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I giocatori del cuore

Last Update: 1/21/2016 7:47 PM
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Post: 321
1/11/2016 2:24 PM
 
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Vedendo la prova di Biglia a Milano e Firenze (in realtà il suo modo di giocare) mi è venuto in mente che in due anni e mezzo si è preso un posto tra i miei giocatori del cuore (non sempre i più forti ma quelli che avrei difeso sempre e comunque):

Bruno Giordano
Alen Boksic
Alessandro Nesta
Jaap Stam
Lucas Biglia
Giuseppe Favalli
Pavel Nedved
Aron Winter
Luca Marchegiani
Angelo Peruzzi

Rimane fuori Gascoigne ma grazie a lui io e i miei cugini, taluni presenti qua, decidemmo di fare il primo abbonamento.

Quelli con almeno due anni di permanenza reali.

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Post: 2,771
1/11/2016 3:14 PM
 
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Beppe Signori
Alessandro Nesta
Jose Chamot
Matias Almeyda
Diego Simeone
Dejan Stankovic
Angelo Peruzzi
Lucas Castroman
Cristian Ledesma
Mauro Zarate

Difficile tenere fuori mostri sacri, e per me in particolare Boksic e Nedved, ma anche Winter. Ma è difficile tenerne fuori tanti, io sono affezionatissimo a Talamonti per esempio, e anche ai Mancini boys, Fiore in testa. Biglia invece non mi ha mai scaldato il cuore: un anno iniziale troppo brutto, il braccio con un enorme tatuaggio di Gesù, le dichiarazioni, i continui infortuni, che minano continuamente la possibilità di non essere più anaffettivo nei suoi confronti

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Post: 321
1/11/2016 3:31 PM
 
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Nooooooo, mi sono dimenticato Mathias Jesus Almeyda!!!!

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Post: 1,555
1/11/2016 4:06 PM
 
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Paolo Di Canio 1.0
Diego Fuser Diego Fuser! Diego Fuser Diego Fuser!
Vladimir 21 Jugovic
DIEGO PABLO SIMEONE (il top, l'unico che mi fa battere il cuore come allora)
Juan Sebastian Veron (fino a quel derby, ma comunque regge ancora)
Jaap Stam
Gaizka Mendieta (prima di vederlo in campo)
Mauro Zarate 1.0
Felipe Anderson
Decimo ci voglio mettere un altro giocatore della rosa attuale che non nomino per scaramanzia. Chissà.

Potete immagnare che estate quella del 1998, quando fui privato, nel giro di poche settimane, di due idoli indiscussi.

Tre annotazioni su tre giocatori che compaiono spesso in queste liste.
Nesta. L'ho sempre giudicato troppo tonto per innamorarmene, grande stima e affetto sì. Però, bello di casa, trovati un ghost writer ché ogni volta che apri bocca mi perdi punti.
Gazza. Amore -grande amore- a prima vista ma ora m'ha rotto un po' il cazzo, scusate il cinismo.
Nedved. L'unico ex che non riesco a vedere come ex. C'è stato un Nedved che è passato di qua e che ha fatto grandi cose e un Nedved nato e cresciuto all'ombra della Mole.

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Post: 1,606
1/11/2016 6:00 PM
 
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Premetto che sono uno che non si affeziona troppo facilmente. Anzi.
E raramente il mio affetto è dipeso dal tasso tecnico.

Comunque, facendo la mia lista dei dieci. Tendenzialmente sono in ordine sparso.
Ovviamente, parlo di affetto nel periodo in cui sono stati giocatori nostri.
Poi, ci sono giocatori che ho amato più dopo che durante (vedi Sinisa) e giocatori che, per via degli eventi, hanno perso larga parte del mio affetto.

Lionello Manfredonia
Angelo Adamo Gregucci
Gabriele Pin
Ardaiz Ruben Sosa
Luca Marchegiani
Diego Pablo Simeone
Juan Sebastian Veron
Angelo Peruzzi
Goran Pandev
Christian Brocchi



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Post: 1,606
1/11/2016 6:10 PM
 
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Re:
Menzione speciale anche per Marco Ballotta.
[Edited by cuchillo76 1/11/2016 6:10 PM]

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Post: 2,708
1/11/2016 9:26 PM
 
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Gascoigne (perché avere uno così nella tua squadra è il massimo in assoluto, una rockstar che gioca a pallone sotto la tua bandiera)
Nesta (perché al di là di tutto per la mia generazione c'è un avanti Nesta e un dopo Nesta)
Nedved (mi fa male vederlo così distante emotivamente dalla Lazio, ma non riesco a odiarlo; era il nostro cuore d'acciaio, un fuoriclasse con la mentalità di un soldato)
Ledesma (perché è stato il più "laziale" dei giocatori della Lazio che io abbia mai visto, inteso come profilo caratteriale; il prototipo del "laziale" per me è lui: ride poco ma bene, tanti fatti, poche parole ma ben pesate, e tante emozioni dentro)
Iannuzzi (perché in lui vidi il possibile Totti che non abbiamo mai avuto e perché nella sua parabola ho sempre rivisto molto di me stesso, fin dall'inizio)
Hernanes (lui invece lo odio, ma è perché gli ho voluto bene; il primo giocatore a cui ero riuscito a rivolere bene dopo Nesta)
De Vrij (perché mi ha fatto riprovare brividi antichi, l'orgoglio di avere un campionissimo, e perché adoro la sua semplicità fuori dal campo, o almeno quella che lui ci fa sbirciare dai social network)
Vieri (perché non ho vissuto Chinaglia e mi ha dato una vaga idea, almeno sul campo e comunque per troppo poco tempo, di quello che un ariete come Giorgio ha potuto trasmettere a quella generazione)
Jugovic (perché lo adoravo sul piano tennicottattico, come direbbe Capello)
Dabo (un innamoramento postumo; rigore alla Samp a parte durante la sua militanza mi aveva trasmesso poco, mentre quello che sta facendo ORA e gratuitamente per l'immagine della Lazio lo trovo fantastico)


Già che ci sono faccio pure una controclassifica, ossia quelli che per molti sono stati dei miti e che per me invece no, o addirittura tutto il contrario:

Boksic (irritante, insopportabile, sopravvalutato; dice che apriva le difese e che i gol di Signori erano tutto merito suo, come se Beppe non ne avesse fatti a vagonate anche con Baiano, Riedle, Casiraghi; lui invece uno ne segnava e cinque ne sbagliava; e poi la maglia stretta, la cacata di Dortmund, l'assenza alla festa scudetto... insomma, una questione di pelle: mi stava sulle pelle, proprio)
Claudio Lopez (un altro divoratore di gol seriale; se andrò all'inferno è anche colpa di tutte le bestemmie che mi ha fatto dire)
Klose (il mito, la leggenda, er cazzo che se lo frega... due anni buoni, alla Mancini, e poi - tolta la primavera scorsa - un peso morto sul monte ingaggi; ma la cosa più grave è il contributo assolutamente trascurabile che ha dato all'immagine della Lazio, in Italia e nel mondo: poteva essere un testimonial straordinario e invece appena esce da Formello non ci caca neanche di striscio)
Mancini (mi è sempre stato antipatico; perché E' antipatico, uno dei più grossi stronzi che esistano al mondo; mi stava talmente antipatico che non mi sono goduto fino in fondo la sua classe sconfinata)
Crespo (una valanga di gol inutili, sia perché spesso arrivavano a partita già sbloccata, sia perché arrivarono soprattutto in una stagione che vorrei poter rimuovere; per prenderlo abbiamo speso una fortuna e siamo rimasti senza ala destra per un girone, due sacrifici enormi che lui non ha minimamente ripagato)
Veron (paradossalmente ero più innamorato di lui quando era alla Sampdoria che quando è arrivato da noi; il Veron sampdoriano era totale, classe ma anche grinta; quello laziale il classico numero dieci che se la tira, delizioso o da schiaffi; e poi non gli ho mai perdonato l'aereo perso alla vigilia del derby di Castroman)
Peruzzi (gran portiere, ma l'ho sempre vissuto come romanista; gli preferivo Marchegiani pur sapendolo più scarso; ancora non immaginavo che avrebbe mandato il figlio a giocare con le merde...)
Di Canio (dall'altare alla polvere, con l'aggravante che ogni tanto ancora insiste)
Poborsky (idolo di molti per come si ribellò al diktat della Nord; io non sono mai stato un fan dei diktat della Nord, ma col fuoco non si scherza; mai)
Felipe Anderson (non lo so perché, ma non mi accende; ne avrebbe tutte le potenzialità, eppure c'è qualcosa di oscuro in lui, qualcosa che non riesco a identificare ma che è complessivo - sia tecnico che caratteriale -, che non mi piace)

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Post: 637
1/11/2016 9:57 PM
 
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NESTA
Credo che piansi per settimane di fila dopo la sua cessione.
Un calciatore sublime e in più era il prototipo del Laziale perfetto.
Ancora non la digerisco questa cessione.

VERON
I Lanci di 50 metri d'esterno, al millimetro.
Le bombe da fuori.
Il carisma.

SIMEONE

Semplicemente El Cholo.

ALMEYDA
Lo adoravo e lo adoro, tutto qui.

STAM
Cercatevi i video di quando si fa cucire a crudo a Euro 2000, quando manda in psicoanalisi parente, quando manda al bar con una spallata Gronkjaer che stava rompendo le palle a Oddo in un Chelsea Lazio.
Questo più il fatto di essere un mix tra un muro e un treno.

COUTO
Vedi Almeyda.

MIHAJLOVIC
Perchè ogni punizione era un'emozione.

FIORE-CESAR-CORRADI

Perchè più di tutti mi ricordano la Lazio del Mancio.

PERUZZI

In camera avevo il suo poster mentre è appoggiato su una moto mantenendo un pallone in mano.

HERNANES
Ora gli sono indifferente, perchè doopo lo scorso Lazio Inter mi è scaduto come persona, ma è l'unico per il quale ho versato una lacrima una volta andatosene, l'unico dopo il Capitano ovviamente.

ZARATE

Quel primo anno è indelebile nella memoria.

F.Anderson
Come Maurito, ma cambiando l'anno e poi è un ragazzo d'oro.

Sicuramente ho dimenticato qualcuno.




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Post: 321
1/12/2016 8:37 AM
 
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Re:
cuchillo76, 11/01/2016 18:00:


Lionello Manfredonia
Angelo Adamo Gregucci
Gabriele Pin
Ardaiz Ruben Sosa
Luca Marchegiani
Diego Pablo Simeone
Juan Sebastian Veron
Angelo Peruzzi
Goran Pandev
Christian Brocchi




Ero sicuro di almeno 7 tuoi. Mi hai sorpreso con Pandev e Brocchi.

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Post: 321
1/12/2016 8:51 AM
 
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Re:
Mark Lenders (ML), 11/01/2016 21:26:



Già che ci sono faccio pure una controclassifica, ossia quelli che per molti sono stati dei miti e che per me invece no, o addirittura tutto il contrario:




Claudio Lopez
Candreva
e ad altri ci devo pensare.

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Post: 107
1/12/2016 8:54 AM
 
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Nedved
Signori
Kalle Riedle
Ruben Sosa
Gazza
Casiraghi
Nesta
Couto
Simeone
Mauri

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Post: 1,555
1/12/2016 9:18 AM
 
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Ho dimenticato Christian Brocchi, imperdonabile. Volevo pure farmi la maglia col suo nome.
Generalmente non amo i calciatori che si professano tifosi -anzi, i mercenari tutta la vita!-, ma lui lo è diventato veramente. Perché è un professionista vero e un ragazzo serio. Se si dimostrasse un buon allenatore mi farebbe enormemente piacere rivederlo sulla nostra panchina.


Mark Lenders (ML), 11/01/2016 21:26:


Crespo (una valanga di gol inutili, sia perché spesso arrivavano a partita già sbloccata, sia perché arrivarono soprattutto in una stagione che vorrei poter rimuovere; per prenderlo abbiamo speso una fortuna e siamo rimasti senza ala destra per un girone, due sacrifici enormi che lui non ha minimamente ripagato)



Lo odio. E penso che in una classifica al contrario vincerebbe a mani basse, pure davanti a Vinazzani e Malgioglio. Una stagione a rimpiangere gli amici di Parma e una a minacciare di andarsene, il sorriso a sessanta denti quando lascia Formello per Milano, quattro derby e nemmeno un tiro in porta.


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Post: 546
1/12/2016 9:51 AM
 
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Giuliano Fiorini
Nanu Galderisi
Ruben Sosa
Paolo Di Canio
Kalle Riedle
Thomas Doll
Beppe Signori
JS Veron
Sinisa Mihajlovic
Alessandro Nesta


Li ho buttati giù di getto e rappresentano abbastanza fedelmente il mio excursus di tifoso.

Piuttosto evidente risalta il momento in cui ho smesso di innamorarmi dei calciatori (ogni riferimento al 31 agosto del 2002 non è affatto casuale).

Da lì in poi tanto affetto per Tommaso Rocchi.

[Edited by est1900 1/12/2016 10:01 AM]

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Post: 2,708
1/12/2016 10:05 AM
 
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Re:
ReflexBlue74, 11/01/2016 16:06:


Gazza. Amore -grande amore- a prima vista ma ora m'ha rotto un po' il cazzo, scusate il cinismo.



Non penso che lui ambisca a finire ancora sui giornali, né che tolga qualcosa a noi distruggendo sistematicamente la sua vita.
Al massimo dovrà risponderne ai suoi figli, ai suoi familiari stretti, ai suoi pochi amici veri.
Credo che non gli resti molto da vivere e che questo dipenda dal fatto che non ci riesce. Sono cose che se non hai mai provato sulla tua pelle non puoi capire.
Quando succederà non sarò triste, perché sono sicuro che per lui sarà una liberazione.

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Post: 1,606
1/12/2016 10:11 AM
 
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Si vede che l'ho fatta un po' di corsa perché ho imperdonabilmente dimenticato Dabo ed Hernanes.

Dabo lo amo per gli stessi motivi indicati da ML. Io sono uno che lo capisce facile se un ex giocatore è davvero rimasto legato ai nostri colori o se parla tanto per parlare. Lo capisco dagli occhi, lo capisco dal pudore con cui si esprime. Dabo fa parte della prima categoria, come Angelo Adamo e come Marco Di Vaio.
Ecco, lui ha lo stigma per fare l'ambasciatore della Lazio nel mondo, altro che quello smosciapalle di Klose.

Hernanes, l'ho dimenticato per "colpa" vostra. Per me rimane un grande amore ma il vostro astio scatenatosi dopo l'esultanza di Lazio-Inter mi ha ingiustamente contagiato. Per me non ha fatto nulla di male, esultando. Io voglio sempre giocatori che esultino. Mi è indigesta la non-esultanza. Lo stesso dicasi per Simeone, eh! Quando fece il gol-vittoria nella finale di Coppa Italia contro l'Inter e non esultò, non ci rimasi affatto bene. La trovo profondamente odiosa e ipocrita la non-esultanza. Bene ha fatto, Hernanes, a esultare. Così come bene fa chiunque contro chiunque. Semmai l'"odio" può essersi scatenato per il fatto in sé che ci abbia rotto le uova nel paniere ma non per l'esultanza. Ma, ovviamente, lui ha fatto il mestiere suo. Non credo che i romanisti odino Pruzzo perché non li fece qualificare in Coppa Uefa nello spareggio contro la Fiorentina. Cioè, lo possono odiare per altri motivi, spero non per quello. Anche se trattandosi di romanisti...

Quanto a Crespo, largamente fuori concorso.
L'ho odiato, non dico subito, ma dopo un paio di mesi che era qui. Una spocchia, davvero, unica.
E tecnicamente è stato, perlopiù, il giocatore delle doppiette e triplette inutili.
Nelle partite decisive non incideva mai. Nelle sfide importanti (Lazio-Juve a parte, che era l'unica da perdere...) non la beccava mai, con Brescia, Verona e Venezia, ovviamente in casa, i gol fioccavano come nespole...


[Edited by cuchillo76 1/12/2016 10:13 AM]

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Post: 546
1/12/2016 10:21 AM
 
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Ok, mi state spingendo a compilare anche quella dei giocatori odiosi/odiati. Eccola:

Marchegiani. Gran pippa, uno scudetto sulla coscienza, un grande onore nel poter vestire la maglia della roma, una grande capacità di leccare culi a Trigoria per la presenza del figlio (pippa anch'egli).

Lopez. Io non bestemmio ma quoto ML. Lui te le tirava fuori.

Manfredini. Scarso che Dio la manda e pure stizzito ex in fase di pseudo opinionista. Sciacquati la bocca quando parli di Lazio, ciccio.

Nedved. Gran giocatore ma mai particolarmente amato. Detestato dall'attimo esatto in cui ha varcato la soglia di Formello.

Crespo. Esattamente per le ragioni da voi sopra esposte. Ancora ricordo la conferenza stampa del marzo 2002 in cui diceva "io gioco e voglio essere pagato". Sembrava verdone con l'ingiunzione di pagamento firmata dal giudice, sto stronzo.

Makinwa. Collezionista dei miei migliori "limortaccituaaaaa" detti allo stadio.

Ederson. Vabbè, mi piace vincere facile.
[Edited by est1900 1/12/2016 10:22 AM]

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Post: 1,606
1/12/2016 10:28 AM
 
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Su Gascoigne la penso come ReflexBlue. Tra l'altro, il "m'ha rotto un po' il cazzo" non credo si riferisse a lui che, ovviamente, non ha "colpe" per l'essere tre volte al mese negli articoletti de "Lalaziosiamonoi", per intenderci...
Credo si volesse riferire - ma poi lo spiegherà lui - (anche) a tutta la compassione pelosa che c'è intorno a lui e a una letteratura che ancora resiste fuori tempo massimo.
De Angelis che nel 2016 chiede ancora a Manzini di raccontargli lo scherzo della macchina infilata non si sa come nel minuscolo box di Tor di Quinto è ancora più patetico dei racconti del '74.
A me tifosi di 24 anni che fingono di esaltarsi per Gascoigne e lo acclamano sotto la curva fa abbastanza malinconia.
Ovviamente, grande rispetto per chi, come dice ML, non riesce a vivere però, senza ipocrisia, ogni volta che ci sono gli articoli sullo stato di salute di Gascoigne, la mia reazione naturale è "oddio, che palle..." Ma non "che palle" perché lui ci ricasca ogni volta, ma "che palle" il fatto che ancora se ne parli e se ne scriva.

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Post: 2,708
1/12/2016 10:38 AM
 
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Ah ma su questo sono stradaccordo. Gascoigne è roba nostra, che lo abbiamo vissuto, ed è roba del suo tempo. Andrebbe cristallizato lì, e basta.
Non è stato Chinaglia, ma in un certo senso ci può stare il paragone. Nel senso che io di Chinaglia mi ricordo solo una presidenza fallimentare, un eloquio ciancicato e un barcamenarsi per campare che alla fine è sconfinato anche nel penale. E mettendoci in mezzo pure la Lazio. Quindi pure io, a un certo punto, ogni volta che leggevo "Chinaglia" pensavo "che palle". Però credo di capire chi non è mai riuscito a giudicarlo, di chi ha sempre messo davanti a tutto il ricordo emotivo. Per me è lo stesso con Gazza.
La verità, brutale, è che entrambi sono morti molto prima che il loro cuore smettesse di battere. Di nuovo, con tutto il rispetto per i congiunti e per gli amici stretti, come immagine pubblica la morte biologica ha fatto un favore a Chinaglia. Così come la farà a Gascoigne, e forse non solo come immagine pubblica. Perché Gascoigne a barcamenarsi non ci ha manco provato, lui sta sistematicamente tentando di uccidersi. Io lo ammiro per come, nella sua vita, ha sempre rischiato tutto se stesso: sempre sul filo e senza una rete sotto.

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Post: 1,606
1/12/2016 10:39 AM
 
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Re:
est1900, 12/01/2016 10:21:


Crespo. Esattamente per le ragioni da voi sopra esposte. Ancora ricordo la conferenza stampa del marzo 2002 in cui diceva "io gioco e voglio essere pagato". Sembrava verdone con l'ingiunzione di pagamento firmata dal giudice, sto stronzo.



Questa non la ricordavo.
Sicuramente ricordo quando disse: "Io un altro anno alla Lazio, a queste condizioni, non lo regalo". Fu uno sfogo a metà stagione - il secondo anno - per esprimere tutto il suo disappunto per la rosa allestita in quella stagione.
E poco dopo - ma qui, viva la faccia - in un'intervista disse senza alcun problema che preferiva il Mondiale vinto con l'Argentina a uno Scudetto con la Lazio.

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Post: 107
1/12/2016 11:01 AM
 
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Re:
cuchillo76, 12/01/2016 10:28:

Su Gascoigne la penso come ReflexBlue. Tra l'altro, il "m'ha rotto un po' il cazzo" non credo si riferisse a lui che, ovviamente, non ha "colpe" per l'essere tre volte al mese negli articoletti de "Lalaziosiamonoi", per intenderci... Credo si volesse riferire - ma poi lo spiegherà lui - (anche) a tutta la compassione pelosa che c'è intorno a lui e a una letteratura che ancora resiste fuori tempo massimo. De Angelis che nel 2016 chiede ancora a Manzini di raccontargli lo scherzo della macchina infilata non si sa come nel minuscolo box di Tor di Quinto è ancora più patetico dei racconti del '74. A me tifosi di 24 anni che fingono di esaltarsi per Gascoigne e lo acclamano sotto la curva fa abbastanza malinconia. Ovviamente, grande rispetto per chi, come dice ML, non riesce a vivere però, senza ipocrisia, ogni volta che ci sono gli articoli sullo stato di salute di Gascoigne, la mia reazione naturale è "oddio, che palle..." Ma non "che palle" perché lui ci ricasca ogni volta, ma "che palle" il fatto che ancora se ne parli e se ne scriva.



Io di anni ne ho quasi 34.
Quando comprammo Gazza ne avevo dieci-undici. E ti posso assicurare che per quelli della mia generazione Gazza ha rappresentato tanto, tantissimo, anche al netto dell'effettivo (misero) contributo tecnico.
Il primo colpo vero...era il poster del corriere dello sport. Il primo giocatore-immagine, quindi simbolo.
L'ho adorato per la gioia che ha trasmesso ai miei cugini più grandi, per l'odio assurdo dei romanisti ecc. ecc.
Poi, il campo, disse BEPPE SIGNORI. Però Gazza rimaneva sempre Gazza. Soprattutto per i ragazzini.
Anche per questo non riesco a vivermi con indifferenza le sue vicende. Perchè lui era l'idolo di me ragazzino, il mejo, l'indistruttibile.

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