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I SETTANTA ANNI DI GEREMIA

Last Update: 8/8/2022 12:00 PM
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8/1/2022 10:42 PM
 
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ארמאנדו אלבנו, 01/08/2022 21:13:

Per me invece il profeta biblico non è un vate alla nostradamus che predice solamente un lontano futuro. Al profeta interessavano in primis gli eventi del suo presente perché il profeta di Dio serve in primo luogo alla sua generazione e in secondo luogo predice eventi futuri.




Armando

non dire sciocchezze

in Daniele 9 Dio fece sapere importanti informazioni per la salvezza

la citta di Gerusalemme a quel tempo era in rovina e fece sapere che

1)la citta doveva essere costruita con uno scopo importante
2)sarebbe venuto il messia
3)ci sarebbe stato un tempio operante
4)e tutto si sarebbe concluso con la distruzione completa di Gerusalemme

tutte informazioni utili per il proposito di Dio e per la salvezza

dire Nostradamus associandole alle promesse di Dio è una volgarità non ti permetto di parlare in questo modo



[Edited by Angelo Serafino53 8/1/2022 10:42 PM]
8/1/2022 10:50 PM
 
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Re:
ארמאנדו אלבנו, 01/08/2022 20:37:

Nessuno ha mai fatto un applicazione numerica della profezia di Daniele 9,24-27 al periodo dell'esilio. In Israele esiste quest'interpretazione di Daniele 9 riferita al periodo dell'esilio ma gli ebrei hanno un altra cronologia. Io invece ho applicato la loro interpretazione alle date fornite dalla cronologia classica e risultati sono perfetti al 100% e non hanno spazi morti. e non solo. E non solo, ci sono coincidenze anche col periodo dei Maccabei e fino alla desolazione islamica.



Armando

gli ebrei non sono cristiani devono avere per forza interpretazioni anche diverse tra loro, distorte e non veritiere, su Daniele 9

ed è bene che tu prenda le distanze

[Edited by Angelo Serafino53 8/1/2022 10:52 PM]
8/1/2022 11:21 PM
 
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Re: Re:
Le profezie vanno lette innanzitutto nei loro contesti. E poi bisogna fare un analisi parola per parola ma in ebraico. Ne ho parlato già decine di volte sul profetismo biblico e su Daniele 9. Non mi va di scrivere sempre le stesse cose anche perché non le leggerai.

Se dici che il profeta biblico predice solo un lontano futuro lo tratti alla maniera di un vate alla nostradamus.

[Edited by ארמאנדו אלבנו 8/1/2022 11:24 PM]
8/1/2022 11:47 PM
 
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Domanda per tutti: chi è questo figlio definito Emmanuele? Se non si capisce questo è impossibile capire il profetismo biblico.

Isaia 7,10-14
10 Il Signore parlò ancora ad Acaz: 11 «Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto». 12 Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». 13 Allora Isaia disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? 14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.
8/1/2022 11:54 PM
 
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ARMANDO

La desolazione di Giuda va dal 605



post 120 -121 pag 6-7 si dimostra nel 4° e 5° anno di Ioiachìm cioè 1° e 2°di Nabucodonosor Gerusalemme non conosceva nessun esilio




(Geremia 26:1-3)  All’inizio del regno di Ioiachìm, figlio di Giosìa, re di Giuda, Geremia ricevette questo messaggio di Geova: 2 “Questo è ciò che Geova dice: ‘Mettiti nel cortile della casa di Geova e parla di tutti gli abitanti delle città di Giuda che vengono ad adorare nella casa di Geova. Di’ loro tutto quello che ti comando; non togliere nemmeno una parola. 3 Forse ascolteranno e ognuno abbandonerà la sua cattiva condotta, e io cambierò idea riguardo alla calamità che penso di far abbattere su di loro a causa delle loro azioni malvagie.


(Geremia 36:1-3,9) ...Ora, nel quarto anno di Ioiachìm, figlio di Giosìa, re di Giuda, Geremia ricevette questo messaggio di Geova: 2 “Prendi un rotolo e scrivici tutte le parole che ti ho riferito contro Israele, Giuda e tutte le nazioni, dal primo giorno in cui ti ho parlato, al tempo di Giosìa, fino a questo giorno. 3 Forse, quando quelli della casa di Giuda sentiranno di tutta la calamità che penso di far abbattere su di loro, abbandoneranno la loro cattiva condotta, e io potrò perdonare il loro errore e il loro peccato”......
 Nel nono mese del quinto anno di Ioiachìm


come si nota non vi è stato nessun esilio fino al 4° e 5° anno di Ioiachìm cioè 1° e 2°di Nabucodonosor

Dio stava "pensando" sul da farsi .

Su Daniele 1:1 te lo spiegherò prossimamente su questo schermo
[Edited by Angelo Serafino53 8/2/2022 12:21 AM]
8/2/2022 12:00 AM
 
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Daniele 2,1 docet
8/2/2022 1:40 AM
 
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8/2/2022 1:41 AM
 
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Il CHRONlQUES — CHAP. XXXVI

(1) Vale a dire che l'esilio babilonese sarebbe durato
settant'anni (Geremia, xxv, 11-12);
xxlx, 10).



"Questa citazione è presa in prestito quasi alla lettera da
testualmente dal Levitico, "νι, 34-35; esso
significa che ogni anno di esilio corrisponde a un anno non osservato di
a un anno sabbatico non osservato."


quindi il titolato rabbino Zadoc Kahn
sapeva che l'esilio durava 70 anni

e che la durata corrispondeva ai sabati inosservati degli ebrei che dovevano scontare


[Edited by Angelo Serafino53 8/2/2022 2:00 AM]
8/2/2022 1:52 AM
 
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la nostra veduta dei sabati inosservati e che dovevano scontare per 70 anni sono simili allo studioso rabbino Zadoc Kahn
che nella nota approvava la citazione

"Questa citazione è presa in prestito quasi alla lettera da
testualmente dal Levitico, "νι, 34-35; esso
significa che ogni anno di esilio corrisponde a un anno non osservato di
a un anno sabbatico non osservato."

*** w11 1/10 p. 27 Quando fu distrutta l’antica Gerusalemme? Parte I ***
Quando iniziarono i “settant’anni”?

Lo storico ispirato Esdra, che visse dopo che si furono compiuti i 70 anni della profezia di Geremia, scrisse: “Nabucodonosor deportò a Babilonia quanti erano scampati alla spada; ed essi furono assoggettati a lui e ai suoi figli, fino all’avvento del regno di Persia (affinché si adempisse la parola del Signore pronunziata per bocca di Geremia), fino a che il paese avesse goduto dei suoi sabati; difatti esso dovette riposare per tutto il tempo della sua desolazione, finché furono compiuti i settant’anni”. — 2 Cronache 36:20, 21, NVR.

I 70 anni quindi sarebbero stati un periodo in cui Gerusalemme e il paese di Giuda avrebbero ‘goduto dei loro sabati’. Questo significava che la terra non sarebbe stata coltivata: i campi non sarebbero stati seminati né le vigne potate. (Levitico 25:1-5) A causa dei suoi peccati, tra cui forse la mancata osservanza di tutti gli anni sabatici, il popolo di Dio sarebbe stato punito: la sua terra sarebbe rimasta incolta e desolata per 70 anni. — Levitico 26:27, 32-35, 42, 43.


(1) Vale a dire che l'esilio babilonese sarebbe durato
settant'anni (Geremia, xxv, 11-12);
xxlx, 10).
[Edited by Angelo Serafino53 8/2/2022 2:11 AM]
8/3/2022 12:15 PM
 
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Enrico
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Buongiorno, riguardo ai 70 anni di cui parla Geremia vorrei evidenziare quello che si legge sul Nuovo Grande Commentario Biblico a pagina 372: " Se ricordiamo che il numero 70 è spesso un simbolo di" molti" ( Gdc 1:7; 8:14; 1 Sam 6:19; 2 Sam 24:15; Sal 90:10; ecc.), potremmo pensare che Geremia alludesse semplicemente a un lungo periodo senza alcuna specificazione temporale. Questa ipotesi ha una conferma extra-biblica, poiché un testo assirousa lo stesso numero per indicare semplicemente un periodo indefinito (, cf. E.Vogt, Bib 38 [1957] 236).
8/3/2022 1:35 PM
 
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Re:
Enrico, 8/3/2022 12:15 PM:

Buongiorno, riguardo ai 70 anni di cui parla Geremia vorrei evidenziare quello che si legge sul Nuovo Grande Commentario Biblico a pagina 372: " Se ricordiamo che il numero 70 è spesso un simbolo di" molti" ( Gdc 1:7; 8:14; 1 Sam 6:19; 2 Sam 24:15; Sal 90:10; ecc.), potremmo pensare che Geremia alludesse semplicemente a un lungo periodo senza alcuna specificazione temporale. Questa ipotesi ha una conferma extra-biblica, poiché un testo assirousa lo stesso numero per indicare semplicemente un periodo indefinito (, cf. E.Vogt, Bib 38 [1957] 236).



Caro Enrico,

applicandolo all'Egitto, la sconfitta di Karchemish risale piu' o meno al 605 mentre nel 601 ricominciarono le vittore egiziane.
Ti pare un periodo lungo?

Simon
8/3/2022 1:36 PM
 
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Re: Re: Re:
ארמאנדו אלבנו, 8/1/2022 11:21 PM:

Le profezie vanno lette innanzitutto nei loro contesti. E poi bisogna fare un analisi parola per parola ma in ebraico. Ne ho parlato già decine di volte sul profetismo biblico e su Daniele 9. Non mi va di scrivere sempre le stesse cose anche perché non le leggerai.

Se dici che il profeta biblico predice solo un lontano futuro lo tratti alla maniera di un vate alla nostradamus.




Caro Albano,

fai bene a non scrivere, perchè quando ti si chiede conto di quello che hai scritto, non vuoi rispondere.


Simon
8/3/2022 2:36 PM
 
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Re:
Enrico, 03/08/2022 12:15:

Buongiorno, riguardo ai 70 anni di cui parla Geremia vorrei evidenziare quello che si legge sul Nuovo Grande Commentario Biblico a pagina 372: " Se ricordiamo che il numero 70 è spesso un simbolo di" molti" ( Gdc 1:7; 8:14; 1 Sam 6:19; 2 Sam 24:15; Sal 90:10; ecc.), potremmo pensare che Geremia alludesse semplicemente a un lungo periodo senza alcuna specificazione temporale. Questa ipotesi ha una conferma extra-biblica, poiché un testo assirousa lo stesso numero per indicare semplicemente un periodo indefinito (, cf. E.Vogt, Bib 38 [1957] 236).



Caro Enrico

Il dizionario ha detto il suo punto di vista

bisogna tenere presente anche il pensiero espresso alla pagina 544 del tuo commentario che dice [numero arrotondato di 70...ebbe un compimento più o meno esatto nel ritorno dei primi Giudei dall'esilio ecc] vedi foto


a un lungo periodo senza alcuna specificazione temporale



Se fosse così i Giudei si sarebbero disperati ,come un detenuto che non sa quando deve essere libero.

Mentre invece

(Geremia 29:10-14) Questo infatti è ciò che Geova dice: ‘Quando saranno passati i 70 anni in Babilonia, vi rivolgerò la mia attenzione e manterrò la mia promessa riportandovi in questo luogo’.

11 “‘Infatti’, dichiara Geova, ‘io conosco bene i pensieri che nutro per voi: voglio che abbiate pace, non calamità, e voglio darvi un futuro e una speranza. 12 Voi mi invocherete, verrete da me e mi pregherete, e io vi ascolterò’. 13 “‘Mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore. 14 E io mi lascerò trovare da voi’, dichiara Geova. ‘Raccoglierò i vostri prigionieri e vi radunerò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi in cui vi ho disperso’, dichiara Geova. ‘Vi riporterò nel luogo da cui vi feci andare in esilio’.


Allo scadere dei 70 anni Daniele poteva calcolarli e capire che stavano a breve per scadere

(Daniele 9:1, 2) ...Nel 1° anno di Dario, figlio di Assuèro, discendente dei medi che era stato fatto re sul regno dei caldei, 2 nel 1° anno del suo regno, io, Daniele, compresi dai libri il numero degli anni che, secondo il messaggio di Geova al profeta Geremia, dovevano passare perché giungesse a compimento la desolazione di Gerusalemme, cioè 70 anni.

Poteva essere un numero simbolico? se dici si come avrebbe potuto calcolarli Daniele?



[Edited by Angelo Serafino53 8/3/2022 2:54 PM]
8/5/2022 3:03 PM
 
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Mirco
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Re: Re: Re:
ארמאנדו אלבנו, 01/08/2022 23:21:

Le profezie vanno lette innanzitutto nei loro contesti. E poi bisogna fare un analisi parola per parola ma in ebraico. Ne ho parlato già decine di volte sul profetismo biblico e su Daniele 9. Non mi va di scrivere sempre le stesse cose anche perché non le leggerai.

Se dici che il profeta biblico predice solo un lontano futuro lo tratti alla maniera di un vate alla nostradamus.





Ma è Cristo che richiama Daniele e non certo per quello successo solamente nel 70 EV. Senza Daniele diventa difficile capire Apocalisse che ne ripercorre la stessa trama.delle bestie. Legandosi pure a Zaccaria
8/6/2022 1:36 PM
 
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Su Daniele 1:1 te lo spiegherò prossimamente su questo schermo



(Daniele 1:1)"Nel terzo anno del regno di Ioiachìm, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, arrivò a Gerusalemme e la assediò".

Tenendo presente (Geremia 25:1, 2) "nel quarto anno di Ioiachìm, figlio di Giosìa, re di Giuda, cioè nel primo anno di Nabucodònosor, re di Babilonia. "


è fantasioso dire che il 3° anno di Ioiachìm sia ancora il primo anno di Nabucodonosor.

Come sarà spiegato dalla treccani è il 3° anno di vassallaggio, dopodichè Nabucodonosor manda in esilio parte degli abitanti di Giuda


Gershon Galil è professore di studi biblici e storia antica ed è stato presidente del Dipartimento di Storia ebraica presso l' Università di Haifa , Mount Carmel , Haifa, Israele .

Gershon Galil ha conseguito il dottorato presso l' Università Ebraica di Gerusalemme . La sua opera, La cronologia dei re d'Israele e di Giuda , [1] suggerisce una nuova cronologia per i re dell'antico Israele e dell'antico Giuda . La sua tesi è stata pubblicata da Brill Academic Publishers nel 1996 e la sua cronologia contrasta con quelle presentate dal più tradizionale William F. Albright o Edwin R. Thiele .

il suo libro intitolato "The Chronology of the Kings of Israel and Judah"

come si può vedere nella sua tavola di dati 32 ripeto
ecco la distanza del 3° anno di Ioiachìm con il primo anno di Nabucodonosor

[Edited by Angelo Serafino53 8/6/2022 2:04 PM]
8/6/2022 1:42 PM
 
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continuo....

con la TRECCANI

www.treccani.it/enciclopedia/ioachim_%28Enciclopedia-Ital...

IOACHIM

Uno degli ultimi re di Giuda, figlio di Giosia, che regnò dal 608 al 597 a. C. Egli era secondo figlio di Giosia (v.), e il suo vero nome era Eliaqim: al padre, morto combattendo contro il faraone Nechao, il p0polo aveva dato per successore il figlio Ioachaz (Sellum), minore di I. (cfr. I Cronache, III, 15; II [IV] Re, XXIII, 32 segg.); ma dopo soli tre mesi di regno, il faraone vincitore lo fece condurre prigioniero in Egitto, ove morì, e sostituì in suo luogo il fratello maggiore Eliaqim, cambiandogli questo nome in quello di I. Mantenutosi costui sul trono in totale dipendenza dall'Egitto, dovette cambiare padrone dopo la battaglia di Carchemish (605) in cui il faraone Nechao fu battuto da Nabucodonosor, il quale perciò divenne arbitro della Palestina; dalla data trasmessa da II [IV] Re, XXIV,1, si può concludere che I. divenne vassallo di Nabucodonosor nel 601 a. C. Tre anni dopo egli si ribellò; ma nel 597 Nabucodonosor assediò e prese Gerusalemme, facendovi una prima deportazione in massa in cui fu incluso il profeta Ezechiele (v.), ma non poté trarre vendetta personale del vassallo ribelle, ucciso poco tempo prima. Probabilmente questa morte violenta fu provocata dal carattere tirannico del re.
[Edited by Angelo Serafino53 8/6/2022 2:10 PM]
8/6/2022 4:33 PM
 
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Una cosa che mi piace dell'ebraismo è che non ci sono catene. A parte pochi punti obbligatori come la fede nel monoteismo, nella venuta del messia e della resurrezione dei morti, ogni rabbino può esprimere liberamente la propria opinione senza conseguenze. Anche un ebreo a parte i principali punti di fede è libero di esprimere la propria opinione senza conseguenze.
L'ebraismo è confronto e dal confronto costruttivo si apprende e si metteno a confronto varie interpretazioni. Questi confronti ad un certo punto della storia sono stati raccolti per iscritto nel Talmud.
Proprio perché l'ebraismo è confronto costruttivo e proprio perché ogni opinione rabbinica in seno all'ebraismo va rispettata e un rabbino è libero di esprimere il proprio parere su un versetto biblico per come lo comprendere.

Zadoch Kahn fu un rabbino del 1800. Giustamente ebbe la sua opinione che va rispettata (rispettare non vuol dire condividerla per forza, ma lasciare libera quella di credere così), ma ci sono anche tanti altri rabbini che ebbero opinioni contrarie.

Io dico questo: rispetto Zadoch Kahn, però se l'opinione di un rabbino del I secolo dopo Cristo non può essere considerata più di quella di un rabbino del 19°secolo, tanto meno l'opinione di un rabbino del 19° secolo può essere considerata più di quella di un rabbino del I secolo DC.
La posizione di Zadoch Kahn pur rispettabile non è la posizione della maggioranza rabbinica dei primi secoli e anche dell'ebraismo odierno.

Come io intendo 2 cronache 36,20-21

TNM1987: Per di più, portò via prigionieri a Babilonia quelli che rimanevano dalla spada,+ e divennero servitori suoi+ e dei suoi figli finché cominciarono a regnare i reali di Persia;+ 21 per adempiere la parola di Geova per bocca di Geremia,+ finché il paese non ebbe scontato i suoi sabati.+ Tutti i giorni che giacque desolato osservò il sabato, per compiere settant’anni.+

Cominciamo a dire qualcosa sul versetto 20. La preposizione lamed davanti ad un sostantivo può essere a volte l'abbreviazione di altre preposizione come על "al" (su, sopra, circa, riguardo), אל "el"(a, verso,dentro), של "shel" (di). In 2 cronache 36,20 abbiamo אל בבל "el Babel" che significa "a (oppure "verso" Babilonia). In 2 cronache si dice che Nabucodonosor PORTÒ VIA prigionieri. Il verbo è un verbo di MOVIMENTO e pertanto אל בבל significa a Babilonia come MOTO A LUOGO. Si può dire la stessa cosa di לבבל "le Babel" in Geremia 29,10? No. La traduzione אל בבל "el Babel" "A Babilonia" non autorizza a dare il medesimo senso a Geremia 29,10 perché in Geremia 29,10 non c'è l'idea di un movimento. Al massimo si può rendere "A Babilonia" nel senso "di Babilonia", "a lei", "riguardo a Babilonia".


Sempre al versetto 20 viene detto:

"divennero" servitori suoi. Quel "divennero" prova che gli i 70 anni iniziarono da quel momento? No, non lo prova perché i 70 anni furono un tempo concesso da Dio a Babilonia per sottomettere e devastare i popoli. La sottomissione di una nazione a Babilonia poteva avvenire in due modi: riconoscendo umilmente la supremazia babilonese e in questo modo evitare la devastazione; venire devastati ed essere sottomessi con la forza perché il precedenza non si riconosceva la supremazia babilonese. 70 anni erano il periodo del permesso concesso da Dio per compiere questo alle nazioni, ma la conquista effettiva delle nazioni poteva avvenire (ed avvenne), ANCHE IN TEMPI DIFFERENTI ma sempre all'interno di quei 70 anni concessi

Piccolo esempio: prendiamo la cronologia stessa della torre di Guardia. Nessun tra si sognerebbe di dire che l'Egitto e Tiro furono sottomesse e devastate effettivamente dai babilonesi nel 607ac e per 70 anni completi. La sottomissione e la devastazione durarono effettivamente meno di 70 anni, eppure i 70 anni sono applicati dalla scrittura anche a loro. QUESTO SIGNIFICA CHE BISOGNA DISTINGUERE DUE COSE: Il tempo di effettiva conquista militare delle nazioni da parte dei babilonesi dal tempo concesso e permesso da Dio per soggiogare e devastare tutte le nazioni. Nel primo caso gli anni variano a seconda delle Nazioni perché Babilonia le sottomise in tempi diversi; nel secondo caso i 70 anni sono gli stessi per tutte le nazioni perché Dio aveva dato ai babilonesi l'autorità di conquistare tutte le nazioni all'inizio di quei 70 anni.

La terra di Giuda come tutte le nazioni furono date a Babilonia all'inizio di quei 70 anni anche se effettivamente Babilonia non le aveva conquistate tutte in una sola volta all'inizio. Quando poi Babilonia sottomise Giuda essa fu serva di Babilonia ma poi si ribellò, poi con Sedecia fu di nuovo serva e infine si ribello di nuovo PER ESSERE ASSOGGETTATA DI NUOVO come si dice in 2 cronache 36,20. Tutte le varie fasi, sottomissione, ribellione, sottomissione, ribellione, sottomissione avvennero tutte nell'arco di quei 70 anni concessi a Babilonia. Quando in 2 cronache 36,20 si dice che "divennero" servì pertanto si fa riferimento non all'inizio dei 70 anni di servitù, ma al momento in cui gli ebrei furono tutti presi con la forza e portati via.

Sempre al versetto 20 si dice: divennero servitori "suoi+ e dei suoi figli finché cominciarono a regnare i reali di Persia";+ 21 per adempiere la parola di Geova per bocca di Geremia,

Qual'è questa parola di YHWH? Il fatto che vengono menzionati i figli di Nabucodonosor potrebbe far pensare a Geremia 27,7 ma li il profeta li stava parlando alle nazioni. Invece Esdra sta parlando di Giuda e quindi deve essere Geremia 25,11. Inoltre il profeta non dice espressamente "finché il paese non ebbe scontato i suoi sabati.+ Tutti i giorni che giacque desolato osservò il sabato". Questa clausola appartiene al Levitico ed Esdra la applica qui per far capire che si era avverato ciò che era scritto nel Levitico, che in caso di infedeltà il popolo sarebbe stato estromesso dalla terra di Israele. Geremia si limita solo a parlare di desolazione e di servitù per 70 anni e aggiunge che al termine dei 70 anni molte nazioni e re potente renderanno in schiavitù i caldei. Esdra questo lo tramutò in "finché non cominciarono a regnare i reali di Persia". In sostanza si completò la desolazione profetizzata da Geremia al capitolo 25 versetto 11, desolazione che fu un processo continuo che ebbe l'apice con la distruzione completa del tempio.

Il versetto 21 si chiude con "per completare 70 anni". Cosa intende qui il cronista? Il cronista ebreo sapeva bene che i 70 anni di Geremia 25,11 erano un periodo di tempo dove Dio aveva dato l'autorità all'Impero babilonese di sottomettere tutta la terra ed eventualmente devastarla. Le desolazioni di Giuda non potevano finire prima del completamento di quei 70 anni concessi a Babilonia che era un periodo di punizione inflitto da Dio. Questo sta dicendo il cronista quando scrisse "per completare 70 anni". Non significa che i 70 anni di desolazione iniziarono con la distruzione piena del tempio perché la desolazione di Giuda non poteva iniziare dopo quella di Ascalona.

Il versetto 20 è traducibile anche in questo modo:

affinché si adempisse la parola di Yhwh pronunciata per bocca di Geremia, mentre il paese godette i suoi sabati. Per tutti i giorni della sua desolazione osservò il Sabato per compiere 70 anni.

"Per compiere 70 anni"="per completare il periodo di tempo concesso a Babilonia per infliggere le punizioni a tutte le nazioni".

Questi 70 anni potevano iniziare benissimo prima della distruzione del tempio perché si trattavano di anni concessi all'Impero babilonese. Il cronista stava dicendo che se prima non si completavano i 70 anni dell'impero babilonese le desolazioni di Giuda non sarebbero finite. Il popolo rimase assoggettato a Babilonia nel paese di Babilonia per 60 anni




Del resto


8/6/2022 6:34 PM
 
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Una cosa che mi piace dell'ebraismo è che non ci sono catene. A parte pochi punti obbligatori come la fede nel monoteismo, nella venuta del messia e della resurrezione dei morti, ogni rabbino può esprimere liberamente la propria opinione senza conseguenze. Anche un ebreo a parte i principali punti di fede è libero di esprimere la propria opinione senza conseguenze.
L'ebraismo è confronto e dal confronto costruttivo si apprende e si metteno a confronto varie interpretazioni. Questi confronti ad un certo punto della storia sono stati raccolti per iscritto nel Talmud.

Zadoch Kahn fu un rabbino del 1800. Giustamente ebbe la sua opinione che va rispettata (rispettare non vuol dire condividerla per forza, ma lasciare libera quella persona di credere così), ma ci furono e ci sono anche tanti altri rabbini che ebbero e che hanno opinioni contrarie.

Io dico questo: rispetto Zadoch Kahn, però la posizione di questo rabbino del 19°secolo come può essere presa più in considerazione di un rabbino ebreo del I° secolo dc?
La posizione di Zadoch Kahn pur rispettabile non è la posizione della maggioranza rabbinica dei primi secoli e anche dell'ebraismo odierno.

Come io intendo 2 cronache 36,20-21? Questa è una possibile traduzione

E portò via a Babilonia coloro che sfuggirono dalla spada e divennero servitori di lui e dei suoi figli finche cominciò a regnare il regno di Persia per adempiere la parola di Yhwh per bocca di Geremia mentre la terra godette i suoi sabati. Tutti i giorni che il paese rimase desolato osservò il sabato per completare 70 anni.

Cominciamo a dire qualcosa sul versetto 20. La preposizione lamed davanti ad un sostantivo può essere a volte l'abbreviazione di altre preposizione come על "al" (su, sopra, circa, riguardo), אל "el"(a, verso,dentro), של "shel" (di). In 2 cronache 36,20 abbiamo אל בבל "el Babel" che significa "a Babilonia". In 2 cronache 36,20 si dice che Nabucodonosor PORTÒ VIA prigionieri. Il verbo è un verbo di MOVIMENTO e pertanto אל בבל significa a Babilonia come MOTO A LUOGO.
Si può dire la stessa cosa di לבבל "le Babel" in Geremia 29,10? No. La traduzione אל בבל "el Babel" "A Babilonia" non autorizza a dare il medesimo senso a Geremia 29,10 perché in Geremia 29,10 non c'è l'idea di un movimento. Al massimo si può rendere "A Babilonia" nel senso di complemento di termine "a lei", oppure "a Babilonia" nel senso di "riguardo a Babilonia", ma non il moto a luogo ne lo stato in luogo.

Sempre al versetto 20 viene detto che "divennero" servitori suoi. Quel "divennero" prova che gli i 70 anni iniziarono da quel momento? No, non lo prova perché i 70 anni furono un tempo concesso da Dio a Babilonia per sottomettere e devastare i popoli.
La sottomissione di una nazione a Babilonia poteva avvenire in due modi: riconoscendo umilmente la supremazia babilonese pagandone il tributo evitando in questo modo la devastazione; oppure venire devastati ed essere sottomessi con la forza perché in precedenza non si riconosceva la supremazia babilonese.
70 anni erano la DURATA del PERMESSO concesso da Dio per compiere tutto questo alle nazioni, ma la conquista effettiva delle nazioni poteva avvenire ed avvenne IN TEMPI DIFFERENTI sempre all'interno di quei 70 anni concessi da Dio.

Piccolo esempio: prendiamo la cronologia stessa della torre di Guardia. Nessun tdg si sognerebbe di dire mai che l'Egitto e Tiro furono sottomesse e devastate effettivamente dai babilonesi nel 607ac e per 70 anni completi. La sottomissione e la devastazione durarono effettivamente meno di 70 anni per queste nazioni straniere eppure la scrittura applica i 70 anni anche a loro. QUESTO SIGNIFICA CHE BISOGNA DISTINGUERE DUE COSE: Il tempo di effettiva conquista militare delle nazioni da parte dei babilonesi dal tempo concesso e permesso da Dio per soggiogare e devastare tutte le nazioni. Nel primo caso gli anni variano a seconda delle Nazioni perché Babilonia le sottomise in tempi diversi; nel secondo caso i 70 anni sono gli stessi per tutte le nazioni Giuda compresa perché Dio aveva dato ai babilonesi l'autorità di conquistare tutte le nazioni all'inizio di quei 70 anni. SE NON SI HA BENE IN MENTE QUESTO CONCETTO È INUTILE.
La terra di Giuda come tutte le nazioni furono date a Babilonia all'inizio di quei 70 anni anche se effettivamente Babilonia non le conquistò tutte in una sola volta all'inizio di quel tempo. Il Regno di Giuda attraversò diverse fasi: fu sottomessa sotto Joakim ma poi si ribellò, poi con Sedecia fu di nuovo serva e infine si ribello di nuovo PER ESSERE ASSOGGETTATA DI NUOVO. Tutte le varie fasi di sottomissione, ribellione, sottomissione, ribellione e sottomissione avvennero tutte nell'arco di quei 70 anni concessi a Babilonia (N.B: "A lei"-complemento di termine, non stato in luogo). Pertanto quando in 2 cronache 36,20 si dice che "divennero" servi suoi ed dei suoi figli si fa riferimento non all'inizio dei 70 anni di servitù per Giuda e tutte le nazioni (cioè il tempo di autorità concesso da Dio al Regno babilonese), ma al momento in cui Babilonia assoggettò definitivamente gli ebrei con forza e li portarono via. Giuda non poteva certo scampare al giudizio di Dio e prima o poi DOVEVA ESSERE CONQUISTATA anch'essa DURANTE quei 70 anni. DEL RESTO LA SERVITÙ DI GIUDA NON POTEVA INIZIARE DOPO QUELLA DI ASCALONA CHE INIZIÒ NEL PRIMO ANNO DI NABUCODONOSOR.

Sempre al versetto 20 viene detto: divennero servitori "suoi+ e dei suoi figli finché cominciarono a regnare i reali di Persia";+ 21 per adempiere la parola di Geova per bocca di Geremia,

Qual'è questa parola di YHWH detta tramite Geremia che si adempi?
Il fatto che vengono menzionati i figli di Nabucodonosor potrebbe far pensare a Geremia 27,7 ma li il profeta stava parlando alle nazioni straniere. Invece il cronista qui sta parlando dei giudei e quindi il riferimento deve essere Geremia 25,11-14. La profezia infatti dice che Giuda e le nazioni dovevano servire Babilonia fino a quando re potenti avrebbero ridotto in schiavitù i caldei, cosa che il cronista individua nella conquista Persiana di Babilonia attraverso il Regno dei medi.
Inoltre il profeta Geremia non menziona espressamente da nessuna parte nel suo libro "mentre il paese godrà i suoi sabati, tutti i giorni della desolazione osserverà il sabato." Questa clausola appartiene al Levitico e il cronista la applica per far capire che si era avverato ciò che era scritto nel Levitico, che in caso di infedeltà il popolo sarebbe stato estromesso dalla terra di Israele. Geremia si limita solo a parlare di desolazione e di servitù per 70 anni ma la clausola sul sabato la fa il cronista.

Il versetto 21 si chiude con "per completare 70 anni". Cosa intende qui il cronista?
Il cronista ebreo sapeva bene che i 70 anni di Geremia 25,11 erano un periodo di tempo dove Dio aveva dato l'AUTORITA all'Impero babilonese di sottomettere tutta la terra ed eventualmente devastarla. Questo è evidente da tutto il contesto del capitolo 25.
Il cronista sapeva pure che la servitù di Ascalona era iniziata ben prima della distruzione totale del tempio e pertanto la servitù di Giuda non poteva iniziare dopo quella di Ascalona. Il profeta Geremia infatti nella parte finale del libro pronunciò un giudizio contro Ascalona e gli ebrei dovettero necessariamente vederne l'adempimento altrimenti la profezia non serviva a nulla.
Il cronista sapeva anche che il dominio babilonese sulla terra di Giuda aveva delle conseguenze negative per il paese di Giuda. C'è quindi un legame stretto tra il tempo CONCESSO da Dio all'Impero babilonese per sottomettere e/o devastare tutte le nazioni e la condizione della terra di Giuda. Il dominio babilonese aveva un influenza diretta sulla terra di Giuda e quel tempo CONCESSO all'impero babilonese era infatti un TEMPO DI PUNIZIONE E DI GIUDIZIO per tutti Giuda compreso.

DETTO IN PAROLE PIÙ SEMPLICI: il cronista sta dicendo che LA TERRA DI GIUDA, A PARTIRE DAL 19°ANNO DI NABUCODONOSOR, DOVEVA RIMANERE IN UNO STATO DI RIPOSO IN MODO DA COMPLETARE IL TEMPO STABILITO (70 ANNI) DA DIO PER GIUDICARE/PUNIRE LE NAZIONI ATTRAVERSO IL REGNO BABILONESE e che LA DESOLAZIONE DI GIUDA NON SAREBBE FINITA PRIMA DEL ROVESCIAMENTO DI BABILONIA AL TEMPO STABILITO PER ESSA (70 ANNI).
QUESTI 70 ANNI INIZIARONO CON LA CONQUISTA DELL'ASSIRIA DOVE BABILONIA DIVENNE LA POTENZA N.1 E DURARONO FINO ALLA SUA CADUTA. La desolazione non poteva finire prima di questo termine e la terra doveva riposare per completare il tempo concesso a Babilonia.

Ecco spiegato nei dettagli 2 cronache 36,20-21.

Un altra considerazione. Quanto tempo passò dall'esilio di Ieconia al primo anno di Ciro di Persia? 62 anni come si evince anche da Daniele 9,24-27. SECONDO VOI PERCHÉ VIENE MENZIONATA L'ETA DI DARIO IL MEDO QUANDO PRESE IL REGNO A BABILONIA? IL MOTIVO È UNO SOLO: PERCHÉ GLI EVENTI DELL'ESILIO SONO LEGATI ALLA PROFEZIA DI DANIELE 9,24-27 PER VIA DEL NUMERO 62. La Bibbia non cita numeri a casaccio e quello fu l'unico caso biblico dove fu menzionata l'età di un re straniero quando prese il Regno su un paese straniero. Non può essere un caso, il testo ci vuole comunicare qualcosa.

Dall'uscita della parola sul ritorno di Geremia 29,10 e sulla ricostruzione di Geremia 30,10 NELL'ANNO OTTAVO DI NABUCODONOSOR (1+7) fino a messia condottiero, CIOÈ FINO ALL'EDITTO DI CIRO NEL SUO PRIMO ANNO DI REGNO SU BABILONIA (il secondo contando anche l'anno di ascesa) sono 62 settantesimi cioè 62 anni su 70.

Infatti 598-536=62 anni!

62 anni sabbatici corrispondono anche a 390 anni! Quello fu il periodo di INIQUITÀ PER TUTTA LA NAZIONE DEGLI EBREI.

Infatti un giubileo dura 50 anni. Su 50 anni abbiamo 7 anni sabbatici più un 1 anno sabbatico corrispondente al Giubileo. Ogni 50 anni pertanto sono 8 anni di riposo. 7 GIUBILEI corrispondono a 350 anni pertanto 8x7=56. RIMANGONO 40 ANNI (399-350) che sono contemporanei agli ultimi 40 anni dei 390 anni e che corrispondono anche ai 40 anni di ammonimenti del Profeta Geremia verso Giuda. 40 anni/7= 5,71 anni e quindi CIRCA 6 ANNI perche una parte di anno equivale ad un anno intero.

SOMMANDO 56 ANNI (per fare 350 anni) e CIRCA 6 ANNI (per fare 40 anni) sono CIRCA 62 ANNI CHE È PROPRIO IL TEMPO DALL'ESILIO DI IECONIA FINO AL PERMESSO DI CIRO DI TORNARE E RICOSTRUIRE.

Quando Geremia scrisse la lettera di Geremia 29,10 A CHI LA MANDÒ? La mandò agli esiliati del tempo di Iochin? Il loro esilio non poteva durare più di 62 anni pari a 390 anni di iniquità e la durata del loro esilio di 62 anni era vincolato alla durata dei 70 anni di Babilonia PERCHÉ NON POTEVANO TORNARE A CASA PRIMA DELLA CADUTA DEL REGNO BABILONESE AL TERMINE DEI 70 ANNI PROFETIZZATI DA GEREMIA 25,11-12, GEREMIA 27,7
E DANIELE 5,26. Che i 70 anni di Geremia 29,10 sono DI/PER Babilonia si capisce anche dal fatto che quando il tempio venne completamente distrutto nel 587ac gli ebrei ebbero ancora la possibilità di abitare il paese di Giuda. Loro potevano ascoltare Geremia e anziché rifugiarsi in Egitto potevano rimanere in Giudea rimanendo sottomessi a Babilonia fino alla sua caduta. E in tal caso gli esiliati dell'8°anno di Nabucodonosor non potevano ritornare a casa prima della caduta di Babilonia.

Un altro piccolo esilio avvenne nel 605 AC ed era quello di Daniele, ma in quell'occasione IL RE non fu deportato. Nel 598 fu deportato il re e pertanto 598 anni più 62 fanno 536. I 62 anni che corrispondono a 390 anni di iniquità e ai 62 anni di Daniele 9,24-27.
[Edited by ארמאנדו אלבנו 8/6/2022 6:58 PM]
8/6/2022 7:51 PM
 
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Armando

siamo alle solite fai copia e incolla fai lunghi lenzuoli e non ti attieni alla stretta conversazione



[Edited by Angelo Serafino53 8/6/2022 7:52 PM]
8/6/2022 8:00 PM
 
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Re:



Un altro piccolo esilio avvenne nel 605 AC ed era quello di Daniele, ma in quell'occasione IL RE non fu deportato.




Armando

spiegato post 175-6

post 129 pagina 7 che cita l'enciclopedia giudaica

JewishEncyclopedia (enciclopedia Giudaca) quante deportazioni ci sono

"Deportazione di Giuda.
Gli abitanti del regno meridionale, la Giudea, furono a loro volta soggetti a due deportazioni."


jewishencyclopedia.com/articles/4012-captivity#anchor2

niente da fare Armando
[Edited by Angelo Serafino53 8/6/2022 8:01 PM]
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