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Personaggi da indovinare – "Be my Valentine" Edition

Last Update: 2/22/2020 11:46 AM
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Post: 1,135
Giudice*****
1/7/2020 3:37 PM
 
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6° posto a parimerito: ICARO, di Fra_Eater

GRAMMATICA E RESA STILISTICA: 8,5/10
Per la tua storia, hai scelto di utilizzare uno stile piuttosto semplice e lineare: questa, in generale, mi è sembrata una scelta che ben si adatta al contesto della storia, trattandosi di un biglietto scritto comunque da un ragazzo piuttosto giovane. Soprattutto, hai scelto di mantenere un registro piuttosto colloquiale, nonostante ci siano dei vezzi stilistici che ben si adattano a un contesto in cui un adolescente cerca di scrivere qualcosa di più profondo e significativo. Questo, da un lato, mi è piaciuto molto, perché permette secondo me molto bene di entrare nella mente di un ragazzo innamorato e deluso: i termini che scegli sono tutti piuttosto semplici, ma si adattano bene al contesto e alla voce narrante (in realtà, non conosciamo granché Dean, ma non mi ha mai dato l’impressione di essere particolarmente incline alla poesia). Ci sono dei vezzeggiativi (tesoro, raggio di sole), ma non sono mai esagerati o fuori luogo, pur nella loro semplicità. La storia si basa tutta su un’unica grande metafora, quella di Dean come Icaro e Ginny (e la felicità vissuta assieme a lei) come il sole, e questo mi è piaciuto molto: è una metafora secondo me molto bella e incisiva, oltre che particolarmente adatta ad arricchire e dare una voce peculiare a un racconto altrimenti molto semplice.
Ci sono solo alcune scelte che non mi convincono del tutto, come ad esempio l’uso abbondante dei puntini di sospensione. Non che sia un vero e proprio errore, soprattutto per una storia che, in un certo senso, sembra ripercorrere più che altro il flusso di pensieri del protagonista, però, soprattutto in una storia così breve, forse ne avrei preferito un uso più oculato. In particolare, io li ho trovato particolarmente adatti a troncare la frase “quanto l’ho invidiato…”, ma nel complesso, siccome quella frase arriva subito dopo un’altra frase troncata a questo modo (che peraltro, secondo me avrebbe ugualmente funzionato anche con un punto fermo), ho come l’impressione che vengano un po’ quasi sminuiti, come se le due frasi si equiparassero sul piano della resa stilistica, quando in realtà hanno un significato un po’ diverso.
Ho trovato poi un po’ strana la definizione “nasino macchiato”: probabilmente è un modo per riferirsi alle lentiggini di Ginny, ma non so, mi sembra un’espressione che potrebbe essere interpretata con accezione negativa, quando invece chiaramente Dean, descrivendo ciò che ama di lei, ha un intento diverso.
Infine, non sono certa che “torpore” qui sia usato nel modo più corretto: dal momento che qui Ginny rappresenta il sole, per Dean, forse intendevi scrivere “tepore”, oppure non sono riuscita a comprendere il significato di questa frase.
In generale, comunque, sotto questo parametro la tua storia mi è piaciuta: pur essendo molto semplice (cosa che in una drabble potrebbe sempre essere problematico, dato che le parole a disposizione sono poche e la possibilità di colpire il lettore con una trama particolarmente significativa diminuisce un po’) ha un suo arco narrativo ben concluso e coerente in sé, cosa che io ho apprezzato molto.


COSTRUZIONE DELL’ENIGMA: 18.75/20
Mi è piaciuto molto il fatto che tu abbia scelto di descrivere un personaggio comunque molto rilevante nella saga originale, partendo da quella che è una coppia sì canon, ma che non viene quasi mai presa in considerazione.
La relazione fra Dean e Ginny non viene mai mostrata più di tanto, perché ha più che altro una funzione strutturale nella trama dei libri (far ingelosire Ron e far capire a Harry che Ginny è una ragazza), ma è molto interessante secondo me approcciarsi a uno dei protagonisti proprio attraverso un punto di vista così particolare.
Ho apprezzato molto l’equilibrio in cui sei riuscita a mantenerti, dando i giusti indizi per arrivare potenzialmente alla soluzione, ma senza essere troppo esplicita: io personalmente ammetto di aver faticato a indovinare, ma una volta letto il nome di Ginny, ogni cosa è andata al suo posto. Mi è piaciuto il fatto che tu abbia inserito anche una piccola descrizione fisica del personaggio (le lentiggini, i capelli setosi – anche se non rossi, ma quello forse sarebbe stato un dettaglio fin troppo esplicito), oltre che aver parlato di lei, del suo sguardo fiero e della sua passione per il volo. Quel che più mi è piaciuto, però, è che il personaggio emerge soprattutto in rapporto alla storia che lo lega alla voce narrante: trattandosi di qualcosa sì canon, ma quasi del tutto ignorato sia dai libri che dai fan l’ho trovato davvero un espediente interessantissimo.
Il fatto che Dean tenesse molto a Ginny, è evidente, ma ho apprezzato come anche tu abbia sottolineato il suo in qualche modo rassegnarsi davanti a Harry, che in fondo è sempre stato il primo grande amore di Ginny. Dean nei libri si è sempre mostrato abbastanza rassegnato e non troppo rancoroso nei confronti di Harry, e ho molto apprezzato il riferimento al fatto che Dean in qualche modo abbia continuato a tenere a Ginny (cosa di cui abbiamo un riscontro nel settimo libro, quando lui è in fuga chiede chiarimenti sulla sua sorte in seguito al tentativo di furto della spada di Grifondoro).
Non sono del tutto convinta del riferimento a Icaro, però: dal punto di vista stilistico, trovo che funzioni perfettamente, ma a livello di significato, soprattutto nell’ottica di questo contest, dove si vedono doppi significati ovunque, mi sembra che rischi di portare un po’ fuori strada: Icaro del resto è un po’ un simbolo di hybris, di tracotanza, è un po’ lui stesso con la sua ostinazione a non comprendere i propri limiti a essere la causa del suo stesso male. Dean in realtà non mi sembra così, non credo abbia mai oltrepassato un limite nell’innamorarsi di Ginny: il loro rapporto mi è anzi sempre sembrato molto “umano” e corretto per due adolescenti.
Non so, forse è solo un dettaglio, ma ho trovato questo riferimento molto bello ma non del tutto a fuoco per inquadrare i personaggi, non in un’ottica di costruzione di un enigma, almeno.
Per il resto, ti faccio davvero i miei complimenti, perché ho molto apprezzato il tuo approccio al tema del contest.


IC E CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: 9.5/10
Da questo punto di vista, hai secondo me fatto un ottimo lavoro: Dean è un personaggio molto secondario nei libri, ma secondo me sei riuscita a rendere molto bene quello che sappiamo di lui, oltre che ad approfondire i suoi sentimenti in maniera molto realistica.
Hai secondo me reso molto bene la delusione di un adolescente davanti alla fine del suo primo amore: c’è l’idealizzazione della persona amata (Ginny è descritta solo in termini positivi, quasi portati all’estremo, ma questo, davanti a un cuore spezzato e ancora innamorato, è perfettamente credibile), c’è quel sentimento enorme che sembra non poter finire mai, c’è la delusione, c’è la rabbia, ma c’è anche quell’affetto duraturo che, nonostante tutto, resta ben saldo.
In effetti, nei libri Dean appare proprio così: innamorato, e certo deluso dalla fine della loro relazione, ma sempre capace di mantenere un certo contegno, senza mai cercare di ostacolare direttamente e con le proprie azioni il rapporto tra Ginny e Harry.
È anche molto sensato che, in questo preciso momento, Dean parli di un amore eterno che non potrà mai scomparire: è un’esagerazione, chiaramente, ma per un adolescente dal cuore spezzato questa sembra la verità. Inoltre, sappiamo che lui conserverà comunque anche in futuro dell’affetto per lei, dunque trovo questa caratterizzazione perfettamente coerente.
Paradossalmente, proprio Ginny è il personaggio un po’ meno presente: ho apprezzato molto il fatto che Dean riesca a riconoscere che, con Harry, Ginny ritrovi la felicità dopo una storia che ormai non funzionava più. Per il resto, Ginny qui è un ideale, più che un personaggio vero e proprio: è un raggio di sole, rappresenta qualcosa di buono e ormai inafferrabile, ma non è rappresentata nel concreto. Ritengo comunque questa scelta perfettamente plausibile e coerente con il momento che hai voluto rappresentare, dunque poco male.


TITOLO: 4/5
Il titolo, in generale, mi è molto piaciuto: già ad una prima lettura apre ovviamente un ampio scenario, e la mitologia greca è sempre qualcosa che apprezzo molto. Oltretutto, scegliere un nome proprio è una scelta particolarmente interessante, perché da subito questo titolo coinvolge il lettore nel chiedersi quale possa essere il collegamento con i personaggi del fandom.
Oltretutto, chiaramente a lettura ultimata il significato appare con estrema chiarezza, ed è un titolo che si amalgama con molta coerenza al contenuto del testo. Le uniche mie perplessità, di nuovo, sono legate alla perfetta corrispondenza di ruoli tra Icaro e Dean, ma a livello generale trovo che, per questo tipo di storia, il titolo sia perfettamente calato nel contesto.
Oltretutto, per due persone che hanno condiviso la passione per il Quidditch un riferimento a un personaggio tanto legato al volo mi sembra particolarmente calzante.


GRADIMENTO PERSONALE: 4/5
La storia, in generale, a me è piaciuta molto: ho molto apprezzato la tua scelta di approcciarti a un personaggio di cui si legge e scrive molto partendo da un punto di vista diverso e inusuale, che però, in fondo, è perfettamente canonico.
Ho anche apprezzato il modo in cui hai saputo caratterizzare un personaggio come Dean, che nei libri ha ben poca rilevanza: ne hai saputo fare un ritratto a tutto tondo, molto preciso e soprattutto molto vivido e “personale”.
Forse, per mero gusto personale, mi sarebbe piaciuto trovare un qualche guizzo stilistico in più, qualcosa capace di rendere la storia più incisiva: nonostante abbia apprezzato l’arco narrativo della storia (cosa niente affatto semplice, quando si tratta una drabble), ho trovato che la storia restasse un pochino in superficie nella mente del lettore.
In ogni caso, si tratta appunto di un dettaglio, perché comunque la tua è una storia molto bella e che io ho apprezzato molto.


TOTALE: 44.75/50


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Post: 1,135
Giudice*****
1/7/2020 3:40 PM
 
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5° posto: FERMATI, TEMPO!, di GiuniaPalma

GRAMMATICA E RESA STILISTICA: 8.5/10
Il racconto ha un ritmo che mi piace molto, è una prosa brillante, che sembra dare voce in maniera molto vivida ai pensieri e agli sfoghi di un ragazzo (o una ragazza) piuttosto giovane e in preda agli struggimenti dell’adolescenza. 
In particolare, ho trovato molto appropriate tutte le domande (più o meno retoriche) e le interiezioni esclamative, perché hanno dato al racconto un’atmosfera al tempo stesso esasperata (come è giusto che siano esasperate le passioni adolescenziali, soprattutto quando, come in questo caso, rivolte ad un soggetto quantomeno singolare) ed esilarante, almeno per il lettore. Davvero, leggendo ho avuto la sensazione vividissima di essere nella testa un adolescente, che si crogiola nella sua autocommiserazione facendo di tutto un dramma immenso (la frase in chiusura, ad esempio, mi è piaciuta davvero tanto, con quel tocco da crisi esistenziale che, una volta cresciuti, fa un po’ sorridere). 
Ho qualche dubbio sulla frase d’apertura: vero è che, in un contesto quasi colloquiale come potrebbe essere lo sfogo di questo sfortunato anonimo, anche una sorta di “elenco” di disgrazie e avvenimenti può avere un senso, ma l’ho trovata un po’ poco amalgamata al resto del testo, quasi che mancasse un pezzo, che fosse stata un po’ estrapolata senza una grande contestualizzazione. Insomma, mi è rimasto per tutta la lettura il dubbio di scoprire che cosa fosse successo, la prima volta che il mittente ha visto gli occhi di Lumacorno. O forse sono io a non essere riuscita a comprendere appieno che cosa volessi dire, e in quel caso ti chiedo scusa, ma aprire la storia proprio con una frase un po’ tronca è un peccato, perché si rischia di perdere subito il filo della narrazione, che invece resta estremamente godibile. 
Ho trovato poi un pochino di contrasto fra il registro sostanzialmente molto semplice e quasi colloquiale di tutta la narrazione (condita appunto da esclamazioni e domande) con alcune inversioni di soggetto e predicato, che, invece, mi hanno dato l’impressione di una ricerca di registro un po’ più alto (in particolare, ho trovato un po’ fuori contesto, almeno dal punto di vista stilistico – geniale invece per quanto riguarda il tema del contest – la frase “ancora il tuo tempo scorre velocemente quando ti avvicino). Ho invece molto apprezzato l’uso dell’acrostico: mi è piaciuto ai fini del contest, perché hai “scritto” la soluzione sotto gli occhi di tutti, pur non esplicitandola troppo, e mi è piaciuta come scelta stilistica. Qualche volta, leggendo questo tipo di poesie, si ha un po’ l’impressione che il risultato generale sia un po’ forzato, mentre in questo caso scorre tutto perfettamente, in maniera molto coesa e coerente (tant’è che mi sono accorta dell’acrostico soltanto alla terza lettura, mannaggia a me!).
In ogni caso, a livello generale ho trovato la tua storia davvero fresca e originale, e mi è piaciuto molto come hai deciso di narrarla, inserendo anche soluzioni che, nella loro semplicità, hanno un effetto davvero molto piacevole.


COSTRUZIONE DELL’ENIGMA: 18/20
Già la scelta di un personaggio del genere come destinatario di un biglietto d’amore è piuttosto originale, e devo dire che mi ha divertito molto cogliere gli indizi che portano a Lumacorno attraverso gli occhi innamorati (o forse ossessionati) di questo povero studente anonimo. 
La prima parte della drabble, dal punto di vista “investigativo”, è sicuramente quella che mi è piaciuta di più. Ho solo un dubbio sugli “occhi strani” (che magari è dato solo dal fatto che non mi ricordo qualche dettaglio), perché proprio non riesco a ricordare che cosa abbiano di strano gli occhi di Lumacorno. Sono andata anche a sfogliare un po’ le varie Potterpedia, e l’unica cosa che ho trovato è una descrizione in cui si dice che lui abbia gli occhi color uvaspina, ma non so se tu ti stessi riferendo a questo (e nel caso questo dubbio sia solo frutto della mia ignoranza, ti chiedo ovviamente perdono). 
Per il resto, ho trovato molto ben orchestrato il modo sottile in cui fai riferimento alla sua clessidra e al tempo che, in compagnia del noioso anonimo, scorre fin troppo velocemente. La clessidra è un oggetto interessantissimo, uno di quelli che sono particolarmente indicati per rappresentare il suo possessore.  Non solo perché, banalmente, un oggetto del genere viene attribuito solamente a Lumacorno, ma proprio perché è particolarmente esplicativo della sua personalità. Calata poi in questo contesto, dove è chiaro che il mittente non riesce mai a conquistare il suo interesse e la sua attenzione, la cosa mi sembra perfetta.
La seconda parte, quella in cui l’anonimo si lamenta di non avere amicizie importanti o una famiglia famosa alle spalle e fanno la loro comparsa le feste del Lumaclub, l’ho trovata altrettanto carina a livello narrativo, ma abbastanza esplicita per quanto riguarda “l’indovinello”. Non esplicito al punto tale da essere troppo palese, sia chiaro, ma forse dopo il colpo di genio del tempo che scorre troppo velocemente mi sarei aspettata un guizzo un po’ meno esplicito, ecco. Come ti ho già accennato, ho invece apprezzato moltissimo la scelta dell’acrostico che riporta proprio il nome di Lumacorno: non essendo la tua una vera e propria poesia, i vari “versi” non sono graficamente molto ravvicinati, quindi inizialmente io non ci avevo fatto troppo caso (cosa ottima, perché altrimenti la soluzione sarebbe stata fin troppo ovvia. Quando però finalmente lo si nota, credo sia davvero un tocco molto originale.
Credo che tu abbia comunque fatto un buon lavoro, affrontando il tema del bando in maniera molto originale. 


IC E CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: 10/10
Sotto questo parametro, sono pienamente soddisfatta; innanzitutto, hai fatto una cosa secondo me molto difficile, e per niente scontata: sei riuscita a dare una personalità anche alla voce di un personaggio del tutto anonimo e casuale, di cui in fondo non è importante riconoscere la voce. Il tuo mittente, pur con poche parole, mi è apparso ben chiaro in testa, lui con i suoi tormenti da ragazzino invisibile agli occhi dell’oggetto del suo desiderio, con i suoi disperati tentativi di farsi notare, con gli inviti elemosinati ai compagni più famosi e brillanti... insomma, non sarebbe stato necessario caratterizzare in questo modo anche un mittente del tutto anonimo, ma tu lo hai fatto molto bene, e la cosa, ovviamente, non può che farmi piacere. 
Venendo invece al protagonista vero e proprio della storia, Lumacorno, credo che meglio di così tu non avresti potuto fare: ci sono tutti i suoi atteggiamenti, quelli più espliciti e quelli invece che forse vengono notati solo da chi gli sta attorno, e la sua personalità emerge molto bene. Mi piace molto il fatto che tu lo abbia caratterizzato sia attraverso gli oggetti (la clessidra), che attraverso i suoi comportamenti più tipici (dare feste a cui non partecipa direttamente festeggiando, ma restando piuttosto in disparte a godere dei suoi “trofei” e a metterli il relazione con gli altri), sia, ancora, attraverso piccoli gesti sottili, come il non tenere nemmeno a mente il nome degli studenti a cui non è interessato. 
Brava, davvero: so bene quanto sia difficile, in generale, scrivere una storia tanto breve, e ancor di più lo è seguendo le consegne di questo tipo di contest, ma tu te la sei cavata molto bene. 


TITOLO: 5/5
Io so di avere gusti un po’ particolari per i titoli, e di far spesso fatica a scindere il mio gusto personale con un giudizio il più possibile oggettivo, almeno sotto questo parametro, ma nel tuo caso il titolo mi ha pienamente conquistato.
Attira l’attenzione e incuriosisce moltissimo, e, pur essendo del tutto calibrato su quello che è l’indizio più originale della storia, non è un titolo troppo esplicito, uno di quelli che in un certo senso “riassumono” tutta la storia, lasciando al lettore poco spazio, dopo la loro lettura. 
Inoltre, in un certo senso riprende quella leggera vena da dramma esistenziale che pervade tutta la storia, il che è qualcosa che mi piace e mi diverte molto.
Insomma, se di solito sono un po’ difficile da soddisfare con i titoli, tu sei riuscita a farlo in pieno, brava!


GRADIMENTO PERSONALE: 4.5/5
La storia, in generale, mi è piaciuta molto: hai affrontato in maniera piuttosto originale il tema del contest, e lo hai fatto andando a descrivere un personaggio particolare, che avrei faticato a immaginare oggetto di un biglietto di San Valentino.
Ho particolarmente apprezzato il tono ironico e quasi esasperato che hai dato al biglietto, perché questo ha fatto sì che l’intera storia avesse un approccio molto leggero, in grado di scacciare ogni possibile brivido che a me (che su queste cose sono un po’ sensibile) sale lungo la schiena quando si parla di persone in età scolare “innamorate” di persone più grandi e in posizioni di potere. In questo caso, invece, il risultato è tragicomico, e a me è piaciuto davvero tanto.


TOTALE: 46/50


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Post: 1,135
Giudice*****
1/7/2020 3:43 PM
 
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4° posto: DENTRO LE MIE OMBRE, di Freya Crescent

VINCITRICE DEL PREMIO SPECIALE "BEST ANGST"


GRAMMATICA E RESA STILISTICA: 9.5/10
Dal punto di vista grammaticale, la tua storia mi sembra perfetta: non ho trovato nemmeno l’ombra di un refuso, il che è ottimo in generale, e ancor più lo è quando ci si trova davanti una storia tanto breve.
L’unico cruccio che ho, che però è più che altro un mio dubbio privo di fondamenta (non ti ho infatti sottratto punti per questo), riguarda l’utilizzo della prima virgola nella frase “Sei in ognuna di quelle donne, quando le sento gridare, quando il sangue cola al suolo, quando tutto si tinge di ombre”: omettendola, ho l’impressione che il risultato sarebbe stato più musicale e armonioso.
A prescindere da questo dettaglio, ho molto apprezzato innanzitutto la struttura circolare della storia, con quel ribadire in apertura e in chiusura “non ti ho mai amata”: potrebbe essere quasi un azzardo “sprecare” parole in una drabble ripetendo un verso, ma in questo caso credo che tu abbia gestito molto bene lo spazio a disposizione. Con una diversa impostazione, la storia avrebbe perso moltissima forza, e, oltretutto, alla luce della soluzione dell’enigma, questo ribadire un concetto tanto forte acquisisce un significato ancora più intenso, che dà a tutta la storia una forza e una capacità di ferire ancor più intensa. 
Ho molto apprezzato anche il “registro atmosferico” che permea l’intera drabble: pur non essendoci metafore azzardate o giochi retorici particolarmente complessi, pur essendo i periodi piuttosto semplici e le scelte lessicali non particolarmente elaborate, si respira una certa raffinatezza per tutta la lettura: il messaggio è diretto e amaro, ha la forza di uno sfogo, di qualcosa lanciato in faccia, qualcosa strappato dal petto. Nella sua apparente semplicità, ogni frase, ogni parola ha un suo posto e un suo peso, e tutto contribuisce a creare un’atmosfera estremamente coerente di dolore e oscurità e decadenza che permea ogni singola riga. Ho trovato particolarmente significativi i paragoni con i segni fisici della morte e del dolore, soprattutto perché questo è molto coerente con le ombre e le paure di Voldemort, così spaventato da quanto esiste di mortale e meramente fisico.
Se non ti ho assegnato il punteggio massimo in questo parametro è soltanto perché, trattandosi in particolare di un testo molto breve, forse avrei preferito leggere qualcosa di leggermente più incisivo: leggendo, ho avuto come l’impressione di trovarmi davanti a qualcosa di molto raffinato, ma un po’ distante, qualcosa che resta un po’ in superficie (o meglio, che affonda le unghie, ma non tanto in profondità quanto potrebbe). Ci tengo comunque a sottolineare che si tratta di un lavoro di grande qualità, infatti il punteggio resta pur sempre molto alto.


COSTRUZIONE DELL’ENIGMA: 18/20
In generale, parlando del tema del concorso, ho apprezzato moltissimo l’originalità con cui hai declinato l’input iniziale: la tua è sì una lettera grondante di sentimento, ma è un po’ una lettera d’amore al contrario, una dichiarazione di disprezzo e di odio mossa da una forza sorprendente.
Ho apprezzato anche il fatto che i due protagonisti non fossero due innamorati, ma una madre e un figlio che non si sono mai conosciuti: questo rende ancor più forte la dichiarazione in apertura e chiusura della storia. Oltretutto, già questo potrebbe essere un modo per sviare un po’ il lettore: seppur non sia del tutto raro che San Valentino sia l’occasione di scambiarsi messaggi d’affetto non solo fra innamorati, ma anche fra parenti o amici intimi, a una prima lettura si potrebbe essere tentati di non percorrere questa strada, quindi sicuramente questo è un elemento a tuo favore. 
Ho apprezzato anche molto il fatto che, per arrivare alla soluzione, fosse quasi necessario comprendere chi fosse l’autore di questo messaggio, nonostante la descrizione di Merope fatta soprattutto nella prima parte ricalchi in maniera perfetta il poco che sappiamo di lei dai libri, e quel che la sua famiglia pensa di lei (lei che è stupida, che è incapace, ha desideri sporchi e rappresenta la parte più “umana” e disprezzata da Voldemort). 
Mi piace che questa sia una di quelle storie che apparentemente possono sembrare molto difficili da interpretare, ma che, una volta trovata la giusta chiave d’accesso, rendono evidenti i numerosi e precisi indizi che avrebbero da subito dovuto far capire di chi stessimo parlando. 
Ho trovato particolarmente interessante l’insistere sull’attrazione di Merope per Riddle come di una colpa, come se fosse solo colpa di lei se il sangue di Voldemort si è sporcato.
Ho trovato quasi una cesura fra la prima e la seconda parte della storia: la prima parte mi è sembrata quella dove fossero maggiormente concentrati gli “indizi” per scovare Merope, mentre la seconda ammetto di aver fatto un po’ più fatica a inquadrarla ai fini del contest (se non fosse stato per il tema del contest, invece, l’avrei apprezzata moltissimo). Ho come avuto l’impressione che Voldemort vedesse Merope quasi come il simbolo di quanto ci sia di mortale al mondo, rivedendola nelle “debolezze fisiche” delle donne morenti. Quasi che lei fosse l’unica cosa che lo separa da un mondo immortale... e se da un lato comprendo che in un certo senso lei rappresenti la debolezza, il peccato, la caduta che ha portato Voldemort dall’avere potenzialmente il sangue più puro che potesse desiderare all’essere solo un Mezzosangue cresciuto in uno dei peggiori luoghi babbani, ho anche l’impressione che questo tipo di presentazione del personaggio possa portare un po’ fuori strada, perché se vogliamo la parte più caduca della stirpe di Voldemort risiedeva in Riddle Senior. A meno che tu ti riferisca al fatto che Merope sia morta “da babbana”, abbracciando la sua debolezza e umanità senza nemmeno cercare di ricorrere alle risorse di una strega, ma ammetto che in questo caso trovo il ragionamento leggermente forzato.
In ogni caso, trovo che tu abbia comunque fatto un ottimo lavoro nella costruzione di quest’enigma.


IC E CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: 10/10
Da questo punto di vista, sono pienamente soddisfatta: innanzitutto, apprezzo molto che, pur essendo Merope la destinataria della lettera, il vero (e in un certo senso unico) protagonista della storia sia Voldemort.
Trovo che cimentarsi con la caratterizzazione di un personaggio del genere sia un’impresa molto rischiosa, perché si tratta di un personaggio molto complesso e che si potrebbe molto facilmente malinterpretare.
Tu, invece, hai fatto davvero un lavoro egregio: hai dato perfettamente voce ai pensieri di Voldemort, alla sua ossessione nei confronti della madre che non ha mai conosciuto e che ha sempre disprezzato, e lo hai fatto in maniera a mio parere molto interessante. Ho avuto l’impressione (magari mi sbaglio, ma la cosa a me è piaciuta molto) che accanto al Voldemort già adulto, già assassino, già Oscuro Signore con un suo regno del terrore ai piedi, emergesse anche la voce di un Tom Riddle più giovane e più fragile, un Tom Riddle che, forse, nel suo disprezzo nei confronti di sua madre nasconde tutte le sue debolezze e i suoi timori. Il suo voler ribadire in maniera chiara e inequivocabile, una volta per tutte, la sua mancanza di amore nei confronti di Merope, mi è sembrato quasi il gesto di un adolescente solo e arrabbiato, pieno di frustrazione nei confronti di una donna che non lo ha amato abbastanza da restargli accanto, condannandolo a una vita terribile in quell’orfanotrofio babbano.
Mi è piaciuta molto anche la seconda parte, quella in cui emergono le grandi paure di Voldemort (quelle che, forse, nemmeno lui sa davvero di provare), con tutti quei riferimenti molto oscuri al decadimento fisico e alla morte intesa quasi come un errore “umano, troppo umano” per uno come Voldemort. Infine, sembra quasi ovvio dirlo, ma anche il fatto che ben due volte Voldemort voglia dichiarare in maniera inequivocabile di non provare amore nei confronti della madre è chiaramente particolarmente azzeccato, dal momento che parliamo per antonomasia del personaggio che si contrappone a Harry proprio per la sua incapacità di amare. 
Merope in realtà è un po’ una presenza/assenza, ma anche in questo caso sono molto soddisfatta della sua resa: lei è vista attraverso gli occhi accecati di odio di suo figlio, e la figura che ne emerge è molto coerente con ciò che sappiamo essere l’opinione che gli altri avevano su di lei nei libri. La sua incapacità, la sua essere una “peccatrice” a causa del suo sciocco desiderio, il suo essere indissolubilmente legata ad un destino tragico e del tutto privo di compassione. 
Bravissima, davvero!


TITOLO: 5/5
Il titolo a me è piaciuto molto: è estremamente evocativo, e l’ho trovato particolarmente adatto ad una storia tanto oscura e decadente. Peraltro, magari si tratta soltanto di una mia interpretazione, ma ho trovato che quest’espressione, pur essendo apparentemente molto semplice, avesse più livelli di lettura, e la cosa mi è piaciuta molto: questa breve storia ci porta davvero dentro le ombre di Voldemort, e lo fa in molteplici modi. Lo fa mostrando quelle che lui crede essere delle ombre, le macchie nella sua stirpe, il peccato di sua madre che lo ha reso debole e figlio di un babbano, ma lo fa anche portandoci, forse inconsciamente, fra le sue ombre che altro non sono che le sue sofferenze, la sua infanzia solitaria e priva di affetto, e la sua paura per una morte che ha cercato in tutti i modi di sconfiggere. 
Infine, l’ombra forse più grande, l’oscurità che ha reso possibile il suo regno di terrore, è proprio il suo non essere stato amato, e dunque la sua incapacità di amare. 
Davvero un titolo che si compenetra perfettamente con la storia, essendone elemento complementare e arricchente allo stesso tempo. 


GRADIMENTO PERSONALE: 4.5/5
La storia mi è piaciuta molto: ho apprezzato particolarmente il fatto che, a prescindere dalla richiesta del contest (che riconosco essere un po’ limitante), la tua storia si regga perfettamente anche da sola. Insomma, anche se a qualcuno non interessasse minimamente giocare a indovinare i personaggi, la tua storia ha comunque qualcosa da dire, e lo dice con tanta forza e molto bene. 
Mi è piaciuto molto anche il fatto che tu abbia dato un’interpretazione molto personale al tema del bando, pur non uscendo fuori traccia, e ho adorato la precisione con cui hai caratterizzato un personaggio tanto complesso. 
Non ti ho dato un punteggio pieno (ma si tratta comunque di un punteggio alto), soltanto perché ho trovato che inizialmente, durante le prime letture, la drabble faticasse un po’ ad affondare del tutto: è una storia molto bella, è scritta bene, affronta tematiche molto dolorose e complesse, ma lo fa forse un po’ sottogamba. Il che, se si fosse trattato di una storia un po’ più lunga, non sarebbe stato affatto un problema (anzi, adoro quel tipo di storie che ti colpiscono allo stomaco quasi in sordina, nascondendosi dietro un’apparente semplicità). In una storia tanto breve, forse, avrei preferito un guizzo in più, qualcosa che la facesse brillare e attirasse l’attenzione da subito.
Si tratta in ogni caso di una storia che mi è piaciuta molto, e so benissimo che, se già è difficile scrivere drabble, lo è ancor di più tenendo a mente lo scopo di questo specifico contest.


TOTALE: 47/50


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Post: 1,135
Giudice*****
1/7/2020 3:45 PM
 
Quote

3° posto: TRA LE RIGHE, di Greynax

VINCITRICE DEL PREMIO SPECIALE "AGATHA CHRISTIE"


GRAMMATICA E RESA STILISTICA: 8.75/10
Con questa storia, in generale, io credo che tu abbia fatto un lavoro davvero straordinario: il testo è estremamente complesso, gli “enigmi” (molteplici) sono estremamente strutturati ma del tutto coerenti e, a prescindere dalla ricerca di una soluzione, il testo si legge con tanto piacere.
C’è un ritmo molto musicale, un incalzare quasi da filastrocca (cosa che per me non è assolutamente è difetto, tutt’altro), ma sei riuscita a conservare anche un certo brio, un piglio molto personale che dà a tutta la storia un carattere estremamente riconoscibile e personale, che va oltre la semplice creazione di un indovinello.
Confesso che, a una prima lettura, non avendo compreso appieno la chiave di lettura, molte parti del testo mi sono sembrate sì molto musicali, ma quasi prive di senso. Il che, del resto, è perfettamente comprensibile, trattandosi di una storia che ragiona proprio per enigmi. Alla fine, però, quando ogni indizio ha trovato il suo posto, l’intera storia ha trovato la sua quadratura, e ogni verso, anche quelli che mi sembravano più assurdi, ha avuto il suo significato.
Credo fosse molto difficile riuscire a esprimere in così poche parole tutti i giochi di parole necessari alla comprensione della storia e mantenere completamente coerente anche il significato del testo, ma tu te la sei cavata molto bene.
Dal punto di vista prettamente stilistico, ho molto apprezzato la tua scelta di mantenere nonostante tutto un linguaggio piuttosto semplice e colloquiale: già le immagini che costruisci sono tanto complesse, andare a complicare ancor di più la situazione avrebbe forse rischiato di mettere sin troppa carne al fuoco, e di far distrarre un pochino i lettori. Oltretutto, essendo il mittente uno studente (magari Luna, ma non necessariamente, e non è fondamentale capire quello), mi piace il fatto che il testo, pur complesso nel suo contenuto, appaia con un lessico semplice e molto brioso (ad esempio, il passaggio in cui ci si rende conto che la lettera “o”, pur essendo la quindicesima, se presa in considerazione solo fra le vocali è addirittura la quarta mi ha proprio divertita).
Ci sono solo un paio di passaggi che non mi hanno del tutto convinta (anche se capisco benissimo che, a fronte di un testo tanto complesso e strutturato, non fosse facile riuscire a tenere tutto sotto controllo): “Ho sentito dire che avrebbe potuto ruggire, vorrei farlo anch'io ma alla fine siamo corvi ed amo questo ramo, ed è più importante la seconda” ecco, forse qui avrei fatto un uso più incisivo della punteggiatura, perché così si arriva in fondo alla frase un po' senza fiato.
L'arguzia è nostra, ma anche quel resta, senza Ghoul o Nargilli di mezzo.” qui, invece, ho l'impressione che manchi un pezzettino: forse non ho compreso io la costruzione della frase, ma mi sembra che avrebbe avuto più senso scrivere “ma anche quel che resta”.
In ogni caso, la storia in sé è davvero degna di nota, a mio parere.


COSTRUZIONE DELL’ENIGMA: 20/20
Qui sei stata davvero superlativa.
Ho adorato l’impostazione che hai dato alla storia, il fatto che il biglietto di San Valentino fosse più che altro una dichiarazione di ammirazione nei confronti di un professore che io immagino essere molto vicino ai suoi studenti; ho trovato perfettamente credibile che proprio il Direttore di Corvonero abbia ricevuto un biglietto in cui quest’ammirazione è espressa tramite un enigma, e ho trovato geniale il fatto che l’enigma vero e proprio poco avesse a che fare con la scoperta del destinatario del biglietto (pur nascondendo degli indizi importanti). Ecco, questa poteva essere una mossa un po’ azzardata, perché avrebbe potuto rischiare di distogliere un po’ l’attenzione dal vero obiettivo del concorso, ma nel caso specifico, parlando di Corvonero (gente che dunque con gli enigmi deve confrontarsi quotidianamente, gente che apprezza sapienza, intelligenza e soprattutto creatività) l'ho trovata una scelta semplicemente perfetta.
Mi è piaciuto molto come per arrivare a Vitious si dovessero raccogliere quelli che , in un certo senso, sembrano gli indizi “minori” dell’indovinello principale: innanzitutto il fatto che qualcuno gli si rivolga dandogli del lei, facendo dunque capire che potrebbe trovarsi in una posizione di maggior riguardo rispetto agli studenti, cosa che farebbe pensare appunto a un professore. Il fatto che sia un Corvonero già restringe moltissimo il campo, mentre il fatto che avrebbe potuto essere smistato a Grifondoro credo non lasci più dubbi (peraltro, anche se qualcuno non dovesse sapere dell’indecisione del Cappello Parlante, è abbastanza palese che Vitious di coraggio e lealtà certo non è sprovvisto). E poi, strambo com’è, direi che sarebbe proprio in grado di apprezare un simile biglietto di San Valentino.
L’enigma in sé (quello che mi avrebbe messo più alla prova, fossi stata fra i partecipanti), mi è piaciuto davvero tanto: mi piacciono gli indovinelli che utilizzano il testo in maniera così analitica per andare a comporre una parola, e i tuoi indizi (che pure io inizialmente non avevo colto, ma per semplice mancanza d’acume da parte mia) sono precisi e indicativi: la differenza tra dare e fare che indica quale sia la prima lettera da prendere in considerazione, la “o” che, a seconda se si pensi all’alfabeto completo o alle vocali, può essere la quindicesima o la quarta lettera, il fatto che, nella frase “amo questo ramo” sia più importante la seconda versione, e dunque la “r”, e infine ciò che resta all’arguzia sottraendo le lettere di Nargilli e Ghoul. Insomma, è davvero geniale. Ed è geniale che la soluzione sia fornita proprio dal testo, perché, in fondo, ciò che era necessario indovinare era altro.
Insomma, la saggia Priscilla credo sarebbe estremamente fiera di te.


IC E CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: 10/10
Anche da questo punto di vista credo che tu abbia fatto un ottimo lavoro: in realtà, i personaggi qui compaiono molto poco, perché il testo è incentrato molto più su altro, ma il risultato è comunque mirabile.
Il carattere dei personaggi emerge non tanto dalle loro azioni o dalle loro descrizioni, ma proprio dal carattere stesso di questo biglietto, dal fatto che sia scritto pensando davvero a loro e alle loro preferenze.
Vitious, Direttore di una Casa che sottopone quotidianamente indovinelli ai propri studenti, non può che essere lieto di ricevere un biglietto come questo: un biglietto brillante, che mostra chiaramente quanto i suoi studenti abbiano assorbito i valori della propria Casa. Oltretutto, pur in una sola frase, hai riassunto perfettamente la sua natura: quella di un fiero Corvonero, ma con ottime inclinazioni da Grifondoro, inclinazioni che, al momento opportuno, non esita a utilizzare. Peraltro, mi sembra un professore appassionato e certo molto vicino ai suoi studenti, quindi anche tutta l’ammirazione nei suoi confronti mi sembra perfettamente giustificata e coerente.
Non era assolutamente facile far emergere qualcosa di simile, quindi ti faccio i miei più sentiti complimenti.
Anche la caratterizzazione del mittente mi è piaciuta: si capisce che il biglietto è stato scritto da una persona giovane e briosa, una persona dall’intelligenza vivace e dalle inclinazioni piuttosto particolari (da perfetto Corvonero, insomma). Oltretutto, se davvero si trattasse di Luna, mi sono piaciuti molto i suoi riferimenti ai Nargilli, e al fatto che anche lei “vorrebbe ruggire” (cosa che potrebbe riferirsi sia, naturalmente, al suo innegabile coraggio, sia al suo meraviglioso cappello a forma di leone). Insomma, ce la vederei proprio a fare qualcosa del genere.
Ma, in generale, mi sembra che tu abbia proprio colto alla perfezione lo spirito dei Corvonero, cosa che ho apprezzato immensamente.


TITOLO: 4/5
Il titolo, forse, è la parte di questa storia che mi ha convinta un pochino meno. In realtà, comprendo il motivo per cui lo hai scelto, e in parte lo condivido: questa è davvero una storia dove gli indizi sono da ricercare tra le righe, dove le frasi hanno ben più di un significato (dove addirittura l'enigma principale non è quello che si debba necessariamente risolvere per arrivare a comprendere il destinatario!). Insomma, è un titolo perfettamente calibrato sulla storia, ed è anche un titolo piacevole, che attira discretamente l'attenzione. L'ho trovato, però, un po' sottotono rispetto alla genialità della storia: la storia è talmente bella, creativa e complessa che un titolo così rischia di non renderle appieno giustizia, ed è un vero peccato, perché questa storia è un gioiellino!


GRADIMENTO PERSONALE: 5/5
Questa storia, ormai lo avrai capito, mi è piaciuta tantissimo: ha incarnato perfettamente lo spirito del contest, e lo ha fatto in una maniera originalissima. L’enigma (anzi, gli enigmi) sono costruiti molto bene, sono complessi, ma hanno una chiave di lettura che, una volta individuata, spiega perfettamente ogni cosa, lasciando il lettore con quella fantastica sensazione di vedere tutti i pezzetti del puzzle andare a trovare il proprio posto.
È una storia briosa e originale, piacevolissima da leggere e capace di intrattenere il lettore con una sfida tosta ma molto gratificante.
Per di più, l’ho letta quasi come un inno d’amore non tanto a Vitious in sé, ma al suo ruolo e alla Casa che rappresenta: da fiera Corvonero (un po’ atipica, perché sicuramente avrei imparato a portarmi sempre dietro un sacco a pelo per passare la notte in corridoio, se nessuno mi fosse venuto in aiuto con gli indovinelli) non ho potuto che gioire davanti a una bella rappresentazione di questa Casa, che, no, non può essere fatta soltanto di secchioni, come invece viene spesso rappresentata. Tu hai mostrato tutta la complessità e l’originalità dei Corvonero, e a me la cosa è piaciuta da impazzire.


TOTALE: 47.75/50


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1/7/2020 3:47 PM
 
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2° posto: LIBERTA' MALANDRINA, di RosmaryEFP

GRAMMATICA E RESA STILISTICA: 9,75/10
Comincio col dire che non ho trovato nemmeno la più piccola traccia di errori grammaticali o refusi il che, in una drabble, è sempre un’ottima cosa.
Per quanto riguarda lo stile di questa storia, mi hai stregato: ho adorato il modo in cui hai saputo fondere una vena molto ironica e brillante, capace di strapparmi in più punti una risata, con un registro apparentemente aulico e curato. Davvero, hai creato un connubio originalissimo e molto divertente, che si fa leggere con un piacere immenso e che, a mio parere, si coniuga anche molto bene con alcuni passaggi della saga; la stessa lettera di Ginny, con risultati tragicomici, è una poesia che cerca di essere ricercata (ottenendo poi risultati desolanti, ma questo è un altro discorso), e, in generale, il tutto secondo me ha quell’aura di antica “sacralità dissacrata”, non so bene come spiegare, quell’irriverenza che si nasconde dietro stilemi più classici che mi ricordano molti momenti secondari della saga.
Hai secondo me gestito nel miglior modo possibile l’impostazione poetica: non sono una grandissima esperta di poesie, ma credo che tu abbia fatto davvero un grandissimo lavoro: al di là del contenuto vagamente dissacrante e molto divertente, il testo è curatissimo, e risulta in ogni sua parte perfettamente coerente. Sei riuscita a mantenere un ottimo schema metrico: le rime, oggi come oggi, rischiano di essere un espediente difficile da gestire, perché ormai siamo tanto abituati al verso libero (almeno, parlo in maniera profana da “lettrice di poesia della domenica”), che rischiamo di avvertire uno schema più preciso come qualcosa di rigido e artificioso. in questo caso, però, le tue rime sono molto fluide, hanno un ritmo che culla e trascina, e a fine lettura si è proprio appagati. Certo, l’atmosfera generale, sia per la struttura del testo (che, inizialmente, mi era quasi sembrato un sonetto) che per le costruzioni vere e proprie dei versi, oltre che per alcune scelte lessicali, è volutamente arcaicizzante, si rifà a stilemi classicheggianti, ma è un richiamo esplicito e molto giocoso, e, soprattutto, va a creare un contrasto perfettamente costruito con l’argomento trattato, ed è una scelta secondo me perfettamente riuscita. 
L’unico passaggio che non mi ha del tutto convinta (ma sono passati davvero troppi anni da quando ho studiato qualche poesia, e ora leggo più che altro poesia contemporanea, quindi magari si tratta di una scelta retorica ben motivata che io non sto cogliendo e, in questo caso, ti chiedo scusa) è “Solo pochi minuti, il tempo d’un malore, /finto – s’intende – stillava l’amore, che /convinse il mio cuore a giurarti il favore”: non sono del tutto convinta della tua scelta di spezzare il verso dopo il “che”. Non so, forse in quel punto avrei preferito una successione di tre rime baciate, mi sarebbe sembrata una soluzione più musicale.
In ogni caso, credo che tu abbia fatto un lavoro fantastico: non è affatto facile mantenere una certa serietà nella struttura scrivendo di contenuti tanto divertenti, ma tu ci sei riuscita perfettamente. 


COSTRUZIONE DELL’ENIGMA: 18,5/20
Anche qui, secondo me, hai fatto davvero un ottimo lavoro: innanzitutto, ho apprezzato tantissimo il fatto che, pur avendo scelto un destinatario impersonale, tu sia riuscita a interpretare tanto bene il filo conduttore del contest. Anche senza l’esplicito riferimento a San Valentino, sarebbe stato chiarissimo che il tuo era un biglietto d’amore, una dichiarazione di infinita stima e ringraziamento. Inoltre, sei riuscita a trovare il modo di aggiungere anche un esplicito riferimento a San Valentino, e la cosa mi è piaciuta moltissimo perché, invece di andare a calcare la mano in maniera un po’ artificiosa, hai inserito questo riferimento in maniera molto naturale, anzi, direi funzionale alla trama. Insomma, non era affatto una sfida semplice, ma tu hai fatto un ottimo lavoro.
Anche l’enigma in sé, secondo me, è costruito molto bene, soprattutto perché va a ricercare un “destinatario” molto particolare e specifico, che non tutti possono avere vivido in mente (a una prima lettura, avevo sicuramente individuato una Merendina Marinara, ma non le ricordavo tutte, quindi non avrei saputo fare il nome del Torrone Sanguinolento senza una ricerca online). Gli indizi per arrivare comunque alla soluzione ci sono, e forse non sono nemmeno particolarmente nascosti, ma quello che ho particolarmente apprezzato è stato il modo in cui li hai presentati: tutto è funzionale a raccontare comunque una storia, un qualcosa che, anche lontano dal contest, si regge perfettamente in piedi.
Insomma, non è una cosa da poco, ma sei riuscita a calare in un contesto narrativo la descrizione di un oggetto, rendendo evidenti le sue caratteristiche e i suoi scopi (il fatto che sia qualcosa che si mangia, che ha come effetto una epistassi e che ha come scopo donare la libertà agli studenti svogliati), dando anche un bel background non solo alla voce narrante, ma anche a tutto il contesto in cui si cala il Torrone, con il riferimento alla sua “reputazione” in tutta la scuola e al rispetto che per lui provano anche gli altri studenti.
L’unico motivo per cui non ti ho assegnato il punteggio pieno è che, pur trattandosi effettivamente di un oggetto molto secondario nella trama, e quindi non del tutto immediato, alla fine la sua descrizione si è rivelata abbastanza esplicita (non che questo sia un difetto in generale, perché credo comunque che, per il tipo di struttura che hai dato alla tua storia, ogni passaggio fosse del tutto funzionale). 


IC E CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: 10/10
Anche qui ammetto di essermi trovata un po’ in difficoltà: valutare l’introspezione e l’aderenza al canon di un oggetto non è esattamente un compito semplice, ma credo che, al limite del possibile, tu abbia fatto un ottimo lavoro. Più che altro perché, oltre ad aver descritto bene le caratteristiche più specifiche del Torrone Sanguinolento, sei riuscita a rendere molto bene “lo spirito” di una Merendina Marinara e quindi, di riflesso, dei gemelli Weasley: ce li vedo proprio a considerare le proprie creazioni come dei tesori, come i trionfanti liberatori dal tedio delle lezioni. Insomma, anche se non sono presenti direttamente, ci ho rivisto molto di loro, perché il tono con cui quest’autrice misteriosa ha parlato del Torrone mi ha ricordato quello ironico e al tempo stesso aulico con cui i gemelli hanno descritto la Mappa del Malandrino a Harry.
Inoltre, pur non essendo la voce narrante un personaggio identificabile nella saga, mi è piaciuto molto il fatto che anche lei fosse molto ben caratterizzata e riconoscibile: in lei si rivedono tutte quelle generazioni di studenti che ricercando un po’ di libertà malandrina, una fuga dalle lezioni, un modo per marinare la scuola. La sua è una voce vivace e originale, freschissima, che ha contribuito a dare molto spessore a tutta la storia.
Insomma, pur essendo una storia dove i personaggi veri e propri sono quasi del tutto assenti, sei riuscita a fare un lavoro egregio anche sotto questo punto di vista, il che dev’essere una specie di record. 


TITOLO: 5/5
Il titolo mi è piaciuto tantissimo, soprattutto perché, inizialmente, potrebbe risultare quasi fuorviante: l’aggettivo “malandrino”, nella saga, non può ovviamente avere una connotazione neutrale, dunque mi è piaciuto molto come tu lo abbia usato in una storia che, a ben guardare, dei “veri” Malandrini proprio non parla. Eppure, arrivati in fondo alla storia, il titolo non può che sembrare perfetto: la libertà donata dal Torrone Sanguinolento è malandrina perché frutto di un inganno, è fraudolenta, ma al tempo stesso rientra perfettamente in quel tipo di libertà che i Malandrini avrebbero apprezzato. E poi, i gemelli Weasley sono un po’ gli eredi dei Malandrini, questo viene ripetuto più meno esplicitamente anche nei libri più di una volta, quindi non è affatto sbagliato considerare una loro creazione come qualcosa di malandrino.
Però, soprattutto in un contest ad enigmi, è molto bello che il titolo, pur essendo lui stesso un indizio, possa a una prima lettura portare fuori strada. 
Oltretutto, a prescindere da tutti i ragionamenti che un contest del genere richiede per sua natura, ho trovato molto carino intitolare la storia alla libertà: alla fine, il Torrone esiste per donare agli studenti un po’ di libertà, quindi trovo il titolo particolarmente indicato e calato sul contesto della storia, pur non essendo eccessivamente esplicito. 


GRADIMENTO PERSONALE: 5/5
La storia, ormai lo avrai capito, mi è piaciuta davvero moltissimo: l’ho trovata molto fresca e originale, mi ha strappato una bella risata e mi ha messo di buonumore, ma non si tratta di una storia sciocca. È evidente la cura che hai impiegato nella scrittura: è evidente dallo stile e da un saggio impiego di rime e versi, ed è evidente dal modo in cui hai costruito il tutto.
Ho particolarmente apprezzato l’estro nel riuscire a scrivere un vero e proprio biglietto di San Valentino destinato a un oggetto, soprattutto perché lo hai fatto mantenendo molta coerenza credibilità. 
In questo contest a volte si è tentati di scegliere a prescindere dei soggetti particolarmente assurdi e astrusi, il che, in un certo senso, è sensato, ma il rischio di spingersi troppo in là, non riuscendo a dare pienamente senso alla storia, fuori dai confini del contest, è molto concreto, ma tu sei riuscita a evitare questo rischio. 
Insomma, brava davvero, questa storia mi ha proprio conquistata. 


TOTALE: 48,25/50


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1/7/2020 3:50 PM
 
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1° posto: ENDECASILLABI A BRIGLIA SCIOLTA, di AdhoMu

GRAMMATICA E RESA STILISTICA: 10/10
A mio parere, hai fatto un lavoro sopraffino. 
Io non sono granché esperta di poesia, quindi, se non dovessi riuscire a cogliere qualcosa di importante, ti chiedo scusa in anticipo. Ho trovato la tua storia estremamente curata, limata in ogni dettaglio e animata da perfetto connubio di un registro alto e coltissimo, capace di giocare con le parole andando a creare un’atmosfera aulica che ricrea perfettamente stilemi classicheggianti. A volte, cercare di scrivere qualcosa con un registro tanto alto rischia di essere un pochino un azzardo, perché è sicuramente molto difficile mantenere a lungo un linguaggio coerente, e ogni “scivolone” rischia di apparire più evidente e fuori luogo, ancor più che in un testo di registro più semplice. Tu, invece, hai gestito un testo tanto complesso con una scioltezza e una dimestichezza tale che sono rimasta davvero molto colpita: ogni scelta, in ogni verso, mi è parsa estremamente coerente, sia a livello di scelte lessicali, di costruzione della frase e di immagini create.
Quel che più ho apprezzato, però, è il modo in cui hai saputo unire un testo curato ed estremamente piacevole dal punto di vista letterario a un contenuto colto e molto raffinato: le tue immagini rispecchiano perfettamente lo stile poetico che hai adottato, ma, al tempo stesso, riescono ad andare oltre la sfera puramente emotiva, andando a creare un testo complesso, pieno di riferimenti alti e interessantissimi, dotato quasi di una “logica matematica”, se così posso dire. E quel che è ancora meglio è che questa logica, questa costruzione quasi architettonica, dove ogni elemento va ad aggiungere il mattone di una costruzione perfetta, che non potrebbe reggersi senza gli altri, non risulta mai fredda e distaccata, “artefatta”, perché il testo ha una tale coerenza interna che si legge davvero che è un piacere. 
Ho apprezzato moltissimo tutta la musicalità del testo: non solo nelle rime, che hai gestito secondo me in maniera mirabile (come ho detto a qualcun altro, pur non essendo una grande esperta, ammetto di essere un po’ “viziata” dalla poesia moderna, da versi sciolti e forse più fluidi, quindi sono sempre molto titubante, davanti alle rime, che spesso mi danno l’impressione di essere una gabbia fin troppo rigida, una gabbia che, a volte, risulta un po’ limitante: tutto questo però non ha niente a che fare con il tuo testo), ma anche nell’equilibrio con cui hai gestito ogni verso, ogni rimando, ogni fraseggio.
Quel che poi mi è piaciuto ancor di più è il fatto che, pur avendo ripreso molti stilemi classici, la tua voce risulta comunque molto fresca e ben riconoscibile. Ed è bellissimo come in quasi ogni frase ci sia un qualche rimando al mondo equino: non era affatto facile riuscire a dare al tutto questa doppia valenza, con metafore che si adatterebbero perfettamente a una qualsiasi lettera d’amore ma che, al tempo stesso, rapportate al destinatario di questo biglietto, assumono tutt’altra valenza, e, perché no, anche una sottile e molto intelligente vena ironica, che io ho apprezzato davvero molto.
Insomma, hai fatto un lavoro davvero degno di nota davanti al quale, in tutta sincerità, fatico anche a stendere una valutazione, perché sento di non avere tutti gli strumenti per rendere al meglio giustizia a ciò che hai scritto. 


COSTRUZIONE DELL’ENIGMA: 20/20
Anche da questo punto di vista non posso fare altro che farti i miei più sentiti complimenti: hai fatto un lavoro meraviglioso.
Innanzitutto, hai scelto un personaggio molto particolare, e lo hai fatto raccontare da un punto di vista non poi così noto (del resto, Calì è solo un personaggio di contorno). Eppure, la cosa bella è che ti sei perfettamente attenuta al Canon, dato che una cotta per Fiorenzo Calì se l’è presa per davvero!
Devo ammettere che io, probabilmente, alla soluzione non ci sarei mai arrivata, ma non certo per una tua mancanza: letta la soluzione, ogni cosa ha trovato il suo posto, e l’ha trovato in maniera perfetta. Ho amato tantissimo il modo in cui hai dato i tuoi indizi: ci sono, ci sono tutti, ma sono presentati in maniera tanto colta e originale che, se avessi partecipato al contest, probabilmente avrei brancolato nel buio. E la cosa bella è che questi indizi sono tantissimi, e anzi, come accennavo prima, ogni verso concorre a costruire questo palazzo accuratissimo. Ho apprezzato molto come tu abbia giocato sui punti che uniscono Calì e Fiorenzo in maniera così originale: non avrei mai pensato di vederli simili in quanto “sdoppiati” in una natura duale (quella di centauro, e quella di gemella). Tra l’altro, una delle cose più interessanti di Calì secondo me è proprio questo suo essere così diversa da Padma, quindi mi è piaciuto moltissimo il tuo riferimento alle loro nature “divise fra passione e intelletto”, perfetto contraltare della natura animale e al tempo stesso piena di sapienza dei centauri. 
Tutto quel sottile equilibrio di citazioni e rimandi, con Calì, astro d’oriente, che come Castore “domatore di cavalli”, scruta l’altra metà del cielo, è fantastico. Non so come tu abbia fatto a costruire un enigma così ben congegnato: tutti i tuoi riferimenti agli astri, alla costellazione dei Gemelli (che di nuovo richiamano Calì) è, a ben guardare, un ulteriore indizio (o forse il maggiore, quello più evidente) per arrivare a Fiorenzo, essendo i centauri particolarmente versati nella divinazione e soprattutto nell’osservazione dei movimenti degli astri. Oltretutto, confesso che, probabilmente, senza le tue note non ci sarei purtroppo arrivata, ma il fatto che una rappresentate della costellazione dei Gemelli scruti dall’altra parte del cielo e osservi proprio la costellazione del Sagittario che, se ben ho inteso, è rappresentato proprio da un centauro armato di arco e frecce, è davvero di una finezza unica. Se poi questa freccia è scagliata proprio da un segno di fuoco, dunque piò essere una freccia arroventata che accende di passione il cuore della nostra Calì, tornando dunque a dare importanza anche al sentimento che avrei voluto voi esprimeste, io davvero alzo le mani, perché una costruzione più raffinata di questa non credo avrei potuto desiderarla.
Oltre a tutto questo, poi, ci sono anche elementi un po’ più “trasparenti” e facili da cogliere, come tutto ciò che ha a che fare con il mondo equino (ma di nuovo, sono riferimenti che non paiono mai forzati, né risultano troppo ovvi), o le frasche fra le quali Calì conosce Fiorenzo, o anche l’aspetto fisico del centauro, con il suo crine dorato. 
Insomma, ti faccio davvero i miei complimenti, perché hai fatto un lavoro egregio.


IC E CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: 9.5/10
Pur avendo anche tu fatto qui un ottimo lavoro, trovo che questo sia il parametro in cui la struttura stessa della tua storia ti ha penalizzato di più. Sia chiaro, con questo non voglio dire che i personaggi non fossero ben caratterizzati, anzi: pur trattandosi di due personaggi molto marginali, hai dato loro una voce molto interessante, e hai toccato temi che sicuramente sono loro molto cari. In particolare, come ti ho già accennato, trovo che sia interessantissima la differenza fra Padma e Calì, e mi piace molto come tu abbia descritto quest’ultima come “in bilico” fra le caratteristiche dei Grifondoro e quelle dei Corvonero: questo perché, credo, nonostante la relativa lontananza, il legame fra le due gemelle dev’essere comunque rimasto molto forte, qualcosa di quasi viscerale, che fa restare Calì in bilico fra la sua vita e quella della sorella. È soltanto un accenno, ma secondo me si tratta di qualcosa di estremamente interessante. 
Per il resto, la tua storia gioca in maniera interessantissima su rimandi colti e una descrizione dei personaggi quasi distaccata, molto inscritta in metafore e riferimenti che fanno un po’ fatica a far emergere la loro natura più “umana”; mi verrebbe da dire. Questo, in generale, non è affatto un errore, soprattutto considerando quanto poco spazio aveste a disposizione e, soprattutto, l’impostazione che tu hai dato alla tua storia. Anzi, è perfettamente coerente, e contribuisce moltissimo a centrare in pieno il tema del contest, che consisteva appunto nello scrivere una sorta di indovinello. Tuttavia, cercando di considerare questo parametro a sé, trovo che questa impostazione abbia un po’ "nascosto" un approfondimento dei personaggi "in quanto personaggi".
Si tratta chiaramente di un’osservazione che mi permetto di fare perché, in ogni caso, la qualità del testo è talmente alta che mi sento quasi in dovere di andare a spaccare il capello non in quattro, ma almeno in otto, ecco. In ogni caso, trovo che anche sotto questo punto di vista tu abbia fatto delle scelte estremamente interessanti, mettendo a fuoco aspetti dei personaggi che, forse, non sono i primi a saltare all’occhio, ma facendolo soprattutto partendo da un punto di vista molto originale e con una voce decisamente interessante. 


TITOLO: 4.5/5
Il titolo mi è piaciuto molto: è divertente, fresco e leggero, e se a una prima lettura può apparire un po’ straniante e forse in un certo senso, poco incisivo, accostato alla lettura del testo risulta perfettamente amalgamato al significato del testo. Ho apprezzato molto come tu abbia ripreso tutte quelle scelte lessicali che riportano alla sfera di significato del mondo equino: non solo per una coerenza di significato con il protagonista della tua storia, ma anche per tutto quel gioco di rimandi e scambi fra metafore del tutto appropriate e riferimenti al tratto più evidente dell’aspetto di Fiorenzo. L’unica, minuscola pecca, a mio parere, è che un titolo così fatica a esprimere del tutto la complessità e la raffinatezza della tua storia: non so in che modo sarebbe stato possibile promettere già dal titolo un lavoro tanto sottile, dunque non so bene nemmeno io dove sto cercando di arrivare con questa annotazione, ma ho un po' l'impressione che il titolo resti mezzo gradino sotto il testo, ecco.
Ciò non significa comunque che sia un titolo brutto o poco significativo, tutt’altro: trovo che tu abbia avuto una splendida idea, solo che il testo era un po’ più splendido, ecco tutto. 


GRADIMENTO PERSONALE: 5/5
Questa storia, ormai lo avrai capito, mi è piaciuta moltissimo. Mi è piaciuta sotto tutti i punti di vista: ha colto secondo me perfettamente nel segno lo spirito del contest, andando a costruire un enigma praticamente perfetto, colto e raffinato, estremamente curato e piacevolissimo alla lettura, senza mai nemmeno snaturare l’altro paletto del concorso, ossia la lettera d’amore. 
Ho apprezzato pure il fatto che, a una prima lettura, mi abbia fatto sentire una sciocca, perché avevo colto sì e no un quarto dei tuoi indizi: tutto ciò che mi costringe a mettere in moto le rotelle del mio cervellino è ovviamente il benvenuto, soprattutto quando poi la spiegazione, quando arriva, è tanto appagante. Vedere ogni cosa andare al suo posto mi ha dato una soddisfazione immensa. 
Ho apprezzato tantissimo la tua voce originale, la tua visione fresca e del tutto inedita sulle cose: questa storia è diversa da quasi tutto quello che mi è capitato di leggere qui, ed è intrisa di spunti e suggestioni tanto diverse e lontane da avermi davvero riempito di gioia.
E poi (questa è una considerazione che chiaramente non ha niente a che fare con il contest e non vi ha minimamente influito, ma mi fa piacere condividerla con te) mi sono un po’ sciolta al riferimento alla costellazione dei Gemelli, visto che la terza stella più luminosa di questa costellazione, dopo Castore e Polluce, è una certa Alhena.
Complimenti, davvero tanti complimenti!


TOTALE: 49/50


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Giudice*****
1/7/2020 3:58 PM
 
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RIEPILOGO

1° posto: AdhoMu, con 49 punti (una recensione premio)
2° posto: Rosmary, con 48,25 punti
3° posto: Greynax, con 47,75 punti (premio "Agatha Christie", una recensione premio)
4° posto: Freya Crescent, con 47 punti (premio "best angst", una recensione premio)
5° posto: GiuniaPalma, con 46 punti
6° posto a parimerito: Fra_Eater, con 44,75 punti
6° posto a parimerito: Swanei, con 44,75 punti (premio "WTF", una recensione premio)
7° posto: Setsy, con 44,5 punti
8° posto: inzaghina.EFP, con 44,25 punti
9° posto: Carme93, con 44 punti (premio "best fluff", una recensione premio
10° posto: AcquaSaponePaperella, con 41,75 punti (premi "Le so tutte" e "L'uomo invisibile", due recensioni premio)
11° posto: MarikaCiarrocchi, con 40 punti
12° posto: Silkworm25, con 38,25 punti

PREMI:

- AcquaSaponePaperella (2/2)
Solo Whisky di malto 

Cuoca e domestica


- AdhoMu (0/1)
- Greynax (1/1)
No need
- Freya Crescent (1/1)

Ascolta la pioggia 
- Swanei (1/1)
La Vecchia Fattoria e la Vipera
- Carme93 (1/1)

Il nobile cacciatore e l'altera preda

 

 

 

 

 


[Edited by blackjessamine 1/27/2020 12:14 AM]
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Giudice*****
1/7/2020 4:13 PM
 
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carissima:
Grazie ancora, perchè tutto questo contest è stato splendido
Grazie per il lavoro enorme - mai lette valutazioni così lunghe per una drabble - e puntuale. Sei una garanzia, è stato bellissimo partecipare
Graziedel tuo generoso giudizio! di solito scrivo in un modo più elaborato (un po' ^-^) ma ero preoccupata che essendo la burrobirra "non magica" fosse ritenuta da scartare da chi indovinava e non ho inntrecciato il testo. fin troppo,ahahahahaha!
per l'indizio che è parso un po' fuorviante quasi a tutti: la burrobirra è calda alla spina (grazie all'aggiunta del butterscotch) ma fredda se la compri in bottiglia. ora ho l'orrido dubbio che ciò sia chiarito solo nel pottermore e se è così mi scuso tanto perchè non volendo ho deviato dalla soluzione😭
per il titolo all'inzio volevo usare il film "gli uomini preferiscono le bionde" forse dovevo!😂 ma la tentazione di giocare col numero è stata troppa, mi piace in una storia comica
complimentia podisti (indovinati!)e ai vincitori dei premi speciali: non potrebbero essere più giusti
mi manca già Lucius...ho freddo, vorrei un maglioncino fatto dalle sua manine sante, si può?
baci a tutti, tantissimi,
vostra #asinobamba-Setsy
ps è sottinteso, ma lo dico lo stesso: la valutazione come rec, per favoreeeeee!!!!🤩
[Edited by Setsy 1/7/2020 4:15 PM]

firma-maggio
x573vm


1/7/2020 4:16 PM
 
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Grazie mille!
Purtroppo mi sono resa conto troppo tardi che effettivamente la parte San Valentino si era persa... in realtà volevo fare qualcosa di originale stile lettera fiscale di un uomo d'affari ma che comunque ama la moglie, ecco.
Comunque sono d'accordo con la tua valutazione.
Per le recensioni premio scegli tu: di Harry Potter ho una one shot che sta partecipando ad un altro concorso e qualche drabble/flashfic, di cui alcune hanno partecipato ai contest dei personaggi misteriosi, quindi se vuoi ancora divertirti a indovinare. XD
Ti lascio carta bianca.

Se ti fa comodo ecco i titoli che trovi:
-Solo whisky di malto
-Cosa potrebbe nascondere il Quidditch
-Le preferenze sono le preferenze
-Questione di vedere al momento e al di là
[Edited by AcquaSaponePaperella 1/7/2020 4:22 PM]
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Giudice*****
1/7/2020 4:35 PM
 
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Cara Jess, questo contest mi ha divertita moltissimo quindi grazie a te (per averlo indetto e anche per le valutazioni puntuali) e a tutti gli altri partecipanti.
Per quanto riguarda la valutazione, sono d'accordo su tutto. La prima frase risulta staccata dalle altre, è vero, ma doveva tenere la L come prima lettera (per via dell'acrostico) e, speravo anche, che qualcuno notando la stranezza della frase si fosse messo a pensare a un indizio sottostante XD
Per quanto riguarda gli indizi devo dire che sì, forse ne ho messi troppi, però non volevo rendere le cose troppo complicate (dato che la clessidra era un elemento troppo preciso) e, chiedendo ai Potterhead che conosco prima di mandarti l'indovinello, mi è stato sempre risposto "Tom Riddle" o (indovinate un po'?) "Lucius", quindi ho deciso che andava bene così ahah
Ovviamente voglio la valutazione come recensione e ringrazio ancora una volta tutte per la splendida avventura e il divertimento!
P. S. Ringrazio anche Lucius, a cui nessuno ha inviato un messaggio d'amore.


A te
Che sei una sfolgorante luce
Ma non quella nelle tenebre
A te
Che hai i capelli setosi
Molto più di Ginny/Fierobecco
A te
Che sei l'unica vera bella biondona
E l'unico L. M. che riconosco
A te
Che sei l'impertubabile guardiano
Del nostro cuore fluttuante
A te
Che sei stato la muta presenza
Il nome scritto alla fine per non dire "Resa"
A te, caro Lucius,
Non diremo mai che non ti abbiamo amato, nè le tremende parole "mai più".
Perciò leggi bene tra le righe:
Solo per te
Sono tutti questi enigmi a briglia sciolta.


Ho cercato di mettere più riferimenti ai nostri enigmi. Perdonate il delirio finale🤣

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Giudice
1/7/2020 4:37 PM
 
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Scusatemi, ho un giramento di testa da damina dell'ottocento. Troppa emozione. Troppa ANSIA. (Troppa gratitudine, principalmente).

Al giudizio risponderò in giusta sede (la pagina delle recensioni! INSERISCI, INSERISCI!), così nel frattempo mi faccio passare anche un po' la tachicardia e raccolgo le idee.

Cioè, aspetta, cerco di raccoglierle anche adesso. Un minimo. Perché, che la lana di Lucius mi protegga, ho una recensione premio. Guarda, se possibile ti chiederei di scegliere tra le storie con meno recensioni, soprattutto "No need". Fresca fresca di pubblicazione, e prevedo che resterà con poche recensioni (non sono sicura che l'argomento e i personaggi interessino troppo al grande pubblico).
Se però proprio non ti ispira, no problema: hai ampia scelta!
(Scherzo, hai solo tre scelte, inclusa "No need". E c'è Severus in tutte. Buona fortuna!)

Se i risultati non mi avessero lasciata ko da un misto di sorpresa, autocompiacimento e cosebelle, sappiate che avrei usato il 90% del post a rimarcare quanto mi sono divertita e quanto sono grata a tutto - l'idea di partenza, il giudice, i partecipanti, le storie che ne sono venute fuori, la FOLLIA che ne è venuta fuori. Che AsinoBamba vi protegga, sempre.

EDIT: mi ero persa l'omaggio perfetto di GiuniaPalma. Date un cuoricino fatto a maglia a quella donna!
[Edited by Greynax 1/7/2020 4:38 PM]

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Giudice****
1/7/2020 4:47 PM
 
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Re:
Jess, innanzitutto ti ringrazio per aver indetto questa versione del contest; ci siamo divertite un mondo e credo che questo sia ciò che più conta in un contesto come questo.

Per quanto riguarda la valutazione sono decisamente d'accordo con te, non sono un granché nella creazione di indovinelli che possano trarre in inganno, e l'unica via era far pensare che potesse trattarsi di Ginny o Tonks, anche se non ho fatto nulla per calcare la mano.
In effetti non sappiamo molto di Bill e non possiamo essere sicuri che desiderasse un amore come quello dei genitori, anche se io lo intendevo più che altro nel senso del trovare la tua anima gemella - poco importa se ti sposi a 20 anni o a 50.
Ci tengo tanto a rimarcare la forza di Fleur, più che la sua bellezza, sono convintissima che sia questo che ha fatto sì che Bill s'innamorasse di lei.
Complimentoni a tutti, comunque, le storie erano veramente meravigliose!!

GiuniaPalma, 07/01/2020 16.35:

Cara


A te
Che sei una sfolgorante luce
Ma non quella nelle tenebre
A te
Che hai i capelli setosi
Molto più di Ginny/Fierobecco
A te
Che sei l'unica vera bella biondona
E l'unico L. M. che riconosco
A te
Che sei l'impertubabile guardiano
Del nostro cuore fluttuante
A te
Che sei stato la muta presenza
Il nome scritto alla fine per non dire "Resa"
A te, caro Lucius,
Non diremo mai che non ti abbiamo amato, nè le tremende parole "mai più".
Perciò leggi bene tra le righe:
Solo per te
Sono tutti questi enigmi a briglia sciolta.


Ho cercato di mettere più riferimenti ai nostri enigmi. Perdonate il delirio finale🤣



Giunia, io ti adoro!! Dovresti pubblicarla!🤣
E comunque dovremmo organizzare la Lucius Malfoy edition...💖

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Post: 5,361
Giudice*****
1/7/2020 4:58 PM
 
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A te
Che sei una sfolgorante luce
Ma non quella nelle tenebre
A te
Che hai i capelli setosi
Molto più di Ginny/Fierobecco
A te
Che sei l'unica vera bella biondona
E l'unico L. M. che riconosco
A te
Che sei l'impertubabile guardiano
Del nostro cuore fluttuante
A te
Che sei stato la muta presenza
Il nome scritto alla fine per non dire "Resa"
A te, caro Lucius,
Non diremo mai che non ti abbiamo amato, nè le tremende parole "mai più".
Perciò leggi bene tra le righe:
Solo per te
Sono tutti questi enigmi a briglia sciolta.




giudicia, fa' uno sforzo😂
il premio speciale Lucius 4 ever (eh bè, è l'edizione col 4, per me XD)a GiuniaPalma per questa drabble, ti prego!
giunia, io la conservo sappilo, donna ùù

quoto@inzaghina: pubblica, ti prego!
[Edited by Setsy 1/7/2020 4:58 PM]

firma-maggio
x573vm


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Giudice*****
1/7/2020 5:00 PM
 
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Non so da dove iniziare, quindi inizio con un grazie per la valutazione come sempre attenta e dettagliata!
In verità, non mi aspettavo un risultato così buono, il mio è stato un esperimento molto giocoso nato in realtà in un lampo di ispirazione XD, sono felice che lo abbia apprezzato e abbia colto quel tocco di “sacralità dissacrata” (citandoti) che domina lo stile e il lessico.
Ammetto che neanche io sono un'esperta di poesie, anche in ambito accademico ho sempre dedicato più attenzione e studio alla prosa, quindi siamo un poì sulla stessa barca!


L’unico passaggio che non mi ha del tutto convinta (ma sono passati davvero troppi anni da quando ho studiato qualche poesia, e ora leggo più che altro poesia contemporanea, quindi magari si tratta di una scelta retorica ben motivata che io non sto cogliendo e, in questo caso, ti chiedo scusa) è “Solo pochi minuti, il tempo d’un malore, /finto – s’intende – stillava l’amore, che /convinse il mio cuore a giurarti il favore”: non sono del tutto convinta della tua scelta di spezzare il verso dopo il “che”. Non so, forse in quel punto avrei preferito una successione di tre rime baciate, mi sarebbe sembrata una soluzione più musicale.



Capisco la perplessità! Il concetto espresso da questi tre versi avrebbe dovuto essere concentrato in una sola frase, perché affinché avesse ritmo mi serviva che non avesse cesure, di conseguenza ho optato per l'enjambement e l'incrocio di rima interna e alternata [malore/amore/favore] – nella mia idea, il lettore avrebbe dovuto leggere la frase tutta d'un fiato forte del che con valore di congiunzione. Essendo l'unica strofa con rima interna, ed essendo anche quella più "rivelatrice" del personaggio misterioso, ho scelto poi di porla in evidenza in corsivo.
Perdona come sempre la mia natura logorroica, ci tenevo a spiegarti!


L’unico motivo per cui non ti ho assegnato il punteggio pieno è che, pur trattandosi effettivamente di un oggetto molto secondario nella trama, e quindi non del tutto immediato, alla fine la sua descrizione si è rivelata abbastanza esplicita (non che questo sia un difetto in generale, perché credo comunque che, per il tipo di struttura che hai dato alla tua storia, ogni passaggio fosse del tutto funzionale).



Dire che sono contenta del tuo parere in questo parametro è dire poco! Concordo con l'appunto fatto, in realtà ho costruito l'insieme in maniera piuttosto esplicita perché ho ipotizzato che la difficoltà fosse già nel capire che il destinatario non era un oggetto animato né una persona.

Per gli altri parametri, porto a casa più che volentieri la tua analisi e i tuoi complimenti (credo che la mia passione per Fred e George sia involontariamente sbucata fuori, probabilmente sono loro i veri destinatari del mio San Valentino!).
Concludendo, grazie infinite di aver organizzato questo contest che si è rivelato divertentissimo e di averlo seguito con tanta puntualità in ogni sua fase.
È stata veramente una bella esperienza, e naturalmente voglio la valutazione come recensione!


PS:

A te
Che hai i capelli setosi
Molto più di Ginny/Fierobecco


Giunia, io avevo quasi smesso di ridere, voglio che tu lo sappia!


1/7/2020 5:53 PM
 
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GiuniaPalma, 07/01/2020 16.35:

Cara Jess, questo contest mi ha divertita moltissimo quindi grazie a te (per averlo indetto e anche per le valutazioni puntuali) e a tutti gli altri partecipanti.
Per quanto riguarda la valutazione, sono d'accordo su tutto. La prima frase risulta staccata dalle altre, è vero, ma doveva tenere la L come prima lettera (per via dell'acrostico) e, speravo anche, che qualcuno notando la stranezza della frase si fosse messo a pensare a un indizio sottostante XD
Per quanto riguarda gli indizi devo dire che sì, forse ne ho messi troppi, però non volevo rendere le cose troppo complicate (dato che la clessidra era un elemento troppo preciso) e, chiedendo ai Potterhead che conosco prima di mandarti l'indovinello, mi è stato sempre risposto "Tom Riddle" o (indovinate un po'?) "Lucius", quindi ho deciso che andava bene così ahah
Ovviamente voglio la valutazione come recensione e ringrazio ancora una volta tutte per la splendida avventura e il divertimento!
P. S. Ringrazio anche Lucius, a cui nessuno ha inviato un messaggio d'amore.


A te
Che sei una sfolgorante luce
Ma non quella nelle tenebre
A te
Che hai i capelli setosi
Molto più di Ginny/Fierobecco
A te
Che sei l'unica vera bella biondona
E l'unico L. M. che riconosco
A te
Che sei l'impertubabile guardiano
Del nostro cuore fluttuante
A te
Che sei stato la muta presenza
Il nome scritto alla fine per non dire "Resa"
A te, caro Lucius,
Non diremo mai che non ti abbiamo amato, nè le tremende parole "mai più".
Perciò leggi bene tra le righe:
Solo per te
Sono tutti questi enigmi a briglia sciolta.


Ho cercato di mettere più riferimenti ai nostri enigmi. Perdonate il delirio finale🤣


Incorniciate subito questa poesia.
AdhoMu
[Unregistered]
1/7/2020 6:46 PM
 
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Ciao...

Ecco, sono in uno di quei momenti in cui la mia componente schiva e soggetta ad un imbarazzo cronico mi spingerebbe a nascondermi... ma cercherò di non darle ascolto, per una volta, perché è anche un momento che sento come molto gioioso, caro e speciale.
Grazie di cuore Gee, non so come altro esprimere la mia gratitudine nel vedere qusta piccola storia così capita e apprezzata!
Non avevo mai partecipato ad un contest, non avevo mai scritto un componimento in endecasillabi e, meno ancora, come sai, ho dimistichezza nei testi amorosi... ma mi è tanto piaciuto provare, partecipare, mettermi in gioco, leggere le drabbles delle altre concorrenti, prendere le cantonate che ho preso con le soluzioni... grazie, grazie davvero e ancora tantissimi complimenti a tutti!

A.

Propongo che tutti coloro che hanno partecipato al contest copincollino la poesia di Giunia dedicata a Lucius sulla pagina del loro profilo!
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Post: 425
1/7/2020 7:17 PM
 
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Ciao :-)
Sei stata rapidissima, Jess! In effetti ero molto curiosa di leggere le valutazioni.
Come al solito, sei stata molto precisa e scrupolosa e ho apprezzato molto sia il tuo impegno sia la valutazione in se e per se.
Sono contenta di aver vinto un premio speciale (poi io adoro le storie fluff... non si vede, eh? Aahahhaah) e anche che la storia ti sia piaciuta. Anch'io apprezzo molto la coppia Remus/Tonks e non ho proprio resistito a scrivere di loro (sebbene mi fossero venute in mente un paio di idee molto più originali ihihihih). Di conseguenza sono felice di aver ottenuto un buon punteggio per l'IC. Ah, questo proprosito sono d'accordo con te: Tonks non ha nulla a che vedere con Eva. Il parallelismo tra queste due donne è nato dal punto di vista di Remus e riferito solamente al fatto che facciano 'capitolare' il loro uomo. Assolutamente non penso che abbia nulla in comune caratterialmente ;-)
Per quanto riguarda lo stile, sono lusingata dalle tue parole! Di solito non scrivo poesie (tranne rari casi), ma appunto con testi brevi cerco di alzare il registro. Le 'debolezze' non sono altro che il mio solito stile che è tornato in auge nei passaggi in cui non sono riuscita a mantenere alti il tono. Ma ripeto, sono molto contenta e soddisfatta perché sono migliorata rispetto ai primi contest ai quali ho partecipato.
L'"avesse" che mi hai segnalato avrebbe dovuto essere avessi, ma mi son di stretta 🙈 (che novità 🙈).
Naturalmente mi farebbe piacere avere la valutazione come recensione.

Complimenti a tutti! È stato un contest veramente divertente e, grazie a te, Jess per averlo indetto!💕
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Post: 202
1/7/2020 8:05 PM
 
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Ciao!
Mi aspettavo l'ultimo posto, infatti, non ho preso questo contest con spirito "competitivo" un po' perché le drabble non sono esattamente nelle mie corde un po' perché anche il tema del biglietto di San Valentino mi ha un po' (tanto) messo in crisi. Data la doppia difficoltà, non ho costruito al meglio l'enigma e me ne sono accorta praticamente subito dopo aver letto le altre. Ripensandoci, mi prenderei più tempo e avrei scelto un altro destinatario (ho già una mezza idea, nel caso di una seconda edizione).
Sono contenta per la valutazione, che è molto accurata.

Mi sono divertita moltissimo, quindi GRAZIE GRAZIE GRAZIE

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Post: 490
Giudice*****
1/7/2020 10:12 PM
 
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Re: 11° posto: CUORI FLUTTUANTI, di MarikaCiarrocchi

blackjessamine, 07/01/2020 15.20:




Ciao cara!


Allora, premetto che non contesto niente, nè i punteggi, nè la classifica, nè la tua opinione, che ho compreso. Non voglio infatti risultare l'antipatica di turno che dice un 'ma'. Voglio anzi prima di tutto dirti davvero grazie perchè mi sono divertita, è stato il mio primo contest del genere e l'ho adorato, e ti dico già che parteciperei se tu ne facessi un'altra riedizione (o qualche altro utente).


E' bello anche vedere tutto il calore che si è creato intorno al contest e alle storie, che non è per niente scontato! Un 'ma' però ce lo metto, perchè leggendo il tuo post premessa 'pre valutazioni' ho capito che sei una persona ragionevole e mi piacerebbe confrontarmi con te.  Infatti capisco tutto ciò che hai detto. A proposito del titolo ad esempio hai ragione, è sdolcinato e non attira, ma l'ho deciso post stesura proprio perchè lo ritenevo adatto.


E hai ragione anche a dire che non ho scritto chissà che, in realtà non la considero nemmeno una storia, ma proprio due righe scritte per il contest. In effetti sono una frana con le drabble ed è la prima che scrivo, per cui figurati! Tuttavia penso che tu ti sia un pochino contraddetta nella valutazione dello stile e poi in quella dei personaggi. Infatti ritengo che tu abbia ragione nel dire che per colpire una drabble debba essere d'effetto, ma se parliamo di una lettera d'amore (visto che il contest non richiedeva una lettera di San valentino ma un qualsiasi biglietto d'amore) in una fanfiction, bisogna entrare nello specifico dell'universo di cui si scrive e ancor di più nella testa (e nella penna) del personaggio. Infatti elogi il fatto che io abbia reso bene Arthur Weasley, che non è sdolcinato nè poetico bensì con i piedi a terra e molto pratico. Però lo stile utilizzato è stato commisurato proprio al suo modo di parlare, allo stile che lui avrebbe utilizzato. Pertanto se avessi cambiato lo stile, avrei ottenuto un punteggio inferiore nella caratterizzazione dei personaggi. Dunque secondo questa logica non avrei proprio potuto utilizzare questa coppia, che amo, senza perdere punti qui o lì. Nonostante questo non contesto il punteggio o altro perchè essendo anche io giudice capisco che bisogna trovare un metro di giudizio e avendo tu apprezzato di più le storie più poetiche non potevi giustamente mettermi lo stesso punteggio degli altri.


Per quanto riguarda L. M. in realtà non sono nemmeno andata a controllare, l'ho trovato online per conferma ed era scritto separato. Non ricordo se nella mia versione (con la nuova traduzione) sia scritto maiuscolo o meno. A essere sincera io credevo di essere stata banale e troppo schietta, anche perchè la M puntata l'ho aggiunta anche e soprattutto per aiutare, e non depistare. Lasciando solo una L tutti avrebbero pensato a diversi personaggi con nomi o cognomi con la L, invece LM è più specifico e anche trovando altri personaggi con queste lettere credevo che i cuoricini a maglia e la babbanologia avrebbero portato sulla strada giusta. Devo dire però che tutti i risvolti a riguardo li ho trovati esilaranti e mi sono piaciuti un sacco, quindi sono ancora più contenta di aver scritto così haha


Riguardo il platano invece, come ho scritto in un commento sopra, mi scuso davvero tantissimo. Io sinceramente ero stra convinta fosse una pianta secolare (figurati se ho riguardato online, ero certissima!) e infatti ho sbagliato la soluzione del guardiano imperturbabile credendo si riferisse a questa pianta proprio perchè nella storia si parlava di qualcosa di antico. E' giusto però che sia stata penalizzata da questo errore, ahimè, succede!


In ultima analisi... Grazie!


Bel contest e bello svolgimento, ci vediamo al prossimo!


Marika


 


 


 


[Edited by Marika Ciarrocchi 1/7/2020 10:30 PM]
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Post: 490
Giudice*****
1/7/2020 10:13 PM
 
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Re:
Silkworm25, 07/01/2020 20.05:

Ciao!
Mi aspettavo l'ultimo posto, infatti, non ho preso questo contest con spirito "competitivo" un po' perché le drabble non sono esattamente nelle mie corde un po' perché anche il tema del biglietto di San Valentino mi ha un po' (tanto) messo in crisi. Data la doppia difficoltà, non ho costruito al meglio l'enigma e me ne sono accorta praticamente subito dopo aver letto le altre. Ripensandoci, mi prenderei più tempo e avrei scelto un altro destinatario (ho già una mezza idea, nel caso di una seconda edizione).
Sono contenta per la valutazione, che è molto accurata.

Mi sono divertita moltissimo, quindi GRAZIE GRAZIE GRAZIE





Per quel che vale, io l'ho apprezzata molto la tua storia! Poi passerò da tutte!
<3
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Post: 122
1/8/2020 8:25 AM
 
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Sono veramente contentissima del risultato e del tuo commento!
So di essere un disastro con i titoli e giuro di lavorarci (in realtà lo avevo promesso anche alla mia prof di storia alle medie, ma qualcosa in questi sei anni è andato storto... inizierò da ora la mia redenzione), ma non posso che essere felice del fatto che la storia e la sua costruzione ti siano piaciute!
Questo contest è stato stupendo e d'accordo era il mio primo, la prima drabble si cui mi cimentavo, quindi già partivo a dir poco elettrizzata, ma sono abbastanza convinta che sia stato divertente per tutti. Tu come giudiciA sei stata grande e puntualissima (sono una delle fiere "pazze del refresh di mezzanotte") e con il premio WTF mi hai proprio reso una donna felice: adoro quella sigla, è la regina delle mie chat WhatsApp e un ottimo riassunto di quello che combino, quindi ammetto di essermi gettata su un destinatario piuttosto strano come il Lago per cercare di guadagnarla😂😂

Io sarei felicissima di avere la valutazione come recensione, quindi procedi pure; per quanto riguarda la recensione premio non saprei darti consigli, perché hai già letto la maggior parte di quello che ho scritto 😅

Grazie mille di cuore per tutto e niente, non posso che sperare di vederti indire un'altra contest simile in futuro!
A presto e complimenti a tutti!
Em
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Post: 2,167
Giudice*****
1/8/2020 10:31 AM
 
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Cara Jess, grazie mille per questo giudizio. È veramente dettagliato e accurato, hai colto tantissimi riferimenti della mia drabble (tutti del titolo! cosa potevo chiedere di meglio? *.*). La cosa mi fa molto piacere! Ero consapevole del fatto che alcuni aspetti potessero risultare meno immediati, quindi capisco i tuoi dubbi. Per chiarirli ti spiegherò le ragioni dietro le mie scelte, anche se sei liberissima di pensare che non siano convincenti, ci mancherebbe!
Ho scritto questa drabble immaginando un Tom Riddle ibrido tra il giovane che era a Hogwarts e il Voldemort conosciuto da Harry Potter. Per intenderci, è il Tom post omicidio di Mirtilla Malcontenta, Dorcas Meadowes, Hephzibah Smith e Bertha Jorkins, ma pre-omicidio di Charity Burbage e Bathilda Bath. Secondo me per Tom le donne sono deboli. Prima fra tutte a fargli maturare questa concezione è stata sua madre, che si è innamorata di un Babbano ed è morta dandolo alla luce. L'interpretazione che volevo dare, quindi, è quella di Tom che nell'uccidere le proprie vittime donne rivede e ripensa alla propria madre. Come se infierendo su di loro potesse ferire anche lei, morta senza dargli la possibilità di vendicarsi in prima persona, per via diretta.
Ho scritto una flash in cui Tom designava Mirtilla Malcontenta come sua prima vittima perché gli ricordava la signora Cole, per dirti. Mi piace pensare che Tom non lasci mai niente al caso, e quindi con questa drabble ho fatto qualcosa di simile.
Capisco e condivido le tue riflessioni sulle stile, so che non è graffiante e incisivo, ma anche questa è stata una scelta ragionata. Volevo riflettere l'indifferenza e il freddo distacco di Tom nel esprimere quello che pensava. La virgola dopo "Sei in ognuna di quelle donne" l'ho messa volutamente per creare un punto d'incontro con il climax seguente dato da "quando... quando... quando", mi è sembrata una scelta migliore del punto per suggerire un effetto di continuità, ma capisco che possa piacere oppure no, perché ovviamente va a gusto!
Date le tue perplessità secondo me sei stata fin troppo comprensiva nei confronti della drabble ed elastica con i punteggi. Non posso che ringraziarti ancora e apprezzare tutto di questo giudizio, anche le osservazioni sulle parti che non ti hanno convinta, perché le hai motivate esponendo il tuo punto di vista con chiarezza. Apprezzo tantissimo i tuoi complimenti e il premio speciale assegnatomi *.* Vorrei ricevere il giudizio su EFP! Per la recensione premio scegli in base al tuo gusto! Grazie ancora Jess, mi sono divertita da matti!


Passerò pian piano da tutti a recensire le vostre drabble, e lì vi spiegherò tutti i ragionamenti malati che ho fatto per arrivare alle mie soluzioni.
AcquaSapone... la signora Mason, sei fantastica!
Per ora dico solo un'altra cosa, altrimenti scriverei un papiro qui ahah! Il triangolo Hagrid/Fierobecco/Sirius e la poesia di Giunia sono superlativi.





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Post: 1,135
Giudice*****
1/8/2020 11:04 AM
 
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Perdonate il multi-tag, ma altrimenti rispondere mi diventa difficile:

@Setsy grazie mille a te per tutto: è stato un piacere leggere la tua storia, ed è stato un piacere averti tra i partecipanti. Il contest non sarebbe stato lo stesso senza i tuoi banner 😂
Ecco, su Pottermore ho gironzolato abbastanza, ma ammetto di non aver mai letto articoli sula burrobirra, quindi non sapevo che quella alla spina e quella in bottiglia fossero diverse (anche se... Lupin offre a Harry delle bottiglie, durante le sue lezioni anti-Molliccio, ma non mi pare che Harry noti differenze di temperatura – non che Harry abbia grande spirito d'osservazione XD –però mi sa che qui stiamo andando fin troppo nello specifico, con cose che non si ricorda più nemmeno la Rowling).
Grazie davvero a te!

@AcquaSaponePaperella eh, sapevo di aver alzato non poco la difficoltà del concorso, inserendo anche l'obbligo di San Valentino, quindi capisco benissimo la tua difficoltà, ma ho dovuto comunque cercare di applicare un metro di giudizio imparziale.
Grazie per i titoli per le recensioni premio, spero di passare al più presto!

@GiuniaPalma sono contentissima che tu ti sia divertita: soprattutto in questo tipo di contest, credo sia la cosa principale. E sono contenta che la valutazione sia di tuo gradimento: in effetti, non avevo pensato che la "stranezza" della prima frase potesse servire a evidenziare l'acrostico. E anche per gli indizi, leggendo poi le soluzioni dei vari partecipanti (non le ho lette finché non ho terminato le valutazioni per non farmi influenzare) non avevo considerato che la clessidra non è un oggetto poi così tanto conosciuto. È che anni fa persi una partita a Trivial Pursuit letterario proprio per colpa di quella maledetta clessidra, di cui proprio non ricordavo l'esistenza, e non me lo sono mai perdonata, quindi credo non me la scorderò mai più, dunque a me è saltata subito all'occhio, ma capisco che fosse tutt'altro che un indizio evidente.
E niente, la tua dedica a Lucius meriterebbe un premio a parte, sto continuando a ridere da ieri come una pazza 😂

@Greynax *porge un sacchettino di sali e aspetta il rinvenimento della gentil dama*
Se tutto va secondo i piani, dovrei riuscire a inserire le valutazioni come recensione tra oggi e domani.
Per la recensione premio, "No need" va benissimo (povero Severus, io in realtà non lo odio, ma alla fine non leggo praticamente mai di lui... è ora di rimediare!).

@inzaghina grazie a te per aver partecipato!
Ecco, ora che me lo fai notare, in effetti in questo senso avrebbe perfettamente senso il desiderio di Bill. Comunque, la tua storia era davvero dolcissima!

@Rosmary grazie a te per aver partecipato! Per essere un esperimento nato in un lampo di ispirazione, direi che il risultato è ottimo. Mi è piaciuto davvero tanto!
Grazie anche per la spiegazione su quella frase: in effetti, ricordo che a scuola io con gli enjambement ci litigavo sempre. In ogni caso, si tratta davvero di un dettaglio, e con la tua spiegazione lo vedo un po' con occhio diverso.
La recensione spero arrivi al più presto!

@AdhoMu grazie a te, carissima, per esserti messa in gioco! Il risultato è stato fenomenale, sono contentissima di averti avuta tra i partecipanti!

@Carme93 grazie a te per aver partecipato!
Avevo capito in realtà la natura di quel paragone, è solo che, soprattutto in una storia tanto breve, il rischio di sovrapporre un po' le due immagini era alto, per questo l'ho fatto notare.
Be', quando si sperimenta con uno stile un po' diverso rispetto al nostro solito, credo sia umano non riuscire sempre a mantenerlo del tutto omogeneo, però sì, credo che tu sia cresciuta tantissimo da questo punto di vista!
Arrivo presto con la recensione, spero!

@Silkwormsono consapevole che, inserendo anche l'obbligo della lettera d'amore, le difficoltà di un contest già di per sé difficile si innalzavano non poco. Ti ringrazio davvero per esserti comunque messa in gioco, mi ha fatto molto piacere averti tra i partecipanti!

@Marikafigurati, non risulti affatto antipatica, e anzi, siamo qui apposta per dialogare e per tirar fuori tutti i "ma" del caso (l'ho fatto come giudice, è giustissimo che lo facciate voi da partecipanti).
La mia più grande difficoltà, da Giudice, è "incasellare" con parametri numerici un'opera "letteraria" (passami il termine, siamo in un contesto amatoriale per tutti), dunque, per sua natura, non oggettiva, non quantificabile in conteggi matematici certi, secondo me. Io ho sempre cercato di valutare i vari parametri "a sé", pur sapendo che questo, in un certo senso, va un po' a sminuire il senso d'insieme della storia. Mi sembra però il metodo più semplice per cercare di rendere oggettivo qualcosa che del tutto oggettivo non può mai essere.
Ho cercato di valutare la singola drabble come "opera letteraria" in sé conclusa, e ho valutato lo stile proprio pensando alla drabble come storia a sé stante. Nel tuo caso, credo che il problema sia proprio il fatto che tu abbia scelto di scrivere un biglietto che ha un significato "funzionale": è un biglietto per dare appuntamento a una persona, accompagnato da una dichiarazione d'amore. E se come estratto di una storia più lunga sarebbe stato perfettamente funzionale, preso come "opera a sé" risulta un po' anonimo e poco incisivo, ecco.
Che questo sia coerente con Arthur è fuor di dubbio, ma credo che non sia l'unico modo in cui Arthur sarebbe risultato coerente: non per forza avresti dovuto usare uno stile particolarmente aulico e poetico (che in generale non è nemmeno il mio preferito, è un po' un caso che quasi tutti qui lo abbiano usato, e che quindi io abbia premiato storie così). Magari sarebbe bastato qualcosa che puntasse più sul comico, o scegliere una "cornice" diversa in cui inserire il biglietto, ecco.
Ti faccio un esempio chiaramente paradossale che niente a che vedere con la tua storia: se voglio scrivere un "discorso" di un bimbo di un anno, e scrivo "gha gha mamma pappa" sono ovviamente coerente col personaggio, ma comunque, a livello "letterario", non è piacevolissimo quello che ho scritto, ecco 😅 dovrò trovare quindi un escamotage stilistico per rispettare il personaggio e rendere comunque stilisticamente interessante il tutto.

Ci tengo comunque a sottolineare che il tuo testo era buono: io i punti in decimi li interpreto un po' come i voti a scuola, e un 7.75 è comunque un ottimo voto, eh (ero abituata a professori che i voti li usavano tutti, dal 10 all'uno 😅).
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Post: 1,135
Giudice*****
1/8/2020 11:16 AM
 
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@Swanei sono davvero contenta che questa sia stata un'esperienza piacevole, e per essere la tua prima drabble, hai fatto davvero un lavorone!
Per i titoli, in realtà io da Giudice sono un po' pignola su queste cose, ma quando poi partecipo a un contest, mi prendo le peggiori batoste in questo parametro, quindi in realtà ti capisco benissimo!
Per le recensioni premio, mi sa che ultimamente hai pubblicato qualcosa a cui non sono riuscita a stare dietro, quindi proverò a buttarmi su questo!

@Freya sono davvero contenta che la valutazione ti sia piaciuta, e ti ringrazio tantissimo per le spiegazioni: paradossalmente, pur essendo Voldemort/Tom un personaggio fondamentale, non lo vediamo agire in prima persona moltissimo, quindi apprezzo sempre tanto quando dietro c'è una grande costruzione, come in questo caso.
Ammetto che, forse, da una sola drabble, senza conoscere tutta la riflessione che tu hai fatto sul personaggio, alcune cose non le avrei colte (ma che, in effetti, hanno perfettamente senso, e mi incuriosiscono moltissimo).
Grazie anche per il chiarimento sull'impostazione di quella frase: io con le virgole, lo ammetto, spesso vado un po' "di pancia" (confesso: adoro la "e" dopo la virgola, quindi ho sempre un po' paura di confondere "errori" veri e propri con convinzioni e preferenze mie).
Comunque, queste perplessità espresse in parole possono sembrare grandi, ma in realtà erano solo quelle piccole incertezze che mi lasciavano in dubbio se assegnare un punteggio pieno o meno, perché la storia è sicuramente molto meritevole.
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Post: 122
1/8/2020 3:04 PM
 
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GiuniaPalma, 07/01/2020 16.35:

Cara Jess, questo contest mi ha divertita moltissimo quindi grazie a te (per averlo indetto e anche per le valutazioni puntuali) e a tutti gli altri partecipanti.
Per quanto riguarda la valutazione, sono d'accordo su tutto. La prima frase risulta staccata dalle altre, è vero, ma doveva tenere la L come prima lettera (per via dell'acrostico) e, speravo anche, che qualcuno notando la stranezza della frase si fosse messo a pensare a un indizio sottostante XD
Per quanto riguarda gli indizi devo dire che sì, forse ne ho messi troppi, però non volevo rendere le cose troppo complicate (dato che la clessidra era un elemento troppo preciso) e, chiedendo ai Potterhead che conosco prima di mandarti l'indovinello, mi è stato sempre risposto "Tom Riddle" o (indovinate un po'?) "Lucius", quindi ho deciso che andava bene così ahah
Ovviamente voglio la valutazione come recensione e ringrazio ancora una volta tutte per la splendida avventura e il divertimento!
P. S. Ringrazio anche Lucius, a cui nessuno ha inviato un messaggio d'amore.


A te
Che sei una sfolgorante luce
Ma non quella nelle tenebre
A te
Che hai i capelli setosi
Molto più di Ginny/Fierobecco
A te
Che sei l'unica vera bella biondona
E l'unico L. M. che riconosco
A te
Che sei l'impertubabile guardiano
Del nostro cuore fluttuante
A te
Che sei stato la muta presenza
Il nome scritto alla fine per non dire "Resa"
A te, caro Lucius,
Non diremo mai che non ti abbiamo amato, nè le tremende parole "mai più".
Perciò leggi bene tra le righe:
Solo per te
Sono tutti questi enigmi a briglia sciolta.


Ho cercato di mettere più riferimenti ai nostri enigmi. Perdonate il delirio finale🤣


No vabbè io mi inchino davanti ad un simile componimento.

Hai dato un giusto omaggio alla star di questo contest e sono d'accordo anche io, questa cosa va pubblicata, il mondo deve sapere😂
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Post: 490
Giudice*****
1/8/2020 8:47 PM
 
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Re:
blackjessamine, 08/01/2020 11.04:


@Marikafigurati, non risulti affatto antipatica, e anzi, siamo qui apposta per dialogare e per tirar fuori tutti i "ma" del caso (l'ho fatto come giudice, è giustissimo che lo facciate voi da partecipanti).
La mia più grande difficoltà, da Giudice, è "incasellare" con parametri numerici un'opera "letteraria" (passami il termine, siamo in un contesto amatoriale per tutti), dunque, per sua natura, non oggettiva, non quantificabile in conteggi matematici certi, secondo me. Io ho sempre cercato di valutare i vari parametri "a sé", pur sapendo che questo, in un certo senso, va un po' a sminuire il senso d'insieme della storia. Mi sembra però il metodo più semplice per cercare di rendere oggettivo qualcosa che del tutto oggettivo non può mai essere.
Ho cercato di valutare la singola drabble come "opera letteraria" in sé conclusa, e ho valutato lo stile proprio pensando alla drabble come storia a sé stante. Nel tuo caso, credo che il problema sia proprio il fatto che tu abbia scelto di scrivere un biglietto che ha un significato "funzionale": è un biglietto per dare appuntamento a una persona, accompagnato da una dichiarazione d'amore. E se come estratto di una storia più lunga sarebbe stato perfettamente funzionale, preso come "opera a sé" risulta un po' anonimo e poco incisivo, ecco.
Che questo sia coerente con Arthur è fuor di dubbio, ma credo che non sia l'unico modo in cui Arthur sarebbe risultato coerente: non per forza avresti dovuto usare uno stile particolarmente aulico e poetico (che in generale non è nemmeno il mio preferito, è un po' un caso che quasi tutti qui lo abbiano usato, e che quindi io abbia premiato storie così). Magari sarebbe bastato qualcosa che puntasse più sul comico, o scegliere una "cornice" diversa in cui inserire il biglietto, ecco.
Ti faccio un esempio chiaramente paradossale che niente a che vedere con la tua storia: se voglio scrivere un "discorso" di un bimbo di un anno, e scrivo "gha gha mamma pappa" sono ovviamente coerente col personaggio, ma comunque, a livello "letterario", non è piacevolissimo quello che ho scritto, ecco 😅 dovrò trovare quindi un escamotage stilistico per rispettare il personaggio e rendere comunque stilisticamente interessante il tutto.

Ci tengo comunque a sottolineare che il tuo testo era buono: io i punti in decimi li interpreto un po' come i voti a scuola, e un 7.75 è comunque un ottimo voto, eh (ero abituata a professori che i voti li usavano tutti, dal 10 all'uno 😅).



Si, infatti capisco le motivazioni. Però Arthur non ce lo vedo a scrivere un altro tipo di biglietto, a meno che non sia qualcosa di così sdolcinato e melenso da non fare proprio per me haha
Grazie di tutto ancora una volta

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Post: 2,167
Giudice*****
1/12/2020 2:56 PM
 
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Re:


@Freya sono davvero contenta che la valutazione ti sia piaciuta, e ti ringrazio tantissimo per le spiegazioni: paradossalmente, pur essendo Voldemort/Tom un personaggio fondamentale, non lo vediamo agire in prima persona moltissimo, quindi apprezzo sempre tanto quando dietro c'è una grande costruzione, come in questo caso.
Ammetto che, forse, da una sola drabble, senza conoscere tutta la riflessione che tu hai fatto sul personaggio, alcune cose non le avrei colte (ma che, in effetti, hanno perfettamente senso, e mi incuriosiscono moltissimo).
Grazie anche per il chiarimento sull'impostazione di quella frase: io con le virgole, lo ammetto, spesso vado un po' "di pancia" (confesso: adoro la "e" dopo la virgola, quindi ho sempre un po' paura di confondere "errori" veri e propri con convinzioni e preferenze mie).
Comunque, queste perplessità espresse in parole possono sembrare grandi, ma in realtà erano solo quelle piccole incertezze che mi lasciavano in dubbio se assegnare un punteggio pieno o meno, perché la storia è sicuramente molto meritevole.



Ciao jess, scusa per il ritardo. Sta' tranquilla, avevo capito perfettamente il tuo punto di vista espresso nel giudizio! Io stessa penso che l'idea di questo Tom risulterebbe più immediata se sviluppata in una flash/one-shot o comunque in una storia più lunga, l'ho messa nella drabble semplicemente perché non resistito alla tentazione ahah! Anche io adoro la "e" dopo la virgola 💓 Alla prossima!
[Edited by _ Freya Crescent _ 1/12/2020 2:57 PM]





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Post: 478
Giudice*
2/22/2020 11:46 AM
 
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Buongiorno a tutte!
Perdonatemi se compaio all'improvviso dopo più di un mese dal rilascio dei risultati e delle vostre gradite recensioni a cui non ho risposto, ma ci tenevo a ringraziarvi tutte quante, sia la nostra giudice per le valutazioni più che esaudenti, sia tutte voi per le storie che mi hanno fatto divertire e scervellare al tempo stesso sia chi ha deciso di lasciarmi una recensione in privato.
Mi scuso ancora per il mio silenzio, purtroppo nei giorni in cui sono usciti i risultati ho subito una pesante perdita in famiglia e l'ultima cosa che riuscivo a fare era stare al pc.
Vi ringrazio ancora, spero in futuro di ritrovarvi in altri contest 💗

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