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Confutazione trasmissione Radio Maria del GRIS di ottobre 2014 su...

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10/6/2014 12:18 AM
 
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...la generazione di mt 24:34/ Bibbia e scienza
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di settembre 2019...confutazione radio maria9/22/2019 7:31 PM by Aquila-58
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di ottobre 2019...confutazione radio maria10/15/2019 1:07 PM by (SimonLeBon)
È vero che i Testimoni di Geova sono il gruppo meno istruito? 19 pt.10/18/2019 10:50 AM by EverLastingLife
10/6/2014 9:02 AM
 
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Dopo il preambolo del conduttore don Fiorino, prende la parola Alessandro Spoto che affronta il tema dei mutamenti interpretativi in merito alla generazione di Matteo 24:34:

“In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga”.


Russell nel IV volume di Studi sulle Scritture del 1908 a p. 604 affermava che la parola generazione riguardava un periodo di tempo, dal 1780 al 1914.

Rutherford, secondo presidente della WTS, nella Torre di Guardia del 15 febbraio del 1927 a p. 62 insegnava che la parola generazione riguardava la generazione degli eletti per la vita celeste, ossia gli unti o 144.000.

Nella Torre di Guardia del 1958 a p. 636 si affermava che la generazione che vide la I guerra mondiale del 1914 –1918 sarebbe stata la generazione dell’umanità, in vita fino alla fine del mondo, non più quindi la generazione degli unti!

Nella Torre di Guardia 22 aprile 1974 pp. 19,20: la parola generazione non includeva più i neonati, ma solo coloro che erano abbastanza grandi da capire cosa avvenire durante la I guerra mondiale nel 1914

Nel libro Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, del 1982, a p 154 il CD (corpo direttivo) scrive:

“A quale generazione si riferiva Gesù? Alla generazione di persone in vita nel 1914. I rimanenti di quella generazione sono ora molto anziani. Ma alcuni di loro saranno in vita quando verrà la fine di questo sistema malvagio. Possiamo quindi essere certi di questo: fra breve sopraggiungerà l'improvvisa fine di tutta la malvagità e di tutti i malvagi ad Armaghedon".

Ma dato che nel 1986 la fine del mondo non è arrivata e la generazione continuava ad invecchiare il CD apportò un’ulteriore correzione, includendo di nuovo coloro che erano nati nel 1914 e tornando così all’ingegnamento del 1963 (Svegliatevi! 8 dic 1986, p 12).

Ma nella Torre di Guardia del 1/11/1995, scompaiono le certezze cronologiche. Infatti la parola generazione viene riferita ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo ma non cambiano condotta.

Nella Torre di Guardia del 15 feb 2008 p. 23,24 si arriva ad un nuovo intendimento secondo cui la generazione riguarderebbe i famosi 144000, gli unti. Questo intendimento è un ritorno a quando insegnato da Rutherford nel 1927.

Quindi non si può trattare di luce progressiva per comprendere meglio la verità, come sentiamo spesso proclamare dai tdG

Giungiamo così alla Torre di Guardia del 15 aprile 2010, p 10,11 si afferma:

"Come dobbiamo quindi intendere ciò che Gesù disse riguardo a "questa generazione"? Evidentemente Gesù voleva dire che le vite degli unti che erano presenti nel 1914, quando si cominciò a vedere il segno, si sarebbero sovrapposte alle vite di altri cristiani unti che avrebbero visto l'inizio della grande tribolazione. Tale generazione ha avuto un inizio e avrà sicuramente una fine"

Dunque secondo il CD le parole generazione si riferiscono a generazioni di unti che si sovrappongono fra loro a partire dal 1914 fino alla grande tribolazione. Si tratta in pratica di un passaggio di consegne dai più vecchi ai più giovani.

Vorrei concludere con la seguente citazione della Torre di Guardia del 15 giugno del 1964 p 368:

“Dire e dimostrare che un’altra religione è falsa non è una forma di persecuzione religiosa per nessuno.... Non è persecuzione religiosa il fatto che una persona informata smascheri pubblicamente una certa religione indicando che è falsa, permettendo così di vedere la differenza tra la religione falsa e la religione vera... Smascherare pubblicamente la falsa religione... è un servizio di pubblica utilità, anziché persecuzione religiosa.»"

Ed è proprio quello che stiamo cercando di fare con queste trasmissioni, un servizio di pubblica utilità!

Questo è uno dei pochi testi con cui ci troviamo d’accordo con la WTS!



Lascio la parola a chi desidera replicare...
10/7/2014 7:55 PM
 
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Grazie Admin,


viceadmintdg1, 05/10/2014 11:36:

Dopo il preambolo del conduttore don Fiorino, prende la parola Alessandro Spoto che affronta il tema dei mutamenti interpretativi in merito alla generazione di Matteo 24:34:

“In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga”.



Ma dato che nel 1986 la fine del mondo non è arrivata e la generazione continuava ad invecchiare il CD apportò un’ulteriore correzione, includendo di nuovo coloro che erano nati nel 1914 e tornando così all’ingegnamento del 1963 (Svegliatevi! 8 dic 1986, p 12).

Ma nella Torre di Guardia del 1/11/1995, scompaiono le certezze cronologiche. Infatti la parola generazione viene riferita ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo ma non cambiano condotta.

Nella Torre di Guardia del 15 feb 2008 p. 23,24 si arriva ad un nuovo intendimento secondo cui la generazione riguarderebbe i famosi 144000, gli unti. Questo intendimento è un ritorno a quando insegnato da Rutherford nel 1927.

Quindi non si può trattare di luce progressiva per comprendere meglio la verità, come sentiamo spesso proclamare dai tdG





perchè mai?
La progressività, di per se non implica affatto che l' intendimento non possa portare a ritenere valida una tesi esposta in precedenza.
Secondo l' Enciclopedia Treccani, progressivo è cio "Che progredisce o tende a progredire, cioè a procedere, ad aumentare (o anche a decrescere) in modo continuo e più o meno regolare", per cui quello che lei afferma è lontano dalla realtà...

www.treccani.it/vocabolario/progressivo/




viceadmintdg1, 05/10/2014 11:36:


Giungiamo così alla Torre di Guardia del 15 aprile 2010, p 10,11 si afferma:

"Come dobbiamo quindi intendere ciò che Gesù disse riguardo a "questa generazione"? Evidentemente Gesù voleva dire che le vite degli unti che erano presenti nel 1914, quando si cominciò a vedere il segno, si sarebbero sovrapposte alle vite di altri cristiani unti che avrebbero visto l'inizio della grande tribolazione. Tale generazione ha avuto un inizio e avrà sicuramente una fine"

Dunque secondo il CD le parole generazione si riferiscono a generazioni di unti che si sovrappongono fra loro a partire dal 1914 fino alla grande tribolazione. Si tratta in pratica di un passaggio di consegne dai più vecchi ai più giovani.


Lascio la parola a chi desidera replicare...




Guardi cosa afferma la Torre di Guardia del 2010, da lei citata:

"Cosa significa per noi questa spiegazione? Anche se non si può determinare l’esatta durata di “questa generazione”, è bene tener conto di alcuni aspetti legati al termine “generazione”: di solito si riferisce a un insieme di persone di varie età le cui vite si sovrappongono nel corso di un determinato periodo di tempo; non copre un periodo eccessivamente lungo; questo periodo ha una fine. (Eso. 1:6) Come dobbiamo quindi intendere ciò che Gesù disse riguardo a “questa generazione”? Evidentemente Gesù voleva dire che le vite degli unti che erano presenti nel 1914, quando si cominciò a vedere il segno, si sarebbero sovrapposte alle vite di altri cristiani unti che avrebbero visto l’inizio della grande tribolazione. Tale generazione ha avuto un inizio, e avrà sicuramente una fine. L’adempimento dei vari aspetti che compongono il segno indica chiaramente che la tribolazione deve essere vicina. Mantenendo il senso di urgenza ed essendo vigilanti dimostriamo di tenerci al passo con l’aumentare della luce spirituale e di seguire la guida dello spirito santo. — Mar. 13:37".


Che una "generazione" non debba per forza intendersi letteralmente, è chiaro dal passo di Esodo 1:6

"Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione" (CEI).

In Gen. 50:23 viene detto che "Giuseppe vide i figli di Efraim fino alla terza generazione e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe" (CEI).

Anche questo è ”un passaggio di consegne dai più vecchi ai più giovani”, come Lei afferma?

No, si coglie piuttosto il senso più ampio del termine "generazione" in Esodo 1:6: sparirono tutti coloro che vissero l' epoca del grande potere concesso a Giuseppe (Gen. 41:37-43), che permise al popolo d' Israele di stabilirsi in Egitto con la benevolenza del Faraone dell' epoca, per iniziare una nuova epoca, con un nuovo Faraone che non aveva conosciuto Giuseppe e che cominciò a guardare Israele con occhi ben diversi (Esodo 1:8)…..

Come vede "generazione" va al di là del senso comune, contraddistingue piuttosto un epoca, che comunque "ha un inizio e avrà una fine", come afferma la Torre di Guardia.

Per esempio, la cattolicissima Bibbia CEI afferma, nella nota a Mt. 24:15-28, quanto segue:

"Gesù parla della fine di Gerusalemme e della fine del mondo, intrecciando le due prospettive. La catastrofe di Gerusalemme, fine di un mondo, è figura della fine del mondo".

Il punto è che il “mondo giudaico” non finì con la catastrofe di Gerusalemme.

Non ci si può limitare alla sola distruzione del tempio del 70 E.V., poichè la fine completa di quel “mondo” si ebbe molti anni dopo, con la rivolta di Bar Kokhba che si concluse tragicamente nel 135 E.V..

Quindi, intrecciandosi, le due prospettive riguardano sia la fine del "mondo" giudaico e che quella del "mondo" intesa in senso globale, come afferma la Bibbia CEI, la "generazione" di Mt. 24:34 che avrebbe visto la fine del "mondo" giudaico va oltre la distruzione del tempio, arrivando fino al disastro della rivolta successiva, quando nel 135 E.V. circa la ribellione fu domata e Bar Kokhba ucciso, e avvenne la fine completa e totale del "mondo" giudaico.

Per cui, il termine "generazione" va inteso come una "generazione di eventi", ergo un susseguirsi di eventi che riguardò ininterrottamente un paio di generazioni reali, coinvolte nel disastro giudaico, iniziato nel 70 E.V. e terminato nel 135 E.V. circa.
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

 TESTIMONI DI GEOVA ONLINE FORUM 
10/14/2014 10:54 PM
 
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L'intervento successivo e' di Rocco Politi. Circa l'attendilita' delle critiche dei fuoriusciti rimandiamo al seguente articolo del nostro sito:

www.tdgonline.net/indice/articoli/fuoriusciti.htm
10/18/2014 1:02 PM
 
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L’ultimo intervento è di don Battista Cadei che affronta il tema:


Bibbia e scienza possono andare d’accordo?

Ci sono 3 possibili posizioni in proposito:

1. Razionalismo: è la posizione di chi crede che ciò che non è scientifico è falso, quindi la Bibbia non è credibile perché non dice cose scientifiche.
2. Letteralismo o fondamentalismo biblico: è vero ciò che dice la Bibbia anche se la scienza dice il contrario. Ad es. in Levitico 11:6 vien detto che la lepre è un ruminante. La lepre come il coniglio danno l’impressione di una continua masticazione che la Bibbia definisce ruminare: Ma in realtà l’anatomia e la fisiologia digestiva di questi animali dimostra che il loro stomaco non ha le caratteristiche dei ruminanti come la pecora o il bue. Si tratta di un linguaggio non scientifico per spiegare qualcosa di apparente, non di reale!
3. Distinzione tra i 2 tipi di linguaggio: la Bibbia non usa un linguaggio scientifico, non vuole insegnare come è stato creato il mondo, quanto tempo fa è stato creato l’uomo, in quale luogo. A queste domande risponde la scienza. La Bibbia risponde alle seguenti domande: chi ha dato origine al mondo, che senso hanno il peccato, il dolore, la malattia, la morte? Che cosa deve fare l’essere umano per arrivare a Dio? Ecco la fede non risponde agli interrogativi della scienza e viceversa. I 2 tipi di linguaggio sono entrambi validi ma su 2 piani diversi: la scienza cerca le leggi fisiche, ma non risponde a tutti gli interrogativi della vita. Ci sono realtà che oltrepassano i limiti dell’esperienza. La religione ha un linguaggio proprio. La Bibbia ci da un messaggio religioso non scientifico. 100 anni fa molti pensavano che la scienza avrebbe eliminato la religione e risolto tutti i problemi dell’umanità. Ma la scienza e la tecnologia non hanno eliminato il bisogno religioso e addirittura hanno anche creato problemi gravi (bomba atomica, inquinamento ambientale…) e non forniscono risposte agli interrogativi fondamentali della vita: chi siamo, da dove veniamo, qual è lo scopo della vita. Solo la religione può fornire risposte a queste domande. Ma come rispondiamo al dilemma evoluzione o creazione? La Bibbia ci dice che tutto viene da Dio, creatore di tutta la realtà. Ma la Bibbia non dice quando e come è avvenuta la creazione. Diversi scienziati per spiegare certi fossili hanno formulato la teoria dell’evoluzione e ipotizzato che durante le epoche geologiche durate milioni di anni, le specie animali e vegetali avrebbero avuto una trasformazione graduale. Ma questa è un’ipotesi che dal punto di vista scientifico non si può né dimostrare né smentire. Quelli che dicono superficialmente che la scienza dimostra che l’uomo deriva da un’evoluzione dalla scimmia dice una cosa non scientifica. E’ scientifica una cosa che si può replicare. Ma nessuno ha visto tutti i passaggi di una vera e propria evoluzione dei primati fino all’uomo. Quindi si possono fare solo ipotesi, ma non si possono dimostrare scientificamente!

La Bibbia quindi dice che Dio è all’origine del creato ma non dice come sono avvenute le cose, se per creazione diretta o per creazione seguita poi dall’evoluzione. Il creatore potrebbe aver programmato le cose per poter avere poi un’evoluzione, come un bambino non viene creato adulto ma programmato per evolvere dallo stato embrionale a quello di persona adulta.

Quindi l’ipotesi dell’evoluzione è teorizzabile, ma fino ad ora non è dimostrabile. Essa si contrappone non alla creazione ma al fissismo che consiste nel credere che Dio abbia creato tutte le specie viventi come sono ora. L’evoluzionismo non è scientificamente dimostrabile, ma se un credente lo crede probabile lo può accettare senza negare Dio, fonte prima del creato! Sia ben inteso, che l’anima umana non può che derivare da un atto creativo.

Dio ha creato ciascun animale secondo la sua specie. Questo non contrasta con l’evoluzione ma significa che ciascuna specie ha la possibilità di evolvere in una determinata direzione. Del resto anche i tdG dicono che nell’arca entrarono solo alcune specie dalle quali si sarebbero formate poi tutte le varie razze! Anche se in realtà la Bibbia non dice nulla in proposito. Del resto i tdG che sono letteralisti in tante cose sono poi simbolisti in altre cose come quando dicono che i giorni creativi possono indicare diversi anni o addirittura migliaia anni! Sono affermazione che non hanno ovviamente basi bibliche ma che servono per far quadrare alcune cose!
Concludendo, quindi scienza e fede non sono contradditorie ma hanno linguaggi diversi perché si propongono di rispondere a domande diverse!



Lascio la parola a chi desidera replicare...
10/20/2014 7:07 PM
 
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Dott. Cadei, buonasera.
credo che questo sarà il mio ultimo reply a lei indirizzato. Mi permetta di essere onesto e di spiegarle il motivo: presumo che lei non ritenga necessario entrare nel dettaglio delle sue affermazioni. Affermazioni che, personalmente, ritengo troppo generiche per alimentare un dibattito costruttivo.

Venendo al suo ultimo intervento...


Ci sono 3 possibili posizioni in proposito:



Ce ne sono almeno quattro. Quella che lei non elenca è quella del "conservatorismo". Lo studioso conservatore viene definito nel seguente modo: "Colui che crede che Dio si sia rivelato attraverso i profeti e gli apostoli. Egli accetta prima il carattere divino delle Scritture e poi cerca di conoscere meglio il loro contenuto, senza con questo rifiutare gli strumenti umani di conoscenza letteraria (filologia, archeologia, critica delle forme, etcc..)" - definizione tratta da A. Terino, Chi ha scritto i cinque libri di Mosè, Firenze, 2003, pag. 66.

Guarda caso, i Testimoni di Geova ricadono proprio nella classificazione che lei ha ignorato.


La Bibbia quindi dice che Dio è all’origine del creato ma non dice come sono avvenute le cose, se per creazione diretta o per creazione seguita poi dall’evoluzione.



Dott. Cadei, dott. Cadei ... la Bibbia dice chiaramente che Dio creò leminò. Leminò Dott. Cadei. Leminò.
La invito su questo forum (dove le verrà adibito uno spazio dedicato) per approfondire questo tema.


Il creatore potrebbe aver programmato le cose per poter avere poi un’evoluzione, come un bambino non viene creato adulto ma programmato per evolvere dallo stato embrionale a quello di persona adulta.



A parte che sia il bambino che l'uomo adulto appartengono ambedue al Sapiens Sapiens e quindi questo esempio non giustifica alcuna affermazione di tipo darwinista, ma a parte questo..., la Bibbia afferma: וַיִּבְרָא אֱלֹהִים אֶת-הָאָדָם בְּצַלְמוֹ
... barà...tselem... sono tutti termini che fanno pensare l'esatto contrario di quello che lei vuol far credere ai suoi ascoltatori.


Quindi l’ipotesi dell’evoluzione è teorizzabile, ma fino ad ora non è dimostrabile.



Questo è corretto.


Essa si contrappone non alla creazione ma al fissismo che consiste nel credere che Dio abbia creato tutte le specie viventi come sono ora.



Sbagliato. Il concetto di "specie" così come scientificamente accettato oggi, non è quello delle macro-famiglie che si evince dalle Scritture (lemishpechothehem).


Del resto i tdG che sono letteralisti in tante cose sono poi simbolisti in altre cose come quando dicono che i giorni creativi possono indicare diversi anni o addirittura migliaia anni! Sono affermazione che non hanno ovviamente basi bibliche ma che servono per far quadrare alcune cose!



Il "problema" sembra consistere nel fatto che lei non abbia ancora capito come classificare i Testimoni di Geova.
Non le sorge questo dubbio? Interpretare alcuni passi come letterali ed altri come simbolici significa semplicemente riconoscere i diversi generi letterari ed applicare cognizione di causa ai propri studi.

Del resto, non comprendo perché lei sia così sorpreso di questo fatto. Non è forse vero che alcune religioni sono "letteraliste" quando si tratta di passi come Matteo 26:26 (hoc est corpus meum)e un po' meno quando si tratta di passi come Apocalisse 7:4? Le torna familiare questo esempio di esegesi?


Concludendo, quindi scienza e fede non sono contradditorie ma hanno linguaggi diversi perché si propongono di rispondere a domande diverse!



Il problema è che se le domande sono sbagliate, non si può pretendere di ricevere risposte corrette.
Le rinnovo l'invito ad approfondire in maniera più costruttiva.

La saluto
10/22/2014 8:37 AM
 
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Con quest'ultima obiezione abbiamo concluso anche questo mese la confutazione delle critiche di Radio Maria a cura del GRIS!
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