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Virus cinese:Coronavirus cosa sta succedendo nel mondo?

Last Update: 11/26/2020 6:33 PM
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10/19/2020 7:48 AM
 
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Re: Influencer ucraino negazionista muore di Covid a 33 anni
Spiace sempre quando muore qualcuno, ha dovuto provare direttamente quanto è pesante il virus.

Simon
10/19/2020 8:05 AM
 
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Re: Influencer ucraino negazionista muore di Covid a 33 anni
(SimonLeBon), 19/10/2020 07:47:

'Dicevo non esistesse, state in guardia', scriveva dall'ospedale



Un influencer ucraino con oltre un milione di follower, che aveva negato l'esistenza del Covid-19, è morto proprio a causa del virus a 33 anni.
Dmitriy Stuzhuk, esperto di fitness e promotore di una vita salutista, si era ammalato durante un viaggio in Turchia ed era stato ricoverato in ospedale al suo ritorno in Ucraina, dopo essere risultato positivo. In ospedale, erano subentrate complicazioni cardiache.

...

Fonte




Pensi che I negazionisti Credano alla sua testimonianza postuma?
Ieri ho sentito una intervista di un negazionista francese.. alla giornalista che gli diceva dei camion militari che A Bergamo portavano Via le bare perché il cimitero era pieno ha risposto con una sonora risata dicendo che non era vero!!

Allucinante!!


10/19/2020 4:01 PM
 
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Coronavirus, quando finirà la pandemia? Che cosa dice la storia

Le malattie infettive nate milioni di anni fa sono ancora tra noi. L’unica debellata con il vaccino è il vaiolo. Il nuovo coronavirus probabilmente diventerà endemico
di Cristina Marrone



Quando finirà la pandemia di coronavirus e quando riusciremo a tornare a una vita normale? Dal mese di febbraio nel mondo si sono registrati 40 milioni di casi da coronavirus con oltre un milione di morti ed è normale sentirsi stanchi ed esasperati avendo ancora di fronte un periodo di incertezza di cui non si vede la fine. Dall’inizio della pandemia epidemiologi ed esperti di salute pubblica hanno utilizzato modelli matematici per prevedere che cosa succederà suggerendo, in base alle previsioni, le adeguate misure di contenimento. Ma i modelli matematici, specie quando riguardano le malattie infettive, non sono sfere di cristallo, e anche i modelli più sofisticati difficilmente ci diranno quando finirà la pandemia o quante persone moriranno. Chi studia la storia delle malattie suggerisce di guardare indietro piuttosto che azzardare previsioni future. Analizzando come si sono concluse le epidemie passate forse si potrà almeno intuire come andrà a finire questa.

Le prime previsioni

Durante i primi giorni di pandemia molte persone speravano che il coronavirus sarebbe semplicemente svanito (come era successo con la Sars che è tornata nel bacino animale). Alcuni scienziati hanno ipotizzato che sarebbe scomparso con il caldo estivo. Altri hanno immaginato che la salvezza sarebbe arrivata con l’immunità di gregge. Nulla di tutto questo è accaduto. Il virus ha continuato a circolare anche in piena estate (alcuni degli Stati più caldi degli Usa sono stati duramente colpiti durante la stagione calda) e l’immunità di gregge, oltre a essere ritenuta pericolosa e immorale perché il virus non sarebbe comunque sconfitto, è ben lontana dall’essere raggiunta.

Una malattia endemica

È stato dimostrato che una serie di sforzi messi in atto per mitigare la pandemia sono di grande aiuto. Distanziamento sociale, indossare la mascherina, lavaggio frequente delle mani e tracciamento dei contatti sono molto utili, ma probabilmente non sufficienti a porre fine alla pandemia. Tutti stanno guardando allo sviluppo dei vaccini, le sperimentazioni proseguono spedite come mai era successo. Eppure alcuni esperti sostengono che anche con un vaccino sicuro ed efficace e un farmaco di successo Covid-19 potrebbe non scomparire mai. Potrà succedere, ed è successo, che l’epidemia rallenti in una parte del mondo continuando invece in altre zone . «Sono ormai molti i virologi e gli epidemiologi a sostenere che il coronavirus diventerà probabilmente endemico, cioè circolerà nella popolazione e dovremo farci i conti in tutte le stagioni, più di quanto succede con l’influenza e i raffreddori che colpiscono prevalentemente in inverno» scrive Nükhet Varlik , professore di storia all’Università della South Carolina . Insomma, potrebbe non andarsene mai, come l’Hiv, il virus che causa l’Aids che però oggi, grazie ai farmaci non è più una condanna a morte perché con le terapie attuali l’infezione può diventare cronica senza evolvere verso l’Aids.

Il vaiolo unica malattia debellata con il vaccino

Purtroppo, salvo poche eccezioni le malattie infettive difficilmente se ne vanno. Qualunque patogeno, che sia un batterio, un virus o un parassita è ancora tra noi anche se magari è comparso migliaia di anni fa. È molto difficile eliminarli. L’unica malattia che è stata debellata con la vaccinazione è il vaiolo. Le campagne di vaccinazioni di massa guidate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità negli anni Sessanta e Settanta hanno avuto successo, e nel 1980 il vaiolo è stato dichiarato debellato. È per ora la prima malattia umana (e per ora unica) ad essere stata sconfitta completamente. Ma la storia del vaiolo è un’eccezione: le malattie purtroppo di solito restano.

Le malattie infettive mai scomparse

La malaria ad esempio, dovuta a un protozoo e trasmessa da zanzare è antica quasi come l’umanità. Nonostante gli sforzi con il DDT e l’uso della clorochina abbiano portato a un certo successo, la malattia in molti Stati del Sud del mondo è ancora endemica. Nel 2018 ci sono stati circa 228 milioni di casi di malaria e 405 mila decessi in tutto il mondo. Malattie come la tubercolosi, la lebbra e il morbillo ci accompagnano da molti millenni e nonostante l’impegno con farmaci e vaccini l’eradicazione non c’è stata. Anche il virus dell’influenza spagnola non è mai scomparso del tutto. Dopo tre ondate (la seconda più letale della prima) e almeno 50 milioni di morti la malattia è praticamente scomparsa. Gli accademici concordano che la fine della pandemia arrivò nel 1920 quando la società sviluppò un’immunità collettiva Secondo Benito Almirante, responsabile delle malattie infettive dell’ospedale Vall d’Herbon di Barcellona «L’influenza spagnola ha continuato ad apparire, mutando e acquisendo materiale genetico da altri virus».

I decessi per malattie infettive

La ricerca sul carico globale delle malattie evidenzia che la mortalità annuale causata dalle malattie infettive (la maggior parte delle quali si verifica nei Paesi in via di sviluppo) è quasi un terzo di tutti i decessi a livello globale. Oggi in un mondo così globalizzato, dove gli spostamenti intercontinentali sono la normalità, e i cambiamenti climatici sempre più pressanti siamo più esposti a malattie infettive emergenti che si aggiungono alle vecchie patologie, ancora vive e vegete.

Il caso della peste

Anche la peste, che molti di noi pensano scomparsa, in realtà è ancora tra noi. La peste è tra le malattie infettive più letali nella storia umana (60%) . Ci sono stati innumerevoli focolai locali e almeno tre pandemie di peste documentate negli ultimi 5.000 anni che hanno ucciso centinaia di milioni di persone. La più nota delle pandemie fu la peste nera, nella metà del XIV secolo. La peste per almeno sei secoli si è ripresentata con diversi focolai colpendo anche le società più evolute. Ogni focolaio nel corso dei mesi, talvolta degli anni, si è attenuato in modo graduale a causa dei cambiamenti nei vettori, alla disponibilità di ospiti , al numero di individui suscettibili. Alcune società si sono riprese dall’epidemia, altre non ci sono riuscite. Questo batterio, Yersinia pestis, veicolato dai roditori, è ancora tra noi e ogni anno non mancano segnalazioni specie nelle zone più remote del mondo (l’Oms segnala dai 1.000 ai 3.000 casi ogni anno soprattutto tra Africa, Asia e Sudamerica). Oggi, grazie alla terapia antibiotica somministrata in modo tempestivo, la peste è curabile ed epidemie non sono più possibili. Ma la peste non è comunque mai sparita.

Futuro incerto

Cosa succederà con Sars-CoV-2? C’è da augurarsi che non persista per millenni ma senza un vaccino tenerlo a bada non sarà facile. E anche quando il vaccino arriverà le campagne vaccinali saranno fondamentali. Basta guardare il morbillo e la poliomielite che si ripresentano ogni volta che gli sforzi per le vaccinazioni vacillano un po’. «La previsione che alcuni scienziati fecero negli Anni Sessanta del secolo scorso riguardo ad un mondo in cui le malattie infettive sarebbero state definitivamente sconfitte ed eliminate grazie al progresso scientifico si è rivelata una irrealistica utopia» riflette Paolo Bonanni, epidemiologo e professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze. «Un approccio saggio al problema - aggiunge - deve partire dalla coscienza della nostra scarsa comprensione dei meccanismi che portano all’emergenza delle pandemie. Socraticamente, solo l’essere consapevoli “di non sapere” ci può mettere nella posizione di umiltà e impegno a conoscere e ricercare necessario a combattere con la nostra intelligenza, la scienza e la tecnologia l’eterna battaglia contro i microbi e i virus, che sono i nostri veri “predatori”».

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10/19/2020 4:28 PM
 
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Mi sono perso molti post, dalla mia assenza di questi ultimi tempi. Comunque facendo il punto della situazione attuale, la situazione non è affatto delle migliori.

Il virus persiste in maniera insistente. Mi domando come mai la Cina è rimasta più o meno al numero di casi all'inizio della pandemia.

Ciao
anto_netti
10/19/2020 5:28 PM
 
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Re:
anto_netti, 19.10.2020 16:28:

Mi sono perso molti post, dalla mia assenza di questi ultimi tempi. Comunque facendo il punto della situazione attuale, la situazione non è affatto delle migliori.

Il virus persiste in maniera insistente. Mi domando come mai la Cina è rimasta più o meno al numero di casi all'inizio della pandemia.

Ciao
anto_netti



Sará che i cinesi si sono attenuti alle restrizioni e hanno ubbidito a restare chiusi in casa senza andare a dimostrare per le strade e non si sono dati a baldorie e feste quando erano liberi di muoversi,ma hanno continuato a proteggersi con la mascherina e il distanziamento.

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..e aggiungerei, hanno scaricato tutti la loro app di tracciamento e questa funzionava!
non come i Italia dove ci sono asl che non hanno inserito i codici di tracciamento e nemmeno sanno come fare!
10/19/2020 8:18 PM
 
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Re:
Giandujotta.50, 10/19/2020 7:09 PM:

..e aggiungerei, hanno scaricato tutti la loro app di tracciamento e questa funzionava!
non come i Italia dove ci sono asl che non hanno inserito i codici di tracciamento e nemmeno sanno come fare!



... e i partiti complottisti che si vantano di non averla scaricata e di non voler dare i propri dati a nessuno. [SM=g10765]


Simon
10/19/2020 8:46 PM
 
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Covid, studentessa di 14 anni ha scoperto una possibile cura: «Ecco la molecola che inibisce il virus»

Mentre gli scienziati di tutto il mondo continuano a cercare un vaccino per il Covid, una ragazzina di soli 14 anni ha fatto una scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo di trattare la malattia. Anika Chebrolu studia alla Independence High School di Frisco, in Texas, e ha vinto il concorso 3M Young Scientist Challenge con un lavoro sull'identificazione di un farmaco per curare il coronavirus. L'adolescente si è aggiudicata un premio da 25mila dollari, poco più di 21mila euro.


Il farmaco che blocca il coronavirus

Anika è riuscita a individuare una molecola che si lega a una proteina del virus SARS-CoV-2 e gli impedisce di funzionare. Attraverso una simulazione al computer, la 14enne ha trovato la molecola in un database di oltre 682 milioni di composti. In un'intervista alla Cnn, Anika ha rivelato di aver iniziato questa ricerca per combattere il virus dell'influenza e di aver deciso poi di virare sul coronavirus solo dopo l'inizio della pandemia.

«Negli ultimi giorni - ha dichiarato - ho visto che molto clamore mediatico intorno al mio progetto, poiché coinvolge il virus SARS-CoV-2 e riflette le nostre speranze di porre fine a questa pandemia poiché io, come tutti gli altri, desidero che torniamo presto alle nostre vite normali». Anika spera che questa ondata di popolarità possa, con la collaborazione di veri esperti, portare alla scoperta di un farmaco definitivo: «Il modo in cui svilupperò ulteriormente questa molecola con l'aiuto di virologi e specialisti nello sviluppo di farmaci determinerà il successo di questi sforzi».

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Uomini e donne: chi rispetta di più le regole anti covid?


Da uno studio statunitense, emerge che le donne seguono più degli uomini le norme anti covid, restando in casa, mantenendo il distanziamento fisico e indossando le mascherine.


Secondo uno studio pubblicato su Behavioral Science & Policy, le donne sarebbero più rispettose degli uomini nel seguire le precauzioni anti covid. «Si preoccupano della salute altrui», sottolinea Irmak Olcaysoy Okten, responsabile dello studio, «e per questo si sforzano di più per evitare che il coronavirus si diffonda».



Tre studi sul comportamento anti covid. Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori si sono basati su tre diversi studi condotti negli Stati Uniti che sono stati fatti utilizzando diverse metodologie: un sondaggio online, l'osservazione dei comportamenti di alcuni pedoni per strada, e il tracciamento dei movimenti dei cittadini attraverso le coordinate GPS dello smartphone.

Cinque miti (sfatati) su covid e mascherine

Il sondaggio, cui hanno partecipato circa 800 statunitensi, ha fatto emergere una netta differenza di comportamento tra uomini e donne: queste ultime restano di più in casa, rispettano con più attenzione il distanziamento fisico e si lavano le mani molto più spesso.



Le bufale dei social media. Inoltre, sono attente ai consigli dei medici e a quelli del proprio governatore, e seguono con maggior attenzione quanto accade in altri Paesi e quanto diffuso sui social media (quest'ultima, però, può essere una pessima idea). Al rispetto per le norme anti covid, andrebbe però di pari passo un senso di ansia per la salute propria e altrui, che sarebbe molto più forte nelle donne che negli uomini.

Niente mascherine e distanziamento? Sei un egoista

Nel secondo studio i ricercatori hanno osservato 300 pedoni in tre diverse località statunitensi, rilevando che mentre più della metà delle donne indossava la mascherina, gli uomini che lo facevano erano poco più di un terzo.



Il segnale gps dello smarthpone. Infine, attraverso il segnale GPS dello smartphone, gli studiosi hanno tracciato i movimenti di circa 15 milioni di persone in diversi Stati degli Usa, osservando in particolare i loro spostamenti verso attività non essenziali come ristoranti, bar, palestre. Risultato? I dati, raccolti tra inizio marzo e fine maggio, hanno ancora dimostrato che gli uomini si comportano in modo decisamente meno cauto delle donne, nonostante sia ormai noto che contraggono la CoViD-19 in forma più grave.

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Re: Covid, studentessa di 14 anni ha scoperto una possibile cura: «Ecco la molecola che inibisce il virus»
Amalia 52, 10/19/2020 8:46 PM:


Mentre gli scienziati di tutto il mondo continuano a cercare un vaccino per il Covid, una ragazzina di soli 14 anni ha fatto una scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo di trattare la malattia. Anika Chebrolu studia alla Independence High School di Frisco, in Texas, e ha vinto il concorso 3M Young Scientist Challenge con un lavoro sull'identificazione di un farmaco per curare il coronavirus. L'adolescente si è aggiudicata un premio da 25mila dollari, poco più di 21mila euro.
...



Questa poi è proprio forte!

Simon
10/21/2020 10:37 AM
 
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Interessante articolo su Panorama riguardo al vaccino!

www.panorama.it/news/salute/vaccino-covid-chi-li-sta-comprando-da-chi-e-quanto-s...

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10/21/2020 4:49 PM
 
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Re: Re:
Amalia 52, 19/10/2020 17:28:



Sará che i cinesi si sono attenuti alle restrizioni e hanno ubbidito a restare chiusi in casa senza andare a dimostrare per le strade e non si sono dati a baldorie e feste quando erano liberi di muoversi,ma hanno continuato a proteggersi con la mascherina e il distanziamento.




Credo che sia proprio questo il punto.
Stessa cosa per Giappone e Corea.

Sono popoli più disciplinati.

Ciao
anto_netti


10/21/2020 4:52 PM
 
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Re: Covid, studentessa di 14 anni ha scoperto una possibile cura: «Ecco la molecola che inibisce il virus»
Amalia 52, 19/10/2020 20:46:



Mentre gli scienziati di tutto il mondo continuano a cercare un vaccino per il Covid, una ragazzina di soli 14 anni ha fatto una scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo di trattare la malattia. Anika Chebrolu studia alla Independence High School di Frisco, in Texas, e ha vinto il concorso 3M Young Scientist Challenge con un lavoro sull'identificazione di un farmaco per curare il coronavirus. L'adolescente si è aggiudicata un premio da 25mila dollari, poco più di 21mila euro.




Speriamo che sia la volta buona. Forse la soluzione per disinibire tutti i virus.

Ciao
anto_netti
10/21/2020 10:04 PM
 
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Morto un volontario del vaccino Astrazeneca in Brasile
Lo riferisce la Reuters citando le autorità sanitarie locali

Un volontario della sperimentazione clinica in Brasile di AstraZeneca/Oxford per il vaccino anti Covid-19 è morto. Lo riferisce la Reuters - ripresa dall'agenzia Bloomberg -

...

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10/21/2020 10:31 PM
 
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Re: Morto un volontario del vaccino Astrazeneca in Brasile
Purtroppo sono "effetti collaterali" della ricerca, soprattutto (ma non solo) in tempi in cui si deve correre per arrivare ai risultati prima degli altri.

Simon
10/21/2020 11:46 PM
 
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Re: Re: Morto un volontario del vaccino Astrazeneca in Brasile
(SimonLeBon), 21/10/2020 22:31:

Purtroppo sono "effetti collaterali" della ricerca, soprattutto (ma non solo) in tempi in cui si deve correre per arrivare ai risultati prima degli altri.

Simon



Un po di fantascienza applicata: mi ricorda io sono leggenda, ma applicandolo al contrario, non il virus ma il vaccino, anche involontariamente , il cui effetto collaterale....potrebbe far nascere nuovi napoleoni ...?? è un dubbio
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10/22/2020 8:41 AM
 
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Re: Morto un volontario del vaccino Astrazeneca in Brasile
geremia60(2019), 10/21/2020 11:46 PM:



Un po di fantascienza applicata: mi ricorda io sono leggenda, ma applicandolo al contrario, non il virus ma il vaccino, anche involontariamente , il cui effetto collaterale....potrebbe far nascere nuovi napoleoni ...?? è un dubbio



La notizia è stata corretta nella notte:


Un volontario della sperimentazione clinica in Brasile di AstraZeneca/Oxford per il vaccino anti Covid-19 è morto. Lo riferisce la Reuters - ripresa dall'agenzia Bloomberg - citando l'autorità sanitaria brasiliana Anvisa e l'università federale di San Paolo che contribuisce a coordinare la fase 3 della sperimentazione nel Paese sudamericano.

Il volontario si era iscreitto per la sperimentazione ma non aveva ancora ricevuto la dose. Lo riferisce Bloomberg citando una fonte vicina al dossier.



quindi è morto a seguito del Covid, non del vaccino.
Il sistema di test a tre fasi è comunque del tutto normale per ogni medicinale e qualche volta capitano imprevisti piccoli o grandi.

Simon
10/22/2020 9:08 AM
 
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Sono un po' scettico sui vaccini. A parte le tante bufale che circolano sul web. Però sono d'accordo con quelli che dicono che il vaccino non risolve il problema. Specialmente se il virus è mutevole. Se cioè come per l'influenza ci troviamo di fronte a diversi ceppi.

Meglio puntare su un farmaco fatto di una qualche proteina che combinandosi con il Corona Virus o tanti altri virus, li scompone e quindi li neutralizza.

Era un po' il progetto per i tumori, progetto che ancora non è andato in porto. Ma secondo me è la strada giusta, visto che alcuni virus, provocano anche tumori, modificando il codice genetico di alcune cellule.

Ciao
anto_netti
[Edited by anto_netti 10/22/2020 9:09 AM]
10/22/2020 9:44 AM
 
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Re: Re: Morto un volontario del vaccino Astrazeneca in Brasile
(SimonLeBon), 22/10/2020 08:41:



La notizia è stata corretta nella notte:


Un volontario della sperimentazione clinica in Brasile di AstraZeneca/Oxford per il vaccino anti Covid-19 è morto. Lo riferisce la Reuters - ripresa dall'agenzia Bloomberg - citando l'autorità sanitaria brasiliana Anvisa e l'università federale di San Paolo che contribuisce a coordinare la fase 3 della sperimentazione nel Paese sudamericano.

Il volontario si era iscreitto per la sperimentazione ma non aveva ancora ricevuto la dose. Lo riferisce Bloomberg citando una fonte vicina al dossier.



quindi è morto a seguito del Covid, non del vaccino.
Il sistema di test a tre fasi è comunque del tutto normale per ogni medicinale e qualche volta capitano imprevisti piccoli o grandi.

Simon




stamattina ho letto che al volontario era stato dato il placebo di controllo..
quindi non è stato il vaccino sperimentale a ucciderlo

www.repubblica.it/esteri/2020/10/21/news/muore_in_brasile_volontario_vaccino_covid_di_oxford_e_astrazeneca-27...
10/24/2020 10:49 AM
 
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“La Svizzera sceglie: rianimazione negata agli anziani malati di coronavirus
Protocollo per le cure in caso di sovraffollamento delle terapie intensive. Il presidente dei medici: «È pesantissimo, ma così le regole sono chiare»“

www.lastampa.it/esteri/2020/10/24/news/la-svizzera-sceglie-rianimazione-negata-agli-anziani-malati-di-coronavirus-1....

Probabile che sia successo anche in Italia ..
1 letto in rianimazione disponibile e 2 malati gravi , si cerca di salvare il più giovane..

E’ terribile comunque!
Fratelli e sorelle stiamo a casa quando non e’ indispensabile uscire..
Anche se si e’ giovani si rischia di occupare un posto che può salvare la vita ad un’altra persona
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