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Candidatura Jehrome

Last Update: 11/24/2020 12:34 PM
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6/26/2020 6:54 PM
 
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Jehrome, Umano lv4 (manca mezzo px al lv5)
Clan: Vivente
Genitore: Lars Valdemar
Forma animale: Procione (Tratti: pelle del viso di colore nero lungo la forma della tipica mascherina, da poco sopra le sopracciglia a poco sotto l’orbita. Globi oculari completamente rossi, come sarebbero nella forma animale)

Eccomi qui, con la mia candidatura alla razza Drakul (e questo era intuibile in effetti).
Dunque, cominciamo subito dalla prima domanda, ovvero perché la sto portando.
La risposta sarà banale ma… Mi candido perché la razza mi piace. È una razza che ha un inevitabile fascino, vuoi per tutti gli spunti dati dall’immortalità (o meglio, dalla non-morte), per come il cambio di stile di vita stravolga il pg sul piano psicologico (dover bere sangue, non poter vedere mai più il sole…), o direttamente perché i Drakul sono attraenti di per sè.
Insomma, è una gran razza, e ha delle caratteristiche che la rendono unica tra tutte, prima tra le quali: è l’unica che può essere trasmessa in via diretta da un personaggio giocante a un altro tramite un percorso Ongame, cosa secondo me molto accattivante anche per il discorso di “filialità” che va a stabilirsi successivamente alla trasformazione.

In termini Ongame, penso che sia una razza che calza molto bene al personaggio, un ragazzo giovane e immaturo, apparentemente stupido e alquanto imprevedibile. Dico imprevedibile non tanto perché magari un giorno arriva e ti offre una tortina drogata (cosa che comunque ha fatto), ma più che altro perché le sue azioni non sono dettate da uno scopo trainante.
Tutto ciò che Jehrome fa, lo fa per mero divertimento. È una persona che vive di piaceri istantanei fini a se stessi, e che nel suo edonismo ha fatto della sua vita una sequela senza scopo di “oggi”, facendo dell’espressione della propria libertà la sua unica caratteristica definente.

La non-morte del Drakul, per Jehrome, altro non sarebbe che la possibilità di vivere per sempre, potendo vedere/provare/fare tutto, senza limiti di tempo o deterioramento del fisico, o doveri che tengano ancorati alla struttura della società (per la quale il ragazzo non ha una gran considerazione).
Il Drakul è un’esistenza a parte, che andrei a definire meglio con la prossima domanda.

Cosa è un Drakul? Un Drakul è tante cose: per Jehrome è qualcuno “benedetto” con il dono dell’immortalità che deve scontare il “misero” prezzo di non poter camminare sotto la luce del sole, e nutrirsi di sangue altrui. Per quanto non sia propriamente malvagio, Jehrome non si fa grosse remore a fare del male per le proprie necessità e non si cura particolarmente di coloro che non siano legati a lui. Non si farebbe insomma problemi né a bere un passante né tantomeno a nutrirsi di un proprio amico o compagno che gli si concedesse. Per questo ragazzetto dalla visione ancora corta, il Drakul è l’esistenza definitiva, che può provare tutti i piaceri che il mondo abbia da offrirgli senza il timore di non avere abbastanza tempo. Per riagganciarsi a quanto detto sopra, il Drakul rappresenta un mondo a parte, totalmente slegato dalla società dell’Aengard. Può sopravvivere senza fare parte del tessuto sociale e senza dover rendere conto a qualcuno delle proprie azioni, pur potendosi mischiare tra gli altri qualora gli venisse voglia.

Il Drakul non ha bisogno di un lavoro o di denaro per mantenersi, di vestiti che lo tengano al caldo, insomma, tutto ciò che sarebbe considerato “bene indispensabile” nella vita quotidiana di un umano diverrebbe un semplice accessorio, tutto quel che gli serve (in senso stretto) è il sangue altrui, e come detto ecco cosa è la razza per questo pg:
libertà, alla sua massima espressione.
Il Drakul per me è qualcosa di leggermente più ampio che per Jehrome, il quale -come si può intuire- è parecchio superficiale, non si rende conto di ciò a cui andrebbe incontro con la trasformazione.

Per me si parla di una creatura che non è più umana, ma (specialmente visto il clan dei viventi che sceglierei) si ricorda ancora cosa voglia dire esserlo, se con nostalgia o sprezzo è da vedere.

Un Drakul è legato alla propria natura come nessun’altra razza, perché diventa ciò che è perdendo una parte più o meno grande (che spazia da “quasi del tutto” a “completamente” a seconda della linea di sangue) di ciò che è stato fino alla sua rinascita, ed è inevitabile che anche chi va incontro alla trasformazione con convinzione, come farebbe Jehrome, si ritroverà in ogni caso a dover cercare un nuovo posto nel mondo, poiché in quello vecchio non calzerà mai più altrettanto bene. La libertà cui Jehrome va tanto anelando, ha un prezzo, un prezzo alto, che lui non riesce a vedere, e con cui farebbe i conti una volta comprese le conseguenze della trasformazione.

Background… La vita precedente all’Ongame non presenta eventi rilevanti che fungano da pietre miliari per lo sviluppo del suo carattere, anzi, si potrebbe dire che la loro assenza sia l’unico definente della sua mentalità. Diciotto anni di normale vita quotidiana, di un normale ragazzo in una normale famiglia, lo hanno reso ciò che è.

Yohno (è il nome con cui è nato, ma lo conoscono giusto coloro che lo hanno visto ragazzino) era un ragazzo normale, figlio di un fruttivendolo e di una massaia. Conduceva una vita al limite della mediocrità, non era povero in canna ma di sicuro non aveva molto, ha lavorato come garzone e imparato l’arte culinaria al Daoine Inn di Dirhae, e un giorno una ragazza gli si è presentata dicendo di portare in grembo suo figlio.

Può darsi che la ragazza non fosse nemmeno incinta, che lo fosse ma non di suo figlio, o che abbia abortito… questo Yohno/Jehrome non lo ha mai scoperto, perché ha colto l’occasione per abbandonare la propria vita “mediocre” e tutti quegli affetti a cui come si può intuire non era in fondo troppo legato. Ciò che voleva era una vita imprevedibile e lontana da quella che gli si stava prospettando, pertanto ha cambiato nome e ricominciato da capo girando il Maevathan per un paio d’anni, fino ad arrivare al momento in cui a dettarne le gesta è stato l’on.

Durante l’Ongame gli sono “capitate” una serie di cose strane, ed è un po’ il senso del pg, un ragazzo che in qualche modo si ritrova sempre in situazioni discutibili, per fare qualche esempio:
Si è unito alla setta di Dakvros a propria insaputa, ha semplicemente chiesto a degli avventori della locanda se conoscessero un maestro di magia (arte che ha deciso di apprendere in seguito ad un altro evento On in cui è rimasto invischiato in un battibecco tra pg) ed è stato reindirizzato ad Izmailj, che gli si è proposto come maestro… insomma, una cosa tira l’altra e si ritrova a Dalsida in mezzo ad un esercito di demoni, e nel momento in cui ha capito a cosa si trovasse di fronte…ha fatto spallucce; in fondo il maestro di magia lo ha trovato, l’armata di demoni non è stata nulla più che una buffa sorpresa del fato.
Il fatto è che pur non essendo un pg malvagio, è finito in questo mondo per caso, ma nel suo menefreghismo ci è rimasto, finendo a partecipare alle schermaglie dell’armata demoniaca in modo attivo e a prender parte ad azioni risolutive pur non avendo né conoscenze né abilità adatte a ciò che stava succedendo. Per chiudere l’argomento in poche parole: Jehrome è il tipo che prima beve e poi chiede cosa c’è nel bicchiere, e questa sua predisposizione al non valutare ciò che accade intorno a lui prima di decidere lo ha portato dove è ora, dalla setta, da Lars.

Il rapporto con Lars è… particolare. L’araldo rappresenta per Jehrome il concetto stesso di mistero. È a capo dell’intera setta, e della città di Dalsida, entrambe fonte di curiosità per il giovane che, pur essendo ormai al corrente di molti eventi e personaggi coinvolti, ancora sa pochissimo riguardo ciò che sta succedendo. Lars è l’uomo che ha le risposte a tutte queste domande, e Jehrome, pur non essendo in cerca di risposte per una ragione specifica, non può non essere attratto dall’idea che ci sia qualcuno che le abbia.

Alla questione “misteri” va aggiunto anche il discorso Drakul. Lui è al corrente della loro esistenza, ma anche in questo caso sa ben poco di queste creature che fin da subito hanno suscitato il suo interesse, e anche in questo caso Lars ha tutte le risposte, risposte che lentamente, nel corso del tempo, gli dà anche, un poco per volta, facendo in modo che per ogni cosa che scopre Jehrome voglia scoprire di più, alimentandone quindi la brama.

Lars si pone nei confronti di Jehrome (ed in generale verso gli altri membri della setta) come una sorta di padre spirituale, per quanto un personaggio così permeato dal peccato (e dal fascino che la dannazione porta con sé) possa definirsi paterno.

Il legame infrangibile ha aggiunto qualcosa a questo rapporto, un interesse, morboso, del ragazzo verso il drakul, ancor più di prima, al punto di arrivare a chiedergli (nonostante fosse all’oscuro di diverse cose ancora) di “poter diventare come lui”.
Lars ha risposto a questa richiesta, mettendolo alla prova di fronte al significato stesso del diventare un non morto, allertandolo riguardo tutto ciò che viene perso e tutto ciò che si diventa, allego la role sotto in caso possa servire a dare un po’ di contesto.

E nulla, direi che siamo giunti al momento in cui Lars comincia a vedere Jehrome come una potenziale progenie Ongame, pertanto eccomi, questa è la mia candidatura e spero non sia stata una lettura troppo pesante 😊


Role 26/6/2020
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Quel balordaccio del Jeh
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Role 26/06/2020




Eccomi finalmente, ho sistemato la role che mi hai incollato per averla registrata. :)


Allora, iniziamo.
Intanto grazie per l'interesse che hai dimostrato verso la razza, ci siamo scambiati molte missive prima di vederti fare questo passo, perciò spero che hai ben risolto tutti i tuoi dubbi!

Ti avverto che qualche domanda che abbiamo già chiarito, te la rifarò proprio per vedere se tutto ti è ormai chiaro.

Allora, apprezzo sempre quando si costruisce una storia ON tra pg e pg, e sa sempre un bel punto di vantaggio per me.
Ho letto ovviamente l'ultimo scambio tra voi nella role ma vorrei un riassunto sull'evoluzione che c'è stata tra Jehrome e Lars. Proprio la loro storia e anche il livello profondo del loro rapporto. Effettivamente Jehrome ci vedrebbe cosa? Un padre? Un pari? Un amante? il suo Araldo?
Se hai qualche altra role che può aiutarmi a comprenderlo meglio, mettila pure (ricorda i segni maggiore/minore xD).

Jehrome comunque è circondato da Demoni, è al servizio di un Demone Maggiore e ha anche avuto dimostrazioni di potere ben diverse da quello che Lars usa e sfrutta, cosa effettivamente lo spinge a scegliere la Magia del Sangue anziché qualcosa di più Demoniaco?

Cosa pensi di guadagnare tu, player, nel scegliere la razza Drakul per il tuo pg? Intendo nel gioco, nell'interpretazione e nel modo di rivoluzionare Jehrome. Spesso mi hai chiesto quanto sarebbe cambiato di lui e cosa avrebbe conservato... a cosa sei giunto, alla fine, come conclusione? I Viventi fanno parte di questa scelta finale?

Iniziamo da qui, per ora.
Vorrei capire intanto il perché delle le tue scelte.











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7/6/2020 12:00 PM
 
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Eccoci eccoci, dunque:


Allora, apprezzo sempre quando si costruisce una storia ON tra pg e pg, e sa sempre un bel punto di vantaggio per me.
Ho letto ovviamente l'ultimo scambio tra voi nella role ma vorrei un riassunto sull'evoluzione che c'è stata tra Jehrome e Lars. Proprio la loro storia e anche il livello profondo del loro rapporto. Effettivamente Jehrome ci vedrebbe cosa? Un padre? Un pari? Un amante? il suo Araldo?
Se hai qualche altra role che può aiutarmi a comprenderlo meglio, mettila pure (ricorda i segni maggiore/minore xD).



Allora come premessa voglio dire che il rapporto tra Jehrome e Lars non è ancora completamente delineato, è in evoluzione, ma ci sono degli ottimi presupposti in questa fase per approfondirlo ulteriormente, in particolare siamo nella fase in cui Lars sta valutando la possibilità di trasformare Jeh, e ci troviamo in pieno filone di gilda, un ottimo banco di prova per l’adepto ai suoi occhi.

La loro storia comincia fuori dalle porte di Dalsida, quando Jeh è diventato un osservato della setta, accettando tutto quel che consegue all’esserlo. In quell’occasione l’araldo gli si è presentato mascherato e gli è girato intorno per tutto il tempo -passami il termine- “annusandolo” con curiosità.

Ed è in questa prima role che viene già stabilito il rapporto che poi hanno sviluppato in seguito:

Jehrome lo vive dal lato di quel ragazzino che si è presentato disarmato a Dalsida, di fronte all’orda demoniaca e all’araldo, senza sapere a cosa stesse andando incontro, ma una volta capito davanti a cosa si trovasse, è rimasto. Il mistero e l’interesse menzionati in apertura sono un po’ la chiave di tutto, Lars è la misteriosa creatura a capo della misteriosa setta nella misteriosa città di Dalsida.

Jehrome non viene attirato dal sapere in sé quanto da ciò che non è ordinario, banale e monotono. In questo caso era partito per imparare a fare un paio di magie… ed è arrivato lì. Per lui Lars è l’uomo che rappresenta sia Dalsida, che la setta che i Drakul, e ne conosce tutti i segreti, ha accesso a ogni cosa riguardo tutto quanto. Questo ha suscitato un crescente interesse in Jeh che piano piano ha scoperto un po’ di più sulla palustre, è ora un membro a tutti gli effetti della setta e ne conosce gli scopi, la storia e la potenza. Sa cosa sia un Drakul, almeno in parte, e Lars è arrivato al punto di considerare di trasformarlo. Sta lentamente facendo suoi tutti quei misteri che l’araldo detiene e rappresenta, e l’ammirazione/attrazione nei suoi confronti va aumentando ogni volta che riesce ad avere qualcosa in più (fiducia, informazioni, poteri…).
Questo pg non è tanto legato ai sentimenti di amore ed affetto, non in modo canonico quantomeno, anche il concetto di famiglia esula un po’ dalla visione comune. Jehrome ragiona su due linee: Rispetto e interesse. Rispetta chi si rivela in grado di metterlo a tacere, in quanto possibile fonte di potere e insegnamento (e anche perché può appunto metterlo a tacere con la forza), ma soprattutto è sempre, sempre mosso dal proprio interesse personale, sarà sempre inevitabilmente attratto da ciò che trova fuori dall’ordinario, indipendente da se sia un oggetto, una persona, una tecnica… E certo questi sentimenti sono forti, e lo legano ad alcune figure in modo concreto. Ma non è amore, è un attaccamento che nasce dall’approvazione, dalla condivisione di pensieri e scelte, e talvolta dall’utilità, seppur non vada perdendosi anche una volta ottenuto quel che desidera.

Lars dal canto suo lo sta tenendo d'occhio, appunto come ho detto prima lo "annusa", perchè vede in lui terreno fertile sia per un membro della setta che per una progenie di sangue, si potrebbe dire che Jehrome sia una versione immatura di Lars, in cui l'araldo può vedere un po' di sè: caotico, affamato di potere e che da pieno sfogo ai propri vizi senza farsene alcuna colpa. Certo non si può dire che siano uguali, ma Lars può ben notare come l'adepto incarni quel caos privo di regole e sovrastrutture che la setta e l'araldo stesso vogliono portare nel continente.

Quindi direi, Lars padre… non ancora. Per ora siamo nella fase in cui entrambi cercano di scoprire chi abbiano davanti, dopo la trasformazione potrebbe iniziare un discorso di tipo paterno, in quanto a quel punto Lars non sarà più semplicemente il suo Araldo, ma sarà l’unico suo parirazza (almeno per un po’ non credo che Jeh conoscerà altri Drakul) e sarà lui a guidarlo nella sua nuova vita, a spiegargli “come si fa il Drakul”. A quel punto direi che ci saranno i presupposti perché Jeh cominci a vederlo come un padre, certo è che l’on è l’on, e questo è un pg molto difficile da prevedere sul lungo termine, quindi questo prospetto è quello che do per più probabile, ma potrebbe finire in tutt’altra maniera.


Jehrome comunque è circondato da Demoni, è al servizio di un Demone Maggiore e ha anche avuto dimostrazioni di potere ben diverse da quello che Lars usa e sfrutta, cosa effettivamente lo spinge a scegliere la Magia del Sangue anziché qualcosa di più Demoniaco?



Per quanto riguarda la magia demoniaca… in termini Off è una mia preferenza personale, penso che questa razza in generale calzi molto bene sul pg rispetto alle altre per il tipo di gioco che posso crearci.

mentre per quanto riguarda l’On è una questione di limiti oggettivi:

Jehrome dimostra spesso e volentieri interesse per la discrepanza, gli è capitato più volte di rivolgersi a Kaderin e Izmailj per farsi insegnare le loro tecniche (che non può ricollegare ai demoni ma mi sembra degno di menzione) e altrettante volte gli è stato ribadito che esistono dei limiti di sangue che non potrà superare e per i quali non sarà mai in grado di usare quegli specifici poteri.

Jeh sceglie la magia del sangue perchè è (a differenza di quella dei mutaforma e dei demoni, alla quale può accedere solo nella versione “in prestito” di Dakvros) una via alla sua portata per ottenere, anzi, per poter diventare qualcosa di straordinario. Le motivazioni nel dettaglio sul perché Jehrome sia particolarmente attratto dai drakul sono già nella presentazione, ma appunto, sceglie questa tra le due strade perché sa di poterla percorrere. On non si è mai posto il problema della scelta perché a più riprese ha capito che la discrepanza non è una magia che può far sua, pertanto non ha un vero e proprio dilemma di fronte, fosse stato altrimenti avrebbe cercato di avere entrambe.


Cosa pensi di guadagnare tu, player, nel scegliere la razza Drakul per il tuo pg? Intendo nel gioco, nell'interpretazione e nel modo di rivoluzionare Jehrome. Spesso mi hai chiesto quanto sarebbe cambiato di lui e cosa avrebbe conservato... a cosa sei giunto, alla fine, come conclusione? I Viventi fanno parte di questa scelta finale?



Allora, in generale la razza chiusa permette tutta una serie di spunti parecchio interessanti, poiché il pg si ritrova cambiato nella propria essenza da un giorno all’altro.
Il Drakul si risveglia non solo cambiato nella propria essenza, è letteralmente morto, o meglio, non è più vivo in senso stretto. Non può più fare cose che prima faceva giornalmente, il giorno e la notte si invertono, perfino quando non splende il sole avrà lo stesso umore di una persona che è stata svegliata in piena notte.
La scelta dei viventi è dettata in parte dall’on ed in parte dall’off: per quanto riguarda l’on, la risposta è abbastanza banale, Lars è un vivente, e la nascita di una progenie degenere è descritta come un evento estremamente raro e (questa è una mia lettura) dipendente anche dalle tendenze e pensieri del pg, quindi le probabilità vogliono che Jeh sia già direzionato verso quel clan.

In più ci andiamo aggiungere il discorso Off, ovvero io personalmente vedo i viventi come scelta più appropriata sul pg. Jehrome vede il Drakul come un modo -paradossale- di sentirsi ancora più vivo di prima, poiché potrebbe condurre una (non)vita in cui tutto ciò che fa lo farebbe per mero diletto, il suo unico obbligo sarebbe bere sangue, il resto avrà sempre la facoltà di scegliere se e come farlo, per fare una serie di esempi banali ma significativi:

Un Drakul non patisce il freddo, l’umidità o le condizioni atmosferiche, quando si veste lo fa scegliendo un capo che gli garbi per l’estetica piuttosto che per l’utilità.

Un Drakul non ha bisogno di lavorare, se lo fa probabilmente sarà perché gli è utile ad altri scopi o lo trova dilettevole, e si può fare questo esempio in tanti altri frangenti.

(ad esempio, è ancora all’inizio del progetto, ma sta iniziando ad avviare un piano con altri membri della nobiltà per aprire una bisca/casinò a Conca del tuono, il suo lavorarci sarebbe principalmente uno svago piuttosto che un modo per accumulare denaro)

In quanto vivente Jeh continuerebbe ad immischiarsi con i mortali e fingersi uno di loro infatti, ma non perché ne abbia bisogno, piuttosto perché si sentirebbe libero di farci ciò che vuole, di scoprire di più riguardo quelli che destano il suo interesse, immischiarsi con i loro affari e via dicendo.

Continuerebbe quindi ad essere sospinto da questioni “frivole” e di poco conto, che diverrebbero il suo pane quotidiano.

Non avrebbe nessun interesse nell’indagare i propri scopi superiori come un ibrido, e non sarebbe mosso dal materialismo animalesco del defunto. Nonostante non sia un personaggio caratterizzato da dei forti sentimenti umani (non prova nulla di troppo profondo verso coloro che lo circondano, se non appunto quei rispetto ed interesse di cui si parla nella prima domanda) è carico di uno slancio vitale che gli altri due clan non hanno, si potrebbe dire che Jehrome ama, ma non ama una persona, ama la propria libertà al punto di trasformare questi suoi sentimenti in un edonismo depravato, un vero e proprio culto del libero arbitrio.

Più o meno è quello che fa già… chiaramente da Drakul vedrebbe questa cosa amplificarsi notevolmente, specie perché i ‘piaceri’ attuali, dal cibo, al sesso, alle varie amenità, andrebbero ad ovattarsi diventando gioie a metà che non lo potranno mai soddisfare appieno. Continuerebbe a mangiare, fumare, andare con ragazze e via dicendo, sarebbe un po’ il suo “ricordarsi” di quando era vivo, e gli continuerebbe a dare una soddisfazione di tipo psicologico, sebbene nulla sarà a confronto del piacere fisico dato dal sangue.

Allego sotto una role in solitaria di poco precedente alla prima che ho mandato, di preciso il momento in cui Jehrome ha deciso di chiedere a Lars come si diventa un Drakul. Non da una risposta chiara a nessuna delle tre domande, ma siamo in tema di motivazioni e psicologia del pg, che credo siano espressi abbastanza bene da meritare la menzione.

P.S. Mingo è il suo demone familiare, non è in grado di intendere ciò che Jehrome gli dice, ci parla, ma più per svago che per altro, non sta quindi andando a raccontare a terzi la natura di Lars, è più che altro un monologo.

Role 24-6



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7/7/2020 6:29 PM
 
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Leggo spesso che il tuo pg è alla ricerca dei misteri che Lars sembra conoscere ed è questo uno dei motivi che lo avvicinano al Drakul Genitore. Una volta però diventato sua Progenie, gran parte di questi "misteri" possono scomparire. In quel caso, cosa accadrebbe all'interesse di Jehrome? E al rapporto con Lars, quando gli avrà insegnato a essere come lui?


Cmq ora iniziamo a vedere che tipo di Drakul sarebbe Jehrome (perdonami se faccio domande magari a cui mi hai già risposto, ma vorrei che me le argomentassi di più, così da non lasciarle come piccola traccia nel discorso generale).


- Come lo immagini come "progenie" di Lars?
- Lo vedi propenso più a "relazioni" superficiali o eventualmente profonde, verso chi ritiene una buona vena?
- Attualmente Jehrome umano ha qualche tipo di rapporto con qualcuno che pensi, da Drakul, cambierebbe? Magari i compagni di gilda (anche chi è di razza chiusa) o pg a cui è affezionato e che, nel cambio di priorità, cambi anche il suo approccio
- So che avevi molti progetti e altrettante perplessità sulla questione "culinaria". Sei riuscito a concludere qualcosa e a unirla a questa nuova condizione?
- Come si rapporterebbe Jehrome con gli altri Drakul, qualora li incontrasse?
- Visto questa perenne caccia al piacere e benessere personale, come pensi che reagirebbe Jehrome una volta compresa l'estasi del sangue? Che come sai, aumenta in alcune scelte.
- Jehrome, così fiero della scelta, sarebbe un Drakul attento e discreto, oppure uno che in effetti ostenta ciò che è?



Mi fermo, a te.





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7/7/2020 11:48 PM
 
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Leggo spesso che il tuo pg è alla ricerca dei misteri che Lars sembra conoscere ed è questo uno dei motivi che lo avvicinano al Drakul Genitore. Una volta però diventato sua Progenie, gran parte di questi "misteri" possono scomparire. In quel caso, cosa accadrebbe all'interesse di Jehrome? E al rapporto con Lars, quando gli avrà insegnato a essere come lui?


Dunque, ora come ora siamo appunto nella fase del “mistero” in cui Lars e Jehrome si stanno scoprendo a vicenda, passo per passo, Lars si propone già come figura paterna, l’ha sempre fatto. Ciononostante Jeh è abbastanza distaccato di suo da questi concetti di “famiglia” ed “affetto” in senso stretto, non è il tipo sentimentale e vive tutto in modo molto superficiale. Il giro di vite sarebbe la trasformazione, il momento in cui si renderebbe conto di non essere semplicemente immortale, più bello e più potente, ma anche di non essere più un essere umano. In quel momento entrerà in gioco la figura di Lars padre, che sarà di supporto a questo Jehrome neo-Drakul (che sarà estremamente confuso, scosso e spaesato, in primis) che si sta rendendo conto delle reali conseguenze di ciò che ad ora sta prendendo abbastanza alla leggera.


- Come lo immagini come "progenie" di Lars?


Sicuramente il legame cambierebbe parecchio, come detto sopra, finirebbe la fase del mistero/ammirazione, e comincerebbe quella in cui lo riconosce come appoggio, come padre e come sua guida nella sua nuova vita/non-vita. Poi, essendo Jehrome un pg basato in minima parte sul background e molto sull’Ongame, molto probabilmente quel che verrà fuori non sarà esattamente quel che scrivo in candidatura, perché ha una personalità abbastanza fluida, che viene spesso influenzata da ciò che gli succede di role in role. Quel che mi sento di dire è che appunto Lars diventerà “suo padre”, un concetto al quale Jehrome, che ha fatto una vita in cui i suoi familiari erano figure irrilevanti, approderà quasi per la prima volta. L’idea di avere un punto di riferimento di quel tipo sarà nuova per lui, sarà tutto da vedere per quanto riguarda l’evoluzione di questo rapporto, ma la direzione è questa.


- Lo vedi propenso più a "relazioni" superficiali o eventualmente profonde, verso chi ritiene una buona vena?


Dunque, è una persona superficiale, vive in modo superficiale e continuerà a farlo, forse anche di più. Ti direi che in generale è un personaggio che non ha rapporti profondi, si espone poco, paradossalmente nel suo essere sempre allegro e spigliato nessuno lo conosce davvero bene, perché non capita che faccia discorsi troppo importanti. Non è escluso che il cambio di mentalità da Drakul lo porti a rapportarsi in modo più profondo, in particolare con Lars che sarà il primo punto fisso, e subito dopo con le vene che saranno il secondo, nella sua nuova visione. Dipenderà tanto anche dalla vena però, se è una che cercherà o meno di farlo aprire.


- Attualmente Jehrome umano ha qualche tipo di rapporto con qualcuno che pensi, da Drakul, cambierebbe? Magari i compagni di gilda (anche chi è di razza chiusa) o pg a cui è affezionato e che, nel cambio di priorità, cambi anche il suo approccio


Sicuramente, il primo tra tutti sarebbe Izmailj (o meglio, Anon, la forma in cui Jehrome lo ha visto più spesso, nella sua testa Izmailj è un tipo a caso che ha visto due o tre volte a conca), il suo maestro e mentore che lo segue da quando la sua unica capacità era cucinare per gli altri membri della setta. Nei suoi confronti al momento prova un forte attaccamento in quanto suo allievo, unito anche ad un timore reverenziale dovuto al portamento molto austero e alla mancanza di remore nell’usare le maniere forti per farsi rispettare. Jehrome Drakul proverebbe lo stesso tipo di attaccamento che ha ora da umano, ma con qualche differenza. Da Drakul si renderà conto di essere più potente di prima, e non è un personaggio molto maturo, sicuramente diventerà più sfacciato anche nei confronti di chi prima non si sentiva di stuzzicare. Sarebbe quindi un po’ più insubordinato nei confronti del maestro, non lo vedrebbe più come l’intoccabile e potente Anon, al quale ora come ora non si permette quasi nemmeno di fare una battuta, lo vedrebbe come qualcuno che può sinsigare un po’. Certo, in quel caso Anon potrà benissimo ribadirgli con la forza la sua posizione e di nuovo Jeh si modererà, ma da Drakul sarà più difficile da contenere, sia a livello di mera potenza fisica/magica, che sul piano della personalità che diventerà ancora più esuberante.
Per gli altri varrà lo stesso discorso di cui Izmailj è un po’ l’esempio chiave. Jehrome Drakul (soprattutto all’inizio) sia per distrarsi da quanto lo spaventa dell’essersi trasformato, sia per l’inebriante euforia che il potere porta con sé, sarà ben più provocatore di prima (non che non lo sia già) e in generale difficile da prevedere e fermare nelle sue trovate.


- So che avevi molti progetti e altrettante perplessità sulla questione "culinaria". Sei riuscito a concludere qualcosa e a unirla a questa nuova condizione?


Dunque, Jehrome è nato come cuoco, e ama il suo lavoro, spesso e volentieri lo si trova a cucinare, però se ne è un po’ fatto una ragione, o meglio: lui vuole fare tutto, provare tutto, vivere tutte le esperienze che può, correndo il più lontano possibile dall’ordinario. Una parte del prezzo sarà smettere di cucinare. Sempre il discorso cui sopra, ha accettato, ma potrebbe più in là rendersi conto di aver perso il tocco che aveva da umano. Quello spunto non saprei dire come evolverebbe, ma di sicuro ci sarebbe la scossa del fatto che fino a ieri era quello che sapeva far meglio in assoluto… ora non gli riesce, e soprattutto non gli da più gioia (perché comunque c’è anche quel discorso, i sapori magari li distingue anche, ma non ne trarrà alcun tipo di soddisfazione)


- Come si rapporterebbe Jehrome con gli altri Drakul, qualora li incontrasse?


Penso li tratterebbe come tratta ora le altre persone, decidendo da una prima occhiata se gli interessano o meno, ma con un’aggiunta. Jeh sarebbe molto fiero di essere quel che è per tutta una serie di motivi che abbiamo già esposto, proverebbe quindi un profondo disprezzo per un Drakul che non ama la propria natura (in quanto starebbe sputando su quello che per lui è un dono concesso a pochi), questa forse è la cosa che più lo toccherebbe nel farsi un’idea su un suo pari. Poi persiste il discorso della provocazione e di tutte le cose che fa attualmente, sicuramente guarderebbe ai pari con curiosità, scoprendo poi come ognuno di loro vive la propria non-vita. Di sicuro gli ibridi non lo entusiasmerebbero troppo a causa della loro spiritualità, fortemente contrapposta alla sua visione più terrena e "frivola". Poi c’è Drakul e Drakul, quindi anche in quel caso è tutto da vedere, Jeh è un personaggio che spesso giudica chi ha davanti da come gli si presenta, da come lo tratta e da quanto intrigante gli appare, e generalmente si basa su quel primo giudizio senza cambiare idea.


- Visto questa perenne caccia al piacere e benessere personale, come pensi che reagirebbe Jehrome una volta compresa l'estasi del sangue? Che come sai, aumenta in alcune scelte.


Senza alcun dubbio ci andrebbe sotto, è un pg che vive di piaceri istantanei, e si ritroverebbe a non poter più godere di tutti quelli che aveva a disposizione, avendone al contempo uno nuovo che sovrasta in magnitudine quelli vecchi, e di parecchio. Non dico che diventerebbe un drogato di sangue ma poco ci manca, sicuramente sarebbe molto esaltato dalla cosa. Aggiungiamoci la questione della cucina, nella setta ha lo pseudonimo di Gourmet, il buongustaio. Il sangue sarà il suo unico modo per rivivere l’esperienza culinaria, ogni persona un sangue diverso, un gusto diverso, che cambia anche in base a cosa abbia mangiato o assunto… e poi ci sono le creature magiche. Il sangue di Mutaforma, Mannari e Drakaal sarà una manna dal cielo per lui, che appunto cercherebbe di portarsi dietro la passione del buon mangiare con il suo nuovo “cibo”, vorrà variare e scoprire quanto più su tutti i modi per rendere più entusiasmante l’esperienza del bere, e avrà tutte le sue preferenze e a riguardo.


- Jehrome, così fiero della scelta, sarebbe un Drakul attento e discreto, oppure uno che in effetti ostenta ciò che è?


Decisamente indiscreto, sicuramente preserverà la propria natura per quanto può, perché non è stupido e saprebbe che non è il caso di andare in piazza a conca del tuono e trasformarsi in un procione o in nebbia di fronte a tutti. Ciononostante, la manifesterebbe ogni qualvolta gli fosse possibile farlo, anche per le cose più stupide, ad esempio presentarsi in forma immateriale solo per apparire dal pavimento invece che dalla porta, sfoggiare i denti e i tratti animali, usare abilità di razza in modo ridondante anche quando può evitare e via dicendo. Il discorso è in ogni caso molto variabile, con i membri della setta sarebbe abbastanza tranquillo, anche perché in molti sarebbero comunque in grado di identificarlo come cambiato nell’essenza, e anche perché a loro non interesserebbe troppo, alla finfine, di sicuro non gliene farebbero una colpa. Con altri, esterni alla gilda, sarebbe più discreto, certo, si parla di un pg che di discrezione ne sa poco, quindi in ogni caso avrebbero modo di scoprire che c’è qualcosa che non quadra, specialmente nei suoi primi tempi da Drakul, poi magari maturerà, l’on è pur sempre l’on.
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Ok, altre domande. Ovviamente so che quello che scriverai qui, potrebbe non accadere in ON, ma intanto ci si fa un'idea.


- Nel caso in cui un altro Drakul mettesse a repentaglio la segretezza di razza, con il rischio evidente che anche Jehrome potesse essere facilmente scoperto da altri, cosa farebbe?
- Se un personaggio qualunque attaccasse l'autorità di Lars, come reagirebbe Jehrome?
- E se quel personaggio fosse una persona che rispetta?
- E se fosse una sua vena?
- E, qui la domanda infamona, se fosse Drakvos stesso?
- Nella possibilità in cui una vena a cui Jehrome ambisce particolarmente, viene attratta da qualche altro Drakul, come si comporterebbe Jehrome Drakul?
- Jehrome, comunque sempre gaudente e libero all'eccesso, sacrificherebbe mai la sua integrità fisica per salvare una vena? E Lars?

- Vedi per caso Jehrome possibile a una eventuale progenie, in futuro? Quindi con la responsabilità di crescere e istruire.



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- Nel caso in cui un altro Drakul mettesse a repentaglio la segretezza di razza, con il rischio evidente che anche Jehrome potesse essere facilmente scoperto da altri, cosa farebbe?



Dunque, Jeh paradossalmente sarebbe un ottimo candidato ad essere quel drakul che fa scoprire tutta la razza, perché è piuttosto indiscreto, sta imparando ad esserlo meno. E’ un percorso che prenderà del tempo perché è partito come un totale sprovveduto e sta acquisendo via via le capacità per evitare di farsi fregare… ma è ancora facile farlo (vedasi Izmailj che da tre mesi fa finta che le sue due forme siano due persone diverse, senza nemmeno impegnarsi troppo a nasconderglielo, e Jeh non lo ha ancora capito nonostante i vari indizi). Ciò detto, se effettivamente un altro Drakul dovesse mettere a rischio in modo concreto (molto concreto, perché oltre che uno sprovveduto è anche uno scarso osservatore… migliorerà anche in quel campo ma ad ora è scarso) la sua vita, in quel caso farebbe quanto necessario, che sia persuaderlo, minacciarlo, ucciderlo... oppure se sapesse per certo di non esserne in grado cercherebbe di incastrarlo in qualche modo o di farlo uccidere da qualcun altro, in ogni caso è un individualista, quindi se uno sconosciuto lo dovesse mettere a rischio non si porrebbe il problema del fatto che sia un suo pari. Finché è libero di far quel che gli pare senza preoccupazioni, il resto non ha importanza, e chiunque metta a repentaglio questa condizione è da considerarsi sacrificabile.


- Se un personaggio qualunque attaccasse l'autorità di Lars, come reagirebbe Jehrome?



Dunque se la attaccasse a parole probabilmente si limiterebbe a guardarlo con compassione, del tipo “povero idiota”. Non è un pg attaccabrighe, e nemmeno particolarmente legato al proprio onore, non si scalda e non aggredisce per una semplice mancanza di rispetto. Ovviamente però c’è anche la componente Lars, se fosse l’araldo a decidere di operare diversamente verso chi gli facesse un affronto, allora Jehrome seguirebbe le direttive e gli darebbe manforte qualsiasi cosa egli voglia fare.


- E se quel personaggio fosse una persona che rispetta?



Per quanto sia abbastanza difficile che succeda, essendo Lars il capo della setta, ed essendo le persone che Jeh rispetta tutti suoi sottoposti… vale abbastanza il discorso cui sopra, aggiungendoci però che proverebbe a dissuadere la suddetta persona, visto che preferirebbe evitare attriti tra coloro che gli vanno a genio e non vorrebbe andarci di mezzo. In ogni caso, indipendentemente dalle motivazioni di Lars e dell’insubordinato alla fine prenderebbe le parti di Lars, anche perché persino nel caso in cui appoggiasse completamente l’altro, il vincolo filiale gli imporrebbe di obbedire.


- E se fosse una sua vena?



Diventa sempre più difficile da figurarsi xD dunque, le vene di Jeh non so ancora chi saranno ma tendenzialmente sarebbero personaggi esterni alla setta, e probabilmente persone che non ci penserebbero minimamente ad andare ad attaccare l’autorità di Lars. Detto ciò è comunque uno scenario possibile pertanto provo a figurarmelo. Sicuramente Lars sarebbe a conoscenza del fatto che è una vena di Jehrome, quindi anch’egli penso si dimostrerebbe più accondiscendente nei suoi confronti. Jeh stesso vedrebbe di tenerla a bada per quanto può, e tenterebbe persuadere intanto anche Lars a lasciar correre, perché si parla di una sua vena, non più di una semplice “persona che gli sta simpatica”. Questo comunque ammesso che Lars si adiri al punto di obbligare Jehrome ad intervenire, perché comunque l’Araldo è un personaggio che ha un certo portamento e dei modi alquanto diplomatici. Per propria predisposizione Lars non andrà subito sul piede di guerra, specie con una vena del proprio figlio di sangue.


- E, qui la domanda infamona, se fosse Drakvos stesso?



Ehm… questa è complicata. Dakvros è un demone maggiore e Lars il suo rappresentante diretto nell’Aengard, trovo mooooolto difficile che i due abbiano screzi, e ancor più difficile che Lars reagisca ad un affronto da parte di Dakvros, che è molto più potente e pericoloso di lui. Jeh sarebbe dello stesso avviso a quel punto. Mettersi contro Dakvros vuol dire morire, cercherebbe di mettere Lars a tacere piuttosto, e farebbe tutto quel che il vincolo filiale gli permetterebbe di fare per evitare che l’altro si faccia ammazzare. Di sicuro non andrebbe contro il demone di propria sponte, in quanto creatura ben oltre le sue possibilità.


- Nella possibilità in cui una vena a cui Jehrome ambisce particolarmente, viene attratta da qualche altro Drakul, come si comporterebbe Jehrome Drakul?



Farebbe quanto in suo potere per accaparrarsela, un po’ come quando due ragazzini si contendono una fanciulla, non sarebbe spinto dalla stessa possessività del defunto, ma sicuramente ci terrebbe a prenderla per sé, anche al costo di giocar sporco, morderla a tradimento prima del tempo solo per disincentivare l’altro, cercare di anticiparlo o ostacolarlo per quanto può. Difficilmente arriverebbe allo scontro perché è abituato a vent’anni di vita in cui non è mai stato “quello forte”, e la mentalità rimane, però in caso si dovesse arrivarci non si tirerebbe indietro, eventualmente si arrenderebbe nel durante se dovesse capire che non riuscirà a vincere. La strategia principale però sarebbe giocare d'anticipo o di ostacolo nei modi che gli si presentino più comodi.


- Jehrome, comunque sempre gaudente e libero all'eccesso, sacrificherebbe mai la sua integrità fisica per salvare una vena? E Lars?



Mah, ti direi mettersi in gioco sì, rischiar la vita no. Se riconosce di poter salvare una vena magari rimettendoci di qualche ferita, anche della perdita di un arto, gli andrebbe bene (perché tanto non è poi così dolorose, e si riprenderà). Se fosse convinto di andare incontro a morte certa, prendiamo come esempio Lars che si scontra con Dakvros… In quel caso non avrebbe la minima intenzione di lanciarsi in un'impresa suicida. Forse arriverà al punto di sviluppare dei sentimenti, anche profondi, per qualcuno, ma è molto molto difficile che sacrifichi la propria -preziosa, speciale, infinita- vita per questo qualcuno, chiunque esso sia.


- Vedi per caso Jehrome possibile a una eventuale progenie, in futuro? Quindi con la responsabilità di crescere e istruire.



Allora, sì, ma in un futuro piuttosto lontano. Ora come ora è un pulcino sotto tanti punti di vista. A livello personale è ancora estremamente immaturo, come dicevo prima sta imparando l’arte dello stare al mondo, quindi ad essere discreto e sapersi guardare intorno, a questo ci aggiungiamo che è ora un buon mago (decente diciamo) ma di scarsa esperienza combattiva, giusto di recente ha per la prima volta attaccato un umano (una copia di Izmailj conclamatamente malvagia e non una persona vera e propria) con l’intento di uccidere, cosa che comunque deve ancora fare sua. Deve maturare sotto tanti livelli e la trasformazione darà una mano sul piano psicologico e lo aiuterà a crescere sotto alcuni punti di vista. Sotto altri resterà il ragazzino immaturo che è ora, potrebbe persino regredire con qualche delirio di onnipotenza. Prima o poi però, quando sarà stabile a sufficienza come personaggio (Quando avrà raggiunto un po’ di obiettivi nei vari campi) probabilmente approderà a questo desiderio, che fa un po’ parte dell’essere Drakul, quello di creare un proprio simile che lo accompagni nella propria eternità.
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Ebbene... Spero che papà Lars insegni a Jehrome la discrezione! xD Altrimenti si ritroverà tanti bei Drakulini che vorranno fargli la pelle. ahuhhuahu

Comunque, iniziamo con qualche domanda tecnica e in caso, mi farò qualche altra domanda su Jehrome Drakul.



- Parlami delle differenze tra i Clan. Vorrei sapere malus/bonus/differenze in modo ben preciso ma cerca di non usare il manuale, parlamene a parole tue ed esprimendomi opinioni anche personali.

- Parlami dei malus dei Drakul e come devono essere correttamente interpretati. Fammi anche qualche esempio per spiegarti meglio.

- Uguale a sopra, con i bonus.

- Parlami della Magia che usano i Drakul, cosa secondo te li rende percepibili negativamente e perchè.

- Parlami delle condizioni atmosferiche e cosa/come incide sul Drakul

- Parlami del rapporto Genitore/Progenie e della differenza di questo con quello Drakul/Vena.


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- Parlami delle differenze tra i Clan. Vorrei sapere malus/bonus/differenze in modo ben preciso ma cerca di non usare il manuale, parlamene a parole tue ed esprimendomi opinioni anche personali.



Dunque dunque dunque, i tre clan, premettendo che c’è drakul e drakul e la loro personalità può comunque esulare da quella del defunto/vivente/ibrido tipo, questa è l’idea che mi son fatto:

- Defunti: sono nati per primi, e se dovessi metterla giù in una frase li definirei come il predatore naturale dell’essere umano. Ruvidi, animaleschi, guidati da un istinto predatorio che spesso prende il sopravvento sulla loro razionalità, hanno perso praticamente tutto ciò che li rendeva umani (o elfi/mezzelfi ecc, umano mi è più comodo di “mortale” che creerebbe disguidi e incomprensioni) e vivono la loro dannazione organizzandosi in una gerarchia di branco, con alpha e beta a capo. Sono attaccati solo a ciò che gli è materialmente necessario e hanno un fortissimo senso di territorialità e possesso, specie in confronto delle proprie “prede” che vedono come oggetti di loro esclusivo appannaggio (vedasi come gli altri Drakul siano in grado di percepirle, i defunti sono infatti gli unici in grado di marcarle in modo percepibile dagli altri, e possono percepire l’essere già marcati da un drakul anche di altri clan in un pg vena), mai toccare le cose di un defunto o sostar troppo nel suo territorio. Possono bere solo e soltanto sangue mortale da una “preda” viva, ma sono anche gli unici in grado di trarre il massimo beneficio dal sangue ad alto contenuto magico. Non sono particolarmente avvezzi a spendere il proprio tempo tra i mortali, e se si riuniscono lo fanno in un luogo simile ad una “tana” o una caverna sotterranea, a riconferma della loro natura quasi animale.

- Viventi: i secondogeniti, morti nel corpo ma mantengono la loro anima mortale, sono ancora capaci di provare sentimenti (anche se solo a metà, distanti, reminescenze di quel che provarono in vita) e mantengono in buona parte la propria personalità, seppur ovviamente non rimangano uguali a prima. Sono più “mondani” dei fratelli defunti, amano immischiarsi nelle faccende dei mortali e continuare a camminare tra loro, non per altro sono gli unici in grado di mangiare cibo (anche se solo per simulare l’atto, visto che non ne traggono molto) senza rigettarlo immediatamente come farebbero un defunto o un ibrido. Sono organizzati in una struttura che richiama una corte, con un sire, un principe e via dicendo, il loro luogo di ritrovo rimane su questa falsariga e di solito è un castello, una reggia o una villa di qualche sorta. Hanno un rapporto particolarmente complesso con le proprie vene (anche dette sudditi), in quanto legati a loro da un sentimento trascinante di stampo umano, oltre che dal materialistico bisogno di sangue. Nella mia personale visione (potrei sbagliarmi, l’ho sempre interpretata così) il vivente si lega a vene che gli ricordano qualcosa che gli manca della propria mortalità, che rappresentino uno stile di vita e delle passioni che il Drakul non può più vivere ma che può “sentire” in parte tramite il proprio legame con loro, e questo va a concorrere alla sua scelta, rendendo il vivente (di nuovo, nella mia visione, potrei sbagliare) quello forse più “esigente” nell’ambito di ricerca della vena. Il vivente è inoltre in grado di bere sangue animale, che per quanto meno “entusiasmante” di quello umano, permette a quelli di loro che si sentono ancora troppo legati al mondo dei mortali di non andare a ferirli per nutrirsi.

- Ibridi: gli ultimi nati, esistenze in bilico tra la vita e la morte, certo, come ogni Drakul, ma tra tutti quelli che più sentono e rappresentano quest’esistenza priva di punti fissi e coordinate. L’ibrido vive una realtà in cui si sente solo al mondo, e in cui si estrania anche di proposito da esso, per indagare il senso della propria esistenza e del proprio essere con una profondità estranea agli altri due clan, guidati rispettivamente dai propri istinti o dalle proprie passioni, e meno propensi a questo tipo di riflessioni. Sono quelli che tra tutti si disinteressano di più al mondo dei mortali, troppo presi dal proprio bisogno di identificazione per curarsi di loro. Si riuniscono in un’organizzazione di stampo religioso, che vede il Divino al vertice e i vari arcivescovi, vescovi diaconi ecc. a scendere la gerarchia. Le vene sono chiamate seguaci e sono trattate con un certo distacco da parte degli ibridi, che raramente si legano in modo profondo a loro. Hanno la caratteristica di poter bere il sangue morto, e di poterlo conservare per farne uso più avanti, inoltre, tramite una apposita skill di clan sono in grado di acquisire l’età della persona di cui si nutrono, e pertanto cambiare aspetto, ulteriore simbolo della loro “deriva” nel tempo e nello spirito.

Evidenzierei infine un paio di differenze abbastanza “minori” ma comunque degne di nota.
La prima è l’affiliazione dei tre clan a diverse divinità che vanno a definire ulteriormente le tre linee di sangue con i “doni” che gli hanno fatto.
Ed infine il cuore, anche in questo caso informazione triviale rispetto alle altre, ma importante da sottolineare per il gioco del singolo. I tre clan hanno infatti tre ritmi cardiaci ben differenti, quello del defunto segue il suo stato d’animo, passando da una contrazione solitaria ogni tanto a una tachicardia vera e propria durante i momenti di eccitazione; Il vivente ha un ritmo molto lento e regolare; l'ibrido invece ha un polso debolissimo e quasi impercettibile.


- Parlami dei malus dei Drakul e come devono essere correttamente interpretati. Fammi anche qualche esempio per spiegarti meglio.



Dunque, IL malus per eccellenza è il sole. Un Drakul sotto il sole scappa come una bestia impazzita verso la prima zona d’ombra che trova, o si rintana sottoterra in forma immateriale. Premettendo che in ogni caso il Drakul di giorno tende a starsene rinchiuso in qualche posto buio, la luce solare è una vera e propria criptonite, lo acceca e gli fa completamente perdere la ragione.
Per questo è raro vedere un Drakul in giro di giorno, il solo rischio di trovarsi sotto al sole per un attimo è un ottimo deterrente che li porta a star rinchiusi.

Il cuore. Insieme al cervello è l’unico organo funzionante, e sede della magia che lo tiene in vita. Il drakul è -quasi- immortale, non può morire se gli si perfora l’addome, i polmoni, se lo si prova a soffocare, se gli si strappa un braccio o tutte le modalità che manderebbero ko un normale mortale, ma… c’è un ma. Nonostante possa resistere -senza provar dolore per di più- a ferite normalmente mortali… un colpo al cuore lo ucciderebbe all’istante, spedendolo al luogo di sepoltura ove avverrebbe la sua resurrezione. Se invece il colpo al cuore è di tipo magico, morirebbe all’istante e per sempre. In termini interpretativi il cuore sarà sempre un punto di riferimento importante per il drakul, che sa benissimo essere essenziale alla sua non-vita in quanto fonte della sua magia e potere, nonché suo unico punto debole dal punto di vista “fisico”.

Un Drakul è, come diverse altre razze chiuse, percepibile magicamente, ma anche come creatura malvagia (indipendentemente dall’allineamento), e questo in sé comporta dei malus, specie magari in caso di pg/png in grado di percepire la sua magia e la natura della stessa e che magari decidano di eliminarlo a sua insaputa in quanto ritenuto pericoloso. Dell’esistenza di gente in grado di riconoscerlo ed attaccarlo a sorpresa Jehrome non è a conoscenza ma forse sarebbe la volta buona che inizia a tenere la guardia un po’ più alta.


- Uguale a sopra, con i bonus.



Bonus, allora… primo di tutti è la scurovisione, il Drakul può vedere tranquillamente nel buio più totale, anche se in una sorta di bianco e nero in cui l’unico colore che si distingue in modo accentuato è il rosso. Poi abbiamo la percezione magica che, in quanto il Drakul è una creatura tenuta in piedi dalla magia, è innata e sempre attiva.

Aggiungerei poi ai bonus l’immunità al dolore, o meglio, non è che non senta nulla, ma di sicuro non viene arrestato anche da ferite gravi, che percepirebbe più che altro come un forte fastidio, ma che non lo invalidano nell’iniziativa e nelle capacità di movimento (certo poi se si rompe un braccio difficilmente potrà brandire una spada perché non riuscirebbe a tenerla su).

Altro bonus è, a modo suo, il fascino. Il Drakul è sempre avvolto da un’aura di mistero e da un magnetismo predatorio che tendenzialmente attira l’attenzione e l’interesse altrui, cosa che può tornare utile in contesti sociali (specie ad un vivente che li frequenta piuttosto volentieri).

Ed infine abbiamo il fiuto per il sangue, che è un po’ un bonus/malus. Da una ferita aperta infatti il Drakul può ottenere diverse informazioni su chi gli si trova davanti, magari il suo potenziale magico (che risulterebbe come un miglior profumo nel sangue) inclusi anche l’appartenenza ad una razza magica o celestiale (che avvertirebbe però come una sorta di puzza, in quanto il sangue degli aasimar non è “commestibile” per un Drakul). Dico bonus/malus perché nonostante la mole di informazioni che si possono ottenere annusando il sangue altrui, questo avrà inevitabilmente un effetto eccitante sul Drakul che perde un po’ la lucidità nel sentirlo.


- Parlami della Magia che usano i Drakul, cosa secondo te li rende percepibili negativamente e perchè.



La magia dei Drakul è magia di sangue, nasce da esso e spesso e volentieri dalla sua manipolazione. Il sangue è un po’ il fulcro dell’esistenza di questa razza, è la sua fonte di sostentamento, ma anche la sua arma. I drakul utilizzano il sangue in mille e uno modi e sono gli unici in grado di farlo, e questo è piuttosto indicativo, nonché il motivo per cui vanno considerati come creature malvagie.

La loro vita dipende in senso stretto dal sottrarre la vita ad altri, la maggior parte delle loro abilità e magie hanno il solo scopo di uccidere o indebolire le prede, è una razza orientata sull’ottenere sangue da chi non volesse concederlo o irretirlo direttamente per averlo.
Il Drakul vive rubando un po’ di vita a terzi, in un mondo in cui bene e male sono cose che si possono percepire, di sicuro non può essere percepito come qualcosa di “buono”.


- Parlami delle condizioni atmosferiche e cosa/come incide sul Drakul



Il Drakul è una creatura notturna, pertanto di giorno non sarà mai di buon umore, se c’è il sole a picco figurarsi. Come detto sopra, camminare sotto la luce del sole è fuori questione, se il meteo segna sereno o variabile quindi il pg non si sognerà di stare in esterno. Se invece il cielo è coperto, il Drakul può girare anche di giorno, ribadiamo però che lo fa solo se necessario perché di giorno non ha molta voglia di muoversi, sarebbe come per un umano prendere e uscire di casa alle tre di notte a farsi un giro.


- Parlami del rapporto Genitore/Progenie e della differenza di questo con quello Drakul/Vena.



Il rapporto tra Drakul e vena cambia a seconda del clan e spazia dal distacco al possesso, passando per l’affetto. La vena prova una sorta di reverenza nei confronti del Drakul, e tende a tutelarlo per quanto può non dicendo nulla a suo riguardo, inoltre il Drakul può percepire quando una vena sia in pericolo e dove si trovi. Queste sono le specifiche “pratiche” della relazione, mentre per quanto riguarda la componente più emotiva varia di clan in clan e può anche essere molto profonda, ma sarà sempre di un grado più basso rispetto al legame con il genitore.

Una progenie è legata al genitore dall’ultimo sentimento che ha provato in vita, ovvero quello che sente durante l’abbraccio. Può essere amore, può essere odio, può oscillare tra le due cose o può essere semplice rispetto; è molto variabile ma sarà sempre un sentimento molto forte. Genitore e Progenie di sangue condividono proprio quest’ultimo, e pertanto hanno un legame quasi indissolubile ad unirli.

Come nel rapporto con la vena si può percepire se la controparte sia in pericolo (Da entrambi i lati, però), inoltre però il genitore ha pieno potere sulla progenie, che non gli può disobbedire (salvo essere prosciolto il vincolo nei suoi confronti dal genitore stesso, o salvo ordini che ne mettano in pericolo l’incolumità), infine il genitore può richiamare a sé la progenie, ovunque essa sia, inducendogli il bisogno di raggiungerlo.
[Edited by Shinzo_ 7/13/2020 8:36 PM]
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Viventi: i secondogeniti, morti nel corpo ma mantengono la loro anima mortale



Ci tengo a dire che "anima" non significa il fantasma che resuscita blablabla... i Drakul sono comunque morti, questo significa che come "anima" si intenda più che altro la "psiche" del Drakul e non l'anima reale.

Comunque a prescindere, mi piace la descrizione che hai dato ai vari clan. ;)

Per quanto riguarda i Malus, hai scritto: "Se invece il colpo al cuore è di tipo magico, morirebbe all’istante e per sempre".
È il loro unico modo di morire?

Ok per i bonus e il resto delle domande.


Continuo:

- Parlami delle altre forme Drakul e in che modo influenzano il Drakul stesso.
- Le caratteristiche animali quando vengono usate?
- Come avviene il Rituale dell'Abbraccio?
- Parlami del Luogo di sepoltura in ogni suo aspetto.
- Che tipo di rapporto secondo te ha un Drakul con la Magia? E quale rapporto avrà Jehrome Drakul con essa, a differenza di Jehrome mortale.







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Per quanto riguarda i Malus, hai scritto: "Se invece il colpo al cuore è di tipo magico, morirebbe all’istante e per sempre".
È il loro unico modo di morire?



Il cuore è sicuramente il modo più rapido per uccidere un Drakul, ma non l’unico. Banalmente si può ucciderlo anche arrecandogli abbastanza danni fisici (questo lo spedirebbe solo al luogo di sepoltura a rigenerarsi per una settimana in cui non potrà uscire dalla terra) o magici e -in termini offgame- mandandolo a 0 pf, risulta però più complicato farlo, perché non sentendo dolore e fatica hanno un grosso vantaggio sugli scontri prolungati, pertanto puntare al cuore è la scelta migliore (certo, per chi ne fosse a conoscenza). Esiste anche la possibilità di raggiungere il luogo di sepoltura (se conosciuto ovviamente) nel caso in cui lo si fosse abbattuto con danni fisici, in quel caso basterebbe trovare le spoglie del Drakul e appiccarci fuoco con un fuoco magico per ucciderlo definitivamente.


- Parlami delle altre forme Drakul e in che modo influenzano il Drakul stesso.



Dunque la forma che viene usata più spesso è quella materiale, chiaramente, che altro non è che il corpo del Drakul al momento della sua morte (salvo per gli ibridi che possono avere l’abilità di mutare aspetto), ma ve ne sono altre due:

- Nebbia/immateriale: in questa forma sono intangibili (solo la magia può toccarli e danneggiarli in questa forma) e possono spostarsi a piacimento nell’aria ed attraverso qualsiasi mezzo solido, restano percepibili e sono visibili come una nuvoletta nera o direttamente invisibili se c’è buio. Questa forma di sicuro tocca il neo-Drakul nel profondo, è la riprova del suo aver cessato d’essere un mortale e del suo essere ormai una creatura della notte, fusa alla notte stessa. Il Drakul non è un semplice animale notturno, è LA notte. Questa è la mia visione, un po’ teatrale forse, ma che rispecchia quello che per me è l’impatto che questa nuova forma ha sul neo-Drakul nel momento in cui comincia a prendere confidenza con ciò che è diventato.

-Animale: la forma animale è diversa per ciascuno, a differenza di quella immateriale, sicuramente è un punto in più per quanto riguarda il fascino e la teatralità che contraddistinguono la razza, difatti non passa inosservata come potrebbe farlo una mutazione animale dei mutaforma. Vero, non è magicamente percepibile, ma è intuibile che non si tratti un normale esemplare di quella specie. L’animale fa parte del Drakul come definente della sua personalità, e la rispecchia, a modo suo. Ad esempio per Jeh avrei scelto il procione in quanto animale simpatico e stupido, ma solo apparentemente innocuo.
Concluderei quindi dicendo che più che influenzare il Drakul, la forma animale è influenzata dallo stesso nel momento in cui esso rinasce e la ottiene.


- Le caratteristiche animali quando vengono usate?



Mi verrebbe da dire che è personale, che dipenda tanto dal clan e dal Drakul in sé, come per il discorso della forma animale fatto nella scorsa domanda, i tratti sono nel mio immaginario una conseguenza del carattere del Drakul.
Vengono esposti in modo arbitrario, che sia per mostrare la propria natura di “creatura disumana” ad eventuali nemici per intimorirli, ma anche ad amici per dare prova della propria essenza, o solo per pavoneggiarsi (Jeh si pavoneggerebbe parecchio, ad esempio) con chi già lo sa. Li vedo come un mezzo per sottolineare la propria natura nei contesti che dovessero richiederlo, o se il drakul in questione volesse semplicemente -passami il termine- tirarsela un po’.


- Come avviene il Rituale dell'Abbraccio?



Il rituale dell’abbraccio si compone potremmo dire di tre fasi:

nella prima fase il drakul genitore, come di consueto, morde la vena per nutrirsene, con tutte le sensazioni del caso già provate in precedenza… Ma con questo morso ne beve quasi tutto il sangue, arrivando a lasciarlo ad un soffio dalla morte.

Nella seconda fase, invece, è il genitore a nutrire la futura progenie con il proprio sangue, in copiosa quantità (con un’ingente perdita di pf nel farlo); in questo modo il quasi morto futuro Drakul potrà assimilare il sangue del genitore, sopravvivendo alla morte dello “spirito” grazie al potere del sangue. Il corpo però non si salva, dopo le prime due fasi (che sono caratterizzate da un piacere immensamente superiore rispetto al normale morso, derivato dallo star condividendo le proprie esistenze, mi verrebbe da dire) comincia la terza.

Giunge quindi la morte del corpo: la progenie letteralmente morirà, sentirà i suoi organi cessare di funzionare e marcire, un processo decisamente doloroso e spaventoso da vivere, e nel frattempo il genitore provvederà a sotterrarlo, il giorno seguente si vedrà la progenie riemergere dalla terra nella sua nuova forma immortale.


- Parlami del Luogo di sepoltura in ogni suo aspetto.



Il luogo di sepoltura è dove muore l’uomo (+elfo/mezzelfo/nano…) e nasce il Drakul, è un luogo che ha un’inevitabile importanza, ma non solo da un punto di vista del significato. Il luogo di sepoltura è infatti un segreto che va custodito gelosamente, noto solo al genitore, ed è uno dei punti deboli del Drakul, a modo suo. Se dovesse morire per danni fisici infatti, il Drakul ricostituirebbe lì il proprio corpo, e sarebbe completamente impotente per una settimana, durante la quale chiunque volesse raggiungere le sue spoglie e bruciarle con un fuoco magico, sarebbe tranquillamente in grado di farlo, uccidendolo così definitivamente. Anche in caso di amputazione il Drakul può tornare in questo luogo ed entrare in torpore per cinque giorni, rigenerando l’arto perduto. Infine, il luogo di sepoltura è uno ma non fisso, si può cambiarlo nel caso in cui dovesse rivelarsi necessario (Se venisse scoperto, o se si dovesse temere che il genitore possa tradire la progenie) semplicemente sotterrandosi da un’altra parte e pugnalandosi il cuore, dopo una settimana si risveglierà in quello che sarà il nuovo luogo di sepoltura.


- Che tipo di rapporto secondo te ha un Drakul con la Magia? E quale rapporto avrà Jehrome Drakul con essa, a differenza di Jehrome mortale.



Bella domanda, è uno degli spunti che più mi piacerebbe portare avanti Ongame, il Drakul è una creatura magica, che fa parte in un certo senso della magia intessuta in tutto l’Aengard. Mi son sempre immaginato un approccio molto più naturale e spontaneo proprio per questo motivo, essendo il Drakul un’esistenza basata sulla magia stessa, può farne uso in un modo meno “compulsivo”… perché ora come ora, per il Jehrome umano è così, la magia è una specie di droga che continua ad usare di volta in volta con più gusto, e sta iniziando a togliergli qualcosa. Questo dai e prendi con un Drakul penso si sentirebbe di meno, forse mi sbaglio, ma appunto essere una creatura così legata alla magia la rende uno strumento a tua disposizione come può esserlo la tua abilità nel cucinare o nel fare disegni.

Per il Jeh attuale non è uno strumento, ma un potere di cui spesso abusa per il solo gusto di usarlo. Il Jeh Drakul sarebbe più tranquillo nei riguardi della magia e del suo uso. Ovvio, non smetterebbe di utilizzarla e probabilmente non la userebbe meno di prima, però sicuramente non avrebbe quell’effetto di euforia/onnipotenza/dipendenza che un po’ sta saltando fuori nelle ultime settimane. La sua nuova droga sarebbe il sangue, insieme alla dissolutezza (che però sarebbe più una dipendenza di tipo psicologico, un po’ per dimostrarsi che è ancora vivo, e un po’ per distrarsi dal fatto che non lo sia)
[Edited by Shinzo_ 7/15/2020 4:54 PM]
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Perdono per il ritardo, ma ho avuto giornate complicate.
Allora.



Il cuore è sicuramente il modo più rapido per uccidere un Drakul, ma non l’unico. Banalmente si può ucciderlo anche arrecandogli abbastanza danni fisici (questo lo spedirebbe solo al luogo di sepoltura a rigenerarsi per una settimana in cui non potrà uscire dalla terra) o magici



C'è differenza tra fisici e magici, quale?



sono visibili come una nuvoletta nera



In realtà è solo fumo e non è per forza nero (anzi, più simile alla "nebbia" appunto), con il buio passa inosservato e quindi non si vede.



Il rituale dell’abbraccio si compone potremmo dire di tre fasi:



In realtà sono 2 e se hai visto quella mia è perchè il povero Zù non sapeva che cavolo dovesse fare ed è stato lento ahuuhahua però sì, diciamo che con i PG giocanti ci sta che si rallenti in 3 per dividersi i turni.
P.S. i 90pf ero convinta di averli tolti ma... ahimè me li sono scordati nel manuale (tant'è che nel forum non se ne parla). Presto li correggerò, appena ho la disponibilità della gestione.


Riguardo la magia ti chiedo di rappresentarmi il tuo concetto esposto, con l'uso di un paio di skill magiche a tua scelta, che ovviamente possiede il tuo pg in questo momento. Fammi qualche azione d'uso con Jeh Drakul e Jeh mortale.


Fammi qualche azione sull'uso di questa skill:

Convertire il Cuore Drakul



E su quest'altra skill:

Bere il Sangue Drakul



Quest'ultima in questi due scenari:

- Giorno, sole a picco, in locanda.
- Notte, in piazza con molte persone.


A te!
[Edited by °Zukho° 7/21/2020 10:54 AM]





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C'è differenza tra fisici e magici, quale?



Dunque in effetti mi son scordato di precisarlo, ma è decisamente importante. I danni fisici sono diretti all’ “involucro” del Drakul, quindi anche se lo compromettessero a tal punto da -in termini off- mandarlo a 0 pf, ne causerebbero la distruzione ma non la morte. I danni magici invece intaccano l’essenza stessa del Drakul e quindi lo possono anche uccidere in modo definitivo, sempre mandandolo a 0 pf.


Riguardo la magia ti chiedo di rappresentarmi il tuo concetto esposto, con l'uso di un paio di skill magiche a tua scelta, che ovviamente possiede il tuo pg in questo momento. Fammi qualche azione d'uso con Jeh Drakul e Jeh mortale.



A lezione con Jehrome (Umano)


A lezione con Jehrome (Drakul)



Fammi qualche azione sull'uso di questa skill:

Convertire il cuore Drakul



Convertire il cuore Role



E su quest'altra skill:

Bere il sangue Drakul

Quest'ultima in questi due scenari:



Giorno, sole a picco, in locanda



Notte, in piazza con molte persone
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Per le skill, no, non ci siamo molto.

Per Convertire il Cuore:

La skill dice: “il Drakul è capace di allineare tale suono al cuore di altri che lo circondano, impiegando UN turno per raggiungerne la totale affinità.”

Nella prima azione tu già scrivi che “plagi” il ritmo. In realtà no, si dovrebbe impiegare quel turno per allineare i cuori al ritmo che già hanno.
Al turno successivo, non citi più il ritmo poiché l’hai già convertito, quando il realtà la skill proprio in questo agisce nel convertire i cuori.

Quindi l’interpretazione non è corretta. E’ come se avessi saltato un turno!


Per Bere il Sangue:

Entrambe le volte non hai messo i due turni di sottomissione. Nella prima il PNG/PG era consapevole e consenziente di dover nutrire il tuo, perciò non erano necessari; nella seconda, però, il PG/PNG non era consapevole della sua natura per questo motivo poteva ribellarsi e fuggire (per quanto ubriaca fosse). Quindi sarebbe stato opportuno impiegare i DUE turni per bloccarla al muro, irretirla un po’, infine morderla. Hai unito questi due nell’ultima azione (che non rispetta oltretutto i caratteri della land).
Inoltre, nell’ultima, non leggo che richiudi la ferita al collo della ragazza.

Puoi per favore riscrivermi queste azioni correggendo gli errori? Puoi anche cambiare situazioni, così da non annoiarti.




- Fammi qualche azione di trasformazione Nebbia > Animale
- Fammi qualche azione dove il tuo pg mostra i tratti animali
- Fammi qualche azione dove viene usata la Forma Animale (e cerca di mettere tutte le sue peculiarità)
- Stessa cosa con la Forma Nebbia

A te!





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Puoi per favore riscrivermi queste azioni correggendo gli errori? Puoi anche cambiare situazioni, così da non annoiarti.


Convertire il cuore+Bere sangue (Notte, luoghi affollati)


- Fammi qualche azione di trasformazione Nebbia > Animale


Nebbia>Animale


- Fammi qualche azione dove il tuo pg mostra i tratti animali


Tratti




- Fammi qualche azione dove viene usata la Forma Animale (e cerca di mettere tutte le sue peculiarità)



Animale



- Stessa cosa con la Forma Nebbia


Nebbia



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Eccomi!

Ho letto negli esempi di Convertire il Cuore che il pg riesce a sentire il battito cardiaco e vedere le arterie sulla pelle ecc... ecc... Questo di base senza skill "Sensi del Predatore" non è possibile. I Drakul hanno solo una spiccata capacità di individuare a livello olfattivo il sangue ma "sentire il battito" non è innato, come detto c'è una skill apposita che lo rende tale.


Per il resto, va bene come sono state ruolate le trasformazioni. Anche se mi piacerebbe che approfondissi un po' di più le descrizioni, scrivi molto bene e pulito, inoltre da quello che ho letto hai un'idea chiara del tuo pg, questo spero che con il tempo ti dia voglia di divertirti di più a immergerti nella psicologia del tuo pg e a godertelo di più nei suoi atteggiamenti. È un consiglio però, non una richiesta. :)


- Mi puoi ruolare la skill innata Artigli?
- Cosa noterebbe un personaggio di strano guardando Jehrome Drakul?
- Cosa noterebbe se lo toccasse (intendo a livello fisico)?
- Vorrei che mi giocassi questa skill contro una vittima che abbia in sè del sangue:

Flagello



A te, di nuovo!









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-Per il resto, va bene come sono state ruolate le trasformazioni. Anche se mi piacerebbe che approfondissi un po' di più le descrizioni, scrivi molto bene e pulito, inoltre da quello che ho letto hai un'idea chiara del tuo pg, questo spero che con il tempo ti dia voglia di divertirti di più a immergerti nella psicologia del tuo pg e a godertelo di più nei suoi atteggiamenti. È un consiglio però, non una richiesta. :)



Senz’altro, la mia idea è proprio quella di portare avanti il pg lavorando sul modus vivendi e sul pensiero che, nonostante sia apparentemente sbandato e superficiale, ha veramente tanto da esplorare riguardo le proprie motivazioni e a ciò che è effettivamente il nucleo psicologico del pg. Per quanto riguarda la profondità delle descrizioni è un po’ una scelta mia che potrebbe cambiare in futuro, le ho sempre tenute piuttosto snelle per stare in linea con il pg, che è abbastanza leggero e comico nel modo di porsi, senza andare a creare uno scritto troppo profondo e sfaccettato che vedrei meglio su un personaggio più “serio” rispetto al Jeh attuale e che su di lui stonerebbe un po’, non escludo che sia una cosa che farò qualora il pg dovesse diventare più maturo e consistente però.


-Mi puoi ruolare la skill innata Artigli?


Artigli



- Cosa noterebbe un personaggio di strano guardando Jehrome Drakul?


Dunque, un personaggio generico che non lo conosce noterebbe chiaramente il pallore e i canini leggermente pronunciati, oltre a qualche riflesso misterioso nell’occhio, soprattutto al buio, paragonabile a quello che si vede negli occhi degli animali selvatici (l’ho sempre inteso come quel riflesso verdino del tapetum lucidum di cani e gatti). A modo suo strano è il fascino irreale che rende il Drakul inspiegabilmente più attraente di quanto lo fosse da mortale, nonostante i connotati siano gli stessi, cosa che è comoda per irretire ed affascinare le persone, ma che lo rende inevitabilmente oggetto di attenzione altrui. Alle volte potrebbe apparire bizzarro nel vestire, perché non risentendo della temperatura non sarebbe raro vederlo con vestiti completamente inadatti al clima del momento, ma questa sarebbe una peculiarità di Jehrome Drakul più che della razza in sé, perché lui non essendo un tipo molto attento non farebbe caso a cose come questa, che possono comunque a modo loro destar sospetti. Alcune razze possono accorgersi di dettagli aggiuntivi, ad esempio Goblin e Mannari possono percepire che sia privo di odore, se non di quello che ha sui vestiti. A questi aggiungerei che chi conosce Jehrome noterebbe ulteriori stranezze, dovute al fatto che prima era sempre sporco, sudato, arruffato e disordinato, e in versione Drakul invece sarebbe sempre pulito, pettinato e in ordine, visto che un Drakul non ha più particolari problemi con sudore e igiene, cosa che Jeh invece ha.


-Cosa noterebbe se lo toccasse (intendo a livello fisico)?


Banalmente che è più freddo di una persona normale, salvo abbia appena pasteggiato, in quel caso la cute risulterebbe più perfusa, quindi calda e rosea. Potremmo aggiungere che in quanto conseguenza indiretta della non morte la pelle risulterebbe più liscia ed asciutta, per il discorso che saliva e sangue restano gli unici fluidi corporei ancora presenti e funzionanti nel Drakul, quindi niente sebo, niente sudore e via dicendo.

- Vorrei che mi giocassi questa skill contro una vittima che abbia in sè del sangue:

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[Edited by Shinzo_ 8/4/2020 3:49 PM]
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Per quanto riguarda la profondità delle descrizioni è un po’ una scelta mia che potrebbe cambiare in futuro, le ho sempre tenute piuttosto snelle per stare in linea con il pg, che è abbastanza leggero e comico nel modo di porsi, senza andare a creare uno scritto troppo profondo e sfaccettato che vedrei meglio su un personaggio più “serio” rispetto al Jeh attuale e che su di lui stonerebbe un po’, non escludo che sia una cosa che farò qualora il pg dovesse diventare più maturo e consistente però.



Quello che io vorrei vedere nelle descrizioni e nelle azioni, è proprio il cambiamento da Jehrome umano a Drakul. Non fraintendermi, descrivi il pg molto bene, con poche frasi ma ben chiaro e lineare, alcune volte però nelle role che mi presenti c'è questo cambiamento, altre volte invece no. Invece il Drakul, per quanto il Vivente conservi le sue emozioni umane, rimane comunque un immortale che si nutre di sangue, oltre che un affamato e un predatore, questo nel comportamento e negli approcci del pg dovrebbe influire. Non dico che bisogna avere il mistero perenne che questa razza di solito si porta appresso tipo zainetto, ma che almeno ci sia una differenza tra due fronti, altrimenti Jehrome è solo come prima ma con più skill.

Comunque per l'artiglio manca proprio il turno di concentrazione, è brevissimo e messo in poche frasi... e non sembra nemmeno un turno di concentrazione. D:

Per le risposte va bene, manca il battito del cuore ma uno dovrebbe sapere cosa cercare per metterlo in risalto.

Sul flagello volevo proprio vedere come veniva ruolato il caricamento e non è esattamente corretto. Sì, il cuore è il fulcro del potere ma ricorda che è sempre magia del sangue, quindi un po' più di attenzione alla descrizione di ciò che il Drakul sente dentro di sè, le vene, il corpo, il fatto che lo consuma per la propria magia (i Drakul come sai non si ricaricano normalmente, quindi ogni magia che fanno sono meno pf in generale)

Credo che parli un po' troppo Jehrome durante il caricamento, la skill Caos con la sua mente attuale non prevede così tante parole, ma immagino che da Drakul gliela aumenterai quindi è un fattore diciamo di poco conto.

Come mai dici che il sangue della vittima non gli piace?





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Quello che io vorrei vedere nelle descrizioni e nelle azioni, è proprio il cambiamento da Jehrome umano a Drakul. Non fraintendermi, descrivi il pg molto bene, con poche frasi ma ben chiaro e lineare, alcune volte però nelle role che mi presenti c'è questo cambiamento, altre volte invece no. Invece il Drakul, per quanto il Vivente conservi le sue emozioni umane, rimane comunque un immortale che si nutre di sangue, oltre che un affamato e un predatore, questo nel comportamento e negli approcci del pg dovrebbe influire. Non dico che bisogna avere il mistero perenne che questa razza di solito si porta appresso tipo zainetto, ma che almeno ci sia una differenza tra due fronti, altrimenti Jehrome è solo come prima ma con più skill.



Assolutamente, la mentalità del Drakul è decisamente complessa da costruire e far progredire ed in queste prove non sempre sono riuscito a renderla al meglio perché… perché in effetti non riesco ancora a delineare quale sarà la componente Drakul nel suo comportamento, come vivrà la maledizione e via dicendo, ho le mie idee, ma a dar loro forma saranno le situazioni con cui Jeh Drakul andrebbe a confrontarsi, i personaggi che lo supporteranno/ostacoleranno nel percorso e via dicendo. Attualmente non saprei prevedere con precisione come sarebbe un Jehrome che magari è Drakul da un paio di mesi, o come vivrebbe un'azione comune, di tutti i giorni, nelle sue nuove spoglie. E' qualcosa che non riesco ancora a definire bene ma mi piacerebbe molto costruire Ongame. Sicuramente però non intendo mettere da parte il discorso della mentalità nel caso in cui riuscisse ad ottenere la razza, anche perchè è un po' il senso del farne parte, l'idea di giocarsi l' "umano coi superpoteri" non piace nemmeno a me.



Comunque per l'artiglio manca proprio il turno di concentrazione, è brevissimo e messo in poche frasi... e non sembra nemmeno un turno di concentrazione. D:



Errore mio, l’ho preso un po’ sottogamba visto che è una skill meno invasiva di un cambio di forma o una magia vera e propria, e nell’azione non facevo altro. In effetti sarebbe stato meglio dare più spazio nello scritto.


Sul flagello volevo proprio vedere come veniva ruolato il caricamento e non è esattamente corretto. Sì, il cuore è il fulcro del potere ma ricorda che è sempre magia del sangue, quindi un po' più di attenzione alla descrizione di ciò che il Drakul sente dentro di sè, le vene, il corpo, il fatto che lo consuma per la propria magia (i Drakul come sai non si ricaricano normalmente, quindi ogni magia che fanno sono meno pf in generale)



Prendo nota, mi era sfuggito questo particolare.


Credo che parli un po' troppo Jehrome durante il caricamento, la skill Caos con la sua mente attuale non prevede così tante parole, ma immagino che da Drakul gliela aumenterai quindi è un fattore diciamo di poco conto.



Dunque al momento ha un limite di 32 parole da manuale, e in effetti nei post ne usa 30-31 che è proprio lì sul limite, i punti mente sono 96+4 per il legame infrangibile con Lars ma in caso di cambio andrei a mettere su mente un 100 “tondo” per fugare dubbi di questo genere.


Come mai dici che il sangue della vittima non gli piace?


Mi piaceva l’idea che tra tutte le razze l’Aasimar sia l’unica ad avere un sangue “sgradevole” al naso di un Drakul e volevo giocarmela, non l’ho specificato in azione perché Jeh non sa della loro esistenza ongame, ma l’idea di fondo era appunto che il prigioniero fosse un celestiale e nel momento in cui si è messo a sanguinare ha potuto sentire il suo “sangue cattivo”.
[Edited by Shinzo_ 8/7/2020 5:36 PM]
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Ok, va bene.

Comunque mi prendo un po' di tempo per vedere come avanza il rapporto con Lars. Per favore, segnalami ogni prossima role che fate per tener d'occhio il tutto. E se ci sono delle role che ritieni importanti per l'avanzamento o approfondimento di Jehrome, segnalamele pure.

Entro poco darò una risposta all'esame.

Buon game, intanto!





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