printprint
New Thread
Reply
 
Previous page | 1 | Next page

Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di luglio 2015...

Last Update: 7/29/2015 4:45 PM
Author
Print | Email Notification    
7/9/2015 5:20 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 9,889
ViceAdmin
...donna subordinata?
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di settembre 2019...confutazione radio maria9/15/2019 9:27 PM by viceadmintdg1
TW vs WOWAnkie & Friends - L&#...81 pt.9/18/2019 4:31 PM by Gag Lee Hano
Cosa credono i cattolici ,qual è la loro speranza per il futuro?76 pt.9/18/2019 2:22 PM by barnabino
7/9/2015 5:23 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 9,889
ViceAdmin
Dopo il preambolo di don Fiorino, il conduttore, vien data la parola a Rocco Politi. Circa l'attendilita' delle critiche dei fuoriusciti rimandiamo al seguente articolo del nostro sito:

I FUORIUSCITI DEI TESTIMONI DI GEOVA: TRA FENOMENOLOGIA E STATISTICA – Cosa dicono gli esperti?
7/21/2015 1:20 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 9,889
ViceAdmin
Il successivo è ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema :

secondo la Bibbia la donna è considerata inferiore e sottomessa?


I tdG non hanno dubbi nell’affermare che la ‪Bibbia sostiene l’inferiorità e sottomissione della donna rispetto all’uomo. In effetti la ‪Bibbia, accanto a passi che affermano la pari dignità, ne contiene altri che sembrano sostenere il contrario. Quale delle due tesi deve prevalere? Come vedremo, accanto ad alcune norme concrete, legate alla cultura del tempo, ci sono affermazioni di principio che non lasciano dubbi sulla pari dignità tra uomo e donna davanti a Gesù Cristo.

I tdG si soffermano sui testi che affermano l’inferiorità della donna, ma trascurano i principi generali della parità dei due sessi.

Nel loro dizionario biblico intitolato Perspicacia nello studio delle Scritture alla voce MARITO, i tdG scrivono che il marito «diventa il capo a cui lei deve essere sottomessa»:

Ef 5,21-24: Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti, in tutto.

Altri testi da loro impropriamente utilizzati sono:

–1Cor 11,5-11: Ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proprio capo, perché è come se fosse rasata. Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra... Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna. …

– 1Cor 14,31-35: le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.

– 1Tm 2:11-12: La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo.

Sembrerebbe che non ci siano dubbi: la donna deve stare a capo coperto e non deve parlare in ‏Chiesa. Deve essere sottomessa al marito.

A ‪questo si aggiunga che nella ‪Bibbia il peccato di Adamo ed Eva porta uno squilibrio nel rapporto dei due sessi: Adamo si vergogna di esse nudo e alla donna ‪Dio disse:

Gen 3,16: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ed egli ti dominerà».

Questo «dominio» indica il turbamento e la perdita della stabilità di quella fondamentale eguaglianza, che nell'«unità dei due» possiedono l'uomo e la donna: Se la violazione di questa eguaglianza, che è insieme dono e diritto derivante dallo stesso Dio Creatore, comporta un elemento a sfavore della donna, nello stesso tempo essa diminuisce anche la vera dignità dell'uomo.

I cattolici in proposito hanno un un punto di vista diverso che tiene conto di altri passi e principi generali che sostengono invece la pari dignità dei due sessi:

– Gen 1,27: «Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò’». L’uomo e la donna insieme sono creati immagine e somiglianza di ‪Dio.

Nella descrizione di Genesi 2,18-25 la donna viene creata da Dio «dalla costola» dell'uomo ed è posta come un altro «io», come un interlocutore accanto all'uomo… La donna, chiamata in tal modo all'esistenza, è immediatamente riconosciuta dall'uomo come «carne della sua carne e osso delle sue ossa» (cf. Gen 2,23) e appunto per questo è chiamata «donna». «La si chiamerà donna ('issah), perché dall'uomo ('is) è stata tolta» (Gen 2, 23).

San Paolo dice che tra i battezzati non c’è discriminazione tra uomo e donna:

– Gal 3,26-28: Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.

Gesù nel Vangelo disse che chi vuol comandare deve diventare l’ultimo di tutti i servitori.

Nella lettera agli Efesini Ef 5,21-33 si legge:

Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; dopo aver detto che la moglie deve essere sottomessa al marito, «E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, [è morto per lei!] per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, 27e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. 29Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, 30poiché siamo membra del suo corpo. 31Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. 32Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33Così anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.
E con questo ho concluso



Parola a chi desidera replicare...
[Edited by viceadmintdg1 7/21/2015 2:40 PM]
7/29/2015 4:45 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
OFFLINE
Post: 9,096
Moderatore

I tdG non hanno dubbi nell’affermare che la ‪Bibbia sostiene l’inferiorità e sottomissione della donna rispetto all’uomo.



Affermazioni come queste dovrebbero essere suffragate da prove ed invece sono qui, isolate, partendo dal presupposto che questo signor Cadei sia la bocca della verità.

Perché, caro Cadei, non ha citato quel che veramente dicono le nostre pubblicazioni in merito al ruolo ed alla dignità della donna? Facciamo un giochino: accanto alle sue affermazioni, metterò delle citazioni da alcune nostre pubblicazioni e poi vediamo che conclusione possiamo trarne.


In effetti la ‪Bibbia, accanto a passi che affermano la pari dignità, ne contiene altri che sembrano sostenere il contrario. Quale delle due tesi deve prevalere? Come vedremo, accanto ad alcune norme concrete, legate alla cultura del tempo, ci sono affermazioni di principio che non lasciano dubbi sulla pari dignità tra uomo e donna davanti a Gesù Cristo.



E già il fatto che parli di due tesi dimostra la sua poca dimestichezza col tema alla luce della Bibbia, ma andiamo avanti cercando di far collimare le sue affermazioni con quel che dicono le nostre pubblicazioni.


I tdG si soffermano sui testi che affermano l’inferiorità della donna, ma trascurano i principi generali della parità dei due sessi.

Nel loro dizionario biblico intitolato Perspicacia nello studio delle Scritture alla voce MARITO, i tdG scrivono che il marito «diventa il capo a cui lei deve essere sottomessa»:

Ef 5,21-24: Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti, in tutto.

Altri testi da loro impropriamente utilizzati sono:

–1Cor 11,5-11: Ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proprio capo, perché è come se fosse rasata. Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra... Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna. …

– 1Cor 14,31-35: le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.

– 1Tm 2:11-12: La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo.

Sembrerebbe che non ci siano dubbi: la donna deve stare a capo coperto e non deve parlare in ‏Chiesa. Deve essere sottomessa al marito.

A ‪questo si aggiunga che nella ‪Bibbia il peccato di Adamo ed Eva porta uno squilibrio nel rapporto dei due sessi: Adamo si vergogna di esse nudo e alla donna ‪Dio disse:

Gen 3,16: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ed egli ti dominerà».

Questo «dominio» indica il turbamento e la perdita della stabilità di quella fondamentale eguaglianza, che nell'«unità dei due» possiedono l'uomo e la donna: Se la violazione di questa eguaglianza, che è insieme dono e diritto derivante dallo stesso Dio Creatore, comporta un elemento a sfavore della donna, nello stesso tempo essa diminuisce anche la vera dignità dell'uomo.



Tratto da w12 1/9 pp. 8-11 - Dio conferisce dignità alle donne

Quando cominciò a studiare la Bibbia, Elena soffriva a causa dei maltrattamenti del marito. Lui era cresciuto in un ambiente violento in cui rapire una donna per sposarla e maltrattare la moglie erano cose comuni. “Ciò che appresi dalla Bibbia mi diede forza”, racconta Elena. “Capii che c’era qualcuno che mi voleva molto bene, mi apprezzava e si interessava di me. Compresi anche che, se mio marito avesse studiato la Bibbia, forse avrebbe cambiato atteggiamento nei miei confronti”. Il sogno di Elena si realizzò quando suo marito accettò di studiare la Bibbia e poi si battezzò, diventando testimone di Geova. “Ora mio marito è un esempio di autocontrollo e moderazione”, dice Elena. “Abbiamo imparato a perdonarci di cuore”. Elena conclude dicendo: “I princìpi biblici hanno avuto un ottimo effetto sul mio matrimonio: ora mi sento davvero apprezzata e protetta”. — Colossesi 3:13, 18, 19.
Quando gli uomini seguono l’esempio di Cristo, le donne godono del rispetto e della libertà che Dio si era proposto in origine per loro. (Genesi 1:27, 28) Invece di essere maschilisti, i mariti cristiani si lasciano guidare dai princìpi biblici, che contribuiscono alla felicità della moglie. — Efesini 5:28, 29.

Tratto da w07 15/1 pp. 4-7 - Uomo e donna: a ciascuno un ruolo dignitoso

Nella congregazione cristiana esiste una disposizione simile, ed esaminarla può esserci utile. L’apostolo Paolo scrisse: “Non permetto alla donna . . . di esercitare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio. Poiché Adamo fu formato per primo, poi Eva”. (1 Timoteo 2:12, 13) Questo non significa che alle adunanze della congregazione cristiana la donna non debba mai esprimersi. Deve stare in silenzio nel senso che non deve contendere con l’uomo. Non deve sminuire l’incarico che egli ha ricevuto o cercare di insegnare alla congregazione. Il compito di dirigere la congregazione e di insegnare nel suo ambito è stato affidato agli uomini, tuttavia le donne contribuiscono notevolmente alla riuscita delle adunanze cristiane prendendovi parte attiva in vari modi.
[...]
La profezia di Gioele 2:28, 29 si adempì sia su uomini che su donne, come disse l’apostolo Pietro il giorno di Pentecoste: “[Io, Geova,] verserò del mio spirito su ogni sorta di carne, e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno . . . e anche sui miei schiavi e sulle mie schiave verserò in quei giorni del mio spirito”. (Atti 2:13-18) Per un certo periodo dopo la Pentecoste del 33 E.V. le donne cristiane ebbero il privilegio di ricevere i doni dello spirito. Parlavano lingue straniere e profetizzavano, non necessariamente facendo predizioni, ma divulgando verità bibliche.

Nella sua lettera ai cristiani di Roma l’apostolo Paolo raccomanda “Febe, nostra sorella”, parlandone con affetto. Menziona anche Trifena e Trifosa, definendole “donne che hanno faticato nel Signore”. (Romani 16:1, 2, 12) Anche se queste donne non ricoprivano incarichi di responsabilità nella congregazione cristiana primitiva, esse e molte altre donne ebbero il privilegio di essere scelte da Dio come coeredi di suo Figlio, Gesù Cristo, nel Regno celeste. — Romani 8:16, 17; Galati 3:28, 29.
[...]
Pertanto i mariti devono esercitare l’autorità in modo amorevole, non egoistico. La congregazione di Cristo non è composta da esseri umani perfetti. Eppure, Gesù la ama e ne ha cura. Similmente, il marito cristiano deve amare la moglie e averne cura.

Tratto da it-1 pp. 723-727 - Donna

Privilegi nella congregazione cristiana. Fra coloro che hanno da Dio la chiamata celeste (Eb 3:1) per essere coeredi insieme a Gesù Cristo, non c’è in senso spirituale alcuna distinzione fra uomini e donne. L’apostolo scrive: “Infatti, siete tutti figli di Dio per mezzo della vostra fede in Cristo . . . non c’è né maschio né femmina; poiché siete tutti una persona unitamente a Cristo Gesù”. (Gal 3:26-28)
[...]
Anche se non le era permesso di insegnare alla congregazione radunata, la donna poteva insegnare a persone fuori della congregazione che desideravano conoscere la verità della Bibbia e la buona notizia intorno a Gesù Cristo (cfr. Sl 68:11), e anche essere ‘maestra di ciò che è bene’ per le donne più giovani (e i figli) entro la congregazione. (Tit 2:3-5) Ma non doveva esercitare autorità sull’uomo, né polemizzare con gli uomini, ad esempio nelle adunanze della congregazione. Doveva ricordare cosa accadde a Eva, e come Dio spiegò qual era la posizione della donna dopo che Adamo ed Eva ebbero peccato. — 1Tm 2:11-14; Ge 3:16.



I cattolici in proposito hanno un un punto di vista diverso che tiene conto di altri passi e principi generali che sostengono invece la pari dignità dei due sessi:

– Gen 1,27: «Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò’». L’uomo e la donna insieme sono creati immagine e somiglianza di ‪Dio.

Nella descrizione di Genesi 2,18-25 la donna viene creata da Dio «dalla costola» dell'uomo ed è posta come un altro «io», come un interlocutore accanto all'uomo… La donna, chiamata in tal modo all'esistenza, è immediatamente riconosciuta dall'uomo come «carne della sua carne e osso delle sue ossa» (cf. Gen 2,23) e appunto per questo è chiamata «donna». «La si chiamerà donna ('issah), perché dall'uomo ('is) è stata tolta» (Gen 2, 23).

San Paolo dice che tra i battezzati non c’è discriminazione tra uomo e donna:

– Gal 3,26-28: Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.

Gesù nel Vangelo disse che chi vuol comandare deve diventare l’ultimo di tutti i servitori.

Nella lettera agli Efesini Ef 5,21-33 si legge:

Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; dopo aver detto che la moglie deve essere sottomessa al marito, «E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, [è morto per lei!] per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, 27e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. 29Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, 30poiché siamo membra del suo corpo. 31Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. 32Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33Così anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.



Cosa insegna la chiesa? Sentiamo una voce autorevole della chiesa, il Mons. klaus Gamber (http://www.unavox.it/ArtDiversi/div015.htm):

Mentre per le ragioni sopra ricordate nel paganesimo, in primo luogo presso gli Ebrei, la donna era “incapace di culto” (nel senso di “incapace di assumere la funzione di sacerdote sacrificatore”), nel cristianesimo, dopo che Gesù ha abrogato le prescrizioni giudaiche sulla purità rituale sostituendole con precetti morali (Cfr. Mt. 15,11; Rom. 14,14), le ragioni dell’esclusione della donna dal ministero sacerdotale che comporta l’offerta del sacrificio debbono essere diverse. Esse non sono tanto di natura biologica quanto piuttosto, come ora dimostreremo, di natura teologica.

[...]

Un’altra ragione, che è forse la più importante, per cui nella Chiesa soltanto gli uomini e non le donne possono diventare sacerdoti, si fonda sul fatto che, quando offre il sacrificio eucaristico sull’altare, il sacerdote agisce in persona Christi, il Celeste Sommo Sacerdote (Cfr. Ebr. 2, 17). “Cristo è qui che prepara la cena”, dice Giovanni Crisostomo (De Jud. 6), “infatti, non è per opera di un uomo che quanto si trova sull’altare diviene il Corpo e il Sangue di Cristo. Quando si accosta all’altare e ivi presenta la sua supplica di sacerdote è solamente interprete e rappresentante del Salvatore, ma la grazia e la potenza che tutto opera è quella del Signore”.

Ora dato che Gesù qui in terra come uomo era appunto un uomo, una donna non può rappresentarlo all’altare, anche se ne fosse pienamente degna. Al contrario l’uomo è idoneo a farlo non certo per la sua attitudine caratteriale o per il fatto di esserne degno, ma unicamente perché questa è la volontà di Gesù in forza della consacrazione sacerdotale.


Riassumendo, possiamo ben dire che la posizione dei TdG è la seguente:
1. Non vi è alcuna differenza di dignità tra uomo e donna: entrambi sono stati creati da Geova ed hanno la medesima speranza di vita eterna in cielo come governanti o sulla Terra come sudditi.
2. L'incarico di insegnare pubblicamente è stato dato all'uomo, il quale userà tale autorità cristianamente ed a sua volta si sottometterà all'autorità della congregazione e del Cristo. La donna deve tener conto di tale autorità ed agire di conseguenza, non silente come qualcuno vorrebbe ma con intelligenza.
3. Polemizzare pubblicamente con l'autorità costituita viene visto male su tutti i livelli, non solo nel rapporto moglie-marito.

La posizione della CC è simile, anche se con motivazioni differenti, alla nostra. Quindi, di che stiamo parlando?

Infine, mi domando: ma lo scopo di questa trasmissione sarebbe quello di fare informazione oppure di gettare miserrimemente fango su di noi TdG? Purtroppo, siamo costretti a riscontrare che, invece che essere fonte di pura verità, la bocca di sedicenti ministri di Dio è origine di menzogna vomitando ogni sorta di racconto fantastico verso il facile bersaglio che sono i TdG. Mi ricorda quando i primi cristiani venivano tacciati di ogni sorta di nefandezza nella Roma imperiale ed anche come gli scribi e farisei del tempo di Gesù accusavano i gentili di bestialità per fare il vuoto intorno a loro. Sarà questo lo scopo di tale trasmissione? A quanto pare, sì!

Mi ricorda un passo biblico:
(Geremia 5:30,31 CEI2008) Cose spaventose e orribili avvengono nella terra: i profeti profetizzano menzogna e i sacerdoti governano al loro cenno, e il mio popolo ne è contento. Che cosa farete quando verrà la fine?


Testimoni di Geova Online Forum



«Una mente debole è come un microscopio: ingrandisce le piccolezze, ma è incapace di comprendere le cose grandi.»

Lord Chesterfield
Previous page | 1 | Next page
New Thread
Reply

Home Forum | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.5.0.0] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 6:41 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2019 FFZ srl - www.freeforumzone.com