mi terrò solo ciò che penso

ariele57
00giovedì 12 giugno 2008 20.40
non voglio più contorcere

l'estasi con l'inganno del verso,

e accenderò il piccolo lume

per cogliere nel segno il soffio nemico,

e terrò per mano solamente

a redine stretta il sogno ferito,

quella parte radicata in me

linfa vitale senza volto.

butterò relitto nel fiume

scivolerà veloce a foce sul letto

per confondersi tra il blu e il verde
elfo nero
00giovedì 12 giugno 2008 20.45
Un solo aggettivo per questa Poesia: BELLISSIMA!

[SM=x142873]
Raggio di Sole21.
00giovedì 12 giugno 2008 21.48
Questa è la cate che preferisco. La poesia è molto bella ed accurata.
Laura [SM=x142887]
ariele57
00giovedì 12 giugno 2008 22.03
vi ringrazio dei vostri commenti elfo e laura ,un abbraccio ,cate [SM=x142887] [SM=x142887]
Cobite
00giovedì 12 giugno 2008 22.11


Complimenti, Cate [SM=x142874]

[SM=x142892] Giancarlo

lucimaest
00martedì 17 giugno 2008 22.56
...undici righe
undici gradini che portano alle soglie della vera poesia.
bellissima, intensa ,da non dimenticare mai. [SM=x142887] Lucimaest
Versolibero
00mercoledì 18 giugno 2008 01.39
ariele57, 12/06/2008 20.40:

non voglio più contorcere

l'estasi con l'inganno del verso,

e accenderò il piccolo lume

per cogliere nel segno il soffio nemico,

e terrò per mano solamente

a redine stretta il sogno ferito,

quella parte radicata in me

linfa vitale senza volto.

butterò relitto nel fiume

scivolerà veloce a foce sul letto

per confondersi tra il blu e il verde




Questa poesia è bella e introspettiva, ma io, - scusate ma se penso una cosa la devo dire - credo che una diversa impostazione grafica e l'eliminazione delle due "e" che ho evidenziato frebbero guadagnare al testo in leggibilità, ritmo e incisività, per cui a Cate propongo questa versificazione
[ho già considerato che spesso si dice che le "e" a profusione addolciscono la lettura, mah, non saprei...]





non voglio più contorcere l'estasi

con l'inganno del verso:



accenderò il piccolo lume

per cogliere nel segno quel soffio nemico,

terrò per mano solamente

- a redine stretta - il sogno mio ferito,



e quella parte radicata in me

- linfa vitale senza volto -

butterò nel fiume al pari d'un relitto:



scivolerà veloce

scivolerà sul letto a foce

per confondersi tra il blu e il verde





Cate, ho variato pochissimi versi solo per rendermi più fluidi alcuni passaggi.

A te sempre libera di mandarmi al paese di dove sono venuta (in provincia di Potenza [SM=x142888] )


[SM=g27824] [SM=g27824] [SM=g27824]


Ros


P. S.:

Bellissimo il titolo!
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