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affermazione

Last Update: 8/18/2013 6:40 PM
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8/15/2013 11:53 AM
 
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La Regina della pace a Medjugorje ha risposto all'interrogativo con queste precise parole: "Mi chiedete della mia Assunzione. Sappiate che sono salita al cielo prima della morte" (15 Agosto 1981).

ma se non è morta come fa ad essere la prima dei risorti?
8/15/2013 12:13 PM
 
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Parimenti non trovarono difficoltà nell'ammettere che Maria sia morta, come già il suo Unigenito. Ma ciò non impedì loro di credere e professare apertamente che non fu soggetto alla corruzione del sepolcro il suo sacro corpo e che non fu ridotto in putredine e in cenere l'augusto tabernacolo del Verbo divino
La glorificazione di Maria nella sua corporea assunzione è verità radicata profondamente nel senso religioso dei cristiani, come dimostrano lungo il corso dei secoli innumerevoli forme di specifica devozione, ma soprattutto il linguaggio della liturgia dell'Oriente e dell'Occidente. I santi padri e i dottori della chiesa, facendosi eco della liturgia, nelle feste dell'Assunta parlano chiaramente della risurrezione e glorificazione del corpo della Vergine, come di verità conosciuta e accettata da tutti i fedeli. I teologi, trattando di questo argomento, dimostrano l'armonia tra la fede e la ragione teologica e la convenienza di questo privilegio, servendosi di fatti, parole, figure, analogie contenuti nella sacra Scrittura. Accertata così la fede della chiesa universale, il papa ritiene giunto il momento di ratificarla con la sua suprema autorità.

PIO XII
SERVO DEI SERVI DI DIO
A PERENNE MEMORIA

COSTITUZIONE APOSTOLICA

MUNIFICENTISSIMUS DEUS(1)

LA GLORIFICAZIONE DI MARIA
CON L'ASSUNZIONE AL CIELO
IN ANIMA E CORPO
8/15/2013 12:22 PM
 
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Infine la Vergine immacolata, preservata immune da ogni macchia di colpa originale [183] finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo [184] e dal Signore esaltata quale regina dell'universo per essere così più pienamente conforme al figlio suo, Signore dei signori (cfr. Ap 19,16) e vincitore del peccato e della morte [185].(59)


PAOLO VESCOVO
SERVO DEI SERVI DI DIO
UNITAMENTE AI PADRI DEL SACRO CONCILIO
A PERPETUA MEMORIA
COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA CHIESA
LUMEN GENTIUM

se non fosse morta non avrebbe finito il corso della sua vita terrena, questo non impedisce di pensare che subito aver esalato l'ultimo respiro il Figlio non l'abbia presa con se
[Edited by ulisseitaca 8/15/2013 12:25 PM]
8/15/2013 12:45 PM
 
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Gli ortodossi parlano di dormizione la quale non prevede la maorte, ma io preferisco attenermi alla Tradizione e al magistero, piuttosto che seguire le affermazioni di presunte apparizioni non ancora confermate ufficialmente

Poi pensiamo davvero che se la dichiarazione fosse accettata come vera non ci sarebbe stato uno studio o una dichiarazione che specificasse tale affermazione
8/15/2013 1:24 PM
 
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dall'omelia di Papa Francesco per l'Assunta

La seconda Lettura ci parla della risurrezione. L’apostolo Paolo, scrivendo ai Corinzi, insiste sul fatto che essere cristiani significa credere che Cristo è veramente risorto dai morti. Tutta la nostra fede si basa su questa verità fondamentale che non è un’idea ma un evento. E anche il mistero dell’Assunzione di Maria in corpo e anima è tutto inscritto nella Risurrezione di Cristo. L’umanità della Madre è stata “attratta” dal Figlio nel suo passaggio attraverso la morte. Gesù è entrato una volta per sempre nella vita eterna con tutta la sua umanità, quella che aveva preso da Maria; così lei, la Madre, che Lo ha seguito fedelmente per tutta la vita, Lo ha seguito con il cuore, è entrata con Lui nella vita eterna, che chiamiamo anche Cielo, Paradiso, Casa del Padre. Anche Maria ha conosciuto il martirio della croce: la Passione del Figlio l’ha vissuta fino in fondo nell’anima. E’ stata pienamente unita a Lui nella morte, e per questo le è stato dato il dono della risurrezione. Cristo è la primizia dei risorti, e Maria è la primizia dei redenti, la prima di «quelli che sono di Cristo».
[Edited by ulisseitaca 8/15/2013 2:22 PM]
8/16/2013 11:13 AM
 
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mi piacerebbe avere qualche pensiero in merito [SM=g7398]
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8/16/2013 12:33 PM
 
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Caro Ulisse,
ulisseitaca, 15/08/2013 11:53:

La Regina della pace a Medjugorje ha risposto all'interrogativo con queste precise parole: "Mi chiedete della mia Assunzione. Sappiate che sono salita al cielo prima della morte" (15 Agosto 1981).

ma se non è morta come fa ad essere la prima dei risorti?



Caro Ulisse, non so se ho capito bene la tua domanda. Provo a dare un contributo, facendomi aiutare da un testo di O.Clement:

Nel 1950, Pio XII proclamò con tutte le solennità che si addicono ad un dogma che l’“immacolata Madre di Dio, la sempre Vergine Maria, dopo aver terminato il corso della sua vita terrena, è stata elevata in corpo e anima alla gloria celeste”. La chiesa ortodossa, che si prepara a questa festa con un digiuno di quindici giorni, non ha avvertito la necessità di un simile dogma; nessun ortodosso, infatti, contesta il mistero della dormizione-assunzione proclamato dai testi liturgici dell’ortodossia: “Ella è la Madre della vita, e colui che aveva abitato il suo seno verginale l’ha trasferita alla vita… Ogni figlio della terra trasalga nel suo spirito e celebri con gioia la venerabile assunzione della Madre di Dio”. Si aggiunga che in oriente la venerazione mariana è al tempo stesso onnipresente e assai discreta, quasi iniziatica, poiché dipendente non tanto dall’annuncio della risurrezione di Cristo, quanto dalla ricezione di tale annuncio.

La differenza tra l’oriente e l’occidente è che per il primo Maria doveva passare, in Cristo, attraverso una morte e resurrezione reali, mentre per il secondo il dogma dell’Immacolata Concezione rende dubbia la sua morte: su questo punto il dogma del 1950 non si pronuncia. Si tratta di una semplice disputa terminologica? Ciò che è in gioco sono due approcci parzialmente differenti al tema del “peccato originale” e della sua trasmissione? Oppure il problema è un altro?

In realtà, sia per l’oriente che per l’occidente, l’assunzione è un segno delle cose ultime. In Maria, “figlia del proprio Figlio”, dice Dante, ci è data un’anticipazione della glorificazione di tutto l’universo che avverrà alla fine dei tempi, quando Dio sarà “tutto in tutti”, “tutto in ogni cosa”.

Innalzata al cielo – a differenza di Cristo che si innalza da se stesso – Maria, dicono certi testi liturgici, è la nostra “Terra promessa”. La dormizione-assunzione anticipa la parusìa, e non è affatto un caso che nei grandi affreschi che impreziosiscono i muri esterni delle chiese monastiche moldave, il tronco di Iesse divenga un immenso, cosmico roveto ardente....

Da “Le feste cristiane” di Olivier Clément.

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In sostanza, come dice padre Livio, la questione se la Madonna sia passata per la morte fisica prima di essere assunta in cielo, oppure se si sia solo addormentata, passando alla vita di gloria con il corpo restituito alla sua integrità con l'anima, come primizia dei risorti in Cristo.
La Chiesa cattolica sembra propendere per la prima ipotesi ma non ne ha fatto un dogma. Per la Chiesa ortodossa la Madonna non è sicuramente morta.
La disquisizione è comunque solo un problema marginale in quanto a noi credenti interessa la situazione finale e cioè che la Madonna è stata assunta in cielo in anima e corpo.
Per quanto riguarda la rivelazione privata della apparizione di Medjugorie non so che dire. Lasciamo anche questo alla valutazione della commissione. Per ora ci interessa solo sapere che non è una eresia.

8/16/2013 1:14 PM
 
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La questione è proprio qui, il resto come da te egregiamente raccontato, lo conosco.

la presunta dichiarazione della Madonna: Mi chiedete della mia Assunzione. Sappiate che sono salita al cielo prima della morte" (15 Agosto 1981).


se è della madonna allora tutte le disquisizioni teologiche finiscono, e a quanto pare padre Livio ne è certo, ma se non lo è sono 33 anni che ci pigliano in giro, commissione o meno
8/16/2013 1:34 PM
 
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Per quanto riguarda la rivelazione privata della apparizione di Medjugorie non so che dire. Lasciamo anche questo alla valutazione della commissione. Per ora ci interessa solo sapere che non è una eresia.

Certo che non lo è visto che la chiesa ortodossa propende per la dormizione, ma noi siamo cattolici e siamo tenuti, tenuti, non obbligati, ad ascoltare e credere al magistero, che come hai detto tu propende verso la tesi della morte.

Dunque una dichiarazione così certa fata da un'incerta Madonna in una incerta apparizione dovrebbe per lo meno essere presentata col beneficio con qualche spiegazione e non semplicemente: La Regina della pace a Medjugorje ha risposto all'interrogativo con queste precise parole. Come se fosse necessariamente ed inequivocabilmente vera, tale da mettere in dubbio ogni dogma o affermazione magisteriale o teologica
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8/16/2013 9:47 PM
 
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Certo che non lo è visto che la chiesa ortodossa propende per la dormizione, ma noi siamo cattolici e siamo tenuti, tenuti, non obbligati, ad ascoltare e credere al magistero, che come hai detto tu propende verso la tesi della morte. ....
Come se fosse necessariamente ed inequivocabilmente vera, tale da mettere in dubbio ogni dogma o affermazione magisteriale o teologica.

Caro Ulisse,
Anche se noi cattolici dovremmo essere orientati a pensarla come i nostri teologi cattolici, vi possono comunque essere delle conclusioni, su cui il magistero non si è espresso in maniera dirimente, che restano inesplicitate e su cui si può avere un parere che propenda per altre considerazioni, purchè resti salvo quanto è stato esplicitato e nel nostro caso la realtà dell'assunzione. Pensa per quanto tempo i teologi sono stati propensi per pensare che il limbo fosse una realtà. Oggi invece i nostri massimi teologi sembrano propendere per una conclusione diversa. Personalmente propendo ancora per il limbo e siccome a tutt' oggi non vi è una definizione al riguardo resta la libertà di fare le proprie riflessioni in merito.

Tornando alla domanda che i veggenti hanno fatto all'apparsa, essi hanno sentito dirle che non sarebbe morta. Si tratta di una semplice confidenza che non siamo ovviamente tenuti a recepire trattandosi di parole da inquadrare nell'ambito di apparizioni ancora sotto opportuno esame e che metterà sotto la lente di ingrandimento tutte le singole espressioni attribuite alla Madonna, che però in questo caso non contraddice nessun dogma definito come abbiamo riconosciuto in comune.
8/16/2013 10:01 PM
 
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essi hanno sentito dirle che non sarebbe morta.

no dice Sappiate che sono salita al cielo prima della morte" dunque non è ne una probabilità ne una confidenza, e poi il condizionale lo usano quelli che non sono certi della notizia, e non mi pare che una Madonna, anzi la madinna abbia dubbi sul suo stesso destino

ma qui non si tratta della questione della definizione del dogma (si sta parlando se morte si o morte no) ma della affermazione certa, SAPPIATE e se così  fosse stata, come dici tu, non sarebbe dovuto essere resa pubblica.
Allora a noi interesano le rivelazioni, seppur private, o le confidenze?
8/16/2013 10:04 PM
 
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aggiungo che la Chiesa, alla quale è stato trasmesso dallo stesso Gesù il deposito della fede, ritiene di non pronunciarsi con un dogma, mi domando perché la madonna, ammesso che lo sia, attendiamo pazientemente il parere della commissione, lo affermi con certezza?
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8/17/2013 1:59 PM
 
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ulisseitaca, 16/08/2013 22:04:

aggiungo che la Chiesa, alla quale è stato , trasmesso dallo stesso Gesù il deposito della fede, ritiene di non pronunciarsi con un dogma, mi domando perché la madonna, ammesso che lo sia, attendiamo pazientemente il parere della commissione, lo affermi con certezza?



Una rivelazione privata può anche contenere qualche notizia secondaria rispetto alle verità di carattere pubblico, fermo restando che tali notizie restano comunque opinabili sotto molti aspetti. Se io fossi uno dei veggenti chiederei tante notizie su Gesù non contenute nei Vangeli e neanche nella dottrina, ma che soddisferebbero ad esempio il mio desiderio di sapere come viveva Gesù prima della sua vita pubblica. Se ne avessi notizie mi farebbe piacere, ma ugualmente non potrei fidarmi della veridicità delle risposte.
1) fino a quando non si sarà riconosciuta la origine soprannaturale dell'apparizione ogni notizia non è da prendere come sicura.
2)  non essendo contenute nè nei vangeli nè nella tradizione, ogni notizia è opinabile.
3) Anche se si riconoscesse come soprannaturale una apparizione, occorre poi esaminare se la comunicazione ricevuta è stata recepita e compresa correttamente dai veggenti. 

Padre Livio conosce certamente queste premesse ma dà per sicura l'origine soprannaturale delle apparizioni. Quindi ha riportato questa affermazione attribuita alla Madonna .
In definitiva fino a quando non vi sarà una dichiarazione ufficiale tutto quello che viene detto a Medju, resta sempre secondario e opinabile, rispetto alle cose che già dovremo ben conoscere.

Ma neppure si può impedire a chi appare di dire ciò che ritiene sia da dire. Nel caso in questione rispondeva ad una domanda.  La risposta però va considerata alla luce dei 3 punti  di incertezza sopra elencati.
[Edited by Credente. 8/17/2013 2:08 PM]
8/17/2013 3:07 PM
 
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Se io fossi uno dei veggenti chiederei tante notizie su Gesù non contenute nei Vangeli e neanche nella dottrina, ma che soddisferebbero ad esempio il mio desiderio di sapere come viveva Gesù prima della sua vita pubblica.

io no, mi atterrei alla rivelazione e la trasmetterei senza fare miei commenti



Padre Livio conosce certamente queste premesse ma dà per sicura l'origine soprannaturale delle apparizioni.

con che diritto? lui come tutti noi è tenuto a rispettare il giudizio della Chiesa e se lo crede per se non può circuire gli altri obbligandoli, specie le vecchiette, questo è il pubblico di Radio Maria, affermando come certe le affermazioni

Ma neppure si può impedire a chi appare di dire ciò che ritiene sia da dire. Nel caso in questione rispondeva ad una domanda. La risposta però va considerata alla luce dei 3 punti di incertezza sopra elencati.

ma padre Livio si è posto la domanda?
8/17/2013 3:11 PM
 
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3) Anche se si riconoscesse come soprannaturale una apparizione, occorre poi esaminare se la comunicazione ricevuta è stata recepita e compresa correttamente dai veggenti.

in tanti messaggi mi domando anche questo, ho l'impressione che la comprensione sia forzata e non corrispondente alla dottrina, e avevoi già posto la nota sul messaggio di aprile se non ricordo male

Messaggio di Medjugorje, 25 aprile 2013 [O]
"Cari figli! Pregate, pregate, soltanto pregate affinché il vostro cuore si apra alla fede come il fiore si apre ai raggi caldi del sole. Questo è il tempo di grazia che Dio vi da attraverso la mia presenza e voi siete lontani dal mio cuore. Perciò vi invito alla conversione personale ed alla preghiera in famiglia. La Sacra scrittura sia sempre l’esortazione per voi. Vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

ne abbiamo già discusso
8/17/2013 7:28 PM
 
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Spigolando tra le opere scritte da San Giovanni della Croce, dottore della Chiesa si trova ampia spiegazione per potersi orientare convenientemente in questa materia intricata e si dice come uscirne senza danni.

2 - E da notare che con il termine di visioni immaginarie intendo indicare tutto quanto può rappresentarsi soprannaturalmente all’immaginazione, rivestito di immagini, di forme, di figure e di specie. Infatti tutte le apprensioni e le specie che, per via naturale, i cinque sensi corporei producono nell’anima, in cui trovano la loro sede, possono essere generate e trovare il loro posto in essa anche per via soprannaturale, senza cioè che i sensi esterni vi concorrano. Infatti la fantasia, congiunta alla memoria, è come un archivio e ricettacolo dell’intelletto in cui vengono accolte tutte le forme e immagini intelligibili. Essa inoltre, come uno specchio, le conserva dopo averle avute per mezzo dei sensi esterni o con un processo soprannaturale, per presentarle poi all’intelletto che riflette su di esse e di esse giudica. La fantasia poi può fare ancora di più, perché può elaborare e formare altre immagini simili a quelle che già conosce. 
3 - È bene ricordare che come i cinque sensi esterni presentano le immagini e le specie dei propri oggetti a quelli interni, cosi Dio e il demonio, secondo quanto è stato detto, possono presentare loro soprannaturalmente, cioè senza l’aiuto dei sensi esterni, queste stesse immagini e specie e altre molto più belle e più perfette. Perciò Dio, servendosi di esse, spesso presenta all’anima molte verità e le comunica molta sapienza, come si legge in ogni pagina della Sacra Scrittura. Così Isaia vide il Signore in trono circondato dal fumo che copriva il tempio e dai Serafini i quali si nascondevano il volto e i piedi con le ali (6, 2); Geremia vide la verga che vegliava (1,11) e Daniele ebbe molte altre visioni (7, 10). 
Anche il demonio cerca di ingannare le anime con le sue manifestazioni apparentemente buone, come si può vedere nel libro terzo dei Re (22, I I-23), dove si legge che egli trasse in inganno tutti di profeti di Acab, mostrando alla loro immaginazione le corna con cui volle far credere. ma era una menzogna, che gli Assiri sarebbero stati distrutti. Si possono aggiungere le visioni avute dalla moglie di Pilato (Mt. 27, 19) per impedire la condanna del Cristo e molte altre apparizioni dalle quali risulta come, nello specchio della fantasia, ai proficienti, quelle immaginarie si verifichino con maggiore frequenza di quelle corporee esterne. Sotto l’aspetto di immagini e specie le visioni immaginarie non si differenziano da quelle che provengono dai sensi esterni; ma sono invece molto diverse per l’effetto che producono e per la perfezione di cui sono dotate, essendo più sottili e più interne delle altre perché soprannaturali e più intime di quelle soprannaturali esterne. Tuttavia con ciò non si vuol negare che qualche visione corporea esterna possa produrre un effetto maggiore, ché, in fondo, l’intensità della comunicazione dipende dalla volontà di Dio; voglio soltanto dire che le interne, prese in se stesse, producono effetti maggiori perché più spirituali. 
4 - Verso l’immaginazione e la fantasia ordinariamente si dirige il demonio con i suoi inganni, naturali e soprannaturali, perchè esse sono la porta d'ingresso dell’anima e ad esse, secondo quanto ho detto, come ad un porto o ad un mercato, ricorre l’intelletto per fare le sue provviste. Per questo Dio e anche il demonio si affrettano verso di loro, per offrire all’intelletto le pietre preziose delle loro immagini e forme soprannaturali, quantunque Nostro Signore per ammaestrare l’anima non usi soltanto questo mezzo ma, dimorando sostanzialmente in lei, può far ciò da sé o servendosi di altri mezzi. 
5 - Non v’è ragione che io mi dilunghi ora a parlare dei segni necessari per distinguere le visioni che provengono da Dio da quelle che provengono dal demonio e i modi diversi in cui esse avvengono. Mio unico scopo è quello di ammaestrare l’intelletto, affinché, nelle buone, non trovi un impedimento e un ostacolo all’unione con la Sapienza divina e, nelle cattive, qualche inganno. 
6 - Dico dunque che l’intelletto non deve ingombrarsi e nutrirsi con tutte queste apprensioni e visioni immaginarie e con altre forme e specie, di qualunque genere siano, allorché esse gli si offrono sotto l’aspetto di forme, di immagini o di qualche conoscenza particolare, siano false perché da parte del demonio, sia che si riconoscano vere perché da parte di Dio. L’anima poi non le ammetta né le ritenga, onde possa rimanere distaccata e nuda, pura e semplice, senza modo alcuno di percezione, come si richiede per l’unione. 
7 - La ragione di ciò va ricercata nel fatto che tutte queste forme, secondo quanto è stato detto, nel momento in cui vengono apprese si rappresentano sempre sotto qualche maniera e modo limitato, mentre la sapienza divina, alla quale l’intelletto deve unirsi, non ha modo e maniera, né cade sotto il dominio del limite e della cognizione distinta e particolare, perché è completamente pura e semplice. Se è necessario che due estremi, quali sono l’anima e la sapienza increata, perché si possano unire, debbano avere in comune qualche mezzo di somiglianza, è chiaro che l’anima, nel caso presente, deve essere pura e semplice, non limitata e attaccata a nessuna conoscenza particolare, né modificata da alcuna circoscrizione di forma, di specie e di immagine. Dio non cade sotto il dominio di una una immagine o di una forma, né è contenuto da una cognizione particolare; perciò l’anima, per unirsi a Lui, non deve cadere sotto una forma o una conoscenza distinta. 
8 - Che in Dio non vi sia forma né somiglianza alcuna lo fa ben capire lo Spirito Santo, quando dice nel Deuteronomio (4, 12): Vocem verborum eius audistis, et formam penitus non vidistis - Udiste il suono delle sue parole, ma non vedeste per niente alcuna forma in Dio. Soggiunge poi che sul monte Oreb vi erano tenebre, nubi e oscurità, simbolo della notizia confusa e oscura della quale ho parlato, in cui l’anima si unisce con Dio. Più avanti ancora dice Non vidistis aliquam similitudinem in die, qua locutus est vobis Dominus in Horeb de medio ignis (4, 15), che, tradotto, vuol dire: Voi non vedeste in Dio nessuna somiglianza il giorno in cui Egli vi parlò, di mezzo al fuoco, sul monte Horeb. 
9 - Inoltre, volendo affermare che l’anima, servendosi di forme e figure, non può pervenire alle altezze di Dio, per quanto è possibile sulla terra, nel libro dei Numeri (12, 6-8) lo Spirito Santo dice che l’Altissimo rimproverò Aronne e Maria perché avevano mormorato contro il fratello Mosè, per far loro capire a qual grado di unione e di amicizia con Lui egli era stato elevato: Si quis inter vos fuerit pro pheta Domini, in visione apparebo ez, vei per somnzum loquar ad ilium. At non taiis servus meus Moyses, qui in omni dome mea fidelissimus est: ore enim ad os loquar ei, et palam et non per aenigmata et figuras Dominum videt, cioè: Se vi sarà fra voi un profeta del Signore, io gli apparirò in qualche visione o immagine e gli parlerò in sogno; ma non così con il mio servo Mosè, che in tutta la mia casa è fedelissimo: a lui parlerò faccia a faccia, ed egli mi vedrà apertamente e non per mezzo di comparazioni, di analogie e di figure. In questo passo il Signore fa chiaramente intendere come, nel sublime stato dell’unione di cui stiamo parlando, Egli Si comunica all’anima non sotto i veli di visioni immaginarie, di somiglianze o di figure, ma apertamente, cioè nella nuda e pura sua essenza, che è la faccia di Dio, unendosi per amore con la vuota e pura essenza dell’anima, che è la faccia dell’anima in amore divino. 
13 - Ma ora nasce un dubbio: se è vero che Dio concede all'anima le visioni soprannaturali non perché ella le desideri, vi si attacchi o le stimi, per quale altro motivo gliele elargisce, dal momento che nei loro confronti essa può andare incontro a molti errori e pericoli o, per lo meno, agli inconvenienti già descritti che le impediscono di progredire, tanto più che il Signore potrebbe comunicarle spiritualmente e in sostanza ciò che le dà per mezzo dei sensi nelle visioni e forme suddette? 
14 - Risponderò a questo dubbio nel capitolo seguente con una dottrina ricca e, a mio parere, molto necessaria alle persone spirituali e a coloro che le dirigono, poiché vi si insegna il modo con cui Dio si comporta e il fine che in esse si prefigge, per la cui ignoranza molti non si sanno governare e non sanno dirigere né se stessi né altri all’unione. Costoro credono che sia sufficiente il semplice fatto di conoscere che tali visioni siano vere e provengano da Dio, per ammetterle e rassicurarsi in esse, dimenticando che l’anima potrà trovarvi spirito di proprietà, attaccamento e impaccio, come in quelle del mondo, se anche in questo caso non sa rinunciarvi. Allo stesso modo sembra loro che sia bene ammetterne alcune e rifiutarne altre, gettando se stessi e le anime in preda ad una grande angustia e ad un grande pericolo quando si tratta di discernere quali siano vere e quali false. Dio invece non comanda loro di mettersi in tale impaccio e di esporre le anime umili e semplici a pericoli e incertezze. Possiedono una dottrina sana e sicura, quella della fede; camminino per questa via. 
....
2 - Si deve dunque ricordare che, sebbene tutti questi fenomeni possano accadere nei sensi per opera divina, l’anima non deve mai ritenersi sicura ed ammetterli; deve anzi assolutamente rifuggire da essi senza volere esaminarli se siano buoni o cattivi, poiché quanto più sono esteriori e corporei, tanto maggiore è il dubbio che essi provengano da Dio. Questo infatti ordinariamente e con maggior convenienza preferisce manifestarsi allo spirito, in cui v’è più sicurezza e più profitto per l’anima, che al senso, nel quale v’è in generale grande pericolo d’inganno, in quanto che il senso corporeo si fa giudice ed estimatore delle cose spirituali, pensando che esse siano così come egli le percepisce, mentre sono tanto diverse come lo sono il corpo dall’anima e la sensibibità dalla ragione. L’ignoranza del senso nei confronti delle cose della spirito è uguale e anche superiore a quella di un giumenta circa le cose razionali. 
3 - Colui dunque che fa stima di queste cose erra molto e si espone al grande pericolo di essere ingannatoo per lo meno, troverà in sé un grave impedimento a passare nella via dello spirito, perché tutte queste notizie corporee, come ho detto, non hanno alcuna proporzione con quelle spirituali. Perciò si deve sempre ritenere come cosa più probabile che tali notizie più che da Dio provengano dal demonio, il quale ha maggiore possibilità di agire e di tessere inganni in ciò che è esterno e corporeo che in quello che è interno e spirituale. 
4 - Questi oggetti e queste forme corporee quanto più sono in sé esteriori, tanto meno giovano all’interiore e allo spirito, a causa della grande differenza e della sproporzione che vi è fra lo spirituale e il corporeo. Infatti, quantunque da queste immagini sensibili venga camunicata qualche cosa di spirituale, come sempre avviene quando esse provengono da Dio, tuttavia ciò è molto inferiore a quella che sarebbe se le stesse cose fossero più spirituali e interiori. In tal modo sono causa di errore, presunzione e vanità nell’anima poiché, essendo tanto palpabili e materiali, muovono molto il senso e così, proprio perché più sensibili, sembrano a quella qualcosa di grande. Perciò l’anima va dietro a loro, abbandonando la fede e credendo che quella luce sia la guida e il mezzo per raggiungere la mèta, cioè l’unione con Dio; invece quanto più ella fa conto di tali cose, tanto più smarrisce la vera via e il mezzo sicuro, che è la fede. 
 
5 - Inoltre l’anima, appena si accorge che le accadono tali fenomeni straordinari, sente spesso nascere segretamente una certa opinione di sé credendo di esser qualcosa davanti a Dio, il che è contrario all’umiltà. Il demonio poi, da parte sua, riesce a far sorgere in essa un’occulta soddisfazione di sé, che talvolta diventa assai manifesta.
A tale scopo egli presenta frequenternente ai sensi questi aggetti, mostrando alla vista figure di santi e bellissimi splendori, facendo risonare all'udito parole ingannatrici, presentando all’olfatto odori molto soavi, facendo assaporare al gusto dolcezze e diletto al tatto: con questi mezzi adesca i sensi per indurli al male. E dunque necessario rigettare sempre queste immagini e questi sentimenti poiché, dato il caso che qualcuna di esse provenga da Dio, agendo così non si fa oltraggio a Lui né si lascia di conseguire l’effetto e il frutto che per mezzo di tali fenomeni Egli vuole produrre nelle anime, anche se queste li disprezzano e non li cercano.

-----------------
[SM=g3228754] 
[Edited by Coordinatrice 8/17/2013 7:33 PM]
8/17/2013 7:55 PM
 
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[SM=g7474]
8/17/2013 8:09 PM
 
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Possiedono una dottrina sana e sicura, quella della fede; camminino per questa via
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8/17/2013 10:00 PM
 
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ma padre Livio si è posto la domanda?

Caro Ulisse,
penso che se la sia posta. Padre Livio non è uno sprovveduto. Non dimentichiamo che ci sono certe persone che hanno un particolare carisma che si chiama "discernimento degli spiriti" e che il Signore dona proprio per fiutare se ci sono delle ingerenze demoniache nelle cose di Dio.
Tu che fai parte del RnS penso che di queste cose ne sappia.
Non lo so se padre Livio sia dotato di tale carisma. La Chiesa ovviamente non ritiene sufficiente questo carisma conclamato oppure no, da parte di chicchessia e ritiene più opportuno andare al di là di quello che una volta, nella Chiesa nascente poteva bastare.
Penso che questo sia opportuno, considerato che a volte il diavolo potrebbe riuscire ad ingannare il singolo, per quanto dotato.
Riconosco quindi che padre Livio farebbe bene a non dare nulla per scontato.

Tuttavia mi chiedo come mai finora non sembra aver ricevuto nessun altolà da parte dei legittimi superiori. Radio Maria trasmette spesso dando per certe le apparizioni e i relativi messaggi e non mi risulta che siano stato intimato nessun ultimatum. Eppure Radio Maria si rivolge ad un pubblico molto esteso. Allora o la Chiesa è assente oppure, come penso, l'orientamento quasi generale, ( a parte alcune voci discordi) compreso tanti pastori, è che non sia conveniente soffocare una voce che potrebbe essere quella di una madre preoccupata di tanti suoi figli perduti.
8/17/2013 10:21 PM
 
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Non dimentichiamo che ci sono certe persone che hanno un particolare carisma che si chiama "discernimento degli spiriti" e che il Signore dona proprio per fiutare se ci sono delle ingerenze demoniache nelle cose di Dio.
Tu che fai parte del RnS penso che di queste cose ne sappia.

certo che le so


Riconosco quindi che padre Livio farebbe bene a non dare nulla per scontato.

appunto

poi tu sai meglio di me che la Chiesa riconosce Medjugorie come luogo di spiritualità e non come luogo di certe apparizioni, come giustamente fai notare non si è pronunciata in merito

quello che poi la Chiesa ritiene conveniente fare spetta solo alla Chiesa, ma io ho solo posto una questione da singolo fedele, e tu sai benissimo che, qualora anche lo riconoscesse, non può nessuno obbligare a crederle vere
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8/18/2013 12:10 PM
 
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quello che poi la Chiesa ritiene conveniente fare spetta solo alla Chiesa, ma io ho solo posto una questione da singolo fedele, e tu sai benissimo che, qualora anche lo riconoscesse, non può nessuno obbligare a crederle vere

Caro Ulisse,
certo, se anche venisse riconosciuta l'origine divina delle apparizioni di medju, ognuno resterebbe libero di non crederci, anche perchè non apportano nulla all'essenziale. I singoli messaggi, anche se potrebbero contenere delle informazioni che appagano la curiosità non aggiungono qualcosa di indispensabile per la fede.

Però resterebbe da capire perchè finora nessuno ha ordinato a Padre Livio di non dare tanto per scontate le apparizioni a medju quando parla alla radio. Tu personalmente cosa pensi al riguardo?
8/18/2013 6:40 PM
 
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Penso che se la Chiesa agisce così, lasciando la libertà, sa quello che fa. Anche se a mio parere dovrebbe essere un po' più incisiva, sopratutto in merito a queste affermazioni "sicure".
Il problema è che ha provato a dare indicazioni, ma i fedeli sono più propensi a credere alla "madonna" tanto da ignorare anche le indicazioni stesse e contro il popolo non è conveniente andare.

Da parte mia non è che non credo possibili le apparizioni ma pongo il mio dubbio sui continui messaggi, che non dicono nulla di nuovo, la madonna nei vangeli ha detto poche parole, e sulla durata di tali manifestazioni. Se dopo oltre 30 anni non si è verificato nulla di eclatante mi viene da pensare che "l'ispirazione divina" abbia qualche falla.
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