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Finlandia punta sull’intelligenza artificiale

Ultimo Aggiornamento: 14/01/2019 08.41
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07/01/2019 21.02
 
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Finlandia punta sull’intelligenza artificiale “Vogliamo formare 1 milione di cittadini” Obiettivo: diventare eccellenza mondiale

Il dipartimento di informatica dell’Università di Helsinki, con il supporto della società di consulenza Reaktor, ha lanciato quello che è stato ribattezzato il “progetto 1 per cento” guidato dallo scienziato informatico Teemu Roos. Si tratta di un programma volto a preparare 55mila cittadini volontari, l’1% della popolazione. Il governo punta ad anticipare Usa e Russia


La Finlandia ha deciso di diventare un’eccellenza a livello mondiale in tema di applicazione dell’intelligenza artificiale. Così, dall’estate del 2017, quando il governo ha deciso di sviluppare un programma di apprendimento sul tema, il dipartimento di informatica dell’Università di Helsinki, con il supporto della società di consulenza Reaktor, ha lanciato quello che è stato ribattezzato il “progetto 1 per cento” guidato dallo scienziato informatico Teemu Roos. Si tratta di un programma volto a preparare 55mila cittadini volontari, l’1% della popolazione, appunto, alla conoscenza di base e all’applicazione dell’intelligenza artificiale (IA). Questo programma ha un obiettivo dichiarato: trasformare la Finlandia nel principale centro di sperimentazione d’Europa in fatto di IA. “Non avremo mai così tanti soldi per poter essere i leader mondiali dell’intelligenza artificiale – ha dichiarato il ministro dell’Economia, Mika Lintilä –

Ma come la useremo farà la differenza”.

Quando grandi potenze economiche mondiali come Stati Uniti, Cina o Russia decideranno veramente di sviluppare il settore dell’intelligenza artificiale, la competizione per la leadership si limiterà a loro e pochi altri Paesi. Ma quando questo succederà, il governo finlandese ha intenzione di essere già un’eccellenza mondiale nell’applicazione e l’utilizzo di queste nuove tecnologie a livello pratico. Così, a partecipare ai corsi “Elementi di IA” organizzati dall’Università e da Reaktor si sono presentati professionisti nel campo della medicina, della meccanica, dell’informatica, nella produzione di carta e di molti altri settori dell’economia finlandese che hanno potuto apprezzare le potenzialità e capire l’importanza, ma anche i rischi, dell’intelligenza artificiale. Non si tratta di corsi per creare nuove figure professionali nel campo dello sviluppo tecnologico e dell’informatica, non lezioni rivolte agli esperti, ma un’opportunità per professionisti in altri settori lavorativi di approcciarsi alle basi dell’IA per creare basi di conoscenza che rendano la Finlandia un terreno fertile dove avviare programmi che prevedano l’uso e lo sfruttamento dell’intelligenza artificiale.

I professionisti di Reaktor temevano proprio che il progetto rimanesse confinato agli esperti nel campo dell’informatica ed è per questo che la società di consulenza ha avuto l’idea di coinvolgere le compagnie del Paese che hanno permesso a quote dei propri dipendenti di partecipare ai corsi organizzati dall’università. A dicembre erano 250 le aziende di tutti i settori economici che hanno aderito al programma, tra cui anche colossi come Nokia e Stora Enso, permettendo agli organizzatori di raggiungere l’obiettivo fissato alle origini del progetto: coinvolgere 55mila lavoratori. “Le aziende che partecipano alla sfida si sono impegnate a formare il personale sulle basi dell’IA, con il nostro corso o con qualsiasi altro materiale ritengano opportuno”, ha dichiarato il direttore marketing di Reaktor, Ville Valtonen.

È quando il progetto ha ottenuto i primi risultati e raggiunto numeri considerevoli che ha attirato l’attenzione del governo finlandese che, così, ha deciso di sostenerlo: il ministero degli Esteri e l’Autorità fiscale nazionale hanno entrambi annunciato che avrebbero formato il loro personale. Inoltre, quando i primi gruppi di professionisti hanno concluso il corso in “Elementi di IA” e ottenuto i diplomi, nel settembre 2018, il presidente finlandese, Sauli Niinistö, ha preso parte alla cerimonia.

Il primo piccolo passo è stato compiuto, ma gli obiettivi del governo finlandese e degli ideatori sono molto più ambiziosi: arrivare a coinvolgere circa un milione di cittadini finlandesi, un quinto della popolazione, in progetti di aggiornamento sull’intelligenza artificiale, coinvolgere anche le piccole e medie imprese e avviare una collaborazione con Svezia ed Estonia per dare vita al più grande laboratorio d’Europa specializzato in intelligenza artificiale.

Fonte
[Modificato da Amalia 52 07/01/2019 21.03]



Il pensiero positivo attrae persone e cose positive.

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10/01/2019 08.42
 
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Si parlerà sempre di più di intelligenza artificiale. Ormai è diventato un obiettivo da raggiungere. E si stanno muovendo i primi passi alla sua realizzazione.

Ciao
anto_netti
10/01/2019 09.41
 
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Re:
anto_netti, 10/01/2019 08.42:

Si parlerà sempre di più di intelligenza artificiale. Ormai è diventato un obiettivo da raggiungere. E si stanno muovendo i primi passi alla sua realizzazione.

Ciao
anto_netti




[SM=x1408447] E fu così che l'uomo divenne "stupido" naturalmente" [SM=g8930]

Il guaio è che ogni cosa buona che l'uomo può o sa fare...
lo stesso uomo la usa spesso poi contro se stesso. E' storia millenaria, ormai.

[SM=x1408438] gli "insegneranno" anche ad essere bravi e "ubbidienti"? A fare solo ciò che è "bene"? se noi stessi siamo spesso cattivi, cosa insegneremo a queste unità d'intelligente artificiale?

Ben venga il "progresso"... ma io consiglio che venga... "Progressivamente".. la fretta è spesso cattiva consigliera e produce figli malati..

Ciao.

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dell'Iceberg che facilmente si vede solo in superficie.
10/01/2019 12.09
 
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Re: Re:
monseppe2, 10/01/2019 09.41:




[SM=x1408447] E fu così che l'uomo divenne "stupido" naturalmente" [SM=g8930]

Il guaio è che ogni cosa buona che l'uomo può o sa fare...
lo stesso uomo la usa spesso poi contro se stesso. E' storia millenaria, ormai.

[SM=x1408438] gli "insegneranno" anche ad essere bravi e "ubbidienti"? A fare solo ciò che è "bene"? se noi stessi siamo spesso cattivi, cosa insegneremo a queste unità d'intelligente artificiale?

Ben venga il "progresso"... ma io consiglio che venga... "Progressivamente".. la fretta è spesso cattiva consigliera e produce figli malati..




Hai detto bene. Gli insegneremo a fare solo ciò che è bene? E' proprio questo il problema. Visto che l'uomo ha sempre fatto la guerra. Non mancherà l'impiego dell'I.A. a scopi bellici. Ce lo immaginiamo cosa può fare un robot gigante armato fino ai denti?Magari anche con testate nucleari? Programmati per uccidere e distruggere?

Vado sempre avanti con l'immaginazione. Quello che vediamo nella fantascienza di oggi è la realtà di domani, finché esisterà questo sistema di cose. Perché questo sistema di cose pensa in maniera malvagia. E' inevitabile che le cose vadano nella direzione che vediamo nella fantascienza. Poi fantascienza fino ad un certo punto. Perché ad esempio i robot da guerra giganti sono già stati realizzati.



Ciao
anto_netti
[Modificato da anto_netti 10/01/2019 12.38]
10/01/2019 13.42
 
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Certo che è affascinante pensare a cosa potrà fare l'uomo tra diecimila o centomila anni...
10/01/2019 13.46
 
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Re:
claudio2018, 10/01/2019 13.42:

Certo che è affascinante pensare a cosa potrà fare l'uomo tra diecimila o centomila anni...




Niente perchè a quegli anni non ci arriverebbe visto il "progresso"
10/01/2019 14.27
 
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Re: Re:
giusyforever, 10/01/2019 13.46:




Niente perchè a quegli anni non ci arriverebbe visto il "progresso"

Il progresso non è sbagliato . È usarlo male che rovina uomo e terra se no migliora sempre di più la vita. Tu forse pensi all'elettromagnetismo degli smartphone?
10/01/2019 15.39
 
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Re: Re: Re:
claudio2018, 10/01/2019 14.27:

Il progresso non è sbagliato . È usarlo male che rovina uomo e terra se no migliora sempre di più la vita. Tu forse pensi all'elettromagnetismo degli smartphone?




Infatti l'ho scritto tra virgolette "progresso"
Il progresso vero è quello a favore del bene

Sì penso anche all'elelettromagnetismo
Un gran danno sta facendo
Sempre più persone elettrosensibili e sempre più persone colpite da tumori e altro a causa di questo
10/01/2019 16.33
 
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claudio2018, 10/01/2019 13.42:

Certo che è affascinante pensare a cosa potrà fare l'uomo tra diecimila o centomila anni...

Da ragazzo io già giocavo con intelligenza artificiale.

Si usavano tre scatole di fiammiferi e palline colorate di tre colori.

Le palline potevano cambiare scatola solo se almeno due erano dello stesso colore.

Il gioco finiva quando ogni scatola aveva solo palline dello stesso colore.

Il "computer" aveva imparato l'unità...

Non servivano batterie... !

De "ricordo" bene!!!

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11/01/2019 09.08
 
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LE INTELLIGENZE ARTIFICIALI: UNA MINACCIA PER L’UMANITA’?

Diventano sempre più all’ordine del giorno le scoperte di macchine intelligenti che rendono alcune delle attività svolte dall’uomo inutili.
I neo-robot sono autonomi in molti aspetti: riescono ad ambientarsi nel luogo dove operano e ad apprendere cose nuove automaticamente.
La capacità di apprendimento si avvicina a quella umana, anche se in realtà non può essere strettamente comparata. Nonostante ciò, non è data per scontata la possibilità che in un futuro, nemmeno troppo lontano, queste macchine riescano a raggiungere un livello di intelligenza artificiale simile a quello umano, se non superiore.
Questo è il timore del famoso astro-fisico Stephen Hawking che sostiene che le intelligenze artificiali si sviluppino molto più velocemente di quelle umane, che presto potrebbero essere sovrastate.
Ovviamente la tecnologia ha anche dei risvolti positivi dato che i robot sono spesso utilizzati per compiere lavori che l’uomo non sarebbe capace di fare o per i quali impiegherebbe troppo tempo.
Le macchine intelligenti sono tante e le possiamo trovare nei più disparati settori; ecco alcuni esempi:

1) Sally. È un robot intelligente che è utilizzato principalmente per disinnescare le bombe. Viene controllato a distanza grazie a dei sensori intuitivi che sono sistemati nelle parti del corpo umano per rendere il movimento della macchina più preciso. Questi sensori permettono all’utilizzatore di sentire le cose allo stesso modo della macchina senza correre rischi.

2) I droni. Sono stati costruiti dei prototipi di droni intelligenti che grazie ad un algoritmo riescono ad imparare le cose autonomamente dopo alcuni tentativi e riescono a trasmettere le conoscenze alle altre macchine della specie. Questi mini elicotteri hanno un equilibrio incredibile, sicuramente migliore di quello umano, e il loro “cervello elettronico” è capace di prendere decisioni dieci volte più velocemente della mente umana.


www.savoiabenincasa.gov.it/magazine/2016/01/le-intelligenze-artificiali-una-minaccia-per-l...

Non sono d'accordo con Hawking. L'essere umano non potrà mai creare qualcosa di superiore a se stesso. Simile a se stesso si. Ma superiore a se stesso no. Tra l'altro, questo era quanto esposto dal fisico e scrittore di fantascienza Isaac Asimov. L'ideatore delle tre leggi della robotica. Che diceva che nessun essere, può creare qualcosa di superiore a se stesso. Detto questo è improbabile che si verifichi la singolarità tecnologica. E cioè che le macchine superino l'intelligenza umana e prendano il sopravvento sugli esseri umani. E' vero le macchine possono avere prestazioni superiori in quanto a forza, a potenza di calcolo. Ma in quanto a intelligenza non possono superare quella umana. A meno che non esistesse l'evoluzione delle specie viventi e questa fosse vera anche per le macchine. Perché spesso la fantascienza descrive le macchine capaci di prendere il sopravvento sull'uomo? Perché spesso si crede nel concetto di evoluzione delle specie viventi.

Ciao
anto_netti
11/01/2019 09.15
 
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Alcune rappresentazioni artistiche di intelligenza artificiale.





Un robot dotato di intelligenza artificiale.



Ciao
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Re:
anto_netti, 11/01/2019 09.08:

LE INTELLIGENZE ARTIFICIALI: UNA MINACCIA PER L’UMANITA’?

Diventano sempre più all’ordine del giorno le scoperte di macchine intelligenti che rendono alcune delle attività svolte dall’uomo inutili.
I neo-robot sono autonomi in molti aspetti: riescono ad ambientarsi nel luogo dove operano e ad apprendere cose nuove automaticamente.
La capacità di apprendimento si avvicina a quella umana, anche se in realtà non può essere strettamente comparata. Nonostante ciò, non è data per scontata la possibilità che in un futuro, nemmeno troppo lontano, queste macchine riescano a raggiungere un livello di intelligenza artificiale simile a quello umano, se non superiore.
Questo è il timore del famoso astro-fisico Stephen Hawking che sostiene che le intelligenze artificiali si sviluppino molto più velocemente di quelle umane, che presto potrebbero essere sovrastate.
Ovviamente la tecnologia ha anche dei risvolti positivi dato che i robot sono spesso utilizzati per compiere lavori che l’uomo non sarebbe capace di fare o per i quali impiegherebbe troppo tempo.
Le macchine intelligenti sono tante e le possiamo trovare nei più disparati settori; ecco alcuni esempi:

1) Sally. È un robot intelligente che è utilizzato principalmente per disinnescare le bombe. Viene controllato a distanza grazie a dei sensori intuitivi che sono sistemati nelle parti del corpo umano per rendere il movimento della macchina più preciso. Questi sensori permettono all’utilizzatore di sentire le cose allo stesso modo della macchina senza correre rischi.

2) I droni. Sono stati costruiti dei prototipi di droni intelligenti che grazie ad un algoritmo riescono ad imparare le cose autonomamente dopo alcuni tentativi e riescono a trasmettere le conoscenze alle altre macchine della specie. Questi mini elicotteri hanno un equilibrio incredibile, sicuramente migliore di quello umano, e il loro “cervello elettronico” è capace di prendere decisioni dieci volte più velocemente della mente umana.


www.savoiabenincasa.gov.it/magazine/2016/01/le-intelligenze-artificiali-una-minaccia-per-l...

Non sono d'accordo con Hawking. L'essere umano non potrà mai creare qualcosa di superiore a se stesso. Simile a se stesso si. Ma superiore a se stesso no. Tra l'altro, questo era quanto esposto dal fisico e scrittore di fantascienza Isaac Asimov. L'ideatore delle tre leggi della robotica. Che diceva che nessun essere, può creare qualcosa di superiore a se stesso. Detto questo è improbabile che si verifichi la singolarità tecnologica. E cioè che le macchine superino l'intelligenza umana e prendano il sopravvento sugli esseri umani. E' vero le macchine possono avere prestazioni superiori in quanto a forza, a potenza di calcolo. Ma in quanto a intelligenza non possono superare quella umana. A meno che non esistesse l'evoluzione delle specie viventi e questa fosse vera anche per le macchine. Perché spesso la fantascienza descrive le macchine capaci di prendere il sopravvento sull'uomo? Perché spesso si crede nel concetto di evoluzione delle specie viventi.

Ciao
anto_netti



Se non sapranno imparare la pietà umana..

speriamo che almeno "NON" imparino la "cattiveria" umana...


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Ciò che dovrebbe tranquillizzare è il fatto che gli androidi non possono riprodursi. È sempre l'uomo che li deve fare e come li può fare li può distruggere se diventano pericolosi. Ma anche il grado di pericolosità è monitorato nel corso del progresso delle conquiste scientifiche. Le macchine saranno sempre al servizio dell'uomo mai il contrario. Ricordo una scena del telefilm star trek sull' evolutissimo computer M5 che era in grado di gestire l'intera astronave enterprise quando Kirk disse a Spak : "Signor Spak sembra che lei goda ad affidarsi ad un computer !" e Spak rispose : " Godere capitano ? No " i computer sono degli ottimi servi ma non vorrei mai essere al loro servizio"
11/01/2019 12.04
 
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Re:
claudio2018, 11/01/2019 09.34:



Ciò che dovrebbe tranquillizzare è il fatto che gli androidi non possono riprodursi.




Gli androidi no. Ma i replicanti si. Quando si mischiano componenti al silicio e componenti organici per ottenere un essere sintetico. La differenza tra uomo e sintetico diventa sempre più sottile. E non è escluso che si possa ottenere un sintetico in grado di riprodursi. Vedi i films Blade Runner e Blade Runner 2049. Qui i sintetici venivano sfruttati per lavori pericolosi, poi o non avevano ricordi o i ricordi venivano impiantati, ma erano ricordi falsi. Risultato? I replicanti erano frustrati da questa situazione e si ribellano all'uomo.

Per fortuna che per adesso è fantascienza. Ma un replicante, potenzialmente, può essere reso talmente perfetto, che può essere in grado di riprodursi. L'unica differenza con l'uomo è che è sintetico. Cioè è stato creato dall'uomo.

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anto_netti
[Modificato da anto_netti 11/01/2019 12.05]
14/01/2019 08.41
 
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Per ora i replicanti sono solo degli androidi rivestiti di pelle sintetica. E non dotati di intelligenza artificiale simile all'intelligenza umana. Ma in futuro potrebbero essere sempre di meno meccanici ed essere dotati sempre di più di componenti organici. Ed essere dotati di intelligenza artificiale simile all'intelligenza umana.

Gli attuali replicanti vengono usati in bar, ristoranti e locali vari. Questo avviene di più nei paesi asiatici come Giappone e Corea. Oppure l'ultima novità vengono usati i replicanti del sesso. Sono praticamente la prima generazione di replicanti. Semplicemente androidi o robot, rivestiti di pelle sintetica.

Questa è Erica il nuovo robot Giapponese. "Non esiste per ora robot più simile di Erica ad un umano". Queste sono le parole Hiroshi Ishiguro, creatore dell'automa umanoide Erica. Condurrà il TG.



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