Print | Email Notification    
Author

11 settembre 2006

Last Update: 10/6/2006 7:43 AM
Post: 690
Registered in: 11/17/2002
Veterano
OFFLINE
9/12/2006 12:37 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Nella giornata del ricordo della strage del World Trade Center credo solo che si possa, dal un punto di vista distante dalle vicende e dai dibattiti sulle responsabilità, dire che l'amministrazione statunitense ha delle gravi colpe nel "buco" lasciato libero a teorici del complotto a 360 gradi: le guerre preventive, le censurabili scelte di politica estera degli Stati Uniti hanno offerto il destro a chi vive di "anti" aprioristico.

Non è un male che esistano irragionevoli teorici di una storia assurda: ci sono sempre stati, da che mondo è mondo. Il male è che le loro amenità facciano presa su una bella fetta del pubblico. Se i governi occidentali fossero più aperti e onesti e se la politica estera dei Paesi sviluppati cambiasse radicalmente rotta i visionari verrebbero automaticamente confinati nel loro limbo e la gente non sarebbe più disposta a credere, per sfiducia e orrore per guerre e massacri ingiustificabili, a idiozie propalate da alcuni scaltri irresponsabili.

FF
Federico Ferrero
Post: 549
Registered in: 11/21/2002
Veterano
OFFLINE
9/12/2006 1:35 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Per una volta, Federico, non mi trovo d'accordo con il tuo messaggio, soprattutto in ricordo delle vittime di ogni religione, di ogni nazionalità, e di ogni categoria sociale sacrificate su quelle torri cinque anni fa dall'odio fanatico antioccidentale,in una sorta di assurdo manifesto di superiorità per noi incomprensibile ma incombente. L'amministrazione americana avrà le sue colpe come, e se non superiori, hanno le amministrazione della tanto decantata Europa, ma da questo far risalire il prolificare di assurde teorie complottiste è a mio avviso un azzardo, tuttalpiù quando evidente è la loro matrice di odio latente antiamericano e antisraeliano. E la prova è nel caso JFK che discutiamo.
Celebriamo il ricordo di quella data, auspicando il diffondersi della democrazia, della collaborazione e solidarietà tra gli stati, e dell'autocoscienza della persone oppresse nei proprio paesi.
Stefano
Post: 691
Registered in: 11/17/2002
Veterano
OFFLINE
9/12/2006 1:05 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Caro Stefano,
ci mancherebbe: non essere d'accordo non è un male.
Vedo il problema in maniera diversa: in realtà il "complottismo" non ha solo matrice politica (antiamericana e antisemita) ma, più in generale, è un modus, una mentalità: colpisce storia, politica, scienza, fede, cronaca.

C'è chi non crede ai governi (bianchi, neri, grigi, rossi) e chi non crede a Darwin, chi crede di aver visto alieni (o che ci comunque ci visitino) e chi di vivere spiato dal proprio frigorifero sabotato dai Servizi segreti. Non mi preoccupa la cosa: è un fenomeno "naturalmente" circoscritto perché contrario alla ragionevolezza. Preoccupa, invece, il fatto che, sul versante politico, scelte dannose, sbagliate, in spregio della democrazia e della civiltà siano fertilizzante per idee malsane: se in tanti credono a fantasmagoriche teorie simil-kennediane sugli attentati a New York è proprio perché la politica estera degli Stati Uniti, che si è inventata la guerra preventiva, le armi chimiche che non c'erano e la guerra a Saddam per colpire bin Laden (?) ha fatto precipitare la fiducia nell'onestà del governo.

FF

[Modificato da Federico Ferrero 12/09/2006 13.05]

Federico Ferrero
Post: 267
Registered in: 5/27/2005
Frequentatore
OFFLINE
9/13/2006 7:17 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Ho visto la puntata di "Matrix" dedicata all'11 settembre: in essa si è parlato di un documentario che contesta la verità ufficiale, realizzato da un regista, Mazzucco, che forse è colui col quale abbiamo avuto scambi di vedute ( e non solo) in questo forum. Le cose che voglio sottolineare sono due:
- la puntata ha dimostrato ancora una volta, al di là dell'episodio in sé per sé, che i filo-atlantici considerano gli Usa il paese migliore del mondo e quindi ritengono che non sbaglino mai e che gli anti-americani trovano sempre un sistema x accusare gli Usa stessi di chissà quali nefandezze, mentre sia nell'uno che nell'altro caso occorrerebbe parlare in modo imparziale;
- Si è parlato della solita storiella che ci sarebbe chissà quale struttura segreta che organizzi intrighi vari decidendo le sorti del mondo, sullo stile del telefilm "Nikita" o dell'esistenza della "Cabal", come affermava Fletcher Prouty.
Nessun dubbio che i servizi segreti facciano spesso il bello e il cattivo tempo, ma non si possono buttare là delle teorie senza poterle dimostrare....
Post: 268
Registered in: 5/27/2005
Frequentatore
OFFLINE
9/14/2006 6:37 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Per concludere il mio pensiero sull'11 settembre, vorrei dire che questi documentari di controinformazione sono comunque fatti molto bene, poichè riescono ad inculcare a tutti in testa la convinzione che qualcosa di strano ci sia. La controinformazione ha avuto un ruolo importante in italia negli anni '70, quando fece scoprire la verità su alcune stragi compiute da personaggi diversi da quelli che erano stati dati in pasto all'opinione pubblica, ma non si può cercarla sempre e comunque x ogni situazione: un complotto americano Cia per quello accaduto alle twin towers sarebbe troppo mastodontico x poter esser vero.....
Post: 192
Registered in: 8/21/2003
Frequentatore
OFFLINE
9/15/2006 10:55 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Re:

Scritto da: !presidente! 14/09/2006 18.37

1) Per concludere il mio pensiero sull'11 settembre, vorrei dire che questi documentari di controinformazione sono comunque fatti molto bene, poichè riescono ad inculcare a tutti in testa la convinzione che qualcosa di strano ci sia.

2) un complotto americano Cia per quello accaduto alle twin towers sarebbe troppo mastodontico x poter esser vero.....



1) E invece non c'e' nulla di strano?

2) Qui physics911.ca/org/modules/news/article.php?storyid=28 dice che bastano 36 persone per organizzare gli attentati dell'11 settembre...
Post: 269
Registered in: 5/27/2005
Frequentatore
OFFLINE
9/15/2006 6:45 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Gli Usa sono un paese in cui è abb.za facile riuscire entrare: sono uno stato "liberale", compiuto, quindi anche i terroristi dell'11 settembre non avevano difficoltà ad organizzare il tutto, senza essere necessariamente cittadini americani: ma da qui a dire che gli abbiano aiutati settori "deviati" dell'intelligence americana ce ne vuole, e poi bisognerebbe dimostrarlo.....
Post: 11
Registered in: 8/29/2006
Novizio
OFFLINE
9/27/2006 8:23 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Report
Purtroppo questa trasmissione, che ha mandato in onda il filmato "Reporting the Evidence" finanziato dal milionario (in dollari) americano Jimmy Walter, ha gettato quantità industriali di benzina sul pensiero complottista anche qui in Italia.

Nel filmato, Walter si lamenta di essere trattato come un asshole, un cretino, dai media americani: e dice anche che tutte le TV del mondo, ad eccezione di quelle di Malesia, Venezuela, Olanda (e adesso anche Italia) hanno rifiutato di mandare in onda il suo "lavoro".

Invece di prendere in considerazione l'ipotesi di essere così maltrattato per aver fatto un collage raffazzonato di teorie per lo più assurde, senza un evidenza documentale che fosse una, piena zeppa di "ragionamenti" del tipo "il buco al Pentagono è troppo piccolo" senza dire nemmeno quanto è largo, quanto dovrebbe esserlo, procedendo su questa falsariga per tutta la durata del film, Walter ne trae la conclusione che ogni "complottista" ne può trarre: non lo mandano in onda perché è "scomodo" e perché la lobby che ha ordito il complotto, naturalmente, controlla anche tutte le TV del Pianeta (sennò che lobby sarebbe?).

Da Walter hanno preso le distanze anche i complottisti "seri", dicendo che molte delle sue affermazioni - per esempio quella che il Pentagono non è stato colpito dal Boeing ma da qualche altra cosa - sono addirittura "pericolose" per la ricerca della verità.

Nel film si vedono degli "esperti" che spiegano cosa doveva accadere quel giorno e cosa non doveva accadere: crolli, sbuffi di fumo, dimensioni degli incendi, rottami di aerei, e tanto altro.

Ma chi sono questi signori?

Uno degli "esperti", quello che pontifica sul comportamento dell'acciaio al fuoco, viene presentato come "professore all'MIT". In realtà, costui, come lui stesso afferma nel film, era uno studente in fisica, e nulla più.
Questo signore ha un suo sito internet dove afferma, tra l'altro, di avere le prove che il governo USA piloti la formazione e l'andamento degli uragani. Le prove? Un uragano che somiglia vagamente a un "2" come forma.

Un altro "esperto", che contesta l'autenticità delle prove tecniche effettuate sui materiali delle Twin Towers, viene presentato come "dirigente" di un'importante società americana che si occupa di strutture.
In realtà, egli non è "dirigente" di questa società ma dipendente di una piccola azienda di servizi che ha un contratto di appalto con questa società. Di cosa si occupa questa piccola società? Di acqua potabile, e questo signore è u esperto... di desalinizzazione dell'acqua.

Infine, c'è Steven Jones. Laureato in fisica, l'unico "titolato" tra i complottisti di Walter, egli pubblica sul sito dell'Università per la quale lavora le sue teorie, costringendo più volte l'Università a sottolineare che egli parla a titolo del tutto personale.
Jones è un Mormone, e fin qui nulla di male, ci mancherebbe. Egli afferma di avere le prove del "viaggio di Gesù Cristo in America", cosa che i Mormoni credono sia avvenuta ma con modalità diverse da quelle enunciate da Jones, il che ha causato gravi contrasti tra lui e i suoi correligionari.
Recentemente, Jones è stato sospeso dall'Università. Il motivo? Ha accusato degli attentati il "movimento bancario mondiale", che è una definizione comune tra gli antisemiti per indicare la solita "lobby ebraica" che governa il mondo. Per i complottisti, questa sospensione è naturalmente un'ulteriore prova della grande trama che c'è dietro l'11 settembre, non c'era bisogno di dirlo.

-------

Molte persone, negli USA, chiedono chiarimenti su quanto avvenuto l'11 settembre. Molti di loro lo fanno in modo serio, ponendo domande gravi e meritevoli di risposta. I ciarlatani, purtroppo, danneggiano anche loro. E forniscono mangime a chi, acriticamente, ha deciso che gli Americani sono colpevoli, sempre e comunque,e che l'attentato se lo sono fatto da soli: per quanto non si possano apprezzare l'amministrazione Bush, tante che l'hanno preceduta e il comportamento in generale degli USA nei confronti del resto del mondo (e il sottoscritto non è certo uno che dorme avvolto nello Stars&Stripes), non si può credere a ogni ciarlatano che passa in televisione, fosse pure su RaiTre (che questa volta ha ricevuto un colpo tremendo a quel tantino di credibilità che aveva).
Post: 695
Registered in: 11/17/2002
Veterano
OFFLINE
9/28/2006 8:53 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Il dibattito sul ruolo del giornalismo sarebbe lungo e difficile da affrontare. Si può tuttavia dire qualcosa in breve. Informare non è parlare acriticamente di tutto e poi chiedere al pubblico di scegliere perché il giornalista non è un passacarte. Non è neanche un maestro di vita, però, per cui è giusto far conoscere l'esistenza di realtà e pensieri anche sbagliati, anche palesemente fallaci, ma che comunque rappresentano una fetta della società.

Il problema è il "come" e qui sta alla coscienza e alla sensibilità di chi informa. Se io invito nella mia trasmissione un fisico e un signore che dice di far volare in aria i tavoli e li tratto pariteticamete posso ingenerare nel pubblico meno avveduto l'idea che sostenere la validità della legge di gravità o dei poteri di telecinesi sia un'opinione di pari valore e che ognuno sia libero di scegliere a chi "credere".

Una considerazione a margine: è vero che spesso l'opinione pubblica tende a sostenere idee riconducibili alla "teoria del complotto". Altrettanto vero che quelle sue idee in astratto non si traducono praticamente mai in comportamento: si dice e si pensa che il proprio governo o quello altrui sia autore delle più bieche nefandezze ma, di fatto, si è parte integrante del "sistema", si usano e consumano modelli di vita che più amici dello status quo non potrebbero essere. Insomma: molto spesso lo sfogo rivoluzionario-visionario si circoscrive nella sala di un cinema, nella lettura di un libro-denuncia o nelle chiacchiere con gli amici ma le scarpe X, la partita di calcio, il tale supermercato, le sigarette, l'automobile, il favore chiesto all'assessore, la griffe, il villaggio turistico, il telefonino e il partito politico fanno parte di un "sistema" che più "sistema" non si può.

Saluti
FF
Federico Ferrero
Post: 195
Registered in: 8/21/2003
Frequentatore
OFFLINE
9/28/2006 9:27 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Negli USA ci sono milioni di persone, compresi moltissimi familiari delle vittime, convinte che la teoria ufficiale faccia acqua da tutte le parti. Report ha trasmesso il video di migliore qualita' televisiva, mentre Matrix di Mentana ha trasmesso grossi spezzoni di altri video meno definiti.
Mi sono sentito, per la prima volta dopo anni, orgoglioso di pagare il canone RAI: con me, migliaia di altre persone.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole...
Ciao
Post: 134
Registered in: 10/15/2004
Frequentatore
OFFLINE
9/28/2006 10:11 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Re:

Scritto da: Demonfly 28/09/2006 9.27
Negli USA ci sono milioni di persone, compresi moltissimi familiari delle vittime, convinte che la teoria ufficiale faccia acqua da tutte le parti. Report ha trasmesso il video di migliore qualita' televisiva, mentre Matrix di Mentana ha trasmesso grossi spezzoni di altri video meno definiti.
Mi sono sentito, per la prima volta dopo anni, orgoglioso di pagare il canone RAI: con me, migliaia di altre persone.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole...
Ciao



Concordo con Lei, sign. Maiucchi. Il fatto è che dura ammettere che il terrorismo islamico non c'entri assolutamente nulla in questa storia.

RobP, il buco nel muro del pentagono è di 5 metri. Non so, faccia un pò Lei...

Marcello

[Modificato da edantes 28/09/2006 10.11]

Post: 696
Registered in: 11/17/2002
Veterano
OFFLINE
9/28/2006 11:32 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Vi chiedo la cortesia di non innescare un dibattito sul fatto di cronaca in sé che, qui, è fuori luogo. Questa cartella esiste per espressa richiesta di molti utenti ma oggi si trovano decine di siti su cui trattare la questione. Passi per le considerazioni generali, ma vorrei ci limitassimo a quelle.

Caro Maiucchi, la quantità di persone che votano/pensano qualcosa non credo si possa elevare a metro di giudizio del valore della stessa: non penso, col rispetto dovuto ai familiari delle vittime, che un legame di parentela sia di per sé indicativo di una superiore capacità di interpretare gli eventi storici.
Se così fosse dovremmo credere a Jacqueline Bouvier, Robert e Ted Kennedy: secondo loro Lee Oswald uccise JFK da solo e del presidente erano la moglie e i fratelli.

Saluti
FF
Federico Ferrero
Post: 12
Registered in: 8/29/2006
Novizio
OFFLINE
9/28/2006 12:09 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Re: Re:

Scritto da: edantes 28/09/2006 10.11


Concordo con Lei, sign. Maiucchi. Il fatto è che dura ammettere che il terrorismo islamico non c'entri assolutamente nulla in questa storia.

RobP, il buco nel muro del pentagono è di 5 metri. Non so, faccia un pò Lei...

Marcello

[Modificato da edantes 28/09/2006 10.11]




Accolgo senz'altro l'invito di Federico Ferrero, e mi permetto di invitare chiunque ne abbia tempo e voglia ad approfondire la questione. Sul Web c'è tutto quello che si vuole: gli schemi degli aerei, pezzo per pezzo, migliaia di filmati e fotografie, ricostruzioni in 3D delle Torri e tutto il resto. Ci si può fare un'opinione rapidamente, consultando una quantità smisurata di informazioni. Troverete le esatte dimensioni del "buco" (che misura 20 m, e non 5) ricavate in base ai progetti costruttivi del Pentagono. C'è tutto. Buona ricerca.
Post: 135
Registered in: 10/15/2004
Frequentatore
OFFLINE
9/28/2006 12:51 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Re: Re: Re:

Scritto da: RobP 28/09/2006 12.09


Accolgo senz'altro l'invito di Federico Ferrero, e mi permetto di invitare chiunque ne abbia tempo e voglia ad approfondire la questione. Sul Web c'è tutto quello che si vuole: gli schemi degli aerei, pezzo per pezzo, migliaia di filmati e fotografie, ricostruzioni in 3D delle Torri e tutto il resto. Ci si può fare un'opinione rapidamente, consultando una quantità smisurata di informazioni. Troverete le esatte dimensioni del "buco" (che misura 20 m, e non 5) ricavate in base ai progetti costruttivi del Pentagono. C'è tutto. Buona ricerca.



Ricavate in base alle ricerche del Pentagono infatti. E' tutto dire. Il Pentagono ancora ci deve spiegare dov'è finito l'aereo. Rob, le ricerche le faccia a 360 gradi, non vada a pescare informazioni solo dove Le fa comodo. E, mi raccomando, eviti, nel caso ne avesse intenzione, di citare il sito di PAOLO ATTIVISSIMO, già sbugiardato ampiamente su questa questione. La verità è nelle immagini e nelle testimonianze di esperti e testimoni che in quelle torri ci lavoravano. Il guaio è quando ci si vuole tappare gli occhi per non vedere.

Marcello
Post: 697
Registered in: 11/17/2002
Veterano
OFFLINE
9/28/2006 1:52 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

La mia stima personale e professionale alle ricerche di Paolo Attivissimo che, come johnkennedy.it, cerca di affrontare con raziocinio e senza acriticismi né apriorismi questioni spinose e controverse. L'opinione di Marcello, in quanto tale, ha qui piena cittadinanza ma mi trova in completo disaccordo.
Federico Ferrero
Post: 136
Registered in: 10/15/2004
Frequentatore
OFFLINE
9/28/2006 2:28 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Re:

Scritto da: Federico Ferrero 28/09/2006 13.52
La mia stima personale e professionale alle ricerche di Paolo Attivissimo che, come johnkennedy.it, cerca di affrontare con raziocinio e senza acriticismi né apriorismi questioni spinose e controverse. L'opinione di Marcello, in quanto tale, ha qui piena cittadinanza ma mi trova in completo disaccordo.



Sign.Ferrero, io non metto in dubbio la serietà di Paolo attivissimo, ma le sue teorie in risposta ai '' complottisti cattivi e antiamericani '' sono state insoddisfacenti. La verità è sotto gli occhi di tutti, si tratta di accettarla serenamente, senza condizionamenti di tipo ideologico e politico; bisogna mettere da parte l'orgoglio, che non sempre va d'accordo con l'intelligenza.

Marcello
Post: 196
Registered in: 8/21/2003
Frequentatore
OFFLINE
9/28/2006 3:41 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Re: Re: Re:

Scritto da: RobP 28/09/2006 12.09
Troverete le esatte dimensioni del "buco" (che misura 20 m, e non 5) ricavate in base ai progetti costruttivi del Pentagono. C'è tutto. Buona ricerca.



Il buco è anche più piccolo di 5 metri, se parliamo di quello presente nel terzo anello. Qualcosa lo ha forato: peccato non ci facciano vedere dove è andato a finire.
Il buco da 20 metri probabilmente è nella facciata esterna: molto più piccolo dell'aereo, peraltro.
Post: 137
Registered in: 10/15/2004
Frequentatore
OFFLINE
9/28/2006 3:56 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Re: Re: Re: Re:

Scritto da: Demonfly 28/09/2006 15.41


Il buco è anche più piccolo di 5 metri, se parliamo di quello presente nel terzo anello. Qualcosa lo ha forato: peccato non ci facciano vedere dove è andato a finire.
Il buco da 20 metri probabilmente è nella facciata esterna: molto più piccolo dell'aereo, peraltro.



Tutti particolari alquanto imbarazzanti, ai quali il governo non ha dato ancora una spiegazione seria e credibile.

Marcello
Post: 197
Registered in: 8/21/2003
Frequentatore
OFFLINE
9/28/2006 4:45 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Tranquillo, tra 40 anni diranno che non ci sono prove ;-(
Ciao
Post: 556
Registered in: 11/21/2002
Veterano
OFFLINE
9/28/2006 10:32 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Una battuta per lasciare le varie opinioni sul pari: tutti quelli che montano conme la panna teorie di complotti sui danni strutturali probabilmente non sanno nemmeno come sta su il garage dietro casa. Non parlo dei presenti del forum, ma di chi va in televisione a montare ad arte teorie su teorie ma, che strano, non invitano mai un tecnico! Quelli delle teorie del pentagono poi, non ricordano MAI un impatto simile (incidente)avvenuto negli anni '80. Ci vogliono lustri e lustri di studio per conoscere come lavora un grattacielo a livello strutturale, e non penso sia il caso di prestare fede ai primi cacciatori di best-seller. Basterebbe fare un giro su qualche sito di ingegneria, ma per qualche antiusa di professione sono già tutti pagati dalla cia. Scusate lo sfogo.

[Modificato da Stefano F. 28/09/2006 22.34]

Stefano
Admin Thread: | Unlock | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 2 3 | Next page
Cerca nel forum
Feed | Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 8:27 AM. : Printable | Mobile | Regolamento | Privacy
FreeForumZone [v.6.1] - Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com