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Truppe inutilizzate?

Ultimo Aggiornamento: 05/10/2011 23.03
04/10/2011 15.25
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Ciao

Da sempre, ravanando tra la IV Armata, trovo citati:

- il 21° Cavalleggeri di Padova
- il 9° Lanceri di Firenze

ma in nessun libro li ho mai sentiti citare per aver partecipato a fatti d'arme dell'Armata (in Cadore, per intendersi).

Vabbè che cavalleria e lanceri in montagna c'azzeccano poco ... ma c'erano veramente? e se SI, che hanno fatto? erano semplicemente a disposizione come truppe supplettive ma mai utilizzate?

Qualcuno ne sa qualcosa?

Ciao,
grazie

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... dev'essere stato come prendere d'assalto il cielo (H. G. Wells, descrivendo la Guerra sulle Dolomiti)
::: (Socio ASCeT Tessera N. 20/2007) :::
04/10/2011 15.58
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Ciao Enrico

da parte mia non so nulla in merito almeno per il momento, ho trovato in rete questo s epuo' aiutarti:

www.museocavalleria.it/Scuola%20e%20Reggimenti/Linea/Pa...

www.museocavalleria.it/Scuola%20e%20Reggimenti/Linea/Fir...

ma come vedrai il cadore sembra l'abbiano visto con il binoclo almeno per quanto riguarda fatti d'arme.

ciao

mauro
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Scrivimi ...scrivimi lungamente e tanto .... scrivimi di te sempre ....solo le tue parole mi tengono in vita in questa vita d'inferno.

-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*


04/10/2011 16.38
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Re:
Mauro A., 04/10/2011 15.58:



ma come vedrai il cadore sembra l'abbiano visto con il binoclo almeno per quanto riguarda fatti d'arme.



... e questo è ormai assodato.

Anche se il 21° nel 1917 risulta aver combattuto nel Bellunese ... deduco durante la ritirata, però non l'ho ancora mai trovato citato!

Ma la domanda successiva è: ci sono mai stati? Magari a riposo, a disposizione, in qualche paese ...

[Modificato da FlorianDimai 04/10/2011 16.42]
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... dev'essere stato come prendere d'assalto il cielo (H. G. Wells, descrivendo la Guerra sulle Dolomiti)
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04/10/2011 16.47
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Ci vorrebbe questo libro che forse potrebbe dare qualche info in piu'

La Cavalleria Italiana nella Prima Guerra Mondiale di Enrico Cernicoi

Sicuramente ci saranno state magari nelle retrovie molto retrovie, ho capito quello che cerchi, ed e' una bella considerazione quella che hai fatto.

ciao

mauro
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Scrivimi ...scrivimi lungamente e tanto .... scrivimi di te sempre ....solo le tue parole mi tengono in vita in questa vita d'inferno.

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04/10/2011 18.21
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Proprio dal libro citato da Mauro ho tovato:
"anche i reggimenti Cavaleggeri di Padova, cavaleggeri di Catania, ecc, ecc....parteciparono al primo anno di guerra fornendo ai Corpi d'Armata truppe supplettive e in funzione di polizia.

Ancora
nel giugno 1916 il 3° e 4° squadrone dei Cavaleggeri di Padova unitamente a...............contribuirono a terminare con successo le operazioni sull'Altipiano di Asiago specialmente nelle giornate del 26 e 27 giugno

ed ancora nel 1916
I lanceri di Firenze assegnati al IX Corpo d'Armata erano andati in Cadore con compiti di supporto.
(il figlio di Cadorna prestava servizio nei Lanceri di Firenze)

Questo è quanto ho trovato spulciando nelle pagine in modo veloce

Mario
04/10/2011 18.36
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Re:
FlorianDimai, 04/10/2011 15.25:

Ciao


- il 9° Lanceri di Firenze


Qualcuno ne sa qualcosa?

Ciao,
grazie





...forse .. in uno degli scatoloni dovrei aver proprio quel libretto ...

una curiosità :http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2010/01/19/AT3PO_AT301.html

ciao bocia ..

[Modificato da michel.g 04/10/2011 18.50]
al alias JFK
04/10/2011 19.04
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Trovo anche ... tanto per aggiungere altra carne al fuoco ...

Cavalleggeri di Lodi (15°) ... maggio 1917 ... inviata subito al fronte per rilevare la 732^ Compagnia Mitraglieri "Genova Cavveria", si batte sulle Dolomiti dell'Alto Cadore, distinguendosi per valore a Forcella Sentinella, Monte Piana, Tre Cime di Lavaredo e Cima Sappada. Ritiratasi solo sotto la pressione nemica a seguito della rota di Caporetto, si segnala poiché ripiega ordinatamente con tutte le armi ed i materiali, nonostante l'artiglieria nemica avesse "centrato" la casa ove era accantonata.

Quindi, di Cavalleggeri, in zona Dolomiti, sembra ce ne fossero parecchi.


[SM=g2467411]
05/10/2011 08.21
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Bene bene ... la cosa inizia a farsi interessante ...

Mi chiedo però perchè non siano mai citati nei testi "ufficiali" ... chessò ... Berti non ne parla mai, Schemfil nemmeno, Schaumann manco po' cavolo, Viazzi tace ...

Odio di corpo? Imboscati (non mi pare ...)?
Ad esempio, nella medaglia commemorativa di M. Piana sono citate tutte le truppe che vi hanno combattuto (perfino il 2° Genio Zappatori, i Bombardieri e l'Artiglieria), ma di Cavalleria ... manco un cenno!

Vero comunque che quasi mai si parla di CC, rarissimamente di RGF, molto raramente di MT e pure questi c'erano ed hanno fatto il loro!!!

Comunque grazie a tutti per le risposte, il Forum è la solita fonte di ispirazione e di cultura

[SM=g2467356]
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... dev'essere stato come prendere d'assalto il cielo (H. G. Wells, descrivendo la Guerra sulle Dolomiti)
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05/10/2011 17.09
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Leggendo qui e la, mi sono fatto l’idea, ma può darsi benissimo che mi sbagli, che nella guerra 15-18, fatta di trincee, appostamenti in montagna e filo spinato, l’impiego della cavalleria fosse, per la mentalità di allora, alquanto problematica.
All’inizio del conflitto gli squadroni di cavalleria continuarono ad operare in Libia, nei Balcani e anche in Francia.
Pertanto, sul fronte italiano, in principio queste forze vengono tenute in secondo piano e in alcuni casi appiedate e utilizzate in vari servizi alle dipendenze dei diversi Comandi.
Trovo citati, ad esempio, servizi di fureria, magazzinaggio, staffetta e altre attività di supporto logistico.

Digressione:
Ingiustamente i cavalleggeri e i lancieri impiegati in tali servizi si sentivano derisi dai “combattenti” e spesso tacciati di “imboscamento”, e dico ingiustamente perché l’organizzazione logistica era ed è alla base di qualunque attività operativa e da essa dipende la riuscita di qualunque iniziativa.
E da rivalutare mi sembra inoltre l’operato degli scritturali che, alla pari dei loro fratelli al fronte, erano chiamati a fare il proprio dovere producendo e aggiornando continuamente i carteggi del personale, il conto dei morti, dei feriti, dei dispersi, i bollettini, i diari, la posta, eccetera, eccetera, eccetera.
Proprio noi, “interessati” alla storia, è grazie a questi uomini – per la maggior parte rimasti anonimi – che oggi possiamo avere le informazioni che ci interessano!
Sono loro ad averci tramandato gli avvenimenti!
Le loro scartoffie, inoltre, hanno permesso ai reduci, una volta tornati a casa, di vedersi ricompensare con una - seppur misera - pensione, acquisire le onorificenze meritate in battaglia ... essere ricordati!
Quindi: onore anche agli scritturali e a quelli dei servizi logistici!

Tornando al cavalleggeri o ai lanceri: in altri casi vennero create unità operative, Gruppi o Compagnie, non di rado addette all’uso delle mitragliatrici.
Normalmente le Compagnie “mitraglieri” erano dotate di 8 armi e articolate su 2 plotoni in grado di agire indipendentemente come elementi di resistenza o di supporto durante l’offensiva.
Di solito tali Compagnie rimanevano “alla mano” del comandante di Brigata o di Divisione per essere impiegate dove più era utile la loro presenza.
05/10/2011 19.58
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Re: Re:
michel.g, 04/10/2011 18.36:




...forse .. in uno degli scatoloni dovrei aver proprio quel libretto ...

ciao bocia ..




...come non detto .. ho aperto gli scatoloni ma quello che ho è dei
Cavalleggeri di Treviso .. acquartierato a Firenze .. (da qui il mio errore) ... ma sti "taliani" non potevan dare al reparto il nome della città in cui stavano ?
al alias JFK
05/10/2011 21.16
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Post: 629
Registrato il: 18/10/2010
E' risaputo che i primi soldati Italiani entrati in Trento il 3 novembre 1918 sono stati gli uomini del 14° cavalleggeri di Alessandria al comando del colonnello Ernesto Tarditi.... ma dietro a questa epica azione ci sono dei risvolti poco chiari.... da varie testimonianze è emerso che i cavalleggeri vennero fatti " passare avanti " ( tirati a lucido e inquadrati come a una parata...) per mere ragioni di immagine....
... infatti durante l'avanzata verso Trento furono sempre alla retroguardia del gruppo da combattimento al comando del colonnello degli alpini Giovanni Faracovi e formato dai batt. alpini Feltre, Monte Pavione con il Decimo Gruppo da Montagna con aggregato il 29° Reparto Arditi d'Assalto... questi travolgevano le sporadiche resistenze dei reparti AU in rotta e per i cavalleggeri si trattò... di una quasi tranquilla cavalcata.....

... sembra che ci siano stati pesanti mogugni tra gli Arditi e gli Alpini che si sentivano giustamente defraudati, dopo tanta pena, di un loro sacrosanto diritto.....
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" il vostro destino è il nostro destino " ( Nova Vas iscrizione monumento 4° Honved )
05/10/2011 23.03
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Post: 176
Registrato il: 25/08/2009
Ernesto Tarditi era il fratello del Colonnello degli Alpini Giuseppe Tarditi (quello che comandava i Batt. "Belluno" e "Val Chisone" in Val Costeana).
Erano figli di un vecchio generale sabaudo (Carlo Tarditi) che aveva combattuto durante il Risorgimento meritando vari riconoscimenti, diventando maggiore generale, passando poi a comandare la Divisione di Bari.
Non è escluso quindi che il far entrare in Trento proprio suo figlio Ernesto non sia stata una precisa volontà "politica".

[SM=g2467411]
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