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Confutazione trasmissione Radio Maria del GRIS di aprile 2014 su...

Last Update: 4/21/2014 11:36 AM
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4/9/2014 9:18 AM
 
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....i trapianti d'organo/ Il regno di Dio
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di ottobre 2019...confutazione radio maria10/15/2019 1:07 PM by (SimonLeBon)
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di settembre 2019...confutazione radio maria9/22/2019 7:31 PM by Aquila-58
I Testimoni di Geova sono Monoteisti?50 pt.10/19/2019 12:14 PM by Angelo Serafino53
4/9/2014 9:26 AM
 
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Apre la trasmissione come di consueto don Franco Fiorino. Dopo un breve preambolo, da la parola ad Aldo Lorenzi, che prosegue la rubrica “Mutamenti dottrinali”.

Nello specifico affronta il tema del cambiamento di vedute in merito ai trapianti d'organo che possiamo sintetizzare nel modo seguente:



• Fino al 1968 non c’era alcun divieto in merito ai trapianti d’organo.
• Dal 1968 al 1980 i trapianti sono stati vietati adducendo come motivazione il cannibalismo e il fatto che trapiantando un organo, in particolare il cuore, il ricevente assumeva tratti della personalità del donatore
• Dal 1980 ad oggi i trapianti sono lasciati nuovamente alla libertà di coscienza.



Conclude Lorenzi



E’ evidente la posizione contraddittoria dei testimoni di Geova in merito alla questione dei trapianti d’organo.



Ovviamente Lorenzi ha citato una serie di pubblicazioni dei tdG. Mi sono limitato a parafrasare l’intervento perché tale argomento è stato ampiamente trattato sul nostro sito TdGOnline. Perciò per chi volesse approfondire il tema può leggere il seguente articolo:

I Testimoni di Geova e i trapianti d'organi www.tdgonline.net/indice/articoli/trapianti.htm

Se qualcuno vuole commentare, lascio la parola a chi lo desidera…
4/9/2014 11:34 AM
 
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Re:
viceadmintdg1, 09/04/2014 09:26:



Se qualcuno vuole commentare, lascio la parola a chi lo desidera…



solo per segnalare che il tema è già stato ampiamente trattato qui sotto


testimonidigeova.freeforumzone.leonardo.it/d/10135363/Confutazione-trasmissione-radiomaria-del-gris-di-febbraio-2012-/discussi...


in risposta alle stesse obiezioni di Radio Maria.

Morale della favola, gli ascoltatori di Radio Maria (che certamente ci seguono numerosi...) hanno tutti gli elementi per valutare come stanno effettivamente le cose, non basandosi solo sulle trasmissioni a senso unico di Radio Maria.
Grazie
[Edited by Aquila-58 4/9/2014 11:34 AM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

 TESTIMONI DI GEOVA ONLINE FORUM 
4/15/2014 8:35 AM
 
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L'intervento successivo e' di Rocco Politi. Circa l'attendilita' delle critiche dei fuoriusciti rimandiamo al seguente articolo del nostro sito

www.tdgonline.net/indice/articoli/fuoriusciti
4/16/2014 4:01 PM
 
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L’ultimo intervento è di don Battista Cadei, che prosegue la rubrica “Punti da chiarire”

Ricollegandosi a quando affermato nella precedente trasmissione affronta il tema del Regno di Dio o Regno dei Cieli dicendo:


Iniziamo analizzando 2 brevi parabole che parlano del regno di Dio ma che secondo la l'interpretazione dei tdG riguardano in realtà un falso Regno!

Marco 4:30-32: “30Diceva: "A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 31È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; 32ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra".”

Notiamo anzitutto nell’introduzione che Gesù precisa che vuol descrivere il Regno di Dio non vuol parlare di uno pseudo o falso regno!

Le parabole di Gesù non sono semplici illustrazioni come le chiamano i tdG. Ma contengono sempre qualcosa di inaspettato che suscita un interrogativo dietro il quale sta l’insegnamento della parabola stessa. Qui l’inaspettato è il contrasto fra l’estrema piccolezza del seme e la grandezza della pianta che produce.

L’insegnamento è che il Regno di Dio in origine non ha nulla di appariscente o di grandioso. Nasce da un incontro, da una parola, da un atto di fede. E’ una realtà umile, apparentemente trascurabile, ma produce effetti grandiosi, anche se non di natura materiale, visibile.

Ecco invece come la spiegano i tdG nel libro Venga il tuo Regno (1981) p. 100:

“Questa è una crescita fenomenale, che sicuramente porta a qualcosa di assai più esteso del “piccolo gregge” dei 144.000 eredi del Regno, ai quali ‘il Padre ha approvato di dare il regno’! (Luca 12:32; Rivelazione 14:1, 3) Piuttosto, è la crescita del grande “albero” contraffatto della cristianità che ha apostatato dalla congregazione che Gesù aveva piantato. (Luca 13:18, 19) È enorme! Vanta più di 900.000.000 di membri in tutto il mondo, per i quali pretende un destino nei cieli. Questo regno apostata fu prefigurato molto tempo fa dall’apostata Israele, di cui Geova disse: “T’avevo piantata come una scelta vite rossa, tutta di vero seme. Come ti sei dunque cambiata verso di me in degenerati germogli di vite straniera?” — Geremia 2:21-23; vedi anche Osea 10:1-4….

Quegli “uccelli” si posano sulle centinaia di rami settari dell’“albero”. Rappresentano l’apostata “uomo dell’illegalità”, il clero della cristianità. Essi perderanno il riparato posatoio quando Dio abbatterà quell’“albero”, insieme a tutta l’altra religione falsa. Ora, stanne lontano! Poiché il crollo di quell’“albero” è imminente! — Confronta II Tessalonicesi 1:6-9; 2:3; Matteo 7:19-23”.

Passiamo all’altra parabola che leggiamo in Matteo 13:33:

33Disse loro un'altra parabola: "Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata".

Anche qui l’inaspettato della parabola è il contrasto fra il piccolo grumo di lievito e la massa di 3 misure che equivalgono a circa 40 lt. Anche qui il senso è che il regno dei cieli è come il lievito. E’ poca cosa ma in maniera misteriosa trasforma e rende saporosa un’immensa massa

Ecco invece il commento dei tdG nel libro Venga il tuo Regno p. 101:

11 Nell’illustrazione, si dice che una caratteristica relativa al “regno dei cieli” è quella d’essere come il lievito che una donna nasconde in tre misure di farina. Così l’intera massa della farina fermenta. Questo raffigura come la sedicente congregazione cristiana è stata furtivamente corrotta con falso insegnamento e pratica babilonica, da cui risulta la massiccia struttura del regno contraffatto della cristianità. Questo ci dovrebbe servire di avvertimento. Visto il triste risultato dell’apostasia nella cristianità, il “piccolo gregge” degli eredi del Regno e i loro compagni dovrebbero oggi guardarsi affinché al “lievito” degli insegnamenti falsi e ingannevoli non sia mai permesso di contaminare il loro sentito apprezzamento per la purezza e la verità della “parola del regno”.

E’ vero che a volte il lievito è usato in senso negativo. Ma non sempre, dipende dal contesto. Anche il sale a volte indica qualcosa di negativo (Ezechiele 47:11) altre qualcosa di positivo (Mt 5:13).

E’ incomprensibile l’interpretazione dei tdG. Come è possibile che la parabola dica “A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?” mentre secondo loro la parabola descrive un falso regno?

Ci domandiamo: come mai i tdG danno queste interpretazioni negative a queste 2 parabole? La risposta va ricercata nella loro ideologia. Semplicemente, tali parabole non tornano con i loro calcoli. Dal momento che per loro il Regno dei Cieli riguarda solo un piccolo gruppo di 144000 unti contrasta con la crescita enorme descritta nelle parabole.

Quindi secondo loro pur avendo Gesù affermato che avrebbe raccontato una parabola in merito al Regno dei Cieli, loro fanno dire alla Bibbia che in realtà Gesù abbia parlato di un falso Regno di Dio.

Quindi l’interpretazione della Bibbia viene piegata alla loro ideologia che prevede l’accesso al Regno dei Cieli solo per un piccolo gruppo di 144000!




Parola a chi desidera replicare...
4/16/2014 5:06 PM
 
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Chi È' radio Maria per cricare noi tdG? [SM=g8930] per millenni, hanno detto la messa in Latino !? Dopo Mille anni, o piu'! Hanno visto la [SM=g28004] [SM=g7350] [SM=g7405]
4/18/2014 11:19 PM
 
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Iniziamo analizzando 2 brevi parabole che parlano del regno di Dio ma che secondo la l'interpretazione dei tdG riguardano in realtà un falso Regno!

Marco 4:30-32: “30Diceva: "A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 31È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; 32ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra".”

Notiamo anzitutto nell’introduzione che Gesù precisa che vuol descrivere il Regno di Dio non vuol parlare di uno pseudo o falso regno!



E fin qui siamo d'accordo!


Le parabole di Gesù non sono semplici illustrazioni come le chiamano i tdG. Ma contengono sempre qualcosa di inaspettato che suscita un interrogativo dietro il quale sta l’insegnamento della parabola stessa. Qui l’inaspettato è il contrasto fra l’estrema piccolezza del seme e la grandezza della pianta che produce.



Non comprendo minimamente cosa significhi tale assunto. Le illustrazioni servono per l'appunto ad illustrare una situazione! Gesù stesso specificò che parlava mediante illustrazioni, le quali comprendono parabole, iperboli e paralleli, per celare il significato a chi non fosse stato incuriosito dal suo messaggio rendendo il proprio cuore insensibile. - Matteo 13:10-15

Qui siamo di fronte ad un parallelo. Quindi non capisco perché si parli di "semplici illustrazioni". Che sia un malcelato tentativo di screditarci?


L’insegnamento è che il Regno di Dio in origine non ha nulla di appariscente o di grandioso. Nasce da un incontro, da una parola, da un atto di fede. E’ una realtà umile, apparentemente trascurabile, ma produce effetti grandiosi, anche se non di natura materiale, visibile.



E questo chi lo stabilisce? Lei, forse? In tutta la Bibbia si parla del Regno Messianico come di una realtà tangibile (Daniele 2:44; Isaia 35; 65). Anche gli apostoli del Cristo lo compresero così (Matteo 24:3). Gesù dal canto suo, invece di contraddirli fa una profezia che riguarda la sua presenza (Matteo 24:4-51). Mi pare che ci sia poco da ribadire, qui.


Ecco invece come la spiegano i tdG nel libro Venga il tuo Regno (1981) p. 100:

“Questa è una crescita fenomenale, che sicuramente porta a qualcosa di assai più esteso del “piccolo gregge” dei 144.000 eredi del Regno, ai quali ‘il Padre ha approvato di dare il regno’! (Luca 12:32; Rivelazione 14:1, 3) Piuttosto, è la crescita del grande “albero” contraffatto della cristianità che ha apostatato dalla congregazione che Gesù aveva piantato. (Luca 13:18, 19) È enorme! Vanta più di 900.000.000 di membri in tutto il mondo, per i quali pretende un destino nei cieli. Questo regno apostata fu prefigurato molto tempo fa dall’apostata Israele, di cui Geova disse: “T’avevo piantata come una scelta vite rossa, tutta di vero seme. Come ti sei dunque cambiata verso di me in degenerati germogli di vite straniera?” — Geremia 2:21-23; vedi anche Osea 10:1-4….

Quegli “uccelli” si posano sulle centinaia di rami settari dell’“albero”. Rappresentano l’apostata “uomo dell’illegalità”, il clero della cristianità. Essi perderanno il riparato posatoio quando Dio abbatterà quell’“albero”, insieme a tutta l’altra religione falsa. Ora, stanne lontano! Poiché il crollo di quell’“albero” è imminente! — Confronta II Tessalonicesi 1:6-9; 2:3; Matteo 7:19-23”.



Beh! Se va ancora più indietro nel tempo, trova gli scritti di Rutherford e Russell! Per correttezza, riporto alcuni scorci dell'intendimento attuale. Chi desiderasse approfondire, può leggere l'articolo "Non sapete dove avrà successo" w08 15/7 pp. 17-21:


L’illustrazione del granello di senape, anch’essa riportata nel capitolo 4 di Marco, mette in risalto due aspetti: primo, la straordinaria crescita del messaggio del Regno; secondo, la protezione data a quelli che accettano il messaggio.

[...]

La crescita della congregazione cristiana cominciò su piccola scala nel 33 E.V. quando circa 120 discepoli furono unti con lo spirito santo. In un periodo relativamente breve quella piccola congregazione crebbe fino a includere migliaia di credenti. (Leggi Atti 2:41; 4:4; 5:28; 6:7; 12:24; 19:20). Nel giro di tre decenni il numero dei mietitori era aumentato così tanto che l’apostolo Paolo poté dire alla congregazione di Colosse che la buona notizia era già stata “predicata in tutta la creazione che è sotto il cielo”. (Col. 1:23) Che crescita spettacolare!

Dall’istituzione del Regno di Dio in cielo nel 1914, i rami dell’“albero” di senape sono cresciuti oltre le aspettative. I servitori di Dio hanno visto l’adempimento letterale di questa profezia riportata nel libro di Isaia: “Il piccolo stesso diverrà mille, e l’esiguo una nazione potente”. (Isa. 60:22) Il piccolo gruppo di unti impegnati nell’opera del Regno agli albori del XX secolo non poteva immaginare che nel 2008 circa sette milioni di Testimoni avrebbero partecipato a quest’opera in più di 230 paesi. Davvero una crescita sorprendente, paragonabile a quella del granello di senape dell’illustrazione di Gesù!

[...]

Gesù dice che gli uccelli del cielo trovano riparo all’ombra di questo Regno. Questi uccelli non rappresentano nemici del Regno che cercano di mangiare i semi buoni, come nel caso degli uccelli dell’illustrazione dell’uomo che sparse del seme su diversi tipi di terreno. (Mar. 4:4) In questa illustrazione, invece, gli uccelli rappresentano persone sincere che cercano protezione nella congregazione cristiana. Queste persone sono protette fin d’ora dalle abitudini che contaminano dal punto di vista spirituale e dalle pratiche impure di questo mondo malvagio. (Confronta Isaia 32:1, 2).




Passiamo all’altra parabola che leggiamo in Matteo 13:33:

33Disse loro un'altra parabola: "Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata".

Anche qui l’inaspettato della parabola è il contrasto fra il piccolo grumo di lievito e la massa di 3 misure che equivalgono a circa 40 lt. Anche qui il senso è che il regno dei cieli è come il lievito. E’ poca cosa ma in maniera misteriosa trasforma e rende saporosa un’immensa massa

Ecco invece il commento dei tdG nel libro Venga il tuo Regno p. 101:

11 Nell’illustrazione, si dice che una caratteristica relativa al “regno dei cieli” è quella d’essere come il lievito che una donna nasconde in tre misure di farina. Così l’intera massa della farina fermenta. Questo raffigura come la sedicente congregazione cristiana è stata furtivamente corrotta con falso insegnamento e pratica babilonica, da cui risulta la massiccia struttura del regno contraffatto della cristianità. Questo ci dovrebbe servire di avvertimento. Visto il triste risultato dell’apostasia nella cristianità, il “piccolo gregge” degli eredi del Regno e i loro compagni dovrebbero oggi guardarsi affinché al “lievito” degli insegnamenti falsi e ingannevoli non sia mai permesso di contaminare il loro sentito apprezzamento per la purezza e la verità della “parola del regno”.

E’ vero che a volte il lievito è usato in senso negativo. Ma non sempre, dipende dal contesto. Anche il sale a volte indica qualcosa di negativo (Ezechiele 47:11) altre qualcosa di positivo (Mt 5:13).

E’ incomprensibile l’interpretazione dei tdG. Come è possibile che la parabola dica “A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?” mentre secondo loro la parabola descrive un falso regno?



Anche qui si dimostra una certa propensione per l'archeologia! Andiamo a vedere invece l'intendimento più recente, op. cit.:


Il lievito fa fermentare l’intera massa, le “tre grosse misure di farina”. (Luca 13:21) Come il lievito, l’opera di predicazione del Regno che ha prodotto questa crescita spirituale ha avuto un tale sviluppo che oggi il Regno viene predicato “fino alla più distante parte della terra”. (Atti 1:8; Matt. 24:14)




Ci domandiamo: come mai i tdG danno queste interpretazioni negative a queste 2 parabole? La risposta va ricercata nella loro ideologia. Semplicemente, tali parabole non tornano con i loro calcoli. Dal momento che per loro il Regno dei Cieli riguarda solo un piccolo gruppo di 144000 unti contrasta con la crescita enorme descritta nelle parabole.

Quindi secondo loro pur avendo Gesù affermato che avrebbe raccontato una parabola in merito al Regno dei Cieli, loro fanno dire alla Bibbia che in realtà Gesù abbia parlato di un falso Regno di Dio.

Quindi l’interpretazione della Bibbia viene piegata alla loro ideologia che prevede l’accesso al Regno dei Cieli solo per un piccolo gruppo di 144000!



Qui l'unica cosa piegata è la sua capacità di documentarsi! Ma chi le passa i riferimenti? Si aggiorni: le illustrazioni da lei citate hanno oggi ben altro intendimento! Noi non abbiamo dogmi da rispettare e, contrariamente alla Chiesa Cattolica, noi possiamo anche dissentire dall'intendimento ufficiale senza essere scomunicati per apostasia.

Casomai è il contrario di quello da lei scritto: la nostra ideologia si piega a quanto comprendiamo momentaneamente dalle Sacre Scritture, intendimento che voi da ben troppo tempo avete abbandonato.


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«Una mente debole è come un microscopio: ingrandisce le piccolezze, ma è incapace di comprendere le cose grandi.»

Lord Chesterfield
4/19/2014 7:04 PM
 
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Grazie Admin,

viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:

L’ultimo intervento è di don Battista Cadei, che prosegue la rubrica “Punti da chiarire”

Ricollegandosi a quando affermato nella precedente trasmissione affronta il tema del Regno di Dio o Regno dei Cieli dicendo:

Iniziamo analizzando 2 brevi parabole che parlano del regno di Dio ma che secondo la l'interpretazione dei tdG riguardano in realtà un falso Regno!

Marco 4:30-32: “30Diceva: "A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 31È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; 32ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra".”

Notiamo anzitutto nell’introduzione che Gesù precisa che vuol descrivere il Regno di Dio non vuol parlare di uno pseudo o falso regno!






viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:


Le parabole di Gesù non sono semplici illustrazioni come le chiamano i tdG. Ma contengono sempre qualcosa di inaspettato che suscita un interrogativo dietro il quale sta l’insegnamento della parabola stessa. Qui l’inaspettato è il contrasto fra l’estrema piccolezza del seme e la grandezza della pianta che produce.



Sbagliato!
Guardi come parla delle parabole l’ enciclopedia biblica PERSPICACIA NELLO STUDIO DELLE SCRITTURE, VOL. I:

Efficacia. Le illustrazioni o parabole servono come efficace mezzo didattico in almeno cinque modi: (1) Colpiscono e tengono viva l’attenzione; poche cose suscitano interesse come un’esperienza o un racconto. Chi non conosce le illustrazioni del figlio prodigo e della pecora smarrita? (2) Stimolano la facoltà di pensare; uno dei migliori esercizi mentali è scoprire il significato di un paragone, per cogliere le verità astratte così presentate. (3) Fanno leva sui sentimenti e, dal momento che in genere le verità vengono applicate in maniera pratica, toccano la coscienza e il cuore dell’ascoltatore. (4) Aiutano a ricordare; in seguito si può ricostruire la storia e farne un’applicazione. (5) Preservano la verità, poiché sono sempre applicabili e comprensibili in qualunque momento ed epoca. Ciò avviene perché si basano sulle realtà della vita e della natura, mentre semplici parole possono cambiare significato. Questa è una delle ragioni per cui le verità della Bibbia conservano ancora tutta la loro freschezza, come all’epoca in cui furono pronunciate o scritte.
Scopi. Come si è già detto, lo scopo principale delle illustrazioni è quello di insegnare. Ma le illustrazioni della Bibbia si prefiggono anche altri obiettivi:
(1) Il fatto che a volte bisogna andare a fondo per afferrarne il pieno, profondo e toccante significato tende a scoraggiare coloro che non amano Dio e che mostrano un interesse solo superficiale, cioè quelli che non desiderano sinceramente conoscere la verità. (Mt 13:13-15) Dio non intende radunare persone del genere. Le illustrazioni spingevano gli umili a chiedere ulteriori spiegazioni, ma non gli orgogliosi. Gesù disse: “Chi ha orecchi ascolti”. Mentre la maggior parte delle folle, dopo aver sentito parlare Gesù, se ne andavano, i discepoli rimanevano per chiedergli spiegazioni. — Mt 13:9, 36.
(2) Le illustrazioni nascondono le verità a coloro che ne farebbero cattivo uso e che desiderano intrappolare i servitori di Dio. Gesù rispose alla domanda tranello dei farisei con l’illustrazione della moneta del tributo e concluse: “Rendete dunque a Cesare le cose di Cesare, ma a Dio le cose di Dio”. Lasciò che i nemici traessero le loro conclusioni; ma i discepoli di Gesù capirono benissimo il principio di neutralità enunciato. — Mt 22:15-21.
(3) Poiché sta all’ascoltatore applicare a se stesso i princìpi dell’illustrazione, questa può avere per lui un chiaro messaggio di avvertimento e di rimprovero, ma allo stesso tempo lo disarma, così che non ha motivo di prendersela con chi parla. Ovvero, ‘a buon intenditor, poche parole’. Quando i farisei criticarono Gesù perché mangiava con gli esattori di tasse e i peccatori egli rispose: “I sani non hanno bisogno del medico, ma quelli che stanno male sì. Andate, dunque, e imparate che cosa significa questo: ‘Voglio misericordia, e non sacrificio’. Poiché io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”. — Mt 9:11-13.
(4) Anche quando vengono usate per impartire correzione, le illustrazioni possono servire ad allontanare i pregiudizi dell’ascoltatore, pregiudizi che ne offuscherebbero la mente, e permettere così di ottenere risultati migliori di quelli che si otterrebbero con una semplice affermazione. Tale fu il caso di Natan, che trovò un orecchio attento quando riprese il re Davide per il peccato riguardante Betsabea e Uria. (2Sa 12:1-14) Anche nel caso del malvagio re Acab un’illustrazione gli fece soppesare senza saperlo i princìpi che egli stesso aveva violato risparmiando disubbidientemente il re di Siria Ben-Adad, nemico di Dio, e gli fece emettere un giudizio a propria condanna. — 1Re 20:34, 38-43.
(5) Le illustrazioni possono stimolare ad agire in un senso o nell’altro, a mostrare quello che si è, a rivelare se si è veri servitori di Dio o no. Quando Gesù disse: “Chi si nutre della mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna”, “molti dei suoi discepoli se ne tornarono alle cose lasciate dietro e non camminavano più con lui”. In tal modo Gesù ‘vagliò’ quelli che non credevano di vero cuore. — Gv 6:54, 60-66.



viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:




L’insegnamento è che il Regno di Dio in origine non ha nulla di appariscente o di grandioso. Nasce da un incontro, da una parola, da un atto di fede. E’ una realtà umile, apparentemente trascurabile, ma produce effetti grandiosi, anche se non di natura materiale, visibile.




E chi l' ha detto che la natura non sia "materiale, visibile"?
La parabola del granello di senape vuol mettere in risalto la straordinaria crescita del messaggio del Regno e la protezione data a quelli che accettano il messaggio. Nel passo marciano vi è una descrizione della crescita del “regno di Dio”, come dimostra la diffusione del messaggio del Regno e la crescita della primitiva ekklesìa cristiana dalla Pentecoste del 33 in poi. Il granello di senape è un seme minuscolo che può rappresentare qualcosa di molto piccolo (si veda Luca 17:6). A suo tempo, però, la pianta di senape può raggiungere una considerevole altezza e avere rami robusti, diventando simile a un albero, ciò è piuttosto evidente dal sinottico di Mt 13:31-32.
Tanto che l’apostolo Paolo poté dire ai colossesi che la buona notizia era già stata “predicata in tutta la creazione che è sotto il cielo” (Col. 1:23) …….
Guardi che ho riassunto brevemente quanto scritto nella Torre di Guardia del 15/7/2008!

(segue seconda parte...)
[Edited by admintdg3 4/19/2014 10:08 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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II PARTE:


viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:



Passiamo all’altra parabola che leggiamo in Matteo 13:33:

33Disse loro un'altra parabola: "Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata".

Anche qui l’inaspettato della parabola è il contrasto fra il piccolo grumo di lievito e la massa di 3 misure che equivalgono a circa 40 lt. Anche qui il senso è che il regno dei cieli è come il lievito. E’ poca cosa ma in maniera misteriosa trasforma e rende saporosa un’immensa massa



Questa è la sua interpretazione.
A me appare molto più logica quella esposta nella Torre di Guardia del 15/7/2008:

"9 Non sempre la crescita è visibile all’occhio umano. Nella sua successiva illustrazione Gesù mette in evidenza questo punto, dicendo: “Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e nascose in tre grosse misure di farina, finché l’intera massa fu fermentata”. (Matt. 13:33) Che cosa rappresenta in questo caso il lievito e che relazione ha con la crescita del Regno?
10 Nella Bibbia il lievito spesso rappresenta il peccato. L’apostolo Paolo si riferì al lievito in questi termini parlando dell’influenza corruttrice che un peccatore esercitava nella congregazione dell’antica Corinto. (1 Cor. 5:6-8) Gesù stava forse usando il lievito per rappresentare la crescita di qualcosa di negativo?
11 Prima di rispondere a questa domanda, dobbiamo tener conto di tre fattori fondamentali. Primo, Geova non permetteva che si usasse il lievito durante il periodo della Pasqua, ma in altre occasioni accettava sacrifici contenenti lievito. Il lievito veniva usato nelle offerte di comunione fatte in rendimento di grazie che l’offerente presentava spontaneamente con spirito di gratitudine per le numerose benedizioni di Geova. Questo pasto era un’occasione gioiosa. — Lev. 7:11-15.
12 Secondo, anche se a volte nelle Scritture un dato elemento può avere una connotazione negativa, lo stesso elemento può anche essere usato per rappresentare qualcosa di positivo. Per esempio, in 1 Pietro 5:8 Satana viene paragonato a un leone per rappresentare la sua natura pericolosa e malvagia. Ma in Rivelazione 5:5 è Gesù a essere paragonato a un leone, “il Leone che è della tribù di Giuda”. In questo caso il leone è usato come simbolo di coraggiosa giustizia.
13 Terzo, nell’illustrazione Gesù non disse che il lievito aveva corrotto l’intera massa di farina, rendendola inutilizzabile. Semplicemente si riferì alla normale preparazione del pane. La donna aveva aggiunto di proposito il lievito e i risultati erano stati buoni. Il lievito era stato nascosto nella massa di farina. Perciò la lievitazione non era stata visibile alla donna. Questo aspetto ci ricorda l’uomo che semina e la notte dorme. Gesù disse: “Il seme germoglia e cresce, egli non sa esattamente come”. (Mar. 4:27) Che modo semplice per illustrare la crescita spirituale, un processo che non è visibile all’occhio umano! All’inizio forse la crescita non si nota, ma a suo tempo i risultati diventano evidenti.
14 Non solo questa crescita non è visibile all’occhio umano, ma si diffonde ovunque. Questo è un altro aspetto evidenziato dall’illustrazione del lievito. Il lievito fa fermentare l’intera massa, le “tre grosse misure di farina”. (Luca 13:21) Come il lievito, l’opera di predicazione del Regno che ha prodotto questa crescita spirituale ha avuto un tale sviluppo che oggi il Regno viene predicato “fino alla più distante parte della terra”. (Atti 1:8; Matt. 24:14) Che privilegio è partecipare a questa straordinaria espansione dell’opera del Regno!


Non è molto dissimile da quello che afferma la nota in calce della cattolicissima Bibbia di Gerusalemme a Mt. 13:33:

Come il granello di senape e il lievito, il regno ha inizi modesti, ma un grande e improvviso sviluppo”!

viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:



E’ vero che a volte il lievito è usato in senso negativo. Ma non sempre, dipende dal contesto. Anche il sale a volte indica qualcosa di negativo (Ezechiele 47:11) altre qualcosa di positivo (Mt 5:13).




Lei sa indicarmi dove, nella Bibbia, il lieviti indichi “qualcosa di positivo”?
Nessuna offerta di cereali che gli israeliti presentavano a Geova mediante il fuoco doveva essere “cosa lievitata” (Lev. 2:11)

La festa dei pani non fermentati o azzimi iniziava il giorno dopo la Pasqua e durava sette giorni, dal 15 al 21 nisan o abib. In quei giorni non si doveva trovare nelle case degli israeliti, né “vedere” presso di loro, nulla di lievitato (Esodo 12:14-20; 13:6, 7; 23:15), Gesù disse: “Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei”, cioè, “dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei”, insegnamento che poteva corrompere (Mt 16:6, 11- 12).
Paolo ricorse allo stesso simbolo quando ordinò ai cristiani di Corinto di espellere dall’ ekklesìa un uomo immorale: “Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare l’intera massa?" (1 Cor 5:6)….non riesco a trovare da nessuna parte aspetti positivi nell’ uso biblico del lievito...


viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:



Ci domandiamo: come mai i tdG danno queste interpretazioni negative a queste 2 parabole? La risposta va ricercata nella loro ideologia.




"ideologia" non mi sembra un termine appropriato per descrivere una dottrina religiosa.
Secondo l' autorevole Enciclopedia Treccani per ideologia si intende "Il complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale.
............

Nel corso del Novecento, il concetto di ideologia ha progressivamente assunto un significato neutrale, passando a indicare qualsiasi insieme di idee e valori sufficientemente coerente al suo interno e finalizzato a orientare i comportamenti sociali, economici o politici degli individui. In questa accezione, ideologia è divenuto un termine generico, che può essere applicato a qualsiasi dottrina politica, a movimenti sociali caratterizzati da un’elaborazione teorica, a orientamenti ideali-culturali e di politica economica e sociale. Accanto a questo significato generico, il termine ha tuttavia conservato un significato più specifico e ristretto, che viene utilizzato per indicare dottrine e movimenti politici precisi (comunismo, nazismo, fascismo)"
.

Mi pare quindi improprio usare questo termine per descrivere delle dottrine di carattere religioso, oltre questo, grazie a Dio, noi non siamo nè fascisti, nè nazisti nè comunisti nè, a differenza vostra, ci siamo mai immischiati nel passato con regimi di tale sorta...

viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:


Semplicemente, tali parabole non tornano con i loro calcoli. Dal momento che per loro il Regno dei Cieli riguarda solo un piccolo gruppo di 144000 unti contrasta con la crescita enorme descritta nelle parabole.




Ma si figuri!
La cosiddetta “ideologia”, riguardo ai 144.000 israeliti spirituali (Apoc. 7:4-8) sarà la sua non la nostra, giacchè la Scrittura parla espressamente di loro come di uomini “comprati (qui abbiamo il verbo greco agorazo, che secondo l' autorevole Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento significa "comperare, acquistare") dalla terracome delle primizie a Dio e all’ Agnello (Apoc. 14:4).
Inoltre, mentre per la sua dottrina (lasciamo perdere le ideologie che per fortuna sono finite, per favore....), il Regno dei cieli è luogo cui tutti i cristiani sono destinati, noi ci atteniamo alla Scrittura, laddove il Regno dei cieli altro non è che un Governo o Regno Celeste che estenderà il suo dominio in ogni dove, cielo e terra, Dan. 7:13-14, 18, 27 , 1 Cor. 15:27…...veda Lei qual’ è il regno fasullo e quale no…

viceadmintdg1, 16/04/2014 16:01:



Quindi secondo loro pur avendo Gesù affermato che avrebbe raccontato una parabola in merito al Regno dei Cieli, loro fanno dire alla Bibbia che in realtà Gesù abbia parlato di un falso Regno di Dio.

Quindi l’interpretazione della Bibbia viene piegata alla loro ideologia che prevede l’accesso al Regno dei Cieli solo per un piccolo gruppo di 144000!


Parola a chi desidera replicare...



Di nuovo?
Ma queste affermazioni potranno andar bene per incantare gli inconsapevoli ascoltatori di Radio Maria nelle vostre trasmissioni a senso unico, come le ho spiegato sopra per noi il Regno dei cieli altro non è che un Governo o Regno celeste che avrà pieno dominio in tutta la creazione, cielo e terra, destinata a divenire, sotto il Governo di Cristo e della sua Sposa celeste, la Nuova Gerusalemme, un Paradiso.......banalmente la Bibbia li chiama “nuovi cieli e nuova terra” che, naturalmente, per la vostra dottrina, è espressione che vuol significare “nuovi cieli e nuovi cieli” e noi che possiamo farci, se non andare dalle persone a parlare di quel che è il proposito di Dio immutabile espresso sin dalla Genesi (Gen. 1:28), che per voi, naturalmente, è ormai solo un mito?


Gli ascoltatori di Radio Maria, che sappiamo leggerci numerosi, sapranno certamente distinguere la verità biblica dalla dottrina fasulla (questa si...)
[Edited by Aquila-58 4/19/2014 7:37 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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4/21/2014 11:36 AM
 
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Con quest'ultima obiezione abbiamo concluso anche questo mese la confutazione delle critiche di Radio Maria a cura del GRIS!
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