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[fanfiction e originali] Il mio Babbo Natale segreto

Last Update: 2/24/2020 9:34 PM
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Giudice*****
2/24/2020 5:06 PM
 
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Dodicesimo posto
Silkworm25: Dall'altra parte del mondo, tu
"Di chiedergli cosa ci facesse in camera sua". Dato che la frase introduttiva, e tutto il resto della storia, sono al presente, avresti dovuto mantenere questo tempo verbale anche per il congiuntivo. -1
"Buon Natale, Miss Adler" Dimenticato il puntino fuori dal discorso. -0,2
Suggerimenti (non tolgono punti)
"Anni di indifferenza, è una sofferenza" la ripetizione del suffisso "enza" in modo così ravvicinato si sente, e interrompe un po' il flusso della storia. Avrei scelto un sinonimo per una delle due parole incriminate.
"Quella sua crociata personale" Dato che è sua, è sottinteso che sia personale. Avrei rimosso una delle due parole al posto tuo.
Personalmente, ho trovato particolare la tua scelta di utilizzare il presente come tempo verbale di questa storia. Ha dato l'idea di un'azione che si svolgeva immediatamente di fronte ai miei occhi, ma col fatto che ci sono riferimenti al passato dei personaggi e spostamenti vari non sono sicura sia stata la scelta migliore. Però questo non danneggia troppo in sé il resto della storia: ho trovato il lessico chiaro, non esageratamente semplice e ogni tanto preciso, il che crea un ottimo mix per una lettura leggera e scorrevole, senza troppi pensieri. Questo stile è usato, specie nella prima parte, per rappresentare i pensieri di Holmes, e se li ho trovati ben detti e descritti, a mio parere peccavano un po' di mancanza di coinvolgimento emotivo. So, dalla mia poca conoscenza del fandom, che Sherlock è un personaggio controllato, che poco mostra le sue emozioni, e mi sta bene, ma secondo me manca una sorta di aggancio fra lettore e testo, qualcosa che avvolga il lettore e lo faccia stare sulle punte. Ma, forse, questo è un modo per evidenziare il finale, momento in cui i due protagonisti si parlano e si scambiano quelle sensazioni che per il resto della storia sono rimaste in sottofondo, rendendo quindi il finale la parte più memorabile della storia. È una strategia ben attuata ed anche efficace te la riconosco, ma secondo me non la migliore in questo caso. Preferisco una storia in cui tutti i momenti risplendono, chi più chi meno, più che una in cui c'è solo un momento importante e il resto viene un po' lasciato da parte.
Trama&IC : 7.5/8 
Hai analizzato un periodo particolare della serie, ovvero un missing moment in cui Sherlock è lontano da Londra. Ho letto molte storie ambientate tra la fine della seconda stagione e l'inizio della terza, ma la maggior parte di esse sono incentrate su John e sul suo dolore nel credere l'amico morto; tu invece hai deciso di focalizzare la tua attenzione su Sherlock, lontano da casa, che cerca di smantellare l'organizzazione criminale di Moriarty. Ad aggiungere maggiore originalità ad un racconto già di per sè diverso dal solito, vi è l'introduzione del personaggio di Irene, e, personalmente, l'ho trovata un'idea geniale. Per quanto riguarda la trama (che io valuto come 4/8 del punteggio di questa voce) hai sicuramente il punteggio pieno, perchè non so cosa potessi ideare di più speciale ed innovativo. 
Dal punto di vista della caratterizzazione ha sicuramente svolto un buon lavoro. Mostri Irene come la dominatrice caduta in disgrazia, che comunque mantiene i suoi modi da seduttrice. Si evince come sia ancora innamorata di Sherlock, nonostante tutto. Il detective è ben caratterizzato, mi piace il fatto che tenti di scacciare la parola amore con una più razionale, la chimica, in cui lui spesso rifugge. L'unica, piccola sbavatura, se così possiamo chiamarla, è l'inizio del racconto. Sherlock non ha ancora compiuto il suo percorso di formazione che si concluderà solo alla fine della quarta stagione, eppure qui è particolarmente emotivo, quasi nostalgico, quando invece solo poco tempo prima (il Natale a casa sua e di John, episodio nel quale apprende della morte di Irene) ne è ancora disgustato. Capisco che questa scelta sia dettata dal finale della fanfiction, però lo avrei preferito leggermente meno sentimentale.
Gradimento personale:10/12 
Come ho già specificato nella mia recensione, la storia mi è piaciuta davvero molto ed è stato un magnifico regalo di Natale, non potevo aspettarmi di meglio, ma dato che siamo in competizione devo visualizzare anche le quisquilie per assegnare un giudizio. La trama mi piace moltissimo, così come i personaggi che hai scelto e l'evolversi del loro rapporto. Mi piacciono le battute che si scambiano in cui hai deciso di riportare le parole della serie stessa, ma con un finale, ovviamente, alternativo, che ammetto mi ha fatto sorridere. La coppia non è la mia preferita, sono una fan della Johnlock e nulla e nessuno mi metterà in testa che Sherlock provi qualcosa per Irene (anche se li preferisco alla Sherlolly e a moltissime altre ship), nonostante ciò ho apprezzato molto il modo in cui li hai descritti e quel piccolo richiamo iniziale a Londra e a John mi è piaciuto tantissimo. Il tuo stile e il lessico sono adatti al racconto. Una piccola pecca è la grafica che per me è importantissima non solo come lettrice, ma anche quando sono io stessa a pubblicare le storie. Avrei preferito un'impaginazione migliore, magari con il titolo in cima alla pagina, un'immagine, il testo giustificato, nonostante ciò apprezzo che tu non abbia creato la pesantissima mattonella senza stacchi. 
Spero che tu possa concordare con me sul giudizio che è puramente personale, non ho mai fatto da giudice per un concorso e questo è il mio primo (e probabilmente ultimo) esperimento.
Totale: 35,3/40

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Giudice*****
2/24/2020 5:08 PM
 
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Undicesimo posto
Kim WinterNight: BloodyWings
Grammatica&stile: 18,5/20
Suggerimenti (non tolgono punti)
"Era una creatura abbacinante, era difficile tenere lo sguardo fisso su di lei per troppo tempo, ma allo stesso tempo" Visto la lunghezza del periodo stesso, avrei dato una pausa più forte alla frase che inizia da "era difficile", magari fra parentesi. In più, c'è la ripetizione di tempo dopo poche parole che, secondo me, detrae un po'. Una ripetizione simile anche in "facendo attenzione a non fare", con il verbo fare.
"L’unica cosa che riusciva a fare era tampinarla" Tampinare esiste, come parola, ma viene dal dialetto milanese e quindi lo trovo un poco fuori luogo in una storia che parla di americani scritta in italiano.
"ma subito si bloccò nel notare che qualcosa di surreale stava cambiando nel corpo di Rachel." Ho trovato quel "qualcosa di surreale" eccessivo nella costruzione della frase, già l'idea che Rachel cambi mi sembra surreale abbastanza. Se fossi stata in te l'avrei eliminato.
Hai creato una storia molto facile da comprendere stilisticamente, ma non per questo banale da leggere. Molto coinvolgente, in cui le azioni sono ben concatenate l'una all'altra e che non si nascondono dietro a uno stile complicato. Certo, ci sono alcune parole poco usate, che lì per lì mi hanno lasciato perplessa, ma per il resto trovo che tu abbia azzeccato la voce di Everett, e anche quella di Rachel alla fine. Sei riuscita a esprimere tutto questo grazie ai molti aggettivi che hai messo nella tua storia, e che hanno aiutato molto a creare l'atmosfera che desideravi. A volte ho però trovato che un gran numero di essi, e così vicino, rallentasse un poco la lettura. A questo, si aggiungono le molte coordinazioni per asindeto che usi, ben implementate nella storia in molti casi ma che, specie prima che descrivessi di come Everett avesse conosciuto Rachel, creavano frasi molto lunghe con pochi momenti per prendere fiato, secondo me (tipo questa appena scritta. Con meno incisi, decisamente). È una cosa che migliora più avanti che vai nella storia, ma che all'inizio ho trovato stancante. Se tu volessi accettare il mio consiglio, ti suggerirei di sperimentare di più con la punteggiatura (punti e virgola, due punti eccetera) o, nel dubbio, di andare di punto fermo. Con quello non si può mai sbagliare!
Trama&personaggi (per originali): 7/8
3.5 per la trama
3.5 per i personaggi 
Chi mi conosce sa che amo il fantasy e in particolare gli angeli, anche il mio nickname li richiama, sono così particolari, così giusti da essere SBAGLIATI. Proprio questo essere sbagliati traspare benissimo nella storia. Questo morire nell'uccidere, questa introspezione accennata ma non troppo indagata. Non ho messo i punteggi pienissimi perché, per quanto riguarda la trama, avrei preferito un minimo di azione in più o una morte più teatrale. Perché alla fine succede solo che Everett segue Rachel, Lei lo vede e lo uccide in maniera lesta e non indagata. Allo stesso tempo i personaggi sono costruiti bene nonostante la storia sia corta, il che è un punto di forza. Tuttavia mentre conosciamo bene Everett che ha un problema di logopedia, che sembra timido, non ha mai baciato ma è ammaliato da Rachel, conosciamo troppo poco quest'ultima. Vediamo solo i suoi sensi di colpa, e mi sarebbe piaciuto conoscerla meglio! 
Gradimento personale: 10/12
Mi è piaciuta sia la storia che come è stata scritta, ma i motivi che mi hanno fatto togliere il punticino sopra abbassa un poco anche questo giudizio. Tuttavia... Grazie grazie grazie bellissima storia ❤️
Totale: 35,5/40

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Giudice*****
2/24/2020 5:09 PM
 
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Decimo posto a parimerito
Angels4ever: Prenderesti un caffé con me?
Grammatica&stile: 15,80/20
"Qual è…il tuo nome?" I tre punti vanno separati dalla parola che li segue. Dato che è una cosa che ho riscontrato anche nelle note d'autore, non sono sicura se sia un errore di formattazione o uno vero e proprio, quindi ho fatto la media e arrotondato per difetto. -0.3
"Lui un po’più alto" Mancata separazione fra po' e più. -0.2
"Lui allungò una mano incerta e tesa verso di lei, desiderando solo di sentire il contatto della sua pelle viva e calda, vera e reale contro la propria, per esser sicura che" Poiché chi parla è il ragazzo, avrebbe dovuto essere "sicuro". -0.5
" Com'era possibile sentire" Uno spazio in più a inizio frase. -0.2
Suggerimenti (non tolgono punti)
"Per annullare più velocemente quella distanza immisurabile che sembrava essere stata presente tra loro per anni." A mio parere, questa è una frase troppo lunga, e a partire dal "che sembrava" non mi sembra aggiungi informazioni importanti. Se fossi stata in te, avrei tolto quel pezzo.
"Gambe tremolanti" In questo caso avrei usato "tremanti", dato che è la forma d'uso più comune. Stessa cosa in "Se pur tremolanti ed emozionati", con l'aggiunta che avrei reso tutto attaccato "seppur".
Questa flash mancata è molto basata sulla dualità dei personaggi. Spesso li metti in contrapposizione, citando prima cosa fa uno poi cosa fa l'altra, e crei molti parallelismi. Considerando il film da cui ha tratto spunto la fanfiction è stata una scelta molto azzeccata e realizzata bene, brava!
Quello che non m'ha convinto principalmente sono due cose: come già segnato nei suggerimenti, a volte scrivi frasi che vanno avanti per molto tempo, senza un momento di pausa, il che in un testo così corto fa storcere il naso. A questo si aggancia l'uso degli aggettivi e degli attributi, che spesso appaiono in gruppi di tre. Ora, tre è un gran bel numero per fare un elenco, ed è uno che uso spesso, ma usarne così tanti in un testo così corto gioca a tuo sfavore. Anche perché, come già segnalato, a volte l'uso di parole non di uso comune rischia di rallentare questa bella storia introspettiva. Si riescono a percepire le emozioni dei due semplici ragazzi nel testo, attraverso le domande che si pongono, i dubbi che sorgono e il parlare all'unisono, che è stato davvero un bel tocco. Il lavoro di lessico è ottimo, e hai una buona fondamenta su cui lavorare. Qua bisogna semplicemente, come dicono i latini, andare di lima!
Inizio con il dire che questa storia mi è piaciuta davvero tantissimo (e non lo dico per dire), è uno spezzone che mi sarebbe piaciuto vedere nel film ma che nero su bianco ha tutta un'altra valenza. E' molto più intenso e rievoca un po' quello che hanno dovuto passare Taki e Mitsuha per potersi rincontrare...
I due protagonisti sono proprio loro, non c'è alcun dubbio. Nonostante le forti emozioni del momento li abbiano un po' sconcertati, si riesce a vedere tutto il loro trascorso attraverso le frasi brevi, la dilatazione temporale che rende il tutto più etereo - ma non per questo meno reale, hai riportato a galla l'emozione che avevo quando ho visto per la prima volta il film. Complimenti! ^^
La scena è romanticissima, poi c'è il vento all'inizio e alla fine della storia che crea una circolarità perfetta... questa storia è stata un dolcissimo sogno ^^
Trama&IC: 8/8
Gradimento personale: 11.9/12
P.S. il punteggio di 11.9 è dovuto alla frase: "al vento che sventolava i lunghi capelli di lei...". E' un po' una cosa mia ma non mi piace il verbo 'sventolare' riferito ai capelli, è una cosa più forte di me - ti scongiuro, non odiarmi! ^^
Totale: 35,7/40

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Post: 707
Giudice*****
2/24/2020 5:09 PM
 
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Decimo posto a parimerito
Marika Ciarrocchi: Tallahasse no more
Grammatica&stile: 18,7/20
"Ma non calma … " I tre puntini vanno attaccati alla parola che li precede. Non sono sicura, dato che si ripete molte volte nel testo, se sia un errore di formattazione o un errore stilistico, quindi ho fatto la media fra i due e arrotondato per difetto. -0,3
"questo però rendeva le cose un tantino più complicato" Errore di concordanza, avrebbe dovuto essere "più complicate". -0.5
Suggerimenti (non tolgono punti)
"Sembrava di essere alle porte dell’entrata del Paese delle Meraviglie" La parola porte presuppone già un'entrata, quindi "le porte dell'entrata" mi pare rindondante.
"Provava rancore. Rabbia. Risentimento. Dubbio. Incertezza. Timore. Preoccupazione. Tristezza. Nostalgia. Rimpianto." Secondo me l'elenco puntato va avanti troppo a lungo, avrei tolto qualche sostantivo.
"Il cancello in ferro battuto era ormai chiuso, per cui lo scavalcò con agilità. Il giorno precedente aveva studiato la posizione di tutte le telecamere del parco, per cui sapeva quale strada percorrere da lì in poi." Una ripetizione di "per cui" che avrei evitato, magari sostituendone uno con "pertanto".
"Era statisticamente provato che le persone spendevano più tempo lì, che a casa, no?" Avrei tolto la prima virgola, per dare più forza al "no" finale.
"In quel momento Emma decise di dover andare via da Tallahassee, via da un sogno che l’aveva intrappolata per così tanto tempo da diventare un incubo, anche nel momento in cui si era ormai svegliata." A mio parere, è esageratamente lunga per essere la frase finale: avrei tagliato qualche pezzo qua e là.
Lo stile della tua storia è semplice solo in apparenza. Certo, non ha grandi costrutti, ne una grande abbondanza di subordinate, ma il modo in cui affianchi le parole una accanto all'altra che attira l'attenzione. Frasi senza verbo, elenchi puntati, inizi con la congiunzione "E", tutto questo si mescola con pochi scivoloni, quelli riportati nei suggerimenti. E a tutto ciò si aggiunge il lessico, generalmente non troppo elevato ma in grado di ispirarsi, ogni tanto, alla sfera poetica più conosciuta e comune, dando quindi una sensazione di familiare malinconia che funziona molto bene con il testo. In più, trovo che l'esecuzione sia praticamente perfetta: ogni tanto abbiamo delle ripetizioni, ogni tanto gli esperimenti che metti in campo non danno l'effetto desiderato, ma sono momenti lontani fra loro che non disturbano la lettura più di qualche secondo.
Trama&IC: 7/8 
Gradimento personale 10/12 In quanto l'unica pecca è che per questa coppia avrei preferito una ff con un'interazione tra i due 😢 per il resto mi è piaciuta tantissimo! 
Fandom e personaggi super azzeccati!

Totale: 35,7/40

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Giudice*****
2/24/2020 5:10 PM
 
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Nono posto
Fiore di girasole: Come falene
Grammatica&stile: 15,8/20
"I lavori faticosi e pericolosi spettano a noi uomini. " Dimenticato di chiudere le virgolette, -0,2
"Perché, vedere quel sogno realizzarsi per una di loro, lo rendeva più realizzabile" Qua riscontro dei problemi con le virgole e col fatto che la frase fra esse sia soggetto. Innanzitutto, più chiaramente, non si può separare soggetto da verbo, e in secondo luogo perché o si usa la virgola o la congiunzione, non entrambe. Considero solo quest'ultimo un errore di punteggiatura. -1,5
"Poi ci si accorse che qualcosa non andava" Dato che quello che parla è Andy, bastava il pronome personale si. 0,5
"Quando subito il lavoro dovevano uscire" Dimenticato un dopo, senza il quale la frase non ha senso. -0,5
Nella tua storia si mescolano due diversi punti di vista: uno, quello di chi sta vivendo la tragedia inconsapevolmente, e uno del narratore che sa cosa starà sta succedendo. Visti i due punti di vista molto diversi, è stato rischioso usarli entrambi nella stessa storia, ma ho trovato che, tranne qualche punto minore, sia stata una scelta ben ripagata: la "brillantezza" delle ragazze viene subito evidenziata, senza sapere esattamente di cosa si tratta (lasciando però intuire che non sia nulla di buono), e le reazioni della gente attorno alla giovane coppia serve a evidenziare la tragedia. Che però, dalla mia lettura, non viene fuori fino al penultimo paragrafo, quando il narratore assume il controllo completo della storia. Per il resto, seguendo Emily ed Andy, nulla va a dissipare l'atmosfera speranzosa: il lessico è semplice, quasi anonimo, a riflettere la conoscenza del mondo dei due, (la parte storica viene fuori più dai pensieri dei personaggi che dal modo in cui il testo è scritto, ed è un approccio perfettamente perseguibile) e per questo il testo risulta facile da comprendere. L'ho anche trovato scorrevole, a parte qualche frase in cui a mio parere sono state usate fin troppo le virgole, andando un poco a frammentare il testo.
Questo l'ho trovato in opposizione agli ultimi due paragrafi: il testo, sebbene risulti sempre molto connesso e legato in sé, risulta più secco, più critico rispetto a quanto è accaduto. Questo viene già espresso un po' prima, quando si scopre esattamente cosa fa brillare le ragazze, ma è negli ultimi paragrafi che viene fuori tutta la tristezza della situazione, sia condita dal lessico (paradossalmente, più emotivamente coinvolto nella storia di prima) sia dalle immagini stesse create. La storia diventa più metaforica, allegorica alla fine, e credo che sia il finale perfetto per una come questa.
Punteggio trama e personaggi: 8/8 
Analisi della trama: Il racconto è ispirato a fatti realmente accaduti, che nel decennio immediatamente successivo diedero luogo a un processo ampiamente seguito dai media che portò, seppur in tempi non brevi, al divieto di utilizzo del radio quale componente per tinture o additivo per prodotti destinati al consumo. Per quanto possa sembrare paradossale, all’indomani della sua scoperta il radio, pur trattato con le dovute precauzioni da chi, in ambito scientifico, ne conosceva l’effettiva pericolosità, trovò ampia diffusione e impiego per le sue supposte qualità curative ma anche per il fascino degli “effetti speciali” indotti dalla stessa natura radioattiva. All’epoca, si trovavano in commercio prodotti di ogni sorta contenenti più o meno piccole quantità di radio, dai cosmetici ai dentifrici, dall’acqua minerale alle sigarette, dalle lozioni per capelli ai giocattoli per bambini. In particolare, e considerato che all’epoca gli Stati Uniti erano impegnati nel primo conflitto mondiale, la sua affascinate proprietà di luminescenza venne sfruttata nell’industria per la messa a punto di orologi in grado di consentire la visione notturna. Proprio qui che prende avvio la narrazione, ricca di riferimenti storicamente esatti. È vero infatti che durante il periodo bellico la manovalanza era prettamente femminile, anche perché per dipingere le lancette degli orologi erano necessarie “piccole mani precise”. È vero che, per non sprecare il prezioso elemento, la punta del pennello doveva essere adattata con le labbra. Ed è purtroppo vero che le giovani operaie, affascinate dall’effetto fosforescente delle miscele, non esitavano a tingersi i denti, le unghie, gli abiti per sorprendere i loro innamorati, splendendo luminose nell’oscurità come visioni eteree di un altro mondo. Purtroppo, il prezzo da pagare fu precisamente quello di cui parla la nostra nella storia: un’erosione massiva del tessuto osseo a causa di un assorbimento progressivo, cellule che impazziscono, una morte risplendente che continuerà a rilasciare i propri effetti letali ancora per molti anni. Spulciando qua e là, ho trovato particolari agghiaccianti: perdita dei denti che si scollano uno dopo l’altro dalle arcate, una delle ragazze che, in occasione di un’estrazione dentaria, subisce il distacco di un’intera parte della mandibola. 
Ma il nostro racconto non si sofferma su dettagli sconvolgenti: ciò che narra è la nascita e la caduta di un sogno. È una storia di ombre, quasi un crescendo di progressive dissoluzioni. Emily Rose è una ragazza del suo tempo, è in fondo la ragazza “di ogni tempo”: felice, innamorata, desidera sposarsi e il suo nuovo lavoro sarà il mezzo che le consentirà di portare a compimento quel desiderio. Si tratta di un lavoro in fondo facile, soprattutto monotono: dipingere lancette di orologi per tutto il giorno. 
Incontriamo Emily Rose nel momento in cui si appresta a incontrare il fidanzato. L’emozione è condivisa, appena offuscata dalla prima ombra che fa la sua comparsa in questa storia: Andy, l’innamorato devoto ma anche dotato di un alto senso di responsabilità, nasconde alla fidanzata la sua preoccupazione riguardo agli incidenti sul lavoro che, presso il cantiere in cui è occupato, sembrano verificarsi con allarmante frequenza. Qui si inserisce già un primo elemento tematico che sarà sviluppato nelle sequenze successive, perché l’argomento dello scritto, pur reso in modo estremamente poetico, è proprio quello dello sfruttamento e della scarsa protezione dei lavoratori in un’epoca in cui la tutela dei diritti era agli albori. 
Andy, preoccupato per la pericolosità delle situazioni che si trova ad affrontare quotidianamente, decide di lasciare il lavoro al cantiere. 
Emily, dal canto suo, lo informa di avere a sua volta trovato un lavoro, semplice e sicuro, che consentirà a entrambi di sistemarsi. Così, mentre l’uno si sottrae a un pericolo evidente, l’altra si insinua tra le trame di uno ben più insidioso, ma di cui non è dato, al momento, sospettare nulla. Così come al lettore sembra semplicemente poetica l’immagine di Emily, “quasi eterea con quei denti talmente bianchi che quasi brillavano al buio e l’abito che in alcuni punti pareva risplendere.” Solo in seguito si apprende che le operaie usavano quella scintillante mistura al radio, così affascinante e innocua, per tingersi i denti e la stoffa degli abiti.
Emily parla del suo lavoro come di un’occupazione “tanto semplice e noiosa che potrebbe svolgerla anche un bambino.” Mentre tutto sembra procedere per il meglio - il lavoro monotono e apparentemente svolto in sicurezza, i preparativi per le nozze imminenti – ecco i primi segnali di qualcosa che non va per il verso giusto. Un mancamento, dolori generalizzati e per ciò stesso sfuggenti (si scoprirà in seguito che il radio corrode progressivamente le ossa), l’amarezza di vedersi attribuite colpe di cui è innocente ma che potrebbero compromettere la rispettabilità della famiglia. 
“Amareggiata e pallida”, Emily di fatto comincia a scomparire sullo sfondo, sempre più eterea al punto da diventare semplice luce. Ed è a questo punto che emergono altri particolari del suo lavoro: “immergere il pennello nella vernice al radio che la ditta produceva”, ma anche dar forma di tanto in tanto al pennello in punta di labbra, quindi di fatto esporsi all’assorbimento prolungato di una sostanza letale. Quell’elemento pericoloso e poco noto esercitava all’epoca un fascino insopprimibile. Il suo potere di suggestione è reso efficacemente da una delle descrizioni più poetiche che è dato riscontrare nell’intera narrazione, laddove si dice che “verso sera la fabbrica, invece di sembrare un luogo angusto e triste, sembrava un teatro con un finto cielo stellato e piccole luci che abbellivano le superfici sulle quali si posavano.” Incapaci di resistere a quell’effetto stupefacente, le operaie usavano tingersi i denti per farli brillare, e addirittura portare i loro abiti da ballo, sperando che qualche goccia caduta volontariamente o per caso li avrebbe fatti brillare. Immagino così questa fabbrica disadorna trasformata in una sorta di Galleria degli Specchi di Versailles, popolata di dame luminose come fantasmi. 
Le ragazze assumono sempre più l’aspetto di creature non appartenenti a questo mondo, splendenti nella loro apparenza esterna e lentamente consumate all’interno. Proprio come le falene che, totalmente affascinate dallo splendore della luce, alla fine si perdono, così le giovani operaie si dissolvono insieme ai loro sogni proprio in quella luce che le aveva così intensamente catturate. Di Emily Rose, a questo punto, perdiamo ogni traccia: il suo destino si fonde con quello delle sue colleghe operaie, svanisce risucchiato dalla stessa, pericolosa luce. Non manca un tocco di poesia soprannaturale a questa fine cruda: le fanciulle-falene, pur consumate interamente dallo splendore, continueranno a rifulgere per molti secoli ancora. Hanno assorbito talmente tanto splendore da poterlo irradiare a loro volta. Come un monito, forse. Ma il lettore resta colpito da quest’immagine che possiede una sua struggente bellezza, come se i sogni e la gioia palpabile del vivere di queste ragazze fosse cristallizzata in un’unica fiamma che rifiuta di spegnersi, per milleseicento anni ancora. 
Analisi dei personaggi: Su uno sfondo di convenzioni familiari e di convinzioni dell’epoca – il radio come elemento a piccole dosi innocuo e dal fascino irresistibile – incontriamo i due personaggi principali della vicenda, che progressivamente si riducono a uno solo: il gruppo delle operaie, la misteriosa sostanza che forse è il vero protagonista. 
Incontriamo all’inizio Andy e le sue preoccupazioni fondate su un solido senso pratico, e sin qui, come si suol dire, rimaniamo con i piedi ben piantati a terra. Di seguito, ecco Emily come figura “corale”, che riflette i sogni e le aspirazioni di tante sue coetanee e soprattutto delle ragazze che, come lei, sono impegnate presso la fabbrica che produce orologi a visione notturna. Il personaggio di Andy rimane piuttosto sullo sfondo, la sua ragion d’essere è far risaltare le aspettative e la felicità di Emily, prossima a concretizzare il suo sogno. Emily, a sua volta, all’insorgere della malattia si fonde progressivamente con il destino delle altre ragazze, destinate a trasformarsi in luce. 
Emily attraversa la storia come un fantasma etereo, simile alle tante figure di dame tristi e splendenti che animano tante leggende ambientate in antichi castelli. È come se fin dall’inizio del racconto incominciasse lentamente a svanire, consumata da una fatale luce propria. Di lei sappiamo solo l’innocenza dei sogni, l’ingiustizia delle accuse, l’entusiasmo per quel nuovo e semplice lavoro che presenta anche un lato giocoso, di puro contatto con un’insidiosa bellezza. È più che sufficiente per definirla un personaggio a tutto tondo ma anche sfuggente. Corale, appunto, perché riassume in sé le caratteristiche di tutte le ragazze, delle tante anonime con cui ha condiviso un identico destino. Da vera falena, Emily non si lascia afferrare, si limita a danzare pericolosamente attorno alla luce, con i suoi sogni, la sua semplicità, la sua grazia. Fino a scomparire ed anzi a moltiplicarsi nel destino comune di tutte le operaie. 
Un personaggio semplice ma che non si dimentica, proprio perché rappresenta una moltitudine. 

Voto di gradimento personale: 12/12 
Anche in questo caso, il punteggio non può che essere il massimo. La brevità della storia è, in questo caso, un valore aggiunto, perché colpisce il lettore con la rapidità di una freccia e al contempo lo avvolge con tratti di particolare intensità, come nella descrizione di Emily “quasi eterea con quei denti talmente bianchi che quasi brillavano al buio,” e della sala di lavoro simile al palcoscenico di un teatro “con un finto cielo stellato” e minuscole luci che si posano ovunque. Stelle che risplendono in una progressiva oscurità sono dapprima Emily, poi le altre ragazze, e par quasi di osservare un cielo notturno che dopo una prima gemma ne svela altre migliaia. 
Una storia ben scritta e che ho profondamente gradito, che mi fatto scoprire una pagina di cronaca che non conoscevo e al contempo mi ha trasportato in un universo tragico ma anche soffuso di una sottile magia. Amo i racconti di questo genere, che narrano della precarietà della vita umana ma anche della sua bellezza, struggenti ma non pietistici, solidamente basati su fatti veri ma narrati con grazia. 
Grazie infinite a Fiore di Girasole per questa storia, per averla scritta e pensata per me.
Totale: 35,8/40

OFFLINE
Post: 707
Giudice*****
2/24/2020 5:11 PM
 
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Ottavo posto
Lady Ashla: Life of lies
Grammatica&stile: 19,5/20
Non ho neanche un appunto da farti, brava!
La storia è articolata su due piani: quello di Loki in prigione e il discorso, nel passato, fra lui e Frigga.
Parto da quest'ultimo, perché è quello che mi ha colpito di più, per essere fatto solamente di dialoghi. Nessuna descrizione del paesaggio, degli stati emotivi, niente del genere. Il che, dato che viene messo nella storia come ricordo di Loki, e nei ricordi ci sono i momenti più salienti, non i dettagli, l'ho trovato particolarmente azzeccato, anche se forse un poco cliché. In più, attraverso quello stratagemma riesci a dare voce ai personaggi senza alcuna forzatura, che è sempre un punto a favore nel mio libro, e senza distaccarsi troppo dallo stile generale.
Che ho trovato degno dei personaggi divini di cui parli. Sembra che dietro i loro gesti, le loro parole, ci sia qualcosa di più che un semplice narrare la loro vita: è più come ascoltare antichi epici di poeti greci. Certo, il lessico usato non è particolarmente complicato, ma in una storia non è solo quello a creare atmosfera. Le frasi corte, dirette, le rivelazioni che contengono: sono quelle, incastrate in un mix di cortesia e rapporti familiari, a dare quella sensazione. Quando le frasi non sono corte, trovo che la costruzione vacilli, e per questo il punteggio non è pieno, ma hai individuato i tuoi punti di forza e li hai giocati a tuo favore.
Trama e IC: 6,9/8 
La trama della storia è abbastanza semplice, anche perche questa breve one shot si inserisce nel canone dei film, senza discostarsene molto. Loki è in prigione per volere di Odino, sua madre muore e Sigyn è colei che porta il nefasto messaggio, ed è anche l’elemento innovativo che nei film non ritroviamo. 
Ho molto apprezzato la caratterizzazione dei personaggi che mi sono parsi perfettamente IC, Loki soprattutto nel suo voler essere sprezzante per nascondere il profondo turbamento e Sigyn che ribadisce il proprio volere, la propria autonomia di pensiero e ì propri sentimenti. 
Gradimento personale: 9,9/12 
Ho apprezzato molto l’utilizzo delle citazioni, da Shakespeare a Ladyhawke, co,e avrei potuto non farlo? 
Le ho trovate ben contestualizzate nella storia e non buttate là a casaccio. 
Ciò che un po’ mi è dispiaciuto è la brevità della storia, avrei preferito qualcosa di più ampio respiro, magari che lasciasse spazio più all’introspezione e al dolore, quello di Loki quando scopre che Frigga è morta. 
Mi è quasi parso che l’autrice abbia voluto concludere in fretta per dare un senso al tutto, quando invece poteva dilungarsi un po’ di più su un punto così cruciale per Loki. 
Ad ogni modo ho apprezzato molto i personaggi, la scelta del momento e del luogo narrati e la scelta stilistica che ho trovato splendida. 
Grazie Ladyhawke83
Totale: 36,3/40
[Edited by Claire roxy 2/24/2020 6:00 PM]

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2/24/2020 5:12 PM
 
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Settimo posto
Inzaghina.EFP: A Natale puoi...
Grammatica&stile: 18,3/20
"Torni dagli allenamenti a poi andiamo a cena" Confusione di "a" con "e", -0,2
Suggerimenti (non tolgono punti)
"Il filo dei ragionamenti del suo gruppo di studio" Sebbene la preposizione "di" sia stata più volte modificata dalla sua forma base, qua percepisco una ripetizione un po' fastidiosa, che suggerirei di eliminare trasformando quel "del" in un "nel".
A volte, metti una virgola dopo i discorsi diretti prima di proseguire con il testo, anche quando non si tratta di un inciso, altre volte la salti direttamente. Sono entrambi metodi giusti, ma ti consiglio di usarne solo uno in un testo per evitare la confusione.
Fatico a trovare dei dettagli negativi nella tua storia. Il lessico è semplice, ma non abbandonato a sé stesso; scorrevole, senza mai perdere l'attenzione su quello su cui si sta narrando. A volte, ho trovato alcune frasi che andavano avanti troppo a lungo, ma sono state poche e soprattutto all'inizio, lasciandomi con una storia senza alcuna svista nella parte finale, la più importante. Non è uno stile con parecchi fronzoli, o molto particolare (la maggior parte è composta da botte&risposte), ma non è su quello che ti sei voluta concentrare: lo stile è più un modo per veicolare l'azione, cosa riuscitissima ma col rischio di renderlo un po' anonimo. Tuttavia, lo trovo anche molto adatto a quelli che sono i protagonisti, senza comunque sacrificare le loro personalità- seppur scritti nello stesso registro, si sente la differenza quando qualcuno parla. Hai preso un modo di scrivere e l'hai portato al suo massimo, e per questo ti devo fare i complimenti!
Trama&IC: 7.2/8 

-Mi è piaciuto moltissimo l'uso accurato dei particolari nel fandom. Una attenzione per i dettagli non indifferente. Mi ha riportato alla mente molte piccole chicche del libro (come il galeone per le riunioni dell'ordine della fenice, io lo avevo rimosso). 

-I personaggi non sono scontati, anche la ricerca di tutti quei ragazzi appartenenti ai Grifondoro mi ha stupito, io non ricordavo quasi nessuno di essi avendo letto molto tempo fa il libro, è stata davvero una piacevole lettura. 

-Per quanto riguarda i personaggi principali, io li ho trovati estremamente IC. Fred col suo sorriso canzonatorio che riesco a immaginare ed Hermione all'apparenza così ligia e rigida che però poi si lascia andare. Ammetto che non è una coppia che mi abbia colpito nel corso di questi anni o su cui abbia fangirlato, ma grazie a questa storia potrei davvero iniziare a prenderla in considerazione! Mi è piaciuta davvero molto la combinazione dei loro caratteri, 
così diversi, ma così belli messi insieme. 

Gradimento personale: 11.3/12 
Che dire? 
Ho adorato tutto, ma tutto tutto tutto! Il cliché poi è una delle cose che mi manda in brodo di giuggiole, davvero bella, grazie. Ha beccato perfettamente ciò che desideravo, davvero uno splendido regalo di Natale! Mentre leggevo sono tornata la piccola fangit che quando i suoi personaggi si baciano urla come una pazza. 

Grazie per avermi ridati quei momenti. 
Non ho messo il punteggio massimo semplicemente perché lo stile per quanto carino e scorrevole l’ho trovato leggermente (per mio gusto personale, eh!) un poco appesantito dai dialoghi, per il resto mi è piaciuto da morire.
Totale: 36,8/40

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2/24/2020 5:21 PM
 
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Sesto posto
Yonoi: L'albero di ciliegio della signora Venturina
Grammatica&stile: 17,6/20
Capitolo 1
"Sotto alle stelle" Sotto regge il complemento oggetto ,-0,5. Similmente, più avanti, "sopra a uno strofinaccio" dovrebbe essere "sopra uno strofinaccio" e similmente più avanti.
"Quella voce che già usava di rado perché di indole taciturna, si fece a un tratti sbilenca" Virgola fra soggetto e verbo, -1. Una cosa simile più avanti, in "Quel che fecero in seguito, fu vendere la casa" e, nel capitolo due "Quella frase che il dottor Luong amava ripetere, conteneva evidentemente un nocciolo di verità." e in altri casi simili.
"Tutto il tempo lo scorreva in palestra a e al mondo misterioso" Errore di battitura, -0,2
Capitolo 2
"Due rughe a perpendico" Credo che tu intendessi "perpendicolare" invece di "perpendico". -0,2
Capitolo 3
"Fino sul marciapiedi" Errore di battitura, -0,2
"Forse dormire era una l'unica strategia" Credo che tu abbia dimenticato una virgola fra "una" e "unica". -0,5
Suggerimenti (non tolgono punti)
Capitolo 1
"Deserti dei libri d'avventure" Una "D" iniziale ripetuta per così tante volte può distrarre. Avrei tolto l'ultima specificazione per questo motivo. Una cosa simile più avanti, in "nelle città di nebbia di pianura"
"Il pelo ancora ritto in parte per lo spavento" Personalmente, avrei messo "in parte" prima di "ritto" per chiarire meglio l'idea.
Capitolo 2
"Elicotteri come cavallette dal cielo" Qua credo che sarebbe stato meglio inserire un verbo, per esplicitare meglio l'azione degli elicotteri.
Capitolo 3
"Dopo la malinconia del tempo dell'assenza" Come prima, troppi complementi di specificazione.
"Gli occhi caduti nelle orbite" La frase è d'effetto, ed è per questo che non lo segnata come errore, ma visto che le orbite sono parte portante dell'occhio alle mie orecchie suona un po' confusionaria.
"Entrare di spinta" Si capisce quello che vuoi dire, ma secondo me il "di spinta" non è molto appropriato. Non lo vedo molto in linea con il gesto dell'entrate.
"Trame dei tessuti" Se "trame" andrebbe benissimo se accordato coi tessuti di stoffa, non sono troppo sicura che valga lo stesso con quello scientifico. Ma questo è un dubbio solo mio, e in fondo potrebbe essere una metafora.
Capitolo 4
"Per asciugarsi il viso, i capelli" Visto che sono solo due termini, avrei preferito usassi "e" al posto della virgola, ma va bene anche come hai fatto tu.
"Tanto quei poveri vecchi non hanno più i denti" Sono d'accordo che questa frase esprime l'intenzione delle infermiere, e che quindi può andare bene al presente, ma visto che il resto della storia era al passato l'avrei preferita al passato anch'essa.
Sei riuscita, a mio parere, a scrivere una storia poetica senza sacrificare la comprensibilità del testo, o il realismo, sebbene decisamente magico in alcuni punti, della storia, e questo lo trovo un grande traguardo, molto difficile da raggiungere.
Hai una totale padronanza del lessico: è difficile mantenere l'attenzione alta per una long ma ritengo che, sebbene l'abbia dovuta leggere a sprazzi, hai centrato l'obiettivo: medi fra chiarezza e parole meno comuni in una maniera, e con una voce del personaggio, che pare naturale, e per la maggior parte delle volte il significato della parola meno comune, o meno usata in quel contesto, è chiaro per la sua posizione stessa. Una qualità simile l'ho riscontrata nelle frasi: spesso lunghe, piene di subordinate e relative, ma comunque chiare perché ogni frase, in sé, è chiara e si fondono quindi bene insieme. Una certa naturalezza pervade la tua storia, dalle descrizioni familiari al modo affabile in cui il narratore, ogni tanto, si rivolge al lettore. Senza, in ogni caso, prenderlo per mano, riesce a guidarlo in quel mondo che all'inizio, con le due storie che scorrono parallele, separate quasi fino alla fine, può diventare complicato da navigare se attraversato da soli, ma che riesci a guidare magnificamente. Fra flashback e flashfoward mischi molti piani temporali, che è un piacere vedersi ricongiungere alla fine, e il cui incontro non delude.
E questo è tutto quello che posso dire sulla storia.
Trama&personaggi: 8/8
La tua storia è composta da due trame parallele che s'incrociano solo alla fine, quindi le analizzerò senza troppo incrociarle.
La storia della signora Venturina è quella che, a mio parere, rimane più ancorata alla realtà: di persone vecchie e abbandonate, costrette in case di riposo mal gestite perché nessuno se ne può prendere più cura, ne è sfortunatamente pieno il mondo, e ciò ne è uscito molto bene grazie al narratore, che non capirà i costrutti sociali ma ha un fiuto eccezionale per i comportamenti umani. Era una tematica difficile da affrontare, come l'altro tema principale della storia (la lotta con un corpo in cui non ci si ritrova), ma di cui non ti posso rimproverare niente su come l'hai gestita: prima è stata affermata la signora Venturina in sè, con le sue manie e preferenze (guardare la TV, ma detestare i film di guerra), e soprattutto con il suo collegamento a quanto se n'è andato (il marito e i figli, per cui ti devo fare i complimenti a parte: nonostante la loro non-presenza, sei riuscito a tratteggiare la loro personalità, chi più chi meno, e a far sentire la loro presenza solo con la descrizione dei loro oggetti e manie. Non un'impresa facile, ma ben realizzata) e a quanto le è rimasto (la casa, i ricordi). Attraverso il doppio ambiente a cui fanno riferimento le informazioni (presente e passato) si crea un ritratto a tutto tondo del personaggio, approfondito anche dalle informazioni che ci vengono date su quelli che le stanno attorno, e che compongono il suo mondo. Questo viene poi quasi completamente accantonato nell'ospizio, in cui si dà più spazio all'ambiente degli ospiti stessi più che alle singole personalità (e le poche di cui sappiamo qualcosa, come la cuoca, abbandonano presto il posto, dando così ancora più un'idea di spersonalizzazione) e che crea, a livello testuale, un'ottima separazione fra i due momenti, quello in cui era ancora permesso alla Venturina di essere sé stessa e quello in cui la sua personalità è stata costretta a tacere.
Un simile mutamento lo abbiamo anche nel secondo filone, questo sviluppato però un poco più diversamente, dato che incomincia dalla fine del percorso di Livietta. All'inizio, infatti, può non essere molto chiaro che il Fratellone e la Livietta siano la stessa persona, situazione che hai sviluppato deliberatamente e che ha dato i suoi frutti. La tematica principale di questo filone, infatti, è il rapporto col proprio corpo e coi propri sogni, che viene ben fuori dal percorso della ragazza costretta, a causa degli imprevedibili cambiamenti, a riconsiderare il suo sogno.
Non è facile approfondire la psicologia di una persona in un'età così suscettibile ai cambiamenti, ma credo che tu ci sia riuscito bene, sviluppando fianco a fianco i cambiamenti del corpo e della mente (dalla testardaggine della Livetta all'accettazione e alla fuga da un mondo che non lo poteva più comprendere) del Fratellone. L'ho trovato affrontato in maniera realistica per l'età, il carattere e il background che gli è stato dato. I personaggi secondari in esso collocati (genitori, insegnanti, allenatori) hanno un loro senso e una loro individualità, che non esce fuori particolarmente per la tua scelta di focalizzarti più sul protagonista che altro, ma che comunque si fanno sentire, appaiono verosimili nei loro comportamenti e che veicolano i cambiamenti del protagonista. Svariati, alcuni anche molto delicati, che sei riuscito a far venire fuori al meglio, forse anche per l'eccezionalità del narratore.
Che, lo ammetto, è la figura un po' meno definita, su cui sappiamo di meno. A parte qualche info di background, serve più a far risaltare gli altri col suo modo di narrare arguto, ma non per questo l'ho trovato mal sviluppato. In questo tipo di storia, un po' di mistero/magia ci vuole, e tu hai scelto di focalizzarlo su una figura che ci accompagna per tutto il tempo ma che rimane comunque in secondo piano. E, personalmente, non mi sarei comportata diversamente: è grazie a quel gatto che i due filoni si incontrano, che si collegano (nella storia e al di fuori stesso). E comunque, non hai scambiato il mistero per personalità: è il personaggio di cui conosciamo meglio i pensieri, il cui carattere meglio sappiamo e che ci è, in definitiva più intimo. È attraverso i suoi occhi, il suo modo di ricordare la vicenda che esploriamo le storie degli altri, e il peso stesso che diamo a quanto avviene.
Ed è anche perché è stato lui a narrarci la storia che il momento finale diventa così importante. La vista dell'albero non è, dopotutto, un evento così importante: non porta alla risoluzione dei dubbi dei personaggi, non li riesce a togliere completamente dalle loro situazioni, o almeno non come vengono descritte, ma la centralità data a quest'elemento, e quanto è stato fondamentale nelle vite di entrambi i personaggi... dai sentimenti che prova il narratore, è chiaro che sarà un punto di svolta per tutti. Come è lasciato all'immaginazione.
Gradimento personale: 12/12
Non ho mai letto niente di simile a questa storia in tutto il sito, o anche in tutti i libri che mi sono capitati fra le mani. Il realismo magico (con un gatto protettore e una ragazza che cresce uomo mi rifiuto di chiamarlo diversamente) non mi aveva mai attirato come idea, ma la tua storia mi ha fatto cambiare idea. Non un momento morto, non un pezzo della storia scritto solo per riempire la pagina: ogni momento da te descritto è fondamentale per il quadro principale, dai figli della Venturina che l'abbandonano alla chitarra della Livetta. Ho apprezzato soprattutto il finale: non solo per il fatto che le due storie, di cui abbiamo seguito la costruzione parallela, s'incontrano, ma anche per il modo: di solito, quando si narra di due storie parallele che s'incrociano, il tono assunto diventa epico, o comunque di fondamentale importanza. Qua invece viene trattato come un momento normale nella vita di entrambi gli umani, non tradendo il modo di scrivere distaccato e un po' ironico che per tutto il tempo ha accompagnato la lettura. La coerenza e l'originalità sono elementi molto importanti per me, e nella tua storia ne ho trovati a bizzeffe!
Totale: 37,6/40

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2/24/2020 5:23 PM
 
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Quinto posto
Setsy: Sugar and spice, and all that's nice
Grammatica&stile: 18/20
"Oh, bè…" "Be" con l'accento è scorretto. Si scrive o con l'h finale o con l'apostrofo. -0,5
"“Io… io credo…” Aziraphale inghiottì a fatica “" Se il dialogo continua dopo una frase fuori, ci va la virgola. -0,5
Suggerimenti (non tolgono punti)
"era che fossero rubate; però Aziraphale era convinto" Ci sono poche volte in cui penso si debba usare il punti e virgola, e non penso che questa sia una di quelle, sia per il contesto (non troppo elevato) sia per chi racconta la storia (un bambino, sebbene colto). Tuttavia, riconosco che si tratti di preferenza personale e lascio a te decidere. Qualcosa di simile in "non erano degli assassini in erba;" più avanti.
"probabilmente, avrebbe riscosso un gran successo." Avrei tolto la virgola dopo potrebbe, secondo me scorre meglio senza. Al contrario, ne avrei aggiunto una in "E a proposito non sei stato furbo," dopo "proposito"
"per quello ti ho preso quel libro”. Il pronome quello viene ripetuto, secondo me inutilmente. Avrei tolto il secondo quale al posto tuo.
Scrivere dal punto di vista di un bambino non è un un'impresa facile. Scrivere dal punto di vista di un bambino che risulti colto per la sua età lo è ancora meno, ma la tua prova mi ha convinto. Le connessioni che fa sono semplici, ma tenute molto ben connesse e non così semplici da risultare ridicole. Il modo in cui viene trasmesso funziona anche, inteponendo ai dialoghi con i bulli i pensieri e le divagazioni di Aziraphale, è anche risultato molto funzionale, permettendo di conoscere quel mondo da te rimmaginato senza alcun problema. Ho trovato anche il lessico particolarmente azzeccato: hai usato parole meno comuni ogni tanto, ma ho trovato che questo facesse più parlare il protagonista che altro, e in ogni caso devo farti i complimenti per la costruzione del testo stesso.
Sfortunatamente, se il resto della storia è più che perfetto, ho trovato la parte finale in giardino un po' meno curata, stilisticamente parlando. Ci sono alcune frasi, come quella di Crowley prima dell'acqua santa, che ho dovuto rileggere un po' per capire, e ho trovato che il sottile equilibrio fra "linguaggio colto" e "linguaggio parlato" si sia piegato un po' troppo verso quest'ultimo. Non che quest'ultima parte sia brutta, è comunque un buon lavoro di cui dovresti essere fiera, ma l'ho trovata meno rivista rispetto all'inizio. E forse, mi ha lasciato un gusto un po' amaro in bocca proprio perché hai creato qualcosa di così soddisfacente prima, sempre stilisticamente parlando!
Trama&IC (per fandom) o Trama&personaggi (per originali):8/8. Mi è piaciuta molto come si è svolta la vicenda, l’ho trovata semplice e adorabile. Ce lo vedo molto un Aziraphale bambino che timido e impacciato è vittima dei bulli della scuola. L’IC, che è una cosa a cui tengo particolarmente, è perfetto: Aziraphale, come dicevo prima, è timido, goffo, sempre amante dei suoi adorati libri, ma anche coraggioso. Stessa cosa Crowley: quello che pare un bullo infernale poi si rivela essere davvero una “brava persona” che ha cercato di aiutare Aziraphale, pur mantenendo la “facciata” da duro. Mi è piaciuta l’idea di renderlo il bullo più temibile della scuola, nonché il ragazzo di cui Aziraphale è innamorato. E poi ho adorato anche il ruolo che hanno avuto qui i cavalieri dell’apocalisse, ammetto che di mio non li calcolo molto (poveri) e qui hanno funzionato alla grande. In generale mi è piaciuta tutta la vicenda, quei ragazzini sono stati davvero terribili e cattivi con Aziraphale e quando è arrivato Crowley sono stata così contenta perché lo sappiamo che – anche se non vuole ammetterlo – è tenero dentro. Quando è saltato fuori il dettaglio del libro con su disegnato il cuore con dentro la “A” ho sclerato forte, perché questo genere di vicende mi piace sempre. Il finale poi, che dire del finale? Crowley torna da Aziraphale e fra i due finalmente c’è un dialogo civile e qui il nostro demone (che non è proprio un demone in questa storia, ma dettagli) tira fuori il suo lato più dolce e anche timido. E il bacio è stato dolcissimo, un avvicinamento del genere era ciò che speravo. Ho amato come i personaggi fossero così loro nonostante un contesto così diverso. E per me questo vale tutto. Per questo sia per IC che anche per trama non posso che darti il massimo, ovviamente. 
Gradimento personale:12/12 Ho sempre sognato di leggere/scrivere qualcosa con Aziraphale e Crowley in versione bambini/ragazzini e con questa storia un mio piccolo desiderio è stato avverato. Come ho già ripetuto, mi è piaciuta tanto e mi ha regalato una dose di fluff di cui ho sempre bisogno. Tra l’altro è stata anche originale, perché non mi pare di aver mai letto qualcosa del genere. Insomma, l’ho trovata dolce, leggera ma anche terribilmente intensa che mi ha scaldato il cuore. Sono stata molto felice di averla letta e di averla ricevuta come regalo. 

Totale: 38/40
[Edited by Claire roxy 2/24/2020 5:23 PM]

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2/24/2020 5:24 PM
 
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Quarto posto a parimerito
GiuniaPalma: Come la carbonara
Grammatica&stile: 19,5/20
Suggerimenti (non tolgono punti)
"Non lo dai a vedere però e cerchi di restare concentrato sul tuo lavoro." Non mi sembra molto adatto attaccare due congiunzioni l'una all'altra. Se fossi stata in te, avrei messo una virgola.
"Hey, come mai" Hey è la scrittura inglese di "ehi". Ci sono altre parole dichiaratamente inglesi nella storia, quindi non so se sia stato un errore di scrittura o una fra scelta precisa, e per questo non l'ho contato. La prossima volta, però, ti consiglierei di usare "ehi" in ogni caso.
Hai portato un thriller in questo contest, e devo dire che è stato ben costruito.
La seconda persona è stata una scelta rischiosa, ma che trovo tu abbia ben usato. Parte fondamentale del thriller è l'indagine del male, e trovo la seconda persona ideale per questo: abbastanza vicino da poter dare un'occhio, ma comunque in grado di stupire data la non-identificazione. Sei anche riuscita, nonostante tutto, a mantenere la storia chiara e semplice da seguire, e facile da capire una volta arrivati alla fine. Non per il personaggio principale, ma è chiaro che non era tua intenzione.
Ho trovato anche il lessico molto utile a questo processo: preciso, con un sapore all'americana e, anche se non complicato, preciso e più pensato rispetto a quello degli altri personaggi, il che è servito molto a separarlo dagli altri personaggi. A volte, secondo me la costruzione delle frasi non riesce a tener dietro a questo obiettivo (non d'accordo su alcune virgole, sulla costruzione semplice) ma tutti gli altri elementi da me elencati rendono questa storia un gioiellino, a mio parere, e fanno tranquillamente ignorare questo fatto.
Quando questa storia è uscita sul sito, ho capito subito che era la mia. Come ho fatto? Da mille piccoli particolari che l’autrice ha seminato qua e là. Si vede che ha fatto un lavoro certosino sulla mia pagina: se l’è studiata davvero ben bene, ed è stato divertente leggendo riconoscere tutte le citazioni che si annidavano qua e là. Il giustiziere dei poveri, la iena, i cocktail… ma soprattutto la faccenda della carbonara: signori, ha scorso tutta la mia firma per scovare questa frasetta annidata sul fondo. 

Veniamo quindi alle valutazioni. Premetto che farò del mio meglio, ma come giudice faccio veramente schifo. Cercherò comunque di rendere il dovuto omaggio a questa storia molto divertente e simpatica. 
Il barman è un personaggio decisamente affascinante: freddo, compassato, sa il fatto suo e non si lascia distrarre dal suo obiettivo. Perché abbia quell’obiettivo non è dato saperlo, però lo persegue con una pacatezza e un distacco decisamente ammirevoli. Non si lascia distrarre dalle avversità, riesce a sopperire con naturalezza a ciò che non rientra nei suoi piani, mi piace il suo sarcasmo con le due ragazze, così come l’ombra di cortesia nei confronti dell’altra, quella che non fa sfoggio di “pussy power” nei suoi confronti. 
La trama è semplice, ma ritengo che non fosse l’elemento preminente della storia. La cosa che colpisce infatti è questo gelido barman-killer, che chissà perché fa fuori il ragazzo piacente, con un twist sull’old fashioned a base di vodka (dovrò provarlo. Senza veleno, però^^). 
La prosa è molto bella, scorrevole e assolutamente adatta al contesto. 
Voto 7,5 

Per quanto riguarda il gradimento, come dicevo è stato uno spasso andare alla ricerca di tutti i piccoli easter egg disseminati qua e là, e non sono nemmeno sicuro di averli trovati tutti! Dovrò rileggerla ancora. 
L’interazione del barman con le due squinzie mi è piaciuta un sacco, finalmente un uomo che non si trasforma in un celenterato di fronte a una bella ragazza! 
Molto bella anche la disinvoltura del barman, se la mia pagina ti ha ispirato un personaggio del genere ne sono davvero lusingato! 
Unica cosa che non ho gradito è la seconda persona: con tutta la buona volontà, non riesco a farmela piacere. 
Ma è davvero una piccola cosa^^ 
Voto 11,5

Totale: 38,5/40

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2/24/2020 5:25 PM
 
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Quarto posto a parimerito
DarkSider: Il soldato che sapeva piangere
Grammatica&stile: 19/20
"Guardava come da attraverso un vetro opaco" In questo caso, si usa o "da" od "attraverso", non tutti e due. -0,5
La storia inizia in maniera piuttosto poetica. Non è una cosa che si fa così evidente più avanti, per assumere un tono più crudo, ma vi sono comunque rimandi ed è una cosa che ho trovato molto ben fatta: da un'incipit irreale, fantastico, ci ritroviamo catapultati in una realtà ben diversa, in cui le nostre impressioni iniziali sono distrutte, e ci mettiamo un po' a riorganizzarci.
E ciò avviene nella parte introspettiva, che ho trovato molto ben fatta. A parte qualche frase secondo me un po' troppo lunga, e un uso secondo me esagerato di punti e virgola (questo in tutta la storia. E sì, per alcuni hanno lo stesso valore dei due punti, ma a parer mio sono una cosa leggermente diversa, che va usata con più moderazione di qua), riesce a farci inserire perfettamente nella mente del personaggio, senza ricorrere a forzature o lunghe esposizioni, più pedagogiche che altro, e senza rinunciare, ogni tanto, a qualche parola elevata che ben s'incastra con l'ambientazione. Nonostante il tempo della tua storia sia il passato remoto, il tempo che descrive si presenta qui e ora, di fronte ai nostri occhi, in immagini forse cristallizzate ma con un'attenzione alla psicologia, ai movimenti dei personaggi e ai loro pensieri che le rende vive. Questo, forse, è aiutato dal lessico che considero in "presa diretta": frasi secche, che dicono molto in poche parole e che vanno quindi subito al punto, e frasi più lunghe che sono usate per approfondire, spiegare, più poetiche. Il tutto mi è apparso ben modulato e mediato, senza che una parte si sovrapponesse all'altra. Ma la parte in cui crudezza e fantastico s'incontrano/scontrano di più è quello in cui Hans vede la bambina, anche qui fatto magistralmente (escluso il mio problema col punto e virgola di prima). La frase finale racchiude il tutto: crudezza nella semplicità, realtà che trionfa su qualsiasi speranza fantastica potrebbe ancora rimanere.
Trama&Personaggi: 8/8 
Ciao Dark Sider! Prima di tutto devo ringraziarti per il grandissimo lavoro che hai fatto: hai scritto di un genere a te poco familiare pur di accontentare i miei gusti, e solo per questo il regalo è stato graditissimo! La qualità, poi, è stata quella che mi aspettavo, altissima, e non avrei potuto essere più soddisfatto. Ma andiamo con ordine. 
Il contesto storico da te scelto è al tempo stesso il più facile e il più difficile: al giorno d’oggi, anche se non se ne parla mai abbastanza se non il 27 gennaio, la tragedia della Shoah e in generale dei campi di concentramento nazisti è conosciuta a tutti, e proprio per questo le storie si assomigliano un po’ tutte, perché in pochi approfondiscono e in molti si fermano alle nozioni di base per scrivere una vicenda d’amore piena di trascuratezze storiche. 
Tu non sei caduta affatto in questo errore, ma hai caratterizzato Hans in modo coerente con l’ambientazione. Sebbene oggi certe idee siano viste come sbagliate, all’epoca non era così, e tu hai mantenuto il tuo protagonista fedele al suo ruolo e agli ideali in cui aveva creduto per anni, senza cadere in riflessioni anacronistiche: il fatto che vacilli di fronte alla morte di tutti quei bambini non è una contraddizione, è solamente un’evoluzione che il tuo personaggio compie gradualmente nel corso della storia. Mi è piaciuta molto la tua scelta di rendere il tutto molto graduale, e quindi realistico: la trama è chiara fin da subito, ma non si ha un’idea precisa di come possa finire, e questo convince il lettore a proseguire. 
Ciò che cambia la consapevolezza del protagonista definitivamente è la vista di quella bambina sola e spaventata che si dirige verso la morte, e anche qui hai avuto un’idea a mio parere molto valida: il protagonista vede infatti, oltre al terrore, anche la somiglianza della bambina ebrea con la propria figlia, e pensa quindi a cosa potrebbe accadere se fosse una persona a cui tiene ad essere destinata alla morte senza nessuna colpa. Sembra un ragionamento un po’ egoista (finché non ha avuto paura anche per sé e per la sua famiglia non ha fatto nulla, sebbene sia stato male), ma il nostro istinto e la nostra mente funzionano proprio così… 
Infine, anche il finale seppur tragico è stato corretto: Hans non avrebbe mai potuto tradire i suoi ideali, e di fronte alla vista degli orrori che essi hanno provocato il suicidio è stata l’unica scelta possibile. 
Concludendo, ho trovato lo sviluppo del personaggio completo e coerente a se stesso e la trama semplice ma lineare e accompagnata da un’ottima introspezione: senza dubbio, non posso che assegnarti il punteggio pieno! 

Gradimento personale: 11,5/12 
L’hai detto tu stessa, il periodo storico da te scelto come ambientazione della vicenda non mi interessa particolarmente, ma di fronte alla grande qualità della storia che hai consegnato, a mio parere, questa scelta passa davvero in secondo piano. Anche se non devo essere io a giudicarlo ho amato il tuo stile, intenso dall’inizio alla fine senza mai perdersi, e come già detto in precedenza ho trovato la caratterizzazione realistica e affatto banale. Il titolo, poi, è un capolavoro: sembra tratto da un romanzo classico. C’è solo un motivo per cui non ti assegno il punteggio massimo, che è una mia valutazione soggettiva che mi ha leggermente infastidito all’inizio della lettura (molto probabilmente è una cosa inesistente che vedo solo io, ma tant’è): hai iniziato la narrazione parlando del clima, un espediente molto utile se ben utilizzato come hai fatto tu, ma già nel secondo capoverso hai citato i convogli provenienti dai ghetti dell’est… ecco, considerando che più avanti nella storia riprendi (marginalmente) alcune descrizioni ambientali, a mio parere hai fatto iniziare la vicenda vera e propria “un po’ troppo in fretta”, prima che il me lettore si fosse già immerso completamente nella vicenda. 
A parte ciò, non posso che farti i miei più sinceri complimenti, sei un’autrice bravissima e continuerò sicuramente a leggere le tue storie. Grazie di cuore per il bellissimo regalo ❤ 
mystery_koopa 
Totale: 38,5/40

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2/24/2020 5:26 PM
 
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Terzo posto
Mystery_koopa: Languida ombra
Grammatica&stile: 20/20
Grazie alla brevità della storia, sei riuscito a concentrarti senza problemi sullo stile, e il risultato si vede: non ho trovato nessun errore, né ho alcun suggerimento da darti. Attraverso alcune scelte di scrittura inusuali e un po' anacronistiche, sei riuscito a dare un tocco di preziosità e di classe alla tua storia. A questo, si aggiungono il lessico, non esageratamente ricercato ma ben curato, e il modo in cui la storia stessa è stata pubblicata: testo centrale, l'evidenziatura di alcune parti in corsivo per rappresentare l'importanza e il peso che hanno nella storia, la divisione nei paragrafi, come a rappresentare la diversità fra la protagonista e gli altri e, ultimo ma non ultimo, la costruzione stessa delle frasi, particolare e che rimane in testa, assieme alle sensazioni che suscita, appunto per questo. Un piccolo gioiellino, devo dire!
Trama&personaggi: 8/8
È difficile, secondo me, puntare a una trama specifica nella tua storia. Si tratta, più che altro, della descrizione di un momento e del viaggio nella psiche della protagonista, ma considerando la brevità della storia non è fondamentale, anzi è detrattivo, che la trama sia troppo complicata o movimentata. Da come hai scritto questa storia, sembra che tu conosca bene i vantaggi e gli svantaggi di questo formato di fanfiction, e che tu abbia quindi creato una trama adatta alle sue capacità: dritta al punto e significativa, che sa spiegare il proprio messaggio in poche righe senza per questo risultare banale o mal sviluppata. La brevità dei racconti può essere un'arma a doppio taglio, ma è un'arma che tu sai come usare alla perfezione, senza alcun dubbio.
Innanzitutto, dalla scelta del personaggio: dire che Helena è un personaggio focale del mondo di Harry Potter sarebbe una bugia. Importante, questo sì, ma a cui non viene mai concesso spazio, se non tra le parole di una donna che è assolutamente di parte su di lei. Qua sei riuscito a lasciare spazio, prendendo sì spunto da quanto sappiamo ma rielaborando in modo che combaci con il punto di vista della protagonista. Una mossa che ti è venuta così bene, che se avessi letto la storia da non-conoscente del fandom non avrei avuto modo di dubitare della tua versione.
Anche il modo in cui è stato costruito il personaggio principale, l'unico messo davvero in luce nella tua storia (gli altri, per ironia, sono tutte ombre, fantasmi senza una vera consistenza- le donne che parlano male di lei, la sorella meravigliosa a cui tutti la paragonano) è stato pensato e ben realizzato. All'inizio, pare che assecondi, o quantomeno che non le dispiaccia, il modo in cui le altre l'hanno inquadrata- prende quell'idea, ci gioca attorno, proprio come se le calzasse a pennello. Ma sono le ultime righe a rivelare la verità- fa tutto questo solo per non venir messa in ombra. E sta vivendo il contrario, ma ormai si è cucita il ruolo addosso e nessuno la può più fermare. Un'interpretazione interessante e tragica del personaggio della Rowling, nonché perfettamente in linea con quello da lei ideato- hai rivoltato questo personaggio da capo a piedi senza tradire l'idea di fondo. Non vedo come poterti dare meno di otto.
Gradimento personale: 11/12
È incredibile quanto sei riuscito a trasmettere in una sola drabble. Forse sarà per il modo stesso in cui è stato costruito il testo, al centro e con quelle ultime frasi separate dal testo; forse per lo stile del testo, elegante all'inizio e fragile alla fine, che ben inquadra il personaggio e che ben trasmette quello che vuoi far passare; forse per l'indefinitezza stessa, da cui non si ricava tanto una storia quanto idee ed emozioni, e che in una drabble sono più che sufficienti.
È una storia meravigliosa, ma è proprio per quella indefinitezza che non l'ho apprezzata totalmente. So che non l'hai presentata con me in mente, ma personalmente preferisco leggere storie più definite: in cui ci sia un inizio, una fine, uno scopo. Questo che mi hai presentato tu è un ritratto meraviglioso di Helena, che ben indaga la sua psicologia, e di cui devi essere fiero, ma che non riscontra particolarmente il mio gusto personale, e che lo stile meraviglioso non basta a soddisfare pienamente.
Totale: 39/40

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Giudice*****
2/24/2020 5:27 PM
 
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Secondo posto
Soul_Shine: Scars
Grammarica&stile: 19,5/20
Suggerimenti (non tolgono punti)
"È sempre così controllato e misurato in genere" A mio parere, quel "in genere" sarebbe stato meglio in prima posizione.
È facile ricadere nella volgarità, o anche nella banalità, in pezzi del genere, ma credo che tu sia riuscita a evitare tutto questo. Alcune frasi fatte ci sono, ma sono così ben inserite nel contesto che non ho trovato ragione di odiarle. Il contesto, o ritmo della storia, come mi piace definirlo, è parte importante di questo genere di testi, e trovo che sia stato condotto magnificamente: fra momenti d'azione vera e propria, e quelli usati per prendere fiato, non ho trovato un singolo momento morto, o che avrei tagliato.
Altra parte importante è il lessico, poetico e romantico senza evitare i momenti più intimi della coppia, descritti comunque in un registro congruo a quello del resto della storia. Ed è un registro che trascina, abbraccia, seduce il lettore, con parole non esageratamente raffinate ma sempre al punto giusto. Un lessico cosi trascinatore che si fa leggere perfettamente, e che trovo frenato solo, ogni tanto, da imprevisti cambi di POV che mi hanno lasciata disorientata qualche secondo. Può essere che chi non conosca il fandom rimanga più interdetto di chi conosce già te e il tuo modo di scrivere, ma personalmente consiglio sempre di attenersi a un solo punto di vista nella storia, oppure di segnalare esplicitamente i cambi per evitare confusione. La storia non risente troppo di questo, a una prima lettura il problema non si pone, ma è rileggendolo che salta fuori.
Trama&IC: 8/8
Nonostante si tratti di una PWP che non presenta una trama elaborata, è chiaro e ben descritto cosa succede tra i due personaggi. Ma soprattutto, è stupendo come lo hai raccontato, usando un modo molto poetico che non scade mai nel volgare e che lascia trapelare la passione che c’è tra John e Daron, ma anche l’amore che innegabilmente li lega.
Non è soltanto una scena erotica tra due personaggi, no; questo è il racconto di un legame profondo e bellissimo, reso ancora più intenso dalle meravigliose immagini che hai saputo tratteggiare durante tutta la storia.
I personaggi sono davvero IC, li ho trovati perfetti, riconoscibili e, neanche a dirlo, li ho amati. Hai saputo delinearli perfettamente, proprio perché il racconto non si riduce a una mera descrizione anatomica. Loro hanno agito con un perché, hanno agito spinti da sentimenti e passione, ma soprattutto perché volevano godersi a vicenda, godere l’uno della bellezza e della magnificenza dell’altro.
Tutto questo è trasparito perfettamente.


Gradimento personale: 12/12

Beh, visto che ho già letto e recensito la storia, credo che se potessi assegnarti almeno 50 in gradimento personale lo farei.
Ho amato alla follia questo racconto, non potevi farmi un regalo migliore di questo. Le descrizioni, l’atmosfera, il loro interagire così naturale e stupendo…
E poi John, oddio, descrivendo lui in quel modo hai proprio colpito nel segno, sapevi perfettamente che mi sarei sciolta completamente.
Insomma, sei stata un bel po’ fortunata a conoscere così bene la destinataria del tuo regalo!
Non trovo altre parole per descriverti quanto mi sia piaciuta questa storia, è stata come un fulmine a ciel sereno e non mi aspettavo che mi avrebbe colpito dritto nel cuore.
Mi hai ancora una volta fatto innamorare della Jarohn ♥ 
Totale: 39,5/40

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Post: 707
Giudice*****
2/24/2020 5:28 PM
 
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Primo posto
Freya Crescent: Ascolta la pioggia
Grammatica&stile: 20/20
Suggerimenti (non tolgono punti)
"Il legno delle travi al soffitto parla" Messe in questo modo, mi pare che "al soffitto" sia collegato più a "travi" che al verbo. Io sposterei quindi "al soffitto" dopo il verbo, per evitare la confusione.
"Echi distorti, da dimenticare" Poiché ritengo che quella costruzione col "da" svolga funzione aggettivale, non l'avrei separato con una virgola. A mio parere, funziona meglio. Una situazione simile in "Come foglie cadute, trascinate dal vento" in cui avrei messo una "e" al posto della virgola.
Tutta la tua storia è immersa nella malinconia. Il sentimento trasuda da ogni parola che usi, non per forza di lessico elevato ma comunque inusuale, e questo viene fatto senza far risultare la storia troppo pesante. L'uso delle virgole, sebbene ogni tanto sostituibile per me, ha un buon effetto nel descrivere lo stato d'animo di Ninfadora, e mi piace molto anche l'impaginazione, con i dialoghi in corsivo a rappresentare il passato e poi il pezzo centrale, finalmente nel presente, finalmente assieme. Sei riuscita a dire qualcosa anche col piazzamento delle parole, e a non rimanere più del dovuto, dato che spesso il genere introspettivo venga usato come sinonimo di monologo lungo del protagonista, almeno per quello che ho visto. Ma tu sei riuscita a realizzare le vere possibilità in una quasi-flash praticamente perfetta, e quindi non ho altro da aggiungere. Ottimo lavoro!
Premessa: avrò letto la flash almeno una trentina di volte cercando di fare un commento sensato! Perché non si può mettere solo un punteggio per una tale perla che ha riscaldato il mio cuoricino ultimamente troppo freddo. 

Trama&IC (per fandom) o Trama&personaggi (per originali): 8/8
Passato e presente si intrecciano magnificamente nella tua flash, così come i pensieri e i ricordi di Tonks. Il ritorno a casa di Remus è, in sé, un momento che ho già trovato tuttavia non mi stancherei mai di leggerlo: ogni interpretazione è magica e unica! 
Adoro Tonks e Lupin e nella tua flash sono così loro, i miei cuccioli adorati!
Nel presente Tonks attende, guardando dalla finestra, e alla vista dell'amato gli corre incontro incurante della pioggia, nel passato vediamo il suo lato combattivo e testardo...Tonks è Tonks in tutto e per tutto!
"Remus è una tela grigia, e Tonks si chiede se riuscirà mai a sporcarla con i suoi colori.
Non ne ha più nemmeno per se stessa." 
Mi senti piangere, sì? 
È bellissima e Tonks è proprio lei, con i suoi colori che vengono a mancare nel momento  dell'assenza di Remus. 
Lui è perfetto, nei ricordi è il nostro Remus, si sente inadatto all'amore della ragazza nei suoi confronti ma la ama, il ritorno è muto ma la descrizione che fai del suo comportamento lo rende più lui che mai. 
Gradimento personale: 12/12
Non sono brava ad esprimere ciò che provo, non rendo mai giustizia a quello che ho dentro e ciò, davanti a questa piccola opera d'arte, mi duole assai. 
Ho sempre adorato Tonks e Lupin, non posso non amarli! Se una storia li ha come protagonisti devo assolutamente leggerla! 
Il silenzio del loro ricongiungimento è perfetto, a volte non servono parole, anche il silenzio sa parlare. 
La fine poi, con quell'accenno alla loro vittoria, al loro Teddy, mi ha quasi fatta scoppiare in lacrime: è di una dolcezza unica. 
Ti ringrazio ancora, l'ho adorata tantissimo!
Totale: 40/40

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Giudice*****
2/24/2020 5:30 PM
 
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Premi
Freya Crescent: Due storie preferite più una delle sue da segnalare all'amministrazione, a scelta 
Soul_Shine: Due storie preferite 
Mystery_koopa: Una storia preferita
Tutti: Grazie della pazienza e della partecipazione, ovviamente!
La pubblicazione della classifica è stata terminata, se volete commentare commentate pure!

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Giudice*****
2/24/2020 5:31 PM
 
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fiore di girasole, 17/02/2020 15.16:

Ciao Claire, ho letto tutto con attenzione. Questo contest a me è piaciuto molto. È stato troppo bello sognare ad occhi aperti per cercare di indovinare chi avrebbe scritto per noi e cosa scegliere da regalare.

Leggerò di nuovo la tua valutazione perché ho scritto in modo un po' contorto. Quella frase su Andy, no è come l'ho scritta, ma il soggetto sembrava lui perché per rendere il fatto che fino a quel momento lui aveva avuto dei dubbi ma finalmente il dubbio sorge anche nella gente del circondario, avrei dovuto almeno andare a capo. Più tardi ti passo il pezzo come lo correggerò appena mi sarà possibile.


Per il resto, ho un suggerimento: se quelle due utenti non hanno consegnato la loro parte di valutazione, forse non passano facilmente da qui, metti il caso che non stanno frequentando il forum. Potresti sorteggiare tu due utenti che scrivano la metà valutazione mancante, o proporre di farlo a uno dei partecipanti che ha già letto e commentato le storie di mistery e di yonoi...

Per ciò che mi riguarda, quando farai altre edizioni di questo contest, mi iscriverò di nuovo. ^^

Ho editato per i numerosi errori del cellulare


Come promesso, correggerò in questo modo:

Amareggiata e impallidita, continuava a sembrare così eterea! Dopo il malore stentava a riprendersi, anzi la sua salute andava peggiorando. Andy le stava accanto con dedizione. Poi ci si accorse che qualcosa non andava. Altre ragazze ebbero dei malori simili a quelli della sua giovane moglie.



Amareggiata e impallidita, continuava a sembrare così eterea! Dopo il malore stentava a riprendersi, anzi la sua salute andava peggiorando. Andy le stava accanto con dedizione.
Poi ci si accorse che qualcosa non andava.: altre ragazze ebbero dei malori simili a quelli della sua giovane moglie.


grazie per avermi fatto notare che non era chiaro. ^^

Ciao Fiore! Adoro come hai corretto, ora secondo me scorre molto meglio. Scusa ancora per il ritardo nella risposta

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2/24/2020 5:33 PM
 
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Sabriel_Little Storm, 17/02/2020 16.39:

Eccomi, finalmente riesco anch'io a rispondere.
Prima di tutto, ringrazio sia Claire sia Fiore di Cenere per l'accurata valutazione, che ho apprezzato molto, anche se mi permetto di dissentire per quanto riguarda il parametro del gradimento personale: ammetto di non aver compreso del tutto il motivo per cui il punteggio sia stato basso; mi limito a dedurre sia stato a causa di una semplice questione di gusti personali, che e' del tutto comprensibile e piu' che legittima.
Tuttavia, se il significato e' "non ho potuto apprezzare la storia perche' tratta tematiche delicate", la pensiamo diversamente, perche' a mio parere e' giusto trattare anche tali tematiche, dal momento che il mondo non e' affatto rose e fiori e i bambini orfani esistono anche nella realta', al di fuori di quanto possa essere "romanzata" la questione nella mia storia.
Dopodiche', questo puo' chiaramente non piacere o essere apprezzato, in base ai gusti personali.
Purtroppo questo contest e' stato un po' un salto nel vuoto e ne ero perfettamente consapevole quando mi sono iscritta, dunque capisco bene la situazione, volevo semplicemente esprimere il mio parere ^^
Mi spiace che non sia stata apprezzata, ma mi sono comunque divertita!
Per quanto riguarda la valutazione di Claire, salvo che il mio personaggio si chiama Vincent e non Victor, sono d'accordo su tutto e apprezzo le correzioni.
Tuttavia, NON desidero ricevere questa valutazione come recensione.
Ringrazio ancora comunque entrambe per l'impegno e per la bella esperienza! ^^

Ehi Sabriel! Il mio telefono ha fatto l'autocorrezione del nome, chissà perchè... Il refuso stato corretto nella nuova classifica. E prendo nota della tua decisione sulla recensione

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Post: 1,053
Giudice*****
2/24/2020 5:34 PM
 
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*_____*
Ammetto che non mi aspettavo di restare seconda, mi vedevo già fuori dal podio AHAHAHAH XD
E adesso che tutto si è risolto e la classifica è definitiva, posso gioire: OMMIODDIO SONO SECONDA NON CI POSSO CREDERE *________* grazie grazie grazie Claire e Kim per tutto :3
Mi farebbe ovviamente piacere ricevere questa valutazione come recensione ^^ e rinnovo i miei complimenti alla giudice per la bellissima iniziativa, ci sarei stata male se si fosse conclusa con qualche dissidio ancora aperto!
Complimenti a tutti i partecipanti e alla prossima *-*
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Giudice****
2/24/2020 5:46 PM
 
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Re:
Claire roxy, 24/02/2020 17.26:

Terzo posto
Mystery_koopa: Languida ombra
Grammatica&stile: 20/20
Grazie alla brevità della storia, sei riuscito a concentrarti senza problemi sullo stile, e il risultato si vede: non ho trovato nessun errore, né ho alcun suggerimento da darti. Attraverso alcune scelte di scrittura inusuali e un po' anacronistiche, sei riuscito a dare un tocco di preziosità e di classe alla tua storia. A questo, si aggiungono il lessico, non esageratamente ricercato ma ben curato, e il modo in cui la storia stessa è stata pubblicata: testo centrale, l'evidenziatura di alcune parti in corsivo per rappresentare l'importanza e il peso che hanno nella storia, la divisione nei paragrafi, come a rappresentare la diversità fra la protagonista e gli altri e, ultimo ma non ultimo, la costruzione stessa delle frasi, particolare e che rimane in testa, assieme alle sensazioni che suscita, appunto per questo. Un piccolo gioiellino, devo dire!
Trama&personaggi: 8/8
È difficile, secondo me, puntare a una trama specifica nella tua storia. Si tratta, più che altro, della descrizione di un momento e del viaggio nella psiche della protagonista, ma considerando la brevità della storia non è fondamentale, anzi è detrattivo, che la trama sia troppo complicata o movimentata. Da come hai scritto questa storia, sembra che tu conosca bene i vantaggi e gli svantaggi di questo formato di fanfiction, e che tu abbia quindi creato una trama adatta alle sue capacità: dritta al punto e significativa, che sa spiegare il proprio messaggio in poche righe senza per questo risultare banale o mal sviluppata. La brevità dei racconti può essere un'arma a doppio taglio, ma è un'arma che tu sai come usare alla perfezione, senza alcun dubbio.
Innanzitutto, dalla scelta del personaggio: dire che Helena è un personaggio focale del mondo di Harry Potter sarebbe una bugia. Importante, questo sì, ma a cui non viene mai concesso spazio, se non tra le parole di una donna che è assolutamente di parte su di lei. Qua sei riuscito a lasciare spazio, prendendo sì spunto da quanto sappiamo ma rielaborando in modo che combaci con il punto di vista della protagonista. Una mossa che ti è venuta così bene, che se avessi letto la storia da non-conoscente del fandom non avrei avuto modo di dubitare della tua versione.
Anche il modo in cui è stato costruito il personaggio principale, l'unico messo davvero in luce nella tua storia (gli altri, per ironia, sono tutte ombre, fantasmi senza una vera consistenza- le donne che parlano male di lei, la sorella meravigliosa a cui tutti la paragonano) è stato pensato e ben realizzato. All'inizio, pare che assecondi, o quantomeno che non le dispiaccia, il modo in cui le altre l'hanno inquadrata- prende quell'idea, ci gioca attorno, proprio come se le calzasse a pennello. Ma sono le ultime righe a rivelare la verità- fa tutto questo solo per non venir messa in ombra. E sta vivendo il contrario, ma ormai si è cucita il ruolo addosso e nessuno la può più fermare. Un'interpretazione interessante e tragica del personaggio della Rowling, nonché perfettamente in linea con quello da lei ideato- hai rivoltato questo personaggio da capo a piedi senza tradire l'idea di fondo. Non vedo come poterti dare meno di otto.
Gradimento personale: 11/12
È incredibile quanto sei riuscito a trasmettere in una sola drabble. Forse sarà per il modo stesso in cui è stato costruito il testo, al centro e con quelle ultime frasi separate dal testo; forse per lo stile del testo, elegante all'inizio e fragile alla fine, che ben inquadra il personaggio e che ben trasmette quello che vuoi far passare; forse per l'indefinitezza stessa, da cui non si ricava tanto una storia quanto idee ed emozioni, e che in una drabble sono più che sufficienti.
È una storia meravigliosa, ma è proprio per quella indefinitezza che non l'ho apprezzata totalmente. So che non l'hai presentata con me in mente, ma personalmente preferisco leggere storie più definite: in cui ci sia un inizio, una fine, uno scopo. Questo che mi hai presentato tu è un ritratto meraviglioso di Helena, che ben indaga la sua psicologia, e di cui devi essere fiero, ma che non riscontra particolarmente il mio gusto personale, e che lo stile meraviglioso non basta a soddisfare pienamente.
Totale: 39/40




Ciao Claire, ti ringrazio per aver completato la valutazione (vorrei cortesemente riceverla come recensione). Sono soddisfatto del fatto che tu abbia apprezzato lo stile, il lessico e l'impaginazione (paragrafi e corsivo) perché al tempo ci avevo lavorato molto, anche per rientrare nel limite di 100 parole. Sull'IC ti volevo solo avvisare del fatto che Corinna non è una sorella di Helena, ma la madre (so che nelle diverse edizioni italiane il nome è stato cambiato più volte, ne ho semplicemente scelto uno tra i vari). Capisco perfettamente se la storia non ti ha soddisfatta al 100%, in effetti pensando a te ne avrei consegnata un'altra, ma questo era l'unico fandom che avevo in comune con moraesnob e non sapevo se le piacessero le originali.
Per il premio scegli tu o devo proporti qualcosa io?
Come avevo detto in precedenza non credo che parteciperò ai tuoi contest futuri, ma ti vorrei ringraziare ancora per aver portato a termine queste correzioni nei tempi suggeriti dall'amministrazione. Un saluto,
mystery_koopa

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Post: 543
2/24/2020 5:53 PM
 
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Carissima Claire, sono felice che tu sua riuscita a ripubblicare la classifica per tempo e ti ringrazio infinitamente per aver apprezzato la mia storia e aver colto, nella tua valutazione, tutto ciò che desideravo che pervenisse al lettore. Grazie infinite! Se possibile, desidererei la tua valutazione come recensione alla storia. Peccato per quei refusi che mi sono sfuggiti qua e là... grazie e al prossimo contest!
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Post: 707
Giudice*****
2/24/2020 5:55 PM
 
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yonoi., 17/02/2020 18.30:

Cara Claire, col senno di poi capisco che non sempre si riescono a prevedere tutti i possibili sviluppi di una situazione, specie quando si tratta di un contest un po' sperimentale come questo. Ribadisco che avresti dovuto metterci al corrente della situazione, magari anche all'ultimo momento, ma in ogni caso credo alla tua buona fede e ti confesso che il tuo ultimo messaggio mi ha fatto tenerezza.
Ringrazio Setsy sia per essere intervenuta con una proposta serena e ragionevole, sia per essersi offerta di valutare la mia storia, anche se l'Amministrazione ritiene più corretto che sia Claire a valutarci.

Claire, visto che siamo in tema, colgo l'occasione per rispondere agli appunti da te fatti in sede di valutazione della mia storia sotto il profilo grammaticale.
Al capitolo uno, mi fai notare che "Sotto alle stelle" e "sopra a uno strofinaccio" sarebbero espressioni scorrette, e che la dizione corretta sarebbe "sotto le stelle" e "sopra uno strofinaccio", in quanto "sotto regge il complemento oggetto". A parte che "sotto a..." è complemento di luogo, secondo la Treccani entrambe le dizioni sono da ritenersi corrette.
Cfr: www.treccani.it/enciclopedia/sotto-o-sotto-a_(La-grammatica-it...


"Quella voce che già usava di rado perché di indole taciturna, si fece a un tratto sbilenca" Virgola fra soggetto e verbo, -1.
In realtà la virgola chiude una subordinata inserita all'interno della proposizione principale: senza la virgola, l'intera frase risulterebbe illeggibile perché troppo lunga, al punto da cavare il fiato a chi legge.
"Una cosa simile più avanti, in "Quel che fecero in seguito, fu vendere la casa": a parte il fatto che "Quel che fecero in seguito" contiene già soggetto e verbo, e la virgola separa di nuovo la principale dalla subordinata (cosa del tutto legittima), ti invito a considerare la frase per intero: "Quel che fecero in seguito, fu vendere la casa e rinchiudere la madre in un luogo dove, secondo loro, poteva essere curata perché da sola non poteva più stare."
La frase è lunga e la virgola, a mio parere, è là dove deve essere.

"Sgattaiolai quindi dal mio nascondiglio" Dimenticato un "fuori". Non so se considerarlo errore di battitura o grammaticale, quindi arrotondo per difetto. -0,3" In realtà qui non ho dimenticato niente, la frase è stata proprio concepita così.
Idem per "Fino sul marciapiedi" al capitolo due.
"Forse dormire era una l'unica strategia" Credo che tu abbia dimenticato una virgola fra "una" e "unica". -0,5: in realtàù qui c'è un refuso, la frase corretta sarebbe "forse dormire era l'unica strategia".

Scusa se ti ho tediato con queste precisazioni, ma alcuni appunti da te rilevati non mi sono sembrati per nulla degli errori! 😜

Ciao yonoi! Riconosco di non essermi comportata nel più trasparente dei modi, ma dietro non c'era alcuna malizia, e sono felice che tu non te la sia presa troppo!
Per quanto riguarda i commenti sulla grammatica che mi hai fatto, ti ringrazio per lo spunto (mi metto in gioco anche io, dopotutto), ma ti assicuro che le cose che ti ho fatto notare nel parametro "Grammatica" non sono basate solo su quello che ho sentito dire, ma mi sono documentata prima.
Per il primo link che mi hai dato, sulla questione di "sotto" e "sopra", ne riconosco l'autorevolezza&prendo atto che ho forse sbagliato a fartelo notare. Tuttavia, nel dizionario da me consultato e su altri che si trovano online (Corriere e lo stesso Treccani, ad esempio) gli esempi fatti sono tutti senza la preposizione di termine, quindi ho dato per scontato che fosse un fenomeno recente non ancora analizzato, e che quindi non potesse rientrare nella valutazione. Ho fatto così anche per altri casi, quindi nonostante tu me l'abbia segnalato ho preferito non correggerlo per poter dare a tutti lo stesso trattamento.
Per la questione di verbi e soggetti, due cose: è vero che la grammatica italiana lo permette, per lasciare una pausa al lettore, ma per me in questo caso è più rilevante il senso della frase, che si va a togliere con la virgola fra soggetto e verbo. Quindi in questo caso, a parer mio, prevale la grammatica. Per il secondo caso, "quel" secondo me è il soggetto, non fa parte della frase relativa. La frase relativa può essere considerata il soggetto tutta insieme, e quindi non avere virgola prima del "fu" oppure, visto la lunga frase, come tu stesso hai fatto notare, la relativa potrebbe diventare un incisa, in questo senso: "Quello, che fecero in seguito, fu vendere la casa".
Per la questione di "una, unica": quando possibile, cerco di trovare un possibile significato per quanto ho trovato scritto. Ovviamente, sei libero di modificarlo come più preferisci.
Per "fuori" ti do ragione, e dato che non avrebbero modificato la tua posizione in classifica dopo l'aggiunta della nuova parte di valutazione te l'ho tolto. Per "fino sul marciapiedi", dato che "marciapiedi" è plurale e non retto da "sul", ho pensato intendessi "marciapiede".
E questo era tutto. A presto!
[Edited by Claire roxy 2/24/2020 5:57 PM]

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Giudice*****
2/24/2020 6:02 PM
 
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LadyAshla, 20/02/2020 15.09:

Mannaggia ai cliché!
...
Hello!
Non sono sparita, ero solo un tantino occupata!
Concordo che bisogni dare qualcosa per Yonoi e Mystery e mi dispiace che sia successa una cosa del genere!

So...
Wow! Non pensavo che sarebbe andata così bene!
Grazie Claire per l'attenta valutazione sulla Grammatica e stile!
Effettivamente nelle frasi/storie lunghe ho sempre qualche problema!
Uh, scusa ma manca un pezzettino della valutazione, mi hai lasciata con il dubbio!
"Sembra che dietro i loro gesti, le loro parole, ci sia Certo", sono quasi sicura che dopo il sia manchi un pezzo e non riecco a capire cosa volevi dirmi 😂
Ladyhawke83, sono felice che ti sia piaciuta!
Loki IC... Avevo paurissima! Non ho allungato perché, nella prima versione, andando avanti usciva dall' IC ed era un caos!
Ora devo proprio andare che sono fuori!
Quando tutto si sarà sistemato vorrei ricevere la valutazione come recensione!
Ciao!
Lady

Ciao Ashla!
Sfortunatamente, il tuo messaggio mi era sfuggito prima della nuova classifica, e ho ripubblicato il pezzo monco... ora l'ho editato, spero che sia tutto più chiaro!

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2/24/2020 6:06 PM
 
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Re: Re:
mystery_koopa, 24/02/2020 17.46:




Ciao Claire, ti ringrazio per aver completato la valutazione (vorrei cortesemente riceverla come recensione). Sono soddisfatto del fatto che tu abbia apprezzato lo stile, il lessico e l'impaginazione (paragrafi e corsivo) perché al tempo ci avevo lavorato molto, anche per rientrare nel limite di 100 parole. Sull'IC ti volevo solo avvisare del fatto che Corinna non è una sorella di Helena, ma la madre (so che nelle diverse edizioni italiane il nome è stato cambiato più volte, ne ho semplicemente scelto uno tra i vari). Capisco perfettamente se la storia non ti ha soddisfatta al 100%, in effetti pensando a te ne avrei consegnata un'altra, ma questo era l'unico fandom che avevo in comune con moraesnob e non sapevo se le piacessero le originali.
Per il premio scegli tu o devo proporti qualcosa io?
Come avevo detto in precedenza non credo che parteciperò ai tuoi contest futuri, ma ti vorrei ringraziare ancora per aver portato a termine queste correzioni nei tempi suggeriti dall'amministrazione. Un saluto,
mystery_koopa

Ciao Mystery!
Cerco sempre di dare del mio meglio in queste situazioni, nonostante il mio carattere un po' pigro...
Avevo letto Harry Potter quando Corinna era ancora Priscilla, non sapevo ne avessero cambiato il nome! Errore mio.
Per quanto riguarda la storia, puoi sceglierne una tu o lasciar fare a me. Ti prego solo di non darmene una che ho gia favorito.

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Post: 707
Giudice*****
2/24/2020 6:07 PM
 
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yonoi., 24/02/2020 17.53:

Carissima Claire, sono felice che tu sua riuscita a ripubblicare la classifica per tempo e ti ringrazio infinitamente per aver apprezzato la mia storia e aver colto, nella tua valutazione, tutto ciò che desideravo che pervenisse al lettore. Grazie infinite! Se possibile, desidererei la tua valutazione come recensione alla storia. Peccato per quei refusi che mi sono sfuggiti qua e là... grazie e al prossimo contest!

Ciao yonoi! Grazie a te per la pazienza.
Ora notificherò suino, aspetterò che si tolga il sub iudice e passerò a lasciarti la recensione

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Post: 1,695
Giudice****
2/24/2020 6:10 PM
 
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Re: Re: Re:
Claire roxy, 24/02/2020 18.06:

Ciao Mystery!
Cerco sempre di dare del mio meglio in queste situazioni, nonostante il mio carattere un po' pigro...
Avevo letto Harry Potter quando Corinna era ancora Priscilla, non sapevo ne avessero cambiato il nome! Errore mio.
Per quanto riguarda la storia, puoi sceglierne una tu o lasciar fare a me. Ti prego solo di non darmene una che ho gia favorito.



Se ti va mi piacerebbe che inserissi tra le preferite la seguente raccolta di drabble: efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3744428&i=1
Ma se non rientra nelle tue preferenze scegli pure tu.

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Post: 4,418
Giudice*****
2/24/2020 6:26 PM
 
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ciao Claire, sono contenta che la nave sia arrivata in porto, e la valutazione l'avevo già commentata...
ora ci terrei veramente tanto ad averla come recensione, ti aspetto!
grazie mille,
Setsy
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Post: 242
2/24/2020 7:18 PM
 
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Ciao :-)
Anch'io sono contenta che tutto si sia sistemato 😄
Mi piacerebbe avere la valutazione come recensione 😄
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Post: 1,050
Giudice*****
2/24/2020 7:20 PM
 
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Ciao Claire, mi fa piacere che la classifica sia stata conclusa nei tempi.
Mi piacerebbe avere la valutazione come recensione. Grazie mille:)
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Post: 682
Giudice*****
2/24/2020 8:13 PM
 
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Lieta che la situazione si sia risolta ^^
Gradirei la valutazione come recensione :)
2/24/2020 9:34 PM
 
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Ciao, sono contenta che tutto sia andato per il verso giusto. Anche io vorrei la valutazione come recensione 😊
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