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Riserva Naturale Tevere Farfa

Last Update: 12/3/2005 12:28 PM
Manuela
12/3/2005 12:28 PM
 
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Con parecchio ritardo mi permetto di proporvi le mie emozioni relative all'ultima uscita di bw che ho fatto il 12 novembre, certa che i moti dell'anima non abbiano tempo.

Una spesso strato di nebbia si adagiava davanti ai miei occhi e a quelli di Roberto. Stretti nelle nostre giacche, siamo scesi dall'auto ugualmente, fidando nel sole che non vedevamo, ma di cui percepivamo la presenza.
Poco dopo, la coltre bianca si sollevava dal paesaggio e la Riserva Naturale del Tevere Farfa salutava il mattino in nostra compagnia. Il sentiero umido di brina si animava di pettirossi ticchettanti, voli rapidi e colorati di fringuelli, le voci forti e melodiose degli scriccioli e degli usignoli di fiume si accompagnavano alle voci più cinguettanti, quasi timide, delle brigate di passeri.

E il sole cominciava a scaldare i nostri passi mentre ci avvicinavamo alla confluenza tra i due fiumi.
Il terreno era solcato e smosso dal passaggio dei numerosi cinghiali, con cui abbiamo anche avuto modo di incontrarci da vicino, non senza un brivido di tensione.
Il colpo d'occhio sul Tevere è sempre emozionante. Sarà che l'acqua è evocatrice di suo, ma non posso non sorridere quando lancio lo sguardo sulla sua superficie liquida e mai immobile.
C'erano zone di acqua profonda poco frequentate e ampie distese di acque basse, a tratti limacciose, colme di presenze alate.
Scorrevano placidi e in fila indiana i moriglioni, sparpagliando alzavole e gallinelle d'acqua intente in attività subacquee. Più in là una fila di culetti per aria con penne nere arriciolate, i germani impegnati nella stessa attività. I mestoloni erano pochi e si aggiravano pigramente attorno al canneto, con l'aria di chi si è appena svegliato e debba ancora stropicciarsi gli occhi.
Un ammasso di folaghe si riunivano strette, formavano una larga macchia sull'acqua. A guardarle da lontano potevano ricordare le piazze gremite di manifestanti in un film in bianco e nero, ma qui spuntavano candidi svassi maggiori e vispi tuffetti a interrompere la monotonia cromatica e le figure slanciate degli aironi cenerini, di poche garzette e di un unico airone bianco maggiore si stagliavano sulle loro lunghe zampe dal brulicare di becchi bianchi più in basso.

Le acque immobili erano percorse da otto indaffaratissimi beccaccini, mentre ad animare il cielo c'erano centinaia di colombacci colorati che passavano e ripassavano e a volte si posavano per poi ripassare in gruppo. Un gruppetto di loro ci ha sorpresi con un delicato minuetto svolto sui rami secchi di un albero che si specchiava sul fiume. Uno alla volta scivolavano lungo la via che li conduceva a sfiorare le acque, si chinavano per bere, protetti dagli altri che facevano da sentinelle, e poi si arrampicavano lungo lo stesso ramo per cedere il posto ad un compagno. Splendida lezione di collaborazione e galateo!!

Il volo colorato del Martin pescatore, che si posava a rimirare il paesaggio sui paletti, ci ha spinti a togliere gli occhi dal cannocchiale e guardare l'intero panorama. Il sole si rifrangeva sulla superficie limacciosa attorno al canneto, creando un effetto argentato e luccicante. Il cielo azzurro, la voce di un picchio verde alle nostre spalle, lo sfarfallio di qualche ballerina bianca, tutte quelle vite galleggianti davanti ai nostri sguardi colmi e la sensazione di far parte di questa meraviglia.

Ma c'era ancora da emozionarsi. Ad un tratto Roberto coglie una grossa sagoma avventurarsi in acqua e guadare il fiume da una parte all'altra... un cinghiale!! Poco dopo un altro ripete l'impresa!! Spettacolare guardare le loro facce sporgenti solcare la superficie senza che alcuno ne sia turbato!
Le anatre sembravano trovare il tutto perfettamente normale, e soltanto noi due eravamo stupiti di guardare la scena (i guardiaparco ci hanno poi spiegato che i cinghiali della zona si sono specializzati nel guado!!).
Passando per i campi, eravamo guidati da allegre masnade di allodole e gruppi vocianti di taccole che ci indicavano la strada, stretta striscia bianca, tra dolci colline colorate.
Un sole caldo, un codirosso spazzacamino, un cioccolatino... Gran bella giornata!!
Grazie a Roberto per la compagnia. Un saluto a tutti!

[Modificato da fcvinci 18/03/2007 17.42]


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