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#CATARRO, He Wrote - Esperimento letterario

Last Update: 6/19/2024 10:29 PM
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6/17/2024 10:38 AM
 
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Tolto il dente tolto il dolore.
Grazie Alfa per avermi concesso questo spazio che ho chiamato così per pubblicare quello che di sicuro è un esperimento, letterario non saprei. Premetto che mi interessa la vostra opinione schietta e sincera (lo chiederò anche alla Stabile) perché ho scoperto in Colt una persona che ha un approccio estremamente professionale con la scrittura e mi ha fatto anche cambiare prospettiva verso la narrativa.
Tu poi oltre ad avermi accolto ti sei dichiarato curioso e mentalmente aperto quindi eccomi qui.
Sulla "cosa" che sto per postare non so bene cosa dire, tranne che è scritta a 5 mani da persone diversissime tra loro per pura scommessa e passatempo quando eravamo a malapena maggiorenni. Dimenticavo uno dei partecipanti parecchio tempo dopo è diventato uno scrittore ufficiale di gialli/noir per una casa editrice piccola ma specializzata.
Mi raccomando, non limitatevi nelle prese in giro, nelle critiche e nemmeno nelle volgarità nel caso eh, se si vuole entrare in confidenza bisogna lasciare il politicamente corretto in cantina, così la vedo io.
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6/17/2024 11:15 AM
 
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Mi trovavo spesso a passare, nel corso delle mie passeggiate serali, lungo le vie della citta` vecchia di fronte alla sagoma di uno scuro casermone grezzamente costruito, che si stagliava, color ebano, massiccio di fronte ai raggi del sole morente crepuscolare. Non sono mai stato una persona superstiziosa o facile a credere a dicerie o leggende, ma posso affermare con sicurezza che, dal momento in cui il mio sguardo ha incontrato per la prima volta le superfici opache e scure dei mille occhi a finestra di quel cubo monolitico, la mia percezione del vuoto, delle ombre e del sinistro canto a sequiem del vento che si insinua tra le fronde e i rami spogli degli alberi e dei cespugli (sopratutto di quegli alberi e di quei cespugli che delimitavano il buio e tetro cortile che apre lo sguardo all'edificio), non e` piu` la stessa: quella di un uomo tranquillo e sicuro della propria totale conoscenza del mondo.

Ma d'altra parte, ora, con 33 anni in piu`, alla luce di quel che vidi, che mi feri` la ragione e l'umana pieta`, soltanto ora ho capito che l'uomo conosce una minima parte non solo dell'universo infinito, ma anche di se` stesso, dei suoi sensi e dei suoi istinti, e delle arcane oscure passioni che divinita` ancestrali posero a covare negli animi nostri. Stasera e` il 33esimo anniversario delle esperienze che vissi quella sera: e l'ignoto del mio animo mi angoscia con un impasto di terrore e tristezza a farmi compagnia in questa quiete prima della fine del racconto, della vita, dell'universo stesso. Ma e` meglio che torni a stendere le memorie di quella notte ...

Come gia` anticipato mi trovavo a ripercorrere, come ogni sera, gli stessi passi che mi portavano da parco Cervi, immenso con i suoi maestosi querceti e le fitte frame di larici che nascondevano la luce del sole ostile a miriadi di creature dell' oscurita`, a via Minniti attraverso il pacchiano monumento a Nike di arte futurista, vero e proprio anfratto di dimenticati fasti e nazionalismi, e le viuzzedell'antico borgo medievale. Probabilmente distrattodagli stupendi giochi di luce, che il sole morente dava vita amalgamandosi con lentezza all'oceano di oscurita` nascente e colorando le grosse nubi che sorgevano a nord ovest di un livido color violaceo, certamente spinto a
muovermi piu` celermente tra vie e scalinate che ormai credevo di conoscere a memoria a causa del gelido vento d'ottobre che stranamente soffiava sempre piu` sferzante ed irriverente tra gli antichi muri e le case vuote, mi trovai, saranno state le 18.00 circa, a camminare a tentoni nel buio incipiente lungo una stretta via costeggiata da alti muri di pietra e granito, luogo che non avevo ancora incontrato nel corso di ben due mesi di esplorazioni. Incuriosito nella mente e lievemente turbato nello spirito, avanzavo lentamente osservando le scure muraglie che si opponevano tra me ed il resto della citta`, impedendomi la vista dell'orizzonte circostante a destra e a sinistra, cosi`: colme di umido muschio e strani rampicanti che ancora non avevo avuto l'opportunita` di osservare su altri muri della citta`. Potevo solo intravedere, di fronte a me, la nera sagoma di un alto palazzo che filtrava i raggi del sole morente, la cui geometria e il cui stile di costruzione erano stranamente troppo differenti da quelli delle casupole circostanti. Inoltre sembrava che l'unico luogo in cui potessi andare, prima del calare della completa oscurita`, fosse quel blocco di granito il cui tetro ingresso si apriva su di uno spoglio cortile popolato da statue di assurde figure antropomorfe e da bassi cespugli di magnolia attraversato da un sentiero in ciottolato malcurato e delimitato da filari di spogli salici piangenti che sembravano tendere i rami in attesa di un possibile passante. La piccola tenuta era circoscritta da una bassa cancellata arrugginita, in ferro battuto, il cui portone, questo mi sconcerto`, era spalancato. Sopra di esso una arcata di ferro rivelava la scritta: "La pazzia e` il sole dell'oblio.", e al disotto, piu` in piccolo: "Benvenuti a casa Mansoni".

Parte II: L'incubo. Entrai. Un tunnel lungo come il dolore, buio come il feto materno, dove vita e morte si fondono nel sangue dell'infante. Dopo ore, giorni, anni, la luce. Gli occhi sgranati per la gioia, accecati per il forte bagliore, incontrarono l'eternita`: un demone bellissimo, androgino, biondo e luminoso, deflorava e smembrava col membro sette vergini mestruate. Sorrisi: non avevano piu` di dodici anni. La smorfia di lussurioso dolore, d'agonizzante piacere, rendeva allettante il loro sudore.Io caddi vittima del fascino. L'attrazione mi spinse ad uscire allo scoperto. L'angelo mi guardo` e questo mi basto` per capire: accettai. E venni battezzato nel mestruo e nello sperma. Allora capii. Capii tutto.Veloci scariche di sinuosi lampi violacei in turbini neri di calda malvagita` danzavano con la scarlatta e fluida corrente eterna di sogno e rimembranza. Il mio povero cervello, intrappolato nella dolce prigionia di un incubo premonitore, venne catapultato attraverso violenti flash fino ad oltrepassare orrende visioni di alberi stranamente cavi e vivi, di tunnel incavati nell'umido terriccio fino a tremende e recondite profondita`, di corpi tumulati mentre ancora respiravano, di braccia tese nell'oscurita`... Preceduti da una violenta scarica al cervelletto, i miei occhi finalmente si aprirono, ma la visione che mi rivelarono non fu assolutamente tra quelle che la mia mente si era prefigurata: avvolto dall'oscurita`, illuminato solo da una fioca luce violacea che sembrava giungere da un indeterminato punto piu` in alto, stava raccappricciosamente chino sul mio corpo un curvo omuncolo glabbro e dal colore grigiastro della gibbosa pelle, il quale accolse il ritorno dei miei sensi con un sorriso marcio e sornione dicendo: <<Bentornato casa!>>.Non feci in tempo a pronunciar domande che la pala, con cui l'uomo stava ricoprendo il mio corpo che solo allora vidi, affossato un metro e mezzo sotto il livello del terreno, mi penetro` violentemente in bocca. E tornai a dormire.
Parte III: In utero. Pressione. Lievi contrazioni. Quasi un battito cardiaco. Troppo caldo, troppo umido. Di nuovo, dopo il tunnel, la luce. Ma la luce e` la vita o la morte? <<Bentornato, Gabriele>>. Un re, rosso e dorato, maestosamente seduto su un trono di carni e viscere putrefatte, mi saluto` cosi`. A fianco, il piccolo Incubus, col suo fastidioso e fetente sorriso. << 633 anni sono passati, mi fa piacere rivederti! >>. Non capivo. Continuavo a non capire. Ma un conato istintivo, dentro di me, mi fece parlare con voce aliena e sconosciuta che
racchiudeva in se` quegli istinti che sempre avevo nascosto. <<Gloria a te o Dio. Ma non ricambio il piacere.>> <<Presto tornera` l'anno della bestia. L'ultima volta, quel bastardo traditore di Lucifero ha impedito il nostro banchetto. Ma Lucifero dorme, e nessuno e` piu` in grado di svegliarlo. Solo una domanda: questa volta sarai dei nostri?>> <<No! Ho accettato questa condizione maledetta, ma voglio essere indipendente, e non cambiero` mai idea. Quasi 2000 anni fa accettai di stare al gioco delle tue ipocrite brame di sangue, e subito capii di aver agito fallacemente. Da allora ho vissuto come un uomo, ed ho scoperto cio` che gli uomini sono in grado di fare. E, al di la` del bene e del male, credo che gli uomini siano molto piu` divini di noi. Non aiutero` Lucifero per rispetto a te, mio patrigno. Ma non favoriro` neanche l'impero d' agonia e disperazione che tu vuoi instaurare!>>. Mi resi conto solo dopo, ancora smarrito, che la ferita al volto si era rimarginata perfettamente.

Mio malgrado e` sempre stato difficile e doloroso vedere sotto un'ottica razionale ed oggettiva le mie esperienze passate, sopratutto alla luce di quelle convinzioni che io credevo essere comuni ad un folto numero di persone. In questo senso il dottor Fishben, con la sua psicoanalisi, mi ha dato una mano a riflettere senza troppa agonia sulla parte nascosta del mio iceberg. Quelle notti passate a casa Mansoni ed il paesaggio che la circondavano, trasformavano la routine della mia cittadina natale in sentimenti e sensazioni che la psiche umana ha bisogno di provare almeno una volta nel corso della propria breve vita e che io, non avendo mai avuto l'occasione di provare, ho dovuto per forza provare. In un modo o nell'altro. Ecco la causa della mia malattia: la noia, la maledetta noia che mi ha spinto a non muovermi mai da Tavazzano. Si Tavazzano! Questo maledetto paese che chiamano Tavazzano con Villavesco! Lo odio! In sessantasette anni non sono mai stato neanche a Lodi, Cristo! Per quanto riguarda invece le visioni demoniache, che ancora oggi non saprei se definire sogni o incubi, credo che fossero frutto delle innumerevoli serate che, da piccino, passavo in casa guardando "le notti horror di Zio Tibia" alla TV, mentre mio padre malmenava mia madre con il tubo del lavello della cucina in quel bellissimo sfondo che era l'orto di mio nonno e che poi la Finanza ci ha pignorato. Che shock quel pignoramento!

I sogni demoniaci continuano tutt'ora, continuamente, incessantemente. Mi capita a volte di trovarmi solo inqualche posto e di provare ancora quelle sensazioni strane. No, non posso credere che tutto cio` sia vero, non e` possibile!! Non posso considerare quelle visioni come qualcosa di reale! Mi sono convinto che tutto cio` e` frutto della mia immaginazione, ma ci sono dei momenti in cui tutto sembra concreto, in questi momenti le teorie del prof. Fishben mi sembrano completamente errate, impossibili da accettare. Perche`doversi sempre aggrappare a qualcosa di razionale, di spiegabile scientificamente? Penso che lasciandomi abbandonare da queste sensazioni, da queste emozioni demoniache, infernali, ma nello stesso tempo paradisiache, entrerei in una dimensione dalla quale difficilmente riuscirei ad uscire. Sono attratto da tutto cio`, ma nello stesso tempo ho paura. Vivo in continuo contatto tra bene e male, reale e virtuale... Ma poi cos'e` la realta`?

Tutto cio` che so con certezza e` che una mattina aprii la finestra della mia piccola stanza e mi fermai a contemplare il cielo cupo di una mattina autunnale, pesante di una pioggia che non voleva cadere e di lacrime che non ebbi mai il coraggio di versare. I miei occhi corsero per la campagna attraverso alberi morenti e campi ormai sterili, per inseguire con umana disperazione la linea dove il cielo incontra la terra. Mi voltai quindi ad osservare i rozzi mobili che costituivano lo scorso mobilio della mia abitazione, per soffermarmi alla fine su un vecchio e logoro specchio. Mi accorsi allora, che mai provai a cercare su quella fredda superficie le risposte che nessuno seppe darmi, e che ormai da anni non trovavo piu` il coraggio di incrociare il mio sguardo con quello di quell'uomo, in tutto simile a me, imprigionato dietro le sbarre di quello specchio. Tirai un lungo sospiro e alzai lo sguardo. Un tuono risuono` tra le assopite strade del paesello, la pioggia incomincio` a scrosciare e io, finalmente, ottenni il dono del pianto. Cio` che vidi non era un angelo, ne` un demone, ne` una creatura di natura ibrido e sconosciuta, ma solo un uomo, segnato forse eccessivamente dagli anni che si porta sulle spalle, che, come ogni uomo, giorno dopo giorno, placidamente e con aria del tutto idiota, muore.

[Edited by Catarro 6/17/2024 11:23 AM]
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6/17/2024 3:00 PM
 
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Allora, sono già alla seconda rilettura perché quella di questa mattina, molto di fretta, non mi aveva soddisfatto. Che dire? Non è il mio genere, ma ha un suo stile, anche se non ben definito perché si notano le sensibilità diverse dei vari autori che hanno contribuito alla stesura del testo.

La parte che è riuscita meglio, secondo me, è quella onirica disturbante, però, nel complesso, per la genesi stessa dell'opera così come ce l'hai presentata, è un lavoro eccellente. I miei più vivi complimenti. [SM=p6430644]

Faccio notare alcuni aspetti tecnici e poi passo ad un commento più sui temi e su alcuni dettagli che ho notato.
Ci sono alcuni refusi di facile correzione che non inficiano affatto la comprensione del testo. Sempre sul piano formale, a volte si nota un ricorso eccessivo agli avverbi. Faccio un esempio su tutti: "uno scuro casermone grezzamente costruito". Quel grezzamente costruito non aggiunge niente, perché il significato che esprime è già contenuto nel sostantivo "casermone". Ma queste, come ti dicevo, sono sottigliezze che con una Riscrittura si risolvono in men che non si dica. Immagino che il vostro fosse soprattutto un gioco basato sullo scrivere di getto o quasi, e il risultato finale è davvero ottimo.

Tolta la parte più legata alla scrittura, vengo ai temi. Allora, innanzitutto ho notato che in alcuni punti emerge di più lo stile di un autore rispetto a quello di un altro. Ad esempio, verso la fine, ci sono alcuni passaggi più ironici, che puntano a strappare anche un sorriso al lettore. Cito alcuni estratti in particolare.

"Quelle notti passate a casa Mansoni ed il paesaggio che la circondavano, trasformavano la routine della mia cittadina natale in sentimenti e sensazioni che la psiche umana ha bisogno di provare almeno una volta nel corso della propria breve vita ..." ; "la maledetta noia che mi ha spinto a non muovermi mai da Tavazzano. Si Tavazzano! Questo maledetto paese che chiamano Tavazzano con Villavesco! Lo odio! In sessantasette anni non sono mai stato neanche a Lodi, Cristo!"

La mia domanda su questo passo è la seguente: la scelta del nome per casa Mansoni è stata casuale o ponderata? Perché io, che un po' so come ragionano quei folli degli scrittori - facendo parte della categoria -, ho notato un possibile collegamento. In particolare con lo Schistosoma mansoni, un parassita responsabile della malattia nota come Schistosomiasi, una tipica malattia dei viaggiatori. Un accostamento del genere potrebbe essere totalmente casuale, ma abituato alle "indagini", è proprio il caso di chiamarle così, di Tolkien sulle intenzioni del poeta di Beowulf, così su due piedi tenderei ad escluderlo. Soprattutto quando l'accostamento è anche coerente con il motivo più "scanzonato" di quella parte di racconto.

Un altro dettaglio, ce ne sono anche altri però voglio prima vedere che piega prende la discussione, è quello sul pianto che non sgorga mai in attesa della pioggia. Mi ha ricordato una delle mie canzoni preferite del grande Faber, il Bombarolo, in particolare i versi in cui dice: "C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo." Anche qui, sono curioso di sapere se c'è un rimando voluto o se si tratta di una citazione casuale.



[Edited by Colt877 6/17/2024 3:05 PM]
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6/17/2024 4:32 PM
 
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Catarro [SM=g6576502]

Sta cosa mi ha fatto tornare in mente una roba nascosta nelle mie memorie di quasi dieci anni fa, che sono riuscito a recuperare nei meandri delle mie mail.
A sto punto approfitto del topic per condividere un mio mini-hobby degli ultimi anni di liceo/primo anno di uni che fortunatamente ho abbandonato (perché facevo davvero cagare): le poesie [SM=p6430686]

Testo nascosto - clicca qui


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Ammazza se ero pretenzioso [SM=g6574076]
[Edited by Inklings 6/17/2024 4:33 PM]
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6/17/2024 5:48 PM
 
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Inklings (lGT1240517), 17/06/2024 16:32:

Catarro [SM=g6576502]

Sta cosa mi ha fatto tornare in mente una roba nascosta nelle mie memorie di quasi dieci anni fa, che sono riuscito a recuperare nei meandri delle mie mail.
A sto punto approfitto del topic per condividere un mio mini-hobby degli ultimi anni di liceo/primo anno di uni che fortunatamente ho abbandonato (perché facevo davvero cagare): le poesie [SM=p6430686]

Testo nascosto - clicca qui


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Ammazza se ero pretenzioso [SM=g6574076]

Se vuoi un'impressione da uno che non ci capisce una sega non fanno affatto cagare anzi, mi sembrano fin troppo mature per un ragazzino. Trasmettono una sensazione di delusione e di vissuto che non ti aspetti da un liceale.
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6/17/2024 5:55 PM
 
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Sto cercando di ricordarmi quando le ho scritte ma ho un po' un vuoto [SM=x5891208]

La prima sicuramente nei primissimi mesi di uni quando facevo ancora il pendolare e ho perso qualche treno svegliandomi tardi, e ok.
La seconda onestamente non saprei, forse periodo maturità o estate dopo (sicuro avevo letto qualcosa di Nietzsche da poco).
[Edited by Inklings 6/17/2024 5:58 PM]
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6/17/2024 6:03 PM
 
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@Colt non immagini quanto mi faccia piacere l'attenzione che hai dedicato a questa cosa, la chiamo così perché nemmeno io sapevo e tutt'ora saprei come inquadrare.
L'intenzione, e anche la sfida, era scrivere qualcosa che mantenesse logica e scorrevolezza nonostante le nostre diverse inclinazioni. L'unica regola era, nei limiti del possibile, che nel susseguirci prendessimo dei riferimenti dal pezzo precedente.
Ora un paio di loro li ho persi di vista, ma ti posso garantire che ci hai preso in pieno, il che la dice lunga sulla tua padronanza del metodo scientifico applicato alla scrittura.
Il primo che ha citato sta casa Mansoni era appunto un appassionato di Tolkien e Lovecraft. L'ultimo era un amante dei vecchi cantautori italiani e occasionale suonatore di folk con la chitarra classica.
Ovviamente io non sapevo nulla di questi riferimenti e di questi rimandi, non mi passavano per l'anticamera del cervello, ci sei voluto tu dopo tutto questo tempo a farmeli notare. Sono tentato di risentirli con qualche scusa per vedere se confermano.
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6/17/2024 6:10 PM
 
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Inklings (lGT1240517), 17/06/2024 17:55:

Sto cercando di ricordarmi quando le ho scritte ma ho un po' un vuoto [SM=x5891208]

La prima sicuramente nei primissimi mesi di uni quando facevo ancora il pendolare e ho perso qualche treno svegliandomi tardi, e ok.
La seconda onestamente non saprei, forse periodo maturità o estate dopo (sicuro avevo letto qualcosa di Nietzsche da poco).

Ah vedi eri fresco di Nietzsche, ecco da dove deriva quell'aura cruda e pessimista.

Già che ci siamo piazzo pure io una "poesia" scritta con un compagno di classe. Non ne volevo sapere di studiare e i miei per un anno mi mandarono in una sQuola privata, ciò che segue è il risultato dei miei umori.
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6/17/2024 6:18 PM
 
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Opice Franco, l'ho scritto sul banco
Chiede i milioni e rompe i coglioni.
Con quel suo sguardo da mister miliardo
S'aggira rapace vestito Versace.
Con un contributo fondamentale
Si dichiara solidale con la gente che sta male.
Come tante formichine, bei ragazzi e ragazzine
Gli forniscono l'assegno del sapere paga e pegno.
Egli assume professori che riduce a servitori
Ma costoro assai contenti s'inginocchian penitenti.
La disciplina, fondamentale, è un elemento quasi illegale
Se non sei ricco o ti manca l'inghippo
Quest'uomo diligente ti punirà severamente.
Ma le spese son parecchie, e le auto ora son vecchie
Qualche corso pomeridiano ed è risolto il problema del grano.
[Edited by Catarro 6/17/2024 6:21 PM]
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6/17/2024 8:25 PM
 
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Catarro (J1nM240530), 17/06/2024 18:10:

Ah vedi eri fresco di Nietzsche, ecco da dove deriva quell'aura cruda e pessimista.

Già che ci siamo piazzo pure io una "poesia" scritta con un compagno di classe. Non ne volevo sapere di studiare e i miei per un anno mi mandarono in una sQuola privata, ciò che segue è il risultato dei miei umori.

Sono malinconico/tendente alla tristezza da quando ne ho memoria [SM=p6430646]

La lettura e la rilettura di N. in compenso è un’esperienza decisamente felice (fortunatamente non l’unica) [SM=p6430261]
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Hard Is Ono
Gag Lee Hano
6/17/2024 10:12 PM
 
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Nice.

[SM=g6574166]
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6/17/2024 10:21 PM
 
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Quale delle sue varie cose? [SM=p6430244]
[Edited by Inklings 6/17/2024 10:26 PM]
ONLINE
6/18/2024 6:20 AM
 
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Ciao Catarro!
Grazie a te per avere postato l'esperimento, dando così ulteriore linfa vitale per il neonato #WESTWORLD!

Voi ragazzi della Stabile siete un pozzo di energia, e vi ringrazio tutti per la partecipazione. 💪
Posso chiedervi quanti anni avete? Giusto per capire un po' il target costituito dagli attuali primi utenti del Forum e prendere le misure anche per i progetti futuri.

Riguardo il racconto (e la Discussione in toto) non l'ho ancora letto, perché sono stato impegnato di giorno con urgenze quotidiane e di notte con la creazione di nuove Aree di #WESTWORLD.
Però ti prometto che lo farò al più presto: e visto che hai autorizzato nel caso pure gli sfottò sarà bello per un attimo uscire dai panni del Moderatore!
(E fu così che poi si scoprì che invece si trattava di un capolavoro e che lo scrittore peggiore qui dentro sono io... 🙃)

Quest'Area di #WESTWORLD è un po' più libera, quindi è più facile sbottonarsi (alle mutande però fermatevi, che poi ci mettono il bollino rosso ancora prima di avere il Parco integralmente aperto!!! 😅🙈)

Abbottonatamente,
Alfa 🫂

[Edited by ALFA 6/18/2024 8:00 AM]
______________________________________________________
LISTEN TO MY HEART - un (L) Ibero-Romanzo
in esclusiva per A&F (in KIAMA☕MI ALFA)
____________________________________________
(Forse è tutto un karaoke in playback)
ONLINE
6/18/2024 7:18 AM
 
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: Nuovo topic ufficiale di confronto tra moderazione e utenza
Messaggio da Inklings » 19/03/2024, 20:04

Ci siamo tenuti Butler che wallpostava su la qualunque



Aaaah, come mi sarebbe piaciuto un ALFA meets James Butler. [SM=p6430653]

Non sapevo dove postarlo tra le innumerevoli Cartelle di Westworld [SM=p6430242]

Comunque si potrebbe rispolverare qualche vecchio post di Butler da proporre qui, facendolo partecipare a Westworld in modo che anche ALFA possa assaporare il suo stile e conoscerlo, seppur in versione postuma (forumisticamente) [SM=x5891215]
[Edited by ALFA 6/18/2024 8:03 AM]
ONLINE
6/18/2024 7:54 AM
 
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#EINVECE...
Ho appena letto tutto, anche i vostri commenti.

Conto di rileggerlo con più calma per fare commenti di merito (prima sono in debito con Colt di una recensione al #JUDGINGPANEL di #XFACTORWESTWORLD, che sto tirando troppo per le lunghe), ma nel frattempo voglio buttare giù un breve messaggio di impressioni a caldo.

(O almeno spero sia breve... Quando sono posseduto dal Personaggio di Alfa ed inizio a scrivere so quando inizio ma mai quando finisco... La Maledizione dei WallPost è dietro l'angolo ed il rischio dei meritati perculi da parte del sintetico Ankie è sempre dietro l'angolo...)

Innanzitutto, giudizio supershort:
mi è inaspettatamente piaciuto!

Ho scritto "inaspettatamente" perché, da come l'avevi presentato, mi aspettavo un'operetta goliardica con strascichi da Vernacoliere Fiorentino e derive alla Trilussa, vista anche la giovane età degli Autori e la tua autorizzazione a perculamenti e sfottò.
Invece siamo di fronte ad un prodotto che a mio giudizio tutto sommato e nel complesso sta in piedi, avvicinandosi peraltro proprio a quello che ho in mente per il Progetto Editoriale di #WESTWORLD quando parlo di Narrazioni Corali.

Non sono totalmente d'accordo con Colt sul fatto che si percepiscano fortemente le diverse sensibilità, esigenze stilistiche ed urgenze di scrittura degli Autori: in generale sì, ma talvolta ho fatto fatica a cogliere il "passaggio del testimone" da una mano all'altra.
Questo può essere conseguenza di due fattori, totalmente diversi e slegati tra loro.

1) Potrebbe essere dovuto alla mia poco attenta lettura, che è stata sicuramente frettolosa perché innescata da curiosità ma ombreggiata dal tic tac delle lancette del mio orologio interiore, che mi ricordano che dovrei riposare qualche oretta altrimenti oggi pomeriggio non riuscirò ad avventurarmi nel labirinto di alcuni uffici pubblici dove - si sa - oltre ad imperversare una copiosa quantità di ottusi burocrati che ogni volta provocano l'Asterix e l'Obelix che albergano nel mio io interiore gestito in multiproprietà insieme a tante altre personalità (tutte equamente instabili, se può rasserenarvi)... Oltre a questa primaria caratteristica, dicevo, gli uffici pubblici sono anche luoghi demoniaci in cui l'orario di chiusura è particolarmente anticipato rispetto agli uffici standard.

2) Tuttavia, la mia mancata percezione degli esatti passaggi in cui avveniva il cambio di penna durante la staffetta scrittoria potrebbe anche essere parzialmente dovuto ad un vostro accordo pregresso volto a dedicare maggior cura ai punti giunturali, ovvero alle articolazioni nell'apparato muscolo-scheletrico della narrazione in toto.

Sarei curioso di conoscere con esattezza quali siano le frasi finali e iniziali dei rispettivi autori. Ed a questo proposito ti faccio anche una proposta: se me le indichi posso anche editare il post evidenziando in colori diversi i punti giunturali (lasciando invece dello stesso colore il corpo interno dei cinque testi, perché passi il messaggio che comunque nonostante le cellule siano diverse il tessuto sia sempre di tipo muscolare striato e l'organismo finale uno solo). Nel contesto di quella che Colt chiama "Ingegneria di Scrittura" potrebbe avere senso.

Altra domanda: quale delle cinque parti è stata scritta da te? Forse intendi rivelarcelo solo dopo la nostra recensione in singolo cieco, per avere giudizi genuini da parte nostra senza il timore di ferire la tua sensibilità o addirittura di offenderti (scrupolo che da quanto ho capito sarebbe prevalentemente nostro, perché tu hai apertamente dichiarato di essere pronto a qualsiasi trattamento e giudizio anche goliardicamente denigratorio...).

Nel dubbio ti scrivo subito il livello di gradimento che ho nutrito per i "Fab Five":
a) estremamente noioso il primo: stile troppo scolastico con utilizzo eccessivo di aggettivi che nulla aggiungono al testo ed un'atmosfera ansiogeno-adolescenziale che cozzava con l'età approssimativa del protagonista, che indirettamente si può evincere dal fatto che il ricordo risalga a 33 anni prima (numero volutamente simbolico, immagino, di cui solo dopo ho colto il significato, con l'evolversi della storia). Per inciso, il testo del primo autore mi ha ricordato un racconto che scrissi a 16 anni e rimaneggiai poi a 19: il racconto era intitolato "La strada di Antropo", dotato pure di sottotitolo pedantemente tradotto in greco antico, a testimonianza di quanto ancora scolastico fosse allora il mio stile, e presentava le medesime inconcludenti tensioni ansiogene.
Quindi il commento a caldo è: MEH.
2) Il secondo mi ha entusiasmato: vuoi per contrasto manifesto con il primo, vuoi per il pruriginoso testo che inaspettatamente deviava verso una direzione satanico-lussuriosa mi ha risvegliato. Anche in questo caso ho percepito una sensazione di "troppo" (soprattutto quando ho letto il riferimento alle 12enni, dove ho temuto straripamenti e derive verso stili AldoBusiani, che non amo). Però almeno in questo caso il "troppo" era nei contenuti e non nella forma, che anzi era veloce e scorrevole come piace a me.
Commento a caldo: WOW!
3-4) Il terzo ed il quarto mi hanno un po' confuso (e sono proprio gli autori tra cui meno mi risulta chiaro il momento di passaggio del testimone). Negli spezzoni di dialogo non era chiaro chi parlasse con chi e la trama stessa mi è risultata difficile da cogliere: antefatti, presente e profezie future mi parevano mischiate alla rinfusa, rendendo ardua la lettura e faticosa la comprensione. Amo le narrazioni in cui la continuità temporale non sia continua, però devono essere ben amalgamate: qui mi sembrava invece più una macedonia di passato, presente e futuro. Quello che io chiamo "Effetto DeLorean" è un'altra cosa: enigmatico ed incomprensibile non sono sinonimi.
Commento a caldo in tandem : BOH.
5) Grazie al quinto autore, però, a sorpresa siete riusciti a portarvi a casa il finale con uno stile che riesce a bilanciare gli eccessi ed i difetti delle quattro precedenti mani che hanno partecipato all'esperimento (incluso il secondo, che ribadisco mi è piaciuto): il quinto Autore è snello, veloce ed ironico dal punto di vista formale e dà un senso all'intero racconto, riportandolo nel Reale, per quanto possibile, seppur costretto a giustificare alcuni eccessi precedenti col Deus Ex Machina della Dimensione Onirica, che è un po' troppo comoda.
Commento a caldo: AAAAH! (di sollievo).

E grazie al secondo ed al quinto Autore nel complesso vi portate a casa anche lo YES di Alfa!



Asservativamente (Più o Meno! 😅),
Alfa. 🫂

PS per Colt: bravo per l'osservazione sullo Schistosoma mansoni! Onestamente al platelminta non avevo pensato. Visto il contesto satanico-angelico avevo banalmente pensato ad un Dissing Ante Litteram contro il Finalismo Divino di Alessandro Manzoni, generalmente poco amato dagli studenti di seconda e quinta superiore. Credevo quindi che nel sottotesto ci fosse un'intenzione derisoria della Provvidenza Manzoniana: poiché la lettera chiave che caratterizza entrambe le parole è la Z, trovavo derisorio, irriverente e (almeno da parte mia) gradita la sostituzione della regale consonante Z con una S, decisamente più popolana all'orecchio.
Ma questo forse perché mentre tu dai molto peso all'etimologia delle parole, io prediligo lo studio del suono e cerco di liberare i vocaboli dallo spazio cosmico della cellulosa provando a ridare voce alla parola scritta, che talvolta quasi mi addolora e genera compassione per quanto sia costretta se incatenata.


[Edited by ALFA 6/18/2024 9:52 AM]
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Inklings (lGT1240517), 17/06/2024 16:32:

Catarro [SM=g6576502]

Sta cosa mi ha fatto tornare in mente una roba nascosta nelle mie memorie di quasi dieci anni fa, che sono riuscito a recuperare nei meandri delle mie mail.
A sto punto approfitto del topic per condividere un mio mini-hobby degli ultimi anni di liceo/primo anno di uni che fortunatamente ho abbandonato (perché facevo davvero cagare): le poesie [SM=p6430686]

Testo nascosto - clicca qui


Testo nascosto - clicca qui


Ammazza se ero pretenzioso [SM=g6574076]

Caro Inklings,
non sai quanto tu mi stia tentando a lanciare uno SPOILER grosso come una casa, ma ho promesso di non lanciare la notizia-bomba almeno fino a settembre.
Solo Ankie sa, ma pure lui ha la bocca cucita...

Cucitamente,
Alfa. 🫂

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Ankie (anklelock89), 18/06/2024 07:18:


: Nuovo topic ufficiale di confronto tra moderazione e utenza
Messaggio da Inklings » 19/03/2024, 20:04

Ci siamo tenuti Butler che wallpostava su la qualunque



Aaaah, come mi sarebbe piaciuto un ALFA meets James Butler. [SM=p6430653]

Non sapevo dove postarlo tra le innumerevoli Cartelle di Westworld [SM=p6430242]

Comunque si potrebbe rispolverare qualche vecchio post di Butler da proporre qui, facendolo partecipare a Westworld in modo che anche ALFA possa assaporare il suo stile e conoscerlo, seppur in versione postuma (forumisticamente) [SM=x5891215]

Eh?

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Re:
ALFA (mVFe231108), 18/06/2024 07:54:



Invece siamo di fronte ad un prodotto che a mio giudizio tutto sommato e nel complesso sta in piedi, avvicinandosi peraltro proprio a quello che ho in mente per il Progetto Editoriale di #WESTWORLD quando parlo di Narrazioni Corali.

Non sono totalmente d'accordo con Colt sul fatto che si percepiscano fortemente le diverse sensibilità, esigenze stilistiche ed urgenze di scrittura degli Autori: in generale sì, ma talvolta ho fatto fatica a cogliere il "passaggio del testimone" da una mano all'altra.




Diciamo che io credo di aver colto i passaggi di testimone nella scrittura soprattutto dalle diverse cifre stilistiche degli autori. Magari ho cannato totalmente, e potrebbe anche essere colpa della mia tendenza a concentrarmi molto sul modo in cui un autore scrive, ma mi è parso di notare che, mentre alcuni autori, già più pratici della scrittura, hanno inserito figure retoriche e reso più scorrevole la narrazione, maneggiando saggiamente il tempo della narrazione; Altri, invece, più alle prime armi, si sono un po' persi nell'eccessivo manierismo di un'aggettivazione troppo fine a sé stessa. Lo stesso discorso vale per l'utilizzo degli avverbi. Va detto, comunque, che per essere un progetto scritto in età giovanile da persone poco esperte ne è uscito fuori un risultato davvero ottimo. Oggi penso di dedicargli anche una terza lettura perché è davvero un ottimo racconto, nel complesso.

Sulla questione della narrazione corale - suppongo avremo tempo e modo per parlarne anche bene - io avrei anche una proposta da presentarti. Dipende da come andrà il progetto, da quanta gente parteciperà e tutto il resto. Te ne butto giù qui una prima bozza.

Il racconto proposto da Catarro conferma un dubbio che io ho sempre avuto nei confronti dei racconti corali - in generale, diciamo scritti a più mani. O si va a fare una forte Riscrittura alla fine - ma in questo modo si perde il senso di scriverlo a più mani in primo luogo -, oppure si rischia di uscirsene con un prodotto raffazzonato. Secondo me, un ottimo modo per aggirare il problema, ma anzi per renderlo addirittura un punto di forza della narrazione corale, è quello di utilizzare un narratore come quello che usa Martin nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Narratore in terza persona dal punto di vista di ogni personaggio.

In questo modo ogni autore della narrazione corale si concentra sul POV di un personaggio specifico che condivide con gli altri lo stesso universo narrativo. E, a quel punto, anche gli stessi episodi, è accettabile, e anche naturale, che vengano raccontati e percepiti in modo diverso dai vari personaggi coinvolti.

Il più grosso punto di domanda che ho sul racconto di Catarro e dei suoi amici - Catarro & The Boys mi piace come nome per questo collettivo [SM=p6430647] - riguarda proprio uno degli aspetti che ho avuto il piacere di discutere con lui nella parte nascosta del nostro Forum. Io, infatti, gli ho fatto notare come tra le varie attività preliminari alla scrittura vi sia quella di stabilire il miglior narratore possibile per il proprio racconto, in base al messaggio che si vuole trasmettere e al tipo di storia che si vuole raccontare.

Ora, detto che il narratore in prima persona a loro serviva per far sentire il lettore "più protagonista", passatemi il termine, della storia, è anche vero che un narratore in prima persona ti fa percepire molto di più, o almeno questo vale per me, il cambio di mano quando si scrive, soprattutto nei temi e nella finalità. Rimangono queste, comunque, delle problematiche minori in un'opera che per la genesi che ha avuto è riuscita a raggiungere in maniera straordinariamente efficace molti degli obiettivi che si prefissava.

[Edited by Colt877 6/18/2024 9:41 AM]
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6/18/2024 9:46 AM
 
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Butler è un Utente di TW che amava wallpostare sul Wrestling (e altro?) infilandoci delle finezze letterarie spesso francamente fuori luogo per quel Contesto[SM=g6574286]

Ha postato pure su FFZ nel MegaForum



Sposta pure in un'altra Area se qui ritieni fuori luogo questa digressione su Butler.
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6/18/2024 9:53 AM
 
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Sì, ammetto di aver evitato di dire quale parte avevo scritto perché desidero dei commenti il più possibile schietti.
Nel trascrivere il racconto su pc all'epoca lo avevo diviso in capoversi proprio per distinguere gli autori anche se l'intenzione iniziale al contrario era non rendere esplicita questa distinzione.
Quindi alla fine sarebbe: autore A, B, A, C, B, D, E.
Io ero l'autore B. Avevo inserito apposta il riferimento al numero 33 perché conoscevo il mio pollo e volevo dare il là alle sue tematiche disturbanti. Autore C che poi sarebbe diventato scrittore di professione, che avesse il quid in più rispeto a noi era già nell'aria. Adoro il suo stile, decisamente meno le sue tematiche. Il pezzo dell'autore E è quello che avrei voluto scrivere io se ne fossi stato in grado, un po' come diceva Guccini a Vecchioni parlando di Luci a San Siro.
Sta cosa che ne parliate quasi come una cosa seria e che lo vogliate rileggere mi fa enormemente piacere essendo una cosa che avevamo fatto esclusivamente per la nostra cerchia di amici/conoscenti, il che mi fa un po' sentire voi come una nova cerchia molti anni dopo.

Ovviamente io sono il Nesi.
A proposito di età, dato che Alfa lo chiedeva, credo di essere l'unico ad aver superato i 40 tra i compagni di Stabile, ma è solo una senszione.
ONLINE
6/18/2024 9:55 AM
 
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Gag/Hard dici che non li ha superati i 40? [SM=p6026358] Dici? [SM=p6026364]
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6/18/2024 10:14 AM
 
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Ankie (anklelock89), 18/06/2024 09:46:

Butler è un Utente di TW che amava wallpostare sul Wrestling (e altro?) infilandoci delle finezze letterarie spesso francamente fuori luogo per quel Contesto[SM=g6574286]

Ha postato pure su FFZ nel MegaForum



Sposta pure in un'altra Area se qui ritieni fuori luogo questa digressione su Butler.

Non so se il paragone mi lusinghi (per le citazioni letterarie) o mi ferisca (per il fuori luogo) a questo punto! 😅

Però sì, concordo: a questo punto sarebbe interessante incontrare in versione Meta un Utente Trapassato in una sorta di Seduta Spiritica Forumistica.
Mi hai appena dato un'idea per un Format...
...ed abbiamo anche lo spazio giusto.
Ti scrivo in privato.

Per ora lascio i commenti su Butler qui (anche perché non saprei dove metterli al momento). Se poi l'idea che ho in mente (e che forse hai già intuito, perché è uno sviluppo della tua nel primissimo post) prende forma allora estraggo la nostra digressione da qui e la sposto in una Discussione dedicata come ho fatto con il mio off topic con Catarro in #SUPPORTINGCOLT877.
È comunque un'operazione che preferisco fare di notte, quando il Forum non è frequentato, perché devo esportare le intere Discussioni altrove per un po' e magari di giorno invece c'è chi desidera frequentarle.

In generale, comunque, non vorrei usare troppo le cesoie con gli off topic se sono circostanziati e non spostano la direzione generale della Discussione originale.
Soprattutto nelle Aree Libere: altrimenti Cartelle, SottoCartelle e Discussioni rischiano di diventare dei piccoli lager, idea al cui solo pensiero rabbrividisco (a me in primis passerebbe la voglia di scrivere come Utente, a quel punto).

Certo, tutte queste considerazioni valgono finché siamo noi habitués a scrivere, finché il gruppo di Utenti è ristretto e finché siamo in grado di autolimitarci: quando saremo più numerosi occorrerà sicuramente fare nuovi ragionamenti.
Però la mia filosofia forumistica credo coincida abbastanza con la tua: laddove il contesto lo permetta, DIVERTIAMOCI!
La Leggerezza è fondamentale.

Anti- pesantemente,
Alfa. 🫂


[Edited by ALFA 6/18/2024 10:18 AM]
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Ankie (anklelock89), 18/06/2024 09:55:

Gag/Hard dici che non li ha superati i 40? [SM=p6026358] Dici? [SM=p6026364]

Così a naso direi di sì. È curioso come l'età risulti spesso un tema spinoso. Ma nel nostro caso credo sia più una volontà di non esporsi scrivendo nel wrestling web che produce personaggi indecorosi, non tanto per l'età in sé.
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6/18/2024 10:39 AM
 
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Catarro (J1nM240530), 18/06/2024 09:53:

Sì, ammetto di aver evitato di dire quale parte avevo scritto perché desidero dei commenti il più possibile schietti.
Nel trascrivere il racconto su pc all'epoca lo avevo diviso in capoversi proprio per distinguere gli autori anche se l'intenzione iniziale al contrario era non rendere esplicita questa distinzione.
Quindi alla fine sarebbe: autore A, B, A, C, B, D, E.
Io ero l'autore B. Avevo inserito apposta il riferimento al numero 33 perché conoscevo il mio pollo e volevo dare il là alle sue tematiche disturbanti. Autore C che poi sarebbe diventato scrittore di professione, che avesse il quid in più rispeto a noi era già nell'aria. Adoro il suo stile, decisamente meno le sue tematiche. Il pezzo dell'autore E è quello che avrei voluto scrivere io se ne fossi stato in grado, un po' come diceva Guccini a Vecchioni parlando di Luci a San Siro.
Sta cosa che ne parliate quasi come una cosa seria e che lo vogliate rileggere mi fa enormemente piacere essendo una cosa che avevamo fatto esclusivamente per la nostra cerchia di amici/conoscenti, il che mi fa un po' sentire voi come una nova cerchia molti anni dopo.

Ovviamente io sono il Nesi.
A proposito di età, dato che Alfa lo chiedeva, credo di essere l'unico ad aver superato i 40 tra i compagni di Stabile, ma è solo una senszione.

Mi sa che allora ho cannato tutto: io credevo fosse una sequenza di cinque singole mani che avessero contribuito ordinatamente ciascuna una volta sola. Non avevo tenuto conto dell'eventualità che effettivamente un autore avesse potuto scrivere in più parti.
Devo rileggere tutto, ma non ora: alla fine non ho ancora dormito e prenderei lucciole per lanterne.

In ogni caso, il prodotto è dal mio punto di vista interessante: sia per la questione stilistica, che ci interessa per le narrazioni corali, cifra cardine di #WESTWORLD, sia per gusto mio personale, che a differenza di Colt (che è dichiaratamente più legato ad atmosfere tolkieniane magico-medievali) amo il genere Fantasy quando è collocato in una linea temporale contemporanea (o futuro-distopica, e qui invece si crea un ponte con Colt, al quale abbiamo già accennato in privato e che non spoileriamo qua per non rovinarvi future sorprese). Se poi nel contesto di trama si intrecciano elementi Horror, Mistici o Sci-Fi vado in brodo di giuggiole.

Riguardo all'età, secondo me siamo tutti grosso modo di una o due generazioni vicine, con un gap massimo di 20 anni tra i più giovani ed i più maturi, salvo alcune eccezioni come Poeta o Maurizietto.
Io la mia età ufficiale non l'ho ancora dichiarata (sul Forum l'ho alterata volutamente di qualche anno) per ragioni legate al romanzo che sto scrivendo, in cui le età dei protagonisti Alpha Centauri e TRIPLA-F saranno elementi essenziali nell'identikit dei Personaggi e saranno forse anche abbinate al Contest #WHO-IS-TRIPLA-F? o inserite in un potenziale spin-off legato ad Alpha Centauri, quindi al momento non mi espongo sul fronte numerico. Comunque a naso secondo me siamo tutti nell'arco 30-50.

Piccola Parentesi: lunedì prossimo sarà il mio compleanno!

Compleannosamente,
Alfa. 🫂

[Edited by ALFA 6/18/2024 10:59 AM]
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6/18/2024 10:57 AM
 
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Re: Re:
Colt877, 18/06/2024 09:40:



Diciamo che io credo di aver colto i passaggi di testimone nella scrittura soprattutto dalle diverse cifre stilistiche degli autori. Magari ho cannato totalmente, e potrebbe anche essere colpa della mia tendenza a concentrarmi molto sul modo in cui un autore scrive, ma mi è parso di notare che, mentre alcuni autori, già più pratici della scrittura, hanno inserito figure retoriche e reso più scorrevole la narrazione, maneggiando saggiamente il tempo della narrazione; Altri, invece, più alle prime armi, si sono un po' persi nell'eccessivo manierismo di un'aggettivazione troppo fine a sé stessa. Lo stesso discorso vale per l'utilizzo degli avverbi. Va detto, comunque, che per essere un progetto scritto in età giovanile da persone poco esperte ne è uscito fuori un risultato davvero ottimo. Oggi penso di dedicargli anche una terza lettura perché è davvero un ottimo racconto, nel complesso.

Sulla questione della narrazione corale - suppongo avremo tempo e modo per parlarne anche bene - io avrei anche una proposta da presentarti. Dipende da come andrà il progetto, da quanta gente parteciperà e tutto il resto. Te ne butto giù qui una prima bozza.

Il racconto proposto da Catarro conferma un dubbio che io ho sempre avuto nei confronti dei racconti corali - in generale, diciamo scritti a più mani. O si va a fare una forte Riscrittura alla fine - ma in questo modo si perde il senso di scriverlo a più mani in primo luogo -, oppure si rischia di uscirsene con un prodotto raffazzonato. Secondo me, un ottimo modo per aggirare il problema, ma anzi per renderlo addirittura un punto di forza della narrazione corale, è quello di utilizzare un narratore come quello che usa Martin nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Narratore in terza persona dal punto di vista di ogni personaggio.

In questo modo ogni autore della narrazione corale si concentra sul POV di un personaggio specifico che condivide con gli altri lo stesso universo narrativo. E, a quel punto, anche gli stessi episodi, è accettabile, e anche naturale, che vengano raccontati e percepiti in modo diverso dai vari personaggi coinvolti.

Il più grosso punto di domanda che ho sul racconto di Catarro e dei suoi amici - Catarro & The Boys mi piace come nome per questo collettivo [SM=p6430647] - riguarda proprio uno degli aspetti che ho avuto il piacere di discutere con lui nella parte nascosta del nostro Forum. Io, infatti, gli ho fatto notare come tra le varie attività preliminari alla scrittura vi sia quella di stabilire il miglior narratore possibile per il proprio racconto, in base al messaggio che si vuole trasmettere e al tipo di storia che si vuole raccontare.

Ora, detto che il narratore in prima persona a loro serviva per far sentire il lettore "più protagonista", passatemi il termine, della storia, è anche vero che un narratore in prima persona ti fa percepire molto di più, o almeno questo vale per me, il cambio di mano quando si scrive, soprattutto nei temi e nella finalità. Rimangono queste, comunque, delle problematiche minori in un'opera che per la genesi che ha avuto è riuscita a raggiungere in maniera straordinariamente efficace molti degli obiettivi che si prefissava.


Sì, concordo con te: il testo dei Fab Five necessita di più riletture, perché presenta svariate criticità che nascondono punti di luce se si ha la voglia e la pazienza di spolverare un po'.
Nulla di faticoso in realtà: è sufficiente soffiare, non è necessario avere panni o detersivi, perché come ho scritto secondo me il prodotto è buono, indipendentemente dal fattore età, che condiziona fino ad un certo punto... Si possono scrivere piccoli gioiellini già a 16 anni e poi magari delle vere e proprie ciofeche a 40. Dipende sempre dal Percorso Esistenziale e dal Vissuto di ciascuno.

Riguardo l'altro discorso, ne parleremo direttamente in Redazione. Avevo già pensato anche io a quella potenziale criticità, che contavo di risolvere proprio come hai suggerito tu ma con un'aggiunta: non dimenticare l'Effetto DeLorean (non ricordo se te ne ho già parlato: se per te dovesse suonare nuovo come concetto, ti rimando alla bozza di presentazione del Progetto Editoriale in #THESQUARE, che trovi QUI)
In ogni caso, la separazione tra autori sarebbe agevolata dalla suddivisione in capitoli (o episodi, quando come spero proveremo a cimentarci nella stesura di sceneggiature, che come ho postato altrove mi piacerebbe molto imparare a scrivere perché non ho esperienza alcuna in merito).

Ambiziosamente,
Alfa. 🫂

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6/18/2024 12:26 PM
 
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[SM=g6574123]
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6/18/2024 12:34 PM
 
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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

I Racconti e le Opere che l'Utente che scrive con lo pseudonimo AMANDOCI aveva iniziato a postare nella presente Discussione (il cui TOPIC è l'Esperimento Letterario di Catarro e dei suoi amici di gioventù) sono state spostate in una nuova Discussione personalizzata a suo nome, sempre qui nell'Area #MONOGRAPHYDRIVE.

L'Utenza può trovare la nuova Discussione con le Opere di AMANDOCI CLICCANDO QUI o accedendo normalmente all'Area Monografica dal Main Menu di #WESTWORLD.

-Staff-
[Edited by ALFA 6/18/2024 12:36 PM]
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Hard Is Ono
Gag Lee Hano
6/18/2024 12:45 PM
 
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Re:
Ankie (anklelock89), 18/06/2024 09:55:

Gag/Hard dici che non li ha superati i 40? [SM=p6026358] Dici? [SM=p6026364]




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6/18/2024 1:19 PM
 
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Re: Re:
Hard Is Ono (Info Our Naah), 18/06/2024 12:45:




[SM=g6574111]

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