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Sondaggio matrimonio gay

Last Update: 8/25/2016 3:56 PM
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4/24/2015 5:56 PM
 
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"I tdG combatterebbero la legalizzazione dei matrimoni gay più di altre fedi"? Bufala
Secondo questo sondaggio, i tdG sarebbero i più contrari alla legalizzazione dei matrimoni gay.

publicreligion.org/2015/04/attitudes-on-same-sex-marriage-by-religious-affiliation-and-denominational-family/#.VTj...


Avete notato cosa non va e come probabilmente i dati sono stati originati ponendo la domanda in maniera fuorviante?



Sei fortemente favorevole, favorevole, ti opponi, o ti opponi fortemente alla legalizzazione dei matrimoni di gay e lesbiche?

Vi risulta che i tdG si oppongano alla legalizzazione dei matrimoni di gay e lesbiche?
Non ho mai visto un solo tdG manifestare contro i matrimoni gay.
Probabilmente chi ha svolto il sondaggio ha "pasticciato" con la domanda, e chi ha risposto credeva di esprimere un parere strettamente religioso.
Chi conosce i testimoni di Geova, infatti, sa bene che non combattono per nulla i diritti di gay e lesbiche. Anzi, un tdG che manifestasse contro i diritti civili omosessuali o appellandosi ai governi per impedire i matrimoni gay verrebbe con tutta probabilità disassociato, espulso dalla congregazione.

A combattere in sede politica i diritti civili omosessuali è proprio il Vaticano e i suoi esponenti.
Ma che dire dei singoli fedeli? Le cose stanno come riporta il sondaggio?

Finora chi manifesta a tamburo battente per impedire i diritti civili ai gay sono proprio i fedeli cattolici


Manifestazione cattolica in Francia, contro i matrimoni omosessuali




Alleanza Cattolica a Caserta, opposizione all'approvazione delle leggi pro-gay

noicaserta.it/alleanza-cattolica-a-caserta-per-un-seminario-contro-il-matrimonio-gay-e-le-adozioni-omosessu...

Striscione cattolico in Italia, contro la legalizzazione dei matrimoni omosessuali



Altra manifestazione cattolica contro i gay



Manifestazione dei cattolici di Forza Nuova contro la legalizzazione dei matrimoni omosessuali



Cattolici protestano contro i diritti gay



Sfidiamo quindi i detrattori a trovare anche UN SOLO striscione, articolo di cronaca riportante manifestazioni di testimoni di Geova contro i matrimoni omosessuali, lettere di testimoni di Geova ai politici o affini, che dimostrino che i tdG si "oppongono alla legalizzazione dei matrimoni gay".
Temo che cercheranno invano per il resto della loro vita, dal momento che sanno bene che i tdG non si oppongono ai diritti civili degli omosessuali, nonostante facciano credere il contrario.
[Edited by admintdg3 4/24/2015 6:35 PM]



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2) Usate il tasto Cerca prima di postare, onde evitare di scrivere cose che sono già state scritte in passato.
Personaggi random per situazioni random – nuova edizioneEFP28 pt.10/17/2019 1:24 PM by Carme93
È vero che i Testimoni di Geova sono il gruppo meno istruito? 16 pt.10/17/2019 1:24 PM by EverLastingLife
Mormoni8 pt.10/16/2019 8:28 PM by johnny01
4/24/2015 7:55 PM
 
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Il ben noto oltranzismo omofobo cattolico, che hai ottimamente illustrato con gli esempi tutt'altro che sporadici di questi 'fedeli cattolici' impegnati nella lotta senza quartiere all'approvazione di leggi che vorrebbero essere (in vari sensi) favorevoli ai gay, non è che lo specchio fedele di quanto insegnano i più alti prelati della Chiesa Cattolica.

Ecco ad esempio cosa ha detto, in diretta TV, l'arcivescovo messicano Juan Antonio Reig Pla (grassetto mio):


«Vorrei dire una parola a quelle persone che oggi, sostenuti da tante ideologie, non si orientano bene nella sessualità e pensano fin da bambini di essere attratti da persone dello stesso sesso. E per comprovarlo, si corrompono o si prostituiscono. O frequentano club per soli uomini. Vi assicuro che finiranno all'inferno». E' un passaggio della dura omelia pronunciata ieri nel corso delle celebrazioni del Venerdì santo e trasmessa in diretta nazionale dalla tv pubblica dall'arcivescovo di Alcalà de Henares (arcidiocesi di Madrid) Juan Antonio Reig Pla.


Fonte:

www.ilmattino.it/articolo.php?id=189655&sez=MONDO


In questo filmato di youtube l'attacco omofobo di Reig Pla è stato sottotitolato in italiano:
buona visione (dura pochi secondi).







Juan Antonio Reig Pla, arcivescovo di Alcalà de Henares (Madrid).

[Edited by EverLastingLife 4/24/2015 8:00 PM]

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Un fuoriuscito dissidente: 'sono una persona gentile, educata e civile'. Lo stesso personaggio (tre volte): i testimoni di Geova sono uno schifo di 'religione' . link.
4/24/2015 8:40 PM
 
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Fra i più irriducibili avversari delle nozze gay troviamo Jorge Mario Bergoglio: sì, è proprio lui, l’attuale Papa Francesco II, e dunque massima autorità ecclesiastica per i fedeli cattolici. Quando era ancora cardinale, Bergoglio ha definito le nozze gay assolutamente illegali e ha detto che il governo argentino, che ha tollerato che fosse celebrato un matrimonio fra due uomini, ha mancato gravemente al proprio dovere.

Ecco la notizia:

Tutto è cominciato con la sentenza del giudice Gabriela Seijas che lo scorso 13 novembre ha ordinato al Registro Civile di celebrare l’unione tra due uomini. Bergoglio ha convocato i vescovi e ha fatto uscire un comunicato congiunto in cui definisce la cosa “assolutamente illegale”. Non solo, è il porporato a dire che l’esecutivo “ha mancato gravemente al suo dovere” non ricorrendo contro la decisione. Mauricio Macri, governatore di Buenos Aires, ha cercato di mediare chiedendo udienza al cardinale. Questi l’ha ricevuto ma, al termine dell’incontro, è stato ancora Bergoglio a prendere la parola. E a dire che Macri ha tradito il ruolo di “custode della legge”. Il documento dei vescovi entra nel merito della sentenza e va all’origine semantica della parola matrimonio: “Risale alle disposizioni del diritto romano dove la parola ‘matrimonium’ era riferita al diritto di ogni donna ad avere figli, un diritto riconosciuto nel rispetto della legge”. Erroneamente si associa il termine matrimonio al sacramento cattolico: il termine fu codificato dal diritto. E, dunque, “affermare l’eterosessualità del matrimonio non vuol dire discriminare, ma partire da un elemento oggettivo che è il suo presupposto”. Parola di Bergoglio.



Fonte:

segnideitempi.blogspot.it/2009/11/la-buona-notizia-il-vangelo-del-giorno...



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Bergoglio è una discreta miniera di dichiarazioni contro gli omosessuali, e in particolare contro le nozze gay, anche se una miniera meno 'fruttifera' di altri prelati.

Secondo questo portale gay, ad esempio:

www.gay.it/channel/attualita/35163/Non-c-e-pace-per-i-gay-cattolici-Bergoglio-eletto-P...

Bergoglio ha dichiarato che il matrimonio gay è una "pretesa distruttiva contro i piani di Dio" e una "macchinazione del Padre della Menzogna che cerca di confondere e ingannare i figli di Dio".
[Edited by EverLastingLife 4/24/2015 8:54 PM]

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Un fuoriuscito dissidente: 'sono una persona gentile, educata e civile'. Lo stesso personaggio (tre volte): i testimoni di Geova sono uno schifo di 'religione' . link.
4/24/2015 8:44 PM
 
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I testimoni di Geova accettano rispettosamente le leggi dei governi, noi abbiamo la nostra coscienza e l'usiamo, indipendentemente dalle leggi, lasciamo che gli altri decidano in base alla loro.

Shalom
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Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

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4/24/2015 8:51 PM
 
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Ma come Che non esiste "ll' infierno? [SM=x1408447] [SM=g27995] [SM=g7364] se si piange non si brucia [SM=g8920]
4/24/2015 9:44 PM
 
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Altro esponente di rilievo del porporato cattolico noto per la sua contrarietà alle unioni omosessuali è mons. Raffaello Martinelli, vescovo di Frascati.



Ecco alcuni passaggi di un'intervista a Martinelli, che ha definito l'omosessualità come un peccato gravemente contrario alla castità (grassetto mio):


La Chiesa dice NO:

- all’approvazione del comportamento omosessuale o della relazione omosessuale;
- alla concezione dell’omosessualità come una dimensione del tutto al di fuori o al di sopra delle norme morali;
- alla legalizzazione o all’equiparazione della relazione omosessuale al matrimonio.


[...]

L’amore tra l’uomo e la donna ha il potere di generare vari e complementari “amori”: l’amore coniugale, quello parentale, quello fraterno e quello filiale. La relazione omosessuale non ha questa ampiezza di vita. Si esaurisce nella relazione tra due persone. La ricchezza di vita che la relazione eterosessuale produce nelle persone e i benefici che dona alla società non sono equiparabili alla vita e ai benefici di una relazione omosessuale.



Alla domanda per cui si possa o meno equiparare le unioni gay al matrimonio, Martinelli ha così risposto:

Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Il matrimonio è santo, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale. Nella Sacra Scrittura le relazioni omosessuali sono condannate come gravi depravazioni (cf. Rm 1, 24-27; 1 Cor 6, 10; 1 Tm 1, 10).


Altra domanda: Per quali motivi le unioni omosessuali non devono essere legalizzate?


Per vari e complementari motivi:

• Motivo naturale : la legge civile non può entrare in contraddizione con la retta ragione senza perdere la forza di obbligare la coscienza. Ogni legge, fatta dagli uomini, ha ragione di legge solo in quanto è conforme alla legge morale naturale, riconosciuta dalla retta ragione, e in quanto rispetta in particolare i diritti inalienabili di ogni persona. Le legislazioni favorevoli alle unioni omosessuali sono contrarie alla retta ragione perché conferiscono all’unione tra due persone dello stesso sesso garanzie giuridiche analoghe a quelle dell’istituzione matrimoniale.

• Motivo biologico-antropologico : Nelle unioni omosessuali sono del tutto assenti quegli elementi biologici e antropologici propri del matrimonio e della famiglia.

Infatti nell’unione omosessuale:

- manca la differenziazione genitale-sessuale, che è il dato oggettivo di realtà con cui veniamo al mondo: maschio o femmina. Questo dato originario è scritto nel corpo, nel cervello, nel cuore;
- è del tutto assente la dimensione coniugale, che rappresenta la forma umana ed ordinata delle relazioni sessuali. Esse infatti sono umane quando e in quanto esprimono e promuovono il mutuo aiuto dei due diversi sessi nel matrimonio;
- non vengono attuate la procreazione e la sopravvivenza della specie umana;
- l’assenza della bipolarità sessuale crea ostacoli allo sviluppo normale dei bambini eventualmente inseriti all’interno di queste unioni omosessuali. Ad essi manca l’esperienza della maternità o della paternità. Inserire dei bambini nelle unioni omosessuali per mezzo dell’adozione significa di fatto fare violenza a questi bambini, nel senso che ci si approfitta del loro stato di debolezza per introdurli in ambienti che non favoriscono il loro pieno sviluppo umano. Certamente una tale pratica sarebbe gravemente immorale e si porrebbe in aperta contraddizione con il principio, riconosciuto anche dalla Convenzione internazionale dell’ONU sui diritti dei bambini, secondo il quale l’interesse superiore da tutelare in ogni caso è quello del bambino, la parte più debole e indifesa.

• Motivo sociale :
- Se le unioni omosessuali venissero legalizzate, ciò significherebbe:
- approvare un comportamento deviante

- farlo diventare un modello nella società
- offuscare valori fondamentali, quali il matrimonio e la famiglia. Infatti il concetto di matrimonio subirebbe un cambiamento radicale, con grave detrimento del bene comune: perderebbe l’essenziale riferimento ai fattori collegati alla eterosessualità, come ad esempio il compito procreativo ed educativo.

- Ci sono inoltre buone ragioni per affermare che tali unioni omosessuali sono nocive per il retto sviluppo della società umana, soprattutto se aumentasse la loro incidenza effettiva sul tessuto sociale.
- Sussiste anche sempre il pericolo che una legislazione che faccia dell’omosessualità una base per avere dei diritti possa di fatto incoraggiare una persona con tendenza omosessuale a dichiarare la sua omosessualità o addirittura a cercare un partner allo scopo di sfruttare le disposizioni della legge.

• Motivo giuridico: Poiché le coppie matrimoniali svolgono il ruolo di garantire l’ordine delle generazioni e sono quindi di eminente interesse pubblico, il diritto civile conferisce loro un riconoscimento istituzionale. Le unioni omosessuali invece non esigono una specifica attenzione da parte dell’ordinamento giuridico, perché non rivestono il suddetto ruolo per il bene comune. Gli omosessuali, in quanto persone e in quanto cittadini, possono sempre ricorrere - come tutti i cittadini e a partire dalla loro autonomia privata - al diritto comune per tutelare situazioni giuridiche di reciproco interesse.


Altra domanda degna di nota (per non parlare della risposta):

Che cosa la Chiesa Cattolica chiede allo Stato di fare nei confronti delle relazioni omosessuali?

• La Chiesa Cattolica chiede allo Stato di:
- affermare chiaramente il carattere immorale di questo tipo di unione;
- contenere il fenomeno entro limiti che non mettano in pericolo il tessuto della moralità pubblica;
- ricordare che la tolleranza del male è qualcosa di molto diverso dall’approvazione o dalla legalizzazione del male;

- smascherare l’uso strumentale o ideologico che si può fare della giusta tolleranza verso le persone omosessuali;
- non procedere alla legalizzazione delle unioni omosessuali o alla loro equiparazione legale al matrimonio con accesso ai diritti che sono propri di quest’ultimo;
- rispettare il principio di uguaglianza, in forza del quale non si possono attribuire gli stessi benefici e vantaggi a soggetti che non sono nella stessa situazione giuridica. Infatti mentre i soggetti legati da matrimonio sono impegnati ad osservare una somma di doveri e di obblighi previsti dal diritto di famiglia, i soggetti di unioni di fatto si sottraggono, per libera scelta, a questi impegni. Pertanto lo Stato violerebbe il principio di uguaglianza conferendo ai soggetti di unioni di fatto, i benefici che la legge prevede per le unioni coniugali familiari.


Fonte: www.zenit.org/article-10825?l=italian





Mons. Raffaello Martinelli, vescovo di Frascati.




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Un fuoriuscito dissidente: 'sono una persona gentile, educata e civile'. Lo stesso personaggio (tre volte): i testimoni di Geova sono uno schifo di 'religione' . link.
4/24/2015 10:10 PM
 
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Re: "I tdG combatterebbero la legalizzazione dei matrimoni gay più di altre fedi"? Bufala
admintdg3, 24/04/2015 17:56:

Secondo questo sondaggio, i tdG sarebbero i più contrari alla legalizzazione dei matrimoni gay.

publicreligion.org/2015/04/attitudes-on-same-sex-marriage-by-religious-affiliation-and-denominational-family/#.VTj...


Avete notato cosa non va e come probabilmente i dati sono stati originati ponendo la domanda in maniera fuorviante?



Sei fortemente favorevole, favorevole, ti opponi, o ti opponi fortemente alla legalizzazione dei matrimoni di gay e lesbiche?

Vi risulta che i tdG si oppongano alla legalizzazione dei matrimoni di gay e lesbiche?




No, ovviamente: i testimoni di Geova non fanno nulla per ostacolare i progetti politici finalizzati a legalizzare le unioni omosex.

A questa tua giustissima osservazione aggiungo che, se fosse necessario precisarlo, anche questo sondaggio (per quanto riguarda i testimoni di Geova) 'fa ridere' in quanto alle sue pretese di dire qualcosa su cosa penserebbero i testimoni di Geova dell'argomento, poiché, come tutti sanno, negli USA ci sono un milione e duecentomila testimoni di Geova, e pretendere di conoscere la loro opinione intervistandone 275 è assurdo. E' questo un dato di fatto acclarato che non ci si stancherà mai di ripetere a quanti sono alieni alla statistica seria e giochicchiano con i grafici a torta di MS Excel - o che vanno fanciullescamente in visibilio nel vederli: le interviste in serie dicono qualcosa solo in presenza di un dimensionamento adeguato della base di dati, che in questo caso non si ha assolutamente. Una ricerca 'statistica' fatta via telefono a duecentosettantacinque persone, su un totale di un milione e un quarto, può andar bene per un gioco televisivo, come i vecchi programmi a quiz di Mike Bongiorno che funzionavano effettivamente in questo modo, ma nessuno studio che si presenti con pretese di attendibilità presumerebbe di dimostrare alcunché in presenza di tali, esigui presupposti. L' "errore percentuale" che si commette con una simile approssimazione è enorme, a 'pelle' direi superiore al 6 o anche al 7 per cento (non l'ho calcolato ovviamente), e l'unico modo per ridurre quest'errore, assolutamente intollerabile in una statistica professionale (la fluttuazione probabilistica che genera è troppo elevata per arrivare a qualsivoglia conclusione), sarebbe di porre il quesito ad un numero superiore di intervistati testimoni di Geova. Stessa identica inattendibilità riguarda la 'statistica' (in realtà, il 'sondaggio') PEW. Nei prossimi giorni scriverò qualcosa sull'argomento.


Naturalmente, al contrario di quanto si può dire del caso dell'indagine sul grado di istruzione, in questo specifico accidente avere un numero adeguato di intervistati servirebbe dialetticamente a poco: infatti tutti sanno che

1) i testimoni di Geova non ammettono, in seno alla propria organizzazione religiosa, le unioni omosessuali;

2) i testimoni di Geova non interferiscono politicamente in questa materia, come in nessun'altra.


Se quindi mi venisse chiesto 'sei favorevole a legalizzare le unioni gay?', e interpretassi correttamente la domanda, la risposta più vicina al mio sentire sarebbe 'non so / rifiuto'; ma è del tutto verosimile che potrei equivocare il quesito, e rispondere di 'no' come se esso chiamasse in causa il punto di vista cristiano sui rapporti omosessuali e non - come invece è - le implicazioni giuridiche della questione.

Stesso discorso vale per il cattolicesimo, che la Chiesa Cattolica Romana sia omofoba (come risulta dalla viva voce dei suoi dirigenti) è un dato di fatto conclamato e un sondaggio del genere non aggiunge né toglie nulla all'anzidetto. Al massimo può dirci che i fedeli se ne fregano delle direttive ufficiali dei loro ‘capoccia’, ma anche questo è pacifico.
[Edited by EverLastingLife 4/24/2015 11:21 PM]

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Un fuoriuscito dissidente: 'sono una persona gentile, educata e civile'. Lo stesso personaggio (tre volte): i testimoni di Geova sono uno schifo di 'religione' . link.
4/24/2015 10:14 PM
 
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Re: "I tdG combatterebbero la legalizzazione dei matrimoni gay più di altre fedi"? Bufala
admintdg3, 24/04/2015 17:56:

Secondo questo sondaggio, i tdG sarebbero i più contrari alla legalizzazione dei matrimoni gay.

publicreligion.org/2015/04/attitudes-on-same-sex-marriage-by-religious-affiliation-and-denominational-family/#.VTj...


Avete notato cosa non va e come probabilmente i dati sono stati originati ponendo la domanda in maniera fuorviante?



Sei fortemente favorevole, favorevole, ti opponi, o ti opponi fortemente alla legalizzazione dei matrimoni di gay e lesbiche?

Vi risulta che i tdG si oppongano alla legalizzazione dei matrimoni di gay e lesbiche?
Non ho mai visto un solo tdG manifestare contro i matrimoni gay.
Probabilmente chi ha svolto il sondaggio ha "pasticciato" con la domanda, e chi ha risposto credeva di esprimere un parere strettamente religioso.
Chi conosce i testimoni di Geova, infatti, sa bene che non combattono per nulla i diritti di gay e lesbiche. Anzi, un tdG che manifestasse contro i diritti civili omosessuali o appellandosi ai governi per impedire i matrimoni gay verrebbe con tutta probabilità disassociato, espulso dalla congregazione.

A combattere in sede politica i diritti civili omosessuali è proprio il Vaticano e i suoi esponenti.
Ma che dire dei singoli fedeli? Le cose stanno come riporta il sondaggio?

Finora chi manifesta a tamburo battente per impedire i diritti civili ai gay sono proprio i fedeli cattolici


Manifestazione cattolica in Francia, contro i matrimoni omosessuali




Alleanza Cattolica a Caserta, opposizione all'approvazione delle leggi pro-gay

noicaserta.it/alleanza-cattolica-a-caserta-per-un-seminario-contro-il-matrimonio-gay-e-le-adozioni-omosessu...

Striscione cattolico in Italia, contro la legalizzazione dei matrimoni omosessuali



Altra manifestazione cattolica contro i gay



Manifestazione dei cattolici di Forza Nuova contro la legalizzazione dei matrimoni omosessuali



Cattolici protestano contro i diritti gay



Sfidiamo quindi i detrattori a trovare anche UN SOLO striscione, articolo di cronaca riportante manifestazioni di testimoni di Geova contro i matrimoni omosessuali, lettere di testimoni di Geova ai politici o affini, che dimostrino che i tdG si "oppongono alla legalizzazione dei matrimoni gay".
Temo che cercheranno invano per il resto della loro vita, dal momento che sanno bene che i tdG non si oppongono ai diritti civili degli omosessuali, nonostante facciano credere il contrario.



Quello che dici è sacrosanto, Admin 3.

Infatti l' autore di quel post - il solito - parla di "omofobia" dei cristiani testimoni di Geova.

Ma cos' è l' Omofobia?


www.treccani.it/vocabolario/omofobia/


"avversione ossessiva per gli omosessuali e l' omosessualità",

cosa che appartiene certamente ai gruppi cattolici da te menzionati ma in nessuna maniera ai cristiani testimoni di Geova, che non sono in nessun modo omofobi.


Un conto è non considerare la pratica omosessuale come approvata da Dio, un altro è essere "omofobi" ma ovviamente a costui la cosa sfugge.

Un' altra bufala, l' ennesima

-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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4/24/2015 10:31 PM
 
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Prima di andare a nanna, un' ultima considerazione.

Un utente del sito razzista anti testimoni di Geova ci considera, a suo dire al pari dei sondaggisti, un "fenomeno marginale" e si parla ovviamente della Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova.

A parte il fatto che essere considerati un "fenomeno marginale" da costui è per noi un grandissimo onore [SM=g27987] , mi sorge spontanea una domanda:

ma se siamo un "fenomeno marginale", come mai costui e i suoi compagni passano praticamente buona parte della propria giornata - a giudicare dai post - a parlare dei testimoni di Geova e ad accanirsi contro questo "fenomeno marginale"?


Mistero..... [SM=g2037509]


Beh, sperando che domani qualcuno me lo riveli, vi auguro una buona notte.

A domani....
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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4/24/2015 10:42 PM
 
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Re: Re: "I tdG combatterebbero la legalizzazione dei matrimoni gay più di altre fedi"? Bufala
Aquila-58, 24/04/2015 22:14:



Quello che dici è sacrosanto, Admin 3.

Infatti l' autore di quel post - il solito - parla di "omofobia" dei cristiani testimoni di Geova.



Al solito fanno mera manipolazione dell'informazione.
Il sondaggio parla di cosa si pensa del legalizzare i matrimoni gay, ed è stato probabilmente recepito da molti votanti in modo ambiguo, ma il titolo del thread diventa magicamente "cosa ne pensano i membri delle chiese sui matrimoni tra persone dello stesso sesso".
Dice questo il sondaggio? No, non dice questo, ma il suo intento (pur probabilmente mal recepito da molti votanti, sicuramente dai votanti tdG, che mai e poi mai manifesterebbero contro i matrimoni gay) è esporre cosa ne pensano i membri delle chiese sul dover legalizzare matrimoni tra persone dello stesso sesso.

C'è differenza tra le due cose? Eccome se c'è differenza.

Un conto ad esempio è chiedere: Cosa ne pensi delle droghe leggere?
Un genitore potrebbe rispondere che non ritiene corretto fumare marijuana.
Ben altra cosa è chiedere: Cosa ne pensi della legalizzazione delle droghe leggere?
Lo stesso genitore che personalmente non ritiene corretto fumare potrebbe dire: Sono d'accordo sulla legalizzazione; o Non so.
Altro esempio che mostra la sostanziale diversità e disgiunzione tra i due concetti ("cosa ne pensi di X..."/"cosa ne pensi di legalizzare X...")
Se si pone a un tdG la domanda: Cosa ne pensi della religione cattolica? La risposta sarebbe ovviamente: "Non la condivido, ritengo sia errata".
Ma qualora la domanda divenisse: Cosa ne pensi di legalizzare la religione cattolica nei paesi islamici? , molti tdG potrebbero rispondere Non mi occupo di questioni politiche, ma è giusto che tutti abbiano la libertà di decidere come vivere, compresa la propria religione.

Invece nel caso dei matrimoni gay si omette volutamente questa fondamentale distinzione, ancor più accentuata nel caso dei tdG, visto che per principio sono gli unici che mai e poi mai manifesterebbero contro i gay o contro i matrimoni gay, e anzi potrebbero tranquillamente rispondere anche in questo caso: Non mi occupo di questioni politiche, ma ritengo giusto che tutti abbiano la libertà di esercitare il proprio libero arbitrio in vari campi, compresa la sfera sessuale.

I detrattori omettono la fondamentale distinzione tra i due concetti, facendo volutamente tutt'erba un fascio, per la serie: "vediamo un po' di aizzare contro i tdG anche i gay, facciam credere che i tdG si oppongono - quali moderni eredi dei tempi in cui la Chiesa Cattolica dettava legge e faceva condannare a morte - a tambur battente alla legislazione pro-matrimonio omosessuale".
Tutto fa brodo.
[Edited by admintdg3 4/24/2015 10:48 PM]



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4/24/2015 10:43 PM
 
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Abbiamo visto che l'attuale Papa Bergoglio è contrario alle nozze gay. Lo stesso, naturalmente, dicasi del suo predecessore, Joseph Ratzinger (Papa Benedetto XVI), come ad esempio lasciamo evincere (per puro scrupolo) da questo articolo di Repubblica:


Benedetto XVI ha criticato le leggi sulle unioni omosessuali e sul matrimonio gay che sono state approvate in alcuni Paesi europei e americani nel discorso tenuto questa mattina di fronte al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Il riferimento era al Portogallo, al distretto Federale di Città del Messico dove sono le nozze omosessuali sono diventate legge, e all'Argentina dove una legge in materia e in discussione mentre nello Stato della Tierra del fuego, sempre in Argentina, nei giorni scorsi è stato celebrato il primo matrimonio gay dell'America Latina con il permesso del governatore.

''Le creature sono differenti le une dalle altre - ha detto il Papa - e possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo, in modi diversi, come ci mostra l'esperienza quotidiana. Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti, che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi''.

''Mi riferisco, per esempio - ha aggiunto il Pontefice - ad alcuni Paesi europei o del Continente americano''. ''La libertà non può essere assoluta, perché - ha spiegato - l'Uomo non è Dio, ma immagine di Dio, sua creatura. Per l'uomo, il cammino da seguire non può quindi essere l'arbitrio, o il desiderio, ma deve consistere, piuttosto, nel corrispondere alla struttura voluta dal Creatore''.





fonte:

www.repubblica.it/esteri/2010/01/11/news/papa_ambiente-...



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Un fuoriuscito dissidente: 'sono una persona gentile, educata e civile'. Lo stesso personaggio (tre volte): i testimoni di Geova sono uno schifo di 'religione' . link.
4/24/2015 11:00 PM
 
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Re:
Aquila-58, 24/04/2015 22:31:

Prima di andare a nanna, un' ultima considerazione.

Un utente del sito razzista anti testimoni di Geova ci considera, a suo dire al pari dei sondaggisti, un "fenomeno marginale"




E' una classica fallacia, il ben noto ad hominem circostanziale. Ma forse ci viene maggiormente in aiuto Johnny Depp (Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo): "Continua a ripetertelo, cara... FORSE DIVENTERA' VERO!"

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4/25/2015 5:01 PM
 
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Re: Re:
EverLastingLife, 24/04/2015 23:00:




E' una classica fallacia, il ben noto ad hominem circostanziale. Ma forse ci viene maggiormente in aiuto Johnny Depp (Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo): "Continua a ripetertelo, cara... FORSE DIVENTERA' VERO!"




sacrosanto, aggiungerei che anche un altro personaggio tristemente noto disse che una menzogna ripetuta tante volte diviene una verità


www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=una%20menzogna%20ripetuta%20all%27infinito%20diventa%20la%20ver...


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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

 TESTIMONI DI GEOVA ONLINE FORUM 
4/25/2015 5:23 PM
 
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Re: Re: "I tdG combatterebbero la legalizzazione dei matrimoni gay più di altre fedi"? Bufala
Aquila-58, 24/04/2015 22:14:



Quello che dici è sacrosanto, Admin 3.

Infatti l' autore di quel post - il solito - parla di "omofobia" dei cristiani testimoni di Geova.

Ma cos' è l' Omofobia?


www.treccani.it/vocabolario/omofobia/


"avversione ossessiva per gli omosessuali e l' omosessualità",

cosa che appartiene certamente ai gruppi cattolici da te menzionati ma in nessuna maniera ai cristiani testimoni di Geova, che non sono in nessun modo omofobi.


Un conto è non considerare la pratica omosessuale come approvata da Dio, un altro è essere "omofobi" ma ovviamente a costui la cosa sfugge.

Un' altra bufala, l' ennesima





mi autoquota, giacchè in un sito razzista anti testimoni di Geova, nel solito inutile fiume di parole (in realtà per esprimere due concetti due al massimo), la Guida Suprema di cui abbisogna quel sito per sopravvivere, continua a sostenere che i cristiani testimoni di Geova sarebbero non solo omofobi ma che, addirittura, considererebbero gli omosessuali "pericolosi per la società" aspettando che Geova ne faccia "polpette"....

E' ovvio che si tratta di..ehm, inesattezze (dovrei dire di peggio, ma evito...) che al massimo possono andare bene per certi ritrovi virtuali.
Come ho spiegato, l' omofobia dei testimoni di Geova risiede solo nelle fantasie di costui e null' altro, giacchè come visto "omofobia" significa "avversione ossessiva per gli omosessuali e l' omosessualità".

I cristiani testimoni di Geova, lungo dall' avere un sentimento del genere e lungi dal considerare gli omosessuali "pericolosi per la società", altra cosa che alberga solo nelle fantasie di costui, e parimenti lungi da aspettarsi "macellerie" da parte di Geova al riguardo, ritengono che la pratica omosessuale non sia approvata da Dio.

Punto!

Il resto sono elucubrazioni mentali di un grafomane. I cristiani testimoni di Geova pensano, invece, scritturalmente, che Geova giudicherà con giustizia la terra abitata per mezzo del Figlio Unigenito (Atti 17:31) e che questo giusto giudizio riguarderà tutti noi, indistintamente.

Grazie
[Edited by Aquila-58 4/25/2015 5:37 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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4/26/2015 7:49 PM
 
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...una precisazione, perchè mi pare che i nostri ipercritici continuino a non capire il punto.

I cristiani testimoni di Geova sono omofobi? No e invito chiunque a dimostrare il contrario!

I cristiani testimoni di Geova credono che la pratica dell' omosessualità non sia approvata da Dio.

Punto e basta!

Cosa ne pensano i cristiani testimoni di Geova di un eventuale legge a favore o contro le unioni omosessuali?

Rispettando la neutralità nelle questioni politiche, i cristiani testimoni di Geova sono scritturalmente sottoposto alle autorità (Rom. 13:1-7), ma ritengono che la stessa sia un' autorità relativa e non assoluta.

Ergo, i cristiani testimoni di Geova, quando ritengono che una legge umana sia in contrasto con la volontà divina, ubbidiscono a quest' ultima.

Questo non significa manco lontanamente considerare la legge sbagliata ma fregarsene [SM=g27987] , ma considerare la pratica dell' omosessualità non approvata da Dio e quindi un' eventuale legge in tal senso contraria alla medesima volontà.

Ma questo non porterà mai i cristiani testimoni di Geova a manifestare contro una legge dello Stato o al contrario a fregarsene perchè questo dimostra di essere un punto di vista ottuso sui cristiani testimoni di Geova.

Gli stessi, benchè non conoscano l' aramaico [SM=g27985] , portano agli altri gratuitamente l' acqua della vita che hanno udito e accettato (Apoc. 22:17) e nella loro predicazione, continuano a dire che a loro avviso la pratica dell' omosessualità non è approvata agli occhi di Dio.

Punto, il resto sono facili stereotipi...
[Edited by Aquila-58 4/26/2015 7:51 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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5/2/2015 7:27 PM
 
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Altre manifestazioni di omofobia cattolica.

E' un articolo tratto ad un sito internet di news sul mondo gay. Si noti come, sin dal titolo, i gestori di questo sito attribuiscono l'omofobia genericamente ai cattolici americani, senza distinzioni legate all'appartenenza alle gerarchie ecclesiastiche.


gayburg.blogspot.it/2015/04/cattolici-usa-la-mancata.html

Cattolici Usa: «La mancata discriminazione dei gay rende impossibile un'armonia civile»


Charles Chaput, William Lori, Robert George, Albert Mohler Jr. e Russell Moore (rispettivamente l'arcivescovo di Philadelphia, l'arcivescovo di Baltimora, un professore di legge a Princeton, il presidente del seminario teologico battista del Sud e il presidente della Commissione di etica e libertà religiosa della Convention battista del Sud) sono i firmatari di un preoccupante documento redatto in difesa delle leggi anti-gay approvate in Indiana.
Come in un qualsiasi testo di propaganda, la premessa è che si intende denunciare «l'acrimonia e le bugie» che rischiano di rendere vani tutti gli sforzi fatti per proteggere la libertà religiosa». Peccato, però, che sia il documento stesso a mostrare molte ombre.
I prelati sostengono che «l'America è stata fondata sull'idea che la libertà religiosa sia importante» e che «dobbiamo prenderla seriamente o diventeremo un popolo alieno ai propri principi fondanti». ed è solo su questa base che si lanciano nel sostenere che per i cristiani, gli ebrei e i musulmani è «una convinzione comune» che gli uomini sono creati maschi e femmine, nessuno può essere discriminato attraverso l'obbligo di partecipare attivamente a servizi che affermino il contrario. E quando le convinzioni «radicate nell'esperienza» di una persona sono «ritenute "discriminazioni"» diventa impossibile «raggiungere un'armonia civile».
Gli autori del testo si appellano addirittura alla Costituzione americana, sostenendo che «anche chi non è religioso ha una responsabilità nel riconoscere che la nostra prima libertà, la libertà religiosa e la libertà di coscienza, è protetta dalla legge».
Nessuna parola viene però riservata allo spiegare perché mai la libertà religiosa dovrebbero permettere discriminazioni decise dagli uomini sulla base di ideologie che nulla hanno a che vedere con la religione. Inoltre non si sta certo parlando di scelte personali, sempre permesse anche se discutibili: chi crede che Dio approvi l'uso del cilicio potrà sempre farlo, così come ci ci potrà fustigare perché convinti che il Padre si diletti nel vederci soffrire... ma qui si chiede che si possa imporre la propria volontà agli altri nel nome di un preconcetto. E la storia ci insegna che quando la religione non è più una scelta personale ma un'imposizione nei confronti degli altri, la via può condurre solo agli epiloghi più bui.
[Edited by EverLastingLife 5/2/2015 7:33 PM]

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5/2/2015 7:32 PM
 
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Altro articolo del giornale on-line campano Otto Pagine. In questo caso sono messi sotto accusa i cattolici italiani (N.B.: i cattolici, non i membri del porporato cattolico), sin dal titolo.

www.ottopagine.it/bn/attualita/12863/gay-pride-a-benevento-i-cattolici-il-vescovo-interven...

Gay pride a Benevento, i cattolici: "Il vescovo intervenga"

La manifestazione omosessuale il 6 giugno, la nota del "Cammino dei tre sentieri"


Benevento. "Il Cammino dei Tre Sentieri accoglie con tristezza la notizia che il prossimo 6 giugno la città di Benevento (città dove Il Cammino è nato) ospiterà un “gaypride” regionale. Dalle notizie ricevute si viene a sapere che alcune forze politiche (per esempio Forza Nuova) hanno detto qualcosa. E i cattolici?". Con questa domanda i rappresentanti del Cammino dei tre sentieri intervengono sulla manifestazione di fine primavera.

"Qui non si tratta di essere “omofobi” (etichetta peraltro utilizzata a mo’ di clava per zittire qualsiasi difesa della famiglia naturale tra uomo e donna) né tantomeno di manifestare odio e intolleranza nei confronti di chicchessia… si tratta di difendere un principio di civiltà! Il Cammino dei Tre Sentieri - si legge in una nota - ribadisce la piena fedeltà e sottomissione al Magistero della Chiesa Cattolica e ai legittimi pastori (Papa, Vescovi e Parroci), ma ha il diritto d’implorare che i pastori …facciano i pastori. Che parlino, che non siano codardamente in silenzio, che temano il giudizio di Dio piuttosto che quello del mondo. Lo scandalo del silenzio è tra gli scandali più gravi. Non basta dire la verità (ammesso che negli ultimi tempi la si dica), occorre anche denunciare l’errore. Quale padre di famiglia si limiterebbe ad educare i propri figli limitandosi ad indicare il bene senza allontanarli dal male?", la questione posta dal Cammino

"Ai nostri tempi c’è troppo clericalismo … e poco cattolicesimo. L’autorità di un vescovo o di un parroco sta prima di tutto nel difendere il gregge dall’errore … il resto (e non ci riferiamo certo alla preghiera e all’amministrazione della Grazia) sono solo inezie che il tempo dissolverà. Il Cammino dei Tre Sentieri si appella al Vescovo e ai parroci di Benevento, così come a tutti i cattolici di buona volontà, affinché parlino, “proteggano” tutti coloro che sono influenzati dalla cultura dominante, affinché si dica che ormai siamo in un tempo in cui, con la messa in discussione dell’unicità della famiglia e della necessità che i bambini abbiano bisogno di un padre-padre e di una madre-madre, non solo vi è un chiaro attacco alla civiltà naturale, ma che ad essere minata è la stessa essenza antropologica. Certamente - continua la nota - la parola da sola non basta, occorre prima di tutto pregare … ma –lo ripetiamo- ogni nostro silenzio ci priva di un atto di misericordia spirituale, che è quello di “affermare la verità” e “ammonire gli erranti. E anche di questo dovremo rendere conto. Un giorno il Signore potrà dirci: “Perché hai taciuto, quando potevi parlare?”

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Un fuoriuscito dissidente: 'sono una persona gentile, educata e civile'. Lo stesso personaggio (tre volte): i testimoni di Geova sono uno schifo di 'religione' . link.
5/13/2015 12:15 PM
 
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Post: 403
Anche il Corriere della Sera, nella sezione Io Donna, si occupa di questa tematica:
www.iodonna.it/attualita/in-primo-piano/2015/05/13/io-gay-e-testimone-di-geova-costretto-a-lasciare-la-mia-fami...

Qui viene intervistato un giovane che dice di essere stato allontanato dalla congregazione per omosessualità... Non mi quadra un punto però...

A 17 anni ho confessato ai Sorveglianti di essere entrato in una chat gay per scambiare messaggi con altri ragazzi. L’ho fatto perché ero certo che Dio sapesse cosa facevo e quindi non potevo nasconderlo. Dopo alcuni giorni sono stato sottoposto al Comitato Giudiziario davanti a tre Anziani che mi hanno chiesto morbosamente, insistendo sui dettagli, cosa avevo scritto in quelle chat e cosa provavo mentre lo facevo. Io mi sentivo morire, ma la loro decisione è stata drastica: sono stato “disassociato”, cioè espulso dalla congregazione perché mi ero macchiato del peccato di pornèia (in greco “grave immoralità sessuale”, ndr). L’umiliazione è stata completa quando hanno comunicato pubblicamente la loro decisone durante un’adunanza della congregazione.


Scambiarsi messaggi in una chat gay non costituisce porneia. Non ce la racconta giusta...
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Giobbe 40:24
Davanti ai suoi occhi può qualcuno prenderlo?
Gli può qualcuno forare con lacci il naso?
5/13/2015 12:39 PM
 
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Re:
Beemot!, 13/05/2015 12:15:

Anche il Corriere della Sera, nella sezione Io Donna, si occupa di questa tematica:
www.iodonna.it/attualita/in-primo-piano/2015/05/13/io-gay-e-testimone-di-geova-costretto-a-lasciare-la-mia-fami...

Qui viene intervistato un giovane che dice di essere stato allontanato dalla congregazione per omosessualità... Non mi quadra un punto però...

A 17 anni ho confessato ai Sorveglianti di essere entrato in una chat gay per scambiare messaggi con altri ragazzi. L’ho fatto perché ero certo che Dio sapesse cosa facevo e quindi non potevo nasconderlo. Dopo alcuni giorni sono stato sottoposto al Comitato Giudiziario davanti a tre Anziani che mi hanno chiesto morbosamente, insistendo sui dettagli, cosa avevo scritto in quelle chat e cosa provavo mentre lo facevo. Io mi sentivo morire, ma la loro decisione è stata drastica: sono stato “disassociato”, cioè espulso dalla congregazione perché mi ero macchiato del peccato di pornèia (in greco “grave immoralità sessuale”, ndr). L’umiliazione è stata completa quando hanno comunicato pubblicamente la loro decisone durante un’adunanza della congregazione.


Scambiarsi messaggi in una chat gay non costituisce porneia. Non ce la racconta giusta...


Quoto. Inoltre il modo in cui è stato messo giù il racconto lascia intendere che l'annuncio pubblico includesse il motivo della disassociazione, cosa che non viene MAI rivelata.
[SM=g2037506]





5/13/2015 12:58 PM
 
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Post: 18,124
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Triste come abbiano completamente bypassato la risposta della sede centrale, sul rispetto dei gay come persone, per affondare il discorso solo lasciandolo pilotare all'ex tdG.
Come da copione, informazioni distorte e inesatte: i tdG - come ampiamente riferito in questo thread - sono anzi gli unici a non prendere posizione legale/civile contro i gay; nessuno viene disassociato per una chattata gay, e men che meno crediamo che sia "meglio delinquente o drogato, che gay" [SM=g27993]

Qui abbiamo tutt'altra esperienza, riportata dall'attrice lesbica Emily Rios, cresciuta come tdG. Evidentemente la Rios non ha veleni da sputare...


Mia madre non voleva che vivessi una vita complessa e difficoltosa per questo siamo in America”. Sua madre è testimone di Geova. Come ha accolto il suo coming out?
“Quando le ho parlato della mia omosessualità – ha proseguito -, mi ha accolto con tanto sostegno più di quanto sia capitato al personaggio che ho interpretato in The Bridge. Mi ha detto: ‘Il tuo coming out… Non voglio che questo sia questo. Io voglio che tu sia semplicemente a tuo agio, serena”. Bellissime parole di una mamma dal cuore grande.



testimonidigeova.freeforumzone.leonardo.it/d/10917697/Emily-Rios-e-il-coming-out-con-la-madre-testimone-di-Geova/discussi...



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