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[fanfiction] 3 Drabble, solo 3 Drabble per parlarti di me (e dirsi addio)

Last Update: 6/4/2020 1:17 PM
Author
Print | Email Notification    
5/27/2020 10:43 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Nirvana_04, 27/05/2020 20:05:




D'accordo [SM=g28002]

Buonissime [SM=g27990]
Confesso di averne mangiato uno proprio ieri, con la brioche [SM=g27990] [SM=g27990] [SM=g27990] [SM=g27990]
E sì (rispondo anche qui al tuo messaggio) voglio assolutamente anche le cialde [SM=g27990] [SM=g27990] [SM=g27990] [SM=g27990]




Perfetto, grazie mille!

A presto!

*abbraccia* 💖
OFFLINE
Post: 2,055
Giudice*****
5/28/2020 9:08 AM
 
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Recensioni premio

1° Posto:
Blackjessamine: 0/2

2° Posto
Fuuma: 0/1

3° Posto:
GiuniaPalma: 0/1


Premi Speciali

Premio "Ti lascerò andare" all'addio più struggente
Setsy: 0/1

Premio "Io ti vedo" alla migliore rivelazione
milla4: 0/1

Premio "Dedidato a te" al titolo che ha racchiuso meglio tutte le sfumature della storia
Filosofa Pagana: 0/1

Premio "Oggi sono io" alla migliore caratterizzazione e Premio "Dalla pelle al cuore" per il migliore effetto stilistico
DamadiSangue: 0/2

Premio "Viceversa" alla storia che ha meglio bilanciato la presenza dei personaggi creando il miglior connubio tra azioni e reazioni
GiuniaPalma: 0/1

Premio "Poesia leggera" allo stile che ha saputo accompagnare meglio la storia e i personaggi
Blackjessamine: 0/1



Ho già lasciato a tutti le recensioni premio; se ho scordato qualcosa fatemelo sapere.
Questa è la classifica da tenere d'occhio per le recensioni premio; se qualcosa non quadra, fatemelo sapere!

OFFLINE
Post: 486
Giudice****
6/1/2020 5:07 PM
 
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Nono Posto
Painful words
di Ile_W




Grammatica: 5/5

Non ho trovato errori grammaticali o di sintassi. Complimenti!


Stile: 16/20

Lo stile è semplice, ma è ben gestito e non risulta vuoto. È uno stile prettamente introspettivo, che rallenta molto il ritmo della narrazione, andando a sviscerare le diverse sensazioni che il personaggio POV prova nel giro di uno sguardo o di un gesto. Ho trovato ben costruito il rallentamento della scena, quest’espediente narrativo che dà profondità alle emozioni.
Il tempo presente della narrazione conferisce vicinanza con la scena e lo trovo ben amalgamato con il narratore in seconda persona: insieme – da un lato la vicinanza, dall’altro il “commento” della seconda persona – esaltano il lavoro introspettivo. Non hai bisogno di figure retoriche, perché è la scelta del narratore di per sé un effetto molto forte, che si prende tutta la scena.
Il narratore in seconda persona ha sempre la capacità di donare un effetto particolare alla narrazione. Trovo però che avrebbe avuto altro potenziale da poter dare in questa raccolta. Da un lato ho notato come il narratore sembra prendere per mano il personaggio POV e metterlo di fronte alle sue stesse emozioni, esplicandogliele (l’uso continuo di “perché” ha caratterizzato molto la “voce del narratore”) o a volte biasimandolo quasi con tristezza e compassione, come da dietro a un vetro, da cui lui non può sentirlo, soprattutto nei finali delle drabble. Dall’altro lato, invece, manca di un modo per renderla viva, quasi reale quanto al personaggio. Dopotutto la seconda persona non è altro che il narratore esterno che si fa personaggio dialogando con il personaggio POV; oppure può diventare quasi uno sdoppiamento tra il personaggio e la sua mente o coscienza. Insomma, si può giocare molto con la seconda persona. Secondo me, serviva dare al narratore/personaggio/coscienza una voce più indipendente; mentre la narrazione si mantiene sempre molto ordinata, precisa come un narratore in terza.
Una cosa che secondo me va rivista è la punteggiatura. Il tono narrativo avrebbe più potere di incidere la pelle se calibrassi differentemente le pause. Per esempio:

- Le parole sono bloccate nel petto e fanno male, così come te ne fanno gli occhi di Lily che ti osservano con delusione. → Personalmente metterei un punto dopo petto, e aprirei in maiuscolo con la “e” congiunzione, per enfatizzare il dolore che prova Severus. E userei un enallage sostituendo “con delusione” con “delusi”.

- Stringi il suo corpo inerte tra le braccia e il dolore ti annienta → Potresti mettere una virgola prima della congiunzione, visto che il soggetto delle due coordinate è differente. Anche se io, a dirla tutta, la sostituirei con un “mentre”.

Ho notato che il testo è pieno di coordinate, che di per sé tendono a esprimere un tono aperto, pari, più rilassato o comunque analitico, mentre lavorare per asindeto o con altre formule sintattiche avrebbe reso meglio il tono cupo e il rapporto di azione-reazione. Dopotutto, quello che metti in atto è il mostrare come la vita di Severus sia un continuo rispondere o tacere a quella di Lily, ne sia quasi l’ombra che non riesce mai a combaciare. Da questo punto di vista, non sempre la formulazione delle frasi ha saputo assecondare il tono narrativo. Un esempio:

- Ora sei solo – davvero solo – perché l'unica luce della tua vita si è spenta per sempre e, con lei, il suo sorriso. → Metti un’unica virgola dopo “sempre” e lascia compatto l’ultimo sintagma. Altrimenti la lettura risulta inciampare proprio sul finale, perdere la sua scorrevolezza.

Un’altra frase che mi ha poco convinto è questa:

- Nessuno può sentirti, preda di un passato che non esiste più. → Questa è più una sensazione, per questo non l’ho segnalata nella voce grammatica, ma ho come l’impressione che manchi qualcosa. Un rafforzativo. Che ne dici di “Nessuno può sentirti. Sei preda di un passato che non esiste più”? Il periodo frammentario, quasi monocorde, mi dà l’idea di apatia. Hai presente quando sei talmente arrabbiato o ferito che il dolore, o la rabbia, continui a provarlo, ma la tua mente si estranea? Quel senso di sordità, quasi a dare l’idea “nulla ha più senso”. Ecco, secondo me spezzare questo periodo, renderlo meno musicale, renderebbe lo spezzarsi del cuore di Severus.

Il lessico è semplice, non tanto ricco di sfumature. Si mantiene su un registro medio, molto colloquiale. E trovo che sia una scelta ben ponderata per non rendere la “voce” del narratore troppo fittizia e artificiosa. Accompagna con naturalezza questo dialogo unidirezionale tra il narratore e il personaggio. L’unico appunto che devo farti qui è sull’inserimento degli aggettivi descrittivi. Come sempre, è efficace richiamare alla mente del lettore gli occhi verdi di Lily, perché è un simbolo il colore di quegli occhi che perseguiteranno per sempre Severus. Consiglio però di non abbondare. Per esempio:

- Stringi il suo corpo inerte tra le braccia e il dolore ti annienta; lasci libere di scivolare sui suoi capelli rossi le lacrime che fino a oggi ti erano estranee. → Non credo che in quel momento il colore dei capelli avesse importanza, quel che conta è che siano i capelli della donna amata. Qui eviterei il riferimento descrittivo, è un dettaglio che stona e spezza l’atmosfera.

I tre momenti presi in considerazione sono emblematici per seguire l’evoluzione del loro rapporto. Quello che ho trovato ben fatto è soprattutto il modo in cui hai saputo creare un filo conduttore tra di essi, proprio con il finale. Quella formula che riesci a rendere sempre nuova eppure sempre uguale alla precedente sembra cucire insieme le tre drabble. L’anafora nell’ultima riesce a raddoppiare il senso di rimorso, a renderlo più pressante, più forte, assecondando l’irreversibilità del momento. Accompagni molto bene con questa figura retorica l’idea che la morte abbia tolto a Severus la possibilità di cambiare le loro sorti, quel continuo rimandare o restare in silenzio, ed è proprio l’assenza del “ma ancora non lo sapevi” che afferma: adesso lo sa.
Infine, tutti e tre i generi sono trattati, sviluppati e approfonditi molto bene, in un connubio perfetto e bilanciato ottimamente. Brava!


Sviluppo del tema: 15/15

Questa non è una coppia, Lily non saprà mai dei sentimenti che Severus provava per lei. Ciò nonostante, entrambi i personaggi sono presenti e concorrono a creare questo gioco di sguardi a distanza, che dà potere alla “coppia” di personaggi.
Da questo punto di vista, hai saputo affrontare la richiesta del contest con personalità e coraggio, scegliendo una coppia in senso lato, dove l’amore non solo non è corrisposto ma neanche rivelato o percepito dall’amato.
Altrettanto originale risulta l’impostazione della raccolta. Ho notato come le tre drabble non siano altro che un’escalation sempre più forte del momento della separazione: la prima pone fine alla loro amicizia, la seconda separa le loro strade, la terza le loro vite. Ti faccio i complimenti per come hai sfruttato tutte e tre le scene per sviluppare non solo il personaggio POV ma anche l’evoluzione della sua vita, che in un modo o nell’altro gira e continua a girare intorno a Lily. Da questo punto di vista, le sensazioni che metti in atto non sono altro che uno scivolo con cui porti il lettore sempre più a fondo, fino a quando lo scivolo si interruppe e lo lasci cadere, senza più appigli. Così ho percepito l’amore di Severus per Lily. La sua insicurezza, le sue paure lo allontanano sempre di più, ma finché Lily è viva lui ha qualcosa a cui appigliarsi: la sua voce, i suoi occhi, un suo sguardo, il pensiero di lei che lo accompagna. È la morte che lo lascia senza più nulla a cui aggrapparsi, ed è allora che l’odio per la sua codardia lo trasforma nell’uomo più coraggioso.
Per quanto riguarda il tema della rivelazione, torno a riprendere un attimo il discorso del narratore in seconda persona: ti aiutato a rivelare al lettore senza passare dal personaggio. Quello che voglio dire è che il lettore arriva prima del personaggio alla piena consapevolezza, è il lettore che per primo accetta e prende atto dell’amore di Severus per Lily. In questo modo, hai potuto spingere la caratterizzazione di Severus in maniera più profonda, più particolare. Ho interpretato quel “ma ancora non lo sapevi” non come se Sev non fosse a conoscenza dei suoi sentimenti per lei, ma come il preannuncio del rimorso per non averli confessati, per non aver lottato di più. Severus tiene a Lily, ma non ha il coraggio di confessare i suoi sentimenti, e allora rimane in silenzio mentre lei lo guarda delusa, mentre lei si allontana. Solo alla morte diventa consapevole di quanto invece sarebbe potuto cambiare se soltanto lui avesse impedito tutto ciò.
Complimenti per come hai sviluppato parallelamente e quasi in senso opposto i due temi.


Titolo, Introduzione e impaginazione: 3/5

Il titolo mi ha lasciato un po’ indifferente, forse perché, per quanto ci prova, non riesce a racchiudere la forza di quelle parole che hanno fatto e continueranno per tutta la vita a fare male a Severus. In un certo senso, ho trovato il titolo troppo breve, troppo sintetico ecco. Non è all’altezza, secondo me, dello struggimento della storia.
Ovviamente però il significato è strettamente legato alla storia. Se da un lato non ne racchiude la potenza né riesce a esprimerne il tono, dall’altro si concentra esattamente su quelle che sono il punto cardine della storia: le parole che Severus non ha mai detto a Lily. Io avrei giocato di più su un titolo di contrapposizioni, lavorando sul dolore delle parole, certo, ma anche sul silenzio che in realtà le sostituisce e che quindi le impregna della forza per ferirlo.
L’introduzione punta direttamente sulla storia, limitandosi a citare le ultime battute e quindi chiarendo subito al lettore il significato del titolo. In un certo senso, la citazione da te scelta racchiude esattamente tutta la raccolta e quindi il lettore non deve far altro che decidere se è un tema e una storia di cui vuole leggere oppure no, sapendo già quale sarà la sua conclusione. Come introduzione la trovo forse un po’ “facile”, nel senso che personalmente preferisco avere una presentazione oltre che una citazione, ma riconosco comunque che sintetizza molto bene il cuore della storia.
L’impaginazione può essere migliorata. Da un lato l’interlinea tra i vari righi è troppo larga, dall’altro il distacco tra le diverse drabble è minimo, troppo secondo me. Io, poi, per dare l’idea di stacco temporale tra i tre momenti, avrei inserito un asterisco o un simbolo, per curare meglio l’estetica della pagina e aiutare anche visivamente il lettore.


Caratterizzazione dei personaggi: 20/20

Sicuramente Lily non ha molto spazio nella raccolta, l’hai utilizzata più come oggetto del desiderio del protagonista. Comunque quelle poche caratteristiche che inserisci sono sicuramente IC.
Evidenzi la sua forte amicizia verso Severus e, di riflesso, anche la sua determinazione. Non tutti, al suo posto, avrebbero portato avanti un’amicizia simile, lottando per essa a dispetto di eventi e pettegolezzi contrari. Quegli occhi pieni di delusione che tu tratteggi sono emblema di quanto Lily abbia speso nel rapporto col suo amico d’infanzia, quanto abbia lottato per salvare la loro amicizia, e il silenzio di Sev è ciò che fa più male a lei, non soltanto a lui. In un certo senso, Lily si sente tradita. Da questo punto di vista, la tua Lily sembra desiderare che Sev le risponda, che le dia una ragione in più per lottare, ma rimane delusa appunto.
Allo stesso tempo, ne tratteggi anche il buon cuore, quella capacità di attaccarsi alle persone, restarle addosso. Nel terzo film di Harry Potter, ho sempre adorato il modo in cui ne parla Remus – hai presente la scena sul ponte coperto con Harry? – Lily è un tipo tenace, che non abbandona mai gli amici. E da quello sguardo, da quelle ultime parole, dall’addio che lei si concede con Severus si capisce come senta di star comunque lasciandosi alle spalle una persona che le è rimasta cara, che lei vorrebbe aiutare. Si sente non solo il rammarico, ma il dolore per quella strada che l’amico d’infanzia vuole imboccare.
Come già detto più volte nel corso di questa valutazione – scusa se mi ripeto – la caratterizzazione di Severus ruota intorno al desiderio che prova per Lily. Con una sola frase iniziale riesci a delinearne i trascorsi non molto felici, la “pateticità” della sua vita, la mediocrità esistenziale in cui versa. Una vita che lui ha morso sempre, a cui si è aggrappato con la determinazione di chi vuole emergere, riscattarsi. La forza della sua determinazione si mischia però all’unica cosa che desidera, all’unico punto bello che gli è stato concesso: Lily. Mentre nella prima drabble punti l’attenzione proprio su quanto la sua unica luce sia Lily, nella seconda, dopo che lei diventa irraggiungibile, gli rimane soltanto quel desiderio di riscatto. La seconda drabble riesce benissimo a evidenziare quanto ormai la voglia del bambino che voleva emergere, diventare forte sia soltanto un desiderio di ripiego, svuotato della sua forza e riempito dell’amarezza di chi ha perso ciò che voleva davvero, il suo polo positivo.
In queste due prime drabble c’è tutta la sua insicurezza di ragazzo, le paure, il suo annegare nella mediocrità. Severus subisce, come qualunque ragazzo adolescente, il riflesso di quello che gli altri vedono in lui. Tutti lo additano come il ragazzo brutto, dai capelli unticci, quello pallido, una specie di reietto; e Severus finisce col vedersi così. E come può, pensa lui, pensare di piacere a qualcuno come Lily? Allora si limita a berne la presenza, semplicemente. Severus è il ragazzo muto che gode quasi con stupore del fatto che Lily gli voglia bene, e si fa bastare questo. Ma quando Lily lo chiama al coraggio, lui annega in quel riflesso.
La terza drabble rappresenta il conto che il destino gli presenta. La sua luce è stata spenta per sempre, ed è allora che lui trova il coraggio – ma anche la vera solitudine. Non importa più come la gente lo vede – adesso sa che non erano quelle voci a essere importanti – non importa più quanta distanza ci fosse tra lui e Lily. Lei era sempre stata l’unica, l’idea di saperla viva gli permetteva di immaginarla vicino, da qualche parte lei brillava e lui poteva osservarne in silenzio l’alone. Soltanto che ora è troppo tardi, lei non può più sentirlo. Non esiste riscatto per lui, non c’è più alcun modo per tornare indietro. Rimandare, nascondersi nel silenzio: le sue colpe sono. Rimane il senso di colpa e l’acume del disperato che lo porta a comprendere quanto di quel dolore avrebbe potuto evitare se solo fosse stato coraggioso.
Hai caratterizzato molto bene la sua venerazione, il suo modo di guardare Lily, di percepirla, hai caratterizzato bene anche le sue debolezze, le sue paure, e i suoi punti deboli. Severus Piton è perfettamente IC ed è completo, in tutte le sue sfumature. Davvero complimenti.


Gradimento personale: 3.75/5

Hai scelto una di quelle coppie che io amo, esattamente così com’è nell’originale, ovvero con l’amore soltanto provato da Severus Trovo che sia perfetta così, nella sua irrealizzabilità. Ovviamente, quando si sceglie una coppia che mi piace è una lama a doppio taglio, perché se mi delude lo fa doppiamente rispetto a una coppia che non m’interessa. Ma quando riesce a convincermi, la soddisfazione è impareggiabile.
Ciò che più ho amato di loro due è il modo profondo in cui hai reso Severus. Lily è soltanto uno sfondo, quasi un’idealizzazione nella sua testa, un suo bisogno, eppure è proprio questa mancanza di definizione che la rende ancora più lontana e più irraggiungibile per Sev. Invece, Severus è semplicemente lui, nel pieno delle sue debolezze, catturato proprio nell’istante in cui pagherà – e anche a un prezzo troppo alto per i miei gusti – lo scotto delle sue paure. Ecco, a tal proposito, avrei tanto voluto che la voce narrante giocasse di più a spogliarlo da questa prospettiva. Dopotutto, Severus non parla per paura: paura di essere rifiutato, paura di essere commiserato… paura. E ricordiamo che Severus odia essere chiamato codardo, è il suo punto debole, quello che, quando Harry lo tocca, lo fa saltare in aria come una molla inacidita. Forse – e sto elucubrando da fan – la sua sensibilità verso la parola vigliacco non è tanto mossa dal pensiero “tu non sai quanto io rischio!” ma più dalla consapevolezza che la sua vigliaccheria sia costata la vita alla donna amata. La tua storia ha gettato questa luce sul personaggio davvero originale, e avrei voluto che ci giocasse di più.
La parte che ho più preferito è stato il modo in cui hai concluso le prime due drabble. Quel rimorso annunciato dal narratore che mi ha fatto rattristare per lui, mi ha evocato quello che viene “dopo”, il suo dolore, la sua lotta e il suo inseguire un riscatto che non lo avrebbe mai soddisfatto. Severus non ha lottato e ha continuato a vivere perché voleva farlo, ma perché voleva proteggere l’ultima cosa cara a Lily: suo figlio. Della vita, io credo, non gli interessava più niente. Ho invece apprezzato meno la conclusione dell’ultima drabble, manca secondo me d’incisività e non è riuscita a darmi l’ultimo colpo mortale per ridurmi in pezzi.
Tirando le somme, la storia mi è piaciuta molto, per mio personale gusto andrebbe limata su alcuni aspetti, ma è davvero bella. Complimenti.

Punteggio: 62.75/70




Ciao!
Scusami l'enorme ritardo ma sono in piena sessione e purtroppo sono praticamente immersa nello studio.
La tua recensione è davvero meravigliosa, adoro i giudici che scendono così tanto nei particolari e ti ringrazio per tutto, sia per i consigli che sicuramente mi aiuteranno a migliorare sia per i complimenti!
Mi ha piacevolmente sorpreso il fatto che il mio Severus ti sia piaciuto: era la prima volta che scrivevo di lui e non volevo cadere nell'OOC, soprattutto perché nella drabble è forse più facile farlo dovendo dire tantissimo in poche parole.
Ho apprezzato tantissimo sia il contest - se ci sarà un'altra edizione in futuro parteciperò volentieri - sia la recensione. È stato bellissimo scrivere di loro due!
Grazie mille ancora,
Ile
6/3/2020 5:23 PM
 
Quote

Ciao Nirvana.
Innanzitutto perdona ancora una volta il ritardo immenso, purtroppo non riesco a connettermi e a star dietro alla questione tanto spesso quanto vorrei.
Ci tenevo a ringraziarti per aver indetto il contest, è stato davvero d'ispirazione e ho letto alcune storie veramente belle, ho apprezzato molto tutto quanto.
Ci terrei a dare una risposta completa ed esaustiva alla tua valutazione, che è veramente completa ed articolata, quindi mi perdonerai se ci metterò un po'...davvero non sto trovando un attimo per leggerla per bene, tutta d'un fiato. Ammetto che la lunghezza un po' mi spaventa in certi momenti 😂 nel peggiore dei casi te la manderò per mp.
Per adesso torno ancora a ringraziarti per la valutazione e per il premio speciale, sono rimasta molto contenta!
Complimenti a tutti e in particolar modo a Blackjessamine, ho letteralmente adorato la storia‍❤️‍
(C'è una sola cosa che non mi è chiara, mi spetta una recensione? Non capisco quello 0/1 nella sezione dei premi speciali)‍
[Edited by Filosofa Pagana 6/3/2020 5:24 PM]
OFFLINE
Post: 2,055
Giudice*****
6/4/2020 1:13 PM
 
Quote

Re:
Ile_W, 01/06/2020 17:07:


Nono Posto
Painful words
di Ile_W




Grammatica: 5/5

Non ho trovato errori grammaticali o di sintassi. Complimenti!


Stile: 16/20

Lo stile è semplice, ma è ben gestito e non risulta vuoto. È uno stile prettamente introspettivo, che rallenta molto il ritmo della narrazione, andando a sviscerare le diverse sensazioni che il personaggio POV prova nel giro di uno sguardo o di un gesto. Ho trovato ben costruito il rallentamento della scena, quest’espediente narrativo che dà profondità alle emozioni.
Il tempo presente della narrazione conferisce vicinanza con la scena e lo trovo ben amalgamato con il narratore in seconda persona: insieme – da un lato la vicinanza, dall’altro il “commento” della seconda persona – esaltano il lavoro introspettivo. Non hai bisogno di figure retoriche, perché è la scelta del narratore di per sé un effetto molto forte, che si prende tutta la scena.
Il narratore in seconda persona ha sempre la capacità di donare un effetto particolare alla narrazione. Trovo però che avrebbe avuto altro potenziale da poter dare in questa raccolta. Da un lato ho notato come il narratore sembra prendere per mano il personaggio POV e metterlo di fronte alle sue stesse emozioni, esplicandogliele (l’uso continuo di “perché” ha caratterizzato molto la “voce del narratore”) o a volte biasimandolo quasi con tristezza e compassione, come da dietro a un vetro, da cui lui non può sentirlo, soprattutto nei finali delle drabble. Dall’altro lato, invece, manca di un modo per renderla viva, quasi reale quanto al personaggio. Dopotutto la seconda persona non è altro che il narratore esterno che si fa personaggio dialogando con il personaggio POV; oppure può diventare quasi uno sdoppiamento tra il personaggio e la sua mente o coscienza. Insomma, si può giocare molto con la seconda persona. Secondo me, serviva dare al narratore/personaggio/coscienza una voce più indipendente; mentre la narrazione si mantiene sempre molto ordinata, precisa come un narratore in terza.
Una cosa che secondo me va rivista è la punteggiatura. Il tono narrativo avrebbe più potere di incidere la pelle se calibrassi differentemente le pause. Per esempio:

- Le parole sono bloccate nel petto e fanno male, così come te ne fanno gli occhi di Lily che ti osservano con delusione. → Personalmente metterei un punto dopo petto, e aprirei in maiuscolo con la “e” congiunzione, per enfatizzare il dolore che prova Severus. E userei un enallage sostituendo “con delusione” con “delusi”.

- Stringi il suo corpo inerte tra le braccia e il dolore ti annienta → Potresti mettere una virgola prima della congiunzione, visto che il soggetto delle due coordinate è differente. Anche se io, a dirla tutta, la sostituirei con un “mentre”.

Ho notato che il testo è pieno di coordinate, che di per sé tendono a esprimere un tono aperto, pari, più rilassato o comunque analitico, mentre lavorare per asindeto o con altre formule sintattiche avrebbe reso meglio il tono cupo e il rapporto di azione-reazione. Dopotutto, quello che metti in atto è il mostrare come la vita di Severus sia un continuo rispondere o tacere a quella di Lily, ne sia quasi l’ombra che non riesce mai a combaciare. Da questo punto di vista, non sempre la formulazione delle frasi ha saputo assecondare il tono narrativo. Un esempio:

- Ora sei solo – davvero solo – perché l'unica luce della tua vita si è spenta per sempre e, con lei, il suo sorriso. → Metti un’unica virgola dopo “sempre” e lascia compatto l’ultimo sintagma. Altrimenti la lettura risulta inciampare proprio sul finale, perdere la sua scorrevolezza.

Un’altra frase che mi ha poco convinto è questa:

- Nessuno può sentirti, preda di un passato che non esiste più. → Questa è più una sensazione, per questo non l’ho segnalata nella voce grammatica, ma ho come l’impressione che manchi qualcosa. Un rafforzativo. Che ne dici di “Nessuno può sentirti. Sei preda di un passato che non esiste più”? Il periodo frammentario, quasi monocorde, mi dà l’idea di apatia. Hai presente quando sei talmente arrabbiato o ferito che il dolore, o la rabbia, continui a provarlo, ma la tua mente si estranea? Quel senso di sordità, quasi a dare l’idea “nulla ha più senso”. Ecco, secondo me spezzare questo periodo, renderlo meno musicale, renderebbe lo spezzarsi del cuore di Severus.

Il lessico è semplice, non tanto ricco di sfumature. Si mantiene su un registro medio, molto colloquiale. E trovo che sia una scelta ben ponderata per non rendere la “voce” del narratore troppo fittizia e artificiosa. Accompagna con naturalezza questo dialogo unidirezionale tra il narratore e il personaggio. L’unico appunto che devo farti qui è sull’inserimento degli aggettivi descrittivi. Come sempre, è efficace richiamare alla mente del lettore gli occhi verdi di Lily, perché è un simbolo il colore di quegli occhi che perseguiteranno per sempre Severus. Consiglio però di non abbondare. Per esempio:

- Stringi il suo corpo inerte tra le braccia e il dolore ti annienta; lasci libere di scivolare sui suoi capelli rossi le lacrime che fino a oggi ti erano estranee. → Non credo che in quel momento il colore dei capelli avesse importanza, quel che conta è che siano i capelli della donna amata. Qui eviterei il riferimento descrittivo, è un dettaglio che stona e spezza l’atmosfera.

I tre momenti presi in considerazione sono emblematici per seguire l’evoluzione del loro rapporto. Quello che ho trovato ben fatto è soprattutto il modo in cui hai saputo creare un filo conduttore tra di essi, proprio con il finale. Quella formula che riesci a rendere sempre nuova eppure sempre uguale alla precedente sembra cucire insieme le tre drabble. L’anafora nell’ultima riesce a raddoppiare il senso di rimorso, a renderlo più pressante, più forte, assecondando l’irreversibilità del momento. Accompagni molto bene con questa figura retorica l’idea che la morte abbia tolto a Severus la possibilità di cambiare le loro sorti, quel continuo rimandare o restare in silenzio, ed è proprio l’assenza del “ma ancora non lo sapevi” che afferma: adesso lo sa.
Infine, tutti e tre i generi sono trattati, sviluppati e approfonditi molto bene, in un connubio perfetto e bilanciato ottimamente. Brava!


Sviluppo del tema: 15/15

Questa non è una coppia, Lily non saprà mai dei sentimenti che Severus provava per lei. Ciò nonostante, entrambi i personaggi sono presenti e concorrono a creare questo gioco di sguardi a distanza, che dà potere alla “coppia” di personaggi.
Da questo punto di vista, hai saputo affrontare la richiesta del contest con personalità e coraggio, scegliendo una coppia in senso lato, dove l’amore non solo non è corrisposto ma neanche rivelato o percepito dall’amato.
Altrettanto originale risulta l’impostazione della raccolta. Ho notato come le tre drabble non siano altro che un’escalation sempre più forte del momento della separazione: la prima pone fine alla loro amicizia, la seconda separa le loro strade, la terza le loro vite. Ti faccio i complimenti per come hai sfruttato tutte e tre le scene per sviluppare non solo il personaggio POV ma anche l’evoluzione della sua vita, che in un modo o nell’altro gira e continua a girare intorno a Lily. Da questo punto di vista, le sensazioni che metti in atto non sono altro che uno scivolo con cui porti il lettore sempre più a fondo, fino a quando lo scivolo si interruppe e lo lasci cadere, senza più appigli. Così ho percepito l’amore di Severus per Lily. La sua insicurezza, le sue paure lo allontanano sempre di più, ma finché Lily è viva lui ha qualcosa a cui appigliarsi: la sua voce, i suoi occhi, un suo sguardo, il pensiero di lei che lo accompagna. È la morte che lo lascia senza più nulla a cui aggrapparsi, ed è allora che l’odio per la sua codardia lo trasforma nell’uomo più coraggioso.
Per quanto riguarda il tema della rivelazione, torno a riprendere un attimo il discorso del narratore in seconda persona: ti aiutato a rivelare al lettore senza passare dal personaggio. Quello che voglio dire è che il lettore arriva prima del personaggio alla piena consapevolezza, è il lettore che per primo accetta e prende atto dell’amore di Severus per Lily. In questo modo, hai potuto spingere la caratterizzazione di Severus in maniera più profonda, più particolare. Ho interpretato quel “ma ancora non lo sapevi” non come se Sev non fosse a conoscenza dei suoi sentimenti per lei, ma come il preannuncio del rimorso per non averli confessati, per non aver lottato di più. Severus tiene a Lily, ma non ha il coraggio di confessare i suoi sentimenti, e allora rimane in silenzio mentre lei lo guarda delusa, mentre lei si allontana. Solo alla morte diventa consapevole di quanto invece sarebbe potuto cambiare se soltanto lui avesse impedito tutto ciò.
Complimenti per come hai sviluppato parallelamente e quasi in senso opposto i due temi.


Titolo, Introduzione e impaginazione: 3/5

Il titolo mi ha lasciato un po’ indifferente, forse perché, per quanto ci prova, non riesce a racchiudere la forza di quelle parole che hanno fatto e continueranno per tutta la vita a fare male a Severus. In un certo senso, ho trovato il titolo troppo breve, troppo sintetico ecco. Non è all’altezza, secondo me, dello struggimento della storia.
Ovviamente però il significato è strettamente legato alla storia. Se da un lato non ne racchiude la potenza né riesce a esprimerne il tono, dall’altro si concentra esattamente su quelle che sono il punto cardine della storia: le parole che Severus non ha mai detto a Lily. Io avrei giocato di più su un titolo di contrapposizioni, lavorando sul dolore delle parole, certo, ma anche sul silenzio che in realtà le sostituisce e che quindi le impregna della forza per ferirlo.
L’introduzione punta direttamente sulla storia, limitandosi a citare le ultime battute e quindi chiarendo subito al lettore il significato del titolo. In un certo senso, la citazione da te scelta racchiude esattamente tutta la raccolta e quindi il lettore non deve far altro che decidere se è un tema e una storia di cui vuole leggere oppure no, sapendo già quale sarà la sua conclusione. Come introduzione la trovo forse un po’ “facile”, nel senso che personalmente preferisco avere una presentazione oltre che una citazione, ma riconosco comunque che sintetizza molto bene il cuore della storia.
L’impaginazione può essere migliorata. Da un lato l’interlinea tra i vari righi è troppo larga, dall’altro il distacco tra le diverse drabble è minimo, troppo secondo me. Io, poi, per dare l’idea di stacco temporale tra i tre momenti, avrei inserito un asterisco o un simbolo, per curare meglio l’estetica della pagina e aiutare anche visivamente il lettore.


Caratterizzazione dei personaggi: 20/20

Sicuramente Lily non ha molto spazio nella raccolta, l’hai utilizzata più come oggetto del desiderio del protagonista. Comunque quelle poche caratteristiche che inserisci sono sicuramente IC.
Evidenzi la sua forte amicizia verso Severus e, di riflesso, anche la sua determinazione. Non tutti, al suo posto, avrebbero portato avanti un’amicizia simile, lottando per essa a dispetto di eventi e pettegolezzi contrari. Quegli occhi pieni di delusione che tu tratteggi sono emblema di quanto Lily abbia speso nel rapporto col suo amico d’infanzia, quanto abbia lottato per salvare la loro amicizia, e il silenzio di Sev è ciò che fa più male a lei, non soltanto a lui. In un certo senso, Lily si sente tradita. Da questo punto di vista, la tua Lily sembra desiderare che Sev le risponda, che le dia una ragione in più per lottare, ma rimane delusa appunto.
Allo stesso tempo, ne tratteggi anche il buon cuore, quella capacità di attaccarsi alle persone, restarle addosso. Nel terzo film di Harry Potter, ho sempre adorato il modo in cui ne parla Remus – hai presente la scena sul ponte coperto con Harry? – Lily è un tipo tenace, che non abbandona mai gli amici. E da quello sguardo, da quelle ultime parole, dall’addio che lei si concede con Severus si capisce come senta di star comunque lasciandosi alle spalle una persona che le è rimasta cara, che lei vorrebbe aiutare. Si sente non solo il rammarico, ma il dolore per quella strada che l’amico d’infanzia vuole imboccare.
Come già detto più volte nel corso di questa valutazione – scusa se mi ripeto – la caratterizzazione di Severus ruota intorno al desiderio che prova per Lily. Con una sola frase iniziale riesci a delinearne i trascorsi non molto felici, la “pateticità” della sua vita, la mediocrità esistenziale in cui versa. Una vita che lui ha morso sempre, a cui si è aggrappato con la determinazione di chi vuole emergere, riscattarsi. La forza della sua determinazione si mischia però all’unica cosa che desidera, all’unico punto bello che gli è stato concesso: Lily. Mentre nella prima drabble punti l’attenzione proprio su quanto la sua unica luce sia Lily, nella seconda, dopo che lei diventa irraggiungibile, gli rimane soltanto quel desiderio di riscatto. La seconda drabble riesce benissimo a evidenziare quanto ormai la voglia del bambino che voleva emergere, diventare forte sia soltanto un desiderio di ripiego, svuotato della sua forza e riempito dell’amarezza di chi ha perso ciò che voleva davvero, il suo polo positivo.
In queste due prime drabble c’è tutta la sua insicurezza di ragazzo, le paure, il suo annegare nella mediocrità. Severus subisce, come qualunque ragazzo adolescente, il riflesso di quello che gli altri vedono in lui. Tutti lo additano come il ragazzo brutto, dai capelli unticci, quello pallido, una specie di reietto; e Severus finisce col vedersi così. E come può, pensa lui, pensare di piacere a qualcuno come Lily? Allora si limita a berne la presenza, semplicemente. Severus è il ragazzo muto che gode quasi con stupore del fatto che Lily gli voglia bene, e si fa bastare questo. Ma quando Lily lo chiama al coraggio, lui annega in quel riflesso.
La terza drabble rappresenta il conto che il destino gli presenta. La sua luce è stata spenta per sempre, ed è allora che lui trova il coraggio – ma anche la vera solitudine. Non importa più come la gente lo vede – adesso sa che non erano quelle voci a essere importanti – non importa più quanta distanza ci fosse tra lui e Lily. Lei era sempre stata l’unica, l’idea di saperla viva gli permetteva di immaginarla vicino, da qualche parte lei brillava e lui poteva osservarne in silenzio l’alone. Soltanto che ora è troppo tardi, lei non può più sentirlo. Non esiste riscatto per lui, non c’è più alcun modo per tornare indietro. Rimandare, nascondersi nel silenzio: le sue colpe sono. Rimane il senso di colpa e l’acume del disperato che lo porta a comprendere quanto di quel dolore avrebbe potuto evitare se solo fosse stato coraggioso.
Hai caratterizzato molto bene la sua venerazione, il suo modo di guardare Lily, di percepirla, hai caratterizzato bene anche le sue debolezze, le sue paure, e i suoi punti deboli. Severus Piton è perfettamente IC ed è completo, in tutte le sue sfumature. Davvero complimenti.


Gradimento personale: 3.75/5

Hai scelto una di quelle coppie che io amo, esattamente così com’è nell’originale, ovvero con l’amore soltanto provato da Severus Trovo che sia perfetta così, nella sua irrealizzabilità. Ovviamente, quando si sceglie una coppia che mi piace è una lama a doppio taglio, perché se mi delude lo fa doppiamente rispetto a una coppia che non m’interessa. Ma quando riesce a convincermi, la soddisfazione è impareggiabile.
Ciò che più ho amato di loro due è il modo profondo in cui hai reso Severus. Lily è soltanto uno sfondo, quasi un’idealizzazione nella sua testa, un suo bisogno, eppure è proprio questa mancanza di definizione che la rende ancora più lontana e più irraggiungibile per Sev. Invece, Severus è semplicemente lui, nel pieno delle sue debolezze, catturato proprio nell’istante in cui pagherà – e anche a un prezzo troppo alto per i miei gusti – lo scotto delle sue paure. Ecco, a tal proposito, avrei tanto voluto che la voce narrante giocasse di più a spogliarlo da questa prospettiva. Dopotutto, Severus non parla per paura: paura di essere rifiutato, paura di essere commiserato… paura. E ricordiamo che Severus odia essere chiamato codardo, è il suo punto debole, quello che, quando Harry lo tocca, lo fa saltare in aria come una molla inacidita. Forse – e sto elucubrando da fan – la sua sensibilità verso la parola vigliacco non è tanto mossa dal pensiero “tu non sai quanto io rischio!” ma più dalla consapevolezza che la sua vigliaccheria sia costata la vita alla donna amata. La tua storia ha gettato questa luce sul personaggio davvero originale, e avrei voluto che ci giocasse di più.
La parte che ho più preferito è stato il modo in cui hai concluso le prime due drabble. Quel rimorso annunciato dal narratore che mi ha fatto rattristare per lui, mi ha evocato quello che viene “dopo”, il suo dolore, la sua lotta e il suo inseguire un riscatto che non lo avrebbe mai soddisfatto. Severus non ha lottato e ha continuato a vivere perché voleva farlo, ma perché voleva proteggere l’ultima cosa cara a Lily: suo figlio. Della vita, io credo, non gli interessava più niente. Ho invece apprezzato meno la conclusione dell’ultima drabble, manca secondo me d’incisività e non è riuscita a darmi l’ultimo colpo mortale per ridurmi in pezzi.
Tirando le somme, la storia mi è piaciuta molto, per mio personale gusto andrebbe limata su alcuni aspetti, ma è davvero bella. Complimenti.

Punteggio: 62.75/70




Ciao!
Scusami l'enorme ritardo ma sono in piena sessione e purtroppo sono praticamente immersa nello studio.
La tua recensione è davvero meravigliosa, adoro i giudici che scendono così tanto nei particolari e ti ringrazio per tutto, sia per i consigli che sicuramente mi aiuteranno a migliorare sia per i complimenti!
Mi ha piacevolmente sorpreso il fatto che il mio Severus ti sia piaciuto: era la prima volta che scrivevo di lui e non volevo cadere nell'OOC, soprattutto perché nella drabble è forse più facile farlo dovendo dire tantissimo in poche parole.
Ho apprezzato tantissimo sia il contest - se ci sarà un'altra edizione in futuro parteciperò volentieri - sia la recensione. È stato bellissimo scrivere di loro due!
Grazie mille ancora,
Ile



Ciao!
Non preoccuparti, spero che lo studio proceda bene :D
Grazie a te per aver partecipato e per aver apprezzato il mio lavoro. L'impegno messo era il minimo per le vostre bellissime storie.
Hai fatto un lavoro davvero molto bello con Severus e credo che dovresti tornarci a scrivere, io leggerei volentieri. Spero davvero di poter indire una seconda edizione e, se lo farò, spero di rileggerti.
Grazie e a presto! [SM=g27985]

OFFLINE
Post: 2,055
Giudice*****
6/4/2020 1:17 PM
 
Quote

Re:
Filosofa Pagana, 03/06/2020 17:23:

Ciao Nirvana.
Innanzitutto perdona ancora una volta il ritardo immenso, purtroppo non riesco a connettermi e a star dietro alla questione tanto spesso quanto vorrei.
Ci tenevo a ringraziarti per aver indetto il contest, è stato davvero d'ispirazione e ho letto alcune storie veramente belle, ho apprezzato molto tutto quanto.
Ci terrei a dare una risposta completa ed esaustiva alla tua valutazione, che è veramente completa ed articolata, quindi mi perdonerai se ci metterò un po'...davvero non sto trovando un attimo per leggerla per bene, tutta d'un fiato. Ammetto che la lunghezza un po' mi spaventa in certi momenti 😂 nel peggiore dei casi te la manderò per mp.
Per adesso torno ancora a ringraziarti per la valutazione e per il premio speciale, sono rimasta molto contenta!
Complimenti a tutti e in particolar modo a Blackjessamine, ho letteralmente adorato la storia‍❤️‍
(C'è una sola cosa che non mi è chiara, mi spetta una recensione? Non capisco quello 0/1 nella sezione dei premi speciali)‍




Ciao, non ti preoccupare. Capisco benissimo che la vita reale chiami.
Ahahahah, sei la prima che finalmente mi dice che la lunghezza della recensione la spaventa; almeno c'è qualcun altro a parte me ad aver terrore di questi lenzuoloni. Davvero, io li creo ma poi li temo [SM=g27998] [SM=g27998]
Sì, il premio speciale comporta una recensione premio. Se hai una storia da suggerirmi fallo pure, eventualmente posso scegliere io. Fammi sapere :D
A presto! [SM=g27985]

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