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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di dicembre 2018...

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Natale festa cristiana o pagana?
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di giugno 2019...confutazione radio maria6/25/2019 10:57 PM by (SimonLeBon)
L'invito per una serata speciale... che viene dal mare L'isola nuda84 pt.7/20/2019 10:16 AM by azzuraluna
E' giusto adorare Gesù?74 pt.7/20/2019 9:37 AM by I-gua
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Dopo il preambolo di don Fiorino prende la parola Rocco Politi. Circa l'attendilita' delle critiche dei fuoriusciti rimandiamo, come di consueto, al seguente articolo del nostro sito TdGOnline:

I FUORIUSCITI DEI TESTIMONI DI GEOVA: TRA FENOMENOLOGIA E STATISTICA – Cosa dicono gli esper
12/29/2018 9:36 PM
 
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Il successivo e ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema il natale è una festa cristiana dicendo:


I tdG vedono origini pagane in feste cristiane, come la prossima festa di natale. Ma la Bibbia non lo dice. Essi affermano con sicurezza: «il natale è una festa pagana». Come lo dimostrano? Non certo con la Bibbia.
Nel loro libro Cosa ci insegna la Bibbia?, p. 166, scrivono: «In realtà il Natale è legato alla falsa religione. Un’enciclopedia spiega che il 25 dicembre i romani, che erano pagani, festeggiavano la nascita del sole. I capi della Chiesa volevano che sempre più pagani diventassero cristiani». Ma non lo dimostrano. Mi citino anche solo un antico autore cristiano che dica di festeggiare la nascita del Dio Sole.
Essi dicono: il Natale “è” una festa pagana, che non piace a Dio. Rispondiamo: il Natale “era” una festa pagana” ma ora non lo è più, perché i cristiani celebrano la nascita di Gesù Cristo. Chi ha la mente aperta vede che sono due cose diverse. Il culto del dio sole dispiaceva a Dio? La festa del Natale è un'altra cosa. I Padri della Chiesa hanno intenzionalmente sostituito la festa pagana, facendo ai cristiani il seguente ragionamento: voi da pagani adoravate il sole; ma ora i cristiani adorano Gesù, il vero Sole.
Il natale dispiace a Dio? Il Vangelo al contrario dice che esso è fonte di grande gioia: l'angelo ai pastori di Betlemme dice: «Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc ,10-11).
Ma è lecito partire da un concetto pagano, per esprimere una realtà cristiana? Noi rispondiamo di sì. Forse non tutti sanno che l'apostolo Paolo, parlando di Dio ai pagani di Atene, cita l'inno a Giove, del poeta Cleante. Vediamo il contesto di Atti 17,16-28. Egli attraversa Atene: «Paolo fremeva dentro di sé al vedere la città piena di idoli». Alcuni intellettuali pagani gli chiedono: «“Possiamo sapere qual è questa nuova dottrina che tu annunci?”. Allora Paolo, in piedi in mezzo all’Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l’iscrizione: 'A un dio ignoto'. Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini... Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio perché cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: “Perché di lui anche noi siamo stirpe”. Poiché dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro e, all’argento». Quello di Paolo è un capolavoro di dialogo interreligioso, al quale i tdG sono totalmente estranei. Paolo non dice: «Vedendo la vostra città piena di idoli fremevo». Al contrario rileva gli aspetti positivi anche nella religione pagana. Non dice: Voi appartenete a Satana, ma: «Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio». Egli precisa che Dio è creatore di tutto, non coincide con le statue di oro e argento, ed esercita la sua Provvidenza su tutti.
Similmente nel Vangelo, in Marco 15,39 il centurione pagano sotto la croce fa la professione di fede: «Davvero costui era figlio di Dio».
Alla samaritana, Gesù non dice : «Voi siete nella falsa religione, quindi con satana», ma dice: «Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei».
Alla domanda: «Chi è mio prossimo?» In Luca 10,29 Gesù risponde con la parabola del buon samaritano. I samaritani per i giudei era nella falsa religione, invece per Gesù il samaritano è per tutti i cristiani il modello del vero prossimo. Gesù termina questa parabola con questa domanda: «“Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?”». Quello rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Va’ e anche tu fa’ così”». I tdG invece dicono che bisogna fare del bene solo a chi è tdG. Il Vangelo dice il contrario.



Lascio la parola a chi desidera replicare...
[Edited by viceadmintdg1 12/29/2018 10:00 PM]
12/29/2018 9:45 PM
 
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viceadmintdg1, 29/12/2018 21.36:

Il successivo e ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema il natale è una festa cristiana dicendo:


I tdG vedono origini pagane in feste cristiane, come la prossima festa di natale. Ma la Bibbia non lo dice. Essi affermano con sicurezza: «il natale è una festa pagana». Come lo dimostrano? Non certo con la Bibbia.
Nel loro libro Cosa ci insegna la Bibbia?, p. 166, scrivono: «In realtà il Natale è legato alla falsa religione. Un’enciclopedia spiega che il 25 dicembre i romani, che erano pagani, festeggiavano la nascita del sole. I capi della Chiesa volevano che sempre più pagani diventassero cristiani». Ma non lo dimostrano. Mi citino anche solo un antico autore cristiano che dica di festeggiare la nascita del Dio Sole.
Essi dicono: il Natale “è” una festa pagana, che non piace a Dio. Rispondiamo: il Natale “era” una festa pagana” ma ora non lo è più, perché i cristiani celebrano la nascita di Gesù Cristo. Chi ha la mente aperta vede che sono due cose diverse. Il culto del dio sole dispiaceva a Dio? La festa del Natale è un'altra cosa. I Padri della Chiesa hanno intenzionalmente sostituito la festa pagana, facendo ai cristiani il seguente ragionamento: voi da pagani adoravate il sole; ma ora i cristiani adorano Gesù, il vero Sole.
Il natale dispiace a Dio? Il Vangelo al contrario dice che esso è fonte di grande gioia: l'angelo ai pastori di Betlemme dice: «Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc ,10-11).
Ma è lecito partire da un concetto pagano, per esprimere una realtà cristiana? Noi rispondiamo di sì. Forse non tutti sanno che l'apostolo Paolo, parlando di Dio ai pagani di Atene, cita l'inno a Giove, del poeta Cleante. Vediamo il contesto di Atti 17,16-28. Egli attraversa Atene: «Paolo fremeva dentro di sé al vedere la città piena di idoli». Alcuni intellettuali pagani gli chiedono: «“Possiamo sapere qual è questa nuova dottrina che tu annunci?”. Allora Paolo, in piedi in mezzo all’Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l’iscrizione: 'A un dio ignoto'. Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini... Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio perché cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: “Perché di lui anche noi siamo stirpe”. Poiché dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro e, all’argento». Quello di Paolo è un capolavoro di dialogo interreligioso, al quale i tdG sono totalmente estranei. Paolo non dice: «Vedendo la vostra città piena di idoli fremevo». Al contrario rileva gli aspetti positivi anche nella religione pagana. Non dice: Voi appartenete a Satana, ma: «Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio». Egli precisa che Dio è creatore di tutto, non coincide con le statue di oro e argento, ed esercita la sua Provvidenza su tutti.
Similmente nel Vangelo, in Marco 15,39 il centurione pagano sotto la croce fa la professione di fede: «Davvero costui era figlio di Dio».
Alla samaritana, Gesù non dice : «Voi siete nella falsa religione, quindi con satana», ma dice: «Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei».
Alla domanda: «Chi è mio prossimo?» In Luca 10,29 Gesù risponde con la parabola del buon samaritano. I samaritani per i giudei era nella falsa religione, invece per Gesù il samaritano è per tutti i cristiani il modello del vero prossimo. Gesù termina questa parabola con questa domanda: «“Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?”». Quello rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Va’ e anche tu fa’ così”». I tdG invece dicono che bisogna fare del bene solo a chi è tdG. Il Vangelo dice il contrario.



Lascio la parola a chi desidera replicare...





Grazie Admin, ai prossimi giorni per la risposta a Radio

Maria sul Natale festa "cristiana"




[Edited by Aquila-58 12/29/2018 9:50 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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12/30/2018 7:57 PM
 
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Gesù Cristo ha comandato di celebrare la sua Nascita?

Gli apostoli e i discepoli del I secolo celebravano la Nascita di Cristo?






A presto….


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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Grazie Admin,


viceadmintdg1, 29/12/2018 21.36:

Il successivo e ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema il natale è una festa cristiana dicendo:


I tdG vedono origini pagane in feste cristiane, come la prossima festa di natale.
Essi dicono: il Natale “è” una festa pagana, che non piace a Dio. Rispondiamo: il Natale “era” una festa pagana” ma ora non lo è più, perché i cristiani celebrano la nascita di Gesù Cristo. Chi ha la mente aperta vede che sono due cose diverse. Il culto del dio sole dispiaceva a Dio? La festa del Natale è un'altra cosa. I Padri della Chiesa hanno intenzionalmente sostituito la festa pagana, facendo ai cristiani il seguente ragionamento: voi da pagani adoravate il sole; ma ora i cristiani adorano Gesù, il vero Sole.






Chi autorizzò i padri della chiesa a farlo?

Cari amici di Radio Maria, il modo migliore per “annullare” una festa pagana è:

1) Non prenderne parte

15 Quale intesa fra Cristo e Bèliar, o quale collaborazione fra credente e non credente? 16 Quale accordo fra tempio di Dio e idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:
Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò
e sarò il loro Dio,
ed essi saranno il mio popolo.
17 Perciò uscite di mezzo a loro
e separatevi, dice il Signore ,
non toccate nulla d'impuro.
E io vi accoglierò
18 e sarò per voi un padre
e voi sarete per me figli e figlie,
dice il Signore onnipotente
. “ (2 Corinzi 6:15-18 CEI);

2) Non “sostituirla intenzionalmente” con una festa “cristiana”, giacchè Gesù, benchè sia ovviamente la luce che Dio ha mandato nel mondo per la salvezza (Giovanni 3:19), non ci ha lasciato alcun comando in tal senso.

Sarà il caso di rammentare le parole di Gesù stesso:

"10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. " (Giovanni 15:10 CEI)

e quello che è scritto nell' Epistola agli Ebrei:

"9 reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono " (Ebrei 5:9 CEI)



viceadmintdg1, 29/12/2018 21.36:



Il natale dispiace a Dio? Il Vangelo al contrario dice che esso è fonte di grande gioia: l'angelo ai pastori di Betlemme dice: «Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc ,10-11).





E questo sarebbe il Natale?
Luca 2:8-20 è una meravigliosa narrazione della nascita del Salvatore e della grande gioia che ne sarebbe derivata per tutto il popolo (a partire da quegli umili pastori a cui, per primi, fu fatto l’ annuncio angelico) e per gli angeli del cielo che si misero a lodare Dio...
La gioia è naturalmente di tutti gli uomini per la nascita del Salvatore, Cristo il Signore.

C' è da chiedersi se il consumismo sfrenato, la corsa al regalo, l’ opulenza (e lo spreco) dei pranzi natalizi, non sviliscano tutto ciò…..


Ma non vi è nessun Natale da celebrare, giacchè Gesù non ci ha lasciato alcun comando di celebrare annualmente o, comunque, ricordare la Sua nascita, nè dalla Rivelazione ispirata neotestamentaria, abbiamo uno straccio di cenno che questa fosse una pratica seguita dai cristiani dell' epoca apostolica.

Io dico che un motivo per questa "lacuna" da parte di Gesù e questa questa "assenza" apostolica dovrà pur esserci, cosa ne pensate cari amici di Radio Maria?
Sapete rispondere?





(Segue, a presto…)


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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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12/31/2018 12:38 PM
 
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viceadmintdg1, 29/12/2018 21.36:



Ma è lecito partire da un concetto pagano, per esprimere una realtà cristiana? Noi rispondiamo di sì. Forse non tutti sanno che l'apostolo Paolo, parlando di Dio ai pagani di Atene, cita l'inno a Giove, del poeta Cleante. Vediamo il contesto di Atti 17,16-28. ……

Quello di Paolo è un capolavoro di dialogo interreligioso, al quale i tdG sono totalmente estranei.

Paolo non dice: «Vedendo la vostra città piena di idoli fremevo». Al contrario rileva gli aspetti positivi anche nella religione pagana. Non dice: Voi appartenete a Satana, ma: «Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio». Egli precisa che Dio è creatore di tutto, non coincide con le statue di oro e argento, ed esercita la sua Provvidenza su tutti.





Ma che c' entra il "dialogo interreligioso", mi chiedo?

Davvero nulla!

Paolo non andò a fare “dialogo interreligioso” ma – banalmente – a predicare ai pagani giacchè, come certamente gli amici di Radio Maria sapranno – era l’ apostolo delle genti (Romani 11:13, Galati 2:9 ; Atti 22:21).

E infatti Paolo predicò la risurrezione di Cristo beccandosi anche discrete pernacchie dell’ uditorio (Atti 17:32-33).

Paolo partì dal “dio sconosciuto” venerato da quei pagani e fece perfino delle citazioni dei poeti greci Arato e Cleante perché è questo il modo in cui si deve predicare, non altri. Non lo dico io ma lo dice Paolo stesso:


19 Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero: 20 mi sono fatto come Giudeo per i Giudei, per guadagnare i Giudei. Per coloro che sono sotto la Legge - pur non essendo io sotto la Legge - mi sono fatto come uno che è sotto la Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la Legge. 21 Per coloro che non hanno Legge - pur non essendo io senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo - mi sono fatto come uno che è senza Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono senza Legge. 22 Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti,

per salvare a ogni costo qualcuno. 23 Ma tutto io faccio per il

Vangelo
, per diventarne partecipe anch'io.
“ (1

Corinti 9:19-23 CEI)

A Paolo interessa meno di nulla del "dialogo interreligioso", ma piuttosto che "in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato " (Filippesi 1:18 CEI)




(segue la conclusione, a presto….)




[Edited by Aquila-58 12/31/2018 12:44 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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viceadmintdg1, 29/12/2018 21:36:

Il successivo e ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema il natale è una festa cristiana dicendo:

... In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: “Perché di lui anche noi siamo stirpe”. Poiché dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro e, all’argento». Quello di Paolo è un capolavoro di dialogo interreligioso, al quale i tdG sono totalmente estranei. Paolo non dice: «Vedendo la vostra città piena di idoli fremevo». Al contrario rileva gli aspetti positivi anche nella religione pagana. Non dice: Voi appartenete a Satana, ma: «Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio». Egli precisa che Dio è creatore di tutto, non coincide con le statue di oro e argento, ed esercita la sua Provvidenza su tutti. ...



Lascio la parola a chi desidera replicare...



Interessante questo riferimento al "dialogo interreligioso" da parte di un "presentatore" di Radio Maria.

Viene spontaneo chiedersi cos'ha imparato e cosa pratica il Cadei in materia di "dialogo interreligioso"!
Già il tono con cui si esprime e il piglio delle sua trasmissioni la dicono lunga...

Simon
12/31/2018 7:23 PM
 
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viceadmintdg1, 29/12/2018 21.36:



Similmente nel Vangelo, in Marco 15,39 il centurione pagano sotto la croce fa la professione di fede: «Davvero costui era figlio di Dio».




Dove sta il problema?
Non doveva essere aperta la terza chiave del Regno dei cieli proprio con la conversione di un centurione pagano, Cornelio? (Atti capitolo 10)


viceadmintdg1, 29/12/2018 21.36:




Alla samaritana, Gesù non dice : «Voi siete nella falsa religione, quindi con satana», ma dice: «Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei».




Ma Gesù gli disse anche : "Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. ………. 23 viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano.” (Giovanni 4:21,23 CEI).

Ergo, dovevano abbandonare la loro falsa religione e adorare Dio in spirito e verità!
E così sarebbe accaduto all’ apertura della seconda chiave del Regno dei cieli, proprio con i samaritani (Atti 8:4-17)!





viceadmintdg1, 29/12/2018 21.36:





Alla domanda: «Chi è mio prossimo?» In Luca 10,29 Gesù risponde con la parabola del buon samaritano. I samaritani per i giudei era nella falsa religione, invece per Gesù il samaritano è per tutti i cristiani il modello del vero prossimo. Gesù termina questa parabola con questa domanda: «“Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?”». Quello rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Va’ e anche tu fa’ così”».
I tdG invece dicono che bisogna fare del bene solo a chi

è tdG. Il Vangelo dice il contrario



Lascio la parola a chi desidera replicare...




Gesù sapeva che i giudei odiavano i samaritani (Giovanni 4:9), per questo fece quell’ illustrazione a quell’ uomo, che dovette riconoscere che non il sacerdote e nemmeno il levita aiutarono quell’ uomo caduto vittima dei briganti, ma "chi ha avuto compassione di lui", senza peraltro pronunciare neppure la parola "samaritano" (Luca 10:37 CEI).

I cristiani testimoni di Geova non dicono affatto che bisogna aiutare solo i testimoni di Geova, ma non possono far altro che prendere atto delle Scritture, come per esempio questa:

10 Poiché dunque ne abbiamo l'occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede. “ (Galati 6:10 CEI)

Ed è esattamente quello che facevano i cristiano del I secolo. Un solo esempio tra i tanti:


27 In quei giorni alcuni profeti scesero da Gerusalemme ad Antiòchia. 28 Uno di loro, di nome Àgabo, si alzò in piedi e annunciò, per impulso dello Spirito, che sarebbe scoppiata una grande carestia su tutta la terra. Ciò che di fatto avvenne sotto l'impero di Claudio. 29 Allora i discepoli stabilirono di mandare un soccorso ai fratelli abitanti nella Giudea, ciascuno secondo quello che possedeva; 30 questo fecero, indirizzandolo agli anziani, per mezzo di Bàrnaba e Saulo. “ (Atti 11:27-30 CEI)



Grazie e alla prossima puntata.


[Edited by Aquila-58 12/31/2018 7:27 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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