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Mario Tozzi auspica che la camorra ammazzi Ruini

  • Messaggi
  • Andrewthelord 00 23/09/2005 17.52
    Ruini insultato alla radio, indaga la Procura



    Claudia Passa

    da Roma

    Il cardinale Camillo Ruini? «Il più pericoloso dei rifiuti tossici, da
    eliminare con qualsiasi mezzo», un «fico secco» da far finire «con un limone
    in bocca come la porchetta». Il periodo storico più invidiabile? «La Spagna
    della guerra civile», perché «i bacarozzi neri (i sacerdoti) venivano
    inseguiti nelle Chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo,
    cosa che aveva prodotto in Spagna un periodo di benessere sociale».
    Così parlò dai microfoni di Radio Radio il professor Mario Tozzi, geologo,
    primo ricercatore del Cnr, volto noto di Rai3 (sua la conduzione di Gaia il
    pianeta che vive) e di Rai International (per cui ha firmato circa 150
    documentari). E da ieri l'anatema via etere è all'attenzione della Procura
    di Roma, sollecitata da un esposto inoltrato per direttissima dal generale
    dell'Esercito Antonino Torre che ha trascritto ciò che ricorda d'aver
    sentito. Teatro dell'«esibizione», la trasmissione mattutina Un giorno
    speciale, condotta da Francesco Vergovich e Bruno Ripepi, durante la quale
    il professor Tozzi diletta gli ascoltatori con le sue esternazioni.
    «Oggi parliamo di rifiuti tossici altamente nocivi da eliminare»: questo
    l'esordio nella puntata di ieri. Tutti a pensare alle scorie radioattive o
    agli scarichi industriali, e invece no: subito dopo, il ricercatore avrebbe
    dato un nome e un cognome al «più pericoloso dei rifiuti tossici»; ergo «il
    cardinale Camillo Ruini». L'interessato non nega d'aver pronunciato le frasi
    a dir poco irriverenti riportate fra virgolette nell'esposto finito a
    piazzale Clodio.

    «Non ricordo le parole esatte - dice al Giornale -, ci vorrebbe la
    registrazione, quello che dico lo dimentico un secondo dopo. Probabilmente
    parlavo sotto metafora». Già, metafora. «Comunque il mio spazio è fatto per
    provocare, certe cose vengono dette quando si fa polemica...».
    Polemica, provocazione. Sia come sia, se sul contenuto esatto
    dell'intervento-shock sarà la registrazione a far fede, l'esposto di Torre
    prosegue con altre sortite da brivido. A nulla sarebbero infatti valsi «i
    timidissimi inviti del conduttore a una maggiore moderazione nei termini».

    «Il Tozzi - si legge - continuava con la frase: "...io conosco qualcuno
    della camorra che per 500 euro potrebbe far sparire il cardinale Ruini e
    anche il Tabernacolo"».
    Motivo di tanta verve, le parole del presidente della Conferenza episcopale
    italiana «in merito alla eventuale regolarizzazione delle coppie di fatto,
    anche omosessuali», che a detta del geologo-intrattenitore avrebbero
    «ostacolato il progresso in Italia». Non solo: «Durante il suo eloquio -
    scrive ancora il generale Torre - il Tozzi affermava che ". ..in Italia si
    continuano a costruire le Chiese, mentre bisognerebbe radere al suolo quelle
    esistenti con le ruspe o magari con la dinamite..."».
    Si precisa nell'esposto che le frasi riportate fra virgolette, «pur sicure
    nei contenuti potrebbero non essere completamente tali nella forma e nella
    sequenza, poiché trascritte a memoria». L'invito, dunque, è a reperire la
    registrazione del programma. E quindi ad accertare «se le affermazioni nei
    riguardi del cardinale Ruini, alto esponente di uno Stato sovrano e
    straniero e, nel contempo, di una religione riconosciuta dalla Repubblica
    italiana, siano state fatte nel rispetto delle leggi vigenti e non
    configurino invece fatti di rilevanza penale». E ancora. L'alto ufficiale
    chiede ai magistrati capitolini di accertare se le esternazioni di Tozzi
    siano «offensive» e configurabili come «una vera e propria minaccia - con il
    riferimento ai dichiarati collegamenti con la camorra e all'eventuale e
    auspicato impiego della dinamite per la distruzione delle Chiese - per
    quanti, come lo scrivente, si riconoscano nella fede cattolica»



    Il Giornale, 22 Settembre 2005

    ---
    Un conto la critica.
    Un conto la minaccia.
  • invader 00 23/09/2005 19.17
    Non è che un vecchio bavoso. Se proprio non si sopporta, non è certo il caso di scomodare la camorra, che avrà sicuramente di meglio da fare che ammazzare un uomo che per la sua posizione, e per quello che dice è ormai ben poco ascoltato. Assurdo chi dice di volerlo eliminare, è a mio avviso - oltre che un atto di indiscutibile debolezza e barbarie- un inutile utilizzo per il fucile da caccia.

    Se proprio non riusciamo a tollerare la Chiesa, laici e atei, superiamola ( e se necessario, contrastiamola) con nostre iniziative costruttive, siano esse culturali o di qualsiasi altro genere. Il sangue non ha mai pulito nessun luogo.
  • Jack8321 00 23/09/2005 20.38
    Decisamnete Mario Tozzi ha esagerato.
    Chiedere la morte di un uomo, è sbagliato.
    Ancora più sbagliato se si pensa che cosi facendo diventa un martire, non perchè ha combatutto la mafia ma perchè ha espresso idee "sbagliate".
  • galadwen 00 23/09/2005 21.06
    vorrei fare un appunto sulla parola laico:
    normalmente (putroppo) la si usa al posto di ateo, ma non è un sinonimo! l'aggettivo laico di solito si usa
    -per indicare persone, istituzioni od altro vicini alla Chiesa ma non dentro la Chiesa stessa; ad esempio i Diaconi, quelli che a volte aiutano il sacerdote a servire messa (non i chierichetti!) sono "laici". Esistono "suore laiche". Questo aggettivo quindi non indica qualcosa di lontano dalla chiesa, ma anzi qualcosa che le è talmente vicino da necessitare una distinzione.
    -(uso più comune e generale) per indicare tutto ciò che non ha confessione religiosa (lo stato laico, ad es.); tutti noi, credenti o meno, siamo laici.
    Per favore, non utilizziamo questo aggettivo come sinonimo di "non credente"; è un abominio dell'italiano di cui sinceramente possiamo fare a meno, visti quanti ve ne sono.

    [Modificato da galadwen 23/09/2005 21.07]

  • Lady Butterfly 00 23/09/2005 22.17
    Chi si augura la morte di qualcuno non è migliore di chi la semina.
  • Evil Lady Nanto 00 23/09/2005 22.40
    Bah,è esagerato quello che ha detto,però sul concetto di fondo(a parte togliere le chiese,ma qui parla una amante della storia dell'arte)non è che ha tutti i torti:un bel repulisti da tutto il vecchiume del Vaticano non è che sarebbe male.Mia cugina mi ha raccontato che l'Università Cattolica è una profusione di marmi allucinante!(questo per dire che è una reggia)Poi va beh basta guardare il lusso allucinante in cui vivono gli altri prelati(tra cui quel vecchio bavoso di Ruini,che non ho mai sopportato,come quell'altro di Bologna che fece una uscita non proprio felice sugli immigrati)E poi predicano la poverta?Via,non prendeteci per i fondelli!
  • Lady Butterfly 00 23/09/2005 23.56
    In questo caso però non parla di vecchiume, ma di 'rifiuti tossici da eliminare'.
    Mi sembra ci sia un gran differenza.
  • augure 00 24/09/2005 10.57
    Re:

    Scritto da: galadwen 23/09/2005 21.06
    vorrei fare un appunto sulla parola laico:
    normalmente (putroppo) la si usa al posto di ateo, ma non è un sinonimo! l'aggettivo laico di solito si usa
    -per indicare persone, istituzioni od altro vicini alla Chiesa ma non dentro la Chiesa stessa; ad esempio i Diaconi, quelli che a volte aiutano il sacerdote a servire messa (non i chierichetti!) sono "laici". Esistono "suore laiche". Questo aggettivo quindi non indica qualcosa di lontano dalla chiesa, ma anzi qualcosa che le è talmente vicino da necessitare una distinzione.
    -(uso più comune e generale) per indicare tutto ciò che non ha confessione religiosa (lo stato laico, ad es.); tutti noi, credenti o meno, siamo laici.
    Per favore, non utilizziamo questo aggettivo come sinonimo di "non credente"; è un abominio dell'italiano di cui sinceramente possiamo fare a meno, visti quanti ve ne sono.

    [Modificato da galadwen 23/09/2005 21.07]




    Brava Galadwen!
  • invader 00 24/09/2005 13.20
    Re:

    Scritto da: Lady Butterfly 23/09/2005 23.56
    In questo caso però non parla di vecchiume, ma di 'rifiuti tossici da eliminare'.
    Mi sembra ci sia un gran differenza.



    Si, è vero. Per Ruini l'espressione "rifiuto tossico" è più appropriata. Vecchiume risulterebbe quasi nobilitante.
  • Jack8321 00 24/09/2005 13.36
    Ruini però risponde alle critiche, anche feroci, da signore.
    Non come qualcuno che dice: "Bisogna rispettare l'opinione di tutti."

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