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"Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)

Last Update: 1/14/2020 8:21 AM
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1/12/2020 9:52 AM
 
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Giandujotta.50, 12/01/2020 09.37:

Il carattere di una persona ha una componente genetica e una ambientale ..
Anche le scelte hanno una componente ambientale.. tanto che ci sono studi di marketing indirizzati proprio a questo scopo.. pensiamo ad esempio alla disposizione delle merci esposte nei supermercati che non sono certo casuali..

Ci sono tanti studi sull’argomento .. il primo che trovato in rete, tra le altre cose spiega:

“Gli amici influenzano fortemente le scelte che compi. Uno studio del 2014 pubblicato sempre dal "Journal of Consumer Research" ha rilevato che le amicizie si stringono fornendosi reciprocamente il sostegno morale necessario a resistere a una tentazione. È però anche vero che gli amici spesso 'cospirano' nel concedersi delle eccezioni. I ricercatori hanno scoperto che per quanto riguarda la capacità di resistere alle tentazioni -- come quella ad esempio di mangiare del cioccolato -- a volte gli amici finiscono per essere più spesso complici nel cedervi insieme.

In sostanza, è facile che tu tenda a comportarti proprio come le persone di cui ti circondi. Se ti sceglierai degli amici che tendono a fare delle scelte sbagliate, rischierai presto di farti trascinare sulla cattiva strada. Ma se invece sceglierai degli amici in grado di esserti d'ispirazione, e di stimolarti a fare del tuo meglio, aumenterai le possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi.”
m.huffingtonpost.it/amy-morin/cinque-incredibili-modi-amicizie-grado-influenzarci-scienza_b_7070...

Questo è vero... Siamo tutti più o meno influenzabili.
Ognuno di noi è influenzabile rispetto a qualcosa che magari per un altro non lo è, faccio un esempio...
Io odio i superalcolici e non ne percepisco la tentazione perché già dopo un bicchierino di grappa ho un rifiuto fisiologico.
Adoro però il buon cibo quindi se sono in compagnia di qualcuno che mi tenta con del buon cibo potrei contravvenire ai miei buoni propositi se non ho motivazioni forti (tipo questioni gravi di salute) e in ogni caso soffrirei la tentazione.
Allora distinguo la circostanza... Posso decidere di passare una serata cin amici che bevono superalcolici perché rispetto a questo sono estremamente forte. Ma non penso che tutti coloro che amano mangiare siano dei diavoli tentatori che, sapendo che io non posso mangiare, mi organizzano una grigliata sotto il naso... I quel caso starei alla larga da quelle specifiche persone, non perché "mangioni" ma perché tentatori volontari.
1/12/2020 10:02 AM
 
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l'importante è essere consapevole di questa concreta possibilità. 😊
E' proprio ignorando completamente un pericolo che lo si può correre piu facilmente.

Un proverbio dice: “Il consiglio nel cuore dell’uomo è come acque profonde, ma l’uomo di discernimento è quello che l’attingerà”. (Proverbi 20:5) ... “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”, avverte un altro proverbio. — Proverbi 14:15.
1/12/2020 10:05 AM
 
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Giandujotta.50, 12/01/2020 09.49:

sempre a proposito dell'influenza esterna sulle nostre decisioni, un'interessante considerazione sull'argomento che potrebbe farci riflettere la troviamo in questo articolo:

"È davvero così forte l’influenza degli altri?

“Non penso di essere influenzata dagli altri”. — Pamela, studentessa delle superiori.

“Credo che gli altri non abbiano più una grande influenza su di me. In genere sono io che decido”. — Robbie, un giovane.

HAI mai pensato qualcosa del genere? Certamente sai che la Bibbia dice che “le cattive compagnie corrompono le utili abitudini”. (1 Corinti 15:33) Eppure potresti chiederti: ‘Non si starà esagerando? Forse l’influenza degli altri non è così forte come dicono i miei genitori e altre persone più grandi’.

Se di tanto in tanto i dubbi ti assalgono, non sei il primo a sentirsi così. Ti invitiamo però a considerare una possibilità. Potrebbe darsi che l’influenza degli altri sia più forte di quanto pensi? Molti giovani sono rimasti sorpresi scoprendo quanto sia forte. Per esempio Angie ammette che per conformarsi alla società in cui vive probabilmente fa più di quanto ami pensare. Osserva: “A volte l’influenza della società è così forte che non ti accorgi nemmeno di essere condizionato dagli altri. Cominci a pensare di essere tu a decidere”.

In modo analogo, Robbie, menzionato sopra, dice che le pressioni più forti che avverte vengono dall’interno. Ma ammette che è difficile vivere nei pressi di una grande città. Come mai? A causa dell’influenza esercitata da un ambiente materialistico. Dice: “Qui la ricchezza è così importante!” È evidente che l’influenza degli altri è qualcosa con cui bisogna fare i conti. Perché, allora, così tanti giovani pensano di non risentirne?

Forte ma subdola

Le pressioni dei compagni possono essere ingannevoli: potremmo infatti, non accorgercene minimamente. Facciamo un esempio: se siamo a livello del mare, l’enorme massa d’aria che ci sovrasta esercita su di noi una pressione costante pari a circa un chilogrammo per centimetro quadrato.* Forse ogni giorno vivi sotto questa pressione, ma di rado te ne accorgi. Perché? Perché ci sei abituato.

È vero che la pressione atmosferica non è necessariamente dannosa. Gli altri invece, esercitando su di noi un’influenza impercettibile, possono gradualmente cambiarci. L’apostolo Paolo si rese conto di quanto fosse potente l’influenza degli altri e avvertì i cristiani di Roma dicendo: “Non lasciate che il mondo intorno a voi vi modelli secondo il suo stampo”. (Romani 12:2, The New Testament in Modern English) In che modo, però, questo potrebbe capitare?

Come agisce l’influenza degli altri

Ti piace avere l’approvazione e il consenso degli altri? La maggioranza di noi direbbe di sì. Questo desiderio naturale, però, può essere un’arma a doppio taglio. Fino a che punto arriveremmo per ottenere il consenso cui aneliamo? Anche se siamo sicuri di noi stessi, che dire di chi ci sta intorno? Cerca almeno di resistere all’influenza degli altri o si lascia modellare?

Per esempio oggi molti considerano le norme della Bibbia sulla moralità qualcosa di superato o di poco realistico. Molti ritengono che non sia poi così importante adorare Dio nel modo in cui egli ci chiede di farlo nella sua Parola. (Giovanni 4:24) Perché la pensano così? In parte potrebbe essere a causa dell’influenza degli altri. Riferendosi al sistema di cose del mondo, in Efesini 2:2 Paolo parla dello “spirito” o atteggiamento prevalente. Tale spirito esercita pressioni sulle persone affinché si conformino alla mentalità di un mondo che non conosce Geova. In che modo potremmo esserne influenzati?

Le nostre attività quotidiane, la scuola, lo studio, la famiglia e il lavoro, di solito ci fanno stare a contatto con persone che non condividono i nostri valori cristiani. Per esempio, a scuola pur di diventare popolari molti sono disposti quasi a tutto: allacciano relazioni immorali, o addirittura si drogano e si ubriacano. Cosa succederebbe se scegliessimo come amici intimi persone che si comportano in questo modo oppure che accettano o perfino approvano tale condotta? Probabilmente inizieremmo pian piano ad adottare un comportamento simile. Lo “spirito” o “aria” del mondo ci influenzerà modellandoci effettivamente secondo il suo stampo.

Esperimenti condotti da alcuni sociologi odierni confermano questi princìpi biblici. Considera l’interessante esperimento di Asch. Un individuo viene invitato a sedersi con un gruppo di persone. Il dott. Asch prima mostra loro una tavola su cui è disegnata una linea verticale e poi un’altra su cui ne sono disegnate tre di lunghezze visibilmente diverse. Dopo di che chiede ai componenti del gruppo di dire quale delle tre linee è uguale alla linea della prima tavola. La risposta è semplice. Le prime volte sono tutti d’accordo, ma la terza volta qualcosa cambia.

Proprio come prima, è facile dire quali linee sono della stessa lunghezza. Ma all’insaputa del soggetto sottoposto al test gli altri componenti del gruppo sono pagati per collaborare all’esperimento. Sono tutti d’accordo nel dare la stessa risposta sbagliata. Cosa succede? Solo il 25 per cento dei soggetti sottoposti all’esperimento si attiene risolutamente a ciò che sa essere vero. Tutti gli altri, almeno una volta, sono d’accordo col gruppo, anche se questo significa negare ciò che vedono con i loro occhi!

È evidente che le persone vogliono uniformarsi a chi sta loro intorno, al punto che la maggioranza nega ciò che sa essere vero. Molti giovani hanno visto questa influenza all’opera. Il sedicenne Daniel ammette: “Le pressioni dei compagni possono farti cambiare, e più persone ci sono, più le pressioni aumentano. Puoi addirittura cominciare a pensare che ciò che fanno sia giusto”.

Angie, menzionata all’inizio, fa un classico esempio di queste pressioni nell’ambiente scolastico. “Quando vai alle medie è molto importante quello che indossi. Devi avere vestiti firmati. In realtà non vuoi arrivare a spendere 50 euro per una camicetta, perché mai uno dovrebbe volerlo?” Come fa notare Angie, può essere difficile accorgersi di essere influenzati. Ma le pressioni dei compagni possono influenzarci anche in cose più serie?"
[........]


(il resto dell'articolo qui: wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/102002844






Chiaro...
Chi sono quindi le cattive compagnie?

Dall'articolo che hai postato:
"... Le nostre attività quotidiane, la scuola, lo studio, la famiglia e il lavoro, di solito ci fanno stare a contatto con persone che non condividono i nostri valori cristiani. Per esempio, a scuola pur di diventare popolari molti sono disposti quasi a tutto: allacciano relazioni immorali, o addirittura si drogano e si ubriacano. Cosa succederebbe se scegliessimo come amici intimi persone che si comportano in questo modo oppure che accettano o perfino approvano tale condotta? Probabilmente inizieremmo pian piano ad adottare un comportamento simile...."

Il mio punto di vista:
Giusto stare alla larga da chi ha questi comportamenti abituali o da chi li mette in atto in mia presenza...
Sbagliato insinuare l'idea che le persone del mondo siano tutti così e questo articolo fa questo quando dice: persone che non condividono i NOSTRI valori cristiani. Io avrei detto "I VALORI CRISTIANI" senza "nostri". I valori cristiani non ce li avete solo voi e i comportamenti non cristiani indicati nell'articolo vengono evitato anche dai non tdG senza per questo avere dei pregiudizi.

Guarda Giandujotta, in generale guardo con cautela al motto "o con noi o contro di noi", "o bianco o nero". Penso che questo principio non vada applicato con leggerezza.

1/12/2020 10:07 AM
 
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domeci, 12/01/2020 10.05:



Il mio punto di vista:
Giusto stare alla larga da chi ha questi comportamenti abituali o da chi li mette in atto in mia presenza...
Sbagliato insinuare l'idea che le persone del mondo siano tutti così e questo articolo fa questo quando dice: persone che non condividono i NOSTRI valori cristiani. Io avrei detto "I VALORI CRISTIANI" senza "nostri". I valori cristiani non ce li avete solo voi e i comportamenti non cristiani indicati nell'articolo vengono evitato anche dai non tdG senza per questo avere dei pregiudizi.

Guarda Giandujotta, in generale guardo con cautela al motto "o con noi o contro di noi", "o bianco o nero". Penso che questo principio non vada applicato con leggerezza.




Noi non insinuamo che tutte le persone siano così...
La Bibbia però parla di "spirito del mondo" proprio perché il mondo in generale ha un influenza negativa sul cristiano.
Non abbiamo dei pregiudizi nei confronti di queste persone, come insinui. Piuttosto la persona spirituale riconosce chi ha modi di pensare o fare carnali e evita di stringere con essi un intima relazione. (Questo non significa che non bisogna essere gentili con loro, aiutarli quando sono nel bisogno ecc.)
I nostri valori sono diversi da quelli delle altre religioni, mi sembra ovvio che viene specificato "i nostri".
Il principio non è "o con noi o contro di noi", ma va applicato anche all'interno della congregazione cristiana . Forse non ti è chiaro.
[Edited by johnny01 1/12/2020 10:15 AM]
1/12/2020 10:09 AM
 
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Io ho specificato che cambia tra persone adulte e adolescenti, qui si fanno esempi di adolescenti ma io parlo per me che sono un giovane uomo di 31 anni, con un certo carattere.

Un adolescente è naturalmente più incline a assorbire coma una spugna tutto ciò che gli accade attorno, è più facilmente influenzabile e condizionabile.

Ma io parlo di una persona adulta.

Non di certo si fa condizionare da niente e da nessuno se ha un minimo di carattere.

Io per esempio nemmeno da adolescente mi sono mai fatto coinvolgere in cose che non approvavo eppure ho sempre frequentato persone con principi di ogni tipo sia uguali, che simili, che diversi dai miei ma questo per me non è mai stato motivo d'inciampo anche perché sono sempre stato un anticonformista che si distingue dalla massa e che non segue il gregge quindi se lo facevo da adolescente, figuriamoci se non lo faccio da adulto o comunque ora che sono un trentunenne.

Io potrei frequentare chiunque e sicuramente rimarrei sempre integro.

Riguardo poi al fatto che si tenta a farsi accettare, approvare e piacere agli altri, questo è un altro punto che dissento.
A me degli altri non mi è mai interessato nulla (come ho già ripetuto in altre discussioni) per cui quello che il prossimo pensa di me, se mi approva o se gli piaccio non sono cose che mi riguardano ma soltanto o problemi suoi quindi io continuo a comportarmi come meglio credo.

L'importante che io stia bene con la mia coscienza.
1/12/2020 10:10 AM
 
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Giandujotta.50, 12/01/2020 10.02:

l'importante è essere consapevole di questa concreta possibilità. 😊
E' proprio ignorando completamente un pericolo che lo si può correre piu facilmente.

Un proverbio dice: “Il consiglio nel cuore dell’uomo è come acque profonde, ma l’uomo di discernimento è quello che l’attingerà”. (Proverbi 20:5) ... “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”, avverte un altro proverbio. — Proverbi 14:15.

Giusto!
Nientr è esente da rischi, l'importante è conoscerli e controllarli.

È come dire che non salgo su una scala per cambiare la lampadina perché c'è il rischio di cadere.

Mi dici ora perché invece non si aplica questa cosa nel tdG, o meglio in quelli che conosco io?
Se io sono tdG e un amico non tdG mi invita a casa sua ler guardare una partita di calcio, perché declinare l'invito?
Se mio figlio vuole andare a casa di un compagnetto a giocare perché impedirglielo?
1/12/2020 10:15 AM
 
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Rodolphe1988, 12/01/2020 10.09:

Io ho specificato che cambia tra persone adulte e adolescenti, qui si fanno esempi di adolescenti ma io parlo per me che sono un giovane uomo di 31 anni, con un certo carattere.

Un adolescente è naturalmente più incline a assorbire coma una spugna tutto ciò che gli accade attorno, è più facilmente influenzabile e condizionabile.

Ma io parlo di una persona adulta.

Non di certo si fa condizionare da niente e da nessuno se ha un minimo di carattere.

Io per esempio nemmeno da adolescente mi sono mai fatto coinvolgere in cose che non approvavo eppure ho sempre frequentato persone con principi di ogni tipo sia uguali, che simili, che diversi dai miei ma questo per me non è mai stato motivo d'inciampo anche perché sono sempre stato un anticonformista che si distingue dalla massa e che non segue il gregge quindi se lo facevo da adolescente, figuriamoci se non lo faccio da adulto o comunque ora che sono un trentunenne.

Io potrei frequentare chiunque e sicuramente rimarrei sempre integro.

Riguardo poi al fatto che si tenta a farsi accettare, approvare e piacere agli altri, questo è un altro punto che dissento.
A me degli altri non mi è mai interessato nulla (come ho già ripetuto in altre discussioni) per cui quello che il prossimo pensa di me, se mi approva o se gli piaccio non sono cose che mi riguardano ma soltanto o problemi suoi quindi io continuo a comportarmi come meglio credo.

L'importante che io stia bene con la mia coscienza.

Caro Rodolfo, non tutti gli adulti sono così.
Alcuni sono deboli per carattere, altri perché si trovano in circostanze particolari, altri ancora perché sotto minaccia (non necessariamente fisica, anche psicologica).

Tu sei così perché hai un carattere forte grazie a Dio e grazie all'educazione che ti hanno dato i tuoi genitori e la società che ti circonda.

Pensa a quelle persone nate in famiglie disagiate, queste sono più vulnerabili anche da adulti.

😉😊
1/12/2020 10:17 AM
 
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domeci, 12/01/2020 10.15:

Caro Rodolfo, non tutti gli adulti sono così.
Alcuni sono deboli per carattere, altri perché si trovano in circostanze particolari, altri ancora perché sotto minaccia (non necessariamente fisica, anche psicologica).

Tu sei così perché hai un carattere forte grazie a Dio e grazie all'educazione che ti hanno dato i tuoi genitori e la società che ti circonda.

Pensa a quelle persone nate in famiglie disagiate, queste sono più vulnerabili anche da adulti.

😉😊

Sì certo ma gli altri si arrangeranno, io parlo per me 😅
1/12/2020 10:17 AM
 
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domeci, 12/01/2020 10.10:

Giusto!
Nientr è esente da rischi, l'importante è conoscerli e controllarli.

È come dire che non salgo su una scala per cambiare la lampadina perché c'è il rischio di cadere.

Mi dici ora perché invece non si aplica questa cosa nel tdG, o meglio in quelli che conosco io?
Se io sono tdG e un amico non tdG mi invita a casa sua ler guardare una partita di calcio, perché declinare l'invito?
Se mio figlio vuole andare a casa di un compagnetto a giocare perché impedirglielo?

Non siamo tutti uguali, c'è chi prende decisioni differenti.
Chiedi a loro, non a noi.
1/12/2020 10:19 AM
 
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Rodolphe1988, 12/01/2020 10.09:

Io ho specificato che cambia tra persone adulte e adolescenti, qui si fanno esempi di adolescenti ma io parlo per me che sono un giovane uomo di 31 anni, con un certo carattere.

Un adolescente è naturalmente più incline a assorbire coma una spugna tutto ciò che gli accade attorno, è più facilmente influenzabile e condizionabile.

Ma io parlo di una persona adulta.

Non di certo si fa condizionare da niente e da nessuno se ha un minimo di carattere.

Io per esempio nemmeno da adolescente mi sono mai fatto coinvolgere in cose che non approvavo eppure ho sempre frequentato persone con principi di ogni tipo sia uguali, che simili, che diversi dai miei ma questo per me non è mai stato motivo d'inciampo anche perché sono sempre stato un anticonformista che si distingue dalla massa e che non segue il gregge quindi se lo facevo da adolescente, figuriamoci se non lo faccio da adulto o comunque ora che sono un trentunenne.

Io potrei frequentare chiunque e sicuramente rimarrei sempre integro.

Riguardo poi al fatto che si tenta a farsi accettare, approvare e piacere agli altri, questo è un altro punto che dissento.
A me degli altri non mi è mai interessato nulla (come ho già ripetuto in altre discussioni) per cui quello che il prossimo pensa di me, se mi approva o se gli piaccio non sono cose che mi riguardano ma soltanto o problemi suoi quindi io continuo a comportarmi come meglio credo.

L'importante che io stia bene con la mia coscienza.

Veramente siamo tutti influenzati in qualche modo . Dai nostri amici, familiari, dalla pubblicità ecc. Non c'entra essere di carattere o meno. Gli esseri umani sono facilmente influenzabili e Dio di avverte di questo.
[Edited by johnny01 1/12/2020 10:19 AM]
1/12/2020 10:21 AM
 
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johnny01, 12/01/2020 10.07:



Noi non insinuamo che tutte le persone siano così...
La Bibbia però parla di "spirito del mondo" proprio perché il mondo in generale ha un influenza negativa sul cristiano.
Non abbiamo dei pregiudizi nei confronti di queste persone, come insinui. Piuttosto la persona spirituale riconosce chi ha modi di pensare o fare carnali e evita di stringere con essi un intima relazione. (Questo non significa che non bisogna essere gentili con loro, aiutarli quando sono nel bisogno ecc.)
I nostri valori sono diversi da quelli delle altre religioni, mi sembra ovvio che viene specificato "i nostri".
Il principio non è "o con noi o contro di noi", ma va applicato anche all'interno della congregazione cristiana . Forse non ti è chiaro.

I tuoi valori sono diversi da quelli di un cattolico "VERO"?

Parlo dei valori che puoi compromettere con la semplice compagnia di una persona.

Non bisogna catalogare in base alla fede religiosa ma in base ai comportamenti di una persona.
Non devo decidere se frequentare sporadicamente qualcuno in base alla sua fede religiosa ma in base ai suoi comportamenti se sono o meno in linea con i miei principi.

Ovvio che con i miei compagni di fede ci passo più tempo perché dedico molte ore a Dio ma nel restante tempo posso anche decidere di stare con altri.
1/12/2020 10:23 AM
 
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johnny01, 12/01/2020 10.19:

Veramente siamo tutti influenzati in qualche modo . Dai nostri amici, familiari, dalla pubblicità ecc. Non c'entra essere di carattere o meno. Gli esseri umani sono facilmente influenzabili e Dio di avverte di questo.

Certo!
Mi dici chi sono per te le cattive compagnie a cui accenna Paolo nella prima lettera ai Corinti?
1/12/2020 10:23 AM
 
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domeci, 12/01/2020 10.21:

I tuoi valori sono diversi da quelli di un cattolico "VERO"?



Si, perché per quando possa essere "vero", un cattolico non si astiene dal sangue o forse approva l'omosessualità.



Parlo dei valori che puoi compromettere con la semplice compagnia di una persona.


Ti ricordo che il principio non è quello di evitare la semplice compagnia, ma quello di avere un intima relazione con questa persona. Capisci che sono cose diverse. Avrò il diritto di scegliere come miei amici solo persone che mi edificano e condividono i miei valori?



Non bisogna catalogare in base alla fede religiosa ma in base ai comportamenti di una persona.


Visto che parlavi di contestualizzare un passo biblico, Paolo parlava proprio di chi aveva una fede diversa dalla loro.
E comunque non significa "catalogarli", ma semplicemente riconoscere il pericolo.



Ovvio che con i miei compagni di fede ci passo più tempo perché dedico molte ore a Dio ma nel restante tempo posso anche decidere di stare con altri.


Beh ogni cristiano prenderà le proprie decisioni.
Io personalmente non provo il desiderio di stare con dei "non credenti" perché appunto ho riscontrato che non mi offrono niente a livello spirituale e preferisco stare con persone che amano Dio e condividono tutti i principi biblici. Con loro mi incoraggio e mi sento edificato. Come vedi è una cosa che nasce spontanea dal proprio cuore.
Avrò il diritto di scegliere come intimi amici le persone che decido io, vero?
[Edited by johnny01 1/12/2020 10:34 AM]
1/12/2020 10:24 AM
 
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Re:
domeci, 12/01/2020 10.10:

Giusto!
Nientr è esente da rischi, l'importante è conoscerli e controllarli.

È come dire che non salgo su una scala per cambiare la lampadina perché c'è il rischio di cadere.

Mi dici ora perché invece non si aplica questa cosa nel tdG, o meglio in quelli che conosco io?
Se io sono tdG e un amico non tdG mi invita a casa sua ler guardare una partita di calcio, perché declinare l'invito?
Se mio figlio vuole andare a casa di un compagnetto a giocare perché impedirglielo?




😊concordo! nulla è esente da rischi...anche salire su una scala e se tu trai cose buone dalla tua conoscenza, prima di salirci controlli che sia in asse e resista al peso....
ma la scala non può influenzare la tua scelta di salirci sopra...
mentre le persone che frequentiamo per scelta, invece possono influenzarci in modo positivo o negativo.

dimentichiamo i proverbi biblici e pensiamo a qualche proverbio dei nostri nonni... per esempio "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" "chi va con lo zoppo impara a zoppicare"
I nostri nonni non avevano bisogno di ricerche di studiosi sull'influenza delle compagnie... usavano l'osservazione dell'esperienza.

poi naturalmente le compagnie si scelgono anche in base alle nostre inclinazioni naturali...
Credo che nessuno possa davvero forzarci a scegliere questa o quella compagnia di amici...ma avendo in mente un obiettivo è intelligenza scegliere una compagnia che possa aiutarci a raggiungerlo.

Questo è il senso ultimo del consiglio di San Paolo.
Accettarlo o meno spetta a noi.
1/12/2020 10:27 AM
 
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Rodolphe1988, 12/01/2020 10.17:

Sì certo ma gli altri si arrangeranno, io parlo per me 😅

Parliamo di principi Rodolfo, poi ognuno cerca di tutela la propria pellaccia!
Il fatto che io sia forte rispetto a qualcosa non significa che quella cosa non sia potenzialmente pericolosae nello stesso tempo non significa che quella cosa la debbano evitare tutti a prescindere.
😊
1/12/2020 10:30 AM
 
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domeci, 12/01/2020 10.27:

Parliamo di principi Rodolfo, poi ognuno cerca di tutela la propria pellaccia!
Il fatto che io sia forte rispetto a qualcosa non significa che quella cosa non sia potenzialmente pericolosae nello stesso tempo non significa che quella cosa la debbano evitare tutti a prescindere.
😊

Ma infatti io sono d'accordo con te (I pollici in su nei tuoi post te li ho messi io)
1/12/2020 10:33 AM
 
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Re: Re:
Giandujotta.50, 12/01/2020 10.24:




😊concordo! nulla è esente da rischi...anche salire su una scala e se tu trai cose buone dalla tua conoscenza, prima di salirci controlli che sia in asse e resista al peso....
ma la scala non può influenzare la tua scelta di salirci sopra...
mentre le persone che frequentiamo per scelta, invece possono influenzarci in modo positivo o negativo.

dimentichiamo i proverbi biblici e pensiamo a qualche proverbio dei nostri nonni... per esempio "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" "chi va con lo zoppo impara a zoppicare"
I nostri nonni non avevano bisogno di ricerche di studiosi sull'influenza delle compagnie... usavano l'osservazione dell'esperienza.

poi naturalmente le compagnie si scelgono anche in base alle nostre inclinazioni naturali...
Credo che nessuno possa davvero forzarci a scegliere questa o quella compagnia di amici...ma avendo in mente un obiettivo è intelligenza scegliere una compagnia che possa aiutarci a raggiungerlo.

Questo è il senso ultimo del consiglio di San Paolo.
Accettarlo o meno spetta a noi.

Il concetto che non risco a far passare è che le cattive compagnie non tutti quelli del mondo.
Sono quelli che hanno comportamenti scorretti... E questi sono sia nel mondo (magari con una maggiore percentuale) che ovunque, anche tra i tdG.
I nostri nonni non dicevano di non frequentare uno che non va in chiesa ma dicevano di non frequentare uno che ha comportamenti condannati dalla chiesa.
Non erano classisti.

Nessuno è forzato ovviamente ma impedire ad un bambino la frequentazione di un altro bambino non tdG non mi pare un comportamento amorevole. Poi un adulto decide di frequentare chi vuole ovviamente deve avere l'onestà di ammettere i motivi delle sue scelte.
1/12/2020 10:35 AM
 
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johnny01, 12/01/2020 10.17:

Non siamo tutti uguali, c'è chi prende decisioni differenti.
Chiedi a loro, non a noi.

Le decisioni prese da loro sono quelle consigliate nelle pubblicazioni, di solito si consiglia ciò che è ritenuto giusto e si sconsiglia ciò che è ritenuto sbagliato.
1/12/2020 10:37 AM
 
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domeci, 12/01/2020 10.23:

Certo!
Mi dici chi sono per te le cattive compagnie a cui accenna Paolo nella prima lettera ai Corinti?

Coloro che non amano Dio con tutto il cuore e non osservano tutti i suoi comandamenti. Coloro che fomentano divisioni e creano ostacoli alla fede.
1/12/2020 10:37 AM
 
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domeci, 12/01/2020 10.35:

Le decisioni prese da loro sono quelle consigliate nelle pubblicazioni, di solito si consiglia ciò che è ritenuto giusto e si sconsiglia ciò che è ritenuto sbagliato.

Quello che c'è scritto nelle riviste sono le direttive della società americana Torre di Guardia che erige ai suoi adepti.
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