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Torino - Rotaie abbandonate

Ultimo Aggiornamento: 13/01/2017 01.22
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12/09/2016 18.16
 
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apprendista tranviere
@ liquidatore

che cosa vuol dire? Forse la riforma del 1982? Perché viene chiamata così?


Ciao, forse non è il suo vero nome e ti chiedo scusa per questo. Comunque sì, è la riforma del 1982 la quale cambiò il tracciato di molte linee. Credo si chiami così perchè prende il nome dall'allora assessore dei trasporti della città di Torino, Giuseppe Rolando. Gli unici due esempi (che conosco) di linee che non furono modificate sono il 16 (cambiò solo il capolinea che da Porta Palazzo fu portato in Piazza Sabotino) e il 58 insieme al gemello 58/.
Campagna acquisti Faraonica,ma servirà a qualcosa???blog191283 pt.19/12/2018 09.08 by cesadosso
Ultima ProvaTestimoni di Geova Online...56 pt.19/12/2018 08.28 by I-gua
ciao ciaoHonda Dominator35 pt.19/12/2018 09.09 by Edo7.89
12/09/2016 18.21
 
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si, ma perché è chiamata "griglia"?
12/09/2016 19.58
 
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apprendista tranviere
@ liquidatore
[OT]

si, ma perché è chiamata "griglia"?


Perchè la maggior parte delle nuove linee o quelle modificate erano disposte a griglia (verticali e orrizzontali e non diagonali) Le linee dall'est colegavano l'ovest (linea 3) e quella dal nord collegavano il sud (linee 2 e 4).
Spero di averti risposto in modo abbastanza semplice.
12/09/2016 20.01
 
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[SM=x346242] [SM=x346219]
13/09/2016 16.36
 
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tranviere veterano
@liquidatore - Il 2/5/1982 (era una domenica) entrò in vigore la riforma della rete di trasporti urbani e suburbani, fortemente voluta dalla giunta allora guidata da Diego Novelli e attuata dall'assessore ai trasporti Rolando.
Mentre la precedente rete si poteva definire "a stella", con la maggior parte delle linee ad andamento radiale, da una periferia a quella opposta passando per il centro, la nuova era definita "a griglia" perchè, sfruttando l'ortogonalità delle strade torinesi, le linee si sviluppavano in rettilineo, o quasi, lungo le arterie cittadine, solo in parte toccando o attraversando il centro.
Di fatto, la rete su gomma subì poche variazioni (qualche modifica o accorciamento di percorso, l'istituzione di nuove linee come il 42 o il 66), mentre a uscire rivoluzionata era quella su ferro: di tutte le linee tranviarie, solo il 16 rimaneva immutato, le altre, pur sfruttando per lo più i binari già esistenti, erano completamente rivoluzionate. La rete su ferro comprendeva, sulla carta, cinque linee di "metropolitana leggera" (sostanzialmente tram in sede molto protetta e riservata, con i tratti centrali in sotterranea),e altre sette linee (10, 13, 14, 15, 16, 17, 18) di tram "tradizionali".
La nuova rete, disegnata in sostanza sulla carta a tavolino, senza tener conto delle effettive esigenze di spostamento dell'utenza, suscitò subito pesanti critiche,tanto che già dopo qualche mese si apportarono aggiustamenti e variazioni (come la "nuova" linea tranviaria 12).
Delle linee su ferro, solo poche poterono essere attivate subito, totalmente o parzialmente, le altre (2 e 5 di metropolitana leggera, e le tranvie tradizionali 14 e 17) gestite provvisoriamente su gomma...un provvisorio che alla fine diventò definitivo!
Delle altre linee su ferro, la 1 venne successivamente trasformata nell'odierna metropolitana, la 3 e la 4 sono infine state realizzate, senza però i tratti centrali in sotterranea previsti.
In definitiva, una riforma quasi totalmente abortita...anche se i suoi effetti e assurdità continuano a farsi sentire! Come una metropolitana che "sfiora" soltanto il centro, lasciando fuori la zona più centrale (vedi piazza Castello e dintorni), tanto che qualcuno l'ha definita "l'unica metropolitana al mondo che non passa per il centro"!
[Modificato da Censin49 14/09/2016 13.55]
13/09/2016 19.23
 
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Non è che in 34 anni le doti di governo dei nostri amministratori siano cambiate molto ...
14/09/2016 14.07
 
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tranviere veterano
C'è da aggiungere che la nuova rete si inseriva in un progetto urbanistico che prevedeva una forte espansione della città verso Ovest (in direzione delle montagne), espansione che non si è verificata, anzi Torino è entrata in una fase di contrazione demografica non ancora del tutto terminata.
Ad esempio, era prevista allora la costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia nella zona del Campo Volo, al confine tra Torino e Collegno; solo le proteste di magistrati e avvocati fecero desistere dal progetto, e i nuovi uffici giudiziari nacquero nella sede attuale in corso Vittorio.
Come ha scritto Nico Molino in un suo libro:
"L'offerta di servizio pubblico può agire in due direzioni contrapposte: o si pilota il sistema avendo a disposizione le infrastrutture e le risorse necessarie a realizzarle,oppure si segue la richiesta della clientela".
Inutile dire che le risorse erano ben lontane dall'esserci!





[Modificato da Censin49 14/09/2016 14.08]
15/09/2016 00.38
 
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Eh si, ricordo che mi ero studiato bene i nuovi tracciati sulle carte che erano state distribuite generosamente a tutta la popolazione, perché il lunedi mattina bisognava ben sapere cosa prendere per spostarsi, dato che era cambiato quasi tutto!

Concordo con la tua interpretazione del "tristemente". L'idea era: niente più linee diagonali, niente più privilegi per il centro. Una scacchiera quasi perfetta per dare a ogni quartiere la stessa importanza. Molto "democratico" ma ben poco razionale: con gran parte dei servizi concentrati in centro, allora come oggi questa zona non è come le altre.

Risultato: se abitavi in corso Giulio Cesare potevi andare in centro senza cambi, trovandoti sull'asse del 4, del 50, del 51. Ma se avevi la sfortuna di abitare in via Venaria potevi andare senza cambi o verso est (p. Sofia, Vanchiglia linee 77, 75, 2) o verso sud (62, 2) ma non verso il centro, in quanto ti trovavi sulla diagonale proibita.

Diverse linee tranviarie furono eliminate perché non ortogonali (e altre più ortogonali non si potevano fare perché non c'erano i binari), quindi la rete tranviaria passò da 13 linee (14 considerando l'1 barrato) a 7. Sparirono il vecchio 3 per esempio, da Barriera di Milano a borgo San paolo, il 2, il 9, il 10 fu "raddrizzato" eccetera.

Madonna di Campagna perse il 19 per andare in centro, ma stranamente Borgo san Paolo mantenne una delle pochissime linee diagonali: il 15, che la collegava al centro, rinumerazione del 5. Perché san Paolo e Sassi conservavano una linea diagonale verso il centro e Madonna di Campagna no? Mistero!

Risultato: una grandinata di proteste. In breve tempo p. Stampalia e via Venaria riottennero un tram per il centro, il 12, da cui derivò l'attuale bus 11, e dopo pochi anni addirittura una seconda: l'attuale 9.

Morale: quella che in astratto e sulla carta poteva apparire una riforma che razionalizzava e ordinava la rete, applicata alla realtà complicò la vita della maggioranza dei torinesi. E fu in breve cancellata dalle inevitabili modifiche e correzioni che in una ventina d'anni riportarono la rete a somigliare molto a una raggiera.

Faccio notare come nessuna delle linee tranviarie progettate per NON passare dal centro fu mai realizzata (17 17/ 2).

Mi ricordo che allora si diceva: ma Rolando il tram lo prende mai, o gira solo in macchina? Se chi si occupa in astratto di qualunque tema, lo vivesse anche realmente, in generale i risultati del suo agire sarebbero migliori!
15/09/2016 08.47
 
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Che casino!
Se Atene piange, Sparta non ride. [SM=x346232]
[Modificato da liquidatore 15/09/2016 08.47]
15/09/2016 17.21
 
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tranviere veterano
Ricordo anche che Rolando Furioso, come venne ribattezzato dai torinesi, rimase poi coinvolto in una scandalo "tangentizio" finito in Tribunale, legato ai "semafori intelligenti" che avrebbero dovuto regolare il traffico lungo le linee di metropolitana leggera...mai realizzati!
15/09/2016 19.55
 
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@ Censin49

coinvolto in una scandalo "tangentizio" finito in Tribunale, legato ai "semafori intelligenti"



Pazzesco!
16/09/2016 00.03
 
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Questo mi era sfuggito, o non lo ricordo. Comunque mi auguro che la nuova assessora ai trasporti, Maria Lapietra, abbia una apertura mentale alla tematica diversa da quella di Rolando, soprattutto sia una che il trasporto pubblico lo usi, almeno di tanto in tanto.

Oggi sentivo al tg che Roma ha un parco bus piuttosto stagionato, e che quindi s'impone un piano acquisti che svecchi rapidamente la flotta. La maggior parte dei mezzi avrebbe infatti oltre 10 anni. Ecco una buona ragione per puntare sul tram (ma questo lo dico io, nel servizio naturalmente non se ne parlava): un tram di 10 anni è ancora... adolescente!
16/09/2016 00.13
 
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Bisognerebbe che la l'UE mettesse a disposizione finanziamenti per le città che vogliano puntare sull'elettrificazione del TPL, e dimostrino di essere in condizione di farlo. In nome anzitutto della riduzione delle emissioni in ambito urbano. Se pensiamo che i mezzi pubblici percorrono migliaia (o milioni!) di volte lo stesso tragitto, ci si chiede perché il TPL non sia da tempo interamente elettrico.

E non a batterie, che lasciano una pesante eredità di problemi quando si tratta di smaltirle. Se c'è una cosa che trovo assurda è il bus a batterie. Proprio perchè passi migliaia di volte sullo stesso percorso è ovvio pensare di attrezzare i tracciati con impianti elettrici.

Torino beneficierebbe molto di un incentivo del genere: con investimenti contenuti molte linee potrebbero diventare tram, e non solo il 10N e il 18. Avete mai notato quanta parte del 52 corre già su binari esistenti?
[Modificato da tronchino 16/09/2016 01.06]
16/09/2016 15.22
 
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linea via Livorno-Camposanto
Buongiorno, ricordo che , per diversi anni, in occasione delle Ricorrenze di Ognissanti,veniva gestita la linea tranviaria via Livorno-Camposanto (senza numero). Non mi è chiaro dove le vetture effettuassero l'inversione in via Livorno, in quanto non mi pare di ricordare che vi fossero anelli o tronchini in quel tratto. Forse effettuavano la manovra all'interno dell'allora deposito Biella?
Qualcuno ricorda? Grazie!
16/09/2016 17.09
 
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tranviere veterano
Avete mai notato quanta parte del 52 corre già su binari esistenti?

@tronchino - Però il 52 percorre anche il tratto oltre Po e precollinare, privo di binari da 50 anni da quando, nel 1966, venne deciso di levare i tram da tutta la sponda destra del Po (si salvarono solo le linee 22, ribattezzata 2, perchè serviva il complesso scolastico delle ex Figlie dei Militari in corso Quintino Sella, e il 5 fino a Sassi, perchè i binari servivano di raccordo con la "dentiera" di Superga). In particolare, i binari esistenti fino al 1966 su corso Fiume - via Crimea - viale Thovez fino a piazzale Adua erano percorsi dalla linea 13 proveniente da Lucento, del tutto soppressa. In piazzale Adua, il 13 faceva capolinea ad anello nello spazio in piano del piazzale, ora occupato dal giardinetto e dal chiosco di bibite e gelati nati successivamente. Non penso sia possibile tornare indietro...
Ecco una foto del capolinea del 13 a piazzale Adua, scattata in una nevosa giornata invernale



e qui una veduta dall'alto del piazzale col capolinea tranviario

[Modificato da Censin49 17/09/2016 17.12]
17/09/2016 22.59
 
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@ Censin: perché non deve essere possibile? I binari basta metterli! Comunque ho pensato che da Piazza Crimea in su (popolazione limitatissima) ci sono già 70 e 53, potrebbero benissimo bastare. La mia opzione preferita resterebbero comunque i binari fino a piazza Adua.

Il 52 è anche l'unico mezzo che percorre via Consolata, e condivide col solo 5 il primo tratto di corso Galfer. Ebbene, basta invertirlo con un'altra linea bus, ad esempio il 27 che fa via XX settembre. Con pochi accorgimenti ci si trova ad avere gran parte della linea già attrezzata.

Naturalmente è fantascienza, ma immaginare non è peccato (ma perché fantascienza poi?)

@Orsoroby: io invece ricordo un 27 che andava al cimitero generale nel periodo di Ognissanti. Ma non ricordo da dove provenisse: mi pare borgo san Paolo ma non ne sono sicuro (p. Sabotino? p. Robilant? mah). Erano gli anni '80.

La linea che dici tu in che anni era istituita?

18/09/2016 17.21
 
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@ Censin: Comunque ho pensato che da Piazza Crimea in su (popolazione limitatissima) ci sono già 70 e 53, potrebbero benissimo bastare.

@ tronchino -La popolazione della Valsalice, è vero, è limitata, ma in viale Thovez si trova l'Istituto Salesiano, frequentato da molti ragazzi provenienti un po' da tutta la città; nelle ore di entrata/uscita le corse del 52 sono infatti piuttosto affollate; il 70 e il 53 sono linee collinari, con mezzi di scarsa capienza e orari limitati come corse, difficilmente riuscirebbero a sostenere il carico.
Oltre a quelle degli studenti, ci sono anche le necessità di spostamento dei salesiani, che richiedono il collegamento con Maria Ausiliatrice. Infatti, con la riforma del 1982, al posto del 52 a piazzale Adua era stato fatto arrivare il 64 da Grugliasco, sostituzione durata pochi mesi, in quanto ci furono diverse lamentele da parte dei salesiani, che venivano privati del collegamento diretto con l'istituto precollinare.
Attualmente infatti, il 64 arriva a piazzale Adua solo la domenica e festivi, quando il 52 è sospeso.
[Modificato da Censin49 19/09/2016 16.33]
22/09/2016 00.40
 
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tranviere junior
Per tornare in tema con il thread, ecco tutto quello che rimane della svolta da via Stradella verso via Orvieto (linea 19 fino al 1982) [SM=x346222]

[Modificato da tronchino 22/09/2016 00.41]
07/01/2017 17.41
 
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apprendista tranviere
linea speciale camposanto
Ciao, ritorno sul forum dopo un po' di tempo.
Circa la linea (o linee ) speciale cimitero ricordo perfettamente che nel periodo dei Santi veniva attivata una linea speciale tranviaria con capolinea al termine di via Frejus oltre corso Trapani (praticamente al vecchio capolinea del 12 soppresso nel 1966, che già andava al cimitero).
Il tram provenendo da piazza Adriano - via Frejus svoltava a sinistra in sede propria sul viale alberato ovest di corso Trapani -direzione Parco Ruffini -, svoltava subito a destra con stretta curva sul controviale nord di corso Peschiera -direzione corso Francia- ma sempre in sede propria, e svoltava infine a destra riimmettendosi nella via Frejus in direzione piazza Adriano. La sosta delle vetture era appunto nella carreggiata di via Frejus tra corso Peschiera e corso Trapani.
Ricordo perfettamente che a questo capolinea ogni anno, prima dell'attivazione, l'ATM provvedeva ad una accurata pulizia del binario nel breve tratto in sede propria di corso Trapani e di corso Peschiera, che risultava inevitabilmente ricoperto da fango e fogliame dopo un anno di inattività. Giorni prima venivano messi cartelli di divieto di sosta poichè il binario era utilizzato normalmente come parcheggio.
Parliamo della prima metà degli anni settanta.
12/01/2017 01.01
 
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tranviere junior
Vero. E mi pare proprio che tale linea speciale si chiamasse 27
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