Legacy of Magic - Forum di Gioco
printprint
New Thread
Reply
 
Print | Email Notification    
Author

INFO & FAQ sui Drakaal

Last Update: 6/10/2019 7:49 PM
2/21/2017 1:24 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

raccolta di domande pervenute dall'utenza
DISCENDENZE DELLE STIRPI

Drago Rosso > Drago del Fuoco
Drago Blu > Drago d'Acqua
Drago Bianco > Drago dei Venti
Drago Nero > Drago di Terra
Drago Argento > Drago dei Ghiacci
Drago Viola > Drago del Fulmine
Drago Verde > Drago del Veleno

DESCRIZIONE FISICA DEL PERSONAGGIO (NON TRASFORMATO)

Il personaggio, che sia elfo o mezz’elfo, risulterà in tutto e per tutto ciò che il suo sangue mortale mostra (orecchie a punta, bellezza elfica, fisicità tipica della razza ecc ecc) fatta la sola eccezione per il tratto fisico distintivo da farsi segnare in scheda. In caso delle scaglie è a discrezione del giocatore scegliere se siano o meno visibili a chiunque, trovandosi dunque, ad esempio, in luoghi visibili ad una prima occhiata o celati ad occhi indiscreti.


DESCRIZIONE FISICA DEL PERSONAGGIO (TRASFORMATO)

Tramite la skill di razza “Richiamo all’Origine” il corpo del personaggio muta totalmente restando però in fattezza, dimensione e proporzione, come quello di un elfo/mezz’elfo.
Il corpo muta per alcune caratteristiche:

- Mani artigliate
- Corna, più o meno grandi (a discrezione)
- Coda
- Ali
- Occhi con la pupilla a forma di taglio come i rettili
- Canini più pronunciati
- Scaglie più visibili in più parti del corpo (obbligatoriamente del colore del drago scelto)
- Voce roca e profonda (maschile o femminile in base al drago)

Non vi è una totale trasfigurazione dunque, restano, ad esempio, i tratti del viso identici a quelli del personaggio. Il tutto è proporzionato in base alla fisicità dell’elfo o mezz’elfo. E’ concessa una trasformazione del colore dei capelli (sempre inerente al colore del proprio drago) a discrezione del singolo.
Per quanto riguarda le potenzialità date dalla trasformazione:
Gli artigli possono essere utilizzati come arma offensiva ed il danno sarà a discrezione del master in base alla difesa avversaria (con o senza armature);
Le scaglie non garantiscono maggior protezione agli attacchi senza l’adeguata skill che lo permette;
Le ali non permettono di volare, semplicemente è possibile effettuare planate se ci si trovasse a dover scendere da altezze notevoli e si possono sfruttare per effettuare ampi balzi, dandosi dunque una spinta alto/avanti/indietro.


DESCRIZIONE PSICOLOGICA DOPO LA CONOSCENZA DEL PROPRIO SANGUE DRACONICO

Il personaggio ha compreso che parte del proprio sangue è di origine antica, magica e non di meno bestiale. Nonostante non sia trasformato, permarrà comunque ed obbligatoriamente, la percezione di essere parte di qualcosa di completo solo grazie all’altra personalità draconica che lo compone. Lo spirito del drago, infatti, resta sopito in un angolo dell’anima del personaggio ed è necessario giocare in tale funzione, ovvero con la capacità di sentire al proprio interno pensieri ed emozioni dello stesso che possono rivelarsi come consigli o contrasti in basi alle situazioni che accadono, interpretabili dal personaggio in base al rapporto che si crea ed alle condizioni. Una sorta di viva coscienza o, se si preferisce, doppia personalità. Non è necessario nè auspicabile che il personaggio sembri pazzo, ma il legame c’è ed è a discrezione del singolo tenerlo più intimo o più palese, accettando anche eventuali conseguenze del farsi scoprire.
Non sarà mai possibile per gli esterni “sentire” la presenza/voce del drago.

E’ proibito utilizzare questo legame per esternazioni totalmente non consone, come pensieri trasparenti/scorretti/inopportuni/offensivi verso altri giocatori, ad esempio:

Tizio osserva Caio, scrutandolo attentamente. {Costui è un imbecille, lascialo perdere e andiamocene} dice il drago ed egli lo sentirà nella sua mente, ridacchiando tra sè e sè, dovendogli dare ragione, lasciando Caio a sè stesso.

Tizio osserva Caio, scrutandolo attentamente. {E’ Pazzo..} dice il drago ed egli lo sentirà nella sua mente, ridacchiando tra sè e sè, dovendogli dare ragione, lasciando Caio a sè stesso.

Tale comportamento o simili non saranno tollerati, pena l’esclusione diretta dalla razza ed, ovviamente, segnalazione alle Guardie di gioco.

Viceversa una cosa possibile da giocare, anche per evitare dubbi da parte dei giocatori e/o incomprensioni, è la modalità seguente, in cui resta una cosa totalmente vaga ed impossibile da fraintendere dove solo il personaggio esordisce con qualche parola di commento:

Tizio è seduto al tavolo della locanda. Osserva una fanciulla ed improvviso qualcosa sembra farlo sobbalzare, come se fosse stato distolto dai suoi pensieri, punto nel vivo, solleticato, arrossendo di colpo. [Piantala..] ringhia tra sè e sè, verso qualcuno di non definito, voltando lo sguardo nel vuoto, ma la donzella pare aver notato questo strano comportamento. [Oh hem..no no tutto bene..borbottavo tra me e me! Spero di non averle fatto una brutta impressione..] ridacchia imbarazzato, cercando di darsi contegno.

Il legame intimo e profondo delle due anime è obbligatorio giocarlo in maniera coerente ed impeccabile e la maturità del giocatore consiste anche nel saper valutare come sia giusto e divertente sfruttare questa particolare caratteristica.


DESCRIZIONE PSICOLOGICA DURANTE LA TRASFORMAZIONE

Quando si usa la abilità di razza “Richiamo all’Origine” è importante considerare che non è più il personaggio ad avere il controllo del proprio corpo, ma concede allo spirito del drago di emergere e, conseguentemente, impossessarsene. E’ dunque fondamentale per il giocatore giocarsi questa diversità. Drago e personaggio possono avere carattere affine, differente e/o opposto, l’importante è ben comprendere che non si tratta più del giocatore ma del drago ad essere presente in quel momento e come drago dovrà comportarsi, nei limiti dell’allineamento concesso e coerentemente alla divinità da lui seguita.


CARATTERE DEL PERSONAGGIO / DRAGO E LA DIVINITA’ AFFINE

Per quanto sia totalmente a discrezione del giocatore scegliere il carattere del proprio drago, và ovviamente tenuto presente che sono creature di indole buona che varia di sfaccettature in base alla divinità scelta. Come linea guida si potrebbe dunque seguire il carattere della Divinità stessa (consultabile nel manuale) con anche annessi difetti.
E’ importante sottolineare che non esistono gli assoluti, ovvero che un drago seguace di Valekun, ad esempio, può anche combattere, essere saggio o amare la natura, poichè, di base, la nascita dei draghi è stata voluta da ogni singola divinità benevola. Nella crescita, come accade per il personaggio, ha semplicemente scelto di votarsi a un Dio e di seguirne i dettami, Dio che è OBBLIGATORIAMENTE lo stesso del personaggio.

Il personaggio, che sia in forma draconica o meno, tenderà ad essere sempre ostile o in totale disappunto verso comportamenti e/o creature malvagie, tuttavia è a sua totale discrezione, coerentemente con la situazione, ingaggiare o meno battaglia, poichè potrebbero verificarsi casi in cui fuggire e/o parlamentare si riveli essere una via più saggia del mero combattimento, via necessaria per salvare e/o preservare la propria vita o quella dei compagni di avventura. Ogni decisione, che sia belligerante o meno, sarà comunque presa per un fine superiore votato al bene del prossimo. In alcun caso però si stringeranno patti con personaggi e/o PNG e/o Divinità in palese contrasto con lo scopo della razza.

Un eventuale cambio di divinità per un personaggio già facente parte della razza, è da valutarsi caso per caso e deve essere comunicato, prima del cambio, al moderatore di razza.


FISICITA’ DEL DRAGO

Fisicamente il drago è possibile vederlo solo tramite l’abilità “Dualismo Perfetto”.
Ogni drago, in base all’elemento di appartenenza ha delle particolarità fisiche che devono essere rispettate, ovvero:

Draghi Bianchi > taglia piccola, acrobatici e compatti, poco resistenti
-garrese > 3/4 m
-lunghezza testa/coda > 12/18 m
-apertura alare > 10/12 m

La testa risulta tipicamente triangolare ed allungata, il collo affusolato e la lunga coda si scontrano con un corpo più compatto e sottile. Le zampe sono di contro più corte e nervose. Le ali sono lunghe rispetto al busto e molto larghe dando alta acrobaticità contro una minor resistenza alle distanze. E’ il più piccolo e compatto, leggero ed impareggiabile nel volo.

Draghi Argento > taglia medio-piccola, agili ma robusti, con una buona resistenza
-garrese > 3.5/4.5 m
-lunghezza testa/coda > 14/20 m
-apertura alare > 14/16 m

La testa ha una forma triangolare ma compatta, allargata alla base. Il collo è leggermente tozzo ed il busto robusto in proporzione alle dimensioni. La coda ha un diametro solitamente grosso e le zampe sono robuste. Le ali sono sono proporzionate e abbastanza spesse in modo da fornire resistenza e agilità. Non particolarmente grosso ma dotato di agilità e buona resistenza.

Draghi Verdi > taglia media-piccola, agili e robusti, mediamente resistenti
-garrese > 4/5 m
-lunghezza testa/coda > 18/22 m
-apertura alare > 14/16 m

Il muso conserva ancora una forma triangolare, il collo è molto esteso e anche la coda, soprattutto in proporzione al corpo sebbene non quanto i draghi blu. Le zampe sono più spesse e lunghe rispetto alle stirpi minori. L’apertura alare è ampia ma la taglia rimane più leggera che massiccia, sufficiente ad avere un buon rapporto rispetto al busto e fornendo al drago agilità e resistenza al tempo stesso.

Draghi Blu > taglia media, agili e allungati, con una buona resistenza
-garrese > 3/4 m
-lunghezza testa/coda > 22/25 m
-apertura alare > 16/18 m

Il muso è fortemente allungato così come il corpo stesso, che raggiunge la massima estensione. Il collo è lungo ed affusolato, così come la coda molto estesa. Il busto lungo rispetto le zampe, richiede un’apertura alare maggiore per una buona stabilità in volo, lo spessore cede il passo all’estensione d’apertura. Nonostante sia una taglia medio-piccola al garrese è uno dei draghi più grossi in quanto a lunghezza ed apertura alare, quasi in modo serpentino.

Draghi Viola > taglia medio-grande, robusti e resistenti, con una buona agilità
-garrese > 4.5/5.5 m
-lunghezza testa/coda > 19/22 m
-apertura alare > 16/18 m

Il muso ha una forma più fortemente squadrata, il collo corto ed una coda mediamente lunga. Il corpo è robusto e così lo sono anche le zampe, mentre le ali raggiungono la massima apertura senza però eccedere in spessore. Sono draghi abbastanza grossi, resistenti e robusti ma che conservano una buona agilità in volo.

Draghi Rossi > taglia grande, robusti e resistenti, sufficientemente agili
-garrese > 5/6 m
-lunghezza testa/coda > 20/24 m
-apertura alare > 16/18 m

Testa più quadrata nonostante la forma allungata, il corpo è massiccio e robusto, le zampe spesse e distanziate. La coda ed il collo sono sufficientemente lunghi da fornire equilibrio alle forme massicce del drago. Leggermente più corti dei blu ma molto più massicci, hanno un’apertura alare massima corroborata di un grosso spessore per maggior superficie. Sono nel complesso i più grossi, hanno ottima stabilità in volo e grande resistenza, a discapito di una minore agilità.

Draghi Neri > taglia grande, robusti e compatti, molto resistenti
-garrese > 5/6 m
-lunghezza testa/coda > 15/20 m
-apertura alare > 14/16 m

La testa è fortemente squadrata ed il corpo tozzo e massiccio, reso compatto da un collo ed una corta poco sviluppati in lunghezza. Le zampe sono grosse e robuste e le ali molto ampie in proporzione sebbene non raggiungano le massime estensioni. Lo spessore è notevole nonostante le proporzioni compatte per via del peso massiccio. Sono draghi molto massicci caratterizzati da una sviluppata robustezza. Generalmente molto resistenti e forti, ma poco agili.

Tenendo fermi questi punti fisici fondamentali, oltre ovviamente al colore delle scaglie, ogni giocatore è libero di personalizzare il proprio drago come preferisce, con creste, corna, colore degli occhi ecc ecc.


APPUNTI GENERALI DI GIOCO

- IDENTITA’ DRACONICA
Ogni giocatore è libero di esternare o meno il suo retaggio draconico, tuttavia è consigliabile un approccio prudente, poichè la storia passata insegna che il troppo fidarsi ha portato, per mano dell’uomo, la loro antica stirpe alla schiavitù e alla quasi completa estinzione.

- OSTILITA’
Sebbene l’uomo sia stato la causa scatenante della scomparsa dei draghi, non è obbligatorio giocare rancore verso la razza umana. Resta a discrezione del giocatore decidere se particolareggiare in questo modo il proprio personaggio, tuttavia, qual’ora lo decidesse, non sarebbe legittimato a far sfociare questo sentimento in colluttazioni e men che meno sarebbe legittimato nel non prodigarsi a salvare una vita umana se si trovasse in pericolo. Resterebbe una diffidenza, un sentimento di sfiducia al massimo, nulla di così radicato e maligno.

- RAPPORTI SENTIMENTALI
Non è vietato instaurare rapporti sentimentali e/o fisici con altre razze, bisogna solo tener presente che l’eventualità di procreare è molto bassa, rendendo il rapporto nella maggior parte dei casi sterile. Diverso invece è il mescolarsi con personaggi di razza elfo/mezz’elfo/drakaal, che permetterebbero una possibilità di procreazione più alta.
Non è automatico che i nascituri abbiano sangue drakaal.

- CLAN ELFICI
Ovviamente la razza chiusa prevede un distacco dal clan nel senso più stretto, poichè non vi si farà più parte, tuttavia i personaggi elfi divenuti drakaal possono mantenere un buono se non ottimo rapporto con il precedente clan di appartenenza e il suo allontanamento, in ogni caso, non può essere visto come qualcosa di disonorevole.

[HR]
[HR]

RACCOLTA FAQ

D. Il mio personaggio deve per forza essere buono nel senso più puro ed assoluto del termine?

R. No. Non è richiesta questa perfezione, anche perchè è molto complessa da giocare, semplicemente il Drakaal si pone in contrasto con quello che è malvagio, ma non lo fà con incoscienza. Se una situazione risulta fin troppo pericolosa lui non interviene, se una situazione lo fà adirare lui agisce anche con irruenza o brutalità verso il nemico, ma non è un "male" desiderato e bramato, tendenzialmente non è una razza che perde le staffe ma non è detto che non possa accadere. Non andrà mai in giro a rubare alle vecchiette nè a seviziare innocenti o a imbrogliarli, ma, magari contestualizzato anche con la divinità a lui affine, potrà non sempre agire in maniera egregia, anche mentendo.
Es. un cultista di Morwell, potrà arrabbiarsi e scatenare la sua furia, idem uno di Khorr, stà anche molto nella divinità che si segue il suo atteggiamento, così come dovrebbe esserlo sempre, ma in questa razza il legame è più pronunciato. Può persino ritenersi in dovere di infrangere la legge se lo scopo da raggiungere è, secondo la sua analisi, più alto e meritevole finalizzato sempre al perseguire lo scopo della razza.


D. Quando scopro di essere un Drakaal, per forza devo esserne felice? Non posso giocarmi una sorta di turbamento?

R. E' anzi ben augurabile che il personaggio abbia la maturità necessaria per giocarsi questo cambiamento di certo difficile, poichè entrare in una razza chiusa non significa solo cambio di simbolino e skill. C'è un percorso certamente anche psicologico che ognuno deve fare, percorso che inizialmente può anche essere contrastante e può spaventare.
Quello che tengo a sottolineare è che è appunto una "fase di passaggio", ovvero che non è possibile essere in perenne conflitto con il drago o il proprio essere, altrimenti verrebbe meno quella complicità del dualismo che è necessaria ad entrambi per sopravvivere, poichè si arriva alla consapevolezza che senza uno non esiterebbe l'altro.


D. Possiamo apportare modifiche alla razza, poichè ritengo che diverse cose siano errate o da cambiare?

R. La razza è appena stata creata, con il lavoro di più persone e convalidata con L'Admin che ne ha seguito i cambiamenti. Per adesso, fin tanto che il gioco di razza non è ancora ben sviluppato e radicato, non ritengo necessario apportare modifiche, cambiamenti che molto volentieri sottoporrò alla Gestione se saranno necessari, ma solo dopo che il gioco sarà ben partito. Ogni proposta di cambiamento è presa in considerazione ma tenuta in stand-by.
[Edited by Psicopazza 6/7/2018 2:29 PM]
Domande su drosera spatulataRexPlants - Piante Carniv...domande6/17/2019 10:44 AM by Alinglapalap
Riflessioni sulla pena di morte.SOCCORSO SPIRITUALEsulla5/31/2019 5:34 PM
info litfibografia 4.0Litfibopolisinfo6/22/2019 1:36 PM by LTA
OFFLINE
Post: 0
Registered in: 10/20/2017
Location: MILANO
Age: 31
Gender: Male
Junior User
10/20/2017 12:22 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Domanda
Scusa Psicopazza ma mi aggrego al fatto di postare domande. La mia riguarda proprio alla razza, non capisco il senso dell'incoscienza che spiega Alastrel.
Sarebbe più una specie di grimm inconsapevole di essere malvagio e poi quando sente l'odore di qualcosa che risveglia la sua natura, diventa eternamente buono ma con un pizzico di malvagità?
Non afferro bene il concetto di questa razza, mi turba ma vorrei spiegazioni. [SM=g27987]
OFFLINE
Post: 19
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
10/20/2017 12:45 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Ciao a te, e figurati chiedi pure tutto quello che non ti torna!

Per quello che riguarda la tua domanda, rispondo subito e spero in modo esaustivo. :D
Quello di cui Alastrel parla è mancanza di incoscienza e non inconsapevolezza. La differenza è semplice: inconsapevolezza implica il non conoscere le ragioni di quello che si compie. Qui invece si parla di "non essere incoscienti nelle proprie azioni" ovvero ponderare bene le conseguenze di ogni scelta.

Il senso è che anche se la razza ha uno stampo neutrale/positivo, non significa che un Drakaal si butti a capofitto nello scontro "male/bene" senza valutarne i rischi, o senza valutare i vantaggi di una strategia magari meno diretta ma più profiqua. Dipende dall'indole del pg, dall'indole del drago, ma in generale non agisce alla cieca, senza valutare le conseguenze. :)



-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 2
Registered in: 9/12/2007
Gender: Male
Junior User
12/11/2017 6:03 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Domande
Ciao a tutti!
Io sono stato sempre affascinato da questa razza, l'ho inseguita per un po' e spero che con il mio nuovo PG potrei finalmente farne parte, un giorno. Tuttavia, è ancora un percorso molto lungo per me, almeno sino al raggiungimento dei requisiti minimi per farne richiesta. Proprio in virtù di questo nasce una domanda spontanea.

Ho letto che ci sono delle limitazioni sul numero dei draghi (2 per ciascuna tipologia) se non mi sbaglio. Quindi mi chiedo, al di là delle difficoltà che si possono incontrare per gestire una razza chiusa e quindi affidarla a un player, cosa avverrebbe se ci dovessero essere più player candidati per la stessa tipologia di Drago?

Nel senso, mettiamo per esempio che adesso il Drago Nero abbia un solo PG e ci sono due player che vorrebbero effettuare il cambio razza proprio per quel drago. Entrambi alla fine della valutazione si mostrerebbero meritevoli del drago e della razza, cosa avverrebbe?

Stesso discorso se gli slot sono occupati già da due PG e si presenta un player che sente di ruolare quel tipo di drago, perchè in linea con la sua ideologia e coerenza, dovrebbe decidere di cambiare drago oppure potrebbe provare comunque e se meritevole ottenere il cambio razza?

Infine, forse non sarà tanto una domanda, quanto un mio spunto nell'immaginare il mio PG o comunque sul come mi piacerebbe ruolarlo.

Ho letto del dissidio che può nascere tra le due personalità quella del Drago e quella del PG. Ipotizzando che il mio PG fedele a Khorr si considera un guerriero, oltretutto, ma questo è un problema suo, crede fermamente di essere il figlio del dio, perchè dotato di una forza di volontà incrollabile, spirito guerriero che lo portano anche a non temere la morte. In sostanza la definirei una personalità forte e superba. Una personalità forte come quella che ha un drago, al quale aggiungo la sua lunghissima esperienza millenaria e la saggezza come portatore di conoscenza e quindi che lo pone su un livello superiore. Quindi, se si mettono vicine queste due entità, seppur positive, a mio avviso, avrebbero entrambe sempre qualcosa da ridire e su cui scontrarsi, per il prevalere dell'una sull'altra, anche per via dell'influenza della divinità. Però, per evitare il paradosso che è stato chiarito, io non la escluderei del tutto come possibilità, in quanto, vedrei un'altra soluzione.

Le due entità potrebbero essere in dissidio e in contrasto, perennemente e nello stesso tempo accettare la convivenza nello stesso corpo. Questo sarebbe possibile, in quanto, entrambi sarebbero mossi da un principio comune che è l'agire per un bene più grande dinanzi al pericolo e questo metterebbe da parte ogni dissidio interiore tra i due. Senza contare che il secondo principio sarebbe quello di agire, perchè il non farlo potrebbe comportare la morte per uno dei due e questo determinerebbe la morte di entrambi. Sulla base di questo, uno non potrebbe ruolarsi un dissidio continuo nei momenti di riflessione e di quiete, il turbamento iniziale che si protrae per questa convivenza forzata che di certo non si sceglie e dinanzi al pericolo o alla necessità di salvare delle vite queste voci e questi contrasti sono destinati a cessare?

Io ho sempre visto il cambio come un'accettazione reciproca o una scelta dopo aver preso coscienza di quanto è avvenuto. Cioè l'elfo o il mezzelfo sceglie di accettare e accogliere il drago per le sue virtù come il drago sceglie lui per lo stesso motivo e decide di incarnarsi. Però, è anche vero che nonostante la scelta sia figlia di un lungo processo di accettazione, la convivenza non è detto che sia sempre pacifica, sopratutto se di fronte ci sono due personalità forti.

Grazie mille e scusate le tantissime domande...
OFFLINE
Post: 33
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
12/11/2017 7:16 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Ciao e benvenuto in sezione :)
Ti ringrazio per le domande anzitutto, e passo subito a cercare di darti delle risposte il più esaurienti possibili. Ovviamente dovessero non essere sufficienti o avessi altri dubbi, sentiti libero di domandare ulteriormente!


Nel senso, mettiamo per esempio che adesso il Drago Nero abbia un solo PG e ci sono due player che vorrebbero effettuare il cambio razza proprio per quel drago. Entrambi alla fine della valutazione si mostrerebbero meritevoli del drago e della razza, cosa avverrebbe?

Stesso discorso se gli slot sono occupati già da due PG e si presenta un player che sente di ruolare quel tipo di drago, perchè in linea con la sua ideologia e coerenza, dovrebbe decidere di cambiare drago oppure potrebbe provare comunque e se meritevole ottenere il cambio razza?



Lo schema così diviso è stato ereditato dal fu clan dei custodi dei draghi, mantenuto per comodità ed immediatezza della distribuzione delle peculiarità razziali e perchè effettivamente non vi è ancora stata la necessità e la casistica di rivedere le cose. Parto dicendo che in questo periodo, sfruttando il "fermo" sulle proposte razziali etc, il gruppo sta lavorando abbastanza itensamente per ampliare le proposte e cercare di migliorare quello che in questo periodo di "prova" ha messo in risalto sulla razza. Quindi tieni conto che potrebbero (sì come no) cambiare alcune di queste dinamiche. In secondo luogo per il momento posso assicurare che se dovesse esservi l'effettivà competizione su una discendenza draconica piuttosto che un'altra, non è nelle mie corde impedire l'accesso alla razza di chi ne è meritevole per una questione di equilibrio fra le categorie.
Partendo dal presupposto che il focus caratterizzante dei drakaal sono le divinità, e non l'apprtenenza ad una o l'altra discendenza, se più personaggi in competizione dimostrassero ugual merito di caratterizzazione e giustificazione per la stessa categoria, valuterò di ridistruibuire diversamente i pesi in base alla richiesta :) mantenendo per il momento il numero massimo così com'è (del totale razziati drakaal intendo).
Questo perchè sempre più la razza si è allontanata da quelle che erano le caratteristiche del clan, e di conseguenza l'importanza della discendenza dalla stirpe draconica è diventata secondaria, piuttosto che la caratterizzazione dell'affinità ai doni divini.



Le due entità potrebbero essere in dissidio e in contrasto, perennemente e nello stesso tempo accettare la convivenza nello stesso corpo.



Assolutamente sì. Quello che Alastrel voleva chiarire era l'improbabilità di un conflitto fra le entità, dove con conflitto s'intende il minarsi l'un l'altro. Il Drago ed il suo discendente sono entrambi necessari l'un l'altro, sono un'unica essenza in duplice natura. Questo implica che DEVE esserci l'unità a fronte della sopravvivenza personale e della razza, e dello scopo ultimo che questi conseguono. Questo NON significa che Drago e discendente siano in costante parallelismo. La sintonia e l'armonia esistono anche negli opposti, il tutto sta al trovare l'equilibrio della loro convivenza. Anzi, più questo equilibrio è caratterizzato e personalizzato, meglio il personaggio (ed il giocatore) esprimono le potenzialità di questa razza. Sia in un senso (l'accordo) sia nell'altro (il contrasto). La differenza è che Drago e discendente non sono mai antagonisti, questo non è fattibile nell'esperienza della realtà che caratterizza i drakaal. Quello che però tu mi descrivi è perfettamente fattibile, ed anzi ampiamente già caratterizzato in molte occasioni dai giocatori attualmente facenti parte della razza, chi più o chi meno in base al proprio bg ed alla psicologia delle due entità :)


Spero con questo di aver chiarito i dubbi, se dovessi aver altre domande o curiosità (o anche incertezze sulle mie stesse risposte) sentiti libero di porne ancora :)
[Edited by Psicopazza 12/11/2017 7:18 PM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 42
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
12/16/2017 12:04 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Alcune domande poste privatamente, che riporto per utilità.
D. E' possibile che il drago si chieda il perchè di essersi risvegliato proprio in quel corpo? Proprio con quella persona piuttosto che un'altra?

R. No, dal momento in cui è il drago stesso a compiere quella scelta.

D. Di cosa è consapevole un drago, al momento in cui si risveglia? Sa o ricorda tutto?

R. Un drago è una creatura antica e sapiente, per definizione. Non è erò onniscente, così come le generazioni latenti in cui la magia della sua esistenza si è tramandata, hanno diluito e offuscato l'originale conoscenza e potere. Ciò non toglie che il drago ha sempre più consapevolezza del discendente, soprattutto nei primi periodi dal risveglio, sia perchè è una creatura antica, molto più dell'elfo/mezzelfo, sia perchè è una scelta consapevole quella di emergere a reclamare il proprio ruolo nell'Aengard. Ciò di cui un drago è sempre consapevole è quale nucleo di potere gli appartiene (ovvero a quale stirpe), quale divinità sopra le altre ha infuso la sua benedizione sul proprio sangue e come tale, sulla propria discendenza, e chiaramente quale sia la propria identià. Il drago è consapevole del vissuto del discendente in cui ha scelto di manifestare la propria discendenza, esiste una profonda conoscenza data dalla coesistenza latente fino al risveglio (non è vero il contrario, mortale rispetto al drago). Sa altresì, in quanto creatura nata e forgiata dalla magia, di possederla (tanto da percepirla in modo innato e naturale, come un senso aggiuntivo ai cinque) e di possedere delle capacità e debolezze "naturali" (bonus e malus innati). Tutto il resto è invece qualcosa che viene approfondito, scoperto e ruolato ongame, è anzi fortemente consigliato un atteggiamento di questo tipo che è sempre sinonimo di capacità interpretativa.

D. Drago e discendente sono "individui" distinti? O sono lo stesso?

R. Drago e discendente sono la stessa entità, lo stesso "personaggio", coesistono nel senzo che condividono l'esistenza, l'essere. Sono una stessa cosa, sono un tutt'uno.. composto di due parti, ma restano un unità. E' una cosa di cui si ha coscienza, non si percepisce mai l'altro come "estraneo o esterno" e non è tanto meno una "presenza" ma l'esistenza stessa sotto forma di una manifestazione duale.
[Edited by Psicopazza 12/16/2017 12:12 AM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 44
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
12/16/2017 12:42 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Altra serie di FAQ.
D. Come funziona il risveglio e la discendenza?

R. Il Sangue di Drago si tramanda di generazione in generazione, ma non tutti i figli di uno stesso portatore latente avranno in sè il Sangue di Drago. Tipicamente, anzi, si tratta di un solo discendente per generazione a meno di particolari casi concordati con il moderatore di razza. Questo perchè il Drago stesso rimane latente nel sangue del portatore, ed è più o meno vicino al risveglio in base alla forza fisica, mentale e magica del discendente stesso. Quando il Drago riconosce un un discendente il cuo valore e potere è tale da essere idoneo a catalizzare la magia del proprio sangue può o meno decidere di sceglierlo come canale di reincarnazione. Nel momento in cui la magia del Drago si risveglia nel personaggio, la sua discendenza e reale natura viene palesata da cambiamenti anche fisici (vedi manuale e informazioni sulla razza in questo stesso forum) che sono segno della natura magica del drago, a stento contenuta nelle spoglie mortali del discendente.

[Edited by Psicopazza 12/16/2017 2:37 PM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 55
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
12/22/2017 7:39 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Altro giro di domande.


D. La forma del drago è proprio quella che aveva in passato?

R. La forma drago è esattamente quella che il drago stesso aveva in passato. Al contrario della forma drakaal che mischia il corpo del discendente con i tratti draconici, il drago è l'esatto opposto della forma mortale del discendente ovvero il corpo del drago con la personalità del drago (mentre nella forma mortale è il corpo del discendente con la personalità del discendente, e la forma drakaal è il corpo del discendente con caratteristiche e personalità del drago).


D. Quali sono le dimensioni dei draghi in generale? Ci sono differenze, sempre di dimensioni, tra le varie dinastie e/o tra maschi e femmine?

R. Le dimensioni di ogni stirpe e le generali descrizioni fisiche, sono state aggiornate nella discussione "Schede dei draghi appartenenti ai razziati".

[Edited by Psicopazza 4/11/2018 10:53 AM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 56
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
12/22/2017 11:36 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

D. Quanto è esteso il territorio del Luogo dell'Origine?

R. L'estensione è circostricca alla cima dove si trovano il Villaggio e la Caverna della Nascita. L'inizio del territorio è definito dal ponte di pietra che vi da accesso. E' solo entro questi confini che la magia del luogo permette ai drakaal di godere dei benefici nel passaggio fra un'entità all'altra (v. sezione "Il Luogo dell'Origine").

D. Con la trasformzione cambiano le stats del personaggio?

R. No. L'interpretazione dei danni/forza/robustezza è arbitraria ed indiscutibile, affidata al Master. Per bonus di questo tipo ci sono delle skill apposite, che si possono acquistare con punti abilità.

D. Se un drago provasse a volare oltre il confine del Luogo dell'Origine?

R. I draghi sono consapevoli dei confini del Villaggio, in quanto la magia del luogo è percepibile magicamente. Sanno anche quindi che lasciarne i confini comporterebbe il ritornare ad una forma sostenibile dalla magia del solo corpo mortale (mentre la magia del luogo stesso alimenta la possibilità della trasformazione completa).
[Edited by Psicopazza 12/23/2017 12:21 AM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 80
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
4/11/2018 10:49 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Faq.


D. Ho notato che ogni drago ha la dicitura "figlio/ figlia della..." come può essere la Nera figlia della Rosa. Un drago con la stessa divinità deve assumere lo stesso?

R. Non esiste nessun titolo in realtà, il mio personaggio abusa dei titoli e del linguaggio metaforico (ed io appresso nel descriverlo) quindi mi è venuto naturale sia per l'importanza delle divinità nell'interpretazione dei drakaal sia per la settima tacca benevolenza raggiunta. Così come me anche gli altri razziami hanno trovato ognuno una nomea che racchiudesse l’essenza del drago ed del pg. Sarebbe bello mantenere l’originalità e diversità di ognuno, qualora si sentisse di volersi aggregare alla "tradizione".

D. L'età di un drago. Premettendo che non c'entra niente con l'età fisica di un drago, quanto più caratteriale (spero di spiegarmi) è possibile che un drago sia meno saggio di un altro, o meglio, meno maturo?

R. Non esattamente. Un drago è un drago. Può essere un drago giovane, ma a prescindere dall’età che possedeva al momento storico in cui per sopravvivere ogni drago ha trasferito la propria magia in spoglie mortali, lasciandola tramandare nelle generazioni a venire, resta il fatto che sebbene latente e passivo quei secoli e millenni lo abbiano in qualche modo segnato. Ci sono ovviamente diverse personalità, in base alla caratterizzazione, però non lo descriverei come “grado di maturità”.

D. Si parla di dualità di carattere però leggendo anche sempre le schede draakal è possibile che un carattere sia più affine di un altro? E' possibile che un drago sia criptico sì ma più allusivo ecc? E che si trovi più affine con chi ha scelto?

R. Dualità non significa contrasto nè opposizione. Drago e discendente possono essere estremamente simili nel carattere e nella personalità, ma restano comunque due entità separate e per tanto duali. Ankaa è criptica perchè l’ho creata con questo tipo di personalità per gusto personale, ma non è una condizione sine qua non che debba applicarsi a tutti, così come non è necessario che le personalità siano contrapposte né particolarmente diverse. Una cosa che però non mancherà mai ad un drago, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è che il potere e la semplice esistenza oltre i secoli ha il suo peso, ovviamente, nella caratterizzazione. Questo implica che intimamente il personaggio va incontro ad una forte maturazione, che non significa comportamentale ma psicologica e se vogliamo anche filosofica essendo messo a contatto con cose che esulano l’esperienza “mortale” acquisita fino al risveglio.

D. Si parla di modifiche all'aspetto fisico alla scoperta del sangue Draakal, fino a 180cm. C'è un range limite, nel senso, deve crescere di 10 centimetri per forza o potrebbe anche crescere solo di 4 o 5 e sta al player?

R. Non c’è nessuno schema fisso, la scelta è data al giocatore e non è nemmeno necessario che vi siano modifiche (escluso il segno particolar obbligatorio). Consiglio comunque di rendere coerente le proporzioni con la stirpe del drago (le dimensioni si trovano in forum) soprattutto nella forma draconica.

D. Ci sono caratteristiche che sono assolutamente prerogativa del drago che si sceglie? Se si, non prettamente fisiche intendo, quanto più caratteriali? Tipo un drago di fuoco sarà focoso, di terra saldo ed imperturbabile, di aria più impulsivo e irascibile...?

R. Non necessariamente, trattandosi di interpretazione va da sè che sia personale. E’ anzi meglio quando la caratterizzazione non è uno stampino, ma è resa unica dalla lettura che ne vuole dare il giocatore. Viene accennata una valutazione in sede di candidatura e più approfonditamente nel gioco che sviluppa ogni razziato.

D. E' possibile trovarne una da qualche parte le quest dei precedenti cambiorazza, per farsi un'idea di come avviene?

R. Il risveglio dei draghi è legato in qualche modo al Luogo dell’Origine. Le modalità ed i tempi sono stabilite dal master che si occupa della trama (eventualmente con accordo del modertarore). Le quest sono postate alla fine della candidatura di chi ha avuto la razza.

D. Ma la dieta del PG cambierà?

R. Non necessariamente. Rimane all’incirca lo stesso corpo di sempre, non c’è un reale motivo perché debba cambiare a meno di un interesse personale nello sviluppare il mutamento.

D. Essendo che ogni drago ha un malus ad un elemento... cambierebbe qualcosa nel rapporto tra personaggi con stirpi legate dal malus?

R. No. I draghi hanno una stilla elementale che da forma alla loro magia (il soffio elementale), ma non sono creature elementali. Sono creature magiche, che fanno uso di magia elementale ma il cui nucleo principale deriva dalla divinità. L’interpretazione personale può avere un senso in determinate circostanze, ma ricordo che drakaal ed elementali sono razze profondamente diverse e che il malus è riferito ad una debolezza di tipo magico, in combattimento.

D. Dopo il cambiamento il PG avrà delle domande. Può sostenersi agli altri drakaal a riguardo?

R. La natura del drago e la simbiosi che si vive, sono le prime fonti di risposta per un drakaal. Certamente è possibile confrontarsi con i propri pari razza, ma una volta che lo spirito del drago viene risvegliato la sua consapevolezza è la consapevolezza del discendente stesso dal momento che condividono animo e mente. Quello che il drago non può sapere è chiaramente sempre possibile chiederlo ad altri drakaal che magari hanno avuto parte nella trama recente e quant’altro. Così com’è sempre possibile un confronto. Lo sviluppo della razza e la sua crescita on però, forse in modo peculiare rispetto ad altre razze chiuse, è anche e soprattutto interiore.

D. Nel caso di un PG senza percezione magica o familiarità con l'ars, è plausibile giocarsi anche dei turbamenti? Ci possono essere dei malus anche fisici a riguardo?

R. Si e no. E’ possibile se si apprendesse prima del cambiorazza la skill percezione. Una volta che un pg viene razziato però la percezione magica è innata. Questo significa che è come respirare, fa parte della sua stessa natura. Può esserci un breve periodo da parte del discendente di confusione, ma il drago sarà sempre pronto a guidarlo nel comprendere quello cui sta andando incontro poichè è una sua responsabilità, avendo scelto lui il discendente come tramite del proprio risveglio. Non è assolutamente coerente che ci siano malus fisici a riguardo, nè che il turbamento per la percezione duri eccessivamente a lungo, perchè la natura stessa della razza è che si tratta di una razza magica. Può sorprendere, confondere inizialmente, ma rimane una capacità innata. Sarebbe poi strano che sia proprio/solo la percezione magica, fra tutti i cambiamenti in cui il personaggio va incontro, a sollevare grossi turbamenti. Come già ripetuto poi il percorso di scoperta è molto interiore e pertanto personale, ogni giocatore ci si approccia diversamente proprio per via della diversità di ogni discendente e di ogni drago.


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 83
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
5/10/2018 12:51 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

D. Nella storia dei draghi questi ultimi vennero schiavizzati dal popolo umano. E' necessario presupporre che olta un drakaal, o quantomeno il drago dentro di lui, non si fidi di tale razza? O che comunque sia meno predisposto a farlo?

R. Si è trattata di una vera e propria guerra di prevaricazione di una razza sull’altra, che ha avuto inizio inseguito al tentativo di convivenza pacifica. Entrambe le razze, per diversi motivi, sono state attratte dalla curiosità dell’una sull’altra ma l’umanità nella sua incredibile bellezza e capacità, ha sempre avuto la debolezza dell’esser facilmente corrompibile. Ed è quel che avvenne, nel momento in cui cercarono di appropriarsi del potere, della magia e delle ricchezze appartenente ai draghi. Si creò una vera e propria caccia al drago, oltre all’assoggettazione. Da quell’ultima generazione di draghi, quelli che sopravvissero alla schiavitù ed alla guerra (in un modo o nell’altro) è nata la discendenza ibrida dei drakaal. Un ultimo atto di magia da parte del drago, per preservare la propria esistenza fintanto che il suo sangue scorre in Aengard. E’ quindi possibile che ci sia una diffidenza di base, ma devi anche tenere conto che il drago sebbene latente per tutte le generazioni passate in queste epoche di transizione, ha mantenuto un certo grado di coscienza, esistenza. Di fatti è sempre il drago che sceglie il discendente in cui risvegliare la propria magia, scelta che può variare per diversi fattori sia fisici che psicologici ma soprattutto spirituali. Il drago oltre ad avere una saggezza antica, è anche “al di sopra” di sentimenti prettamente umani e vede le cose in un quadro molto più ampio. Ha avuto modo d assistere tanto alla grandezza degli uomini, quanto al suo essere abbietto, e parlare quindi di “sfiducia” o “fiducia” è molto riduttivo, poichè non è possibile generalizzare su tutta una razza. Può essere cauto, prudente, oppure meno. E’ sicuramente interesse suo, però, trovare un nuovo equilibrio con le razze dell’Aengard, poichè ormai i draghi sono pochi mentre gli umani e le altre razze sono popolose. L’unico modo per ricostruire un mondo pacifico, che possa celebrare il retaggio che gli dei hanno loro lasciato, è quello di imparare a convivere con l’Aengard di oggi e trovare il modo sia di difenderlo, che di farsi rispettare. Poi ogni drago può avere una visione diversa di come raggiungere quel comune obiettivo. Poi ogni drago può avere una visione diversa, ad esempio ci sono quelli che sono più cauti e restii a rivelare la propria natura, quelli che invece sono fieri e non temono di esser quello che sono e combattono le proprie battaglie, oppure ancora chi invece di essere una forza attiva nel combattimento cerca di raccontare le storie del passato ed educare gli ascoltatori, etc.

[Edited by Psicopazza 5/10/2018 1:12 AM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 99
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
4/7/2019 6:38 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

D. E' possibile fare domanda senza una divinità iniziale, ma venire influenzati magari successivamente dal drago?

R. La fedeltà ad una divinità è requisito per la candidatura alla razza, quindi non è possible a posteriori. L'influenza del divino è fondamentale nel rapporto drago/discendente, un drago non emergerebbe mai (infondendo in tal modo il proprio potere) senza la certezza che la strada dell'individuo scelto sia coincidente con i propri principi e la propria "missione".


D. Il risveglio del drago può avvenire tramite vai eventi traumatici che poi da lì danno coscienza di qualcosa di più profondo?

R. E' possibile che UN evento traumatico porti il drago a decidere che per sopravvivenza sua e del discendente scelto, si risvegli alla coscienza e infonda il proprio potere nel corpo del pg (dando il via alla prima trasformazione). Ogni caso però è a sè stante e va indagato nel particolare dell'evento e del trascorso che vi conduce.

[Edited by Psicopazza 4/7/2019 6:38 PM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 104
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
4/15/2019 10:22 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

D. Ci sono già altre candidature aperte, posso ugualmente postare la mia? Anche se aspiro alla stessa stirpe draconica?

R. Sì, certamente. Dovesse succedere che i posti per una specifica stirpe siano meno del numero dei candidati alla stessa, sarà mio dovere segnalarvelo e farvi considerare possibili alternative. La decisione su chi dovesse poter accedere alla stirpe richiesta come "prima scelta" sarà mia, valutata su merito, coerenza e originalità della candidatura.


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 124
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
4/24/2019 11:38 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Domanda che trovo utile riportare anche qui.

D. Non capisco bene se, dopo il Richiamo all'Origine, è esclusivamente il drago a controllare il corpo, oppure è a mia discrezione scegliere un equilibrio tra drago e personaggio.io.

R. Precedentemente la forma ibrida era obbligatoriamente la personalità del drago ad emergere. In seguito alla revisione recente, si è deciso di lasciare più fluida la trasformazione in questo stadio "intermedio" fra il discendente ed il drago, a seguito di proposte dei razziati. Quindi:

- La personalità emergente può essere quella del drago oppure quella del discendente, purchè a trasformazione conclusa essa rimane per tutta la durata della stessa (in parole povere, non ci sono singulti alla Gollum/Smigle).

- Ad ogni giocatore la libertà di scegliere come interpretare il proprio personaggio nel richiamo all'origine. Qualcuno preferisce la fluidità di poter muovere sia il drago che il discendente in quella forma, altri preferiscono rendere ai loro pg possibile solo l'una o l'altra.

- Se con equilibrio intendi coesistenza dei due (in superficie) allora no. Però è possibile ruolare la forma ibrida con la personalità dell'uno o dell'altro, purchè appunto sia UNA delle due soltanto per la durata della trasformazione corrente.

Come far emergere l'altra componente è onere ed onore di ognuno di scegliere in termini di stile e caratterizzazione.


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 128
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
4/26/2019 11:11 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

D. I drakaal soffrono/provano dolore durante la trasformazione?

R. No, assolutamente no. La trasformazione è fisica nel senso che non è un cast che richieda concentrazione o raccolta d'energie magiche, ma rimane di origine arcana.


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 133
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
5/4/2019 9:08 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

D. Riguardo la vostra capacità innata di "immunità a sonno e paralisi (anche magiche)". Nello specifico, quella che mi interessa è solo l'immunità al sonno. Perché leggendo "anche" magica, immagino significhi che i drakaal resistano a qualsiasi tentativo di addormentamento, sia esso magico o meno. E quindi, dopo aver seguito questo ragionamento, mi domando: ma quindi, se voi siete del tutto immuni al sonno indotto, non è neppure possibile tramortirvi per mezzo della pura forza bruta? Oppure in quel caso si parlerebbe di svenimento, e quindi si esula dall'immunità al sonno?

R. La perdita di coscienza e lo stordimento non c'entrano nulla né con la paralisi né con il sonno, in realtà. Se li si soffoca, li si stordisce con un forte colpo alle tempie o dietro il cervelletto, perdono i sensi come chiunque altro. Non è possibile paralizzarli né forzare l'addormentamento, es tramite sostanze o incantamenti/ars.. però se gli cade un monolite in testa vedono le stelle tanto quanto. Idem, se li si lega come salami o vengono tenuti a quattro di spade da bruti baffuti e panciuti, restano immobilizzati. Insomma l'immunità è strettamente come descritta: paralisi e sonno.
[Edited by Psicopazza 5/22/2019 8:55 PM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 136
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
5/7/2019 12:34 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Chiarimenti Forma Ibrida: articolazioni.

Vorrei aggiungere qualche specifica di chiarimento al già presente approfondimento sulla forma ibrida (vedasi primo post in alto di questa discussione). La conformazione delle articolazioni non cambia. La presenza degli artigli è pronunciata sulle mani, meno e/o assente sui piedi (per lo più una mutazione delle unghie e la presenza di membrane fra le dita). Non l'articolazione, la caviglia rimane assolutamente una caviglia umana, il piede continua ad avere cinque dita tutte in punta.

Esempi di possibili riferimenti sbagliati: Link - Link - Link

Esempi di possibili riferimenti corretti: Link - Link - Link - Link - Link
[Edited by Psicopazza 5/8/2019 1:12 AM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 138
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
5/8/2019 1:11 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Chiarimenti forma ibrida: ali.

Come da bonus, la presenza delle ali non garantisce l'abilità del volo. Perchè? Perchè il personaggio mantiene per lo più la fisicità originale. Le ali sono pesanti già di per loro e maggiore è l'altezza di caduta, maggiore è la velocità di caduta, maggiore è la pressione dell'aria contro la membrana alare, maggiore è lo sforzo cui le ali sono sottoposte. La muscolatura (non solo delle ali ma della schiena, addominale e di tutto il corpo considerando che è tutto il corpo coinvolto nel volo) non è sufficientemente sviluppata per sostenere il peso di un corpo per lo più simil-umano. Ovviamente è anche questione di coordinamento, sensibilità, una motorietà che il corpo prevalentemente elfo/mezzelfo non è abituato a controllare (anche muscoli che normalmente non si possiedono).

Il limite di metri è inteso in qualsiasi direzione, chiaramente è più stringente verso l'alto o direzioni orizzontali che non verso il basso, questo perchè ovviamente la planata è quanto richiede meno sforzo. E' possibile forzare il limite? In generale, no.. planando è possibile farlo (con conseguenze determinate dal master --e guidate dal buon senso) in base a quanto il limite viene forzato.

E' possibile prendere correnti ascensionali, volteggiare, prolungare il volo? No. Quello che è possibile fare è planare nella discesa, per altezze superiori a quelle imposte dal limite di capacità fisica "sotto sforzo". Chiaramente, se si ha un limite di 30m e si plana per 35, scarsamente ce ne si accorge. Se si plana per 50/60m magari si atterra pesantemente/male sulle caviglie, magari si ha qualche crampo. Chiaramente le "conseguenze" sono proporzionali a quanto si sta sforzando i propri limiti, e sono inappellabilmente decise dal master (seguendo il buon senso di quanto appena detto).

Possibili conseguenze sono: atterrare malamente/pesantemente, slogarsi le caviglie nell'atterraggio, strappare muscolature di schiena/ali e via dicendo (aumentando di gravità più si "azzarda" nell'altezza, fino al rompersi qualche osso/articolazione nell'atterraggio o nell'opporre resistenza con le ali stesse contro la massa d'aria --così ci insegnò Archimede).
[Edited by Psicopazza 5/8/2019 1:14 AM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 145
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
5/22/2019 8:55 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Chiarimenti cambio razza (per master e non)

D. La quest deve avvenire nel Luogo dell'Origine?

R. Non necessariamente, può avvenire prima di raggiungere la caverne, alle caverne, o dopo che siano raggiunte. L'importante è che la prima interazione del candidato con il Luogo dell'Origine sia inserito nel contesto del cambio-razza e seguito con convalide/quest per ambientare il candidato alla magia che permea il luogo (dettagli nel relativo topic in questo forum).


D. Dettagli per la possessione?

R. Non è una possessione, quanto più un risveglio. In linea generale, i punti fondamentali sono questi:
1) Non è un'invasione esterna, o estranea. Il drago è parte del personaggio e la magia draconica era semplicemente latente nel sangue.
2) La dualità rende la mutazione "diversa" da una possessione nel senso che, in realtà, si tratta di una seconda personalità che emerge nel personaggio ma, essendo parte intrinseca di lui, non è un "rubare" il controllo quanto più un passaggio che può essere più o meno cosciente.

Ad esempio, se avviene sotto situazione di pericolo può essere un meccanismo di difesa da parte del drago verso la sua discendenza. Oppure, se non è una situazione di urgenza, potrebbe essere un graduale risveglio della magia e della coscienza del drago (dialoghi, condivisione di memorie). Drago e Discendente vanno più immaginati come un team, una combo, piuttosto che uno "switch".

L'importante distinzione è che, anche nel caso in cui la situazione è urgente ed il drago in qualche modo "si impone", il personaggio non lo percepisce come un'invasione, una possessione, oppure una perdita di se stesso. Rimane cosciente anche quando è la personalità del drago ad emergere (sono in perpetua connessione psichica dal momento del risveglio in poi).


D. Si può seguire il bg del candiato, quello che è scritto in forum, o ci sono delle regole prestabilite?

R. Assolutamente sì. Quanto dell'interpretazione del Drago viene lasciata in mano al master, però, dipende dalle preferenze del candidato (suggerisco di parlarne direttamente) in quanto il drago è a tutti gli effetti un PG del giocatore (non un PNG).
[Edited by Psicopazza 5/22/2019 8:58 PM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

OFFLINE
Post: 148
Registered in: 2/25/2017
Gender: Female
Junior User
6/8/2019 11:44 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote

D. Ho letto che i Sirenidi non possono divenire Drakaal, ma pensavo ad un eccezione per i soli, almeno, Draghi Blu/Acqua pensi che potrebbe essere coerente?


R. Ho atteso a postare questa risposta perchè non volevo basarmi sulla mia sola opinione, per tanto ho aspettato che tutti i razziati (inclusi i nuovi ingressi) potessero esprimere la loro idea. Dal momento che siamo unanimamente d'accordo sul non concedere il cambio-razza sirenidi > drakaal, questa risposta è da considerarsi definitiva. Vorrei comunque spiegarne le motivazioni, per trasparenza.

1) Non ci piace che se ne faccia un'eccezione per una stirpe, specificatamente quella Blu/Acqua. Questo perchè i drakaal non sono una copia alata degli elementali. La peculiarità della nostra razza sta nel rapporto con il divino, la stirpe è secondaria e l'elemento non può e non deve essere un discriminante.

2) Non esistono ibridi sirenidi-elfi/sirenidi-mezzelfi su LoM. Questo impedisce, conseguentemente e per coerenza genetica, che non possano nemmeno esistere ibridi sirenidi-drakaal dal momento che i drakaal, per definizione, sono draghi """mezzosangue""" (semplificazione dentro tantissime virgolette). La discendenza dei draghi è genetica e per storia, come da manuale, questa viene tramandata dall'intreccio con una linea di sangue elfico (poichè la forma mortale degli antichi draghi era proprio quella elfica).

3) A questo va aggiunta la considerazione che nessuno dei draghi (nemmeno i Blu) può vivere sott’acqua. Anche se le apparenze possono essere simili a quelle di una qualche stirpe elfica o l'altra, non ne possiedono i bonus. Semplicemente perchè sono un'altra razza. Non c'è contatto storico/geografico che possa farci contemplare questa possibilità.

4) I sirenidi sono già una razza molto particolare, con skill dedicate e perfino equipaggiamento dedicato. E' una razza già molto avvantaggiata in termini di interpretazione e spunti di gioco, non ci sentiamo di farne l'ennesima eccezione (o di farne un'eccezione all'eccezione, riprendendo il primo punto).

5) Non avrebbe molto senso anche in termini di gioco. La forma primaria dei drakaal è quella di elfi/mezzelfi che per i sirenidi è solo una capacità limitata. Un'abilità, per quanto innata (per i drakaal la corrispettiva è appunto trasformarsi in forma draconica). Il pg originario ne verrebbe completamente snaturato (ripeto, non si mantiene NESSUNA abilità bonus o specifica della razza precedente, skill ed abilità innate NON sono cumulative).


[Edited by Psicopazza 6/8/2019 11:57 AM]


-----------------------------------------------------------------

Azmidiske || Demiurgo di Realtà || Lo Zingaro, Alfiere di Leira
Ankaa || Drago Nero || La Nera, Figlia della Rosa

~ ~ ~

Vivienne (Hana, Abel) || Necromante || Oracolo Bambina

Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 2 | Next page
New Thread
Reply
Cerca nel forum
Tag discussione
Discussioni Simili   [vedi tutte]

Home Forum | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.5.0.0] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 11:01 AM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2019 FFZ srl - www.freeforumzone.com