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Gianluca Curci

Last Update: 2/24/2019 1:00 PM
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10/29/2018 11:28 AM
 
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per finaccia intendevo proprio esteticamente,
non è mai stato un adone per carità,
ma poco più de 10 anni fa sembrava er fio de quello che è mò...
ci starebbe benissimo un'altra citazione:
"guarda com'eri, guarda come sei.. me pari tu' zio!"
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10/29/2018 11:29 AM
 
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poi a livelo sportivo sì, probabilmente il suo livello è quello,
anche se la serie B svedese equivale ai dilettanti italiani,
forse almeno ad un posto da titolare in B(italiana) poteva aspira'...
[Edited by gianpaolo77 10/29/2018 11:29 AM]
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11/26/2018 3:58 PM
 
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La parata di Curci al 90’ che vale la promozione dell’Eskilstuna nella Serie A svedese

Far parte di un pezzo di storia della propria squadra è già un successo incommensurabile. Farlo da protagonisti con un’azione decisiva allo scadere, ripaga sacrifici e lotte quotidiane. Anche a 33 anni, anche se sei finito nella seconda divisione svedese, quando ai primi di marzo si toccano ancora i -15 gradi. Decidere non con un gol, ma con una parata, da buon guastafeste e, per di più, in casa degli avversari.

Nella sua lunga carriera, Gianluca Curci può mettere anche questo nel suo personale curriculum. Cresciuto nelle giovanili della Roma, poi passato in prima squadra, prima di girare tra Siena, Bologna e Sampdoria, da gennaio 2018 difende i pali dell’AFC Eskilstuna, squadra dell’omonima città centro-orientale della Svezia, nella contea del Södermanland, che quest’anno ha disputato la Superettan, per intenderci la Serie B svedese.

Al termine delle 30 giornate di campionato, la squadra di Curci è risultata la meno battuta (solo due sconfitte, ma 15 pareggi) e si è piazzata al terzo posto: vale a dire, giocarsi la promozione in uno spareggio andata e ritorno contro la terzultima dell’Allsvenskan, il Brommapojkarna. E gli avversari erano davvero a un passo dal rimanere nella massima serie: l’andata, giocata tra le mura di Eskilstuna, ha visto la vittoria degli ospiti per 1-0 e, nel ritorno giocato domenica 25 novembre, il Brommapojkarna è passato anche in vantaggio con la rete di Ohman a 39’.

Ma l’esito della qualificazione, quasi in mano agli avversari, si è incredibilmente ribaltato nel secondo tempo: la squadra di Curci trova prima il pari al 65’ con Nnamani e, dieci giri di lancette dopo, trova anche la rete del sorpasso con Ajeti. 2-1, 2-2 il computo complessivo con il peso delle due rete segnate in trasferta. Il Brommapojkarna deve disperatamente trovare il pari e ci prova e riprova, passano i minuti, i secondi e le speranze si affievoliscono, poi l’occasione: cross dalla sinistra dell’area di rigore, la palla vola in mezzo e dalle retrovie stacca il difensore centrale Figueroa.

Colpo di testa secco, deciso, ma c’è Gianluca Curci. Il ragazzotto di Roma segue la palla, non la perde di vista per un attimo, si sposta sulla sinistra, non perde l’equilibrio e con una frustata di reni con il guanto destro manda la palla sopra la traversa e in calcio d’angolo.

Il risultato non cambia, l’Eskilstuna approva nella massima serie svedese con un super Curci in più. Lui che vorrebbe tornare nella Serie A italiana, intanto si può godere quella “fredda” scandinava.

www.fotbollskanalen.se/allsvenskan/tv-curci-raddade-afc-pa-overtid---se-jatteraddningen/?fbclid=IwAR2jCwLMIdAzTrM1iob7rIFFaSVOlaHcgKY7Mxyzn2D5jymWFp-...

ahah mezzo eroe in Svezia [SM=g11372]
[Edited by Sound72 11/26/2018 3:59 PM]
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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2/22/2019 10:43 PM
 
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Curci alla conquista della Svezia con l'Hammarby: "Ora sono in un top club"

Curci racconta la risoluzione con l'Eskilstuna: "Ho discusso con l'allenatore e non credevo nel progetto. Se vinco il titolo con l'Hammarby giro nudo per Stoccolma"

Dalla Svezia alla Svezia: “Qui gli italiani sono molto apprezzati”. Parola di Gianluca Curci, ex portiere di Roma, Siena, Bologna, Sampdoria e Mainz, che nella stagione scorsa ha conquistato la promozione in prima divisione con l’Eskilstuna: “Mi porterò sempre nel cuore quello che abbiamo fatto” racconta Curci a gianlucadimarzio.com (QUI la sua storia)

Poi la risoluzione del contratto e ora la nuova avventura con l’Hammarby (con accento sulla prima A): “Vivere a Stoccolma sarà completamente un’altra cosa. E’ una capitale, una città molto più grande. Anche la mia compagna Valentina è contenta del trasferimento”. C’è una cosa però alla quale ancora non riesce ad abituarsi: “Qui fa freddissimo. Oggi siamo a -12°/-13°”. Anche sul mangiare qualcosina da rivedere ci sarebbe: “La pasta non è sempre scotta. E la carbonara la fanno col bacon”. Ahia. Per un romano poi…

Sulla ricerca della casa invece è andata molto meglio: “Abiteremo in centro città, vicino al nuovo centro sportivo che è a cinque minuti dalla stazione. Anche se mi hanno detto che spesso ci alleneremo allo stadio”. Il Tele2 Arena, struttura moderna inaugurata meno di dieci anni fa: “E’ simile all’Allianz Stadium della Juve. La prima volta che l'ho visto mi sembrava un UFO”.

ET chiama casa, il mercato chiama Curci: “Avevo un’offerta dalla Danimarca anche importante a livello economico, ma sono penultimi a metà campionato”. Altra musica, l’Hammarby: “Loro arrivano sempre tra le prime tre, l’anno scorso non si sono qualificati in Europa League solo per colpa della differenza reti”.

E per vincere il campionato il portiere sarebbe disposto a qualsiasi cosa: “Girerei nudo per Stoccolma”. Come la mettiamo con la temperatura? “Solo per qualche minuto”. L’ultima volta nel 2001, quando Curci aveva 15 anni e mezzo: “Della Svezia conoscevo il Malmö, Nils Liedholm e il Goteborg perché c’era Eriksson”.

In quello stesso anno in Italia la Roma aveva vinto il suo terzo scudetto: “17 giugno 2001. Impossibile dimenticarselo - specifica con la voce ancora emozionata - ero in Tribuna Monte Mario a festeggiare”. Ci racconta orgoglioso. Lì dove ha lasciato un pezzo di cuore: “Prima di ricominciare la stagione ne ho approfittato per stare un po’ con la famiglia e con gli amici”.

La verità sull'addio all'Eskilstuna
Dalle parti di Eskilstuna era diventato un eroe, ma qualcosa non ha funzionato: “Da quando una ventina di giorni fa se n’è andato via il ds che mi aveva voluto, si è rotto tutto. Loro mi dicevano di dire che avevo problemi di famiglia, ma la verità è che ho discusso con l’allenatore e non credevo nel progetto. Per questo ho risolto il contratto”. E mica è l’unico ad essere andato via: “La squadra si sta smantellando”.

Valigia chiusa con qualche bel ricordo da portare dentro per sempre: “Per me è stata un’esperienza positiva, un rilancio. Non mi aspettavo di conquistare la promozione. In più, abbiamo fatto anche il record di clean sheet in tutta la Svezia: 20 gare su 30 senza prendere gol”.

Storia chiusa, si volta pagina: “Mi dispiace solo per i compagni, i giocatori e i tifosi, che mi hanno voluto bene fin dalla prima partita”. Ma Curci sa che ne l calcio non si regala niente: “Nell'Hammarby parto titolare, poi dipende tutto da me. Dovrò essere bravo io a conquistarmi il posto”.

Trasferimento lampo, tutto in due giorni: “Ho firmato per sei mesi più opzione per un anno e mezzo”. Si parte il 17 febbraio con la Coppa, ma nel calendario di Curci c’è un’altra partita già cerchiata in rosso: “Contro l’Eskilsuna giochiamo il 21 aprile - risponde senza pensarci nemmeno un attimo – se vinciamo con più di tre gol offro la cena a tutti i compagni”. E via una risata.

Perché ora sente la fiducia da parte di tutti. “Ci serviva uno come te” gli hanno detto le prime persone del club che ha incontrato. Ma la nuova maglia è già prenotata: “Me l’ha chiesta Giuseppe, un mio amico chef che mi sta aiutando anche con il trasloco”. Ricordi chiusi in uno scatolone, dalla festa promozione alle risate con i compagni. Eskilstuna-Stoccolma solo andata. Dalla Svezia alla Svezia, Curci riparte dall’Hammarby.

@francGuerrieri

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Gli ultras dell'Hammarby hanno un mezzo gemellaggio con la curva Sud

twitter.com/forzaroma/status/655799981006323712
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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2/24/2019 1:00 PM
 
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Dall'intervista sembra motivato. Certo, come si fa a mangiare italiano all'estero, la carbonara in Svezia poi, bah...
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