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Scomunica

Last Update: 9/25/2020 6:52 PM
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9/6/2020 9:30 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
barnabino, 9/6/2020 8:38 PM:



Mi pare che non si parli di scomunica per i pedofili, di fatto da un punto di vista pragmatico ha adottato una linea di condotta simile ai testimoni di Geova per cui i provvedimenti legali sono indipendenti da quelli religiosi, ma non viene comunque prevista la scomunica per i pedofili.


Cioè non solo è un troll ma è anche un baro!



Ha questa strana tendenza ad aggiungere io togliere intere frasi e parole e poi sostenere che siamo noi a non capire la semantica. Per esempio "smettere di stare in compagnia di chi è chiamato fratello" nella semantica spericolata di VVRL diventa "smettere di stare in compagnia di chi è chiamato fratello che cerca di convincere gli altri che non sono peccati agli occhi di Dio". Una aggiunta da nulla!

Shalom [SM=g8878]



No, niente scomunica ma almeno non insabbiano piu' le denunce, come avveniva prima.

Simon
9/6/2020 9:31 PM
 
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Re:
barnabino, 9/6/2020 8:59 PM:

Essere spretato comunque non significa essere scomunicato, potrebbe continuare a stare in compagnia di altri che non conoscono il suo peccato...

Shalom



Certo che no, essere "ridotti allo stato laicale" è una contraddizione in termini, infatti secondo il credo cattolico è lo spirito santo che procede all'ordinazione, che di per sè non è reversibile.

Simon
9/7/2020 11:52 AM
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
Aquila-58, 06/09/2020 19:50:



ripeti a iosa un concetto sbagliato, perchè Paolo (letterale dal greco, evito di fare la traslitterazione per amor di brevità) dice:



"Ora però ho scritto a voi di non mescolarvi se qualcuno fratello (di) se dicente sia fornicatore....eccetera" (1 Corinti 5:11).



Paolo dice ai corinzi di non mescolarsi con chi dice di essere un fratello ed è fornicatore, eccetera.

Non parla affatto di fratelli che "cercano di convincere gli altri che non sono peccati agli occhi di Dio", questa è semplicemente una tua gravissima aggiunta al testo

Forse ti sbagli con gli apostati Imeneo e Fileto, che cercavano di sviare gli altri (2 Timoteo 2:18)


Santo uomo, uno che si professa fratello significa che considera tutto il suo operato approvato da Dio come cristiano, dunque se pecca, pensa che non sia peccato, perchè dunque non dove convincere anche gli altri fratelli che la pratica scorretta non è un peccato?
Nell'esempio di 1 Corinti 5 Paolo dice che tutta la comunità si vanta del caso di porneria. Dunque questa pratica non veniva considerata un peccato da tutti, è questo il problema. Quando invece la comunità ha contezza del peccato, corregge il fratello che sbaglia e se questi non lo ascoltano, lo considerano come un pubblicano e un fariseo. La scomunica interviene quando il fratello che pecca ha la pretesa di dire che la sua pratica peccaminosa è corretta, questo significa dire "se dicente fratello". Quanti fratelli hai scomunicato per il peccato commesso che non avevano più la pretesa di dirsi fratelli? Questo passo fa anche capire che tutti quelli che si dissociano, non devono essere scomunicati, dato che dando le dimissioni non si considerano più fratelli. Qui stiamo parlando di semplice comprensione di un testo scritto: chi si licenzia, non è più un lavoratore di una certa ditta. Com'è quindi possibile sanzionarlo se la mattina non si presenta più in ufficio, oppure se beve un bicchiere di vino a pranzo, quando era vietato prima che si licenziasse durante la pausa pranzo?








9/7/2020 11:58 AM
 
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Re:
barnabino, 06/09/2020 16:33:



E io ti ho risposto: i testimoni di Geova scomunicano i componenti della congregazione che praticano il peccato. Chi eventualmente decidesse volontariamente di abbandonare la congregazione rinnegando pubblicamente il proprio battesimo e la congregazione si scomunica da solo, è una sua scelta di cui la congregazione prende atto.


Dove la Bibbia dice che chi rinnega il proprio battesimo si scomunica da solo? Cita i passi, prego.



Se una persona si scomunica è lui stesso che decide di rinnegare la congregazione e non avere più rapporti con noi. Farà la sua strada come tu dici, noi prendiamo atto che ha rinnegato il Cristo.


Pura fantasia la tua. Nessuno si scomunica da solo (non è così fesso l'apostata). Dissociarsi significa non considerarsi più un fratello, dunque non ci sono i presupposti biblici per scomunicarlo. Fatte una ragione.


Dove invece la Bibbia dice che bisogna scomunicare chi pratica il peccato di nascosto oppure chi lascia la congregazione di sua iniziativa?


Infatti non lo dice da nessuna parte. Chi pratica il peccato di nascosto o lascia la congregazione è una pecora smarrita. Nella Bibbia si scomunica solo il lupo rapace che rimane nella congregazione e continua quindi a definirsi un fratello.


9/7/2020 12:28 PM
 
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Caro VVRL,


Santo uomo, uno che si professa fratello significa che considera tutto il suo operato approvato da Dio come cristiano, dunque se pecca, pensa che non sia peccato, perchè dunque non dove convincere anche gli altri fratelli che la pratica scorretta non è un peccato?



Vorrei capire dove lo leggi, l'uomo che viveva con la moglie di suo padre sapeva bene che la sua condotta non era approvata da Dio né Paolo dice che cercasse di convincere nessuno che non era peccato. Come al solito aggiungi concetti di fantasia che non ci sono nel testo.


Nell'esempio di 1 Corinti 5 Paolo dice che tutta la comunità si vanta del caso di porneria. Dunque questa pratica non veniva considerata un peccato da tutti, è questo il problema



Paolo non dice questo, l'incesto era chiaramente un peccato, semmai secondo Paolo il problema era di non aver "allontanato di mezzo a loro l'uomo che aveva fatto una cosa del genere" cioè di non smettere di "smettere di stare in compagnia" di chi è immorale come Paolo aveva scritto in una precedente lettera.


La scomunica interviene quando il fratello che pecca ha la pretesa di dire che la sua pratica peccaminosa è corretta, questo significa dire "se dicente fratello"



Dire "chi è chiamato fratello" non significhi dire "chi pratica di peccato è corretta", non saprei dove lo deduci... è la tua solite fanta-teologia e la tua psedo-semantica che inventa concetti che non ci sono.

[SM=g8878]


Questo passo fa anche capire che tutti quelli che si dissociano, non devono essere scomunicati, dato che dando le dimissioni non si considerano più fratelli



Ma allora sei duro di comprendonio... sarà la decima volta che ripetiamo che chi si scomunica o dissocia non viene scomunicato. Lo capisci l'italiano o hai problemi di semantica? Chi di dissocia decide di rinnegare la congregazione e il battesimo volontariamente, non è un atto della congregazione. Claro?


Com'è quindi possibile sanzionarlo se la mattina non si presenta più in ufficio, oppure se beve un bicchiere di vino a pranzo, quando era vietato prima che si licenziasse durante la pausa pranzo?



Tu paragoni rinnegare il battesimo nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo al lasciare il posto di lavoro. Che tristezza, ma che cristiano sei? Anche nella tua religione chi si sbattezza è considerato scomunicato con la più grave colpa. Quello che tu chiami "licenziarsi e bersi un bicchiere di vino" in termini religiosi si chiama APOSTASIA, peccato gravissimo.

Comunque anche seguendo il tuo pessimo esempio sul lavoro è che se prima di licenziarti hai violentato la segretaria, minacciato i colleghi, ti sei presentato ubriaco sul posto di lavoro più volte, sottratto beni aziendali, insultato il datore di lavoro. Esserti licenziato non ti libera da eventuali sanzioni legali, non è che ti licenzi e "tana liberi tutti".

Shalom [SM=g7405]
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9/7/2020 12:44 PM
 
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Caro VVRL,


Dove la Bibbia dice che chi rinnega il proprio battesimo si scomunica da solo? Cita i passi, prego



Rinnegare o abbandonare volontariamente la propria fede in termini tecnici si chiama "apostasia". Anche la chiesa cattolica è un apostata e pertanto soggetto alla scomunica. Il passaggio ad un altra fede è solo un'aggravante.


Pura fantasia la tua. Nessuno si scomunica da solo (non è così fesso l'apostata).



Per la verità ci sono molti apostati che si sono dissociati, dunque hanno volontariamente rinnegato la fede e la congregazione. Ovviamente non c'è bisogno di scomunicarli perché lo hanno fatto volontariamente.


Nella Bibbia si scomunica solo il lupo rapace che rimane nella congregazione e continua quindi a definirsi un fratello



Ancora non leggo la scritture che dice di scomunicare solo i "lupi rapaci". Poi citarla o la stai scrivendo?

Infatti noi scomunichiamo quelli che praticano il peccato dentro la congregazione non quelli di fuori, una volta espulsi dalla congregazione non ne fanno più parte, diventano appunto pecore smarrite che possono tornare nella congregazione in qualunque momento si siano pentiti.

Shalom
[Edited by barnabino 9/7/2020 12:46 PM]
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
VVRL, 07/09/2020 11:52:




Santo uomo, uno che si professa fratello significa che considera tutto il suo operato approvato da Dio come cristiano, dunque se pecca, pensa che non sia peccato, perchè dunque non dove convincere anche gli altri fratelli che la pratica scorretta non è un peccato?




banalmente perché Paolo non lo scrive e noi non andiamo oltre ciò che è scritto, come fai tu


VVRL, 07/09/2020 11:52:


Nell'esempio di 1 Corinti 5 Paolo dice che tutta la comunità si vanta del caso di porneria. Dunque questa pratica non veniva considerata un peccato da tutti, è questo il problema.




ma Paolo non li accusa di questo, ma di non aver allontanato il fratello, infatti dice:

(1 Corinti 5:6-7) La vostra [ragione di] vanto non è eccellente. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare l’intera massa?
Eliminate il vecchio lievito, affinché siate una nuova massa, secondo che siete liberi da fermento. Poiché, in realtà, Cristo, la nostra pasqua, è stato sacrificato.



VVRL, 07/09/2020 11:52:




Quando invece la comunità ha contezza del peccato, corregge il fratello che sbaglia e se questi non lo ascoltano, lo considerano come un pubblicano e un fariseo.




Cioè deve essere disassociato e non dobbiamo stare in compagnia di questo fratello, come i giudei non stavano in compagnia di pagani e pubblicani.
E gli stessi discepoli di Gesù ancora sapevano che non potevano fraternizzare con i pagani (Atti 10:28)
E non venirmi a dire che Gesù mangiava con peccatori e pubblicani, perché Gesù è venuto a salvare ciò che era perduto (Luca 19:10), ma Zaccheo era pentito


VVRL, 07/09/2020 11:52:




La scomunica interviene quando il fratello che pecca ha la pretesa di dire che la sua pratica peccaminosa è corretta, questo significa dire "se dicente fratello".




per niente, questa è una tua inferenza!
Paolo non dice questo, ma parla di persone che si definiscono fratelli e che praticano - per esempio - la porneia

Sbagli!



VVRL, 07/09/2020 11:52:


Quanti fratelli hai scomunicato per il peccato commesso che non avevano più la pretesa di dirsi fratelli? Questo passo fa anche capire che tutti quelli che si dissociano, non devono essere scomunicati, dato che dando le dimissioni non si considerano più fratelli.




e dove Paolo dice questo?
Non lo leggo, me lo puoi segnalare?
Citami dove Paolo dice le parole da te riferite!



VVRL, 07/09/2020 11:52:



Qui stiamo parlando di semplice comprensione di un testo scritto: chi si licenzia, non è più un lavoratore di una certa ditta. Com'è quindi possibile sanzionarlo se la mattina non si presenta più in ufficio, oppure se beve un bicchiere di vino a pranzo, quando era vietato prima che si licenziasse durante la pausa pranzo?





vero, il punto è che continui a prendere una bella cantonata.
Cioè a dire, Paolo non parla di nulla di tutto questo.
Ripeto, ti sbagli con Imeneo e Fileto, apostati che cercavano di sviare gli altri (2 Timoteo 2:18)
Ma Paolo in 1 Corinti 5 non parla di nulla di tutto ciò, questo sta solo nelle tue fantasie, ma non nella Bibbia.

Stammi bene


Ora devo lasciarvi, a stasera




-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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vero, il punto è che continui a prendere una bella cantonata.
Cioè a dire, Paolo non parla di nulla di tutto questo



E poi paragonare il rinnegamento del battesimo nel nome del Padre, del figlio e dello spirito santo a licenziarsi da una ditta... che caduta di stile teologica! Pare poi la classica furbata all'italiana: rubo sul lavoro, insulto i colleghi e capo ma penso di sottrarmi dalle mie responsabilità licenziandomi, come se quello che ha fatto prima non contasse nulla...

Shalom [SM=g7422]
[Edited by barnabino 9/7/2020 12:52 PM]
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Re:
barnabino, 07/09/2020 12:50:


vero, il punto è che continui a prendere una bella cantonata.
Cioè a dire, Paolo non parla di nulla di tutto questo



E poi paragonare il rinnegamento del battesimo nel nome del Padre, del figlio e dello spirito santo a licenziarsi da una ditta... che caduta teologica. Pare poi la classica furbata all'italiana: rubo sul lavoro, insulto i colleghi e capo ma penso di sottrarmi dalle mie responsabilità licenziandomi, come se quello che ha fatto prima non contasse nulla...

Shalom [SM=g7422]




Ora capisco tante cose della chiesa cattolica...


vabbè, a stasera


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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Re: Re:
Aquila-58, 07/09/2020 12:52:




Ora capisco tante cose della chiesa cattolica...


vabbè, a stasera





Di VVRL, non della chiesa cattolica... per la sua chiesa l'apostasia, cioè rinunciare alla propria fede, è di gran lunga uno dei peccati più gravi, anche più grave dell'eresia, e la persona è scomunicata. Per VVRL invece "dissociarsi" sarebbe una specie facile escamotage per sfuggire alla disciplina della congregazione, come se rinnegare il battesimo non significasse nulla... evviva!

Non smettero mai di ripeterlo: VVRL è come quello che pur di far dispetto alla moglie di taglia gli attributi!

Shalom [SM=g27985]
[Edited by barnabino 9/7/2020 1:22 PM]
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Re:
barnabino, 07/09/2020 12:44:



Rinnegare o abbandonare volontariamente la propria fede in termini tecnici si chiama "apostasia". Anche la chiesa cattolica è un apostata e pertanto soggetto alla scomunica. Il passaggio ad un altra fede è solo un'aggravante.


Non è come dici tu. L'apostata è colui che rimane nella propria organizzazione di appartenenza cambiato la verità con dottrine false. Mi dispiace per te, ma la scomunica si applica solo a colui che si definisce fratello e vive una vita peccaminosa. Chi non si definisce più fratello non deve quindi essere scomunicato. Ancora una volta la questine è solo sulla comprensione dei testi scritti in italiano.



Per la verità ci sono molti apostati che si sono dissociati, dunque hanno volontariamente rinnegato la fede e la congregazione. Ovviamente non c'è bisogno di scomunicarli perché lo hanno fatto volontariamente.


Ancora? Rinnegare la fede da sola non è una condizione per essere scomunicati. Solo chi rinnega la fede di appartenenza e pretende di cambiarla nella stessa comunità di appartenenza deve essere scomunicato. Chi rinnega la fede e se ne va per la sua strada, magari divenendo ateo, non deve essere scomunicato. Non esiste un solo passo della Bibbia che dica la scomunica si applica al peccatore che commette il peccato grave e basta. I passi che voi stessi citate parlano di volontà di convincere i fratelli sia con i falsi insegnamenti e sia con una vita peccaminosa di cui si vanta sempre di fronte la comunità



Ancora non leggo la scritture che dice di scomunicare solo i "lupi rapaci". Poi citarla o la stai scrivendo?


Ne che non lo leggi perchè non c'è, il punto è che annulli il senso di Matteo 7:15
Guardatevi dai falsi profeti che vengono da voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi famelici
Come detto è ridetto, il problema sono quelli che nella congregazione si chiamano fratelli, anche maestri, e cercano di sviare i fratelli. Questi sono i lupi rapaci che devono essere scomunicati e non la pecora che non va da nessuna parte a sviare gli altri fratelli, ma lascia l'ovile per seguire la propria strada peccaminosa.



Infatti noi scomunichiamo quelli che praticano il peccato dentro la congregazione non quelli di fuori, una volta espulsi dalla congregazione non ne fanno più parte, diventano appunto pecore smarrite che possono tornare nella congregazione in qualunque momento si siano pentiti.


E se diventano pecore smarrite perchè neanche li degnate di saluto? Non c'è nessun passo della Bibbia che attesti questo per le pecore smarrite. Solo i lupi rapaci devono essere espulsi.
Anche per chi pratica il peccato nella comunità, non esiste alcuna scrittura che dice che bisogna scomunicarli perchè violano solamente la legge divina. Oltre a peccare devono definirsi fratelli, cioè devono pensare che la loro condotta è da perfetti cristiani.
Il fratello che pecca deve essere corretto e se non ne vuole sentire nulla deve essere considerato come un pubblicano e fariseo e non scomunicato. Perchè voi TdG non rispettato quanto dice Mt. 18:17? In questo passo Gesù mette in mostra l'aspetto amorevole che comunque bisogna avere verso chi commette peccati contro i fratelli, dato che un peccato generico contro Dio su di noi cristiani non ha lo stesso effetto di un peccato contro la stessa persona.


9/7/2020 3:08 PM
 
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Re: Re: Re:
barnabino, 07/09/2020 12:56:



Di VVRL, non della chiesa cattolica... per la sua chiesa l'apostasia, cioè rinunciare alla propria fede, è di gran lunga uno dei peccati più gravi, anche più grave dell'eresia, e la persona è scomunicata. Per VVRL invece "dissociarsi" sarebbe una specie facile escamotage per sfuggire alla disciplina della congregazione, come se rinnegare il battesimo non significasse nulla... evviva!

Non smettero mai di ripeterlo: VVRL è come quello che pur di far dispetto alla moglie di taglia gli attributi!

Shalom [SM=g27985]



Quindi la CC stranamente non si accorge di tutti i cattolici divorziati e risposati che non ha mai scomunicato?
Addirittura il Papa ha pure aperto la possibilità di fare la comunione per questi fratelli.
Non sarebbe meglio stare zitti piuttosto che sparare cavolate?

9/7/2020 3:26 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
VVRL, 07/09/2020 15:08:



Quindi la CC stranamente non si accorge di tutti i cattolici divorziati e risposati che non ha mai scomunicato?
Addirittura il Papa ha pure aperto la possibilità di fare la comunione per questi fratelli.
Non sarebbe meglio stare zitti piuttosto che sparare cavolate?




Perché l'essere divorziati e/o risposati NON rientra nei casi tassativamente elencati dal codice di diritto canonico e nemmeno vengono emesse di volta in volta scomuniche ad personam (ferendae sententiae) per ogni singolo divorziato. L'apostasia invece prevede la scomunica automatica. Poi qui il cattolico sei tu, non io.

Shalom
[Edited by barnabino 9/7/2020 3:26 PM]
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Caro VVRL,


Non è come dici tu. L'apostata è colui che rimane nella propria organizzazione di appartenenza cambiato la verità con dottrine false



Al contrario, l'apostata non è il settario, che resta nella chiesa per dividerla, ma è colui che "ripudia totalmente il proprio credo". Nel Nuovo Testamento, il termine "apostasia" [ἡ αποστασία] significa letteralmente "stare lontano da", un ritiro, una defezione, un tirarsi indietro, un venir meno da un impegno, da una fede, abbandonare il gruppo, l'organizzazione alla quale si appartiene. Il cristiano che si "dissocia" cioè che ripudia il proprio credo volontariamente si macchia di uno dei peccati religiosamente più gravi, anche per la chiesa cattolica.


Ancora una volta la questine è solo sulla comprensione dei testi scritti in italiano



Certo, il famoso dizionario italiano-vvrliano/vvrliano-italiano dove si inventano significati o si selezionano quelli preferiti. [SM=g27987]


Ancora? Rinnegare la fede da sola non è una condizione per essere scomunicati



Non direi, l'apostata non è colui che cerca di convincere altri, non so dove tu lo leggi, ma colui che si è allontana volontariamente dalla fede e rinnega il battesimo rendendo pubblica la sua decisione, ma da nessuna parte è scritto che debba cercare di convincere altri ad apostatare, quella è solo un'aggravanti, spesso presente negli apostati per altro, così come non deve per forza abbracciare una nuova fede.


Ne che non lo leggi perchè non c'è, il punto è che annulli il senso di Matteo 7:15: Guardatevi dai falsi profeti che vengono da voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi famelici



E dove dice che vanno scomunicati solo loro? Qui non parla neppure di scomunica da di "guardarsi" da persone che evidentemente si insinueranno nella congregazione.


E se diventano pecore smarrite perchè neanche li degnate di saluto? Non c'è nessun passo della Bibbia che attesti questo per le pecore smarrite. Solo i lupi rapaci devono essere espulsi.



Paolo dice di "cessare di stare in compagnia" di tali persone per la stessa ragione per cui la chiesa cattolica esclude gli scomunicati dalla comunione dei fedeli e li priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall'appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di amministrare e ricevere i sacramenti, non è un provvedimento punitivo ma volto ad accompagnare il peccatore impenitente al pentimento. Secondo la Chiesa e secondo i testimoni di Geova "la scomunica è una pena medicinale, che invita al ravvedimento, alla conversione e alla riparazione dello scandalo". Se non riesci neppure a capire questo e credi che un pedofilo impenitente si possa "aiutare" come pecora smarrita invitandolo ad una festa con i bambini della parrocchia credo che tu abbia le idee di molto confuse! Le pecore smarrite non sono mai abbandonate a se stesse, gli anziani di tanto in tanto si interesseranno di capire se hanno il desiderio di tornare alla congregazione. Ma lo avremo ripetuto dieci volte, forse non capisci il senso di quello che scriviamo.

Shalom [SM=g27985]






[Edited by barnabino 9/7/2020 4:24 PM]
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Re: Re:
VVRL, 07/09/2020 15:05:



Rinnegare o abbandonare volontariamente la propria fede in termini tecnici si chiama "apostasia". Anche la chiesa cattolica è un apostata e pertanto soggetto alla scomunica. Il passaggio ad un altra fede è solo un'aggravante.
Non è come dici tu. L'apostata è colui che rimane nella propria organizzazione di appartenenza cambiato la verità con dottrine false. Mi dispiace per te, ma la scomunica si applica solo a colui che si definisce fratello e vive una vita peccaminosa.




ma io non capisco come si possano fare affermazioni del genere!

E' vero l' esatto contrario di quello che dici.
L' apostata è quello che esce dalla Congregazione (1 Giovanni 2:18-19) e l' apostata viene consegnato a Satana esattamente come colui che si definisce fratello e pratica il peccato (1 Timoteo 1:20)


Ma come si fa, mi domando?


[Edited by Aquila-58 9/7/2020 6:19 PM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Re:
barnabino, 07/09/2020 15:40:

Caro VVRL,



Ne che non lo leggi perchè non c'è, il punto è che annulli il senso di Matteo 7:15: Guardatevi dai falsi profeti che vengono da voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi famelici



E dove dice che vanno scomunicati solo loro? Qui non parla neppure di scomunica da di "guardarsi" da persone che evidentemente si insinueranno nella congregazione.


Dai Barnabino, non scadere così in basso. L'altro passo che usate per la scomunica dice:
Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo.
E' chairo quindi che il lupo rapace è colui che viene da noi per sviarci. Questi devono essere scomunicati quando intraprendono questa azioni di convincerci sulla base di dottrine che non sono state insegnate da Cristo.
La pecora smarrita invece è quella che svia dalla verità, ma se ne va per la sua strada senza cercare di sviare gli altri fratelli. Questi se la vedranno loro con Dio, non siamo certo noi i giudici per dire se si danneranno sicuramente.



Paolo dice di "cessare di stare in compagnia" di tali persone per la stessa ragione per cui la chiesa cattolica esclude gli scomunicati dalla comunione dei fedeli e li priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall'appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di amministrare e ricevere i sacramenti, non è un provvedimento punitivo ma volto ad accompagnare il peccatore impenitente al pentimento.


Io non so in che lingua farti capire che questa restrizione si applica solo a chi si professa fratello e vive in uno stato peccaminoso. E' italiano: chi non si professa più fratello (si dissocia) non deve essere scomunicato. Possibile che non lo capisci?


Secondo la Chiesa e secondo i testimoni di Geova "la scomunica è una pena medicinale, che invita al ravvedimento, alla conversione e alla riparazione dello scandalo". Se non riesci neppure a capire questo e credi che un pedofilo impenitente si possa "aiutare" come pecora smarrita invitandolo ad una festa con i bambini della parrocchia credo che tu abbia le idee di molto confuse! Le pecore smarrite non sono mai abbandonate a se stesse, gli anziani di tanto in tanto si interesseranno di capire se hanno il desiderio di tornare alla congregazione. Ma lo avremo ripetuto dieci volte, forse non capisci il senso di quello che scriviamo.

Il problema è che i vostri anziani decretano la morte sociale anche delle pecore smarrite. I fratelli che peccano li buttate fuori e li abbandonate di fatto, dato che gli anziani se va bene una volta all'anno si preoccupano di sapere se l'ex fratello si è ravveduto. Non fanno quindi nulla di come si comporterebbe il buon pastore che in maniera attiva si mette alla ricerca della pecora smarrita e la raccoglie e se la mette sulle spalle se non riesce più a camminare.
Peccare significa scivolare, per voi TdG bisogna solo aspettare che chi cade si rialza da solo, anche con una gamba rotta, per la cristianità invece significa porgere la mano e se serve mettersi sulle spalle la pecora smarrita. Chiaramente il cristiano non porge la mano al lupo rapace che lo vuole sbranare, lo abbandona a Satana proprio per la sua salvezza, come metodo terapeutico da te indicato.
Per concludere, sbagliate ad usare la scomunica per tutti i peccatori, a prescindere se siano pecore smarrite o lupi rapaci. Per voi tutti i fratelli che inciampano sono lupi rapaci. Mi sa che qualcuno in alto da voi si sia vestito da pecora....








9/7/2020 7:24 PM
 
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Caro VVRL,


E' chairo quindi che il lupo rapace è colui che viene da noi per sviarci. Questi devono essere scomunicati quando intraprendono questa azioni di convincerci sulla base di dottrine che non sono state insegnate da Cristo



Ed è quello che facciamo noi, se un cristiano diventa settario e crea divisioni insegnando false dottrine deve essere scomunicato, è quello che fa anche la tua chiesa e che facciamo noi. Ma per essere apostati non è necessario cercare di convincere altri, se pubblicamente rinnego la mia fede e il mio battesimo sono un apostata, l'apostasia significa allontanarsi dalla fede non necessariamente professarne una diversa. Posso andarmene per la mia strada ma questo non cancella di aver rinnegato Cristo pubblicamente.


La pecora smarrita invece è quella che svia dalla verità, ma se ne va per la sua strada senza cercare di sviare gli altri fratelli



Tutti i cristiani che si allontanano sono possibili pecore smarrite, anche l'apostata. Nessuno è senza speranza di ravvedimento e "la scomunica è una pena medicinale, che invita al ravvedimento, alla conversione e alla riparazione dello scandalo".


Io non so in che lingua farti capire che questa restrizione si applica solo a chi si professa fratello e vive in uno stato peccaminoso



E io non so come farti capire che noi scomunichiamo persone che si professano fratelli e sono componenti della congregazione, non altri. Non scomunichiamo persone che non sono testimoni di Geova, neppure quelli che studiano con noi.


E' italiano: chi non si professa più fratello (si dissocia) non deve essere scomunicato. Possibile che non lo capisci?



In italiano chi si "dissocia" volontariamente dalla fede a cui appartiene comunemente si chiama "apostata" e anche la chiesa cattolica a cui appartieni lo considera scomunicato. Un dizionario cattolico dice:

Apostasia, dal greco, apo = fuori, e histemis = collocarsi. Il ripudio totale della fede cristiana (chi passa ad un'altra confessione cristiana viene detto scismatico o eretico, non apostata cf CIC 751). E sempre stato considerato come uno dei peccati più gravi.

Chi si dissocia rinnega la fede, non si cancella dalla bocciofila modenese.


Il problema è che i vostri anziani decretano la morte sociale anche delle pecore smarrite. I fratelli che peccano li buttate fuori e li abbandonate di fatto, dato che gli anziani se va bene una volta all'anno si preoccupano di sapere se l'ex fratello si è ravveduto



Io sono da decine di anni apostata e nessun prete è mai venuto a cercarmi... se questo è l'interessamento dei tuoi pastori. Comunque non esiste più quella regola, gli anziani appena vedono un segno di redenzione visiteranno la persona. Inoltre la pecora smarrita può chiedere aiuto agli anziani in ogni circostanza certa di essere ascoltata. Se poi per te aiutare a rialzare un pedofilo impenitente significa permettergli di stare in compagnia dei bambini della parrocchia forse hai le idee di molto confuse su che cosa significhi aiutare qualcuno a cessare di peccato, Paolo ti spiega come farlo: cessate di stare in sua compagnia. Se il peccatore è un pedofilo o un ladro fossi in te lo prenderei alla lettera.

Shalom
[Edited by barnabino 9/7/2020 7:38 PM]
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9/7/2020 7:33 PM
 
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Re:
barnabino, 07/09/2020 19:24:

Caro VVRL,



Il problema è che i vostri anziani decretano la morte sociale anche delle pecore smarrite.

Shalom




[SM=g7405] [SM=g7405]

Dammi retta, VTRL.
Smetti di stare in compagnia dei nostri fuoriusciti e vieni dentro una Congregazione Cristiana, così vedrai come funzionano le cose.
Per noi ogni fratello, sia che pratica il peccato sia che abbia apostatato abbandonando la Congregazione Cristiana, è una pecora smarrita perchè per noi come per Gesù NESSUNO E' MAI PERDUTO PER SEMPRE.
I lupi rapaci appartengono forse alla tua chiesa così come alle tue compagnie internettiane

Lasciali perdere, non mi stancherò mai di dirtelo

[Edited by Aquila-58 9/7/2020 7:34 PM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Re: Re:
VVRL, 07/09/2020 18:30:



Caro VVRL,



Ne che non lo leggi perchè non c'è, il punto è che annulli il senso di Matteo 7:15: Guardatevi dai falsi profeti che vengono da voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi famelici



E dove dice che vanno scomunicati solo loro? Qui non parla neppure di scomunica da di "guardarsi" da persone che evidentemente si insinueranno nella congregazione.
Dai Barnabino, non scadere così in basso. L'altro passo che usate per la scomunica dice:
Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo.
E' chairo quindi che il lupo rapace è colui che viene da noi per sviarci. Questi devono essere scomunicati quando intraprendono questa azioni di convincerci sulla base di dottrine che non sono state insegnate da Cristo.




qui si parla di apostati e non di lupi rapaci.
INFATTI Paolo accenna anche qui agli anticristi, come in 1 Giovanni 2:18-19.
Semplicemente, vanno consegnati a Satana, esattamente come il fornicatore (1 Corinti 5:5 ; 1 Timoteo 1:20)
Mah..


VVRL, 07/09/2020 18:30:


La pecora smarrita invece è quella che svia dalla verità, ma se ne va per la sua strada senza cercare di sviare gli altri fratelli. Questi se la vedranno loro con Dio, non siamo certo noi i giudici per dire se si danneranno sicuramente.




Scrittura che attesta quello che dici?

[SM=g27987]


VVRL, 07/09/2020 18:30:


Paolo dice di "cessare di stare in compagnia" di tali persone per la stessa ragione per cui la chiesa cattolica esclude gli scomunicati dalla comunione dei fedeli e li priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall'appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di amministrare e ricevere i sacramenti, non è un provvedimento punitivo ma volto ad accompagnare il peccatore impenitente al pentimento.


Io non so in che lingua farti capire che questa restrizione si applica solo a chi si professa fratello e vive in uno stato peccaminoso. E' italiano: chi non si professa più fratello (si dissocia) non deve essere scomunicato. Possibile che non lo capisci?




ma tu possibile che non capisci che in 1 Corinti 5 PAOLO NON FA QUESTA DISTINZIONE? LA FAI SOLO TU, NON PAOLO!


VVRL, 07/09/2020 18:30:




Secondo la Chiesa e secondo i testimoni di Geova "la scomunica è una pena medicinale, che invita al ravvedimento, alla conversione e alla riparazione dello scandalo". Se non riesci neppure a capire questo e credi che un pedofilo impenitente si possa "aiutare" come pecora smarrita invitandolo ad una festa con i bambini della parrocchia credo che tu abbia le idee di molto confuse! Le pecore smarrite non sono mai abbandonate a se stesse, gli anziani di tanto in tanto si interesseranno di capire se hanno il desiderio di tornare alla congregazione. Ma lo avremo ripetuto dieci volte, forse non capisci il senso di quello che scriviamo.

Il problema è che i vostri anziani decretano la morte sociale anche delle pecore smarrite. I fratelli che peccano li buttate fuori e li abbandonate di fatto, dato che gli anziani se va bene una volta all'anno si preoccupano di sapere se l'ex fratello si è ravveduto.




una volta all' anno?
Ma non è che sei rimasto indietro?
Guarda, mentre la tua chiesa ha le mani sporche di sangue e in passato, neppure tanto lontano, ha comminato la morte fisica degli eretici, noi cristiani non decretiamo la "morte sociale" di nessuno se non nelle tue fantasie.
Solo dobbiamo prendere atto che

(Ebrei 12:11) È vero che sul momento la disciplina non sembra essere motivo di gioia, anzi è dolorosa; poi però in quelli che sono stati addestrati per mezzo d’essa produce un frutto di pace e giustizia

e infatti - eccetto in quei quattro gatti che strillano in internet e che frequenti, la maggioranza dei disassociati ha compreso che la disciplina dura di Geova è finalizzata a disciplinare colui che Dio ama!



VVRL, 07/09/2020 18:30:



Non fanno quindi nulla di come si comporterebbe il buon pastore che in maniera attiva si mette alla ricerca della pecora smarrita e la raccoglie e se la mette sulle spalle se non riesce più a camminare.




e invece facciamo proprio questo.

"Geova disciplina colui che ama e punisce chiunque accetta come figlio"

E lo fa perchè lo rivuole con se.
Infatti nella parabola del figli prodigo dopo un periodo trascorso al di fuori dell’amorevole compagnia della casa paterna, quel peccatore ‘tornò in sé, per questo il Padre (GEOVA) lo riaccoglie a braccia aperte (Luca 15:11-18)

VVRL, 07/09/2020 18:30:



Peccare significa scivolare, per voi TdG bisogna solo aspettare che chi cade si rialza da solo, anche con una gamba rotta, per la cristianità invece significa porgere la mano e se serve mettersi sulle spalle la pecora smarrita.




dici bene, per la cristianità.
Per il cristianesimo, invece, significa consegnare chi pratica il peccato a Satana e disciplinarlo, perchè Geova disciplina colui che ama, proprio perchè lo ama e lo rivuole con se.
Come ogni buon padre che disciplina il figlio


VVRL, 07/09/2020 18:30:


Chiaramente il cristiano non porge la mano al lupo rapace che lo vuole sbranare, lo abbandona a Satana proprio per la sua salvezza, come metodo terapeutico da te indicato.




Paolo non parla di lupi rapaci in 1 Corinti 5:5, ma di uno che pratica il peccato e che viene disciplinato per la salvezza della Congregazione e della sua.
I lupi rapaci li vedi tu, a forza di stare con quelli internettiani

[SM=g27987]

VVRL, 07/09/2020 18:30:



Per concludere, sbagliate ad usare la scomunica per tutti i peccatori, a prescindere se siano pecore smarrite o lupi rapaci. Per voi tutti i fratelli che inciampano sono lupi rapaci. Mi sa che qualcuno in alto da voi si sia vestito da pecora....





[SM=g7405]

Vabbè, dopo questa boutade, posso pure chiudere qui.
Per stasera, domani si ricominciano le danze


[Edited by Aquila-58 9/7/2020 8:00 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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La pecora smarrita invece è quella che svia dalla verità, ma se ne va per la sua strada senza cercare di sviare gli altri fratelli. Questi se la vedranno loro con Dio, non siamo certo noi i giudici per dire se si danneranno sicuramente



Certo, nella fantasia malata di VVRL abbiamo un fratello che per anni ha molestato i bambini, ha derubato le persone anziane della sala intrufolandosi nelle loro case ma senza cercare di sviare nessuno. Una volta che i suoi peccati vengono allo scoperto dice: "Dite alle mie vittime che me ne vado per la mia strada, rinnego la mia fede e non voglio il vostro aiuto". E tutti i peccati commessi quando affermava di essere un testimone di Geova? E l'apostasia, cioè rinnegare la fede? Secondo me VVRL ha bisogno di uno bravo...

Shalom [SM=g7422]

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