titolo

home - il nostro aiuto - come nasce - i nostri incontri -  leggi e racconta (FORUM) - la riconquista della felicità la psicologa - come margherite - noi genitori
 - collegamenti - dicono di noi - le nostre stelle - compleanni - le loro storie - ciondolo - vanessa - giornata del ricordo - contattaci

Noi abbiamo scelto il forum aperto a tutti, quindi si può semplicemente cliccare sulla discussione in cui ci interessa scrivere, tipo: "le nostre storie", "mi presento" ... o altro e premere il bottone verso l'alto a sinistra con scritto "Nuova discussione", sarà sufficiente inserire il nome o un nickname, un titolo e il testo, senza bisogno di alcuna registrazione. (come si usa il forum)



Buone Vacanze Genitori di una Stella

Buone Vacanze gdus

Ovunque voi siate, insieme a chi amate e con i vostri figli ogni giorno nel cuore ...

Buone vacanze genitori di una stella

... che possiate trovare serenità in un cammino di cuori, per tornare al vostro quotidiano più forti e pronti alla vita e agli arcobaleni che ancora vi aspettano.

Ilaria e Giovanna

Nuova Discussione
Rispondi
 
Pagina precedente | 1 | Pagina successiva
Stampa | Notifica email    
Autore
Facebook  

Luciano

Ultimo Aggiornamento: 29/01/2008 23.20
kuqa
[Non Registrato]
27/12/2007 23.01
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Ciao a tutte voi carissime mamme speciali. Sono Gloria, ho 37 anni e un bimbo di tre, Antonio. Mi faccio un po' di coraggio e vi racconto la mia storia. Il giorno del 19 ottobre doveva essere bellissimo: Nico, il mio compagno, tornava dalla Russia dopo un breve viaggio di lavoro e io avevo appena finito di preparare tutto il necessario per la nascita di Luciano che doveva essere imminente. Ero alla 37esima settimana di una bellissima gravidanza e la mattina stessa avevo la visita dal ginecologo. Andava tutto bene, lui scalciava e vedevo il suo cuoricino. La giornata trascorreva tranquilla fino a quando, nel pomeriggio, mi pervade una strana sensazione. In effetti era un bel po' che non lo sentivo muovere, ma non mi preoccupo più di tanto. In fondo capitava a volte che non si muovesse per delle ore. Verso sera faccio una doccia e ancora niente, mangio qualcosa e niente, non lo sento. Comincio ad allarmarmi così provo a sballottare la pancia,ma è inutile, non si muove. Corriamo all'ospedale dove subito mi fanno il monitoraggio. L'ostetrica mi fa cenno di si con la testa come per dire che sente il cuore. Ma era il mio! Mi fa girare di lato, prova da una parte poi dall'altra, cerca di tranquillizzarmi dicendomi che a volte capita di non sentire il battito e intanto chiama il ginecologo di turno per l'ecografia. Non scorderò mai gli sguardi che si scambiavano, le loro facce preoccupate... Le lacrime cominciarono a scivolarmi un po' prima di sentire quella maledetta frase che mi ha trafitto "mi dispiace, non c'è battito". No, no, no! Non è possibile, stamattina stava bene. Mi dispero. Il ginecologo mi parla e mi dice che sarebbe meglio fare un parto naturale, ma non sono così forte e opto per il cesareo. Dopo l'intervento è tutto finito, sono senza pancia e senza bambino. Decidiamo di vederlo ed è veramente bellissimo, sembra che stia dormendo. Me lo sarei portato a casa anche così. Ora sono passati poco più di due mesi e mi sento come se mi avessero amputato. L'autopsia non ha rivelato niente di anomalo nè nel bimbo, nè nel cordone e nè nella placenta. Nico mi è molto vicino facendo passare il suo dolore in secondo piano, ma io so che sta soffrendo tanto, povero amore mio. Non so proprio come riuscirò ad andare avanti, ma devo farcela soprattutto per Antonio perchè lo sto trascurando. Queste feste poi mi stanno uccidendo. Pensavo di sopportarle meglio, ma invece riesco solo a pensare che questo Natale lo avevo immaginato ben diverso, perchè in gravidanza ti dicono di tutto e ti mettono in guardia da ogni possibile pericolo, ma mai nessuno ti dice che ti possa capitare una cosa del genere due settimane prima di partorire! Vi ringrazio per avermi dato questo spazio. Vi sento veramente molto vicine. Un abbraccio.

Ilaria
[Non Registrato]
28/12/2007 10.03
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Cara Gloria, le feste sono sempre un momento difficile da afforntare, e poi due mesi ... Io ho vissuto i primi tre mesi con grande difficoltà, con dolore, con lacrime, ma ci vogliono anche quelle, servono per farti scivolare via quell'enorme macigno che stringe il cuore, poi piano piano, si riesce a sentire questa morsa allentarsi e si rinizia a guardare avanti, al futuro. Questi mesi sono quelli di abbracci e coccole, sono quelli in cui ti devi solo far stringere dal tuo bel marito e dal tuo bel bambino, cercando il più possibile di tirare fuori quello che hai dentro, senza paure. Il dolore di Nico è enorme, ma tu lo hai portato dentro e senti anche il vuoto, non solo nel cuore ma anche nelle sensazioni che ti regalava nella tua pancia. Ho sempre pensato che Romano soffrisse quanto me, ma in quel momento avevamo bisogno l'uno dell'altra ci abbracciavamo, ci consolavamo a vicenda e ci amavamo ancora di più. Ed è proprio questo che ho apprezzato subito dopo la morte della Linda, il grande amore che noi sentivamo, nei suoi confronti, ma soprattutto il grande amore che c'era tra di noi.
Vedrai tesoro che piano piano riuscirai a riconquistare la un po' di serenità, chiedi aiuto al tuo piccolo Luciano, sarà sicuramente lì vicino a te a guidarti e prendi l'amore di Nico e Antonio e lasciati cullare da loro.
Noi siamo quì, per ascoltarti, abbracciarti e ti siamo davvero vicine nel cuore. Con tanto tanto affetto, un abbraccio.
Ilaria


Giovanna
[Non Registrato]
28/12/2007 10.06
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Carissima Gloria,
grazie tante per averci raccontato la tua storia, ancora di più perché sappiamo che ti è costata tanta fatica. Mi ha colpito tanto la frase "me lo sarei portato a casa anche così", perhé hai avuto il coraggio di dire una cosa che ho sentito anch'io e che forse avranno sentito tante altre. Non ci è stata data altra possibilità di vedere, di "vivere" i nostri figli: ci saremmo accontentate anche di una teca in cui poterli custodire al nostro fianco,vedendo ogni giorno i loro visini sereni. La maternità e la paternità sono sentimenti così belli che vanno al di là di ogni tristezza della vita terrena. Noi abbiamo passato ore e ore in camera mortuaria accanto alla nostra bimba, noi tre da soli e non è stato per niente triste. Era l'unico modo che ci era stato dato di vivere tutti e tre insieme su questa terra e l'abbiamo fatto senza una lacrima. Lì dentro, in quella stanza con lei, non c'era tempo per la tristezza, dovevano esserci solo le coccole di mamma e papà.
Siamo tutti accanto a te e a Nico, fatevi forza che c'è Antonio che vi adora, siete tutto per lui. E' lo stimolo più bello per riportarvi ad una vita degna di questo nome, per poter guardare avanti e, passato il dolore dei primi tempi, progettare anche per il futuro.
Un abbracio forte forte
Giovanna

Laura
[Non Registrato]
28/12/2007 18.01
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Cara Gloria,
leggendo la tua esperienza mi sono venuti i brividi, è stato come se fossi stata catapultata indietro nel tempo, a poco più di tre anni e mezzo fa, quando persi Elia alla 34esima settimana di gestazione.
Stesse sensazioni (la sensazione strana di cui parli, quasi premonitrice), stessa corsa all’ospedale, il monitoraggio che riesce a carpire il mio cuore e che in quel decimo di secondo ti fa sperare di esserti sbagliata, la conferma agghiacciante del ginecologo che il tuo bimbo non c’è più con “Mi dispiace, non c’è battito”, il parto, l’autopsia che non rileva niente di anomalo né sul bimbo, né sul cordone né sulla placenta .... un caso e, come dicono loro, “ogni tanto succede”!
Anche io come te, ero già mamma di una bimba di quasi tre anni, Eva! E’ verissimo che aver la possibilità di poter contare sull’esistenza della mia bambina mi ha aiutata ad affrontare le giornate, o meglio mi dava la forza la mattina di alzarmi dal letto e di impegnarmi al massimo per renderle la vita il più possibile facile, senza farle capire né troppo né troppo poco! Ma è anche vero che la sua presenza quotidiana mi costringeva ad una violenza psicologica impressionante in quanto mi sentivo in dovere di non sovraccaricarla delle mie angosce, ansie e tristezze dovute alla perdita del suo fratellino, tanto atteso e mai arrivato e così rateizzavo il dolore, lo scaglionavo, non dandomi mai la possibilità di lasciarmi andare completamente, rospi in gola grossi come case, disagi psicologici allucinanti, ...
I primi tre mesi sono sicuramente quelli più difficili, quelli della piena consapevolezza, della nostalgia devastante, della malinconia, dei rimpianti, della rabbia; sono i mesi in cui veramente riesci ad accumulare tantissime sensazioni delle più varie, che un momento ti fanno sentire quasi “serena” e poi un minuto dopo ti trovi a chiuderti in bagno a piangere disperata! Sono i mesi in cui credi di non farcela, che non puoi sopportare un dolore così grande (che nemmeno pensavi potesse esistere) ma sono anche quelli più importanti in cui ciò che conta è la tua disperazione, la tua tristezza, le tue braccia vuote, il tuo corpo “inutile” e solo vivendo intensamente questi momenti dolorosissimi potrai dare spazio ai mesi che verranno, quelli successivi in cui piano piano riprenderai in mano la tua vita, in modo diverso, in modo più intenso e troverai in te stessa una forza ed un’energia che mai ti saresti immaginata ... la voglia di reagire a questa vita che così ingiustamente ti ha derubata dell’amore più vero e più profondo del mondo e riuscirai a pensare a Luciano in positivo, con il sorriso sulle labbra, ripensando ai suoi calcetti, alle sensazioni incredibili che ti ha lasciato, al tuo cuore di mamma che pulsava tanto amore.
Io in qualche modo ci sono riuscita a riprendermi un po’ della mia vita e non sono un fenomeno, ma solo una che crede nella vita, che non ha voluto arrendersi ad una simile ingiustizia, che ha voluto comunque dare un fratellino ad Eva, costi quel che costi, ho voluto ripagare la mia famiglia di quell’amore “perduto” che nella vita terrena non ha goduto delle carezze, dei baci e dell’amore dei suoi genitori e della sua sorellina. Così, tutto questo bisogno di dare amore ha fatto sì che 13 mesi e mezzo dopo la perdita di Elia, sia nato Alberto (che oggi ha poco più di due anni).

Scrivo questo Gloria affinché tu, nemmeno per un attimo possa pensare di non farcela, di non riuscirci, io e le mamme di questa splendida associazione ne sono l’esempio lampante; quello che oggi ti sembra il dolore più grande del mondo, domani si trasformerà nell’amore più grande del mondo in quello cioè che riuscirai a dare alla tua famiglia ed alle persone che come te in questo momento hanno bisogno di prove positive ... e noi mamme speciali lo siamo!

Ricordati che non sei sola, qui ciascuna di noi con il suo vissuto, con la sua esperienza, con la sua voglia di vivere riuscirà in ogni momento a sollevarti quando cadrai, saremo la tua spalla su cui piangere, il tuo cuscino su cui potrai riposare quando ti senti stanca ... siamo qui con il cuore in mano e, in memoria dei nostri bei angioletti, [SM=g6146] ti aiuteremo tutte le volte che ne avrai bisogno.

Con infinito affetto
Laura [SM=g7542]

kuqa
[Non Registrato]
28/12/2007 22.47
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

grazie
Grazie per il vostro affetto che sento tangibile. Sembra strano, ma certe cose dette da persone che hanno vissuto la stessa triste esperienza, sono le uniche che riescono ad infondermi un po' di coraggio. Anche se io non vi conosco personalmente, mi fate sentire molto meglio di persone che ho vicino. Non posso non pensare che avrei potuto far di più per il mio bambino. Mi sto arrovellando il cervello col gioco dei se e dei ma. Vorrei soltanto piangerlo serenamente. Mi sento così egoista per questo... Per non parlare della cattiveria che sento nei confronti delle donne incinte. Mi vergogno perfino di dirlo. Non vorrei incontrarne mai e invece mi trovo costretta perchè dopo il cesareo ho avuto svariati problemi e sto ancora frequentando il reparto dove ho partorito. Ogni volta è una pugnalata. Vedere tutte quelle mamme felici mi fa male. Poi penso che sono fortunata perchè a casa c'è l'altro bimbo che mi aspetta. Ma non mi basta... Sono stata catapultata in una vita che non conosco, non so la combinazione per uscirne! Non doveva finire così... So che capite benissimo quello che dico e per questo ve ne sono infinitamente grata. Con nessuno a parte Nico ho il coraggio di dire queste cose. L'unica cosa se si può dire "positiva" è, come dice Ilaria, che io e Nico ci siamo avvicinati in maniera impensabile fino a poco tempo fa pur amandoci moltissimo. Ma vorrei il mio bambino... Mi sembra che Dio mi abbia abbandonato. Poi penso che non è certo successo solo a me, che molte mamme sono state private del loro bambino. Mia mamma stessa molti anni fa perse una bimba di tre mesi, e solo ora riesco a capire quanto possa aver sofferto. Che stupida sono stata! Pensavo di avercela fatta. In tutta la mia presunzione non ho fatto i conti con l'imponderabile, ed ora do la colpa a Dio. O a me stessa. Scusate lo sfogo, vi abbraccio forte.

Ely
[Non Registrato]
29/12/2007 08.23
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Cara Gloria, mi aggiungo all'abbraccio fortissimo delle altre mamme speciali.
Qui non sarai mai sola, trovarai sempre un angolino dove parlare, ricordare e piangere il tuo piccolo angelo e ogni lacrima e ogni giorno ti aiuteranno a trasformare questo infinito dolore in un immenso amore.
I sensi di colpa, la rabbia e il senso di vuoto e d'abbandono che ti porti dentro scivoleranno via piano piano...tu in tutto questa tragedia sei la vittima, cercare un colpevole "aiuta" solo a farci del male ancora di più e il senso di vuoto che senti è solo fisico, il tuo Luciano non ti ha mai lasciato e respira la tua stessa aria ogni momento, devi solo avere pazienza con te stessa e quando i tuoi occhi saranno un pò meno offuscati dalle lacrime riuscirai a percepire che la tua stellina ti manda tutti i giorni dei segnali per indicare che ti è vicino e la sua luce giuderà te, tuo marito e il vostro Antonio verso la nuova serenità che meritate.
Un abbarccio fortissimo
[SM=g9433]

Giovanna
[Non Registrato]
29/12/2007 11.53
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

cara Gloria,
non penso che sia cattiveria quella che provi quando nei confronti delle altre donne incinte. Capisco quel che dici perché l'ho provato e ricordo benissimo la voglia di fuggire ogni occasione d'incontro con mamme in attesa o bimbi appena nati. Tu, per di più, sei costretta a riandare negli stessi posti in cui andavi - felice, come le altre mamme ora in attesa - quando c'era tutta una vita da progettare e immaginare accanto al tuo Luciano. Ogni volta, guardando le altre future mamme, sei chiamata ad un penoso confronto con quello che poteva essere e non è stato. Forse perché vorremmo mettere tutte il rewind, rimettere il nastro indietro e avere una continuazione diversa da quella che abbiamo avuto. L'esperienza mia e delle altre mamme dice che è positivo lasciar scivolare ogni lacrima di dolore e sfogarsi senza tabù (qui ti capiamo e non trovarai nessuna che ti giudicherà per quel che provi), buttando fuori quella che chiami "cattiveria". Se te la senti, parla del tuo disagio col medico che ti ha in cura, magari farà il possibile per mettere il tuo appuntamento in un orario in cui non c'è troppa gente in giro. La mia ginecologa, nei controlli dopo la morte di Emma, ha avuto questa delicatezza spontaneamente e gliene sono infinitamente grata.
Anche Gesù ha pensato nel momento del dolore più forte che Dio l'aveva abbandonato, figuriamoci noi che non siamo così perfette. Dico anche a te quanto mi ha detto il nostro caro parroco, Don Bruno: nelle tue preghiere invoca il tuo Luciano, sostituisci la parola "Signore" con "Luciano" e vedrai che - cercando un pò di tranquillità e raccoglimento - lo sentirai vicinissimo e ti invierà un pò di luce per uscire dal buio. Con me e Paolo ha sempre funzionato. A proposito di mio marito, nell'angolo dedicato ai papà ha scritto due righe per Nico, dando anche un consiglio pratico che sottoscrivo in pieno. Ti abbraccio forte e siamo sempre qua!
[SM=g9433] Giovanna

Ale69
[Non Registrato]
04/01/2008 14.15
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Ciao cara, purtroppo non riesco a frequentare a dovere questo luogo meraviglioso...ho sentito però di risponderti e abbracciarti forte perchè la frase "mi dispiace non c'è battito" l'ho sentita anche io e, anche se sono passati quasi quattro anni mi fa ancora tanto male..E il senso di sgomento che ti prende quando pensi "ma come, stamattina stava benissimo..perchè ora..." . Ma non ci sono risposte, non c'è nulla. Solo il nostro vuoto. Ti sono tanto vicino. Un bacio [SM=g8211]

olgapa
[Non Registrato]
21/01/2008 17.29
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

carissima,
purtroppo perme è diventato più difficile collegarmi spesso, ma oggi che sono riuscita e leggendoti sento di dorverti scrivere. Mi ha colpito molto il passaggio sulla cattiveria. Devi sapere che questa fase penso sia fisiologica io ne sono uscita da poco (da maggio in cui il piccolo Karol ci ha lasciati). Oltre al fatto di vedere donne in attesa di ogni'dimensione' in continuazione per la strada ed in qualunque posto andassi avevo dentro di me una invidia e un dolore tali da non riuscire a guardarle. Un'altra cosa ho rivissuto in te ...la fase dei sensi di colpa.Purtroppo quelli sono subdoli ma una cosa voglio dirti TU HAI FATTO TUTTO QUELLO CHE POTEVI FARE non si può andare contro l'imponderabile. Il tuo angioletto di lassù ti benedice e ti ama e vuole la tua felicità.
Con mio marito siamo arrivati alla conclusione che il Signore ha voluto affidarciun suo angelo che ora si occupa della nostra famiglia.
Con amore e vicina al tuo cuore di mamma
Olga.

kuqa
[Non Registrato]
23/01/2008 22.57
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Non posso fare altro che continuare a ringraziarvi per l'affetto che mi dimostrate. Comincio a sentirmi un pochino meglio. Tutti i vostri suggerimenti sono oro per me, perchè credo fino in fondo a quello che mi dite, lo constato giorno per giorno e penso che se voi siete riuscite a tornare a galla ce la farò anch'io e credetemi ce la sto mettendo tutta anche grazie a queste piccole iniziative come le stelle ed ora l'anniversario del compleanno che mi danno uno strano entusiasmo. Mi fanno sentire che il mio bimbo c'è stato ed è reale. Un abbraccio fortissimo,Gloria.

Ilaria
[Non Registrato]
25/01/2008 13.33
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Re:
kuqa, 23/01/2008 22.57:

Non posso fare altro che continuare a ringraziarvi per l'affetto che mi dimostrate. Comincio a sentirmi un pochino meglio. Tutti i vostri suggerimenti sono oro per me, perchè credo fino in fondo a quello che mi dite, lo constato giorno per giorno e penso che se voi siete riuscite a tornare a galla ce la farò anch'io e credetemi ce la sto mettendo tutta anche grazie a queste piccole iniziative come le stelle ed ora l'anniversario del compleanno che mi danno uno strano entusiasmo. Mi fanno sentire che il mio bimbo c'è stato ed è reale. Un abbraccio fortissimo,Gloria.


Non devi avere il minimo dubbio ... magari dovrai fare un po' di salita, ma sono certa che ti aspetta una grandissima felicità, devi solo continuare a camminare, giorno dopo giorno!!!
[SM=g9433]
Un abbraccio grandissimo!!!!
Ilaria



Mamy73
[Non Registrato]
28/01/2008 18.14
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Coraggio
ciao cara,
capisco benissimo quando parli del dolore che ti fà la vista delle altre donne incinta, è un dolore che conosco da più di 5 anni da quando tento di avere un bambino, un dolore che è aumentato dopo ogni fivet andata male (11 per la precisione) e sempre più forse dopo la mia prima gravidanza che si è conclusa con una extrauterina. E ora che i miei due bambini sono al cimitero questo dolore è insopportabile. Mi rasserena solo la speranza di poter un giorno riprovare la gioia che ho avuto nel tenere in braccio il mio bambino, la gioia di tirarmi il latte per portarlo a lui, la gioia di accarezzarlo e fargli i massaggini nella schiena per cercare di infondergli tanto coraggio e forza per andare avanti.
Gioie tanto intense quanto brevi.
Tutte queste cose non so se mai le potrò riprovare.
Non guardare indietro e non guardarti attorno perchè tutto ora fà male, ma guarda al fututo e a quello che probabilmente tu potrai riprovare.
COraggio. [SM=g9433]

kuqa
[Non Registrato]
29/01/2008 23.20
 
Modifica
 
Cancella
 
Quota

Cara Mamy, quanta sofferenza hai dovuto provare... Quanta ne stai provando... Ti auguro solamente di poter presto stringere a te un bellissimo bambino, con tutto il cuore. Un abbraccio fortissimo,Gloria.

Amministra Discussione: | Chiudi | Sposta | Cancella | Modifica | Notifica email Pagina precedente | 1 | Pagina successiva
Nuova Discussione
Rispondi
Cerca nel forum
home - il nostro aiuto - come nasce - leggi e racconta (FORUM) - la riconquista della felicità la psicologa - come margherite - noi genitori
 - collegamenti - dicono di noi - le nostre stelle - compleanni - le loro storie - ciondolo - vanessa - giornata del ricordo - contattaci


Home Forum | Album | Utenti | Cerca | Login | Registrati | Amministra
Crea forum gratis, gestisci la tua comunità! Iscriviti a FreeForumZone
FreeForumZone [v.4.4.2] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10.47. Versione: Stampabile | Mobile
Copyright © 2000-2017 FFZ srl - www.freeforumzone.com