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sui ghei...che ne pensate?

Last Update: 3/12/2004 3:46 PM
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11/21/2003 5:16 PM
 
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riporto una riflessione di mario palmaro:

Da almeno trent'anni nella società occidentale opera una potente lobby che vuole far entrare nella testa della gente questa semplice idea: l'omosessuale è come un mancino, certo più raro delle persone che usano la mano destra, ma non per questo giudicato una persona "che sbaglia". Insomma: "gay è bello" almeno quanto essere un eterosessuale. Chiunque sostenga il contrario, perde il diritto di parlare nel grande salotto del villaggio globale e viene liquidato come un intollerante che discrimina gli omosessuali, che li odia e che li considera individui pericolosi e senza speranza. Ovviamente, si tratta di un'accusa completamente falsa, che vuole solo neutralizzare la verità: e cioè che l'omosessualità è una condizione patologica, che ostacola la piena realizzazione della persona.

Un nuovo concetto di normalità
Siamo di fronte a una classica operazione di ingegneria sociale che vorrebbe trasformare una normalità di tipo sociologico in una normalità di tipo antropologico morale: se gli omosessuali sono presenti in numero rilevante, e la gente li approva, allora significa che essere gay è un comportamento assolutamente innocente del punto di vista etico. Non a caso, il Movimento di Liberazione Gay, fondato a New York nel 1969, rivendica due cose: la tolleranza, intesa come piena eguaglianza sociale, economica, politica e giuridica dell'omosessuale in quanto tale; e l'approvazione, intesa come l'idea diffusa che l'omosessualità sia una cosa normale. Ma se questa lobby gay si presenta all'opinione pubblica orgogliosa e compatta, ben diversa è la realtà esistenziale delle singole persone che vivono questa condizione: una vita segnata spesso dalla sofferenza e dall'inquietudine, aggravate dagli atteggiamenti urlati e provocatori del movimento d'opinione che cavalca la tigre della trasgressione sessuale. C'è un paradosso che molti ignorano: il primo passo per aiutare gli omosessuali è riconoscere serenamente che in quella condizione essi vivono male. Anche quando sia apparentemente accettata con serenità, l'omosessualità non sarà mai compatibile con i livelli più profondi della persona.

L'omosessualità come malattia
Dunque, giornali, TV, film, situation comedy sono pesantemente condizionate da questa lobby omosessuale, che ogni giorno muove qualche piccolo passo per "normalizzare" l'immagine dei gay agli occhi del pubblico. Le tecniche utilizzate sono molto simili a quelle messe in campo dalla lobby femminista negli anni Settanta, quando film e telefilm furono invasi da donne-giudice, donne-poliziotto, donne-soldato, allo scopo di suscitare processi di immedesimazione nel pubblico femminile. Oggi, le fiction Tv e i film si riempiono di personaggi che non nascondono, e anzi ostentano la loro omosessualità, come affermazione di una categoria socialmente rilevante: il pubblico assimila così il messaggio subliminale che non c'è proprio nulla di strano ad assumere pubblicamente il "ruolo" di omosessuale, felice e contento della propria condizione. Anche nel campo della psichiatria e della psicanalisi la lobby gay ha esercitato fortissime pressioni per indurre gli studiosi a un riconoscimento della normalità della omosessualità. La gente non sa un fatto clamoroso: i tre grandi pionieri della psichiatria - Freud, Jung e Adler - consideravano l'omosessualità come una patologia. Oggi, invece, il termine omosessualità è scomparso dai manuali psichiatrici delle malattie mentali. Ma, come scrive lo psicologo americano Joseph Nicolosi, nessun tipo di ricerca sociologica o psicologica spiega tale cambiamento di tendenza, e nessuna prova scientifica è stata fornita per confutare 75 anni di ricerche cliniche sull'omosessualità come stato patologico.

Omosessuale "per natura"
Spesso, i gay credono di essere nati tali. La stessa opinione pubblica è portata a pensare che certe persone "sono fatte così, e non c'è nulla che possano fare per cambiare". Il riconoscimento giuridico e sociale dell'omosessualità sarebbe scontato, se fosse scientificamente provato che essa è una condizione innata. Ma è stato provato esattamente il contrario: e cioè che i fattori genetici e ormonali non svolgono un ruolo determinante nello sviluppo della omosessualità. Possono predisporre, ma mai predeterminare l'omosessualità. Dunque, non esiste alcun "gene dell'omosessualità" che costringa una persona a essere tale. Possono esservi invece condizioni innate che rendono più facile lo scivolamento verso l'omosessualità. Ma l'essere gay resta un fenomeno prettamente psicologico.

Guarire si può
Il vero scoop, in termini giornalistici, è proprio questo: che dalla omosessualità è possibile liberarsi. Non si tratta di un'affermazione teorica, o di un auspicio di natura morale: autorevoli psicologi che da anni lavorano in questo campo possono documentare numerose "guarigioni" di persone gay che - ovviamente senza alcun tipo di costrizione - hanno iniziato una cura psicanalitica seria, e sono completamente usciti dal tunnel di una personalità incompiuta. Certo, il primo passo di questo non facile cammino è riconoscersi bisognosi di aiuto, e infrangere il luogo comune imposto dai media secondo cui, al contrario, bisognerebbe arrendersi al fatto che omosessuali si nasce. Nulla di più falso: innumerevoli studi hanno ormai dimostrato che l'orientamento omosessuale è legato a una serie complessa di fatti accaduti alla persona durante l'infanzia e l'adolescenza. Questa rivelazione dimostra che la lobby gay non solo fa del male alle persone che afferma di voler tutelare, ma, ancor di più, induce l'opinione pubblica a trascurare una serie di informazioni educative che potrebbero in molti casi prevenire l'insorgere del problema. Sappiamo, ad esempio, che nel vissuto di moltissimi omosessuali maschi adulti c'è un padre evanescente; e spessissimo c'è una famiglia sfasciata, un divorzio. Non a caso, anche qui il miglior modo per prevenire è difendere la famiglia, recuperando in particolare la figura di un padre affettuoso ma autorevole, capace di dettare delle regole e dei divieti. In questo senso, i movimenti di liberazione omosessuale sono degli acerrimi nemici della famiglia.

L'insegnamento della Chiesa
La Chiesa cattolica continua a insegnare - in perfetta fedeltà alla Sacra Scrittura e alla Tradizione - che "gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati, contrari alla legge naturale, e in nessun caso possono essere approvati" (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 2357). Il Magistero tiene distinti i comportamenti dalle tendenze: poiché la genesi psichica dell'omosessualità rimane in gran parte inspiegabile, la semplice presenza di tale tendenza non costituisce una colpa, e anzi le persone che si trovano in questa condizione devono essere accolte "con rispetto, compassione, delicatezza" (n. 2358). Ma è altrettanto evidente che le persone omosessuali sono chiamate alla castità e alla perfezione cristiana, traendo forza dalla preghiera e dalla grazia (n. 2359). Proprio questa parte del Catechismo sembra confermare la reale possibilità di cambiamento, cui la psicanalisi offre oggi importanti prospettive: "in questo senso - scrive Padre Livio Fanzaga - c'è affinità di vedute tra prospettiva scientifica e pastorale della Chiesa, scienza e morale qui procedono insieme verso un traguardo positivo di fiducia e di speranza". Dall'omosessualità si può guarire.


Bibliografia
Joseph Nicolosi, Omosessualità maschile: un nuovo approccio, SugarCo Edizioni, Milano 2002.
G. Van den Aardweg, Omosessualità e speranza, Ares, Milano 1985.
Catechismo della Chiesa Cattolica, Editrice Vaticana, n. 2357-2359.


detto questo cosa ne pensate? e' vero? o tale mario palmari ha scritto na marea de cavolate?

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Dio perdona...Cassius no!
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ho deciso: do foco a forli'

Borchio: Consigliere del DIrettivo e buttafori ufficiale lokendil

Rompeteme il cazzo e ve sdereno!
[SM=x120074]

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membro #1 dell' associazione: "A MORTE I PSEUDO-ADOLESCENTI DI D.C. : per un mondo senza finte lacrime e inutili pippe"

[Modificato da Cassius666 22/11/2003 2.57]

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11/21/2003 9:25 PM
 
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io sono ghei
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11/21/2003 9:51 PM
 
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io sono quasi bisessuale..oltre ke bidimensionale!!![SM=g27821]
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Bambozzo Lord
11/22/2003 12:11 AM
 
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non ha chiesto "VOI COSA SIETE?" ma.."VOI COSA NE PENSATE?"...


Menka: io sono quasi bisessuale..oltre ke bidimensionale!!!

e oltre alla S moscia [SM=g27821]

[SM=g27836]


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11/22/2003 11:53 AM
 
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il ghei non mi da fastidio finchè resta nei limiti della decenza...ognuno con il suo corpo ci fa quello che gli pare.

Però quelli che si vestono da donna, si fanno le tette e tutte ste fregnacce qua un po' mi danno fastidio.

L'ostentazione è un'esagerazione secondo me [SM=g27830]

Camillo, uno dei tre bambozzi originali
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Il vostro organizzatore preferito
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W IL METALLO
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Boys and girls of every age
Wouldn't you like to see something strange?

Come with us and you will see
This, our town of Halloween....

[Modificato da -CAMILLO- 22/11/2003 11.55]

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11/22/2003 11:56 AM
 
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Sir borchio non è che te sei offeso perchè fa l'esempio del

mancino?[SM=x120076]
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11/22/2003 12:58 PM
 
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l' essere mancino e' una cosa scritta nei geni...l' essere ghei no....hanno fatto un esempio sbagliato e per questo verrano puniti [SM=x120072]
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Uomo della Sabbia
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11/22/2003 2:18 PM
 
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oddio ma tu sei mancino??? no mi toccare mai più!!! :10:
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Bambozzo Lord
11/22/2003 2:36 PM
 
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anche io sono mancino [SM=x120076]
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11/22/2003 2:58 PM
 
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crosty mori :P
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Sogno
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11/22/2003 4:49 PM
 
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Mmmmm
ho letto quello che dice il signor Palmari...
E francamente non ho la piu pallida idea se quel che dica corrisponda a verità o no...

MAracas, illuminaci tu va...
Ti senti malato???
Hai bisogno di un analista??
[SM=x120088]


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11/23/2003 9:51 PM
 
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inizialmente vorrei puntualizzare che si scrive gay.
bene, bene, un argomento interessante, beh diciamo nella società di oggi chi è gay è guardato male e disprezzato, quindi questa è una forma di razzismo verso persone che sono nati con un corpo maschio, ma ha una prevalenza di geni femminili, allora solo perché è nato in questo modo dobbiamo isolarlo, io credo di no, sono disposto con tutti etero o no, basta che si rimane ai limiti della decenza, non sono disposto ad andare con un gay, perché io non sono come quella persona, ma non vedo per quale ragione non dovrei parlarci, potrebbe risultare anche una persona molto interessante

quindi io dico NO ALLA DISCRIMINAZIONE DEI GAY

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11/23/2003 10:15 PM
 
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Re:

Scritto da: Benzino 23/11/2003 21.51
inizialmente vorrei puntualizzare che si scrive gay.
bene, bene, un argomento interessante, beh diciamo nella società di oggi chi è gay è guardato male e disprezzato, quindi questa è una forma di razzismo verso persone che sono nati con un corpo maschio, ma ha una prevalenza di geni femminili, allora solo perché è nato in questo modo dobbiamo isolarlo, io credo di no, sono disposto con tutti etero o no, basta che si rimane ai limiti della decenza, non sono disposto ad andare con un gay, perché io non sono come quella persona, ma non vedo per quale ragione non dovrei parlarci, potrebbe risultare anche una persona molto interessante

quindi io dico NO ALLA DISCRIMINAZIONE DEI GAY




continuo a pensare sempre più fermamente ke tu abbia dei seri problemi...[SM=g27831] [SM=g27831] [SM=g27831]


cmq lo abbiamo capito tutti ke hai scritto quelle parole solo xke sei ghei...[SM=g27830]
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11/24/2003 8:59 PM
 
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può essere vero che sono pazzo, può essere vero che ho dei seri problemi, può essere vero che ho bisogno di uno psicologo, può essere vero che ho scatti da psicopatico, ma

NON E' ASSOLUTAMENTE VERO CHE SONO GAY!!!!
[SM=g27826]

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11/24/2003 9:26 PM
 
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anke jeck de dawson's creek diceva di nn essere ghei.. ma poi si è visto!!!![SM=g27824]
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11/24/2003 9:40 PM
 
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IO NON SONO GAY!!!!

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11/25/2003 1:28 AM
 
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[SM=g27831]
[SM=g27831]
[SM=g27831]

ragazzi, ma ci rendiamo conto della pesantezza delle parole del tipo?! che vuol dire "si puo' guarire dall'omosessualita"??? sono sconvolta!
Parliamo seriamente: chi di voi ha un amico (davvero) gay? C'e' qualcuno che e' uscito, ha mangiato, passato serate a chiacchierare con un gay? Mi sa di no. Beh, io qua ho due carissimi amici gay. E vi posso garantire che tutto quello che pensavo prima di loro (per quanto non avessi gia' niente contro)l'ho mandato a cagare. Come mando a cagare quelli che dicono "e' gente che deve essere aiutata"! Ma stiamo scherzando? e' vero, non e' stato facile per loro accettare la loro omosessualita' (non e' facile neanche accettare di avere un culo grosso, o di ascoltare un tipo di musica quando tutto il gruppo ne ascolta un altra, o cmq qualsiasi cosa vada contro i modelli sociali), figuriamoci sentirsi dire queste cose! Sono due ragazzi fantastici, dolcissimi, molto, ma molto migliori (si dice???) di tanti etero che conosco. E per questo dovrebbero essere malati? Ma dai! L'omosessualita' c'e' sempre stata, ovviamente, solo che prima si nascondeva. Mi potete dire che e' una cosa che va contro natura... ok, la natura ha fatto uomini e donne, vero. Ma come mai questa frase si tira fuori solo adesso? Quante cose "contro natura" fa l'uomo?!?! Vogliamo parlare di tatuaggi, piercing, droghe sintetiche, ecc.? L'uomo e' da millenni capace di SCEGLIERE. Beh, scelga pure la sua sessualita'.

[SM=g27828]


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11/25/2003 11:59 AM
 
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Guarda LEa, ti dirò di più...
a mio avviso il ghei non va contro natura (possiamo noi definire naturale solo ciò che è più mmm diciamo "comune" ?)
Va semmai contro ad un morale ormai stratificata da millenni...
(che poi è quella cristiano/cattolica) ade non è che voglio scatena una polemica contro il cattolicesimo, visto che io credo!

PArlo solo di buon senso e di tolleranza

[SM=g27823]
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11/25/2003 1:24 PM
 
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il problema è che quì si parla di sfumature di significato...
sono d'accordo con ruben
normale ormai è comune è usuale....

l'omosessualità, pur non essendo un fattore genetico, non è obbligata nè tantomeno costretta da qualcuno...
per questo è una scelta che risiede nella norma di questa o quella pesona..
io ho molti amici gay. uomini e donne, e nessuno di loro ha avuto traumi infantili..
anzi i soli traumi subiti sono quelli provocati dal razzismo e dall'emarginazione derivate dalla incomprensione della loro omosessualità..
sono però d'accordo sul fatto dell'ostentazione perchè a volte molti gay credono di essere gli unici con del cervello e di tutta risposta emarginano gli eterosessuali...

ma questa è una questione che riguarda chiunque voglia imporre la propria idea perchè è di questo che si tratta..
idea..
scelta..
o come si voglia chiamare...
ed è tale perchè deriva da pulsioni "naturali" e nasce nella mente senza alcuna costrizione...
posso capire che alcuni atteggiamenti risultino strani perchè si scontrano con le mentalità e le varie morali e perchè cmq riguardano una minoranza...
ma io sono sempre stata abituata a vivere le persone come individui a sè e non come maggioranze o minoranze....
questo mi lega per certi aspetti perchè rispetto troppo i particolarismi ma credo sia essenziale per la comprensione delle cose e, solo dopo, per l'eventuale rifiuto...

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11/26/2003 5:12 PM
 
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vi ricordo che sostemio è bisessuale..
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