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[fanfiction e originali] La Geografia del Buio

Last Update: 9/18/2021 2:42 PM
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Post: 92
8/17/2021 12:36 AM
 
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Se non sbaglio avevo già indicato prompt e citazioni scelte, ma fammi sapere se manca qualcosa!

Vale_P
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Giudice**
8/17/2021 10:44 AM
 
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Conclusione contest
Finalmente riesco a rientrare in possesso del mio pc e di una connessione internet, per cui con qualche ora di ritardo... Dichiaro concluso il contest!

Ringrazio tutti voi che avete partecipato, sia chi ci ha provato, sia soprattutto i 6 autori e autrici che sono riusciti a consegnare in tempo!
Devo essere sincero, all'inizio non pensavo che questo contest avrebbe potuto avere successo, e invece sono davvero molto felice di vedere che quasi una ventina di persone si sono interessate a questo mio piccolo esperimento e comunque in buona parte siete riusciti a scrivere su una tematica che probabilmente non è tra le più semplici o gettonate!
Vi ringrazio ancora una volta infinitamente per aver dato credito alla mia idea e per esservi sfidati con il mio contest, e spero che per voi sia stata una buona occasione per conoscere anche le canzoni di questo bellissimo album che mi sta molto a cuore!

Ora aggiornerò il bando con le ultime due consegne di @AlexKF23 e @Vale_P (ho controllato velocemente le vostre storie e dovrebbe essere tutto ok per entrambi! Grazie mille per essere riusciti a consegnare!), e poi chiederò di spostare il contest nella sezione "Conclusi".
Mi dispiace per @Cris297 ma non essendomi pervenuto il suo ritiro dovrò segnalarla all'amministrazione :(
Da regolamento ho tempo fino al 15 di settembre per pubblicare i risultati del contest, ma conto di riuscire a consegnarveli ben prima :)

Grazie ancora una volta per il vostro supporto❤
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Post: 370
Giudice**
9/7/2021 9:42 AM
 
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*Dlin dlon dlan* Annuncio per i partecipanti!🔔

Come avrete potuto notare, ho concluso le valutazioni di tutte le storie.
Vorrei prendermi però un po' di tempo ulteriore per ricontrollare tutti i giudizi espressi, e avendo anche una giornata lavorativa un po' piena è probabile che riesca a postare i risultati e la classifica finale solamente in serata o addirittura nella giornata di domani.
Cercherò di fare il possibile, ma spero possiate comprendere.
Grazie e a prestissimo!

*Dlin dlon dlan* Fine degli annunci!🔔
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Giudice**
9/7/2021 9:59 PM
 
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🥁Discorso pre-risultati🥁
Eccomi infine a pubblicare i risultati di questo mio primo contest, ma mi permetto un breve discorso preliminare.
Ho cercato di essere il più imparziale e oggettivo possibile nelle mie valutazioni, al netto dell'inesperienza trattandosi del mio primo contest come giudice, ma ognuna di queste valutazioni riflette il mio gusto personale e le mie opinioni e non costituisce una verità sacrosanta.
In alcuni giudizi so di essere stato duro e tranchant, ma spero che non si confonda la mia sincerità con cattiveria o insensibilità. Ho cercato di lasciare in ogni giudizio qualche consiglio su come poter rimediare a eventuali errori e simili presenti nelle storie, e sebbene anch'essi costituiscano il mio umilissimo parere, spero possano servire come spunto per migliorare per tutti.
Spero che nessuno rimanga deluso da questa classifica, e ci tengo a ribadire che, a prescindere dal vostro piazzamento in classifica, sono davvero felice di avervi avuti come partecipanti a questo mio "battesimo del fuoco" e che ho apprezzato ciascuna delle vostre storie nonché l'impegno dimostrato partecipando ad un contest così particolare.

Vi prego di non commentare prima della pubblicazione della classifica completa, e vi invito, dopo la consegna delle valutazioni, a dirmi se c'è qualcosa su cui non siete d'accordo o su cui volete delucidazioni, in modo da poterci confrontare e chiarirci :)
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Post: 370
Giudice**
9/7/2021 10:08 PM
 
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Sesta classificata
"Son of Bloodlust" di Fiore di Cenere


Grammatica e stile (valutati rispettivamente 1.45/7 e 2/3): 3.45/10
Dal punto di vista grammaticale, la tua storia presenta diversi errori, che ti lascio più avanti. In molti casi si tratta di semplici sviste o errori di battitura non individuati e corretti, e questo è in gran parte scusabile in quanto il tuo testo è davvero lungo e le probabilità di fare errori e non riuscire poi a ritrovarli sono abbastanza alte. Purtroppo, però, in tre casi ci sono proprio frasi scritte in maniera scorretta o confusa, e me ne dispiaccio in quanto il tuo testo in linea di massima è scritto abbastanza bene. Non sono troppo convinto di alcune tue scelte in merito a quando utilizzare il punto e a capo, ma quelle sono scelte stilistiche e non ho decurtato alcun punto anche nelle situazioni che ho trovato più insolite.
Dal punto di vista dello stile, invece, ho notato che hai utilizzato in tutto il testo il trattino come apertura e chiusura dei dialoghi – e questo è scorretto. I dialoghi possono essere introdotti in vari modi nella nostra lingua – con le caporali («,»), le virgolette (“,”) o le lineette o trattini lunghi (–) – ma come puoi vedere il trattino non è fra questi. Inoltre, hai spesso chiuso in modo errato i dialoghi, in quanto non è richiesto l’utilizzo delle lineette in chiusura tranne che in casi ambigui. Ti lascio qui di seguito un link sull’argomento lineetta e trattino che può aiutarti ad utilizzarli al meglio: [URL=https://www.treccani.it/enciclopedia/trattino_(Enciclopedia-dell'Italiano)/]Trattino
In ogni caso, ho deciso di togliere un punto dallo stile per questa costruzione errata dei dialoghi, ma per il resto non ho molto altro da obiettare.


Ecco di seguito gli errori riscontrati:
“-Mamma...non gridare, per favore...-“ e “destino che hai scelto per me...Quello”: in entrambi i casi, dopo i tre puntini manca uno spazio (-0.10x2 = -0.20).
un manipolo di circa venti adolescenti di una qualunque scuola media giapponese”: scritta così la frase, sembra che tu stia parlando di una scuola media giapponese a caso; tu, invece, vuoi dire che la Kunigigaoka è (apparentemente) una scuola media giapponese anonima e “normale”, e in tal caso il “qualunque” deve andare dopo “giapponese” (-0.25).
“Krosensei” hai dimenticato una “o” (-0.10)
Forse poteva andare a stare con suo padre, ma aveva trovato lavoro dall’altra parte della città e sarebbe stato difficile venire a scuola alla Kunugigaoka, ma non credeva di avere altra scelta.”: il ritmo di questa frase, scritta così, è abbastanza pesante (la frase è abbastanza lunga e con solo due pause date dalle virgole), e inoltre non solo suona proprio male la ripetizione dei due ma, si finisce anche per non capire cosa tu voglia dire. Da come hai scritto tu, non capiamo difatti se Nagisa può andare a vivere con suo padre, anche se vive dall’altra parte della città, se può continuare a frequentare la sua scuola, nonché se questa sia l’unica scelta che ha (o addirittura se sia una scelta impraticabile). Una buona soluzione potrebbe essere “ma poiché aveva trovato lavoro dall’altra parte della città rendendo difficile andare a scuola alla Kunugigaoka, non era una buona scelta”. In questo modo, la frase si legherebbe come senso alla seguente, che in caso contrario renderebbe il tutto nuovamente contraddittorio (-0.75).
Anche la frase seguente, comunque, presenta degli errori di senso. “Sapeva poi di essere stato affidato legalmente alla madre, avrebbe potuto mettere nei guai il suo ex marito se avesse scoperto che Nagisa aveva deciso di punto in bianco di andare a vivere con lui.” Emerge un po’ di confusione difatti in questo periodo, in quanto non si capisce se tu stia scrivendo guardando al punto di vista di Nagisa (alla madre), della madre (il suo ex marito) o di un esterno (citi Nagisa in terza persona). Una possibile soluzione, che permetterebbe anche di legare la frase a quella precedente, potrebbe essere questa: “Sapeva poi di essere stato affidato legalmente alla madre: ciò avrebbe potuto mettere nei guai suo padre, se si fosse scoperto che Nagisa aveva deciso di punto in bianco di andare a vivere con lui”. Ti ho suggerito in entrambi i casi due possibilità tra le molte, ma ti consiglio di rimettere mano a questi due periodi perché sono davvero confusi e imprecisi (-0.75).
“E cosa avrebbe ricordato di quella sera?” Qui la frase di per sé non è scorretta, ma leggendola scritta così e dopo i due periodi precedenti, sembra che si continui a parlare di cosa ricorderebbe o meno Nagisa, non sua madre (-0.75).
Pianse a lungo a quel pensiero, lasciandosi cadere di tanto in tanto in una specie di trance per sfuggire alla sofferenza del suo cuore, ma poi le ferite alla testa tornavano a pulsare e quel dolore lo destava, facendolo ricominciare il suo pianto sfrenato.” Qui c’è un errore di consecutio tra la prima parte del periodo e la seconda (che starebbero meglio, inoltre, divise da un punto e virgola e non da una virgola; -0.25), e avresti dovuto utilizzare il passato remoto al posto dei due imperfetti “tornavano” e “destava” (“ma poi le ferite alla testa tornarono a pulsare e quel dolore lo destò/tenne sveglio/qualche altro termine simile”; -0.50x2 = -1.00). Infine, nella parte conclusiva dovresti togliere il “-lo” di “facendolo”, poiché è superfluo e ridondante (-0.25).
Il migliore ringraziamento che potresti mai farmi è continuare a essere te stesso, e se un giorno desideri condividere quella verità anche con me, ne sarò onorato.”: anche qui c’è un errore nel tempo verbale, visto che ci vuole “desidererai” al posto di “desideri” (-0.50).
“erano fiorite e avano piantato radici.” Il verbo è avevano, errore di battitura (-0.10)
“avrebbe dovuto celare a tutti, soprattutto Karma.” Manca un “a” prima di Karma (-0.10)
“mentre il ragazzo cercava si scappare”: qui c’è un errore di battitura, “si” al posto di un corretto “di” (-0.10).
“ciò che lo aveva colpito era stata la punta del décolleté di sua madre”: qui c’è un errore di concordanza di genere. Décolleté preceduto da “del” è un sostantivo maschile, e indica la scollatura di un vestito da donna, mentre tu ti riferisci al tipo di scarpa, che è invece di genere femminile (in quanto sottintende il sostantivo “scarpa”) (-0.25)
Inoltre, in alcune occasioni hai inserito un punto interrogativo o un punto esclamativo dopo i tre puntini, e questo è un errore (-0.15x3 = -0.45)


Titolo: 1/2
Non ho compreso pienamente la scelta del titolo. Ovviamente esso si riferisce alla figura di Nagisa, ma non lo vedo molto come “figlio di una sete di sangue”, o altri termini simili utilizzabili per tradurre “bloodlust”. Visto che per gran parte del testo approfondisci il legame tra Nagisa e sua madre, è chiaro che tu ti stia riferendo alla violenza pervasiva della loro relazione madre-figlio, ma addirittura parlare di “bloodlust” mi pare eccessivo. Hiromi è una donna violenta, possessiva, crudele, praticamente psicopatica, ma a mio parere non è una persona assetata di sangue – per lo meno, non nell’accezione comune del termine. Inoltre, il tuo testo pone l’accento sul rapporto tra Nagisa e Hiromi, sul suo sfidarla e sul suo vincere le sue paure fino a rivendicare la propria identità e autonomia – tutte tematiche un po’ estranee a quanto ci farebbe pensare un titolo del genere. Pur riuscendo dunque a comprendere il perché della tua scelta, trovo che tu abbia utilizzato da un lato un termine forse eccessivo, nonché scelto un titolo che fa pensare a qualcosa di diverso da un conflitto intrafamiliare.

Trama e originalità: 6/10
Per quanto riguarda questo parametro, purtroppo devo ammettere di non essere rimasto troppo convinto dal tuo testo. A livello di originalità, il tuo testo ha molti passaggi che sanno di già visto: hai ripreso varie scene direttamente dall’anime, dialoghi compresi, e anche se le motivazioni dietro di esse cambiano (vedi Hiromi che vuole obbligare Nagisa a bruciare la scuola), le scene sono praticamente identiche. Non posso considerare queste parti come semplici citazioni all’opera originale, perché le somiglianze sono molto più “pesanti” rispetto alle differenze, e perciò quanto ad originalità il tuo testo ne ha risentito fin troppo. Ho apprezzato il tuo voler indagare a fondo nella vita di Nagisa, sondando il suo passato e dando nuove spiegazioni a vari aspetti di questo personaggio, ma purtroppo ciò non basta a eliminare la sensazione di déjà-vu che ho avuto durante gran parte della lettura. Anche un bel passaggio come quello in cui Nagisa afferma di voler riconoscere solo il vero dal falso, snocciolando domande a cui cerca di dare una risposta precisa, seppur toccante è in realtà una ripresa di una scena importante di Hunger Games – che non so se conosci e hai visto/letto, ma il riferimento è praticamente identico e, di nuovo, ciò finisce per penalizzare l’originalità del testo.
Passando alla trama, invece, sebbene abbia trovato la tua storia genericamente coerente e ben costruita, ci sono stati momenti in cui sono rimasto molto confuso senza comprendere cosa stessi leggendo e dove volessi andare a parare. Specialmente la parte del ricordo, scritta tutta in corsivo, mi ha trovato perplesso, in quanto a tratti sembra avvenire DOPO i momenti narrati da Nagisa a Korosensei ma a livello di continuità del racconto dovrebbe parlarci del passato di Nagisa, Hiromi e Karma. È come se da quel punto in poi tu ti sia ingarbugliata nella scrittura, perdendo un po’ il filo di ciò che stavi raccontando e finendo per mettere insieme momenti tra loro estranei. Anche la conclusione della vicenda mi ha lasciato un po’ basito, perché l’arrivo di Karma e ciò che accade tra lui e Nagisa mi pare poco plausibile e irrealistico, soprattutto perché il tutto avviene troppo velocemente per essere credibile.
So di essere stato duro nel giudicare questo ambito, ma mi è proprio sembrato di leggere un certo tipo di storia, coerente e funzionante, per poi trovarmi sbalzato in qualcosa di confuso e di livello nettamente inferiore alla prima parte del racconto. Me ne dispiaccio molto, perché una buona parte del tuo testo funziona bene a mio parere, e forse avresti avuto bisogno di più spazio per esprimere tutto ciò che hai condensato nella seconda parte della storia e che è risultato così raffazzonato.

Caratterizzazione dei personaggi: 8/10
La caratterizzazione dei personaggi è piuttosto buona. Nagisa e Hiromi sono entrambi molto fedeli ai personaggi originali, specialmente la seconda. Hai descritto questa madre ossessiva e psicopatica in maniera coerente con l’esagerazione malata del personaggio, e nonostante sia continuamente eccessiva nelle sue reazioni, tutte le sue azioni sono IC. Non riesco a tollerare Hiromi e posso dire di odiarla apertamente, e ritrovarmi a provare lo stesso disprezzo per lei anche nella tua storia mi ha fatto piacere. Invece, sin da subito mi sono innamorato di Nagisa e delle sue peculiarità come persona riservata, dolce, timida, eppure al tempo stesso come assassino letale, sprezzante del pericolo e incurante delle conseguenze – in quanto sa di non star vivendo la propria vita, ma quella di una Hiromi 2.0. Tutto ciò si riesce a percepire anche nel tuo testo, e il dramma interiore che vive per questa sua incapacità di farsi valere davanti alla madre prima, e con Karma poi, è completamente IC e presentato in maniera corretta. Mi è piaciuta anche l’evoluzione che hai dato al personaggio, alla sua capacità di confidarsi alla fine anche con Korosensei e a rivendicare la propria identità al prezzo di perdere la madre – tematica che emerge anche nell’opera originale ma che qui approfondisci in maniera leggermente differente. Il fatto che Nagisa sia omosessuale e innamorato di Karma è plausibile e spiegato in maniera corretta, e non stona col personaggio.
Per quel che riguarda i personaggi con meno “screentime”, invece, ho trovato il tuo Korosensei ben costruito e caratterizzato, mentre storco un po’ il naso di fronte al tuo Karma. Mi è parsa un po’ forzata sia la sua presenza all’interno della storia, sia soprattutto come lo hai caratterizzato e “mosso” nelle varie occasioni. Non si capisce bene come mai lui si sia staccato di colpo da Nagisa, e la spiegazione che dà non è convincente; inoltre, sebbene possa aver senso un suo ritorno su chiamata di Korosensei, mi pare forzato il suo passare da una completa indifferenza verso Nagisa, a un suo baciarlo per aiutarlo a riprendersi dalla dura nottata passata. Sembra che tu abbia voluto a tutti i costi inserire in maniera esplicita questa ship corrisposta, ma l’ho trovato forzato e fuori luogo per il tipo di testo che hai costruito fino a quel momento. Per questo motivo, ho tolto due punti in questo parametro, non ritrovando nel tuo Karma una figura coerente o convincente come invece lo sono state tutte le altre.

Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 3.5/4(citazioni)
In merito a questo parametro, credo che tu abbia utilizzato in maniera corretta sia il prompt che le citazioni da te scelte. La tematica del buio ricorre per la totalità del tuo testo: è buio il personaggio di Hiromi, persa nella sua ossessione di vivere una seconda vita attraverso Nagisa; Nagisa stesso è disperso nel buio più completo – perché non sa chi è, non sa come rivendicare la propria identità o come opporsi alla madre, non riesce a far emergere ciò che prova per Karma, ecc.; è nell’oscurità della notte, infine, che il coraggio di fare ciò che deve essere fatto emerge nel cuore di Nagisa, così come il momento di confidarsi con Korosensei prima e con Karma dopo. Hai dato varie sfumature al prompt scelto, non limitandoti ad un’oscurità solamente “fisica”, reale, ma abbinandovi anche più significati figurati differenti. Il tema è messo costantemente in risalto, e si percepisce continuamente il rimando ad esso in ogni punto del testo. Anche le citazioni sono utilizzate in maniera corretta: le ritroviamo in maniera esplicita nel testo, ma anche se un po’ particolari “filano bene” all’interno di esso e se non fosse per la distinzione grafica che hai operato per sottolinearle, potrebbero anche passare in sordina come elementi scritti da te. Ho deciso però di non assegnarti il punteggio completo perché, sebbene la tematica di “Mantieni il bacio” si percepisca anche altrove nel testo, l’utilizzo diretto della citazione verso la fine della storia mi ha fatto un po’ storcere il naso.
Sembra inserita quasi a caso all’interno della narrazione, proprio perché esplicitata in quel modo e distaccata da tutto il resto del racconto, e credo che inserita in questo modo non funzioni come elemento positivo nella tua storia ma più come un elemento di distrazione.

Gradimento personale: 6.5/10
Parlando sinceramente pur col rischio di essere troppo duro, devo dire che la tua storia mi è piaciuta poco, e il mio giudizio risente in gran parte di quanto già detto sulla trama e l’originalità. Ho compreso che dietro questa storia si cela la necessità di trovare una valvola di sfogo per qualcosa di reale che ti ha fatta soffrire e arrabbiare, e apprezzo davvero di cuore questo tuo aver voluto contribuire a esprimere il tuo pensiero attraverso questa storia. Purtroppo, come ho scritto più sopra, i due problemi più grandi della tua storia stanno nel senso di déjà-vu ricorrente che ho percepito, così come nella seconda parte confusa e troppo veloce per poter funzionare in maniera corretta. Me ne dispiaccio molto, e qui mi ripeto nuovamente, perché la tua storia partiva bene e pensavo che potesse funzionare, ma ci sono alcune cose che puoi sistemare e migliorare alla grande dalla seconda metà della storia – perché si capisce che puoi fare molto più di così! Mi auguro che tu riesca a rimettere mano a questo testo, trovando l’occasione di aggiustarlo non appena il regolamento te lo consentirà, dandogli una seconda occasione per farsi apprezzare dagli altri – le potenzialità ci sono tutte, sta a te riuscire a tirarle fuori! Spero che tu possa utilizzare questo mio giudizio e le parole che ho usato nelle varie categorie per convogliare meglio un sentimento così forte in una storia degna di rappresentarlo ed esprimerlo come si merita, e che la mia valutazione ti aiuti come trampolino di lancio per raggiungere traguardi più ambiziosi verso cui puoi serenamente aspirare.

Totale: 32.45/50

[Edited by Asmodeus EFP 9/8/2021 5:32 PM]
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Post: 370
Giudice**
9/7/2021 10:16 PM
 
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Quinta classificata
"Storia del mio corpo" di AlexKF23


Grammatica e stile (valutati rispettivamente in 0/7 e 1/3): 1/10
Per quanto riguarda la grammatica, nel testo ho potuto notare davvero tanti errori che ti segnalo più avanti, qui sotto. Non so se ciò sia dovuto principalmente ad una mancata rilettura prima della consegna (sei stato il penultimo a consegnare ammettendo di non essere troppo soddisfatto, quindi ci sta anche come cosa), e alcuni “errori” possono essere anche considerati scelte stilistiche (ti ho dovuto togliere davvero molti punti per l’uso della punteggiatura), ma devo sinceramente ammettere che la quantità di refusi e costruzioni errate o comunque non funzionali è parecchio alta. Per questo, e me ne dispiace assai, ad un certo punto sono stato costretto a smettere di sottrarre punti dalla grammatica e ho optato semplicemente per segnalarti gli errori che ho notato assegnandoti un punteggio nullo in questa sezione, perché non sarei riuscito a valutare in maniera diversa questo aspetto.
Per quanto riguarda lo stile, ho valutato la coerenza lessicale e la fluidità del testo. A causa della grammatica, il secondo punto è stato particolarmente penalizzato, ma ho apprezzato la tua scelta di utilizzare un lessico tematico appropriato così come la capacità di spiegare comunque al lettore il tutto senza necessità di troppe note. Anche la scelta di alcuni termini più colloquiali e normalmente anche scorretti (ad esempio, quando dici di esserti “maturato”) è apprezzabile, data la tipologia di testo.
Mi dispiace davvero tanto aver dovuto assegnare un punteggio così basso in questo campo, ma la lettura della storia è stata davvero faticosa per questa trascuratezza della grammatica che ha finito per inficiare tutto il resto. Il mio consiglio per te è di rileggere più volte i tuoi testi, prima di pubblicarli, perché il contenuto di per sé è buono e accattivante, e basterebbe anche una sola rilettura per individuare ed eliminare gran parte degli errori più gravi e frequenti che hai fatto.
Mi auguro che, dopo che saranno passate le tempistiche da regolamento attualmente in essere, tu riesca a riprendere in mano e modificare la tua storia, correggendola e permettendo così a tutti di fruire di questa tua bella lettera a te stesso. Credo che questo testo se lo meriti, e che alle persone faccia bene ascoltare le tue parole su una tematica che, si vede molto bene, ti interessa particolarmente e di cui sai parlare con coscienza.

Ecco di seguito gli errori riscontrati:
Dopo “Eppure”, “Ad esempio”, “Insomma” e altri connettivi testuali serve la virgola (-0.15x4 = -0.60).
“le ho” non ci vuole la doppia spaziatura (-0.10)
Ho avuto qualche dubbio su come valutare la scrittura di “pre T” senza il trattino: in italiano, si dovrebbe infatti scrivere “pre-T”, ma non so se in quanto termine specifico della comunità T fosse utilizzato anche senza. Ho fatto una ricerca su internet per provare a capire quale sia la forma corretta e ho trovato entrambe le versioni, per questo ho scelto di non toglierti ulteriori punti.
“Ho tentanto”, “non non”, “i linementi”, “nella parti” li ho considerati errori di battitura dovuti ad una mancanza di controllo in fase di consegna (-0.25x4 = -1.00)
“ti scrivo perché ho bisogno di sfogarmi e so che tu, il giorno che leggerai questa lettera potrai capire”: per quel che mi riguarda, la virgola è superflua in questo caso; se proprio, l’avrei posizionata dopo “sfogarmi”, oppure creato un inciso inserendone dunque una seconda dopo “lettera”. (-0.15)
“Oggi è stata veramente una giornata terribile, per tutto il giorno”: in questo caso, al posto della virgola stanno meglio i due punti. (-0.15)
Corro in camera, prendo la mia, ormai, inseparabile Reflex che al solo tenerla tra le mani mi fa sentire più sicuro, dietro di lei posso proteggermi; lascia gli altri davanti all'obiettivo mentre io me ne sto dietro vedendoli tutti senza essere mai guardato davvero.” Ho trovato questa frase mal impostata, specialmente a livello di punteggiatura. Ci sono troppe pause dove non dovrebbero esserci, e anche della tipologia sbagliata. Un esempio di frase scritta in modo corretto potrebbe essere: “corro in camera e prendo la mia ormai inseparabile Reflex: (qui potrebbe starci anche un altro segno di punteggiatura, forse addirittura un punto fermo, in base al tipo di pausa che vuoi che abbia la lettura – ma la pausa ci vuole) al solo tenerla tra le mani mi sento più sicuro. Dietro di lei posso proteggermi: lascia gli altri davanti all’obiettivo, mentre io me ne sto dietro, vedendoli tutti senza essere mai guardato davvero.” Potrebbero funzionare anche altre soluzioni, ma come vedi è proprio l’utilizzo delle pause a parer mio che non funziona. (-0.15x5 = -0.75)
“l'obiettivo era puntato su di me, spesso non ero io a volerlo ma era la vita che decideva così.” Al posto della virgola ci vanno i due punti, mentre manca una virgola dopo “volerlo”. (-0.15x2 = -0.30)
Scatti di ricordi che non vorrei mai aver vissuto, o meglio, li vorrei aver vissuti in un corpo diverso e per quanto mi sia impegnato per photoshoppare quelle foto e renderle più accettabili da mostrare a chi mi conosce oggi, in realtà è solamente una copertura, una farsa.” Anche questa frase è molto incasinata in vari punti. “o meglio, li vorrei aver vissuti” suona molto farraginoso, sarebbe corretto un “vorrei averli vissuti” o meglio ancora “che vorrei aver vissuto”. Dopo “diverso” serve una virgola o comunque una pausa, e in ogni caso non mi suona bene la conclusione della frase, in quanto sembra riferirsi più al corpo diverso che non ai ricordi (e dunque, la congiunzione “e” dopo “diverso” non funziona). (errori di senso nella frase -0.75).
Tanto lavoro per poterle riguardare e immaginarmi come sarei potuto essere e come sarebbe potuta essere la mia vita se fossi davvero sempre stato così, se non avessi mai dovuto combattere per una cosa che la maggior parte delle persone da per scontata, non avrei mai dovuto combattere per essere uomo.” Avrei inserito una virgola dopo “sarei potuto essere”, e a mio parere funzionerebbero meglio i due punti dopo il “così”. Inoltre, la forma corretta è “dà per scontata”, con l’accento, in quanto stai utilizzando il verbo dare, così come più avanti il tempo corretto è “se non avessi mai dovuto combattere”, non “avrei”. (errore di punteggiatura -0.15x2 = -0.30 più parole scritte sbagliate -0.25x2 = -0.50, totale -0.80).
Ci vorrà un po' e quindi tanto vale scorrere tra le cartelle di foto già pronte. Operazione che faccio quasi tutti i giorni, navigo tra le foto più disparate in base al "vento che tira".” Dopo “pronte” starebbero meglio i due punti, e prima di “navigo” inserirei un connettivo come “mentre” o “quando” (e anche le virgolette secondo me sono superflue, btw). (-0.15x2 = -0.30).
“giornata appena trascorsa ma sembra che” ci vuole una virgola prima di ma. (-0.15)
Molte di quelle foto le ho modificate con tanto impegno, hanno però ancora accanto l'originale che non ho mai avuto il coraggio di cancellare o non ho mai davvero voluto farlo.” Questa frase mi suona proprio male, a partire dall’abbinamento “quelle foto le ho modificate” in cui abbiamo una ripetizione (il le si riferisce appunto alle foto); inoltre, suonerebbe meglio anticipando il “però” prima di “hanno”, oltre che modificando il finale di frase (potrebbe funzionare meglio con una pausa prima di “o”, ad esempio). (errori di senso nella frase -0.75)
“Tante volte mi sono chiesto perché? Perché sono nato in questo corpo e non in uno adatto a me”. La frase scritta così è scorretta: hai inserito un discorso diretto senza gli opportuni segni introduttivi, e inoltre manca il punto di domanda al termine della seconda frase. In alternativa, se la tua intenzione era di sottolineare proprio la parola “perché” (come immagino), invece di scrivere proprio due frasi separate, avresti potuto segnalarla graficamente con un corsivo, eliminando la ripetizione della parola. (errore di punteggiatura doppio -0.15x2 = -0.3)
“Certo è sempre stato forte e in salute e fino a che non l'ho trattato male io era anche in forma”. Dopo certo ci vuole la virgola in quanto è un connettivo, e serve una virgola anche dopo salute. (-0.15x2 = -0.3)
“il mio corpo eppure, allo stesso tempo”: eppure è un inciso, manca una virgola (-0.15)
“Sono in spiaggia, seduto, non proprio in modo composto, su una sedia intento a giocare con il Game Boy”. Qui di virgole invece ce ne sono troppe, toglierei quella dopo “seduto” e l’altra la sposterei dopo “sedia” (-0.15).
“A vederla chiunque”: ci vuole la virgola dopo vederla (-0.15).
Ecco lì avevo dieci anni e ancora le cose andavano bene, insomma, sì, non capivo perché non potessi proprio fare tutto quello che facevano gli altri maschi o perché là sotto ero un po' diverso da loro e soprattutto non mi andava giù il fatto che mia madre correggesse le persone che mi davano del "maschietto" dicendo loro che invece ero una "femminuccia"”. Dopo “ecco” ci vuole la virgola, e dopo “bene” invece servono come minimo i due punti, o addirittura un punto fermo. Serve una virgola dopo “maschi” e “loro”. (-0.15x4 = -0.6)
“cattiverie, me ne”: al posto della virgola, ci vuole un punto e virgola o forse anche un punto fermo. (-0.15)
“i propri figli, io non” al posto della virgola ci vogliono i due punti. (-0.15)
Erano comunque cose che non mi toccavano minimamente, mia madre invece si incavolava sempre e ci litigava, così un giorno le ho proibito di continuare a venirmi a vedere, dopo qualche anno le avevo dato la possibilità di ricominciare se però prometteva di stare zitta, beh non è praticamente mai venuta perché non ci riusciva proprio a tenere la bocca chiusa.” Questa frase così è troppo lunga e con le pause inserite in maniera scorretta, e andrebbe spezzata in più parti o comunque modificata. Una possibile correzione è la seguente: “Erano comunque cose che non mi toccavano minimamente, mentre mia madre si incavolava sempre e ci litigava. Alla fine, un giorno le proibii di continuare a venirmi a vedere, e sebbene dopo qualche anno le diedi infine la possibilità di ricominciare in cambio della promessa di stare zitta, lei non venne mai più perché non riusciva proprio a tenere la bocca chiusa.” (errore di senso nella frase -0.75)
Scorro le foto ed ecco che sullo schermo appare una nuova immagine in spiaggia, questa volta chiunque la guardi direbbe che sta osservando un gruppo di ragazze che saltano in riva al mare, ecco quella più a destra, con il due pezzi militare, sovrappeso e con un finto sorriso tirato ero io.” Dopo “in spiaggia” ci vogliono i due punti, o nuovamente un punto fermo, mentre la virgola serve dopo “volta”. Dopo “mare” occorre il punto fermo, mentre serve la virgola dopo “ecco”. (-0.15x4 = -0.6)
“dentro di me se c'era”: dopo me ci vuole la virgola (-0.15)
“non piacersi, insomma diciamoci la verità”: ci vuole un punto al posto della virgola, che invece va inserita dopo “insomma” (-0.15x2 = -0.3)
durante l'adolescenza sono ben poche le persone che si piacciono davvero per come sono, chiunque vorrebbe cambiare qualcosa del proprio aspetto, e, il fatto che io volessi cambiare tutto ciò che di me vedevo, escludendo il colore degli occhi, era di certo un campanello che però non ero in grado di cogliere e nessun altro poteva farlo al posto mio perché era tutto dentro di me.” Ci vogliono i due punti al posto della virgola dopo “sono”, mentre la virgola dopo “e” è superflua. Dopo il secondo “e” invece dovresti aggiungere un “che”, così come manca una virgola dopo “mio”. (-0.15x4 = -0.6)
“che facesse il suo corso e io ero lì, lasciavo”: dopo “corso” ci starebbe bene un punto e virgola, e sostituirei “e” con un “mentre” o qualcosa di simile.
“unitamente alla pochissima autostima” starebbe meglio messo come inciso tra due virgole.
“di foto, ormai l'adolescenza” al posto della virgola ci vogliono i due punti.
“un mondo per nuovo” senza “per”.
ho confrontato le esperienze che loro raccontavano con le mie e di similitudini ne ho trovate molte, ho iniziato ad informarmi sulla transizione, forse avevo trovato la mia strada, forse avevo un modo per essere felice”: non puoi utilizzare “loro” in questo contesto, poiché non abbiamo un soggetto a cui riferirci nella frase precedente, per cui avresti dovuto utilizzare “altri” o comunque un altro soggetto esplicito. Dopo transizione servono invece i due punti.
Continuo a scorrere le foto, sono sempre uguale, né carne né pesce, ho forme da donna che ho iniziato a nascondere dietro un binder, mi fa sentire più a mio agio, più sicuro ma non basta. Non sento ancora mio il mio corpo. Attendo che il testosterone faccia il suo effetto.” dopo “foto” ci vogliono i due punti, mentre serve almeno un punto e virgola dopo pesce e un “che” dopo la virgola che segue “binder”. Non è propriamente un errore, ma avrei anche sostituito il punto dopo “corpo” con una virgola.
“sul viso, prima i baffetti” anche qui, al posto della virgola servono i due punti.
Ancora però non sono arrivato, adesso tocca a me e alla chirurgia, io ho il compito di rimettere davvero in forma il mio corpo, di allenarlo, di farlo prima tornare in carreggiata e poi potenziarlo, con impegno e costanza posso arrivare ad avere un fisico desiderabile e poi, la parte che più attendo e che spero mi farà liberare dal peso della paura che mi porto addosso è la mastectomia, il vedermi finalmente senza le tette. Vedermi per davvero e non come nei vari photoshop che ho fatto. Poter tornare in spiaggia a petto nudo.” Qui hai unito tre frasi che andavano spezzate (dopo “chirurgia” sta meglio un punto, stessa cosa dopo “desiderabile” visto che c’è proprio una separazione tra i periodi) e invece spezzato quello che poteva essere unito (le due frasi finali potevano essere separate da una virgola e unite a quella precedente con una pausa più breve del punto fermo dopo “tette”).
“Speranza, ecco quello che mi aspetto dal futuro, un futuro ormai non troppo lontano”: la ripetizione di futuro è superflua ed errata, puoi togliere tranquillamente il secondo.
“Come oggi, ad esempio, sì perché oggi è stata una giornata davvero pessima”: dopo “esempio” sta meglio un punto fermo o comunque una pausa più lunga della virgola; inoltre, serve una virgola dopo “sì”.
Il caldo soffocante crea sempre problemi perché c'è quella voglia di spogliarsi, di restare in mutande, ma non si può perché se tolgo il binder poi il petto non è più piatto, al mare o in piscina la canottiera o la maglia da surf non possono mancare e soprattutto la seconda fa ancora più caldo e poi non ci si gode nemmeno un bagno perché non si sente davvero l'acqua sulla pelle e poi tutti ti fissano e spettegolano. Non che mi interessi ma comunque non è bello perché non fanno altro che aumentare il disagio che già spinge prepotentemente da dentro”: la virgola dopo “piatto” andrebbe sostituita da un punto e virgola; ci vogliono le virgole dopo “mancare”,“caldo” e “interessi”.
“domani sia migliore e che domani”: anche qui c’è una ripetizione della parola “domani” che è superflua ed errata.
La speranza che domani sia migliore e che domani sarò libero di poter vivere più intensamente, perdonando il passato e non permettendogli di influenzarmi ancora negativamente, è importante però non dimenticarlo.” La parte conclusiva di questo periodo non può andare dopo una virgola in quanto slegata dal resto così come l’hai scritta. Dovresti inserire un punto dopo “negativamente” e costruire un nuovo periodo modificando il resto.
Sì il mi corpo è la mia casa, adesso l'ho capito, l'ho accettato e ho iniziato a prendermene più cura, il mio corpo è una casa da costruire, una tela da dipingere, lavoro per questo, lo alleno e lo abbellisco con l'inchiostro.” Manca una “o” a mio; dopo “cura” serve una pausa più lunga della virgola; inserirei anche una pausa lunga dopo “dipingere”, oppure in alternativa girerei “lavoro per questo” sostituendolo con un “e per questo lavoro”.
Sulla pelle scrivo la mia storia, la storia del mio corpo, una storia che non so come si evolverà o come finirà ma solo come vorrei che andasse e farò tutto quello che mi è possibile per terminare questa mia storia nel migliore dei modi”: dopo “corpo” ci vogliono i due punti; inoltre va eliminata la ripetizione di “storia” presente quasi a fine periodo cambiando “terminare” con “terminarla”.

Titolo: 2/2

La scelta del titolo l’ho trovata calzante rispetto al testo e adatta al suo contenuto. Questa è letteralmente la storia del tuo corpo, che ci racconti con una lettera intima al te stesso del futuro. Per quanto non sia una scelta originale, il titolo è così calzante e preciso rispetto a ciò che ci racconti da farmi ritenere difficile l’individuare titoli differenti più adatti. Per questo, ho deciso di assegnarti il punteggio pieno, bravo!

Trama e originalità: 7.5/10
Sicuramente la scelta di scrivere una sorta di lettera autobiografica al sé stesso del futuro è stata una mossa azzeccata quanto ad originalità. Non è la prima volta che sento qualcosa di simile (dopotutto è capitato anche a me di scrivere a me stesso, per riordinare i pensieri e altre cose simili), ma è la prima volta che leggo una storia di questo tipo qui su EFP e apprezzo il tuo aver osato consegnando un testo del genere. Nonostante la penalità dovuta ai vari errori grammaticali sparsi un po’ ovunque, ho trovato la trama costruita abbastanza bene, con la sezione iniziale e quella finale concentrate sul presente a incorniciare il corposo tuffo nel passato che costituisce il fulcro della storia. Un tornare indietro intervallato da varie riflessioni e ritorni all’oggi, che non spezzano il racconto ma rendono ancora di più l’idea di un flusso di coscienza che ben si adatta alla tipologia di testo da te scelto. Non ci sono filtri, ma pensieri in libertà che si rimescolano tra loro in questo andare indietro e tornare all’oggi. Forse questo flusso è a volte un po’ troppo caotico e si rischia di perdersi e non riconoscere immediatamente in che momento della vicenda siamo, ma hai scelto un tipo di narrazione non semplice da gestire, e ciò ti ha penalizzato. Ho apprezzato molto infine l’idea delle fotografie utilizzate come “finestra” per tornare a riflettere su sé stessi, idea che per quanto non nuova funziona molto bene.

Caratterizzazione dei personaggi: 10/10

Essendo una storia narrata in prima persona e trattandosi di una lettera al te stesso del futuro in cui parli del tuo vissuto, la caratterizzazione del personaggio è il perno dell’intero testo. Ci racconti sì una storia, ma in conclusione essa è il racconto un vissuto personale estremamente intimo, un viaggio nel passato di Alex e un navigare letteralmente all’interno del suo corpo e dei suoi pensieri. Abbiamo un’analisi della psicologia del personaggio dettagliata attraverso i suoi ricordi; conosciamo le sue aspirazioni e le sue speranze per il futuro; infine, sentiamo tutto il dilemma che vive nel presente in una giornata difficile, che lo “ingabbia” in qualche modo tra due spazi temporali che “non sono” (più, o ancora) ma hanno un peso enorme. Dal tuo racconto emerge una persona a tutto tondo, con un vissuto ricco e più che verosimile (oserei dire autobiografico), con cui riesci a farci empatizzare dal primo istante. È un’ottima caratterizzazione, e merita un punteggio pieno anche per la cura dei dettagli che hai usato per raccontarci di Alex. Riesco a vedermelo in carne e ossa davanti, e non è qualcosa di così comune. Complimenti!


Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 4/4(citazioni)

L’utilizzo del prompt e delle citazioni è uno dei punti forti di questa storia, soprattutto per quanto riguarda le seconde. Hai inserito i due brani da te scelti direttamente come spezzoni della tua lettera, ma essi si amalgamano così bene con tutto il resto da sembrare direttamente parole tue. All’interno di tutto il testo i riferimenti alla canzone “storia del mio corpo” sono così tanti e così palesi che essa vive appieno nella tua storia, e non in modo banale o forzato ma perfettamente coerente e funzionante. Mi è piaciuto in particolare come tu abbia sottolineato la tematica dei “segni” che il corpo porta addosso, rispetto a ciò che è successo durante la vita di Alex, anche attraverso l’accenno ai tatuaggi. Se la canzone di Michele è certamente dolorosa da ascoltare, e il suo testo è a mio parere molto negativo, nella tua storia vediamo invece una versione più positiva di questo testo, con un finale speranzoso che ho apprezzato molto. La tematica del buio è meno palese, ma si rintraccia bene tra le righe. Non si tratta di un buio “fisico” e percepibile, quanto più di un’oscurità che avvolge il passato, quando Alex doveva nascondersi e non capiva come muoversi in quanto privo di una direzione. Sebbene sia un argomento presente più nella prima parte del testo che nella sua completezza, ritengo che tu abbia utilizzato bene tutti gli elementi obbligatori assegnati. Bravo

Gradimento personale: 6.5/10
Ho trovato la tua storia molto toccante, soprattutto per l’argomento da te scelto. La tematica della disforia di genere non è spesso affrontata, ma tu hai saputo veicolarla in maniera consapevole e rispettosa e ti ringrazio molto per questo. Quella che hai consegnato è una finestra aperta direttamente sulla vita privata e intima di un ragazzo trans, con una buona introspezione che ho apprezzato particolarmente. La tematica del contest è stata centrata in pieno, in quanto quello da te descritto è davvero un viaggio all’interno del buio della vita di Alex. Attraverso la scoperta della transessualità, Alex ritrova la sua personale “geografia” dentro a questa profonda oscurità e sofferenza, e riesce in qualche modo ad orientarsi e a definire una nuova rotta per la sua vita. Sei riuscito ad incarnare molto bene il senso profondo dell’album di Michele, e questo è esattamente il tipo di storia che desideravo leggere quando ho indetto questo contest. Purtroppo, e lo dico davvero a malincuore, non ho potuto ignorare la grande quantità di errori presente nel tuo testo. Ho trovato la lettura della tua storia difficile e farraginosa, e in più punti mi sono sentito frustrato davanti ad una grammatica che affossava il ritmo del racconto e la voglia di proseguire con la lettura. Mi dispiace non poterti assegnare un punteggio più alto in questa sezione proprio per questo motivo, ma è stato davvero faticoso arrivare alla fine e non posso ignorare questo fatto all’interno del mio giudizio. Spero che tu decida di rimettere mano a questa storia in futuro perché merita una revisione grammaticale che le permetta di brillare appieno.

Totale: 35/50

[Edited by Asmodeus EFP 9/8/2021 5:32 PM]
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9/7/2021 10:24 PM
 
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Quarta classificata
"Incontri al bivio" di Vale_P


Grammatica e stile (valutati rispettivamente in 1.55/7 e 0.5/3): 2.05/10
Dal punto di vista grammaticale, la storia presenta vari errori che ti segnalo più avanti. La maggior parte di essi è in realtà dovuta o a parole scritte in maniera errata (probabilmente per una svista), o ad un non corretto inserimento della punteggiatura, specialmente riferita ai discorsi diretti. Trattandosi di un testo molto concentrato sui dialoghi, la tua non completa padronanza delle regole degli stessi ha finito per penalizzarti parecchio. Si tratta comunque di errori risolvibili semplicemente informandosi meglio sulle convenzioni da utilizzare nei discorsi diretti (ad esempio, non bisogna inserire punti fermi alla fine di un discorso diretto, se esso è immediatamente seguito da una frase ad esso strettamente collegata). Ti lascio un link qui che potrebbe aiutarti nella gestione dei dialoghi.
Un’ulteriore osservazione che voglio farti in merito, che sta a cavallo tra il mio giudizio sulla grammatica e quello sullo stile, riguarda come utilizzi l’andare a capo. Nel tuo testo, in varie, troppe situazioni finisci per andare a capo in maniera non necessaria o scorretta, perfino casuale. La tua storia si apre con tre puntini posti in verticale, di cui non comprendo ancora il senso, ed è seguita da tre “Toc.” con un ulteriore punto fermo a capo, isolato. Questo tipo di scrittura non è corretto: che cosa significano quei sei punti fermi in tutto, isolati da frasi? Perché si trovano a capo da soli? Inoltre, in più occasioni vai a capo all’interno di uno stesso discorso diretto, senza alcun motivo apparente. Per la Treccani, “l’espediente grafico dell’a capo riflette la struttura del discorso, evidenziando un momento di passaggio dall’argomento che ha dominato il capoverso precedente a un argomento diverso”. Andare a capo può in effetti anche indicare una pausa ancora più lunga rispetto a un punto fermo (immagino che fosse questo il tuo intento con la separazione dei tre “Toc” iniziali, per dire), ma non ha senso inserirlo, ad esempio, dopo un semplice “Già.” che nel tuo testo indica un inizio di un discorso diretto. Mi pare che in poche situazioni tu abbia utilizzato dunque questo espediente grafico in maniera corretta, e in ogni caso il tuo testo finisce per risultare caotico e frammentario, piuttosto che leggero e scorrevole. Complice anche la mancanza di giustificazione del testo, la tua storia assume una verticalità visiva ingiustificata e che comprime la lettura, obbligando l’occhio a saltare a righi successivi l’uno uguale all’altro, senza separazione alcuna tra i capoversi. Questa tua scelta grafica ha finito per penalizzarti dal punto di vista dello stile, che è tutt’altro che scorrevole, e per tale motivo il tuo punteggio complessivo in questa sezione risulta abbastanza basso. Ti consiglio l'articolo della Treccani da me citato più sopra, nella speranza di aiutarti a padroneggiare meglio l’utilizzo dell’a capo e a migliorare la tua scrittura rendendo i tuoi testi maggiormente fruibili ed apprezzabili.


Ecco di seguito gli errori riscontrati:
“Graffiamdosi”, “lemtamente”,“perché”, “si” e “da” sono scritte in modo errato: le prime due necessitano della n al posto della m, hai sbagliato accento in perché e sia sì che dà vanno accentate (-0.25x5 = -1.25)
In alcune occasioni, inserisci il punto fermo alla fine di discorsi diretti seguiti da una frase, e ciò è errato (-0.15x9 = -1.35)
Tuttavia è un connettivo testuale, e dunque deve essere seguito dalla virgola (-0.15)
“Si era divertito tanto da decidere che da grande avrebbe aperto un bar tutto suo in una viottola secondaria del centro di una grande città e lì avrebbe venduto le migliori cioccolate con panna e ogni altro tipo di dolce.
"spiegò con pazienza, come se quei due nomi avrebbero dovuto provocare nell'anziano la stessa emozione che provava lui nel pronunciarli.”: al posto del condizionale, ci vuole il congiuntivo “avessero dovuto”, oppure “dovessero” in base a come vuoi intendere tu la frase (personalmente penso sia più adatto dovessero). (-0.50)
Tutti gli altri bambini ne sarebbero stati felici e lo avrebbero ringraziato, gli avrebbero voluto tutto bene.”: in queste due frasi ci sono alcuni errori. Innanzitutto, la prima è troppo lunga per non avere alcun tipo di pausa al suo interno: sarebbe opportuno inserire una virgola almeno dopo “città”, per permettere al lettore di respirare (-0.75). Nella seconda frase, invece, oltre ad aver scritto “tutto” al posto di “tutti” (-0.25), avrei messo la virgola dopo “felici” e una “e” dopo “ringraziato”, invertendo dunque la tua struttura (anche perché quel “gli avrebbero voluto” messo in quel modo non suona bene senza un altro connettivo) (-0.15).
“come una filastrocca ed effettivamente”: ci vuole la virgola dopo “filastrocca” (-0.15)
“la barba ispida e incolta e si prese”: serve la virgola dopo incolta (-0.15)
“In ogni momento vedevo il mio momento e tremavo sempre”: la ripetizione della parola “momento” in questo caso suona male, e dovresti utilizzare una parola diversa come, ad esempio, “istante” da sostituire all’inizio della frase (-0.25).
“ne sono pressoché certo... di norma gli stupidi”: dopo i puntini di sospensione serve la maiuscola (-0.25)
“"Quindi che cosa mi consiglio di fare?" /Proseguì la creatura, decisa a ricevere qualche consiglio più pratico”: queste due frasi non dovrebbero essere separate addirittura andando a capo, in quanto quel “proseguì” dovrebbe seguire immediatamente il discorso diretto che lo introduce. (-0.50)

Titolo: 1.7 /2

Il titolo della storia è tutto sommato concorde con quanto da te narrato, per quanto più che di un bivio mi pare che si parli di un “luogo sospeso” dove non si sceglie esattamente da che parte andare, ma ci si incontra lungo tragitti con direzioni molto diverse. Non è originalissimo, ma mi ha messo curiosità fin da subito e funziona bene nell’attirare il lettore verso la tua storia.

Trama e originalità: 7.5/10
Per quanto riguarda questo criterio di valutazione, la tua storia non ha una trama originalissima. La tematica di un “non luogo” dove vivi (o futuri tali) e morti (o futuri tali) si incontrano e hanno la possibilità di parlare delle proprie vite è stata usata già altre volte, e un esempio in tal senso è la scena del dialogo alla “Stazione di King’s Cross” tra Harry Potter e Albus Silente nei Doni della Morte. Non è un caso che mi sia venuta in mente questa scena leggendo il tuo testo, perché ci sono varie somiglianze tra le due storie, oltre che le dovute differenze ovviamente. Nonostante ciò, ho trovato la tua storia godibile e con una trama comprensibile, ordinata, lineare e interessante. Il contrasto tra i due protagonisti, le loro opinioni divergenti e i loro dialoghi, che riflettono due mindset diversi, due visioni del mondo opposte, sono stati un bello spunto e un buon modo per vedere la caratterizzazione dei tuoi personaggi e poterli conoscere meglio. Non c’è molto movimento nella storia, che risulta essere praticamente statica e concentrata sull’introspezione e l’analisi interiore, ma per me questi aspetti sono un pregio e sei riuscita a gestirli bene. Come ho già ripetuto altrove, mi piace che la tua storia funga da sorta di riflessione su alcuni grandi temi della vita, e ho apprezzato le risposte diverse che hai messo in bocca ai due protagonisti, che diventano sinonimi di pensieri più generali e universali, di approcci alla vita più ampi dei singoli individui. La storia ha anche una morale di fondo, un punto di vista considerabile “migliore” e che permette di vivere in maniera più salutare e piena, e ho apprezzato il tuo sottolineare questo aspetto.

Caratterizzazione dei personaggi: 9/10
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, sei riuscita a creare due personaggi interessanti e riusciti. Trovo che quello “uscito meglio” fra i due sia l’uomo anziano, ma questo è anche dovuto al fatto che è l’unico dei due a poter contare su un ricco bagaglio di esperienze vissute che gli donano una profondità e uno spessore che il neonato non può avere. Mi è piaciuto in particolare il tuo esplicitare in una sorta di litania i “dogmi” che hanno guidato la vita dell’anziano: questo ci fornisce una spiegazione del suo essere così scontento della sua vita, così arreso e impaurito e ormai pronto a morire perché esausto dell’esistere. È un personaggio molto negativo, che sicuramente all’inizio quasi intimorisce il neonato e che è prigioniero dei suoi rimorsi e delle sue sconfitte, infelice e incapace di trovare un senso anche davanti alla freschezza di un bambino.
Per quanto riguarda il neonato, ho apprezzato il suo entusiasmo e la sua energia, e sei riuscita a fornire un ritratto corretto di un bambino entusiasta e pronto a vivere una nuova vita con coraggio. Mi è piaciuto il tuo tratteggiare anche i suoi genitori, così come il sottolineare il rapporto già forte che esiste in questa famiglia che ancora deve esplicitarsi nella nascita ma che è già unita. L’unica “pecca” che ho trovato nei tuoi due personaggi è la mancanza di una vera originalità, di qualcosa che li distingua davvero e li renda unici e a tutto tondo. Sono più degli archetipi che degli individui, e per questo motivo ho deciso di non assegnarti il punteggio pieno – ma penso che ciò fosse purtroppo inevitabile vista la tua scelta di concentrarti su una riflessione “filosofica” sull’esistenza, che non poteva essere altro che generale e difficilmente dettagliabile.

Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 4/4(citazioni)
L’utilizzo del prompt e delle citazioni all’interno della tua storia è corretto e originale. Il tema dell’umanità pervade l’intero testo, che diventa una riflessione su cosa significhi vivere e morire e su come diverse persone si approcciano a questi due grandi temi misteriosi e al tempo stesso comuni a tutti. Abbiamo due visioni molto diverse di che cosa significhi vivere, e dunque anche essere umani, e ho apprezzato la tua scelta di utilizzare questo prompt in senso così ampio. La canzone da te scelta ha una presenza più sfumata all’interno della storia, eppure si riconoscono citazioni prese da vari stralci del testo e che sei riuscita ad integrare molto bene. Ciò che emerge di più è la promessa elettrizzante di una nuova alba, identificata dalla nuova vita che sboccia e sostituisce una visione più cupa e disillusa che è destinata a morire. Hai compreso e rielaborato bene la tematica della canzone, e saputo utilizzarla in maniera completa. Complimenti!

Gradimento personale: 7.5/10
La tua storia mi è piaciuta in linea di massima, e l’ho trovata semplice ma completa. Guardando al tema del contest, hai scelto di raffigurare non tanto una “geografia del buio”, quanto direttamente una “geografia della vita” per tutte le persone in generale. Come ho già scritto in precedenza, ho apprezzato questa tua “analisi filosofica” sotto forma di dialogo e incontro, così come il suo carattere più generale e “umano” che limitato a due specifici soggetti (anche se questo aspetto ti ha penalizzato lievemente sulla caratterizzazione). Ciò che invece non mi è piaciuto è lo stile, anche grafico, che hai dato al testo, per le motivazioni che ho già espresso nella prima sezione della mia valutazione. Purtroppo, questo aspetto ha avuto un impatto anche sulla mia capacità di godermi la lettura, che ho trovato rallentata e frammentata e dunque meno interessante di quanto avrei sperato. L’aspetto positivo di tutta ciò, però, è che basta avere un’attenzione e una cura maggiori per la grammatica e la stesura delle frasi per ottenere un testo molto più fruibile e apprezzabile. Questo è indice di buone idee di fondo e di una necessità di affinare come vengono espresse, piuttosto che altri aspetti più difficili da aggiustare. Sei sulla buona strada, dunque, e spero che i miei giudizi ti possano essere d’aiuto per migliorare e ottenere per le tue storie l’apprezzamento che si meritano.

Totale: 35.75/50


[Edited by Asmodeus EFP 9/8/2021 5:33 PM]
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Post: 370
Giudice**
9/7/2021 10:28 PM
 
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Terza classificata
"Il diario degli errori" di Beatrix Granger


Grammatica e stile (valutati rispettivamente in 7/7 e 3/3): 10/10
Dal punto di vista grammaticale, non ho rilevato alcun errore nella tua storia. Gli unici potenziali “errori”, come “quello stregato diario”, sono in realtà frutto di una scelta stilistica ben precisa, ovvero il replicare esattamente la stessa conformazione della prima “sezione” della storia anche in quelle seguenti. Ho apprezzato particolarmente questa replica fedele della stessa struttura stilistica per tre volte, in un viaggio tra le motivazioni che hanno spinto Ginny a scrivere e a come ciò modifica il senso stesso di questa sua azione. Mi è piaciuto come tu abbia messo in risalto gli aggettivi legati al buio, sempre mutevoli e atti ad evidenziare ogni singola volta la difficoltà nel definire una parola da un significato potenziale così ampio. Ho apprezzato altresì come nelle tre sezioni tu abbia cambiato di volta in volta il destinatario dei pensieri di Ginny, in un viaggio di avvicinamento che replica l’evoluzione delle motivazioni dietro alla scelta di scrivere.
Anche nella sezione finale troviamo una struttura doppia, con una contrapposizione tra un prima e un dopo, tra Ginny e Harry, tra un’immobile attesa della salvezza e un’azione che rimette in moto il tutto.
Il lessico è ricercato, studiato e sempre utilizzato in maniera corretta, mentre il testo scorre fluidamente, con un ritmo quasi poetico che avvolge e imprigiona quasi tra le pagine del diario e i pensieri di una Ginny che ricorda un passato complicato.
Ti faccio i miei complimenti perché leggere la tua storia è stato molto piacevole, leggero e scorrevole, bravissima!


Titolo: 2 /2

La scelta del titolo è un chiaro rimando all’album più famoso di Michele Bravi, “Il Diario degli Errori” appunto. Inizialmente la tua scelta non mi è sembrata chissà che originale o entusiasmante, ma dopo aver letto, riletto e valutato la tua storia ho cambiato opinione.
Tutta la storia ruota intorno al diario di Tom Riddle, è il protagonista insieme a Ginny e ai suoi errori, e per quanto dunque non sia stata una scelta originale o particolarmente entusiasmante, l’ho apprezzato molto. Ci si potrebbe anche vedere un parallelismo tra la Ginny del passato, più infantile e anche “superficiale”, potremmo dire, e la nuova Ginny che riflette su ciò che ha fatto, sulle conseguenze del suo gesto e su come trovare una via d’uscita, anche dopo anni, da quel passato oscuro. Non so se è stato qualcosa di intenzionale oppure no, ma appunto quest’idea che ho percepito mi ha permesso di apprezzare ancora di più la tua scelta. Brava!

Trama e originalità: 9/10
Il rapporto di Ginny con il Diario di Tom Riddle non è un argomento originalissimo, costituendo dopotutto una parte fondamentale della Camera dei Segreti; eppure, la tua scelta di guardare ad una riflessione futura di Ginny sul proprio passato mi è sembrata innovativa e fresca. Trovo che abbia senso che, nonostante siano passati molti anni, Ginny sia rimasta ancora legata ai ricordi di quell’anno funesto e di ciò che ha fatto. Soprattutto, trovo realistica la descrizione del suo legame con l’horcrux di Voldemort, così come l’evoluzione di questo insano rapporto tra i due. La scelta di raffigurare quattro momenti differenti, tre strettamente legati al Diario e il quarto più concentrato sulla coppia di Ginny ed Harry mi ha positivamente sorpreso, e funziona molto bene a mio parere. Forse l’ultima sezione della storia è quella un po’ più debole, ma non per una sua mancanza, quanto per una solidità maggiore del trittico iniziale sull’inizio, evoluzione e conclusione del rapporto tra Ginny e il Diario. Come analizzo più avanti nella sezione “prompt e citazioni”, la parte che mi ha convinto di meno è stata l’ultima frase, che costituisce la conclusione della vicenda ma che trovo slegata dal resto della storia e meno in armonia con essa. In ogni caso, davvero complimenti per l’ottimo lavoro.

Caratterizzazione dei personaggi: 9/10
Nel tuo testo possiamo riconoscere la presenza di tre personaggi, per quanto Ginny abbia ovviamente il ruolo di protagonista e sia la più preponderante dei tre. Ho trovato la tua caratterizzazione di Ginny ben fatta e accurata, per quanto forse non molto convincente se riferita, come da te specificato nelle note, ad una ragazza di quindici/sedici anni. Penso che la profondità psicologica e le riflessioni che emergono dal testo parlino di una giovane donna ancora più matura della Ginny da te indicata, che per quanto sia cresciuta resta pur sempre un’adolescente. Avrei preferito non avessi indicato un’età precisa per Ginny nelle note, lasciando al lettore la scelta di quanto “invecchiare” Ginny e dove posizionarla di preciso nella sua relazione con Harry – soltanto perché esplicitando il contesto temporale come quello del sesto libro, mi hai descritto appunto una Ginny fin troppo matura psicologicamente rispetto all’età da te indicata.
Oltre a Ginny, però, nel testo sono presenti anche Harry e il Diario – che possiamo considerare personaggio senziente seppur si tratti di un oggetto. Harry è presente solo come un riflesso delle azioni di Ginny, come destinatario dei suoi timori e paure e pensieri, eppure non risulta marginale o messo in secondo piano. La sua unica, vera azione, quel “qualcosa di estremo” che è alla fine rischiare la sua stessa vita pur di salvare la sorella del suo migliore amico, risuona forte nel testo in quanto è ciò che permette a Ginny di poter fare questa riflessione, anni dopo: è per Harry che Ginny ripensa al suo passato, e si vede molto bene il rapporto particolare che ha legato da subito questi due personaggi, così come l’evoluzione necessaria affinché si manifestasse e avvenuta nel corso degli anni.
Infine, ma non per importanza, il Diario di Tom Riddle è il coprotagonista di questa storia. Non è un semplice oggetto magico, per quanto un horcrux, bensì un comprimario che ben si sposa con la Ginny del passato, piena di insicurezze e paure. Se all’inizio del brano il Diario è ancora un oggetto, un qualcosa a cui Ginny si appiglia curiosa, pian piano assume una sostanza fisica sempre più presente, passando dall’essere qualcuno a diventare lui. A questa evoluzione del Diario si accompagna anche un cambiamento nell’approccio di Ginny con esso: prima è un confidente di segreti, muto e accogliente; poi diviene un padrone crudele, capace di sfruttare le debolezze di Ginny per controllarla, annullarla e perché no, liberarla da ciò che la opprime. Sei riuscita a renderlo vivo e autonomo, e non è assolutamente facile fare ciò parlando di un oggetto e presentandolo attraverso un altro personaggio, per cui complimenti!

Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 3.5/4(citazioni)
Ho trovato l’utilizzo del prompt “buio” pertinente e adeguato. In gran parte della storia, il buio non è la semplice mancanza di luce né per forza qualcosa di negativo, anzi. Gli hai dato quasi fisicità, rendendolo un rifugio per una Ginny persa in sé stessa e incapace di capire come agire, cosa fare, come fuggire da una realtà in cui non si trovava bene. Mi è piaciuto come, associando diversi aggettivi a questa parola, tu sia riuscita di volta in volta a conferirle sfumature diverse, eppure tutte adatte e calzanti.
Per quanto riguarda le citazioni, il mio giudizio è praticamente spaccato a metà. Ho trovato la tua storia molto adatta a trasmettere l’atmosfera di “Storia del mio corpo”: non solo hai citato più e più volte vari brani dal testo della canzone, sempre in maniera adeguata e coerente, ma il senso del brano è pienamente presente e nella totalità della storia.
Se guardiamo a “Mantieni il bacio”, però, il discorso cambia: nel tuo testo è praticamente assente ogni riferimento a questa seconda canzone, eccettuata l’ultima frase che riprende parte del ritornello. Essa anzi risulta quasi fuori luogo, rispetto al resto del testo, e mi sembra come se tu abbia deciso di inserirla all’ultimo momento per poter avere citazioni prese da due canzoni diverse. Tutto ciò non era necessario: avevi già inserito le due citazioni richieste, anzi hai utilizzato ben più di due brani presi da “Storia del mio corpo”. Avresti potuto semplicemente indicare l’utilizzo di questa singola canzone nella sua interezza al momento della consegna, ma indicandomi di aver utilizzato anche “Mantieni il bacio” hai finito per penalizzarti e per questo motivo non me la sono sentita di attribuirti il punteggio pieno.

Gradimento personale: 9/10
Ho particolarmente apprezzato la tua storia, sia per il tema affrontato che soprattutto per le tue scelte stilistiche che ho gradito moltissimo. Non sono un fan della coppia Harry/Ginny, e li trovo più funzionali come amici che come compagni di vita ad essere sincero (almeno per quanto riguarda la loro vita adulta, da ragazzi posso anche approvarli), per cui non è facile che delle storie su loro due arrivino a piacermi. La tua storia, però, mi ha conquistato! Mi è piaciuta la tua analisi di Ginny, il suo percorso all’interno del buio della sua vita e la sua ricerca di un senso, di risposte che non arriveranno mai lì dove si trova lei. Potrebbe essere una storia di fallimenti e dolore, di perdita della strada e confusione, ma invece Ginny è capace in qualche modo di ritrovare la via per dipanare questa oscurità proprio grazie all’oscurità stessa – perché alla fine ciò che ha fatto permette anche ad Harry di compiere “qualcosa di estremo” e salvarla da sé stessa. Ho trovato la scelta di descrivere il tutto guardando al rapporto col Diario, più che alla relazione tra lei ed Harry, particolarmente vincente, e ciò ti ha permesso anche di costruire la storia in questa maniera così particolare, “copiativa” oserei dire, che mi ha proprio stregato. Mi è sembrato di vedere Ginny alle prese con pagine e pagine del Diario di Tom, sempre più piene di lei e al contempo sempre uguali, bianche, buie. È stato bello vederla ripercorrere mentalmente questa caduta sempre più in giù, verso l’abisso, e vederla fare come se stesse scrivendo un altro diario, ancora una volta.
Non ti assegno il punteggio pieno solo per la frase di chiusura, che, come ho già ripetuto, non mi convince del tutto, ma trovo la tua storia davvero un ottimo lavoro. Complimenti!

Totale: 46.5/50

[Edited by Asmodeus EFP 9/7/2021 10:29 PM]
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9/7/2021 10:33 PM
 
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Seconda classificata
"Promesse Virtuali" di Carme93



Grammatica e stile (valutati rispettivamente in 4.2/7 e 3/3): 7.2/10
Dal punto di vista grammaticale, ho riscontrato alcuni errori (che scrivo più avanti qui sotto), che purtroppo ti hanno penalizzato un po’ troppo. Mi dispiaccio molto di cioè, perché in molti casi è palese che si sia trattato di un semplice errore di distrazione visto che il tuo testo è generalmente molto curato e preciso, sia a livello grammaticale che come costruzione dei periodi. Credo che purtroppo l’aver consegnato un testo molto lungo abbia finito per penalizzarti sotto questo punto di vista (più è lungo il testo, più è facile fare errori e poi faticare nel ritrovarli e correggerli), ma penso tu possa essere contenta di come hai scritto perché è stato davvero piacevole perdermi all’interno della tua storia. Gli errori sono minimi e non gravi, si vede che hai una buona padronanza della lingua e sai muoverti con facilità nel costruire un testo che funzioni, sia piacevole da leggere e sia il più “pulito” possibile.
Per quanto riguarda lo stile, per il quale mi sono concentrato sulla coerenza lessicale e la fluidità del testo, trovo che il tuo testo sia ineccepibile. Nonostante la lunghezza, scorre velocemente e tiene attaccato il lettore attraverso le varie sezioni e flashback da te inseriti. La scelta di raccontare la storia di Pio in maniera non lineare, ma continuamente raffrontando presente e passato in momenti simili mi è piaciuta molto e funziona molto bene. Hai dimostrato una padronanza lessicale ottima e adatta alla tipologia di testo da te scelta, sapendo descrivere ogni situazione con le parole più adatte e funzionali. Devo davvero farti i miei complimenti, sono davvero colpito!

Ecco di seguito gli errori riscontrati:
“era andato a comprarsi un paio da solo”: la frase così è tronca e scorretta, mancando “di scarpe” o comunque qualcos’altro che ci permetta di comprendere a cosa si riferisca comprarsi. (-0.75)
“ed. fisica” scritto in questo modo è scorretto, dovresti utilizzare la parola intera in quanto non è inserito in un discorso diretto né riprendi un’abbreviazione scritta da qualche parte. (-0.25x2= -0.50)
“«Allora, Canocci» iniziò calmo quello, ˗ in verità, non gliene fregava nulla e ringraziava solo che non si trattasse della sua macchina ˗, «ti rendi conto” qui l’errore sta nel fatto che il trattino non può essere affiancato alla virgola in un inciso, perché la sostituisce. Dunque, o utilizzi le virgole, oppure i trattini, non entrambi nello stesso momento (-0.15x2= -0.30)
“ragalata”: errore di scrittura della parola “regalata” (-0.25).
In varie occasioni, hai mancato di inserire la virgola dopo i connettivi testuali (eppure, infine, nonostante ciò ecc) (-0.15x5 = -0.75).
“Festa del Papà” va scritto con le maiuscole, in quanto è il nome proprio di una festività (-0.15)
“a calcio ,e” è un errore di battitura, in quanto lo spazio dovrebbe essere dopo la virgola, non prima (-0.10)
Un’ultima osservazione sul tuo aver usato, a inizio del testo, la parola “commilitoni” al posto di “compagni” per riferirti agli alleati di Pio nel videogioco: la parola “commilitone” ha una forte impronta militaresca, e normalmente dovrebbe essere utilizzata solo in ambiti relativi alle forze armate o comunque a gruppi similari di combattenti organizzati. Ho chiuso un occhio questa volta, in quanto dopotutto Pio sta giocando ad un videogame di guerra o comunque d’azione e combattimento per cui ho compreso il perché tu abbia scelto quella parola, ma resto del parere che la tua scelta non sia delle più felici. Per tutto il resto del testo hai utilizzato il termine “alleati”, più neutro e adattabile, e credo che sia la scelta migliore anche in quella frase. Non ho tolto punti per questo, comunque, ed è semplicemente un mio consiglio in merito 😊

Titolo: 2/2
Il titolo che hai scelto per la tua storia è davvero calzante e appropriato. Inizialmente, dalle prime righe del testo, pensavo che avresti raccontato una storia sulle promesse “internettiane” di Pio, ma poi ho capito il reale significato di quel “virtuali”. La tua è una storia su promesse non mantenute, costantemente disattese e troppo spesso fatte con leggerezza e senza sentimento. Parole vuote per chi le pronuncia, eppure pur sempre cariche di grandi aspettative da parte di Pio – che sotto al peso di quelle promesse vede la sua vita piombare in una spirale sempre più buia. Inoltre, proprio come hai stupito me, sei riuscita a scegliere un titolo al tempo accattivante e originale, che crea aspettative di un certo tipo per poi rivelare una realtà diversa e al tempo stesso sempre calzante. Ottima scelta davvero!

Trama e originalità: 10/10
Per quanto riguarda questo parametro, ho deciso di darti un punteggio pieno per svariate ragioni. Innanzitutto, ho trovato la tua storia molto originale: nonostante si parli di un adolescente bullizzato e con problemi famigliari, hai scritto una storia davvero complessa, entusiasmante e soprattutto toccante. La decisione di intervallare i momenti del presente con flashback del passato al tempo stesso simili e differenti, per spiegare perché Pio agisce in un certo modo e quello che prova, è sicuramente un punto di forza che mi ha fatto apprezzare la storia ancora di più. Mi è piaciuta l’evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti, questa discesa a spirale sempre più verso il basso di Pio, ormai sopraffatto da una realtà da cui vorrebbe solo sfuggire, il suo sentirsi immobile e impotente. È una storia piena di ombre e di poche luci, in cui i personaggi sono un po’ tutti tinti di grigio e non sono soltanto positivi o negativi, nonostante il pessimismo di fondo che si coglie molto bene. Hai rappresentato una storia molto verosimile e comune, ma sei riuscita a renderla molto interessante e a dare una svolta inaspettata a una vicenda che sembrava destinata a finire in un’unica maniera, molto drammatica. In qualche modo, mi hai ricordato come traiettoria le varie stagioni di Skam, in cui i protagonisti si scoprono sempre più vulnerabili, impotenti, incompresi, fino a fare sempre una qualche scelta sbagliata per poi però trovare la chiave per svoltare e migliorare. Inutile dire che questo tipo di storia a me appassioni molto, e che dunque tu sia riuscita a conquistarmi col tuo racconto.

Caratterizzazione dei personaggi: 10/10
La caratterizzazione dei personaggi è ottima, e mi chiedo come tu sia riuscita a inserire così tante persone “vere” all’interno della tua storia! Perché sì, hai costruito dei personaggi a tutto tondo, ognuno con le sue peculiarità, emozioni, tendenze, desideri, difetti – come ho appunto detto, inventando delle vere e proprie persone, più che dei personaggi. Pio è ovviamente il fulcro di tutto, ed è qualcuno con cui in qualche modo si tende ad empatizzare ma al tempo stesso un personaggio che ho anche trovato irritante. Per come sono fatto io come persona, tutta questa arrendevolezza e vittimismo e pessimismo stancano, ma essere riuscita a farmi provare queste emozioni riferite a un personaggio inventato è un punto a tuo favore. Hai poi dato a questo ragazzo tutto un contesto familiare estremamente dettagliato e al contempo accennato con pochi dettagli – di Andrea ad esempio sappiamo molto poco, eppure è un personaggio che mi sono proprio visto davanti agli occhi, senza bisogno di troppe descrizioni. Il padre assente è una figura piena e solida pur nella sua immaterialità e non presenza, e anche i vari compagni di classe, docenti e personaggi minori sono adolescenti e adulti vivi e ognuno con la propria individualità ed essenza data da pochi e scarni tratteggi. Per tutti questi motivi non potevi che ottenere un punteggio pieno in questa sezione, e ammiro davvero le tue abilità di creazione di tutto questo mondo, di tutte queste vite. Complimenti!

Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 4/4(citazioni)
Per quanto riguarda questo punto non ho che complimenti da farti! Hai utilizzato il prompt da te scelto in maniera eccellente, rendendolo l’ossatura di tutto il testo e dando alla parola “promessa” un posto d’onore nell’intera vicenda. A partire dal titolo stesso, questa è una storia che parla del peso delle promesse, della loro importanza nella vita delle persone e di come esse possono impattare in maniera radicale sugli altri. Come ho già detto parlando del titolo, hai consegnato una storia che parla di promesse leggere, vuote, senza sentimento e senza troppa attenzione, eppure al tempo stesso pesanti, piene, cariche di significati e che hanno scavato un solco profondo nella vita del protagonista. È tutto un viaggio all’interno di questo rapporto complesso tra Pio, le promesse che gli sono state fatte e la differenza poi sperimentata nella vita vera – un viaggio da te costruito perfettamente. Anche per quanto riguarda le due citazioni da te selezionati non ho altro che elogi. Su di esse poggiano i due “filoni” del tuo testo, un passato infelice e impossibilitato ad essere altrimenti e un futuro pieno invece di speranze e cambiamenti. Per gran parte del tempo vediamo davvero l’asse del mondo di Pio inclinarsi sempre di più, fino a divenire quasi verticale sull’abisso dell’infelicità, fino a profetizzare una fine ultima in cui la felicità non può nemmeno esistere. Pio è perso, separato dal resto del mondo e dalle cose positive che esistono nella vita di tutte le persone che ha intorno, e questo sentimento è preponderante, avvolgente e anche in qualche modo traumatizzante. Poi però abbiamo un cambiamento improvviso, qualcosa che scatta dentro di lui proprio nel momento più buio, e tutto sembra finalmente cambiare. Pio si rende conto che così non può più funzionare, che qualcosa va fatto e che spetta a lui mettere in moto questa nuova tendenza, ed ecco che niente è più come prima. La felicità è a portata di mano adesso, torna ad avvicinarsi perché la sua vita ha cominciato a percorrere una strada diversa, aperta a questa possibilità. Sei riuscita a incarnare entrambi questi aspetti profondamente opposti presenti nel testo della canzone, e non era affatto facile. Brava!

Gradimento personale: 9.5/10
In merito a quest’ultimo parametro, in realtà non ho molto di più da dire rispetto a quanto detto sopra nelle altre sezioni. Questa storia mi ha conquistato per vari motivi, l’ho trovata molto toccante ed emozionante e mi è arrivata dritta al cuore. È una storia complessa e triste, ma si chiude con la speranza in un futuro migliore – e questo tipo di storie, in cui soffri e anche tanto ma alla fine vedi la luce, è tra i miei preferiti. I tuoi personaggi sono tutti perfetti, la scrittura è davvero molto buona e hai centrato appieno lo spirito del contest, parlandomi di questo viaggio interiore attraverso il buio nella vita di Pio. La sua geografia del buio è un districarsi in una realtà da cui è molto più semplice fuggire grazie a uno schermo, che finisce però per replicare gli stessi meccanismi del mondo vero. È una geografia basata sulle promesse non mantenute, sulla crudeltà delle persone e sulla sua stessa arrendevolezza e immobilità. Ma è anche un viaggio che ci parla degli altri, che richiede costantemente la loro presenza nonostante le nostre intenzioni dicano altrimenti. Non ti ho assegnato il punteggio pieno solamente perché ho deciso di darlo alla storia preferita in assoluto tra tutte, come sorta di “bonus” nel punteggio, ma ci sei andata davvero vicino. Congratulazioni!

Totale: 46.7/50

[Edited by Asmodeus EFP 9/8/2021 5:34 PM]
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9/7/2021 10:36 PM
 
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Prima classificata
"A sette passi di distanza" di BessieB



Grammatica e stile (valutati rispettivamente 4.95/7 e 3/3): 7.95/10
Per quanto riguarda l’aspetto grammaticale della tua storia, ho riscontrato alcuni errori minori che ti segnalo più avanti. Nonostante i tuoi timori in merito a questa storia e alla punteggiatura, come pensavo il tuo testo si presenta ordinato e anche i pochi errori non sono nulla di grave – credo siano stati dettati più che altro dalla fretta che da altro, in effetti. Per quanto riguarda l’aspetto dello stile, invece, non posso criticarti nulla: ho già letto altre storie tue, e ogni volta la tua padronanza del lessico e la tua attenzione su come costruisci le singole frasi mi spiazza. In questo viaggio onirico tra le ombre e l’oscurità, sei riuscita a costruire costantemente periodi perfettamente bilanciati e incentrati sulle specifiche parole – o sfumature delle stesse – da te scelte. Leggendo la tua storia mi sono trovato come su uno strano microscopio, che allargava o stringeva il focus su specifiche parti del discorso, che si concentrava sulla posizione della punteggiatura per seguire un ritmo lento e angosciante oppure scorreva fluido lungo le parole a imitazione di quella pesante pioggia e cappa oscura che pervade il tuo testo. Hai una capacità poetica nel descrivere ambientazioni, riflessioni, stati d’animo e sentimenti, e invidio davvero le tue abilità di scrittura. Il testo è fluido, scorrevole e per nulla pesante – tranne nei punti in cui per ragioni di trama deve farti sentire l’oppressione delle parole e dei pensieri, e questa è cosa buonissima. Ti faccio i miei complimenti, davvero brava!

Ecco di seguito gli errori riscontrati:
“quando lo osserva con la piccola spalancata in un grido muto” manca la parola bocca (suppongo) dopo piccola (-0.25)
“assomigliare a uno spaventapasseri Babbani”: errore di concordanza del numero, è Babbano (-0.25)
“Ginny Weasley l’ha imbottita di fiabe fin da piccola e, Lily Luna, gliele ha raccontate con gli interessi”: l’inciso con Lily Luna è scorretto; potevi lasciare le due frasi unite, oppure separare i periodi dopo “piccola” (-0.15)
“Non riesce nemmeno a comprendere come mai, lo cerchi con tutta quell’inutile insistenza” la virgola qui non ci vuole, perché finisce per separare il verbo dal suo complemento oggetto (-0.15).
“Nella sua vita, è sempre stato tutto chiaro”: quella virgola non è un errore vero e proprio, per cui non ti toglierò punti, ma starebbe decisamente meglio senza.
“e la pioggia non riesce a spazzarla via, quell’espressione disgustata”: qui invece la virgola è di troppo e avresti dovuto scrivere semplicemente “spazzare via”, altrimenti la frase suona proprio male (-0.25).
“Lily distoglie brevemente lo sguardo ma, quando lo riporta sul viso di lui, la trova sempre lì.” Qui la virgola va prima di “ma” (-0.15).
“Lily scuote il capo – perché dovrebbe, vorrebbe chiedergli, mi prenderebbero per pazza: già pensano che lo sia, probabilmente.”: al posto di “dovrebbe” avresti dovuto scrivere “perché avrei dovuto”, visto che la tua frase è strutturata come se quel periodo fosse un discorso diretto (-0.50). Non sono nemmeno troppo convinto della punteggiatura (avrei messo i due punti al posto della lineetta, e viceversa una lineetta al posto dei due punti dopo “pazza”), ma non direi che ci siano errori per cui non ti ho tolto punti per questo.
“che la notte è tutto un incubo continuo e anche quando sogna sogna di lui”: la frase corretta sarebbe “[…] e che anche quando sogna, sogna di lui” (-0.35).

Titolo: 2/2
Il titolo riprende uno dei due brani da te scelti come citazione, e in questo non ci sarebbe nulla di troppo originale. La tua storia, però, è una storia tutta costruita su quei sette passi: essi sono distanza, sì, ma anche vicinanza; sono una barriera invalicabile, eppure anche una protezione che alla fine viene infranta. Il numero di passi è fondamentale – perché il 7 è il numero magico per eccellenza – eppure è anche un elemento mutevole: e proprio nel momento in cui i passi diminuiscono, e questa distanza si riduce sempre più fino ad annullarsi, ecco che la storia si avvolge sempre più su sé stessa e riprende ad avere un moto – giù, verso il basso, verso l’abisso. Hai scelto un titolo che incuriosisce, che ci porta a interrogarci di continuo su quei passi, e che alla fine ci spiazza – e proprio per questo, il titolo è tutt’altro che banale e perfettamente adatto alla tua storia.

Trama e originalità: 10/10
Anche in questa sezione, la tua storia ottiene il punteggio pieno per varie ragioni. Innanzitutto, la tua storia è originalità allo stato puro. Hai descritto una vicenda così particolare, intrecciata, strana e oscura che ho passato tutto il tempo a chiedermi dove saresti andata a parare, mettendomi costantemente curiosità e obbligandomi a continuare la lettura per scoprire la verità finale. Questa discesa nel buio di Lily Luna, quegli orrori che subisce a causa di una persona che non dovrebbe nemmeno esistere più, questa sua impossibilità di sfuggire a una curiosità che la sta rovinando in modo indicibile: tutto è tremendo da leggere, fa male dentro ma al tempo stesso ti tiene incollato allo schermo. Il plot twist conclusivo, poi, è stato inaspettato nonché un pugno nello stomaco. Non potevo immaginare che potesse esserci qualcosa di ancora peggiore in una storia così buia e “sbagliata”, ma l’angst ha raggiunto livelli ancora più alti con l’apparizione di Rodolphus e la comprensione di ciò che è davvero successo a Lily Luna. La tematica della vendetta su Harry attraverso sua figlia è stata il colpo finale, ma a rifletterci bene non funziona soltanto applicata alla figura di Rodolphus, perché avrebbe funzionato anche con Severus. Rovinare una delle cose più preziose di Harry, il bambino che le ha portato via Lily, strappandogli via a sua volta la figlia omonima è un osceno contrappasso che si sposerebbe perfettamente con un Piton semi-non morto, ormai al di là di qualunque redenzione e possibilità di salvezza a prescindere dagli sforzi compiuti in vita per mettere fine alla minaccia di Voldemort. Infine, le ultime parole di Lily Luna aggiungono un ulteriore tocco di macabro e di mistero a tutta questa vicenda che in realtà non termina qui, ma resta in sospeso lasciandomi con mille domande. Cosa vuol dire Lily Luna con quella sorta di “profezia” di Rodolphus, quegli occhi neri e le unghie sporche di terra? Alla fine, è stata “rotta” da dentro, al di là di ogni redenzione anche lei? Questo buio assillante alla fine l’ha raggiunta, e lei si è completamente persa al suo interno? Dov’è quella luce che ha smesso di vedere da troppo tempo, e come può l’oscurità produrla? Insomma, potrei andare avanti all’infinito con questa sezione, perché la tua storia è davvero splendida e credo di aver letto poche cose che mi abbiano colpito così tanto.

Caratterizzazione dei personaggi: 10/10
Non sono un fan della Nuova Generazione (che praticamente nemmeno conosco, visto che non ho letto neanche TCC), per cui ero un po’ titubante davanti alla tua scelta di Lily Luna come protagonista – per non parlare della coppia da te scelta! – eppure mi sono dovuto ricredere abbondantemente. Lily Luna porta due nomi pesanti, e credo sia naturale finire per identificarla in parte come una versione in miniatura della nonna o dei propri genitori, finanche degli amici di Harry e Ginny. E invece, la tua Lily Luna è un personaggio a sé stante, completo, pieno di dubbi e domande e paure eppure anche coraggiosa, avventata, pronta a calarsi nell’oscurità per arrivare in fondo alle questioni. Come hai scritto tu, “Le hanno dato tutti qualcosa, non ha tenuto niente.” Lily Luna è un po’ come la madre, che ha ceduto al richiamo del Diario di Tom Riddle ed è affondata nell’oscurità del passato di Voldemort – allo stesso modo, lei finisce per lasciarsi avvolgere dalle tenebre di questo Severus non-morto-o-quasi. È anche in parte come il padre, affascinata e al tempo stesso – e soprattutto – spaventata e incerta su se fidarsi di Piton o meno. È una ragazza avvolta nei suoi pensieri e nel suo mondo, che vede cose e sente e si isola come Luna, anche per proteggere i propri cari dalla sofferenza a costo di rimetterci lei stessa, come Lily. Se fin qui ho notato dei parallelismi, è vero anche che mescolati insieme questi elementi creano una personalità complessa, unica e difficilmente sondabile – una bambina in grado di nascondere un segreto così torbido a due genitori come Harry e Ginny, che ho sempre visto come molto attenti e protettivi nei confronti dei propri figli. È un’anima pura che non vuole essere corrotta da chi non dovrebbe nemmeno esistere più, eppure finisce per cacciarsi volontariamente nel pericolo perché non può trattenere curiosità di capire, di sapere, di vedere e rivedere Severus nella Foresta Proibita. Grazie a te, ora voglio apprendere di più su Lily Luna, voglio leggere ancora di lei e sono affascinato da come sei riuscita a farmi sprofondare all’interno della sua psiche e del suo cuore, a farmi vedere tutte le sue luci e soprattutto le sue molte ombre. Il finale, inoltre, con quel cambiamento e quegli occhi tinti di nero, mi ha davvero toccato e fatto rabbrividire, e per questo ti faccio i miei complimenti.
Per quanto riguarda Severus, mi è piaciuto come lo hai dipinto: una sagoma nera, un’ombra dell’uomo che era, pervasa dal buio in cui si è nascosto per decenni. Un uomo inquietante, che nemmeno la morte è riuscita a trattenere a sé, e che continua a perseguitare in qualche modo la famiglia Potter anche da un aldilà che è fin troppo presente e corporeo e reale. Mi è piaciuto come tu lo abbiamo connotato attraverso quella pioggia battente, gelida, che penetra fin dentro le ossa e che non ha cura degli altri, solo dei suoi sentimenti – perché Severus è stato anche questo, visto che avrebbe volentieri lasciato morire sia Harry che James pur di aver salva la vita di Lily. Anche il tuo Severus è molto più complesso di quanto appare, ed è così fumoso che vorrei indagare su di lui ancora e ancora… fino al plot twist finale, in cui scopriamo davvero chi è, che cosa incarna realmente. Mi si è gelato il sangue nel momento in cui ho realizzato la verità, come se fossi seduto insieme a Lily a quel tavolo – e ciò indica la tua bravura nell’essere riuscita a mescolare così due persone diverse come Rodolphus e Severus (ma alla fine, sono davvero così diverse, se l’uno può passare per l’altro?). Potrei andare avanti per altre ore nell’elogiare le tue caratterizzazioni, anche dei personaggi minori – Ginny è davvero Ginny, Hermione appare per pochi istanti ma è così che me la immagino come Ministro, per non parlare di Harry o Ron – ma meglio che mi fermi qui e concluda semplicemente facendoti i miei complimenti.

Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 4/4(citazioni)
L’utilizzo dei prompt e delle citazioni nella tua storia è perfettamente riuscito! La tematica del buio è onnipresente, ed è stata inserita con molte sfumature della parola. Severus ancora in vita è buio incarnato, sia come personaggio in sé che come mistero della sua attuale condizione; Lily Luna è avvolta dal buio dei propri pensieri, delle proprie curiosità, di ciò che le viene fatto da Severus e da ciò che comincia a provare a causa di questa traumatica esperienza. Ma la storia in sé è estremamente cupa, intrecciata così fittamente da non lasciar penetrare luci all’interno, mentre il buio scivola fin dentro tutti i personaggi e li corrode. Il tema è centrale in ogni momento, e si snoda per tutto il racconto fino a terminare con questa conquista di Lily Luna da parte dell’oscurità e di quell’orrida profezia. Per quanto riguarda le citazioni, da “Un secondo prima” emerge chiaramente questo volersi sporgere sempre un po’ più avanti, a prescindere da cosa ci aspetta, e la necessità di apprendere dai propri sbagli perché non avrebbe senso lasciarsi perdere quell’unica occasione su centomila. Hai reinterpretato questi e altri passaggi della canzone nel tuo testo e sei riuscita a inserirli in maniera coerente e naturale, e per quanto si noti da dove provengono, sono anche spontaneamente parte della tua storia. Hai scelto anche di ispirarti al brano più complesso dell’album di Michele, “A sette passi di distanza”. Non solo questo è diventato il titolo della tua storia, ma come ho già accennato nella sezione precedente riferita proprio al titolo, hai reso questo aspetto dei sette passi fondamentali e al tempo stesso sei riuscita a trasmettere la sonorità di quel brano attraverso la scrittura. Non è semplice riportare a parole i sentimenti che suscita un pezzo strumentale, ma ho percepito in più punti del testo le note e i movimenti di un brano triste, piovoso, oscuro, perso, nebuloso, distante e rassegnato. E la cosa che più mi ha colpito, è come tu abbia tradotto questa mancanza di testo in un’assenza di voce all’interno della tua storia – perché anche senza le parole si può comunicare, in maniera forse grezza ma fin troppo efficace. Davvero complimenti!

Gradimento personale: 10/10
Come avrai già capito leggendo le sezioni precedenti, io ho amato il tuo testo dall’inizio alla fine. Probabilmente, se non fosse stato per questo contest non l’avrei mai letto di mia spontanea volontà – un po’ perché non ho mai cercato attivamente storie sulla Nuova Generazione, un po’ perché l’angst non è un genere che ricerco normalmente – ma sono estremamente felice di aver avuto la possibilità di conoscere questa storia. Ci sono state altre storie che mi hanno colpito come la tua, non lo nego, ma ho deciso di assegnare a te il punteggio pieno proprio perché ci vuole grande abilità per farmi piacere così tanto una storia che in ogni altra occasione eviterei di aprire. Anzi, ora ho voglia di leggere altro di tua su queste tematiche, con questi personaggi (adoro la tua Lily Luna!), perché sono stato letteralmente rapito in questo vortice e spero che tornerai a scrivere altro in merito in futuro. Questo a mio parere indica una grande abilità non solo nella scrittura, e il tuo aver osato in questo modo merita di essere premiato. Non mi dilungo ulteriormente in quanto ho già espresso i miei apprezzamenti nelle altre sezioni, ma penso che tu sia riuscita davvero a incarnare il tema alla base di questo contest – un viaggio attraverso il nostro buio personale – in maniera eccellente.

Totale: 47.95/50

[Edited by Asmodeus EFP 9/8/2021 5:34 PM]
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Post: 370
Giudice**
9/7/2021 10:43 PM
 
Quote

Riassunto podio e premi

Ecco dunque il podio al completo e i premi che spettano ai vincitori:

Primo classificato: BessieB - 3 recensioni premio (rilasciate 3/3)
Secondo classificato: Carme93 - 2 recensioni premio (rilasciate 2/2)
Terzo classificato: Beatrix Granger - 1 recensione premio (rilasciate 1/1)

Poiché le storie in gara erano poche, ho deciso di non assegnare premi speciali aggiuntivi al podio classico.

Per quanto riguarda le recensioni premio, preferirei avere libera scelta su quali storie recensire, ma qualora i vincitori volessero consigliarmi storie particolari, vedrò di fare il possibile per provare ad accontentarli.

Per tutti, vi prego inoltre di farmi sapere se volete ricevere la mia valutazione come recensione alla storia entro le prossime 48 ore, grazie!

Ancora grazie per questa opportunità, e spero di tornare a incontrarvi in futuro! Un abbrazzio forte a tutti!
[Edited by Asmodeus EFP 9/18/2021 2:39 PM]
9/8/2021 8:17 AM
 
Quote

Re:
Asmodeus EFP, 07/09/2021 22:43:

Riassunto podio e premi

Ecco dunque il podio al completo e i premi che spettano ai vincitori:

Primo classificato: BessieB - 3 recensioni premio (rilasciate 0/3)
Secondo classificato: Carme93 - 2 recensioni premio (rilasciate 0/2)
Terzo classificato: Beatrix Granger - 1 recensione premio (rilasciate 0/1)

Poiché le storie in gara erano poche, ho deciso di non assegnare premi speciali aggiuntivi al podio classico.

Per quanto riguarda le recensioni premio, preferirei avere libera scelta su quali storie recensire, ma qualora i vincitori volessero consigliarmi storie particolari, vedrò di fare il possibile per provare ad accontentarli.

Per tutti, vi prego inoltre di farmi sapere se volete ricevere la mia valutazione come recensione alla storia entro le prossime 48 ore, grazie!

Ancora grazie per questa opportunità, e spero di tornare a incontrarvi in futuro! Un abbrazzio forte a tutti!



Buongiorno Asmodeus! Che bello svegliarsi e trovare i risultati. Sono davvero fiera di questo terzo posto visto che è solo da gennaio che scrivo, ma soprattutto sono contentissima che questa storia, per quanto non originale e non abbia raccontato niente di nuovo, ti sia piaciuta (a maggior ragione se la Hinny non è nelle tue corde). Come ti avevo già detto, l'idea è stata una sorta di fuoco d'artificio appena ho letto il tuo bando, ma poi la costruzione è stata molto ragionata e tutto quello che hai percepito è stato intenzionale.
Mi farebbe un sacco piacere ricevere il giudizio come commento e hai libertà assoluta per la recensione (anche se mi sa che per il momento questo è stato il mio lavoro migliore...).
Grazie di tutto e a presto
Bea
ONLINE
Post: 2,864
Giudice*****
9/8/2021 10:50 AM
 
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Che dire?
Ti ringrazio davvero moltissimo per la valutazione, mi ha sorpresa moltissimo: ho scritto questa storia di corsa, per poterla consegnare e, come si è visto, non l'ho ricontrollata troppo bene - ma sono comunque contenta del risultato, ovviamente.
Per le recensioni premio, per me puoi andare a tuo piacimento, evitando le storie antecedenti al 2019.
Altrimenti, ti lascio qualche consiglio di lettura, un po' i miei must read del mio profilo, così puoi scegliere 😂

One thousand origami cranes - Draco/Hermione
Non uniforme - Draco/Asteria
Il posto che ti somiglia - Fred/Asteria/Draco
L'autunno non esiste (foglie accartocciate) - Draco/Hermione
La rinascita dell'anno mille - Tosca/Salazar

Te ne ho lasciata qualcuna di più, così magari hai un quadro più completo. Ovviamente, dovessi notare altro che ti interessa sul mio profilo, liberissimo di non seguire i consigli 😘
Grazie ancora!
G.

EDIT: ovviamente vorrei la valutazione come recensione
[Edited by BessieB 9/8/2021 11:06 AM]
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Post: 156
9/9/2021 12:23 AM
 
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@Asmodeus EFP

Ciao, intanto grazie per la valutazione e se sono ancora in tempo mi piacerebbe averla come recensione.
Per quanto riguarda la grammatica hai perfettamente ragione, svariati errori sono dovuti ad una rilettura quasi nulla perché purtroppo mi sono ritrovato costretto a terminare il tutto all'ultimo senza trovare il tempo per ricontrollare in modo adeguato. La punteggiatura sono consapevole sia un mio tasto dolente e sul quale devo lavorare. Sicuramente tutti i tuoi richiami agli errori mi saranno utili e appena si potrà e riuscirò cercherò di maneggiare il testo partendo dalle tue segnalazioni.
Mi spiace che sia stato complicato leggere il tutto per via di questi errori ma mi fa piacere che comunque hai potuto apprezzare il contenuto della storia e che questo ti sia piaciuto.
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9/9/2021 10:19 AM
 
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Re:
Beatrix Granger, 08/09/2021 08:17:



Buongiorno Asmodeus! Che bello svegliarsi e trovare i risultati. Sono davvero fiera di questo terzo posto visto che è solo da gennaio che scrivo, ma soprattutto sono contentissima che questa storia, per quanto non originale e non abbia raccontato niente di nuovo, ti sia piaciuta (a maggior ragione se la Hinny non è nelle tue corde). Come ti avevo già detto, l'idea è stata una sorta di fuoco d'artificio appena ho letto il tuo bando, ma poi la costruzione è stata molto ragionata e tutto quello che hai percepito è stato intenzionale.
Mi farebbe un sacco piacere ricevere il giudizio come commento e hai libertà assoluta per la recensione (anche se mi sa che per il momento questo è stato il mio lavoro migliore...).
Grazie di tutto e a presto
Bea



Buongiorno Beatrix! Non sapevo che scrivessi solo da gennaio, allora ancora più complimenti per questa storia e il tuo risultato! Se queste sono le storie che scrivi dopo pochi mesi, non oso immaginare cosa riuscirai a scrivere in futuro man mano che acquisirai esperienza! Mi ha fatto davvero piacere leggere la tua storia, e spero di ritrovarti in futuro in altre iniziative!
Vado a lasciare il giudizio come recensione e a spulciare bene il tuo profilo per lasciarti la recensione premio appena possibile :)


BessieB, 08/09/2021 10:50:

Che dire?
Ti ringrazio davvero moltissimo per la valutazione, mi ha sorpresa moltissimo: ho scritto questa storia di corsa, per poterla consegnare e, come si è visto, non l'ho ricontrollata troppo bene - ma sono comunque contenta del risultato, ovviamente.
Per le recensioni premio, per me puoi andare a tuo piacimento, evitando le storie antecedenti al 2019.
Altrimenti, ti lascio qualche consiglio di lettura, un po' i miei must read del mio profilo, così puoi scegliere 😂

One thousand origami cranes - Draco/Hermione
Non uniforme - Draco/Asteria
Il posto che ti somiglia - Fred/Asteria/Draco
L'autunno non esiste (foglie accartocciate) - Draco/Hermione
La rinascita dell'anno mille - Tosca/Salazar

Te ne ho lasciata qualcuna di più, così magari hai un quadro più completo. Ovviamente, dovessi notare altro che ti interessa sul mio profilo, liberissimo di non seguire i consigli 😘
Grazie ancora!
G.

EDIT: ovviamente vorrei la valutazione come recensione



Ciao Gaia! Devi essere orgogliosa di questa storia perché è davvero bella! Grazie per i consigli di lettura, vedrò di tenerne conto nella mia scelta per le tue recensioni premio... e chissà che non ci scappi davvero una recensione a una Dramione ahahah
Vado anche a postare la valutazione come recensione :3


AlexKF23, 09/09/2021 00:23:

@Asmodeus EFP

Ciao, intanto grazie per la valutazione e se sono ancora in tempo mi piacerebbe averla come recensione.
Per quanto riguarda la grammatica hai perfettamente ragione, svariati errori sono dovuti ad una rilettura quasi nulla perché purtroppo mi sono ritrovato costretto a terminare il tutto all'ultimo senza trovare il tempo per ricontrollare in modo adeguato. La punteggiatura sono consapevole sia un mio tasto dolente e sul quale devo lavorare. Sicuramente tutti i tuoi richiami agli errori mi saranno utili e appena si potrà e riuscirò cercherò di maneggiare il testo partendo dalle tue segnalazioni.
Mi spiace che sia stato complicato leggere il tutto per via di questi errori ma mi fa piacere che comunque hai potuto apprezzare il contenuto della storia e che questo ti sia piaciuto.



Ciao Alex! Vado subito a lasciarti la valutazione come recensione alla storia, così avrai anche occasione di rileggerla in futuro se vorrai aggiustare la tua storia dal punto di vista grammaticale.
In te c'è del potenziale perché il contenuto è davvero buono, devi sicuramente affinare il modo in cui scrivi ma questo lo si impara alla fine con l'esperienza, e sono certo che pian piano migliorerai anche in questo versante :)
Grazie per aver condiviso una storia così personale!

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9/9/2021 4:00 PM
 
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@Asmodeus EFP
Grazie mille
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9/9/2021 10:49 PM
 
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Re:
Asmodeus EFP, 07/09/2021 22:33:

Seconda classificata
"Promesse Virtuali" di Carme93



Grammatica e stile (valutati rispettivamente in 4.2/7 e 3/3): 7.2/10
Dal punto di vista grammaticale, ho riscontrato alcuni errori (che scrivo più avanti qui sotto), che purtroppo ti hanno penalizzato un po’ troppo. Mi dispiaccio molto di cioè, perché in molti casi è palese che si sia trattato di un semplice errore di distrazione visto che il tuo testo è generalmente molto curato e preciso, sia a livello grammaticale che come costruzione dei periodi. Credo che purtroppo l’aver consegnato un testo molto lungo abbia finito per penalizzarti sotto questo punto di vista (più è lungo il testo, più è facile fare errori e poi faticare nel ritrovarli e correggerli), ma penso tu possa essere contenta di come hai scritto perché è stato davvero piacevole perdermi all’interno della tua storia. Gli errori sono minimi e non gravi, si vede che hai una buona padronanza della lingua e sai muoverti con facilità nel costruire un testo che funzioni, sia piacevole da leggere e sia il più “pulito” possibile.
Per quanto riguarda lo stile, per il quale mi sono concentrato sulla coerenza lessicale e la fluidità del testo, trovo che il tuo testo sia ineccepibile. Nonostante la lunghezza, scorre velocemente e tiene attaccato il lettore attraverso le varie sezioni e flashback da te inseriti. La scelta di raccontare la storia di Pio in maniera non lineare, ma continuamente raffrontando presente e passato in momenti simili mi è piaciuta molto e funziona molto bene. Hai dimostrato una padronanza lessicale ottima e adatta alla tipologia di testo da te scelta, sapendo descrivere ogni situazione con le parole più adatte e funzionali. Devo davvero farti i miei complimenti, sono davvero colpito!

Ecco di seguito gli errori riscontrati:
“era andato a comprarsi un paio da solo”: la frase così è tronca e scorretta, mancando “di scarpe” o comunque qualcos’altro che ci permetta di comprendere a cosa si riferisca comprarsi. (-0.75)
“ed. fisica” scritto in questo modo è scorretto, dovresti utilizzare la parola intera in quanto non è inserito in un discorso diretto né riprendi un’abbreviazione scritta da qualche parte. (-0.25x2= -0.50)
“«Allora, Canocci» iniziò calmo quello, ˗ in verità, non gliene fregava nulla e ringraziava solo che non si trattasse della sua macchina ˗, «ti rendi conto” qui l’errore sta nel fatto che il trattino non può essere affiancato alla virgola in un inciso, perché la sostituisce. Dunque, o utilizzi le virgole, oppure i trattini, non entrambi nello stesso momento (-0.15x2= -0.30)
“ragalata”: errore di scrittura della parola “regalata” (-0.25).
In varie occasioni, hai mancato di inserire la virgola dopo i connettivi testuali (eppure, infine, nonostante ciò ecc) (-0.15x5 = -0.75).
“Festa del Papà” va scritto con le maiuscole, in quanto è il nome proprio di una festività (-0.15)
“a calcio ,e” è un errore di battitura, in quanto lo spazio dovrebbe essere dopo la virgola, non prima (-0.10)
Un’ultima osservazione sul tuo aver usato, a inizio del testo, la parola “commilitoni” al posto di “compagni” per riferirti agli alleati di Pio nel videogioco: la parola “commilitone” ha una forte impronta militaresca, e normalmente dovrebbe essere utilizzata solo in ambiti relativi alle forze armate o comunque a gruppi similari di combattenti organizzati. Ho chiuso un occhio questa volta, in quanto dopotutto Pio sta giocando ad un videogame di guerra o comunque d’azione e combattimento per cui ho compreso il perché tu abbia scelto quella parola, ma resto del parere che la tua scelta non sia delle più felici. Per tutto il resto del testo hai utilizzato il termine “alleati”, più neutro e adattabile, e credo che sia la scelta migliore anche in quella frase. Non ho tolto punti per questo, comunque, ed è semplicemente un mio consiglio in merito 😊

Titolo: 2/2
Il titolo che hai scelto per la tua storia è davvero calzante e appropriato. Inizialmente, dalle prime righe del testo, pensavo che avresti raccontato una storia sulle promesse “internettiane” di Pio, ma poi ho capito il reale significato di quel “virtuali”. La tua è una storia su promesse non mantenute, costantemente disattese e troppo spesso fatte con leggerezza e senza sentimento. Parole vuote per chi le pronuncia, eppure pur sempre cariche di grandi aspettative da parte di Pio – che sotto al peso di quelle promesse vede la sua vita piombare in una spirale sempre più buia. Inoltre, proprio come hai stupito me, sei riuscita a scegliere un titolo al tempo accattivante e originale, che crea aspettative di un certo tipo per poi rivelare una realtà diversa e al tempo stesso sempre calzante. Ottima scelta davvero!

Trama e originalità: 10/10
Per quanto riguarda questo parametro, ho deciso di darti un punteggio pieno per svariate ragioni. Innanzitutto, ho trovato la tua storia molto originale: nonostante si parli di un adolescente bullizzato e con problemi famigliari, hai scritto una storia davvero complessa, entusiasmante e soprattutto toccante. La decisione di intervallare i momenti del presente con flashback del passato al tempo stesso simili e differenti, per spiegare perché Pio agisce in un certo modo e quello che prova, è sicuramente un punto di forza che mi ha fatto apprezzare la storia ancora di più. Mi è piaciuta l’evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti, questa discesa a spirale sempre più verso il basso di Pio, ormai sopraffatto da una realtà da cui vorrebbe solo sfuggire, il suo sentirsi immobile e impotente. È una storia piena di ombre e di poche luci, in cui i personaggi sono un po’ tutti tinti di grigio e non sono soltanto positivi o negativi, nonostante il pessimismo di fondo che si coglie molto bene. Hai rappresentato una storia molto verosimile e comune, ma sei riuscita a renderla molto interessante e a dare una svolta inaspettata a una vicenda che sembrava destinata a finire in un’unica maniera, molto drammatica. In qualche modo, mi hai ricordato come traiettoria le varie stagioni di Skam, in cui i protagonisti si scoprono sempre più vulnerabili, impotenti, incompresi, fino a fare sempre una qualche scelta sbagliata per poi però trovare la chiave per svoltare e migliorare. Inutile dire che questo tipo di storia a me appassioni molto, e che dunque tu sia riuscita a conquistarmi col tuo racconto.

Caratterizzazione dei personaggi: 10/10
La caratterizzazione dei personaggi è ottima, e mi chiedo come tu sia riuscita a inserire così tante persone “vere” all’interno della tua storia! Perché sì, hai costruito dei personaggi a tutto tondo, ognuno con le sue peculiarità, emozioni, tendenze, desideri, difetti – come ho appunto detto, inventando delle vere e proprie persone, più che dei personaggi. Pio è ovviamente il fulcro di tutto, ed è qualcuno con cui in qualche modo si tende ad empatizzare ma al tempo stesso un personaggio che ho anche trovato irritante. Per come sono fatto io come persona, tutta questa arrendevolezza e vittimismo e pessimismo stancano, ma essere riuscita a farmi provare queste emozioni riferite a un personaggio inventato è un punto a tuo favore. Hai poi dato a questo ragazzo tutto un contesto familiare estremamente dettagliato e al contempo accennato con pochi dettagli – di Andrea ad esempio sappiamo molto poco, eppure è un personaggio che mi sono proprio visto davanti agli occhi, senza bisogno di troppe descrizioni. Il padre assente è una figura piena e solida pur nella sua immaterialità e non presenza, e anche i vari compagni di classe, docenti e personaggi minori sono adolescenti e adulti vivi e ognuno con la propria individualità ed essenza data da pochi e scarni tratteggi. Per tutti questi motivi non potevi che ottenere un punteggio pieno in questa sezione, e ammiro davvero le tue abilità di creazione di tutto questo mondo, di tutte queste vite. Complimenti!

Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 4/4(citazioni)
Per quanto riguarda questo punto non ho che complimenti da farti! Hai utilizzato il prompt da te scelto in maniera eccellente, rendendolo l’ossatura di tutto il testo e dando alla parola “promessa” un posto d’onore nell’intera vicenda. A partire dal titolo stesso, questa è una storia che parla del peso delle promesse, della loro importanza nella vita delle persone e di come esse possono impattare in maniera radicale sugli altri. Come ho già detto parlando del titolo, hai consegnato una storia che parla di promesse leggere, vuote, senza sentimento e senza troppa attenzione, eppure al tempo stesso pesanti, piene, cariche di significati e che hanno scavato un solco profondo nella vita del protagonista. È tutto un viaggio all’interno di questo rapporto complesso tra Pio, le promesse che gli sono state fatte e la differenza poi sperimentata nella vita vera – un viaggio da te costruito perfettamente. Anche per quanto riguarda le due citazioni da te selezionati non ho altro che elogi. Su di esse poggiano i due “filoni” del tuo testo, un passato infelice e impossibilitato ad essere altrimenti e un futuro pieno invece di speranze e cambiamenti. Per gran parte del tempo vediamo davvero l’asse del mondo di Pio inclinarsi sempre di più, fino a divenire quasi verticale sull’abisso dell’infelicità, fino a profetizzare una fine ultima in cui la felicità non può nemmeno esistere. Pio è perso, separato dal resto del mondo e dalle cose positive che esistono nella vita di tutte le persone che ha intorno, e questo sentimento è preponderante, avvolgente e anche in qualche modo traumatizzante. Poi però abbiamo un cambiamento improvviso, qualcosa che scatta dentro di lui proprio nel momento più buio, e tutto sembra finalmente cambiare. Pio si rende conto che così non può più funzionare, che qualcosa va fatto e che spetta a lui mettere in moto questa nuova tendenza, ed ecco che niente è più come prima. La felicità è a portata di mano adesso, torna ad avvicinarsi perché la sua vita ha cominciato a percorrere una strada diversa, aperta a questa possibilità. Sei riuscita a incarnare entrambi questi aspetti profondamente opposti presenti nel testo della canzone, e non era affatto facile. Brava!

Gradimento personale: 9.5/10
In merito a quest’ultimo parametro, in realtà non ho molto di più da dire rispetto a quanto detto sopra nelle altre sezioni. Questa storia mi ha conquistato per vari motivi, l’ho trovata molto toccante ed emozionante e mi è arrivata dritta al cuore. È una storia complessa e triste, ma si chiude con la speranza in un futuro migliore – e questo tipo di storie, in cui soffri e anche tanto ma alla fine vedi la luce, è tra i miei preferiti. I tuoi personaggi sono tutti perfetti, la scrittura è davvero molto buona e hai centrato appieno lo spirito del contest, parlandomi di questo viaggio interiore attraverso il buio nella vita di Pio. La sua geografia del buio è un districarsi in una realtà da cui è molto più semplice fuggire grazie a uno schermo, che finisce però per replicare gli stessi meccanismi del mondo vero. È una geografia basata sulle promesse non mantenute, sulla crudeltà delle persone e sulla sua stessa arrendevolezza e immobilità. Ma è anche un viaggio che ci parla degli altri, che richiede costantemente la loro presenza nonostante le nostre intenzioni dicano altrimenti. Non ti ho assegnato il punteggio pieno solamente perché ho deciso di darlo alla storia preferita in assoluto tra tutte, come sorta di “bonus” nel punteggio, ma ci sei andata davvero vicino. Congratulazioni!

Totale: 46.7/50





Ciao 😊

Perdonami se ti rispondo solo ora, ma è un periodo alquanto denso e non riesco a trovare facilmente un attimo di tranquillità (ti dico solo che ho visto le valutazioni la stessa sera che le hai pubblicate, ma molto più tardi 😵).
Sono molto contenta che la storia ti sia piaciuta e le tue parole mi hanno resa molto felice 😊

Ehm, sì, non sia mai che non mi sfuggano refusi e simili... E stavolta non mi sono ridotta nemmeno all'ultimo secondo, pazienza 🙈 L'unica considerazione sulla 'grammatica' riguarda ed. fisica. A essere sincera, questo non è un refuso: l'ho scritto in piena consapevolezza 😅 Non ho pensato che potesse essere sbagliato, anche se credo di comprendere il tuo punto di vista. Personalmente, ho ritenuto che fosse adatto al genere: dopotutto a scuola abbiamo sempre scritto ed. fisica, no? Ho usato lo stesso ragionamento.
Per quanto riguarda 'commilitoni', invece, avevo qualche perplessità quando l'ho usata per il semplice fatto che, da come l'ho delineato, il personaggio di Pio non usa termini di questo tipo, ma essendo, come tu stesso hai detto, un videogioco di guerra ho preso questa decisione (però non l'ho più usato nel resto del testo). Confesso, però, di non aver mai giocato nè a Fortnite né a Call of duty (le informazioni inserite nel racconto le ho reperite da google e da alcuni tutorial su youtube), quindi non saprei quale scelte linguistiche siano state fatte nel gioco.


Sono contenta che Pio ti sia piaciuto, probabilmente l'attenzione nel delineare i personaggi che hai riscontrato dipende dal fatto che sto lavorando su di loro da un po' di tempo 😅🙈 Ma a maggior ragione ci tengo molto 😁
Grazie infinite per i complimenti 😍

Mi piacerebbe avere la valutazione come recensione.
Spero che troverai qualche storia sul mio profilo che ti piaccia altrettanto (per quanto riguarda i genere non credo ci siano problemi: ho scritto diverse originali e il fandom che frequento di più è quello di Harry Potter, ma mi sembra che condividiamo questa passione 😃).

Complimenti a tutti gli altri partecipanti 💓

Alla prossima 😘
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9/9/2021 11:05 PM
 
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Re: Re:
Carme93, 09/09/2021 22:49:




Ciao 😊

Perdonami se ti rispondo solo ora, ma è un periodo alquanto denso e non riesco a trovare facilmente un attimo di tranquillità (ti dico solo che ho visto le valutazioni la stessa sera che le hai pubblicate, ma molto più tardi 😵).
Sono molto contenta che la storia ti sia piaciuta e le tue parole mi hanno resa molto felice 😊

Ehm, sì, non sia mai che non mi sfuggano refusi e simili... E stavolta non mi sono ridotta nemmeno all'ultimo secondo, pazienza 🙈 L'unica considerazione sulla 'grammatica' riguarda ed. fisica. A essere sincera, questo non è un refuso: l'ho scritto in piena consapevolezza 😅 Non ho pensato che potesse essere sbagliato, anche se credo di comprendere il tuo punto di vista. Personalmente, ho ritenuto che fosse adatto al genere: dopotutto a scuola abbiamo sempre scritto ed. fisica, no? Ho usato lo stesso ragionamento.
Per quanto riguarda 'commilitoni', invece, avevo qualche perplessità quando l'ho usata per il semplice fatto che, da come l'ho delineato, il personaggio di Pio non usa termini di questo tipo, ma essendo, come tu stesso hai detto, un videogioco di guerra ho preso questa decisione (però non l'ho più usato nel resto del testo). Confesso, però, di non aver mai giocato nè a Fortnite né a Call of duty (le informazioni inserite nel racconto le ho reperite da google e da alcuni tutorial su youtube), quindi non saprei quale scelte linguistiche siano state fatte nel gioco.


Sono contenta che Pio ti sia piaciuto, probabilmente l'attenzione nel delineare i personaggi che hai riscontrato dipende dal fatto che sto lavorando su di loro da un po' di tempo 😅🙈 Ma a maggior ragione ci tengo molto 😁
Grazie infinite per i complimenti 😍

Mi piacerebbe avere la valutazione come recensione.
Spero che troverai qualche storia sul mio profilo che ti piaccia altrettanto (per quanto riguarda i genere non credo ci siano problemi: ho scritto diverse originali e il fandom che frequento di più è quello di Harry Potter, ma mi sembra che condividiamo questa passione 😃).

Complimenti a tutti gli altri partecipanti 💓

Alla prossima 😘



Ciao Carme, grazie a te per questa bella storia e per avermi fatto conoscere i tuoi personaggi originali! Si vede che ci lavori da tanto tempo, perché sono tutti molto approfonditi, coerenti e verosimili!
Per le tue osservazioni sulle correzioni, invece, il consiglio su "commilitoni" è, appunto, un consiglio e non l'ho ritenuto un errore, solo ho delle perpressità sull'uso di quella parola! Ma per quanto riguarda "ed. fisica", trovo che nel tuo testo, per come è utilizzata questa abbreviazione, sia comunque un errore. Sia chiaro, tutti a scuola scrivevamo ed. fisica sul diario, e lo dicevamo anche nel parlato, ma il nome della materia resta educazione fisica, e in un testo questo bisogna scrivere. Un conto sarebbe stato lo avessi inserito in un dialogo, o riferendoti ad esempio al diario di Pio su cui ha scritto le ore delle materie in questo modo, ma tu lo hai utilizzato in contesti diversi dove era necessaria la scrittura per esteso! Sarebbe stato come se avessi scritto, che ne so, "Pio entrò a scuola per la verifica di mate, finendo poi per consegnare dueminuti dopo un foglio bianco": come vedi vale per tutte le materie abbreviate, se esuliamo dal parlato o da contesti specifici! Comunque non è un errore grave di per sè, e queste cose alla fine capitano a tutti!

Corro a lasciarti la valutazione come recensione e intanto spulcio anche sul tuo profilo per vedere se trovo qualche storia interessante :3
Alla prossima!
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9/14/2021 1:17 PM
 
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Re:
Asmodeus EFP, 07/09/2021 22:08:

Sesta classificata
"Son of Bloodlust" di Fiore di Cenere


Grammatica e stile (valutati rispettivamente 1.45/7 e 2/3): 3.45/10
Dal punto di vista grammaticale, la tua storia presenta diversi errori, che ti lascio più avanti. In molti casi si tratta di semplici sviste o errori di battitura non individuati e corretti, e questo è in gran parte scusabile in quanto il tuo testo è davvero lungo e le probabilità di fare errori e non riuscire poi a ritrovarli sono abbastanza alte. Purtroppo, però, in tre casi ci sono proprio frasi scritte in maniera scorretta o confusa, e me ne dispiaccio in quanto il tuo testo in linea di massima è scritto abbastanza bene. Non sono troppo convinto di alcune tue scelte in merito a quando utilizzare il punto e a capo, ma quelle sono scelte stilistiche e non ho decurtato alcun punto anche nelle situazioni che ho trovato più insolite.
Dal punto di vista dello stile, invece, ho notato che hai utilizzato in tutto il testo il trattino come apertura e chiusura dei dialoghi – e questo è scorretto. I dialoghi possono essere introdotti in vari modi nella nostra lingua – con le caporali («,»), le virgolette (“,”) o le lineette o trattini lunghi (–) – ma come puoi vedere il trattino non è fra questi. Inoltre, hai spesso chiuso in modo errato i dialoghi, in quanto non è richiesto l’utilizzo delle lineette in chiusura tranne che in casi ambigui. Ti lascio qui di seguito un link sull’argomento lineetta e trattino che può aiutarti ad utilizzarli al meglio: [URL=https://www.treccani.it/enciclopedia/trattino_(Enciclopedia-dell'Italiano)/]Trattino
In ogni caso, ho deciso di togliere un punto dallo stile per questa costruzione errata dei dialoghi, ma per il resto non ho molto altro da obiettare.


Ecco di seguito gli errori riscontrati:
“-Mamma...non gridare, per favore...-“ e “destino che hai scelto per me...Quello”: in entrambi i casi, dopo i tre puntini manca uno spazio (-0.10x2 = -0.20).
un manipolo di circa venti adolescenti di una qualunque scuola media giapponese”: scritta così la frase, sembra che tu stia parlando di una scuola media giapponese a caso; tu, invece, vuoi dire che la Kunigigaoka è (apparentemente) una scuola media giapponese anonima e “normale”, e in tal caso il “qualunque” deve andare dopo “giapponese” (-0.25).
“Krosensei” hai dimenticato una “o” (-0.10)
Forse poteva andare a stare con suo padre, ma aveva trovato lavoro dall’altra parte della città e sarebbe stato difficile venire a scuola alla Kunugigaoka, ma non credeva di avere altra scelta.”: il ritmo di questa frase, scritta così, è abbastanza pesante (la frase è abbastanza lunga e con solo due pause date dalle virgole), e inoltre non solo suona proprio male la ripetizione dei due ma, si finisce anche per non capire cosa tu voglia dire. Da come hai scritto tu, non capiamo difatti se Nagisa può andare a vivere con suo padre, anche se vive dall’altra parte della città, se può continuare a frequentare la sua scuola, nonché se questa sia l’unica scelta che ha (o addirittura se sia una scelta impraticabile). Una buona soluzione potrebbe essere “ma poiché aveva trovato lavoro dall’altra parte della città rendendo difficile andare a scuola alla Kunugigaoka, non era una buona scelta”. In questo modo, la frase si legherebbe come senso alla seguente, che in caso contrario renderebbe il tutto nuovamente contraddittorio (-0.75).
Anche la frase seguente, comunque, presenta degli errori di senso. “Sapeva poi di essere stato affidato legalmente alla madre, avrebbe potuto mettere nei guai il suo ex marito se avesse scoperto che Nagisa aveva deciso di punto in bianco di andare a vivere con lui.” Emerge un po’ di confusione difatti in questo periodo, in quanto non si capisce se tu stia scrivendo guardando al punto di vista di Nagisa (alla madre), della madre (il suo ex marito) o di un esterno (citi Nagisa in terza persona). Una possibile soluzione, che permetterebbe anche di legare la frase a quella precedente, potrebbe essere questa: “Sapeva poi di essere stato affidato legalmente alla madre: ciò avrebbe potuto mettere nei guai suo padre, se si fosse scoperto che Nagisa aveva deciso di punto in bianco di andare a vivere con lui”. Ti ho suggerito in entrambi i casi due possibilità tra le molte, ma ti consiglio di rimettere mano a questi due periodi perché sono davvero confusi e imprecisi (-0.75).
“E cosa avrebbe ricordato di quella sera?” Qui la frase di per sé non è scorretta, ma leggendola scritta così e dopo i due periodi precedenti, sembra che si continui a parlare di cosa ricorderebbe o meno Nagisa, non sua madre (-0.75).
Pianse a lungo a quel pensiero, lasciandosi cadere di tanto in tanto in una specie di trance per sfuggire alla sofferenza del suo cuore, ma poi le ferite alla testa tornavano a pulsare e quel dolore lo destava, facendolo ricominciare il suo pianto sfrenato.” Qui c’è un errore di consecutio tra la prima parte del periodo e la seconda (che starebbero meglio, inoltre, divise da un punto e virgola e non da una virgola; -0.25), e avresti dovuto utilizzare il passato remoto al posto dei due imperfetti “tornavano” e “destava” (“ma poi le ferite alla testa tornarono a pulsare e quel dolore lo destò/tenne sveglio/qualche altro termine simile”; -0.50x2 = -1.00). Infine, nella parte conclusiva dovresti togliere il “-lo” di “facendolo”, poiché è superfluo e ridondante (-0.25).
Il migliore ringraziamento che potresti mai farmi è continuare a essere te stesso, e se un giorno desideri condividere quella verità anche con me, ne sarò onorato.”: anche qui c’è un errore nel tempo verbale, visto che ci vuole “desidererai” al posto di “desideri” (-0.50).
“erano fiorite e avano piantato radici.” Il verbo è avevano, errore di battitura (-0.10)
“avrebbe dovuto celare a tutti, soprattutto Karma.” Manca un “a” prima di Karma (-0.10)
“mentre il ragazzo cercava si scappare”: qui c’è un errore di battitura, “si” al posto di un corretto “di” (-0.10).
“ciò che lo aveva colpito era stata la punta del décolleté di sua madre”: qui c’è un errore di concordanza di genere. Décolleté preceduto da “del” è un sostantivo maschile, e indica la scollatura di un vestito da donna, mentre tu ti riferisci al tipo di scarpa, che è invece di genere femminile (in quanto sottintende il sostantivo “scarpa”) (-0.25)
Inoltre, in alcune occasioni hai inserito un punto interrogativo o un punto esclamativo dopo i tre puntini, e questo è un errore (-0.15x3 = -0.45)


Titolo: 1/2
Non ho compreso pienamente la scelta del titolo. Ovviamente esso si riferisce alla figura di Nagisa, ma non lo vedo molto come “figlio di una sete di sangue”, o altri termini simili utilizzabili per tradurre “bloodlust”. Visto che per gran parte del testo approfondisci il legame tra Nagisa e sua madre, è chiaro che tu ti stia riferendo alla violenza pervasiva della loro relazione madre-figlio, ma addirittura parlare di “bloodlust” mi pare eccessivo. Hiromi è una donna violenta, possessiva, crudele, praticamente psicopatica, ma a mio parere non è una persona assetata di sangue – per lo meno, non nell’accezione comune del termine. Inoltre, il tuo testo pone l’accento sul rapporto tra Nagisa e Hiromi, sul suo sfidarla e sul suo vincere le sue paure fino a rivendicare la propria identità e autonomia – tutte tematiche un po’ estranee a quanto ci farebbe pensare un titolo del genere. Pur riuscendo dunque a comprendere il perché della tua scelta, trovo che tu abbia utilizzato da un lato un termine forse eccessivo, nonché scelto un titolo che fa pensare a qualcosa di diverso da un conflitto intrafamiliare.

Trama e originalità: 6/10
Per quanto riguarda questo parametro, purtroppo devo ammettere di non essere rimasto troppo convinto dal tuo testo. A livello di originalità, il tuo testo ha molti passaggi che sanno di già visto: hai ripreso varie scene direttamente dall’anime, dialoghi compresi, e anche se le motivazioni dietro di esse cambiano (vedi Hiromi che vuole obbligare Nagisa a bruciare la scuola), le scene sono praticamente identiche. Non posso considerare queste parti come semplici citazioni all’opera originale, perché le somiglianze sono molto più “pesanti” rispetto alle differenze, e perciò quanto ad originalità il tuo testo ne ha risentito fin troppo. Ho apprezzato il tuo voler indagare a fondo nella vita di Nagisa, sondando il suo passato e dando nuove spiegazioni a vari aspetti di questo personaggio, ma purtroppo ciò non basta a eliminare la sensazione di déjà-vu che ho avuto durante gran parte della lettura. Anche un bel passaggio come quello in cui Nagisa afferma di voler riconoscere solo il vero dal falso, snocciolando domande a cui cerca di dare una risposta precisa, seppur toccante è in realtà una ripresa di una scena importante di Hunger Games – che non so se conosci e hai visto/letto, ma il riferimento è praticamente identico e, di nuovo, ciò finisce per penalizzare l’originalità del testo.
Passando alla trama, invece, sebbene abbia trovato la tua storia genericamente coerente e ben costruita, ci sono stati momenti in cui sono rimasto molto confuso senza comprendere cosa stessi leggendo e dove volessi andare a parare. Specialmente la parte del ricordo, scritta tutta in corsivo, mi ha trovato perplesso, in quanto a tratti sembra avvenire DOPO i momenti narrati da Nagisa a Korosensei ma a livello di continuità del racconto dovrebbe parlarci del passato di Nagisa, Hiromi e Karma. È come se da quel punto in poi tu ti sia ingarbugliata nella scrittura, perdendo un po’ il filo di ciò che stavi raccontando e finendo per mettere insieme momenti tra loro estranei. Anche la conclusione della vicenda mi ha lasciato un po’ basito, perché l’arrivo di Karma e ciò che accade tra lui e Nagisa mi pare poco plausibile e irrealistico, soprattutto perché il tutto avviene troppo velocemente per essere credibile.
So di essere stato duro nel giudicare questo ambito, ma mi è proprio sembrato di leggere un certo tipo di storia, coerente e funzionante, per poi trovarmi sbalzato in qualcosa di confuso e di livello nettamente inferiore alla prima parte del racconto. Me ne dispiaccio molto, perché una buona parte del tuo testo funziona bene a mio parere, e forse avresti avuto bisogno di più spazio per esprimere tutto ciò che hai condensato nella seconda parte della storia e che è risultato così raffazzonato.

Caratterizzazione dei personaggi: 8/10
La caratterizzazione dei personaggi è piuttosto buona. Nagisa e Hiromi sono entrambi molto fedeli ai personaggi originali, specialmente la seconda. Hai descritto questa madre ossessiva e psicopatica in maniera coerente con l’esagerazione malata del personaggio, e nonostante sia continuamente eccessiva nelle sue reazioni, tutte le sue azioni sono IC. Non riesco a tollerare Hiromi e posso dire di odiarla apertamente, e ritrovarmi a provare lo stesso disprezzo per lei anche nella tua storia mi ha fatto piacere. Invece, sin da subito mi sono innamorato di Nagisa e delle sue peculiarità come persona riservata, dolce, timida, eppure al tempo stesso come assassino letale, sprezzante del pericolo e incurante delle conseguenze – in quanto sa di non star vivendo la propria vita, ma quella di una Hiromi 2.0. Tutto ciò si riesce a percepire anche nel tuo testo, e il dramma interiore che vive per questa sua incapacità di farsi valere davanti alla madre prima, e con Karma poi, è completamente IC e presentato in maniera corretta. Mi è piaciuta anche l’evoluzione che hai dato al personaggio, alla sua capacità di confidarsi alla fine anche con Korosensei e a rivendicare la propria identità al prezzo di perdere la madre – tematica che emerge anche nell’opera originale ma che qui approfondisci in maniera leggermente differente. Il fatto che Nagisa sia omosessuale e innamorato di Karma è plausibile e spiegato in maniera corretta, e non stona col personaggio.
Per quel che riguarda i personaggi con meno “screentime”, invece, ho trovato il tuo Korosensei ben costruito e caratterizzato, mentre storco un po’ il naso di fronte al tuo Karma. Mi è parsa un po’ forzata sia la sua presenza all’interno della storia, sia soprattutto come lo hai caratterizzato e “mosso” nelle varie occasioni. Non si capisce bene come mai lui si sia staccato di colpo da Nagisa, e la spiegazione che dà non è convincente; inoltre, sebbene possa aver senso un suo ritorno su chiamata di Korosensei, mi pare forzato il suo passare da una completa indifferenza verso Nagisa, a un suo baciarlo per aiutarlo a riprendersi dalla dura nottata passata. Sembra che tu abbia voluto a tutti i costi inserire in maniera esplicita questa ship corrisposta, ma l’ho trovato forzato e fuori luogo per il tipo di testo che hai costruito fino a quel momento. Per questo motivo, ho tolto due punti in questo parametro, non ritrovando nel tuo Karma una figura coerente o convincente come invece lo sono state tutte le altre.

Utilizzo del Prompt e delle citazioni: 4/4(prompt) + 3.5/4(citazioni)
In merito a questo parametro, credo che tu abbia utilizzato in maniera corretta sia il prompt che le citazioni da te scelte. La tematica del buio ricorre per la totalità del tuo testo: è buio il personaggio di Hiromi, persa nella sua ossessione di vivere una seconda vita attraverso Nagisa; Nagisa stesso è disperso nel buio più completo – perché non sa chi è, non sa come rivendicare la propria identità o come opporsi alla madre, non riesce a far emergere ciò che prova per Karma, ecc.; è nell’oscurità della notte, infine, che il coraggio di fare ciò che deve essere fatto emerge nel cuore di Nagisa, così come il momento di confidarsi con Korosensei prima e con Karma dopo. Hai dato varie sfumature al prompt scelto, non limitandoti ad un’oscurità solamente “fisica”, reale, ma abbinandovi anche più significati figurati differenti. Il tema è messo costantemente in risalto, e si percepisce continuamente il rimando ad esso in ogni punto del testo. Anche le citazioni sono utilizzate in maniera corretta: le ritroviamo in maniera esplicita nel testo, ma anche se un po’ particolari “filano bene” all’interno di esso e se non fosse per la distinzione grafica che hai operato per sottolinearle, potrebbero anche passare in sordina come elementi scritti da te. Ho deciso però di non assegnarti il punteggio completo perché, sebbene la tematica di “Mantieni il bacio” si percepisca anche altrove nel testo, l’utilizzo diretto della citazione verso la fine della storia mi ha fatto un po’ storcere il naso.
Sembra inserita quasi a caso all’interno della narrazione, proprio perché esplicitata in quel modo e distaccata da tutto il resto del racconto, e credo che inserita in questo modo non funzioni come elemento positivo nella tua storia ma più come un elemento di distrazione.

Gradimento personale: 6.5/10
Parlando sinceramente pur col rischio di essere troppo duro, devo dire che la tua storia mi è piaciuta poco, e il mio giudizio risente in gran parte di quanto già detto sulla trama e l’originalità. Ho compreso che dietro questa storia si cela la necessità di trovare una valvola di sfogo per qualcosa di reale che ti ha fatta soffrire e arrabbiare, e apprezzo davvero di cuore questo tuo aver voluto contribuire a esprimere il tuo pensiero attraverso questa storia. Purtroppo, come ho scritto più sopra, i due problemi più grandi della tua storia stanno nel senso di déjà-vu ricorrente che ho percepito, così come nella seconda parte confusa e troppo veloce per poter funzionare in maniera corretta. Me ne dispiaccio molto, e qui mi ripeto nuovamente, perché la tua storia partiva bene e pensavo che potesse funzionare, ma ci sono alcune cose che puoi sistemare e migliorare alla grande dalla seconda metà della storia – perché si capisce che puoi fare molto più di così! Mi auguro che tu riesca a rimettere mano a questo testo, trovando l’occasione di aggiustarlo non appena il regolamento te lo consentirà, dandogli una seconda occasione per farsi apprezzare dagli altri – le potenzialità ci sono tutte, sta a te riuscire a tirarle fuori! Spero che tu possa utilizzare questo mio giudizio e le parole che ho usato nelle varie categorie per convogliare meglio un sentimento così forte in una storia degna di rappresentarlo ed esprimerlo come si merita, e che la mia valutazione ti aiuti come trampolino di lancio per raggiungere traguardi più ambiziosi verso cui puoi serenamente aspirare.

Totale: 32.45/50





Ciao!
Mi dispiace mi ci sia voluto tanto tempo per rispondere alla valutazione, ma è coincisa con me che tornavo al lavoro dopo le ferie e mi sono presa il mio tempo per riflettere sulle tue parole.
Non posso non ammettere di essere rimasta anche un po' delusa dal risultato dato l'impegno che avevo messo nella storia, ma controllando punto per punto, sebbene io abbia delle riserve, mi sono trovata a concordare. Del resto, ho scritto la storia praticamente mentre vedevo rosso come ti ho accennato, e già il fatto che mi sono calmata in seguito è una vittoria per me.
Comunque, farò testoro dei tuoi consigli sulla gramamtica e lo stile, sto combattendo da sempre con la mia tendenza a scrivere frasi troppo lunghe e ingarbugliate e ci sto lavorando, dato che di conseguenza la consecutio se ne va a quel paese. Riguardo al fatto dei trattini per i discorsi diretti, so che non è una cosa corretta, ma è una vecchia abitudine che visivamente mi piace molto, quindi credo lo terrò.
Per quanto riguarda la scelta del titolo, hai individuato i punti principali che me lo hanno fatto scegliere, e di conseguenza non capisco perchè non lo trovi adeguato. Comunque, è più che altro questione di gusti a mio parere.
Per il punto sulla trama e l'originalità sono quasi del tutto d'accordo con te: l'intento non era creare scene nuove, almeno non del tutto, ho ripreso apposta scene già viste per dare credito alla mia indagine introspettiva, ceh era quello che a me importava soprttutto. Per questo capisco il perchè del giudizio duro, e concordo sul fatto che ci sia un po' di deja-vu.
Quello su cui ti assicuro ti sei sbagliato completamento è il mio plagio di una citazione di Hunger Games: trovo scorretto fare una cosa del genere senza rendere evidente che sia una citazione, o senza una nota in cui se ne fa menzione. Non avrei potuto inserire alcuna citazione neppure se avessi voluto, perchè non ho mai letto/visto questa saga dato che me l'hanno fatta odiare con tutta la tempesta mediatica che c'è stata intorno (e perchè alcuni amici ne parlavano a non finire e a me ha finito per venire la nausea). Perciò NO, NON ho copiato niente da quella saga.
E... sì, so di aver concentrato molta roba nella seconda metà, il limite di parole mi ha costretto a concentrare molto di quello che avevo in mente e la mia testardaggine mi ha impedito di limitare la trama, e questo è il risultato. Ne vado fiera nonostatne tutto, perciò sono contenta così, ma so benissimo che il ritmo accelera e non tutto è stato spiegato come volevo; se avessi avuto più spazio di manovra so che avrei potuto fare di meglio e questo un po' mi dispiace.
Questo era più o meno tutto quello a cui volevo risponderti per spiegare, per il resto concordo o capisco la tua valutazione.
In ogni caso io sono felicissima di aver partecipato, anche perchè così ho conosciuto anche un nuovo cantante ceh mi piace abbastanza, quindi doppio guadagno!
So che sono fuori tempo, ma se puoi lasciarmi la valutazione come recensione ne sarei felice.
Grazie per la precisione e l'impegno, spero di partecipare a un tuo prossimo contest!
Fiore di Cenere
OFFLINE
Post: 370
Giudice**
9/15/2021 11:09 AM
 
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Re: Re:
Fiore di Cenere, 14/09/2021 13:17:




Ciao!
Mi dispiace mi ci sia voluto tanto tempo per rispondere alla valutazione, ma è coincisa con me che tornavo al lavoro dopo le ferie e mi sono presa il mio tempo per riflettere sulle tue parole.
Non posso non ammettere di essere rimasta anche un po' delusa dal risultato dato l'impegno che avevo messo nella storia, ma controllando punto per punto, sebbene io abbia delle riserve, mi sono trovata a concordare. Del resto, ho scritto la storia praticamente mentre vedevo rosso come ti ho accennato, e già il fatto che mi sono calmata in seguito è una vittoria per me.
Comunque, farò testoro dei tuoi consigli sulla gramamtica e lo stile, sto combattendo da sempre con la mia tendenza a scrivere frasi troppo lunghe e ingarbugliate e ci sto lavorando, dato che di conseguenza la consecutio se ne va a quel paese. Riguardo al fatto dei trattini per i discorsi diretti, so che non è una cosa corretta, ma è una vecchia abitudine che visivamente mi piace molto, quindi credo lo terrò.
Per quanto riguarda la scelta del titolo, hai individuato i punti principali che me lo hanno fatto scegliere, e di conseguenza non capisco perchè non lo trovi adeguato. Comunque, è più che altro questione di gusti a mio parere.
Per il punto sulla trama e l'originalità sono quasi del tutto d'accordo con te: l'intento non era creare scene nuove, almeno non del tutto, ho ripreso apposta scene già viste per dare credito alla mia indagine introspettiva, ceh era quello che a me importava soprttutto. Per questo capisco il perchè del giudizio duro, e concordo sul fatto che ci sia un po' di deja-vu.
Quello su cui ti assicuro ti sei sbagliato completamento è il mio plagio di una citazione di Hunger Games: trovo scorretto fare una cosa del genere senza rendere evidente che sia una citazione, o senza una nota in cui se ne fa menzione. Non avrei potuto inserire alcuna citazione neppure se avessi voluto, perchè non ho mai letto/visto questa saga dato che me l'hanno fatta odiare con tutta la tempesta mediatica che c'è stata intorno (e perchè alcuni amici ne parlavano a non finire e a me ha finito per venire la nausea). Perciò NO, NON ho copiato niente da quella saga.
E... sì, so di aver concentrato molta roba nella seconda metà, il limite di parole mi ha costretto a concentrare molto di quello che avevo in mente e la mia testardaggine mi ha impedito di limitare la trama, e questo è il risultato. Ne vado fiera nonostatne tutto, perciò sono contenta così, ma so benissimo che il ritmo accelera e non tutto è stato spiegato come volevo; se avessi avuto più spazio di manovra so che avrei potuto fare di meglio e questo un po' mi dispiace.
Questo era più o meno tutto quello a cui volevo risponderti per spiegare, per il resto concordo o capisco la tua valutazione.
In ogni caso io sono felicissima di aver partecipato, anche perchè così ho conosciuto anche un nuovo cantante ceh mi piace abbastanza, quindi doppio guadagno!
So che sono fuori tempo, ma se puoi lasciarmi la valutazione come recensione ne sarei felice.
Grazie per la precisione e l'impegno, spero di partecipare a un tuo prossimo contest!
Fiore di Cenere



Ciao Fiore, non ti preoccupare per il ritardo perché può capitare e non ci sono problemi!
Mi ha fatto piacere leggere la tua opinione sul mio giudizio, perché mi aiuterà a capire come valutare meglio in futuro e migliorarmi a mia volta, e sono contento di vedere che a prescindere dalla mia "durezza" tu abbia capito il perché ho valutato la tua storia in questo modo. Sono altresì contento di sapere che tu vada fiera di questa tua storia perché, come ho scritto anche nella valutazione, credo che sia un testo che merita una seconda possibilità e spero tu riesca a rimaneggiarlo (non appena possibile da regolamento) per rendergli maggior giustizia e sistemare le cose che la fretta e la rabbia hanno un po' azzoppato.
Grazie ancora per aver condiviso questo tuo "sfogo" verso un'ingiustizia con la tua storia, e spero che ti abbia aiutato a stare meglio.
Vado a lasciarti la valutazione come recensione, e spero di rivederti presto in altre iniziative! Un abbraccio! :)
OFFLINE
Post: 370
Giudice**
9/18/2021 2:42 PM
 
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Ciao a tutti, scrivo questo ultimo messaggio per annunciare di aver completato la consegna di tutte le recensioni premio vinte in questo contest.
Vi ringrazio ancora una volta uno ad uno per avermi dato fiducia partecipando a questa mia prima iniziativa, nonché per i vostri pareri sui giudizi che mi saranno utili per migliorare come giudice per altre iniziative future.
Spero di rivedervi presto, perché mi sono proprio divertito con questo contest e mi piacerebbe reincontrarvi ancora.
Per qualunque necessità resto a vostra disposizione, dunque scrivetemi pure se avete dubbi o altro.

Ancora grazie e un grosso abbraccio a tutti voi!❤
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