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Confutazione trasmissione Radio Maria del GRIS di febbraio 2014...

Last Update: 2/22/2014 7:14 PM
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2/14/2014 3:13 PM
 
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...divieto del sangue nelle pubblicazioni dei TdG/ divieto del sangue nella Bibbia
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di settembre 2019...confutazione radio maria9/15/2019 9:27 PM by viceadmintdg1
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Dopo l’introduzione di don Fiorino e una breve testimonianza, la trasmissione entra nel vivo con il l’intervento di Aldo Lorenzi in collegamento da Bergamo per la rubrica “Mutamenti dottrinali”, che riprende il tema del rifiuto delle trasfusioni di sangue.

Riprende la citazione delle riviste a partire dal 1959



nella quale viene spiegato che il divieto alle trasfusioni è legato esclusivamente all’uso del sangue come alimento.

Nella successiva Torre di Guardia del 1 settembre 1963 p. 540 invece viene estesa la proibizione del sangue non solo in quanto alimento ma anche perché sostiene e rafforza l'organismo e tale divieto vale sia per il sangue intero sia per componenti e emoderivati.

La W del 1 giugno 1990 però contradice la precedente rivista perché a p. 31 viene spiegato invece che è lasciata alla coscienza personale l’uso di emoderivati.

Nella W del 15 luglio 1959 p. 447, vien detto che chi si sottoponeva ad una trasfusione non veniva disassociato.

Mentre nella W del 15 luglio 1961 pp. 447,448 viene spiegato che è prevista la disassociazione per chi assume trasfusioni di sangue.



Lorenzi cita poi altre riviste secondo le quali verrebbe vietato anche l’uso del sangue quale concime e in ambito cosmetico.

Sucessivamente afferma:


Nel KM del 2006 viene riconfermata la proibizione di assumere sangue intero e i componenti principali. Viene invece lasciata alla coscienza personale la scelta di assumere o meno gli emoderivati. Il motivo per cui gli emoderivati sono lasciati alla coscienza è dovuto al fatto che alcune frazioni plasmatiche passano dal sangue materno al sangue fetale.

La verità però è che ogni componente del sangue passa dal sangue materno a quello fetale in maniera del tutto naturale. Perché quindi non concedere anche la trasfusione dei componenti principali?

L’altra domanda che pongo ai tdG è: perché viene vietata l’assunzione di plasma se è costituito per oltre il 92 % da acqua e per il resto da proteine come globuline, fibrinogeno e albumine che sono lasciate alla coscienza dei tdG?

Non possiamo che rallegrarci del fatto che ai tdG venga concessa l’assunzione di emoderivati ridimensionando così il divieto all’uso del sangue. Speriamo che in futuro venga ulteriormente ampliata la possibilità di uso del sangue in medicina per i tdG, evitando così che inutile vittime soprattutto fra i figli dei tdG.

Lascio ora a don Cadei il compito di trattare l’argomento sotto l’aspetto biblico.



Lascio la parola a chi desidera replicare...
[Edited by viceadmintdg1 2/15/2014 10:56 PM]
2/16/2014 7:13 PM
 
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Re:
Grazie Admin,


viceadmintdg1, 14/02/2014 15:14:

Dopo l’introduzione di don Fiorino e una breve testimonianza, la trasmissione entra nel vivo con il l’intervento di Aldo Lorenzi in collegamento da Bergamo per la rubrica “Mutamenti dottrinali”, che riprende il tema del rifiuto delle trasfusioni di sangue.

Riprende la citazione delle riviste a partire dal 1959





caro Lorenzi, guardi, circa i cosiddetti mutamenti dottrinali ne abbiamo già parlato ampiamente qui e converrà non stare sempre a ripetere...



testimonidigeova.freeforumzone.leonardo.it/d/10713622/Confutazione-trasmissione-Radio-Maria-del-GRIS-di-ottobre-2013-/discussi...


testimonidigeova.freeforumzone.leonardo.it/d/10741599/Confutazione-trasmissione-Radio-Maria-del-GRIS-di-novembre-2013-/discussi...



viceadmintdg1, 14/02/2014 15:14:


Nel KM del 2006 viene riconfermata la proibizione di assumere sangue intero e i componenti principali. Viene invece lasciata alla coscienza personale la scelta di assumere o meno gli emoderivati. Il motivo per cui gli emoderivati sono lasciati alla coscienza è dovuto al fatto che alcune frazioni plasmatiche passano dal sangue materno al sangue fetale.

La verità però è che ogni componente del sangue passa dal sangue materno a quello fetale in maniera del tutto naturale. Perché quindi non concedere anche la trasfusione dei componenti principali?

L’altra domanda che pongo ai tdG è: perché viene vietata l’assunzione di plasma se è costituito per oltre il 92 % da acqua e per il resto da proteine come globuline, fibrinogeno e albumine che sono lasciate alla coscienza dei tdG?

Non possiamo che rallegrarci del fatto che ai tdG venga concessa l’assunzione di emoderivati ridimensionando così il divieto all’uso del sangue. Speriamo che in futuro venga ulteriormente ampliata la possibilità di uso del sangue in medicina per i tdG, evitando così che inutile vittime soprattutto fra i figli dei tdG.



Lascio la parola a chi desidera replicare...



Guardi, Le risponde la Torre di Guardia del 1.6.1990:

"È significativo il fatto che il sistema circolatorio della donna incinta è separato da quello del feto; spesso madre e bambino hanno gruppi sanguigni diversi. Il sangue della madre non passa al feto. La parte corpuscolata (cellulare) del sangue materno non attraversa la barriera placentare così da entrare nel sangue del feto, né l’attraversa il plasma in quanto tale. Infatti, se per qualche lesione il sangue della madre e quello del feto si mischiano, si possono sviluppare in seguito problemi di salute (incompatibilità Rh o ABO). Ciò nonostante, alcune sostanze contenute nel plasma passano nel sistema circolatorio del feto. È così anche per le proteine del plasma, come le immunoglobuline e l’albumina? Sì, per alcune di esse è così.
Nella donna incinta vi è un meccanismo attivo in virtù del quale alcune immunoglobuline passano dal sangue della madre a quello del nascituro. Visto che in tutte le gravidanze vi è questo naturale flusso di anticorpi al feto, i bambini nascono con un certo grado di immunità nei confronti di determinate infezioni.
Un discorso analogo vale per l’albumina, che i medici possono prescrivere nel trattamento dello shock o in altre situazioni. Ricerche mediche hanno dimostrato che l’albumina del plasma viene trasportata anch’essa dalla madre al feto attraverso la placenta, anche se in maniera meno efficiente.
Il fatto che alcune frazioni proteiche del plasma passino naturalmente nel sistema circolatorio di un altro individuo (il feto) può essere un altro elemento da prendere in considerazione quando un cristiano decide se accettare o no iniezioni di immunoglobuline, di albumina o di analoghe frazioni del plasma. Alcuni, in buona coscienza, possono ritenere di poterle accettare; altri possono concludere di non poterle accettare. Ciascuno deve decidere personalmente dinanzi a Dio
".




[Edited by Aquila-58 2/16/2014 7:14 PM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

 TESTIMONI DI GEOVA ONLINE FORUM 
2/18/2014 1:39 PM
 
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Successivamente interviene don Cadei, in collegamento da Bergamo, per la rubrica “Punti da chiarire” dicendo:


Io ora affronterò il tema del sangue dal punto di vista biblico. Partirò dall’AT per poi proseguire col NT.

Il primo riferimento al sangue si trova dopo il diluvio a seguito del patto stipulato fra Dio e Noè:

Genesi 9:3-6: Ogni essere che striscia e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe. 4Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè con il suo sangue. 5Del sangue vostro, ossia della vostra vita, io domanderò conto; ne domanderò conto a ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello. 6Chi sparge il sangue dell'uomo,
dall'uomo il suo sangue sarà sparso, perché a immagine di Dio è stato fatto l'uomo.

Qui viene vietato sia mangiare carne animale con il sangue sia spargere il sangue umano, ossia uccidere.

Tale divieto è ribadito altrove. Ad es.:

Lev 17:13-14: 13Se qualcuno degli Israeliti o degli stranieri che dimorano fra di loro prende alla caccia un animale o un uccello che si può mangiare, ne deve spargere il sangue e coprirlo di terra; 14perché la vita di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto è la sua vita. Perciò ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è la vita di ogni carne; chiunque ne mangerà sarà eliminato.

Deuteronomio 12:23: 23Astieniti tuttavia dal mangiare il sangue, perché il sangue è la vita; tu non devi mangiare la vita insieme con la carne.

Il divieto ad non spargere sangue corrisponde poi al divieto riportato anche nei 10 comandamenti nei quali viene vietato di uccidere.

Passiamo ora al NT. Qui viene ribadito il divieto a spargere sangue, ad uccidere, mentre vengono aboliti i divieti alimentari. Dopo Gesù non c’è alcuna limitazione alimentare.

Mc 7:18,19: 18E disse loro: "Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, 19perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?". Così rendeva puri tutti gli alimenti.
Col 2:16: 16Nessuno dunque vi condanni in fatto di cibo o di bevanda, o per feste, noviluni e sabati

Romani 14:6, 14: 6Chi si preoccupa dei giorni, lo fa per il Signore; chi mangia di tutto, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; chi non mangia di tutto, non mangia per il Signore e rende grazie a Dio. 14Io so, e ne sono persuaso nel Signore Gesù, che nulla è impuro in se stesso; ma se uno ritiene qualcosa come impuro, per lui è impuro

Chi mangia qualsiasi cibo, rendendo grazie a Dio, può farlo senza limitazioni.

I tdG invece sostengono che sia ancora vietato mangiare carni non dissanguate ed estendono tale divieto anche alle trasfusioni per via endovenosa. Perché tale rifiuto totale fino a far morire le persone?
Essi ritengono che tale divieto sia esplicito nel libro degli Atti dove si descrive il Concilio di Gerusalemme che discusse se si doveva imporre anche ai pagani convertiti le limitazioni previste dalla legge di Mosè. L’apostolo Giacomo, dopo aver ascoltato il discorso di Pietro, afferma:

In Atti 15:19- 19Per questo io ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio, 20ma solo che si ordini loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue. 21Fin dai tempi antichi, infatti, Mosè ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe".

Qui si dice di astenersi dal sangue non perché tale divieto fosse ancora vincolante per i cristiani, ma solo per rispetto agli ebrei che vivono in ogni città.

Facciamo un es. moderno. Se noi andassimo in India, non mangeremmo la carne di vacca per rispetto verso gli induisti che ritengono tale animale sacro.

Similmente fecero i cristiani del I secolo. Del resto la prova sta nel fatto che in Atti viene vietato anche il cibarsi di carni sacrificate agli idoli

1 Corinti 8: 4,13: Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non c'è alcun dio, se non uno solo. 13 Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello

Qui ci vien fatto capire che il divieto degli Atti non è assoluto, quindi un cristiano può mangiare sia carne sacrificata agli idoli sia carne non dissanguata. Ma se tale pratica dovesse scandalizzare, turbare un fratello debole nella fede allora c’è l’obbligo di astenersi.

Il divieto quindi era solo in vista degli ebrei che vivevano in ogni città dell’antichità, per rispetto della loro sensibilità.

Oltretutto in questi versetti si parla di mangiare il sangue, non c’è alcun riferimento alla trasfusione di sangue, che non serve a nutrire ma a trasportare ossigeno, infatti è un vero e proprio trapianto liquido. La trasfusione di sangue è una cura per salvare la vita, e quindi è un metodo per adempiere lo spirito e non la lettera del comandamento biblico sul sangue. In proposito concludo con questa citazione di 2 Corinti 3:6 nella quale San Paolo parla della letteralità del testo biblico dicendo:

“perché la lettera uccide, lo Spirito invece dà vita”.

Grazie per l’ascolto.



Lascio la parola a chi desidera replicare
[Edited by viceadmintdg1 2/19/2014 10:58 PM]
2/20/2014 6:37 AM
 
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Io ora affronterò il tema del sangue dal punto di vista biblico. Partirò dall’AT per poi proseguire col NT.

Il primo riferimento al sangue si trova dopo il diluvio a seguito del patto stipulato fra Dio e Noè:

Genesi 9:3-6: Ogni essere che striscia e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe. 4Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè con il suo sangue. 5Del sangue vostro, ossia della vostra vita, io domanderò conto; ne domanderò conto a ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello. 6Chi sparge il sangue dell'uomo,
dall'uomo il suo sangue sarà sparso, perché a immagine di Dio è stato fatto l'uomo.

Qui viene vietato sia mangiare carne animale con il sangue sia spargere il sangue umano, ossia uccidere.

Tale divieto è ribadito altrove. Ad es.:

Lev 17:13-14: 13Se qualcuno degli Israeliti o degli stranieri che dimorano fra di loro prende alla caccia un animale o un uccello che si può mangiare, ne deve spargere il sangue e coprirlo di terra; 14perché la vita di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto è la sua vita. Perciò ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è la vita di ogni carne; chiunque ne mangerà sarà eliminato.

Deuteronomio 12:23: 23Astieniti tuttavia dal mangiare il sangue, perché il sangue è la vita; tu non devi mangiare la vita insieme con la carne.



Queste citazioni sono corrette


Il divieto ad non spargere sangue corrisponde poi al divieto riportato anche nei 10 comandamenti nei quali viene vietato di uccidere.

Passiamo ora al NT. Qui viene ribadito il divieto a spargere sangue, ad uccidere, mentre vengono aboliti i divieti alimentari. Dopo Gesù non c’è alcuna limitazione alimentare.

Mc 7:18,19: 18E disse loro: "Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, 19perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?". Così rendeva puri tutti gli alimenti.
Col 2:16: 16Nessuno dunque vi condanni in fatto di cibo o di bevanda, o per feste, noviluni e sabati

Romani 14:6, 14: 6Chi si preoccupa dei giorni, lo fa per il Signore; chi mangia di tutto, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; chi non mangia di tutto, non mangia per il Signore e rende grazie a Dio. 14Io so, e ne sono persuaso nel Signore Gesù, che nulla è impuro in se stesso; ma se uno ritiene qualcosa come impuro, per lui è impuro

Chi mangia qualsiasi cibo, rendendo grazie a Dio, può farlo senza limitazioni.



Allora, stando a questo ragionamento, il NT non condannerebbe nemmeno la necrofagia? [SM=g27993]
Non ucciderei alcuna persona, poiché il corpo che mi appresterei a mangiare è già morto, e quel che mangio mica mi contamina!
Sempre stando al ragionamento, nemmeno la coprofagia sarebbe condannata! [SM=g27993]

Prima di essere apodittici su talune dichiarazioni ("Chi mangia qualsiasi cibo, rendendo grazie a Dio, può farlo senza limitazioni") sarebbe il caso di esaminare tutti i principi ivi implicati.


I tdG invece sostengono che sia ancora vietato mangiare carni non dissanguate ed estendono tale divieto anche alle trasfusioni per via endovenosa. Perché tale rifiuto totale fino a far morire le persone?
Essi ritengono che tale divieto sia esplicito nel libro degli Atti dove si descrive il Concilio di Gerusalemme che discusse se si doveva imporre anche ai pagani convertiti le limitazioni previste dalla legge di Mosè. L’apostolo Giacomo, dopo aver ascoltato il discorso di Pietro, afferma:

In Atti 15:19- 19Per questo io ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio, 20ma solo che si ordini loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue. 21Fin dai tempi antichi, infatti, Mosè ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe".

Qui si dice di astenersi dal sangue non perché tale divieto fosse ancora vincolante per i cristiani, ma solo per rispetto agli ebrei che vivono in ogni città.

Facciamo un es. moderno. Se noi andassimo in India, non mangeremmo la carne di vacca per rispetto verso gli induisti che ritengono tale animale sacro.

Similmente fecero i cristiani del I secolo. Del resto la prova sta nel fatto che in Atti viene vietato anche il cibarsi di carni sacrificate agli idoli

1 Corinti 8: 4,13: Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non c'è alcun dio, se non uno solo. 13 Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello

Qui ci vien fatto capire che il divieto degli Atti non è assoluto, quindi un cristiano può mangiare sia carne sacrificata agli idoli sia carne non dissanguata. Ma se tale pratica dovesse scandalizzare, turbare un fratello debole nella fede allora c’è l’obbligo di astenersi.

Il divieto quindi era solo in vista degli ebrei che vivevano in ogni città dell’antichità, per rispetto della loro sensibilità.



Prima di tutto bisogna dire che c'è dicotomia tra il comando degli Atti e quello di Romani.

Nel primo caso ci troviamo ad una riunione degli apostoli e degli anziani di Gerusalemme per discutere l'annosa questione se i cristiani non ebrei avessero dovuto sottomettersi o meno alla Legge, in particolare alla circoncisione. Alla conclusione dell'incontro la decisione fu che non si avesse l'obbligo della circoncisione e che le cose necessarie fossero 'astenersi dalle cose sacrificate agli idoli e dal sangue e da ciò che è strangolato e dalla fornicazione'.

Nel secondo caso si parla di una situazione completamente differente: se andassi al mercato o al ristorante e non avessi la possibilità di sapere che la carne ivi servita fosse o meno sacrificata agli idoli, potrei nutrirmi di tale carne? Se un mio fratello inciampasse 'non mangerei mai più carne' è la conclusione di Paolo.

Quindi non si può usare quel passo di Romani per spiegare le intenzioni della decisione espressa in Atti.

Secondariamente, se diciamo che usare sangue ai fini alimentari fosse una mera manifestazione di rispetto per gli ex ebrei, allora dovremmo concludere anche che o sia l'astenersi dalla fornicazione! Altrimenti, perché citare un elenco disomogeneo nelle intenzioni? Ciò non ha senso! Inoltre, per rispetto agli ex ebrei, sarebbe stato logico anche sancire la circoncisione come atto di benevolenza verso di loro, ma come sappiamo le cose non andarono così. 1 Corinti 7:19 chiarisce definitivamente che è una cosa superflua e quindi nessuno può costringere il proprio fratello a circoncidersi. Perché non mettere anche questo nell'elenco delle raccomandazioni? Semplicemente perché quelle raccomandazioni erano vincolanti per i cristiani.

Tant'è che un'opera del II secolo ad opera di Tertulliano dice: "Per torturare i cristiani porgete loro anche dei sanguinacci, perché siete ben certi che sono un cibo a loro proibito". (Apologetico, 9, trad. di I. Giordani, Roma 1967)

Quindi l'obiezione dimostra superficialità e scarsa conoscenza dell'argomento.


Oltretutto in questi versetti si parla di mangiare il sangue, non c’è alcun riferimento alla trasfusione di sangue, che non serve a nutrire ma a trasportare ossigeno, infatti è un vero e proprio trapianto liquido. La trasfusione di sangue è una cura per salvare la vita, e quindi è un metodo per adempiere lo spirito e non la lettera del comandamento biblico sul sangue. In proposito concludo con questa citazione di 2 Corinti 3:6 nella quale San Paolo parla della letteralità del testo biblico dicendo:

“perché la lettera uccide, lo Spirito invece dà vita”.



Sterile polemica! Che non ci sia riferimento alle trasfusioni mi pare quantomeno ovvio in un testo datato il primo secolo! Il problema è che il comando di Atti 15: 29 dice proprio di "astenersi dal sangue". Il verbo "astenersi" traduce il verbo ἀπέχομαι (apechomai) che significa "tenersi alla larga". Non mi pare che trasfondersi sia un buon modo per "tenersi alla larga"!

Concludo anch'io con una citazione evangelica:

(Matteo 16:25 CEI2008) Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.


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«Una mente debole è come un microscopio: ingrandisce le piccolezze, ma è incapace di comprendere le cose grandi.»

Lord Chesterfield
2/22/2014 7:14 PM
 
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Con quest'ultima obiezione abbiamo concluso anche questo mese la confutazione delle critiche di Radio Maria a cura del GRIS!
[Edited by viceadmintdg1 2/24/2014 4:18 PM]
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