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Ignotus - Indovina chi?

Last Update: 7/5/2017 12:30 PM
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Giudice*****
4/23/2017 4:22 PM
 
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Sesto Posto

Lavoro ineccepibile

di AcquaSaponePaperella










Grammatica e stile: 4.8+3.5/10

Bellissimo rispondersi che con ogni probabilità, anzi, con ogni certezza, dipendono da tutt'e due noi. → 0.2
Questa frase contiene due errori: io fare distinzione tra inciso e parentetiche; quindi, "anzi, con ogni certezza" lo metterei tra due trattini o parentesi. Inoltre dire "tutt'e due noi" è una ripetizione: o dici "tutt'e due" o usi il pronome personale.

Lo stile si è mantenuto sul vago, sull'incorporeo, e questa scelta ha penalizzato persino l'introspezione. Il lessico è ripetitivo, un errore che non lascia scampo in così poco spazio, perché rende piatta la narrazione e povero di contenuto il testo. Il registro linguistico semplice era una scelta adatta, così come la ripresa del soggetto "io" per le domande nella prima parte della drabble. Però altre ripetizioni hanno livellato troppo i toni:

- In questo momento ho una voglia irrefrenabile di stringerti tra le mie braccia.
Ma che dico? Io ho sempre voglia di stringerti tra le mie braccia, non solo in questo momento.

È un peccato sprecare un rigo per ripetere lo stesso concetto, che potevi sintetizzare. Inoltre mancano quelle parole che avrebbero dato spessore e consistenza al personaggio. Argus Gazza è molto lezioso con il gatto, l'apostrofa con termini precisi, dolci e carezzevoli. Qui tutto questo è venuto a mancare. Non dovevi sfruttarne troppi, ma ne sarebbe bastato uno a inizio e un altro a metà drabble, in mezzo alle domande che egli si porge, per dare spessore e carattere al testo, nonché al personaggio.
Un'altra cosa che devo farti notare sono le cinque domande presenti in meno di cento parole: troppe. Così tante domande in così poco spazio vogliono dire che ancor meno del suddetto viene riempito da risposte o informazioni utili.
E ancora:

- È troppo bello vedere quelle facce.
Ancora più bello chiedersi se dipendono da me o da te.
Bellissimo rispondersi che con ogni probabilità

Questo climax – probabilmente voluto – è stato appiattito dalla mancanza di un tono, rendendo ridondante tutto il paragrafo.
In altre parole, manca la vera "voce" del personaggio, quella che avrebbe personalizzato e caratterizzato il testo, facendolo uscire dall'anonimato.


Originalità e trama: 9.5/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
La questione del "lavoro" mi ha fatto escludere praticamente tutti gli studenti. È vero che dopo continui con "io come farei senza di te", il che potrebbe far pensare a Ron ogni volta che si fa aiutare da Hermione per un compito, ma non glielo vedevo proprio a fare un discorso simile (Ron si sarebbe perso in vane parole e complimenti a mitraglietta); però la frase che segue " In questo momento ho una voglia irrefrenabile di stringerti tra le mie braccia" mi ha fatto pensare che sia proprio il lavoro svolto a far sorgere questo desiderio nel personaggio. Quindi, ha creato un senso di un qualcosa che eccita, sì, il personaggio, ma al tempo stesso viene visto con sguardo scontento dagli altri. Ho pensato anche a Lavanda e Ron, forse per questo senso di ossessività che si percepisce dalla ripetizione della seconda frase " Ma che dico? Io ho sempre voglia di stringerti tra le mie braccia, non solo in questo momento", un senso morboso, ma non combaciava con il resto.

- Hai visto come ci stanno guardando?
Proprio non ce la fanno a soffrirci, eh?

Ho percepito, quindi, il lavoro come un gioco di squadra, il che mi ha fatto pensare a Argus Gazza e Mrs Purr, visti in malo modo dagli studenti e sempre con questa predilezione a scovare il malandrino che commette ribellioni, loro due contro l'intero corpo studentesco.
Come puoi vedere, gli indizi mi hanno un po' fatto balzare da un'ipotesi all'altra, e alla fine non avevo la certezza della mia risposta. Qualcosa, nel tono ripetitivo e acrimonioso nei confronti degli altri, mi ha fatto pensare che il personaggio doveva essere in qualche modo isolato dal resto e che probabilmente parlava con qualcosa, un oggetto o un animale. Questo è stato il punto a tuo favore. Ma gli indizi dati mancavano di forza, si sono mantenuti molto sul vago e non hanno dato una percezione di quello che era realmente il rapporto del personaggio con l'animale/oggetto e del personaggio con gli "altri": poteva essere invidia (Lavanda/Ron) o di intolleranza (Gazza/gatta).


Titolo: 3.5/5

Il titolo mi ha fatto tentennare, e ti spiego il perché. Mi piace il fatto che ciò che fa Mrs Purr venga definito un "lavoro", perché dà l'idea di questa missione che Gazza e la sua gatta sentono di avere nei confronti degli studenti, quasi una guerra che intraprendono contro la felicità di gente come Fred e George. L'aggettivo, invece, mi è parso troppo artificioso. Non è una parola di gergo comune, e dobbiamo tener conto che la drabble è scritta in prima persona, come se fosse lo stesso Gazza a parlare. Non glielo vedo a definire il lavoro della gatta "ineccepibile". Inoltre il termine ha poca musicalità, mi stona, è troppo ricercato e perde potenza usato nel titolo. Un altro punto a suo sfavore è il fatto che si discosta dal registro linguistico usato per tutta la narrazione, e quindi è proprio fuori posto ai miei occhi.
Avrei visto meglio un aggettivo più semplice, magari più "emotivo" che richiamasse anche l'affetto e la reverenza che l'uomo prova nei confronti dell'animale.


Caratterizzazione dei personaggi: 13/15

Ho trovato perfetto il fatto che il mondo del personaggio girasse intorno al gatto e al suo odio – reciproco – verso gli studenti. Tutto ciò su cui Gazza può contare è il suo amore per il gatto, la fedeltà di Mrz Purr verso di lui.
Ho ritrovato il custode nel suo complimentarsi con un animale – nel libro, infatti, egli parla molto spesso con il felino – e con questa soddisfazione verso le occhiate in tralice che tutti rivolgono loro.
Un'altra cosa a tuo favore è stata il suo affetto morboso nei suoi confronti; infatti, non dobbiamo dimenticare la sua disperazione, tramutata in pazzia e rabbia, quando crede il gatto morto nel secondo libro.
Anche il "sadismo" (lo definirei divertente, visto che è lui a provarlo) nel trovare divertente le punizioni nei loro confronti è un aspetto che hai rimarcato con "mi viene da ridere".
Infine, sei stata brava anche nel creare questo rapporto simbiotico tra i due: l'uno è l'altro, perché insieme sono la grana più grande per coloro che tentano di infrangere le regole della scuola.
Mi dispiace dire, però, che se le caratteristiche nella trama c'erano, è venuto meno la caratterizzazione del narratore, che in questo caso è comunque Gazza. Non ce lo vedo il custode a definire il lavoro del gatto "ineccepibile"; inoltre, sono mancate quei dettagli che lo avrebbero distinto da chiunque altro, come per esempio aggiungere parole sdolcinate verso il micio, come "tesoro mio" o "mia cara", termini che siamo stati abituati a sentire nei film. Hai curato la parte informativa, ma poi l'hai resa confusa con la parte stilistica, creando un controsenso nel personaggio stesso.


Gradimento personale: 3.5/5

Ti dico subito che scoprire di aver indovinato questa e aver fallito con l'altra mi ha… spiazzato (né in negativo né in positivo, semplicemente, mi ha lasciato con la bocca aperta per lungo tempo). Una volta avuta la certezza che parlassi di Gazza ho ritrovato gli indizi e li ho collegati, ma sul momento la storia si è mantenuta su corde troppo impersonali e poco coinvolgenti, e non mi hanno saputo trasmettere la parlantina ansimante e scorbutica di Gazza, né la sua acrimonia.
Penso che l'idea fosse geniale, soprattutto perché il suo personaggio è uno di quelli che più coinvolgono per la loro insopportabile comicità, per il povero ruolo di custode inacidito dalle tante marachelle dei giovani maghi e per il "dente avvelenato" che egli ha nei confronti di chi, al contrario di lui, può praticare la magia. Avevi molto materiale da poter utilizzare, molte sensazioni e giochi linguistici da poter usare a tuo vantaggio, che però io non ho riscontrato in questa drabble, non del tutto.


Attinenza al bando: 4.5/5

Si deve fare distinzione tra mistero e vaghezza del contenuto: il primo cela la soluzione e la mette a un livello dove solo con impegno si può raggiungere; il secondo la mantiene in uno stato confuso e quasi irraggiungibile. Credo che il mistero ci sia stato, ma che sia stato aiutato da un po' di vaghezza. E questo effetto si è andato a concatenare con l'introspezione, penalizzando praticamente tutte le voci della valutazione. Argus Gazza c'era negli indizi e nel significato dei pensieri, ma non c'era la sua "voce" mentale. Un testo simile avrebbe reso di più in terza persona, ma quando si utilizza la prima è molto importante l'intonazione, certi modi di dire e di fare. E qui sono venuti a mancare. Il tono, quindi, ha confuso un po' il tutto, nascondendo gli indizi – buoni – dietro a un voce narrante piatta e incolore.


Drabble di 97 parole: 0 Punti Bonus!

Punteggio: 42.3/52


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Post: 1,853
Giudice*****
4/23/2017 4:26 PM
 
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Quinto Posto a pari merito

Alla fine il buio

di LadyBlack98










Grammatica e stile: 5+3/10

Non ho riscontrato errori grammaticali o di sintassi. Complimenti!

Lo stile mi ha un po' diviso a metà. Mi è parso di leggere un indovinello, ovvero frasi breve, con l'intento diretto di essere veri e propri indizi più che un elaborato di narrativa. E questo effetto può anche starci in questo contest, però credo che si sarebbe potuto ottenere lo stesso senza perdere la fluidità della lettura.
Mi spiego meglio!

- Arrivò al castello quando la battaglia era già cominciata. Cercava una persona soltanto[…]

L'uso del verbo senza sostantivo ad apertura della drabble alimenta quest'idea di immediatezza, quasi fosse il gioco dei "soliti ignoti", e questo effetto si ripercuote sull'intera lettura. Come ti ho già detto, lo scopo del contest si prestava anche a questo tipo di stile, ma è la punteggiatura che non mi convince, che toglie fluidità tra il passaggio di un periodo all'altro.

- Cercava una persona soltanto, continuava a guardarsi intorno mentre l’ansia cresceva, non sapeva se fosse vivo o morto.

In questa frase, per esempio, io avrei evitato di unire tutte queste principali per asindeto, spezzando un attimo questo "elenco" con la sostituzione dell'ultima virgola con i due punti. Dopotutto, stai spiegando perché l'ansia cresce. Stessa cosa per l'ultima frase.
Sono queste frasi che hanno spezzato la fluidità della lettura e la scorrevolezza del testo, appiattendo un po' i toni dei due periodi.
Il lessico è semplice e non riesce ad arricchire molto il testo. Inoltre in uno spazio così ristretto le ripetizioni vanno assolutamente evitate, a maggior ragione se usi uno stile del genere, fatto da frasi brevi e spezzate. Avrei usato un termine diverso di "maledizione" in uno dei due casi, giusto per evitare il senso di piattezza e ridondanza che, ripeto, in una drabble è un effetto che è sempre in agguato.


Originalità e trama: 10/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
Ovviamente la prima frase elimina molte opzioni, e il termine "battaglia" chiarisce subito in quale contesto la storia si muove. Restano due opzioni, a mio parere: Ninfadora Tonks e Aberforth Silente, entrambi sono arrivati a battaglia iniziata. L'uso del soggetto femminile e l'indizio perfetto "correva, inciampando come al solito" esclude ogni dubbio. Per il resto, ho apprezzato la sua visione di Remus, l'alta considerazione che ha di lui e che si distacca dal pensiero generale e non amico. E credo che sia ottima e plausibile la descrizione della loro morte: uno vicino all'altra, e quella di lei per mano di Bellatrix Lestrange.


Titolo: 5/5

All'inizio avevo visto il titolo come slegato dal fulcro della narrazione. "Alla fine il buio" sembra si riferisca alla morte di Tonks, e forse è anche così; ma io vi ho percepito un secondo significato, che lo rende perfetto per questa drabble. Tonks è alla ricerca disperata di Lupin e alla fine di questo calvario emotivo ella trova il suo amato solo quando i suoi occhi si spengono nel vuoto della morte. Il buio finale, quindi, può riferirsi sia alla morte di Lupin che a quella di Tonks, ma soprattutto al senso di perdita che questo personaggio subisce.
Inoltre mi piace che il titolo si mantenga sul vago, senza svelare nulla della trama o dei personaggi, ma allo stesso tempo è mirato, collegato in modo perfetto alla trama e alla sua conclusione, nonché all'introspezione del personaggio misterioso.


Caratterizzazione dei personaggi: 14/15

Mi è piaciuto sicuramente l'inserimento di un dettaglio, anche in un contesto così drammatico, che enfatizza la personalità del personaggio: inciampa, come sempre. È un dettaglio che caratterizza Ninfadora e che si fa più dispettoso e crudele proprio in un momento così angoscioso. Anche l'idea che ella cerchi prima di ogni altra cosa Remus nel mezzo della battaglia è tipico del suo personaggio. Si capisce, infatti, proprio dal confronto che ha con Harry nella stanza delle necessità che ella non poteva starsene a casa non conoscendo le sorti del suo sposo. Un altro elemento importante del suo carattere è la distrazione, e voi avete reso anche questo aspetto creando questo missing moment, dove ella ha occhi solo per il marito morente e non presta attenzione né alla maledizione né alla risata alle sue spalle.
Ciò che, comunque, ho reputato una pecca, seppur leggera, è proprio quest'ultimo punto, reso così forte e importante: è corretto, tengo a precisarlo, ma io avrei comunque messo una reazione da parte sua, magari non alla fine – perché la sua disperazione ci sta tutta – ma durante la ricerca, perché credo che abbia comunque combattuto e dato una mano nella battaglia. Questo avrebbe onorato il suo essere un Auror e membro dell'ordine. Inoltre Tonks ha un conto in sospeso, molto personale con il personaggio della zia "cattiva": non dimentichiamo che è colei che le ha ucciso il cugino, nonché una delle cause della morte del padre e di tutti i guai famigliari e sociali della madre. È un dettaglio che si sarebbe aggiunto al resto, il lavoro introspettivo rimane comunque ottimo, a mio avviso.


Gradimento personale: 3/5

Ci sono stati alcuni elementi che mi hanno impedito di darvi punteggio pieno: la prima frase incriminante e il tipo di stile che hai adottato. La prima mi ha tolto un po' il gusto di indovinare il personaggio, il secondo non è lo stile che prediligo, fatto di troppe pause e mal calibrate. Avrei voluto indovinare senza, però, ritrovarmi la risposta sulla punta della lingua. Nell'insieme, però, la vostra idea mi è piaciuta e la descrizione del momento scelto è stata fatta bene e con un'ottima introspezione.


Attinenza al bando: 3/5

Avete disseminato la drabble di ottimi indizi, ponderando bene la descrizione del momento e dei sentimenti di Tonks. Però avevo chiesto un po' di mistero, e la prima frase - Arrivò al castello quando la battaglia era già cominciata – elimina praticamente ogni dubbio, diminuendo il lavoro di introspezione e narrazione che ci sta dietro. Gli unici personaggi che arrivano a battaglia iniziata sono Ninfadora e Aberforth Silente; nel momento in cui usate il femminile si capisce subito di chi state parlando e si perde un po' del divertimento del gioco.
Per quanto riguarda, invece, il lavoro introspettivo avete rispettato il bando, quindi brave!


Drabble di 100 parole: 2 Punti Bonus!

Punteggio: 45/52


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Post: 1,853
Giudice*****
4/23/2017 4:29 PM
 
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Quinto Posto a pari merito

Questione di vedere al momento e al di là

di AcquaSaponePaperella










Grammatica e stile: 4+3/10

Li attende un lungo percorso e una tappa fondamentale è questo momento → -0.1 (va messa una virgola, perché le due coordinate non hanno lo stesso soggetto.)
Questo momento in cui non sanno, non ciò, ma quale li aspetta e il desiderio di scoprirlo presto. → -0.3 (questa frase sintatticamente e a livello di significato non ha senso per me, non l'ho capita.)
È bello vedere quanto loro aspettano trepidanti[…] → -0.2 (va usato il congiuntivo, quindi "aspettino")
Quella e nessun altra. → -0.2 (nessun'altra)
Non dipende affatto dal sangue, dalle capacità o dal carattere, così come certe voci circolano. → -0.2

L'ultima frase è sintatticamente sbagliata. Immagino che il senso sia che "certe voci che circolano dicono che dipende dal sangue[…]". Come hai impostato la frase tu sembra che tu stia facendo una similitudine tra le voce che circolano e il resto della frase, il che non avrebbe senso. Ti consiglio di cambiarla, per esempio:

- Non dipende affatto dal sangue, dalle capacità o dal carattere, così come dicono certe voci.

Oppure, visto che "circolano" dev'essere in riferimento a sangue[…], puoi dire:

- Non dipende affatto dal sangue, dalle capacità o dal carattere, così come certe voci fanno circolare.

C'è un problema di ripetizione, non solo di interi periodi ma anche di alcuni termini nella stessa frase, che potrebbero essere omessi. Ti faccio un esempio:

- Riesco a memorizzare tutte le facce di qualunque bambino varchi la porta: alcune sorridenti, alcune sorprese, altre curiose, altre ancora spaventate, altre invece piuttosto spavalde.

Potevi omettere un "alcune" e un "altre", sostituendoli con una congiunzione o lasciando anche solo la virgola: il pensiero sarebbe stato comunque chiaro e meno ridondante.
Un'altra cosa che avrei evitato, in un testo così corto, è la ripetizione della frase "questione di vedere al momento e al di là". Se ho contato bene, lo hai ripetuto quattro volte in meno di cinquecento parole. Questo ha fatto perdere di incisività la frase e ha appiattito testo e narrazione, soprattutto perché è un concetto che, anche se in modo differente, rimarchi in tutto il testo, con frasi differenti e con gli indizi che offri.
Lo stile è molto semplice, lo usi per esprimere pensieri di diversa natura, a volte anche un po' più profondi. Per il personaggio trattato, avrei visto meglio un lessico più vario, non necessariamente più forbito, solo più variegato. Il tono della narrazione è troppo ridondante, si inceppa in alcuni passaggi, rendendo la lettura zoppicante e poco scorrevole; ha comunque saputo rendere bene parte dell'introspezione del personaggio, creando questa sensazione atavica dell'atmosfera e del ruolo che egli ricopre nel suo lavoro.


Originalità e trama: 10/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
Ti dico subito che sono ambigui in un certo senso, e per tutto il tempo, tranne sull'ultima frase; e alcune sfumature gli indizi possono benissimo adattarsi alla soluzione che poi abbiamo dato in molti (quasi tutti, alla fine). Mi scuso fin da ora se la valutazione in queste voci sarà sarcastica, ma considera che mi hai proprio lasciato a bocca aperta; sappi che è comunque il mio modo per "inchinarmi" allo scherzo che hai tirato a tutti noi.
La vecchiaia del personaggio: rimarcare due volte il concetto è stato un colpo subdolo, perché dà l'impressione di dover cercare tra qualcosa o qualcuno di antico, che va al di là persino del concetto di vecchiaia. Questa impressione, seppure in maniera differente, può andare benissimo a collimare anche con Olivander, perché la sua figura è sempre stata presente nell'infanzia di intere generazioni di maghi, è quindi è veramente molto vecchio anche lui.

- Mi piace stare qui, su questa sedia.

Meglio del cappello parlante, chi poteva essere? Olivander! Che rabbia, la mia!
Invece, lo sbaglio è stato non notare questo particolare:

- Riesco a memorizzare tutte le facce di qualunque bambino varchi la porta

Tu parli di porta, quindi un varco dalle dimensioni standard, mentre per entrare nella sala grande ci sono grandi battenti. Questo è un indizio molto ben dosato. Hai giocato molto bene anche con il soggetto sottinteso femminile, che rimandava sia alla Casa dello Smistamento sia alla bacchetta. In effetti, poi tu dici una cosa molto importante:

- ma è una decisione che li accompagnerà per tutta la vita.

L'appartenenza in una delle case non è così limitante per il futuro, mentre la bacchetta te la porti dietro, ti seguirà per la vita nella maggior parte dei casi.
Un altro pezzo molto ambiguo e ben strutturato è stato il seguente:

- Con alcuni ci metto un attimo, basta un lieve sfioramento, un lievissimo sfioramento che già ho capito e non ho esitazioni.

Rimanda a quando abbiamo visto Draco Malfoy veni appena sfiorato dal cappello per poi finire a Serpeverde; in realtà, tu intendi lo sfioramento della bacchetta, e un esempio è quando fa provare una bacchetta a Harry e gliela toglie subito di mano.
Anche il suo turbamento verso alcune scelte fatte mi ha portato fuori strada: poteva essere quando il cappello ha più di un'opzione e fa scegliere il bambino, in un certo senso (e qui anche il rimando alle scelte che facciamo). Tu, invece, intendevi sempre le scelte del divenire, quelle che si vedono dietro l'angolo, una propensione interna del bambino e della bacchetta che si scelgono a vicenda.
L'ultima frase, posta con maestria ai margini della flash, quando tutto quello che c'era da dire sembra finito, è la chiave di volta, che mescola le carte sul tavolo:

- Lavoro che io non faccio e non ho fatto mai.

Olivander è solo un tramite, ma è la bacchetta che sceglie il mago.


Titolo: 5/5

Il titolo è un rimando alla frase chiave del testo, ed è anche quello che mi ha portato fuori strada più di tutto. È ambiguo, aumenta quel senso di convinzione verso la risposta sbagliata: non mi aspettavo minimamente che ci potesse essere qualcun altro a cui si riferiva a parte il cappello parlante. Mi piace la sua doppia valenza, il suo richiamo al presente e al futuro, a ciò che è in divenire.
È anche attinente con la storia e racchiude in sé il concetto fondamentale ribadito in tutta la narrazione. Olivander ha un ruolo fondamentale nella storia, è la prima tappa per un mago, eppure la Rowling lo tiene in panchina per molto tempo, limitandolo a essere utile alla trama, ma a non aver peso dominante sulla lettura. Ed è la stessa cosa che hai fatto tu, giocando con indizi e affinità di questo personaggio con l'oggetto di Hogwarts.
Pensare a un altro titolo sarebbe impossibile, quindi questo è perfetto.


Caratterizzazione dei personaggi: 14/15

Ciò che più mi è piaciuto di questa caratterizzazione è stato il modo in cui il personaggio riconosce il suo "non lavoro". Olivander è sempre stato certo di una cosa, quando accoglie e valuta i bambini che entrano nel suo negozio: è la bacchetta che sceglie il mago, e lui non sa neanche il perché o il come di quella scelta. Per tutta la narrazione si ha un distacco del personaggio dal suo lavoro, un distacco che io ho tradotto come se fosse un oggetto a parlare, ma è stato molto elegante da parte tua questa inversione. Olivander diventa lo strumento con cui le bacchette raggiungono il loro proprietario.
Mi piace anche la maestria con cui hai disegnato il suo essere attento ai dettagli, il suo scrutare i bambini e le loro reazioni, immagazzinando i loro visi, ricordando ogni cosa. Tutti questi elementi lo rendono atavico, fuori dal comune, distaccandolo dal vivere comune.
Non dobbiamo, però, dimenticare che questa sensazione è data dal suo lavoro particolare, ma lui rimane una persona. Ecco perché questo suo distacco diventa troppo quando dici:

- Ma non sono stanco, non lo sarò mai

Olivander è uno strumento, il suo lavoro consiste nel permettere un rapporto, un primo incontro, tra il bambino e la bacchetta, ma rimane una persona. E la stanchezza c'è, lui invecchia e si affatica. Come possiamo vedere nel settimo libro, Olivander è deperito e in condizioni spossate, al limite per la sua età; si mostra come una persona maltrattata che ha subito gli effetti della prigionia e della tortura. Quindi è la parte più umana che manca in questa caratterizzazione, secondo me lo hai reso troppo "insensibile" agli effetti della vita, portandolo fuori dal tempo.


Gradimento personale: 4/5

Mi hai sconvolto. Quando ho letto la risposta – ho aperto la tua email con la convinzione al massimo – ho detto: ma di quale storia sta parlando? L'ho riletta, ho controllato più volte il titolo e la tua risposta; ho avuto anche la tentazione di contattarti per chiederti conferma. Mi hai… davvero, ho avuto una specie di delusione dentro, come se mi avessi preso in giro. Il che, con il senno di poi, quando ho messo i pezzi insieme, mi ha fatto ridere. Sei stata brava, diabolica in un certo senso, e mi hai tirato un brutto scherzo; io, però, l'ho apprezzato, lo considero una sfida per il futuro. La prossima volta indovinerò!
Per il resto, devo dire che lo stile è stato troppo ridondante e mi ha rovinato la lettura, il testo non è molto scorrevole e va limato un po'. Mi piace, però, l'idea di fondo e in definitiva hai fatto un buon lavoro.


Attinenza al bando: 5/5

Che ti devo dire? Il mistero è alle stelle, così come l'imbroglio che sta dietro l'angolo. Hai giocato molto sull'ambiguità e il doppio significato delle parole, sfruttando le sfumature e il ruolo, alla base molto simile e allo stesso tempo diverso, del cappello parlante e di Olivander. C'è da dire che il finale doveva indirizzare un po', perché è stato uno stravolgimento di trama, ma nella mischia l'ho completamente snobbato, lo ammetto.
In tutto questo, però, non è mancata l'introspezione del personaggio: hai mostrato i suoi pensieri, i suoi dubbi e i suoi rimorsi; ma anche la sua sicurezza e la fermezza con cui fa il suo lavoro. Complimenti!


Flashfic di 473 Parole: 0 Punti Bonus!

Punteggio: 45/52


OFFLINE
Post: 1,853
Giudice*****
4/23/2017 4:35 PM
 
Quote

Quarto Posto

Da quale prospettiva?

di Hannibal.L










Grammatica e stile: 4.9+4.5/10

lontano ed irraggiungibile → -0.1 (sono della scuola secondo cui la "d" eufonica va usata solo con vocali uguali. Ti dico questo perché so che molti non lo considerano errore, ma a me stona anche a livello fonetico. È un errore che ripeti due volte nel testo, ma ho preferito considerarlo una volta sola in questo frangente.)

Se posso permettermi, ho interpretato il tuo stile come sperimentale, non nel senso che tu abbia sperimentato con questa flash – non so come scrivi di solito – ma nel senso che alcuni passaggi sono stati volutamente lasciati senza punteggiatura, scelta che ho considerato ovviamente stilistica.

- Ti noto ti vedo ti guardo e non posso baciarti e divento pazzo.

La mia impressione è stata quella di leggere una specie di ballata originale: testi che mantengono un tono effimero, etereo, spezzati da queste frasi prive di punteggiatura che corrono a un ritmo tutto loro e distaccato dal resto del testo. In un primo momento questo mi ha spiazzato un po', lo ammetto; però a una seconda lettura ho iniziato a seguire il ritmo della narrazione, e non mi è dispiaciuto.
Mi è piaciuta moltissimo questa distinzione tra il filo dei pensieri "coscienti", quelli che la sua voce mentale rivolge direttamente verso Silente, e i pensieri disconnessi e "inconsapevoli", che mostrano la disperazione del suo Io più profondo.
Una frase non mi ha convinto del tutto, invece:

- Non ho la certezza che rosseggi con intensità il buio del rimpianto nei tuoi occhi limpidi, e che li oscuri come le nuvole coprono il Sole.

Hai creato un fortissimo contrasto con il verbo "rosseggi" e il "buio", reso complesso dall'ordine inverso dei complementi, che a prima vista stona un po'. In questo modo il buio diventa un'oscurità interiore che infiamma lo sguardo limpido. A non convincermi è l'uso della virgola messa in quel punto, poiché divide le due coordinate della principale. Io metterei la virgola prima del "come" per eliminare il problema della lunghezza del periodo.
Hai fatto un ottimo uso del narratore in prima persona, rischiosissimo in questo contest: hai saputo trasferire i suoi pensieri e le sue emozioni nella narrazione senza venir meno al mistero che aleggia intorno alla sua identità. Il tono narrativo si presta perfettamente a Grindelwald, poiché uomo colto, anziano, con una certa conoscenza e un pensiero molto profondo, affine alla ricercatezza di Silente, quando lo vediamo alle prese con lo scandagliare la natura umana e le sue motivazioni. Geniale, proprio per questo, è stata quindi l'accoppiata personaggio/prima persona narrante/tono altolocato e "inconsistente". Il lessico adoperato mantiene il significato delle frasi celato, traslandolo in una dimensione codificata da una profondità d'animo e un pensiero complesso e "saggio".


Originalità e trama: 9/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
Il primo paragrafo mi ha indirizzato bene, senza mettere troppi limiti alle possibilità. Il contesto è vago e il tono iniziale si presta a diverse scene con sfondi "emotivi" vari; quindi si ha una prima scrematura, che ci indica che in qualche modo si deve cercare tra le "coppie" del libro.
Il richiamo al fatto che egli respiri ancora quelle ambizioni, ma che ora sono soffocanti, in quanto appesantite dal rimpianto… indirizza verso una coppia divisa, separata. Subito dopo indichi che il "protagonista" ha in qualche modo raggiunto i suoi scopi, ma da solo, senza il compagno.

- […]guardo giù dalla mia vetta[…]

Poteva essere interpretato sia a livello fisico che introspettivo, ma è un ottimo richiamo alla torre dove Grindelwald è rinchiuso.

- La debolezza dietro al mio freddo comando: sono un costume, un personaggio inventato per il palcoscenico.

Questo, invece, è un indizio che non ho compreso a cosa faccia riferimento, né ho capito cosa volesse esplicare della personalità del personaggio. Grindelwald ci viene mostrato solo attraverso piccoli squarci di trama. Forse questa frase si ricollega al suo essere screditato e criticato dal fratello di Silente, ma non credo che sia Grindelwald a sentirsi costruito o a mostrarsi in modo differente al mondo. Al contrario, egli si comporta come meglio crede, al di là di ciò che la gente pensa, andando avanti con i suoi piani e i suoi scopi.
Il richiamo finale all'immortalità è ottimo, poiché è ciò a cui due menti brillanti tendono sempre ed è un ottimo richiamo al loro piano di ricercare i doni della morte e, in particolare, la bacchetta di sambuco.


Titolo: 3/5

Il titolo mi ha un po' diviso e ho ragionato molto per ricollegarlo alla storia – a volte, mi capita che il cervello mi si ingolfi. Per il suo significato ho pensato a due ipotesi: da un lato sembra che tu voglia domandare direttamente al lettore "chi è che sta parlando?", come a sfidarlo a farsi strada tra i ragionamenti machiavellici del personaggio; dall'altro lato mi è sembrato che la domanda si rifaccia alla doppia prospettiva all'interno del testo che tu usi per distanziare i pensieri filosofici dal bisogno del personaggio di SAPERE, e quindi che fosse un po' un rimando allo stile.
Di per sé il titolo è accattivante, incuriosisce e attira il lettore a leggere la storia. Io però ne avrei scelto uno più legato alla trama e al suo significato, magari che rimandasse a una precisa prospettiva – quella che ha Grindelwald nei confronti di Silente. In altre parole avrei voluto il titolo meno costruito e più diretto.


Caratterizzazione dei personaggi: 15/15

È stato un azzardo molto grande quello di presentare Grindelwald attraverso il suo amore per Silente, storia che nel libro viene a stento solleticata e che la Rowling ha poi confessato nelle varie interviste. Il volere della scrittrice, però, è legge, e di questo tengo conto.
Mi piace come tu hai sfruttato questo e ciò che sappiamo dal libro – egli si rifiuta di confessare a Voldemort dove si trova la bacchetta di Sambuco – e ne hai ricamato sopra un'intera introspezione. Hai presentato un uomo privo di qualunque attrattiva verso i suoi successi, che guarda al passato con un senso di insoddisfazione e rammarico, rimpiangendo l'amico a cui era più legato e soffrendo quella lontananza che non gli permette di avere certezze sull'unica cosa che ha ancora importanza per lui. Anche nel libro Grindelwald, ormai, non ha più molto interesse verso la vita o la lotta. Il suo ultimo pensiero è preservare la memoria e la tomba di Albus Silente.
Mi piace anche come hai caratterizzato Silente attraverso i suoi occhi. Hai presente quella frase che ti ho contestato nello "stile"? Bene! Al di là del suo senso complesso, letta con attenzione mostra la complicata costruzione di Albus: i suoi occhi fiammeggiano quando prova sentimenti forti, ma egli subito gli oscura, come se nuvole temporalesche animassero il suo sguardo. Questa descrizione, seppur fatta in modo differente, è stata usata a suo modo anche nel libro e la sua ripresa – più complessa e filosofica, poetica – da parte della "mente" di Grindelwald è un bel tocco che approfondisce ciò che egli pensa e sa e conosce del suo vecchio amico/affetto di vita.


Gradimento personale: 4/5

Obiettivamente riconosco che lo stile è molto particolare e, visto il personaggio che hai deciso di trattare, ben riuscito; soggettivamente, però, non l'ho sentito totalmente nelle mie corde. Lo stesso vale per il grado di mistero e difficoltà della storia: hai avuto la maestria di nascondere l'identità con espedienti davvero divertenti e originali, che ho apprezzato; con mancanza di modestia, però, ti devo dire che avevo una bella dose di sicurezza sul personaggio che stavi trattando. Questa contraddizione – punteggi nelle altre categorie e gradimento – si è venuto a creare proprio per lo stile utilizzato, che si prestava a poche persone presenti nel romanzo della Rowling. Certo, avresti potuto usarlo in maniera errata su un personaggio con una personalità differente – e questo mi avrebbe fatto sbagliare la risposta – ma non avresti avuto punteggi così alti nelle categorie principali. Tutto questo giro di parole per dirti che la flash mi è piaciuta, ho apprezzato il tuo talento e l'introspezione, ma non posso darti punteggio massimo perché non è del tutto quello che di solito mi piace.


Attinenza al bando: 5/5

Qui non ho molto da dire, perché credo che si riassume da sola la categoria: avevo chiesto mistero e introspezione e tu mi hai dato entrambe le cose in buone quantità. L'uso di un linguaggio così altisonante, filosofico ha ingarbugliato i pensieri, rendendoli un codice da districare e risolvere. Capito questo, l'introspezione si è rivelata profonda, atta a scavare nell'animo del personaggio, seguendolo in un excursus sul suo passato e le riflessioni mature su ciò che aveva fatto. Ottimo anche il fatto che tu ti sia concentrata sull'affetto che legava Grindelwald a Silente, proprio perché – come Harry stesso dirà nell'ultimo libro – l'uomo prigioniero della torre non ha mai dimenticato quello che poteva essere e non è stato, e il suo ultimo gesto è stato un modo di ripagare il vecchio amico ed espiare la colpa di non aver reso possibile i loro sogni in comune.


Flashfic di 189 parole: 0 Punti Bonus!

Punteggio: 45.4/52


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4/23/2017 4:37 PM
 
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Terzo Posto

Ognuno ha il suo destino

di Monnalisa1974










Grammatica e stile: 4.7+5/10

Osservi i tuoi uomini, la tua armata personale e speri che → -0.1
Ora l'attendi con serenità che tutto si compia e che la giustizia vinca. → -0.2

Nel primo errore segnalato ti sei scordata di chiudere l'inciso; quindi va messa una virgola prima del "e".
Nel secondo errore, invece, c'è un errore di sintassi: il pronome personale "la" indica che ciò che attende è la morte, mentre l'uso del "che" indica che egli attende che tutto si compia etc; quindi, se ho ben interpretato il tuo intento, devi togliere il pronome personale legato ad "attendi".

L'uso della seconda persona per narrare i sentimenti o le intenzioni di un personaggio, soprattutto quando si tratta di drabble e flash, mi intriga molto e mi piace l'effetto che riesce a dare alla lettura. In questo modo il narratore è a "tu per tu" con il personaggio, sembra spogliarlo e metterlo di fronte ai suoi stessi pensieri. Una simile tecnica con una figura di spicco o antica o complessa come quella del personaggio da te scelto rende al meglio e crea un effetto intenso e coinvolgente che va a dare profondità al complesso meccanismo che muove le azioni dell'uomo.
Ho apprezzato anche la "franchezza" con cui il narratore sembra parlare con Silente:

- Sai di essere nel giusto, sai che ogni mossa nella scacchiera che hai disegnato nella tua mente è necessaria e sei disposto a rischiare tutto pur di vincere.

L'anafora che utilizzi in questo periodo crea un senso di contrasto e di "rimorso". Il fatto che continui a dire per due volte "sai" indica che Silente è combattuto dalle sue scelte ma che comunque andrà avanti; questa sensazione è rafforzata proprio per l'uso di seguito del "bisticcio", ovvero il contrasto di suono e di forma che si viene a creare tra il verbo "sai" e il verbo "sei".
Il narratore onnisciente non mi ha mai fatto impazzire, perché rovina un po' il gusto di scoprire le cose insieme al protagonista, ma in questo caso rende al meglio, non solo perché ti permette di dare una caratterizzazione del personaggio a tutto tondo e su diversi livelli ma proprio perché è affine alla figura di Silente, il quale non ha problemi a confrontarsi con una simile possibilità.


Originalità e trama: 10/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
La prima frase può apparire ambigua, considerata la presenza della parola "armata" e "marionette", ma è il verbo "sperare" il vero indizio, quello che cambia totalmente il senso di queste parole e dell'intera frase. Grazie a esso si respira un'aria di angosciosa titubanza, dove l'armata non è solo un oggetto ma è comunque il fine necessario per giungere ai propri scopi.
La seconda frase, come già detto, grazie all'anafora e al "bisticcio" ti permette di creare una specie di autoconvinzione che il personaggio si ripete (che il narratore ripete a lui) per spingersi a portare a termine la sua missione, la battaglia. Fino a qui si potevano avere quattro opzioni: Silente, Grindelwald, Voldemort e Harry. I due di mezzo non combaciano molto col senso di tentennamento e peso che grava sulla coscienza del personaggio – entrambi hanno combattuto la loro battaglia al di là del senso di giustizia ed empatia; l'ultimo, invece, non collima con il senso di necessità e importanza che si percepiscono aleggiare sulla mente del personaggio (ricordiamo che l'Esercito di Silente era più una sfida e una ribellione verso il regime, e che serviva per imparare a combattere e non entrare in azione). Rimane, quindi, solo Albus Silente, persona che ha tessuto le trame di un piano complesso e a tratti anche incerto, che ha dovuto "sfruttare" e "manipolare" gli uomini, i suoi amici, pur di veder trionfare il bene e sconfiggere il Signore Oscuro.
Il narratore prende possesso della seconda parte della drabble, spostandoci sul futuro e mettendo a nudo la serenità che questo personaggio prova nei confronti della vita e della morte. L'uso del termine "la nera signora" dona un senso di rispetto e di "onore" alla morte che è in linea solo con il suo personaggio, e questo ha eliminato la concorrenza (Grindelwald voleva sconfiggerla la morte, Voldemort la temeva, mentre Harry è troppo giovane per aver un pensiero così "superiore" nei confronti di una simile forza).


Titolo: 4/5

Il titolo mi piace, è fatalista, richiama quell'aria di serena rassegnazione che pervade la drabble ed è in linea con il personaggio di Silente, con il suo modo di affrontare gli imprevisti e le tante possibilità della vita, con sguardo critico ma sempre distaccato, "superiore".
Ciò che non mi ha convinto del tutto è stato il termine "destino", perché non combacia perfettamente con l'idea che ho del personaggio misterioso. Silente spiega a Harry quando non sia per una forza del destino che debba combattere contro Voldemort alla fine, ma che è una scelta dovuta alle circostanze, dai sentimenti e da una serie di avvenimenti che lo hanno portato a incrociare la sua strada. Si può concludere che il preside non creda in questa parola, ma nel senso di concatenazione degli avvenimenti che spingono verso una decisione precisa e emotivamente logica. Avrei visto meglio un termine più di dovere o necessità, come "strada" o "fine" o "fato".
Inoltre, proprio per una questione grammaticale, l'uso di "suo" in una frase con soggetto indefinito è da evitare; quindi la forma corretta è "ognuno ha il proprio destino".


Caratterizzazione dei personaggi: 14.5/5

Silente è una figura complessa e mossa da molti dubbi; dubbi che, però, non ci vengono rivelati fino a quando Harry non ha il suo dibattito alla stazione di King's Cross. Qui vediamo Silente preda delle sue paure, bisogno di consolazione e comprensione, un bambino desideroso di essere perdonato per la sua freddezza calcolatrice, che scopriamo essere piena di rimorsi e incertezze, quest'ultime celate dalla responsabilità che gravava su di lui quando era vivo. Sappiamo tutti che quando si ha una posizione di rilievo, ogni scelta non è mai del tutto giusta o sbagliata, ma dev'essere comunque presa e, una volta presa, va portata fino alla fine.
Ed è questo concetto, e di conseguenza questo aspetto del personaggio, che tu delinei con molta cura e precisione. Hai mostrato come esso sia preda di un peso che deve nascondere, dubbi che deve mettere a tacere. Con maestria hai disegnato un personaggio solitario nell'alto della sua posizione, che deve farsi forza con dibattiti interni che lo lacerano ma lo lasciano più integro che mai.
Hai narrato della sua fermezza, del suo vedere oltre il momento attuale e cercare di raggiungere un fine comune che può vedere solo lui. Mi piace come lo hai descritto, un giocatore di scacchi che ha posizionato con cura ogni pezzo sulla scacchiera, e sono d'accordo su come hai reso ambivalente la sua considerazione degli uomini che fanno parte della sua armata: marionette per necessità, ma amici per affetti. Ed è quest'ultima parte che, terribilmente, deve mettere a tacere. Allo stesso tempo, però, tu ci dici che spera che non se ne accorgono, come se egli stesse facendo la cosa più brutta e non vuole che le persone care intorno a lui sappiano quanto orribile siano le sue intenzioni. Questo contrasto è reso molto bene ed è stato perfetto.

- sei disposto a rischiare tutto pur di vincere

L'unica cosa su cui ho da ridire – è un piccolissimo particolare che probabilmente è questione di interpretazione – è quanto dici in questa frase. Silente non è disposto a mettere tutto in discussione pur di vincere, ma pur di sconfiggere Voldemort. È una piccola differenza che ha un certo peso per me, e credo anche per la mentalità del personaggio. Questo concetto lo rimarchi a fine drabble, e quindi so che è solo una questione di impostazione della frase, ma ha leggermente influito sulla visione complessiva.


Gradimento personale: 4.5/5

Mi è piaciuto molto il tuo stile, come hai calibrato gli indizi e come hai reso questo personaggio. È vero che la soluzione non era molto complicata ai miei occhi, però hai dato la giusta profondità a trama e personaggio, e questo l'ho apprezzato molto. Hai saputo racchiudere l'anima complessa di questo personaggio mettendolo di fronte a problemi che, per chiunque altro, sarebbero stati insormontabili o difficile di affrontare; invece Silente li guarda in faccia, li osserva e risponde loro con pacata fermezza.
Non ti do punteggio pieno perché alcune cose sono da rivedere, come il titolo, e perché per contro non ho avuto dubbi e quindi mi è mancato un pezzo del divertimento, quello che mi avrebbe fatto dire: è lui, wow, ce l'ho fatta.


Attinenza al bando: 5/5

Qui hai fatto un ottimo lavoro, nulla da eccepire.
L'introspezione del personaggio, messo di fronte a quelli che sono i suoi tratti peculiari che lo distinguono dallo sfondo di personaggi che si muovono nell'incertezza e preda delle loro emozioni, ti è riuscita benissimo. Gli indizi c'erano tutti ed erano mirati, lo stile era leggero e pulito e ha contribuito a delineare questa figura complessa e fuori dagli schemi.
Il mistero non è ai massimi livelli come io avrei voluto, ma hai comunque rispettato il bando, dosando bene informazione ed enigma. Complimenti!

Drabble di 97 Parole: 0 Punti Bonus!

Punteggio: 47.7/52

[Edited by Nirvana_04 4/23/2017 11:25 PM]

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4/23/2017 4:40 PM
 
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Secondo Posto a pari merito

La cosa più importante

di fra_eater










Grammatica e stile: 4.7+4.5/10

ma solo ora che lei è qui → 0.1 (qui)
non mi interessa di quello che diranno i miei amici → 0.1
Ora è lei la cosa per me più importante. → 0.1

Nel secondo errore: il verbo "interessare" possiede sia la forma intransitiva che transitiva, ma nel tuo caso specifico lo stai adoperando con il significato di "avere a cuore, essere d'interesse", quindi va seguito dal complemento oggetto → non mi interessa quello che[…]
Nel terzo errore: l'inversione di posizione del complemento di vantaggio tra il predicativo del soggetto e il suo attributo crea un inciso, il quale va chiuso tra virgolette. → la cosa, per me, più importante

La punteggiatura, tranne il caso di sintassi segnalato, è pressoché perfetta. Hai calibrato bene le pause e il ritmo della narrazione. Il lessico è piuttosto semplice e la narrazione è sprovvista di metafore o figure retoriche che ne impreziosiscano il testo. Tuttavia, l'uso della prima persona è attinente con il tono narrativo: la mente del personaggio, semplice e sincera, è perfettamente dosata sia nelle pause che in alcune piccole ripetizioni.

- Non mi importa se è più piccola, non mi importa se è una straniera

La ripetizione di "non mi importa" giova a intensificare il pensiero, dargli profondità e importanza; dà l'impressione che la "voce" del protagonista si accanisca su queste parole, per rimarcarne con forza il significato e la loro veridicità. D'altra parte, però, non commetti l'errore di ripeterlo una volta di troppo, modificando leggermente l'ultima parte del periodo; così facendo il tono del pensiero si arricchisce di sfaccettature toniche e si esprime in maniera fluida e per niente ridondante.


Originalità e trama: 9/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
Con la prima frase istauri subito un rapporto possessivo/ossessivo tra il personaggio misterioso e l'oggetto del suo desiderio, creando una relazione tra queste due figure. Il lettore, così, è subito proiettato a cercare il personaggio in una coppia.
Nella seconda frase, invece, ne chiarisci il sesso. Fino a questo punto, e per gran parte della narrazione, il personaggio misterioso oscilla tra due possibilità: Cedric Diggory e Victor Krum.
Gli indizi che offri portano a tutti e due: entrambi ragazzi da invidiare, entrambi giocatori di Quidditch, entrambi innamorati di una ragazza più piccola (Cho e Hermione).
Un indizio, però, fornisce la chiave di volta:

- non mi importa se è una straniera

È molto importante, se visto all'interno dell'ottica sociale di Hogwarts: ragazzi e ragazze di tutto il paese, ricco di una grande etnia, vanno a studiare in quella scuola; e la socializzazione – tra l'altro uno dei temi fondamentali del Torneo Tremaghi – è un aspetto importante per i suoi studenti e per il corpo docenti. Non ce lo vedo proprio Cedric Diggory a definire Cho Chang una "straniera". Mentre, proprio per la sua appartenenza a Durmstrang, Krum è portato a vedere Hermione come "straniera", lontana dalle loro tradizioni e dalla loro società.
Gli indizi che seguono non possono che confermare questa risposta, sia per l'accenno al ballo che alla biblioteca.
L'unico difetto della trama, se così vogliamo chiamarlo, è stata la mancanza di originalità. L'introspezione, come vedremo più avanti, andava bene, ma avrei voluto un qualcosa che "movimentasse" la lettura a livello di contenuto.


Titolo: 5/5

Trama semplice richiede un titolo semplice. Il tuo non solo richiama la trama e il punto focale dell'intero testo, ma credo si possa sdoppiare, in riferimento a più sfaccettature: quella palese, riguardante la sua definizione finale di Hermione, il modo in cui la considera mentre ballano; e poi una un po' più sottile, che richiama invece la sua indipendenza di pensiero rispetto al preside e ai suoi compagni. Infatti, ciò che conta per lui è questa forza di carattere, che lui dimostra anche quando parla di cooperazione tra le scuole dentro la tenda dei campioni o nel suo attacco di indignazione quando fa notare che non è Karkaroff a governare la nave. Quindi, "la cosa più importante", in questo tuo testo, è anche il fatto che lui dimostra di essere indipendente dal pensiero altrui e da quello che possano dire "i suoi amici, la sua famiglia, la sua squadra".


Caratterizzazione dei personaggi: 15/15

Qui hai fatto un lavoro impeccabile!
Hai reso questo personaggio a tutto tondo, mostrando con piccoli accenni e pensieri mirati quello che è il suo pensiero, il suo modo di porsi, il suo modo di fare e di agire.

- La fortuna ha sempre baciato la mia vita

Mi ha trasmetto un leggero senso di malinconia e rammarico questa frase, forse mi sbaglio. Ha donato al personaggio una consapevolezza e un modo di affrontare la sua fama che a un primo sguardo non si può notare dal testo originale. Krum, difatti, è riservato e introverso sulla sua professione, ma ammette con molta gentilezza e sportività la bravura di Harry, se ben ricordi. Il fatto che lui riconosca, nel tuo testo, la fortuna avuta nella vita non fa che confermare quello che la Rowling ci ha mostrato di lui.
Nella seconda frase, invece, mostri la sua indipendenza, il suo discostarsi dai canoni e dagli archetipi che riguardano Durmstrang e Karkaroff: Krum ha una mente indipendente – forse non troppo brillante e sveglia, considerando alcuni episodi – atta a cooperare, a volte un po' ingenua (vedi quanto si arrabbia al matrimonio di Bill vedendo Ron insieme a Hermione); non si lascia convincere o influenzare dagli altri ma mantiene le sue idee e il suo modo di fare.

- La stringo forte mentre balliamo e mi sorride.

C'è un senso di possessione e rozzezza che esprimi in questa frase e che va a delineare ancora di più questo personaggio. Descrivi in che modo si porge agli altri – con forza e schiettezza – e nel frattempo fai notare come questo sua virilità sia addolcita dal sorriso della ragazza.
Infine, cosa più importante che rimarchi dalla prima all'ultima frase della drabble, c'è la sua infatuazione nei confronti della strega, forte e coinvolgente. Così come la danza a cui prende parte, i suoi pensieri vorticano intorno a Hermione, racchiudendo tutto il suo mondo intorno a lei. Forse hai calcato un po' la mano in questo senso, ma è anche vero che la sua cotta – come possiamo dedurre dal settimo libro – si protrae negli anni e quindi, in effetti, doveva essere di una certa intensità.


Gradimento personale: 4/5

Ho trovato la drabble piuttosto facile da indovinare, non mi ha entusiasmato in questo senso; inoltre mi piacerebbe vedere un testo più articolato e intenso. È vero che gli indizi che hai fornito potevano rimandare, fino a un certo punto, a più di una persona, ma sei stata molto brava nell'introspezione, nel modo di porre i pensieri, che per quanto mi riguarda non ha lasciato spazio a dubbi sin dalla prima frase.
Ciò che, invece, mi ha soddisfatto è stata l'introspezione di Krum, il modo in cui hai reso la sua forza di volontà, la sua indipendenza; ma, soprattutto, la sua cotta così forte e coinvolgente nei confronti di Hermione.


Attinenza al bando: 5/5

Come ti ho già detto, probabilmente, hai fatto un ottimo lavoro nell'introspezione. Il personaggio è venuto fuori dal testo a tutto tondo, mostrandosi in diverse sfaccettature e allo stesso tempo concentrato sempre sull'oggetto del proprio desiderio. Hai caratterizzato bene Krum e lo hai fatto distinguere dalla massa, dosando informazioni e spargendole per tutta la narrazione.
Riguardo al mistero che doveva aleggiare nel testo, c'è anche se non troppo. Personalmente avrei preferito qualcosa di più difficile e astruso, ma il mio punto di vista – soggettivo – non può andare a penalizzare questa voce. Hai rispettato il bando e quindi meriti il punteggio massimo.


Drabble di 100 parole: 2 Punti Bonus!

Punteggio: 49.2/52


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4/23/2017 4:44 PM
 
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Secondo Posto a pari merito

Maschera di cera

di Erzsi










Grammatica e stile: 5+4.7/10

Non ho riscontrato errori grammaticali o di sintassi. Complimenti!

Mi è piaciuto molto lo stile di questa drabble, rispecchia quello che mi piace in una storia. Prima di tutto, ti faccio i miei complimenti per la cura dell'atmosfera e il senso di oppressione e solitudine che sei riuscita a creare con essa. Hai descritto attraverso percezioni l'ambiente e lo hai amalgamato con ciò che suscita nel personaggio. Hai adoperato bene anche alcuni dei cinque sensi, come il suono e la vista, in modo da dare profondità al tutto.
Un'altra cosa che ho adorato è stato il gioco di contrasti: il silenzio e la voce dello sconosciuto; il viso estraneo e gemello; la negazione nemica ma "amica" poiché cedere a essa dà sollievo. Sono immagini forti che hanno caratterizzato il personaggio e mi hanno saputo coinvolgere nella narrazione.
Il lessico è vario, adatto a questo contesto e alle emozioni che vuoi comunicare al lettore: ogni parola è stata scelta con attenzione ed è stata ben dosata. Nulla è stato lasciato al caso.
La scelta del narratore in terza persona è stata vincente, perché ti ha permesso di spaziare a tutto tondo, concentrandoti su tutti i dettagli e dando un'immagine completa della scena trattata.
Amante della pignoleria quale sono, devo solo condividere con te alcuni pareri personali, riguardo alla punteggiatura. Mi piace come hai reso le pause dei periodi: frasi breve, con subordinate, quasi a ostentare una certa fatica o spossatezza, tipiche di chi è affaticato o anche solo stanco mentalmente. L'uso che fai del punto-virgola, però, non mi ha convinto del tutto.

- L’oscurità ti circonda, opprimente nel suo continuo silenzio; soltanto una voce, quasi dimenticata, ti fa compagnia: suono disprezzato, eppure atteso con bramata impazienza, che ti distrae dall’abbandono.

L'uso della punteggiatura in questo modo è raro e io, personalmente, non l'ho mai visto. L'utilizzo del punto virgola prima e dei due punti dopo, rendono la frase complessa nella sua forma, tanto che io avrei visto meglio un punto fermo dopo "silenzio", e ti spiego perché. Di solito il punto virgola mette in relazione due coordinate con diverso soggetto o si usa come giustapposto, o riprende il concetto base della frase a cui è legata. In questo caso, invece, è improprio usare il punto-virgola, poiché la frase non specifica né ricollegata a una coordinata, ma è completamente slegata dall'altra.

- Prigioniero dei tuoi stessi oggetti aneli la libertà che non hai più, proibita per desiderio di qualcuno che non comprendi; viso gemello ma al tempo stesso estraneo, grigia maschera di cera pronta a sciogliersi al termine degli elementi.

Anche qui vedrei meglio un trattino, per segnalare la parentetica, in quanto la frase che segue il segno di interpunzione preso in esame serve solo a specificare – o meglio, a descrivere – quel "qualcuno" che egli non comprende; quindi, non ha alcun peso sintattico in funzione del periodo.


Originalità e trama: 10/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
Io sono essenzialmente una persona testarda, e quando ho letto "viso gemello" ho perseguito con l'idea di leggervi il significato letterale, non riuscendo ad andare oltre l'immagine che queste parole hanno richiamato nella mia mente. Quale altro gemello c'è il Harry Potter? Gli indizi erano pressoché perfetti, ma non li ho colti per mera cocciutaggine.

- L’oscurità ti circonda, opprimente nel suo continuo silenzio

Hai descritto molto bene il luogo, per quello che era possibile, considerato il fatto che è chiuso dentro un baule. Hai reso bene il senso di solitudine, e l'aggettivo "opprimente" dà il giusto senso claustrofobico, segno del luogo stretto e angusto dove egli è rinchiuso.
La voce che egli sente è quella di Barty Crouch Jr che continua a interrogarlo per essere sicuro di interpretare al meglio il suo ruolo e non farsi scoprire.

- Prigioniero dei tuoi stessi oggetti aneli la libertà che non hai più

Indizio importantissimo – che per un attimo mi aveva fatto pensare a Moody, ma non ho ricollegato la scena (la convinzione è una cattiva consigliera) – poiché richiama proprio al baule in cui egli è rinchiuso, oltre a far capire la condizione di prigionia in cui versa il personaggio.
Fuori strada mi ci ha portato il complemento "al termine degli elementi": nella mia testa rimandava a un qualcosa di naturale che distruggeva la maschera di cera, mentre tu hai usato il termine "elementi" in un'altra accezione, ovvero come sinonimo di "ingredienti".
Il contrasto tra il "viso gemello" e "estraneo" calza a pennello per spiegare questo rapporto coercitivo tra Moody e l'impostore. Allo stesso modo, la maschera di cera è un'ottima metafora per richiamare l'effetto della pozione polisucco.
Ovviamente Moody cerca di vincere il manipolatore, ma sa che ribellarsi è inutile: non ha la forza per contrastare la volontà dell'altro.

- Una leggera sensazione ti pervade, non sei più solo.

Quest'ultima immagine è ottima per indicare la presenza della volontà di Crouch nella sua mente, la quale sente gli effetti della maledizione Imperius prendere possesso della sua coscienza.


Titolo: 5/5

Sin dal primo momento ho adorato il titolo: è "attraente", accattivante, ha suscitato in me il desiderio di aprire il file e leggere la drabble. Il suo senso metaforico è perfetto, il suo significato è inerente al testo; ma, cosa più importante, io lo definirei la chiave di volta per poter comprendere il personaggio misterioso.
Come tu sai non ho avuto la pazienza né l'abilità di comprendere il protagonista della tua storia. Quando me lo hai rivelato, la prima cosa che ho fatto è stata andare a rileggere la drabble; e la prima cosa che ho notato, una volta messo al giusto posto gli indizi, è stata la metafora che tu hai utilizzato per indicare la temporaneità dell'effetto della pozione Polisucco; la cera, così come la pozione, ha una durata limitata alla sua funzione, si scioglie vicino al calore – così come l'effetto finisce con lo scorrere del tempo – e si consuma, rivelando il volto che si nasconde dietro. Davvero molto ben costruito il titolo!


Caratterizzazione dei personaggi: 14.5/15

Ti sei concentrata sulla figura di Alastor Moody, considerandolo in un singolo e preciso momento: il periodo di prigionia che avviene nel quarto libro della saga. Questo ti ha permesso di caratterizzare la sua persona con cura, ricreando quelle sensazioni ed emozioni che egli avrà provato durante quel periodo.
Mi hai fatto perfettamente immaginare un uomo prigioniero, angosciato, riottoso verso il suo carceriere ma bisogno allo stesso tempo di combattere con ogni mezzo la desolazione e il senso di abbandono che minacciano di ghermirlo – sapere che l'uomo interagisce con lui lo tiene legato alla speranza che qualcuno, Silente con molta probabilità, possa trovarlo e liberarlo.
Hai narrato perfettamente il suo senso di confusione, la mancanza di un ragionamento logico in un uomo che viene continuamente controllato con la maledizione Imperius. Il suo essere un Auror si intuisce, però, dal fatto che egli non demorde dal desiderio di liberarsi o contrastare del tutto questo suo stato. Quindi, hai creato questo bellissimo contrasto tra la sua forza di volontà e le caratteristiche che contraddistinguono un cacciatore di maghi oscuri e la stanchezza in cui versa per il lungo tempo di prigionia, che lo portano a ingaggiare una lotta contro questo abuso, vedendo nella negazione una nemica (perché è colei che gli procura dolore) ma al tempo stesso una debolezza necessaria che sfuma in un diniego finto, meccanico, il quale perde valore nel momento in cui fallisce.
L'unica cosa che non mi ha convinto del tutto è l'incomprensione di questo personaggio che tu gli attribuisci. In parte è giustificato dallo stato confusionario in cui si ritrova per la maggior parte del suo tempo, ma in parte non credo sia del tutto giusto – non fino in fondo. Capisco che in così poco spazio è difficile rendere un concetto così complicato (anche se ne hai resi altrettanti in maniera impeccabile), ma credo che comunque, a parte lo stato d'intontimento, Moody sia piuttosto consapevole – almeno dell'aspetto generale – di cosa stia accadendo. Non dobbiamo dimenticare che lui è l'Auror, colui che ha imparato a pensare come gli uomini a cui dà la caccia.
Tolta questa minuzia, il lavoro che hai svolto è davvero invidiabile. Hai reso il suo personaggio al meglio, calandolo nel contesto in cui lo hai dipinto e mostrando al meglio i suoi pensieri.


Gradimento personale: 5/5

Credo si sia capito che la tua drabble è stata costruita in maniera efficiente, con uno stile fluido e coinvolgente e che l'unico motivo per cui non ho indovinato è stata la fretta e la testardaggine che ho. Gli indizi c'erano tutti, dati nel modo corretto e io – mi capita, non farci caso – non li ho colti. Quando mi hai detto qual era il personaggio misterioso, ho riletto la storia e ho pensato: accidenti, ma era ovvio. Eppure è stata definita difficile da molti, e credo che questo sia un punto a tuo favore, come a dire: io ho provato a dirvelo, ma voi non mi avete dato retta.
Collegato il tutto, mi è piaciuta; anzi, l'ho adorata: ho amato lo stile, la trama, il modo in cui mi hai letteralmente "fregato", mi hai fatto mangiare le mani e visto che tu la tua parte l'hai fatta alla grande, io non posso che dirti: chapeau.
La prossima volta, però, intendo indovinare!


Attinenza al bando: 5/5

Qui hai fatto un lavoro impeccabile, mi hai dato a grandi dosi sia il mistero che l'introspezione.
Hai mantenuto la drabble su toni intriganti, misteriosi, ponderando bene ogni indizio e celandolo dietro a grandi contrasti di immagini e sensazioni, oltre che con metafore che hanno arricchito l'intrigo. Hai saputo nascondere bene l'identità del personaggio, ma allo stesso tempo hai fatto dell'introspezione l'anello dominante della narrazione. Il personaggio e i suoi sentimenti sono traspariti sia dall'atmosfera che dallo stile adoperato, creando un forte senso di fiacchezza e rassegnazione mista a solitudine e angoscia nel lettore.
Davvero un ottimo lavoro!

Drabble di 93 parole: 0 Punti Bonus!

Punteggio: 49.2/52


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Post: 1,853
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4/23/2017 4:46 PM
 
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Primo Posto

Come foglie secche

di S.Elric










Grammatica e stile: 4.8+4.8/10

nella orecchie → -0.1 (nelle orecchie)
A ogni passo il suo cuore batte martellante nel petto - suono incessante che rimbomba nella orecchie -, e come le foglie secche che ricoprono il terreno, si sgretola in balia dell'ansia → -0.1 (la virgola va messa dopo la congiunzione, poiché quest'ultima collega le due coordinate rette dai verbi "batte" e "si sgretola".)

La lettura è scorrevole, ma – forse è solo un gusto personale – avrei usato una punteggiatura diversa in due casi:

- Le fitte tenebre del paesaggio invadono la sua anima che trema di angoscia

- Si avvicina lentamente alla massa di cenci coperta di polvere e terriccio, a destinazione si ferma, chiude gli occhi e prega a labbra strette che il suo desiderio venga esaudito.

Nel primo caso, avrei separato la proposizione relativa dal complemento oggetto. Nel secondo, invece, avrei spezzato un po' il periodo, magari evitando questo elenco di principali troppo lungo uniti da asindeto; non serve per forza un punto secco, che a mio parere sarebbe troppo, ma basterebbe un punto-virgola, giusto per dare una pausa più lunga, ma che mantenga comunque la continuità del periodo.
Detto questo, ho trovato il tono della tua drabble perfetto per l'atmosfera e il personaggio trattato. La narrazione crea un ottimo legame tra il paesaggio e gli elementi che lo compongono con l'animo della protagonista. Il lessico è curato, mirato, usato in modo impeccabile (ma di questo parlerò in modo più approfondito nella trama). Le sensazioni di aspettativa, speranza e ansia sono passate tutte e mi hanno saputo coinvolgere nella lettura. Mi è piaciuta molto la similitudine con le foglie secche: il cuore scricchiola e rischia di spezzarsi, fragile e secco, ormai batte per un'unica persona, e il resto non conta.
Un accenno a parte – cosa che mi è piaciuta molto e ha creato un senso di incertezza in me, al momento di indovinare il personaggio – va fatto sul "sesso" ignoto del personaggio: non usi mai una volta un termine o un verbo che faccia capire se il protagonista è maschio o femmina, e questo impedisce una prima selezione. Invece hai lavorato molto sul paesaggio e l'introspezione, e questo è bastato per far comprendere luogo e personaggio. Complimenti!


Originalità e trama: 10/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
Come già detto hai lavorato non solo con l'introspezione ma anche con gli elementi esterni al personaggio, rendendoli parte integrante degli indizi. La prima ha una doppia valenza: apre quattro scenari e allo stesso tempo ne elimina due.

- Le fitte tenebre del paesaggio invadono la sua anima che trema di angoscia.

Ho avuto quattro possibilità: ambientazione quarto libro, terza prova al cimitero; quarto libro di nuovo, ambientazione il villaggio di Little Hangleton; sesto libro, caverna sul mare; e settimo libro, foresta proibita. La proposizione relativa, esplicativa dell'introspezione del personaggio, elimina sia la seconda che la terza.

- come le foglie secche che ricoprono il terreno

Questa frase elimina ogni dubbio. Fatta capire l'ambientazione, non rimane altro che scegliere il personaggio giusto. Anche qui avevo due opzioni: Harry o Narcissa. Entrambi vanno incontro al proprio destino, entrambi temono qualcosa e sperano altrettanto di aver visto giusto. Ma, anche qui, gli indizi dati, disseminati con parsimonia e maestria, hanno indirizzato verso la risposta corretta.

- Si avvicina lentamente alla massa di cenci coperta di polvere e terriccio

Questa frase mi ha aperto gli occhi, ovviamente: il corpo di Harry – creduto morto, più o meno – è il fulcro delle sue speranze e timori; vivo, è l'unico che le può dare la risposta che cerca.


Titolo: 5/5

Il titolo mi è piaciuto molto, perfetto e accattivante: dà subito l'aria di mestizia e tremore che percuote la drabble; immette nell'atmosfera ed è la metafora centrale del testo, quindi hai fatto bene a metterla in evidenza anche nel titolo.
Ciò che più conta, però, è la sua funzionalità. Le foglie secche sono la vita "morta" che muove i suoi passi: i battiti martellanti si spengono, come sfrigolio secco e rattrappito, a ogni passo che fa verso la sua meta, poiché a mancarle sotto i piedi sono le certezze; l'ansia di madre prende il sopravvento su ogni cosa e distrugge la sua maschera interiore, quella che la lega a dettami familiare e convinzioni di una vita. A sgretolarsi, a ogni passo, sono anche i suoi voti: verso il suo signore, verso sua cugina, verso tutto ciò che non è Draco.


Caratterizzazione dei personaggi: 15/15

Hai descritto perfettamente l'ansia, i turbamenti di madre e le preoccupazioni di quella posizione così precaria che Narcissa ricopre in quel frangente. Mi è piaciuta molto la fatalità con cui questo personaggio si lega a filo doppio a suo figlio. Abbiamo potuto vedere come questa donna sfida il suo signore nel sesto capitolo, nonostante il timore di venir meno a un suo ordine diretto; stringe il voto infrangibile con Severus, pur di avere salva la vita di Draco. Qui hai ricreato quella stessa frenesia, quel tormento di madre e lo hai ancora una volta rivoltato contro ciò a cui si è votata. "Si avvia verso il suo destino" ha richiamato proprio questa sua premura verso l'amore più grande, rendendo questo personaggio umano e sfaccettato.
La frase "prega a labbra strette che il suo desiderio venga esaudito" è stata utile per due motivi: per esplicare il suo più grande desiderio in quel momento di guerra e insicurezza; e per dare un elemento distintivo del personaggio, ovvero il suo essere comunque altera e arcigna. L'aggettivo "strette" invece di "dischiuse" mi richiama un senso di severità e rigidezza che esprime molto bene questo personaggio.


Gradimento personale: 5/5

Come puoi vedere dal punteggio, la tua drabble mi è piaciuta. Aveva il giusto mix di indizi che si nascondevano sotto "le foglie" e che potevano essere trovati con un po' di attenzione. La mia insicurezza nasceva perché la prima risposta che mi è venuta in mente alla prima lettura è stata Harry; e quando a me viene un nome, non riesco più a toglierlo dalla testa. Quindi, cercavo con tutte le mie forze di ricollegare il suo personaggio a questo; e in parte poteva andare. Avevo immaginato che "pregava" il boccino di schiudersi, sperando che la sua intuizione fosse corretta; che tutta l'ansia che trasmetteva la storia era quella che egli provava mentre si accingeva a morire; ma non ho trovato proprio un significato per "cenci". Quindi ho poi pensato: e se "cenci" indica Harry? Allora lì l'illuminazione.
Questo per spiegarti che è stato divertente indovinare il tuo personaggio: indizi sottili, controllati con padronanza di linguaggio, che si offuscavano tra piccole sfumature che portavano a dubitare, ma alla fine dei conti il personaggio era lì, sotto i miei occhi, e tutte le tessere del puzzle sono andate al loro posto. Brava!


Attinenza al bando: 5/5

Qui, ho poco da dire: hai fatto un ottimo lavoro, rispondendo in pieno alla richiesta del bando e, quindi, del contest.
Il mistero c'era tutto: il personaggio è rimasto avvolto in una nebbia che ne offuscava i tratti, ma hai disseminato, con maestria e lentezza, indizi precisi e mirati; l'atmosfera ha avuto un ruolo importante in questa drabble, sia per identificare il momento che per confondere in parte il lettore.
L'introspezione che ho richiesto c'era tutta: racchiudeva Narcissa in un momento preciso e questo ti ha permesso di focalizzarti su alcuni aspetti del suo carattere e delle sue emozioni, peculiari di quella circostanza. Comunque termini più mirati hanno saputo delineare alcune caratteristiche canoniche e generali del personaggio.


Drabble di 99 parole: 0 Punti Bonus!

Punteggio: 49.6/52


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4/23/2017 4:47 PM
 
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Ho finito. A voi la parola!

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4/23/2017 4:56 PM
 
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Ciao ^^
Wow, che dire? Sono sbalordita, grazie infinite ** non mi aspettavo davvero un risultato del genere, anche se ci speravo, ma dopo aver scoperto di aver conteggiato male, pensavo che i punti bonus mi avrebbero svantaggiata [SM=g27990] .
Dunque, davvero non so come rispondere a un così bella valutazione! Sono davvero felice di essere riuscita nel mio intento e di aver rispettato anche il tuo [SM=g27988] e quello del contest. Il sesso del personaggio é volutamente segreto sempre [SM=g27990] così da non dare questo indizio, ma ho comunque fatto molti riferimenti nel testo e beh li hai azzeccati tutti ^^. Davvero é stato un piacere per me partecipare al contest ^^. Per i premi fai pure come vuoi nel mio profilo, ti consiglierei di non andare troppo in lá però xD. Grazie davvero e se possibile vorrei la valutazione come recensione. Grazie ancora un bacio :*
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4/23/2017 6:03 PM
 
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Ciao!
Innanzitutto grazie per la valutazione più che precisa, è alquanto raro trovarne di così dettagliate. Vorrei, tuttavia, chiarire alcune cose sulla punteggiatura.

- L’oscurità ti circonda, opprimente nel suo continuo silenzio; soltanto una voce, quasi dimenticata, ti fa compagnia: suono disprezzato, eppure atteso con bramata impazienza, che ti distrae dall’abbandono.

L'uso della punteggiatura in questo modo è raro e io, personalmente, non l'ho mai visto. L'utilizzo del punto virgola prima e dei due punti dopo, rendono la frase complessa nella sua forma, tanto che io avrei visto meglio un punto fermo dopo "silenzio", e ti spiego perché. Di solito il punto virgola mette in relazione due coordinate con diverso soggetto o si usa come giustapposto, o riprende il concetto base della frase a cui è legata. In questo caso, invece, è improprio usare il punto-virgola, poiché la frase non specifica né ricollegata a una coordinata, ma è completamente slegata dall'altra.


Sull'uso del punto e virgola non sono pienamente d'accordo, per il semplice motivo che, sebbene ci siano regole rigide riguardo l'utilizzo della punteggiatura, è anche vero che questa, a volte, tende ad "adattarsi", se mi passi il termine, a chi scrive. Un po' come la virgola prima della e intesa come congiunzione: c'è chi la considera errore e chi, invece, soprassiede. Semplici e meri punti di vista, ad ogni modo [SM=g27988]

- Prigioniero dei tuoi stessi oggetti aneli la libertà che non hai più, proibita per desiderio di qualcuno che non comprendi; viso gemello ma al tempo stesso estraneo, grigia maschera di cera pronta a sciogliersi al termine degli elementi.

Anche qui vedrei meglio un trattino, per segnalare la parentetica, in quanto la frase che segue il segno di interpunzione preso in esame serve solo a specificare – o meglio, a descrivere – quel "qualcuno" che egli non comprende; quindi, non ha alcun peso sintattico in funzione del periodo.


Sapevo che avrei dovuto inserirne uno, solo che poi mi sarebbe sembrato di rendere confusa la drabble e così ho evitato. Errore mio [SM=g27992]


In effetti sono stata parecchio criptica con questa ... alla prossima drabble lo sarò di meno ^^
Mi piacerebbe avere la valutazione come recensione, mentre per il resto... scegli pure liberamente, solo non andare (non che ci sia scritto granché, nel mio profilo) troppo indietro (:

Alla prossima edizione, e grazie ancora! [SM=g27985]
[Edited by erzsi 4/23/2017 10:44 PM]
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4/23/2017 11:07 PM
 
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Re:
S.Elric_, 23/04/2017 16.56:

Ciao ^^
Wow, che dire? Sono sbalordita, grazie infinite ** non mi aspettavo davvero un risultato del genere, anche se ci speravo, ma dopo aver scoperto di aver conteggiato male, pensavo che i punti bonus mi avrebbero svantaggiata [SM=g27990] .
Dunque, davvero non so come rispondere a un così bella valutazione! Sono davvero felice di essere riuscita nel mio intento e di aver rispettato anche il tuo [SM=g27988] e quello del contest. Il sesso del personaggio é volutamente segreto sempre [SM=g27990] così da non dare questo indizio, ma ho comunque fatto molti riferimenti nel testo e beh li hai azzeccati tutti ^^. Davvero é stato un piacere per me partecipare al contest ^^. Per i premi fai pure come vuoi nel mio profilo, ti consiglierei di non andare troppo in lá però xD. Grazie davvero e se possibile vorrei la valutazione come recensione. Grazie ancora un bacio :*




Ciao, scusa il ritardo: l'account è rimasto collegato nonostante avessi spento il pc.
Sono felice che tu sia rimasta soddisfatta del contest e della valutazione, domani la lascerò anche come recensione:D
Hai davvero lavorato con maestria, e mi è piaciuta molto la drabble e il modo in cui hai gestito spazio e personaggio. Per le recensioni premio ci metterò un po', ma arriveranno sicuro. Darò un'occhiata quanto prima al tuo account:D
Grazie a te per aver partecipato, e spero di rivederti nella prossima edizione e/o in un altro contest. A presto!^^
[Edited by Nirvana_04 4/23/2017 11:08 PM]

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4/23/2017 11:15 PM
 
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Re:
erzsi, 23/04/2017 18.03:

Ciao!
Innanzitutto grazie per la valutazione più che precisa, è alquanto raro trovarne di così dettagliate. Vorrei, tuttavia, chiarire alcune cose sulla punteggiatura.

- L’oscurità ti circonda, opprimente nel suo continuo silenzio; soltanto una voce, quasi dimenticata, ti fa compagnia: suono disprezzato, eppure atteso con bramata impazienza, che ti distrae dall’abbandono.

L'uso della punteggiatura in questo modo è raro e io, personalmente, non l'ho mai visto. L'utilizzo del punto virgola prima e dei due punti dopo, rendono la frase complessa nella sua forma, tanto che io avrei visto meglio un punto fermo dopo "silenzio", e ti spiego perché. Di solito il punto virgola mette in relazione due coordinate con diverso soggetto o si usa come giustapposto, o riprende il concetto base della frase a cui è legata. In questo caso, invece, è improprio usare il punto-virgola, poiché la frase non specifica né ricollegata a una coordinata, ma è completamente slegata dall'altra.


Sull'uso del punto e virgola non sono pienamente d'accordo, per il semplice motivo che, sebbene ci siano regole rigide riguardo l'utilizzo della punteggiatura, è anche vero che questa, a volte, tende ad "adattarsi", se mi passi il termine, a chi scrive. Un po' come la virgola prima della e intesa come congiunzione: c'è chi la considera errore e chi, invece, soprassiede. Semplici e meri punti di vista, ad ogni modo [SM=g27988]

- Prigioniero dei tuoi stessi oggetti aneli la libertà che non hai più, proibita per desiderio di qualcuno che non comprendi; viso gemello ma al tempo stesso estraneo, grigia maschera di cera pronta a sciogliersi al termine degli elementi.

Anche qui vedrei meglio un trattino, per segnalare la parentetica, in quanto la frase che segue il segno di interpunzione preso in esame serve solo a specificare – o meglio, a descrivere – quel "qualcuno" che egli non comprende; quindi, non ha alcun peso sintattico in funzione del periodo.


Sapevo che avrei dovuto inserirne uno, solo che poi mi sarebbe sembrato di rendere confusa la drabble e così ho evitato. Errore mio [SM=g27992]


In effetti sono stata parecchio criptica con questa ... alla prossima drabble lo sarò di meno ^^
Mi piacerebbe avere la valutazione come recensione, mentre per il resto... scegli pure liberamente, solo non andare (non che ci sia scritto granché, nel mio profilo) troppo indietro (:

Alla prossima edizione, e grazie ancora! [SM=g27985]




Ciao, mi scuso per il ritardo della mia risposta, ma non ero più in linea nonostante - come spesso mi succede - l'account sia rimasto collegato:(
Grazie, sono felice che la valutazione ti abbia soddisfatto. Sono consapevole che la punteggiatura viene spesso usata con "libertà" andando a caratterizzare lo stile dell'autore, ed è per questo che ho segnalato i due casi nello stile. Capisco il tuo punto di vista.
In effetti io distinguo alcuni casi quando si tratta della "e" congiunzione, considerando errore grammaticale alcuni tipi, altri come "errori" di punteggiatura, altri come scelte stilistiche che condivido o meno:D
So che è un campo minato, in definitiva, va bene così:D
Non ti preoccupare assolutamente di cripticità o meno: la tua drabble mi ha ammaliato, e la prossima volta intendo indovinare. Non scherzo, ormai è una sfida tra la tua bravura e la mia abilità;)
Certamente, lascerò la valutazione su efp domani, e spero davvero di rivederti alla prossima edizione o in un altro mio contest. Per le recensioni premio, farò il prima possibile. Grazie a te per aver partecipato. A presto!:D

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4/24/2017 9:51 AM
 
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Re: Re:
Nirvana_04, 23/04/2017 23.15:




Ciao, mi scuso per il ritardo della mia risposta, ma non ero più in linea nonostante - come spesso mi succede - l'account sia rimasto collegato:(
Grazie, sono felice che la valutazione ti abbia soddisfatto. Sono consapevole che la punteggiatura viene spesso usata con "libertà" andando a caratterizzare lo stile dell'autore, ed è per questo che ho segnalato i due casi nello stile. Capisco il tuo punto di vista.
In effetti io distinguo alcuni casi quando si tratta della "e" congiunzione, considerando errore grammaticale alcuni tipi, altri come "errori" di punteggiatura, altri come scelte stilistiche che condivido o meno:D
So che è un campo minato, in definitiva, va bene così:D
Non ti preoccupare assolutamente di cripticità o meno: la tua drabble mi ha ammaliato, e la prossima volta intendo indovinare. Non scherzo, ormai è una sfida tra la tua bravura e la mia abilità;)
Certamente, lascerò la valutazione su efp domani, e spero davvero di rivederti alla prossima edizione o in un altro mio contest. Per le recensioni premio, farò il prima possibile. Grazie a te per aver partecipato. A presto!:D



Figurati, capita la stessa cosa anche a me, specie con lo smartphone xD
Aspetto la prossima edizione, allora, e ancora grazie :)
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4/24/2017 2:27 PM
 
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Re: Re: Re:
erzsi, 24/04/2017 09.51:



Figurati, capita la stessa cosa anche a me, specie con lo smartphone xD
Aspetto la prossima edizione, allora, e ancora grazie :)




E' già in fase di ideazione, dovrei indirla per agosto, ma il bando sarà postato nei concorsi a turni;)

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4/25/2017 7:02 PM
 
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Recensioni premio
1° Posto:
S.Elric: 4/4

2° Posto (pari merito)
Erzsi: 2/2
fra_eater: 2/2

3° Posto:
Monnalisa1974: 1/1


Premi Speciali

Premio "Ignotus"
Maschera di cera di Erzsi: 2/2
Ognuno ha il suo destino di Monnalisa1974: 2/2


Premio "Sulla bocca di tutti"

Alla fine il buio di LadyBlack98: 1/1
Cose mai dette di LadyBlack98: 1/1
La cosa più importante di fra_eater: 1/1




Ho già lasciato a tutti le recensioni premio; se ho scordato qualcosa fatemelo sapere.
Questa è la classifica da tenere d'occhio per le recensioni premio; se qualcosa non quadra, fatemelo sapere!
[Edited by Nirvana_04 7/5/2017 12:14 PM]

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5/3/2017 11:37 PM
 
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Re:
Nirvana_04, 23/04/2017 16.37:


Terzo Posto

Ognuno ha il suo destino

di Monnalisa1974










Grammatica e stile: 4.7+5/10

Osservi i tuoi uomini, la tua armata personale e speri che → -0.1
Ora l'attendi con serenità che tutto si compia e che la giustizia vinca. → -0.2

Nel primo errore segnalato ti sei scordata di chiudere l'inciso; quindi va messa una virgola prima del "e".
Nel secondo errore, invece, c'è un errore di sintassi: il pronome personale "la" indica che ciò che attende è la morte, mentre l'uso del "che" indica che egli attende che tutto si compia etc; quindi, se ho ben interpretato il tuo intento, devi togliere il pronome personale legato ad "attendi".

L'uso della seconda persona per narrare i sentimenti o le intenzioni di un personaggio, soprattutto quando si tratta di drabble e flash, mi intriga molto e mi piace l'effetto che riesce a dare alla lettura. In questo modo il narratore è a "tu per tu" con il personaggio, sembra spogliarlo e metterlo di fronte ai suoi stessi pensieri. Una simile tecnica con una figura di spicco o antica o complessa come quella del personaggio da te scelto rende al meglio e crea un effetto intenso e coinvolgente che va a dare profondità al complesso meccanismo che muove le azioni dell'uomo.
Ho apprezzato anche la "franchezza" con cui il narratore sembra parlare con Silente:

- Sai di essere nel giusto, sai che ogni mossa nella scacchiera che hai disegnato nella tua mente è necessaria e sei disposto a rischiare tutto pur di vincere.

L'anafora che utilizzi in questo periodo crea un senso di contrasto e di "rimorso". Il fatto che continui a dire per due volte "sai" indica che Silente è combattuto dalle sue scelte ma che comunque andrà avanti; questa sensazione è rafforzata proprio per l'uso di seguito del "bisticcio", ovvero il contrasto di suono e di forma che si viene a creare tra il verbo "sai" e il verbo "sei".
Il narratore onnisciente non mi ha mai fatto impazzire, perché rovina un po' il gusto di scoprire le cose insieme al protagonista, ma in questo caso rende al meglio, non solo perché ti permette di dare una caratterizzazione del personaggio a tutto tondo e su diversi livelli ma proprio perché è affine alla figura di Silente, il quale non ha problemi a confrontarsi con una simile possibilità.


Originalità e trama: 10/10

Per trama intendo tutti gli indizi che hai utilizzato per indirizzare il lettore verso il personaggio misterioso.
La prima frase può apparire ambigua, considerata la presenza della parola "armata" e "marionette", ma è il verbo "sperare" il vero indizio, quello che cambia totalmente il senso di queste parole e dell'intera frase. Grazie a esso si respira un'aria di angosciosa titubanza, dove l'armata non è solo un oggetto ma è comunque il fine necessario per giungere ai propri scopi.
La seconda frase, come già detto, grazie all'anafora e al "bisticcio" ti permette di creare una specie di autoconvinzione che il personaggio si ripete (che il narratore ripete a lui) per spingersi a portare a termine la sua missione, la battaglia. Fino a qui si potevano avere quattro opzioni: Silente, Grindelwald, Voldemort e Harry. I due di mezzo non combaciano molto col senso di tentennamento e peso che grava sulla coscienza del personaggio – entrambi hanno combattuto la loro battaglia al di là del senso di giustizia ed empatia; l'ultimo, invece, non collima con il senso di necessità e importanza che si percepiscono aleggiare sulla mente del personaggio (ricordiamo che l'Esercito di Silente era più una sfida e una ribellione verso il regime, e che serviva per imparare a combattere e non entrare in azione). Rimane, quindi, solo Albus Silente, persona che ha tessuto le trame di un piano complesso e a tratti anche incerto, che ha dovuto "sfruttare" e "manipolare" gli uomini, i suoi amici, pur di veder trionfare il bene e sconfiggere il Signore Oscuro.
Il narratore prende possesso della seconda parte della drabble, spostandoci sul futuro e mettendo a nudo la serenità che questo personaggio prova nei confronti della vita e della morte. L'uso del termine "la nera signora" dona un senso di rispetto e di "onore" alla morte che è in linea solo con il suo personaggio, e questo ha eliminato la concorrenza (Grindelwald voleva sconfiggerla la morte, Voldemort la temeva, mentre Harry è troppo giovane per aver un pensiero così "superiore" nei confronti di una simile forza).


Titolo: 4/5

Il titolo mi piace, è fatalista, richiama quell'aria di serena rassegnazione che pervade la drabble ed è in linea con il personaggio di Silente, con il suo modo di affrontare gli imprevisti e le tante possibilità della vita, con sguardo critico ma sempre distaccato, "superiore".
Ciò che non mi ha convinto del tutto è stato il termine "destino", perché non combacia perfettamente con l'idea che ho del personaggio misterioso. Silente spiega a Harry quando non sia per una forza del destino che debba combattere contro Voldemort alla fine, ma che è una scelta dovuta alle circostanze, dai sentimenti e da una serie di avvenimenti che lo hanno portato a incrociare la sua strada. Si può concludere che il preside non creda in questa parola, ma nel senso di concatenazione degli avvenimenti che spingono verso una decisione precisa e emotivamente logica. Avrei visto meglio un termine più di dovere o necessità, come "strada" o "fine" o "fato".
Inoltre, proprio per una questione grammaticale, l'uso di "suo" in una frase con soggetto indefinito è da evitare; quindi la forma corretta è "ognuno ha il proprio destino".


Caratterizzazione dei personaggi: 14.5/5

Silente è una figura complessa e mossa da molti dubbi; dubbi che, però, non ci vengono rivelati fino a quando Harry non ha il suo dibattito alla stazione di King's Cross. Qui vediamo Silente preda delle sue paure, bisogno di consolazione e comprensione, un bambino desideroso di essere perdonato per la sua freddezza calcolatrice, che scopriamo essere piena di rimorsi e incertezze, quest'ultime celate dalla responsabilità che gravava su di lui quando era vivo. Sappiamo tutti che quando si ha una posizione di rilievo, ogni scelta non è mai del tutto giusta o sbagliata, ma dev'essere comunque presa e, una volta presa, va portata fino alla fine.
Ed è questo concetto, e di conseguenza questo aspetto del personaggio, che tu delinei con molta cura e precisione. Hai mostrato come esso sia preda di un peso che deve nascondere, dubbi che deve mettere a tacere. Con maestria hai disegnato un personaggio solitario nell'alto della sua posizione, che deve farsi forza con dibattiti interni che lo lacerano ma lo lasciano più integro che mai.
Hai narrato della sua fermezza, del suo vedere oltre il momento attuale e cercare di raggiungere un fine comune che può vedere solo lui. Mi piace come lo hai descritto, un giocatore di scacchi che ha posizionato con cura ogni pezzo sulla scacchiera, e sono d'accordo su come hai reso ambivalente la sua considerazione degli uomini che fanno parte della sua armata: marionette per necessità, ma amici per affetti. Ed è quest'ultima parte che, terribilmente, deve mettere a tacere. Allo stesso tempo, però, tu ci dici che spera che non se ne accorgono, come se egli stesse facendo la cosa più brutta e non vuole che le persone care intorno a lui sappiano quanto orribile siano le sue intenzioni. Questo contrasto è reso molto bene ed è stato perfetto.

- sei disposto a rischiare tutto pur di vincere

L'unica cosa su cui ho da ridire – è un piccolissimo particolare che probabilmente è questione di interpretazione – è quanto dici in questa frase. Silente non è disposto a mettere tutto in discussione pur di vincere, ma pur di sconfiggere Voldemort. È una piccola differenza che ha un certo peso per me, e credo anche per la mentalità del personaggio. Questo concetto lo rimarchi a fine drabble, e quindi so che è solo una questione di impostazione della frase, ma ha leggermente influito sulla visione complessiva.


Gradimento personale: 4.5/5

Mi è piaciuto molto il tuo stile, come hai calibrato gli indizi e come hai reso questo personaggio. È vero che la soluzione non era molto complicata ai miei occhi, però hai dato la giusta profondità a trama e personaggio, e questo l'ho apprezzato molto. Hai saputo racchiudere l'anima complessa di questo personaggio mettendolo di fronte a problemi che, per chiunque altro, sarebbero stati insormontabili o difficile di affrontare; invece Silente li guarda in faccia, li osserva e risponde loro con pacata fermezza.
Non ti do punteggio pieno perché alcune cose sono da rivedere, come il titolo, e perché per contro non ho avuto dubbi e quindi mi è mancato un pezzo del divertimento, quello che mi avrebbe fatto dire: è lui, wow, ce l'ho fatta.


Attinenza al bando: 5/5

Qui hai fatto un ottimo lavoro, nulla da eccepire.
L'introspezione del personaggio, messo di fronte a quelli che sono i suoi tratti peculiari che lo distinguono dallo sfondo di personaggi che si muovono nell'incertezza e preda delle loro emozioni, ti è riuscita benissimo. Gli indizi c'erano tutti ed erano mirati, lo stile era leggero e pulito e ha contribuito a delineare questa figura complessa e fuori dagli schemi.
Il mistero non è ai massimi livelli come io avrei voluto, ma hai comunque rispettato il bando, dosando bene informazione ed enigma. Complimenti!

Drabble di 97 Parole: 0 Punti Bonus!

Punteggio: 47.7/52






Ciao. Comincio con il dire che sono molto contenta di questo terzo terzo posto e che ero certa di aver rispost tempo fa. Probabilmente ho avuto unproblema di connessione mentre spedivo la risposta e non me ne sono accorta.  
Sono contenta che ti sia piaciuto come ho descritto il personaggio, in effetti alla fine era quasi troppo facile. L'unico peccato è per il numero di parole. Ero convinta di averla scritta di100 precise, avevo pure controllato, ma deve essermi sfuggito qualcosa, o forse ho corretto qualcosa dopo e non ho più ricontrollato.
Comunque sono soddisfatta del risultato raggiunto e fammi sapere se èreferisci essere indirizzata nelle recensioni o preferisci fare tu. Nel primo caso dimmi cosa gradisci di più e ti farò sapere il prima possibile. Ultimamente ho poco tempo per connettermi.
Ciao e mandami una ffz mail quando inizierà il prossimo.

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5/4/2017 2:44 PM
 
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Re: Re:
Monnalisa1974, 03/05/2017 23.37:





Ciao. Comincio con il dire che sono molto contenta di questo terzo terzo posto e che ero certa di aver rispost tempo fa. Probabilmente ho avuto unproblema di connessione mentre spedivo la risposta e non me ne sono accorta.  
Sono contenta che ti sia piaciuto come ho descritto il personaggio, in effetti alla fine era quasi troppo facile. L'unico peccato è per il numero di parole. Ero convinta di averla scritta di100 precise, avevo pure controllato, ma deve essermi sfuggito qualcosa, o forse ho corretto qualcosa dopo e non ho più ricontrollato.
Comunque sono soddisfatta del risultato raggiunto e fammi sapere se èreferisci essere indirizzata nelle recensioni o preferisci fare tu. Nel primo caso dimmi cosa gradisci di più e ti farò sapere il prima possibile. Ultimamente ho poco tempo per connettermi.
Ciao e mandami una ffz mail quando inizierà il prossimo.




Ciao:D
Non ti preoccupare, la tua risposta è giunta in perfetto orario.
Sono felice che tu abbia gradito valutazione e posizione, la tua storia meritava davvero. Ho amato questo mostrare Silente attraverso le incertezze e l'isolamento dato dalla sua posizione, è un modo diverso e più profondo di presentare questo personaggio.
Per il contaparole: per scrupolo ho ricontrollato - ha fatto impazzire anche me in altri contest - risulta 97. Se può aiutare, ho deciso che nella prossima edizione non vi saranno di questi punti bonus, anche perché i contatori sono fallaci e tendono a sfasare il conteggio; e ho notato che questo è penalizzante ai fini della classifica. Inoltre, la prossima edizione sarà un po' più particolare, machiavellica già di suo senza dover stare lì a contare le paroleXD Spero possa piacere l'idea, non so se è stata già tentata da altri.
Per le recensioni, per me è uguale. Se tieni ad avere un parere su una storia in particolare, lasicami pure il link. I miei gusti non sono difficili e di solito sono disponibile verso ogni genere. L'unica cosa che ti chiedo è di evitare quei fandom che non conosco, a meno che non vada bene che io recensisca la storia come se fosse un originale. Negli altri miei contest multifandom trovi la lista dei fandom che conosco. Fammi sapere:D
Certo, sarà un piacere per me contattarti al momento. Grazie per aver partecipato, e a presto.

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Post: 1,853
Giudice*****
7/5/2017 12:30 PM
 
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Recensioni premio consegnate!
S.Elric:

La morte venne con profondi occhi grigi
E in silenzio attendo/sorriso scarlatto/Petunia lo odia
In Memoriam
Riflesso/Oscuri sussurri


Erzsi:

Profumo
Ashes

fra_eater:

Errori del passato
Può un serpente amare?


Monnalisa1974:

La convocazione


Premi Speciali


Ignotus

Erzsi:
Desiderio infranto
Empty room

Monnalisa1974:
La decisione
Il finto fidanzato


Sulla bocca di tutti

LadyBlack98:
The mountain house

fra_eater:
Qualcosa in comune





Il mio compito, qui, è finito. Spero che siate rimasti soddisfatti di questa esperienza e spero che un giorno io possa ricontrarvi in un altro contest. Grazie per la vostra partecipazione e l'impegno.
A presto!

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