New Thread
Reply
 

I morti ad Armaghedon

Last Update: 2/1/2020 7:30 PM
Author
Print | Email Notification    
1/19/2020 10:34 AM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 2,597
Re: Re: Re:
barnabino, 19/01/2020 08.23:

E no, Verderame, tu attribuisci ingiustizia proprio a Geova perché da quelle parole profetiche presupponi che il Suo giudizio sia ingiusto e privo di amore, come se Dio mettesse a morte il giusto con il malvagio. Ma lo stesso Dio ci assicura che non metterà a morte il giusto con il malvagio e dunque, comunque sarà il suo giudizio, possiamo essere certi che se in uno solo di quei discendenti fosse "visto qualcosa di buono" che in qualche modo Geova gli darà la possibilità di sopravvivere secondo il noto principio di Giacomo: "La misericordia esulta trionfalmente sul giudizio". Giacomo conosceva bene le profezie di Malachia ma questo non gli impedisce di attribuire ingiustizia a Geova.

Certo, ci vuole fede... ma forse è quella che ci manca, lo studio di oggi ci dovrebbe aiutare.

Shalom



E no, caro Barnabino, io non presuppongo un bel niente.Io quelle parole profetiche non so decifrarle, ma lo schiavo si, e infatti è lui non io, a scrivere che contrariamente a quanto tu affermi, Dio non giudica il bambino figlio di malvagio, come un individuo a parte, ma viene giudicato in base alla valutazione che Dio avrà fatto dei loro genitori.Quindi la colpa dei padri ricade sui figli.

Dovreste assumere pienamente quello che scrive lo schiavo, invece di scervellarvi a trovare una "parade" per minimizzare le sue conclusioni, e attribuire intenzioni e presupposti ad altri.




----------------------------------------------------------------------------------------------------------
La vita è piacevole. La morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.

Isaac Asimov
1/19/2020 10:41 AM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
ONLINE
Post: 41,888
Location: PINEROLO
Age: 50
TdG
Re:
verderame.1958, 19/01/2020 10:34:



E no, caro Barnabino, io non presuppongo un bel niente.Io quelle parole profetiche non so decifrarle, ma lo schiavo si, e infatti è lui non io, a scrivere che contrariamente a quanto tu affermi, Dio non giudica il bambino figlio di malvagio, come un individuo a parte, ma viene giudicato in base alla valutazione che Dio avrà fatto dei loro genitori.Quindi la colpa dei padri ricade sui figli.

Dovreste assumere pienamente quello che scrive lo schiavo, invece di scervellarvi a trovare una "parade" per minimizzare le sue conclusioni, e attribuire intenzioni e presupposti ad altri.




Caro Verde,

le parole dello "schiavo", cosi' come le nostre, non coincidono per forza con le "parole di Dio", cioè dell'unico che compirà le cose di cui stiamo parlando.

Per questo, sia che passi il principio dell'innocenza dei figli rispetti ai padri, sia che passi il principio della colpevolezza dei figli rispetto ai padri, entrambi i principi sono contenuti nella Scrittura, sarà Dio a compiere il giudizio e non noi.

Da parte nostra, al di là di quello che scrive "lo schiavo", non ci resta altra scelta che aspettare e vedere, se vedremo.

Simon
1/19/2020 11:55 AM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 2,491
Location: MILANO
Age: 61
Re:


Lo schiavo non può essere una figura del passato, perché Gesù lo identifica nel tempo della fine. Il suo ruolo è dare cibo a suo tempo in questo particolare periodo. Nessuno toglie valore a qui cristiani sinceri del passato, probabilmente erano unti, grano tra le zizzanie.



1Corinzi 7:22
Poiché colui che è stato chiamato nel Signore, da schiavo, è un affrancato del Signore; ugualmente colui che è stato chiamato mentre era libero, è schiavo di Cristo.Tito 1:1
Paolo, schiavo di Dio,..

Su questo non mi trovi daccordo, lo schiavo del primo secolo fu rappresentato dagli apostoli e da tutti gli altri come da concilio. .(Questi sono quelli che riceveranno in tutto i dieci talenti più quello del terzo schiavo che viene dopo alla fine ).
SE ci fai caso nella profezia che tratta gli ultimi giorni, Cristo ci inserisce sia gli ultimi giorni di una realtà locale nazionale, e al contempo quelli di una mondiale alla fine; .Come in Gioele 3.

[ti ricordo che come schiavo e domestici credo siano inclusi tra i settemila del primo secolo . cioè raccolti in settemila anni ( letterali o no) .. passato presente futuro]. Riflettici su ciò, dove li trovi.]

In sintesi tre schiavi, tre epoche così previste dallo spirito di Dio. E solo col terzo possiamo realizzare la storia delle dieci vergini o dieci talenti finali che sono uno o un ottavo composito, in quanto ritengo impossibile credere che ci sia uno schiavo ( classe)interamente ozioso in quanto a giustizia, cioè in modo consapevole, avendo dunque la esigenza distinguerlo tra i dormienti.. In sostanza vale il vaso del cuore, anche se con la mente sbagli. In questo ottica includendovi chi dovrà morire si o no ad armaghedon.
Loro del primo secolo non si consideravano dormienti 1 tes. 5:6 Chi dorme ( a prescindere in che aspetti specifici) è come morto sottoterra Matteo 25:25. Non consapevoli e consapevoli. E tra questi devi scegliere.




Noi impariamo oggi ad essere un popolo unito, non siamo divisi in setta, in correnti politiche, non coltiviamo interessi. Già oggi cerchiamo umilmente di sacrificarci per i nostri fratelli. Guarda dove i fratelli sono già perseguitati per vedere se sono arrivati a odiarsi o tradirsi o se si sostengono. Questo non toglie che chi sta in piedi badi di non cadere, ovviamente. Caratteristiche negative possono sorgere anche nella congregazione, per questo si deve vegliare a mantenere l'unità.



mantenere l'unità, ma come ? Non tutti i modi sono leciti, e quindi giusti. Si so della persecuzione , ma anche i cattolici vengono perseguitati e uccisi in altre nazioni, quindi rimane in chi e come lo applicheresti quello predetto per la grande tribolazione. Che lascio ad altra discussione.



Paolo sperava di non morire prima della vedere la venuta d Cristo, non capisco cosa in questo legittimo pensiero umano tu possa trovare da ridire. Sapeva però che prima della presenza di Cristo si sarebbero dovuti svolgere avvenimenti che per lui si profilavano, come l'apostasia, ma che ancora non si erano definiti. Verso la fine della sua vita cambia idea, si rende conto che probabilmente dovrà morire senza aver visto la presenza di Cristo, ma non è inquieto per questo, ha fede in Dio, come ce l'abbiamo noi che non serviamo in vista di una data, ma della speranza che viene presto, sia che venga nella nostra vita che al nostro risveglio nel nuovo mondo. Che questo ti sia noto, o Geremia.



Si certamente ; non ti credere che non apprezzo la tua fede e gli sforzi che fai tu, come tutti quelli dei tuoi che sono motivati da buoni propositi . Magari meglio di me; sicuramente .

Per una questione di puntiglio mi ripeto sul fatto che s
sicuramente l'ap.Paolo acquistò ulteriore conoscenza, ma non credo affatto che non era consapevole che sarebbe morto anche se sperava di no, pure nel caso pensava o sentiva che dovevano passare millenni... Del resto sapeva distinguere quando scriveva per opinione personale e quando no, quindi non credo che nelle lettere abbia scritto; se lo ha scritto; come se lo avesse detto per ispirazione che lui non moriva .
Pure Pietro sapeva che sarebbe morto come glielo disse Gesù, in generale possiamo dire che sapevano che Gerusalemme sarebbe stata distrutta e che veniva la notte quando nessuno avrebbe potuto più operare.. Pietro scrive verso il 64 la sua seconda, per ricordare ai destinatari quello che gli aveva certamente detto prima dal vivo , alludendo a millenni non per caso. Diversamente avrebbe citato sotto ispirazione la formula un giorno per un anno . Inoltre conosceva quello che scriveva Paolo da lui citato in merito alle sue cose difficili , quindi suppongo anche 2 tes. Si lamentavano della lentezza delle promesse, ma Pietro non cita la fine di Gerusalemme che essi sapevano, rammemorandogli, ricordando che un giorno..

Credo che questa idea del suo presunto errore tu la voglia usare per giustificare gli errori odierni, ma in ogni caso non regge il paragone tra lo schiavo apostolico e quello attuale chiunque sia. Oggi Nessuno è ispirato alla maniera apostolica , e sbagliare vigilia era previsto, normale,..cosa che i vostri detrattori non vogliono capire.. a prescindere da date , che semmai con ciò si rivela ingenuità.. o fede, almeno dal mio punto di vista.

ma ripeto, in ogni caso ipotetico, non si può fare paragone tra lo schiavo del primo secolo e l'ultimo , tenendo in conto che non credo ci possono essere schiavi contemporanei, perchè è sempre uno, composito o no che sia , per la singola epoca, o "tempo ".

Io ho risposto a quanto hai scritto, non so perchè discutete dello schiavo in questa discussione sui morti , spero che non darete la colpa al sottoscritto se per caso sono ot. Grazie! [SM=g27987]
[Edited by barnabino 1/19/2020 11:58 AM]
------------‐-----------------------
Ospite (utente non TdG)
1/19/2020 12:00 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 67,472
Moderatore
Geremia, a parte che ti abbiamo detto più volte di non scrivere lenzuolate, ma ti renderai conto che qui non parliamo dello Schiavo ma di altro, sul ruolo dello Schiavo credo che ci siano almeno una ventina di discussioni varie, intervieni su una di quelle, magari sintetizzando...

Shalom
--------------------------------------------------------------------
Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

FORUM TESTIMONI DI GEOVA
1/19/2020 12:00 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 2,491
Location: MILANO
Age: 61
Re: Re: Re: Re:
verderame.1958, 19/01/2020 10.34:



E no, caro Barnabino, io non presuppongo un bel niente.Io quelle parole profetiche non so decifrarle, ma lo schiavo si, e infatti è lui non io, a scrivere che contrariamente a quanto tu affermi, Dio non giudica il bambino figlio di malvagio, come un individuo a parte, ma viene giudicato in base alla valutazione che Dio avrà fatto dei loro genitori.Quindi la colpa dei padri ricade sui figli.

Dovreste assumere pienamente quello che scrive lo schiavo, invece di scervellarvi a trovare una "parade" per minimizzare le sue conclusioni, e attribuire intenzioni e presupposti ad altri.




mi permetto di farti osservare che probabilmente la regola su cui ci si è basati sia stata quella che conclude che due genitori uno credente e l'altro non credente, se divorziavano i figli potevano essere considerati impuri.. ma essere impuri non significa necessariamente condannabili anche se adulti, poichè non per scelta volontaria .
------------‐-----------------------
Ospite (utente non TdG)
1/19/2020 12:15 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 67,472
Moderatore
Caro Verderame,


E no, caro Barnabino, io non presuppongo un bel niente.Io quelle parole profetiche non so decifrarle, ma lo schiavo si, e infatti è lui non io, a scrivere che contrariamente a quanto tu affermi, Dio non giudica il bambino figlio di malvagio, come un individuo a parte, ma viene giudicato in base alla valutazione che Dio avrà fatto dei loro genitori.Quindi la colpa dei padri ricade sui figli



Lo schiavo non "decifra" nulla, si limita a riportare il senso di quello che scrisse Malachia e come ha agito Dio nei diversi giudizi del passato. Ma seu tu a sostenere che quello sarebbe un modo ingiusto di agire da parte di Dio, noi testimoni di Geova al contrario diciamo che le Scritture ci assicurano che Dio agirà sempre in modo giusto e non metterà mai a morte un giusto con un malvagio.

Noi siamo pienamente certi della giustizia di Dio, se in quei "rami" ve ne fosse anche uno solo che Dio ritieni meritevole di essere salvato non permetterà che la scelleratezza dei genitori porti alla morte di un giusto. Il profeta Geremia dice esplicitamente che Dio "Giudicherà personalmente tutti gli esseri umani" e non abbiamo motivo di pensare che uccida qualche giusto.


Dovreste assumere pienamente quello che scrive lo schiavo, invece di scervellarvi a trovare una "parade" per minimizzare le sue conclusioni, e attribuire intenzioni e presupposti ad altri



Lo Schiavo non è dogmatico, quando si parla di persone che come i bambini non sono in grado di decidere, di intendere o volere, o se lo sono non hanno la possibilità di agire, perché magari gravemente disabili, non ci resta che lasciare le cose nelle mani di Geova nella certezza che egli è supremamente giusto, misericordioso e amorevole. Possiamo forse dubitare che quello che preoccupa noi non sia preso in considerazione da Dio? Gli possiamo forse attribuire ingiustizia? Ad un certo punto dobbiamo fermarci, non è più campo umano, e farci guidare dalla fede.

Shalom
--------------------------------------------------------------------
Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

FORUM TESTIMONI DI GEOVA
1/19/2020 2:31 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 3,600
Location: BOCA
Age: 49
Tra l'altro come ho già sottolineato Malachia dice semplicemente

"non lascerà loro né radice ne' ramo"

Il senso del 'non lasciare loro '
è semplice : dissoluzione del nucleo familiare

Vuol dire : il malvagio perderà per sempre , ovvero non rivedrà mai più né le proprie radici ( ascendenti ) ne i suoi rami ( discendenti)

Malachia non parla né di condanna eterna per ascendenti e discendenti né di risurrezione per ascendenti e discendenti .

Tra l'altro siamo noi i primi a dire che la radice del malvagio sarà risorta . Allora questo non contrasterebbe con le parole di Malachia se le intendessimo nel senso di possibilità alla risurrezione ?
[Edited by claudio2018 1/19/2020 2:36 PM]
1/19/2020 2:34 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 2,597
Re:
barnabino, 19/01/2020 12.15:

Caro Verderame,

Ma seu tu a sostenere che quello sarebbe un modo ingiusto di agire da parte di Dio,





Se quello è il senso delle scritture, non sono solo io a sostenerlo, ma la maggior parte dell'umanità.
Se oggi un qualsiasi governo avrebbe per legge quella di condannare a morte i bambini insieme ai loro genitori colpevoli di reati gravi, tutti ci alzeremmo in piedi per condannare d'ingiustizia tale comportamento.


noi testimoni di Geova al contrario diciamo che le Scritture ci assicurano che Dio agirà sempre in modo giusto e non metterà mai a morte un giusto con un malvagio.


Sarà, ma nella publicazione da me citata, non leggo niente di questa tua affermazione, ma leggo che il figlio sarà giudicato in base alla valutazione che Dio avrà fatto dei genitori. Punto.


Noi siamo pienamente certi della giustizia di Dio, se in quei "rami" ve ne fosse anche uno solo che Dio ritieni meritevole di essere salvato non permetterà che la scelleratezza dei genitori porti alla morte di un giusto. Il profeta Geremia dice esplicitamente che Dio "Giudicherà personalmente tutti gli esseri umani" e non abbiamo motivo di pensare che uccida qualche giusto.



l pensiero dello schiavo è chiaro: il bambino sarà giudicato in base al giudizio di Dio sui genitori. Se il bambino è figlio di malvagi, è giustizia divina quella di eliminarlo insieme ai genitori, per Dio quel bambino non è un giusto, per Dio sarà una scelta dei genitori a causarne la morte.


Lo Schiavo non è dogmatico, quando si parla di persone che come i bambini non sono in grado di decidere, di intendere o volere, o se lo sono non hanno la possibilità di agire, perché magari gravemente disabili, non ci resta che lasciare le cose nelle mani di Geova nella certezza che egli è supremamente giusto, misericordioso e amorevole. Possiamo forse dubitare che quello che preoccupa noi non sia preso in considerazione da Dio? Gli possiamo forse attribuire ingiustizia? Ad un certo punto dobbiamo fermarci, non è più campo umano, e farci guidare dalla fede.



Che non sia dogmatico, non saprei, ma sicuramente è molto sicuro di sè nell'affermare:

" Perciò questo dimostra che i figli minori dei genitori cristiani sono indirettamente santificati o contati come degni di protezione alla vista di Dio fino a che raggiungono l’età della responsabilità individuale. Quindi in questo giorno di giudizio finale sin dal 1918 i genitori sono responsabili per il destino finale dei loro figli minori. Quando scoppia Harmaghedon tutti i fanciulli minorenni che non sono in tale disposizione di “merito della famiglia” troveranno l’annientamento senza nessuna speranza di resurrezione. Questo è vigorosamente indicato in Ezechiele 9:6, dove è scritto: “Uccidete, sterminate vecchi, giovani, vergini, bambini e donne, ma non vi avvicinate ad alcuno che porti il segno”.w52 15/7 Allevare i figli per la vita nel nuovo mondo p.215

E non dire che è datata. L'intendimento della responsabilità familiare è sempre d'attualità.






----------------------------------------------------------------------------------------------------------
La vita è piacevole. La morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.

Isaac Asimov
1/19/2020 2:41 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 3,600
Location: BOCA
Age: 49
Caro Verderame tu chiarisci molto bene il pensiero dello schiavo almeno per come era espresso 60anni fa ma non è detto che questo pensiero sia infallibile e che ci si debba allineare per forza con esso . Io ad esempio non mi allineo su questo punto come avrai notato sul mio intendimento su Malachia e sullo stroncamento eterno dei Capri descritto in Matteo.
1/19/2020 2:45 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 3,600
Location: BOCA
Age: 49
Ezechiele 9:6 non indica un bel nulla riguardo alla risurrezione . Semplicemente non ne parla . Parla solo di sopravvivenza o non sopravvivenza ad un giudizio divino
1/19/2020 2:48 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 3,600
Location: BOCA
Age: 49
Il concetto che il giudizio divino sia sempre e per forza eterno non 'e' biblico ed è già stato superato . Perspicacia lo spiegava nel caso di alcuni giudicati e messi a morte direttamente da Dio ma ciò nonostante messi nello sheol e non nella geenna
1/19/2020 2:51 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Re: Re:
verderame.1958, 19/01/2020 14.34:




Se quello è il senso delle scritture, non sono solo io a sostenerlo, ma la maggior parte dell'umanità.
Se oggi un qualsiasi governo avrebbe per legge quella di condannare a morte i bambini insieme ai loro genitori colpevoli di reati gravi, tutti ci alzeremmo in piedi per condannare d'ingiustizia tale comportamento.




Forse è quello che DIO si aspetterebbe dai suoi leali alla maniera di Abramo!
visto che è anche scritto che NON devi mettere a morte i figli per le colpe dei padri.

la cosa più sconcertante è non indignarsi per una cosa del genere,

problematica affrontata nel Film LEGION al finale.


1/19/2020 2:53 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Re:
claudio2018, 19/01/2020 14.41:

Caro Verderame tu chiarisci molto bene il pensiero dello schiavo almeno per come era espresso 60anni fa ma non è detto che questo pensiero sia infallibile e che ci si debba allineare per forza con esso . Io ad esempio non mi allineo su questo punto come avrai notato sul mio intendimento su Malachia e sullo stroncamento eterno dei Capri descritto in Matteo.




Il punto non è se infallibile o meno, ma di come lo stesso Schiavo non si sia indignato per una cosa del genere come invece fece Abramo,

anzi sembra dichiararlo con soddisfazione! :-o
[Edited by Avogrado 1/19/2020 2:54 PM]
1/19/2020 3:44 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 67,472
Moderatore
Caro Verderame,


Se quello è il senso delle scritture, non sono solo io a sostenerlo, ma la maggior parte dell'umanità.
Se oggi un qualsiasi governo avrebbe per legge quella di condannare a morte i bambini insieme ai loro genitori colpevoli di reati gravi, tutti ci alzeremmo in piedi per condannare d'ingiustizia tale comportamento



Dici bene: "se un qualsiasi governo". Qui non parliamo di un giudizio umano ma divino, ed è questo che mi pare sfugga alla tua attenzione. E non il giudizio di un Dio qualsiasi ma di Geova, di cui è detto che è misericordio e presso cui non c'è nessuna ingiustizia, che non metterà a morte il giusto con il malvagio. Non come giudica l'uomo giudica Dio: "Ma Geova degli eserciti giudica con giustizia, ed esamina i pensieri più profondi e il cuore" dice Geremia. Perché dovremmo attribuirgli ingiustizia e credere che non abbia la capacità di salvare coloro nel cui cuore c'è qualcosa di buono?


Sarà, ma nella publicazione da me citata, non leggo niente di questa tua affermazione, ma leggo che il figlio sarà giudicato in base alla valutazione che Dio avrà fatto dei genitori. Punto.



Tu leggi quello che il tuo cuore vuole leggere, lo fai leggendo la Bibbia, dove dimentichi tutte le pagine in cui Dio ci assicura che non metterà a morte il giusto con il malvagio. Alla domanda "Che ne sarà dei bambini ad Armaghedon?" il libro Ragioniamo dice: "La Bibbia non risponde esplicitamente a questa domanda, e non siamo noi a dover giudicare". Dunque non si può essere dogmatici, Geova ha lasciato il giudizio a su figlio, possiamo dubitare della sua giustizia, bontà e misericordia? Dovremmo perdere la fede il lui? Dovremmo attiburgli ingiustizia nelle intenzioni?


Che non sia dogmatico, non saprei, ma sicuramente è molto sicuro di sè nell'affermare



E, nonostante tu vada a frugare nella melma apostata, è altrettanto sicuro nell'affermare che il giudizio di Dio affidato a Cristo sarà misericordioso e giusto. E' altrettanto sicuro nell'affermare che il malvagio non sarà messo a morte con il giusto. E' altrettanto sicuro nel non attribuire alcuna ingiustizia né a Dio né a Cristo. Il pensiero dello Schiavo sulla questione è questo e non è affatto dognatico:

"Se abbiamo completa fiducia nella giustizia di Geova, non dobbiamo preoccuparci di trovare la risposta a domande di questo tipo: ‘Come verranno giudicati i neonati e i bambini piccoli? È possibile che quando arriverà Armaghedon un gran numero di persone non abbiano ancora udito la buona notizia? Che dire dei malati di mente? E che dire di... ?’ È vero, forse al momento non sappiamo come Geova risolverà queste questioni. Comunque sia, lo farà con giustizia e misericordia. Non dovremmo mai dubitarne. Anzi, potremo rimanere stupiti ed entusiasti quando vedremo che le risolverà in un modo che noi non avevamo nemmeno considerato. — Confronta Giobbe 42:3; Salmo 78:11-16; 136:4-9; Matteo 15:31; Luca 2:47" (Torre di Guardia 15 agosto 1998 pag. 20).

Io mi sento di sottoscriverlo in pieno, e tu?

Shalom



[Edited by barnabino 1/19/2020 3:45 PM]
--------------------------------------------------------------------
Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

FORUM TESTIMONI DI GEOVA
1/19/2020 5:28 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 2,597
Re:
barnabino, 19/01/2020 15.44:

Caro Verderame,

Dici bene: "se un qualsiasi governo". Qui non parliamo di un giudizio umano ma divino, ed è questo che mi pare sfugga alla tua attenzione. E non il giudizio di un Dio qualsiasi ma di Geova, di cui è detto che è misericordio e presso cui non c'è nessuna ingiustizia, che non metterà a morte il giusto con il malvagio. Non come giudica l'uomo giudica Dio: "Ma Geova degli eserciti giudica con giustizia, ed esamina i pensieri più profondi e il cuore" dice Geremia. Perché dovremmo attribuirgli ingiustizia e credere che non abbia la capacità di salvare coloro nel cui cuore c'è qualcosa di buono?




Ma è proprio cosi, Barnabino.
Dio giudica con giustizia il cuore di un malvagio e di conseguenza decide, nella sua giustizia, di uccidere il figlio insieme a lui. Infatti Dio non giudica come giudica l'uomo.


Tu leggi quello che il tuo cuore vuole leggere, lo fai leggendo la Bibbia, dove dimentichi tutte le pagine in cui Dio ci assicura che non metterà a morte il giusto con il malvagio. Alla domanda "Che ne sarà dei bambini ad Armaghedon?" il libro Ragioniamo dice: "La Bibbia non risponde esplicitamente a questa domanda, e non siamo noi a dover giudicare". Dunque non si può essere dogmatici, Geova ha lasciato il giudizio a su figlio, possiamo dubitare della sua giustizia, bontà e misericordia? Dovremmo perdere la fede il lui? Dovremmo attiburgli ingiustizia nelle intenzioni?



Si però hai omesso il seguito, c'è un "comunque"...


"La Bibbia non risponde esplicitamente a questa domanda, e non siamo noi a dover giudicare. Comunque, la Bibbia in effetti indica che Dio considera “santi” i figli piccoli dei veri cristiani. (1 Cor. 7:14) Rivela anche che quando nell’antichità Dio distrusse i malvagi, distrusse pure i loro figli piccoli. (Num. 16:27, 32; Ezec. 9:6) Dio non desidera che alcuno sia distrutto, per cui sta facendo risuonare un avvertimento per il bene sia dei genitori che dei loro figli. Non sarebbe saggio da parte dei genitori seguire una linea di condotta che permetta ai loro figli d’essere visti con favore da Dio sia ora che ad Armaghedon?"

Vedi la Bibbia non dice esplicitamente, ma...rivela che... Quindi il discorso non cambia, come vorresti dare a intendere.


E, nonostante tu vada a frugare nella melma apostata (...)



Su quale base affermi una cosa del genere?

Guarda che sei pieno di pregiudizi, caro Barnabino. In non frugo da nessuna parte se non nella WTL e nel J.W. org; se per te è melma apostata... [SM=g27993]







----------------------------------------------------------------------------------------------------------
La vita è piacevole. La morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.

Isaac Asimov
1/19/2020 5:48 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 2,491
Location: MILANO
Age: 61
Re:
claudio2018, 19/01/2020 14.31:

Tra l'altro come ho già sottolineato Malachia dice semplicemente

"non lascerà loro né radice ne' ramo"

Il senso del 'non lasciare loro '
è semplice : dissoluzione del nucleo familiare

Vuol dire : il malvagio perderà per sempre , ovvero non rivedrà mai più né le proprie radici ( ascendenti ) ne i suoi rami ( discendenti)

Malachia non parla né di condanna eterna per ascendenti e discendenti né di risurrezione per ascendenti e discendenti .

Tra l'altro siamo noi i primi a dire che la radice del malvagio sarà risorta . Allora questo non contrasterebbe con le parole di Malachia se le intendessimo nel senso di possibilità alla risurrezione ?



potremmo considerare radice gli avi, i padri, e i rami figli..ma a partire da che età?

Forse non lo sai che i bambini anche alla età di 7 anni possono manifestare fede? magari i genitori sono atei, ma i loro piccoli hanno conosciuto Dio a scuola .. per me questo fa la differenza. IO penso che Dio sia in grado di sapere la intera personalità del nascituro..e quindi fare una selezione anche a questi livelli.


------------‐-----------------------
Ospite (utente non TdG)
1/19/2020 6:22 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 3,600
Location: BOCA
Age: 49
Re: Re:
Avogrado, 19/01/2020 14.53:




Il punto non è se infallibile o meno, ma di come lo stesso Schiavo non si sia indignato per una cosa del genere come invece fece Abramo,

anzi sembra dichiararlo con soddisfazione! :-o

Non mi sembra che Abraamo si indigno' . Mi pare piuttosto che si rivolse a Dio con timore...
1/19/2020 7:41 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Re: Re: Re:
claudio2018, 19/01/2020 18.22:

Non mi sembra che Abraamo si indigno' . Mi pare piuttosto che si rivolse a Dio con timore...



Chiese spiegazione con una lunga serie di domande: se ci fossero 50-40-30 ,,,,,
evidentemente aveva a cuore il problema e sapeva:

25 È impensabile da parte tua che tu agisca in questa maniera per mettere a morte il giusto col malvagio

Ma voleva sentirselo dire di persona.
1/19/2020 8:30 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 67,472
Moderatore
Caro Verderame,


Ma è proprio cosi, Barnabino. Dio giudica con giustizia il cuore di un malvagio e di conseguenza decide, nella sua giustizia, di uccidere il figlio insieme a lui. Infatti Dio non giudica come giudica l'uomo



Dio dice che non mette a morte il giusto con il malvagio e Geremia aggiunge che "giudicherà personalmente tutti gli esseri umani". Colui che fa una "stima dei cuori" non è in grado di salvare il figlio di un malvagio se qualcosa di buono è visto in lui? Perché continua ad attribuire ingiustizia a Dio? Il semplice uomo guarda l’apparenza, mentre Geova guarda nel cuore.


Si però hai omesso il seguito, c'è un "comunque"...



Come ti ho ripetuto qui abbiamo tanti difetti ma non siamo scemi, il "seguito" lo abbiamo discusso alla nausea, qui c'è la premessa a quel seguito ovvero che la Bibbia non risponde esplicitamente a questa domanda, e non siamo noi a dover giudicare. Ti pare che lo Schiavoi sia DOGMATICO su questo punto?

Il punto di vista dello Schiavo non è dogmatico ed è il seguente: "Se abbiamo completa fiducia nella giustizia di Geova, non dobbiamo preoccuparci di trovare la risposta a domande di questo tipo: ‘Come verranno giudicati i neonati e i bambini piccoli? È possibile che quando arriverà Armaghedon un gran numero di persone non abbiano ancora udito la buona notizia? Che dire dei malati di mente? E che dire di... ?’ È vero, forse al momento non sappiamo come Geova risolverà queste questioni. Comunque sia, lo farà con giustizia e misericordia. Non dovremmo mai dubitarne. Anzi, potremo rimanere stupiti ed entusiasti quando vedremo che le risolverà in un modo che noi non avevamo nemmeno considerato. — Confronta Giobbe 42:3; Salmo 78:11-16; 136:4-9; Matteo 15:31; Luca 2:47" (Torre di Guardia 15 agosto 1998 pag. 20).

Io mi sento di sottoscriverlo in pieno, e tu?

Shalom



[Edited by barnabino 1/19/2020 8:30 PM]
--------------------------------------------------------------------
Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

FORUM TESTIMONI DI GEOVA
1/19/2020 8:35 PM
 
Email
 
User Profile
 
Quote
OFFLINE
Post: 67,472
Moderatore
Caro Avogrado,


Chiese spiegazione con una lunga serie di domande: se ci fossero 50-40-30 ,,,,,
evidentemente aveva a cuore il problema e sapeva:

25 È impensabile da parte tua che tu agisca in questa maniera per mettere a morte il giusto col malvagio

Ma voleva sentirselo dire di persona



Lo Schiavo e noi oggi abbiamo quella risposta: Geova non mette a morti il giusto con il malvagio, in nessun caso. Oggi ci sforziamo di aiutare quanti più malvagi ci sono a cambiare attitudine, nessuno è contento della morte neppure di un malvagio e noi, non tu a quanto pare che sei divantato inattivo e indifferente a quelle vite in pericolo, usiamo tempo e risorse per aiutarle. Non mi pare che siamo fieri della morte di nessuno... al contrio, preghiamo per la salvezza di tutti e agiamo di conseguenza sacrificando anche la nostra stessa vita. Facciamo molto dipiù di quanto fece Abraamo...

Shalom

--------------------------------------------------------------------
Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

FORUM TESTIMONI DI GEOVA
New Thread
Reply

Feed | Forum | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.6.0] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 8:15 AM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2021 FFZ srl - www.freeforumzone.com