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Sabato 14 ottobre 2017 tutti insieme a Firenze

Quest’anno ci siamo incontriati a FIRENZE ed ecco il video!!!

Ilaria e Giovanna

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mamma di due piccole stelle

Ultimo Aggiornamento: 30/01/2010 16.37
lori
[Non Registrato]
19/11/2009 14.37
 
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Ciao a tutte, anch'io come tante di voi ho trovato questo sito cercando un aiuto per la perdita dei miei due piccolini: Alessio il 26 Maggio 2008 a 40sett.e5gg di gravidanza e un piccolino di sole 9sett.e3gg.
Ho letto le vostre storie tra le lacrime e solo oggi ho trovato la forza di raccontarvi la mia, e, anche se non mi risponderà nessuno, desidero farvi sapere che mi sento vicina ad ognuna di voi, che come me dovete convivere ogni giorno con questo dolore.
Ecco la mia storia
A trentanove anni, dopo due aborti spontanei alla 6asett. finalmente arriva la gravidanza. Con mio marito eravamo al settimo cielo per l'arrivo del nostro primo bambino.
Tutto procedeva benissimo sia per me che per il mio bambino che si dimostrava già vivacissimo. Dalla 37sett. il mio ginecologo sempre molto attento e scrupoloso aveva ravvicinato i controlli ad ogni settimana e dalla 39sett. ogni due giorni per assicurarsi che tutto procedeva bene cosa che veniva confermata puntualmente.
La mattina del 26 Maggio 2008 avevo appuntamento in ospedale con il mio ginecologo per l'ultimo controllo, e visita e tracciato confermano che tutto è a posto, ed io stessa sentivo il bimbo muoversi come sempre. Quindi predispone il ricovero in ospedale per il pomeriggio stesso perchè l'indomani mattina avrebbero proceduto con l'induzione al travaglio visto che il tempo di gestazione era ormai a termine.
Me ne torno a casa a preparare le ultime cose per l'ospedale, quando verso mezzogiorno mi accorgo che il bambino non si muove. Lo comunico a mio marito che nel frattempo era rientrato dal lavoro e lui mi tranquillizza dicendomi che forse sono un pò ansiosa per l'indomani, ma decidiamo comunque di anticipare di qualche ora il ricovero in ospedale.
Appena arrivo in ospedale comunico al medico di turno che non sento il bambino e mi porta fare un tracciato, ma quando applica il cardiotocografo non si avverte nulla, allra mi porta a fare un'ecografia e mi dice: "mi dispiace" ed io incredula "ma vuol dire che è ...morto?" "si, signora, mi dispiace tanto" allora gli ho detto che non era possibile perchè fino a poche ore prima stava bene e ho iniziato a piangere insieme a mio marito che per fortuna era lì con me.
Nel frattempo il mio ginecologo che in quel momento non era di turno in ospedale, era stato avvisato di quanto successo, e ha voluto parlarmi al telefono dicendomi nel modo più umano possibile che era addolorato e che non si capacitava di come fossa potuta accadere una cosa simile in così breve tempo, senza neanche un minimo campanello d'allarme. Mi disse poi che dovevo farmi forza per affrontare il parto naturale (che vista la situazione non mi stentivo più di poter affrontare) in previsione di un'eventuale altra gravidanza, anche se al momento la sola idea poteva sembrare assurda. Alla fine mi resi conto che aveva ragione, e quando la sera arrivò in ospedale ero già intravaglio con l'aiuto delle prostaglandine.
Fui portata in sala parto dove, dopo neanche due ore nacque Alessio.
A quel punto fu chiaro che a causane la morte erano stati tre giri di funicolo (uno intorno al collo, uno a bandoliera e uno attorno alla vita con stiramento in sede addominale).
Poi finalmente mi fecero vedere il mio piccolino, era bellissimo e perfetto, pesava 3350gr. per 60cm., aveva due guanciotte paffute e rosee, e le braccine forti, e le gambette che avevano dato tanti calci nella pancia, aveva un'aria così serena che sembrava che dormisse, ero così incredula e frastornata che non ho neanche chiesto di poterlo tenere in braccio per un pochino.
I giorni seguenti furono terribili e tornare a casa dove era stato preparato tutto per accoglierlo fu bruttissimo.
Dopo qualche tempo, con mio marito abbiamo deciso che dovevamo ritentare ad avere un altro bimbo, e, dopo mesi di cure (per accelerare i tempi vista la mia età 40 anni)e dopo diversi tentativi falliti e un aborto per uovo cieco alla 6a sett. a Giugno 2009, finalmente nel mese di Ottobre 2009 arriva la seconda gravidanza confermata dall'ecografia eseguita a 6sett. e 3gg. in cui è visibile il battito cardiaco e un piccolissimo embrione di circa 2mm..
Con mio marito siamo pieni di felità e di trepidazione per questa nuova possibilità che ci era stata donata, ma dura poco perchè alla seconda visita ecografica a 9sett. e 3gg. il ginecologo ci dice che il battito non è più rilevabile e che si è fermato tutto probabilmente 8-10 gg. prima, solo che stavolta dovrò affrontare il raschiamento.
Così tre giorni dopo il 09 Novembre 2009 vengo ricoverata in ospedale dove vengo sottoposta alla revisione uterina.
Adesso sto aspettanto il risultato dell'esame cromosomico predisposto dal mio ginecologo per verificare eventuali anomalie genetiche e capire la causa dell'aborto interno.
Forse dopo tutto ciò dovrei arrendermi e a volte mi sento così giù da pensare di lasciare perdere tutto, ma poi penso che non è giusto rinunciare anche se le difficoltà sono tante.
Spero che questa costanza venga un giorno premiata da un destino meno avverso, anche se un altro bambino non colmerà il vuoto lasciato dai nostri piccolini.

loredana/anna
[Non Registrato]
19/11/2009 21.21
 
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rialzarsi
Cara Lori, mi dispiace tanto di tutto ciò che ti è successo, ora non posso stare davanti al pc, ma non posso lasciarti senza dirti quanta forza ci vuole ogni volta per rialzarsi e ricominciare a sperare. io ho per certi versi una storia similare con tante volte in cui mi sono dovuta rialzare e combattere forse per me è arrivato il momento di accontentarmi e godere di ciò che ho, ma tu se senti ancora la forza di affrontare la comunque bella avventura del dare la vita, lotta per essere di nuovo mamma e dare un fratellino ad Alessio.
[SM=g9433] Ti abbraccio forte Loredana
[SM=g7430] un bacio verso il cielo

Giovanna
[Non Registrato]
19/11/2009 22.22
 
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Carissima Lori,
mi dispiace tanto per Alessio e le tante piccole stelline di cui purtroppo è piena la vostra storia. Ti capisco, ho avuto Emma a 37 anni passati e mi prendeva spesso lo sconforto di quel termine "primipara attempata", che pesa ancor di più quando questo primo figlio non lo puoi stringere tra le braccia. Fai benissimo a fare tutte le analisi, affrontale senza paura, perché sapere ciò che è successo è un aiuto importante nella lotta contro l'ansia e le angosce di una nuova maternità, che ti auguro di tutto cuore al più presto.
Anch'io ho 40 anni e ho ancora forte il desiderio di un altro bambino, che cerchiamo invano da un pò. Ho però avuto il dono immenso di Emanuele, nato due anni e mezzo fa (un anno e 3 mesi dopo Emma),e non mi sento di chiedere né al mio angioletto né al Signore doni ulteriori. La mia preghiera di stasera sarà tutta per te e per le altre mamme che devono affrontare il dolore della perdita e la voglia di una nuova maternità con l'odioso ticchettio dell'orologio biologico. Dopo il dolore c'è sempre e comunque l'amore, che si presenterà magari su strade e in forme impensate, ma non per questo meno gratificanti.
[SM=g6245] Un arcobaleno di buon auspicio, assieme al mio abbraccio
[SM=g9433]
Giovanna

lori
[Non Registrato]
21/11/2009 18.03
 
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mamma di due piccole stelle
Carissime loredana/anna e giovanna grazie per le bellissime parole che mi avete scritto. Avrei voluto rispondervi prima ma non ho potuto. Sono contenta di aver trovato delle nuove amiche con cui poter parlare liberamente di argomenti che non è facile affrontare con chiunque. Mi sono resa conto che era da un pò di tempo che non ne parlavo più con nessuno, e mi ha fatto bene, forse le persone che vediamo ogni giorno, familiari ed amici non si rendono conto che ogni tanto ci farebbe piacere se ci domandassero qualcosa al riguardo, ma forse evitano di parlarne per paura che ne possiamo soffrire troppo.
Comunque grazie ancora, spero di avere ancora modo di scriverci magari comunicandoci qualcosa di positivo.
Un abbraccio forte forte.


[SM=g9433]

Giovanna
[Non Registrato]
21/11/2009 18.50
 
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Hai ragione Lori, chi ci è vicino - anche i familiari - tendono a rimuovere dai discorsi (ma non penso dal loro cuore) i nostri figli volati via. Nella mia esperienza di questi quattro anni, posso dirti ad esempio che le visite al cimitero da parte di tutti i mei familiari si sono molto diradate e solo io e Paolo ci andiamo tutte le settimane. La svolta per loro è stata la nascita di Emanuele, come se fosse stata la riparazione al male venuto, che, così, è stato archiviato. All'inizio mi ha fatto un pò male, vedendo che invece gli altri nonni dei bimbi sepolti vicino ad Emma (è un campo dedicato solo ai bambini piccoli) continuavano e continuano ad andarci tutte le domeniche (e, quando ci vediamo, ci aggiorniamo sulle belle novità delle nostre vite. Il dolore unisce e lo sappiamo bene in questo forum...). Poi ho capito che è meglio così, ognuno serba in sé l'esperienza di questa vita volata via a modo suo. Ad esempio mia sorella, a cui sono legatissima e che è stata malissimo per molte settimane quando è successo, ora ci va pochissimo, ma ci va tutte le volte che io sono via, perché sa che a me fa piacere avere i fiori sempre curati, il pinetto bagnato al punto giusto ecc...Piccoli gesti comunque "silenziosi", poiché se ne parla solo quando siamo noi ad iniziare il discorso e,anche queste volte, al massimo c'è una breve replica alla mia frase e nulla più. I miei familiari, genitori settantenni compresi, se la cavano bene col computer(anche perché ho una sorella che vive a Los Angeles e con la quale si comunica via skype), ma non penso che abbiano mai passato su questo sito più di due minuti. Ho voi con cui parlarne ed ho un marito meraviglioso al quale mi unisce non solo Emma e Emanuele, ma anche la volontà di investire tutto il cuore in quest'associazione. Mi basta? Certo, e mi avanza anche!!!
[SM=g10468] Vi auguro un weekend sereno, con le persone a cui volete più bene
Giovanna
[Modificato da Paolo_67 21/11/2009 21.57]

Lori
[Non Registrato]
21/11/2009 19.06
 
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Grazie, Giovanna, Auguro un buon week end anche a voi.
[SM=g8146]

Ilaria
[Non Registrato]
23/11/2009 16.05
 
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Cara Lori, in effetti è così difficile trovare qualcuno che ti parli per primo dei nostri angeli, così come è difficile che una persona chieda a qualcuno che ha perso un affetto importante "Come stai?" ma non per sentirsi dire il solito "...bene!" ma per essere pronti ad ascoltare la verità e tutto quel dolore che la persona che hai davanti è pronta a raccontarti. Non è facile essere pronti ad ascoltare davvero il dolore e spesso non viene chiesto per paura.
Da quando mi è capitata la mia dolcissima Linda, ho imparato anche ad approcciarmi al dolore degli altri, a chiedere, pronta ad ascoltare e a camminare sulle punte dei piedi e pronta a lasciare il discorso se chi ho di fronte non ne vuole parlare.
Una volta, non mi ricordo se sul guestbook del "diario della Linda" o per e-mail, ma mi contattò una ragazza (Ilaria), ringraziandomi, perchè aveva capito quanto avessero sofferto i suoi amici per la perdita della loro bambina; pensa, lavoravano tutti in teatro e stavano preparando uno spettacolo, i genitori del piccolo angelo, dovettero rinunciare, ma tutta la compagnia teatrale decicò la prima dello spettacolo a quella bambina. I genitori non hanno mai saputo di questo pensiero così bello che avevano fatto i loro amici.
A volte gli amici sono palesi nelle loro manifestazioni, ma a volte ricordano i nostri figli solo nel loro cuore o con un piccolo pensiero. Non giudicarli e magari parla tu per prima.
Ti abbraccio Fortissimo

[SM=g9433]
Ilaria

Post: 9
Registrato il: 11/11/2009
Utente Junior
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25/11/2009 22.58
 
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Re: mamma di due piccole stelle
lori, 21/11/2009 18.03:

Carissime loredana/anna e giovanna grazie per le bellissime parole che mi avete scritto. Avrei voluto rispondervi prima ma non ho potuto. Sono contenta di aver trovato delle nuove amiche con cui poter parlare liberamente di argomenti che non è facile affrontare con chiunque. Mi sono resa conto che era da un pò di tempo che non ne parlavo più con nessuno, e mi ha fatto bene, forse le persone che vediamo ogni giorno, familiari ed amici non si rendono conto che ogni tanto ci farebbe piacere se ci domandassero qualcosa al riguardo, ma forse evitano di parlarne per paura che ne possiamo soffrire troppo.
Comunque grazie ancora, spero di avere ancora modo di scriverci magari comunicandoci qualcosa di positivo.
Un abbraccio forte forte.


[SM=g9433]




Hai ragione è difficile parlare con i nostri familiari del nostro dolore, pensano che non affrontare il discorso ci aiuti ma a volte abbiamo bisogno proprio di questo!!Anche se a volte siamo noi a non volerne parlare per non vedere nei loro occhi il dolore.
Sai sono rimasta colpita dalla tua forza, da come reagisci!!!Mi hai dato modo di spronarmi un po. Grazie
[SM=g9433] a te e al tuo piccolo angelo

 
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lori
[Non Registrato]
23/12/2009 16.48
 
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Ciao a tutte, care mamme speciali.
Questo è il mio secondo Natale senza il mio piccolo Alessio, ed è per me molto triste pensare che, invece di mettere i suoi regali sotto l'albero, comprerò i soliti fiori da mettere come ogni settimana sulla sua tomba.
Meno male che ho voi che mi siete vicino e che siete sempre presenti quando serve, sapere che posso contare sulla vostra amicizia e sul vostro sostegno mi dà tanta serenità, grazie veramente di cuore.
Auguro a tutte voi un Natale sereno e che il Nuovo Anno vi possa portare ciò che più desiderate.
Vi saluto con un abbraccione [SM=g9575] [SM=g7799] [SM=g7799] [SM=g7799]

Giovanna
[Non Registrato]
23/12/2009 19.44
 
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Tanti cari auguri anche a te Lori e a tutte le mamme e i papà che ci leggono. Il Natale vuol dire Speranza e cerchiamo di vedere nel presepe, anche se siamo tristi, quel raggio di luce che Gesù Bambino ci invia. regaliamoGli un sorriso, e con Lui, lo faremo ai nostri figli, che ci vogliono felici. Un abbraccio forte a tutti
[SM=g9575] [SM=g7430]
Giovanna

loredana/anna
[Non Registrato]
23/12/2009 22.18
 
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Cara Lori anche per me è il secondo natale senza Anna, lo so ho Chiara che mi aiuta a rimanere in questo spirito festivo, ma ogni figlio è unico ed irripetibile ed Anna mi manca tantissimo anche perchè il natale più bello della mia vita è stato quando eravamo tutti e 4 assieme con lei nella mia pancia, tra un turbinio di sentimenti diversi cerco di tuffarmi in questo clima natalizio cercando di chiedere a quel piccolo bimbo che nasce di far trovare la serenità perduta a tutti i genitori di una stella.
Non chiedo grandi cose, non chiedo altri figli perchè nessuno sostituirà la mia Anna, chiedo solo un SERENO NATALE e di ritrovare la PACE INTERIORE, e ciò che auguro a tutte voi e da questo punto di partenza abbiate poi ciò che desiderate
[SM=g9433] un abbraccio a tutti LOREDANA
mamma di [SM=g10468] Chiara
[SM=g7970]dell'angelo Anna
e di [SM=g7558] [SM=g7558] [SM=g7558] [SM=g7558] 4 stelline

lori
[Non Registrato]
12/01/2010 14.50
 
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Care amiche mamme speciali, ho appena finito di leggere la storia di "Luna" pubblicata sul blog qualche tempo fa e ho pensato a come è vero che molte di noi avessimo già avvertito prima il destino dei nostri figli.
A me è successo e ora, leggendo di esperienze simili alla mia, in cui si parla della morte che si preannuncia, mi sono tornati in mente, degli episodi che possono sembrare solo delle coincidenze, ma tant'è...
Adesso vi racconto tutto.
- Il giorno che scopro di essere incinta, la sera danno in televisione un telefilm dove una donna partorisce un bambino morto.
- Qualche mese dopo, circa verso il quinto mese, faccio un sogno confuso, in cui partorisco un bambino e mi dicono che è morto ma che non è il mio perchè ancora il mio deve nascere.
- Verso il settimo mese compro in una sanitaria tutto l'occorrente per l'ospedale (garzine, detergenti, ciucci, ecc), dopo qualche giorno vi faccio ritorno per cambiare il detergente per il bagnetto con un altro consigliatami, per effettuare il cambio devo spendere l'intera cifra e la ragazza della sanitaria che è una mia amica mi dice: "prenditi un altro pacco di pannolini, vedrai quanti te ne occorreranno, quelli che hai già preso li finirai subito", li prendo, ma ho come la sensazione di fare un acquisto inutile.
- Le ultime due settimane di gravidanza, poi sono state caratterizzate da segnali ancora più forti che ancora oggi non so se qualcosa mi stava cercando di avvisare e non ho saputo capire.
In quei giorni io e mio marito eravamo ospiti a casa dei miei genitori, perchè lui rincasava dal lavoro solo verso sera e nel caso si fosse presentato il momento di partorire, mi potevano accompagnare subito in ospedale, intanto che mio marito rientrava dal lavoro e ci avrebbe raggiunti, tutto per non correre il minimo rischio.
Una settimana prima che succedesse tutto quanto, la cagnetta della vicina di casa dei miei genitori (e anche mia amica) improvvisamente e senza nessuna causa apparente muore.
- Il giorno prima che se andasse Alessio, anche il pappagallino che avevano i miei genitori muore dopo aver cantato per l'intera mattinata, all'improvviso il silenzio.
E poi ricordo anche altre sensazioni come il fatto di non avere paura del parto, e questo lo dicevo sempre anche al mio ginecologo che non avevo paura per me, per il dolore fisico che avrei provato, paura che invece dovrebbe essere normale avere.
Forse tutti questi sono di segnali che al momento non si avvertono, ma con il senno di poi mi chiedo se non dovevo prestar essi più attenzione.

Non ho mai parlato a nessuno di tutto questo, ma ho pensato che a voi potevo raccontarlo, altri magari non capirebbero..., mentre qui posso parlare di tutto quello che ho dentro, di sfogarmi senza dover chiedere scusa, perchè sono compresa davvero.
Grazie per l'opportunità che mi avete dato, so che anche se virtualmente non sono sola, vi sento vicono, anche quando non scrivo niente, tutti i giorni passo sempre un pò di tempo su questo forum, non posso farne a meno. Allora piango sempre un pò, ma poi mi riprendo e mi dico che forse un giorno anch'io potrò scrivere sul post dei lieti eventi.
Un abbraccio forte a tutte. [SM=g9433] [SM=g7430] Ciao.

Giovanna
[Non Registrato]
12/01/2010 18.09
 
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Cara Lori,
non lo so se sono coincidenze o meno, non so se è il nostro istinto o un certo senso di colpa per non essere riuscite ad impedire gli eventi a farci questo brutto scherzo di andare a cercare segnali premonitori. Anch'io ne ho due e sono tra i ricordi più dolorosi, se penso ora allo stato d'animo che ho provato in quei momenti. Quando ho attaccato l'etichetta col suo nome alle bustine di cellophane con i suoi vestitini per l'ospedale, inspiegabilmente mi è venuta un'ansia terribile, un'angoscia da mozzare il fiato. Il giorno prima, poi, quando stavo stirando la tutina che avrebbe dovuto mettere il primo giorno, il ferro da stiro a vapore ha lasciato sul colletto una macchia rossiccia(l'acqua di Pavia è molto ferrosa), che solo con tanta difficoltà son riuscita poi a togliere. Quando poi l'abbiamo adagiata nella bara, ho notato che, proprio nello stesso punto di quella macchia, il colletto si era sporcato di sangue. Come nel più terribile dei film, ho subito pensato all'angoscia di quella macchia che non voleva andarsene...e che non se ne sarebbe più andata.
Il bagaglio di brutti ricordi a giorni diventa molto pesante, ma è proprio allora che dobbiamo cercare di portarlo con la forza che ci arriva dai bei ricordi che ci hanno accompagnato nei mesi in cui li abbiamo avuti con noi. Dico, come Livia, "meno male che c'è stata", anche se è andata a finire così. Un bacione a te, Lori, e a tutte
[SM=g7430]
Giovanna

Livia
[Non Registrato]
12/01/2010 20.51
 
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Amiche care visto che siamo in argomento, e ci possiamo dire tutto, in libertà, io vi dico la mia: io non penso che siano i sensi di colpa...
In gravidanza ho letto un libro molto particolare che si chiama "i nove scalini - cronaca di un'incarnazione".
In questo libro si dice che genitori e figli, circa tre mesi prima dell'effettivo concepimento, si "accordino", si riconoscano e accettino tutti e tre il loro destino.
ovviamente poi, in pieno rispetto del più noto libero arbitrio, la mamma e il papà possono anche venir meno a questo accordo, tanto più che non hanno la benchè minima cognizione nè ricordo di questo patto.

se cosi fosse, allora anche noi abbiamo "accettato" questo patto, che sembra davvero scellerato, e lo abbiamo anche onorato e rispettato, con tutto il dolore che ci ha comportato.

A me però dà sollievo l'idea che Angela mi avesse chiesto di fare questa strada, di arrivare a un passo dal mondo e tornarsene indietro, di conoscere l'amore totale e nient'altro. Mi dà sollievo pensare che ho potuto rispettare il suo destino e assecondare la sua richiesta. Mi dà sollievo credere che il mio dolore e il mio strazio, non sono inutili e vani, perchè magari lei ha potuto fare la sua strada.

Tre mesi prima di concepirla avevo sognato una bambina grandicella, di circa 5 anni, che mi si accoccolava sulla pancia facendomi sdraiare perchè voleva insegnarmi a volare. Una volta che avevo "appreso" come fare, lei si trasformava in una palla di pelo.


Un bacio grande grande, [SM=g9480]
Livia

pisellin2004/Andrea
[Non Registrato]
17/01/2010 21.42
 
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Cara!oggi il nostro Andrea avrebbe compiuto 2anni ma invece della solita torta che si prepare per i bimbi insieme ai regali abbiamo portato i fiori al cimitero come ogni settimana aggrappandoci a quei pochi e brutti ricordi legati alla sua nascita!il nostro ANDREA è volato per un'infarto placentare improvviso alla 38°+3gg,abbiamo deciso subito di non arrenderci e dopo neanche 6mesi scopro di essere incinta,gioia ma tanta paura,paura che purtoppo diventa reale all'11°settimana+5gg,aborto interno seguito da raschiamento e tanta rabbia!A questo punto non sappiamo più cosa fare,gli accertamenti dopo la morte di Andrea sono ok,ma a questo punto il mio nuovo ginecologo pensa di farmi fare 1 esame di per se banale che però conferma il suo sospetto mutazione del gene MTHFR in omozigosi,in poche parole ho 1lieve trombofilia,ma ho preso i risultati quando avevo scoperto di essere di nuovo incinta,così la paura mi attanaglia,ma il mio ginecologo mi tranquillizza subito,dato che sospettava mi aveva gia dato la cura e grazie a Dio ma anche al mio ginecologo il 17 settembre è nato Jesus Gabriel.Vorrei aiutarvi a vedere 1 spiraglio ma i tempi sono individuali,intanto vi diamo il nostro appoggio.
Verusca e Michel

livia
[Non Registrato]
17/01/2010 21.56
 
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Cara Verusca è ora che racconti la storia di Jesus Gabriel sulla sezione delle mamme che hanno ritrovato la felicità! [SM=g10468]
Che più sono numerose in quello spazio le mamme, più chi arriva su questo sito, e chi è tanto che ci sta, si fa coraggio!!!

Un bacio grande grande [SM=g8146]
Livia

Ilaria
[Non Registrato]
18/01/2010 11.33
 
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Brava Livia!!! Avremmo dovuto "rimbeccare" io e Giovanna, Verusca, perchè ancora non ci ha raccontato la nascita di Jesus Gabriel ... [SM=g7560]
spero che invece la colpa non sia mia, che mi sia dimenticata di aggiornare le storie [SM=g7531] !!!
Comunque, parlando con voi dei segni che hanno preceduto il parto, io ero certa che mi si presentasse una prova, ma pensavo ad una malattia della piccola ... il giorno del parto comunque una volta nata, Linda è nata e subito dopo morta una volta tagliato il cordone, la portarono nell'altra stanza d'urgenza per vedere se riuscivano a farla respirare, io non mi ero accorta delle facce preoccupate e dell'allarme dei medici, pensavo fosse normale che non avesse pianto, guardai Romano e gli chiesi: "sei felice?"
Ci ho messo dei mesi per ammettere a me e rsoprattutto raccontare agli altri che in quel momento, nel momento in cui pensavo fosse tutto a posto, non provavo niente e tantomeno la felicità che avevo sempre immaginato di provare, era per quello che avevo rivolto a Romano quella domanda, perchè io non lo ero.
Comunque come disse Federica ad una di voi, se oggi dovessi scegliere se averla così o non averla per niente, direi "Grazie Linda per essere entrata nella mia vita ed avermi sfiorato della tua purezza"
Vi abbraccio mammine!!!
[SM=g9433]
Ilaria

Post: 18
Registrato il: 11/11/2009
Utente Junior
OFFLINE
18/01/2010 18.42
 
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Ciao a tutte le mamme,
non so se durante la gravidanza abbia avuto dei segni, ma forse aver sognato solo una volta la mia bambina..........forze quello!!!!!
Mi è successo ora che stiamo provando ad avere un altro bimbo di sognare che partorivo ma non usciva niente, quando mi sono svegliata ero angosciata perche ho pensato che questo voleva dire che devo essere solo la mamma speciale di Aurora!!!!!
Molte volte vorrei avere la grinta che leggo nelle vostre parole!!!!Anzi vorrei riavere la grinta che ho perso!!!!!!!
[SM=g7430] come al solito siete fantastiche ed è bello sapere che ci siete!!!

 
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Scheda Utente
Livia
[Non Registrato]
19/01/2010 11.15
 
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Cara Francesca
forse quello che sto per dirti lo sai già e non ti sarà affatto utile, però io ci provo lo stesso, perchè quando l'ho saputo avrei voluto saperlo prima...!

non sono una psicologa, forse Federica potrà aiutarci, però ora so che il linguaggio dei sogni non è interpretabile con la "razionalità" quotidiana, o meglio: un sogno ha vari livelli di interpretazione e noi possiamo interpretarlo immediatamente con in nostri strumenti intellettivi; ma spesso il significato di quel sogno non è racchiuso in ciò che noi riusciamo a comprendere razionalmente.
E' come essere di fronte a una scritta egizia, in geroglifici.
Noi vediamo una luna disegnata, un animale, e un uomo con la freccia; allora interpretiamo: durante una notte di luna piena quell'uomo uccide con la freccia quell'animale.
Inconfutabile, all'apparenza.
Ma in realtà il linguaggio dei geroglifici ha un'altra chiave di lettura, dove la luna rappresenta il tempo femminile, l'animale l'istinto che predomina, e l'uomo con la freccia la ragione; il geroglifico diceva in realtà che nell'animo femminile regnano al contempo l'istinto e la ragione.

Quindi non angosciarti troppo per questo sogno; caspita, a vederlo cosi è bruttissimo e anch'io avrei pensato la stessa cosa (anzi: io ne ho fatto uno simile, e HO pensato la stessa cosa - però poi la mia analista me l'ha smontato pezzo per pezzo... e poi cosa vuoi che pensiamo noi madri dopo un'esperienza del genere?)
senz'altro voleva dire qualcos'altro...
io penso che dal parto dei nostri figli non sia venuto un "NIENTE" non sia rimasto solo un "VUOTO", ma che bisgona concentrarsi il più possibile sul TUTTO (o per lo meno, sul MOLTO) che loro ci hanno portato, e sentire ovunque il PIENO, l'amore con cui hanno riempito il nostro cuore, che ora strabocca.

Avere un cuore pieno d'amore è un dono, sarà un dono per quel nuovo figlio che verrà, e deve essere un dono per noi ora, perchè è lì che risiede la forza, anche se da lì, spesso, ci sentiamo risucchiate.

Ti abbraccio forte forte,
la grinta che avevi non è finita, solo nascosta, tramortita.
In ogni piccola cosa, ogni singolo giorno, prova a mettercene un po'; la sera sarai esausta, ma intanto è un piccolo costante allenamento che dobbiamo fare per tornare ad essere non come prima, giacchè le nostra bimbe non sono passate invano, ma MEGLIO di prima.

(se vuoi mandarmi a quel paese fallo pure, io ogni tanto mi ci mando da sola!) [SM=g7560]

Livia



lori
[Non Registrato]
22/01/2010 20.43
 
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Ciao care mamme, vi assicuro che quando ho scritto l'ultimo messaggio sui brutti presentimenti, non avevo certo intenzione di mettere paura nè tanto meno scatenare sensi di colpa a nessuno.
Come io stessa ho precisato sono solo delle coincidenze che col senno di poi aiutate dal senso d'impotenza interpretiamo come dei segni premonitori.
E poi io non ci credo a queste cose nè ai sogni premonitori. I sogni sono il frutto del nostro vissuto quotidiano o delle nostre paure, probabilmente Francesca sogna sempre di partorire senza alcun bimbo perchè ha paura che non ne avrà più. Ma non significa certo che il suo sogno si avveri.
Io penso che se chiadiamo a tutte la mamme se quando erano in gravidanza hanno fatto brutti sogni o avevano cattivi presentimenti, la maggior parte di loro ci risponderà di sì, solo che poi l'anno dimenticato con l'arrivo del loro bimbo/a.
Non dobbiamo farci condizionare dai sogni che facciamo o da quello che succede intorno a noi, altrimenti dovremmo dare retta a tutte le superstizioni inerenti l'argomento gravidanza e vi assicuro che sono tantissime, soprattutto al sud, anzi nel "profondo sud" dove vivo io ce ne sono veramente di ridicole come quella ad esempio di non portare collane o di non fare nodi per non avere problemi con il cordone ombelicale. Io dico "ma allora non ci possiamo neanche allacciare le scarpe se siamo in gravidanza?" Se iniziamo a credere a queste cose non ne usciamo più. Quello che è successo a tutte noi, è accaduto semplicemente perchè doveva andare così e basta, non è colpa di nessuno, nè di una forza superiore che possa essere Dio o qualcun altro, nè del destino. Ma siamo esseri umani e siamo stati toccati nel punto più sensibile dei nostri sentimenti nel peggior modo possibile, e questo ci ha reso più fragili e fa sì che a volte ci dimentichiamo di essere anche degli esseri razionali.
Ha ragione Federica quando dice che i nostri figli è stato meglio averli così che non averli avuti affatto. A volte penso che se mi si fosse stata data la possibilità di scegliere, d'istinto mi verrebbe da dire che avrei rinunciato ad avere Alessio in questo modo, ma ragionando con il cuore mi dico che sentirlo vivere dentro di me è stata un'esperienza fantastica, il mio piccolo mi ha regalato delle emozioni bellissime, e di questo gli sarò per sempre grata, lui non è venuto invano tra di noi, lui vive ancora in noi anche se in modo diverso, non è finito tutto con la sua morte terrena.
Io non ho molto sostegno dalla fede almeno non nel modo che ci hanno insegnato, ma credo che questi piccolini che muoiono così siano degli angioletti venuti sulla terra per pochissimo tempo, il tempo di farsi conoscere e di farsi amare per sempre.
Scusate se sono stata un pò prolissa ma ci tenevo a chiarire, non volevo che vi foste fatta un'idea sbagliata riguardo quello che ho scritto.
Un augurio di serenità a tutte voi [SM=g6245]
A presto [SM=g7430]

lori
[Non Registrato]
30/01/2010 16.37
 
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Care Ilaria e Giovanna grazie per aver creato questo dove noi mamme speciali possiamo incontrarci e parlare di cose che solo noi possiamo comprendere e anche dove possiamo trovare rifugio nei momenti bui.
Da qualche giorno ho ripreso le cure per poter cercare una nuova gravidanza, e ieri mattina avevo il controllo in ospedale. Ero nella saletta del reparto di ginecologia ad aspettare il mio turno, quando accanto a me si sono sedute due nonne che attendevano l'orario delle visite per andare dalle loro figlie che avevano partorito da qualche giorno.
Parlavano a voce abbastanza alta e una di loro raccontava che la figlia ha partorito tre giorni fa una bimba molto prematura che a detta dei medici ha pochissime probabilità di sopravvivere.
Non appena ho sentito queste parole ho sentito che mi mancava il respiro, ho dovuto alzarmi e andare fuori dalla saletta a prendere un pò d'aria, ho impiegato qualche minuto a riprendermi. Credo di essermi immedesimata nel dolore che quella mamma potrebbe provare al pensiero che la sua bimba non possa farcela. Da quando è successo pure ame sento il dolore delle altre mamme, eppure prima ero sempre stata una persona molto sensibile al dolore altrui, solo che ora lo capisco veramente perchè l'ho vissuto su di me.
Il mio angioletto bellissimo mi manca davvero tanto, mi manca non potergli fare le coccole, non poterlo stringere a me, non sentirmi chiamare mamma, mi manca non aver potuto conoscere il suo sguardo.
Non è un bel momento questo per me, ma voglio farmi forza comunque, penso che parlandone con voi mamme come me magari è meno faticoso.
Grazie per esserci amiche mie.
Mando un abbraccio speciale a voi e a tutte le mamme del sito [SM=g9433]

e un bacio a tutte le nostre stelline [SM=g7430]

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