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Dimensioni arca di Noe

Last Update: 8/28/2020 11:53 PM
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8/10/2020 8:14 AM
 
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Quanto era grande l'arca per farci entrare tredicimilioni di animali?

Dal momento che ci sono 6,5 milioni di specie animali terresti.
8/10/2020 9:00 AM
 
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"● L’arca che Dio comandò a Noè di costruire può a volte essere considerata un’imbarcazione insignificante. (Gen. 6:14, 15) Ma non è così, dice un recente articolo sulle supernavi cisterna: “L’arca dovette essere una delle più grandi imbarcazioni che mai solcassero i mari fino a tempi relativamente moderni, poiché calcolando che il cubito fosse circa quarantacinque centimetri essa era lunga 137 metri, larga 23 metri e alta 14 metri. Era assai più grande della maggioranza delle famose imbarcazioni di legno costruite dopo il tempo di Noè e superava anche molte delle prime navi a vapore in acciaio, per cui Noè si qualifica come uno dei più abili costruttori di navi di tutti i tempi, benché si debba pure presumere che ricevesse più che un po’ d’aiuto da una fonte superiore”. — Oil Lifestream of Progress, Terzo Numero, 1973."

riportato da: wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1974447

d seguito altre info sulle dimensioni:

L'arca di Noè e l'architettura navale
8/10/2020 11:04 AM
 
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C'è anche questo interessante passaggio sul libro Perspicacia:

Poteva l’Arca contenere tutti gli animali?

È vero che le enciclopedie parlano di oltre un milione di specie animali [Aggiunta mia: il dato è, ovviamente, in continuo aggiornamento]. Ma a Noè fu comandato di preservare solo rappresentanti di ogni “specie” biblica di animali terrestri e creature volatili. Secondo alcuni ricercatori, è possibile che solo 43 “specie” di mammiferi, 74 “specie” di uccelli e 10 “specie” di rettili abbiano dato vita alla grande varietà di specie oggi conosciute. L’arca aveva circa 40.000 m3 di spazio utile, abbastanza ampio per questa lista di passeggeri
[Edited by snorkeler 8/10/2020 11:10 AM]
8/10/2020 12:27 PM
 
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La risposta la trovi in

Il Diluvio Universale, tra mito e scienza, Azzurra7 edizioni

Shalom
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Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

FORUM TESTIMONI DI GEOVA
8/10/2020 12:30 PM
 
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Re:
Giandujotta.50, 10/08/2020 09:00:

"● L’arca che Dio comandò a Noè di costruire può a volte essere considerata un’imbarcazione insignificante. (Gen. 6:14, 15) Ma non è così, dice un recente articolo sulle supernavi cisterna: “L’arca dovette essere una delle più grandi imbarcazioni che mai solcassero i mari fino a tempi relativamente moderni, poiché calcolando che il cubito fosse circa quarantacinque centimetri essa era lunga 137 metri, larga 23 metri e alta 14 metri. Era assai più grande della maggioranza delle famose imbarcazioni di legno costruite dopo il tempo di Noè e superava anche molte delle prime navi a vapore in acciaio, per cui Noè si qualifica come uno dei più abili costruttori di navi di tutti i tempi, benché si debba pure presumere che ricevesse più che un po’ d’aiuto da una fonte superiore”. — Oil Lifestream of Progress, Terzo Numero, 1973."

riportato da: wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1974447

d seguito altre info sulle dimensioni:

L'arca di Noè e l'architettura navale




E poteva ospitare 13 milioni di animali?
Quando la si finisce di dire str...ciocchezze.
8/10/2020 12:54 PM
 
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Re: Re:
Ateo2020, 10.08.2020 12:30:




E poteva ospitare 13 milioni di animali?
Quando la si finisce di dire str...ciocchezze.




Non doveva ospitare tutti gli animali viventi, come già spiegato nel trafiletto postato da Giandujotta e snorkeler
[Edited by Seabiscuit 8/10/2020 1:00 PM]



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"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione" - Edmund Burke
8/10/2020 1:02 PM
 
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Re: Re: Re:
Seabiscuit, 10/08/2020 12:54:




Non doveva ospitare tutti gli animali esistenti. leggiti il racconto in Genesi e lo scoprirai anche te




Ah si? Quindi tutti gli animali esistenti oggi sono specie evolutiva?

Come ragionate? Saltate sempre da una scarpa all'altra, vero?

Allora le specie nuove vennero fuori per via evolutiva. VA BENE.
8/10/2020 1:11 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
Ateo2020, 10.08.2020 13:02:




Ah si? Quindi tutti gli animali esistenti oggi sono specie evolutiva?

Come ragionate? Saltate sempre da una scarpa all'altra, vero?

Allora le specie nuove vennero fuori per via evolutiva. VA BENE.




Non serve l'evoluzione per capire che non c'era bisogno di salvare il Chihuahua, il Yorkshire Terrier e tutte le migliaia di razze canine, ma bastava salvare la specie principale come ad esempio il lupo. E non ci vuole un genio per capire che tutte le razze canine oggi esistenti non si sono evolute, ma esistono grazie alla prima specie dalla quale, tramite incroci, abbiamo le razze oggi esistenti.

E adesso mi godo il sole della spiaggia... ciao ciao
[Edited by Seabiscuit 8/10/2020 1:13 PM]



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8/10/2020 1:23 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
Ateo2020, 10/08/2020 13:02:




Ah si? Quindi tutti gli animali esistenti oggi sono specie evolutiva?

Come ragionate? Saltate sempre da una scarpa all'altra, vero?

Allora le specie nuove vennero fuori per via evolutiva. VA BENE.




Ascolta Se Noè e la sua famiglia sono stati gli unici sopravvissuti da dove vengono gli africani? E i cinesi? E i ...
8/10/2020 1:25 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
Seabiscuit, 10/08/2020 13:11:




Non serve l'evoluzione per capire che non c'era bisogno di salvare il Chihuahua, il Yorkshire Terrier e tutte le migliaia di razze canine, ma bastava salvare la specie principale come ad esempio il lupo. E non ci vuole un genio per capire che tutte le razze canine oggi esistenti non si sono evolute, ma esistono grazie alla prima specie dalla quale, tramite incroci, abbiamo le razze oggi esistenti.

E adesso mi godo il sole della spiaggia... ciao ciao




Non é che confondi specie con razza?

Comunque ancora oggi non é facile catalogare di quale specie facciano parte alcuni animali. In generale un specie non puo' riprodursi accoppiandosi con una specie diversa, ma anche qui esistono eccezioni.




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La vita è piacevole. La morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.

Isaac Asimov
8/10/2020 1:51 PM
 
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Alla voce "Arca" da perspicacia:

"Il termine “specie” si riferisce agli animali inclusi nei confini o limiti inalterabili e ben definiti dal Creatore, entro i quali le creature sono in grado di riprodursi “secondo le loro specie”. Alcuni hanno calcolato che le centinaia di migliaia di specie di animali oggi esistenti si potrebbero classificare in relativamente pochi generi e famiglie, per esempio gli equini e i bovini, per non menzionarne che due. I limiti di riproduzione secondo la “specie” stabiliti da Geova non dovevano e non potevano essere superati. Tenendo conto di ciò alcuni ricercatori hanno detto che se nell’arca ci fossero state solo 43 “specie” di mammiferi, 74 “specie” di uccelli e 10 “specie” di rettili, queste avrebbero potuto benissimo produrre la varietà di specie oggi conosciute. Secondo altre stime, 72 “specie” di quadrupedi e meno di 200 “specie” di uccelli sarebbero state sufficienti. Che la grande varietà di animali oggi conosciuti possa essere venuta dopo il Diluvio da incroci entro così poche “specie” è dimostrato dall’infinita varietà che esiste nel genere umano: uomini bassi, alti, grassi, magri, con infinite gradazioni nel colore dei capelli, degli occhi e della pelle, tutti discesi dall’unica famiglia di Noè."
[Edited by erevnitis 8/10/2020 1:53 PM]
8/10/2020 1:55 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
jwfelix, 10/08/2020 13:23:




Ascolta Se Noè e la sua famiglia sono stati gli unici sopravvissuti da dove vengono gli africani? E i cinesi? E i ...




Difatti, me lo chiedo anche io, era poi così universale?

Ma poco conta una barchetta di quelle dimensioni 13 milioni di animali dove li mettevano?

Noè non aveva posto neanche per urinarie, rettifico, lui se la fece a nuoto, la famiglia usava i braccioli e il giubbotto di salvataggio.


NOÈ E FAMIGLIA GLI UNICI SOPRAVVISUTI, E CI CREDONO A STE COSE.
8/10/2020 2:27 PM
 
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Re:
erevnitis, 10/08/2020 13:51:

Alla voce "Arca" da perspicacia:

"Il termine “specie” si riferisce agli animali inclusi nei confini o limiti inalterabili e ben definiti dal Creatore, entro i quali le creature sono in grado di riprodursi “secondo le loro specie”. Alcuni hanno calcolato che le centinaia di migliaia di specie di animali oggi esistenti si potrebbero classificare in relativamente pochi generi e famiglie, per esempio gli equini e i bovini, per non menzionarne che due. I limiti di riproduzione secondo la “specie” stabiliti da Geova non dovevano e non potevano essere superati. Tenendo conto di ciò alcuni ricercatori hanno detto che se nell’arca ci fossero state solo 43 “specie” di mammiferi, 74 “specie” di uccelli e 10 “specie” di rettili, queste avrebbero potuto benissimo produrre la varietà di specie oggi conosciute. Secondo altre stime, 72 “specie” di quadrupedi e meno di 200 “specie” di uccelli sarebbero state sufficienti. Che la grande varietà di animali oggi conosciuti possa essere venuta dopo il Diluvio da incroci entro così poche “specie” è dimostrato dall’infinita varietà che esiste nel genere umano: uomini bassi, alti, grassi, magri, con infinite gradazioni nel colore dei capelli, degli occhi e della pelle, tutti discesi dall’unica famiglia di Noè."



Bisogna capire cosa si intende per "specie".

Categoria di classificazione degli organismi che comprende individui in grado di accoppiarsi tra loro e di generare prole feconda.

"Esisterebbero, applicando il modello sopra-evidenziato ai cinque regni degli organismi eucarioti, 7.770 mila specie di animali, 298.000 specie di piante, 611.000 specie di funghi, 36.400 specie di protozoi e 27.500 specie di Chromista. Nonostante diverse di queste specie siano state studiate molte altre rimangono ancora sconosciute, l’86% delle specie viventi approssimativamente. Esempio lampante sono le specie marine, sono state stimate in numero di 2,2 milioni ma la nostra conoscenza è pari all’11% di queste, circa 250.000 sono le specie conosciute."
link

[Edited by verderame.1958 8/10/2020 2:32 PM]



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Isaac Asimov
8/10/2020 3:07 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Ateo2020, 10/08/2020 01:55 p. m.:




Difatti, me lo chiedo anche io, era poi così universale?

Ma poco conta una barchetta di quelle dimensioni 13 milioni di animali dove li mettevano?

Noè non aveva posto neanche per urinarie, rettifico, lui se la fece a nuoto, la famiglia usava i braccioli e il giubbotto di salvataggio.


NOÈ E FAMIGLIA GLI UNICI SOPRAVVISUTI, E CI CREDONO A STE COSE.



ti si è incantanto il disco, ti è già stato detto che non erano 13 milioni, ma i principali progenitori delle specie .

Poi tu eri presente da sapere che cerano tredici milioni?

Non sanno neppur quanti effettivi animali e specie ci stiano ora sulla terra , nonostante tutti i controlli e lo sanno di allora?? cosa è una barzelletta?

A parte questo e quindi dovremmo credere alla baxxa.. dei milioni di colpi fortunati, in milioni di anni per arrivare alla formazione di ogni singola diversa specie adatta a sopravvivere mentre tutte le intermediari sono tenute in vita x milioni di anni in qualche laboratorio in vitreo?? una volta creata e trovat aquella giusta, le precedenti inutili milioni si soprimono facendo selezione?

La prova ormai si conosce, il potenziale genetico di diversificarsi entro una specie in tantissime altre come diversficazioni del modello originale , ma non le fantasie dei pesci mucche, ora hanno abbandonato le mucche come derivate e hanno fatto altro animale, domani cambieranno nuovamente, alla faccia dell certezze palesate con tanto di tromba .

Del resto la differenziazione non si basa solamente sul codice genetico, ma delle specifiche proteine che fanno differenza ritrascrivendo il codice che le ha prodotte

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8/10/2020 3:43 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Ateo2020, 10/08/2020 13:55:




Difatti, me lo chiedo anche io, era poi così universale?

Ma poco conta una barchetta di quelle dimensioni 13 milioni di animali dove li mettevano?

Noè non aveva posto neanche per urinarie, rettifico, lui se la fece a nuoto, la famiglia usava i braccioli e il giubbotto di salvataggio.


NOÈ E FAMIGLIA GLI UNICI SOPRAVVISUTI, E CI CREDONO A STE COSE.




Forse non hai capito il mio esempio. Eppure era elementare.

Facciamo una cosa allora
Torniamo ad Adamo ed Eva così magari ti viene più facile capire


Ascolta Se da Adamo ed Eva viene la razza umana e loro non erano né africani e nemmeno cinesi
da dove vengono gli africani? E i cinesi? E i ...

8/10/2020 4:18 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
jwfelix, 10/08/2020 15:43:




Forse non hai capito il mio esempio. Eppure era elementare.

Facciamo una cosa allora
Torniamo ad Adamo ed Eva così magari ti viene più facile capire


Ascolta Se da Adamo ed Eva viene la razza umana e loro non erano né africani e nemmeno cinesi
da dove vengono gli africani? E i cinesi? E i ...





Il tuo esempio non calza.

Oggi quando si parla di specie animali, si parla di specie come categoria che non si puo' riprodurre, se non all'interno della stessa specie. Ora é scritto che di specie ne esistono diversi milioni. Non possono provenire da altre specie principali perché non inter-fecondabili, quindi, al massimo producono ibridi. A meno che crediate all'evoluzione, e anche qui 2000 mila anni sono pochi per giustificare un tale processo.




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Isaac Asimov
8/10/2020 4:29 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
verderame.1958, 10/08/2020 16:18:




Il tuo esempio non calza.

Oggi quando si parla di specie animali, si parla di specie come categoria che non si puo' riprodurre, se non all'interno della stessa specie. Ora é scritto che di specie ne esistono diversi milioni. Non possono provenire da altre specie principali perché non inter-fecondabili, quindi, al massimo producono ibridi. A meno che crediate all'evoluzione, e anche qui 2000 mila anni sono pochi per giustificare un tale processo.





Ho letto un po' su internet e sembrerebbe che le specie ANIMALI dovrebbero essere circa 1.800.000 anche se alcuni arrivano a pensare che possano essere anche 100.000.000 (?????????)

Da questo 1.800.000 devi togliere però TUTTI i pesci. (Non chiedermi quanti possano essere)

Poi toglierei tutti gli insetti in quanto non prenderebbero spazio nell'arca in quanto troppo piccoli.

Resterebbero solo le specie piccole medie e grandi dei vari animali in circolo.

Se qualcuno sapesse fare i calcoli ...


8/10/2020 4:50 PM
 
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L’arca era lunga 300 cubiti, larga 50 cubiti e alta 30 cubiti. Se, in base a una stima prudente, il cubito era di 44,5 cm (alcuni ritengono che il cubito antico misurasse da 56 a 61 cm), l’arca doveva misurare m 133,5 per 22,3 per 13,4. A questa proporzione fra lunghezza e larghezza (6 a 1) si attengono anche gli architetti navali odierni. L’arca aveva un volume di circa 40.000 m3. Si calcola che un natante del genere potesse avere un dislocamento quasi pari a quello del possente Titanic, lungo 269 m, transatlantico del XX secolo. Nessuna nave da carico dell’antichità assomigliava neanche lontanamente all’arca con le sue misure colossali. Rinforzata internamente con l’aggiunta di due piani, aveva quindi tre ponti che provvedevano in totale un’area di circa 8.900 m2.

A Noè fu detto: “Farai un tsòhar [tetto o finestra] per l’arca”. (Ge 6:16) Non è affatto chiaro cosa fosse o come fosse costruito. Alcuni studiosi ritengono che tsòhar vada posto in relazione con luce e quindi lo traducono “finestra” (ATE, VR), “lume” o “luce” (Di, Na), “apertura” (Ri), “spiraglio” (PIB). Altri invece collegano tsòhar con un successivo termine arabo che significa “dorso (della mano)”, “dorso (di una bestia)”, “ponte (di una nave)”, vale a dire la parte più lontana da terra o dall’acqua, e per questa ragione lo traducono “tetto” (CEI, Ga). Questo tsòhar, fu detto a Noè, doveva essere completato “un cubito verso l’alto”. — Ge 6:16.

Può darsi che il tsòhar provvedesse adeguata luce e ventilazione; non si trattava dunque di un finestrino di un solo cubito quadrato, ma di un’apertura alta un cubito vicino al tetto che si estendeva lungo i quattro lati dell’arca creando un’apertura di quasi 140 m2. È anche possibile che, pur consentendo un’ampia apertura per la ventilazione sotto il tetto o altrove, il tetto fosse leggermente spiovente ai lati. A proposito di questa possibilità, è stato scritto: “‘Un cubito più sopra la terminerai’ è poco comprensibile quando sohar è tradotto ‘luce (= finestra)’ o anche ‘tetto (piatto)’. Tuttavia, nell’ipotesi che il tetto fosse del tipo a due spioventi, ‘un cubito più sopra’ potrebbe riferirsi al colmo del tetto al di sopra del livello delle pareti. In termini di architettura moderna, ‘un cubito’ poteva essere l’altezza dell’asta verticale che sostiene la capriata. . . . Secondo l’argomento presentato, il tetto dell’arca di Noè aveva un’inclinazione del quattro per cento (1 cubito di altezza — 25 cubiti dalla parete alla sommità), inclinazione più che sufficiente per permettere all’acqua piovana di defluire”. — J. F. Armstrong, in Vetus Testamentum, Leida, 1960, p. 333.

Geova spiegò chiaramente con quali materiali si doveva costruire questa immensa arca. “Fatti un’arca di legno d’albero resinoso [lett., alberi di gofer]”. (Ge 6:14) Alcuni pensano che questo legno resinoso fosse il cipresso o un albero simile. In quella parte del mondo abbondava quello che oggi è chiamato cipresso; era preferito in particolare per la costruzione di navi dai fenici e da Alessandro Magno, e lo è ancora attualmente, perché resiste molto bene all’acqua e non marcisce. Porte e pali di cipresso si dice abbiano resistito 1.100 anni. Inoltre a Noè non fu detto solo di calafatare le travi ma di ‘coprire l’arca di catrame dentro e fuori’. — Vedi BITUME.

Grande capacità di carico. La lista dei passeggeri dell’arca era impressionante. Oltre a Noè, sua moglie, i tre figli e le rispettive mogli, dovevano salire a bordo creature viventi “di ogni sorta di carne, . . . due di ciascuna”. “Saranno maschio e femmina. Delle creature volatili secondo le loro specie e degli animali domestici secondo le loro specie, di tutti gli animali che si muovono sul suolo secondo le loro specie, ne verranno a te due di ciascuna per conservarli in vita”. Degli animali e volatili puri se ne dovevano prendere sette di ogni specie. Inoltre si doveva imbarcare una gran quantità e varietà di cibo per tutte queste creature, sufficiente per più di un anno. — Ge 6:18-21; 7:2, 3.

Il termine “specie” si riferisce agli animali inclusi nei confini o limiti inalterabili e ben definiti dal Creatore, entro i quali le creature sono in grado di riprodursi “secondo le loro specie”. ]Alcuni hanno calcolato che le centinaia di migliaia di specie di animali oggi esistenti si potrebbero classificare in relativamente pochi generi e famiglie, per esempio gli equini e i bovini, per non menzionarne che due. I limiti di riproduzione secondo la “specie” stabiliti da Geova non dovevano e non potevano essere superati. Tenendo conto di ciò alcuni ricercatori hanno detto che se nell’arca ci fossero state solo 43 “specie” di mammiferi, 74 “specie” di uccelli e 10 “specie” di rettili, queste avrebbero potuto benissimo produrre la varietà di specie oggi conosciute. Secondo altre stime, 72 “specie” di quadrupedi e meno di 200 “specie” di uccelli sarebbero state sufficienti. Che la grande varietà di animali oggi conosciuti possa essere venuta dopo il Diluvio da incroci entro così poche “specie” è dimostrato dall’infinita varietà che esiste nel genere umano: uomini bassi, alti, grassi, magri, con infinite gradazioni nel colore dei capelli, degli occhi e della pelle, tutti discesi dall’unica famiglia di Noè.

Queste stime possono sembrare insufficienti ad alcuni, specialmente dato che secondo fonti come l’Encyclopedia Americana esistono ben 1.300.000 specie di animali. (1977, vol. 1, pp. 859-873) Tuttavia più del 60 per cento sono insetti. Scomponendo ulteriormente queste cifre, dei 24.000 anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, 10.000 sono uccelli, 9.000 rettili e anfibi, molti dei quali possono essere sopravvissuti fuori dell’arca, e solo 5.000 mammiferi, fra i quali balene e altri cetacei che potevano anche restare fuori dell’arca. Altri studiosi calcolano che solo circa 290 specie di mammiferi terrestri sono più grandi di una pecora mentre circa 1.360 sono più piccoli dei ratti. (B. C. Nelson, The Deluge Story in Stone, 1949, p. 156; A. M. Rehwinkel, The Flood in the Light of the Bible, Geology, and Archaeology, 1957, p. 69) Quindi, anche secondo stime per eccesso, l’arca poteva facilmente accogliere una coppia di tutti questi animali.

Cinque mesi dopo l’inizio del Diluvio, “l’arca si posò sui monti di Ararat”; probabilmente non sulla vetta più alta (5165 m), ma su terreno adatto dove tutti avrebbero potuto vivere comodamente ancora per alcuni mesi. Finalmente, un anno e dieci giorni dopo l’inizio del Diluvio, la porta fu di nuovo aperta e tutti sbarcarono. — Ge 7:11; 8:4, 14.

wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1200000367#h=1:0-12:74

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Forum Testimoni di Geova
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Salmi 3:3 Ma tu, o Geova, sei uno scudo intorno a me,
sei la mia gloria, sei colui che mi solleva la testa.
8/10/2020 5:04 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
jwfelix, 10/08/2020 16:29:




Ho letto un po' su internet e sembrerebbe che le specie ANIMALI dovrebbero essere circa 1.800.000 anche se alcuni arrivano a pensare che possano essere anche 100.000.000 (?????????)

Da questo 1.800.000 devi togliere però TUTTI i pesci. (Non chiedermi quanti possano essere)

Poi toglierei tutti gli insetti in quanto non prenderebbero spazio nell'arca in quanto troppo piccoli.

Resterebbero solo le specie piccole medie e grandi dei vari animali in circolo.

Se qualcuno sapesse fare i calcoli ...





Non dimenticare di aggiungere pure tutte quelle specie che si sono estinte dopo il diluvio fino ai nostri giorni. [SM=g27988]

Comunque le stime saranno sempre molto al di sopra di quelle del Perspicacia.



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8/10/2020 5:19 PM
 
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Re:
Amalia 52, 10/08/2020 04:50 p. m.:

L’arca era lunga 300 cubiti, larga 50 cubiti e alta 30 cubiti. Se, in base a una stima prudente, il cubito era di 44,5 cm (alcuni ritengono che il cubito antico misurasse da 56 a 61 cm), l’arca doveva misurare m 133,5 per 22,3 per 13,4. A questa proporzione fra lunghezza e larghezza (6 a 1) si attengono anche gli architetti navali odierni. L’arca aveva un volume di circa 40.000 m3. Si calcola che un natante del genere potesse avere un dislocamento quasi pari a quello del possente Titanic, lungo 269 m, transatlantico del XX secolo. Nessuna nave da carico dell’antichità assomigliava neanche lontanamente all’arca con le sue misure colossali. Rinforzata internamente con l’aggiunta di due piani, aveva quindi tre ponti che provvedevano in totale un’area di circa 8.900 m2.

A Noè fu detto: “Farai un tsòhar [tetto o finestra] per l’arca”. (Ge 6:16) Non è affatto chiaro cosa fosse o come fosse costruito. Alcuni studiosi ritengono che tsòhar vada posto in relazione con luce e quindi lo traducono “finestra” (ATE, VR), “lume” o “luce” (Di, Na), “apertura” (Ri), “spiraglio” (PIB). Altri invece collegano tsòhar con un successivo termine arabo che significa “dorso (della mano)”, “dorso (di una bestia)”, “ponte (di una nave)”, vale a dire la parte più lontana da terra o dall’acqua, e per questa ragione lo traducono “tetto” (CEI, Ga). Questo tsòhar, fu detto a Noè, doveva essere completato “un cubito verso l’alto”. — Ge 6:16.

Può darsi che il tsòhar provvedesse adeguata luce e ventilazione; non si trattava dunque di un finestrino di un solo cubito quadrato, ma di un’apertura alta un cubito vicino al tetto che si estendeva lungo i quattro lati dell’arca creando un’apertura di quasi 140 m2. È anche possibile che, pur consentendo un’ampia apertura per la ventilazione sotto il tetto o altrove, il tetto fosse leggermente spiovente ai lati. A proposito di questa possibilità, è stato scritto: “‘Un cubito più sopra la terminerai’ è poco comprensibile quando sohar è tradotto ‘luce (= finestra)’ o anche ‘tetto (piatto)’. Tuttavia, nell’ipotesi che il tetto fosse del tipo a due spioventi, ‘un cubito più sopra’ potrebbe riferirsi al colmo del tetto al di sopra del livello delle pareti. In termini di architettura moderna, ‘un cubito’ poteva essere l’altezza dell’asta verticale che sostiene la capriata. . . . Secondo l’argomento presentato, il tetto dell’arca di Noè aveva un’inclinazione del quattro per cento (1 cubito di altezza — 25 cubiti dalla parete alla sommità), inclinazione più che sufficiente per permettere all’acqua piovana di defluire”. — J. F. Armstrong, in Vetus Testamentum, Leida, 1960, p. 333.

Geova spiegò chiaramente con quali materiali si doveva costruire questa immensa arca. “Fatti un’arca di legno d’albero resinoso [lett., alberi di gofer]”. (Ge 6:14) Alcuni pensano che questo legno resinoso fosse il cipresso o un albero simile. In quella parte del mondo abbondava quello che oggi è chiamato cipresso; era preferito in particolare per la costruzione di navi dai fenici e da Alessandro Magno, e lo è ancora attualmente, perché resiste molto bene all’acqua e non marcisce. Porte e pali di cipresso si dice abbiano resistito 1.100 anni. Inoltre a Noè non fu detto solo di calafatare le travi ma di ‘coprire l’arca di catrame dentro e fuori’. — Vedi BITUME.

Grande capacità di carico. La lista dei passeggeri dell’arca era impressionante. Oltre a Noè, sua moglie, i tre figli e le rispettive mogli, dovevano salire a bordo creature viventi “di ogni sorta di carne, . . . due di ciascuna”. “Saranno maschio e femmina. Delle creature volatili secondo le loro specie e degli animali domestici secondo le loro specie, di tutti gli animali che si muovono sul suolo secondo le loro specie, ne verranno a te due di ciascuna per conservarli in vita”. Degli animali e volatili puri se ne dovevano prendere sette di ogni specie. Inoltre si doveva imbarcare una gran quantità e varietà di cibo per tutte queste creature, sufficiente per più di un anno. — Ge 6:18-21; 7:2, 3.

Il termine “specie” si riferisce agli animali inclusi nei confini o limiti inalterabili e ben definiti dal Creatore, entro i quali le creature sono in grado di riprodursi “secondo le loro specie”. ]Alcuni hanno calcolato che le centinaia di migliaia di specie di animali oggi esistenti si potrebbero classificare in relativamente pochi generi e famiglie, per esempio gli equini e i bovini, per non menzionarne che due. I limiti di riproduzione secondo la “specie” stabiliti da Geova non dovevano e non potevano essere superati. Tenendo conto di ciò alcuni ricercatori hanno detto che se nell’arca ci fossero state solo 43 “specie” di mammiferi, 74 “specie” di uccelli e 10 “specie” di rettili, queste avrebbero potuto benissimo produrre la varietà di specie oggi conosciute. Secondo altre stime, 72 “specie” di quadrupedi e meno di 200 “specie” di uccelli sarebbero state sufficienti. Che la grande varietà di animali oggi conosciuti possa essere venuta dopo il Diluvio da incroci entro così poche “specie” è dimostrato dall’infinita varietà che esiste nel genere umano: uomini bassi, alti, grassi, magri, con infinite gradazioni nel colore dei capelli, degli occhi e della pelle, tutti discesi dall’unica famiglia di Noè.

Queste stime possono sembrare insufficienti ad alcuni, specialmente dato che secondo fonti come l’Encyclopedia Americana esistono ben 1.300.000 specie di animali. (1977, vol. 1, pp. 859-873) Tuttavia più del 60 per cento sono insetti. Scomponendo ulteriormente queste cifre, dei 24.000 anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, 10.000 sono uccelli, 9.000 rettili e anfibi, molti dei quali possono essere sopravvissuti fuori dell’arca, e solo 5.000 mammiferi, fra i quali balene e altri cetacei che potevano anche restare fuori dell’arca. Altri studiosi calcolano che solo circa 290 specie di mammiferi terrestri sono più grandi di una pecora mentre circa 1.360 sono più piccoli dei ratti. (B. C. Nelson, The Deluge Story in Stone, 1949, p. 156; A. M. Rehwinkel, The Flood in the Light of the Bible, Geology, and Archaeology, 1957, p. 69) Quindi, anche secondo stime per eccesso, l’arca poteva facilmente accogliere una coppia di tutti questi animali.

Cinque mesi dopo l’inizio del Diluvio, “l’arca si posò sui monti di Ararat”; probabilmente non sulla vetta più alta (5165 m), ma su terreno adatto dove tutti avrebbero potuto vivere comodamente ancora per alcuni mesi. Finalmente, un anno e dieci giorni dopo l’inizio del Diluvio, la porta fu di nuovo aperta e tutti sbarcarono. — Ge 7:11; 8:4, 14.

wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1200000367#h=1:0-12:74



Che la grande varietà di animali oggi conosciuti possa essere venuta dopo il Diluvio entro così poche “specie” è dimostrato dall’infinita varietà che esiste nel genere umano: uomini bassi,




NOn si tratta soltanto di incroci, il nero, l'eschimese, il cinese


ma di differenziazioni evocate dall'ambiente che esprimono il potenziale genetico entro la specie di diversificarsi entro essa generando sottospecie ecc..
Insomma personalmente ritengo in base a delle evidenze reali a una diversificazione , che non centra nulla con la teoria della evoluzione , senza passare da uccelli a bovini ovviamente, o da pesci a uccelli o elefanti in parole povere da una coppia di uccelli tipo passeri potremo arrivare ai condor simile al brutto cigno nato nel nido di papere o oche , del resto diverse specie appaiono e scompaiono così improvvisamente .

come spiegare le diverse attitudini o specializzazioni entro le specie di uccelli? Tipo il picchio,le rondini, ecc sono espressioni del potenziale ...del genere volatili , ma non ci possiamo fare entrare uno scoiattolo volante, che ripete la idea di volo ma secondo un altro genere o discendenza..

Ma non si può escludere a priori una forza divina che opera in tal senso al momento che serve.. in quanto non diversa da una risurrezione o da un bastone di legno che vien trasformato in un serpente

qui è la fede che manca




[Edited by geremia60(2019) 8/10/2020 5:46 PM]
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