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All together contest - Freya special edition

Last Update: 9/13/2018 4:05 PM
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Post: 6,472
4/11/2018 12:25 PM
 
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Anche io confermo il voto che ti avevo inviato!
Sono passata anche a recensire tutte le storie, tranne quella che dovevo giudicare, in cui passerò dopo i risultati di Freya xD

Mary

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4/11/2018 2:16 PM
 
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Io confermo il mio voto :)

«Nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c'è luna»


Ida su EFP

Ida sul FORUM
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4/11/2018 3:35 PM
 
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Grazie ragazze! E scusatemi ancora xD


Quando anche Ester mi avrà comunicato il suo pacchetto preferito e mi avrà inviato il giudizio procederò subito a indicare la vincitrice del premio "Best pacchetto ever" e del premio "Freya" (di quest'ultimo ce ne sono due!). Per il premio "BOOM" dovrete invece aspettare per ovvie ragioni la classifica. Ci riaggiorniamo!
[Edited by _ Freya Crescent _ 4/11/2018 3:45 PM]





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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4/11/2018 4:41 PM
 
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Confermo anche io il voto!

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4/11/2018 8:19 PM
 
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Perfetto!





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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4/11/2018 8:22 PM
 
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Oggi è stato un giorno di partenze e proprio non ce l’ho fatta... ma ti invierò il tutto al più presto!
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4/12/2018 9:56 PM
 
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Re:
Ester.EFP, 11/04/2018 20.22:

Oggi è stato un giorno di partenze e proprio non ce l’ho fatta... ma ti invierò il tutto al più presto!




Non ti preoccupare!





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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4/13/2018 4:53 PM
 
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Ho appena inviato voto e recensione [SM=g27987]
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4/13/2018 6:01 PM
 
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Re:
Ester.EFP, 13/04/2018 16.53:

Ho appena inviato voto e recensione [SM=g27987]



Perfetto!





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4/13/2018 6:13 PM
 
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Bene ragazze, avete tutte votato il pacchetto preferito, quindi non c'è più ragione di mantenere l'anonimato e posso dichiarare la vincitrice del premio "Best pacchetto ever" e dei premi "Freya".

Avete votato:
2
6
7 (x2)
13
16
20
25

Il premio Best Pacchetto Ever va quindi a JulyChan per aver ideato:
7) Severus Piton/Lily Luna Potter
Severus è vivo, ma solo Lily Luna lo sa.
Evitata da molti, additata da tutti (La Potter stramba, Lily Lunatica, Lily la Megera…), Lily cerca conforto in lui, lui che per lei c’è sempre, lui che non la giudica mai. Le sussurra parole prima che il sonno la colga, la osserva guardingo da dietro ogni angolo, l’aspetta impaziente all’ombra del faggio più remoto.
Severus è vivo, ma solo nella sua testa.
(ATTENZIONE: leggere il regolamento di efp per quanto riguarda l’age-gap)

Congratulazioni, vinci una recensione premio!


Il premio Freya, per il mio pacchetti preferito, va invece a due pacchetti, il 6 di Mary e il 24 di Ester.


6) Sirius Black/Alice Prewett
Per Sirius la vita è una serie di ribellioni e di scoppi di rabbia, di fascino stridente e di malumori impossibili. Sirius danza da sempre tra estasi e tenebra assoluta – i sensi anestetizzati e il sorriso freddo di chi macera rancori.
Quando scopre che la perfetta purosangue Alice Prewett ha una cotta per lui, non può fare a meno di iniziare a giocare con lei. Lei è così per bene, così discreta, così perfetta nel contegno impassibile e negli sguardi posati, che Sirius non riesce a darsi un freno. E più la loro relazione va avanti – più Alice perde quel contegno così studiato, più i suoi occhi si fanno ardenti, più impazzisce per lui – più Sirius si rende conto che l'ha scelta soltanto per punirla – per distruggere un’altra perfetta famiglia purosangue, per costringersi a non chiudere le mani attorno al collo bianco della propria madre.
Alice è una vittima sacrificale sull'altare della rabbia infranta di Sirius.


24) Dean Thomas/Luna Lovegood
Indicazione: A Villa Conchiglia gli incubi si fanno vivi sempre al mattino. La luce dall’alba filtra piano nella camera di Dean e lo trova tremante, perso nei ricordi della fuga, della guerra, ricordi che sanno di morte e di sangue. Alle volte continuare a sperare è difficile, troppo. Alle volte il passato remoto gareggia con quello vicino per negare il futuro: gli ideali non bastano più a dare coraggio.
Poi, eccola: leggera, impalpabile Luna, folle Luna, che guarda la vita di scorcio, di sbieco. Ferita, debole Luna che indica il mare e sussurra. Luna che salva.
“Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. […] Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta” (A. Baricco, Oceano mare).

Congratulazioni, vincete una segnalazione per le scelte!


*Ricordo che la segnalazione per le scelte avverrà SE e solo SE nel vostro profilo troverò una storia che riterrò meritevole in tal senso.


Ci aggiorniamo con le valutazione, al momento ho valutato 3 flash. Alla prossima!






Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Post: 6,472
4/13/2018 6:26 PM
 
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Ringrazio chi ha votato i pacchetti 6 e 16, che erano miei xD Io ho votato il 2!
E ovviamente ringrazio Freya per il premio speciale, sono felicissima che il pacchetto ti sia piaciuto! *.*
Per la segnalazione per le scelte, fai tu xD
Complimenti anche alle altre!

Un bacio,
Mary

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Post: 1,044
4/14/2018 1:32 AM
 
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Wow, grazie mille! È la prima volta che vinco il premio per miglior pacchetto *_* e mi ha fatto molto piacere veder votati anche gli altri 2 pacchetti!
Per la recensione premio sorge il solito dilemma, ovviamente xD ma non c'è nessun problema... Mi basta la vittoria morale [SM=g27987]

Complimenti anche a Mary e Ester! E buon lavoro con le valutazioni, Freya ;)

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Post: 320
4/15/2018 3:00 PM
 
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Grazie mille Freya!! ☺️ Anch’io sono nuova ai premi per i pacchetti e ne sono molto, molto felice! E grazie anche a chi ha votato l’altro mio pacchetto, il 25... sono contenta che siano piaciuti!
Complimenti agli altri due pacchetti vincitori e in bocca al lupo a tutte!!

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Post: 1,044
4/15/2018 9:27 PM
 
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Re:

Passo per avvertire che sono finalmente riuscita a finire di leggere e recensire tutte le storie in gara (tranne, ovviamente, quella di Ester)! :D




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Post: 2,167
Giudice*****
4/20/2018 4:04 PM
 
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Ancora congratulazioni, ragazze :D Sì July, dovresti evitare di dormire per scrivere, così non avresti problemi con le recensioni premio xD

E niente, mi spiace dovervelo dire, ma purtroppo per le valutazioni dovrete aspettare più del previsto. Nell'ultima settimana diciamo che non sono stata particolarmente in forma e sto iniziando a riprendermi ora. Sono rimasta indietro con le valutazioni di un altro contest e con tutti i miei impegni, quindi è probabile che mi ci vorrà tutto il mese di tempo a disposizione per questo All. Vi terrò comunque aggiornate!


Edit: passo velocemente per dirvi che i risultati arriveranno questa sera (indicativamente dopo cena). July e udeis, purtroppo thelastenemy non mi ha risposto ed è sparita senza lasciare i commenti alle vostre storie. Mi auguro che non le sia successo nulla di grave, per il resto evito di esprimermi sulla faccenda.
A stasera con i giudizi!
[Edited by _ Freya Crescent _ 5/9/2018 3:36 PM]





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Post: 6,472
5/9/2018 5:09 PM
 
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Non vedo l'ora! *.*

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Post: 3,786
Giudice*****
5/9/2018 5:49 PM
 
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Oh Yessssss. Sono molto curiosa **. Che bello **.
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Post: 1,044
5/9/2018 6:01 PM
 
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Grazie per l'aggiornamento, Freya ;) io probabilmente leggerò i giudizi domani (pubblicate i risultati sempre quando ho impegni fuori xD).
Mi dispiace per la scomparsa dell'ideatrice del pacchetto, ero curiosa di avere un suo parere. In ogni caso, non vedo l'ora di leggere il tuo! [SM=g27987]

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Post: 2,140
Giudice
5/9/2018 8:41 PM
 
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Non vedo l'ora [SM=g27987] [SM=g27987]
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Post: 2,167
Giudice*****
5/9/2018 11:40 PM
 
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Bene ragazze, a breve posterò i risultati. Mi spiace avervi fatto aspettare praticamente fino alla fine del mese, ma l'ultimo periodo è stato per me un tantino pieno e caotico. Voglio ringraziarvi in modo particolare perché le storie che mi avete consegnato sono tutte pregevoli, la classifica è determinata unicamente da cosa mi è piaciuto di più e da cosa mi è piaciuto di meno. Nessuna flash mi ha fatto venire voglia di mettermi le mani nei capelli, nessun punteggio è inferiore a 6/10, quindi mettete via le uova marce e rilassatevi mentre preparo l'hmtl :P A fra poco!





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Post: 2,167
Giudice*****
5/9/2018 11:54 PM
 
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Ottava classificata "Bella di notte"
di TheHeartIsAlonelyHunter



Grammatica: 10/10
Va bene. Non sottraggo punto per la "d" eufonica, specifico però che è sempre meglio ometterla anche davanti a nomi che iniziano per "h", quindi si dovrebbe scrivere "e Helena", "a Hgowarts". Ti segnalo inoltre l'assenza di uno spazio tra i trattino e le parole negli incisi, anche per questo non sottraggo punti, ma mi sembrava giusto fartelo notare.



Stile 8/10
Rispetto alle tue storie che ho letto in precedenza lo stile di questa mi sembra meno carico, non è affatto appesantito da periodi lunghi e ricchi di aggettivi. Questo giova sicuramente al testo di una flash.
In linea generale ho però trovato l'impostazione del testo un tantino confusionaria. L'uso del doppio capoverso in alcuni punti ci fa capire che la flash è divisa in quattro parti distinte: la prima si chiude con "Ma nessuno l'ha mai guardata come Salazar la guarda", la seconda con "cosa volesse dire essere desiderata", la terza con "Helena agguanta per sé la pagnotta", poi c'è la parte finale. Si parte con Helena che si lascia prendere da Salazar, poi nella seconda parte si spiega come è iniziata la relazione tra i due: ecco, visto che passi dal narrare un fatto al presente al raccontare un fatto al passato, non capisco perché inizi il paragrafo con "è bastato" e poi prosegui sempre con il trapassato prossimo "l'aveva attraversata", "s'erano incatenati"; il trapassato prossimo aiuta il lettore a capire che il testo subisce una digressione, che appunto stiamo leggendo qualcosa che precede la scena iniziale, ma l'uso di quel presente "è bastato" suggerisce continuità temporale tra le due scene e crea quindi confusione. Per queste ragioni non ho capito subito che c'è un distacco temporale tra la prima e la seconda parte, ci si arriva a logica andando avanti nella lettura, non perché lo stile è chiaro. Nell'ultima parte invece fai uso di diversi tempi verbali a distanza ravvicinata. "Helena si lascia [...]", "lascerà che lei veda", "Corinna aveva ottenuto", "Helena prende": non lo fai in modo grammaticalmente scorretto, però stilisticamente parlando quest'impostazione si rivela confusionaria.
Mi sono piaciute le immagini che usi, tranne in due casi in cui al contrario ho storto il naso. "Le mani che scorrazzavano" mi hanno fatto pensare a uno scarafaggio che zampetta felice per arraffarsi alcune briciole, non certo al tocco sensuale di un amante. Anche la frase con la pagnotta non mi è proprio piaciuta – mi ha gelata – e penso che al posto di "Che Corinna prenda pure le briciole: Helena agguanta per sé la pagnotta" basterebbe un "Corinna ottiene solo briciole". Non penso che queste scelte siano oggettivamente sbagliate, ma semplicemente dal mio punto di vista sono inappropriate, spezzano l'atmosfera poetica della tua flash – per rendere l'idea, sono brusche come qualcuno che ti afferra da dietro per il collo, all'improvviso, mentre ti stai rilassando in una vasca idromassaggio.
"Ma nessuno l’ha mai guardata come Salazar la guarda.": qui scriverei "come la guarda Salazar", secondo me è più scorrevole.
Per il resto mi hai convinta, mi piace la contrapposizione tra Helena e Corinna, sei riuscita a metterla in primo piano con efficacia: "Helena si lascia carezzare nel buio" e "Corinna incede nella luce" sono i pilastri tramite i quali hai creato lo sviluppo della relazione delle due donne con Salazar. Di Helena scrivi che si lascia "ammirare" nell'ombra", mentre Corinna "sfiorisce" nell'ombra; se Helena è una "bella di notte" che fiorisce al buio, di Corinna scrivi che ottiene tutto "nella luce", ma con l'intrusione della figlia "ogni alba ruba un po' di luce dai suoi occhi imperiosi". Il finale rimarca ulteriormente questa contrapposizione, chiudendo la catena: Helena "prende l'amore della sua vita" (di Corinna) "nel buio".
"Ogni nuovo giorno vissuto lascia il segno sulla pelle una volta di velluto, ogni alba ruba un po’ di luce dai suoi occhi imperiosi,
E la chioma di Helena è ancora folta e corvina, gli occhi di cristallo sono vivi e vispi, le guance rosee risaltano contro il candore della pelle soffice."
Non ho segnalato come errore grammaticale la virgola che metti al posto del punto alla fine del primo periodo. È una scelta azzardata, ma efficace. Velocizzando la lettura la virgola velocizza anche l'assimilazione di questo contrasto esistente fra Helena e Corinna. È come se tu volessi accomunarle in qualcosa, legandole con quel segno di punteggiatura, come se volessi dirci "Cosa le accomuna? L'essere l'una l'opposto dell'altro". Paradossalmente trovo questa resa molto più efficace di quella convenzionale col punto! Penso che tu abbia usato un lessico e delle metafore efficaci in tal senso, l'opposizione si percepisce a ogni riga.
"Salazar sembra voler raggiungere ogni parte del suo corpo per apporvi un sigillo" è la mia frase preferita, quella che reputo più incisiva di tutte e che ci permette di capire il personaggio nell'ottica di coppia con Helena. Per quanto riguarda sempre il lessico e le descrizioni ce ne sono alcune che trovo davvero pregevoli, come "Già da tempo la neve s’è poggiata sulle piume di corvo della Fondatrice, già da tempo le rose sono appassite sulle sue guance", altre che invece risultano sbiadite a confronto. Per esempio per gusto personale non avrei usato l'aggettivo "vispi" per descrivere gli occhi di Helena. Dato che associo "vispo" a una persona vivace, solare, avrei scelto qualcosa dalle tinte più graffianti per lei. La tua Helena "possiede la bellezza celeste di una creatura maledetta.", fiorisce al buio, gode a ferire la madre e le fa vedere di proposito che le ha portato via Salazar, è un'algida femme fatale, una calcolatrice che fa del male lucidamente, quindi ogni sua descrizione esige d'essere creata con un lessico in grado di rifletterne il fascino affilato, la finta innocenza, l'impronta decadente. Non so se mi sono spiegata a dovere, in ogni caso quest'ultima considerazione ha minor peso sulla valutazione complessiva e il tuo stile non mi è affatto dispiaciuto.




Titolo: 5/5
Il titolo ha una duplice valenza che mi piace. Helena diventa il fiore stesso perché "fiorisce nell'ombra". Per estensione "Bella di notte" rimanda anche agli altri due personaggi: a Salazar, che è il mezzo tramite il quale si verifica questo "fiorire"; a Corinna, che al contrario nel buio perde tutto. Credo inoltre che possa incuriosire i lettori, anche senza badare al rimando all'omonimo fiore sorge spontanea una domanda: "Perché l'autrice specifica 'di notte'?" Ho sempre immaginato Helena come una ragazza vanitosa e allo stesso tempo difficile da avvicinare, schiva, quindi quest'assocazione visiva al personaggio la trovo molto appropriata. Davvero bello... non solo di notte!




Caratterizzazione personaggi: 9/15

Mi sarebbe piaciuta una versione di Helena con una personalità più graffiante, data l'indicazione del pacchetto, però non posso dire che la tua sia priva di spessore e che non funzioni. Apprezzo come l'hai dipinta, in particolare il fatto che è una "bella di notte". Helena fiorisce e si prende tutto nel buio e credo che associarla all'oscurità sia una scelta adatta per il suo personaggio, davvero ottima. La tua Helena qui è spregiudicata, ferisce consapevolmente e volontariamente la madre. Non facendosi scrupoli e sapendo dove colpire per farle più male dà proprio l'impressione d'essere un'adulta nel corpo di una ragazza giovane, non certo la dolce bimba innocente di Salazar. A proposito di lui devo dire che non ci ho visto nulla d'intrigante negli appellativi che le rivolge, ma approfondirò il discorso in "sviluppo della coppia". Salzar non lo immagino come un amante "sbrigativo", ma non ti ho certo tolto punti per questo: in caratterizzazione valuto lo spessore e la credibilità, non quello che mi piace. La sua assenza di scrupoli, invece, è una caratteristica che gli attribuirei anche io e che quindi mi è piaciuta di più. Salazar va a letto con la figlia della sua compagna e io deduco che non si fa appunto scrupoli a riguardo perché di Salazar non apprendiamo altro nel testo, nel senso che non sappiamo cosa pensa e cosa sente: sappiamo soltanto che è "bramoso e sbrigativo", che prende Helena con passione e aggressività, strappandole le vesti. Ecco spiegato perché ti ho abbassato il punteggio. Le vere protagoniste di questa flash sono Helena e Corinna, non la coppia prescelta, e in una flash di coppia è un peccato che la parte maschile risulti un personaggio appena abbozzato.
La Corinna che ci mostri non solo non mi piace, ma mi sembra anche poco coerente al personaggio che descrivi all'inizio: se è vero che "Non c’è ragazzo, ad Hogwarts, che non ammiri la sua intelligenza, non c’è ragazzo i cui occhi non si illuminino della luce della deferenza, sentendo nominare l’illustre cognome.
Corinna regna inconsapevolmente nelle coscienze di ogni aspirante mago." com'è possibile che si riduca quasi a strisciare ai piedi di Salazar per essere soltanto guardata? La definisci anche una donna dagli occhi "imperiosi", quindi avrei preferito vederla tutta d'un pezzo, più agguerrita e sicura di sé di fronte all'uomo che ama. Certo, non sta scritto da nessuna parte che le persone carismatiche e stimate come lei debbano per forza essere altrettanto fortunate e decise in amore, tuttavia credo che avresti dovuto approfondire questo aspetto, cercare di far capire al lettore perché la Corinna donna innamorata sia opposta alla Corinna Fondatrice, specie perché la Corinna/Salazar non è canon e i lettori non conoscono le dinamiche della loro relazione. Sono consapevole che sia difficile dare spessore a tre personaggi trattati poco nella sega in sole 500 parole, ma purtroppo tenerne conto non cambia la mia impressione: Salazar è appena abbozzato, Corinna non sembra rimanere coerente a se stessa.



Sviluppo della coppia: 8/15

Dato che le vere protagoniste sono Helena e Corinna (da come hai impostato il testo si percepisce questo), lo sviluppo della coppia ne risente. Nella tua flash risalta la contrapposizione tra le due donne, mentre le dinamiche dell'Helena/Salazar rimangono in ombra. Cosa ci trovi Salazar in Helena, a parte un'evidente attrazione, non ci è dato sapere. Sarà forse il fatto di avere a che fare con una ragazza molto giovane, per giunta figlia della sua compagna, a stuzzicarlo? Gusto per il proibito? Capriccio? Non sono riuscita a evincere altro dal testo. Nei termini che usa per rivolgersi a Helena vedo infatti un compiacimento non solo nel sentirsi il dominatore della relazione, ma anche un autentico piacere nel sporcare qualcosa di puro, una vergine, e di averla tutta per sé. Però su di me quel "la mia bambina" e via dicendo non crea l'effetto di sporco e perverso che potrebbe rendere intrigante la coppia; più che sottolineare l'age gap e conferire alla relazione tra Helena e Salazar un gusto per il proibito, in "la mia bimba innocente" ci ho visto una sorta di daddy kink — e io odio il daddy kink. Credimi, ho pensato "Salazar fa molto vecchio bavoso" e la coppia ha perso completamente di fascino ai miei occhi. Non ho ben capito se a Helena piaccia Salazar. Lo definisce "una piaga disgustosa" quando la loro relazione è già in atto: usi questi termini per rimarcare il fatto che lui le sta togliendo la purezza o per dire che lei non ne è attratta? Visto che prova un brivido di piacere quando lui la guarda mi rimane il dubbio, non capisco se Helena provi piacere perché è lusingata di piacere o se effettivamente ricambi l'interesse di Salaazar. Fa tutto solo per vendicarsi della madre? Non c'è pathos in questo testo, è la coppia stessa a non emergere, a non trasmettere nulla più che mera attrazione. Mi spiace, ma non l'ho trovata né approfondita né coinvolgente.


Attinenza ai contenuti del pacchetto: 2.5/5

"Helena detesta sua madre – odia non essere intelligente quanto lei, affascinante quanto lei, rispettata quanto lei.
L'unica dote che Helena può vantare è una bellezza da fiaba che in Corinna ha già cominciato a sfiorire. I capelli corvini, la pelle diafana, gli occhi del colore del cristallo, Helena è superba nelle vesti bianche da vergine – ma, appena sotto pelle, cova il cuore nero di una vedova.
Helena detesta sua madre – così, quando nota gli occhi di Salazar Serpeverde, l’unico uomo che Corinna abbia mai amato, indugiare sul proprio corpo, non se ne sente oltraggiata.
Helena decide che, se Corinna ha già avuto tutto il resto, lei si prenderà l’amore della sua vita."
Helena è bellissima e Corinna sta sfiorendo, la tua flash non fa che sottolineare come lo stare bene dell'una comporti il malessere dell'altra anche a livello esteriore, quindi su questo non ho nulla da ridire. Anche la parte relativa agli sguardi di Salazar risulta rispettata. Il problema è che l'odio della figlia nei confronti della madre si sente poco: emerge più la volontà di Helena di far soffrire Corinna, anziché la causa che la spinge a desiderarlo; ne consegue che Helena sembra agire come una ragazzina capricciosa, quasi per noia, con un dispetto fine a se stesso, non sulla base di una solida motivazione. L'odio di Helena verso Corinna è la parte del pacchetto che preferisco e penso che meritasse d'essere sviluppata meglio, calcando di più la mano. Sarebbe stato bello cercare di approfondire l'origine di questo odio, motivare quel "non essere intelligente quanto lei, affascinante quanto lei, rispettata quanto lei." In più devo dire che Corinna sta sì male per amore, ma ciò non toglie che del personaggio intelligente, rispettato e affascinante del pacchetto non ci sia quasi nulla nella flash – Corinna appare come una persona senza dignità che addirittura "elemosina sguardi", "di sguardi s'accontenta" e che "prende solo le briciole" da Salazar. Per queste ragione il punteggio non è superiore a 2.5/5



Gradimento personale: 7/10
Come ti ho già detto ho apprezzato lo stile, il titolo, la caratterizzazione di Helena e le immagini con cui sottolinei il contrasto fra lei e la madre. Salazar, Corinna e lo sviluppo della coppia non mi convincono, purtroppo la resa dei personaggi non mi ha conquistata e ho trovato il testo povero di pathos. Aggiungo inoltre che mi sarebbe piaciuto vedere i personaggi in scena a tradimento appurato, sarebbe stato interessante vedere la reazione di Corinna, l'atteggiamento di Helena nei suoi confronti, la reazione di Salazar. Tutto questo probabilmente avrebbe reso il testo più dinamico, coinvolgente, sorprendente.




Giudizio di Mary Black

21/30
Prima di tutto, ti ringrazio per aver sviluppato un mio pacchetto, mi ha fatto piacere.
Per quanto riguarda la resa del pacchetto in questione, sono solo parzialmente soddisfatta. Molti degli elementi che avevo indicato ci sono: la bellezza di Helena contrapposta all'età matura della madre, il fatto che Corinna ami Salazar e che Helena, notando l'interesse di lui, decida di portarglielo via, però non sono stati sviluppati in una maniera che ho trovato convincente.
Avrei voluto che calcassi di più sull'odio di Helena per la madre, che invece releghi nella frase ("Non c’è ragazzo, ad Hogwarts, che non ammiri la sua intelligenza, non c’è ragazzo i cui occhi non si illuminino della luce della deferenza, sentendo nominare l’illustre cognome./Corinna regna inconsapevolmente nelle coscienze di ogni aspirante mago./Ed Helena la odia, per questo."), senza dargli il giusto spazio, mentre l'odio di Helena era decisamente il perno attorno a cui far ruotare l'intera storia, essendo da esso che nascono tutte le dinamiche.
Un'altra cosa che non mi ha convinto è che non si sente bene la correlazione tra "detesto mia madre" e "mi prendo l'unico uomo che abbia mai amato per punirla". E' una cosa atroce da fare, soprattutto alla propria madre, ma col fatto che hai trascurato il primo aspetto anche la connessione viene meno, e Helena sembra solo una ragazzina capricciosa. Nel pacchetto non parlo esplicitamente di vendetta, ma mi pareva ovvio che non fosse un gioco, dato che nell'IC di Helena c'è una certa intelligenza (abbastanza da rubare il Diadema, almeno).
Non sono rimasta molto soddisfatta dal rapporto madre-figlia, che avrebbe dovuto non prendere più spazio, ma essere espresso con più incisività, in maniera molto, molto più categorica.
Un altro aspetto che non ho gradito è che dalla tua flash si intuisce che Salazar e Corinna non abbiano una relazione, ma che lei si accontenti di qualche sguardo e di parole cortesi. Questa in parte è anche colpa mia, non sono stata esplicita su questo aspetto nel pacchetto, perché lo avevo dato per sottinteso, ma capisco che tu abbia voluto - e potuto - interpretarlo diversamente. Non mi ha convinto perché Corinna è una donna orgogliosa, di straordinario talento e anche molto bella, come si deduce dai busti che la ritraggono... una donna così, anche matura e quindi si suppone con esperienza, non la vedo bene a smaniare per un uomo che non riesce ad avere, al punto da arrivare a definirlo "l'amore della sua vita". Avrei preferito che lasciassi intuire una relazione, magari anche passata e ormai finita, così mi è sembrato poco credibile e poco convincente.
Passiamo al rapporto tra Salazar e Helena. Devo dire che anche qui non sono pienamente contenta, soprattutto per il disgusto che Helena prova: va bene tutto, va bene volersi vendicare, ma arrivare a svendere il proprio corpo solo per far del male a qualcuno che nemmeni detesti davvero - perché nella storia questo odio non è esplicitato bene - non mi ha convinto. Infatti nel mio pacchetto non c'era niente del genere, anche lì perché mi sembrava più naturale che Helena, notato l'interesse di lui, decidesse di ricambiarlo per far del male alla madre e ovviamente perché non schifata. Trovo difficile che una vergine decida di andare a letto con qualcuno che considera "una piaga disgustosa che infetta il suo corpo niveo" e di cui parla in questi termini "le sue carezze non sono più un viscido spettro che può far sparire, se lo desidera". Insomma, Helena può essere scaltra e decisa a vendicarsi, ma l'ho trovato poco verosimile.
Per quanto riguarda i nomignoli agghiaccianti di lui, non so decidermi. Non mi disturbano del tutto, sebbene siano ben "particolari", ma di sicuro non mi fanno apprezzare la coppia.
Trovo che, in linea di massima, tu abbia sviluppato poco l'aspetto introspettivo di questa vicenda "a tre", scalfendo solo la superficie senza approfondire.
Lo stile è un po' semplice, non mi ha catturata. Penso che avresti dovuto essere più incisiva per rendere meglio certi estremi come l'odio, che non sono facili da rappresentare in così poche parole.
Il lessico, in alcuni punti, lascia abbastanza a desiderare: "Che Corinna prenda pure le briciole: Helena agguanta per sé la pagnotta." è un'immagine poco azzeccata, o "Helena lascia che le mani di Salazar scorrazzino sulla sua pelle nuda", "scorazzare" mi fa venire in mente degli insetti. Molto bella la chiusura, invece: "Helena prende l’amore della sua vita nel buio./Helena si prende tutto nel buio.".
Insomma, non mi piace molto come hai gestito la dinamica generale del pacchetto e anche le caratterizzazioni dei personaggi non mi hanno conquistata. Il rapporto di coppia che hai creato è malsano e basato su presupposti sbagliati, e, gestito in una maniera più convincente, magari avrei potuto apprezzarlo di più, ma così mi ha lasciato con una sensazione di incompiuto




Totale: 49.5/70












Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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5/9/2018 11:57 PM
 
Quote

Settima classificata "D'ingenuità e di rimpianti"
di id_s






Grammmatica: 10/10
Perfetta.


Stile: 8.5/10
Pulito, scorrevole, elegante: dal punto di vista formale non ti si può dire nulla, salvo che per gusto personale non amo l'uso del testo sottolineato, ma si tratta comunque di un caso isolato nella tua flash. L'uso degli incisi è ben calibrato e il suo frequente uso trasmette al lettore il tormento dei protagonisti, spezzati dai sentimenti che non possono manifestare e vivere serenamente. "Hermione lo nota e il tempo intorno a lei si ferma, nota la sua sofferenza dietro quegli occhi così miti e gentili, il dolore che gli piega le spalle, ingrigisce il suo viso – Remus è malato d’infanzia e di ricordi, è un fantasma rivolto al passato, verso giorni a colori, col calore del sole sulla pelle e la sensazione che si possa vivere per sempre. Lui le passa accanto distratto – un tremito, per quel semplice sfioramento, le scuote l’anima e le membra e le manca il respiro, e lui forse la sente, tra il caos della Tana e la gente che non vede, la sente dentro le ossa, sente quel respiro che per un attimo si ferma.": questa è la parte che preferisco, ponendo in corsivo "lo nota", "malato d'infanzia e di ricordi" (immagine incisiva, meravigliosa) e ogni "sente" riesci a dare al testo la giusta enfasi, metti addirittura suspense e il pathos sale in crescendo, virgola dopo virgola. Anche il periodo finale con quell'accenno a Tonks, proprio perché giunge inaspettato, colpisce come una stoccata in pieno petto. Purtroppo però se si escludono questi periodi il testo mi dà la sensazione di rimanere sempre arenato nello stesso punto, caratterizzato da una ripetitività descrittiva: è tutto un girare attorno al fatto che Hermione e Remus si piacciono e non possono avvicinarsi l'uno all'altra, non c'è un punto di svolta, né il concetto viene ribadito aggiungendo qualcosa di nuovo. L'emozione risulta così sacrificata. Un altro aspetto che non mi ha convinta è la descrizione che fai del volto di Hermione, credo che "venere marmorea" sia eccessivo nel contesto in cui lo collochi, inadatto per il personaggio (approfondirò il discorso in "sviluppo della coppia"), in più mi sembra privo di sostanza: "venere" rimanda alla bellezza, ma "marmorea"? Mi fa pensare alla perfezione, a una certa freddezza e rigidità, quindi cosa c'entra associato a Hermione? Non so, ma mi sembra un artificio stilistico fine a se stesso, non mi piace, così come non mi piace il riferimento all'angelo, è un cliché che davvero non sopporto. In sintesi lo stile di cui ti sei servita mi piace, sarebbe più bello se risultasse più emozionante e meno ripetitivo. Notare che in altre storie attingevi a scelte stilistiche non tue è stato spiacevole, qui invece è tutto farina del tuo sacco. Come puoi vedere ho trovato il risultato piuttosto pregevole, ti suggerisco quindi in futuro di rifarti unicamente alle tue capacità.



Titolo: 2/5
Non mi invita a leggere, non è né particolare né intrigante, in più trovo che non suoni neanche bene. In relazione al testo avrei scelto qualcosa che mettesse più in luce questo cercarsi consapevole e "colpevole" di Remus e Hermione. Il tuo "D'ingenuità e di rimpianti" non è incisivo e ha una correlazione con la trama molto debole: Hermione rappresenta la ragazzina sedicenne ingenua, il rimpianto è forse quello del Remus "malato d'infanzia e di ricordi" che ha nostalgia del passato e sa di non poter avere Hermione? Non mi è ben chiaro, in ogni caso resto dell'idea che il titolo sia scialbo e che, soprattutto, non renda affatto giustizia ai personaggi, specie a Hermione.




IC: 15/15
Sia Hermione che Remus mi hanno convinta. Hanno entrambi una personalità riflessiva e sono attenti osservatori. Nella flash si vede continuamente questo loro studiarsi reciproco, analitico da parte di Hermione e colpevole da parte di Remus. I personaggi che descrivi rispecchiano quelli del canon, sei stata brava a non snaturli, non li hai sacrificati per forzare una coppia complessa. In queste righe c'è l'Hermione studiosa e accorta che si rifugia tra le pagine ingiallite dei libri, Hermione sa che i libri non la deluderanno mai, sa che sono una certezza, e se li stringe al petto per farsi scudo di fronte a ciò che è incerto, inaspettato e fa paura: i sentimenti che non sa gestire per Remus. Remus è caratterizzato da quell'impronta nostalgica del passato che non può tornare, lo definisci "malato d'infanzia e di ricordi", e sembra sempre avere la mente altrove, alla ricerca di un po' di sollievo sia dalle difficoltà del vivere che dalla nascita di un sentimento che deve rinnegare. Il senso di colpa che caratterizza i personaggi è appropriato, né Hermione né Remus sono smaliziati e spregiudicati, entrambi hanno un animo nobile, sono introversi e riservati, quindi ho apprezzato tanto il fatto che si cerchino senza osare fare un passo in più, senza manifestarlo apertamente, senza mandare tutto all'aria e pensare egoisticamente soltanto ai propri desideri: considerando l'age-gap e la loro natura trovo questa resa convincente. Non è facile gestire questi due personaggi insieme in una storia di coppia, specie in una flash, perciò complimenti!



Sviluppo della coppia: 11/15
Credo ti sia soffermata troppo sulle descrizioni, di conseguenza il testo dà un'idea di ripetitività. C'è Remus che desidera disperatamente Hermione, cosa che doveva essere espressa, certo, ma che però viene ripresa più volte nel testo senza aggiungere nulla di nuovo, il tutto si riduce a un punto fermo, a una ripetizione. Amo questa coppia e speravo davvero di trovare un testo coinvolgente e appassionante, ma purtroppo in parte il testo mi ha annoiata per via di questa ripetitività di fondo. Il punto di partenza è buono, infatti mi sono piaciuti questi Hermione e Remus che cercano stoicamente di soffocare e negare i propri sentimenti con scarsi risultati. Vediamo l'una con "quelle gote così rosse, luminose solo per lui", mentre l'altro che s'abbandona al tormento ogni notte, per citarti, e che si rifugia nelle braccia di un'altra donna per anestetizzare il proprio cuore. Una cosa che mi ha fatto storcere parecchio il naso (con i miei personaggi preferiti poi divento ancora più petulante!) è la definizione "venere marmorea": non la considero nell'IC perché questa è l'Hermione filtrata dal punto di vista di Remus, quindi te ne parlerò qui. Va bene che l'amore ci fa vedere gli altri con occhi diversi, ma ho trovato questo rifetimento un po' eccessivo, non appropriato a Hermione, tutta libri e capelli crespi, soprattutto in considerazione del fatto che ha solo sedicini anni, è ancora una ragazzina; "venere marmorea" mi fa pensare a una bellezza unica, fatta e finita, schiacciante, non ha quindi nulla a che vedere con la nostra Hermione. La cosa che ho apprezzato di più, invece, è questa distanza perenne, dilatata fino allo stremo, in cui non ci sono altro che sfioramenti fugaci e un sospiro di troppo a fungere da uniche spie rivelatrici. Data la natura di entrambi i personaggi il problema dell'age-gap sembra irrisolvibile e questo accentua la drammaticità, ma al tempo stesso dona quel fascino triste alla coppia. Leggere questa flash mi ha anche riportato alle mente le sensazioni che ho provato di fronte alle mia ingenua cotta adolescenziale per un ragazzo molto più grande di me, mi sono rivista nell'Hermione che sente (ha paura) d'essere stata notata da Remus, che vorrebbe nascondere come una ladra il tremito e il rossore che la coglie in sua presenza. Un altro aspetto interessante è la nostalgia di Remus per il passato, nostalgia che trasferisce sulla stessa Hermione: si capisce che Remus vorrebbe tornare sedicenne non solo perché all'epoca era più sereno, ma anche perché così potrebbe amare liberamente la ragazza. Insomma, di aspetti che mi sono piaciuti ce ne sono, anche lo spunto di partenza mi ha convinta, se avessi reso il testo più emotivo, se avessi esaltato il tormento e la tristezza dei personaggi, se fossi andata oltre la traccia del pacchetto mi avresti conquistata del tutto.


Attinenza ai contenuti del pacchetto: 3/5

"Hermione si sente al sicuro con Remus, ne ammira la saggezza, il talento, il giudizio. Più tempo passa a osservarlo, più si chiede se esista un modo per lenirne la mestizia.
Hermione non lo sa, ma Remus combatte ogni giorno contro i propri istinti da Lupo per evitare di farle del male. Remus respinge il bisogno di lei in una disperata agonia senza fine, soffoca il desiderio di sentirla sua contro i baci adoranti di Dora.
Obbligo: no one-sided, questo pacchetto non prevede un triangolo, perciò se vuoi inserire Tonks ricorda di lasciarla in secondo piano."
Le indicazioni non sono state completamente rispettate, ma tutto sommato mi hai convinta. La tua Hermione ammira chiaramente Remus, il suo desiderio di farlo stare meglio non è espresso in modo esplicito, ma si percepisce tra le righe e soprattutto si sente con quel "vorrebbe farsi carico di quel dolore". Anche il tormento di Remus si vede nitidamente, hai usato delle immagini che gridano alla mente "lacerante, irreversibile, ma anche impossibile". L'aspetto che temevo venisse più rovinato era questo soffocare il desiderio in un'altra donna, ma devo dire che mi è piaciuto da morire come l'hai gestito. Sono arrivata quasi alla fine della lettura con delusione per non averlo visto, poi... zac!, la stangata finale a sorpresa, il rimando a Dora che non mi aspettavo più. Questo l'ha reso ancora più incisivo e pregnante. Volevo che il focus restasse su Remus e Hermione, se avessi calcato la mano con Dora, oltre a risultare prevedibile per me che ho scritto il pacchetto, avresti tolto spazio alla causa stessa che provoca la ricerca di un ripiego: quello che Hermione rappresenta per Remus. Ma il focus resta, con mia gioia, sempre su Hermione, perciò complimenti.
Non ti ho dato il massimo perché la parte del pacchetto in cui scrivo "Hermione non lo sa, ma Remus combatte ogni giorno contro i propri istinti da Lupo per evitare di farle del male" non è stata messa in evidenza. Hai inserito un rimando molto velato con "combatte contro se stesso e la propria natura, contro un istinto che non può, non vuole assecondare", ma non l'hai sviluppato, ti sei limitata a riscrivere parte dell'indicazione con parole diverse, e questo mi ha lasciata con l'amaro in bocca. Avrei preferito qualcosa di più approfondito e incisivo, volevo leggere i pensieri di Remus al riguardo, scoprire cosa i suoi istinti gli facevano vedere. Ci speravo proprio!
Questo pacchetto non era semplice da gestire per tanti motivi: le ristrettezze imposte dal canon, dato che ci sono pochi momenti in cui Remus e Hermione interagiscono; l'age-gap, che unito ai pochi momenti d'interazione limita anche nella creazione di uno scenario di coppia; l'IC, che in presenza dell'age-gap viene spesso calpestato in favore di trame inverosimili, con scenari improbabili; la figura di Dora, che doveva sentirsi, ma senza prendersi troppo spazio. Per queste ragioni 3/5 è l'ideale, tutto sommato sono rimasta abbastanza soddisfatta.



Gradimento personale: 7.5/10

Amo la coppia e ti ringrazio di aver accettato la sfida. La caratterizzazione rispecchia quella canonica e lo stile è pregevole. Mi hai lasciato con l'amaro in bocca, questa flash parte da un buono spunto di partenza, ma non osa andare oltre, si ferma a sottolinerare che Remus e Hermione non possono stare insieme. Avrei preferito vedere i personaggi interagire, vederli in difficoltà, alle prese con le proprie emozioni, in questo modo quell'amore impossibile, quella distanza inconciliabile sarebbero risultati ancora più laceranti e opprimenti. Non so se mi sono spiegata, in ogni caso mi aspettavo una storia più tormentata e volevo vedere Remus alle prese con i propri istinti.



Giudizio dell'autrice del pacchetto
21/30
L'autrice del pacchetto che hai scelto sono io, il voto in trentesimi è la sintesi di quanto ho espresso nel giudizio.


Totale: 57/70





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Giudice*****
5/10/2018 12:01 AM
 
Quote



Sesta classificata "L'incanto spezzato" di JulyChan



Grammatica: 9.7/10
Va bene, ci sono solo tre piccole sviste.
- «Quel Teddy? Ma com’è possibile?».: in presenza di "?", "!", "..." dentro al discorso diretto non si mette il punto anche fuori (0.10).
- «Che fortuna…».: stesso discorso di prima (- 0.10).
- È scomparso da un po’...».: idem (- 0.10).



Stile: 10/10

Une delle cose che amo di più del tuo stile (perché questo è il tuo biglietto da visita) è la cura che metti in ogni dettaglio. È sempre estremamente gradevole leggere un testo scorrevole, con le pause calibrate in modo perfetto e ben impaginato. In questa flash dipingi la trama con pennellate limpide, sobrie, e nell'insieme l'effetto si rivela gradevole, perché a fine testo a prevalere nella memoria sono la figura di Dominique come una regina avvolta nell'oro e di Teddy come "un parassita che prospera nell'ombra". Non sei mai troppo sbrigativa o banale nelle descrizioni, in particolare amo la contrapposizione tra l'eleganza e l'innocenza dei periodi iniziali e la cruda schiettezza degli incisi posti in corsivo. Pausa con inciso + corsivo + cambio di registro lessicale ha l'effetto di una sferzata, di un colpo di frusta dato all'improvviso che ribalta tutto, in primis l'atmosfera.
"Siete la coppia perfetta, ma in realtà di perfetto c’è solo lei, lei che trasforma in oro tutto ciò che tocca, lei che è la tua speranza incarnata – e tu sei un parassita che prospera nell’ombra, un pezzo di carne fatto a brandelli e lasciato imputridire." Credo che il suddetto periodo sia il miglior portavoce di questo gioco stilistico.
"C’è lei alla fine di ogni incubo, lei che ti ama tutta la notte e cancella le tue paure – ogni notte ti chiedi perché ti hanno messo al mondo e lasciato vivere in quel nome e in quella pelle e in quel sangue."
Anche qui c'è un netto cambio d'atmosfera, la prima parte del periodo evoca uno scenario tenero, salvifico, che procura sollievo e sa di casa, mentre l'inciso mette in luce un tormento inconciliabile, persistente, parlando di qualcuno che non si sente a suo agio con se stesso e che dà proprio l'idea contraria di sentirsi perso, senza un posto da chiamare casa. In un certo senso le parti non in corsivo rappresentano proprio "l'incanto spezzato", non so se fosse voluto, ma in caso affermativo la trovo una scelta perfetta! Il paragrafo si chiude con un capoverso e "Tu, senza di lei, non sei niente.", una sentenza in grado di bastare da sé, dove l'abolizione del corsivo crea un illusorio ritorno a un'atmosfera più leggera, quando in realtà il concetto espresso è distruttivo. Tutto questo per dire che leggendo la flash si capisce che ogni parola, virgola e capoverso sono stati scelti con cura e che per il lettore non è difficile cogliere il disegno che vi si cela dietro. Complimenti!



Titolo: 3/5

Non è malvagio, ma avrei scelto qualcosa di più particolare. L'incanto che si spezza è l'amore perfetto, da fiaba, di Teddy e Victoire nel momento in cui lui le toglie i ricordi e la pretende ossessivamente tutta per sé. È senz'altro pertinente, ma avrei preferito un titolo più esclusivo, qualcosa che non rimandasse a un immaginario comune traducibile con "amore finito". Non ha suscitato in mé chissà quale curiosità, sarà che ha reso la trama prevedibile, ma non mi ha colpito più di tanto.




Caratterizzazione personaggi: 12/15
La caratterizzazione dei personaggi è uno degli aspetti che reputo più deboli della flash. Il senso d'inadeguatezza di Teddy, la sua insicurezza e la sua possessività emergono bene dal testo, complice lo stile così pregevole che ci fa schiudere progressivamente gli occhi sino a farceli spalancare del tutto. Gli incisi giocano un ruolo determinante: "lei che si staglia come una regina mentre tu sei inginocchiato ai suoi piedi.", l'immagine successiva di Teddy come "solo suddito" di Victoire, "tu sei un parassita che prospera nell’ombra, un pezzo di carne fatto a brandelli e lasciato imputridire" (la mia preferita!), "Zabini dovrebbe smettere di fissarla e strapparsi gli occhi per penitenza" (la mia seconda preferita!) ci mostrano chiaramente chi è Teddy, sino a che punto si spinge la sua ossessione. In particolare "senza nome e senza passato, senti il sangue corroderti ogni volta che senti i loro nomi sulla bocca di qualcuno" è una miniera psicologica, quel breve "senza nome e senza passato" è tutto, grida al lettore che Teddy si sente solo al mondo e che forse è questo ad averlo reso gravemente complessato. Su di lui non ho nulla da ridire, hai reso realistiche le descrizioni della tipica persona incapace d'amare in modo sano, paraonoica, possessiva, instabile, nociva e soffocante per il partner... solo a scriverlo mi manca l'aria!, quindi su di lui non posso fare altro che complimentarmi.
Ho però abbassato il punteggio perché Victoire risulta troppo, troppo stereotipata: l'immagine che ne ricaviamo è filtrata unicamente dal punto di vista di Teddy, non sappiamo quindi se sia attendibile o meno, fatto sta che la classica ragazza stupenda, amata da tutti, dolce, pura, perfetta, innocente è un personaggio di cui si abusa ampiamente nelle fanfiction (e non solo) che non reputo in grado di lasciare il segno. A me Victoire è sembrata un personaggio muto, incapace di distinguersi dalla massa. Se consideriamo che per Teddy è un faro nella notte, il suo sole, il centro dell'universo, la sua inespressività non si rivela di certo una caratteristica positiva. Dato che questo aspetto negativo incide pesantemente sul mio giudizio, ho assegnato 12/15.



Sviluppo della coppia: 10/15
Più che di sviluppo della coppia dovrei parlare di sviluppo dei tormenti di Teddy, perché lui si prende davvero tutto lo spazio. Purtroppo questo aspetto non influenza solo la caratterizzazione.
"Cos’hai fatto per meritarla? Cos’ha visto in te? Ti guardi allo specchio ogni giorno per capirlo, ma vedi solo quello che non c’è – senza nome e senza passato, senti il sangue corroderti ogni volta che senti i loro nomi sulla bocca di qualcuno."
Ecco, questo periodo costituisce il cuore della coppia: ci mostra la gelosia ossessiva di Teddy, il suo sentirsi una nullità e vedere Victoire come "troppo" per uno come lui. Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più sui sentimenti di Victoire, credo che questo avrebbe reso la sua presa di coscienza sulla reale natura di Teddy più sentita: se avessimo capito come lo vedeva, quanto lo stimava, cosa amava di lui, vederla poi alle prese con un paranoico, possessivo e squilibrato che finisce per Obliviarla avrebbe reso la vicenda più drammatica e agghiacciante.
Sarebbe bello capire se Victoire è realmente una persona meravigliosa come ce la mostra Teddy e, se è così meravigliosa, cosa l'ha spinta a scegliere Teddy. Ho un debole per questo tipo di relazioni a "La Bella e la Bestia"! Non so, forse la risposta della flash è che gli opposti si attraggono? Lei ama i riflettori, lui li odia, lei è luce, lui ombra, quindi si crea l'effetto calamita? In ogni caso avrei voluto capire di più sulla nascita di questa coppia, perché Victoire ha scelto Teddy e non Tizio al posto suo. Aggiungo inoltre che dato l'esito della storia si dovrebbe parlare di distruzione, non di sviluppo della coppia, e in questo sei stata brava: un amore artificiale Merope insegna – è destinato alla rovina.



Attinenza ai contenuti del pacchetto: 4/5
Teddy e Victoire sono “la coppia del secolo”, fidanzati sin dai tempi di Hogwarts: nessuno è sorpreso nel venire a conoscenza della data delle loro nozze. Ma, proprio il giorno prima del matrimonio, Victoire scoprirà uno scheletro nell’armadio del futuro marito che cambierà completamente l’opinione che, in tutti quegli anni, si era costruita su di lui."
Non si è creato l'effetto sorpresa e avrei preferito leggere qualcosa di più inquietante, dato che l'unica parte difficile del pacchetto era proprio scegliere uno scheletro nell'armadio originale, ma è innegabile che tu abbia rispettato abbastanza le indicazioni. Teddy e Victoire stanno insieme sin dai tempi a Hogwarts, con sole tre battute iniziali ci fai capire che erano molto chiacchierati all'epoca e che il loro fidanzamento aveva fatto scalpore. Il giorno del matrimonio Victoire scopre che Teddy ha cancellato dalla lista degli invitati tutti i nomi maschili, quindi per citarti si spezza l'incanto, lei è delusa, non lo vede più con gli stessi occhi di prima. A mancare è proprio il consolidamento di questo cambiamento richiesto dal pacchetto: dato che Victoire viene Obliviata la sua opinione su Teddy cambia solo momentaneamente, non è quindi una conseguenza decisiva capace d'alterare le condizioni della coppia. L'indicazione non risulta rispettata del tutto, per questa ragione non ti ho dato il punteggio pieno.



Gradimento personale: 8/10
Lo stile e la caratterizzazione di Teddy mi sono piaciuti da matti, ma il finale non mi ha regalato sorprese. Diciamo che non mi ha colpito molto la resa dell'ossessione di Teddy: qualcuno sparisce, lui cancella dalla lista degli invitati i nomi degli uomini. Ammetto che la mia reazione a caldo, quando l'ho scoperto, è stata "wow... che paura!"
Insomma, indicazione del pacchetto a parte, avrei preferito usassi qualcosa di più inquietante, date le premesse iniziali con questo Teddy rappresentato come un "parassita che prospera nell'ombra", "lasciato a imputridire", che immagina un ragazzo strapparsi gli occhi solo perché ha avuto l'ardire di guardare Victoire. Il finale ha deluso le mie aspettative, la parte realmente inquietante è dettata dall'uso dell'Oblivion, ma essendo una scelta abusata nelle fanfiction (ho perso il conto delle Dramioni in cui compare) non ha avuto su di me un effetto devastante e mi ha fatta un po' sbuffare, complice il fatto che Victoire mi ha lasciata indifferente e non ho potuto provare altro che pena per lei. Peccato, perché lo stile è accuratissimo e la caratterizzazione del protagonista era stata addirittura capace di suscitarmi suspense — suspense in una flash: non è da poco. Mi piacerebbe leggere una OS su questa storia, vedere il "dopo" di entrambi i personaggi, specie di Victoire. Sono sicura che sapresti gestire la tematica delicata senza calpestarla.


Giudizio di thelastenemy
Sull'Isola che non c'è, mi spiace! Spero che il mio sia stato sufficientemente esaustivo.


Totale: 57.2/70






Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Post: 2,167
Giudice*****
5/10/2018 12:04 AM
 
Quote

Quinta classificata "La cura"
di Ester.EFP




Grammatica: 9.2/10
Ho trovato un paio di errori, uno in particolare che non mi convince.
- Il suo sguardo azzurro strideva con il rosso violento del giorno morente, stonava il suo volto sereno con la tempesta del vento: credo tu abbia usato il verbo "stonare" col significato di "non essere in armonia con una data tonalità", quindi il suddetto verbo dovrebbe reggere la preposizione "con" o "su", ma tu scrivi "stonava il suo volto" e il "con" lo metti dopo legato a "tempesta". La frase è confusa, non capisco cosa vuoi dire esattamente; all'inizio avevo pensato alla semplice correzione "stonava sul suo volto sereno", ma "stonava sul suo volto sereno con la tempesta del vento" non vuol dire niente. Dopo ho pensato che per mantenere l'impostazione stilistica "suo x + verbo di contrasto + con x" della prima frase sarebbe meglio scrivere:
"Il suo sguardo azzurro strideva con il rosso violento del giorno morente, il suo volto sereno stonava con la tempesta del vento", ma devo dire che anche così non suona benissimo. In ogni caso ho tolto 0.50 per mancanza di chiarezza, "stonava il suo volto" non si può sentire, ti suggerisco di rivedere la frase.
- Il rombo di un’onda s’infranse ai suoi orecchi: “È il compleanno di Vic, ricordi?”.: "infrangere" non regge la preposizione "a", è seguito da "su" o da "contro" (- 0.20); hai messo il punto dopo il discorso diretto, quando avevi già inserito al suo interno il punto di domanda - in presenza di puntini di "...", "?" e "!" non bisogna inserire altri segni di punteggiatura fuori dal discorso diretto (- 0.10). Aggiungo inoltre che "ai suoi orecchi" è una scelta che non mi piace, la trovo cacofonica, preferisco "orecchie" e proprio l'immagine che descrivi con l'onda "che s'infrange sulle orecchie" non mi sembra una scelta felice - ma questo riguarda lo stile.




Stile: 8/10
Questo è uno stile ricco ed evocativo che va per immagini. Mi è piaciuto abbastanza e mi sarebbe potuto piacere di più se non l'avessi trovato confusionario in alcuni punti. Spesso non sono riuscita a capire se ciò che stavi descrivendo fosse un riferimento letterale o metaforico, chi parlava a chi, cosa succedeva: ho dovuto rileggere il testo per togliermi ogni dubbio, per capire che le "serpi cremisi" erano scie di sangue, che la "patina di sale e veleno" era la pelle di Dominique, che il punto di vista cambia nel testo. Andiamo con ordine:
"Lo specchio rifletteva l’immagine esatta, netta e crudele, di lei: bianca, pelata, coperta di serpi cremisi che correvano giù, lungo il collo, il petto, le spalle. Striature di sangue tracciate da unghie ferine [...]": qui non ho capito subito che le "serpi cremisi" erano le "striature di sangue" a causa dell'impostazione delle pause. Il punto dopo "spalle" presuppone un cambio di tema nella frase seguente, capisco che l'hai inserito per spingere il lettore a soffermarsi più a lungo su quanto scritto, eppure credo che un inciso non solo avrebbe dato lo stesso effetto, ma che avrebbe anche tolto ogni dubbio sul significato del testo. Per questo motivo penso sia meglio mettere un trattino tra "spalle" e "striature", magari con "striature [...]" in corsivo per mettere la descrizione ulteriormente in risalto.
"Dominique trascorse molte ore alla spiaggia, lasciando che l’aria salmastra le asciugasse la pelle, le labbra, le guance. Di tanto in tanto, affondava i denti in quella patina di sale e veleno, succhiandone il sangue dolciastro": "quella patina di sale e veleno" è la pelle di Dominique, lo capiamo perché prima scrivi "l'aria salmastra le asciugasse la pelle, le labbra, le guance". È facile immaginare qualcuno in grado di mordersi le labbra e la pelle, ma non si può dire la stessa cosa delle guance, quindi in un primo momento il dubbio sulla reale entità di "patina di sale e veleno" si genera; ti suggerisco o di sostituire "guance" con (esempio) "mani" o di chiarire con un'apposizione cosa indica "patina di sale e veleno".
"Si svegliò al primo morso.
Annaspò, cercando l’origine del dolore improvviso: trovò solo lei [...]. "Se mi nutro di te" gli bisbigliò [...]": il punto di vista nel primo paragrafo era di Dominique, nel secondo di cui sto citando le frasi è di Teddy, ma non esplichi questo cambiamento. "Teddy si svegliò" renderebbe il testo più chiaro. Dopo parla Dominique, ma non lo dici, scrivi "gli bisbigliò": all'inizio avevo pensato che con quel "gli" avessi fatto confusione col pronome e che essendo cambiato il punto di vista fosse Teddy a parlare, invece il testo dice questo: il punto di vista diventa quello di Teddy, è lui che si sveglia, la lei che lui trova e viene descritta è Dominique, a bisbigliare è lei. Forse non ho letto la prima volta con attenzione, ma sono sicura che se avessi gestito meglio il cambio del punto di vista non avrei comunque avuto bisogno di rileggere tutto per capire chi diceva o faceva cosa.
"Quando la furia omicida cessò, non rimasero che sparuti sbuffi di lanugine bianca sul suo capo": ho pensato a una pecora, non reputo "lanugine" una scelta efficace, crea un involontario effetto comico immaginare prima una ragazza con la testa insaguinata che pratica autolesionismo e poi una pecora che viene tosata; "ciocche argentee" secondo me suona meglio e scongiura involontari effetti indesiderati. Peccato per questi aspetti confusionari perché per il resto il tuo stile mi è piaciuto parecchio. Forse non avrei usato così spesso i due punti, non li amo particolarmente in un testo narrativo, ma ci sono alcune immagini che hai creato davvero evocative. Le mie preferite sono senz'altro "si strappava la pelle di dosso, desiderandone un'altra" e "trovò solo lei, bianca, folle, traslucida al tocco della luna morente, lanuginosa, insanguinata, ridente."
La prima frase è dotata di quella carica graffiante che merita una flash sviluppata seguendo le indicazioni di questo pacchetto, è molto incisiva ed esprime al meglio il profondo e inalienabile dolore di Dominique. Della seconda frase invece amo alla follia l'inserimento finale di "ridente", perché accostato all'immagine di una ragazza insanguinata alla luce della luna che ha appena morso qualcuno crea un vivido contrasto, un bell'effetto cupo. In sintesi trovo le immagini che hai scelto per descrivere l'istintività e la bestialità dei personaggi giuste, specie quelle di Dominique che si taglia i capelli e si morde la pelle, rinnegando quel corpo femminile che non vuole. Se avessi curato meglio la forma, calibrato diversamente pause, punteggiatura e cambi del punto di vista l'avrei apprezzato ancora di più.


Titolo: 2.5/5
Ho dato 2.5/5 perché se mi fossi imbattuta in questa storia per caso non avrei cliccato sul link per leggerla. Il titolo è diretto, però fin troppo spoglio, inespressivo. L'ho già visto tante volte e non penso possa incuriosire i lettori. Pertinente è pertinente, visto che la condizione di Lupo Mannaro cercata e voluta da Dominique è distruttiva come una malattia. A fine lettura sorprende scoprire che la cura di Teddy e Dominique sia in realtà la condivisione di una vita saporosa di sangue - una definizione di "cura" decisamente non convenzionale - ma all'inizio il titolo non è stato in grado di comunicarmi niente d'altrettanto inaspettato. Avrei preferito una scelta più diretta e graffiante.



Caratterizzazione personaggi: 13/15
Dominique mi è piaciuta molto, è caratterizzata a tutto tondo, dà di sé un'immagine vivida che persiste nella memoria. Sei stata realistica e convincente - lo saresti potuta essere ancora di più con uno stile meno confusionario, ma già così la sua personalità riesce a emergere, quindi tanto di cappello! Teddy invece rimane più in ombra, sembra un arto secondario della stessa Dominique, quello che ho visto di lui è paura iniziale, seguita poi da uno stato di sottomissione e accettazione felice di una nuova vita da Lupo. La svolta è anche abbastanza inaspettata, devo dire, quindi mi è piaciuta. Il punto è che di Teddy più che altro capiamo cosa fa, non com'è fatto.
Approfondendo il discorso: capiamo chiaramente che Dominique è uno spirito libero, lei si comporta come un lupo, rifiuta la sua stessa natura d'essere umano, si rasa i capelli a zero e si strappa la pelle di dosso, ci fa capire quindi che desidera avere un altro corpo, che fa scempio di se stessa, del suo lato femminile, perché sogna un corpo animale. Insomma, di lei emergono il desiderio di carne e di sangue, di boschi e di libertà, e ho trovato molto vivida questa rappresentazione. Di solito la Licantropia è vissuta dai personaggi colpiti come una maledizione da evitare, invece la tua Dominique è tratteggiata sui contorni del lupo istintivo, aggressivo e feroce che al contrario brama questa vita, sei stata anche originale! Di lei emerge pure la fragilità, il suo sentirsi sola e incompresa nel momento in cui chiede insistentemente aiuto. Lei s'impone con forza al lettore dall'inizio alla fine della flash. Teddy invece non è che un pallido riflesso di questa caratterizzazione così vivida. Alla fine scopriamo che abbraccia la vita da Lupo Mannaro come Dominique, che è felice di vivere con lei in quelle condizioni, che la ama e la odia per lo stesso motivo, che l'"azzurro pulito" che indossava era solo una bugia, che lui voleva essere a sua volta libero di manifestare la sua bestialità. Insomma, capiamo tanto anche di lui, ma Teddy brilla meno di Dominique, spicca prevalentemente solo nel finale, mentre lei si staglia in scena con contorni definiti dall'inizio alla fine.
Capisco la difficoltà di far stare tutto in un testo di sole 500 parole, ma purtroppo questa disparità tra i personaggi si sente e per me è stata negativamente determinante.



Sviluppo della coppia: 15/15
Sicuramente questa resa è sia originale che adatta al pacchetto che hai scelto. Era più prevedibile un finale tragico per tutti, protagonisti compresi, invece tu hai scelto di dare alla coppia un risvolto relativamente felice, dove abbracciare sangue, morte e istinti feroci diventa qualcosa di positivo e liberatorio: interessante. Nel testo non viene spiegato cosa spinge Dominique a cercare Teddy, è implicito che il legame sia il Lupo Mannaro - dormiente in lui e in agguato in lei. In virtù di questo cercarsi istintivo - animale, appunto - più per bisogno che per altro, non credo siano necessarie spiegazioni. È proprio questo bisogno a permettere ai personaggi d'instaurare un legame unico, unico perché non potrebbero averne uno altrettanto intenso con persone comuni, ed proprio l'unicità di questo legame che paradossalmente trasforma il suddetto bisogno in amore: tutto fila liscia come l'olio, non servono giri di parole inutili per chiarirlo. Dominique e Teddy sanno che non troverebbero facilmente qualcuno in grado di capirli, accettarli e condividere il loro stile di vita, s'aggrappano l'una all'altro e cementano un legame solido. La dichiarazione d'amore crea un contrasto con l'atmosfera dark e cupa della flash. Personalmente apprezzo tanto il suo inserimento nel finale, dove quella che è una dichiarazione pura e devota a tutti gli effetti si ritrova incorniciata da un'atmosfera nettamente opposta, fatta di sangue e di morte. È una scelta d'effetto che rimane in armonia col genere portante della flash. Per queste ragioni mi hai convinta in pieno!



Attinenza ai contenuti del pacchetto: 2.5/5
"Dominique ha 17 anni quando sente qualcosa risvegliarsi dentro di sè, qualcosa che graffia e scalpita dal profondo, la rabbia che sale e il sapore del sangue che la fa fremere. Nonostante in suo padre il gene del lupo mannaro sia dormiente, in lei sembra si sta pian piano scatenando. Le notti trascorrono insonni, la sua situazione peggiora, e l'unico appiglio cui riesce a pensare è il ragazzo di sua sorella Victoire: figlio di lupo mannaro e Metaformagus, ai suoi occhi Teddy è l'unico che può capirla, l'unico che può aiutarla, l'unico che può comprendere la sua condizione di "diversa". Teddy è l'unico.
OBBLIGHI: rating arancione o rosso: devono essere presenti almeno due dei seguenti generi/avvertimenti: erotico, horror, lemon, lime, contenuti forti, tematiche delicate)."
Hai segnato negli avvertimenti tematiche delicate - qui ci siamo - e horror - e qui non ci siamo. Le immagini che descrivi in questa flash sono inquietanti, ma non suscitano terrore; sono dark, non horror; turbano, non fanno paura. Al posto dell'horror quindi avrei segnalato il dark. Non ti ho comunque penalizzata su questo perché anche il dark rientrava nelle richieste del pacchetto. Diciamo che più che altro, visti gli obblighi e gli avvertimenti dati, la tua flash risulta decisamente soft rispetto alle aspettative. Credo che il rating giallo sia sufficiente, le immagini descritte sono sì forti, ma non si soffermano sui dettagli - persino il rating arancione risulta soltanto sfiorato! Per una storia da rating arancione o rosso che richiede minimo (non massimo, che è molto diverso) due elementi tra dark/horror/erotico/lime/lemon/contenuti forti/tematiche delicate serve qualcosa di più forte e sconvolgente.
La parte mancante, oltre al rating, è il background su Teddy. Sappiamo soltanto che è figlio di un Lupo Mannaro e che alla fine abbraccia lo stile di vita di Dominique, ma non sappiamo cosa pensasse dell'essere Lupo prima di trovare in Dominique una compagna, né tanto meno perché condivida la scelta della ragazza o perché prima stesse con Victoire. Il discorso si riallaccia a quello sulla caratterizzazione, probabilmente l'autrice del pacchetto non pretendeva un approfondimento in tal senso, ma io credo che questa parte meritasse d'essere sviluppata di più.



Gradimento personale: 8/10
Ti avrei dato 10/10 a occhi chiusi se lo stile e l'attinenza ai contenuti del pacchetto mi avessero soddisfatta di più, non mi avrebbe fermata nemmeno il fatto Teddy che rimane più in ombra. Mi aspettavo una storia dai risvolti più estremi, il pacchetto mi piaceva molto, quindi ci tenevo. Una storia non deve necessariamente essere inquietante per incontrare il mio gusto, però quando qualcuno si lancia su tematiche più spinte vorrei che lo facesse senza sconti. Si può comunque scrivere un testo horror o dark mantenendo uno stile evocativo ed elegante, non credo quindi che tu avessi paura di strafare calcando la mano, semmai penso ci sia stata un'incomprensione di fondo della traccia del pacchetto o un'interpretazione diversa o una semplice volontà di scrivere qualcosa di più velato. Non so, in ogni caso la tua storia mi è comunque piaciuta tanto, non ho mai letto di Dominique e Teddy in queste vesti e posso dire che non hai fatto uno scempio del pacchetto: d'immagini inquietanti ce ne sono, non ti soffermi più di tanto sui particolari, certo, ma riesci comunque a essere incisiva e a creare un'atmosfera sufficientemente cupa e malata. Bello il finale ambivalente: è terribile per noi lettori, salvifico e meraviglioso per questi protagonisti dannati, mi piace il contrasto.



Giudizio di JulyChan

24/30
Tra i tre pacchetti proposti, questo era proprio quello che desideravo tanto veder sviluppato. Purtroppo, non posso dire di essere rimasta soddisfatta. Non perché la storia non sia di mio gradimento, anzi, bensì perché non credo che il contenuto sia stato espresso a dovere, non tanto per la parte narrativa (Dominique scopre il gene della licantropia risvegliarsi, chiede aiuto a Teddy), quanto per le tinte più oscure e violente che mi aspettavo di trovare. La scelta di inserire un rating dall'arancio in su e di "obbligare" lo scrittore a utilizzare almeno uno dei generi/avvertimenti elencati nel pacchetto (immagino tu abbia scelto l'horror?), avrebbe dovuto fungere un po' da linea guida, anche per esplicitare maggiormente il tipo di storia che mi aspettavo venisse sviluppata.
Un'altra cosa che non mi ha fatto impazzire è stato il cambio di punto di vista: si passa dal POV di Dominique, a quello di Teddy, per poi passare addirittura a una prima persona nell'epilogo. Troppi "movimenti" per una storia così breve. Io forse non sono la persona più sveglia del mondo, lo so, ma credo che possano confondere
Passando ai lati positivi: come dicevo più su, al di là dell'attinenza al pacchetto, la storia mi è piaciuta e ho apprezzato molto l'andamento degli eventi e il tipo di finale che hai scelto: decisamente non lieto, eppure quant'è sottile la linea tra happy e bad ending quando lei ha trovato la sua "cura" e lui ha accettato il corso degli eventi, legandosi addirittura a lei, seppur in una sorta di rapporto malato, alla stregua di una Sindrome di Stoccolma? Ho gradito abbastanza anche lo stile, anche se l'ho trovato un po' dismogeneo: molte immagini mi sono piaciute tanto (ad esempio il contrasto fra lo sguardo azzurro di Teddy e il rosso del tramonto, o le ciocche argentee che cadono come pioggia d'estate; la mia preferita, però, resta la frase "si strappava la pelle di dosso, desiderandone un’altra".), mentre altre le ho trovate non tanto immediate (dopo tre letture ho capito che le "serpi cremisi" che coprono Dominique sono le successive striature di sangue; stessa cosa per "QUELLA patina di sale e veleno"... immagino si riferisca alle sue labbra? Ma poco prima citi "pelle, labbra, guance", quindi potrebbe riferirsi anche solo alla pelle. Visto che l'ultimo termine è, però, "guance", mi verrebbe automatiche che "QUELLA" si riferisca a quest'ultimo termine, ma non è possibile che riesca a mordersi da sola le guance xD
Per quanto riguarda il titolo, trovo che ci sia attinenza con la storia e mi è piaciuto molto il significato ambiguo che esso assume una volta che si è arrivati alla fine; se con il significato del titolo hai fatto centro, purtroppo non ci siamo molto dal punto di vista formale: è molto banale e mi ha fatto pensare a connotati più di tipo sentimentale (forse perché mi ha ricordato la canzone di Battiato), e quindi a prima vista non è un titolo che si associa a una storia del genere e, di conseguenza, se non si legge la storia non se ne carpisce la vera essenza.




Totale: 58.2/70





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
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Giudice*****
5/10/2018 12:07 AM
 
Quote

Quarta classificata "Prigionieri al buio"
di Rosmary



Grammatica: 10/10

Perfetta.



Stile: 9/10
Il tuo stile mi piace tantissimo, è sempre elegante ed estremamente curato. Lessico, punteggiatura, lunghezza delle frasi: è tutto equilibrato e si vede che è il frutto di scelte precise. Il motivo per cui non ti ho dato il massimo è che ho trovato il testo un po' freddino. Probabilmente la distanza tra Lily e Remus si è riflessa nello stile, per questo il pathos tende a perdersi. La flash non mi dà quella sensazione di testo immediato in cui sono i personaggi stessi a guidare chi scrive, il tutto sembra sottoposto a un controllo eccessivo, non è il sentimento a prevalere in queste righe. Ad accrescere questa sensazione è l'uso di certi termini dal sapore antiquato. "Con James era tutto semplice, mentre Remus le aveva negato ogni cosa, finanche una possibilità.": quel "finanche" sa di testo impostato, annulla quel senso d'immediatezza e spontaneità che un testo emotivo dovrebbe avere.
"Ciò che Lily ignorava era che Remus, per lei, s’era obbligato a ingoiare uno dei bocconi più amari offertigli dalla sua giovane vita, assordando i propri sentimenti con ululati e ringhi e seppellendoli sotto strati di fitte bugie – Lily lo ignorava allora e lo avrebbe ignorato sempre.": questo periodo è meno scorrevole degli altri e rovina l'armonia interna, l'inciso "per lei" in corsivo mette sì in evidenza la valenza che Lily ha per Remus, ma rallentata troppo la lettura, "ciò che" non è un incipit incisivo e non lo vedo adatto in un testo descrittivo d'amore, "ciò che Lily ignorava *era che*" non suona bene per via della ripetizione del "che", inoltre non mi piace l'immagine "ingoiare un boccone amore" perché fa troppo "terra terra". In linea generale è la carenza di presa emotiva ad avermi fatto abbassare il punteggio, ciononostante resta comunque alto perché si tratta di un parere perlopiù soggettivo. Per il resto non posso fare altro che complimentarmi, l'incipit separato dal resto della flash è un tocco di genio: ci mostra immediatamente chi sono e come sono Lily e Remus nell'ottica di coppia, con lei che "lo guardava smarrita" e lui che "chinava il capo e fuggiva". Approfondirò il discorso in "sviluppo della coppia", qui mi limito a dire che l'uso della virgola è eccellente, perché crea sì una pausa, ma una pausa veloce che paradossalmente suggerisce comunione anziché contrasto: ad accomunare i personaggi è l'incapacità di raggiungersi, di comunicare. Complimenti vivissimi anche per tutti i periodi in corsivo posti al centro: leggendoli si ricava un riassunto della flash stessa (amo questo tipo d'impostazione!), un riassunto senza sconti in cui il declino dei personaggi è rapido e inesorabile.
Definire Remus "sporco di tragedia" è una scelta vincente, richiama alla mente il Lupo Mannaro, il ragazzo dalla vita difficile, e ne preannuncia persino il triste destino durante la battaglia di Hogwarts. Molto efficaci anche gli incisi di cui ti servi per descriverlo, perché ci danno una serie d'informazioni che ci permettono di riconoscerlo in poco spazio, senza che quest'ultimo venga sprecato. In linea di massima lo stile di cui ti sei servita in questa flash è assolutamente pregevole, gli manca solo quel guizzo d'emozione in più.



Titolo: 5/5
Molto, molto bello questo titolo. Sicuramente si coglie il rimando a entrambi i protagonisti, al loro essere appunto "prigionieri", bloccati in una situazione di stallo in cui l'unica svolta possibile è la fine di un amore mai nato. Lily e Remus sono "al buio" perché lei non viene mai a sapere cosa spinge realmente Remus a rifiutarla, mentre lui non riesce ad andare oltre con se stesso, a vedere un altro Remus all'infuori di quello incatenato nella Stamberga Strillante. Amando il dark e tutto ciò che rimanda al buio ho apprezzato sin da subito questo titolo, quindi lo ritengo efficace anche preso in sé, senza conoscere la storia. In più lo trovo molto evocativo, capace di stuzzicare l'immaginazione. Davvero bello!


IC e caratterizzazione: 15/15
Remus mi ha convinta al cento per cento. È il mio personaggio preferito e quindi mi ha fatto piacere leggere di una descrizione così fedele al canon. Rendere giustizia al suo personaggio in versione adolescente è più complesso secondo me, perché disponiamo di meno informazioni su questa versione incompleta di lui. Te la sei cavata benissimo, il grigiore che si porta dietro da sempre e che è parte di lui si sente sin dalle prime righe. Remus è stanco, indebolito dalle trasformazioni, chiuso, scrivi che "moriva dentro" di fronte al rancore di Lily, quindi ci fai capire che era un tipo riservato che si teneva tutto dentro. Che dire della frecciatina che lancia a Lily? La trovo così da lui, stesso discorso per il suo immediato pentimento (a proposito, amo quel dubbio che si genera col punto di domanda!). Ho ritrovato il Remus "grigio" e triste della Rowling in queste righe, ma al tempo stesso il Remus che quando vuole e non riesce a controllarsi sa conficcare il coltello nella piaga con estrema precisione. Anche questo insistere sulla sua salute delicata rimanda inevitabilmente al Remus dei libri. Lily non mi è mai piaciuta, credo sia uno di quei personaggi né carne né pesce, però ho trovato questa caratterizzazione giusta per lo sviluppo della coppia, inoltre mi è sembrato di vedere per la prima volta la Lily che più si avvicina a quella canonica: né femme fatale né Mary Sue sfavillante di luce e purezza. Questa Lily è "smarrita", è curiosa, ostinata, ma rivela la sua parte fragile e va subito in pezzi non appena Remus la ferisce. È una Lily che brilla di un fuoco pallido, più umana e realistica della solita Lily "tutti mi cercano, tutti mi vogliono, tutti muti di fronte alla regina", mi ha ricordato la Lily che soffriva per quel "Sanguemarcio" detto da Severus. Alla fine dici che "risplendeva al sole", ma leggendo la flash è evidente che non ti riferisci banalmente al suo essere popolare e desiderata, bensì al suo avere una vita più felice e più sana di quella di Remus, per contrasto "incatenato al buio".



Sviluppo della coppia: 13/15

Mi riallaccio al discorso sull'incipit ("Lei lo guardava smarrita, lui chinava il capo e fuggiva."): sappi che ho trovato questa scelta incisiva, perfetta per aprire la flash e creare un immediato punto luce sulla coppia. Leggendo capiamo subito qual è il problema tra Lily e Remus; personalmente ho desiderato continuare a leggere per capire se si sarebbe risolto oppure quali conseguenze avrebbe comportato. Credo che in poco spazio tu sia riuscita a mettere in risalto l'indole di entrambi i personaggi, la Lily che hai creato è "smarrita" perché non sa come reagire di fronte a Remus, lui "chinava il capo e fuggiva" esattamente come farebbe il Remus canonico di fronte all'amore, perché Lily piace al suo migliore amico, perché lui è un Lupo Mannaro ed è "sporco di tragedia", perché Remus ha un animo nobile e non vuole quindi sporcare anche la ragazza che ama. Mi è piaciuta tantissimo questa corrente di sentimenti inespressi e di verità taciuta, rimasta in eterno "prigioniera al buio".
Non ti ho dato il massimo perché la distanza che si percepisce, seppur probabilmente voluta, penalizza sul piano emotivo. Come ti ho già anticipato nello stile ho trovato il testo un po' freddo, avrei preferito un testo che rendesse il lettore più partecipe. Mi spiego meglio: i dialoghi sono estremamente incisivi.
"«Ciao, Lily.»
«Non sono Lily.»
«Allora devi averle rubato il profumo.»
«Ricordi il mio profumo!»
«Un po’ difficile dimenticare qualcosa della Evans di James.»"
Ci mostrano il lato giocoso di Lily, le attenzioni che Remus le riserva, la gioia di lei nel venirlo a scoprire, la gelosia di lui nel ricordare che Lily non gli appartiene. Stessa cosa per le frasi in corsivo poste al centro, che come ti ho già detto riassumono efficacemente il destino della coppia. Per il resto le descrizioni non hanno quella stessa presa emotiva, raccontano, ma non fanno sentire, più che altro si sente che c'è qualcuno d'estraneo a raccontare. Le scene descritte non entrano nel dettaglio e cambiano frequentemente. Forse sarebbe stato meglio concentrarsi su una, massimo due scene, di modo che il limite delle 500 parole non costringesse a sintetizzare troppo. Credo che in questo modo saresti riuscita a creare un testo più appassionante e coinvolgente.



Attinenza ai contenuti del pacchetto: 3.5/5

"Lily Evans/Remus Lupin/James Potter: Remus Lupin è un ragazzo d'oro: è leale e intelligente, fin troppo perfetto. Lily si affeziona sempre più a lui, fino a perderci la testa. Ma lui sembra non ricambiare i suoi sentimenti... e all'ennesimo invito di James, Lily accetta quasi per ripicca. Per i Babbani il chiodo schiaccia chiodo, in fondo, sembra funzionare... [Note: OBBLIGO: Ambientazione Hogwarts. Voglio capire il perché Remus non ricambi i sentimenti di lei (o se ricambia perché fa finta di no - deve averlo capito, eh, che a Lily piace anche senza una vera e propria confessione)."
Remus appare sicuramente come un ragazzo d'oro agli occhi di Lily. Per citarti: "Se c’era giustizia al mondo, si diceva Lily, non era possibile che un ragazzo come lui – leale onesto gentile – potesse avere su di sé una maledizione irreversibile." e "aveva osservato Remus nel tentativo di rintracciare nella sua tranquillità artefatta il ragazzo di cui s’era innamorata – la dolcezza, la sensibilità, il riserbo –" si riallacciano perfettamente al pacchetto. È anche evidente che Lily sia completamente presa da Remus, hai rispettato l'obbligo d'ambientazione e hai permesso al lettore di capire cosa spinge Remus a rifiutare Lily. A mancare è il fatto che Remus abbia capito di piacere a Lily, il riferimento al suo sentirsi lusingato quando lei gli dice "Non sono la Evans di James" è troppo debole, non è che un accenno lievissimo a questa sua presa di consapevolezza. A proposito della scarsa presenza di James: l'autrice del pacchetto ha indicato un triangolo, ma l'indicazione - a parte quel riferimento alla ripicca - non specifica quanto la sua presenza si dovesse sentire, quindi non ti ho penalizzata a riguardo. A mancare è quel "Per i Babbani il chiodo schiaccia chiodo, in fondo, sembra funzionare", nel senso che la gelosia di Remus quando Lily esce con James non la vediamo, e non vediamo nemmeno una Lily che smette di stare male per Remus, anzi.
Credo che la parte più interessante del pacchetto fosse proprio questa: avrei voluto vedere cosa sarebbe successo dopo l'intrusione di James tra i protagonisti, come avrebbe reagito Remus, come si sarebbe comportata Lily con lui, se e cosa si sarebbero detti. In sintesi penso che la prima parte del pacchetto zia stata perfettamente rispettata, mentre la seconda tende a sfumare, fino a perdersi.



Gradimento personale: 8/10
La Remus/Lily non mi dispiace, è una di quelle coppia che mi stuzzica per la sua particolarità. Hai gestito benissimo i personaggi, il modo in cui (non) interagiscono rispecchia quello che immagino se penso a loro come coppia. Ho abbassato il punteggio per i motivi che ti ho già espresso, ma la storia mi è comunque piaciuta tanto, offre diversi spunti di riflessione e lascia alla fine quell'amaro retrogusto di cose lasciate in sospeso che ben si adatta alla coppia. A me piace pensare che Lily *credesse* d'amare Remus e fosse solo infatuata, mentre lui l'amava davvero. La flash suggerisce più chiaramente che l'amore è reciproco, ma bloccato sul nascere dalle insicurezze miste ad altruismo di Remus, ma è una resa che ho apprezzato comunque tanto.



Giudizio di S.Elric

28.75/30
Wow. Credo che tu abbia fatto un lavoro eccellente con il mio pacchetto, devo ammetterlo. La cosa che mi ha convinto di più è stato Remus. Seppur quasi in disparte si fa largo per tutta la flash, diventandone il protagonista e facendomi letteralmente svenire con l’ultima frase, frutto di un suo pensiero (un cucciolo indifeso, lo adoro). Questa parte finale è stata sicuramente la mia preferita, davvero d’effetto, chiudi la storia con una rivelazione emozionante. Lily, lo devo ammettere, mi ha convinto, ma non come Remus… per la parte iniziale più che altro: la Evans che mi immagino non si sarebbe fermata per Madama Chips, anzi, avrebbe indagato per scoprire la causa del male e alla fine l’avrebbe avuta vinta. Il pacchetto lo hai sviluppato molto bene. L’unico appunto che mi permetto di fare è quello della ripicca… leggendo non sembra che Lily accetti l’invito di James per ripicca… volevo questo punto un poco più marcato, più dramma di una donna rifiutata, accetta senza battere ciglio il rifiuto – che non c’è palese, ma è sottinteso in quella frase la Evans di James che cavolo farebbe piangere qualsiasi ragazza (bellissima uscita, terribile, ma bellissima per la storia). Quindi, ecco credo che nell’insieme funzioni, ma non è la Lily che mi aspettavo. Per il resto, invece, il pacchetto è stato sviluppato davvero molto bene e mi hai fatto innamorare di Remus, quindi grazie! E grazie di aver scelto la mia idea, sono stra-felice che ti sia piaciuta ^^. Non sono affatto delusa come hai scritto nelle note, anzi! Storia bellissima.



Totale: 63.5/70





Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
OFFLINE
Post: 2,167
Giudice*****
5/10/2018 12:09 AM
 
Quote

Terza classificata "Figlio della Luna"
di udeis



Grammatica: 9.7/10
Va bene.
"È uno scherzo vero?": tra "scherzo" e "vero" serve una virgola (- 0.10).
"C’è l’eco di tutti quei sogni per il futuro che le rimbombano ancora in testa": dato che è l'eco a rimbombare, sostantivo al singolare, anche il verbo va coniugato alla terza persona singolare "rimbomba" (- 0.20).



Stile: 9/10
Semplice, privo di fronzoli, capace di creare l'atmosfera descritta con immediata efficacia. Non mi dispiace affatto, lo trovo riuscito.
"Rotto come una marionetta senza fili, irreale, come di plastica.
Un groppo in gola, la bacchetta che sfugge di mano, il mondo che si fa ovattato."
"Ninfadora chiude gli occhi: senza più forze, senza più magia."
Di solito non impazzisco quando a susseguirsi sono frasi col verbo sottinteso, ma in questo caso ho trovato la scelta appropriata, in armonia con l'atmosfera della storia e lo stato d'animo della protagonista. Le frasi sono monche perché è la stessa protagonista ad aver perso qualcosa, a sentirsi spezzata per la morte del consorte. Stesso discorso per le frasi brevi, dirette, e per l'abbondanza dei capoversi. Anche questo aspetto dello stile contribuisce a evocare un senso di stanchezza, di pensieri ovattati, di shock provato di fronte a una perdita appena avvenuta: il dolore seppellisce tutto il resto, persino trovare le parole risulta faticoso e superfluo. Dove non c'è il punto predomina la coordinazione per asindeto, un'impostazione che rimanda al dolore della protagonista in continuo aumento; il binomio virgola + sostantivo, proprio perché frequente e ripetuto più volte, crea infatti un effetto climax, fa pensare a un nucleo d'emozioni troppo grande per essere contenuto in un solo corpo e che minaccia d'esplodere da un momento all'altro. All'inverso le frasi spezzate dai due punti conferiscono solennità al testo, mi fanno pensare al monotono riff di chitarra di una canzone doom, suscitano quel misto di pesantezza e vuoto che si provano quando muore qualcuno. Ho visto Tonks perdere le forze, arrendersi, desiderare soltanto che il dolore finisse, è stato sfiancante, ma mi piace molto quest'armonia fra forma e contenuto! Cito "Un incantesimo la sfiora, ma non ci fa caso: non riesce a distogliere lo sguardo dalla fede infilata sulla mano sinistra di lui, luccica, nonostante tutto." perché qui c'è l'unica pausa che non reputo efficace. Tra "lui" e "luccica" metterei un trattino. Una pausa più forte farebbe sì che il lettore si soffermi su quel "luccica", sul messaggio espresso dal verbo – messaggio tra l'altro straziante e ricco di sottintesi, che è forse il più commovente di tutta la flash! In sintesi trovo questo stile semplice, ma allo stesso tempo ricchissimo dal punto di vista emotivo.



Titolo: 3/5
Questo è uno di quei titoli che mi colpise come una freccia di Cupido, me ne sono perdutamente innamorata sin da subito. Amo la luna e tutta la simbologia che vi si cela dietro, Remus Lupin è il mio personaggio preferito e amo il fatto che venga omaggiato anche nel titolo. Per gusto personale reputo "Figlio della Luna", con luna in maiuscolo, molto evocativo, è un titolo che mi suscita diverse sensazioni e mi fa immaginare altrettanti scenari: è solenne, sa di mistero, di solitudine, di sublime, ma è anche delicato come una luce soffusa, portavoce di promessa e condanna, foriero di tragedia. Insomma, tutto questo per dirti che coi miei occhi ci ho visto veramente tanto. Mi è dispiaciuto non darti il punteggio massimo, ma purtoppo questo titolo eclissa del tutto Tonks e in questa storia non sembra avere un legame ulteriore nemmeno con Remus, all'infuori di "sei un figlio della luna perché sei un Lupo Mannaro e muori solo". Credo tu l'abbia scelto ispirandoti a un'omonima canzone, in cui una gitana invoca appunto la luna affinché l'uomo di cui è innamorata ritorni da lei. Purtroppo però il rimando alla canzone si capisce solo se la si conosce o se la si va a cercare. Per esempio io ho scoperto l'esistenza della suddetta canzone perché, non trovando rimandi veri e propri nel testo, ho fatto una rapida ricerca su Google. Mi spiace abbassare il punteggio, ma purtroppo io valuto sia la capacità d'incuriosire che la pertinenza alla trama. In questo caso credo che non sia affatto possibile capire il legame tra il titolo e la storia basandosi soltanto sul testo di quest'ultima, ecco perché non ti ho dato il massimo.



IC: 15/15
"È uno scherzo vero? Idiota, non dovevi arrivare a tanto pur di non lavare i piatti, giuro, lo farò sempre io, ma alzati, ti prego, alzati! Non lasciarmi!"
Apro il discorso citando questi pensieri di Tonks. L'ironia potrà sembrare fuori luogo a primo impatto, invece collocata in questo contesto è perfetta: è un'ironia che intensifica l'angst del momento, che ci fa pensare a Tonks e Remus mentre erano ancora insieme e genera quindi nostalgia per quei momenti, in più ci ricorda com'è fatta la protagonista. Tonks è un personaggio spumeggiante, capace di far ridere anche involontariamente, vederla quindi aggrapparsi a un'ironia – disperata – di fronte al cadavere del marito ci fa intuire quanto stia soffrendo, ci fa sentire sotto pelle il suo rifiuto della realtà. Mi sembra proprio di sentire Tonks mentre dice "Dai, alzati da lì, ho capito che è una messa in scena!", riesco a immaginarla infuriata con Remus di fronte alla prospettiva d'essere appena stata ingannata da uno scherzo diabolico – infuriata e delusa per il suddetto scherzo, sì, ma al tempo stesso terribilmente speranzosa di avere ragione, perché accettare la morte del marito è peggio, è impossibile. Tonks è la protagonista assoluta della storia, hai saputo dare corpo e spessore ai suoi pensieri e conferire pathos alla scena descritta. Il tema della perdita è stato trattato con realismo e reso in modo incisivo. Sempre a proposito di Tonk ho amato la frase "l’Auror si mette in guardia, disciplinato, la donna fronteggia Bellatrix, esausta", in cui la persona di Tonks viene scissa in due parti: questa descrizione è portavoce di una marea di significati, primo fra tutti il fatto che nessun essere umano è in grado di controllare perennemente le proprie emozioni. Tonks assume la posizione di guardia, forse più in un gesto meccanico dettato dall'abitudine che per senso del dovere, sembra di nuovo pronta a combattere, stoicamente, desiderosa di non lasciarsi piegare dal nemico – ma non importa che sia un Auror, perché è anche una donna innamorata che ha appena visto morire il marito, e quando muore una persona amata nessun titolo o ruolo sociale può fare la differenza, nemmeno un potere invincibile. Di fronte al dolore puro e sincero siamo tutti uguali, la tua Tonks lo dimostra in un testo brevissimo, tramite una resa disarmante. Anche i riferimenti a Remus mi sono sembrati calzanti. "Non è lui, non può essere lui, è un mago straordinario, un uomo coraggioso, un maledetto lupo mannaro! È troppo in gamba per morire qui, è troppo buono per morire da solo.": qui vediamo Tonks incredula non solo perché la realtà è difficile da accettare, ma anche perché la persona presumibilmente morta è Remus Lupin, un mago potente, difficile da sconfiggere. Quel "è troppo buono per morire solo", poi, è capace in pochissimo spazio di condurci al cuore del personaggio e personalmente lo trovo tanto triste da spezzare il fiato. Non ho nulla da ridire!




Sviluppo della coppia: 15/15
"C’è Remus davanti a lei, con lo sguardo colmo di un amore disperato mentre si china sulla culla di Teddy e poi le dà l’ultimo bacio. C’è l’eco di tutti quei sogni per il futuro che le rimbombano ancora in testa.": questa è una delle parti che ho preferito, è straziante. Ci fa immaginare Remus e Tonks ancora insieme. In questo Remus dallo sguardo "colmo di un amore disperato" ci ho visto un Remus che ama Tonks da impazzire, ma in quel "disperato" ho visto anche altro: si rintraccia già il sentore della morte, della paura che genera la guerra, di quel tormento che divora chi la vive, lasciandolo sempre nel dubbio che l'ultimo saluto possa trasformarsi in un addio. Forse Tonks pensava a questo mentre viveva quel momento, e tu lo fai vivere a noi lettori per la prima volta quando è già un ricordo... è tristissimo. Il testo grida che le paure di Tonks si sono concretizzate e in questo riesce a essere estremamente realistico perché non ci bombarda con mille flashback. La scena che racconti è breve, s'incastra in pochi istanti della battaglia di Hogwarts dove a momenti non c'è tempo nemmeno per piangere ( come non citare "Remus, per favore, vai via" supplica il ricordo "non posso piangere ora"?), quindi trovo molto più efficace mostrare come hai fatto tu un unico ricordo della coppia, anziché un elenco infinito. Non credo che Tonks abbia avuto il tempo di rivivere tutta la sua storia con Remus mentre cercava di difendersi da una sfilza d'incantesimi fatali, ma spesso nelle storie di questo tipo si tende a esagerare con l'introspezione e a inserire descrizioni troppo prolisse – della serie che il cattivo sta per sparare alla vittima, ma nel frattempo quest'ultima riesce a riscrivere la Bibbia con un flusso di pensieri infinito. No! Brava, bravissima, quindi. Considerando che stai descrivendo gli ultimi istanti di Tonks mentre vede il marito morire, dilungarsi a dire cosa l'una rappresentava per l'altro avrebbe reso il testo meno immediato. La forza (in senso rovesciato) della coppia risiede proprio nella scarsa presenza di approfondimenti. La morte non aspetta, non dà tempo, nemmeno per ricordare. Figuriamoci se permette ai lettori di perdersi in un'introspezione articolata su "cosa come perché stanno insieme".



Attinenza ai contenuti del pacchetto: 5/5

"II Guerra Magica. Nella testa di Ninfadora rimbomba un solo pensiero: «Remus è morto.» Il padre di suo figlio, l’uomo della sua vita, giace davanti ai suoi piedi, ucciso da Dolohov. Sono gli ultimi attimi di Tonks, prima che Bellatrix Lestrange le infligga il colpo fatale."
L'indicazione sembra semplice, ma non lo è affatto. Inutile dire che l'hai rispettata al meglio, la flash parla da sé. Il difficile era proprio rendere in modo convincente gli ultimi istanti di Tonks, avevi carta bianca e potevi creare qualcosa d'emozionante o qualcosa di banale. Hai scritto una storia ricca di pathos, estremamente immediata e incisiva nella sua brevità. Tonks è la protagonista indiscussa, i suoi pensieri e gesti ruotano completamente attorno a Remus, al figlio che sta per lasciare e "Niente è più importante, al momento, neppure Voldemort, neppure la battaglia."
Perfetto.




Gradimento personale: 9.5/10
La flash non raggiunge nemmeno le 500 parole, ma va bene così: è sintetica, drammatica, diretta, commovente.
"Io vado. Resta con il bambino" posto in corsivo mette i brividi, non c'è che dire. Non servono tante parole per raccontare gli ultimi istanti di qualcuno, questa flash ne costituisce la prova, e io stessa come puoi vedere fatico a trovarle. Non farei che ripetermi, quindi mi fermo qui. Complimenti per aver scritto una Death!Fic così realistica!



Giudizio di thelastenemy
Purtroppo non c'è, mi spiace che la partecipante sia scomparsa. Spero che il mio giudizio possa compensare questa mancanza!



Totale: 66.2/70






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5/10/2018 12:12 AM
 
Quote

Seconda classificata "Di veleno e fuochi fatui"
di Mary Black





Grammatica: 10/10
Perfetta.


Stile: 10/10

Traboccante. Non trovo una parola più adatta per descriverlo. La disperazione, la frustrazione, la rabbia, lo sconforto, questo reciproco cercarsi: cola tutto fuori dallo schermo. Rose e Scorpius sono due figure che si presentano al lettore tramite immagini opposte, e leggendo si ha la sensazione di vedere sprazzi di fuoco e ghiaccio spandersi per tutto il testo. Ho amato le descrizioni che hai fatto, questa Rose dalla bellezza "catastrofica" e le labbra "rosse come lamponi spaccati" che si prefigurano come un presagio del suo destino. Il contrasto tra i personaggi è rafforzato anche dall'impostazione del testo, in cui il punto di vista dell'una è allineato a sinistra, mentre quello dell'altro a destra; in questo ci ho visto l'intento di sottolineare le opposizioni fra Rose e Scorpius, ma anche quello di richiamare alla mente un'idea di scontro, di conflittualità netta, come se Rose e Scorpius lottassero su due fronti opposti. Le immagini sono tutte incisive, pulsanti, direi: pennellate precise, secche, dove il corsivo abbondante non risulta di troppo e sembra invece necessario per riflettere l'intensità dei sentimenti, l'odore della tempesta in agguato che si prepara a scoppiare. In particolare "il dolore sta per finire, finire, finire" col verbo posto sempre in corsivo lo trovo perfetto per comunicare al lettore la frenesia, la sorpresa, il sollievo, la gioia che accompagnano Rose durante questa presa di consapevolezza: in poche parole riesci a creare uno scenario che estende la sua rosa d'immagini a ventaglio, molto d'effetto!
La frase finale, così breve e concisa, invece di pulsare raggela di fronte a un'inaspettato epilogo che è terribile e arriva troppo in fretta. Mi sembra evidente che lo stile sia in simbiosi con i personaggi e con l'intera struttura della trama, è un mezzo che si lascia piegare e che s'assoggetta al loro volere senza tuttavia lasciare nell'ombra il suo carisma.
Complimenti!



Titolo: 3/5
Il titolo rispecchia sicuramente la trama, il veleno è quello che Scorpius vorrebbe prendere per suicidarsi e che alla fine uccide Rose, il fuoco è la stessa Rose con la sua personalità rovente, fatuo è l'aggettivo con cui descrivi questo fuoco perché appunto è effimero e si spegne troppo in fretta sotto l'ascia della morte. "Fuoco fatuo", seppur più adatto a rappresentare la singolarità costituita da Rose, sarebbe una resa decisamente peggiore e approvo quindi la scelta del plurale "fuochi fatui". Il problema è che, per quanto pertinente, questo titolo non mi suscita emozioni. L'accostamento di "veleno" e "fuochi fatui" ha creato nella mia mente un'immagine astratta, fine a se stessa. Dato che non si verifica un coinvolgimento diretto dei protagonisti tramite prima o seconda persona, quest'astrazione risulta muta. L'associazione con Scorpius e Rose si coglie solo dopo aver letto la storia, del pathos che vibra in tutto il testo ho intravisto una fiammella solo in "fatuo", dove l'aggettivo scelto suscita curiosità e porta a chiedersi perché il fuoco sia destinato a spegnersi. Per queste ragioni il punteggio non è superiore a 3/5.



Caratterizzazione personaggi: 15/15

In una flash dare spessore ai personaggi è sempre complesso, ciononostante qui la tua Rose e il tuo Scorpius denotano uno spessore impossibile da ignorare. Rose è, come richiedeva il pacchetto, un vulcano in eruzione. È irruenta, decisa, fiera, non rimane bloccata di fronte a Scorpius quando realizza ciò che sta per fare: agisce, scatta. Rose non si lascia congelare dallo shock, non tentenna, sa subito cosa fare. La descrizione esteriore che ne fai, riflesso di quella interiore, arricchisce la sua figura e la rende un personaggio dai contorni definiti a trecentosessanta gradi. Rose ha gli occhi "incandescenti come lapilli", "bellezza catastrofica" (dove 'catastrofica' rimanda alla distruzione che, fra tanti mezzi, può essere causata proprio dal fuoco), Rose si consuma (di nuovo come un fuoco), Rose sogna di sciogliersi di piacere tra le braccia di Scorpius, come cera che si spegne. Estremamente d'effetto.
Anche Scorpius è una figura nitida. Un ragazzo bloccato, congelato nel dolore, che traballa nella sua incertezza con una gamba sospesa nel vuoto, propio come traballerebbe una stalattite di ghiaccio in procinto di cadere e infrangersi. Scorpius sta per cadere a sua volta e porre fine alla sua vita. Ha il viso inespressivo al funerale della madre, è una figura fatta di silenzi, che "impietrisce", mentre Rose gli si avventa contro col fuoco negli occhi. Scorpius non sa come agire, esita, e non sa come fronteggiare Rose, lascia che sia lei a tendersi verso di lui. Come hai fatto con Rose anche con Scorpius l'aspetto esteriore va di paro passo con quella interiore: lui ha "capelli candidi", "occhi d'argento che sembrano di ghiaccio", "uno sguardo glaciale". Insomma, è tutto strutturato seguendo lo stesso filo conduttore, il contrasto netto tra i due. Sono due personaggi dagli atteggiamenti e dall'aspetto opposto, tuttavia accomunati dall'attrazione che li spinge a volersi e cercarsi con bisogno disperato: quest'ultimo aspetto è un cliché che non annoia grazie alla ricchezza introspettiva del testo e a un finale decisamente inaspettato. Mi sono piaciuti tantissimo.



Sviluppo della coppia: 15/15
Questo è uno di quei casi in cui i personaggi funzionano sia analizzati in singolo che in coppia, anzi: qui bisogna dire che i due aspetti dipendono l'uno dall'altro. Rose e Scorpius hanno un approccio che è inscindibilmente legato alla loro natura.
Lei essendo incandescente gli porta la vita, lui gliela toglie. L'ampolla di veleno di Basilisco si rompe, un frammento di vetro graffia e infetta Rose, spegnendola per sempre. La morte ferma il sangue in circolo, ferma il cuore, ferma tutto: se Rose è fuoco che accende la vita Scorpius è ghiaccio che la spegne. Devo complimentarmi con te per la spietata impostazione del testo: si arriva quasi alla fine crogiolandosi in questo trionfo della coppia, dove la distanza reciproca s'annulla, dove lo slancio di Rose sembra costituire realmente la salvezza di cui Scorpius aveva bisogno, dove tutto sembra andare al suo posto. Poi arriva il bad-ending. Improvviso, com una secchiata d'acqua gelida. Tutto condensato, così crudele, che ti lascia senza fiato proprio come rimane Rose. E anche lo shock di Scorpius si congela perché il testo si spezza bruscamente senza darci modo di vedere la sua reazione, soltanto d'immaginarla. Tutto questo è (per restare in tema) agghiacciante.



Attinenza ai contenuti del pacchetto: 5/5

"Rose Weasley è caparbia, un vulcano in eruzione ed è bella da morire... Scorpius è l'opposto: schivo, introverso, silenzioso. Dopo la morte della madre è straziato dal dolore: ancora una volta la vita lo deride e lo delude. Pensa spesso al suicidio come unica soluzione, ma è anche ipnotizzato dalle labbra carnose di Rose, che potrebbero salvargli l'anima se solo riuscisse a sfiorarle almeno una volta.
[Note: NON devono stare insieme all'inizio della flash. Il finale è a vostra discrezione. L'importante è che io capisca la differenza dei loro caratteri. Lei è fuoco. Lui ghiaccio. OBBLIGO: almeno un bacio."
Tutti gli elementi del pacchetto sono stati rispettati e nessuno di questi rimane nell'ombra. Le immagini di cui ti sei servita sottolineano quasi ossessivamente come Rose sia una creatura di fuoco e Scorpius una di ghiaccio. Il bacio che era richiesto è stato sfruttato in una maniera molto originale che non lo rende né prevedibile né banale. C'è tutto: Rose, così irruenta, Scorpius, così rigido nel dolore e nell'esitazione; Rose e Scorpius che si cercano inevitabilmente; Scorpius straziato dalla morte della madre che pensa solo al suicidio, che vede Rose come una salvezza e un finale originale.





Gradimento personale: 10/10
Ho odiato le ultime righe. La sensazione di vuoto che mi hanno lasciato, la sorpresa spietata, la pelle d'oca che n'è derivata. Sono rimasta impietrita insieme a Rose e Scorpius. Non avevo nemmeno finito d'esultare come loro, con loro, per la vittoria racchiusa nel bacio. Subito dopo sono precipitata in un bad-ending devastante condensato efficacemente in poche righe. Non solo hai rispettato il pacchetto, ma sei anche riuscita ad andare oltre, aggiungendo suspense e un finale imprevedibile. La flash fila dritta nelle preferite!



Giudizio di S.Elric

30/30
Credimi, ho cercato un difetto nella flash, ma non l’ho trovato. Perfetta. A parte il pacchetto di cui hai tenuto conto al 100% e lo hai rispettato in modo sublime, la storia mi è piaciuta da morire. Ho urlato per la fine (ma letteralmente, ODDIO MA HA PRESO IL VELENO!). Non me lo sarei mai aspettato, complimenti: idea geniale e d’effetto che ha domato un perfetto tocco dark e drammatico da brividi alla storia. Hai caratterizzato i protagonisti come io li avevo descritti nel pacchetto: Scorpius introverso, impaurito, completamente stanco della vita (suicidio e morte di Astoria inseriti, sono tutti piccoli dettagli che hai inserito come da comando). Rose invasiva, energica (la frase Voi Serpeverde siete tutti dei vigliacchi, l’ho trovata esplicativa, e azzeccatissima per la situazione, nonché rivelatrice di un carattere forte ed esplosivo, proprio quello che volevo). Il bacio c’è, e che bacio! La scena mi ricorda Romeo e Giulietta ovviamente, non so se pensavi a loro… Scorpius che crede che lo stia per buttare di sotto (ma come può pensarlo ?!?!) e invece lo bacia… scena terribilimente romantica, ma terrificante nell’insieme. Lei lo ha salvato da se stesso, e lui l’ha uccisa: non è questo in fondo l’amore? Davvero complimenti!


Totale: 68/70





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5/10/2018 12:15 AM
 
Quote

Prima classificata "Parlami del mare..."
di S.Elric



Grammatica: 9.9/10

Va bene, c'è solo un piccolo errore di distrazione.
- "la fonte corrugata": "fronte"


Stile: 9.5/10
Evocativo, poetico, immediato, incisivo. Mi è piaciuto tantissimo! Parto però dall'esprimere quelle che sono piccole note negative. "Il fiato spezzato. Le gambe che bruciano. Preda spaventata, colpevole di essere se stesso", frasi di questo tipo dov'è sottinteso il verbo, specie se non si tratta di casi isolati, non mi fanno impazzire; è proprio il tipo di costrutto in stile Baricco a non piacermi, però allo stesso tempo lo trovo giusto per parlare di un personaggio che si sente appunto "spezzato", specie se la flash si poggia interamente su una citazione dello stesso Baricco.
- “Parlami del mare…”.: non l'ho segnalato nella grammatica perché non so se è stata una scelta precisa, in ogni caso anche se si tratta di una scelta voluta quel punto finale contraddice il messaggio stesso che esprimono il dialogo e il titolo. I puntini di sospensione suggeriscono continuità, si riallacciano allo stesso messaggio che Luna dà a Dean, ovvero che ci vuole tempo, ma che tutto passa. Ecco, mettere pure un punto subito dopo uccide questo concetto, credo sia molto meglio toglierlo proprio per non eliminare quel senso di continuità che l'intera flash vuole trasmettere. "La sua voce leggera lo penetra": qui viene sottolineato il contrasto che rappresenta Luna, la sua voce è "leggera", mentre la sua capacità di catturare Dean è tanto forte da "penetrare", però per gusto personale m'irrita tanto leggere "penetra", è un verbo proprio brutto, trovo che spezzi l'atmosfera con quel suono duro e grezzo.
Per il resto ti faccio tanti complimenti. Giuro che vorrei citare l'intero testo e probabilmente mi ripeterò in tutto il giudizio, perché ogni descrizione che fai è perfetta per rappresentare i personaggi, per trasmettere, per alimentare l'immaginazione, per sottendere una marea di significati senza mai risultare oscura. Sei stata incisiva dall'inizio alla fine, ci catapulti immediatamente in un incubo con periodi brevi, usando il corsivo, e quando smetti di usare il corsivo non hai nessuna pietà; ci si aspetta la quiete, invece la prima frase post-incubo è "Urla, Dean". A tal proposito trovo adatta l'inversione di soggetto-verbo, credo comporti una sorta di suspense mettere il soggetto per ultimo. La flash ha un'impostazione poetica, ogni frase richiama alla mente una ferita che ha bisogno di cure e al tempo stesso dà l'impressione che la scena descritta stia venendo osservata di scorcio, perché tutto è narrato con delicatezza e l'atmosfera che si viene a creare risulta intima, malinconica, sospirata. Mi è piaciuto moltissimo l'effetto complessivo che si crea. Ogni descrizione è densa di significato, l'oscurità "cammina nella carne, stringe il cuore, mozza il respiro", "la mattina lo insegue con la bacchetta alla mano, pronta per la sua Maledizione Senza Perdono", Luna ha i capelli "gocciolanti di miele e salsedine", "non capisce nulla, eppure comprende tutto": questi sono solo alcuni esempi che riporto, mi fermo qui perché altrimenti citerei l'intero testo. Le descrizioni riferite a Dean sono capaci con pochissime parole d'esprimere il suo senso di soffocamento, il tormento generato dai ricordi e dai sogni che lo riportano tra le braccia della paura, del pericolo e della morte; quelle riferite a Luna sono capaci di cogliere e rappresentare nero su bianco il cuore del personaggio, di richiamare la sua indole dolce e pacata, d'esprimere quel senso di libertà che lei qui regala a Dean, inoltre rimandano al pacchetto che hai scelto con estrema efficacia. Complimenti, ho "bevuto" questo testo e mi è passata la sete solo dopo una terza rilettura. Scorrevole, coinvolgente, diretto, immaginifico!



Titolo: 4.5/5
La prima cosa che ho pensato leggendo il titolo è stata "quei puntini di sospensione sono terribili da vedere", quindi ti chiederai come mai ti ho assegnato comunque il punteggio pieno. Ebbene, devo dire che è stato lo sviluppo della coppia a farmi cambiare idea. Arrivata a fine lettura, dopo aver visto il rapporto che lega Dean e Luna, ho ritenuto quei puntini di sospensione necessari, giusti, e l'estetica è finita in secondo piano. I puntini di sospensione danno quella sfumatura in più al titolo e alla coppia, sfumatura che "Parlami del mare" non riuscirebbe a trasmettere da solo, la loro presenza dà proprio un'idea di continuità, di qualcosa mormorato con timidezza, stanchezza, speranza nella voce: ricordano il ritmo pacato delle onde, ne rievocano persino il suono che si produce quando s'infrangono sulla riva del mare. Insomma, tutto questo per dirti che approvo la tua scelta e che la trovo perfetta. Il suono delle parole e l'immagine ad esse associata hanno la delicatezza di un sospiro a fior di labbra, ma allo stesso tempo il messaggio di "Parlami del mare..." è forte. Un titolo denso di significato, ricco di sottintesi. Inutile dire che è pertinente, dato che è il mare a legare la coppia protagonista. L'ho amato.




IC e Caratterizzazione: 15/15
Visto che Dean è un personaggio secondario ho preferito includere anche il parametro "caratterizzazione". Parto proprio da lui: sei stata fantastica, addirittura originale (personalmente non ho mai letto del Dean di questo contesto). Sei riuscita a trasmetterne il dolore e il senso di smarrimento, l'incipit molto incisivo costituito da "Fango. Sangue. Sangue. Fango" con tutte e quattro le parole separate da un capoverso ci catapulta immediatamente nella sua testa, ci fa capire che siamo al settimo anno, durante la guerra, e che gli orrori a cui Dean ha assistito sono diventati un chiodo fisso nella sua mente. Subito dopo ce lo mostri in fuga, "braccato come un animale", "colpevole d'essere se stesso" - quest'ultima è una definizione molto incisiva che ci ricorda cosa significava essere Babbani all'epoca. Hai saputo rendere reale e credibile il suo stato emotivo in poche righe, complimenti. Luna non è da meno, sei stata straordinaria anche con lei. Ho rivisto il personaggio della Rowling: la ragazzina dal temperamento mite, ma con una volontà di ferro, la ragazzina che quando parla suscita un effetto straniante, da sogno, che ti catapulta in un'altra dimensione. "Luna distratta, Luna che non capisce nulla, eppure comprende tutto", "pace che dorme sulle sue labbra morbide.", "Luna, senza vergogna": in poche frasi hai catturato l'essenza del personaggio e l'hai messa in risalto in modo ineccepibile. Citerei l'intero testo per complimentarmi con te, giuro!



Sviluppo della coppia: 15/15

Luna mi è sempre piaciuta, Dean al contrario mi lascia indifferente: ebbene, in questa flash non solo mi hai fatto piacere anche Dean, ma mi hai pure fatta appassionare alla coppia! Le hai dato colore in un modo che mi ha fatto cambiare completamente modo di guardarla - e non è affatto una cosa da poco. Il merito va anche all'autrice del pacchetto, in ogni caso sei stata bravissima ad esaltare le indicazioni del pacchetto e a gestire la coppia di modo che tutto risultasse naturale. C'è Dean che non parla, perso in uno scenario di fango e di sangue, che vede solo le tenebre e non crede più al sole, poi arriva Luna che con la sua voce "lo porta tra le nuvole", "è reale, eppure sembra un sogno [...]con il sole". Dean è rotto, è "un fiore marcio", mentre Luna è una "farfalla in volo" che si posa su quel fiore e lo guarisce. Se Dean è ancorato a un terreno pieno di sangue e fango, Luna è libera in un cielo carico di promesse, è "un sogno con la luce, con il sole, con le stelle e con l’odore di sale" che sa di mare e di pace. Insomma, leggendo questa flash viene da pensare che queste due persone siano perfette per stare insieme e che si siano trovate nel momento migliore. Dean trae beneficio dalla presenza rigenerante di Luna; a Luna, così sognante, può far bene avere al proprio fianco una persona con i piedi saldamente piantati per terra - e penso proprio che Dean abbia sviluppato uno spiccato spirito pratico dopo gli orrori che ha vissuto. Senza sfociare in considerazioni che vanno al di là del testo stesso (è che me ne hai fatte nascere tante!), ho apprezzato tantissimo la delicatezza di fondo che si respira. Dean è preda di un dolore non indifferente, gli serve tempo per guarire, e trovo quindi adatta la presenza di un unico, lieve contatto tra lui e Luna: Dean le tocca la guancia, addirittura con la punta delle dita, perché per quanto lei lo fa sentire bene non la crede reale, perché Luna è fragile e lui ha paura di romperla, ma anche perché lui ha paura d'illudersi troppo presto, perché il dolore rende scettici e più esitanti, meno inclini agli slanci fisici che emotivi. Insomma, ho trovato giustissimo l'atteggiamento di Dean, così come quello di Luna, che ha un modo di consolare tutto suo, così dolce e limpido e spontaneo. Ma la cosa più bella è che Dean alla fine della flash parla: il lettore capisce che Luna è riuscita a farlo stare meglio e che lo farà ancora.



Attinenza ai contenuti del pacchetto: 5/5
"A Villa Conchiglia gli incubi si fanno vivi sempre al mattino. La luce dall’alba filtra piano nella camera di Dean e lo trova tremante, perso nei ricordi della fuga, della guerra, ricordi che sanno di morte e di sangue. Alle volte continuare a sperare è difficile, troppo. Alle volte il passato remoto gareggia con quello vicino per negare il futuro: gli ideali non bastano più a dare coraggio.
Poi, eccola: leggera, impalpabile Luna, folle Luna, che guarda la vita di scorcio, di sbieco. Ferita, debole Luna che indica il mare e sussurra. Luna che salva.
“Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. […] Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta” (A. Baricco, Oceano mare).
Hai sicuramente fatto centro. Questo bellissimo pacchetto non era semplice da sviluppare, oltre all'indicazione c'era una citazione piuttosto corposa da collocare in un testo di sole 500 parole, eppure tu sei riuscita a farci stare tutto. C'è Dean che è preda degli incubi, di "ricordi che sanno di morte e di sangue"; la tua frase "non si fida più del sole" è estremamente ricca, talmente incisiva da bastare per esprimere da sola quel "gli ideali non bastano più a dare coraggio", perché ci fa capire che Dean ha perso ogni punto di riferimento, che non ha più niente in cui credere. La frase di Ester "La luce dell'alba filtra piano nella camera di Dean" ci fa capire che per quest'ultimo fuggire dalle tenebre e trovare la salvezza non è semplice, che più forte di quella luce sono i brutti ricordi, cosa che tu hai espresso e ribadito più volte nel testo con incisività. Anche con Luna non sei stata da meno, Luna è "ingenua, folle, sognante", "sembra una bambina", "senza vergogna, mostra i suoi incubi al ragazzo sotto forma di cicatrici", è "distratta", "non capisce nulla, eppure comprende tutto", parla con "la sua voce leggera" e sembra realmente guardare la vita di sbieco perché parla per metafore e trasporta in un'altra dimensione. Luna ha le sue ferite, eppure parla a Dean del mare e lo fa sentire meglio, gli fa capire che tutto passa, persino il dolore. A tal proposito ho trovato giusta questa resa di Luna che è sì stata ferita a sua volta dalla prigionia al Manor, ma che sembra incrollabile: Luna è forte, è quel tipo di persona che sarebbe capace di sorridere mentre sanguina letteralmente, perciò mi è parsa perfetta nel suo stoicismo. Con la citazione sei stata bravissima, Ester ne ha sicuramente scelta una molto adatta per Luna, e tu hai saputo inserirla nella flash in maniera meravigliosamente spontanea senza snaturarla o mozzarle qualche arto, complici anche quelle note stilistiche che rimandano a Baricco e suggeriscono un'idea di coesione interna. Insomma, non ti si può proprio criticare nulla, sei stata proprio "BOOM"!



Gradimento personale: 10/10
Metto dieci perché non posso mettere 11. Le tematiche di cui sicuramente amo di più leggere sono vita/morte, luce/buio, sogni e mare. In questa flash ho amato la contrapposizione tra Dean e Luna, questo continuo rimando alle tenebre e alla luce tramite immagini sempre nuove, sempre incisive ed evocative. Ho amato la delicatezza e la dolcezza che la flash trasmette, ha davvero il sapore di un oceano pacifico, di un vento lieve; è poetica, ma non eccede, è tenera, ma non diabetica, è un testo in bianco e nero che respira d'azzurro e porta proprio in un'altra dimensione, come fa Luna con Dean. A fine lettura ho pensato che l'avessi conclusa nel modo migliore e l'ho subito riletta, trovandola ancora più bella. Mi hai trasmesso pace, mi hai davvero portato a sentire il rumore delle onde che s'infrangono a riva e hai spento tutto il resto. Fare tutto questo con un testo non è semplice perché personalmente mi capita molto raramente d'emozionarmi così tanto. Insomma, quello che voglio dire è che hai saputo andare oltre il concetto di "leggere", questa flash ha anche un carisma sonoro e visivo, come un bellissimo film. Ho amato tutto quanto, dallo stile alla caratterizzazione, dal titolo a primo impatto poco entusiasmante allo sviluppo della coppia e per ultimo, ma non meno importante, il messaggio che dà la flash e il modo in cui l'hai raccontato. Non so se si nota, ma davvero è tutto un eccesso in questo giudizio, nel senso che non mi bastano le parole per esprimermi e allo stesso tempo non le trovo. Dirti che la flash è meravigliosa mi sembra riduttivo.





Giudizio di Ester.EFP
28/30
Penso che uno dei tratti più belli di questa falsh sia proprio il silenzio di Dean. Nulla quanto il silenzio sa esprime un grande dolore, io credo, e il personaggio che hai tratteggiato trae forza da questa scelta. Ho ritrovato il Dean ferito e spaventato che avevo immaginato nello scrivere il pacchetto, hai reso in maniera vivida il suo terrore, hai usato immagini veloci ma curate che si adattano in maniera perfetta sia alla situazione che alla lunghezza della storia. Ho amato molto la fluida vivacità dei sogni di Dean, che in maniera molto naturale si trasformano in pensieri, in urla. “Fango. Sangue. Sangue. Fango” lui sogna, e poco dopo “Foglie, ombre… fango, sangue” lui pensa: questi richiami mi sono piaciuti davvero tanto. In generale, vorrei davvero farti i complimenti per come hai reso la sua sofferenza, senza scadere in toni esasperati né facili. Ho apprezzato moltissimo anche l’idea che traspare nel finale: il dolore che prova non passerà subito, un dettaglio che aggiunge realismo al tutto.
Ed ora, Luna. Immagino sia stato più difficile caratterizzare lei, ma devo dire che hai fatto un ottimo lavoro! Mentre leggevo riuscivo a immaginare la scena in maniera cristallina, riuscivo a figurarmi il suo tono di voce, l’espressione, quel suo modo di essere così delicata, trasognata, ma al contempo così diretta, così acuta. Luna appare eterea, le sue stesse parole sembrano quasi impalpabili, ma si rivelano in realtà quelle di cui Dean ha esattamente bisogno, parole forti, decisive. La descrivi attraverso gli occhi di lui, e credo che questa sia stata una scelta vincente: usi delle immagini bellissime che nascono nella mente di un personaggio in crisi, ferito e tormentato, acquisendo così ancor più valore. In particolare ho amato questa frase: “I lunghi capelli di lei, gocciolanti di miele e salsedine, gli sfiorano la mano e qualcosa si muove nel petto del ragazzo”. Sei stata bravissima ad unire un tocco di caratterizzazione fisica a quello che è il cuore di questa flash: Luna e il mare. Per mio questo personale, invece, ho amato un po’ meno le frasi in corsivo, separate dalla narrazione con un trattino, ma non per questo risultano meno efficaci!
L’unica nota che mi sento di fare – e che determina la mancanza di quei due punti sul totale del punteggio – è che non ho trovato abbastanza evidenziate, insieme all’ingenua dolcezza di Luna, le ferite di cui parlavo nel pacchetto ("ferita, debole Luna che guarda il mare e sussurra"). Scrivi “Luna, senza vergogna, mostra i suoi incubi al ragazzo sotto forma di cicatrici…” ed effettivamente fai riferimento al passato di prigionia della ragazza, eppure mi sarebbe piaciuto evincere questa sua fragilità anche nelle parole, nelle espressioni, nei modi di fare. Non so se mi sono spiegata bene – ed effettivamente è una piccolezza in confronto al bellissimo lavoro che hai svolto con questo personaggio – ma mi è sembrata sin troppo serena, come se non dovesse anche lei guarire, o essere aiutata a guarire. Avrei voluto vederla più ferita, insomma. Ma, come dicevo poco sopra, è un dettaglio: la Luna che tratteggi si sposa a meraviglia con il tema del mare e forma una delicatissima coppia con il Dean che hai descritto. Per questo non posso che dirmi soddisfatta per come hai reso il pacchetto!
Bravissima, infine, per come hai inserito la citazione, amalgamata alla perfezione nelle parole di Luna e così calzante per lei! Hai organizzato il suo discorso rielaborando in maniera originale il tema del mare, lasciandomi sognare ancora una volta sugli echi del mio carissimo Baricco! Complimenti davvero!




Totale: 68.9/70






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5/10/2018 12:19 AM
 
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Riepilogo premi

Premio "BOOM": Mary Black e S.Elric
Premio "Best Pacchetto Ever": JulyChan col pacchetto 7
Premio "Freya": Mary Black con il 6 e Ester.EFP con il 24



Sono pessima, lo so, ma credetemi... sono distrutta e rischio di crollare sulla tastiera, quindi posterò il riepilogo della classifica e lo schema delle recensioni premio domani, dopo una bella dormita. Ringrazio Mary Black per aver accettato questo scambio di contest, è stato molto divertente!



Riepilogo classifica

1. S.Elric con "Parlami del mare..." 68.9/70
2. Mary Black con "Di veleno e fuochi fatui" 68/70
3. udeis con "Figlio della Luna" 66.2/70
4. Rosmary con "Prigionieri al buio" 63.5/70
5. Ester.EFP con "La cura" 58.2/70
6. JulyChan con "L'incanto spezzato" 57.2/70
7. id_s con "D'ingenuità e di rimpianti" 57/70
8. TheHeartIsALonelyHunter con "Bella di notte" 49.5/70




Totale recensioni dovute

S.Elric: 2 recensioni + 1 (BOOM)
Mary Black: 1 recensione + 1 (BOOM) + segnalazione per le scelte (fatta)
udeis: 1 recensione
Ester.EFP: segnalazione per le scelte
JulyChan: 1 recensione (Best pacchetto Ever)









[Edited by _ Freya Crescent _ 5/10/2018 8:19 PM]





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5/10/2018 12:41 PM
 
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Re:
_ Freya Crescent _, 10/05/2018 00.15:

Prima classificata "Parlami del mare..."
di S.Elric



Grammatica: 9.9/10

Va bene, c'è solo un piccolo errore di distrazione.
- "la fonte corrugata": "fronte"


Stile: 9.5/10
Evocativo, poetico, immediato, incisivo. Mi è piaciuto tantissimo! Parto però dall'esprimere quelle che sono piccole note negative. "Il fiato spezzato. Le gambe che bruciano. Preda spaventata, colpevole di essere se stesso", frasi di questo tipo dov'è sottinteso il verbo, specie se non si tratta di casi isolati, non mi fanno impazzire; è proprio il tipo di costrutto in stile Baricco a non piacermi, però allo stesso tempo lo trovo giusto per parlare di un personaggio che si sente appunto "spezzato", specie se la flash si poggia interamente su una citazione dello stesso Baricco.
- “Parlami del mare…”.: non l'ho segnalato nella grammatica perché non so se è stata una scelta precisa, in ogni caso anche se si tratta di una scelta voluta quel punto finale contraddice il messaggio stesso che esprimono il dialogo e il titolo. I puntini di sospensione suggeriscono continuità, si riallacciano allo stesso messaggio che Luna dà a Dean, ovvero che ci vuole tempo, ma che tutto passa. Ecco, mettere pure un punto subito dopo uccide questo concetto, credo sia molto meglio toglierlo proprio per non eliminare quel senso di continuità che l'intera flash vuole trasmettere. "La sua voce leggera lo penetra": qui viene sottolineato il contrasto che rappresenta Luna, la sua voce è "leggera", mentre la sua capacità di catturare Dean è tanto forte da "penetrare", però per gusto personale m'irrita tanto leggere "penetra", è un verbo proprio brutto, trovo che spezzi l'atmosfera con quel suono duro e grezzo.
Per il resto ti faccio tanti complimenti. Giuro che vorrei citare l'intero testo e probabilmente mi ripeterò in tutto il giudizio, perché ogni descrizione che fai è perfetta per rappresentare i personaggi, per trasmettere, per alimentare l'immaginazione, per sottendere una marea di significati senza mai risultare oscura. Sei stata incisiva dall'inizio alla fine, ci catapulti immediatamente in un incubo con periodi brevi, usando il corsivo, e quando smetti di usare il corsivo non hai nessuna pietà; ci si aspetta la quiete, invece la prima frase post-incubo è "Urla, Dean". A tal proposito trovo adatta l'inversione di soggetto-verbo, credo comporti una sorta di suspense mettere il soggetto per ultimo. La flash ha un'impostazione poetica, ogni frase richiama alla mente una ferita che ha bisogno di cure e al tempo stesso dà l'impressione che la scena descritta stia venendo osservata di scorcio, perché tutto è narrato con delicatezza e l'atmosfera che si viene a creare risulta intima, malinconica, sospirata. Mi è piaciuto moltissimo l'effetto complessivo che si crea. Ogni descrizione è densa di significato, l'oscurità "cammina nella carne, stringe il cuore, mozza il respiro", "la mattina lo insegue con la bacchetta alla mano, pronta per la sua Maledizione Senza Perdono", Luna ha i capelli "gocciolanti di miele e salsedine", "non capisce nulla, eppure comprende tutto": questi sono solo alcuni esempi che riporto, mi fermo qui perché altrimenti citerei l'intero testo. Le descrizioni riferite a Dean sono capaci con pochissime parole d'esprimere il suo senso di soffocamento, il tormento generato dai ricordi e dai sogni che lo riportano tra le braccia della paura, del pericolo e della morte; quelle riferite a Luna sono capaci di cogliere e rappresentare nero su bianco il cuore del personaggio, di richiamare la sua indole dolce e pacata, d'esprimere quel senso di libertà che lei qui regala a Dean, inoltre rimandano al pacchetto che hai scelto con estrema efficacia. Complimenti, ho "bevuto" questo testo e mi è passata la sete solo dopo una terza rilettura. Scorrevole, coinvolgente, diretto, immaginifico!



Titolo: 4.5/5
La prima cosa che ho pensato leggendo il titolo è stata "quei puntini di sospensione sono terribili da vedere", quindi ti chiederai come mai ti ho assegnato comunque il punteggio pieno. Ebbene, devo dire che è stato lo sviluppo della coppia a farmi cambiare idea. Arrivata a fine lettura, dopo aver visto il rapporto che lega Dean e Luna, ho ritenuto quei puntini di sospensione necessari, giusti, e l'estetica è finita in secondo piano. I puntini di sospensione danno quella sfumatura in più al titolo e alla coppia, sfumatura che "Parlami del mare" non riuscirebbe a trasmettere da solo, la loro presenza dà proprio un'idea di continuità, di qualcosa mormorato con timidezza, stanchezza, speranza nella voce: ricordano il ritmo pacato delle onde, ne rievocano persino il suono che si produce quando s'infrangono sulla riva del mare. Insomma, tutto questo per dirti che approvo la tua scelta e che la trovo perfetta. Il suono delle parole e l'immagine ad esse associata hanno la delicatezza di un sospiro a fior di labbra, ma allo stesso tempo il messaggio di "Parlami del mare..." è forte. Un titolo denso di significato, ricco di sottintesi. Inutile dire che è pertinente, dato che è il mare a legare la coppia protagonista. L'ho amato.




IC e Caratterizzazione: 15/15
Visto che Dean è un personaggio secondario ho preferito includere anche il parametro "caratterizzazione". Parto proprio da lui: sei stata fantastica, addirittura originale (personalmente non ho mai letto del Dean di questo contesto). Sei riuscita a trasmetterne il dolore e il senso di smarrimento, l'incipit molto incisivo costituito da "Fango. Sangue. Sangue. Fango" con tutte e quattro le parole separate da un capoverso ci catapulta immediatamente nella sua testa, ci fa capire che siamo al settimo anno, durante la guerra, e che gli orrori a cui Dean ha assistito sono diventati un chiodo fisso nella sua mente. Subito dopo ce lo mostri in fuga, "braccato come un animale", "colpevole d'essere se stesso" - quest'ultima è una definizione molto incisiva che ci ricorda cosa significava essere Babbani all'epoca. Hai saputo rendere reale e credibile il suo stato emotivo in poche righe, complimenti. Luna non è da meno, sei stata straordinaria anche con lei. Ho rivisto il personaggio della Rowling: la ragazzina dal temperamento mite, ma con una volontà di ferro, la ragazzina che quando parla suscita un effetto straniante, da sogno, che ti catapulta in un'altra dimensione. "Luna distratta, Luna che non capisce nulla, eppure comprende tutto", "pace che dorme sulle sue labbra morbide.", "Luna, senza vergogna": in poche frasi hai catturato l'essenza del personaggio e l'hai messa in risalto in modo ineccepibile. Citerei l'intero testo per complimentarmi con te, giuro!



Sviluppo della coppia: 15/15

Luna mi è sempre piaciuta, Dean al contrario mi lascia indifferente: ebbene, in questa flash non solo mi hai fatto piacere anche Dean, ma mi hai pure fatta appassionare alla coppia! Le hai dato colore in un modo che mi ha fatto cambiare completamente modo di guardarla - e non è affatto una cosa da poco. Il merito va anche all'autrice del pacchetto, in ogni caso sei stata bravissima ad esaltare le indicazioni del pacchetto e a gestire la coppia di modo che tutto risultasse naturale. C'è Dean che non parla, perso in uno scenario di fango e di sangue, che vede solo le tenebre e non crede più al sole, poi arriva Luna che con la sua voce "lo porta tra le nuvole", "è reale, eppure sembra un sogno [...]con il sole". Dean è rotto, è "un fiore marcio", mentre Luna è una "farfalla in volo" che si posa su quel fiore e lo guarisce. Se Dean è ancorato a un terreno pieno di sangue e fango, Luna è libera in un cielo carico di promesse, è "un sogno con la luce, con il sole, con le stelle e con l’odore di sale" che sa di mare e di pace. Insomma, leggendo questa flash viene da pensare che queste due persone siano perfette per stare insieme e che si siano trovate nel momento migliore. Dean trae beneficio dalla presenza rigenerante di Luna; a Luna, così sognante, può far bene avere al proprio fianco una persona con i piedi saldamente piantati per terra - e penso proprio che Dean abbia sviluppato uno spiccato spirito pratico dopo gli orrori che ha vissuto. Senza sfociare in considerazioni che vanno al di là del testo stesso (è che me ne hai fatte nascere tante!), ho apprezzato tantissimo la delicatezza di fondo che si respira. Dean è preda di un dolore non indifferente, gli serve tempo per guarire, e trovo quindi adatta la presenza di un unico, lieve contatto tra lui e Luna: Dean le tocca la guancia, addirittura con la punta delle dita, perché per quanto lei lo fa sentire bene non la crede reale, perché Luna è fragile e lui ha paura di romperla, ma anche perché lui ha paura d'illudersi troppo presto, perché il dolore rende scettici e più esitanti, meno inclini agli slanci fisici che emotivi. Insomma, ho trovato giustissimo l'atteggiamento di Dean, così come quello di Luna, che ha un modo di consolare tutto suo, così dolce e limpido e spontaneo. Ma la cosa più bella è che Dean alla fine della flash parla: il lettore capisce che Luna è riuscita a farlo stare meglio e che lo farà ancora.



Attinenza ai contenuti del pacchetto: 5/5
"A Villa Conchiglia gli incubi si fanno vivi sempre al mattino. La luce dall’alba filtra piano nella camera di Dean e lo trova tremante, perso nei ricordi della fuga, della guerra, ricordi che sanno di morte e di sangue. Alle volte continuare a sperare è difficile, troppo. Alle volte il passato remoto gareggia con quello vicino per negare il futuro: gli ideali non bastano più a dare coraggio.
Poi, eccola: leggera, impalpabile Luna, folle Luna, che guarda la vita di scorcio, di sbieco. Ferita, debole Luna che indica il mare e sussurra. Luna che salva.
“Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. […] Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta” (A. Baricco, Oceano mare).
Hai sicuramente fatto centro. Questo bellissimo pacchetto non era semplice da sviluppare, oltre all'indicazione c'era una citazione piuttosto corposa da collocare in un testo di sole 500 parole, eppure tu sei riuscita a farci stare tutto. C'è Dean che è preda degli incubi, di "ricordi che sanno di morte e di sangue"; la tua frase "non si fida più del sole" è estremamente ricca, talmente incisiva da bastare per esprimere da sola quel "gli ideali non bastano più a dare coraggio", perché ci fa capire che Dean ha perso ogni punto di riferimento, che non ha più niente in cui credere. La frase di Ester "La luce dell'alba filtra piano nella camera di Dean" ci fa capire che per quest'ultimo fuggire dalle tenebre e trovare la salvezza non è semplice, che più forte di quella luce sono i brutti ricordi, cosa che tu hai espresso e ribadito più volte nel testo con incisività. Anche con Luna non sei stata da meno, Luna è "ingenua, folle, sognante", "sembra una bambina", "senza vergogna, mostra i suoi incubi al ragazzo sotto forma di cicatrici", è "distratta", "non capisce nulla, eppure comprende tutto", parla con "la sua voce leggera" e sembra realmente guardare la vita di sbieco perché parla per metafore e trasporta in un'altra dimensione. Luna ha le sue ferite, eppure parla a Dean del mare e lo fa sentire meglio, gli fa capire che tutto passa, persino il dolore. A tal proposito ho trovato giusta questa resa di Luna che è sì stata ferita a sua volta dalla prigionia al Manor, ma che sembra incrollabile: Luna è forte, è quel tipo di persona che sarebbe capace di sorridere mentre sanguina letteralmente, perciò mi è parsa perfetta nel suo stoicismo. Con la citazione sei stata bravissima, Ester ne ha sicuramente scelta una molto adatta per Luna, e tu hai saputo inserirla nella flash in maniera meravigliosamente spontanea senza snaturarla o mozzarle qualche arto, complici anche quelle note stilistiche che rimandano a Baricco e suggeriscono un'idea di coesione interna. Insomma, non ti si può proprio criticare nulla, sei stata proprio "BOOM"!



Gradimento personale: 10/10
Metto dieci perché non posso mettere 11. Le tematiche di cui sicuramente amo di più leggere sono vita/morte, luce/buio, sogni e mare. In questa flash ho amato la contrapposizione tra Dean e Luna, questo continuo rimando alle tenebre e alla luce tramite immagini sempre nuove, sempre incisive ed evocative. Ho amato la delicatezza e la dolcezza che la flash trasmette, ha davvero il sapore di un oceano pacifico, di un vento lieve; è poetica, ma non eccede, è tenera, ma non diabetica, è un testo in bianco e nero che respira d'azzurro e porta proprio in un'altra dimensione, come fa Luna con Dean. A fine lettura ho pensato che l'avessi conclusa nel modo migliore e l'ho subito riletta, trovandola ancora più bella. Mi hai trasmesso pace, mi hai davvero portato a sentire il rumore delle onde che s'infrangono a riva e hai spento tutto il resto. Fare tutto questo con un testo non è semplice perché personalmente mi capita molto raramente d'emozionarmi così tanto. Insomma, quello che voglio dire è che hai saputo andare oltre il concetto di "leggere", questa flash ha anche un carisma sonoro e visivo, come un bellissimo film. Ho amato tutto quanto, dallo stile alla caratterizzazione, dal titolo a primo impatto poco entusiasmante allo sviluppo della coppia e per ultimo, ma non meno importante, il messaggio che dà la flash e il modo in cui l'hai raccontato. Non so se si nota, ma davvero è tutto un eccesso in questo giudizio, nel senso che non mi bastano le parole per esprimermi e allo stesso tempo non le trovo. Dirti che la flash è meravigliosa mi sembra riduttivo.





Giudizio di Ester.EFP
28/30
Penso che uno dei tratti più belli di questa falsh sia proprio il silenzio di Dean. Nulla quanto il silenzio sa esprime un grande dolore, io credo, e il personaggio che hai tratteggiato trae forza da questa scelta. Ho ritrovato il Dean ferito e spaventato che avevo immaginato nello scrivere il pacchetto, hai reso in maniera vivida il suo terrore, hai usato immagini veloci ma curate che si adattano in maniera perfetta sia alla situazione che alla lunghezza della storia. Ho amato molto la fluida vivacità dei sogni di Dean, che in maniera molto naturale si trasformano in pensieri, in urla. “Fango. Sangue. Sangue. Fango” lui sogna, e poco dopo “Foglie, ombre… fango, sangue” lui pensa: questi richiami mi sono piaciuti davvero tanto. In generale, vorrei davvero farti i complimenti per come hai reso la sua sofferenza, senza scadere in toni esasperati né facili. Ho apprezzato moltissimo anche l’idea che traspare nel finale: il dolore che prova non passerà subito, un dettaglio che aggiunge realismo al tutto.
Ed ora, Luna. Immagino sia stato più difficile caratterizzare lei, ma devo dire che hai fatto un ottimo lavoro! Mentre leggevo riuscivo a immaginare la scena in maniera cristallina, riuscivo a figurarmi il suo tono di voce, l’espressione, quel suo modo di essere così delicata, trasognata, ma al contempo così diretta, così acuta. Luna appare eterea, le sue stesse parole sembrano quasi impalpabili, ma si rivelano in realtà quelle di cui Dean ha esattamente bisogno, parole forti, decisive. La descrivi attraverso gli occhi di lui, e credo che questa sia stata una scelta vincente: usi delle immagini bellissime che nascono nella mente di un personaggio in crisi, ferito e tormentato, acquisendo così ancor più valore. In particolare ho amato questa frase: “I lunghi capelli di lei, gocciolanti di miele e salsedine, gli sfiorano la mano e qualcosa si muove nel petto del ragazzo”. Sei stata bravissima ad unire un tocco di caratterizzazione fisica a quello che è il cuore di questa flash: Luna e il mare. Per mio questo personale, invece, ho amato un po’ meno le frasi in corsivo, separate dalla narrazione con un trattino, ma non per questo risultano meno efficaci!
L’unica nota che mi sento di fare – e che determina la mancanza di quei due punti sul totale del punteggio – è che non ho trovato abbastanza evidenziate, insieme all’ingenua dolcezza di Luna, le ferite di cui parlavo nel pacchetto ("ferita, debole Luna che guarda il mare e sussurra"). Scrivi “Luna, senza vergogna, mostra i suoi incubi al ragazzo sotto forma di cicatrici…” ed effettivamente fai riferimento al passato di prigionia della ragazza, eppure mi sarebbe piaciuto evincere questa sua fragilità anche nelle parole, nelle espressioni, nei modi di fare. Non so se mi sono spiegata bene – ed effettivamente è una piccolezza in confronto al bellissimo lavoro che hai svolto con questo personaggio – ma mi è sembrata sin troppo serena, come se non dovesse anche lei guarire, o essere aiutata a guarire. Avrei voluto vederla più ferita, insomma. Ma, come dicevo poco sopra, è un dettaglio: la Luna che tratteggi si sposa a meraviglia con il tema del mare e forma una delicatissima coppia con il Dean che hai descritto. Per questo non posso che dirmi soddisfatta per come hai reso il pacchetto!
Bravissima, infine, per come hai inserito la citazione, amalgamata alla perfezione nelle parole di Luna e così calzante per lei! Hai organizzato il suo discorso rielaborando in maniera originale il tema del mare, lasciandomi sognare ancora una volta sugli echi del mio carissimo Baricco! Complimenti davvero!




Totale: 68.9/70





[SM=g27998] . [SM=g27998]

Non so bene esprimere la mia felicità e soddisfazione in questo momento... scorrevo e mi chiedevo dove fossi io **. Prima. Cavolo, è stupendo specie per il fatto che questo è uno dei miei contest preferiti in assoluto a cui voglio ogni volta partecipare ad ogni costo **. Ti ringrazio davvero molto per tutto, per la precisione e per le valutazioni sempre completa, ricche e sincere!

Grazie mille per i suggerimenti in grammatica e stile. il punto finale dopo i puntini: ho pensato che me lo contassi errore grammaticale senza, la mia idea iniziale era quella di non metterlo ^^", ma poi l'ho inserito perché mi son detta "ma il punto finale ci vuole, Silvia, sennò sbagli la grammatica basilare" e invece me lo potevo prendere come licenza poetica... ma comunque, sì, hai ragione: vanifica i tre puntini sospensivi.

Sono molto felice di quel 15/15 in caratterizzazione e sviluppo coppia. Ero comunque molto perplessa, perché Dean è un personaggio non trattato e non volevo farlo banale o che non apparisse come dovuto nella flash. Per Luna mi sono tolta un peso. è complicata da rendere, ma ha avuto successo e ti ringrazio per tutti i complimenti. [SM=g27998] . Alla fine ho scelto questo pacchetto per Baricco, che amo particolarmente come scrittore e adoro Oceano Mare. Ma avevo paura comunque del confronto con la frase xD. E beh, leggere la tua valutazione sulla sua resa mi ha fatto davvero sorridere. Grazie.

"Metto 10 perchè non posso mettere 11". Piango [SM=g27998] .

Per Ester:
Grazie dei complimenti iniziali ** sono felicissima che Dean e Luna ti abbiano convinto nella caratterizzazione e l'inserimento della citazione del mio amato Alessandro **.
Ho capito benissimo cosa intendi. Nella versione iniziale non c'erano neanche quei riferimenti alla prigionia. Ma rileggendo meglio il pacchetto mi son detta che avrei dovuto inserire meglio anche la sofferenza di Luna, ma purtroppo in 500 parole non mi è riuscito benissimo il mostrare la sua sofferenza come quella di Dean. Anche perché l'ho pensata come curatrice, come supporto e mi sono soffermata su questo per non aggiungere altro. Ma sì, comprendo le tue perplessità ^^.


Grazie di tutto.
Una sola cosa Freya che non ho ben capito... il premio BOOM consiste nell'aver rispettato al meglio l'indicazione del pacchetto per l'autore, ma ho avuto 28/30, mentre Mary 30/30, quindi non andrebbe solo a lei? Scusa se ho capito male, ma vorrei essere solo sicura.+

Comunque ragazze GRAZIE.
Ci vediamo alla prossima edizione (che sia di Freya o Mary poco importa ahahahha [SM=g27998] ).


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