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Virus cinese:Coronavirus cosa sta succedendo nel mondo?

Last Update: 4/6/2020 4:54 PM
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3/17/2020 9:19 AM
 
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Russia immune?
Non mi convince la Russia...

Immunità... dittatoriale?

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La verità viene da Geova mediante la sua parola scritta.
Per comprenderla, occorre "luce".
La luce, se illumina un solo lato, lascia zone di ombra che restano nascoste. La verità resta la stessa, ma sarà incompleta.
Solo Geova può fare "luce" su "tutti" i suoi lati della Sua Verità.
Ascoltarlo, è vitale. Cercarlo, è saggio. Amarlo, è giusto.
3/17/2020 9:25 AM
 
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Non riesco a fare un calcolo chi mi puo aiutare?

Si dice che il corona virus fa 2% di mortalità , questo vuol dire che su 100 000 persone ne muoiono 2000.

Tra i 50 a 60 anni ne muoiono 1,3% che rappresenterebbe su questi 2000 ne morirebbero 26.

Sin qui credo di non sbagliare!!!

Poi l'articolo diceva che chi per esempio ha il diabete aumenterebbe il rischio di mortalità di 7,3%.

Che calcolo si deve fare sempre rimanendo tra i 50 e 60 anni nel caso del diabete? Quanti ne muoiono su questi 26?



[Edited by erevnitis 3/17/2020 9:35 AM]
3/17/2020 9:36 AM
 
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Per la Sars è stato così. Le temperature calde hanno fermato il virus



Non leggo questa informazione da nessuna parte, se fosse come dici il virus dovrebbe morire nel corpo umano che mediamente è sui 37 gradi, invece prospera. La Svegliatevi non ne fa alcuna menzione che io ricordi.

Shalom
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FORUM TESTIMONI DI GEOVA
3/17/2020 10:33 AM
 
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Re:
barnabino, 17/03/2020 09:36:


Per la Sars è stato così. Le temperature calde hanno fermato il virus



Non leggo questa informazione da nessuna parte, se fosse come dici il virus dovrebbe morire nel corpo umano che mediamente è sui 37 gradi, invece prospera. La Svegliatevi non ne fa alcuna menzione che io ricordi.

Shalom




Che cosa può distruggerlo?

«Come ogni virus, anche il coronavirus si inattiva alla temperatura di 37 gradi; è inoltre sensibile - spiega Palù - a saponi, detergenti e disinfettanti, come alla radiazione solare. Resiste invece molto bene al freddo, anche a temperature sotto lo zero
bit.ly/2UebCBv

questo di solito dicono i giornali

quindi abbiamo un forte alleato contro coronavirus "la nostra febbre"

a proposito non mi sbaglio mettendo abiti al forte sole dove abito
accogliendo le radiazioni uv (se sappiamo cosa sono) che distruggono i virus
3/17/2020 11:51 AM
 
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La Sars doveva essere un monito ad una peggiore epidemia in futuro se non si fossero rinforzate le strutture sanitarie.

Sars (2003)

L’epidemia di Sars è contenuta in tutto il mondo

COMUNICATO DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (5 Luglio 2003)
(traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)

Oggi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso Taiwan e la Cina dalla lista delle zone che recentemente hanno sofferto la trasmissione locale della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS). Taiwan è l'ultima regione ad essere tolta dalla lista. Sono passati venti giorni, cioè due periodi consecutivi di incubazione da dieci giorni, dall'ultimo caso verificatosi il 15 giugno. In base ai rapporti della sorveglianza nazionale, la catena umana della trasmissione del virus della SARS sembra essere stata interrotta ovunque nel mondo.

Tuttavia, anche viste le molte problematiche che rimangono sulla SARS e la possibilità che alcuni casi possano essere sfuggiti alla rete di sorveglianza, la OMS avvisa che la continuazione della vigilanza globale per la SARS è necessaria nel futuro. Il mondo non è ancora libero dalla SARS.

“Questo non segna la fine della SARS oggi, ma prendiamo atto di un importante risultato: l'epidemia di SARS globale è stata contenuta,” ha detto Gro Harlem Brundtland, direttore generale della OMS. “In questo momento, dovremo fermarci per ringraziare gli scienziati, gli operatori sanitari e ospedalieri che hanno corso dei rischi di fronte a una malattia nuova e sconosciuta. E, dovremo ricordare tutti quei lavoratori in prima linea che sono morti di SARS. Le loro dedizione quotidiana, coraggio e vigilanza ha evitato una catastrofe globale.”

Dalla provincia cinese del Guangdong, il virus della SARS ha viaggiato attraverso gli esseri umani in 30 paesi e zone del mondo, ma si è profondamente annidato solo in sei. In queste zone, la modalità di trasmissione è stata la stessa: un caso importato e ospedalizzato di SARS ha infettato gli operatori professionali e altri pazienti; hanno infettato i loro contatti più vicini e poi la malattia si è trasmessa alla comunità allargata. Nelle zone affette circa il 20 per cento di tutti casi ha interessato gli operatori sanitari. A oggi, sono state infettate 8439 persone, e 812 sono morte. Ora, cinque mesi dopo l'inizio della diffusione della SARS nel mondo, siamo vicini ad averla allontanata dagli esseri umani.

La SARS continua a minacciare il mondo. Circa 200 persone malate sono ancora ospedalizzate. Inoltre, è possibile che casi non identificati siano sfuggiti al network di sorveglianza. Quindi, anche se oggi non abbiamo notizie di trasmissione locale, domani potrebbe essere diverso. “Non è il momento di rilassarci nella vigilanza. Il mondo deve restare all'erta per i casi di SARS.” ha detto Brundtland.

La SARS e continuerà a minacciare il sistema pubblico di salute globale. È possibile che ci saranno nuovi casi. Potrebbe essere una malattia stagionale e tornare in un periodo più avanzato dell'anno - una possibilità basata su quello che conosciamo rispetto ad altri membri della famiglia dei coronavirus. Inoltre, la fonte originale di quest'epidemia di SARS potrebbe ancora essere nell'ambiente e quindi dare luogo a una nuova epidemia nei prossimi mesi. Per esempio, è possibile che il virus circoli ancora in una riserva animale e possa trasferirsi agli esseri umani quando ci saranno le appropriate condizioni.

“Per rispondere a queste e ad altre preoccupazioni, la ricerca sulla SARS deve continuare. I risultati scientifici saranno fondamentali per la nostra capacità di gestire un'altra epidemia di SARS se dovesse essercene una,” ha detto Brundtland.

Gli appuntamenti che attendono la ricerca medica sono tanti e in continua crescita. In cima alla lista c’è un test diagnostico rapido, che possa rivelare la presenza della malattia nei primi giorni dopo il contagio. Questo sarà necessario per distinguere i pazienti di SARS da quelli che soffrono per altre malattie respiratorie, specialmente quando arriverà la stagione influenzale. Senza un test diagnostico, gli ospedali potrebbero trovarsi nella condizione di mettere in isolamento tutte le persone con malattie respiratorie con sintomi che rientrano nella definizione di caso di SARS, e questo sarà enormemente costoso e devierà le risorse essenziali da altre aree di necessità sanitaria. L’OMS sta lavorando con i suoi partner per sviluppare un protocollo per indagine dei casi, la gestione dei casi e la sorveglianza nel caso della SARS per una situazione post-epidemia. Questi documenti saranno regolarmente revisionati man mano che aumentano le nostre conoscenze.
In secondo luogo, sono necessarie indagini intense su una possibile risacca animale del virus. Solo identificando la fonte di questa epidemia, e comprendendo il modo in cui il virus si è spostato dall’ospite originario all’uomo, future epidemie potranno essere prevenute.

In terzo luogo, è necessario un database globale per dare agli epidemiologi e ai clinici la possibilità di accedere a grandi numeri per comprendere meglio la SARS. Inoltre, abbiamo bisogno di conoscere meglio i vantaggi di differenti approcci terapeutici nel trattamento della SARS.

“La SARS è un monito”, ha spiegato la Brundtland. “La SARS ha spinto anche i più avanzati sistemi sanitari pubblici verso un punto critico. Queste protezioni hanno tenuto, ma solo a mala pena. La prossima volta, potremmo non essere così fortunati. Abbiamo una opportunità ora, e vediamo chiaramente di cosa abbiamo bisogno, di ricostruire le difese della sanità pubblica. Saranno necessarie per la prossima epidemia globale, che sia di SARS o di qualunque altra infezione”.
Prepararsi alla prossima epidemia richiede di rinnovare e rinforzare le infrastrutture della sanità pubblica. Sono necessari molti epidemiologi e altri specialisti di sanità pubblica. Bisogna mettere a punto un sistema di sorveglianza e risposta migliore che include un rafforzamento dei legami fra strutture nazionali regionali e globali. E i governi devono investire di più nel controllo delle infezioni ospedaliere.
“La SARS ci sta insegnando molte lezioni”, ha detto la Brundtland. “Ora dobbiamo tradurre queste lezioni in azioni. Potremmo avere poco tempo, e dobbiamo usarlo nel modo più saggio”.

www.epicentro.iss.it/focus/sars/sars-fine

Ciao
anto_netti
3/17/2020 12:21 PM
 
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Re:
anto_netti, 3/17/2020 11:51 AM:

La Sars doveva essere un monito ad una peggiore epidemia in futuro se non si fossero rinforzate le strutture sanitarie.

Sars (2003)

L’epidemia di Sars è contenuta in tutto il mondo

COMUNICATO DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (5 Luglio 2003)
(traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)

Oggi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso Taiwan e la Cina dalla lista delle zone che recentemente hanno sofferto la trasmissione locale della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS). Taiwan è l'ultima regione ad essere tolta dalla lista. Sono passati venti giorni, cioè due periodi consecutivi di incubazione da dieci giorni, dall'ultimo caso verificatosi il 15 giugno. In base ai rapporti della sorveglianza nazionale, la catena umana della trasmissione del virus della SARS sembra essere stata interrotta ovunque nel mondo. ...

Ciao
anto_netti



Sembrano scenari paragonabili.

Simon
3/17/2020 12:44 PM
 
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Re:
barnabino, 17/03/2020 09:36:




Per la Sars è stato così. Le temperature calde hanno fermato il virus



Non leggo questa informazione da nessuna parte, se fosse come dici il virus dovrebbe morire nel corpo umano che mediamente è sui 37 gradi, invece prospera. La Svegliatevi non ne fa alcuna menzione che io ricordi.




E' vero non è scritto da nessuna parte. Si suppone però che al di fuori del corpo umano il virus non sopravvive alle temperature calde. Dentro il corpo umano prospera con le temperature calde. Ma fuori del corpo umano no.
Tra l'altro per riprodursi un virus deve attaccare le cellule. Esternamente, se un virus non entra dentro un essere umano, dopo un certo tempo muore o si disattiva. Ciò accade più facilmente con le temperature calde.

Un virus è un microrganismo che è tra la vita e la non-vita. E' come un cristallo che si attiva nel momento in cui attacca un batterio o una cellula. Solo in quel caso diventa vita. E in quel caso prospera e si riproduce. Può comunque resistere nella forma cristallina anche a temperature sotto lo zero. In attesa di trovare un organismo da attaccare. Ma questa forma cristallina ha un limite di tempo. Oltre il quale il virus muore definitivamente. O se vogliamo usare un termine più appropriato per questa forma cristallina che è non-vita, si sgretola, si distrugge.

La Sars non contagiò più nessuno a partire dal Luglio 2003. Si suppone quindi che fu la stagione calda a fermare il virus. Ma furono determinanti anche gli sforzi della sanità, per contenere l'epidemia.

Ciao
anto_netti
[Edited by anto_netti 3/17/2020 12:51 PM]
3/17/2020 1:21 PM
 
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E' vero non è scritto da nessuna parte. Si suppone però che al di fuori del corpo umano il virus non sopravvive alle temperature calde. Dentro il corpo umano prospera con le temperature calde



Però il contagio avviene per via delle goccioline di saliva emesse parlando o tossendo, per questo che in estate il contagio diminuisce, le persone stanno all'aria aperta e non in luoghi chiusi dove è molto facile il contagio per via respiratoria. Non conosco alcuno studio che dica che il virus è ucciso all'istante con il caldo estivo... per altro ci sono casi anche nell'universo australe dove attualmente è estate.

Shalom

[Edited by barnabino 3/17/2020 1:45 PM]
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3/17/2020 2:09 PM
 
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Re:
barnabino, 17/03/2020 13:21:



Non conosco alcuno studio che dica che il virus è ucciso all'istante con il caldo estivo... per altro ci sono casi anche nell'universo australe dove attualmente è estate.




Beh! Perché non c'è niente di certo.

Si suppone che il virus se sta troppo tempo nella sua forma inattiva o cristallina alla fine con le temperature calde si sgretola. Mentre con le temperature fredde si conserva. E' chiaro che la trasmissione tra esseri umani quando il virus è attivo può avvenire anche con il caldo. Soprattutto se il numero di contagiati è alto. Perché il virus rimane sempre attivo trasmettendosi da un individuo all'altro.

Quello che preoccupa l'OMS è proprio questo. Il numero di contagiati che sta diventando alto. E allora nemmeno la stagione caldo potrebbe fermarlo.

Quello che si fermi con il caldo. E' una speranza!

Poi c'è da dire che si sa ancora molto poco sui virus. Specialmente su questo nuovo coronavirus.

Ciao
anto_netti
3/17/2020 9:48 PM
 
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Come dicevo questa mattina non riesco a fare un calcolo chi mi puo aiutare?

Si dice che il corona virus fa 2% di mortalità , questo vuol dire che su 100 000 persone ne muoiono 2000.

Tra i 50 a 60 anni ne muoiono 1,3% che rappresenterebbe su questi 2000 ne morirebbero 26.

Sin qui credo di non sbagliare!!!

Poi l'articolo diceva che chi per esempio ha il diabete aumenterebbe il rischio di mortalità di 7,3%.

Che calcolo si deve fare sempre rimanendo tra i 50 e 60 anni nel caso del diabete? Quanti ne muoiono su questi 26?
3/17/2020 9:53 PM
 
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Fantavirus
Osservando l'evolversi della Pandemia , i commenti geopolitici ed economici di governanti e luminari della medicina, pare prendere forma una generosa solidarieta interna ed esterna alle nazioni, superando anche i confini continentali.
Mi vien da dire, che alla fine tutta questa collaborazione porti a illudersi che magari insieme possono davvero ottenere buoni risultati, e quindi ragiungere anche altri obbiettivi , come per esempio PACE e SICUREZZA . Maa ! ! ! che sia promonitore?





__________________________________________________________________

Pr. 15:22 Quando non ci si consulta* i piani falliscono,ma con molti consiglieri si ottengono ottimi risultati.
3/17/2020 10:08 PM
 
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Re:
erevnitis, 3/17/2020 9:48 PM:

Come dicevo questa mattina non riesco a fare un calcolo chi mi puo aiutare?

Si dice che il corona virus fa 2% di mortalità , questo vuol dire che su 100 000 persone ne muoiono 2000.

Tra i 50 a 60 anni ne muoiono 1,3% che rappresenterebbe su questi 2000 ne morirebbero 26.

Sin qui credo di non sbagliare!!!

Poi l'articolo diceva che chi per esempio ha il diabete aumenterebbe il rischio di mortalità di 7,3%.

Che calcolo si deve fare sempre rimanendo tra i 50 e 60 anni nel caso del diabete? Quanti ne muoiono su questi 26?



Da quello che scrivi, ne muoiono piu' di 26 e cioè il 7,3% in piu'.
Sempre che questi numeri siano affidabili.

Simon
3/17/2020 10:11 PM
 
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Re: Fantavirus
BETORDO, 3/17/2020 9:53 PM:

Osservando l'evolversi della Pandemia , i commenti geopolitici ed economici di governanti e luminari della medicina, pare prendere forma una generosa solidarieta interna ed esterna alle nazioni, superando anche i confini continentali.
Mi vien da dire, che alla fine tutta questa collaborazione porti a illudersi che magari insieme possono davvero ottenere buoni risultati, e quindi ragiungere anche altri obbiettivi , come per esempio PACE e SICUREZZA . Maa ! ! ! che sia promonitore?



Caro Betordo,
Le organizzazioni a livello mondiale come l'ONU o la OMS esistono da molti anni e operano a livello globale.

Anche in questo caso avevano avvisato tutti i governi, già da gennaio, ma quelli hanno reagito in modo differenziato, prendendo piu' o meno seriamente l'avviso.

Adesso il blocco della popolazione e di parte della produzione creerà un danno economico globale da non sottovalutare.

Piu' che pace e sicurezza, mi aspetterei di leggere "pace e disoccupazione", tra poco tempo.

Simon
3/17/2020 10:13 PM
 
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Coronavirus, come dialogare con i figli adolescenti in quarantena
Coronavirus, come dialogare con i figli adolescenti in quarantena tra frustrazioni e rabbia: le risposte della psicologa

Arrivati alla seconda settimana di quarantena per contenere la diffusione del contagio da coronavirus, nelle famiglie con adolescenti potrebbero essere sorte le prime difficoltà, problemi relazionali e dubbi su come gestirli.

con il link:

Fonte


Simon
3/17/2020 10:14 PM
 
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Re: Coronavirus, come dialogare con i figli adolescenti in quarantena
Restare a casa, con o senza home office, vuol dire avere meno stress lavorativo e piu' tempo da passare in famiglia, almeno in teoria.

Ci sono tempi e modi per riflettere sulla propria vita e su quello che sta accadendo davvero.

Certo, ogni giorno capitano cose che non avevamo previsto, sono avvenimenti che forse nessuna delle generazioni in vita ha mai vissuto prima.

Simon

3/17/2020 10:48 PM
 
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Re: Re:
Caro Simon

(SimonLeBon), 17/03/2020 22:08:



Da quello che scrivi, ne muoiono piu' di 26 e cioè il 7,3% in piu'.
Sempre che questi numeri siano affidabili.

Simon



L'articolo dice:


La même étude permet de confirmer que la mortalité est fortement augmentée avec l'âge du patient et la présence d'une pathologie sous-jacente.

Le taux de mortalité chez les moins de 40 ans est de 0,2%
Chez les quarantenaires, il est de 0,4%
Chez les quinquagénaires de 1,3%
Il passe à 3,6% chez les sexagénaires
Puis à 8% chez les septuagénaires
Enfin, les plus de 80 ans ont 15% de risque de décéder du coronavirus.
.

Le taux de létalité du coronavirus diffère de celui du Sras (virus responsable d'une grave épidémie en 2002-2003 et qui est à 80% identique génétiquement au nouveau coronavirus) : "Pour le Sras on considère que 10% des personnes qui étaient infectées décédaient. Avec ce nouveau coronavirus, l'estimation clinique est de 2%. Pour la grippe saisonnière on est plutôt autour de 1 pour 1000" a indiqué le Pr Arnaud Fontanet de l'Institut Pasteur lors d'une table ronde au Sénat le 26 février 2020. Ces chiffres peuvent être révisés avec l'évolution de l'épidémie.

• Les maladies sous-jacentes qui augmentent les risques de décès
L'étude chinoise montre que la présence de maladies cardiovasculaires augmenterait le risque de mortalité de 10,5%, un diabète de 7,3%, une maladie respiratoire chronique (comme la BPCO) de 6,3%, une hypertension de 6%, un cancer de 5,6%. Le taux de mortalité chez les personnes atteintes de ces maladies est presque trois fois plus important que dans la population totale. On peut conclure de ces chiffres que les hommes âgés de plus de 70 ans et déjà malades sont les plus vulnérables au Covid-19, et doivent redoubler de vigilance pour s'en prémunir.

Caro Simon la tua conclusione è sempre la stessa?
[Edited by erevnitis 3/17/2020 10:56 PM]
3/17/2020 10:54 PM
 
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Su 100 000 contaminati quanti sono i morti?

Tra 50 e 60 anni e che hanno il diabete, io leggevo mortalità solo 1,3% e non necessariamente di diabete.

Vuol dire che questi 1,3 % sono quelli che non hanno patologie?
[Edited by erevnitis 3/17/2020 10:55 PM]
3/17/2020 11:28 PM
 
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Si dice che il corona virus fa 2% di mortalità , questo vuol dire che su 100 000 persone ne muoiono 2000.

Tra i 50 a 60 anni ne muoiono 1,3% che rappresenterebbe su questi 2000 ne morirebbero 26.


Quando dice questa frase:

Le taux de mortalité chez les personnes atteintes de ces maladies est presque trois fois plus important que dans la population totale.

Vuol dire che coloro che hano il corona virus e patologie hanno tre volte in più il rischio di morire poco importa la patologia.

Quindi su 26 decessi del corona virus 21 avevano delle patologie.

Mi sembra di capire questo!!

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