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Concittadino morto presso ospedale C.R.I. n. 51

Last Update: 1/20/2021 7:07 PM
12/11/2020 3:22 PM
 
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Concittadino morto presso ospedale C.R.I. n. 51
Salve,
to cercando il luogo di sepoltura di

PANCHETTI DANTE
di David e di Rosa Bertini
Nato il 25-10-1898 a San Miniato
Morto il 23-09-1918 all’ospedale di guerra n. 51 (della C.R.I) per malattia
Soldato 2° Reggimento di Artiglieria da montagna (matricola 10108),

Mi risulta sia stato sepolto da prima a Breganze (sul documento scritto Bregame).
In un documento si dice che morì all’ospedale di Vicenza.
Invece in altri documenti ancora ho trovato che morì all'ospedale di guerra n. 51 della C.R. che nel 1918 si trovava a Breganze (già Calcinara).
Qualcuno mi ha detto che potrebbe essere stato inumato presso il Sacrario di Bassano del Grappa tra gli Ignoti, perché i morti di quella zona furono da prima portati al cimitero di Posina e in seguito a Bassano.
In realtà ho visto che molti dei morti di Breganze (zone limitrofe) e inumati nei cimiteri intorno a queste località, furono traslati ad Arsiero e anche, credo, ad Asiago.
Secondo voi dove potrebbe essere inumato il mio concittadino?
Grazie
Manuela




12/14/2020 7:39 PM
 
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Al Sacrario di Asiago è sepolto PANCHETTI Guido 2° Artiglieria da Montagna, morto a Breganze l'8.12.1919
Certo le coincidenze ci sono.
Paolo
12/15/2020 9:51 AM
 
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Invece in altri documenti ancora ho trovato che morì all'ospedale di guerra n. 51 della C.R. che nel 1918 si trovava a Breganze



Dal nostro sito sulla sanità che riporta gli elenchi ufficiali degli strutture sanitarie si conferma che l'ospedale di guerra n. 51 della C.R.I nel settembre del 1918 si trovava a Breganze
-----------------------------------------
"Sarai mondo..se monderai lo mondo!"
12/26/2020 10:51 AM
 
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Buongiorno Manuela,

premetto che non ho notizie circa il luogo di inumazione del suo concittadino.

Tuttavia vorrei sottoporle una breve riflessione frutto di alcune ricerche condotte in redazione:

Nell'Albo d'Oro dei Caduti abbiamo rinvenuto 78 nominativi di militari deceduti all'Ospedale Militare n. 51 della C.R.I. durante il 1918.

Dei 78 caduti, 45 sono stati traslati al sacrario di Asiago e ne abbiamo trovato riscontro nell'elenco.
Dei rimanenti 33 non abbiamo trovato il luogo di sepoltura né ad Asiago né negli elenchi dei tumulati nel Campo Militare del cimitero di Arsiero, nel Sacrario Militare di Schio e nel Tempio Ossario di Bassano (in realtà abbiamo rinvenuto due caduti, uno tumulato a Schio e l'altro a Bassano, che coinciderebbero con i nominativi indicati come deceduti al 51 di Breganze).

È interessante notare che la maggioranza dei militari ritrovati ad Asiago sono deceduti tra settembre ed ottobre 1918 e per malattia (in quel periodo imperversava la "Spagnola").

Una precisazione in merito al soldato d'artiglieria PANCHETTI GUIDO tumulato ad Asiago:
egli nacque a Montelupo Fiorentino il 20 luglio 1898 e morì l'8 dicembre 1919 all'ospedale da campo 206.
Presumo che lei abbia già verificato questi dati.

Un'ultima considerazione che scaturisce da una recente ricerca sui caduti di Forte Verena del 12 giugno 1915.
Abbiamo rilevato che almeno uno di quei caduti, inizialmente sepolto ad "Asiago Militare", fu esumato e traslato nel cimitero del paese d'origine.
Questo tipo di traslazione ha contribuito ad aumentare il numero dei caduti per i quali il Commissariato (OnorCaduti) non ha potuto recuperare informazioni sul luogo della sepoltura. Questa evenienza, antecedente all'istituzione dei grandi Sacrari e al trasferimento delle salme dei caduti dai vari cimiteri di guerra, comunque, nulla toglie all'enorme numero dei dispersi senza nome.

Mi scuso per essermi dilungato e spero che, nel frattempo, sia riuscita ad ottenere le informazioni che stava cercando.

Un cordiale saluto.

Silvano

"...avremmo voluto scrivere di tutti. Ma di molti, poco sappiamo."
12/28/2020 8:57 AM
 
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Buongiorno,
la ringrazio per le notizie che mi ha dato, mi aiutano molto a capire come "funzionavano" le inumazioni. E le indicazioni che mi ha dato mi sono utili per verificare anche le sepolture in base alle notizie che ho io
A tal proposito ho ancora molti, a molti dubbi, su diversi miei caduti.
Ad esempio:
- un caduto di nome Agi Oreste, morto a Mossa il 6-04-1916, penso sia stato sepolto a Oslavia o Redipuglia tra gli ignoti, ma non so di preciso quale dei due Sacrari
- un altro caduto Emilio Agrestini morto il 21-11-1917, sul monte Fontanasecca dove potrebbe essere sepolto? A Monte Grappa o a Asiago?
- I caduti sul Vertoiba nell'agosto 1916 dove sono stati inumati?
- un altro caduto di nome Ugo Antonini morto il 13-11-1915 risulta morto sulle Pendici Orlando, dove potrebbe essere stato inumato?
Insomma i dubbi sono tanti.
Secondo la vostra esperienza e conoscenza quali potrebbero essere i Sacrari dove sono i resti di questi miei concittadini?
Grazie
Manuela

1/6/2021 12:48 AM
 
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Buonasera Manuela,
rispondiamo, per quanto possibile, alle sue domande.

Per Agi Oreste, se deceduto a Mossa, supponiamo la inumazione al sacrario di Oslavia.
Motivo di questa supposizione deriva dal numero di traslazioni fatte da Mossa a Oslavia (oltre un migliaio) ben superiori alle poche unità traslate a Redipuglia.
Tra i deceduti a Mossa e ritrovati a Oslavia ci sono pure diversi fanti dell'11° Reggimento fanteria.
Tuttavia non abbiamo informazioni certe circa la gestione delle salme ignote da parte della Commissione Nazionale per le Onoranze ai Militari d'Italia.
Segnaliamo, ma penso l'abbia già notato, che nell'Albo d'Oro dei caduti, il soldato Agi Oreste risulta deceduto presso la 12^ Sezione di Sanità che in quel momento si trovava a Cormons (7 km a ovest di Mossa).
In questo caso dovremmo invece supporre una traslazione a Redipuglia (dal cimitero "Cormons Militare" furono traslate circa 3000 salme contro le poche verso Oslavia).

Per l'alpino Agrestini Emilio, caduto sul Monte Grappa (il Fontana Secca è sulla dorsale del massiccio in direzione nord-est e attraversato dall'Alta Via degli Eroi)
pur non avendo trovato il suo nominativo tra i tumulati nel Sacrario, crediamo che sia uno degli oltre ventimila ignoti lì riuniti.
Abbiamo, solo per rigorosa verifica, vagliato l'ipotesi di una tumulazione ad Asiago ma, oltre a non aver ritrovato il nominativo di Agrestini, pensiamo sia davvero improbabile che si possa trovare tra gli ignoti di quel Sacrario.
Una remota possibilità esisterebbe solo se Agrestini non fosse deceduto in combattimento ma presso uno degli ospedali in pianura (soprattutto quelli dell'area veneziana: Mestre, Stra, Zelarino...). I deceduti presso questi ospedali sono stati tumulati ad Asiago come tutti i caduti dell'Altopiano.

Per Antonini Ugo non abbiamo trovato riscontro per il luogo indicato come "Pendici Orlando".
Nell'Albo d'Oro dei Caduti, Antonini risulta disperso in combattimento ad Oslavia.
Il luogo è coerente con la zona di operazioni del 73° Reggimento Fanteria che, dal 17 agosto al 3 dicembre 1915, si trovava nel settore Sabotino-Oslavia.
È ragionevole credere che purtroppo non ci sia un luogo di sepoltura per un corpo rimasto esposto agli scempi della guerra che, in quella zona, continuarono per parecchi mesi.
Eventuali poveri resti sarebbero stati sicuramente inumati a Oslavia.

Per quanto riguarda i soldati deceduti a Vertoiba abbiamo informazioni certe, derivanti dalla ricerca fatta sugli elenchi dei tumulati nei sacrari Friulani, che i caduti di quella zona sono stati traslati a Oslavia.

Siamo rammaricati di non aver potuto fornire informazioni certe sui caduti per i quali sta svolgendo ricerche.
Sappiamo quanto sia sconfortante non riuscire a trovare risposte. Troppe volte abbiamo vissuto questa frustrazione durante le nostre ricerche.
"...avremmo voluto scrivere di tutti. Ma di molti, poco sappiamo."

Un saluto cordiale

Silvano e Paola (La Guerra all'Orizzonte)

"...avremmo voluto scrivere di tutti. Ma di molti, poco sappiamo."
1/7/2021 3:02 PM
 
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Tante incertezze sulle sepolture
Buonasera Paola e Silvano,
grazie per le vostre riflessioni e suggerimenti.
Vorrei chiedervi se anche voi concordate con me, o se avete delle osservazioni da fare "sull'individuazione" di queste altre sepolture.
Ho fatto le seguenti supposizioni basandomi su: data decesso, luogo (se c'era), posizione del Reggimento:

ANZINI (ANSINI) CESARE
nato il 18-11-1894 a San Miniato
Morto il 21-11-1915.
Dichiarato disperso in combattimento sul medio Isonzo forse nel tentativo di conquistare la cima dello Javoreck e della Colletta del Golabar
Sepolto probabilmente al Sacrario di Caporetto tra gli Ignoti
Soldato 11° Reggimento Bersaglieri Ciclisti

BAGGIANI OTTAVIO di Paolino e di Emilia Parrini.
Nato l’8-07-1893 nel comune di Montopoli in Valdarno.
Morto il 14-12-1915 sul settore Tolmino per le ferite riportate in combattimento.
Sepolto probabilmente a Caporetto tra gli Ignoti.
Soldato 90° Reggimento

BENINSEGNI OSMAN di Giuseppe e di Caterina Giomi.
Nato il 21-09-1899 a San Miniato.
Morto il 15-06-1918 sul Piave.
Dichiarato disperso dopo il combattimento, forse nella battaglia che fu chiamata “del Solstizio”.
Sepolto probabilmente presso il Sacrario Militare di Fagarè San Biagio di Callalta (TV) tra gli Ignoti.
Soldato 202° Reggimento di Fanteria.

BERNI ANGIOLO di Giovacchino e di Palmira Pertici.
Nato il 28-09-1886 a San Miniato.
Morto il 3-07-1916.
Dichiarato disperso sul Carso in combattimento.
Sepolto probabilmente presso il Sacrario Redipuglia tra gli Ignoti.
Soldato 21° Reggimento di Fanteria.

BERTINI GIOVANNI di Cammillo e di Anna Bartoli.
Nato il 13-05-1893 a San Miniato.
Morto il 24-10-1917 sul Carso per le ferite riportate in combattimento.
Sepolto probabilmente nel Sacrario di Oslavia tra gli Ignoti.
Soldato 266° Reggimento di Fanteria.

PRIORI EMILIO di Lorenzo.
Nato il 29-03-1886 a San Miniato.
Morto il 22-09-1916 sul medio Isonzo per le ferite riportate in combattimento
Sepolto probabilmente da prima all’Ossario di Castagnevizza poi presso il Sacrario di Redipuglia tra gli Ignoti.
Caporal Maggiore 11° Reggimento Fanteria.
La Brigata Casale (11° e 12° Reggimento) in quel momento si trovava praticamente bloccata nelle posizioni assegnate e prese parte alla settima battaglia dell’Isonzo schierandosi tra Vertoiba e Merna. Ho pensato che Emilio fosse sepolto a Redipuglia per questo (non collocandolo a Oslavia, ma forse ho sbagliato)

Mi conforta molto di potermi confrontare con voi che siete molto più esperti di me e avete una conoscenza più approfondita dei luoghi dove si sono svolte le battaglie
Se mi fate sapere cosa ne pensate, mi sarebbe davvero di conforto.
Grazie mille
Manuela


1/14/2021 1:47 PM
 
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Buongiorno Manuela...
non c'eravamo scordati di....

Anzini Cesare.
L'annotazione dell'appartenenza all' 11° Reggimento Bersaglieri ciclisti ci aveva un po' sviato dal momento che l'11° ciclisti, nel periodo dal 7 novembre al 17 dicembre 1915, si trovava in zona di riposo nell'area Fogliano - Mossano - Camino di Codroipo - Muzzana del Turgnano.
Poi, dal 18 dicembre 1915 e per quasi tutto il 1916, operò in linea, a parte ovviamente i periodi di riposo, nella zona di Vermegliano.
Vermegliano, Selz e Soleschiano sono le tre frazioni che compongono oggi il comune di Ronchi dei legionari.
Le trincee di Vermegliano si trovavano a est dell'Isonzo a metà strada, circa, tra il fiume e la linea di Doberdò quindi a più di 15 km a sud-est di Gorizia che segnava il limite di quell'area denominata Medio Isonzo
che comprendeva le Prealpi Giulie, i territori tra Tolmino (escluso) e Gorizia (compresa) interessando il Kolovrat, le Valli dello Judrio, del Natisone e del Torre, il Collio, la Bainsizza e l’altopiano di Ternova.

Nell'Albo d'Oro dei Caduti, però, Anzini Cesare risulta appartenere all'11° Reggimento Bersaglieri che, dal 18 al 28 novembre, con i battaglioni XXVII e XXXIX, fu impegnato nel tentativo di conquistare lo Javorcek (Javorscek) e, superando Sella Golobar, raggiungere lo sperone Nord Ovest del Vrsic.
Questo scenario è coerente con le sue supposizioni che crediamo corrette anche circa il luogo di tumulazione anche se, considerato il teatro bellico e gli eventi che si sono lì susseguiti, temiamo che, come in moltissimi altri casi, non sia stato possibile ritrovare i resti del caduto.
I feriti, poi deceduti, in quell'area affluivano a Dresenza (oggi Dreznica) e, soprattutto a Caporetto dove, solamente a novembre del 1915, erano attivi 1 ospedale da campo da 100 letti, 3 ospedaletti da 50 letti e 1 sezione di sanità con reparto carreggiato e someggiato.
Tutti i deceduti furono traslati al Sacrario di Caporetto dove furono tumulati anche più di 1.700 ignoti.


Baggiani Ottavio (Ottaviano)
90° Reggimento fanteria,
con l'89° costituiva la Brigata Salerno che passò tutto il 1915 di guerra in ripetuti, sanguinosi e infruttuosi assalti al famigerato Mrzli.

Mrzli, Merzli, Mrzlwrick, Smerli, nome storpiato nelle cronache, evocato quasi come una maledizione, divenne sinonimo di posizione impossibile, tanto da gettare nello sconforto anche ufficiali esperti, come un capitano della brigata Salerno che, prima di far ritorno in linea perde il controllo e di fronte ai suoi uomini:

"... urla ad un tratto, rosso e congestionato come un forsennato: non voglio esserci sullo Smerli, non ho voglia di morire senza scopo senza ottener nulla; perché lo Smerli non si prende: son sei mesi che siamo a battere e battere su questo chiodo di ferro e di morte. Più in là non si va: la vetta non si piglia."

(tratto dal libro: "Da Tolmino a Caporetto lungo i percorsi della grande guerra tra Italia e Slovenia" di Marco Mantini)


I fanti della Brigata Salerno caduti sul Mrzli furono traslati al Sacrario di Caporetto come pure eventuali ignoti caduti su quelle pendici.


Beninsegni Osman
202° Reggimento fanteria,
con il 201° costituiva la Brigata Sesia.
Il 15 giugno 1918, al momento dell’attacco austriaco, San Biagio si trova sotto il controllo dell’XI corpo d’armata e, in particolare, della 45a Divisione di fanteria, che con le brigate Sesia e Cosenza, controllava la linea del fronte Candelù - Salgareda. Le due brigate si batterono strenuamente per contenere il primo impeto austroungarico che, dopo il passaggio del Piave, aveva prodotto una penetrazione estesa anche se poco profonda.
Molino della Sega, C. Pasqualin, C. Pastori, erano i perni della difesa intorno ai quali infuriò maggiormente la battaglia.
La sera del 15 giugno, Fagarè, la località La Fossa, il Molino della Sega e il caposaldo di casa Pasqualini (nella frazione di Rovarè, loc. San Francesco), furono riconquistati.
Nella prima fase della Seconda battaglia del Piave (chiamata "del Solstizio" da D'Annunzio) dal 15 al 17 di giugno i due reggimenti della Brigata Sesia subirono la perdita di quasi 3500 uomini tra caduti e dispersi.
Dai primi luoghi di sepoltura a ridosso della prima linea (Candelù e La Fossa) i caduti di quella battaglia furono traslati al Sacrario di Fagarè della Battaglia come, verosimilmente eventuali resti di soldati ignoti ritrovati nella zona.



Berni Angiolo
21° Reggimento fanteria,
con il 22° costituiva la Brigata Cremona.
Agli inizi di luglio 1916 si trovava nella zona a nord est di Monfalcone impegnata negli assalti per la conquista delle Quote 85 e 121.
Nella giornata del 3 luglio il 21° Reggimento conquista Quota 85 dove resisterà con notevoli perdite anche al contrattacco austriaco della sera.
Ancora una volta dobbiamo considerare lo scenario bellico più volte devastato dalle battaglie successive.
Data la vicinanza alla zona dove verrà successivamente eretto il Sacrario di Redipuglia crediamo non ci siano dubbi circa il luogo di tumulazione dei caduti, noti e ignoti, di quelle battaglie.


Bertini Giovanni
266° Reggimento fanteria,
con il 265° costituiva la Brigata Lecce che, dal 23 al 27 ottobre 1917, ricevette l'incarico di coprire la ritirata della 31a Divisione attestandosi tra il Veliki Kribac e il Nad Logem.
L'area si trova a circa 8 km sud-ovest di Gorizia.
Vane sono state le nostre ricerche sui caduti dei due reggimenti durante quelle terribili giornate.
Era in corso il grande ripiegamento al Piave con tutte le considerazioni che possiamo fare in merito alla possibilità che i nostri caduti abbiano ricevuto adeguata sepoltura. Più probabilmente frettolose fosse comuni hanno accolto le loro spoglie.
È possibile che, in termini geografici, gli eventuali resti dei nostri caduti siano stati traslati a Redipuglia ma, ripetiamo, è un'indicazione derivante dalla maggior vicinanza dei luoghi di combattimento di quel periodo al sito dove fu eretto il Sacrario di Redipuglia.

Infine, per Priori Emilio...
per fortuna o per tenacia abbiamo individuato notevoli congruenze con i dati del soldato:

PINORI EMILIO DI LORENZO
Albo d'Oro: Toscana I - (Vol XXIII) (23)
Province: AR-FI-PT-SI(p)-FO(p)
Pagina: 660
Sub in Pagina: 7
Comune nascita: San Miniato
Provincia nascita: Firenze
Regione nascita: Toscana
Data nascita: 29 Marzo 1886
Grado in Albo: Caporale Maggiore
Reparto in Albo: 11 Reggimento Fanteria
Arruolamento: Distretto Militare Di Pistoia
Data Morte: 22 novembre 1916
Luogo Morte: Medio Isonzo
Causa Morte in Albo: Ferite Riportate In Combattimento

Noterà che, oltre al diverso cognome, anche il mese relativo al decesso non sono corrispondenti.
Tuttavia, come lei ben avrà avuto modo di constatare, anche l'Albo d'Oro dei Caduti non è privo di errori.
Questa evenienza l'abbiamo verificata più volte durante le nostre pluriennali ricerche.

Con il cognome "PINORI" abbiamo avviato un nuovo percorso di ricerca e alla fine.....
... al Sacrario di Redipuglia abbiamo ritrovato:

Caporal maggiore PINORI EMILIO
appartenente all' 11° Reggimento fanteria
esumato da Redipuglia dalla 91a tomba, della 12a fila nel 3° settore
data di morte incompleta e assegnata probabilmente d'ufficio (tale 00/11/1915) senza conferma.
Tumulato del Sacrario di Redipuglia
Nella tomba 29290 del 16° Gradone
come evidente a pagina 243/244 del registro - progressivo 54572.

Nella commossa speranza che i due nominativi altri non siano se non la stessa persona le consegniamo il risultato di questa ricerca nell'auspicio che possa servirle per i suoi studi e le sue ricerche.

Con i nostri migliori saluti.

Paola e Silvano
"La Guerra all'Orizzonte"

"...avremmo voluto scrivere di tutti. Ma di molti, poco sappiamo."
1/18/2021 10:11 AM
 
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Buongiorno Paola e Silvano,
vi ringrazio di cuore.
Senza la vostra pronta osservazione avrei fatto la scheda di un cauto inesistente.
Infatti avevo trovato una foto con il nome di Priori Emilio, ma come da voi osservato le date corrispondevano tutte o quasi al caduto Pinori Emilio. Evidentemente chi ha fatto la foto ha poi messo un cognome sbagliato. Anche sull'Albo d'oro non esiste Priori bensì Pinori, ma dato che sull'Albo vi sono numerosi errori mi sono fidata della foto e di quello che riportava.
Dunque grazie ancora.
A questo punto continuo ad approfittarmi delle vostre conoscenze e ad inviarvi ancora alcuni dubbi che ho su altre sepolture.
Anche per queste mi sono orientata sul reggimento di appartenenza dei caduti, sulla data della morte, sull'ospedale dove erano morti, ecc.
Mi conforta potermi confrontare con qualcuno che ne sa molto più di me.
In questo caso i caduti dei quali ho supposto la sepoltura sono:

BUTI PRIMO
Nato il 21-08-1883 nel comune di Montopoli in Valdarno.
Morto il 12-04-1918 in prigionia per malattia all’ospedale di Naggstrarcas. Sepolto presso il cimitero centrale del lager.
Soldato 48° Reggimento Fanteria.
(DOVE SI TROVAVA QUESTO LAGER?).

CALVANI SABATINO
Nato il 28-05-1888 a San Miniato.
Morto l’8-11-1915 sul medio Isonzo.
Sepolto da prima sul Monte Plava, sul pendio di Quota 383, poi probabilmente traslato al Sacrario di Redipuglia tra gli Ignoti.
Soldato 126° Reggimento di Fanteria.

FONTANELLI GIUSEPPE
Nato il 10-09-1889 a San Miniato.
Morto il 16-11-1915 all’ospedaletto da campo n. 15 per le ferite riportate in combattimento.
Sepolto probabilmente da prima al cimitero di Corsié poi forse traslato al Sacrario di Caporetto o a Udine.
Soldato 126° Reggimento di Fanteria.

GABBRIELLI GABBRIELLO
Nato il 19-11-1895 a San Miniato.
Morto l’11-09-1916 sul Monte Pasubio per le ferite riportate in combattimento.
Sepolto sul campo (secondo l’atto di morte) ma forse traslato nell’Ossario del Pasubio o Arsiero tra gli Ignoti.
Soldato 71° Reggimento di Fanteria.

GINI CARLO
Nato il 12-12-1890 nel comune di Montopoli in Valdarno.
Morto il 5-03-1918 in prigionia per malattia.
Sepolto nel cimitero del lager (forse Gefangen).
Soldato 267° Reggimento Fanteria.
Compare nell’Albo d’Oro - XXIV 326.
Rintracciata una cartolina indirizzata alla moglie tramite la Croce Rossa.
Era internato forse a Gefangen n. 5484 Stammlager Atengrabon.
Secondo l’albo morì il 5-03, invece nell’atto di morte è riportato il 15-03-1918.
Qui si dice che morì di polmonite e che morì nel “Comando italiano X a Le Brule”. Compare nelle schede della Croce Rossa di Ginevra inerenti i prigionieri di guerra, ma risulterebbe prigioniero a Misurata.
DOVE SI PUO’ COLLOCARE?

LANDI ROBERTO
Nato il 5-07-1896 a San Miniato.
Morto il 12-06-1916 in prigionia per malattia.
Morì nel Lazzeretto di riserva di Rattaretz Zalense.
Soldato 2° Reggimento Artiglieria da montagna 44a Batteria.
Compare nell’Albo d’Oro - XXIII 442.
Secondo l’atto di morte morì presso il Lazzaretto di Rattawtz – Zalenze (o Zalense) e fu sepolto il 15-06-1916.
Presso l’Archivio della Misericordia si trova un libretto di un prigioniero Landi Roberto, ma non tornerebbero le date.
In una rubrica della Croce Rossa sanminiatese il nome di Roberto, di Santi, ricompare e si trova riportato: “n.p. 58436 Mauthausen – Ponte a Egola colono di Carranza Prigioniero 26 Giugno 17”.

LATINI PIETRO
Nato il 10-01-1882 a San Miniato.
Morto il 2-06-1917 all’ospedaletto da campo n. 45 per le ferite riportate in combattimento nella decima battaglia dell’Isonzo.
Sepolto probabilmente al Sacrario di Redipuglia o in quello di Udine tra gli Ignoti.
Soldato 352ᵃ Compagnia Mitraglieri..
Il decesso fu a causa delle ferite da pallottola, presso l’ospedaletto che si trovava a San Valentino e fu sepolto nel cimitero del comune di Fiuminello (UD).

MARMUGI GAETANO
Nato il 23-01-1882 a San Miniato.
Morto il 20-09-1918 sul Piave in combattimento.
Sepolto probabilmente al Sacrario di Militare di Fagarè nel comune di San Biagio di Callalta (TV). Soldato 7° Reggimento di Fanteria.
Compare nell’Albo d’Oro - XXIII 504.
Secondo i Ruoli Matricolari (matricola 270 bis), si dice che era “Disperso per fatto d’Armi sul Piave. Rilasciata dichiarazione d’irreperibilità”.
Il 7° Reggimento, dove era inquadrato Gaetano (Brigata Cuneo), dal 5-09 al 2-10-1918 si trovava in linea Settore di Cornuda in Veneto (il comune è in provincia di Treviso). Il territorio di Cornuda, si estende alla destra del Piave. Si pensa che Gaetano sia sepolto a Fagaré

MONTANELLI RODOLFO
Nato il 5-10-1897 a San Miniato.
Morto l’8-11-1917 sul Piave in combattimento.
Sepolto probabilmente in uno dei Sacrari del Trentino, forse presso il Sacrario Militare di Fagarè - San Biagio di Callalta (TV) tra gli Ignoti.
Soldato 760a Compagnia Mitraglieri.
Compare nell’Albo d’Oro - XXIII 556.

NACCI ANTONIO
Nato il 19-12-1894 a San Miniato.
Morto il 13-04-1916 sul Monte Civaron per le ferite riportate in combattimento.
Sepolto da prima sul campo, poi inumato probabilmente nel Sacrario di Castel Dante di Rovereto o a quello di Trento tra gli Ignoti.
Soldato 83° Reggimento di Fanteria.
Compare nell’Albo d’Oro - XXIII 572.
Morì per le ferite riportate alla testa. Fu lasciato sul campo perché il corpo “non si potè trasportare”. In una cartolina ricordo fatta stampare dalla famiglia è scritto che caddé a “eroicamente in combattimento” a Novaledo (Trento), Valsugana. Il Civaron, dove morì Antonio, si trova vicino a Borgo Val Sugana, sotto il Monte Ortigara.. All’interno del cimitero di Trento, si trova l’Ossario in cui riposano le spoglie di soldati Italiani e Austriaci; le salme furono qui trasportate nei vari anni del dopoguerra, esumate da ex-cimiteri militari o altri cimiteri civili come Paneveggio, Cles, Borgo Valsugana, Trento, Vigo, Pian dei Casoni, Canazei, ecc , ma Antonio non compare.

Non so se le mie supposizioni sono giuste...inoltre, come avete visto ho anche dei seri dubbi su alcuni soldati morti in prigionia...
Fatemi sapere cosa ne pensate
Grazie ancora
Manuela
1/19/2021 7:48 PM
 
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Buonasera Manuela,

le inviamo un primo risultato delle ricerche:


Buti Primo.
Non abbiamo riscontrato un campo di prigionia con quel nome. Le ricerche sui campi noti della Prima guerra mondiale nel nostro archivio ci hanno dato solo un'indicazione relativa alla presenza di altri campi con iniziale "Nag..." presenti in Ungheria e attuale Slovacchia.
Un altro campo con nome similare (privo del suffisso "Nag") "Stargard" era presente in Polonia (Pomerania) che poi, nella Seconda guerra mondiale, divenne lager nazista con il nome di Stalag II-D.
Ulteriori ricerche per assonanza non hanno prodotto risultati.

Calvani Sabatino.
Il 126° fanteria agli inizi di novembre 1915 fu protagonista di alcune azioni attorno al settore di Plava (soprattutto Globna).
Nel periodo novembre-dicembre 1915 i soldati italiani feriti nei combattimenti della zona affluivano a Dolegna (presso l'ospedale dal campo n. 017 della 2a compagnia sanità).
I deceduti, sepolti a Dolegna e nei cimiteri limitrofi (Cursò, Prelli) furono traslati a Oslavia che, anche dal punto di vista geografico è più vicino alla citata zona dei combattimenti (nord di Plava).
È verosimile supporre che le spoglie dei caduti sul campo, e lì sepolti, siano state tumulate nel Sacrario di Oslavia tra gli ignoti.

Fontanelli Giuseppe.
come per Calvani Sabatino, appartenente allo stesso reggimento di fanteria, l'area operativa si trovava, in quel periodo, nei dintorni di Plava.
L'indicazione della morte avvenuta presso l'Ospedaletto da campo n. 15 conferma quanto sopra. Quell'ospedaletto, nel novembre del 1915 si trovava a San Lorenzo di Nebola distante poco più di un chilometro dal cimitero di Cursò. Tutti i caduti lì sepolti furono traslati a Oslavia.
Purtroppo, diversi tentativi di rintracciare Fontanelli tra i tumulati nel Sacrario non ci hanno dato riscontro.

Gabbrielli Gabbriello.
A settembre del 1916 il 71° Fanteria della Brigata Puglia, era schierato con compiti difensivi nelle linee attorno a Matassone - Foxi con azioni di disturbo fino a Foppiano.
L'Ossario di Castel Dante di Rovereto (TN) dista circa 4 chilometri in linea d'aria dalla zona dove operava il 71° Fanteria.
È presumibile che i caduti sepolti sul campo siano stati successivamente traslati in quel Sacrario.
Purtroppo, non disponiamo dell'elenco dei tumulati di Castel Dante e, per il momento, non possiamo approfondire la ricerca.

Le ricerche continuano per gli altri soldati....

Cordiali saluti.
Paola e Silvano

"...avremmo voluto scrivere di tutti. Ma di molti, poco sappiamo."
1/20/2021 2:53 PM
 
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Buongiorno Manuela,

abbiamo un aggiornamento, purtroppo infruttuoso, riguardante Gabbrielli Gabbriello.
Seguendo la nostra ipotesi abbiamo contattato telefonicamente il responsabile dell'archivio del Sacrario di Castel Dante di Rovereto.
Il Sig. Francesco si è immediatamente e gentilmente attivato per la ricerca ma, purtroppo, non ha trovato riscontro né con il cognome richiesto né con possibili similitudini dovute ad eventuali errori di trascrizione.
Anche il sig. Francesco condivide le nostre supposizioni ma, in definitiva, non abbiamo la conferma che speravamo di trovare.
Probabilmente il Caduto Gabbriello potrebbe trovarsi tra gli ignoti tumulati al Sacrario di Castel Dante a Rovereto.

Ai prossimi aggiornamenti....

Cordiali saluti.
Paola e Silvano


"...avremmo voluto scrivere di tutti. Ma di molti, poco sappiamo."
1/20/2021 7:07 PM
 
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Le ricerche continuano....

Nacci Antonio:
i fanti dell'83° Reggimento caduti nelle azioni tra Monte Civerone, Novaledo, comprendendo quelle del 13 aprile su Spigolo Fratasecca e Malga Broi, sono stati inizialmente sepolti nei cimiteri attorno a Borgo Valsugana. Tutti i riesumati sono stati poi trasferiti all'Ossario di Trento. Come sempre, è possibile che qualche caduto sia stato inizialmente sepolto in piccoli cimiteri civili della zona privi di indicazioni registrate. Questa evenienza si verificò varie volte durante il conflitto.

Montanelli Rodolfo:
Non siamo, attualmente, in grado di "tracciare" i movimenti della 760^ Compagnia mitraglieri e, ignorandone l'assegnazione ad un reparto specifico di fanteria, non possiamo collocarlo con precisione lungo il fronte del Piave.
I due Sacrari che raccolgono i caduti di quel fronte sono, entrambi in provincia di Treviso, a Nervesa della Battaglia e a Fagarè della Battaglia.

Marmugi Gaetano:
Il 7° Reggimento fanteria, nel periodo marzo-ottobre 1918 fu impiegato principalmente in azioni di disturbo operando nel settore vicino a Cornuda.
Abbiamo riscontrato che i feriti in combattimento di quel periodo furono inizialmente sepolti nei cimiteri tra Pederobba, Fanzolo e Altivole e, successivamente, traslati al Sacrario di Nervesa della Battaglia (Montello).
Presumiamo che salme non riconosciute siano state traslate tra gli ignoti in quel Sacrario.

Latini Pietro:
Sepolto inizialmente alla tomba n. 816 del cimitero militare di Fiumicello (UD) che comprende anche il territorio dove operava l'ospedaletto da campo 45 di San Valentino.
Il caduto è stato traslato al Sacrario di Redipuglia alla tomba n. 200155 - 10° Gradone come si evince dalle pagg. 37-38 del registro - progressivo 45430.

Per i caduti Gini e Landi è necessaria una ricerca collegata ai campi di prigionia. Abbiamo esperienza di notevoli difficoltà nel reperire dati sufficienti.

La ricerca continua....

Cordiali saluti,
Paola e Silvano

"...avremmo voluto scrivere di tutti. Ma di molti, poco sappiamo."
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