nella nota, «contrasta con la dottrina cattolica».
Della vicenda ha voluto parlare ieri l’arcivescovo Luigi Moretti, vicegerente della diocesi di Roma.
Per lui «i motivi» che hanno provocato la decisione del Vicariato «si inseriscono in quella che è la tradizione costante della Chiesa, che non può approvare la volontà di togliersi la vita». E ancora: «Questo proprio perché noi crediamo che la vita sia un bene che ci viene donato».
«Nella prassi normale - ha detto ieri Moretti -, quando ci sono casi di persone che rifiutano la vita, in situazioni in cui non sempre si riesce a comprendere quale sia lo stato di libertà, di consapevolezza, i funerali si fanno affidando sempre tutto alla misericordia di Dio, perché nessuno di noi è giudice. In questo caso, invece, c’è un discorso diverso, legato non tanto al voler essere noi i giudici - perché questo, lo ripeto, non spetta certo a noi - ma al modo in cui è stata condotta la vicenda di questa sofferenza e di questa morte, anche per prese di posizioni dello stesso malato, di coloro che sono entrati in questa vicenda e dei familiari stessi. A questo punto, il segno che la Chiesa poteva dare era semplicemente quello di riconoscere e prendere atto di una volontà espressa che, come tutte le scelte, ovviamente va a collocarsi all’interno di una responsabilità che porta con sé delle conseguenze. Non possiamo, quindi, dare dei segnali contraddittori anche per le persone».
Insomma, a Welby vengono negati i funerali cattolici perché così ha voluto lui, perché lui stesso si è posto responsabilmente nella condizione di non volerli.
La decisione del Vicariato ha suscitato reazioni di critica anche in chi è normalmente schierato contro la Chiesa cattolica: «In questi casi - ha detto Moretti - tutto serve ad alimentare le polemiche. Io credo che meriterebbe più rispetto il mistero della morte: non può diventare tutto oggetto di polemiche e di strumentalizzazioni. Io credo che l’appartenenza alla fede, l’appartenenza alla Chiesa non sia semplicemente un qualcosa di soggettivo. La scelta della fede è una scelta di libertà e la scelta della coerenza nella fede è il minimo che si possa chiedere e che ci chiede il Signore».
La Chiesa, lo dice anche il comunicato dell’altro ieri, è vicina a Welby e ai suoi familiari con la preghiera. «È risaputo - ha spiegato ancora Moretti - che i sacerdoti della loro parrocchia sono stati e sono in costante rapporto con loro, portando loro il conforto di una parola di speranza, di una parola cristiana. Questo può continuare e continuerà».
Moretti ha voluto ieri commentare anche la reazione che lui ha avuto alla notizia della morte di Welby: «Mi ha fatto ripensare molto alla malattia e alla morte di Giovanni Paolo II - ha detto-. Anche lì si trattava di una morte portata in pubblico, ma da essa veniva un grande messaggio di speranza, di amore alla vita, di consapevolezza che la vita anche in quelle situazioni è un grande valore, è una grande opportunità. Da questa parte, invece, si è voluto mostrare che si trattava di una vita non all’altezza di esser vissuta».

© Il Tempo 24 dicembre 2006
12/26/2006 10:38 AM
 
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Re:

Scritto da: Nikki72 24/12/2006 20.10
Il Papa ha affermato oggi:


Citazione
"il Natale di Cristo ci aiuta a prendere coscienza di quanto valga la vita umana, la vita di ogni essere umano, dal suo primo istante al suo naturale tramonto".

(cut...)

in ogni caso il tempismo di Ratzi è stato perfetto: ha detto queste cose proprio nel momento in cui a qualche chilometro di distanza si celebravano i funerali laici di Welby davanti alla porta della chiesa che è rimasta chiusa. come dire... una dimostrazione di grande tatto [SM=g27818] cmq Welby è morto e probabilmente quelli che hanno deciso così hanno la coscienza pulita e si staranno preparando alle grandi cerimonie di questa sera... a proposito BUONE FESTE A TUTTI!!! [SM=x40800]





Bè, se vogliamo parlare di tempismo i radicali sono imbattibili, visto che a pochi centimetri dalla bara di Piergiorgio Welby avevano già "provvidenzialmente" allestito un banco per la raccolta delle firme a sostegno della legge sull'eutanasia... [SM=g27818] [SM=g27816]

[Modificato da Discipula 26/12/2006 10.40]

12/26/2006 10:54 AM
 
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Re: Re:

Scritto da: Discipula 26/12/2006 10.38


Bè, se vogliamo parlare di tempismo i radicali sono imbattibili, visto che a pochi centimetri dalla bara di Piergiorgio Welby avevano già "provvidenzialmente" allestito un banco per la raccolta delle firme a sostegno della legge sull'eutanasia... [SM=g27818] [SM=g27816]

[Modificato da Discipula 26/12/2006 10.40]




Si una strumentalizzazione a dir poco raccapricciante e priva di qualsiasi scrupolo!!!!!! sempre i soliti campioni!!!!!!!!
[SM=g27812] [SM=g27812] [SM=g27812] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27826] [SM=g27825]
12/26/2006 1:01 PM
 
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Finchè si continua a metterla sul piano politico o religioso e si esprimono le proprie frasi fatte e commenti per sentito dire non si capirà mai l'importanza di una legge sulla eutanasia.
Posso capire che un partito politico può strumentalizzare un evento del genere, anche la Chiesa lo fa (affermare che la vita appartiene a Dio significa anche consolidare il controllo sulle menti dei credenti).
Esprimere solo accuse a questo o quel partito è un atteggiamento superficiale, non si danno spiegazioni.
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