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Osservazioni sulla TNM di Angelo Fregnani

Ultimo Aggiornamento: 10/09/2011 18.03
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30/08/2011 00.17
 
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Riporto qui, in una sezione più adeguata, una delle osservazioni di Angelo sulla TNM


Premesso che non sono un esperto di esegesi biblica, meno che mai dell’AT, secondo me non è filologicamente corretto: se c’è scritto Signore va tradotto Signore, se c’è scritto Jahveh o simili, va mantenuto. Quanto al nome Geova, nell’AT, la cosa è più complicata di come mi appariva all’inizio. In ogni caso i TdG sono forse giustificati nell’adoperarlo per due ragioni:

a — Non conosciamo, in effetti, la giusta vocalizzazione, anche se Geova è sicuramente errato.

b — Geova è comunque un nome che definisce un orientamento religioso, che storicamente, se non filologicamente, può adoperarsi, per la stessa ragione che un Catullo poteva accettare e magari adottare per sé e la sua scuola l’appellativo sprezzante di neoteroi affibbiatogli da Cicerone, o, per fare un banale esempio recente, fuor di polemica politica, all’indomani di una esternazione del Presidente del Consiglio che chi votava a destra era un c......e, se ne vennero fuori tante macchine con scritto dietro «io sono un c......e».

Spero che il moderatore non mi casserà l’intervento: è il primo, chiaro e puramente esemplificativo, che m’è venuto in mente



Partirei dalla prima osservazione, perché tu hai ragione, in genere la logica "filologicamente corretto" è senza dubbio: se c’è scritto Signore va tradotto Signore, se c’è scritto Jahveh o simili, va mantenuto.

Ora, questo è naturalmente vero in generale, ma qui stiamo parlando di una caso davvero molto particolare, di cui il filologo non può non tener conto. Non stiamo infatti parlando di due termini comuni (un nome proprio e l'appellativo "signore") ma stiamo parlando più precisamente del Nome Divino e di un termine che assunse nel corso del II (?) secolo d.C. un significato molto particolare, metto non a caso un punto di domanda perché quando e come si cominciasse ad usare kurios invece del tetragramma resta ancora per molti versi un problema irrisolto (basta leggere il lemma kurios sul DENT).

Dunque al filologo giova ricordare che fin dall'origine del testo, per la sua sacralità, il Nome Divino ha da sempre goduto di un trattamento particolare, della cui storia ed evoluzione sarebbe errato non tener conto, proprio da un punto di vista filologico: il Nome poteva venir trattato e considerato molto diversamente nel VI secolo a.C. e nel II secolo d.C., nel pensiero giudeo-ellenistico, in quello giudeo-palestinese o quello giudeo-cristiano e di questo dobbiamo necessariamente tener conto anche nelle considerazioni filologiche sottostanti la traduzione.

Dunque, diciamo, che da un punto di vista strettamente filologico non sempre kurios, per un ipotetico lettore del I secolo, significava "signore", in taluni casi era solo un sostituto del Nome Divino, dunque kurios era quello che in ebraico viene detto qerè ovvero come si leggeva, ma il lettore sapeva bene che quel qerè, in quella particolare posizione, non significava kurios ma significava YHWH.

Ora, poiché il traduttore deve preoccuparsi tanto dell'aspetto sincronico che diacronico è chiaro che qui la correttezza filologica richiede di tener conto dello sviluppo del trattamento del Nome nel corso del tempo, almeno per quanto questo è possibile dalle fonti che ci sono giunte. Se in una certa epoca il lettore associava alla parola kurios (in certe condizioni) non il significato di "signoria" ma quello del tetragramma allora è quello che, filologicamente, è chiamato a fare il traduttore che deve cercare a sua volta di trasmettere al lettore del XXI secolo il senso del testo come era percepito nel I secolo.

Ovviamente il discorso va ampliato, ma era solo per esemplificare le ragioni filologiche che hanno portato la TNM (ma non è solo la TNM ad adottare questo criterio) a rendere kurios con l'italiano Geova in 237 luoghi del NT. Per altro l'operazione non è nuova né la TNM è l'unica ad aver adottato questo criterio, sia in passato che molto recentemente lo hanno fatto alcuni traduttori, specialmente nel realizzare versioni in ebraico, posso ricordarti Chouraqui e Tresmontant in Francia.

Riguardo all'AT premetto che Geova non è che un'italianizzazione del Nome, che non ha nulla a che vedere con la sua pronuncia originale, d'altronde la TNM ha deciso di italianizzare (ove esisteva una forma accettata) tutti i nomi ebraici dell'AT, dunque si è solo seguito questo principio generale, evitando pronunce ipotetiche ed ibride (Jahvè) o il tetragramma privo di vocali, impossibile da usare nella liturgia, o ancora utilizzando il sostituto greco Signore (come fanno le versioni cattoliche sulla scia della LXX e della Vulgata) oppure altri appellativi basati sull'ipotetico senso del Nome, come l'Eterno.

Non ho ben capito, però, in che senso Geova indicherebbe, storicamente, un "orientamento religioso" associato ad un'origine dispregiativa. Se ti riferisci al fatto che usando Geova nell'AT si vogliono sottolineare le sue radici giudaiche, direi che è proprio così.

Shalom
[Modificato da barnabino 30/08/2011 01.18]
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a — Non conosciamo, in effetti, la giusta vocalizzazione, anche se Geova è sicuramente errato.



Anche Nabucodonosor non è la pronuncia corretta del nome del re babilonese. Lo stesso possiamo dire di Gesù, Gionatan, Giosuè, etc.

Il problema non è la pronuncia, ma l'avversione superstiziosa con la quale è stato trattato il nome di Dio. Geova è l'unico "memoriale a tempo indefinito" dell'Iddio di Mosè. Gli Israeliti pregavano Geova. Non comprendo il problema di usare Geova, visto che è l'equivalente dinamico di YHWH in Italiano.


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30/08/2011 09.48
 
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Re:
Barnaba1977, 30/08/2011 09.37:


a — Non conosciamo, in effetti, la giusta vocalizzazione, anche se Geova è sicuramente errato.



Anche Nabucodonosor non è la pronuncia corretta del nome del re babilonese. Lo stesso possiamo dire di Gesù, Gionatan, Giosuè, etc.

Il problema non è la pronuncia, ma l'avversione superstiziosa con la quale è stato trattato il nome di Dio. Geova è l'unico "memoriale a tempo indefinito" dell'Iddio di Mosè. Gli Israeliti pregavano Geova. Non comprendo il problema di usare Geova, visto che è l'equivalente dinamico di YHWH in Italiano.




Sono dell'idea che l' "avversione" di cui giustamente parli, mentre in tempi antichi dipendeva da superstizione, in tempi moderni sia da attribuire (principalmente) al partito preso di dar torto ai testimoni di Geova sempre e comunque. Agli oppositori viene l'orticaria quando sentono parlare di iscrizioni, monete antiche, stemmi, traduzioni bibliche o altre opere letterarie nelle quali appare la vocalizzazione 'Jehovah' e si preoccupano immediatamente di aggettivarli come errori, mostri filologici e altri cliché.

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30/08/2011 10.32
 
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Pregherei gli utenti di restare sul piano filologico, sappiamo che infatti gli ebrei per estrema deferenza verso il Nome di Dio probabilmente dopo la distruzione del secondo tempio non lo hanno più pronunciano mentre i cristiani ellenistici ne hanno da sempre fatto un uso molto limitato, ma questo più per questioni teologiche che filologiche. Insomma, eviterei le tesi "complottistiche", sia perché storicamente non è esistito alcun complotto sia perché non attiene comunque la filologia. Sarebbe invece interessante discutere sui motivi storici che condussero in breve tempo i cristiani a dimenticare il Nome, dato che forse questo potrebbe aiutarci a capire l'atteggiamento di chi ancora oggi, specialmente nell'uso liturgico, evita di farne uso.

Comunque, se restiamo su un piano meramente filologico, sappiamo bene che la forma di origine medievale Geova è dovuta ad un fraintendimento della pronuncia, dunque quando alcuni studiosi a partire dal XX secolo la sostituirono con Jahvè che sembrava la pronuncia più probabile, in realtà anche quest'ultima resta ipotetica e la sua popolarità tra gli studiosi oggi è molto in ribasso, tanto che nei testi scientifici si preferisce usare il tetragramma non vocalizzato.

E' vero che l'uso della forma italianizzata "Geova" spesso desta ironia in alcuni critici cattolici, proprio perché utilizzata dagli omonimi testimoni. Probabilmente perché chi muove tali critiche non si rende conto che anche noi sappiamo benissimo che tale forma non rappresenta la corretta pronuncia del Nome Divino, né lo abbiamo per altro mai affermato, anzi, direi proprio il contrario, banalmente la TNM l'ha adottata non esistendo un'altra italianizzazione storicamente attestata, dato che come criterio generale la TNM italianizza tutti i nomi greci ed ebraici per cui esiste un corrispondente attestato.

Una domanda: Barnaba77, tu parli di Geova come "dell'equivalente dinamico di YHWH in Italiano". Cosa intendi per "equivalente dinamico", dato che qui non mi pare che si cerchi di tradurre il significato del Nome?

Shalom
[Modificato da barnabino 30/08/2011 10.39]
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30/08/2011 15.07
 
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Come mai si è sentita la necessità di ripristinare l'utilizzo del tetagramma, alterando le scritture quando in nessun testo greco è presente, così facendo i traduttori non rischiano di trasformarsi arbitrariamente in autori? in più inserirlo nella sua forma scorretta JeHoVaH, non rischia di dissacrarlo completamente, non sarebbe stato meglio, se proprio lo si voleva inserire, lasciarlo intatto nella sua sacralità?

Saluti
30/08/2011 15.24
 
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Re:
Nik 82, 30/08/2011 15.07:

Come mai si è sentita la necessità di ripristinare l'utilizzo del tetagramma, alterando le scritture quando in nessun testo greco è presente, così facendo i traduttori non rischiano di trasformarsi arbitrariamente in autori?
Saluti



Io, invece, mi chiedo quale sia stata la necessità di sostituirlo con altro termine?
Se traduciamo il tetragramma con Geova nel VT, perchè non farlo anche nel NT quando si parla di Lui?
In fin dei conti non stiamo parlando dello stesso Dio?
Io, il cambio del nome con un titolo, non riesco a capirlo.


Nik 82, 30/08/2011 15.07:


in più inserirlo nella sua forma scorretta JeHoVaH, non rischia di dissacrarlo completamente, non sarebbe stato meglio, se proprio lo si voleva inserire, lasciarlo intatto nella sua sacralità?



Si potrebbe dire la stessa cosa per averlo sostituito o tolto completamente?

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30/08/2011 16.10
 
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Io, invece, mi chiedo quale sia stata la necessità di sostituirlo con altro termine?
Se traduciamo il tetragramma con Geova nel VT, perchè non farlo anche nel NT quando si parla di Lui?
In fin dei conti non stiamo parlando dello stesso Dio?
Io, il cambio del nome con un titolo, non riesco a capirlo.



Negli scritti del N.T. pervenuti a noi non presentano il tetagramma, quindi aggiungerlo si trasforma in un opera da autori non traduttori..
Già l'edizione Greca della lxx utilizzata dai Crisitiani di lingua Greca, nel v.t. sostituisce il sacro nome con degli appellativi, bisognerebbe chiedere a i primi traduttori della lxx perchè lo sostituirono.


Si potrebbe dire la stessa cosa per averlo sostituito o tolto completamente?



Non direi visto che è pratica tra gli Ebrei sostituire nella fase liturgica il Sacro Nome con gli appellativi usati dalla Settanta...
30/08/2011 16.18
 
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Re:
Nik 82, 30/08/2011 16.10:

Negli scritti del N.T. pervenuti a noi non presentano il tetagramma, quindi aggiungerlo si trasforma in un opera da autori non traduttori..
Già l'edizione Greca della lxx utilizzata dai Crisitiani di lingua Greca, nel v.t. sostituisce il sacro nome con degli appellativi, bisognerebbe chiedere a i primi traduttori della lxx perchè lo sostituirono.



1) Non sappiamo cosa riportassero gli originali.

2) Matteo fu probabilmente scritto in ebraico.

3) Ritenere il figlio di Dio indegno di pronunciare il Nome, specialmente quando cita scritture che lo riportano, è assurdo.

4) I manoscritti del VT in uso a quei tempi riportavano il tetragramma.
[Modificato da Barnaba1977 30/08/2011 16.18]


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30/08/2011 16.34
 
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Re: Re:


1) Non sappiamo cosa riportassero gli originali.



Appunto non si può basare una modifica così importante sulla sola ipotesi non confermata che i testi originali lo riportassero



Matteo fu probabilmente scritto in ebraico



Si ma se ci fosse stato il tetegramma i copiatori lo avrebbero lasciato...


Ritenere il figlio di Dio indegno di pronunciare il Nome, specialmente quando cita scritture che lo riportano, è assurdo.



Però questa è un'altra ipotesi, che nei Vangeli non trova riscontri visto che non viene riportata neanche una volta.


I manoscritti del VT in uso a quei tempi riportavano il tetragramma.



Bhe, sono state trovate versioni della Settanta che contenevano il Sacro Nome ma gli scrittori dei vangeli quando la citano usano le versioni senza Tetagramma tant'è che riportano Signore....

30/08/2011 16.41
 
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Re:
Nik 82, 30/08/2011 16.10:



Si potrebbe dire la stessa cosa per averlo sostituito o tolto completamente?



Non direi visto che è pratica tra gli Ebrei sostituire nella fase liturgica il Sacro Nome con gli appellativi usati dalla Settanta...



Il fatto che sia una pratica degli Ebrei è chiaro.
I Cristiani non penso abbiano le loro stesse motivazioni.
Sull'usare il Nome di Dio seguiamo altre fonti.


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30/08/2011 16.49
 
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Re: Re:
admintdg2, 30/08/2011 16.41:

Nik 82, 30/08/2011 16.10:



Si potrebbe dire la stessa cosa per averlo sostituito o tolto completamente?



Non direi visto che è pratica tra gli Ebrei sostituire nella fase liturgica il Sacro Nome con gli appellativi usati dalla Settanta...



Il fatto che sia una pratica degli Ebrei è chiaro.
I Cristiani non penso abbiano le loro stesse motivazioni.
Sull'usare il Nome di Dio seguiamo altre fonti.




Guarda io qui non voglio discutere principalmente se sia corretto o meno pronunciare il nome di Dio tenendo presente oltretutto che la forma usata Geova, non è corretta quindi di sè per sè non si viola la tradizione Ebraica, il punto e che non sò se si può ritenere filologicamente giusto, aggiungere non il Tetagramma,( che già sarebbe poco corretto) ma addirittura una sua errata formula nei Testi Sacri..
30/08/2011 16.52
 
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Re: Re: Re:
Nik 82, 30/08/2011 16.34:


1) Non sappiamo cosa riportassero gli originali.



Appunto non si può basare una modifica così importante sulla sola ipotesi non confermata che i testi originali lo riportassero



Si tratta di un'analogia. Visto che già dalla fine del primo secolo il tetragramma inizia a sparire anche da manoscritti del VT, nulla ci vieta di pensare che tale processo possa essere avvenuto anche per l'NT. Non si tratta quindi di una modifica, ma di un ripristino. Se vai a leggere le note, il Nome è stato ripristinato solo poche volte in passi ben precisi. Comunque sia, questi ripristini non alterano il senso del testo dove sono inseriti.

Nik 82, 30/08/2011 16.34:


Matteo fu probabilmente scritto in ebraico



Si ma se ci fosse stato il tetegramma i copiatori lo avrebbero lasciato...



Non è detto. Come già osservato, dalla fine del primo secolo si è osservata un'alterazione superstiziosa anche per quel che riguarda il VT, eliminando il nome e sostituendolo con dei titoli.

Nik 82, 30/08/2011 16.34:


Ritenere il figlio di Dio indegno di pronunciare il Nome, specialmente quando cita scritture che lo riportano, è assurdo.



Però questa è un'altra ipotesi, che nei Vangeli non trova riscontri visto che non viene riportata neanche una volta.



Non è un'ipotesi. Ritenere il Cristo indegno di pronunciare il nome è assurdo, specialmente per i trinitari. Ci sono manoscritti del VT dell'epoca che, invece, fanno capire che kurios è stato usato in sostituzione del Nome solo nella lettura pubblica, riportandolo a margine in caratteri greci.

Nik 82, 30/08/2011 16.34:


I manoscritti del VT in uso a quei tempi riportavano il tetragramma.



Bhe, sono state trovate versioni della Settanta che contenevano il Sacro Nome ma gli scrittori dei vangeli quando la citano usano le versioni senza Tetagramma tant'è che riportano Signore....



Quelli che tu citi sono manoscrittti tardi, quando era già invalsa l'usanza di sostituire il nome con kurios.

Il problema è che i manoscritti del NT nel primo secolo erano veramente pochi, poiché i vangeli, le lettere, la Rivelazione erano molto giovani. L'unica maniera che abbiamo per comprendere cosa è successo è basarsi su manoscritti analoghi più diffusi e di cui possiamo disporre più documentazione, ovvero il VT. Andare per analogia non è un metodo usato prettamente per l'NT, ma non si capisce perché non viene ritenuto valido per questi manoscritti, mentre per altri lo si usa come prova principe delle alterazioni... MAH!


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30/08/2011 17.18
 
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Si tratta di un'analogia. Visto che già dalla fine del primo secolo il tetragramma inizia a sparire anche da manoscritti del VT, nulla ci vieta di pensare che tale processo possa essere avvenuto anche per l'NT. Non si tratta quindi di una modifica, ma di un ripristino. Se vai a leggere le note, il Nome è stato ripristinato solo poche volte in passi ben precisi. Comunque sia, questi ripristini non alterano il senso del testo dove sono inseriti.



A dire il vero la versione dei lxx è iniziata prima del I secolo d.c. e se non erro solo un frammento datato I sec.A.C. (P.Fouad 266 b) contiene il tetagramma, quindi la pratica di sostituire il Nome con Signore era già diffusa prima che si iniziassero a scrivere i vangeli, e poi ripeto il fatto che gli originali lo prevedessero è solo una ipotesi


Non è detto. Come già osservato, dalla fine del primo secolo si è osservata un'alterazione superstiziosa anche per quel che riguarda il VT, eliminando il nome e sostituendolo con dei titoli.



Ti ripeto che la prassi di sostituire il Nome con Kurios, era già tale prima della fine del I sec.



Non è un'ipotesi. Ritenere il Cristo indegno di pronunciare il nome è assurdo, specialmente per i trinitari. Ci sono manoscritti del VT dell'epoca che, invece, fanno capire che kurios è stato usato in sostituzione del Nome solo nella lettura pubblica, riportandolo a margine in caratteri greci.



Invece si è una ipotesi perchè i Testi non lo riportano, non si può andare oltre quello che c'è scritto, soprattutto per chi è amante della "sola scriptura", non abbiamo prove che Gesù pronunciasse il Sacro Nome...


Continuo a ripetere secondo me la tesi che i testi originali (n.T.) prevedessero il Tetagramma fà acqua da tutte le parti, non c'è una singola prova di questo...
Ma come ho già detto quello che sinceramente non capisco è perchè visto che il Nome di Dio è considerato il più Sacro nome che c'è, non è stato inserito dai traduttori sotto la sua originale forma del Tetagramma, ma ci si è ostinati a sconsacrarlo inserendone una versione/Traduzione sicuramente errata..
Ripeto non sarebbe stato meglio lasciarlo sotto forma di Tetagramma?
30/08/2011 17.21
 
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Re:
Nik 82, 30/08/2011 17.18:

Invece si è una ipotesi perchè i Testi non lo riportano, non si può andare oltre quello che c'è scritto, soprattutto per chi è amante della "sola scriptura", non abbiamo prove che Gesù pronunciasse il Sacro Nome...



Credo ci sia un malinteso. Non intendevo che il ripristino del nome nelle citazioni di Gesù non fosse un'ipotesi, ma che lui fosse indegno di pronunciarlo.

Per il resto ti rispondo domani. ora non posso proprio perché devo andare. [SM=g1944981]


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30/08/2011 17.25
 
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Re: Re:
Barnaba1977, 30/08/2011 17.21:



Credo ci sia un malinteso. Non intendevo che il ripristino del nome nelle citazioni di Gesù non fosse un'ipotesi, ma che lui fosse indegno di pronunciarlo.

Per il resto ti rispondo domani. ora non posso proprio perché devo andare. [SM=g1944981]



Che Lui fosse degno di pronunciare il NOME non vi è dubbio.....il punto è..lo ha fatto?..

Ciao e Buona serata...


30/08/2011 17.27
 
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Re: Re: Re:
Nik 82, 30.08.2011 16:34:




Matteo fu probabilmente scritto in ebraico



Si ma se ci fosse stato il tetegramma i copiatori lo avrebbero lasciato...






a vedere come si comportano oggi molti ebrei che, non scrivono neanche più Dio per esteso, ma D-o che non è neanche "il nome" ma solo un titolo, non ne sarei così sicuro di quello che sostieni


[Modificato da Seabiscuit 30/08/2011 17.33]



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30/08/2011 17.43
 
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Re: Re: Re: Re:
Seabiscuit, 30/08/2011 17.27:



a vedere come si comportano oggi molti ebrei che, non scrivono neanche più Dio per esteso, ma D-o che non è neanche "il nome" ma solo un titolo, non ne sarei così sicuro di quello che sostieni






Prevedo nelle prossime traduzioni bibliche una marea di puntini ... oppure [] a sostituzione del nome divino e dei vari titoli legati a Dio.

Genesi 1:1
In principio ... creò i cieli e la terra.

Salmo 83:18
Affinché tutti conoscono che tu, il cui nome è [] sei l' [] su tutta la terra.

Esodo 3:13-15
13 Tuttavia, Mosè disse a ...: “Supponiamo che ora io sia andato dai figli d’Israele e realmente dica loro: ‘L’... dei vostri antenati mi ha mandato a voi’, ed essi realmente mi dicano: ‘Qual è il suo ...?’ Che dirò loro?” 14 A ciò ... disse a Mosè: “...”. E aggiunse: “Devi dire questo ai figli d’Israele: ‘... mi ha mandato a voi’”. 15 Quindi ... disse ancora una volta a Mosè:
“Devi dire questo ai figli d’Israele: ‘... l’... dei vostri antenati, l’... di Abraamo, l’... di Isacco e l’... di Giacobbe, mi ha mandato a voi’. Questo è il mio nome a tempo indefinito, e questo è il memoriale di me di generazione in generazione.


[SM=g7393]
30/08/2011 17.50
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
Morby968, 30.08.2011 17:43:




Prevedo nelle prossime traduzioni bibliche una marea di puntini ... oppure [] a sostituzione del nome divino e dei vari titoli legati a Dio.

Genesi 1:1
In principio ... creò i cieli e la terra.

Salmo 83:18
Affinché tutti conoscono che tu, il cui nome è [] sei l' [] su tutta la terra.

Esodo 3:13-15
13 Tuttavia, Mosè disse a ...: “Supponiamo che ora io sia andato dai figli d’Israele e realmente dica loro: ‘L’... dei vostri antenati mi ha mandato a voi’, ed essi realmente mi dicano: ‘Qual è il suo ...?’ Che dirò loro?” 14 A ciò ... disse a Mosè: “...”. E aggiunse: “Devi dire questo ai figli d’Israele: ‘... mi ha mandato a voi’”. 15 Quindi ... disse ancora una volta a Mosè:
“Devi dire questo ai figli d’Israele: ‘... l’... dei vostri antenati, l’... di Abraamo, l’... di Isacco e l’... di Giacobbe, mi ha mandato a voi’. Questo è il mio nome a tempo indefinito, e questo è il memoriale di me di generazione in generazione.


[SM=g7393]



e dopo "qualche" millennio (?), qualcuno dirà che non c'è mai stato scritto neanche "Dio"


[Modificato da Seabiscuit 30/08/2011 17.51]



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Re: Re: Re: Re:
Seabiscuit, 30/08/2011 17.27:



a vedere come si comportano oggi molti ebrei che, non scrivono neanche più Dio per esteso, ma D-o che non è neanche "il nome" ma solo un titolo, non ne sarei così sicuro di quello che sostieni





MA non dimenticare che i testi sono parola ispirata di Dio e sono stati preservati da lui stesso come tali, se si hanno dubbi sulla "manomissione" in tale senso sarebbe legittimo averli per tutto, è questo non è possibile. penso sia questo il cruccio di tutta la faccenda,nel N.T. non compare il NOME, e se si sostiene che tale nome negli originali era presenta,ma i copisti in malafede lo hanno rimosso, allora si rischia di far cadere in un sol colpo tutta l'ispirazione dei testi a noi arrivati...


30/08/2011 18.42
 
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Sono state date informazioni sbagliate prive di fondamento...riguardo al modus operandi degli ebrei ortodossi...riguardo ai nomi di D-o.

Nessun copista ebreo ortodosso (e nessun ebreo in generale) nel ricopiare un Sefer Torah...o qualsiasi altro testo della Tanach ometterebbe un Tetragramma o qualsiasi altro nome di D-o.
Ciò vale anche per le traduzioni bibliche prodotte da case editrici ebraiche ortodosse: D-o è scritto assolutamente per esteso!!! In realtà non c'è nessuna proibizione a scrivere per esteso ed in qualsiasi lingua uno dei nomi di D-o. Per deferenza verso tutti i nomi di D-o tutti i libri che contengono tali nomi devono essere trattati con rispetto...nel senso che è impensabile farne un uso profano...ed è impensabile che uno di questi libri possa essere gettato, non voglia mai D-o, nella pattumiera...e si deve cercare di evitare direttamente ed indirettamente di provocare, D-o non voglia, la cancellazione di uno dei nomi di D-o. Ciò significa che un libro o anche una rivista o un foglio stampato contenente uno dei nomi di D-o non può essere buttato via...ma va conservato. Se qualcuno deve disfarsi per qualsiasi ragione di una pubblicazione contenente uno dei nomi di D-o consegnerà la pubblicazione ad un Rabbino ortodosso che provvederà a conservare la pubblicazione in una ghenizà...un ambiente preposto alla conservazione dei testi contenenti i nomi di D-o.
In realtà si evita di scrivere D-o per esteso in certi contesti...appunto per evitare che si moltiplichino inutilmente testi da conservare in ghenizà...inoltre si evita di scriverlo per esteso in contesti profani...come sui forum per evitare che pagine del forum vengano stampate.
Gli ebrei quindi non hanno mai rimosso nessun nome di D-o da nessun testo sacro.
Se visitate questi siti vi renderete conto...che i nomi di D-o vengono scritti per esteso...ma si chiede da parte dei fruitori del sito di avere l'accortenza, stampando le pagine, di non fare un uso profano delle pagine stampate...e di riporle in ghenizà qualora ci si vorrebbe disfare delle pagine stampate.

Cito:

Prima di stampare questi testi pensa all'ambiente e ai costi.

Tieni conto che, poiché i testi contengono il Nome Tetragrammato,

andranno custoditi permanentemente o eliminati esclusivamente in Ghenizà.

www.archivio-torah.it/testotorah/

ed ancora:

Ghenizà



Lett: sepoltura. Indica un deposito, generalmente presso un Bet ha kenèset o una Comunità Ebraica, dove vengono accantonati sefarìm, mezuzòt, tefillìn non più validi per l’uso nonché libri e testi contenenti il Nome di D‑o, in attesa di seppellirli in un cimitero. Ghenizòt ‘dimenticate’, come quella, famosa, di Alessandria d’Egitto, sono una preziosa fonte di informazioni sulla vita delle antiche comunità ebraiche.



Nome Tetragrammato



È Nome di D-o composto da quattro lettere,[...], inpronunciabile, utilizzato nei testi sacri, in primis nella Torà. Viene letto A-d-o-n-a-i cioè Mio Signore o Mio Padrone.

Per la sua sacralità, un testo che lo contenga deve essere trattato con estremo rispetto e quando non sia più utilizzabile va consegnato ad una Ghenizà per una appropriata eliminazione.

In epoca di stampe da computer e da internet occorre prestare attenzione a non stampare inutilmente testi che contengano il Nome Tetragrammato per evitare complicazioni nello smaltimento di fogli o fascicoli di cui non si fa più in uso.

www.archivio-torah.it/testotorah/gheniza.htm


NOTA PER EBREI ORTODOSSI E NOACHIDI: per informazioni più dettagliate ed autorevoli rivolgersi ad un rabbino ortodosso. Quanto ho scritto non deve essere considerato parere autorevole.
NOTA PER I LETTORI IN GENERALE: quanto ho scritto può essere incompleto e non esaustivo...inoltre può contenere errori, imprecisioni, od omissioni involontarie. Per ricevere un'informazione del tutto corretta e completa su di un tema così delicato, vi invito a rivolgervi ad un rabbino ortodosso.
[Modificato da (Naaman) 30/08/2011 19.03]
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